Appunti Principles of Constitutional law Module II
Di cosa parla
- DWORKIN - Positivismo di Hart e Principi vs. Regole:
Esamina la distinzione tra regole primarie e secondarie, e tra l'essere obbligati e l'avere un obbligo. La 'regola di riconoscimento' è la forza vincolante unica di un sistema legale.
Dworkin introduce la differenza tra 'politiche' (obiettivi per miglioramento sociale/economico) e 'principi' (standard morali di giustizia/equità), sottolineando come i principi abbiano una dimensione di 'peso' e siano cruciali nei casi difficili. - ALEXY - Ragionevolezza e Razionalità:
Von Wright definisce la razionalità come 'orientata all'obiettivo' e la ragionevolezza come 'orientata al valore', con elementi morali. La ragionevolezza è un concetto normativo che implica criteri di coerenza, interpretazione degli interessi e imparzialità. Il bilanciamento è fondamentale per la ragionevolezza, procedurizzato dal discorso giuridico. - PERONA - Ragionevolezza:
È uno standard legale (diritto costituzionale, legislazione) che richiede coerenza logica e teleologica, ponderazione di principi e circostanze. Si lega alla razionalità (come valore orientato) e al concetto di uguaglianza e proporzionalità, spesso usata come sinonimo di quest'ultima. - Radici Storiche e Giurisdizioni Contemporanee:
La ragionevolezza ha radici antiche (Grecia, diritto naturale, common law britannico).
Analisi comparativa: l'uso della ragionevolezza e della proporzionalità nella revisione giudiziaria in USA (test di razionalità, scrutinio stretto), UK ('Wednesbury unreasonableness'), Canada (controllo di proporzionalità), Germania (uguaglianza contro arbitrarietà), Italia, Spagna, Argentina, Colombia (test di intensità), UE ('rule of reason'), CEDU (margine di apprezzamento). - Universalismo e Particolarismo:
Due approcci all'ordine internazionale: il particolarismo enfatizza i conflitti e l'integrazione delle singole unità politiche; l'universalismo postula principi comuni e un ordine transnazionale/globale. Si discutono Bodin, Hobbes, Rousseau, Kant e Schmitt. Kelsen promuove una visione monistica dell'ordine legale con il diritto internazionale all'apice. Vengono proposte nuove prospettive (teoria dei sistemi, postmodernismo, teoria del discorso) per superare questa dicotomia. - Ragionamento e Argomentazione Giuridica (Walton):
Il ragionamento si basa sull'applicazione di regole ai casi, sull'analogia (precedenti) e sull'inferenza da fonti (testimonianze). La logica defeasible modella il ragionamento con informazioni parziali/conflittuali. Vengono descritti i diversi oneri della prova (richiesta, interrogazione, produzione, persuasione, tattico). - Studi sull'Argomentazione Legale (Feteris):
Vengono esaminate diverse tradizioni (logica, retorica, filosofica) e l'evoluzione della giustificazione delle decisioni giudiziarie, con un focus sui livelli di giustificazione (sillogismo legale, argomentazione subordinata per casi difficili) e sui requisiti di una discussione razionale. - Dialogo tra Corti:
La cooperazione e il dialogo tra le corti sono essenziali per la protezione individuale e il ruolo delle corti costituzionali, specialmente in un contesto di proliferazione di organismi giudiziari internazionali. Precondizioni per un dialogo efficace includono un linguaggio comune, condivisione delle informazioni e rispetto delle competenze esclusive. - VASAK - Generazioni dei Diritti Umani e Critiche:
Classificazione in diritti di prima (civili/politici, negativi), seconda (economici/sociali/culturali, positivi) e terza generazione (solidarietà, collettivi, internazionali). Critiche evidenziano la sfocatura tra le generazioni, la vaghezza dei nuovi diritti e l'impatto negativo sulla protezione dei diritti umani.