Dispense VERIFICATO

ricerca cross-culturale

Università degli Studi di Padova Scienze Dell'Educazione E Della Formazione 2019
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Riassunto AI · si legge in un minuto

La ricerca cross-culturale analizza le differenze psicologiche tra gruppi, storicamente focalizzandosi su "Occidente vs. resto". Mike Cole evidenzia l'importanza di strumenti di ricerca come mediatori culturali, adattati a ogni contesto per una co-costruzione autentica dei dati. Il documento esplora diverse visioni della cultura: reificata, strumentale e narrativa. Distingue tra il modello multiculturale, che preserva identità separate ma è sfidato dalla globalizzazione e dalle seconde generazioni, e il modello interculturale. Quest'ultimo, ispirato da Rosaldo, promuove la negoziazione e l'agency nelle "zone di contatto", riconoscendo l'identità come un processo dinamico e situato, superando visioni statiche.
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  • La ricerca cross-culturale si concentra sull'analisi e la quantificazione delle differenze nei processi psicologici tra diversi gruppi culturali. Spesso utilizza la dicotomia "Occidente vs. resto", contrapponendo una cultura occidentale a un'altra non definita.
  • Storicamente, indaga le differenze culturali da studi sensoriali (1895, Stretto di Torres) a ricerche piagetiane sul pensiero astratto e prospettive ecologiche sui fattori ambientali.
  • Mike Cole, studiando il sistema scolastico in Liberia (popolazione Kpelle), ha osservato che i risultati degli strumenti di ricerca contrastavano con le attività quotidiane. Ha proposto di considerare gli strumenti di ricerca come artefatti di mediazione, che devono essere condivisi tra ricercatore e partecipante per la co-costruzione dei dati.
  • Il documento presenta differenti visioni della cultura:
    • Reificata: cultura vista come un oggetto naturale o categoria etnica.
    • Strumentale: cultura come mezzo per comprendere il mondo esterno.
    • Narrativa: cultura come narrazione condivisa, contestata e negoziata.
  • Il modello multiculturale considera le culture entità omogenee ma distinte, con valori differenti. Le politiche multiculturali mirano a preservare tali specificità per una convivenza pacifica. Questo modello è messo in crisi dalla globalizzazione e dall'interazione sociale, evidenziando problemi per le "seconde generazioni" nella costruzione identitaria.
  • Il modello interculturale, ispirato dagli studi di Rosaldo sugli Illingot, riconosce e favorisce i processi di negoziazione che avvengono nell'incontro tra culture. Le "zone di contatto" sono viste come territori di mediazione di significati, superando visioni di acculturazione o integrazione.
  • Promuove una visione narrativa e situata dei processi culturali, supportando il "posizionamento" e l'agency, rifiutando una visione statica dell'identità a favore di un approccio dinamico.

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