Storia della medicina
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Di cosa parla
- La lezione introduce il concetto di malattia come fenomeno biologico e culturale, influenzato dalla medicalizzazione e dalla commercializzazione, citando l'esempio dell'alitosi e le pressioni delle case farmaceutiche sui parametri diagnostici.
- Si evidenzia come le malattie siano antiche quanto le forme viventi, con un'analisi dell'evoluzione umana che ha portato a compromessi strutturali e problemi di salute.
- Aspetti rilevanti per la prevenzione dentale includono il ritrovamento di carie in ominidi antichi (Uomo di Heidelberg, 300.000 anni fa) e l'impatto dell'agricoltura nell'antichità sulla diffusione delle carie.
- Vengono illustrate le prime pratiche terapeutiche preistoriche basate sull'osservazione e l'uso di piante: l'analisi del tartaro di Neanderthal ha rivelato tracce di camomilla, millefoglie e corteccia di pioppo, suggerendo un uso antinfiammatorio per la salute orale.
- Un "paleodentifricio" a base di pianta Cyperus era già utilizzato contro i batteri delle carie. Sono documentati anche trattamenti dentali protostorici come graffi e scanalature per alleviare il dolore.
- In Mesopotamia, la malattia era spesso associata a magia e divinazione. Era diffusa la credenza nel "verme del dente" come causa della carie, una teoria persistita fino a epoche più recenti.
- L'Antico Egitto mostra un avanzamento significativo in odontoiatria: figure come Hesyra, il primo dentista conosciuto, praticavano ponti, ricostruzioni e otturazioni dentali (usando lino imbevuto nel succo di cedro), estrazioni e trattamenti per ulcere orali.
- La medicina greca, con Ippocrate, ha introdotto un approccio più scientifico basato sull'osservazione, escludendo l'influenza religiosa e teorizzando i quattro umori, ponendo le basi per una comprensione razionale delle malattie.
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