Appunti lezioni Psicodinamica dei Gruppi
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Di cosa parla
- Il documento esplora la psicodinamica dei gruppi, vedendoli come strumenti straordinari per l'indagine e l'elaborazione terapeutica dello psichismo.
- Freud ("Totem e tabù", "Psicologia delle masse e analisi dell'Io") ha posto le basi, analizzando l'inconscio, la sessualità infantile, i legami intersoggettivi e i fenomeni di massa (ipnosi, suggestionabilità), legando il malessere alla rinuncia pulsionale per la civilizzazione.
- L'applicazione del gruppo in terapia è nata per pazienti gravi non trattabili individualmente (Bion, anni '40-'50, traumi di guerra) e si è estesa a formazione e supervisione (Pichon-Rivière, gruppi operativi).
- Bion ha distinto il gruppo di lavoro dagli assunti di base (dipendenza, accoppiamento, attacco-fuga), che rappresentano funzionamenti primitivi della mente. Ha introdotto il concetto di "valenza" e ha collegato il suo pensiero a Klein (oggetti parziali, angosce psicotiche).
- La gruppoanalisi, fondata da Foulkes, Rickman ed Ezriel, vede il gruppo come un'unità interconnessa, con la "matrice psichica" come elemento centrale che accomuna i partecipanti.
- Bleger ("Psicoigiene e Psicologia Istituzionale") ha teorizzato due modalità di socialità (sincretica e per interazione), il "nucleo agglutinato", la "stereotipia" e l'"ambiguità". Ha delineato 4 aree di intervento psicosocioanalitico (individuale, gruppo, ruolo, istituzioni/polis).
- Anzieu ha descritto il gruppo come luogo di una realtà psichica propria, con "illusione" e "involucro gruppale".
- Kaes ("Il malessere") ha approfondito come la sofferenza psichica derivi dai legami sociali e dalla trasformazione dei rapporti, introducendo l'idea di "apparato psichico gruppale" e "garanti meta-psichici".
- Correale ("Area Traumatica e Campo Istituzionale") ha enfatizzato il ruolo cruciale della leadership nel bilanciare le dinamiche di gruppo e ha discusso l'approccio terapeutico a psicosi e borderline, sottolineando l'importanza di ricostruire la realtà e lavorare sul trauma.
- Vengono esaminati processi come il transfert/controtransfert, la risonanza, il rispecchiamento e le dinamiche specifiche dei gruppi a termine, dove la consapevolezza della fine influenza l'attaccamento e la separazione.
- L'identificazione proiettiva (Klein) è analizzata come meccanismo difensivo e, in Bion, come modo benigno per esplorare l'altro e comunicare.
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