Corso di laurea

Psicologia Clinica E Della Salute E Neuropsicologia

Università degli studi di Firenze · 56 materie · 148 file condivisi

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Il Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e della Salute e Neuropsicologia intende fornire una conoscenza avanzata dei contenuti e dei metodi della Psicologia Clinica e della Salute e dell'Assessment e intervento psicologico in Neuropsicologia. Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

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Materie del corso

COLLOQUIO PSICOLOGICO 1° anno · 2 file
COLLOQUIO PSICOLOGICO, DIMENSIONE ESPERIENZIALE E DINAMICHE RELAZIONALI 1° anno · 12 CFU · PSIC-04/B · 0 file

L’insegnamento concorre agli obiettivi del corso di studi con particolare riferimento ai descrittori cc2, cc3, ca1-ca5, ag2, ac1-ac4, cap1-cap2. Conoscenza e comprensione (cc2, cc3): Al termine del corso gli studenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre agli obiettivi del corso di studi con particolare riferimento ai descrittori cc2, cc3, ca1-ca5, ag2, ac1-ac4, cap1-cap2.
Conoscenza e comprensione (cc2, cc3): Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze specialistiche e comprensione nell’ambito dell’assessment e dell’intervento clinico con particolare riferimento alla teoria e alla pratica del colloquio psicologico-clinico da più prospettive (modelli teorico-clinici differenti).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1-ca5): Al termine del corso gli studenti saranno in grado di 1) applicare consapevolmente e responsabilmente le conoscenze per la conduzione e la gestione del colloquio psicologico-clinico in diversi contesti 2) utilizzare le tecniche del colloquio come strumento di conoscenza e di intervento in ambito clinico 3) identificare e gestire i momenti critici durante un colloquio psicologico-clinico.
Autonomia di giudizio (ag2): Al termine del corso gli studenti avranno acquisito la capacità di assumere decisioni professionali motivate nell’ambito del colloquio psicologico e di lavorare in modo collaborativo in équipe multidisciplinari nell’ambito dell’assessment e dell’intervento psicologico-clinico.
Abilità comunicative (ac1-ac4): Una volta completato il corso gli studenti saranno capaci di
gestire e trasmettere le informazioni in maniera adeguata alle caratteristiche dell’interlocutore nell’ambito del colloquio psicologico-clinico, e di padroneggiare le tecniche comunicative del colloquio, modulando la comunicazione in relazione agli aspetti culturali che influenzano la relazione clinica.
Capacità di apprendimento (cap1, cap2): Al termine del corso, gli studenti avranno acquisito una capacità di apprendimento efficace e flessibile che consentirà di selezionare e valutare criticamente fonti scientifiche, esperienze e materiali utili all’educazione continua e allo sviluppo professionale nell’ambito dell’assessment e dell’intervento clinico.

La finalità del corso è sviluppare le abilità necessarie per condurre un colloquio clinico, processare il ragionamento clinico e redigere la storia clinica.
Ci si attende che alla fine del corso le seguenti competenze siano state acquisite:
1. intervistare;
2. auto-osservarsi;
3. osservare.
Infinte le seguenti competenze saranno acquisite: gestire e trasmettere l’informazione in maniera adeguata alle caratteristiche dell’interlocutore; padroneggiare i principali strumenti informatici e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza; comunicare in modo efficace in lingua italiana e inglese (scritto e orale) con riferimento al lessico disciplinare e alla comunicazione scientifico-professionale; comunicare efficacemente in contesti interculturali, con attenzione agli aspetti culturali che influenzano la relazione clinica; lavorare in modo collaborativo in équipe multidisciplinari e assumere decisioni professionali motivate, anche valutando criticamente esiti e appropriatezza degli interventi; applicare consapevolmente e responsabilmente le conoscenze per l’inquadramento diagnostico, la definizione dei percorsi eziologici e la valutazione di caratteristiche rilevanti di persone, gruppi e contesti istituzionali; utilizzare strumenti conoscitivi e di intervento per prevenzione, diagnosi, counseling, sostegno, abilitazione e riabilitazione, rivolti alla persona, al gruppo e alla comunità, anche in contesti interdisciplinari; progettare, attuare e gestire interventi relazionali congruenti con le esigenze di persone, gruppi, organizzazioni e comunità; effettuare la valutazione della qualità, dell’efficacia e dell’efficienza degli interventi e selezionare le migliori evidenze disponibili caso per caso (approccio evidence-based); condurre assessment neuropsicologico nelle diverse fasce d’età, contribuire alla formulazione diagnostica e progettare/valutare interventi abilitativi e riabilitativi per disturbi cognitivi e affettivo-emotivi; sviluppare abilità di apprendimento efficaci e flessibili che consentano formazione e aggiornamento autonomi anche dopo il conseguimento del titolo; reperire, selezionare e valutare criticamente fonti scientifiche, esperienze e materiali utili all’educazione continua e allo sviluppo professionale; acquisire conoscenze specialistiche su classificazione, inquadramento e assessment, percorsi eziologici e modelli di intervento nei contesti della psicologia clinica e della salute, della neuropsicologia e della psicologia clinica interculturale; comprendere la complessità del funzionamento psicologico normale e patologico, dei limiti di validità/attendibilità della diagnosi in psicopatologia e della necessità di valutare le evidenze disponibili sull’efficacia dei trattamenti.

L’insegnamento di DIMENSIONE ESPERIENZIALE E DINAMICHE RELAZIONALI, pari a 6 CFU e 42 ore, appartiene all’area di apprendimento “Intervento clinico, counseling e psicoterapia”. Il corso è dedicato allo studio delle principali dinamiche esperienziali e relazionali che avvengono in ambito clinico. Viene trasmessa una metodologia relazionale utile nella pratica psicodiagnostica, nel colloquio clinico e nei percorsi di sostegno psicologico. Viene inoltre fornita inoltre una lettura delle dinamiche relazionali connesse alla presa in carico del paziente e della sua famiglia in vari dispositivi di cura (setting duale, gruppale).
L’insegnamento concorre agli obiettivi del CdS con particolare riferimento ai descrittori cc2; cc3; ca1; ca2; ca3; ca4; ca5; ag2; ac1; ac2; ac3; ac4; cap1; cap2.
Conoscenza e Comprensione
Area 3:
Intervento clinico,
counseling e psicoterapia
Conoscenze specialistiche su classificazione, inquadramento e assessment, percorsi eziologici e modelli di intervento nei contesti della psicologia clinica e della salute, della neuropsicologia e della psicologia clinica interculturale (cc2)
Comprensione della complessità del funzionamento psicologico normale e patologico, dei limiti di validità/attendibilità della diagnosi in psicopatologia e della necessità di valutare le evidenze disponibili sull’efficacia dei trattamenti (cc3)
Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione
Area 3:
Intervento clinico,
counseling e psicoterapia
Applicare consapevolmente e responsabilmente le conoscenze per l’inquadramento diagnostico, la definizione dei percorsi eziologici e la valutazione di caratteristiche rilevanti di persone, gruppi e contesti istituzionali (ca1)
Utilizzare strumenti conoscitivi e di intervento per prevenzione, diagnosi, counseling, sostegno, abilitazione e riabilitazione, rivolti alla persona, al gruppo e alla comunità, anche in contesti interdisciplinari (ca2)
Progettare, attuare e gestire interventi relazionali congruenti con le esigenze di persone, gruppi, organizzazioni e comunità (ca3)
Effettuare la valutazione della qualità, dell’efficacia e dell’efficienza degli interventi e selezionare le migliori evidenze disponibili caso per caso (approccio evidence-based) (ca4)
Condurre assessment neuropsicologico nelle diverse fasce d’età, contribuire alla formulazione diagnostica e progettare/valutare interventi abilitativi e riabilitativi per disturbi cognitivi e affettivo-emotivi (ca5)
Autonomia di Giudizio
Area 3:
Intervento clinico,
counseling e psicoterapia
Lavorare in modo collaborativo in équipe multidisciplinari e assumere decisioni professionali motivate, anche valutando criticamente esiti e appropriatezza degli interventi (ag2)
Abilità Comunicative
Area 3:
Intervento clinico,
counseling e psicoterapia
Gestire e trasmettere l’informazione in maniera adeguata alle caratteristiche dell’interlocutore (ac1)
Padroneggiare i principali strumenti informatici e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza (ac2)
Comunicare in modo efficace in lingua italiana e inglese (scritto e orale) con riferimento al lessico disciplinare e alla comunicazione scientifico-professionale (ac3)
Comunicare efficacemente in contesti interculturali, con attenzione agli aspetti culturali che influenzano la relazione clinica (ac4)
Capacità di Apprendimento
Area 3:
Intervento clinico,
counseling e psicoterapia
Sviluppare abilità di apprendimento efficaci e flessibili che consentano formazione e aggiornamento autonomi anche dopo il conseguimento del titolo (cap1)
Reperire, selezionare e valutare criticamente fonti scientifiche, esperienze e materiali utili all’educazione continua e allo sviluppo professionale (cap2)

Programma

Questo corso intende avviare il processo di sviluppo di competenze nel
colloquio psicologico in differenti contesti clinici e da una prospettiva
psicologico-clinica. E' organizzato in tre step: - Overview dei principi,
punti critici e applicazioni pratiche di metodi e tecniche di colloquio; -
Presentazione di metodi e tecniche nel processo di interazione psicologo-cliente
e focus sulle differenti fasi del colloquio - Esercizi pratici e
simulazioni

Il corso è finalizzato ad insegnare come si conduce un colloquio clinico, come si utilizza il ragionamento clinico e come si raccoglie la storia clinica.

L’insegnamento si propone di arricchire la conoscenza e la comprensione della patologia mentale focalizzandosi sulla sua dimensione fenomenologica. Viene trasmessa una metodologia relazionale utile nella pratica psicodiagnostica, nel colloquio clinico e nei percorsi di sostegno psicologico. Viene inoltre fornita inoltre una lettura delle dinamiche relazionali connesse alla presa in carico del paziente e della sua famiglia in vari dispositivi di cura (setting duale, gruppale).

Modalità d'esame

Esame orale finale sulle conoscenze e competenze acquisite durante il
corso. Alla determinazione del voto finale contribuisce anche lo
svolgimento delle attività blended svolte in itinere (max 3 punti
aggiuntivi).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione
frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le
conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza
elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di
affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli
argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti
noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche
imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza
operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica
della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e
proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo
autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e
competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete,
approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e
flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio
disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare
capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per
brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Esame scritto con voto. Il compito consta di tre domande aperte a cui viene attribuito un punteggio fra 0-10 ciascuna. La valutazione viene fatta in base ai contenuti, alla capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza, alla competenza nell'impiego del lessico specialistico.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Test scritto con 28 domande a risposta multipla con quattro alternative di risposta e con 1 domande aperta.
Le domande a risposta multipla avranno un punteggio di 1 punto (non saranno applicate penalità alle risposte sbagliate). Per la domanda aperta il punteggio massimo sarà di 3 punti. Nella domanda aperta verranno valutati i seguenti aspetti: la conoscenza teorica rispetto all'oggetto della domanda; la chiarezza espositiva; la capacità di ragionamento clinico; la capacità di sintesi.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Vincenzo Calvo, Il colloquio di counselling. Il Mulino (SOLO CAPITOLI 5 E
6)
Marialuisa Gennari, Sara Molgora, Nicoletta Piovano, Emanuela Saita.
La costruzione della domanda psicologica attraverso il colloquio clinico.
Franco Angeli
Slides caricate dal docente sulla piattaforma Moodle

Obbligatori:
Tasman A, Kay J, Ursano RJ(2013). The psychiatric interview. Evaluation and diagnosis. Wiley-Blackwell.
Consigliati:
Othmer E, Othmer C (2004). The clinical interview with DSM-IV-TR. Raffaello Cortina.
Schiffer D (2011). Through the microscope. The basis of clinical reasoning. Springer Verlag.
L'assessment in clinica psicologica: la psicodiagnostica clinimetrica. Per Bech. Giovanni Fioriti Editore.

Stanghellini G., Mancini M. Mondi psicopatologici. EDRA, Milano, 2018
Matriale integrativo firnito attraverso la piattaforma Moodle.

Codice insegnamento B033279

ELEMENTI DI ANESTESIOLOGIA, RIANIMAZIONE, TERAPIA DEL DOLORE 1° anno · 2 file
ELEMENTI DI ANESTESIOLOGIA, RIANIMAZIONE, TERAPIA DEL DOLORE, CURE PALLIATIVE (solo per attività a libera scelta) 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · MEDS-23/A · 0 file

L’insegnamento fornisce allo studente di psicologia clinica le conoscenze di base relative ai principali contesti assistenziali (oncologico, perioperatorio, terapia intensiva e cure palliative), con particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento fornisce allo studente di psicologia clinica le conoscenze di base relative ai principali contesti assistenziali (oncologico, perioperatorio, terapia intensiva e cure palliative), con particolare attenzione agli aspetti psicologici, relazionali ed etici della presa in carico del paziente.
Al termine del corso lo studente è in grado di:
descrivere e comprendere i principali percorsi diagnostico-terapeutici in ambito oncologico, perioperatorio e nelle condizioni di criticità clinica;
riconoscere l’impatto psicologico della malattia, del dolore e delle condizioni di fine vita sul paziente e sui familiari;
analizzare le dinamiche comunicative e relazionali nei contesti assistenziali complessi (terapia intensiva, oncologia, cure palliative);
collaborare con i professionisti sanitari nei percorsi di cura, comprendendo ruoli, contesti e bisogni dei pazienti;
valutare criticamente interventi e percorsi assistenziali anche in relazione agli aspetti etici, alla qualità della vita e alla continuità delle cure;
sviluppare un approfondimento tematico (project work) su una problematica rilevante per la psicologia clinica della salute, basato su evidenze scientifiche.

Programma

Durante il corso verranno illustrate le diverse modalità di gestione del paziente in terapia intensiva e nel perioperatorio. Alle tematiche generali affrontate verranno affiancati temi specifici, scelti individualmente dal singolo studente in base alle attitudini, interessi e scelte formative personali.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento della formazione a distanza asincrona (MOOC) avviene mediante una prova scritta svolta su piattaforma Moodle, costituita da quesiti a risposta multipla.
La verifica dell’apprendimento delle lezioni frontali avviene mediante un esame di profitto scritto. Al termine del corso verrà effettuato un test scritto obbligatorio volto ad esaminare le conoscenze di base degli studenti sulle tematiche affrontate durante le lezioni frontali. Ad ogni studente è inoltre richiesta la presentazione di un saggio breve (project work) inerente l’argomento individuale scelto autonomamente (almeno 3 pagine di testo principale, in italiano o inglese, almeno 20 voci bibliografiche). Il project work dovrà identificare una problematica principale potenzialmente risolvibile dall'Assistente sanitario. Dovrà chiaramente essere identificato il problema, i materiali ed i metodi necessari per la soluzione proposta.
Il project work dovrà essere presentato su piattaforma moodle. Sulla stessa piattaforma verrà comunicata la votazione attribuita all'elaborato.
E' possibile modificare e ripresentare l'elaborato con il fine di migliorare la votazione avvenuta SOLO se si sono frequentate le lezioni e superato il test in itinere di fine corso. Per ripresentare l'elaborato è necessario procedere all'upload di un file contenente il vecchio elaborato ed il nuovo con in rosso le modifiche apportate.
Nel caso in cui si sia scelto il modulo di anestesiologia come attività a libera scelta dallo studente, la presentazione dell'elaborato deve precedere la data della verbalizzazione indicata su SOL di almeno 7 giorni. Lo studente riceverà commenti e voto per via telematica. Se accettati, lo studente dovrà provvedere all'iscrizione su SOL per la verbalizzazione, che avverrà on-line.
Nel caso in cui si sia scelto il corso integrato con Oncologia, lo studente deve aver conseguito la sufficienza ad entrambe le materie prima di iscriversi all'appello verbalizzante.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Presentazioni PowerPoint (reperibili su piattaforma e-learning UniFI)
Testo di Riferimento: A.R. Bianco, S. De Placido, G. Tortora, P. Conte: Core
curriculum. Oncologia clinica. McGraw-Hill editore. 2015 (seconda
edizione)
De Gaudio Angelo R.; Lanini Iacopo. Vivere e morire in terapia intensiva. Quotidianità in bioetica e medicina palliativa. 2013. Editore, Firenze University Press
Lanini Iacopo. Ante-post-vitam. Tecniche di accompagnamento alla persona malata e superamento del lutto. 2020. Angelo Pontecorboli Editore

Codice insegnamento B035233

ELEMENTI DI ANESTESIOLOGIA, RIANIMAZIONE, TERAPIA DEL DOLORE, CURE PALLIATIVE E ONCOLOGIA 1° anno · 6 CFU · MEDS-09/A · 0 file

L’insegnamento integrato è finalizzato a fornire una visione interdisciplinare e complementare dei principali contesti clinici (oncologico, perioperatorio, terapia intensiva e cure palliative), attraverso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento integrato è finalizzato a fornire una visione interdisciplinare e complementare dei principali contesti clinici (oncologico, perioperatorio, terapia intensiva e cure palliative), attraverso l’integrazione tra i moduli di oncologia e di anestesiologia, rianimazione, terapia del dolore e cure palliative.
L’integrazione dei moduli consente allo studente di psicologia clinica di sviluppare una comprensione unitaria dei percorsi diagnostico-terapeutici e dei bisogni del paziente nelle diverse fasi della malattia, con particolare attenzione agli aspetti psicologici, relazionali ed etici della presa in carico.
Per gli obiettivi formativi specifici e i risultati di apprendimento attesi si rimanda ai syllabi dei singoli moduli che compongono l’insegnamento

Fornire al futuro psicologo clinico le conoscenze essenziali per la comprensione dell'epidemiologia e dei fattori di rischio, della patogenesi e dei percorsi diagnostico-terapeutici delle malattie tumorali.

L’insegnamento fornisce allo studente di psicologia clinica le conoscenze di base relative ai principali contesti assistenziali (oncologico, perioperatorio, terapia intensiva e cure palliative), con particolare attenzione agli aspetti psicologici, relazionali ed etici della presa in carico del paziente.
Al termine del corso lo studente è in grado di:
descrivere e comprendere i principali percorsi diagnostico-terapeutici in ambito oncologico, perioperatorio e nelle condizioni di criticità clinica;
riconoscere l’impatto psicologico della malattia, del dolore e delle condizioni di fine vita sul paziente e sui familiari;
analizzare le dinamiche comunicative e relazionali nei contesti assistenziali complessi (terapia intensiva, oncologia, cure palliative);
collaborare con i professionisti sanitari nei percorsi di cura, comprendendo ruoli, contesti e bisogni dei pazienti;
valutare criticamente interventi e percorsi assistenziali anche in relazione agli aspetti etici, alla qualità della vita e alla continuità delle cure;
sviluppare un approfondimento tematico (project work) su una problematica rilevante per la psicologia clinica della salute, basato su evidenze scientifiche.

Programma

I contenuti dell’insegnamento integrato comprendono i principali ambiti dell’oncologia, della medicina perioperatoria, della terapia intensiva, della terapia del dolore e delle cure palliative, considerati in una prospettiva interdisciplinare e integrata.
Per il dettaglio dei contenuti e la loro articolazione si rimanda ai syllabi dei singoli moduli che compongono l’insegnamento

Durante il corso verranno illustrate le diverse modalità di gestione del paziente in terapia intensiva e nel perioperatorio. Alle tematiche generali affrontate verranno affiancati temi specifici, scelti individualmente dal singolo studente in base alle attitudini, interessi e scelte formative personali.

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in una verifica scritta complessiva dei due moduli.
Modulo Oncologia (B020871): Esame di profitto scritto volto a verificare le conoscenze descritte nel programma.
Modulo Anestesiologia (B035231):
Un test scritto (quesiti a risposta multipla su piattaforma Moodle per la parte MOOC e test obbligatorio di fine corso per le lezioni frontali).
Presentazione obbligatoria su Moodle di un saggio breve (project work) su un argomento individuale a scelta (almeno 3 pagine, minimo 20 voci bibliografiche) che identifichi un problema clinico/assistenziale e le relative proposte di soluzione basate su evidenze.
Nota importante per l'integrazione: Lo studente deve aver conseguito la sufficienza in entrambe le materie prima di poter procedere alla verbalizzazione del voto finale del corso integrato sul sistema SOL.

Esame di profitto scritto
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La verifica dell’apprendimento della formazione a distanza asincrona (MOOC) avviene mediante una prova scritta svolta su piattaforma Moodle, costituita da quesiti a risposta multipla.
La verifica dell’apprendimento delle lezioni frontali avviene mediante un esame di profitto scritto. Al termine del corso verrà effettuato un test scritto obbligatorio volto ad esaminare le conoscenze di base degli studenti sulle tematiche affrontate durante le lezioni frontali. Ad ogni studente è inoltre richiesta la presentazione di un saggio breve (project work) inerente l’argomento individuale scelto autonomamente (almeno 3 pagine di testo principale, in italiano o inglese, almeno 20 voci bibliografiche). Il project work dovrà identificare una problematica principale potenzialmente risolvibile dall'Assistente sanitario. Dovrà chiaramente essere identificato il problema, i materiali ed i metodi necessari per la soluzione proposta.
Il project work dovrà essere presentato su piattaforma moodle. Sulla stessa piattaforma verrà comunicata la votazione attribuita all'elaborato.
E' possibile modificare e ripresentare l'elaborato con il fine di migliorare la votazione avvenuta SOLO se si sono frequentate le lezioni e superato il test in itinere di fine corso. Per ripresentare l'elaborato è necessario procedere all'upload di un file contenente il vecchio elaborato ed il nuovo con in rosso le modifiche apportate.
Nel caso in cui si sia scelto il modulo di anestesiologia come attività a libera scelta dallo studente, la presentazione dell'elaborato deve precedere la data della verbalizzazione indicata su SOL di almeno 7 giorni. Lo studente riceverà commenti e voto per via telematica. Se accettati, lo studente dovrà provvedere all'iscrizione su SOL per la verbalizzazione, che avverrà on-line.
Nel caso in cui si sia scelto il corso integrato con Oncologia, lo studente deve aver conseguito la sufficienza ad entrambe le materie prima di iscriversi all'appello verbalizzante.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

I testi di riferimento sono distinti per modulo:
Modulo: Elementi di oncologia
Materiale didattico fornito dal docente (presentazioni PowerPoint disponibili sulla piattaforma e-learning UniFI).
Modulo: Elementi di anestesiologia, rianimazione, terapia del dolore e cure palliative
Presentazioni PowerPoint (disponibili sulla piattaforma e-learning UniFI).
Bianco A.R., De Placido S., Tortora G., Conte P., Core Curriculum. Oncologia clinica, McGraw-Hill, 2ª ed., 2015.
De Gaudio A.R., Lanini I., Vivere e morire in terapia intensiva. Quotidianità in bioetica e medicina palliativa, Firenze University Press, 2013.
Lanini I., Ante-post-vitam. Tecniche di accompagnamento alla persona malata e superamento del lutto, Angelo Pontecorboli Editore, 2020.

Presentazioni PowerPoint (reperibili su piattaforma e-learning UniFI)
Testo di Riferimento: A.R. Bianco, S. De Placido, G. Tortora, P. Conte: Core
curriculum. Oncologia clinica. McGraw-Hill editore. 2015 (seconda
edizione)
De Gaudio Angelo R.; Lanini Iacopo. Vivere e morire in terapia intensiva. Quotidianità in bioetica e medicina palliativa. 2013. Editore, Firenze University Press
Lanini Iacopo. Ante-post-vitam. Tecniche di accompagnamento alla persona malata e superamento del lutto. 2020. Angelo Pontecorboli Editore

Codice insegnamento B035230

ELEMENTI DI ENDOCRINOLOGIA (solo per attività a libera scelta) 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · MEDS-08/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione: Gli studenti acquisiscono i concetti fondamentali del funzionamento del sistema endocrino e dei suoi stretti legami con il sistema nervoso centrale e periferico (asse…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: Gli studenti acquisiscono i concetti fondamentali del funzionamento del sistema endocrino e dei suoi stretti legami con il sistema nervoso centrale e periferico (asse ipotalamo-ipofisi-ghiandola bersaglio). Viene approfondita la conoscenza delle basi neuroendocrine dello stress (asse HPA), della regolazione dell'umore e del comportamento (ormoni tiroidei, sessuali, surrenalici) e del comportamento alimentare (leptina, ghrelina, insulina). Gli studenti comprendono le manifestazioni psicologiche e psicopatologiche secondarie alle principali disfunzioni endocrine (es. ipo/ipertiroidismo, sindrome di Cushing, diabete, disturbi della sfera riproduttiva) e l'impatto psicosociale delle patologie endocrine croniche.
Tale conoscenza è sviluppata mediante lezioni frontali interattive.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di comprendere e analizzare criticamente i profili clinici in cui i sintomi psicologici (ansia, depressione, alterazioni cognitive, disturbi del sonno) si sovrappongono o sono causati da disfunzioni del sistema endocrino.
Capacità di applicare conoscenze di endocrinologia clinica e comportamentale nel campo della psicologia della salute, per la progettazione di interventi di supporto psicologico, psicoeducazione e promozione del benessere in pazienti affetti da patologie endocrine croniche (es. gestione dello stress nel diabete mellito o supporto psicologico nell'infertilità e nei percorsi di transizione di genere).
Comprendere i metodi di indagine e gli indicatori biologici/ormonali minimi utili per collaborare efficacemente con le figure mediche nella valutazione del benessere psicofisico del paziente.
Autonomia di giudizio: Analizzare in maniera critica e interpretare in autonomia l'interconnessione tra fattori biologici (endocrini), psicologici e sociali che determinano lo stato di salute o di malattia dell'individuo, superando una visione riduzionista del sintomo.
Utilizzo appropriato di tecniche strumentali e procedure sperimentali per la valutazione dello stress psicofisico (es. questionari psicometrici validati affiancati a biomarker endocrini) al fine di formulare un quadro clinico integrato.
Valutare l'appropriatezza e l'efficacia dei trattamenti integrati (psicoterapeutici/psicoeducativi e farmacologici/ormonali), sviluppando un giudizio critico sulla compliance del paziente e sui fattori psicologici che influenzano l'aderenza terapeutica nelle endocrinopatie.
Abilità comunicative: Capacità di presentare dati di rilevanza psiconeuroendocrina e clinica all'interno di équipe multidisciplinari, sapendo dialogare in modo efficace e con un linguaggio scientifico rigoroso con medici endocrinologi, psichiatri, infermieri e nutrizionisti.
Capacità di comunicare in forma fluente, empatica e chiara con il paziente, traducendo concetti complessi di funzionamento ormonale in informazioni accessibili, utili a ridurre lo stigma e l'ansia legati alla sintomatologia somatica.
Capacità di lavorare all'interno di gruppi di ricerca o di contesti clinici ospedalieri/territoriali, contribuendo alla stesura di report clinici integrati, protocolli di accoglienza del paziente cronico o progetti di prevenzione dello stress.
Capacità di apprendimento continuo: Capacità di approfondimento e aggiornamento continuo su modelli teorici emergenti della psicologia della salute, della psicosomatica moderna e delle neuroscienze comportamentali ed endocrinologiche.
Capacità di analizzare criticamente l'approccio metodologico degli studi clinici e della ricerca in psicologia della salute, valutandone la validità metodologica e la trasferibilità nella pratica clinica quotidiana.

Programma

Il corso consiste in una serie di lezioni frontali che forniscono nozioni di anatomia e fisiopatologia degli organi e sistemi di interesse, evidenziando gli aspetti di interesse per lo psicologo delle principali patologie del sistema endocrino e metabolico

Modalità d'esame

Esame orale con domande relative agli argomenti trattati durante le lezioni frontali.
Verranno valutati la chiarezza espositiva, il livello di approfondimento e la completezza delle risposte.
Tabella docimologica di valutazione

  • Insufficiente: Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
  • 18–22: Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
  • 23–25: Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
  • 26–28: Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
  • 29–30 e Lode: Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Harrison’s- Principi di Medicina Interna: capitoli inerenti le malattie endocrine e metaboliche
Malattie del sistema endocrino e del metabolismo – Faglia Beck-Peccoz McGraw-Hill
Materiale didattico mostrato durante le lezioni frontali disponibile nella sezione dedicata su piattaforma Moodle.

Codice insegnamento B027227

ELEMENTI DI GERIATRIA (solo per attività a libera scelta) 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · MEDS-05/A · 0 file

Al termine dell’insegnamento ci si attende che lo studente conosca le caratteristiche cliniche , le basi biologiche e i principi di trattamento delle principali problematiche psicogeriatriche conosca le principali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento ci si attende che lo studente

  • conosca le caratteristiche cliniche , le basi biologiche e i principi di trattamento delle principali problematiche psicogeriatriche
  • conosca le principali caratteristiche del funzionamento psicologico normale in età avanzata, riconosca i principali disturbi cognitivi e comportamentali caratteristici dell’invecchiamento, e conosca i determinanti psicosociali della salute in età avanzata
  • conosca e sappia applicare i principali strumenti di valutazione multidimensionale geriatrica
  • sia in grado di identificare il ruolo dello psicologo all'interno dell’equipe multiprofessionale e sia in grado di proporre interventi all'interno dei diversi setting assistenziali (RSA, Centro Diurno, assistenza domiciliare, ospedale per acuti)
  • sia in grado di comunicare in modo efficace con un lessico scientifico e professionale adeguato negli ambiti di cura dell’anziano

Programma

Gerontologia e teorie psicologiche dell’invecchiamento. Principi di geriatria. Valutazione multidimensionale geriatrica e rete dei servizi: il dello psicologo. Invecchiamento, disturbi cognitivi e demenza: focus su valutazione neuropsicologica, interventi psicosociali e supporto ai caregiver. Il delirium nell’anziano. Depressione e malattie croniche nell’anziano. Isolamento sociale e solitudine. Dolore e cure palliative. “Geragogia” e promozione della salute nell’invecchiamento

Modalità d'esame

Quiz a risposta multipla finalizzato a valutare le conoscenze sulle principali problematiche psicogeriatriche e le competenze nell'applicazione degli strumenti di valutazione geriatrica multidimensionale. Eventuale colloquio orale successivo su richiesta.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Materiale didattico ONLINE sulla pagina relativa del sito e-l.unifi.it
Morganti F, Psicologia dell'invecchiamento e qualità della vita, Carocci Editore, Roma, 2022

Codice insegnamento B027226

ELEMENTI DI GERIATRIA ED ENDOCRINOLOGIA 1° anno · 6 CFU · MEDS-05/A · 0 file

Il corso integrato di Geriatria ed Endocrinologia risponde alla necessità di fornire al futuro psicologo una solida comprensione delle basi biologiche e neuroendocrine che influenzano il comportamento, la sfera emotiva e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso integrato di Geriatria ed Endocrinologia risponde alla necessità di fornire al futuro psicologo una solida comprensione delle basi biologiche e neuroendocrine che influenzano il comportamento, la sfera emotiva e i processi cognitivi lungo l'arco della vita, con particolare riferimento all'invecchiamento.
La scelta della formula del corso integrato è motivata dalla stretta interconnessione tra asse neuroendocrino, invecchiamento cerebrale e funzionamento psicologico. Le modificazioni ormonali (tipiche dell'età senile o associate a disfunzioni endocrine) hanno infatti un impatto diretto sulla plasticità cerebrale, sull'umore (si pensi alla depressione associata a disfunzioni tiroidee o surrenaliche) e sul decadimento cognitivo.
Affrontare queste discipline in modo integrato permette allo studente di psicologia di:

  • Acquisire una prospettiva biopsicosociale integrata, superando la dicotomia mente-corpo nell'analisi del disagio psicologico e cognitivo.
  • Comprendere i fattori biologici e ormonali che sottendono all'invecchiamento cerebrale tipico e atipico (demenze), distinguendo tra declino cognitivo primario e manifestazioni secondarie a squilibri endocrino-metabolici.
  • Sviluppare competenze utili alla collaborazione in équipe multidisciplinari (geriatri, endocrinologi) per la presa in carico globale dell'anziano o del paziente con alterazioni endocrine.

Al termine dell’insegnamento ci si attende che lo studente

  • conosca le caratteristiche cliniche , le basi biologiche e i principi di trattamento delle principali problematiche psicogeriatriche
  • conosca le principali caratteristiche del funzionamento psicologico normale in età avanzata, riconosca i principali disturbi cognitivi e comportamentali caratteristici dell’invecchiamento, e conosca i determinanti psicosociali della salute in età avanzata
  • conosca e sappia applicare i principali strumenti di valutazione multidimensionale geriatrica
  • sia in grado di identificare il ruolo dello psicologo all'interno dell’equipe multiprofessionale e sia in grado di proporre interventi all'interno dei diversi setting assistenziali (RSA, Centro Diurno, assistenza domiciliare, ospedale per acuti)
  • sia in grado di comunicare in modo efficace con un lessico scientifico e professionale adeguato negli ambiti di cura dell’anziano

Conoscenza e capacità di comprensione: Gli studenti acquisiscono i concetti fondamentali del funzionamento del sistema endocrino e dei suoi stretti legami con il sistema nervoso centrale e periferico (asse ipotalamo-ipofisi-ghiandola bersaglio). Viene approfondita la conoscenza delle basi neuroendocrine dello stress (asse HPA), della regolazione dell'umore e del comportamento (ormoni tiroidei, sessuali, surrenalici) e del comportamento alimentare (leptina, ghrelina, insulina). Gli studenti comprendono le manifestazioni psicologiche e psicopatologiche secondarie alle principali disfunzioni endocrine (es. ipo/ipertiroidismo, sindrome di Cushing, diabete, disturbi della sfera riproduttiva) e l'impatto psicosociale delle patologie endocrine croniche.
Tale conoscenza è sviluppata mediante lezioni frontali interattive.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di comprendere e analizzare criticamente i profili clinici in cui i sintomi psicologici (ansia, depressione, alterazioni cognitive, disturbi del sonno) si sovrappongono o sono causati da disfunzioni del sistema endocrino.
Capacità di applicare conoscenze di endocrinologia clinica e comportamentale nel campo della psicologia della salute, per la progettazione di interventi di supporto psicologico, psicoeducazione e promozione del benessere in pazienti affetti da patologie endocrine croniche (es. gestione dello stress nel diabete mellito o supporto psicologico nell'infertilità e nei percorsi di transizione di genere).
Comprendere i metodi di indagine e gli indicatori biologici/ormonali minimi utili per collaborare efficacemente con le figure mediche nella valutazione del benessere psicofisico del paziente.
Autonomia di giudizio: Analizzare in maniera critica e interpretare in autonomia l'interconnessione tra fattori biologici (endocrini), psicologici e sociali che determinano lo stato di salute o di malattia dell'individuo, superando una visione riduzionista del sintomo.
Utilizzo appropriato di tecniche strumentali e procedure sperimentali per la valutazione dello stress psicofisico (es. questionari psicometrici validati affiancati a biomarker endocrini) al fine di formulare un quadro clinico integrato.
Valutare l'appropriatezza e l'efficacia dei trattamenti integrati (psicoterapeutici/psicoeducativi e farmacologici/ormonali), sviluppando un giudizio critico sulla compliance del paziente e sui fattori psicologici che influenzano l'aderenza terapeutica nelle endocrinopatie.
Abilità comunicative: Capacità di presentare dati di rilevanza psiconeuroendocrina e clinica all'interno di équipe multidisciplinari, sapendo dialogare in modo efficace e con un linguaggio scientifico rigoroso con medici endocrinologi, psichiatri, infermieri e nutrizionisti.
Capacità di comunicare in forma fluente, empatica e chiara con il paziente, traducendo concetti complessi di funzionamento ormonale in informazioni accessibili, utili a ridurre lo stigma e l'ansia legati alla sintomatologia somatica.
Capacità di lavorare all'interno di gruppi di ricerca o di contesti clinici ospedalieri/territoriali, contribuendo alla stesura di report clinici integrati, protocolli di accoglienza del paziente cronico o progetti di prevenzione dello stress.
Capacità di apprendimento continuo: Capacità di approfondimento e aggiornamento continuo su modelli teorici emergenti della psicologia della salute, della psicosomatica moderna e delle neuroscienze comportamentali ed endocrinologiche.
Capacità di analizzare criticamente l'approccio metodologico degli studi clinici e della ricerca in psicologia della salute, valutandone la validità metodologica e la trasferibilità nella pratica clinica quotidiana.

Programma

si rimanda ai singoli syllabus dei moduli di Geriatria e di Endocrinologia.

Gerontologia e teorie psicologiche dell’invecchiamento. Principi di geriatria. Valutazione multidimensionale geriatrica e rete dei servizi: il dello psicologo. Invecchiamento, disturbi cognitivi e demenza: focus su valutazione neuropsicologica, interventi psicosociali e supporto ai caregiver. Il delirium nell’anziano. Depressione e malattie croniche nell’anziano. Isolamento sociale e solitudine. Dolore e cure palliative. “Geragogia” e promozione della salute nell’invecchiamento

Il corso consiste in una serie di lezioni frontali che forniscono nozioni di anatomia e fisiopatologia degli organi e sistemi di interesse, evidenziando gli aspetti di interesse per lo psicologo delle principali patologie del sistema endocrino e metabolico

Modalità d'esame

La commissione d’esame è costituita da tutti i docenti titolari dei moduli che compongono l’insegnamento. La valutazione sarà unica e collegiale. Il superamento dell'esame comporta l'acquisizione della totalità dei crediti previsti per l'insegnamento.
Saranno predisposte due prove separate (appelli parziali, uno di geriatria e uno di endocrinologia). Lo studente sostiene esami distinti per ogni modulo. Il voto finale (corrispondente alla media pesata sui CFU dei singoli moduli) viene registrato solo dopo aver completato l'ultimo modulo.

Quiz a risposta multipla finalizzato a valutare le conoscenze sulle principali problematiche psicogeriatriche e le competenze nell'applicazione degli strumenti di valutazione geriatrica multidimensionale. Eventuale colloquio orale successivo su richiesta.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Esame orale con domande relative agli argomenti trattati durante le lezioni frontali.
Verranno valutati la chiarezza espositiva, il livello di approfondimento e la completezza delle risposte.
Tabella docimologica di valutazione

  • Insufficiente: Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
  • 18–22: Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
  • 23–25: Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
  • 26–28: Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
  • 29–30 e Lode: Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

si rimanda ai singoli syllabus dei moduli di Geriatria e di Endocrinologia.

Materiale didattico ONLINE sulla pagina relativa del sito e-l.unifi.it
Morganti F, Psicologia dell'invecchiamento e qualità della vita, Carocci Editore, Roma, 2022

Harrison’s- Principi di Medicina Interna: capitoli inerenti le malattie endocrine e metaboliche
Malattie del sistema endocrino e del metabolismo – Faglia Beck-Peccoz McGraw-Hill
Materiale didattico mostrato durante le lezioni frontali disponibile nella sezione dedicata su piattaforma Moodle.

Codice insegnamento B020891

ELEMENTI DI MEDICINA LEGALE (solo per attività a libera scelta) 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · MEDS-25/A · 0 file

Conoscenza e comprensione: conoscere i principi di medicina legale e il quadro normativo che disciplina l’esercizio della professione di psicologo (cc2). Comprendere la rilevanza delle valutazioni clinico-forensi, il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione:
conoscere i principi di medicina legale e il quadro normativo che disciplina l’esercizio della professione di psicologo (cc2). Comprendere la rilevanza delle valutazioni clinico-forensi, il valore delle evidenze peritali e gli obblighi deontologici e di legge. (cc3, cc4).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
utilizzare strumenti normativi e procedurali per la prevenzione, la tutela e la gestione del consenso informato in ambito clinico e peritale (ca2). Gestire gli obblighi informativi e di perizia, orientando le scelte operative in caso di lesioni, abusi, e violenza e collaborando con l’Autorità Giudiziaria sulla base della normativa vigente (ca3, ca4, ca5).
Autonomia di giudizio:
integrare i dati clinici con il quadro normativo e deontologico per assumere decisioni operative e gestire casi complessi nella piena consapevolezza dei propri obblighi e delle relative responsabilità professionali (ag2).
Abilità comunicative:
esporre e argomentare in modo chiaro ed efficace, sia in forma orale che scritta, i contenuti clinico-forensi e di interesse peritale utilizzando il linguaggio specialistico appropriato (ac3).
Capacità di apprendimento:
sviluppare abilità di apprendimento efficaci e flessibili che consentano di reperire, interpretare e valutare criticamente la letteratura scientifica e le fonti normative (cap1, cap2).

Programma

Il corso affronta gli elementi di medicina legale applicati alla professione di psicologo. Vengono analizzati i principi di diritto penale e civile, con un focus sulle professioni sanitarie, sull'esercizio abusivo della professione, sul segreto professionale, sulla responsabilità professionale e sugli obblighi di informativa all'Autorità Giudiziaria (referto/rapporto). Vengono inoltre approfonditi il consenso informato e le DAT. Ampio spazio è dedicato al tema dei reati contro la persona, in particolare lesioni personali, violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia.

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in una prova orale volta ad accertare la conoscenza dei principi di medicina legale e deontologia (cc2, cc3, cc4). Attraverso la discussione di casi clinico forensi reali, si valuterà la capacità dello studente di interpretare la normativa, inquadrare le condotte lesive e di applicare gli strumenti di tutela (ca2, ca3, ca4, ca5). Costituiscono elementi di valutazione anche l’autonomia di giudizio nelle scelte deontologiche (ag2), la capacità di consultare fonti scientifiche e normative aggiornate (cap1, cap2), nonché la proprietà di linguaggio specialistico della disciplina (ac3).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Diapositive proiettate a lezione (slide) e articoli scientifici (anche in lingua inglese - ac3) resi disponibili sulla piattaforma Moodle dell'insegnamento. Libro di testo consigliato: Norelli, G. A., Buccelli, C., & Fineschi, V. (2013). Medicina legale e delle assicurazioni - II Edizione. Piccin - Nuova Libraria

Codice insegnamento B027223

ELEMENTI DI ONCOLOGIA 1° anno · 1 file
ELEMENTI DI ONCOLOGIA (solo per attività a libera scelta) 1° anno · 1 file
ELEMENTI DI ONCOLOGIA (solo per attività a libera scelta) 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · MEDS-09/A · 0 file

Fornire al futuro psicologo clinico le conoscenze essenziali per la comprensione dell'epidemiologia e dei fattori di rischio, della patogenesi e dei percorsi diagnostico-terapeutici delle malattie tumorali.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire al futuro psicologo clinico le conoscenze essenziali per la comprensione dell'epidemiologia e dei fattori di rischio, della patogenesi e dei percorsi diagnostico-terapeutici delle malattie tumorali.

Programma

(Introduzione e concetti generali di oncologia, Epidemiologia delle più comuni neoplasie
Fattori di rischio, Malattie neoplastiche ereditarie)
Prevenzione oncologica
(Approccio al paziente oncologico, La stadiazione dei tumori)
Terapie di supporto e cure palliative
(Principi di trattamenti oncologici: chirurgia, radioterapia) Terapia medica (chemioterapia, immunoterapia, ormonoterapia)
Valutazione della risposta ai trattamenti medici (attività, efficacia, Sperimentazione clinica in oncologia)
Tossicità dei trattamenti medici e sua gestione
Counseling onco-gentico e follow up e Comunicazione e assistenza psicologica nel percorso di cura del paziente oncologico

Modalità d'esame

Esame di profitto scritto
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Codice insegnamento B027212

ELEMENTI DI OSTETRICIA E GINECOLOGIA (solo a per attività a libera scelta) 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · MEDS-21/A · 0 file

Conoscenze specialistiche su classificazione, inquadramento e assessment, percorsi eziologici e modelli di intervento nei contesti della psicologia clinica e della salute, della neuropsicologia e della psicologia clinica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze specialistiche su classificazione, inquadramento e assessment, percorsi eziologici e modelli di intervento nei contesti della psicologia clinica e della salute, della neuropsicologia e della psicologia clinica interculturale (cc2)
Comprensione della complessità del funzionamento psicologico normale e patologico, dei limiti di validità/attendibilità della diagnosi in psicopatologia e della necessità di valutare le evidenze disponibili sull’efficacia dei trattamenti (cc3)
Conoscenze avanzate sui meccanismi biologici alla base dei disturbi cognitivi e comportamentali, sulla fragilità cognitiva e sui disturbi legati all’invecchiamento (cc4)
Utilizzare strumenti conoscitivi e di intervento per prevenzione, diagnosi, counseling, sostegno, abilitazione e riabilitazione, rivolti alla persona, al gruppo e alla comunità, anche in contesti interdisciplinari (ca2)
Progettare, attuare e gestire interventi relazionali congruenti con le esigenze di persone, gruppi, organizzazioni e comunità (ca3)
Effettuare la valutazione della qualità, dell’efficacia e dell’efficienza degli interventi e selezionare le migliori evidenze disponibili caso per caso (approccio evidence-based) (ca4)
Condurre assessment neuropsicologico nelle diverse fasce d’età, contribuire alla formulazione diagnostica e progettare/valutare interventi abilitativi e riabilitativi per disturbi cognitivi e affettivo-emotivi (ca5)
Comunicare in modo efficace in lingua italiana e inglese (scritto e orale) con riferimento al lessico disciplinare e alla comunicazione scientifico-professionale (ac3)
Lavorare in modo collaborativo in équipe multidisciplinari e assumere decisioni professionali motivate, anche valutando criticamente esiti e appropriatezza degli interventi (ag2)
Sviluppare abilità di apprendimento efficaci e flessibili che consentano formazione e aggiornamento autonomi anche dopo il conseguimento del titolo (cap1)
Reperire, selezionare e valutare criticamente fonti scientifiche, esperienze e materiali utili all’educazione continua e allo sviluppo professionale (cap2)

Programma

Infertilità e tecniche di PMA – aborto e poliabortività – endometriosi – amenorrea – Aspetti psicologici della coppia infertile. Successi ed insuccessi della PMA fonte di stress psicologico -Problematiche delle gravidanze da PMA nei percorsi di omologa ed eterologa – Preservazione della fertilità - esercitazioni nelle quali ci saranno momenti di verifica con domande specifiche per verificare apprendimento percorsi di medicina della riproduzione

Modalità d'esame

Esami in presenza – scritti: a domande aperte dove si specifica di descrivere in poche righe l’essenziale di un percorso diagnostic di un percorso terapeutico proprio per comprendere se la formazione dello student è adeguata – orali: viene stimolata la capacità di ragionamento su percorsi terapeutici diagnostici dando rilevanza alla modalità con cui espongono la tematica ed inoltre le conoscenze globali più verifiche. Ci sarà, durante le esercitazioni, momento di verifica con domande specifiche per verificare apprendimento percorsi di medicina della riproduzione

Testi di riferimento

Slide e documenti di approfondimento tramite piattaforma moodle – Testi Allegra e quello di Ubaldi ariticoli pubmed Dott. Pozza e Prof.ssa Coccia

Codice insegnamento B031348

ELEMENTI DI PEDIATRIA 1° anno · 1 file
ELEMENTI DI PEDIATRIA (solo per attività a libera scelta) 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · MEDS-20/A · 0 file

1) Conoscenza e capacità di comprensione CC2 – Conoscenze specialistiche su classificazione, inquadramento e assessment, percorsi eziologici e modelli di intervento negli ambiti di riferimento del corso di laurea…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione
CC2 – Conoscenze specialistiche su classificazione, inquadramento e assessment, percorsi eziologici e modelli di intervento negli ambiti di riferimento del corso di laurea
Acquisire le conoscenze fondamentali della Pediatria necessarie a comprendere e inquadrare le principali condizioni patologiche dell’età evolutiva, con particolare attenzione alle condizioni acute e croniche e alle loro implicazioni per la salute e il benessere del bambino.
CC3 – Comprensione della complessità del funzionamento psicologico normale e patologico, dei limiti di validità/attendibilità della diagnosi in psicopatologia e della necessità di valutare le evidenze disponibili sull’efficacia dei trattamenti
Comprendere la complessità delle interazioni tra salute fisica e funzionamento psicologico in età evolutiva, con particolare attenzione alla relazione mente-corpo e all’impatto psicologico della malattia pediatrica, favorendo l’integrazione tra prospettiva medica e psicologica.
CC4 – Conoscenze avanzate sui meccanismi biologici e funzionali alla base dei disturbi cognitivi e comportamentali, sulla fragilità cognitiva e sui disturbi legati alle diverse fasi del ciclo di vita
Conoscere lo sviluppo fisiologico del bambino e i principali meccanismi biologici e funzionali coinvolti nelle condizioni patologiche dell’età evolutiva, acquisendo conoscenze utili a comprendere le possibili ricadute sullo sviluppo cognitivo, comportamentale e psicologico nelle diverse fasi dell’età pediatrica.
Nel complesso, tali conoscenze sono finalizzate a consentire ai futuri psicologi e psicologhe di interagire efficacemente nei contesti pediatrici, integrando le proprie competenze psicologiche con la conoscenza degli aspetti medici rilevanti per la salute e il benessere del bambino.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
CA2 – Utilizzare strumenti conoscitivi e di intervento per prevenzione, diagnosi, counseling, sostegno, abilitazione e riabilitazione, rivolti alla persona, al gruppo e alla comunità, anche in contesti interdisciplinari
Applicare le conoscenze pediatriche di base alla comprensione dei bisogni di salute del bambino e dell’adolescente, riconoscendo le principali condizioni fisiologiche e patologiche dell’età evolutiva e i relativi aspetti di prevenzione primaria e secondaria. Integrare tali conoscenze con le competenze psicologiche, al fine di orientarsi adeguatamente nei contesti pediatrici e interdisciplinari.
CA3 – Progettare, attuare e gestire interventi relazionali congruenti con le esigenze di persone, gruppi, organizzazioni e comunità
Utilizzare le conoscenze relative allo sviluppo, alla patologia pediatrica e alle implicazioni psicologiche della malattia per comprendere le specifiche esigenze del bambino e della sua famiglia e contribuire, nell’ambito delle competenze dello psicologo e in collaborazione con le altre figure professionali, alla definizione di interventi relazionali appropriati al contesto pediatrico.
CA4 – Effettuare la valutazione della qualità, dell’efficacia e dell’efficienza degli interventi e selezionare le migliori evidenze disponibili caso per caso (approccio evidence-based)
Sviluppare la capacità di interpretare criticamente le informazioni relative alla salute e alla malattia in età pediatrica e di considerare le evidenze scientifiche disponibili nella comprensione delle principali condizioni dell’età evolutiva e delle strategie di prevenzione e intervento, riconoscendo l’importanza di un approccio interdisciplinare ed evidence-based.
CA5 – Utilizzare le conoscenze acquisite per progettare e condurre attività di ricerca e didattica negli ambiti di riferimento e per essere capace di fruire di un aggiornamento scientifico continuo
Utilizzare le conoscenze pediatriche acquisite come base per l’approfondimento autonomo e l’aggiornamento scientifico sui principali temi relativi allo sviluppo, alla salute e alla malattia in età evolutiva, integrando le evidenze provenienti dall’ambito biomedico con quelle proprie delle discipline psicologiche.
3. Autonomia di giudizio
AG2 – Lavorare in modo collaborativo in équipe multidisciplinari e assumere decisioni professionali motivate, anche valutando criticamente esiti e appropriatezza degli interventi
Sviluppare la capacità di integrare le conoscenze pediatriche di base con le competenze psicologiche nella comprensione dei bisogni di salute del bambino e dell’adolescente, riconoscendo la specificità e i limiti del proprio ruolo professionale. Collaborare efficacemente con pediatri e altre figure sanitarie nei contesti multidisciplinari, contribuendo alla comprensione integrata delle condizioni acute e croniche dell’età evolutiva e delle loro implicazioni psicologiche, familiari e relazionali. Sviluppare la capacità di formulare valutazioni professionali motivate, considerando criticamente l’appropriatezza degli interventi e le evidenze disponibili.
4. Abilità comunicative
AC3 – Comunicare in modo efficace in lingua italiana e inglese (scritto e orale) con riferimento al lessico disciplinare e alla comunicazione scientifico-professionale
Acquisire e utilizzare in modo appropriato il lessico fondamentale della Pediatria, comprendendo la terminologia relativa allo sviluppo fisiologico, alle principali condizioni patologiche acute e croniche dell’età evolutiva e ai relativi percorsi di prevenzione, diagnosi e cura. Sviluppare la capacità di comprendere e comunicare informazioni scientifiche e professionali di ambito pediatrico, in lingua italiana e inglese, favorendo un’efficace interlocuzione con i professionisti sanitari e l’integrazione tra linguaggio medico e psicologico nei contesti interdisciplinari.
5.CAP1 – Reperire, selezionare e valutare criticamente fonti scientifiche, esperienze e materiali utili all’educazione continua e allo sviluppo professionale
Sviluppare la capacità di reperire, selezionare e interpretare criticamente fonti scientifiche e materiali aggiornati relativi allo sviluppo fisiologico, alla salute e alle principali condizioni patologiche dell’età evolutiva, con particolare attenzione alle condizioni croniche, alla relazione mente-corpo e all’impatto psicologico della malattia pediatrica. Integrare le evidenze provenienti dall’ambito pediatrico e biomedico con quelle delle discipline psicologiche, quale base per l’educazione continua e lo sviluppo professionale.
CAP2 – Sviluppare abilità di apprendimento efficaci e flessibili che consentano formazione e aggiornamento autonomi anche dopo il conseguimento del titolo
Acquisire un metodo di apprendimento autonomo che consenta di mantenere e aggiornare nel tempo le conoscenze fondamentali di Pediatria, con particolare riferimento allo sviluppo fisiologico e alle principali condizioni patologiche dell’età evolutiva. Sviluppare la capacità di approfondire autonomamente gli aspetti medici rilevanti per la salute e il benessere del bambino e dell’adolescente, favorendo l’integrazione continua tra competenze psicologiche e conoscenze pediatriche necessaria per operare efficacemente nei contesti interdisciplinari

Programma

Sviluppo fisiologico del bambino: nascita, crescita, allattamento,
sviluppo psicomotorio - procedure di prevenzione primaria e secondaria -
patologia cronica e acuta - Aspetti psicosomatici e psicologici delle
malattie pediatriche: dolore in età pediatrica, disturbo funzionale

Modalità d'esame

La prova d’esame sarà di tipo orale e valuterà il livello di comprensione
dei principali contenuti del corso, l’appropriatezza terminologica e la
capacità di elaborare collegamenti interdisciplinari in modo critico e
coerente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione
frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le
Testi in inglese
Language Italian
To acquire fundamental knowledge of Pediatrics To understand
physiological development To understand the main pathological
conditions of childhood The objective is to enable future psychologists to
interact effectively in pediatric settings by integrating their psychological
expertise with a basic understanding of the medical aspects relevant to
children's health and well-being. Special attention will be given to the
mind–body connection, chronic conditions, and the psychological impact
of illness during childhood.
conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza
elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di
affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli
argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti
noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche
imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza
operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica
della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e
proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo
autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e
competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete,
approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e
flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio
disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare
capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per
brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Pediatria-DeMartino

Codice insegnamento B031349

ELEMENTI DI PEDIATRIA, OSTETRICIA E GINECOLOGIA 1° anno · 6 CFU · MEDS-20/A · 0 file

1) Conoscenza e capacità di comprensione CC2 – Conoscenze specialistiche su classificazione, inquadramento e assessment, percorsi eziologici e modelli di intervento negli ambiti di riferimento del corso di laurea…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione
CC2 – Conoscenze specialistiche su classificazione, inquadramento e assessment, percorsi eziologici e modelli di intervento negli ambiti di riferimento del corso di laurea
Acquisire le conoscenze fondamentali della Pediatria necessarie a comprendere e inquadrare le principali condizioni patologiche dell’età evolutiva, con particolare attenzione alle condizioni acute e croniche e alle loro implicazioni per la salute e il benessere del bambino.
CC3 – Comprensione della complessità del funzionamento psicologico normale e patologico, dei limiti di validità/attendibilità della diagnosi in psicopatologia e della necessità di valutare le evidenze disponibili sull’efficacia dei trattamenti
Comprendere la complessità delle interazioni tra salute fisica e funzionamento psicologico in età evolutiva, con particolare attenzione alla relazione mente-corpo e all’impatto psicologico della malattia pediatrica, favorendo l’integrazione tra prospettiva medica e psicologica.
CC4 – Conoscenze avanzate sui meccanismi biologici e funzionali alla base dei disturbi cognitivi e comportamentali, sulla fragilità cognitiva e sui disturbi legati alle diverse fasi del ciclo di vita
Conoscere lo sviluppo fisiologico del bambino e i principali meccanismi biologici e funzionali coinvolti nelle condizioni patologiche dell’età evolutiva, acquisendo conoscenze utili a comprendere le possibili ricadute sullo sviluppo cognitivo, comportamentale e psicologico nelle diverse fasi dell’età pediatrica.
Nel complesso, tali conoscenze sono finalizzate a consentire ai futuri psicologi e psicologhe di interagire efficacemente nei contesti pediatrici, integrando le proprie competenze psicologiche con la conoscenza degli aspetti medici rilevanti per la salute e il benessere del bambino.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
CA2 – Utilizzare strumenti conoscitivi e di intervento per prevenzione, diagnosi, counseling, sostegno, abilitazione e riabilitazione, rivolti alla persona, al gruppo e alla comunità, anche in contesti interdisciplinari
Applicare le conoscenze pediatriche di base alla comprensione dei bisogni di salute del bambino e dell’adolescente, riconoscendo le principali condizioni fisiologiche e patologiche dell’età evolutiva e i relativi aspetti di prevenzione primaria e secondaria. Integrare tali conoscenze con le competenze psicologiche, al fine di orientarsi adeguatamente nei contesti pediatrici e interdisciplinari.
CA3 – Progettare, attuare e gestire interventi relazionali congruenti con le esigenze di persone, gruppi, organizzazioni e comunità
Utilizzare le conoscenze relative allo sviluppo, alla patologia pediatrica e alle implicazioni psicologiche della malattia per comprendere le specifiche esigenze del bambino e della sua famiglia e contribuire, nell’ambito delle competenze dello psicologo e in collaborazione con le altre figure professionali, alla definizione di interventi relazionali appropriati al contesto pediatrico.
CA4 – Effettuare la valutazione della qualità, dell’efficacia e dell’efficienza degli interventi e selezionare le migliori evidenze disponibili caso per caso (approccio evidence-based)
Sviluppare la capacità di interpretare criticamente le informazioni relative alla salute e alla malattia in età pediatrica e di considerare le evidenze scientifiche disponibili nella comprensione delle principali condizioni dell’età evolutiva e delle strategie di prevenzione e intervento, riconoscendo l’importanza di un approccio interdisciplinare ed evidence-based.
CA5 – Utilizzare le conoscenze acquisite per progettare e condurre attività di ricerca e didattica negli ambiti di riferimento e per essere capace di fruire di un aggiornamento scientifico continuo
Utilizzare le conoscenze pediatriche acquisite come base per l’approfondimento autonomo e l’aggiornamento scientifico sui principali temi relativi allo sviluppo, alla salute e alla malattia in età evolutiva, integrando le evidenze provenienti dall’ambito biomedico con quelle proprie delle discipline psicologiche.
3. Autonomia di giudizio
AG2 – Lavorare in modo collaborativo in équipe multidisciplinari e assumere decisioni professionali motivate, anche valutando criticamente esiti e appropriatezza degli interventi
Sviluppare la capacità di integrare le conoscenze pediatriche di base con le competenze psicologiche nella comprensione dei bisogni di salute del bambino e dell’adolescente, riconoscendo la specificità e i limiti del proprio ruolo professionale. Collaborare efficacemente con pediatri e altre figure sanitarie nei contesti multidisciplinari, contribuendo alla comprensione integrata delle condizioni acute e croniche dell’età evolutiva e delle loro implicazioni psicologiche, familiari e relazionali. Sviluppare la capacità di formulare valutazioni professionali motivate, considerando criticamente l’appropriatezza degli interventi e le evidenze disponibili.
4. Abilità comunicative
AC3 – Comunicare in modo efficace in lingua italiana e inglese (scritto e orale) con riferimento al lessico disciplinare e alla comunicazione scientifico-professionale
Acquisire e utilizzare in modo appropriato il lessico fondamentale della Pediatria, comprendendo la terminologia relativa allo sviluppo fisiologico, alle principali condizioni patologiche acute e croniche dell’età evolutiva e ai relativi percorsi di prevenzione, diagnosi e cura. Sviluppare la capacità di comprendere e comunicare informazioni scientifiche e professionali di ambito pediatrico, in lingua italiana e inglese, favorendo un’efficace interlocuzione con i professionisti sanitari e l’integrazione tra linguaggio medico e psicologico nei contesti interdisciplinari.
5.CAP1 – Reperire, selezionare e valutare criticamente fonti scientifiche, esperienze e materiali utili all’educazione continua e allo sviluppo professionale
Sviluppare la capacità di reperire, selezionare e interpretare criticamente fonti scientifiche e materiali aggiornati relativi allo sviluppo fisiologico, alla salute e alle principali condizioni patologiche dell’età evolutiva, con particolare attenzione alle condizioni croniche, alla relazione mente-corpo e all’impatto psicologico della malattia pediatrica. Integrare le evidenze provenienti dall’ambito pediatrico e biomedico con quelle delle discipline psicologiche, quale base per l’educazione continua e lo sviluppo professionale.
CAP2 – Sviluppare abilità di apprendimento efficaci e flessibili che consentano formazione e aggiornamento autonomi anche dopo il conseguimento del titolo
Acquisire un metodo di apprendimento autonomo che consenta di mantenere e aggiornare nel tempo le conoscenze fondamentali di Pediatria, con particolare riferimento allo sviluppo fisiologico e alle principali condizioni patologiche dell’età evolutiva. Sviluppare la capacità di approfondire autonomamente gli aspetti medici rilevanti per la salute e il benessere del bambino e dell’adolescente, favorendo l’integrazione continua tra competenze psicologiche e conoscenze pediatriche necessaria per operare efficacemente nei contesti interdisciplinari

Conoscenze specialistiche su classificazione, inquadramento e assessment, percorsi eziologici e modelli di intervento nei contesti della psicologia clinica e della salute, della neuropsicologia e della psicologia clinica interculturale (cc2)
Comprensione della complessità del funzionamento psicologico normale e patologico, dei limiti di validità/attendibilità della diagnosi in psicopatologia e della necessità di valutare le evidenze disponibili sull’efficacia dei trattamenti (cc3)
Conoscenze avanzate sui meccanismi biologici alla base dei disturbi cognitivi e comportamentali, sulla fragilità cognitiva e sui disturbi legati all’invecchiamento (cc4)
Utilizzare strumenti conoscitivi e di intervento per prevenzione, diagnosi, counseling, sostegno, abilitazione e riabilitazione, rivolti alla persona, al gruppo e alla comunità, anche in contesti interdisciplinari (ca2)
Progettare, attuare e gestire interventi relazionali congruenti con le esigenze di persone, gruppi, organizzazioni e comunità (ca3)
Effettuare la valutazione della qualità, dell’efficacia e dell’efficienza degli interventi e selezionare le migliori evidenze disponibili caso per caso (approccio evidence-based) (ca4)
Condurre assessment neuropsicologico nelle diverse fasce d’età, contribuire alla formulazione diagnostica e progettare/valutare interventi abilitativi e riabilitativi per disturbi cognitivi e affettivo-emotivi (ca5)
Comunicare in modo efficace in lingua italiana e inglese (scritto e orale) con riferimento al lessico disciplinare e alla comunicazione scientifico-professionale (ac3)
Lavorare in modo collaborativo in équipe multidisciplinari e assumere decisioni professionali motivate, anche valutando criticamente esiti e appropriatezza degli interventi (ag2)
Sviluppare abilità di apprendimento efficaci e flessibili che consentano formazione e aggiornamento autonomi anche dopo il conseguimento del titolo (cap1)
Reperire, selezionare e valutare criticamente fonti scientifiche, esperienze e materiali utili all’educazione continua e allo sviluppo professionale (cap2)

Programma

Sviluppo fisiologico del bambino: nascita, crescita, allattamento,
sviluppo psicomotorio - procedure di prevenzione primaria e secondaria -
patologia cronica e acuta - Aspetti psicosomatici e psicologici delle
malattie pediatriche: dolore in età pediatrica, disturbo funzionale

Infertilità e tecniche di PMA – aborto e poliabortività – endometriosi – amenorrea – Aspetti psicologici della coppia infertile. Successi ed insuccessi della PMA fonte di stress psicologico -Problematiche delle gravidanze da PMA nei percorsi di omologa ed eterologa – Preservazione della fertilità - esercitazioni nelle quali ci saranno momenti di verifica con domande specifiche per verificare apprendimento percorsi di medicina della riproduzione

Modalità d'esame

La prova d’esame sarà di tipo orale e valuterà il livello di comprensione
dei principali contenuti del corso, l’appropriatezza terminologica e la
capacità di elaborare collegamenti interdisciplinari in modo critico e
coerente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione
frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le
Testi in inglese
Language Italian
To acquire fundamental knowledge of Pediatrics To understand
physiological development To understand the main pathological
conditions of childhood The objective is to enable future psychologists to
interact effectively in pediatric settings by integrating their psychological
expertise with a basic understanding of the medical aspects relevant to
children's health and well-being. Special attention will be given to the
mind–body connection, chronic conditions, and the psychological impact
of illness during childhood.
conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza
elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di
affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli
argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti
noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche
imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza
operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica
della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e
proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo
autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e
competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete,
approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e
flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio
disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare
capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per
brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Esami in presenza – scritti: a domande aperte dove si specifica di descrivere in poche righe l’essenziale di un percorso diagnostic di un percorso terapeutico proprio per comprendere se la formazione dello student è adeguata – orali: viene stimolata la capacità di ragionamento su percorsi terapeutici diagnostici dando rilevanza alla modalità con cui espongono la tematica ed inoltre le conoscenze globali più verifiche. Ci sarà, durante le esercitazioni, momento di verifica con domande specifiche per verificare apprendimento percorsi di medicina della riproduzione

Testi di riferimento

Pediatria-DeMartino

Slide e documenti di approfondimento tramite piattaforma moodle – Testi Allegra e quello di Ubaldi ariticoli pubmed Dott. Pozza e Prof.ssa Coccia

Codice insegnamento B031354

ELEMENTI DI SANITA’ PUBBLICA (solo per attività a libera scelta) 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · MEDS-24/B · 0 file

Al termine del corso, lo studente sarà in grado di: Conoscere i concetti di agente eziologico, fattori di rischio e fattori di protezione relativi alle patologie infettive e croniche, e comprendere l'importanza di questi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lo studente sarà in grado di:
Conoscere i concetti di agente eziologico, fattori di rischio e fattori di
protezione relativi alle patologie infettive e croniche, e comprendere
l'importanza di questi elementi nel contesto della salute pubblica.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Applicare le conoscenze acquisite sui principali indicatori di salute e
utilizzare i dati epidemiologici per valutare la salute di popolazioni
diverse.
Autonomia di giudizio
Discutere il concetto di eziologia e analizzare la storia naturale delle
malattie, sia acute che croniche, trasmissibili e non trasmissibili,
sviluppando una capacità critica nella valutazione dei vari approcci di
prevenzione.
Abilità comunicative
Leggere e comprendere articoli e studi epidemiologici, comunicando in
modo chiaro e preciso i risultati e le implicazioni delle ricerche in ambito
epidemiologico.
Capacità di apprendimento
Sviluppare competenze pratiche in merito ai principali disegni di studio
epidemiologico, dimostrando la capacità di apprendere autonomamente
e di aggiornarsi sulle nuove metodologie e pratiche in epidemiologia.
Lo studente dovrà conoscere le definizioni fondamentali di salute e
malattia, i determinanti di salute, i fattori che condizionano il passaggio
da salute a malattia.
Lo studente dovrà conoscere
epidemiologia e prevenzione di malattie infettive di particolare impatto di
sanità pubblica e psicologico: AIDS, tubercolosi, influenza, epatiti virali B
e C, patologie da HPV. Epidemiologia e prevenzione dei tumori, delle
malattie cardiovascolari,
delle BPCO, delle patologie dismetaboliche. Epidemiologia e prevenzione
dei disturbi alimentari (obesità, anoressia)

Programma

Definizione di Promozione della salute, epidemiologia, igiene e sanità
pubblica. Elementi di metodologia epidemiologica. Prevenzione primaria,
secondaria e terziaria. Epidemiologia e prevenzione delle principali
malattie infettive e cronico-degenerative

Modalità d'esame

Esame orale, in particolare valutando l'appropriatezza nell'uso del lessico specialistico, la chiarezza espositiva e le capacità argomentative e critiche
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Bonanni, Bonaccorsi, Maciocco. Manuale di Igiene e Sanita’ Pubblica.
Carocci, Roma.

  • Lanciotti E. Igiene per le professioni sanitarie. Mc Graw Hill, Milano.
  • Barbuti, Bellelli, Fara, Giammanco. Igiene e Medicina Preventiva. Vol.1:
    Igiene, Metodologia Epidemiologica ed Epidemiologia Clinica. Monduzzi
    Editore, Bologna.
  • Manzoli, Villari, Boccia. Epidemiologia e Management in Sanità.
  • Elementi di metodologia. Edi-Ermes, Milano
  • Lopalco, Tozzi. Epidemiologia facile. Il pensiero scientifico editore,
    Roma.
  • Signorelli. Elementi di metodologia epidemiologica. Società Editrice
    Universo, Roma
  • Ricciardi. Igiene, Medicina preventiva, Sanità Pubblica. IDELSONGNOCCHI,
    Napoli
  • Jekel, Elmore, Katz. Epidemiologia, Biostatistica e Medicina preventiva.
    EDISES, Napoli

Codice insegnamento B027222

ELEMENTI DI SANITÀ PUBBLICA E MEDICINA LEGALE 1° anno · 6 CFU · MEDS-24/B · 0 file

Conoscenza e comprensione: conoscere i principi di medicina legale e il quadro normativo che disciplina l’esercizio della professione di psicologo (cc2). Comprendere la rilevanza delle valutazioni clinico-forensi, il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione:
conoscere i principi di medicina legale e il quadro normativo che disciplina l’esercizio della professione di psicologo (cc2). Comprendere la rilevanza delle valutazioni clinico-forensi, il valore delle evidenze peritali e gli obblighi deontologici e di legge. (cc3, cc4).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
utilizzare strumenti normativi e procedurali per la prevenzione, la tutela e la gestione del consenso informato in ambito clinico e peritale (ca2). Gestire gli obblighi informativi e di perizia, orientando le scelte operative in caso di lesioni, abusi, e violenza e collaborando con l’Autorità Giudiziaria sulla base della normativa vigente (ca3, ca4, ca5).
Autonomia di giudizio:
integrare i dati clinici con il quadro normativo e deontologico per assumere decisioni operative e gestire casi complessi nella piena consapevolezza dei propri obblighi e delle relative responsabilità professionali (ag2).
Abilità comunicative:
esporre e argomentare in modo chiaro ed efficace, sia in forma orale che scritta, i contenuti clinico-forensi e di interesse peritale utilizzando il linguaggio specialistico appropriato (ac3).
Capacità di apprendimento:
sviluppare abilità di apprendimento efficaci e flessibili che consentano di reperire, interpretare e valutare criticamente la letteratura scientifica e le fonti normative (cap1, cap2).

Programma

Il corso affronta gli elementi di medicina legale applicati alla professione di psicologo. Vengono analizzati i principi di diritto penale e civile, con un focus sulle professioni sanitarie, sull'esercizio abusivo della professione, sul segreto professionale, sulla responsabilità professionale e sugli obblighi di informativa all'Autorità Giudiziaria (referto/rapporto). Vengono inoltre approfonditi il consenso informato e le DAT. Ampio spazio è dedicato al tema dei reati contro la persona, in particolare lesioni personali, violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia.

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in una prova orale volta ad accertare la conoscenza dei principi di medicina legale e deontologia (cc2, cc3, cc4). Attraverso la discussione di casi clinico forensi reali, si valuterà la capacità dello studente di interpretare la normativa, inquadrare le condotte lesive e di applicare gli strumenti di tutela (ca2, ca3, ca4, ca5). Costituiscono elementi di valutazione anche l’autonomia di giudizio nelle scelte deontologiche (ag2), la capacità di consultare fonti scientifiche e normative aggiornate (cap1, cap2), nonché la proprietà di linguaggio specialistico della disciplina (ac3).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Diapositive proiettate a lezione (slide) e articoli scientifici (anche in lingua inglese - ac3) resi disponibili sulla piattaforma Moodle dell'insegnamento. Libro di testo consigliato: Norelli, G. A., Buccelli, C., & Fineschi, V. (2013). Medicina legale e delle assicurazioni - II Edizione. Piccin - Nuova Libraria

Codice insegnamento B020889

FONDAMENTI DELLA NEUROPSICOLOGIA 1° anno · 10 file
Altro Sbobinature Neuropsicologia — 2020 La neuropsicologia esplora la relazione cervello-comportamento, analizzando deficit cognitivi post-lesione. Il documento copre l'evoluzione del rapporto mente-cervello, i metodi di valutazione neuropsicologica (test, neuroimaging) e le proprietà dei test (validità, affidabilità). Vengono dettagliate diverse patologie: aprassie (disturbi motori), agnosie (riconoscimento, inclusa prosopagnosia), neglect (attenzione spaziale), amnesie (memoria, con riferimento al paziente H.M.), e afasie (linguaggio). Si discutono anche sindromi complesse come Capgras e Balint-Holmes, esplorando le funzioni e le disfunzioni dei lobi frontali e le loro basi neuroanatomiche e cognitive. Appunti Appunti lezioni Fondamenti della Neuropsicologia — 2020 Neuropsicologia e psicologia cognitiva studiano il rapporto mente-cervello, evoluzione storica delle concezioni, approcci interdisciplinari, disturbi (aprassia, negletto, amnesie visive) e valutazione. La mente è complessa, non solo somma dei neuroni ma fenomeno emergente. Malattie neurologiche classificate per meccanismo patogenetico (vascolare, infiammatorio, degenerativo). Ictus ischemico/emorragico: sintomi e fattori di rischio. Neuropsicologia e psicologia cognitiva interagiscono studiando disturbi come PTSD, paralisi isterica e lesioni cerebrali. Riassunti Riassunto "Manuale della Neuropsicologia" (Vallar Papagno) — 2020 La neuropsicologia studia i deficit cognitivi e emotivo-motivazionali causati da lesioni o disfunzioni del sistema nervoso centrale (SNC). Nata nel 1800, grazie a Paul Broca che scopri l'associazione tra lesioni nell'emisfero sinistro e deficit linguistici. Si divide in neuropsicologia sperimentale e clinica. Importanti momenti storici furono la fondazione delle riviste "Neuropsychologia" e "Cortex". L'esame neuropsicologico serve per fornire un quadro completo del paziente, con finalità diagnostica, prognostica, pianificazione assistenziale, progetto riabilitativo e legale-assicurativa. Esami strumentali come EEG, ERP, MEG, TC, MRI e PET forniscono da Riassunti Neuropsicologia riassunto libro — 2019 La neuropsicologia studia l'effetto delle lesioni cerebrali sul comportamento e comprende concetti come mente-cervello. Le strutture sottocorticali maturano prima, mentre le funzioni cognitive si consolidano più tardi. Il cervello inibisce movimenti attraverso aree come la corteccia orbito-frontale. La neuro-psicanalisi cerca di conciliare teorie psicoanalitiche e neuroscientifiche per comprendere meglio la mente e il cervello. Test psicometrici standardizzati misurano aspetti cognitivi, valutando validità e affidabilità. Appunti sbobine fondamenti della neuropsicologia — 2020 La neuropsicologia studia le modificazioni del comportamento causate da disturbi cognitivi dovuti a danni cerebrali, considerando la mente come prodotto emergente delle molecole che compongono il cervello. Si basa su concettualizzazioni dualiste, monistiche e emergentiste della relazione mente-cervello. Metodi di studio includono test neuropsicologici e tecniche psicologiche sperimentali. La neuropsicologia cognitiva esplora i deficit cognitivi per comprendere il funzionamento normale, mentre la clinica prevede valutazione, diagnosi e riabilitazione. La storia della neuropsicologia risale a antichi trattati chirurgici e passa attraverso teorie come que Domande d'esame Domande esame Fondamenti della Neuropsicologia — 2020 pillola free Il documento esplora sindromi neurologiche come Capgras, Balint-Holmes e acromatopsia, evidenziando lesioni che separano il riconoscimento cognitivo dall'elaborazione emotiva o visuo-spaziale. Vengono analizzate le amnesie (anterograda, retrograda) e la memoria a breve termine verbale e visuo-spaziale, con focus su casi clinici come HM e PV. Infine, si approfondiscono le aprassie ideative e bucco-facciali, distinguendo tra deficit volontari e automatici, e si discutono strategie diagnostiche per escludere comorbilità sensoriali o motorie. Dispense "Manuale di Neuropsicologia" (Vallar, Papagno) — 2020 pillola free La neuropsicologia è una disciplina nata nella seconda metà del 1800 con la scoperta di Paul Broca sulle lesioni frontali sinistre e il linguaggio. Si basa su contributi da neurologia, psicologia, statistica, linguistica, neuroradiologia e neuroimmagini. Studia i deficit cognitivi ed emotivo-motivazionali causati da lesioni cerebrali. Ha due finalità: euristica per esplorare la struttura funzionale della mente e clinica per diagnosi e riabilitazione. La disciplina si sviluppò iniziando con riviste come "Neuropsychologia" (1963) e "Cortex" (1964), e oggi integra conoscenze da diverse discipline, inclusa la ricerca animale. Appunti Valutazione neuropsicologuca — 2020 pillola free Una valutazione neuropsicologica serve per correlare anatomo-clinicalmente e studiare processi cognitivi in pazienti con danni cerebrali. Involucra la raccolta di dati anamnestici, colloqui clinico e familiari, e somministrazione di test cognitivi standardizzati. Obiettivi includono diagnosi, prognosi, pianificazione riabilitativa, valutazione terapeutica e supporto ai pazienti e famiglie. Fasi della valutazione sono la raccolta dei dati anamnestici, il colloquio clinico con paziente e familiari, e l'esecuzione di test cognitivi. Requisiti di un buon test sono standardizzazione, attendibilità, validità e sensibilità. Altro ripasso neuropsicologia — 2020 pillola free Il documento introduce lo sviluppo cerebrale dopo la nascita e il rapporto tra mente e cervello, con le principali teorie storiche. Tratta poi i disturbi neuropsicologici come aprassie, agnosie visive, tattili e uditive, prosopagnosia, sindrome di Capgras, neglect, afasie e sindrome frontale. Affronta infine i disturbi della memoria, il modello di Baddeley, le teorie sull'emozione e il ruolo dell'amigdala nel decision making. Riassunti Riassunto neuropsicologia — 2023 pillola free La neuropsicologia studia l'organizzazione multicomponenziale delle funzioni mentali, dove le componenti possono essere alterate selettivamente. L'associazione e la dissociazione di deficit permettono di analizzare queste funzioni. Schacter ha dimostrato che la memoria implicita e esplicita non sono un'unica funzione, ma due espressioni distinte. I disturbi percettivi, come l'acromatopsia (incapacità di distinguere colori) e le agnosie (incapacità di riconoscere oggetti), risultano da lesioni cerebrali specifiche. Il modello di Lissauer distingue tra agnosia appercettiva (compromissione strutturale dello stimolo) e agnosia associativa (compromissione s
MEDIAZIONE DEI CONFLITTI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-02/A · 0 file

Conoscenze Concetti e disciplina in tema di mediazione civile e commerciale. Capacità A) Capacità di affrontare le principali questioni teoriche e pratiche che emergono in materia di ADR e mediazione. B) Capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze Concetti e disciplina in tema di mediazione civile e commerciale. Capacità A) Capacità di affrontare le principali questioni teoriche e pratiche che emergono in materia di ADR e mediazione. B) Capacità di ricerca di materiale normativo, bibliografico e giurisprudenziale e di loro utilizzazione ai fini della corretta impostazione e soluzione di problemi. Competenze Gestione dei modelli di ADR e mediazione.

Programma

Strumenti di giustizia consensuale per la gestione e prevenzione del conflitto.

Modalità d'esame

ESAME FINALE: l'esame di Mediazione dei conflitti dovrà essere sostenuto in un'unica prova orale, al termine del corso.
Durante l'esame lo studente deve dimostrare padronanza dell'argomento.
La prova orale consisterà in tre domande: una a carattere generale, una centrata su uno specifico tema, una di carattere più pratico sulle tecniche di mediazione. La valutazione consentirà il superamento dell'esame se le risposte risultano pienamente sufficienti e non emergano errori grossolani o lacune. La valutazione sarà ottima se le risposte risultano esaustive. Saranno presi in considerazione anche i seguenti profili: capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza, capacità di ragionamento critico, qualità dell'esposizione, competenza nell'impiego del lessico specialistico, efficacia e linearità dell’esposizione.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Mediazione come bene comune. per una giustizia attiva, partecipata, umana,
a cura di P. Lucarelli e L. Toschi, Pacini editore, 2025.

Codice insegnamento B032253

METODI DELLA VALUTAZIONE CLINICA 1° anno · 2 file
METODI DELLA VALUTAZIONE CLINICA E DEI LEGAMI DI ATTACCAMENTO NEL CICLO DI VITA 1° anno · 14 file
Riassunti Metodi della valutazione clinica Mappe — 2023 Il documento illustra i metodi della valutazione psicologica e clinica, dalla definizione di test e delle loro qualità psicometriche fino all'assessment terapeutico collaborativo e alle sue fasi. Vengono presentati strumenti come SCID-II, MMPI-2-RF e MMPI-3, insieme alle tecniche proiettive Rorschach e TAT. Infine sono descritti gli approcci cognitivo-comportamentale, psicoanalitico, sistemico-relazionale e costruttivista, con i rispettivi strumenti di valutazione. Domande d'esame Domande esame Metodi della Valutazione Clinica — 2020 pillola free Questa risorsa riassume concetti chiave nella valutazione psicologica clinica. Approfondisce l'MMPI-2 e l'MMPI-2-RF, inclusa la loro struttura, scale di validità, cliniche ristrutturate e sostanziali. Vengono trattati ampiamente i test proiettivi come Rorschach (somministrazione, siglatura e interpretazione per diverse patologie) e TAT (contesto storico e contenuto ideativo). Altri argomenti includono il Cognitive Behaviour Assessment (CBA), SCID-II, EPQ-R, il modello Big Five e le scale PSY-5, i metodi di costruzione dei test, le proprietà psicometriche e le novità del DSM-5 sui disturbi di personalità, offrendo una guida essenziale per la pratica clinica. Appunti Appunti Metodi della Valutazione in Psicologia Clinica — 2020 pillola free This document, relevant for Clinical Psychology students, covers key aspects of clinical assessment, starting from Granieri's view on diagnosis, prognosis, and restitution. It details psychological assessment methods, including interviews, observation, and test administration, emphasizing the MMPI-2-RF's use, interpretation, and validity scales (F-r, Fp-r, L-r, K-r). The content also explores prosopagnosia, its cognitive models (Bruce and Young), and the CAS for cognitive function assessment. Finally, it delves into personality disorders, their classification (DSM-IV TR), and the therapeutic assessment approach, crucial for understanding psychodiagnostic processes and patient-centered interventions. Compiti ed esercitazioni Guida SCID I P DSM IV-TR — 2020 pillola free La guida descrive la SCID-I, un'intervista semi-strutturata per formulare le diagnosi dell'Asse I del DSM-IV-TR, nelle versioni ricerca e clinica e in edizioni per pazienti e non pazienti. Espone la storia dello strumento, la copertura dei moduli, le convenzioni di siglatura (punteggi da 1 a 3, istruzioni di salto, criteri di esclusione) e le regole su cosa fare e cosa evitare. Include le istruzioni specifiche per i moduli A-J, le pagine dei punteggi riassuntivi, l'addestramento, l'attendibilità e la validità, e le linee guida per adattare lo strumento agli studi. Dispense Disturbo Specifico dell'Apprendimento — 2020 pillola free Il documento descrive il disturbo specifico dell'apprendimento secondo il DSM-5, con i criteri diagnostici, gli specificatori e i livelli di gravità. Tratta poi le caratteristiche cliniche, la prevalenza, lo sviluppo nel ciclo di vita, i fattori di rischio e le differenze legate a cultura e genere. Infine affronta le conseguenze funzionali, la diagnosi differenziale e le comorbilità, e si chiude con l'avvio del disturbo dello sviluppo della coordinazione. Dispense MINI — 2020 pillola free La Mini-International Neuropsychiatric Interview (M.I.N.I.) è uno strumento diagnostico strutturato per i disturbi psichiatrici dell'Asse I (DSM-IV, ICD-10). Riconosciuta per la sua brevità (circa 15 minuti) e la sua struttura modulare, include domande di screening che permettono di identificare rapidamente le principali categorie diagnostiche. È concepita per l'uso clinico e di ricerca da professionisti formati, offrendo un approccio semplice ma sensibile per la valutazione di disturbi come depressione, ansia, psicosi e disturbi alimentari. La sua efficienza la rende ideale per un rapido screening diagnostico in psicologia clinica. Riassunti Riassunto "I Test di Personalità - Qualità e Quantità" — 2020 pillola free Questo documento offre una sintesi approfondita sui test di personalità, esplorando l'evoluzione dei metodi di valutazione clinica dalla prospettiva filosofica a quella scientifica. Vengono trattati strumenti chiave come il Symptom Questionnaire, il Minnesota Multiphasic Personality Inventory (MMPI, MMPI-A, MMPI-2, MMPI-2-RF), il test di Rorschach e il Thematic Apperception Test (TAT), fino al Cognitive Behavioral Assessment (CBA-2.0). Il testo illustra le proprietà psicometriche, le strategie di somministrazione e interpretazione, le applicazioni diagnostiche e la valutazione del trattamento, sottolineando l'importanza di un approccio integrato e del rispetto del paziente. Dispense MMPI-II — 2020 pillola free Il MMPI-2-RF è un questionario di 338 item composto da 51 scale validate, aggiornate psicometricamente per ridurre i tempi di somministrazione. Lo strumento si distingue in scale di validità (per rilevare distorsioni come l'esagerazione o la minimizzazione) e scale sostanziali che coprono domini affettivi, cognitivi e comportamentali attraverso dimensioni sovraordinate, cliniche ristrutturate, problemi specifici e interessi. È utile per screening in ambito lavorativo e militare, oltre che per diagnosi clinica di disturbi quali depressione, ansia e schizofrenia, permettendo un assessment completo delle variabili personologiche rilevanti. Dispense SCID 2 — 2020 pillola free La SCID-II (Structured Clinical Interview for DSM-IV Axis II Personality Disorders) è uno strumento semistrutturato essenziale per la diagnosi dei 10 disturbi di personalità dell'Asse II del DSM-IV, inclusi i disturbi depressivo e passivo-aggressivo. Utilizzata in ambito clinico e di ricerca, consente una valutazione categoriale e dimensionale, identificando i criteri diagnostici chiave. Il manuale descrive la somministrazione, i criteri di valutazione ('?', '1', '2', '3'), l'uso con questionari di personalità, e affronta l'attendibilità e la validità dello strumento. È una risorsa fondamentale per la psicologia clinica e la neuropsicologia. Dispense DSM - 5 — 2020 pillola free Gli appunti illustrano le revisioni del DSM-5 rispetto al DSM-IV-TR, sia sul piano formale (struttura del manuale, approccio dimensionale, sistema multiassiale) sia su quello concettuale. Vengono poi descritte le modifiche alle principali categorie diagnostiche, dai disturbi del neurosviluppo e psicotici ai disturbi dell'umore, d'ansia, alimentari, del sonno, sessuali, dell'identità di genere, da controllo degli impulsi e da sostanze. Domande d'esame Fac-simile compitino Metodi della Valutazione Clinica — 2020 pillola free Il MMPI-2-RF è uno strumento cruciale per la valutazione psicologica, composto da 338 item derivati dal MMPI-2 e 51 scale ristrutturate. L'interpretazione inizia con le Scale di Validità (9 in totale), essenziali per garantire l'affidabilità del protocollo, rilevando stili di risposta come minimizzazione (L-r, K-r) o esagerazione (RBS). Dopo la validità, si procede con le Scale Sovra-Ordinate (es. BXD per disfunzione comportamentale, THD per pensiero) per una panoramica generale, seguite dalle Scale Cliniche Ristrutturate (RCd per demoralizzazione, RC6/RC8 per disturbi del pensiero, RC4/RC9 per esternalizzazione). Punteggi T > 65 indicano elevazione clinica, mentre T <= 39 suggeriscono bassa espressione. Altro Sintesi scale mmpi — 2019 pillola free Il documento illustra l'MMPI-2 RF, un test a 338 item con 51 scale per valutare la validità (CNS, VRIN-r, Fp-r) e le disfunzioni psicologiche su domini funzionali tramite scale sovraordinate (H-O), cliniche ristrutturate (RC) e problemi specifici (SP). Le scale RC identificano disturbi come depressione, ansia o antisocialità con punteggi soglia precisi, mentre le SP dettagliano sintomi somatici, ideazione suicidaria o aggressività. Infine, le scale PSY-5 approfondiscono i costrutti della personalità correlati ai Cluster A, B e C, offrendo un quadro diagnostico completo per la valutazione clinica nel ciclo di vita. Appunti MMPI-2-RF schema — 2020 pillola free Se gli item non conteggiabili superano il 10%, l'assenza di elevazione non è interpretabile. Scale Somatiche e Cognitive: RC <39 non valido, >80 non valido nell’interpretazione. SOMATICO-COGNITIVE E ESTERNALIZZAZIONE: GIC, HPC, NUC, COG, SUI, HIP, SFD, STW, AXY, ANP, BRF, MSF, NEGE-r, INTR-r non valido >80. INTERNALIZZAZIONE INTERPERSONALI, INTERESSI, PSY-5: JcP, GIC, HPC, NUC, COG, SUI, HIP, SFD, STW, AXY, ANP, BRF, MSF, NEGE-r, INTR-r non valido >80. Appunti metodi della valutazione clinica (SEMINARIO SU PSICOANALISI) — 2022 pillola free Nella psicoterapia, entrambi i membri sono consapevoli del processo nella prima terapia, mentre nell'analisi solo l'analista lo è spesso. Gli strumenti dell'analista includono setting, transfert e controtransfert, interpretazione e interpretazione dei sogni. Le diagnosi differenziano tra nevrotici (autonomi), psicotici (incerti) e borderlines (oscillanti). Nevrotici richiedono analisi intensive, psicotici necessità di cautezza, borderline stabilità del setting. Interpretazioni variano per tipologia paziente: concise con nevrotici, approfondite con borderlines. Controtransfert è importante per comprendere dinamiche interne dei terapeuti.
METODI DELLA VALUTAZIONE CLINICA E INDICATORI DI SVILUPPO ATIPICO 1° anno · 12 CFU · PSIC-04/B · 0 file

L’insegnamento concorre agli obiettivi del corso di studi con particolare riferimento ai descrittori cc1-cc3, ca1-ca3, ag1-ag2, ac1-ac4, cap1-cap2. Conoscenza e comprensione (cc1-cc3): Al termine del corso gli studenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre agli obiettivi del corso di studi con particolare riferimento ai descrittori cc1-cc3, ca1-ca3, ag1-ag2, ac1-ac4, cap1-cap2.
Conoscenza e comprensione (cc1-cc3): Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze teoriche e operative dei metodi della valutazione clinica, conoscenze specialistiche sull’assessment psicologico con particolare riferimento all’utilizzo dei test psicologici e comprensione della complessità del funzionamento normale e patologico, dei limiti della diagnosi in psicopatologia e della necessità di adottare un'ottica più attuale ed empiricamente valida rispetto all'uso dei test all'interno dell'assessment psicologico.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1-ca3): Al termine del corso ci si attende che gli studenti 1) siano in grado di applicare consapevolmente e responsabilmente le conoscenze nell’ambito dell’assessment e della valutazione clinica 2) siano autonomi nella somministrazione, scoring e interpretazione del MMPI-2-RF 3) abbiano acquisito la capacità di integrare varie fonti di informazione relative al cliente, incluse informazioni di background, colloquio e dati derivanti da test psicologici 4) sappiano comunicare i risultati di un assessment psicologico oralmente e tramite report scritto.
Autonomia di giudizio (ag1-ag2): Al termine del corso gli studenti avranno acquisito la capacità di 1) esercitare, nel rispetto delle norme deontologiche, piena autonomia professionale e assumere la responsabilità del proprio operato nell’area dell’assessment e della valutazione clinica 2) assumere decisioni professionali motivate valutando criticamente l’appropriatezza dell’utilizzo dei test nell’ambito dell’assessment psicologico clinico e di lavorare in modo collaborativo in équipe multidisciplinari nel contesto della valutazione clinica.
Abilità comunicative (ac2-ac4): Una volta completato il corso gli studenti saranno capaci di
comunicare in modo efficace, sia in forma orale sia in forma scritta, le informazioni derivanti dall’assessment psicologico-clinico, adattando il linguaggio in base al destinatario della comunicazione (cliente, altri professionisti sanitari, professionisti non sanitari) e tenendo in considerazione anche gli aspetti culturali.
Capacità di apprendimento (cap1, cap2): Al termine del corso, gli studenti avranno acquisito una capacità di apprendimento efficace e flessibile che consentirà di reperire, selezionare e valutare criticamente fonti scientifiche, esperienze e materiali utili all’educazione continua e allo sviluppo professionale nell’ambito dell’assessment e della valutazione clinica.

L’insegnamento concorre agli obiettivi del corso di studi con particolare riferimento ai descrittori cc1-cc3, ca1-ca3, ag1-ag2, ac1-ac4, cap1-cap2.
CONOSCENZA E COMPRENSIONE (CC1-CC3): Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze teoriche e operative dei metodi della valutazione clinica, conoscenze specialistiche sull’assessment psicologico con particolare riferimento all’utilizzo dei test psicologici e comprensione della complessità del funzionamento normale e patologico, dei limiti della diagnosi in psicopatologia e della necessità di adottare un'ottica più attuale ed empiricamente valida rispetto all'uso dei test all'interno dell'assessment psicologico.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (CA1-CA3): Al termine del corso ci si attende che gli studenti 1) siano in grado di applicare consapevolmente e responsabilmente le conoscenze nell’ambito dell’assessment e della valutazione clinica 2) siano autonomi nella somministrazione, scoring e interpretazione del MMPI-2 e MMPI-2-RF 3) abbiano acquisito la capacità di integrare varie fonti di informazione relative al cliente, incluse informazioni di background, colloquio e dati derivanti da test psicologici 4) sappiano comunicare i risultati di un assessment psicologico oralmente e tramite report scritto.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (AG1-AG2): Al termine del corso gli studenti avranno acquisito la capacità di 1) esercitare, nel rispetto delle norme deontologiche, piena autonomia professionale e assumere la responsabilità del proprio operato nell’area dell’assessment e della valutazione clinica 2) assumere decisioni professionali motivate valutando criticamente l’appropriatezza dell’utilizzo dei test nell’ambito dell’assessment psicologico clinico e di lavorare in modo collaborativo in équipe multidisciplinari nel contesto della valutazione clinica.
ABILITÀ COMUNICATIVE (AC2-AC4): Una volta completato il corso gli studenti saranno capaci di comunicare in modo efficace, sia in forma orale sia in forma scritta, le informazioni derivanti dall’assessment psicologico-clinico, adattando il linguaggio in base al destinatario della comunicazione (cliente, altri professionisti sanitari, professionisti non sanitari) e tenendo in considerazione anche gli aspetti culturali.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (CAP1, CAP2): Al termine del corso, gli studenti avranno acquisito una capacità di apprendimento efficace e flessibile che consentirà di reperire, selezionare e valutare criticamente fonti scientifiche, esperienze e materiali utili all’educazione continua e allo sviluppo professionale nell’ambito dell’assessment e della valutazione clinica.

L’insegnamento Indicatori di Sviluppo Atipico pari a 6 CFU e 42 ore, appartiene all’area dell'Assessment e della Valutazione Psicologica . Il corso è dedicato allo studio degli indicatori precoci e le traiettorie evolutive dello sviluppo atipico e dei processi di valutazione, prevenzione e intervento evidence-based dei disturbi del neurosviluppo e altre condizioni di rischio. L’insegnamento concorre agli obiettivi del CdS con particolare riferimento ai descrittori cc1-4, ca1-3, ag1-2, ac2-4, ap1-2. Nello specifico:
1. Conoscenza e comprensione (cc1,2,3,4): Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito conoscenze avanzate e capacità di comprensione nell'ambito dell'Assessment e della Valutazione Psicologica in età evolutiva con particolare riferimento alle traiettorie di sviluppo tipico e atipico e all'emergenza delle disabilità e dei del Neurosviluppo. Il percorso formativo intende incrementare: cc1) le conoscenze teoriche e operative dei metodi e delle tecniche di ricerca nel neurosviluppo atipico; cc2) le conoscenze specialistiche su inquadramento e valutazione degli indicatori precoci del neurosviluppo; cc3) la comprensione della complessità dello sviluppo psicologico normale e atipico, dei limiti di validità/attendibilità della diagnosi in epoche precoci di sviluppo, della necessità di interventi preventivi e riabilitativi Evidence-Based; cc4) le conoscenze sui meccanismi neurofunzionali ed epigenetici del neurosviluppo atipico.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1-3): Al termine del corso la studentessa/lo studente sarà in grado di: ca1) riconoscere e utilizzare consapevolmente e responsabilmente gli indicatori di sviluppo atipico per favorire l’inquadramento diagnostico, la definizione dei percorsi eziologici e la selezione di interventi evidence- based; ca2) utilizzare strumenti di valutazione degli indicatori di sviluppo atipico per prevenzione, diagnosi, counseling, sostegno, e abilitazione del bambino e dell'adolescente a rischio di sviluppo atipico; ca3) Progettare, attuare e gestire interventi per mitigare i fattori di rischio di sviluppo atipico nel rispetto delle esigenze dei bambini a rischio di sviluppo atipico e dei loro contesti (famiglia e relazioni parentali)
3. Autonomia di Giudizio (ag1, 2): Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito la capacità di esercitare, nel rispetto delle norme deontologiche, una piena autonomia professionale, assumendosi la responsabilità del proprio operato, anche lavorando in équipe multidisciplinari. Il corso stimolerà neglle studentesse e negli studenti un atteggiamento critico, attivo e partecipativo nel riconoscimento degli indicatori di neurosviluppo atipico e delle potenzialità̀ e dei limiti dei diversi metodi e strumenti presentati. Sarà inoltre in grado di valutare criticamente la letteratura scientifica, l’efficacia degli interventi e la qualità delle procedure di assessment e trattamento dello sviluppo atipico.
4. Capacità di Comunicazione (ac2,3,4): Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito le abilità di ac2) Padroneggiare i principali strumenti informatici e della comunicazione telematica nell'ambito degli indicatori di sviluppo atipico; ac3) utilizzare (in italiano e in Inglese) un lessico tecnico-scientifico appropriato alla comunicazione scientifico-professionale relativamente agli indicatori del neurosviluppo atipico, anche attraverso una riflessione metalinguistica specifica e di comunicare i risultati della valutazione e dell’intervento in modo chiaro ed efficace; ac4) Modulare la comunicazione in relazione agli aspetti culturali che influenzano la relazione clinica con i bambini, gli adolescenti e le loro famiglie.
5. Capacità di Apprendimento (ap1,2): Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito le abilità di promuovere le proprie conoscenze teoriche attraverso lo studio della letteratura scientifica nazionale e internazionale e delle linee guida più aggiornate nell’ambito dello sviluppo atipico; aumentare le conoscenze della letteratura e degli strumenti evidence- based; favorire la capacità di applicare le proprie conoscenze a casi clinici specifici.

Programma

Il corso intende insegnare le abilità fondamentali nel campo
dell’assessment psicologico-clinico con una particolare enfasi sulla
valutazione della personalità e della psicopatologia. Il focus operativo del
corso è l’apprendimento delle modalità di somministrazione e
interpretazione di vari strumenti clinici, con una forte enfasi sulla nuova
versione del Minnesota Multiphasic Personality Inventory-2-Restructured
Form– il test psicologico più frequentemente usato nella pratica clinica

Il corso approfondisce i metodi di valutazione clinica con focus sull’assessment multidimensionale. Verranno trattati i sistemi diagnostici (DSM-5-TR, PDM-2), le proprietà psicometriche dei questionari self-report, i loro vantaggi e limiti, gli strumenti ad ampio spettro (MMPI-2, MMPI-2-RF) e quelli specifici per depressione, ansia, personalità e altri costrutti. Saranno inoltre affrontate le procedure di scoring, refertazione e la stesura di sintesi psicodiagnostiche, con attenzione alla collaborazione interdisciplinare e alla restituzione al paziente.

  • Modello neurocostruttivista, approccio epigenetico e inquadramento bio-psico-sociale ai disturbi del neurosviluppo e ad altre condizioni di neurosviluppo atipico. - Processi dominio generali e dominio specifici delle diverse condizioni di neurosviluppo atipico. - Strumenti per l'identificazione degli indicatori di neurosviluppo atipico.

Modalità d'esame

Conoscenza e comprensione: Esame scritto composto di domande a scelta multipla e una domanda aperta applicativa.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Esercitazioni in classe durante le quali gli studenti potranno dare prova delle progressive loro acquisizioni. Discussione di un caso clinico durante l'esame scritto.
Autonomia di giudizio: Richiesta di giudizi critici e ragionamento clinico durante l'esame scritto.
Abilità comunicative: Nelle esercitazioni in classe e nell’esame scritto, verrà valutata l’appropriatezza tecnica del linguaggio utilizzato e la chiarezza concettuale dell’esposizione di concetti e teorie.
Capacità di apprendimento: Nelle esercitazioni in classe e nell’esame scritto verrà valutata la capacità di elaborare nessi e connessioni fra concetti e teorie non solo all’interno dell’insegnamento specifico, ma anche fra questi e concetti e teorie che sono relative a insegnamenti precedenti del corso di studio dell’allievo.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione
frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le
conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza
elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di
affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli
argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti
noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche
imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza
operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica
della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e
proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo
autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e
competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete,
approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e
flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio
disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare
capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per
brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari

La prova scritta avrà una durata di 40 minuti e verterà sull’intero programma del corso, comprendente il testo di riferimento, le diapositive e l’eventuale materiale aggiuntivo fornito, ad esempio articoli scientifici. La prova consisterà in 45 domande a scelta multipla, ciascuna con quattro opzioni di risposta, di cui solo una corretta. Ogni risposta corretta varrà 0,678 punti; ogni risposta errata comporterà una penalità di 0,226 punti; le risposte omesse varranno 0 punti. Il punteggio finale sarà dato dalla somma dei punti ottenuti. Eventuali punteggi negativi saranno ricondotti a 0. Il punteggio grezzo superiore a 0,5 verrà arrotondato per eccesso, mentre quello uguale o inferiore a 0,5 sarà arrotondato per difetto. Il voto massimo verbalizzabile è 30 e il riconoscimento “30 e lode” sarà attribuito a chi raggiungerà un punteggio finale, dopo arrotondamento, pari o superiore a 31.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

L'esame sarà in forma scritta. Viene erogato su moodle (sulla piattaforma del corso) in presenza. Gli studenti e le studentesse dovranno portare un dispositivo personale elettronico (PC o Tablet) per sostenere l’esame. L’esame ha una durata indicativa di 40 minuti. L’esame avrà la seguente struttura. Per valutare le conoscenze sono previste 25 domande a scelta multipla (1,2 punti per ogni risposta giusta, 0 punti per risposte omesse e -0,4% per le risposte sbagliate); Per valutare le competenze è prevista una domanda aperta (max 6 punti) che sarà valutata per la pertinenza, la chiarezza e l'esaustività dei contenuti. Il punteggio massimo è di 30 punti (la Lode sulla domanda aperta). Tutti gli studenti frequentanti possono partecipare ad attività integrative che contribuiranno al voto finale (maggiori specifiche verranno inserite su Moodle durante lo svolgimento del corso). Le Studentesse e gli Studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), bisogni educativi speciali (BES) debitamente diagnosticati, possono rivolgersi all'ufficio UniFIinclude ( www.unifiinclude.unifi.it ) per concordare un piano di studio personalizzato con misure compensative e adattative. Nel caso fosse previsto l'uso di mappe concettuali queste dovranno essere presentate al docente almeno 15 gg. prima dell'esame
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Luigi Abbate (2022). La valutazione psicologica mediante i test. Raffaello
Cortina Editore. (PAGG. 81-102 E CAPITOLO 4 FACOLTATIVI)
Slides
caricate dal docente sulla piattaforma Moodle

Testo e materiale obbligatorio: Abate, L., & Roma, P. (2014). MMPI-2: Manuale per l'interpretazione e nuove prospettive di utilizzo. Raffaello Cortina. ISBN: 9788860306470 Slides del corso, messe a disposizione dal docente sulla piattaforma moodle. Testi raccomandati, ma non obbligatori: McWilliams, N. (2002). Il caso clinico: Dal colloquio alla diagnosi. Raffaello Cortina Editore. ISBN: 9788870787399 Dazzi, N., Lingiardi, V., & Gazzillo, F. (Eds.). (2009). La diagnosi in psicologia clinica: personalità e psicopatologia. Raffaello Cortina. ISBN: 9788860302649

Diapositive e articoli scientifici. Per approfondire: 1) Eloisa Valenza e Chiara Turati. Promuovere lo sviluppo della mente. Un approccio neurocostruttivista. (2019) Il Mulino 2) Gian Marco Marzocchi, chiara Pecini, Maria Carmen Usai e Paola Viterbori (a cura di). Le funzioni esecutive nei disturbi del neurosviluppo Dalla valutazione all’intervento. (2022). Hogrefe Edizioni

Codice insegnamento B031355

METODI DI PSICOFISIOLOGIA E NEUROIMAGING NELLA CLINICA E NELLE NEUROSCIENZE COGNITIVE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PSIC-01/B · 0 file

Il corso Metodi di Psicofisiologia e Neuroimaging nella Clinica e nelle Neuroscienze Cognitive fornisce conoscenze teoriche, metodologiche e applicative sui principali strumenti utilizzati per lo studio dell’attività…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso Metodi di Psicofisiologia e Neuroimaging nella Clinica e nelle Neuroscienze Cognitive fornisce conoscenze teoriche, metodologiche e applicative sui principali strumenti utilizzati per lo studio dell’attività cerebrale, fisiologica e comportamentale nelle neuroscienze di base, nelle neuroscienze cognitive e nei contesti clinico-neuropsicologici. L’insegnamento introduce i principi biologici, fisici e metodologici delle principali tecniche psicofisiologiche e di neuroimaging, con particolare attenzione ai loro vantaggi, limiti, ambiti di applicazione e criteri di interpretazione critica. Le tecniche trattate comprendono la registrazione dei movimenti oculari, la pupillometria e altre misure di attivazione fisiologica periferica, l’elettroencefalografia (EEG), la magnetoencefalografia (MEG), l’Imaging del Segnale Intrinseco (ISI), la spettroscopia funzionale nel vicino infrarosso (fNIRS), la risonanza magnetica funzionale (fMRI) e le principali tecniche di stimolazione cerebrale non invasiva, quali TMS e tDCS. Una parte del corso sarà dedicata alla prospettiva traslazionale, attraverso esempi di integrazione tra modelli animali, ricerca di base e applicazioni cliniche, con particolare riferimento ai disturbi del neurosviluppo e a diverse condizioni neuropsichiatriche. Saranno discussi casi di studio, quali la sindrome da deficienza di CDKL5 e di creatina, per mostrare come l’impiego di metodiche parallele, ad esempio l’ISI nei roditori e la fNIRS nei pazienti, possa contribuire all’identificazione di biomarcatori quantitativi e alla comprensione dei meccanismi neurofisiologici alla base dei disturbi.
Il corso affronterà inoltre gli aspetti qualitativi e quantitativi legati all’estrazione, alla selezione e all’interpretazione di biomarcatori, introducendo l’uso di strumenti di intelligenza artificiale e di tecniche di data mining di base. Tali contenuti saranno presentati anche attraverso esempi pratici, finalizzati a illustrare come approcci computazionali introduttivi possano supportare l’analisi di dati psicofisiologici e di neuroimaging.
Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/ssa sarà in grado di:
CC - Conoscenza e capacità di comprensione
CC1 - Conoscenza delle basi biologiche, anatomiche e fisiologiche delle funzioni cognitive e del comportamento: Descrivere i principali fondamenti biologici, anatomici e fisiologici alla base delle tecniche psicofisiologiche e di neuroimaging utilizzate nello studio delle funzioni cognitive, del comportamento e dei loro correlati neurofunzionali.
CC2 - Conoscenze di base di psicologia generale e sperimentale: Comprendere il contributo delle metodiche psicofisiologiche e di neuroimaging allo studio dei processi cognitivi, quali percezione, attenzione, memoria, regolazione emotiva, controllo comportamentale e carico cognitivo, in condizioni tipiche e atipiche.
CC3 - Conoscenze di base di psicologia sociale e del lavoro: Riconoscere il ruolo dei fattori individuali, relazionali, ambientali e contestuali nell’interpretazione dei dati psicofisiologici e neurofunzionali, soprattutto quando tali dati sono applicati a contesti clinici, neuropsicologici, riabilitativi, organizzativi o multidisciplinari.
CC4 - Conoscenze di base di psicologia dello sviluppo e dell’educazione: Comprendere il contributo delle tecniche psicofisiologiche e di neuroimaging allo studio dello sviluppo tipico e atipico, con particolare attenzione ai disturbi del neurosviluppo, alla ricerca traslazionale e all’identificazione di biomarcatori neurofisiologici.
CA - Capacità di applicare conoscenza e comprensione
CA2 - Applicare conoscenze, metodi e strumenti nell’ambito della psicologia sperimentale: Applicare le conoscenze acquisite alla scelta ragionata delle metodiche psicofisiologiche e di neuroimaging più adeguate allo studio di specifici processi cognitivi, condizioni cliniche o quesiti di ricerca sperimentale.
CA3 - Applicare conoscenze, metodi e strumenti di intervento nell’ambito della psicologia dello sviluppo e dei contesti educativi: Analizzare protocolli, casi di studio e scenari applicativi relativi allo sviluppo tipico e atipico, individuando il contributo potenziale delle misure psicofisiologiche e neurofunzionali alla comprensione dei meccanismi sottostanti.
CA5 - Applicare conoscenze, metodi e strumenti di intervento nell’ambito della psicologia sociale e del lavoro: Interpretare criticamente dati e risultati provenienti da studi psicofisiologici e di neuroimaging, valutandone la rilevanza per l’assessment clinico-neuropsicologico, la ricerca traslazionale e la progettazione o valutazione di interventi abilitativi, riabilitativi o applicativi in contesti multidisciplinari.
AG - Autonomia di giudizio
AG1 - Autonomia di giudizio: Valutare in modo autonomo la qualità metodologica di studi scientifici che impiegano tecniche psicofisiologiche e di neuroimaging, considerando disegno sperimentale, appropriatezza della metodica, qualità del dato, limiti interpretativi e solidità delle conclusioni.
AG2 - Autonomia di giudizio: Discutere le implicazioni etiche, deontologiche e clinico-applicative dell’uso di misure cerebrali e fisiologiche in popolazioni cliniche, in età evolutiva e in contesti di ricerca traslazionale, con particolare attenzione alla comunicazione responsabile dei risultati neuroscientifici.
AC - Abilità comunicative
AC1 - Abilità comunicative: Organizzare e comunicare in forma chiara, coerente e scientificamente appropriata contenuti relativi ai metodi di psicofisiologia e neuroimaging, sia in forma orale sia in forma scritta o multimediale.
AC3 - Abilità comunicative: Presentare e discutere articoli scientifici, protocolli sperimentali, figure, grafici e risultati di ricerca utilizzando un lessico specialistico adeguato, anche in lingua inglese, adattando il livello di approfondimento all’interlocutore e al contesto scientifico o professionale.
AP - Capacità di apprendimento
CAP1 - Capacità di apprendimento: Reperire, selezionare e utilizzare in autonomia fonti scientifiche affidabili, banche dati bibliografiche e letteratura internazionale per aggiornarsi sui metodi psicofisiologici e di neuroimaging e sulle loro applicazioni cliniche e cognitive.
CAP2 - Capacità di apprendimento: Trasferire le conoscenze metodologiche acquisite a problemi nuovi, contesti clinici, neuropsicologici e di ricerca traslazionale, sviluppando un approccio autonomo all’aggiornamento continuo e alla valutazione critica delle innovazioni scientifiche e tecnologiche del settore.

Programma

Il corso affronta i principi biologici, fisici e metodologici delle principali tecniche psicofisiologiche e di neuroimaging, con attenzione a vantaggi, limiti, modalità d’uso e criteri di interpretazione critica.
I contenuti sono organizzati in due moduli principali.
1) Metodi psicofisiologici e di neuroimaging nelle neuroscienze cognitive e cliniche
2) Approcci traslazionali per la ricerca di biomarcatori funzionali attraverso data mining e artificial intelligence

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento è finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi del corso, con particolare riferimento alla conoscenza dei principali metodi psicofisiologici e di neuroimaging, alla capacità di applicare tali conoscenze all’analisi di casi o dati sperimentali, all’autonomia di giudizio nell’interpretazione critica dei risultati e alla capacità di comunicare correttamente contenuti scientifici.
La prova d’esame prevede:
1) una prova strutturata con domande a risposta multipla, finalizzata ad accertare la conoscenza e la comprensione dei contenuti del corso. La prova comprende 40 domande complessive. Ogni risposta corretta vale 1 punto. Il punteggio ottenuto viene normalizzato in trentesimi;
2) una breve prova orale integrativa, della durata di 5 minuti, consistente nella presentazione e discussione di un argomento, di una metodica, di un articolo scientifico, di un caso applicativo o di un esempio di analisi dati tra quelli trattati nel corso. La prova orale consente di verificare la capacità di collegare gli argomenti, usare il lessico disciplinare, interpretare criticamente dati o risultati e comunicare in modo chiaro e appropriato. Il colloquio può confermare, migliorare o ridurre la valutazione conseguita nella prova strutturata.
Durante il corso potranno essere proposte attività formative in itinere, quali discussioni guidate, esercitazioni su dati sintetici o presentazioni brevi. Tali attività hanno principalmente funzione formativa e di autovalutazione, salvo diversa indicazione comunicata dal docente all’inizio del corso.
La valutazione finale è espressa in trentesimi. I criteri di valutazione includono:

  • correttezza e completezza delle conoscenze;
  • comprensione dei principi biologici, fisici e metodologici delle tecniche trattate;
  • capacità di applicare le conoscenze a esempi, dati, protocolli sperimentali o casi clinico-traslazionali;
  • capacità di collegare tra loro tecniche, processi cognitivi, condizioni cliniche e possibili applicazioni;
  • uso appropriato del lessico disciplinare;
  • chiarezza espositiva;
  • autonomia di giudizio e qualità dell’argomentazione critica;
  • capacità di considerare, quando pertinente, aspetti metodologici, etici e deontologici della ricerca;
  • capacità di interpretare in modo critico il contributo di strumenti computazionali e procedure di data mining all’identificazione di biomarcatori quantitativi.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente: Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune espositive e mancanza di autonomia.
    18-22: Valutazione sufficiente o più che sufficiente, corrispondente a una conoscenza essenziale degli argomenti, con possibili errori o imprecisioni. Lo studente/la studentessa mostra capacità di affrontare compiti semplici o guidati e un livello iniziale di autonomia.
    23-25: Valutazione discreta, corrispondente a una comprensione soddisfacente degli argomenti. Lo studente/la studentessa è in grado di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare l’analisi degli argomenti con autonomia, pur con qualche imprecisione.
    26-28: Valutazione buona o molto buona, corrispondente a una solida comprensione teorica e metodologica della disciplina. Lo studente/la studentessa dimostra capacità di collegare concetti, interpretare dati o problemi, proporre analisi critiche e svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace.
    29-30: Valutazione ottima o eccellente, corrispondente a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate. Lo studente/la studentessa dimostra capacità di ragionamento autonomo e flessibile anche in contesti complessi o nuovi, usa il linguaggio disciplinare in modo appropriato e articolato, e mostra capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione delle conoscenze.
    La lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per particolare brillantezza, originalità, padronanza concettuale e capacità di integrazione critica dei contenuti, anche oltre le aspettative curricolari.

Testi di riferimento

I materiali didattici del corso, inclusi articoli scientifici, slide, dataset sintetici, indicazioni bibliografiche aggiuntive e materiali di supporto alle esercitazioni, saranno comunicati durante il corso e resi disponibili sulla piattaforma Moodle.
Il materiale di studio potrà includere articoli scientifici in lingua inglese, review internazionali, protocolli metodologici e risorse introduttive per l’uso di strumenti di analisi dati. Eventuali materiali obbligatori e facoltativi saranno indicati dal docente in modo coerente con il carico didattico previsto dal corso.

Codice insegnamento B033299

METODI QUANTITATIVI PER LO STUDIO DEL CORSO DI VITA 1° anno · 6 CFU · STAT-03/A · 0 file

Quali sono le conseguenze della separazione dei genitori sul benessere dei figli? Le unioni non coniugali sono frutto di scelte libere o di vincoli economici e istituzionali? Il rinvio della maternità rispecchia un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Quali sono le conseguenze della separazione dei genitori sul benessere dei figli? Le unioni non coniugali sono frutto di scelte libere o di vincoli economici e istituzionali? Il rinvio della maternità rispecchia un cambiamento culturale o è una risposta alla carenza di servizi per la conciliazione? Perché l’istruzione è associata ad atteggiamenti più aperti verso l'immigrazione? Questi sono esempi di domande a cui lo studente sarà in grado di rispondere al termine dell'insegnamento.
Al termine dell’insegnamento lo studente avrà le conoscenze teoriche e competenze metodologiche indispensabili nell'ambito della ricerca quantitativa applicata allo studio del corso di vita, con un focus sui principali eventi demografici: percorsi educativi, uscita dalla famiglia di origine, formazione e dissoluzione delle unioni, transizione alla genitorialità, fecondità, percorsi occupazionali e migratori.
Gli studenti acquisiranno la capacità di tradurre quesiti teorici in ipotesi empiricamente testabili, identificando indicatori concettualmente coerenti, costruendo variabili e definendo strategie analitiche adeguate. Saranno in grado di selezionare tecniche statistiche appropriate in base alla natura delle variabili e del disegno di ricerca, applicando metodi di analisi univariata, bivariata e multivariata su dati reali.
L'introduzione al software Stata consentirà di acquisire competenze tecniche per gestire dati complessi, manipolare variabili e implementare modelli statistici. Lo studente sarà in grado di trasferire le competenze acquisite a contesti analitici più avanzati e per lo sviluppo di un apprendimento autonomo o di tesi. Lo sviluppo di un progetto empirico in piccoli gruppi consentirà agli studenti di applicare in modo integrato le competenze acquisite durante il corso e di sviluppare autonomia analitica, capacità di valutazione critica e competenze di lavoro collaborativo.
Particolare attenzione sarà dedicata alla comunicazione dei risultati, sia in forma scritta che orale.

Programma

(A) MODULO TEORICO: Introduzione ai fondamenti del corso di vita e della demografia sociale, con focus sugli eventi centrali della biografia individuale. Analisi delle trasformazioni demografiche europee per fornire il contesto teorico alla formulazione di domande di ricerca.
(B) MODULO METODOLOGICO E APPLICATO: Analisi empirica con Stata. Principi di ricerca quantitativa e tecniche uni-, bi- e multivariate. Laboratori su dati reali e sviluppo di un progetto empirico di gruppo.

Modalità d'esame

Studenti frequentanti: L'esame si compone di una prova scritta e una prova orale.

  • La prova scritta consiste nella redazione, in gruppo, di un breve elaborato basato su una domanda di ricerca coerente con i temi del corso. L'elaborato dovrà includere analisi statistiche multivariate e la relativa interpretazione sostantiva. Questa prova costituisce il 50% del voto finale.
  • La prova orale, individuale, verte sia sull'elaborato che sull’intero programma del corso e rappresenta il restante 50% del voto finale.
  • È necessario superare entrambe le prove per superare l’esame.
    Studenti non frequentanti: Per dettagli sulle modalità d'esame, gli studenti non frequentanti sono invitati a contattare i docenti.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Obbligatori per studenti non frequentanti, consigliati per studenti frequentanti:

  • Agresti, A. & Finlay, B. (2017). Statistical Methods for the Social Sciences, Pearson. (Capitoli 1-13)
  • Corbetta, P., Gasperoni, G., & Pisati, M. (2001). Statistica per la ricerca sociale, Il Mulino. (Capitoli 1-8)
    Per studenti frequentanti:
  • Slide, dataset ed esercitazioni forniti dai docenti.

Codice insegnamento B034078

METODOLOGIA DELLA RICERCA QUALITATIVA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Gli obiettivi formativi dell’insegnamento sono: sviluppo della conoscenza dei concetti e delle categorie di base degli approcci teorici ed epistemologici delle scienze sociali; acquisizione del linguaggio tecnico…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi dell’insegnamento sono: sviluppo della conoscenza dei concetti e delle categorie di base degli approcci teorici ed epistemologici delle scienze sociali; acquisizione del linguaggio tecnico appropriato e del ragionamento logico; sviluppo di capacità di analisi critica degli argomenti trattati; sviluppo delle competenze nell’uso delle principali tecniche di raccolta e analisi delle informazioni, con particolare riferimento agli approcci qualitativi
Al termine del corso lo/a studente/stessa sarà in grado di:

  • (Conoscenza e capacità di comprensione): conoscere concetti e categorie di base degli approcci teorici ed epistemologici delle scienze sociali; sviluppare capacità di analisi critica degli argomenti trattati; sviluppare competenze nell’uso delle principali tecniche di raccolta e analisi delle informazioni, con particolare riferimento agli approcci qualitativi.
  • (Capacità di applicare conoscenza e comprensione): sapere come si struttura un disegno della ricerca qualitativa e come si usano le tecniche e gli strumenti di rilevazione delle informazioni.
  • (Autonomia di giudizio): sviluppare capacità di analisi critica.
  • (Abilità comunicative): saper usare in maniera appropriato il linguaggio tecnico e comunicare i risultati della ricerca e le conoscenze.
  • (Capacità di apprendimento): connettere le conoscenze e le competenze acquisite alla pratica della ricerca sul campo.

Programma

Il corso fornirà le basi epistemologiche e gnoseologiche della ricerca non standard e le competenze per un uso adeguato delle principali tecniche di raccolta delle informazioni non standardizzate. Gli studenti apprenderanno come mettere a punto un disegno di ricerca adeguato ai bisogni cognitivi del gruppo di ricerca in relazione al tipo di indagine richiesto, ai vantaggi e gli svantaggi dell’uso delle varie tecniche, oltre al tipo di informazione che ognuna di essa permette di raccogliere.

Modalità d'esame

Esame orale. Attraverso domande sulla conoscenza delle procedure e sulla loro applicazione in casi esemplari, verrà valutata l'acquisizione della conoscenza delle principali categorie concettuali e analitiche degli approcci epistemologici e metodologici delle scienze sociali con riferimento alla ricerca qualitativa. Sarà inoltre valutata la capacità di raccogliere e interpretate i dati in ricerche attinenti alle scienze sociali utilizzando le principali tecniche qualitative di raccolta e analisi dei dati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Per il corso da 6 Cfu:
1) Dispensa 1 Il disegno della ricerca negli approcci qualitativi (su Moodle);
IVANA ACOCELLA (2016) La forza del credo scientista, in Alberto Marradi (a cura di) “Oltre il complesso d’inferiorità: un’epistemologia per le scienze sociali”, Milano, FrancoAngeli, pp. 43-52;
IVANA ACOCELLA (2010) La scuola di Chicago: tra innovazione e tradizionalismo, in In “Quaderni di sociologia”, n. 53 (2010): 107-128
2) Dispensa 2 Approccio etnografico (su Moodle);
IVANA ACOCELLA (2014) Care Institutions and ‘Submerged’ Violence: A Qualitative Research Design, in SAGE Research Methods Cases, London, SAGE Publications Ltd;
GIAMPIETRO GOBO and ERIKA CELLINI (2021) Ethnographic Approaches: Types, Trends and Themes, in David Silverman (eds). Qualitative Research, Fifth Edition, pp. 108-127 Sage, ISBN:9781529712971.
3) Dispensa 3 Il Focus group (su Moodle);
IVANA ACOCELLA (2012) The Focus Groups in Social Research: Advantages and Disadvantages in “Quality & Quantity”, volume 46, n. 4, pp. 1125-1136
4) Dispensa 4 Approccio della narrazione biografica (su Moodle);
IVANA ACOCELLA (2024) Using Biograms to Promote Life Course Research. An Example of Theoretical Case Configuration relating to Paths of Social Exclusion in “Quality & Quantity”, volume 58, n. 3, pp. 2763-2787.
5) Dispensa 5 Rapporto teoria e ricerca_logiche inferenziali (su Moodle);
IVANA ACOCELLA (2017) The Biographical Approach and the Participant’s “Active” Role in the Processes of Gender and Religious Identity-Building, in SAGE Research Methods Cases, London, SAGE Publications Ltd.
Per il corso da 9 Cfu: aggiungere ai testi precedenti 7) LUIGI GARIGLIO (2010) I Visual Studies e gli usi della fotografia nelle ricerche etnografiche e sociologiche, in Rassegna Italiana di Sociologia, 1: 117–140. 8) Le dispense e i materiali che la docente Erika Cellini inserirà sulla piattaforma moodle.

Codice insegnamento B033243

NEUROLOGIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · MEDS-12/A · 0 file

Al termine del corso lo studente dovrà: - conoscere le strutture anatomiche del sistema nervoso centrale e periferico - conoscere il loro funzionamento - conoscere i fondamentali della semiotica neurologica - conoscere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente dovrà: - conoscere le strutture anatomiche del sistema nervoso centrale e periferico - conoscere il loro funzionamento - conoscere i fondamentali della semiotica neurologica - conoscere le principali sindromi neurologiche motorie e sensitive. - conoscere le principali malattie del SNC e SNP, conoscere i principali test neuropsicologici e le tecniche di riabilitazione cognitiva

Programma

Principi di anatomia e fisiopatologia del SNC e SNP. Principi di semeiotica neurologica. Principali sindromi motorie e sensitive. Principali malattie neurologiche del SNC e SNP: malattia di Parkinson, Malattie del motoneurone, Malattie demielinizzanti del SNC, Demenze, Miopatie, Sindromi miasteniche, Distrofie muscolari, Malattie da Triplette, Mononeuriti, Multineuriti, Polineuriti e Poliradicoloneuriti, test neuropsicologici, riabilitazione cognitiva

Modalità d'esame

Colloquio orale sulle conoscenze acquisite nel corso, con analisi e argomentazione di casi critici.
Criteri di valutazione: chiarezza espositiva, livello di approfondimento, completezza
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • Bergamini di Neurologia Titolo il Bergamini di Neurologia Curatori L. Lopiano, A. Mauro, A. Chiò, R. Mutani Argomento Medicina Collana Fuori collana Editore Raffaello Cortina Editore Formato Formato Libro Libro Pagine 848 Pubblicazione 11/2020 ISBN 9788832852844 - "Manuale di neuropsicologia Normalità e patologia dei processi cognitivi " di Gianfranco Denes Luigi Pizzamiglio Cecilia Guariglia Stefano Cappa Dario Grossi Claudio Giuseppe Luzzatti

Codice insegnamento B033297

NEUROPSICHIATRIA INFANTILE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MEDS-20/B · 0 file

Nozioni generali sullo sviluppo motorio e psichico normale del bambino da 0 a 3 anni; nozioni generali nelle principali patologie del neurosviluppo compreso disabilità intellettiva, epilessia, disturbi del sonno ed altri…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nozioni generali sullo sviluppo motorio e psichico normale del bambino da 0 a 3 anni; nozioni generali nelle principali patologie del neurosviluppo compreso disabilità intellettiva, epilessia, disturbi del sonno ed altri disturbi parossistici non epilettici

Programma

Argomenti di neuropsichiatria infantile e dell’età evolutiva in particolare: Disabilità intellettiva, disturbi del linguaggio; Disturbi dello spettro dell’autismo; Disturbi dell’apprendimento specifici; Epilessia del bambino; disturbi del movimento in particolare disturbi dell’equilibrio, stereotipie e tics; disturbi del sonno; disturbi parossistici non epilettici del bambino e paralisi cerebrali infantili

Modalità d'esame

Esame orale o scritto a risposta multipla a seconda del numero di iscritti all'esame
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Fotocopie di capitoli selezionati sui seguenti argomenti: Anatomofisiologia del sistema nervoso centrale, Paralisi cerebrali infantili, Epilessia, Pseudocrisi, Disturbi del sonno, Disturbi del linguaggio, Sindrome ADHD, Valutazioni neuropsicologiche nel deficit cognitivo, Autismo, Elementi di psicopatologia, Nevrosi Infantili, Psicosi dell’adolescenza, Disturbi del comportamento alimentare. Altri argomenti potranno essere reperiti sul testo: Neuropsichiatria Infantile VIIa Edizione. Autore: Militerni. Idelson-Gnocchi 2021 Si prega di prendere contatti con la Segreteria del Prof. Guerrini 055/5662573 – 055/5662485– [email protected] - [email protected]

Codice insegnamento B033294

PSICHIATRIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MEDS-11/A · 5 file

Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenze e competenze relative ai disturbi mentali

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenze e competenze relative ai disturbi mentali

Programma

I principali disturbi mentali: Epidemiologia, fisiopatologia, psicopatologia, clinica, terapia

Modalità d'esame

Esame orale per la verifica del conseguimento delle conoscenze e competenze riportate negli obiettivi formativi
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Diapositive di lezione. Articoli scientifici presenti su moodle. "La diagnosi psicopatologica" Carlo Faravelli.Astrolabio, 2024

Codice insegnamento B020869

Appunti disturbi alimentari e schizofrenia — 2020 Disturbi del comportamento alimentare (anorexia, bulimia, binge-eating) sono caratterizzati da gravi alterazioni alimentari non dovute a cause mediche. Anorexia può diventare anorexia restrittiva o con condotte di eliminazione. Bulimia è segnata da abbuffate e comportamenti compensatori. Binge-eating si distingue per abbuffate senza condotte di eliminazione, spesso associato a obesità. Obesità può coinvolgere aspetti psichiatrici come sofferenza legata alla comorbilità e comportamento alimentare patologico. La perdita di controllo sul cibo può derivare da restrizione o emozionalità alimentare, con meccanismi dopaminergici. Traumi sessuali infantili a Appunti Appunti di varie psicopatologie — 2019 Disturbi del comportamento alimentare (anorexia, bulimia, binge-eating) sono condizioni psicologiche non dovute a malattie fisiche. Anorexia è caratterizzata da restrizione alimentare e esercizio eccessivo; bulimia, da abbuffate seguite da comportamenti di eliminazione. Binge-eating si distingue per la mancanza di condotte compensatorie. L'obesità può coinvolgere aspetti psichiatrici come sofferenza e discontrollo alimentare. Traumi sessuali infantili aumentano il rischio di patologie mentali adulte, inclusi disturbi alimentari. Appunti psichiatria perchè? — 2019 pillola free Disturbi mentali sono sindromi che colpiscono cognizione, affetto, comportamento e relazioni. La diagnosi richiede criteri di sofferenza soggettiva e disfunzione funzionale. Inclusione in categorie (sintomi assenti/ presenti), dimensionale o gerarchico. Epidemiologia studia diffusione e fattori di rischio psichiatrico, con alta prevalenza di disturbi dell'umore negli femmine e dipendenza nei maschi. Stressor causa risposta adattativa o disadattiva; Selye descrive 3 fasi della sindrome generale di adattamento. Ansia è sentimento di apprensiva attesa. Eventi stressanti gravi possono portare a patologie psichiatriche attraverso meccanismi epigenetici e ne Dispense doc — 2019 pillola free Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC): caratterizzato da ossessioni e compulsioni. Ossessioni sono pensieri intrusivi; la persona le riconosce come proprie ma le trova disturbanti, non riesce a sopprimerle e il funzionamento sociale ne soffre. Compulsioni sono rituali ripetuti per attenuare ansia, senza piacere e con sensazione di coercizione. Dubbio: stato di incertezza, insicurezza e indecisione legate all'ossessione di controllo, confirmation bias, pensiero dicotomico, magico, perfezionismo clinico. Terapia: antidepressivi e terapia cognitivo-comportamentale. Disturbo da dismorfismo corporeo (BDD): ossessioni su difetti immaginari o minimi, comporta Appunti Disturbi di personalità — 2020 pillola free I disturbi di personalità includono evitante, dipendente, ossessivo-compulsivo. I pazienti evitanti sono inibiti socialmente, temono relazioni, possono essere depressi. I dipendenti cercano costantemente l'approvazione altrui, possono diventare aggressive o negare la loro dipendenza. Gli ossessivo-compulsivi sono preoccupati per l'ordine e il controllo, non si soddisfano mai del lavoro. I psicopatici/sociopatici sono irregolari, violano i diritti altrui, mentono, possono essere aggressivi. I borderlines hanno umori instabili, relazioni conflittuali, possono agire violentemente verso se stessi. Terapie per questi ultimi includono antidepressivi, ansiol
PSICOBIOLOGIA DELLA RESILIENZA E DELLA VULNERABILITA' 1° anno · 6 CFU · PSIC-01/B · 18 file

L'insegnamento di Psicobiologia della resilienza e della vulnerabilità, pari a 6 CFU e 42 ore di didattica frontale, appartiene all'area di apprendimento della Neuropsicologia, neuroscienze cliniche e riabilitazione.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento di Psicobiologia della resilienza e della vulnerabilità, pari a 6 CFU e 42 ore di didattica frontale, appartiene all'area di apprendimento della Neuropsicologia, neuroscienze cliniche e riabilitazione.
Il corso è dedicato allo studio dei meccanismi psicobiologici alla base della resilienza e della vulnerabilità lungo l'arco della vita, con particolare riferimento alle interazioni tra fattori genetici, epigenetici e ambientali, ai processi di plasticità neurale e ai loro effetti sul funzionamento cognitivo, emotivo e comportamentale.
L'insegnamento concorre agli obiettivi del Corso di Studio con particolare riferimento ai descrittori cc1, cc2, cc3, cc4, ca2, ca3, ca5, ag1, ag2, ac1, ac3, cap1, cap2.
1. Conoscenza e comprensione (CC)
Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito:
cc1 – Conoscenze teoriche e operative approfondite dei metodi e delle tecniche di ricerca, inclusi quelli innovativi, in psicologia;
cc2 – Conoscenze specialistiche su classificazione, inquadramento e assessment, percorsi eziologici e modelli di intervento nei contesti della psicologia clinica e della salute, della neuropsicologia e della psicologia clinica interculturale;
cc3 – Comprensione della complessità del funzionamento psicologico normale e patologico, dei limiti di validità e attendibilità della diagnosi in psicopatologia e della necessità di valutare le evidenze disponibili sull'efficacia dei trattamenti;
cc4 – Conoscenze avanzate sui meccanismi biologici alla base dei disturbi cognitivi e comportamentali, sulla fragilità cognitiva e sui disturbi legati all'invecchiamento.
In particolare, il corso fornirà conoscenze approfondite sulla psicobiologia della resilienza e della vulnerabilità utilizzando dati provenienti dalla letteratura scientifica, da studi sperimentali ed epidemiologici sull'uomo e da modelli animali. Verranno analizzate le risposte psicobiologiche agli eventi traumatici, i fattori che differenziano individui resilienti e vulnerabili e i meccanismi biologici e ambientali che promuovono la resilienza lungo tutto l'arco della vita. Saranno inoltre sviluppate capacità di comprensione critica della letteratura scientifica e delle metodologie di ricerca nel settore.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (CA)
Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito:
ca2 – Utilizzare strumenti conoscitivi e di intervento per prevenzione, diagnosi, counseling, sostegno, abilitazione e riabilitazione, rivolti alla persona, al gruppo e alla comunità, anche in contesti interdisciplinari;
ca3 – Progettare, attuare e gestire interventi relazionali congruenti con le esigenze di persone, gruppi, organizzazioni e comunità;
ca5 – Condurre assessment neuropsicologico nelle diverse fasce d’età, contribuire alla formulazione diagnostica e progettare/valutare interventi abilitativi e riabilitativi per disturbi cognitivi e affettivo-emotivi.
In particolare, gli studenti saranno in grado di interpretare criticamente le evidenze scientifiche riguardanti i fattori psicobiologici della resilienza e della vulnerabilità, collegare tali conoscenze alle altre discipline psicologiche e applicarle all'analisi della letteratura scientifica, riconoscendone punti di forza, limiti metodologici e prospettive future.
3. Autonomia di giudizio (AG)
Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito:
ag1 – Esercitare, nel rispetto delle norme deontologiche, piena autonomia professionale assumendo la responsabilità del proprio operato;
ag2 – Lavorare in modo collaborativo in équipe multidisciplinari e assumere decisioni professionali motivate, anche valutando criticamente esiti e appropriatezza degli interventi.
In particolare, il corso favorirà la capacità di valutare criticamente le evidenze sperimentali, riconoscere i limiti delle metodologie utilizzate e formulare giudizi scientificamente fondati sui risultati della ricerca nel campo della psicobiologia della resilienza e della vulnerabilità.
4. Abilità comunicative (AC)
Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito:
ac1 – Gestire e trasmettere l'informazione in maniera adeguata alle caratteristiche dell'interlocutore;
ac3 – Comunicare in modo efficace in lingua italiana e inglese (scritto e orale) con riferimento al lessico disciplinare e alla comunicazione scientifico-professionale.
In particolare, gli studenti svilupperanno la capacità di organizzare ed esporre in modo chiaro e rigoroso conoscenze e valutazioni critiche, utilizzando una terminologia scientifica appropriata sia durante le discussioni in aula sia durante la prova d'esame.
5. Capacità di apprendimento (AP)
Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito:
cap1 – Sviluppare abilità di apprendimento efficaci e flessibili che consentano formazione e aggiornamento autonomi anche dopo il conseguimento del titolo;
cap2 – Reperire, selezionare e valutare criticamente fonti scientifiche, esperienze e materiali utili all’educazione continua e allo sviluppo professionale.
In particolare, il corso fornirà un metodo di studio orientato all'analisi critica della letteratura scientifica su temi di frontiera, favorendo l'apprendimento autonomo, l'aggiornamento continuo e la formazione permanente durante la futura attività professionale.

Programma

Obiettivo generale: fornire conoscenze e capacità per la comprensione e lo studio dei meccanismi psicobiologici alla base della resilienza e della vulnerabilità, con la finalità di comprendere i fattori che contribuiscono a rendere un individuo resiliente e di intervenire eventualmente in tal senso. Verrà discusso come ambiente, fattori genetici e meccanismi epigenetici contribuiscano alla resilienza attraverso cambiamenti plastici adattivi che hanno luogo in specifici circuiti neurali.

Modalità d'esame

Conoscenza, capacità di comprensione e applicazione verranno valutate tramite un esame scritto composto di domande a scelta multipla ed eventuale esame orale. Verranno inoltre proposte prove intermedie nelle quali gli studenti discuteranno in classe esempi di domande d’esame.
L’autonomia di giudizio verrà valutata tramite la capacità di interpretazione, in sede d’esame, dei risultati scientifici che hanno portato alle conoscenze illustrate e discusse nel programma d’esame.
Le abilità comunicative verranno valutate considerando la conoscenza di terminologia scientifica specifica e la completezza e padronanza delle argomentazioni nelle risposte alle domande in sede di esame orale.
Le capacità di apprendimento saranno verificate nell’esame scritto e orale sopra descritto e nel corso delle discussioni in sede di esercitazioni.

Testi di riferimento

Non ci sono libri di testo su questi argomenti. In aggiunta alle diapositive del corso, che troverete su moodle, metterò a disposizione sul medesimo sito alcuni lavori di rassegna bibliografica che fungeranno da dispense.

Codice insegnamento B020827

Riassunti Riassunto 2° Modulo (Berardi) — 2020 Materiale Berardi Domande d'esame Domande 2° Modulo (Pizzorusso) — 2020 Domande esame Psicobiologia della Resilienza e della Vulnerabilità (Pizzorusso) Domande d'esame Domande 1° modulo (Berardi/Pizzorusso) — 2020 Domande 1° modulo Psicobiologia della Resilienza e della Vulnerabilità (Berardi/Pizzorusso) Appunti Appunti lezioni Psicobiologia della Resilienza e della Vulnerabilità — 2020 Appunti lezioni Berardi/Pizzorusso Appunti Appunti 2° Modulo Psicobiologia della Resilienza e della Vulnerabilità — 2020 Appunti 2° modulo Berardi/Pizzorusso Altro Sbobinature 1°Modulo (Pizzorusso) — 2020 Il corso esplora la psicobiologia della resilienza e della vulnerabilità, definendo la resilienza come la capacità di un individuo di affrontare positivamente eventi traumatici e riorganizzare la propria vita. Vengono analizzati i meccanismi di neuroplasticità, evidenziando come l'esperienza moduli i circuiti cerebrali attraverso cambiamenti sinaptici e fenomeni come il potenziamento a lungo termine (LTP) e la depressione a lungo termine (LTD). Si approfondisce il ruolo dell'ambiente arricchito, della neurogenesi ippocampale adulta e delle interazioni gene-ambiente (GxE), che influenzano la suscettibilità agli eventi stressanti e lo sviluppo di disturbi mentali. Studi su modelli animali e umani rivelano come fattori genetici, epigenetici e ambientali collaborino nel determinare le risposte adattive o maladattive del cervello, fornendo una base per future strategie di intervento. Altro Sbobinature 2° modulo (Pizzorusso) — 2020 La psicobiologia della resilienza e vulnerabilità esamina i meccanismi neurali alla base del condizionamento alla paura e dell'estinzione, con un focus sul ruolo dell'amigdala e dell'ippocampo. Le memorie di paura sono implicite, veloci e durature, coinvolgendo l'amigdala per l'elaborazione emotiva e l'ippocampo per il contesto. Si distinguono tra estinzione (nuovo apprendimento temporaneo) e riconsolidamento (aggiornamento permanente della memoria), cruciali per i disturbi d'ansia come il PTSD. L'invecchiamento compromette queste funzioni, ma interventi basati sull'ambiente arricchito, esercizio fisico e stimolazione cognitiva possono migliorare la plasticità neurale e mitigare il declino cognitivo, influenzando fattori come il BDNF e la patologia amiloide. Appunti Psicobiologia della resilienza e della vulnerabilità — 2020 Resilienza e vulnerabilità sono determinate da fattori biologici (genetici), ambientali e epigenetici. La resilienza implica meccanismi adattivi nei circuiti cerebrali, come l'IPPA, amigdala e circuiti dopaminergici, che controbilanciano cambiamenti maladattivi. Fattori protettivi possono emergere anche in individui a rischio alto, mostrando la plasticità cerebrale. La plasticità neurale è chiave per le risposte adattive allo stress e può essere favorita o compromessa da interazioni geno-ambientali. Appunti Psicobiologia della resilienza e della vulnerabilità — 2020 La psicobiologia della resilienza e della vulnerabilità studia le memorie di paura condizionate attraverso protocolli come il condizionamento alla paura. La paura è un meccanismo funzionale, plastico e adattivo che ci insegna a evitare pericoli. Le strutture cerebrali coinvolte includono l'amigdala (fondamentale) e l'ippocampo. L'amigdala riceve informazioni sensoriali prima della corteccia, attivando risposte emotive istantanee che possono essere modulate dalla PFC e dall'ippocampo. Lesioni all'amigdala riducono la reazione di paura in animali e umani. La memoria alla paura è persistente, come dimostrato da esperimenti su roditori. Viene anche evidenz Appunti Domande psicobio — 2019 Resilienza attiva coinvolge aumento degli canali K+ in VTA proiettante al nucleo accumbens, migliorando la resilienza. Stress cronico riduce BDNF nel nucleo accumbens e ippocampo, ma funziona in maschi e femmine diversamente. Social defeat aumenta dopamina e iperattività in vulnerabili, canali K+ in resilienti. Traumi precedenti influenzano tratti depressivi. Plasticità sinaptica modifica densità spine dendritiche, non solo la loro densità. MAOA a bassa attività è vulnerabile, correlato con ira e aggressività. Alleli S serotonina rischiano comportamenti depressivi, non aggressivi. X-fragile causa ritardo mentale per difetto sinaptogenesi e modifica epi Appunti appunti di psicobiologia della resilienza e vulnerabilità — 2020 Il corso esplora come neuroplasticità, fattori genetici ed ambientali interagiscano per determinare resilienza o vulnerabilità attraverso cambiamenti plastici nei circuiti neurali che regolano emozioni e ricompensa. Studi longitudinali dimostrano che la capacità di fronteggiare avversità non è solo assenza di patologie, ma un processo attivo mediato da meccanismi protettivi precoci e tardivi. La connettività funzionale tra aree cerebrali come dMPFC e nucleo accumbens varia in base all'ambiente sociale, influenzando motivazione e sviluppo individuale. Appunti 1 modulo Psicobiologia della resilienza e della vulnerabilità — 2020 La resilienza e la vulnerabilità sono influenzate dalla neuroplasticità, che determina le connessioni funzionali individuali tra aree cerebrali. La dMPFC ha una connettività significativamente inferiore nei bambini con genitori poco istruiti, correlata alla motivazione scolastica. La resilienza è la capacità di affrontare e superare le difficoltà positivamente, indipendentemente dall'ambiente negativo. Studi longitudinali mostrano che alcuni individui riescono a resistere alle condizioni negative, mentre altri soccombono, evidenziando fattori protettivi. La resilienza è un processo attivo coinvolgente meccanismi ambientali, genetici e epigenetici, con Riassunti Schema riassuntivo 1° modulo (Berardi) — 2020 pillola free Questo documento esplora la psicobiologia della resilienza e vulnerabilità, analizzando come plasticità sinaptica, metaplasticità, periodi critici ed epigenetica modellano il comportamento. Vengono discussi esperimenti su memoria falsa, apprendimento motorio, sviluppo visivo e neurogenesi. Un focus chiave è l'interazione gene-ambiente attraverso polimorfismi (MAOA, 5HTT, COMT, DRD4), che influenzano la suscettibilità a disturbi come ansia, depressione e dipendenza, spesso mediati da meccanismi epigenetici. L'ambiente arricchito e le cure materne emergono come fattori protettivi, evidenziando la reversibilità e malleabilità dei percorsi di sviluppo. Domande d'esame Domande pizzorusso — 2019 pillola free Riserve cognitive e plasticità sinaptica influenzano l'invecchiamento cognitivo. Meccanismi epigenetici, IGF-1 e BDNF potrebbero moderare deficit in Alzheimer con ambienti arricchiti. Plasticità ridotta durante l'invecchiamento può compromettere funzioni cognitive. Volume cerebrale diminuisce di circa 1% all'anno, ma non necessariamente significa morte neuronale annuale. Studi sull'amiloide diffusa hanno cambiato la comprensione della patogenesi dell'Alzheimer. Memoria di paura condizionata coinvolge ippocampo e amigdala. Blocco farmacologico noradrenale riduce risposte di paura condizionata, sia riattivate che non. Attivazione cortecciale prefrontale Domande d'esame Domande pizzorusso secondo modulo — 2019 pillola free Fenotipo a rischio e meccanismi epigenetici coinvolgono metilazione e acetilazione degli istoni. Apprendimento e memoria, sviluppo e neurogenesi sono influenzati da questi processi. Modifiche epigenetiche nel BDNF possono determinare vulnerabilità o resilienza nei confronti del stress sociale chronico. L'esposizione a cocaina può aumentare la vulnerabilità a eventi avversi successivi, modificando il sistema della ricompensa endogena. Appunti appunti delle lezioni — 2020 pillola free La plasticità sinaptica indica cambiamenti nelle spine dendritiche, sia nella dimensione che nel numero, non necessariamente correlati a una variazione della densità. La neurogenesi nel giro dentato adulto può essere stimolata dall'esercizio fisico e si associa al comportamento ansioso. Il genotipo MAOA a bassa attività è vulnerabile agli eventi di vita negativi, come i maltrattamenti infantili. Differenze epigenetiche possono influenzare la resilienza o la vulnerabilità, come nel caso del gene x MAOA metilato. La neurogenesi può essere promossa da un ambiente arricchito e l'esposizione a stress cronico può indurre meccanismi di plasticità sinaptica. Appunti Psicobiologia della resilienza e della vulnerabilità - slide — 2022 pillola free Il documento introduce la resilienza come processo attivo e adattivo di fronte alle avversità, sostenuto dalla neuroplasticità e dal ruolo dell'esperienza nello sviluppo dei circuiti nervosi. Tratta i meccanismi di plasticità sinaptica (Hebb, LTP, metaplasticità, periodi critici, neurogenesi ippocampale) e l'approccio gene-ambiente, con esempi su MAOA, 5-HTT, COMT e BDNF. Affronta infine epigenetica, modelli animali di stress sociale, resilienza attiva e interventi come esercizio fisico e farmaci. Domande d'esame Domande appello gennaio 2023 prof. Mazziotti — 2023 pillola free Effetti Chronic social defeat test e interpretazione. Interazioni geni x ambiente in disturbi dell'umore. Plasticità Hebbiana. Vero o falso su SSRI, neurogenesi adulta, LTD, metilazione DNA. Ruolo corteccia prefrontale nell'estinzione. Descrizione livelli emozionali. Plasticità neurale nell'invecchiamento. Ipotesi riserva cognitiva. Modelli murini Alzheimer. Beta amiloide e deficit cognitivi. Contextual fear conditioning. Riconsolidamento traccia mnestica. Amigdala laterale. Teoria de-differenziamento. Ambiente arricchito e memoria spaziale. LTP diminuita in anziani.
PSICODINAMICA DEI GRUPPI E COLLOQUIO PSICOLOGICO 1° anno · 21 file
Archivio Globale
Riassunti Riassunto "Il Colloquio di Counseling" (Calvo) — 2020 Il counseling è una relazione d'aiuto specialistica e professionale per affrontare difficoltà personali e di crescita, distinguendosi dalla psicoterapia per l'orientamento alla salute e la brevità. Fondamentale è l'approccio centrato sulla persona (Rogers), basato su autenticità, accettazione incondizionata e comprensione empatica. Prevede fasi di esplorazione, definizione obiettivi e azione, con uso di tecniche come la riformulazione e domande aperte. Si applica in ambito sanitario, sociale, scolastico e aziendale, mirando all'autoconsapevolezza e all'autonomia del cliente. Appunti APPUNTI PSICODINAMICA — 2022 La composizione del gruppo influisce e viene influenzata dall'individuo. È necessario trovare un gruppo adatto al paziente e viceversa. La valutazione preliminare basata sull'intervista clinica, le capacità personali (riconoscimento bisogno degli altri, riflessione sul sé, flessibilità del ruolo, feedback, empatia) aiuta a formare gruppi omogenei e stabili. La valutazione integra DSM-5 e PDM-2 per diagnosi precisi. Capacità di fiducia, riflessione, flessibilità, feedback appropriato e empatia sono fondamentali per il successo del trattamento in gruppo. Appunti Psicodinamica dei gruppi — 2023 Riassunto: - Gruppi terapeutici: chiusi o aperti, analitici, gestaltici, cognitivo-comportamentali, Bioniani, auto-aiuto. - Valutazione iniziale: intervista clinica per determinare idoneità e valutare capacità (riconoscimento bisogni, riflessione sul sé, flessibilità ruolo, feedback, empatia, mentalizzazione, tolleranza frustrazione). - Capacità riconoscere bisogno degli altri: essenziale per "udienza" reciproca. - Riflessione sul sé: passare dall'esperienza all'osservazione. - Flessibilità ruolo: leader/follower. - Feedback: capacità di darlo e riceverlo. - Empatia: considerare bisogni altrui. - Mentalizzazione: interpretazione intenzioni/motivazioni Compiti ed esercitazioni concezione di gruppo secondo l'ottica bioniana e freudiana — 2020 pillola free relazione prof.ssa Ieri Riassunti Riassunto "Totem e Tabù" (Freud) — 2020 pillola free Freud analizza le pratiche totemiche e tabù in popolazioni primitive, evidenziando paralleli con la psicologia dei nevrotici. L'incesto è profondamente evitato attraverso istituzioni come i Totem e i clan totemici, che regolano rapporti sessuali tra membri dello stesso gruppo. Il tabù, un concetto polinesiano, rappresenta restrizioni a cui le popolazioni si sottopongono come a fatti naturali, derivanti da forze misteriose o divinità. Analogie con nevrosi ossessive includono la prescrizione enigmatica e immotivata delle proibizioni, la dislocabilità degli oggetti tabù e l'evoluzione delle pene per trasgressione. Riassunti Riassunto "Esperienze nei Gruppi" (Bion) — 2020 pillola free Bion studiò le tensioni nei gruppi terapeutici, utilizzando il reparto di riadattamento militare come esperimento. L'obiettivo era trasformare la nevrosi individuale in un problema del gruppo per promuovere una cooperazione e un "buon spirito di corpo". Gli uomini dovevano seguire regole precise, partecipare a gruppi e fare attività fisiche. I risultati mostravano un miglioramento dell'atmosfera nel reparto, con meno lamentele e più collaborazione tra i pazienti. Bion sottolineò la necessità di una visione globale per il successo della terapia di gruppo. Domande d'esame Domande Psicodinamica dei Gruppi — 2020 pillola free Esplora i concetti chiave della psicodinamica di gruppo e istituzionale, analizzando le teorie di Freud (psicologia delle masse, leader), Bion (assunti di base, gruppo di lavoro, mentalità di gruppo), Foulkes (matrice, gruppoanalisi), Bleger (socialità sincretica, isomorfismo, ruolo dello psicologo) e Correale (istituzione, area traumatica, leader). Il documento affronta le dinamiche gruppali, la leadership, le differenze tra istituzione e organizzazione, e i meccanismi di difesa, fornendo una panoramica essenziale per lo studio della materia. Appunti Appunti lezioni Psicodinamica dei Gruppi — 2020 pillola free Esplora la psicodinamica dei gruppi attraverso le teorie di Freud, Bion, Foulkes, Bleger, Anzieu, Kaes e Correale. Freud analizzò le masse e l'inconscio; Bion distinse gruppi di lavoro e a funzionamento primitivo con assunti di base; Foulkes sviluppò la gruppoanalisi e il concetto di matrice; Bleger la socialità sincretica e l'intervento istituzionale. Anzieu introdusse l'illusione gruppale, Kaes il malessere sociale e il gruppo come apparato psichico, mentre Correale si concentrò su trauma e leadership. Il documento traccia l'evoluzione della terapia di gruppo e l'applicazione della psicoanalisi nei contesti istituzionali, evidenziando meccanismi come l'identificazione proiettiva e il ruolo del setting. Riassunti Riassunto "Area Traumatica e Campo Istituzionale" (Correale) — 2020 pillola free L'istituzione e l'organizzazione sono strutture stabilizzate orientanti scelte e comportamenti della collettività. Bion distingue tra gruppo di lavoro, centrato sul compito, e gruppo di base, intollerante al diverso. Sottogruppi formano aggregazioni stabili o semi-stabili, spesso su basi professionali, ideologiche o amicali, scardinando l'unità dell'istituzione. La cultura istituzionale include abitudini e modalità comunicative, con il pettegolezzo come mezzo per diffondere informazioni non ufficiali. Il supervisore può fornire un punto di vista esterno utile per comprendere le dinamiche interne dell'istituzione. Riassunti Riassunto "Psicologia delle Masse e Analisi dell'Io" (Freud) — 2020 pillola free La psicologia delle masse, come studiata da Le Bon, vede l'individuo che si trasforma in una "massa psicologica" quando parte di un gruppo. In questa condizione, acquisisce un'anima collettiva, perde la personalità specifica e manifesta caratteristiche nuove, spesso impulsive e suggestibili. La suggestione e il contagio mentale sono fondamentali in queste masse, che si sentono onnipotenti ma sono governate dall'inconscio. Le Bon identifica l'anima delle masse con quella dei primitivi, mentre McDougall distingue tra folla (gruppo senza organizzazione) e massa psicologicamente organizzata. Riassunti Riassunto "Psicologia delle Masse e Analisi dell'Io" (Freud) — 2020 pillola free Freud analizza i comportamenti collettivi, sostenendo che le masse sono più elementari e passionali, perdono autonomia ma guadagnano un senso di forza dalla coesione sociale. L'IO è il mediatore tra l'ES (istinti) e il SUPER-IO (valori sociali). Il CONSCIO agisce, il PRECONSCIO può emergere con stimolazione, mentre l'INCONSCIO emerge in analisi o nei sogni. La LIBIDO è energia per piacere. Freud critica Le Bon, evidenziando la perdita di autonomia e discernimento morale nella massa, ma acquisizione di forza dalla coesione. Riassunti Riassunto "Psicologia delle Masse e Analisi dell'Io" (Freud) e "Area Traumatica e Campo Istituzionale" (Correale) — 2020 pillola free Freud analizza le masse come un'anima collettiva che emerge temporaneamente, dove l'individuo perde autonomia e si identifica con il leader. Rivière introduce il gruppo operativo centrato sul compito, con focus sulla psicologia sociale e famiglia. Baranger propone il concetto di campo nell'analisi bi-personale. Bleger distingue socialità sincretica (nucleo agglutinato) da quella per interazione, enfatizzando le istituzioni come depositarie del sincretico. Psicoigiene e igiene mentale promuovono la salute pubblica, con lo psicologo come consulente etico non dipendente. Altro Parte IV "The clinical interview with DSM-IV-TR" — 2020 pillola free Il colloquio inizia con un paziente (Kelly Jasmin) poco motivata e riservata. L'intervistatore cerca di instaurare una relazione, ma le risposte superficiali della paziente non aiutano a rilevare la sua psicopatologia. Solo quando l'intervistatore riesce ad aprirsi alle emozioni della paziente e fornire feedback, il colloquio diventa più efficace. Kelly, una ragazza di 19 anni, presenta comportamenti estranei (vestiti scuri, trucco pesante) e ha un passato di autolesionismo. L'intervistatore non riesce a scoprire la causa dei tagli, anche se nota che i voti alla scuola sono buoni. La paziente sembra indifferente e disattenta durante il colloquio, rende Domande d'esame Domande Colloquio Clinico/Psicologico — 2020 pillola free Questo riassunto per 'Psicodinamica dei Gruppi e Colloquio Psicologico' delinea le differenze tra counseling e colloquio diagnostico/psicoterapia. Il counseling si concentra sul benessere, le risorse del cliente e il 'qui ed ora' senza patologia conclamata o diagnosi. Si esplorano il ruolo del counselor (ascolto attivo, empatia, relazione d'aiuto), il setting, tipi di domande e orientamenti teorici come quello psicodinamico e Rogersiano. Si evidenzia che il counselor facilita la comprensione, non esegue diagnosi o terapie, promuovendo la salute mentale e il potenziamento personale. Riassunti Punti chiave "Attraverso il Microscopio" (Schiffer) — 2020 pillola free Classificare è fondamentale per conoscere e interpretare sintomi. L'ingrandimento del microscopio simboleggia il ragionamento clinico che deve partire da sintomi per arrivare a diagnosi. Il linguaggio scientifico emerge dal ordinato attraverso la standardizzazione. La terapia si adatta alla realtà clinica con l'aiuto di strumenti come test e consulenze. Il processo diagnostico richiede un'immersione nel mondo psicopatologico, con l'uso di ingrandimenti per approfondire quando necessario. Clinico=ape raccoglie sintomi per formare diagnosi. Riassunti Riassunto "Attraverso il Microscopio" (Schiffer) — 2020 pillola free La diagnosi psicologica è un processo complesso, multidimensionale e multistrumentale che deve considerare aspetti sani e patologici, coinvolgendo diversi informatori e strumenti. È aperta nel tempo e influenzata dalla relazione con il paziente. Il PDM offre una struttura multiassiale per la diagnosi, considerando funzionamento mentale, esperienza soggettiva dei sintomi e personalità. Per i bambini e gli adolescenti, l'evoluzione è un aspetto cruciale. Limiti del PDM includono riduzionismo e problemi di attendibilità delle etichette diagnostiche. Riassunti Riassunto integrato Kazdin, intervista clinica e slides per esame Colloquio Clinico/Psicologico — 2020 pillola free Questo riassunto offre una panoramica completa dei sistemi di classificazione diagnostica in psicologia clinica (PDM, ICD, DSM), analizzandone obiettivi, struttura, vantaggi e limiti, con particolare attenzione alle novità del DSM-V. Esplora approfonditamente la metodologia di ricerca, dai tipi di studi (sperimentali, quasi-sperimentali, caso singolo) alle strategie di disegno, gestione delle variabili, assegnazione dei soggetti e controllo dei bias. Vengono trattate le tecniche del colloquio psicologico orientato al sintomo e all'insight, le sue fasi e le strategie relazionali. Infine, presenta i principali strumenti di valutazione clinica (BDI, STAI, HAR-S, MMPI, MINI), evidenziando l'importanza della clinimetria, dell'efficacia degli interventi terapeutici e delle considerazioni etiche nella pratica diagnostica e di ricerca in psicodinamica di gruppo e colloquio psicologico. Riassunti Psicodinamica — 2021 pillola free Bion introduce il modello psicodinamico dei gruppi nel suo lavoro "Esperienza nei gruppi", basato sull'esperimento Northfield durante la Seconda Guerra Mondiale. Il modello enfatizza un funzionamento analitico del piccolo gruppo, con focus sulla comunità piuttosto che sull'individuo e l'importanza di una leadership consapevole. Le regole interne mirano a mantenere il benessere collettivo, evitando sottogruppi esclusivi. Bion identifica 10 condizioni necessarie per un buono spirito di gruppo, enfatizzando l'importanza del leader competente e della libertà individuale. Il modello si estende a formare psicologi con competenze individuali, gruppali, istitu Riassunti Psicodinamica Correale — 2021 pillola free Correale esplora le dinamiche dei gruppi terapeutici nell'ambito psichiatrico, evidenziando la complessità del rapporto tra curanti e pazienti. Il gruppo è visto come un organismo in movimento, influenzato da forze emotive e valori. L'autore sottolinea l'importanza di affrontare l'area traumatica del paziente con attenzione, utilizzando un linguaggio ricco e metaforico per superare resistenze. La supervisione è cruciale per sviluppare interpretazioni efficaci, guidate dalla coerenza interna e dall'esperienza personale dei pazienti. Le scene centrali emergono durante la supervisione, offrendo chiave di lettura per l'area traumatica del paziente e strutt Riassunti Freud — 2021 pillola free Freud analizza le teorie di Le Bon e McDougall sulla psicologia dei gruppi, riconoscendo l'abbassamento mentale nella folla ma evidenziando anche aspetti positivi. McDougall sottolinea l'esaltazione emotiva e la necessità di organizzazione per moderare l'affettività collettiva. Freud introduce il concetto di leadership e la metapsicologia, spiegando come i legami libidici possano unire i gruppi. L'organizzazione del gruppo crea una struttura che modula l'emotività, migliorando il livello psichico degli individui. Appunti Colloquio psicologico — 2023 pillola free Il colloquio psicologico è un'interrazione tra un professionista e una persona che cerca aiuto. Il professionista utilizza teorie professionali per comprendere il paziente, ma non giudica i suoi eventi. L'obiettivo principale è la conoscenza e l'intervento basati sulle rappresentazioni mentali del funzionamento psicologico dell'altro. Il colloquio può variare in ambito e scopo, con diversi paradigmi teorici che influiscono sulla sua conduzione. Le aree da indagare includono segni e sintomi, modi di funzionare, e contesto del problema. La valutazione degli antecedenze e conseguenze è fondamentale per comprendere il paziente. Durante il primo colloquio
PSICOFARMACOLOGIA 1° anno · 6 CFU · BIOS-11/A · 4 file

Il corso, organizzato in lezioni teoriche, si prefigge di fornire allo studente informazioni riguardo il meccanismo d’azione e l’impiego terapeutico di farmaci attivi sul sistema nervoso centrale e periferico.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, organizzato in lezioni teoriche, si prefigge di fornire allo studente informazioni riguardo il meccanismo d’azione e l’impiego terapeutico di farmaci attivi sul sistema nervoso centrale e periferico.

Programma

L’obiettivo è l’insegnamento delle basi farmacologiche della terapia delle patologie psichiatriche e degli effetti di sostanze d’abuso. Di farmaci rappresentativi delle varie classi terapeutiche sono trattati: natura chimica, azioni farmacologiche, meccanismo d’azione, indicazioni terapeutiche, caratteristiche farmaco-cinetiche, efficacia, sicurezza, effetti avversi, tossicità, controindicazioni, interazioni con altri farmaci, dosi e vie di somministrazione

Modalità d'esame

Compito scritto con domande a risposta multipla
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1) Goodman & Gilman: Le basi farmacologiche della terapia XII ed. Italiana, Zanichelli, 2012 2) Govoni S. – Farmacologia - Casa Editrice Ambrosiana

Codice insegnamento B020863

Riassunti Riassunti Psicofarmacologia — 2020 La depressione è una malattia grave coinvolgente l'intera persona, con sintomi vari che possono includere anedonia, ansia, difficoltà decisionali, e disturbi del sonno. Associazioni comuni sono con l'alcolismo. I meccanismi biologici implicano la serotonina e noradrenalina, ma non esiste un gene specifico della depressione. Farmaci come inibitori delle monoamine ossidasi e antidepressivi triciclici possono aiutare, ma hanno effetti collaterali e adesione terapeutica limitata. Altro Sbobinature esame Psicofarmacologia — 2020 Il sistema nervoso si divide in periferico e centrale. Il periferico include afferente (sensoriale) e motorio; il centrale comprende cervello e midollo spinale, con funzioni sensoriali, motorie e integrate. Il cervello è suddiviso in tronco cerebrale, emisferi sinistro e destro, e lobi frontale, parietale, occipitale e temporale. Le cellule del sistema nervoso includono neuroglia, neuroni (multipolari, bipolari, unipolari) e hanno funzioni sensoriali, interneuronal e motoneuronal. La sinapsi può essere neurochimica o elettrica; la neurochimica implica canali gap-junction e recettori. La trasmissione neuronale avviene attraverso potenziale di membrana Domande d'esame Domande esame Psicofarmacologia — 2020 pillola free Il documento copre i meccanismi d'azione e gli effetti clinici di farmaci come benzodiazepine, oppiacei, antipsicotici tipici e atipici, antidepressivi triciclici e SSRI. Vengono trattati in dettaglio le patologie neurologiche quali il Morbo di Parkinson e l'epilessia, con focus su terapie specifiche come la levodopa, gli antiepilettici e i rischi di agranulocitosi legati alla clozapina. Sono descritti anche i principi farmacocinetici fondamentali, inclusi assorbimento, distribuzione, metabolismo epatico ed eliminazione renale, oltre agli antidoti specifici per intossicazioni acute. Domande d'esame esempi di domande — 2019 pillola free Antipsicotici atipici bloccano D2-like, benzodiazepine facilitano GABA-A, aumento peso è un effetto di antipsicotici, MAOA-A causano aumento pressione, litio non è ione e non è tossico, clearance renale è volume sangue filtrato, anfetamina promuove catecolamine, IMAO non si possono combinare con alcolici, escitalopram inibisce ricaptazione serotonina, LSD causa sinestesie, valproico può aumentare peso, ecstasy aumenta serotonina, metadone è potente analgesico, sistema parasimpatico regola motilità intestinale, sistema endocannabinoide mediato CB1-CB2, morfina non sempre causa depressione respiratoria, acido valproico può causare aumento peso, ecstasy a
REGOLAZIONE DEI PROCESSI COGNITIVI E METACOGNITIVI 1° anno · 6 CFU · PSIC-01/A · 0 file
REGOLAZIONE DEI PROCESSI COGNITIVI E METACOGNITIVI E PSICOBIOLOGIA DELLA RESILIENZA E DELLA VULNERABILITA' 1° anno · 1 file
TESTING PSICOLOGICO 1° anno · 6 CFU · PSIC-01/C · 0 file
VALUTAZIONE DEI LEGAMI DI ATTACCAMENTO NEL CICLO DI VITA 1° anno · 8 file
Appunti Appunti lezioni "Valutazione dei Legami di Attaccamento nel Ciclo di Vita" (Tani) — 2020 Appunti lezioni "Valutazione dei Legami di Attaccamento nel Ciclo di Vita" (Tani) Riassunti Riassunto "La Valutazione dell'Attaccamento Adulto" — 2020 pillola free Il documento elenca gli strumenti di valutazione dell'attaccamento nel ciclo vitale, distinguendo tra interviste cliniche come AAI e ASI che analizzano esperienze infantili e relazioni attuali, e questionari self-report quali ECR, IPPA e PBI misuranti ansia ed evitamento. Vengono inoltre descritti metodi osservazionali come SBSS e AMT per valutare dinamiche di coppia e modelli operativi interni, con attenzione alle traduzioni italiane e alla desiderabilità sociale. Domande d'esame Domande esame "Valutazione dei Legami di Attaccamento nel Ciclo di Vita" (Tani) — 2020 pillola free Il documento "VALUTAZIONE DEI LEGAMI DI ATTACCAMENTO NEL CICLO DI VITA" esplora gli strumenti di valutazione dell'attaccamento infantile e adulto, e i concetti chiave della teoria di Bowlby. Vengono descritti strumenti per bambini come ASCT e MCAST, e per adulti come ASQ, AAI (Adult Attachment Interview), ASI (Adult Style Interview), AAS (Adult Attachment Styles), ECR (Experiences in Close Relationship) e RQ (Relationship Questionnaire). Questi strumenti indagano stili di attaccamento (sicuro, evitante, ansioso/ambivalente, disorganizzato) attraverso scale di esperienza, stati mentali, atteggiamenti e comportamenti. Vengono inoltre delineate le fasi di sviluppo dell'attaccamento e i concetti di Modelli Operativi Interni (IWM), mentalizzazione e rispecchiamento. Appunti L’Infant Observation: un approccio allo sviluppo — 2020 pillola free Il documento illustra un approccio multidisciplinare allo sviluppo umano che integra psicoanalisi, teoria dell'attaccamento e neurobiologia per comprendere la nascita della vita mentale e del Sé affettivo. Vengono esposti i contributi teorici di Freud, Klein, Winnicott e Bowlby, evidenziando il passaggio dall'analisi degli adulti all'osservazione diretta dei primissimi anni di vita tramite l'Infant Observation. Riassunti Test principali "La valutazione dell'attaccamento adulto" — 2020 pillola free Il documento descrive gli strumenti per valutare i legami di attaccamento lungo il ciclo di vita, a partire dalle interviste semi strutturate AAI per adulti, IAL per adolescenti e ASI per gli adulti nelle relazioni intime. Illustra le categorie di attaccamento (sicuro-autonomo, distanziante, preoccupato, irrisolto) e il loro corrispettivo nel bambino. Infine presenta i questionari self-report AAS, ASQ, ECR e RQ, con le rispettive dimensioni e scale. Riassunti Riassunto cap.1 "L'Attaccamento: Teoria e Metodi di Valutazione" — 2020 pillola free La teoria dell'attaccamento di Bowlby e Ainsworth descrive un legame biologico-evoluzionista fondamentale per la sopravvivenza e lo sviluppo relazionale, basato su modelli interni che guidano le future interazioni. Attraverso metodi come la Strange Situation e studi comparati con primati, si distinguono stili sicuri e insicuri, analizzando l'evoluzione del legame in quattro fasi fino alla costruzione della costanza dell'oggetto. Riassunti Tabella Excel "L'attaccamento: Teoria e Metodi di Valutazione" — 2020 pillola free Valutazione dei legami di attaccamento nel ciclo di vita umano si effettua attraverso diversi metodi, tra cui: - **Infant Observation** e **Strange Situation**: per bambini da nascita a 2 anni e 12-24 mesi rispettivamente. Misurano tipologie come sicuro, evitante, ambivalente o disorganizzato. - **Attachment Q-Sort**: per bambini da 1 a 5 anni, classificando comportamenti di attaccamento in contesto naturale. - **Separation Anxiety Test (SAT)**: per età compresa tra 4 e 17 anni, misurando rappresentazioni interne dell'attaccamento. - **Attachment Story Completion Task (ASCT) e Manchester Child Attachment Story Task (MCAST)**: per bambini da 3 a 8 a Riassunti Riassunto "La Valutazione dell'Attaccamento Adulto" — 2020 pillola free Riassunto "La Valutazione dell'Attaccamento Adulto"
ANTROPOLOGIA DELLA CURA 2° anno · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Il corso si propone di presentare a studenti e studentesse i principali snodi teorici ed epistemologici che riguardano il tema della relazione tra sofferenza e processi di cura, in chiave pluriculturale e incorporata nei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di presentare a studenti e studentesse i principali snodi teorici ed epistemologici che riguardano il tema della relazione tra sofferenza e processi di cura, in chiave pluriculturale e incorporata nei soggetti storicamente determinati. Analizzeremo con questa chiave di lettura la specifica storia disciplinare che ha riguardato l’antropologia sociale e culturale e l’etnopsichiatria, dalla nascita in epoca coloniale nella seconda metà del XIX secolo fino ai dibattiti contemporanei.
Le principali conoscenze acquisite (Descrittore di Dublino 1) saranno: - i fondamenti dell’antropologia socioculturale - i concetti di base dell’antropologia medica - gli orientamenti teorici e metodi della etnopsichiatria; Le principali competenze acquisite (Descrittore di Dublino 1) saranno: - capacità di esplorare da diverse prospettive le relazioni di cura tra diversi soggetti; - capacità di interpretare gli scambi e le gerarchie materiali e simboliche che agiscono nelle relazioni terapeutiche; - capacità di leggere i processi di trasformazione implicati nelle pratiche rituali e nei dispositivi psicoterapeutici. Parallelamente, il corso intende riflettere sull’incontro tra ricercatore e collaboratori sul campo evidenziando il contributo pratico oltreché teorico che l’antropologia culturale offre nei contesti di cura studiati. Studenti e studentesse acquisiranno pertanto la capacità di riflettere sul posizionamento del ricercatore e sulle dislocazioni degli altri diversi soggetti nei contesti terapeutici (Descrittore di Dublino 3: “adottare con autonomia di giudizio l’opportuno approccio”). Alla fine del corso lo studente/studentessa avrà acquisito le abilità necessarie per includere la prospettiva della complessità culturale nell’applicazione delle conoscenze acquisite (Descrittore di Dublino 2: “capacità di applicare le conoscenze acquisite”) ai contesti di cura. L’approccio alla “diversità culturale” nella cura non si limiterà allo studio di casi relativi a pazienti provenienti da un altrove etnico-territoriale, ma includerà differenze di classe, status sociale, genere, età e generazioni, secondo una prospettiva intersezionale. Inoltre, apprendendo le basi della metodologia etnografica e della descrizione densa dei processi di produzione della sofferenza, lo studente/la studentessa imparerà a interpretare le vicende soggettive all’interno di specifici sistemi di senso e di comprensioni del mondo, e dei quadri istituzionali e politici con i quali essi interagiscono a partire da specifici processi storici di dominio (Descrittore di Dublino 3: “adottare con autonomia di giudizio l’opportuno approccio”). Se la sofferenza individuale non può essere intesa al di fuori dei quadri sociali, storico-culturali e politico-economici, altrettanto i processi di diagnosi e i dispositivi della cura vanno intesi come istituti culturali e come tali vanno indagati. Studenti e studentesse eserciteranno il proprio occhio critico nei confronti dei documenti, dei discorsi, degli ambienti e delle procedure della cura più o meno istituzionalizzate al fine di individuare i fattori non biologici che acutizzano il dolore dei soggetti, così come le azioni messe in campo dai diversi soggetti coinvolti, per alleviare la sofferenza (Descrittore di Dublino 2: “capacità di applicare le conoscenze acquisite”).

Programma

I contenuti del corso sono raggruppati in tre blocchi tematici tra loro intersecati a) I concetti fondamentali e gli snodi storici chiave dell’antropologia socioculturale, e dei suoi intrecci con le scienze della salute esemplificati dalle sub-discipline: antropologia medica ed etnopsichiatria b) I diversi ambiti di ricerca dell’antropologia della cura: c) le possibilità e le difficoltà di praticare la cura della sofferenza mentale attraverso la produzione culturale e la storia: dagli archivi manicomiali al museo-laboratorio della mente.

Modalità d'esame

La prova finale di accertamento delle competenze acquisite è sia orale che scritta. L’elaborato scritto, min 10-max 15 cartelle (pt 12, Times New Roman, interlinea 1,5), verterà su un tema a scelta da concordare con il docente durante l’orario di ricevimento, nel quale si darà prova di aver acquisito i contenuti delle lezioni, dei libri di testo assegnati. L’elaborato potrà consistere nell’approfondimento di una delle questioni ispirate dalla discussione in aula e fuori dall’aula, oppure da stimoli provenienti dal proprio percorso personale, di lettura, professionale. L’elaborato sarà consegnato al docente attraverso il canale moodle almeno 7 giorni prima della data dell’appello prescelto. Durante la prova orale il docente, a partire dall’elaborato scritto e coerentemente con gli obiettivi di competenza e abilità, orienterà le sue domande con il fine di accertare le conoscenze acquisite rispetto a: - i fondamenti dell’antropologia socio-culturale, con particolare attenzione alle categorie dell’antropologia medica; - teorie e problemi dell’etnopischiatria; - postura epistemologica e accorgimenti del ricercatore nell’analisi dei contesti di cura; - dettagli etnografici relativi ai casi di studio analizzati in aula e nei testi d’esame. Tra gli elementi che concorrono alla valutazione si terrà conto di: - conoscenza dettagliata del contenuto dei testi in programma - proprietà di linguaggio - capacità di argomentare le informazioni in risposte articolate che dimostrino capacità critica - partecipazione alle attività seminariali e interazione in aula (per i frequentanti).
Un esame nel quale lo studente dimostri di saper discutere criticamente, con linguaggio appropriato, i temi trattati a lezione e/o nei testi d’esame esiterà in una valutazione di livello eccellente/ottimo. Un esame nel quale lo studente dimostri di saper sintetizzare i temi trattati a lezione e/o nei testi d’esame con un linguaggio accettabile esiterà in una valutazione di livello sufficiente/buono. Un esame nel quale lo studente dimostri una conoscenza limitata dei temi trattati a lezione e/o nei testi d’esame, esprimendosi con un linguaggio inappropriato, esiterà in una valutazione insufficiente.
tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Comune a tutti/e
Cozzi D., 2012, Le parole dell’antropologia medica. Piccolo dizionario, Perugia, Morlacchi Editore.
1 testo da scegliere in base ai propri interessi nella lista seguente:
Determinanti sociali della salute in Italia
Alunni L., 2017, La cura e lo sgombero. Salute e cittadinanza nei campi rom di Roma, Lecce, Argo.
Costantini O., Caroselli S. (a cura di) 2026, Le nuove vie della medicalizzazione, Roma, CISU.
Cozzi D. 2007, Le imperfezioni del silenzio. Riflessioni antropologiche sulla depressione femminile in un’area alpina, Roma-Acireale, Bonanno Editore.
Sofferenza bio-psicologica nei processi migratori
Mamone B., Zorzetto S. 2025, Comunità dialoganti e sistemi clinici inclusivi. Esperienze di etnopsichiatria con il progetto FAMI SPRINT 2 della Regione Toscana, Milano, Edizioni Colibrì.
Taliani S., Vacchiano F. 2006. Altri corpi. Antropologia ed etnopsicologia della migrazione, Milano, Unicopli.
Cura e cooperazione sanitaria in contesti globali
Pellecchia U., Zanotelli F., 2010 (a cura di), La cura e il potere. Salute globale, saperi antropologici, azioni di cooperazione sanitaria transnazionale, Firenze, Editpress.
Schirripa P. 2005, Le politiche della cura. Terapie, potere e tradizione nel Ghana contemporaneo, Lecce, Argo.
Marta Scaglioni (a cura di), Francesco Diodati (a cura di), 2021, Antropologia dell’invecchiamento e della cura. Prospettive globali, Milano, Ledizioni.

Codice insegnamento B035229

APPLICAZIONI IN AMBITO COGNITIVO E NEUROPSICOLOGICO 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · M-PSI/01 · 0 file
COMPETENZE TRASVERSALI PER L'INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO 2° anno · 1 CFU · 0 file
COUNSELING PSICOLOGICO CLINICO 2° anno · 6 CFU · PSIC-04/B · 13 file

L’insegnamento di Counseling psicologico clinico, pari a 6 CFU e 42 ore, appartiene all’area di apprendimento Area 3 - Intervento clinico, counseling e psicoterapia. Il corso è dedicato allo studio del counseling…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Counseling psicologico clinico, pari a 6 CFU e 42 ore, appartiene all’area di apprendimento Area 3 - Intervento clinico, counseling e psicoterapia.
Il corso è dedicato allo studio del counseling psicologico clinico.
L’insegnamento concorre agli obiettivi del CdS con particolare riferimento ai descrittori cc2, cc3, ca1, ca2, ca3, ca4, ca5, ag2, ac1, ac2, ac3, ac4, cap1, cap2.
Conoscenza e comprensione (cc2, cc3): Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito:
conoscenze specialistiche su modelli di intervento nei contesti della psicologia clinica e della salute, (cc2);
comprensione della complessità del funzionamento psicologico normale e patologico, dei limiti di validità/attendibilità della diagnosi in psicopatologia e della necessità di valutare le evidenze disponibili sull’efficacia dei trattamenti (cc3).
In particolare, si pone l’obiettivo di offrire allo studente un’introduzione alle tematiche connesse al counseling nella psicologia clinica, della salute, con particolare riferimento alla psicologia positiva.
Sarà approfondito il filone dell’analisi della domanda.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca3, ca4, ca5): Al termine del corso la studentessa/lo studente saprà:
applicare consapevolmente e responsabilmente le conoscenze per l’inquadramento diagnostico, la definizione dei percorsi eziologici e la valutazione di caratteristiche rilevanti di persone, gruppi e contesti istituzionali (ca1);
utilizzare strumenti conoscitivi e di intervento per diagnosi, counseling, sostegno, rivolti alla persona, al gruppo e alla comunità, anche in contesti interdisciplinari (ca2);
progettare, attuare e gestire interventi relazionali congruenti con le esigenze di persone, gruppi, organizzazioni e comunità (ca3);
effettuare la valutazione della qualità, dell’efficacia e dell’efficienza degli interventi e selezionare le migliori evidenze disponibili caso per caso (approccio evidence-based) (ca4);
Utilizzare le conoscenze acquisite per progettare e condurre attività di ricerca e didattica negli ambiti di riferimento e per essere capace di fruire di un aggiornamento scientifico continuo (ca5).
In particolare, il corso fornirà agli studenti le competenze necessarie per svolgere alcune riflessioni sugli interventi di counseling in psicologia clinica e della salute.
Permetterà inoltre riflessioni autonome sulla Psicologia Positiva e sugli interventi ad essa connessi
Gli studenti saranno coinvolti in simulate e riflessioni attive.
Autonomia di Giudizio (ag2): Al termine del corso la studentessa/lo studente saprà lavorare in modo collaborativo in équipe multidisciplinari e assumere decisioni professionali motivate, anche valutando criticamente esiti e appropriatezza degli interventi (ag2).
Particolare attenzione sarà data a:

  • Rendere lo studente in grado di approfondire il “sapere” circa la progettazione e l’attuazione di interventi di counseling in psicologia clinica e della salute.
  • Rendere lo studente in grado di approfondire il “sapere fare” nel counseling in psicologia clinica e della salute offrendo, attraverso uno studio simulato applicativo, la possibilità di cimentarsi con un modello di intervento specifico basato sull’analisi della domanda.
  • Rendere lo studente in grado di “saper essere” nel counseling nella psicologia clinica e della salute all’interno di un paradigma di psicologia positiva.
    Capacità di Comunicazione (ac1, ac2, ac3, ac4): Al termine del corso la studentessa/lo studente saprà:
    Gestire e trasmettere l’informazione in maniera adeguata alle caratteristiche dell’interlocutore (ac1);
    Padroneggiare i principali strumenti informatici e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza (ac2);
    Comunicare in modo efficace in lingua italiana e inglese (scritto e orale) con riferimento al lessico disciplinare e alla comunicazione scientifico-professionale (ac3);
    Modulare la comunicazione in relazione agli aspetti culturali che influenzano la relazione clinica (ac4).
    Il corso fornirà agli studenti le conoscenze necessarie per comprendere e svolgere interventi di aiuto, con particolare riferimento a:
    abilità comunicative
    gestione delle relazioni interpersonali.
    Capacità di Apprendimento (cap1, cap2): Al termine del corso la studentessa/lo studente saprà:
    Sviluppare abilità di apprendimento efficaci e flessibili che consentano formazione e aggiornamento autonomi anche dopo il conseguimento del titolo (cap1);
    Reperire, selezionare e valutare criticamente fonti scientifiche, esperienze e materiali utili all’educazione continua e allo sviluppo professionale (cap2).
    Il corso dovrà fornire agli studenti le conoscenze necessarie per integrare le nozioni acquisite attraverso gli altri corsi all’interno del paradigma della analisi della domanda.

Programma

Conoscenza e comprensione
Fondamenti, ricerca, pratica, aspetti etici e standard professionali del counseling clinico.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Utilizzo di strategie di valutazione e intervento per favorire coping, adattamento e processi decisionali.
Autonomia di giudizio
Valutazione dei bisogni, delle risorse e dei fattori contestuali dell’utenza.
Abilità comunicative
Ascolto attivo e comunicazione relazionale efficace.
Capacità di apprendimento
Integrazione di teoria, ricerca e pratica per l’aggiornamento professionale continuo.

Modalità d'esame

Conoscenza e capacità di comprensione Esame scritto composto di domande a scelta multipla e domande aperte. E’ prevista una parte applicativa che dia dimostrazione della capacità di affrontare un caso clinico attraverso il modello di analisi della domanda. Conoscenza e capacità di comprensione applicate Prove intermedie nelle quali gli studenti svolgeranno in aula simulazioni. Autonomia di giudizio Esposizione, interpretazione e riflessione, in sede d’esame, degli argomenti discussi nel corso. Abilità comunicative Presentazione di quesiti, in sede d’esame, che richiedono la riflessione e l’esposizione delle tematiche affrontate nel corso. Capacità di apprendere Le conoscenze per integrare le nozioni acquisite attraverso gli altri corsi all’interno del paradigma della psicologia positiva, con particolare riferimento al concetto di promozione saranno verificate un esame scritto composto di domande a scelta multipla.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Calvo, V. (2007). Il colloquio di counseling. Il Mulino
Carli, R. e Paniccia, R.M. (2003). L’analisi della domanda. Il Mulino
Slides delle lezioni

Codice insegnamento B020860

Domande d'esame Counseling Psicologico Giangrasso — 2019 Il documento esplora il counseling clinico psicologico, definendone la natura, le origini e i principali esponenti come Parson, May e Rogers. Vengono analizzati i diversi approcci terapeutici (psicodinamico, cognitivo-comportamentale, umanistico-esistenziale, sistemico-relazionale, biofunzionale) e le metodologie di integrazione. Il testo si concentra sulla valutazione psicodiagnostica, la relazione clinica (empatia, alleanza, gestione delle resistenze) e le competenze professionali del counselor. Infine, affronta temi attuali come il marketing, la psicologia della salute, il counseling online e le sfide legate alla multiculturalità, identità di genere e disabilità, enfatizzando un approccio olistico al benessere della persona. Riassunti casale counseling — 2020 Il counseling psicologico clinico, nato con Frank Parsons per l'orientamento professionale e sviluppato da Rogers come approccio non direttivo, mira a potenziare le risorse personali e la self-understanding del cliente senza giudizio. In Italia, sebbene la professione sia ancora non regolamentata e soggetta a contenziosi tra psicologi e scuole di counseling, il modello si basa su empatia e responsabilità individuale per favorire l'autonomia. La formazione strutturata insegna al counselor ad adottare la struttura interna di riferimento del cliente per promuovere il cambiamento attraverso l'ascolto attivo e la valorizzazione delle capacità pregresse. Appunti Counseling psicologico clinico — 2023 Il counseling psicologico clinico nasce negli Stati Uniti e in Inghilterra con Frank Parsons, Carl Rogers e Rollo May come fondatori. Parsons sviluppa il career counseling per aiutare nelle scelte occupazionali, mentre Rogers introduce l'approccio non direttivo. Nel 1952 si forma l'American Counseling Association. In Italia, il counseling è una professione non organizzata con formazione varia e senza licenza obbligatoria, contrastando con la situazione americana dove esiste un regolamento professionale. La legge italiana ammette l'esercizio di counseling anche da non psicologi, a patto che non usino tecniche specifiche dello psicologo. AssoCounseling d Riassunti Riassunto "Analisi della Domanda" (Carli e Paniccia) — 2020 pillola free Il documento esplora la relazione tra percezione cognitiva e simbolizzazione affettiva, definendo l'emozione come risposta primitiva al contesto che fonda la convivenza attraverso regole di gioco condivise. Si analizza il fallimento della collusione originaria e l'emergere di neoemozioni come controllo, pretesa o dipendenza, interpretate non come tratti individuali ma come dinamiche relazionali tra sistemi di appartenenza ed estraneo. Riassunti Riassunto "Analisi della Domanda" (Carli e Paniccia) — 2020 pillola free L'analisi della domanda, secondo Carli, è fondamentale per capire la problematica del "là e allora" che porta il cliente a rivolgersi allo psicologo. Si tratta di esplorare le simbolizzazioni affettive agite dal cliente attraverso la domanda, non limitandosi alla comprensione superficiale della domanda stessa. L'analisi deve essere un processo che considera il contesto istituzionale e le dinamiche relazionali tra committente ed utente. È essenziale per evitare di ridurre l'intervento a una semplice cura sintomatica, ma piuttosto per svelare i veri problemi attraverso la collusione affettiva. Riassunti Casi Clinici esame Counseling Psicologico Clinico (Giangrasso) — 2020 pillola free Il documento esplora le dinamiche delle relazioni produttive basate sullo scambio di bisogni, contrastando prerequisiti ostacolanti come egocentrismo, decontestualizzazione e fantasie di possesso. Attraverso tre casi clinici (Carla, Roberta/Giulio e Laura), si analizzano neoemozioni e sofferenze sottostanti legate a contesti post-natali o generazionali, evidenziando l'abnegazione e il doppio legame. L'obiettivo del counseling è favorire la rinegoziazione dei ruoli, riconoscere l'alterità e instaurare uno scambio autentico che permetta di costruire nuove identità oltre le funzioni familiari tradizionali. Domande d'esame Domande orale Counseling Psicologico Clinico — 2020 pillola free Questo riassunto conciso offre una panoramica del Counseling Psicologico Clinico, esplorando concetti chiave e tecniche fondamentali. Vengono definite la collusione e il suo fallimento, il dialogo socratico e l'analisi della domanda secondo Carli e Paniccia, inclusi il modello ISO e la fantasia di possesso. Si distingue il counseling dalla psicoterapia, evidenziandone obiettivi e ambiti d'intervento. Vengono illustrate varie tecniche, dalle affettivo-emotive come la sedia vuota, alle cognitive e comportamentali, fino al videomodeling e mindfulness. Il testo affronta anche il concetto di VISSI (Valutazione, Interpretazione, Sostenere, Soluzione), la polisemia e il modello transteorico di Prochaska. Essenziale per studenti di psicologia clinica che desiderano comprendere le basi del counseling e la gestione delle dinamiche relazionali. Riassunti Riassunto "Il Counselling Psicologico" (Giusti e Pagani) — 2020 pillola free Il documento esplora il counseling psicologico, definendolo come un intervento di cura che favorisce il benessere, l'autonomia e l'autorealizzazione. Vengono presentati i suoi padri fondatori come Frank Parson, Carl Rogers e Rollo May, e le principali scuole teoriche: psicodinamica, umanistico-esistenziale (Rogers, Gestalt), cognitivo-comportamentale (Ellis, Beck) e sistemico-relazionale. Si analizza il movimento integrazionista, la valutazione psicodiagnostica (categoriale e dimensionale) e le tecniche d'intervento. Il testo approfondisce l'importanza della relazione terapeutica, dell'empatia (anche neurobiologica) e delle sue applicazioni in contesti specifici come gruppi, coppie, scuola, psicologia della salute e online. Vengono trattate anche le competenze del counselor e gli aspetti etici. Domande d'esame Domande esame Counseling Psicologico Clinico — 2020 pillola free Il documento esplora il counseling clinico attraverso modelli integrati che collegano individuo, setting e organizzazione, affrontando temi come le neoemozioni, la collusione relazionale e le fantasie di possesso. Vengono descritte tecniche specifiche quali videomodeling, arteterapia e dialogo socratico per favorire il cambiamento personale e la ristrutturazione cognitiva. Il testo analizza casi clinici e teorie sul benessere, inclusi gli assi dell'intervento sistemico-relazionale e le dimensioni psicodinamiche della personalità. Riassunti Riassunti libri counseling — 2020 pillola free Il documento esplora le origini del counseling, dai modelli di Frank Parson a quelli di Carl Rogers e Rollo May, distinguendolo dalla semplice consulenza. Vengono analizzati i principali approcci teorici come quello umanistico-relazionale, cognitivo-comportamentale, psicodinamico e sistemico, evidenziando l'importanza dell'alleanza terapeutica basata su empatia, accettazione incondizionata e non direttività. Il testo descrive le fasi del processo di aiuto, le tecniche di ascolto attivo per gestire le resistenze e il focus sullo sviluppo delle risorse personali piuttosto che sulla sola patologia. Appunti Riassunto libro counseling — 2020 pillola free Il documento esplora le differenze tra psicologia empirica e intervento, analizzando come le emozioni strutturino la relazione oltre il linguaggio intenzionale. Vengono esaminati concetti chiave come pretesa, controllo, obbligo e provocazione, definiti come neoemozioni che generano dinamiche di possesso e frustrazione invece di scambio produttivo. L'analisi si concentra sulla necessità di riconoscere l'estraneità dell'altro per evitare collusione e favorire uno sviluppo critico rispetto al semplice conformismo o alla gestione dei disturbi. Riassunti riassunto analisi della domanda — 2020 pillola free Il documento esplora il counseling clinico attraverso l'analisi della domanda come esplorazione delle simbolizzazioni affettive, distinguendo tra agito emozionale fantasmatico e agito pensato produttivo. Vengono definite le neo-emozioni (pretesa, controllo, diffidenza, lamentarsi) come difese che ostacolano lo sviluppo relazionale, contrapposte agli obiettivi di sviluppo e alla committenza fondata sullo scambio con l'estraneo. L'intervento psicologico mira a trasformare la collusione fallita in relazioni funzionali, utilizzando tecniche come l'ironia per superare le dinamiche di possesso e favorire una crescita basata sul riconoscimento dell'alterità. Compiti ed esercitazioni CASO LAURA — 2020 pillola free Laura, 50 anni, madre di Giorgio, 24, si sente invisibile e incompresa. Si preoccupa per il comportamento del figlio trasferitosi a studiare. Laura prova paura di aver fallito nel ruolo di madre e si obbliga a fare piccole gesta come rifare il letto. Esprime lamento verso sorella e counselor, provoca con Giorgio e si sente meglio dentro la relazione. Bisogno d'amore e rinegoziazione della relazione sono i bisogni sottostanti. Interveniente chiede riconoscimento alterità, esplora sentimenti su trasferimento e rapporto precedente.
INTERVENTO SUI PROCESSI PSICOLOGICI NEL DISAGIO EMOTIVO E COGNITIVO 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PSIC-04/B · 0 file

Comprendere il razionale degli interventi brevi. Apprendere le abilità di base per l’intervento cognitivo e comportamentale Illustrare gli approcci più recenti per l’intervento sul disagio clinico. Comprendere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Comprendere il razionale degli interventi brevi. Apprendere le abilità di base per l’intervento cognitivo e comportamentale Illustrare gli approcci più recenti per l’intervento sul disagio clinico. Comprendere l’importanza dell’ascolto e della relazione terapeutica. Illustrare le difficoltà insite in tutti gli interventi clinici e la natura della professione di psicologo clinico.

Programma

I fondamenti dell’approccio cognitivo e comportamentale. Gli elementi di base dell’intervento clinico breve. Rassegna dei protocolli di intervento cognitivo-comportamentali più recenti. Il ruolo della relazione terapeutica.
Riflessioni su casi clinici.

Modalità d'esame

esame scritto con domande aperte su tutti i testi. Se possibile saranno condotte delle verifiche durante il corso.
Si ricorda che gli esami si svolgono in presenza ESCLUSIVAMENTE col proprio pc personale collegandosi al sito e-val, seguendo le istruzioni che vi saranno inviate una volta chiuse le iscrizioni all'appello. Non è possibile svolgere l'esame senza il proprio pc, essendo tutta la procedura automatizzata.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Melli, G. & Sica, C. Fondamenti di Psicologia e Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. TRENTO: Erickson. La Mela, C. (a cura di), (2016). I protocolli clinici della cognitivo-comportamentale. Firenze: Maddali & Bruni Melli, G. & Carraresi, C. (2023). La terapia cognitivo comportamentale del disturbo ossessivo-compulsivo (tranne capp. 2, 7, 9, 11,12). Trento: Erickson SOLO PER STDUENTI ERASMUS PROVENIENTI DALL'ESTERO: dovranno studiare unicamente tutto questo testo: Melli, G. & Sica, C. Fondamenti di Psicologia e Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. TRENTO: Erickson.

Codice insegnamento B033301

INVECCHIAMENTO E FRAGILITÀ COGNITIVA 2° anno · 6 CFU · PSIC-01/A · 0 file
LABORATORIO DI NEUROPSICOLOGIA E RIABILITAZIONE COGNITIVA 2° anno · 6 CFU · PSIC-01/A · 0 file
LABORATORIO DI PSICOFISIOLOGIA E NEUROSCIENZE COGNITIVE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · M-PSI/02 · 0 file

L’insegnamento Laboratorio di Psicofisiologia e Neuroscienze Cognitive fa parte dell’Area di apprendimento 5 e contribuisce al conseguimento dei seguenti obiettivi formativi: cc1, cc2, cc3, cc4, ca2, ca3, ca5, ag1,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento Laboratorio di Psicofisiologia e Neuroscienze Cognitive fa parte dell’Area di apprendimento 5 e contribuisce al conseguimento dei seguenti obiettivi formativi: cc1, cc2, cc3, cc4, ca2, ca3, ca5, ag1, ag2, ac1, ac3, cap1, cap2.
Conoscenza e comprensione
Il corso si propone di fornire agli studenti una preparazione teorica e metodologica sui principali strumenti e paradigmi sperimentali utilizzati nei laboratori di psicofisiologia e neuroscienze cognitive per lo studio dei meccanismi della percezione, dell’attenzione e dell’azione. Gli studenti acquisiranno conoscenze avanzate sui metodi di ricerca sperimentale (cc1), sui fondamenti neurobiologici e cognitivi dei processi percettivi e motori (cc2), sulle metodologie di progettazione sperimentale e di analisi dei dati comportamentali e psicofisici (cc3), nonché sulla lettura critica della letteratura scientifica internazionale e sull’integrazione delle evidenze empiriche nello sviluppo di nuovi protocolli sperimentali (cc4).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
L’attività laboratoriale consentirà agli studenti di progettare e realizzare un piccolo progetto sperimentale originale, pianificandone tutte le fasi, dalla formulazione dell’ipotesi di ricerca alla verifica della fattibilità metodologica. Gli studenti svilupperanno competenze nell’utilizzo di strumenti informatici e software dedicati alla programmazione di esperimenti in ambiente MATLAB (ca2), nella progettazione e implementazione di protocolli sperimentali per lo studio della percezione e delle funzioni cognitive (ca3) e nell’acquisizione, gestione e analisi quantitativa dei dati sperimentali attraverso appropriate procedure statistiche e psicometriche (ca5). Il progetto individuale costituirà parte integrante della prova finale.
Autonomia di giudizio
Il corso promuove lo sviluppo dell’autonomia scientifica degli studenti attraverso la valutazione critica della letteratura, la formulazione di ipotesi sperimentali e la progettazione di studi originali. Gli studenti saranno guidati nell’interpretazione dei risultati sperimentali, nella valutazione dei limiti metodologici delle procedure adottate e nella discussione critica delle evidenze raccolte, sviluppando capacità decisionali e di problem solving proprie della ricerca sperimentale (ag1, ag2).
Abilità comunicative
Gli studenti saranno chiamati a presentare e discutere il proprio progetto di ricerca e i risultati ottenuti utilizzando un linguaggio scientifico appropriato, sia in forma orale sia mediante brevi relazioni scritte (ac1). La consultazione della letteratura internazionale, la lettura di articoli scientifici e la discussione dei risultati sperimentali contribuiranno inoltre a sviluppare la capacità di comunicare efficacemente in lingua inglese in contesti accademici e di ricerca (ac3).
Capacità di apprendimento
L’insegnamento favorisce lo sviluppo di un approccio autonomo all’apprendimento, fornendo agli studenti gli strumenti metodologici necessari per reperire, selezionare e valutare criticamente la letteratura scientifica nel campo della psicofisiologia e delle neuroscienze cognitive (cap1). Le competenze acquisite consentiranno agli studenti di aggiornarsi autonomamente rispetto ai progressi della ricerca e costituiranno una solida base per la prosecuzione degli studi in percorsi post-laurea o per lo svolgimento di attività di ricerca nell’ambito delle neuroscienze sperimentali (cap2).

Programma

Studio della letteratura neuroscientifica per la formulazione di un’ ipotesi sperimentale da realizzare tramite un piccolo progetto nel campo dello studio della percezione visiva/uditiva. Creazione di software in linguaggio MATLAB per la realizzazione di un esperimento sulla percezione. Raccolta dati pilota su questo esperimento. Analisi statistica dei dati mediante pacchetti software commerciali. Interpretazione dei dati raccolti.

Modalità d'esame

Un terzo della valutazione si baserà su una prova orale, basata su una breve relazione scritta, in cui lo studente esporrà sia la letteratura di base che il progetto pilota che si intende sviluppare dal punto di vista sperimentale Un terzo della valutazione si baserà sui programmi realizzati in linguaggio Matlab per la presentazione degli stimoli e la presa dati relativi al progetto pilota Un terzo della valutazione si baserà sulla presa dati, l’analisi e l’interpretazione dei risultati ottenuti dall’esperimento pilota messo a punto.Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Manuale di Matlab per Psicologi. Inoltre, verranno indicati alcuni degli articoli scientifici per argomenti dei progetti individuali Questi articoli e le diapositive di tutte le lezioni del corso ed eventuali dispense saranno rese disponibili sul sito del corso sulla piattaforma elearning Moodle.

Codice insegnamento B035232

LABORATORIO DI TESTING PSICOLOGICO 2° anno · 6 CFU · PSIC-01/C · 0 file
MODELLI DI PSICOTERAPIA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-04/B · 9 file

L’insegnamento di Modelli di Psicoterapia, pari a 6 CFU e 42 ore, appartiene all’area di apprendimento Area 3 - Intervento clinico, counseling e psicoterapia. Il corso è dedicato allo studio dei modelli di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Modelli di Psicoterapia, pari a 6 CFU e 42 ore, appartiene all’area di apprendimento Area 3 - Intervento clinico, counseling e psicoterapia.
Il corso è dedicato allo studio dei modelli di psicoterapia.
L’insegnamento concorre agli obiettivi del CdS con particolare riferimento ai descrittori cc2, cc3, ca1, ca2, ca3, ca4, ca5, ag2, ac1, ac2, ac3, ac4, cap1, cap2.
Conoscenza e comprensione (cc2, cc3): Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito:
conoscenze specialistiche su modelli di intervento nei contesti della psicologia clinica e della salute, (cc2);
comprensione della complessità del funzionamento psicologico normale e patologico, dei limiti di validità/attendibilità della diagnosi in psicopatologia e della necessità di valutare le evidenze disponibili sull’efficacia dei trattamenti (cc3).
In particolare, si pone l’obiettivo di:
Acquisire le conoscenze fondamentali su teorie e modelli in psicoterapia. Capire le posizioni diversificate e contrastanti sulla teoria e la pratica delle varie psicoterapie. Riconoscere le specificità che inducono a indicare un trattamento invece di un altro.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca3, ca4, ca5): Al termine del corso la studentessa/lo studente saprà:
applicare consapevolmente e responsabilmente le conoscenze per l’inquadramento diagnostico, la definizione dei percorsi eziologici e la valutazione di caratteristiche rilevanti di persone, gruppi e contesti istituzionali (ca1);
utilizzare strumenti conoscitivi e di intervento per diagnosi, counseling, sostegno, rivolti alla persona, al gruppo e alla comunità, anche in contesti interdisciplinari (ca2);
progettare, attuare e gestire interventi relazionali congruenti con le esigenze di persone, gruppi, organizzazioni e comunità (ca3);
effettuare la valutazione della qualità, dell’efficacia e dell’efficienza degli interventi e selezionare le migliori evidenze disponibili caso per caso (approccio evidence-based) (ca4);
Utilizzare le conoscenze acquisite per progettare e condurre attività di ricerca e didattica negli ambiti di riferimento e per essere capace di fruire di un aggiornamento scientifico continuo (ca5).
In particolare, il corso fornirà agli studenti, le competenze necessarie per: distinguere le varie forme di intervento, acquisire un lessico tecnico-scientifico, approfondire le diverse possibilità di interazione tra trattamento psicoterapeutico e farmacologico, capire l'importanza della ricerca sull'efficacia dei diversi trattamenti
Autonomia di Giudizio (ag2): Al termine del corso la studentessa/lo studente saprà lavorare in modo collaborativo in équipe multidisciplinari e assumere decisioni professionali motivate, anche valutando criticamente esiti e appropriatezza degli interventi (ag2).
In particolare, enfasi sarà fornita alla comprensione: della molteplicità delle indicazioni terapeutiche, della possibilità di avvalersi di differenti trattamenti e della necessità di valutare caso per caso le migliori evidenze disponibili relativamente all'efficacia degli stessi.
Capacità di Comunicazione (ac1, ac2, ac3, ac4): Al termine del corso la studentessa/lo studente saprà:
Gestire e trasmettere l’informazione in maniera adeguata alle caratteristiche dell’interlocutore (ac1);
Padroneggiare i principali strumenti informatici e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza (ac2);
Comunicare in modo efficace in lingua italiana e inglese (scritto e orale) con riferimento al lessico disciplinare e alla comunicazione scientifico-professionale (ac3);
Modulare la comunicazione in relazione agli aspetti culturali che influenzano la relazione clinica (ac4).
In particolare, il corso fornirà agli studenti le conoscenze necessarie per comprendere la tassonomia degli interventi terapeutici senza trascurarne l'efficacy e l'effectiveness
Capacità di Apprendimento (cap1, cap2): Al termine del corso la studentessa/lo studente saprà:
Sviluppare abilità di apprendimento efficaci e flessibili che consentano formazione e aggiornamento autonomi anche dopo il conseguimento del titolo (cap1);
Reperire, selezionare e valutare criticamente fonti scientifiche, esperienze e materiali utili all’educazione continua e allo sviluppo professionale (cap2).
In particolare, il corso dovrà permettere agli studenti di integrare le nuove conoscenze acquisite con quelle già in loro possesso e con quelle derivanti da altri corsi, in modo da creare nessi e collegamenti utili.
Obiettivi generali: Acquisire le conoscenze fondamentali sui diversi modelli teorici, sulle tecniche e le applicazioni in modo da sapersi orientare fra le diverse indicazioni terapeutiche

Programma

Conoscenza e comprensione
Fondamenti della psicoterapia, principi etici, efficacia e principali modelli terapeutici (Psicoanalisi e terapie psicodinamiche, CBT, ACT, Psicoterapie Umanistiche e Familiari, TBS, etc).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Distinguere approcci e tecniche dei diversi trattamenti.
Autonomia di giudizio
Valutare criticamente l’appropriatezza degli interventi.
Abilità comunicative
Utilizzare lessico specialistico per descrivere e confrontare modelli e tecniche.
Capacità di apprendimento
Aggiornare le conoscenze tramite letteratura scientifica.

Modalità d'esame

Conoscenza e capacità di comprensione
Esame scritto
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Esercitazioni in classe con casi clinici reali e simulati in cui gli studenti potranno dare prova delle progressive loro acquisizioni.
Autonomia di giudizio
In sede di esame scritto, richiesta di giudizi critici su specifiche tesi sostenute nei libri di testo e nel materiale didattico fornito durante il corso
Abilità comunicative
In sede di esame scritto, verrà valutata l'appropriatezza tecnica del linguaggio utilizzato e la chiarezza concettuale dell'esposizione di concetti e teorie.
Capacità di apprendere
In sede di esame scritto, verrà valutata la capacità di elaborare nessi e connessioni fra concetti e teorie non solo all'interno dell'insegnamento specifico, ma anche relativi a insegnamenti precedenti del corso di studio.
Esame con voto
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1. F. Gazzillo & N. Dazzi (2025). Storia delle psicoterapie. Carocci Editore
2. Materiale didattico disponibile su Moodle

Codice insegnamento B020866

Riassunti Riassunto "Le Teorie Psicoanalitiche" (Fonagy) — 2020 La psicoanalisi studia le origini e l'evoluzione dei pattern disadattivi attraverso processi mentali inconsci. Assunti fondamentali includono determinismo psichico, principio di piacere/dispiacere, natura biologica dell'organismo, esistenza di un inconscio dinamico e prospettiva genetico-evolutiva. La teoria freudiana spiega disturbi come residui infantili, ma critiche evidenziano mancanza di supporto empirico, assunzione di uniformità, insufficienza nell'analisi dell'ambiente e bias di genere. Lacan introduce l'ordine simbolico e immaginario, critiche femministe sottolineano problemi di genere e identità sessuale, mentre Chodorow analizza le relazioni Altro Sbobinature per esame Modelli di Psicoterapia — 2020 La psicoterapia è un intervento professionale per alleviare distress psicologico, migliorare funzioni cognitive e comportamentali e risolvere problemi sociali. Incluse diverse teorie e modelli con regole differenti. Diversamente dalla medicina, la psicoterapia si concentra sulla mente e l'anima. La formazione differisce tra psicologi e medici, ma entrambi mirano al benessere del paziente in setting privati. Il counseling è simile alla psicoterapia ma con meno teoria sottostante. Tuttavia, entrambe mirano a migliorare la salute mentale attraverso relazioni terapeutiche. La psicoterapia ha diversi modelli (psicoanalitici, cognitivo-comportamentali) che m Riassunti Riassunto libro "Psicopatologia Evolutiva" di Fonagy e Target — 2021 La psicoanalisi offre una prospettiva evolutiva sulla psicopatologia, focalizzandosi sui processi dinamici e inconsci. I principali assunti includono determinismo psichico, principio di piacere-dispiacere, natura biologica dell'organismo e inconscio dinamico. Questo modello rileva l'influenza dei primi anni di vita sugli sviluppi psicologici e patologici futuri. Tuttavia, la teoria è criticata per basarsi su ipotesi non empiricamente verificate e per un approccio troppo uniforme ai disturbi. Riassunti Modelli di psicoterapia - Riassunto — 2020 La psicoterapia è un processo interpersonale con obiettivi terapeutici, coinvolgendo una relazione tra paziente e terapeuta in un setting sicuro. Ha quattro finalità principali: gestire emergenze, offrire consulenza, trattare condizioni psicopatologiche e prevenire ricadute. Esistono diversi modelli di terapia, inclusi auto-terapia, gruppi terapeutici, e tecniche innovative. La psicoterapia e il counseling sono spesso considerati simili ma differiscono per durata e orientamento. I meccanismi basilari del cambiamento terapeutico includono fattori cognitivi (universalità, insight, modeling), affettivi (accettazione, altruismo, transfert) e comportamental Appunti Modelli di psicologia — 2023 La psicoterapia comprende vari modelli teorici e tecniche. Si suddividono in quattro gruppi principali: terapia umanistica-esistenziale (gestalt, psicosintesi), altre tecniche (analisi transazionale, arte terapia), psicanalisi e psicoanalitica, cognitivo-comportamentale. Ogni modello ha specifiche caratteristiche e obiettivi. La psicoterapia è un processo formale tra paziente e terapeuta per migliorare funzioni cognitive, emotive o comportamentali. Differisce dal counseling e dalla medicina, ma può essere inclusa nella scienza o nell'arte. Riassunti Mappa Modelli di Psicoterapia — 2025 Il testo sembra contenere errori di digitazione e non fornisce informazioni leggibili sulle mode di psicoterapia. Non è possibile riassumere correttamente il contenuto senza una versione corretta e comprensibile del testo. Domande d'esame Domande esame Modelli di Psicoterapia — 2020 pillola free Questo documento riassume i principali modelli e teorie della psicoterapia, coprendo aspetti fondamentali della professione di psicologo, metodologie di citazione (APA), e dettagli su approcci chiave. Vengono esplorate differenze tra Anna Freud e Melanie Klein, la psicoterapia interpersonale (IPT) e quella psicoanalitica, e tra DBT e terapia basata sulla mentalizzazione. Il testo approfondisce la teoria cognitiva, i modelli organizzativi familiari, la teoria del Sé di Kohut e il modello di Stern, l'importanza delle basi neuroanatomiche e le differenze tra efficacy ed effectiveness. Include anche principi della psicodinamica, analisi transazionale, costruttivismo, ipnosi e varie tecniche terapeutiche. Appunti Appunti esame Modelli di Psicoterapia — 2020 pillola free La psicoterapia include modelli teorici come psicodinamico, iconico, analogico, simbolico, medico e procedurale. La teoria è basata su metafisica (essere umano), ontologia (cosa è la realtà) e epistemologia (come conosciamo). La psicodinamica studia conflitti interni, rappresentazioni interne e relazione terapeutica. Modelli come strutturale tripartito di Hartmann e relazionale intersoggettiva di Fonagy sono importanti. L'alleanza terapeutica è fondamentale per la psicoterapia. Riassunti Riassunto "Terapia Cognitiva. Una storia critica" (Ruggiero) — 2020 pillola free La psicoterapia cognitiva ha avuto un successo discreto ma significativo negli ultimi decenni, presentandosi come una terapia scientificamente corretta. Nato da Albert Ellis, essa si basa sulla concezione della mente come elaboratore di informazioni e sottolinea l'importanza del pensiero cosciente nella generazione della sofferenza psichica. Ellis ha sviluppato il modello Rational-Emotive Behavior Therapy, focalizzandosi su "sciocche frasi" autoimposte che creano disagio, come regole prescrittive e normative. La terapia mira a riconoscere e correggere questi errori cognitivi per alleviare la sofferenza emotiva.
MODELLI IN AMBITO COGNITIVO E NEUROPSICOLOGICO 2° anno · 6 CFU · PSIC-01/A · 0 file
MODELLI INTERCULTURALI DI INTERVENTO 2° anno · 6 CFU · PSIC-04/A · 0 file

Il corso contribuisce agli obiettivi formativi di seguito definiti. Fornire conoscenze specialistiche su classificazione, inquadramento e assessment, percorsi eziologici e modelli di intervento negli ambiti di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso contribuisce agli obiettivi formativi di seguito definiti.
Fornire conoscenze specialistiche su classificazione, inquadramento e assessment, percorsi eziologici e modelli di intervento negli ambiti di riferimento ai contesti interculturali dell'intervento psicologico.
Accrescere la comprensione della complessità del funzionamento psicologico normale e patologico, dei limiti di validità/attendibilità della diagnosi in psicopatologia e della necessità di valutare le evidenze disponibili sull’efficacia dei trattamenti.
Sostenere la capacità di applicare consapevolmente e responsabilmente le conoscenze per l’inquadramento diagnostico, la definizione dei percorsi eziologici e la valutazione di caratteristiche rilevanti di persone, gruppi e contesti istituzionali nei contesti interculturali di intervento psicologico.
Sostenere la capacità di utilizzare strumenti conoscitivi e di intervento per prevenzione, diagnosi, counseling, sostegno, abilitazione e riabilitazione, rivolti alla persona, al gruppo e alla comunità, anche in contesti interdisciplinari.
Formare a progettare, attuare e gestire interventi relazionali congruenti con le esigenze di persone, gruppi, organizzazioni e comunità, effettuare la valutazione della qualità, dell’efficacia e dell’efficienza degli interventi e selezionare le migliori evidenze disponibili caso per caso.
Addestrare a utilizzare le conoscenze acquisite per progettare e condurre attività di ricerca e didattica negli ambiti di riferimento e per essere capace di fruire di un aggiornamento scientifico continuo.
Formare a esercitare, nel rispetto delle norme deontologiche, piena autonomia professionale e assumere la responsabilità del proprio operato, padroneggiare i principali strumenti informatici e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza.
Gestire e trasmettere l’informazione in maniera adeguata alle caratteristiche dell’interlocutore.
Sviluppare abilità di apprendimento efficaci e flessibili che consentano formazione e aggiornamento autonomi anche dopo il conseguimento del titolo.
Comunicare in modo efficace in lingua italiana e inglese (scritto e orale) con riferimento al lessico disciplinare e alla comunicazione scientifico-professionale.
Reperire, selezionare e valutare criticamente fonti scientifiche, esperienze e materiali utili all’educazione continua e allo sviluppo professionale.
Sviluppare abilità di apprendimento efficaci e flessibili che consentano formazione e aggiornamento autonomi anche dopo il conseguimento del titolo.

Programma

Il corso introduce ai fondamenti concettuali dei metodi clinici che consentono di garantire la qualità della presa in carico psicologica di persone, gruppi e famiglie di diversa origine e appartenenza culturale.Vengono illustrati i fondamenti del metodo di ricerca interventi fenomenologico-ermenutico per l'indagine e l'intervento di supporto nei contesti di cura e i fondamenti del metodo della consultazione culturale ed etnoclinica.

Modalità d'esame

Esame orale.
Criteri di valutazione: chiarezza espositiva, capacità argomentativa, appropriatezza del linguaggio specialistico, capacità di comparazione critica di teporie ed approcci diversi.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Kyrmayer, L.J., Guzder, J. e Rousseau, C. (2020). Consultazione Culturale (2020). Colibri Editore. Edizione italiana a cura di S.Inglese e M.Gualtieri. 2. Materiale didattico disponibile su Moodle e indicato dal docente sia come materiale integrante il corso che come materiale per approfondimenti

Codice insegnamento B033240

PROVA FINALE 2° anno · 9 CFU · 0 file
PSICOLOGIA CLINICA INTERCULTURALE 2° anno · 6 CFU · PSIC-04/B · 0 file
PSICOLOGIA DELL'ACCULTURAZIONE E DELLE RELAZIONI TRA I GRUPPI 2° anno · 6 CFU · PSIC-03/A · 0 file

L’insegnamento di Psicologia dell'acculturazione e delle relazioni tra i gruppi, pari a 6 CFU e 42 ore, appartiene all’area di apprendimento Area 6 Psicologia clinica interculturale e dinamiche intergruppi. Il corso è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Psicologia dell'acculturazione e delle relazioni tra i gruppi, pari a 6 CFU e 42 ore, appartiene all’area di apprendimento Area 6 Psicologia clinica interculturale e dinamiche intergruppi.
Il corso è dedicato allo studio di del processo di acculturazione e delle relazioni tra gruppi etnici.
L’insegnamento concorre agli obiettivi del CdS con particolare riferimento ai descrittori cc2, cc3, ca1, ca2, ca3, ca4, ca5, ag1, ag2, ac1, ac3, ac4, cap1, cap2.
1. Conoscenza e comprensione (CC):
al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito conoscenze specialistiche su classificazione, inquadramento e assessment, percorsi eziologici e modelli di intervento negli ambiti di riferimento del corso di laurea (cc2), saprà comprendere la complessità del funzionamento psicologico normale e patologico, dei limiti di validità/attendibilità della diagnosi in psicopatologia e della necessità di valutare le evidenze disponibili sull’efficacia dei trattamenti (cc3).
In particolare avrà acquisito conoscenze critiche e approfondite degli aspetti teorici e metodologici relativi al processo di acculturazione e alle relazioni tra gruppi culturali diversi; capacità di individuare e analizzare i fattori implicati nel processo di adattamento, con particolare attenzione al concetto di stress da acculturazione. Comprensione delle dinamiche alla base di relazioni consensuali tra gruppi; comprensione delle strategie usate per la pianificazione e la valutazione di interventi di promozione del benessere e dell’integrazione in contesti culturali diversi.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (CA): al termine del corso la studentessa/lo studente saprà applicare consapevolmente e responsabilmente le conoscenze per l’inquadramento diagnostico, la definizione dei percorsi eziologici e la valutazione di caratteristiche rilevanti di persone, gruppi e contesti istituzionali negli ambiti di riferimento del corso di laurea (ca1);
utilizzare strumenti conoscitivi e di intervento per prevenzione, diagnosi, counseling, sostegno, abilitazione e riabilitazione, rivolti alla persona, al gruppo e alla comunità, anche in contesti interdisciplinari (ca2); progettare, attuare e gestire interventi relazionali congruenti con le esigenze di persone, gruppi, organizzazioni (ca3); effettuare la valutazione della qualità, dell’efficacia e dell’efficienza degli interventi e selezionare le migliori evidenze disponibili caso per caso (approccio evidence-based) (ca4); utilizzare le conoscenze acquisite per progettare e condurre attività di ricerca e didattica negli ambiti di riferimento e per essere capace di fruire di un aggiornamento scientifico continuo (ca5).
In particolare avrà sviluppato competenze concettuali, teoriche e metodologiche per l'analisi del processo di acculturazione e delle relazioni tra gruppi culturali diversi. Capacità di applicare conoscenze, competenze e abilità alla progettazione di interventi efficaci. Sviluppo di competenze e di abilità critiche per la realizzazione e la valutazione di interventi di promozione del benessere e dell’integrazione in contesti diversi. Comprendere le implicazioni etiche degli interventi che coinvolgono persone appartenenti a culture diverse.
3. Autonomia di giudizio (AG): al termine del corso la studentessa/lo studente saprà esercitare, nel rispetto delle norme deontologiche, piena autonomia professionale e assumere la responsabilità del proprio operato (ag1), lavorare in modo collaborativo in equipe multidisciplinari ed assumere decisioni professionali motivate, anche valutando criticamente esiti e appropriatezza degli interventi (ag2).
In particolare avrà acquisito la capacità di integrare, rafforzare le conoscenze già acquisite con riferimento alle relazioni tra gruppi, acquisendo l’abilità di identificare fonti specialistiche adeguate e attendibili, di costruire in modo autonomo e critico un intervento e di sviluppare specifiche competenze per valutarne l’efficacia. Essere in grado di riflettere autonomamente sugli aspetti deontologici nella promozione del benessere e dell’integrazione di individui appartenenti a gruppi culturali diversi.
4. Capacità di comunicazione (AC): al termine del corso la studentessa/lo studente saprà gestire e trasmettere l’informazione in maniera adeguata alle caratteristiche dell’interlocutore (ac1), comunicare in modo efficace in lingua italiana e inglese (scritta e orale) con riferimento al lessico disciplinare e alla comunicazione scientifico-professionale (ac3), modulare la comunicazione in relazione agli aspetti culturali che influenzano la relazione clinica (ac4).
In particolare avrà acquisito la capacità di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le conoscenze acquisite e le riflessioni avanzate con riferimento ai contenuti del corso e alle loro interazioni con le conoscenze psicologiche già apprese, utilizzando con appropriatezza il lessico specialistico.
5. Capacità di apprendimento (CAP): al termine del corso la studentessa/lo studente saprà reperire, selezionare e valutare criticamente fonti scientifiche, esperienze e materiali utili all’educazione continua e a lo sviluppo professionale (cap1), saprà sviluppare abilità di apprendimento efficaci e flessibili che consentano formazione e aggiornamento autonomi anche dopo il conseguimento del titolo (cap2).
In particolare avrà acquisito la capacità di apprendimento che consenta di analizzare in modo autonomo e critico materiale di studio e di ricerca nell’ambito dei contenuti del corso.

Programma

Definizione di acculturazione, componenti chiave e principali modelli teorici di riferimento. Processi di identità. Strategie di intervento per favorire relazioni consensuali tra gruppi culturali diversi. Questioni metodologiche relative ala pianificazione di ricerche e interventi nell’ambito dell’acculturazione e delle relazioni tra gruppi.

Modalità d'esame

-Presentazione dei lavori di gruppo/discussioni in aula (per frequentanti): in funzione della partecipazione alle attività e della qualità del lavoro svolto verranno assegnati fino a 2 punti bonus. -Pre-appello facoltativo (composta da domande a scelta multipla e a riempimento) -Esame: prova scritta (composta da domande a scelta multipla e a riempimento) e prova orale (solo per non frequentanti). Informazioni più dettagliate sono presenti sulla pagina e-learning dell'insegnamento: https://e-l.unifi.it) Voto in trentesimi (sufficienza: 18/30). Conoscenza e capacità di comprensione: domande a scelta multipla, domande aperte e a riempimento Conoscenza e capacità di comprensione applicate: prova scritta e prova orale Autonomia di giudizio: prova orale Abilità comunicative: prova scritta e prova orale Capacità di apprendere: domande a scelta multipla, domande aperte e a riempimento
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Indicazioni sul materiale oggetto di studio (prevalentemente articoli scientifici) saranno fornite all’inizio del corso e rese disponibili in rete sulla pagina e-learning del corso: https://e-l.unifi.it.

Codice insegnamento B033239

PSICOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE PERSUASIVA 2° anno · 14 file
Altro Sbobinature esame "Psicologia della Comunicazione Persuasiva" — 2021 La persuasione è un processo simbolico e consapevole, dove una fonte cerca di influenzare gli altri attraverso messaggi. Involucra l'uso di simboli e non costringe alla scelta, ma promuove la libertà individuale. Atteggiamenti e valori guidano i comportamenti, formandosi tramite esperienze e apprendimento. Sono funzionali e influenzano decisioni sociali. La comunicazione persuasiva può creare, rinforzare o modificare atteggiamenti, ma differisce dalla coercizione e dalla propaganda. Compiti ed esercitazioni Analisi campagne (vignette) Persuasione — 2021 Analisi delle campagne persuasive: 1. **Fonte**: Multiple, credibili ma poco attrattive; piacevoli e simili al target. 2. **Target**: Donne 25+ e uomini 50-74 anni (l'immagine mostra solo una donna). 3. **Contenuto**: Breve, forte, unilaterale, gain frame, promuove screening preventivo per tumori; attiva elaborazione centrale. 4. **Organizzazione**: Raccomandazione prima della minaccia; conclude esplicitamente con l'allungamento della vita. 5. **Domande**: - Witte: Target con minaccia alta e raccomandazione efficace faranno controllo del pericolo. - Rogers: Minaccia grave, vulnerabilità chiara; pochi costi dell'azione. - Fonti multiple ef Compiti ed esercitazioni Preparazione domande Nerini per esame — 2021 Esempi di domande sull'efficacia delle persuasioni basate sull'appello alla paura, teorie come dissonanza cognitiva e action reasoned model, attitudini e comportamenti, e tecniche persuasive per cambiare atteggiamenti. Domande su fattori che influenzano la persuasione, come il senso di autoefficacia, il coinvolgimento sociale, l'illusione d'invulnerabilità, e l'uso di messaggi gain o loss frame in campagne di salute pubblica. Appunti Appunti Nerini — 2024 La comunicazione persuasiva è un processo simbolico in cui una fonte cerca di influenzare i riceventi a cambiare atteggiamenti o comportamenti attraverso il messaggio. Involucra intenzione e libera scelta del destinatario, differenziandosi dalla coercizione e propaganda. Gli obiettivi includono creazione, rinforzo o modifica di atteggiamenti e comportamenti. Credenze sono cognizioni specifiche, mentre valori sono ideali generali guidanti la vita. Atteggiamenti valutano situazioni basandosi su credenze. Dispense "Fear Appeals in psicologia della salute" (Stefanile) — 2020 pillola free Fear appeals sono messaggi persuasivi di salute che mirano a motivare il cambiamento comportamentale evidenziando le conseguenze negative dell'inazione. L'evoluzione teorica, dal Drive Reduction Model di Yale all'Extended Parallel Process Model (EPPM) di Witte, ha progressivamente enfatizzato l'importanza di bilanciare la minaccia percepita con l'efficacia delle soluzioni proposte. L'efficacia degli appelli alla paura dipende dalla capacità di guidare l'individuo verso il "controllo del pericolo" (adozione di azioni protettive) piuttosto che verso il "controllo della paura" (evitamento della minaccia). Messaggi efficaci devono comunicare rischi reali e gravi, ma anche strategie fattibili e risolutive, considerando il framing (gain-framed per prevenzione, loss-framed per rilevazione) e le specificità del target. Domande d'esame Domande esame Articolo per esame Psicologia dei Processi di Cambiamento (Psicologia della Comunicazione Persuasiva) — 2020 pillola free Questo documento riassume concetti chiave e teorie della psicologia della comunicazione persuasiva, essenziale per studenti di psicologia clinica e della salute. Vengono esplorati modelli fondamentali come quello della Witte, l'Elaborazione della Probabilità (ELM) di Petty e Cacioppo, e la Teoria della Dissonanza Cognitiva di Festinger. Si definiscono atteggiamenti, credenze e valori, e si analizzano fattori che influenzano la persuasione, inclusi la gravità e vulnerabilità della minaccia, l'efficacia della risposta, la credibilità della fonte e le caratteristiche del messaggio come il framing (gain/loss) e la vividezza. Vengono inoltre trattati effetti come lo sleeper effect e il boomerang, oltre alle euristiche e ai bias cognitivi nella valutazione dei messaggi. La comprensione di questi meccanismi è cruciale per la progettazione di interventi e campagne di cambiamento. Riassunti Riassunto "La Persuasione" (Cavazza) — 2020 pillola free Il documento esplora le principali teorie della persuasione, focalizzandosi sui modelli ELM e Euristico-Sistematico. Analizza l'influenza di caratteristiche del messaggio (mera esposizione, appelli alla paura), della fonte (credibilità, attrattiva, potere) e del ricevente (intelligenza, autostima, genere, struttura degli atteggiamenti, umore) sul cambiamento di atteggiamenti e comportamenti. Vengono inoltre esaminate le tecniche di induzione comportamentale (role-playing, dissonanza cognitiva, self-perception) e l'impatto dei mass media sulla persuasione politica e sociale, inclusi effetti come l'agenda setting e la spirale del silenzio. Un focus è posto anche sulla relazione tra atteggiamenti e comportamenti. Riassunti Riassunto "Le Dinamiche della Persuasione" (Perloff) — 2020 pillola free Il documento esplora la persuasione come processo simbolico distinto dalla coercizione, analizzando definizioni storiche da Platone ad Aristotele e il ruolo dell'etica. Vengono esaminati i meccanismi di formazione degli atteggiamenti attraverso modelli cognitivi, affettivi e ideologici, inclusi gli approcci aspettativa-valore e simbolico. Si approfondiscono teorie come quella dell'equilibrio di Heider, l'inoculazione contro le disinformazioni e il modello ELM di Petty e Cacioppo che distingue percorsi centrali e periferici di elaborazione in base a motivazione e capacità cognitiva. Appunti Appunti per esame Psicologia dei Processi di Cambiamento (Psicologia della Comunicazione Persuasiva) — 2020 pillola free This document outlines key concepts in persuasive communication and psychological change. It covers defining change, theoretical models (Trans-theoretical, ELM), and obstacles like genetic, psychological, and social factors. Attitudes are explored for their definition, functions (social adaptation, cognitive, ego-defensive), and modification strategies including conditioning and self-persuasion. Source factors like credibility and attractiveness, along with emotional appeals such as guilt and empathy, are detailed. The guide concludes with a framework for designing persuasive campaigns, emphasizing target analysis, objective setting, and effective communication strategies for health promotion. Dispense "Teorie della Persuasione" per esame Psicologia dei Processi di Cambiamento (Psicologia della Comunicazione Persuasiva) — 2020 pillola free Esplora i "fear appeal" nelle campagne antifumo, analizzando i modelli teorici chiave che spiegano come i messaggi forti influenzano il comportamento. Vengono discussi il Drive Model, il Modello delle Risposte Parallele di Leventhal e la Teoria della Motivazione alla Protezione (PMT) di Rogers, fino all'EPPM, che integra le prospettive precedenti. Questi modelli fondamentali per la psicologia della comunicazione esaminano la percezione di minaccia, l'efficacia delle risposte e il ruolo della paura nella persuasione per la salute pubblica, fornendo insight cruciali su come progettare comunicazioni efficaci per il cambiamento comportamentale. Domande d'esame Domande esame psicologia della comunicazione persuasiva — 2020 pillola free Questo riassunto esplora concetti chiave della psicologia della comunicazione persuasiva. Vengono trattati modelli fondamentali come l'ELM, HSM e la Teoria dell'Azione Ragionata, analizzando il ruolo degli atteggiamenti (forti, ego-difensivi, prospettiva aspettativa-valore) e i fattori che influenzano la persuasione, inclusi la credibilità della fonte, l'umore, gli appelli alla paura, la dissonanza cognitiva e l'elaborazione periferica. Si esaminano strategie per creare messaggi efficaci, la riduzione della dissonanza e l'impatto dell'esposizione ripetuta, fornendo una panoramica essenziale per lo studio della persuasione e del cambiamento di atteggiamento. Domande d'esame Domande orale "Psicologia della Comunicazione Persuasiva" — 2021 pillola free Il documento copre le teorie della persuasione, focalizzandosi sulle caratteristiche del messaggio (contenuti, framing gain/loss), la credibilità della fonte (competenza, attrattività, autorità) e i fattori del ricevente (motivazione, bisogno di cognizione, umore). Approfondisce i modelli a due vie come ELM e HSM, distinguendo l'elaborazione centrale (sistematica e profonda) da quella periferica (euristica e superficiale), influenzate da motivazione e abilità. Vengono trattati gli appelli alla paura e al senso di colpa, l'autopersuasione, la dissonanza cognitiva, l'effetto di sovragiustificazione e il modello APE per gli atteggiamenti impliciti/espliciti, oltre all'impatto dei canali di comunicazione. Riassunti Riassunto Teorie Persuasione (Focus On) Articolo Stefanile — 2021 pillola free L'appello alla paura è una tecnica persuasiva usata in campagne di promozione della salute, come la cessazione del tabagismo o la prevenzione dell'HIV/AIDS. Hovland lo studiò negli anni '40-50 a Yale, con l'obiettivo di evocare paura per indurre comportamenti salutari. Le teorie successive, come quella di Rogers e il Modello Esteso dei Processi Paralleli (EPPM), hanno introdotto concetti come valutazione della minaccia e autoefficacia. Un appello efficace spinge al controllo del pericolo, mentre uno fallito porta al controllo della paura. La paura deve essere gestita con competenza per avere un effetto positivo sulla persuasione. Riassunti Riassunto "Fear Appeals in psicologia della salute" — 2021 pillola free Fear appeal utilizzano minaccia e risposta raccomandata per indurre cambiamento comportamentale. I Drive Model di Hovland, Janis e Kelly suggerisce paura come "drive" motivante, ma Leventhal propone un modello cognitivo separando controllo del pericolo (risoluzione problemi) da controllo della paura (processo emotivo). Rogers sviluppa Teoria Motivazione alla Protezione (PMT), identificando vulnerabilità, gravità, efficacia risposta e autoefficacia. Versione riveduta considera valutazioni disadattive e adattative. Modello Esteso dei Processi Paralleli (EPPM) di Witte integra PMT, promuovendo due valutazioni: minaccia e efficacia risposta raccomandata, c
PSICOLOGIA DELLA SALUTE 2° anno · 6 CFU · PSIC-04/B · 10 file

Acquisizione di conoscenze rispetto ai principali modelli teorici in psicologia della salute; acquisizione di competenze per la realizzazione di interventi di prevenzione e promozione della salute.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di conoscenze rispetto ai principali modelli teorici in
psicologia della salute; acquisizione di competenze per la realizzazione di
interventi di prevenzione e promozione della salute.

Programma

Modelli teorici della psicologia clinica e della salute. Attività in psicologia
clinica e della salute.

Modalità d'esame

Esame scritto. L’esame prevede lo svolgimento di tre domande a forma
aperta. Saranno valutate la correttezza e pertinenza delle risposte e la
capacità di utilizzo di un linguaggio tecnico scientifico appropriato. A ogni
domanda verrà attribuito un punteggio da 0 a 10. La valutazione sarà
espressa in 30esimi.

Testi di riferimento

Gremigni, Gorini (2022). Psicologia e salute. Teorie e ambiti di intervento. Carocci Editore
Il materiale didattico sarà reso disponibile sulla piattaforma Moodle.

Codice insegnamento B020868

Riassunti Riassunto "Health Psychology" (Taylor) — 2020 La psicologia della salute esamina i fattori sociali e psicologici che influenzano la salute, la prevenzione e le cure delle malattie. Si concentra su promuovere la buona salute, studiare gli aspetti psicologici della malattia e ricerche sull'etiologia dei comportamenti salutari. Il rapporto corpo-mente è importante, ma non separabile. Il modello bio-psico-sociale sostituisce il modello biomedico, evidenziando la interazione tra fattori biologici, psicologici e sociali nella salute e malattia. La psicologia della salute contribuisce alla prevenzione e al trattamento delle malattie croniche, migliorando l'assistenza sanitaria attraverso studi epidemiolo Altro Riassunto libro "Health Psychology (10th edition)" di Taylor — 2020 La psicologia della salute esamina fattori sociali e psicologici sulla salute, prevenzione e cure delle malattie, con l'obiettivo di migliorare le politiche sanitarie. Definisce il benessere come uno stato completo di equilibrio fisico e mentale. Gli psicologi della salute promuovono abitudini salutari e studiano aspetti psicologici nella prevenzione e trattamento delle malattie, con l'etiologia focalizzata su fattori comportamentali e sociali come l'alcolismo o il fumo. Il rapporto tra corpo e mente è analizzato attraverso la teoria bio-psico-sociale, che considera interazioni di livelli macro e microprocessi per spiegare salute e malattia. La psicolo Riassunti Riassunto Taylor — 2021 La psicologia della salute esplora come fattori psicologici e sociali influiscono sulla salute, prevenzione e trattamento delle malattie. Definita come uno stato di benessere fisico, mentale e sociale, non solo l'assenza di malattia. Si concentra su fattori come stress, abitudini salutari e politiche sanitarie. Il modello biopsicosociale sostiene che la salute e malattia derivano dall'interazione tra fattori biologici, psicologici e sociali, superando gli aspetti limitati del modello biomedico. Appunti Appunti lezione psicologia della salute — 2023 La psicologia della salute si affaccia negli anni '70, con l'espansione dei sistemi welfare. In Italia, la riforma sanitaria rende la sanità pubblica e gratuita per tutti. Definizioni di salute variano tra "benessere completo" e "condizione libera da malattie". La psicologia della salute emerge formalmente nel 1976 con il primo gruppo APA, poi nel 1979 con la divisione 38 (Health Psychology). Definizioni recenti enfatizzano aspetti fisici, culturali, psicosociali e spirituali. Dispense Articolo Matarazzo per esame Psicologia della Salute — 2020 pillola free Il testo discute i costi crescenti della salute negli Stati Uniti e l'importanza del comportamento individuale nella prevenzione delle malattie. I costi sono aumentati dal 4,5% del PIB nel 1950 al 9,1% nel 1978, proiettati fino al 14% entro il 1990. La psicologia può contribuire a ridurre questi costi attraverso l'identificazione e la prevenzione di condizioni evitabili come le malattie关联回答被截断了,我将继续提供完整的摘要: 通过行为和生物医学科学知识和技术促进健康的维护健康、预防疾病和功能障碍的各种自我发起的个体或共享活动。心理学在这一新兴领域中的贡献包括教育、科学研究和专业实践,旨在促进健康、预防疾病和治疗,并识别与健康、疾病及相关功能障碍相关的病因和诊断指标。研究显示吸烟等生活方式风险因素显著增加了心脏病等疾病的发病率。因此,心理学家和其他专业人士需要共同努力减少这些不必要的成本。 Domande d'esame Domande esame Psicologia della Salute — 2020 pillola free Il documento riassume concetti chiave di psicologia della salute, esaminando studi come quello di Alameda sulla prevenzione e i fattori di mortalità. Vengono approfondite teorie del comportamento (es. pianificato), modelli di coping, l'impatto dello stress e della comunicazione medico-paziente. Si definiscono concetti come burnout, immagine corporea e qualità della vita secondo l'OMS. Sono trattate strategie per la gestione del dolore, l'abuso di alcol e le rappresentazioni mentali di malattia, inclusi gli approcci alle malattie croniche (es. cancro, diabete, disturbi coronarici) e terminali (modello Kubler-Ross). Si analizzano anche l'efficacia di interventi e i fattori sociali e biologici che influenzano la salute. Domande d'esame Domande esame Psicologia della Salute — 2020 pillola free Questo documento offre una panoramica esaustiva dei temi chiave in Psicologia della Salute, ideale per studenti. Include modelli teorici (biopsicosociale, transteorico, HBM), concetti di stress e coping, gestione del dolore, comportamenti di salute e prevenzione. Approfondisce malattie croniche, fattori psicologici nelle patologie e l'interazione individuo-sistema sanitario. Copre argomenti cruciali per gli esami, dalle teorie sul cambiamento del comportamento alle differenze di genere nelle malattie, supportando lo studio della materia. Appunti Appunti lezioni per esame Psicologia della Salute — 2020 pillola free La psicologia della salute si occupa delle risposte dell'organismo agli eventi di vita e della relazione mente-corpo. Esplora diverse definizioni di salute e promuove la prevenzione, il mantenimento e la cura della salute. Le aree di intervento includono la comprensione dei bisogni individuali, strategie di prevenzione, supporto nei percorsi di cura e trattamento di disturbi psicosomatici. La psicologia della salute pubblica si occupa delle esigenze legislativi e del benessere comunitario. Il paradigma biopsicosociale integra l'approccio clinico con quello comunitario. L'action-research di Lewin è un strumento importante per analisi e interventi. Altro Traduzione articolo Matarazzo — 2020 pillola free L'articolo evidenzia l'evoluzione della medicina comportamentale e della salute comportamentale negli ultimi decenni. Si introduce il termine "medicina comportamentale" per descrivere un campo interdisciplinare che include ricerca, educazione e pratica in ambito sanitario. La psicologia contribuisce con la "salute psicologica", focalizzata sulla prevenzione e mantenimento della salute nelle persone sane. L'articolo evidenzia l'allineamento tra psicologia e medicina a partire dalla seconda guerra mondiale, con la formazione di divisioni all'interno dell'American Psychological Association (APA) come la Divisione 38 (Psicologia della Salute). Si menziona Altro Tesi triennale "Gestire la propria vita attraverso l'equilibrio-autostima, benessere e felicità" — 2015 pillola free Questo documento analizza l'importanza dell'equilibrio tra autostima, benessere e felicità per una vita appagante. Esplora la Psicologia Positiva, differenziando la felicità edonica ed eudaimonica, e il ruolo cruciale dell'ottimismo. Vengono evidenziati gli effetti negativi del materialismo in contrasto con i benefici della gratitudine e del supporto sociale, anche online. Il testo sottolinea l'auto-accettazione come via stabile per la salute mentale, collegando questi concetti alla gerarchia dei bisogni di Maslow e alle virtù di Seligman per il 'flourishing'. Il focus è sulla crescita personale e l'armonia interiore per il benessere psicologico.
PSICOLOGIA E PSICOPATOLOGIA DEL COMPORTAMENTO SESSUALE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PSIC-04/B · 12 file

L’insegnamento concorre agli obiettivi del corso di studi con particolare riferimento ai descrittori cc2, cc3, ca1-ca5, ag2, ac1-ac4, cap1-cap2. Conoscenza e comprensione (cc2, cc3): Al termine del corso gli studenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre agli obiettivi del corso di studi con particolare riferimento ai descrittori cc2, cc3, ca1-ca5, ag2, ac1-ac4, cap1-cap2.
Conoscenza e comprensione (cc2, cc3): Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze specialistiche e comprensione nell’ambito della psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale. Nello specifico ci si attende che gli studenti sappiano 1) discriminare gli aspetti psicologici da quelli socio-culturali e fisiologici relativi alla sessualità umana 2) individuare le varie tappe evolutive principali nello sviluppo della sessualità 3) inquadrare e distinguere i vari disturbi sessuali secondo il DSM 4) elaborare un adeguato assessment relativo ai fattori eziopatogenetici e di mantenimento dei vari disturbi sessuali 5) possedere i concetti essenziali relativi alle possibilità di trattamento dei disturbi sessuali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1-ca5): Al termine del corso gli studenti saranno in grado di 1) applicare consapevolmente e responsabilmente le conoscenze per l’inquadramento diagnostico dei disturbi sessuali e la valutazione dei fattori che contribuiscono al funzionamento e al malfunzionamento psicologico e comportamentale,
inclusi gli aspetti biologici, evolutivi, psicodinamici e socioculturali, relativamente al comportamento sessuale 2) utilizzare strumenti conoscitivi per riconoscere segni e sintomi delle disfunzioni sessuali, dei disturbi parafilici e della disforia di genere e procedure efficaci per l’assessment sessuologico 3) comprendere i principi alla base dell’intervento sessuologico e valutarne qualità, efficacia ed efficienza secondo un approccio evidence-based 4) utilizzare le conoscenze acquisite per progettare e condurre attività di ricerca e didattica nell’ambito della psicologia e della psicopatologia del comportamento sessuale e per essere capace di fruire di un aggiornamento scientifico continuo.
Autonomia di giudizio (ag2): Al termine del corso gli studenti avranno acquisito la capacità di assumere decisioni professionali motivate nell’ambito dell’assessment e dell’intervento sui disturbi sessuali, valutando criticamente esiti e appropriatezza degli interventi, e di lavorare in modo collaborativo in équipe multidisciplinari in ambito sessuologico.
Abilità comunicative (ac1-ac4): Una volta completato il corso gli studenti saranno capaci di esprimere e comunicare in modo corretto e adeguato diagnosi e orientamenti clinici a colleghi e pazienti, assumendo un atteggiamento di accettazione nei confronti delle persone con difficoltà sessuali e modulando la comunicazione in relazione agli aspetti culturali che influenzano la relazione clinica.
Capacità di apprendimento (cap1, cap2): Al termine del corso, gli studenti avranno acquisito una capacità di apprendimento efficace e flessibile che consentirà di reperire, selezionare e valutare criticamente fonti scientifiche, esperienze e materiali utili all’educazione continua e allo sviluppo professionale nell’ambito dell’assessment e dell’intervento clinico sessuologico.

Programma

Lo sviluppo e il funzionamento normale della sessualità umana, nei suoi
aspetti fisiologici e psicologici.Diagnosi e trattamento dei disturbi
sessuali.

Modalità d'esame

Conoscenza e comprensione Esame scritto composto da domande a scelta multipla e domande aperte
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Esercitazioni in classe con casi clinici reali e simulati in cui gli studenti potranno dare prova delle progressive loro acquisizioni. Discussione di un caso clinico nell’esame scritto.
Autonomia di giudizio Esercitazioni in classe e discussione di un caso clinico nell’esame scritto.
Abilità comunicative Durante le esercitazioni in classe e nell’esame scritto verrà valutata l’appropriatezza tecnica del linguaggio utilizzato e la chiarezza concettuale dell’esposizione di concetti e teorie.
Capacità di apprendimento Nelle esercitazioni in classe e nell’esame scritto verrà valutata la capacità di elaborare nessi e connessioni fra concetti e teorie non solo all’interno dell’insegnamento specifico, ma anche fra questi e concetti e teorie che sono relative a insegnamenti precedenti del corso di studio
dello studente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione
frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le
conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza
elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di
affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli
argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti
noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche
imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza
operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica
della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e
proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo
autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e
competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete,
approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e
flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio
disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare
capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per
brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari

Testi di riferimento

Dèttore, D. (2017). Trattato di Psicologia e psicopatologia del
comportamento sessuale. Firenze, Giunti-OS. - Slides del corso caricate
sulla piattaforma e-learning.

Codice insegnamento B020867

Riassunti Riassunto "Trattato di Psicologia e Psicopatologia del Comportamento Sessuale" — 2020 La "Psicologia e Psicopatologia del Comportamento Sessuale" offre una visione integrata della sessualità, definendola un complesso fenomeno che trascende la mera fisiologia. Il testo ripercorre la storia della sessuologia, dalle prime teorie sulla degenerazione (Krafft-Ebing) alle moderne prospettive biopsicosociali (Kinsey, Masters & Johnson). Approfondisce l'anatomia e fisiologia sessuale maschile e femminile, l'influenza ormonale e neuronale, e le dinamiche psicologiche di genere e orientamento, inclusa l'asessualità. Vengono analizzati i disturbi sessuali (eiaculazione ritardata, disfunzione erettile, disturbo dell'orgasmo femminile, dolore genito-pelvico), le parafilie, l'ipersessualità e il cybersesso, con un focus su eziopatogenesi, diagnosi (DSM-5, ICD-11, PDM-2) e trattamenti multimodali, enfatizzando l'importanza dell'accettazione e dell'approccio empatico. Altro Sbobine lezioni Dèttore — 2020 Esplora la terapia cognitivo-comportamentale (TCC), partendo dalla legge di Yerkes-Dodson e dalla teoria di Mowrer sull'ansia. Vengono illustrate le fasi dell'assessment, con tecniche comportamentali come desensibilizzazione sistematica ed esposizione graduale per fobie e disturbi d'ansia. Si approfondiscono la modificazione del comportamento (rinforzo, modellamento) e l'attivazione comportamentale per la depressione. La sezione cognitiva copre il modello ABC di Ellis, la triade di Beck, schemi cognitivi, pensieri automatici e distorsioni cognitive. Vengono introdotte le terapie di terza generazione: Schema Therapy, DBT, CFT e ACT, focalizzandosi su metacognizione, accettazione e valori. L'applicazione pratica è illustrata da casi clinici di PTSD e DOC, evidenziando l'integrazione di tecniche comportamentali e cognitive per un trattamento efficace. Domande d'esame Ripasso con domande e risposte "Psicologia e Psicopatologia del Comportamento Sessuale" — 2020 Disfunzioni sessuali maschili comprendono l'eiaculazione ritardata, generalizzata o situazionale, e l'eiaculazione precoce, generalizzata o situazionale. Eziopatogenesi variano: per l'eiaculazione ritardata, teorie includono fobia di eiaculare in vagina, masturbazione frequente, insufficienza genitale, conflitti intrapsichici e educazione religiosa. Trattamenti includono esposizione graduale, vibratori penieni, training sulla masturbazione e farmaci. L'eiaculazione precoce è comune (1 uomo su 3), con cut-off temporale di 1 minuto nel DSM-V. Eziopatogenesi: sensibilità penienne, riflessi genitali, condizionamento, ansia, distrazione. Trattamenti: stop& Appunti Appunti Dettore 2024 — 2024 La sessuologia si occupa della sfera complessa della sessualità, che include aspetti affettivi e psicologici oltre alla relazione fisiologica. Esistono due sessi (maschile e femminile) determinati dalle gonadi, ma il genere è una costruzione sociale con due generi ammessi in cultura occidentale. L'identità di genere si riferisce a come una persona si identifica, mentre l'orientamento sessuale indica i tipi di stimoli sessuali che attivano una persona. Il ruolo di genere è la modalità in cui una persona recita il proprio genere. La sessuologia moderna emerge da due prospettive contrastanti: un approccio evoluzionista e uno psicologico. La sessualità co Dispense "Disturbo del Desiderio Sessuale Ipoattivo Maschile" — 2020 pillola free Il Disturbo del Desiderio Sessuale Ipooattivo Maschile (DDSIM) è caratterizzato da mancanza d'interesse sessuale e assenza di motivazione spontanea, durata ≥ 6 mesi. La sua manifestazione dipende dalle interpretazioni cognitive del soggetto e dalla sua percezione del controllo sulla sfera sessuale. Le teorie etichettano il desiderio come dipendente da fattori interni (pulsionali) o esterni (incentivati). Diagnostica differenziale con l'Avversione Sessuale, più rilevante in DSI soggetti non procettivi. Incidenza variabile. Eziofagenesi: conflitto intrapsichico, interazionale, ego-analitico, prettamente cognitivo e rischi individuali, relazionali e socio Domande d'esame Domande esame Psicologia e Psicopatologia del Comportamento Sessuale — 2020 pillola free Questo documento riassume argomenti chiave in psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale, essenziale per studenti di psicologia clinica e della salute. Copre un'ampia gamma di disfunzioni sessuali maschili e femminili, inclusi disturbi dell'orgasmo, eiaculazione precoce, disfunzione erettile, vaginismo e dispareunia. Vengono esplorate anche le parafilie, i disturbi dell'identità di genere, le teorie eziopatogenetiche e i trattamenti, come la terapia mansionale integrata e le tecniche stop-start. Il materiale include valutazione (assessment), aspetti ormonali e anatomici, e strategie di coppia, fornendo una panoramica completa per lo studio delle disfunzioni sessuali e dei comportamenti atipici. Appunti Appunti lezioni Psicologia e Psicopatologia del Comportamento Sessuale — 2020 pillola free Esplora la psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale, dalla storia della sessuologia (Kraft-Ebing, Freud, Kinsey, Masters & Johnson) alle differenze tra sesso e genere. Approfondisci la differenziazione sessuale biologica e le sue varianze (es. AIS, AGS), il dimorfismo cerebrale e ormonale, e le diverse manifestazioni del desiderio sessuale e delle fantasie. Analizza lo sviluppo sessuale nel ciclo di vita, confutando teorie freudiane e esaminando l'impatto di educazione e abusi. Conosci la fissazione dei ruoli di genere (caso David Reimer), le parafilie (condizionamento) e le dinamiche dell'orgasmo femminile e maschile, includendo disfunzioni sessuali e identità transgender. Cruciale per studenti di psicologia clinica. Appunti Appunti lezioni per esame Psicologia e Psicopatologia del Comportamento Sessuale — 2020 pillola free Il corso di Psicologia e Psicopatologia del Comportamento Sessuale esplora l'anatomia, fisiologia e psicopatologia sessuale maschile e femminile, con un focus sulla differenziazione di sesso e genere. Vengono analizzate le teorie evoluzionistiche e le implicazioni culturali della sessualità, incluse le tappe dello sviluppo psicologico e le differenze neuroanatomiche. Il programma affronta disturbi del desiderio, dell'eccitamento, dell'orgasmo e le parafilie, esaminando eziopatogenesi e trattamenti, con particolare attenzione agli approcci cognitivo-comportamentali e farmacologici. Un approfondimento è dedicato alla storia della sessuologia, dai concetti di degenerazione a Freud, fino ai modelli di Kinsey e Masters & Johnson. Riassunti Riassunto "Clinica delle Disfunzioni Sessuali" — 2020 pillola free Questo documento esplora la psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale, focalizzandosi sull'Approccio Mansionale Integrato (TMI). Delinea l'evoluzione della sessuologia, il ruolo dell'attaccamento e della relazione di coppia, e i modelli diagnostici delle disfunzioni sessuali (eccitazione, orgasmo, dolore). Vengono approfondite l'eziopatogenesi, le strategie terapeutiche, la gestione delle sedute, la resistenza in terapia e la chiusura del percorso. Si esaminano anche gli accertamenti diagnostici strumentali e l'importanza del sex counseling e dell'educazione sessuale, offrendo una visione completa per studenti di psicologia clinica e della salute. Riassunti Riassunto "Clinica delle Disfunzioni Sessuali" — 2020 pillola free Il testo tratta l'evoluzione della sessuologia, approcci mansionali integrati (TMI) nella terapia del comportamento sessuale, metapsicologia, attaccamento e criteri epistemologici. Si evidenzia come l'approccio alle problematiche sessuali sia evoluto con le scienze, e si descrivono TMI come terapie strategiche per coppia o individuo, focalizzate sull'intimità e l'alleanza. La metapsicologia distingue aspetti valutativo (pensieri, emozioni) e operativo (azioni). L'attaccamento è crucialmente legato all'informazione predittiva, con tre tipi principali: sicuro, ambivalente e evitante. Riassunti Riassunto "Crescere nelle famiglie omosessuali" — 2020 pillola free Questo documento esamina l'evoluzione della comprensione dell'omosessualità, da patologia a variante normale, con un focus sulla genitorialità LGB. Vengono esplorate le prospettive storiche, le definizioni moderne di orientamento sessuale e le teorie sul parenting. Un tema centrale è la critica al "no difference consensus", riconoscendo che le famiglie LGB possiedono caratteristiche uniche, come una minore aderenza agli stereotipi di genere e un forte impegno nell'insegnare la resilienza contro la discriminazione. Sebbene i figli di genitori LGB mostrino uno sviluppo sano, essi affrontano lo stress della minoranza. La conclusione è che l'orientamento sessuale non deve precludere il diritto alla genitorialità, sottolineando la qualità del parenting rispetto alla struttura familiare. Compiti ed esercitazioni Argomenti principali esame "Psicologia e Psicopatologia del Comportamento Sessuale" — 2020 pillola free Differenze tra transessuale e transgender: DG è profondo disagio per discrepanza identità-genere/sesso biologico; Disforia di Genere (DSM-5) sostituisce Disturbo dell'Identità di Genere (DSM-IV). Criteri diagnosticici DG DSM-5: incongruenza genere-espresso/genere-assegnato, sofferenza clinica. Eziologia: interazione fattori genetici e ambientali; teoria Zucker e Bradley sottolinea fattori generali (ansia, insicurezza) e specifici (temperamento cross-sex, bellezza fisica).
PSYCHOPHYSICAL ASSESSMENT OF SENSORY AND ATTENTIONAL DEFICITS 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-PSI/02 · 0 file

L’insegnamento Psychophysical Assessment of Sensory and Attentional Deficits (6 CFU, 42 ore di didattica frontale) fa parte dell’Area di apprendimento 2, “Assessment e valutazione clinica e neuropsicologica”, e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento Psychophysical Assessment of Sensory and Attentional Deficits (6 CFU, 42 ore di didattica frontale) fa parte dell’Area di apprendimento 2, “Assessment e valutazione clinica e neuropsicologica”, e contribuisce al conseguimento dei seguenti obiettivi formativi: cc1, cc2, cc3, ca1, ca2, ca3, ca6, ca7, ag1, ag2, ac2, ac3, ac4, ap1, ap2.
Conoscenza e comprensione
L’obiettivo del corso è fornire agli studenti una solida preparazione teorica e metodologica sulle principali teorie e tecniche di valutazione psicofisica delle funzioni percettive e attentive, sia in soggetti adulti e bambini con sviluppo tipico sia in presenza di condizioni cliniche. Al termine dell’insegnamento, gli studenti avranno acquisito conoscenze teoriche e operative relative ai metodi e alle tecniche di ricerca psicofisica (cc1), alle procedure di assessment e di inquadramento neuropsicologico dei deficit sensoriali e attentivi (cc2) e saranno in grado di comprendere la complessità del funzionamento sensoriale e attentivo, nelle condizioni di normalità e di patologia, valutando criticamente le evidenze scientifiche disponibili sull’efficacia degli interventi neuropsicologici (cc3).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli studenti acquisiranno competenze nell’ideazione e nello sviluppo di test psicofisici specifici, comprendendone il ruolo nell’inquadramento diagnostico dei deficit sensoriali e cognitivi (ca1). Impareranno inoltre a utilizzare strumenti di valutazione e di intervento a supporto della diagnosi e della riabilitazione (ca2) e a progettare, realizzare e gestire misurazioni psicofisiche nei diversi domini sensoriali e attentivi (ca3).
Autonomia di giudizio
Il corso svilupperà la capacità degli studenti di pianificare ed eseguire valutazioni psicofisiche dei sistemi sensoriali in autonomia (ag1), nonché di operare efficacemente all’interno di équipe multidisciplinari, contribuendo alla valutazione critica dei risultati ottenuti e dell’appropriatezza degli interventi diagnostici e riabilitativi (ag2).
Abilità comunicative
Al termine del corso gli studenti saranno in grado di utilizzare con proprietà il lessico tecnico della psicofisica e della neuropsicologia e di descrivere i principali strumenti per lo sviluppo e l’applicazione di test psicofisici destinati alla valutazione delle prestazioni sensoriali nelle diverse modalità percettive (ac2). Poiché l’insegnamento è svolto interamente in lingua inglese, gli studenti svilupperanno inoltre la capacità di comunicare efficacemente in ambito scientifico e professionale in lingua inglese, sia durante le attività didattiche sia nelle discussioni in aula (ac3). Il corso contribuirà infine a sviluppare la capacità di modulare la comunicazione in funzione del contesto clinico e delle caratteristiche dell’interlocutore, favorendo una relazione professionale efficace (ac4).
Capacità di apprendimento
L’insegnamento fornirà agli studenti gli strumenti per reperire, selezionare e valutare criticamente la letteratura scientifica nelle neuroscienze cognitive e, in particolare, gli studi relativi ai deficit sensoriali e attentivi in ambito neuropsicologico (ap1). Saranno inoltre sviluppate strategie di apprendimento autonome e flessibili che consentano agli studenti di aggiornare continuamente le proprie competenze professionali e scientifiche nel campo della neuropsicologia anche dopo il completamento del corso (ap2).

Programma

Il corso tratterà le teorie e tecniche di valutazione delle funzioni sensoriali, cognitive e motorie in soggetti adulti e in bambini tramite discussione critica delle recenti ricerche nel campo della percezione e dei processi cognitivi.

Modalità d'esame

Conoscenza e capacità di comprensione
Lezioni frontali.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Esercitazioni in classe (2 ore di esercitazione) e esercizi da svolgere in autonomia.
Autonomia di giudizio
Discussione dei risultati scientifici che hanno portato alle conoscenze illustrate e discusse nel programma d’esame.
Abilità comunicative
Sarà permesso agli studenti di sviluppare le capacità comunicative tramite presentazioni in classe
Capacità di apprendere
Lezioni frontali.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Il corso non utilizza nessun specifico manuale di riferimento ma i contenuti verranno presentati tramite articoli scientifici o capitoli di libri discussi in classe durante le lezioni.

Codice insegnamento B029536

TIROCINIO PRATICO VALUTATIVO (TPV) 2° anno · 20 CFU · 0 file

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