Corso di laurea

Scienze Dell'Educazione E Della Formazione

Università degli Studi di Padova · 167 materie · 88 file condivisi

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Caratteristiche e finalità
Il Corso fornisce conoscenze, abilità e competenze per elaborare, realizzare, gestire e valutare progetti educativi orientati agli interventi sociali e di comunità, sia nel settore pubblico che in quello privato. Dopo il primo anno comune, il Corso propone due curricula ben distinti, entrambi nettamente professionalizzanti. Il curriculum in Servizi educativi per l'infanzia soddisfa i requisiti minimi previsti ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera e) del D. Lgs. n. 65/2017 ed è riconosciuto come titolo di accesso alla professione di educatore ed educatrice dei servizi educativi per l'infanzia.
Il curriculum in Educazione sociale e animazione culturale prepara, invece, al lavoro nei servizi socio-educativi (a contatto con minori, persone anziane, con disabilità o immigrate, giovani in difficoltà) e nel settore dell'animazione culturale e ambientale. L'attività didattica prevede anche seminari specifici tenuti da figure professioniste del settore, laboratori e uscite sul territorio. Il Corso di studio prevede un'attività di tirocinio obbligatorio che può essere svolta in Italia o all'estero.

Ambiti occupazionali
Chi consegue il titolo nel curriculum Servizi educativi per l'infanzia potrà svolgere la propria attività nei servizi pubblici o privati finalizzati all'intervento educativo con minori da 0 a 3 anni (servizi educativi per l'infanzia: nido, micronido e sezione primavera) e al sostegno alla genitorialità (spazi gioco, centri per l'infanzia e le famiglie, servizi educativi in contesto domiciliare).
Chi consegue il titolo nel curriculum Educazione sociale e animazione culturale, invece, potrà svolgere attività nell'ambito dell'educazione e dell'animazione socio-educativa nelle strutture pubbliche e private che gestiscono e/o erogano servizi sociali e socio-culturali (residenziali, domiciliari, territoriali) previsti dalla legge 328/2000 e riguardanti famiglie, minori, persone anziane, soggetti detenuti nelle carceri, persone straniere, nomadi, e servizi culturali, ricreativi, sportivi (centri di aggregazione giovanile, biblioteche, mediateche, musei), nonché servizi di educazione ambientale (parchi, ecomusei, agenzie per l'ambiente).

Dalla triennale alla magistrale
Il Corso dà accesso ai corsi di laurea magistrali in Management dei servizi educativi e formazione continua e Culture, formazione e società globale, secondo le modalità che saranno indicate negli specifici avvisi di ammissione.

*****

Characteristics and objectives
The Bachelor's degree course provides the necessary knowledge, abilities and skills to develop, realize, manage and evaluate educational interventions, directed at social and community intervention, both in the public and in the private sector. The first year is common then the student has to choose the curriculum: Educational services for childhood or Social education and cultural animation.
The curriculum "Educational services for childhood" meets the minimum requirements set out in Article 4, paragraph 1, letter e) of Legislative Decree No. 65/2017 and is recognized as a title of access to the profession of educator of educational services for children.
The curriculum "Social education and cultural animation" is addressed to educate graduates for working in the socio-educational services (minors, elderly people, people with special needs, immigrants, young in need) and in the cultural and environmental area.
Didactics includes seminars with professionals, workshops and visits to community services. Students are required to do a mandatory traineeship which may be done in Italy or abroad.

Occupational opportunities
Graduates in "Educational services for childhood" will be able to design educational settings and plan interventions for children who are 0 to 3 years old with the contribution of families and other professionals in the local community. Graduates can work in early childhood educational services as well as in parenthood support services ( nursery, day care, early childhood and families centres, homecare services).
Graduates in "Social education and cultural animation" will be able to work in socio-educational and socio-cultural areas, both in the public and in the private sectors with families, minors, elderly people, people with special needs, detainees, young in need, immigrants, as well as in cultural, environmental, recreational areas, sports and services - youth centres, libraries, media libraries, museums, eco-museums, parks, environmental agencies.

From Bachelor's degree to Master's degree
This bachelor's degree course allows access to Master's degree in "Management of educational services and lifelong education" and "Cultures, education and global society", offered by the University of Padua, as stated in the admission notice.

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Materie del corso

Competenze Informatiche Di Base 1° anno · 3 CFU · 0 file

Il corso ha lo scopo di fornire allo studente conoscenze di base e utili alla gestione dei principali programmi di scrittura, fogli di calcolo e programmi di presentazione

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha lo scopo di fornire allo studente conoscenze di base e utili alla gestione dei principali programmi di scrittura, fogli di calcolo e programmi di presentazione

Programma

  • Videoscrittura

  - Creazione di un documento di testo

  - Formattazione e definizione degli elementi di un documento di testo

  • Calcolo elettronico

  - Conoscenza dei concetti fondamentali dei fogli di calcolo o fogli elettronici

  - Le formule e le funzioni

  - Rappresentazione grafica dei dati

  • Presentazione dei dati

  - Creazione e gestione di presentazioni adeguate ai contesti

  • Risorse Web

  - Conoscenza e uso degli strumenti di informazione e comunicazione della rete Internet

Conoscenze derivanti dal diploma di scuola secondaria superiore Gli insegnamenti verranno erogati mediante lezioni frontali ed esercitazioni pratiche sui principali software di utilizzo comune. Il materiale didattico verrà messo a disposizione dello studente in formato elettronico.

Modalità d'esame

La valutazione della preparazione dello studente si baserà sull’acquisizione degli obiettivi didattici e quindi sulla comprensione degli argomenti svolti, sull’acquisizione e padronanza dei concetti proposti

Testi di riferimento

Dispense del docente

Codice insegnamento 51081_471434_31365

Elementi Di Didattica E Sperimentazione Educativa E Formativa (C.I.) 1° anno · 12 CFU · PAED-02/A · 0 file

Modulo Elementi di didattica Conoscenze: i modelli pedagogici e didattici che orientano l’azione educativa nei diversi contesti formativi; gli elementi costitutivi della progettazione educativa e didattica (bisogni,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo Elementi di didattica

Conoscenze: i modelli pedagogici e didattici che orientano l’azione educativa nei diversi contesti formativi; gli elementi costitutivi della progettazione educativa e didattica (bisogni, obiettivi, contenuti, metodologie, strumenti e valutazione); le principali metodologie didattiche tradizionali e innovative; il ruolo delle tecnologie digitali e dei media nei processi educativi e formativi contemporanei; le caratteristiche della relazione educativa e formativa della mediazione didattica.

Abilità: analizzare situazioni e contesti educativi e formativi individuandone bisogni e potenzialità; progettare semplici attività educative e formative coerenti con obiettivi e destinatari; selezionare metodologie e strategie didattiche adeguate a differenti contesti e gruppi di utenti; utilizzare in modo consapevole strumenti e risorse digitali a supporto dell’apprendimento.

Modulo Sperimentazione educativa

Conoscenze: definire le principali caratteristiche della ricerca educativa; i principali strumenti di valutazione dei processi educativi e formativi; identificare le questioni critiche attuali nel panorama educativo.

Abilità: discutere le principali caratteristiche della valutazione formativa; riconoscere le diverse fasi e funzioni della valutazione formativa.

Programma

Modulo Elementi di didattica

1) Fondamenti della didattica: oggetto, finalità e principali modelli teorici (21 ore)

Teorie dell’apprendimento e loro implicazioni per l’azione educativa e formativa.

Progettazione educativa e didattica: analisi dei bisogni, obiettivi e competenze.

Metodologie e strategie didattiche per promuovere l’apprendimento attivo.

2) Mediazione didattica e relazione educativa nei contesti educativi e formativi (21 ore)

Osservazione e documentazione dei processi educativi e formativi.

Tecnologie digitali e ambienti di apprendimento a supporto della didattica.

Innovazione didattica e inclusione, con attenzione alle sfide educative contemporanee.

Modulo Sperimentazione educativa

1) Fondamenti di pedagogia sperimentale (21 ore)

  • I cambiamenti educativi nella società attuale
  • Le sfide educative dell’inclusione in una società multietnica
  • La formazione degli insegnanti
  • L’insegnante come ricercatore
  • Caratteristiche e scopi della ricerca educativa
  • La questione etica

2) Introduzione alla valutazione formativa (21 ore)

  • Docimologia e valutazione
  • Fondamenti della valutazione formativa
  • Funzioni e obiettivi della valutazione formativa
  • Fasi della valutazione formativa
  • Ambiti applicativi: valutazione formativa come promozione del cambiamento

Elementi di base di Pedagogia generale e di Storia della Pedagogia

Attività di apprendimento previste e metodologie di insegnamento dei moduli

Le lezioni si svolgeranno presentando gli argomenti previsti, sollecitando l’intervento degli studenti durante la lezione e la discussione critica in gruppo dei contenuti presentati. Sono previste delle attività di approfondimento per gli studenti frequentanti.

Momenti di ripasso e verifica dei contenuti proposti sono previsti lungo tutta la durata del corso

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES o altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti

L'uso dell'AI nella didattica è consentito con limiti: consentito in modo attivo e critico quale strumento per la ricerca e l'analisi di materiale integrativo, vietato per lo svolgimento di compiti ed esercitazioni, sia individuali che in gruppo (per cui si cercherà di incoraggiare la creazione di un prodotto originale).

Il modulo Elementi di didattica è svolto in modalità blended per cui 1 delle 3 lezioni settimanali è a distanza via zoom; il modulo Sperimentazione educativa è svolto il presenza.

Modalità d'esame

Per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi di entrambi i moduli si considerano i seguenti criteri:

1. Comprensione della domanda / quesito;

2. Conoscenza dei contenuti disciplinari;

3. Capacità argomentativa e di rielaborazione critica dei contenuti appresi / Capacità di applicare le conoscenze acquisite (per stimoli quali problemi, casi studio o richiesta di elaborazione di progetti, interventi, etc.);

4. Correttezza e proprietà linguistica e grammaticale;

5. Riconoscimento dell’alternativa corretta nelle domande chiuse.

Per ciascun criterio la risposta dello studente può essere considerata adeguata secondo una scala a cinque punti: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente.

Il risultato è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare allo studente la lode, qualora il suo esame risulti eccellente in almeno tre dei criteri di valutazione.

Testi di riferimento

Modulo Elementi di didattica: testo obbligatorio De Rossi M. (2018). Didattica dell'animazione. Carocci;

https://galileodiscovery.unipd.it/discovery/search?query=any,contains,De%20Rossi%20Didattica%20dell%27animazione%202018&tab=

in piattaforma Moodle saranno presenti slide, videosintesi delle lezioni e altri materiali di approfondimento. Tutti i materiali di studio sono gli stessi per frequentanti e non frequentanti

Modulo Sperimentazione educativa:

Autonomia scolastica e ricerca educativa ruoli e conoscenze degli insegnanti nella scuola del Duemila, Autori: Biasutti, Michele; Biasutti, Michele, Luogo: Padova, Anno: 1999, Editore: CLEUP, Note: solo capitoli 1, 3, 4, 5.

Manuale della valutazione scolastica, Autori: Domenici, Gaetano;, Luogo: Roma [etc, Anno: 2003, Editore: GLF editori Laterza, Note: solo capitolo 1, 2, 4, 5, 9.

Qualità e questioni etiche nella ricerca educativa. Modelli, metodi, valutazione, Autori: Concina, Eleonora, Luogo: --, Anno: 0, Editore: Carrocci, Note: in stampa.

Valutazione formativa, Autori: Greenstein, Laura; Comoglio, Mario; Greenstein,Laura, Luogo: Torino Novara, Anno: 2016, Editore: UTET Università De Agostini, Note: --.

 

 

Codice insegnamento 51081_471440_109722

GEOGRAFIA SOCIALE 1° anno · 1 file
GEOGRAFIA SOCIALE 1° anno · 0 file
GEOGRAFIA SOCIALE 1° anno · 8 file
Dispense Pensare come un geografo — 2020 pillola free Questo modulo esplora la Geografia Sociale, differenziandola dalla geografia fisica e focalizzandosi sull'interazione uomo-ambiente. Vengono analizzati concetti chiave come spazio assoluto e relativo, definizioni di cultura (antropologica e strumentale) e i rischi ad essa associati. Il corso approfondisce i modelli di diffusione spaziale (rilocalizzazione, contagio, gerarchica, stimolo) e l'importanza della scala geografica e cartografica, enfatizzando lo spazio come prodotto sociale. Un'attività didattica con il film-documentario "Murat, le géographe" è prevista per applicare questi concetti. Dispense Popolazione e flussi migratori — 2020 pillola free Questo modulo di Geografia Sociale esplora la dinamica della popolazione e i flussi migratori. Analizza le relazioni tra dinamiche demografiche, strutture della popolazione e territorio, utilizzando strumenti come i cartogrammi per visualizzare la distribuzione e la densità (aritmetica e fisiologica). Vengono esaminati i principali indicatori demografici (natalità, fecondità, mortalità) e i fattori rigidi e flessibili che li influenzano, inclusi clima, cultura, economia e politiche sociali. Il modulo approfondisce la transizione demografica ed epidemiologica e la mobilità spaziale, dalle migrazioni coloniali a quelle contemporanee, evidenziando il ruolo di globalizzazione, sviluppo ineguale e cambiamenti climatici come motori di spostamento, inclusi i profughi ambientali e le migrazioni economiche. Si sottolinea l'importanza della scala geografica e della diffusione spaziale nel comprendere questi fenomeni complessi. Dispense etnicità e identità etnica — 2020 pillola free Esplora il modulo 3a su etnicità e identità etnica per il corso di Geografia Sociale. Il materiale didattico affronta il razzismo come costruzione sociale e non biologica, analizzando le sue radici storiche, il legame con il colonialismo e le ricadute spaziali, come la segregazione urbana. Si approfondisce il concetto di etnicità, i suoi marker simbolici (es. cibo) e l'invenzione delle tradizioni. Vengono inoltre esaminati i paesaggi etnici e i modelli di interazione interetnica (melting pot, salad bowl, multiculturalismo), con relative critiche, e i conflitti etnici legati alla giustizia ambientale. Ottimo per studenti di Scienze dell'Educazione e della Formazione. Dispense il genere — 2020 pillola free Esplora il Modulo 3b 'Il Genere' di Geografia Sociale, analizzando il sesso come attributo biologico e il genere come costruzione socio-culturale. Il corso approfondisce la variazione spaziale dei ruoli di genere, le disuguaglianze globali (matrimoni precoci, violenza), e l'evoluzione storica dei ruoli lavorativi femminili. Viene presentata la svolta femminista nella geografia, che include l'analisi del genere come differenza, relazione sociale e costruzione discorsiva, evidenziando la necessità di esplorare anche le geografie maschili. Include riferimenti a casi studio e dati ONU per una comprensione completa delle dinamiche di genere nello spazio e nella società. Dispense urbano e rurale — 2020 pillola free slide modulo 5 Dispense sviluppo locale e partecipazione — 2020 pillola free slide modulo 6 Dispense globalizzazione e saperi locali — 2020 pillola free Globalizzazione è un processo accelerato negli ultimi decenni del XX secolo, con impatti economico, culturale, geografico e politico. Le reti globali espandono orizzontalmente e verticalmente. L'avocado ha aumentato di popolarità in Europa, influenzando le dinamiche geografiche e sociali dei paesi produttori. Multinazionali hanno dominato mercati globali, spesso a scapito delle culture locali. La globalizzazione ha portato all'omogeneizzazione culturale, con l'influenza di grandi brand, ma anche a una polarizzazione identitaria come risposta. Glocalizzazione rappresenta la combinazione tra dimensioni globale e locale. Il turismo è un settore signific Compiti ed esercitazioni Il paesaggio etnico — 2020 pillola free Prova parziale in vista dell'esame in sessione estiva 2020 per frequentanti, tema "paesaggio etnico", circa 850 parole.
GEOGRAFIA SOCIALE 1° anno · 0 file
GEOGRAFIA UMANA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOG-01/A · 1 file

1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding) Identificare e definire i concetti chiave della geografia umana (spazio, luogo, territorio, confini). Descrivere i meccanismi dei processi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding)

  • Identificare e definire i concetti chiave della geografia umana (spazio, luogo, territorio, confini).
  • Descrivere i meccanismi dei processi di globalizzazione
  • Riconoscere l'impatto dei fenomeni geopolitici ed economici globali sulla costruzione delle identità culturali e dei luoghi

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying knowledge and understanding)

  • Utilizzare i concetti geografici appresi per contestualizzare e orientare l'azione professionale nei servizi educativi e sociali.
  • Applicare le chiavi interpretative spaziali per mappare e leggere la storia, i bisogni, i problemi e i valori di un territorio specifico.

3. Autonomia di giudizio (Making judgments)

  • Analizzare in modo critico il proprio immaginario geografico originario, decostruendo stereotipi legati alla rappresentazione dello spazio e dell'alterità.
  • Valutare criticamente le relazioni di potere che generano sviluppo diseguale, iniquità e dinamiche di esclusione o inclusione socio-spaziale.

4. Abilità comunicative (Communication skills)

  • Utilizzare il lessico specifico della geografia umana in modo appropriato e preciso.
  • Rielaborare i contenuti teorici del corso per tradurli in riflessioni utili al dialogo interdisciplinare nel lavoro sociale.

5. Capacità di apprendimento (Learning skills)

  • Sviluppare uno sguardo riflessivo e auto-valutativo ("da dove guardo il mondo") applicabile a contesti di apprendimento futuri e alla pratica professionale permanente.
  • Selezionare e interpretare criticamente fonti informative, dati territoriali e narrazioni mediatiche sui mutamenti delle società umane.

Programma

La geografia umana pone luoghi e persone in costante rapporto tra loro: i luoghi, infatti, vengono creati, modificati e influenzati di continuo da chi li abita, e viceversa. Questo rapporto, di per sé sfaccettato, è reso ancora più complesso dal fatto che i luoghi sono in relazione con altri luoghi, in un contesto sempre più globalizzato.

Per capire il ruolo che, in questo processo di trasformazione incessante, possiamo giocare come cittadini, professionisti del sociale e, più in generale, come popolazioni, occorre interrogarsi con approccio critico su ciò che vediamo, leggiamo e sentiamo a proposito dei nostri territori di vita e del nostro Pianeta.

Il corso, strutturato in modalità laboratoriale, si propone quindi di offrire alcune chiavi interpretative per leggere il territorio odierno e comprenderne le dinamiche economiche e socioculturali che lo attraversano.

Conoscere un territorio, la sua storia, i suoi bisogni e i suoi problemi, i valori e i saperi, è infatti essenziale per pensare lo sviluppo sociale e sostenibile delle comunità locali.

Le lezioni prenderanno avvio dalla domanda "da dove guardo il mondo" per invitare gli/le studenti a mettere in discussione il proprio immaginario geografico. Si prenderanno quindi in esame i modi di concepire e rappresentare lo spazio e la distanza per svelarne le implicazioni nell'osservazione del territorio e dei soggetti che lo abitano.

Nelle seguenti lezioni, a partire dalla conoscenza dei principali concetti della geografia umana, si approfondiranno in chiave analitica e critica il rapporto tra globalizzazione, sviluppo diseguale, migrazioni, “fabbricazione” del senso del luogo, delle identità e delle culture, e le relative conseguenze nella costruzione di territori esclusivi o inclusivi.

I concetti presentati troveranno applicazione concreta in esempi tratti da esperienze locali e internazionali, utili a contestualizzare la propria azione professionale.

nessuno

I contenuti saranno presentati a partire da esempi concreti e da domande volte a stimolare la partecipazione e il coinvolgimento degli/delle studenti.

Si prevede l'uso delle seguenti metodologie di insegnamento:

  • Lezioni frontali attive
  • Esercitazioni e lavori di gruppo
  • Visione di film e documentari
  • Uscite didattiche ed escursioni di prossimità nel contesto urbano

Oltre a rivolgersi alla docente, gli/le studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi si considerano i seguenti criteri:

1. Comprensione della domanda / quesito; 

2. Conoscenza dei contenuti disciplinari; 

3. Capacità argomentativa e di rielaborazione critica dei contenuti appresi

4. Correttezza e proprietà linguistica e grammaticale; 

5. Riconoscimento dell’alternativa corretta nelle domande chiuse.

Il risultato è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare la lode, qualora il suo esame risulti eccellente in almeno tre dei criteri di valutazione.

Testi di riferimento

1) Varotto M., Il primo libro di Geografia. Torino: Einaudi, 2025 (disponibile anche in formato e-book).

2) "L'educatore come geografo dell'umano" di M. Tuggia, in Animazione Sociale, 297, pp. 77-85, 2016;

https://www.marcotuggia.it/wp-content/uploads/Educatore_geografo_dellumano.pdf

3) ARTICOLI DI APPROFONDIMENTO (su moodle)

Codice insegnamento P753011197

Lingua Straniera: Francese 1° anno · 3 CFU · 0 file

Tutte le informazioni relative all'insegnamento, si trovano nella pagina Moodle del Corso di studio, sezione Esami, TAL Idoneità Linguistica.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Tutte le informazioni relative all'insegnamento, si trovano nella pagina Moodle del Corso di studio, sezione Esami, TAL Idoneità Linguistica.

Codice insegnamento 51081_548757_31665

Lingua Straniera: Inglese 1° anno · 3 CFU · 0 file

Tutte le informazioni relative all'insegnamento, si trovano nella pagina Moodle del Corso di studio, sezione Esami, TAL Idoneità Linguistica.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Tutte le informazioni relative all'insegnamento, si trovano nella pagina Moodle del Corso di studio, sezione Esami, TAL Idoneità Linguistica.

Codice insegnamento 51081_548760_31670

Lingua Straniera: Spagnolo 1° anno · 3 CFU · 0 file

Tutte le informazioni relative all'insegnamento, si trovano nella pagina Moodle del Corso di studio, sezione Esami, TAL Idoneità Linguistica.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Tutte le informazioni relative all'insegnamento, si trovano nella pagina Moodle del Corso di studio, sezione Esami, TAL Idoneità Linguistica.

Codice insegnamento 51081_548751_31658

Lingua Straniera: Tedesco 1° anno · 3 CFU · 0 file

Tutte le informazioni relative all'insegnamento, si trovano nella pagina Moodle del Corso di studio, sezione Esami, TAL Idoneità Linguistica.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Tutte le informazioni relative all'insegnamento, si trovano nella pagina Moodle del Corso di studio, sezione Esami, TAL Idoneità Linguistica.

Codice insegnamento 51081_548754_31660

METODOLOGIA DELLA RICERCA PEDAGOGICA (MOD.B) 1° anno · 0 file
METODOLOGIA DELLA RICERCA PEDAGOGICA (MOD.B) 1° anno · 0 file
METODOLOGIA DELLA RICERCA PEDAGOGICA (MOD.B) 1° anno · 7 file
Dispense Antologia 1 — 2020 pillola free Il documento analizza la metodologia della ricerca pedagogica, confrontando il positivismo con il realismo critico e il costruttivismo. Sottolinea come le posizioni ontologiche ed epistemologiche influenzino le scelte metodologiche, privilegiando un approccio multifattoriale e contestualizzato rispetto a leggi universali. Viene enfatizzato il concetto di rigore nella ricerca qualitativa, inteso come appropriatezza metodologica e trasparenza, promuovendo l'ermeneutica e l'inferenza pratica per comprendere l'agire umano. Si propone un "paradigma unificatore" per integrare diverse prospettive e affrontare la complessità educativa, riconoscendo il ruolo attivo del ricercatore. Dispense Antologia 2 — 2020 pillola free La metodologia della ricerca pedagogica si avvale di approcci qualitativi, in particolare le interviste autobiografiche e narrative, per comprendere l'unicità dell'individuo e il suo percorso di autoformazione. Queste metodologie, discostandosi dalla mera quantificazione, mirano a esplorare le rappresentazioni soggettive, le intenzioni e le complesse interazioni sociali, cercando un rigore basato sulla controllabilità razionale. L'intervista narrativa, nello specifico, permette ai soggetti di raccontare liberamente la propria storia, focalizzandosi sull'esperienza soggettiva e sulla costruzione di senso, con l'intervistatore che assume un ruolo attivo e di guida empatica per favorire una profonda rielaborazione dell'identità personale in un contesto di pluralismo metodologico. Altro Chiarimenti terminologici ed excursus storico-epistemologico — 2020 pillola free Il testo sembra contenere un'intuizione grafica complessa e difficile da decodificare in maniera significativa senza ulteriori informazioni. Tuttavia, se si tratta di una tabella o diagramma che cerca di riassumere concetti chiave del corso di Metodologia della ricerca pedagogica, potrebbe trattarsi di elementi come: - Approcci metodologici - Strumenti di valutazione - Componenti dell'educazione infantile - Aspetti psicopedagogici Per un riassunto preciso e utile, sarebbe necessario avere una versione testuale chiara dei contenuti o ulteriori dettagli sull'intento del grafico. Altro Ricerca quantitativa e qualitativa e i piani della ricerca scientifica — 2020 pillola free La ricerca pedagogica è un processo complesso che richiede la definizione degli obiettivi, la raccolta e l'analisi dei dati per qualificare e legittimare le pratiche educative. Involucra osservazioni teoriche e pratiche, prospettive storiche e filosofiche, con lo scopo di comprendere e migliorare le relazioni interpersonali e le dinamiche delle classi. La ricerca deve essere organizzata in modo da poter produrre conoscenze utili per la pratica educativa, considerando anche aspetti etici e sociali. Altro Pedagogia come scienza teorico-pratica e le questioni con cui si confronta la ricerca scientifica — 2020 pillola free La ricerca pedagogica è un processo complesso che coinvolge l'analisi e la comprensione delle realtà educative. Involucra studi su diversi aspetti dell'educazione, come la psicologia, la biologia e le scienze sociali. Il rapporto tra ricercatori e soggetti di studio è fondamentale per la raccolta dei dati. L'obiettivo principale è determinare problemi educativi e sviluppare soluzioni attraverso l'esperimentazione e l'analisi critica delle dinamiche sociali e pedagogiche. Altro Diega orlando e Massimo Baldacci — 2020 pillola free Il testo discute dei problemi e dei vincoli nella ricerca pedagogica, enfatizzando l'importanza della globalità dell'oggetto di studio. Si evidenzia la necessità di considerare i diversi contesti educativi e le loro specificità. L'approccio deve essere unificato ma adattabile a situazioni diverse. La ricerca deve essere rigorosa, basata su fonti affidabili e spiegata in modo chiaro. Si evidenzia l'importanza di considerare i vincoli del contesto ed evitare generalizzazioni. Altro Il metodo autobiografico alla luce del paradigma unificatore — 2020 pillola free Il riassunto riguarda la metodologia della ricerca pedagogica, enfatizzando l'importanza di comprendere e soddisfare i bisogni dei bambini nell'educazione infantile. Si evidenzia la necessità di costruire un ambiente educativo che promuova lo sviluppo integrale del bambino, considerando aspetti come il socializzare, l'esplorare, l'apprendere e il crescere. L'articolo sottolinea anche l'importanza della relazione tra insegnante e bambini, suggerendo tecniche per favorire un rapporto positivo ed efficace.
METODOLOGIA DELLA RICERCA PEDAGOGICA (MOD.B) 1° anno · 0 file
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE 1° anno · 0 file
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE 1° anno · 0 file
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE 1° anno · 0 file
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE 1° anno · 0 file
PEDAGOGIA INTERCULTURALE (MOD.A) 1° anno · 0 file
PEDAGOGIA INTERCULTURALE (MOD.A) 1° anno · 0 file
PEDAGOGIA INTERCULTURALE (MOD.A) 1° anno · 3 file
Altro La pedagogia degli oppressi Paulo Freire — 2020 Esplora "La pedagogia degli oppressi" di Paulo Freire, testo fondamentale per la PEDAGOGIA INTERCULTURALE e le Scienze dell'educazione e della formazione. Il libro propone un'educazione liberatoria che sfida i modelli tradizionali, promuovendo la coscientizzazione e la trasformazione sociale. Freire enfatizza il dialogo, l'amore e la fede nell'umanità, rifiutando l'oppressione e la manipolazione culturale. Indispensabile per gli studenti, questo classico guida verso una praxis della libertà, incoraggiando gli oppressi a diventare soggetti attivi del proprio riscatto, sviluppando una coscienza critica e superando la concezione "depositaria" dell'educazione, particolarmente utile nei servizi educativi per l'infanzia. Dispense Pedagogia interculturale — 2020 pillola free 120 Slide professor Milan Dispense Articolo su Freire — 2020 pillola free Il documento esplora la pedagogia di Paulo Freire, focalizzandosi sull'educazione come dialogo e prassi di liberazione e umanizzazione. Milan evidenzia l'impegno etico di Freire, la sua critica all'educazione "depositaria" che passivizza gli studenti e la sua visione di un'educazione "problematizzante" che promuove la consapevolezza critica e la trasformazione della realtà. Vengono analizzate le virtù dell'educatore dialogico (amore, umiltà, autorità equilibrata, ascolto, creatività) e la pertinenza del suo pensiero per l'educazione interculturale, combattendo discriminazioni e promuovendo l'integrazione rispettosa delle diversità.
PEDAGOGIA INTERCULTURALE (MOD.A) 1° anno · 0 file
PEDAGOGIA SPERIMENTALE (MOD. B) 1° anno · 0 file
PEDAGOGIA SPERIMENTALE (MOD. B) 1° anno · 0 file
PEDAGOGIA SPERIMENTALE (MOD. B) 1° anno · 0 file
PEDAGOGIA SPERIMENTALE (MOD. B) 1° anno · 0 file
PSICOLOGIA GENERALE E SOCIALE 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PSIC-01/A · 41 file
Archivio Globale

L'insegnamento fornisce le conoscenze fondamentali della Psicologia Generale e della Psicologia Sociale, con particolare attenzione alle loro ricadute nei contesti educativi e formativi. 1. Conoscenza e comprensione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento fornisce le conoscenze fondamentali della Psicologia Generale e della Psicologia Sociale, con particolare attenzione alle loro ricadute nei contesti educativi e formativi.

1. Conoscenza e comprensione

  • Conoscere i principali approcci teorici della Psicologia Generale e della Psicologia Sociale ("le parole della psicologia")
  • Comprendere i processi cognitivi (percezione, attenzione, memoria, ragionamento) ed emotivo-motivazionali (bisogni, obiettivi, valori)
  • Comprendere i processi di cognizione sociale, influenza sociale e rapporti interpersonali e intergruppi
  • Comprendere i metodi e gli strumenti della Psicologia Generale e della Psicologia Sociale

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • Applicare concetti teorici e metodologici all'analisi psicologica e psicosociale in contesti educativi e formativi
  • Applicare strumenti utili per l’attività professionale in tali contesti 
  • Interpretare risultati di ricerche empiriche
  • Comprendere il concetto di base di disegno sperimentale in psicologia e operazionalizzazione di una variabile

3. Autonomia di giudizio

  • Valutare criticamente teorie e risultati di ricerca
  • Sviluppare capacità di interpretazione e riflessione autonoma sui comportamenti individuali e di gruppo alla luce delle conoscenze acquisite

4. Abilità comunicative

  • Utilizzare correttamente il lessico psicologico di base
  • Esporre in modo chiaro e argomentato analisi e riflessioni sui fenomeni psicologici e psicosociali, anche in contesti professionali

5. Capacità di apprendimento

  • Sviluppare autonomia nello studio della Psicologia Generale e Psicologia Sociale
  • Sviluppare capacità di approfondimento autonomo di tematiche psicologiche di interesse personale o rilevanti per il proprio percorso professionale
  • Integrare le conoscenze acquisite, teoriche e applicative, per affrontare in modo consapevole gli insegnamenti successivi del percorso formativo

Programma

La parte del corso relativa alla Psicologia Generale verterà sulle caratteristiche della psicologia come scienza e sui metodi utilizzati nella ricerca. Successivamente, il corso affronterà i temi classici della Psicologia Generale quali: percezione e attenzione, memoria e apprendimento, ragionamento e pensiero, motivazione ed emozioni. Per la parte di Psicologia Sociale, saranno analizzati temi centrali della disciplina, che riguardano i modi in cui gli individui si percepiscono, si influenzano e si pongono in relazione reciproca: formazione delle impressioni e stereotipi; pregiudizio e discriminazione; conformismo, atteggiamenti e persuasione; aggressività e altruismo; leadership e produttività di gruppo; conflitto e cooperazione tra gruppi.

Si tratta di un corso introduttivo alla Psicologia che non richiede specifici prerequisiti. Tuttavia, è incoraggiato un orientamento attivo e curioso per scoprire teorie e metodi tipici della ricerca psicologica, nonché le sue potenziali applicazioni. La parte di Psicologia Generale è propedeutica a quella di Psicologia Sociale.

Psicologia Generale: Sono previste lezioni interattive che alterneranno brevi momenti frontali, con attività di scoperta e integrazione delle conoscenze anche attraverso proposte di esercitazioni. Psicologia Sociale: Durante le ore di lezione saranno discussi tutti i contenuti del programma. La trattazione teorica degli argomenti sarà affiancata da frequenti esemplificazioni di ricerca. Verranno presentati, inoltre, metodi di rilevazione di costrutti psicosociali. Sarà incoraggiata la partecipazione attiva e critica di studenti e studentesse. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. In relazione agli strumenti di intelligenza artificiale (IA) generativa (ad es., ChatGPT), l’uso verrà consentito ma con specifiche limitazioni (ad es., per assistenza nella ricerca di fonti e materiali) e modalità (ad es., l’uso dell’IA deve essere dichiarato) che verranno fornite più dettagliatamente durante il corso. Durante le valutazioni in classe e gli esami, l'uso di IA non sarà consentito.

Modalità d'esame

Per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi relativi a Psicologia Generale e Psicologia Sociale, verranno considerati i seguenti criteri: 1. Comprensione dei temi trattati; 2. Conoscenza dei contenuti disciplinari; 3. Capacità di tradurre le conoscenze acquisite in applicazioni. Il risultato è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare allo studente la lode, qualora il suo esame risulti eccellente in tutti i criteri di valutazione elencati.

Testi di riferimento

  • Titolo: Processi cognitivi, motivazione e apprendimento, Autori: Cornoldi, C., Meneghetti, C., Moè, A. e Zamperlin, C., Luogo: Bologna, Anno: 2018, Editore: Il Mulino, Note: Solo i capitoli 2-4; 6-9; 13-14 - obbligatori per Parte di PSICOLOGIA GENERALE.
  • Titolo: Psicologia sociale (III edizione), Autori: Smith, E. R., Mackie, D. M. e Claypool, H. M., Luogo: Bologna, Anno: 2016, Editore: Zanichelli, Note: Tutti i capitoli obbligatori per la Parte di PSICOLOGIA SOCIALE.

Codice insegnamento P610635211

Appunti Appunti di Psicologia generale — 2021 L'origine della psicologia si colloca nell'antica Grecia con filosofi come Socrate, Platone e Aristotele. Ippocrate e Galeno introdussero la teoria del temperamento basata su elementi biologici. Wundt fondò il primo laboratorio di psicologia scientifica nel 1879, con l'introspezione come metodo. Seguirono lo Strutturalismo (Titchener) e il Funzionalismo (James). Nel 1920 si affermò il Comportamentismo (Watson), la Psicologia della Gestalt e la Psicoanalisi (Freud). La Gestalt studiava la percezione globale, mentre il comportamentismo focalizzava i comportamenti manifesti. Il cognitivismo analizza processi mentali non visibili come memoria e linguaggio. Appunti Appunti di psicologia sociale — 2021 La psicologia sociale è lo studio scientifico degli effetti dei processi sociali e cognitivi sul comportamento, percezione e relazioni reciproche tra individui. Si distingue dalla sociologia studiando i processi individuali nel contesto sociale, non le caratteristiche personali. Emerse alla fine del '800 in Germania con l'applicazione dei metodi sperimentali a processi mentali. Negli anni '30-40, psicologi europei fuggiti dal nazismo contribuirono allo sviluppo della disciplina negli Stati Uniti, studiando interpretazioni soggettive e influenze sociali del comportamento. Dall'era moderna in poi, la psicologia sociale si è specializzata in tematiche app Altro storia della psicologia — 2019 pillola free La psicologia si sviluppa attraverso il lavoro di ricercatori come Wilhelm Wundt, considerato il padre della psicologia scientifica. Egli ha introdotto l'uso del metodo delle asseverazioni e delle osservazioni per studiare i fenomeni mentali. La percezione e la comprensione sono processi fondamentali, che si sviluppano nel corso dell'infanzia. Il pensiero e il ragionamento emergono gradualmente, permettendo all'individuo di afferrare concetti più complessi. La memoria è un processo complesso che coinvolge diverse fasi di elaborazione informazionale. Altro Metodi di ricerca — 2019 pillola free Il testo descrive un esperimento sperimentale per valutare l'effetto della violenza televisiva su bambini. L'esposizione a film violenti induce i bambini a imitare comportamenti aggressivi, mentre osservazioni dirette mostrano che anche la memoria dei bambini può essere influenzata negativamente. Il ricercatore raccoglie dati attraverso diversi metodi, come l'osservazione diretta e il confronto tra gruppi esposti e non esposti alla violenza televisiva. Altro Attenzione e percezione — 2019 pillola free Tendenze attuali in psicologia dell'infanzia evidenziano l'importanza della selezione attiva dell'informazione e dell'intentionality nell'interazione tra bambini e adulti. La percezione sensoriale dei neonati è limitata, ma gradualmente sviluppa la capacità di focalizzare l'attenzione su stimoli specifici. L'intentionality, ovvero la comprensione che gli altri hanno intenzioni e pensieri, si manifesta attraverso interazioni sociali e contribuisce al processo di socializzazione dell'infantile. Altro Apprendimento — 2019 pillola free Il testo parla di differenze nell'apprendimento e dello sviluppo del bambino, evidenziando l'importanza delle relazioni sociali. Menziona la presenza di disturbi dell'apprendimento come asperger e spazi ridotti. Si accenna all'influenza della droga sull'apprendimento e alla necessità di una gestione adeguata dei comportamenti problematici. L'autoconoscenza e l'affetto sono considerati fondamentali per lo sviluppo del bambino, come anche la prevenzione delle malattie come diabete. Altro Memoria — 2019 pillola free Il testo sembra essere un insieme disorganizzato di lettere, numeri e simboli senza un contenuto coerente. Non è possibile estrarre un riassunto significativo dal materiale fornito. Se hai un testo specifico sulla psicologia generale e sociale da riassumere, puoi condividerlo e lo sfrutterò al meglio per creare un riassunto accurato. Altro Pensiero e intelligenza — 2019 pillola free Il testo sembra essere incoerente e contiene molte parole non leggibili o errate. Non è possibile estrarre un riassunto significativo dal materiale fornito. Se il documento originale contiene informazioni chiare, li potrei riassumere correttamente una volta che siano visibili e comprensibili. Altro Motivazione ed emozione — 2019 pillola free La psicologia generale e sociale si concentra sulla padronanza dei concetti fondamentali, come l'autocontrollo. L'apprendimento è influenzato da fattori interni e esterni. Il contesto giocata un ruolo cruciale nell'assunzione di responsabilità. Le emozioni e le relazioni sociali sono importanti per lo sviluppo personale. La multicomponentialità dell'intelligenza, i cambiamenti nel corso del tempo, e l'influenza delle esperienze personali sono temi centrali. Dispense testimonianza e falsi ricordi — 2019 pillola free Il documento esplora la memoria di testimonianza, evidenziando come le emozioni e vari fattori possano influenzare la sua accuratezza, portando a falsi ricordi. Vengono distinti falsi ricordi indotti (misinformation effect, Loftus) e spontanei (paradigma DRM, Roediger & McDermott), con implicazioni nel contesto forense e per le condanne errate. La memoria di lavoro (WM) e tratti della personalità, come l'estroversione, emergono come variabili individuali cruciali che modulano la suscettibilità ai falsi ricordi, soprattutto in presenza di contenuti emotivi. La ricerca presentata dimostra che una WM più bassa o sovraccaricata aumenta la probabilità di errori mnemonici. Dispense apprendimento osservativo — 2019 pillola free La Teoria dell'Apprendimento Sociale di Albert Bandura (1925) si basa sull'apprendimento osservativo, dove gli individui imitano comportamenti visti in modelli. L'esperimento della Bobo Doll (1961) ne è un esempio chiave, dimostrando l'acquisizione di aggressività per imitazione. I processi coinvolti includono attenzione, ritenzione, riproduzione e motivazione, influenzati da rinforzi (esterni/interni) e auto-efficacia. La teoria integra fattori cognitivi, comportamento e ambiente nel concetto di determinismo reciproco e il ruolo dei neuroni specchio. Dispense apprendimento e memoria — 2019 pillola free slide Dispense attenzione e percezione — 2019 pillola free slide Dispense pensiero e intelligenza — 2019 pillola free slide Dispense intelligenza-applicazioni — 2019 pillola free slide Dispense introduzione al corso — 2019 pillola free Il documento illustra le origini storiche della psicologia, dai filosofi greci fino alle scuole moderne. Vengono analizzati i principali orientamenti scientifici: lo strutturalismo e il funzionalismo di Wundt, il comportamentismo (condizionamento classico e operante), la Gestalt che enfatizza l'organizzazione percettiva, la psicoanalisi freudiana con l'inconscio e il cognitivismo basato sull'elaborazione delle informazioni. Infine, si esaminano le prospettive contemporanee come quella biologica, evolutiva e fenomenologica, integrando neuroscienze ed epigenetica per comprendere i processi mentali attuali. Dispense memoria nell'infanzia — 2019 pillola free slide Dispense apprendimento e memoria — 2019 pillola free slide Dispense memoria a lungo termine — 2019 pillola free slide Dispense motivazione — 2019 pillola free slide Dispense pensiero — 2019 pillola free Questo riassunto esplora il pensiero umano, partendo dalle rappresentazioni mentali (immagini e concetti) e la loro relazione con la percezione. Approfondisce i processi di ragionamento, distinguendo tra deduttivo (sillogismi, bias di conferma) e induttivo (euristiche di Tversky & Kahneman: rappresentatività, disponibilità, ancoraggio-aggiustamento). Vengono analizzate le fasi del problem-solving (Duncker, Cherubini), la differenza tra problemi ben e poco strutturati (es. Torre di Hanoi, problema della candela) e gli ostacoli comuni. Infine, esamina l'insight (Köhler) e la creatività (pensiero divergente), includendo metodi di misurazione come l'Alternate Uses Test di Guilford e il Remote Association Test di Mednick. Dispense sviluppo percettivo — 2019 pillola free Esplora lo sviluppo percettivo infantile, dai metodi di studio come la preferenza visiva, l'abituazione, i potenziali evocati e la suzione, alla percezione di configurazioni, contrasto, forme e spazio. Approfondisce come neonati e bambini piccoli distinguono stimoli, percepiscono oggetti occlusi, riconoscono contorni soggettivi e sviluppano la costanza di grandezza. Analizza la percezione della profondità tramite il "Visual Cliff", evidenziando come l'interesse si trasformi in paura con l'età, fornendo insight fondamentali sulla psicologia evolutiva e le abilità percettive nei primi anni di vita. Dispense kurt levin — 2019 pillola free Questo documento illustra figure chiave e scuole della Psicologia Generale e Sociale. Inizia con Wilhelm Wundt, fondatore della psicologia moderna e della Völkerpsychologie, distinguendo processi mentali di base e superiori. Si prosegue con il comportamentismo di Ivan Pavlov e B.F. Skinner, focalizzandosi sul condizionamento classico e operante e lo studio del comportamento manifesto. Viene introdotto l'interazionismo simbolico di G.H. Mead, evidenziando la costruzione sociale di significato e identità. Infine, si analizza la teoria socioculturale di Lev Vygotskij, sottolineando il ruolo del linguaggio, e la Teoria del Campo di Kurt Lewin, che vede il comportamento come funzione dell'interazione tra persona e ambiente psicologico. Una panoramica essenziale per comprendere l'evoluzione delle prospettive psicologiche, dal positivismo al costruzionismo, utile per i contesti educativi e formativi. Dispense Ash, Sherif — 2019 pillola free Il conformismo, esplorato da Asch e Sherif, si manifesta in tre tipologie: compliance (pubblica, non modifica credenze), identificazione (verso figure stimate) e internalizzazione (accettazione profonda). I meccanismi principali sono la pressione sociale e l'influenza inconscia. Sherif, con l'effetto autocinetico, ha dimostrato il conformismo in situazioni ambigue, mentre Asch ha studiato la conformità a giudizi palesemente errati della maggioranza. Questi studi evidenziano l'influenza informativa (risolvere dubbi) e normativa (evitare esclusione) sul comportamento individuale, cruciali per la psicologia generale e sociale. Dispense Stanley Milgram — 2019 pillola free L'esperimento di Milgram sull'obbedienza all'autorità ha esplorato come le persone seguano ordini anche se comportano azioni dannose. Il nucleo è il trasferimento della responsabilità dall'individuo all'autorità. I risultati sono stati sorprendenti: oltre il 60% dei partecipanti ha somministrato la scarica elettrica più elevata. Un fattore cruciale è la vicinanza della vittima, con una relazione inversa tra prossimità e tendenza a infliggere dolore. Questo studio evidenzia i meccanismi psicosociali che influenzano l'obbedienza e la tendenza a evitare la responsabilità personale. Dispense Zimbarso e Rosenham — 2019 pillola free Questo documento esamina l'impatto del contesto sociale e dei ruoli sul comportamento e la diagnosi psichiatrica, attraverso gli esperimenti chiave di Zimbardo e Rosenhan. Lo studio di Rosenhan, "On Being Sane in Insane Places", rivelò come sia difficile distinguere la sanità mentale in contesti psichiatrici, dimostrando l'influenza del setting istituzionale sulle diagnosi e i rischi di depersonalizzazione. L'esperimento della prigione di Stanford di Zimbardo evidenziò la rapidità con cui gli individui adottano ruoli, portando a comportamenti estremi e sadici, sottolineando il potere della situazione sulle azioni umane. Entrambi gli studi sono cruciali per comprendere il contesto in psicologia e salute mentale. Dispense Ajzen, Grinwald — 2019 pillola free Questo studio esplora il concetto di atteggiamento, dalle definizioni classiche alla prospettiva cognitivista e discorsiva. Vengono analizzati gli atteggiamenti impliciti ed espliciti, con focus sull'Implicit Association Test e il ruolo delle credenze. Si esamina la complessa relazione tra atteggiamenti e comportamenti, evidenziando le basse correlazioni tramite meta-analisi di Wickler e lo studio di La Piere. Infine, si affrontano gli aspetti situati, emotivi e strategici degli atteggiamenti, e le criticità dei self-report e delle simulazioni, inclusa la desiderabilità sociale. Dispense Kurt lewin — 2019 pillola free Kurt Lewin's topological psychology, rooted in Gestalt principles, revolutionized the understanding of psychological processes. He introduced the "field theory" and "life space" concept, asserting that behavior (C) is a function of the interaction between the person (P) and the psychological environment (A), C=f(P,A). Lewin emphasized internal psychic dynamics and "systems of psychic tensions" (intentions, needs, valences) as drivers of action, rather than just external stimuli. His work, including the "von Restorff effect" on memory, highlighted the role of organization and context in perception, memory, and group dynamics, laying foundations for social psychology and dynamic theories of personality. Dispense Duranti, Billig — 2019 pillola free Il documento esplora il linguaggio e la comunicazione secondo Duranti e Billig, distinguendo tra analisi formale e pratica. Evidenzia la performance linguistica, dove il linguaggio non solo informa ma agisce, e l'indessicalità, che lega il significato al contesto d'uso. Analizza inoltre la partecipazione, con i ruoli di parlante e ascoltatore. Concetti chiave per la psicologia generale e sociale, offrendo una visione approfondita delle dinamiche comunicative e della costruzione sociale del significato. Dispense teoria dell'identità sociale — 2019 pillola free La teoria dell'identità sociale di Tajfel spiega come l'individuo costruisca la propria identità in base all'appartenenza a gruppi sociali. Attraverso la categorizzazione sociale, ci si identifica con l'ingroup e ci si confronta con l'outgroup. Questo confronto influenza l'autostima e può portare a strategie di favoritismo per il proprio gruppo (intergroup bias). L'esperimento sui gruppi minimali di Tajfel dimostra come, anche in assenza di legami preesistenti, gli individui tendano a favorire i membri del proprio gruppo nella distribuzione delle risorse, evidenziando il meccanismo della discriminazione intergruppi. Questo paradigma è fondamentale per comprendere le dinamiche di identificazione e conflitto tra gruppi. Dispense social cognition — 2019 pillola free La cognizione sociale esplora come percepiamo e comprendiamo gli altri, distinguendo processi automatici, come la categorizzazione e l'attivazione degli stereotipi, da quelli controllati. La categorizzazione è un processo inconscio che raggruppa individui, facilitando l'attivazione di contenuti stereotipici. Il priming dimostra come l'esposizione a stimoli influenzi giudizi e comportamenti successivi, anche in modo non intenzionale. Il documento discute anche modelli come il continuum e il dissociativo, che spiegano la modulazione delle risposte stereotipiche e l'effetto rimbalzo della loro soppressione. Dispense cognizione sociale — 2019 pillola free La cognizione sociale studia scientificamente i processi con cui le persone acquisiscono, interpretano e memorizzano informazioni sociali per comprendere sé e il proprio ambiente. Questo campo integra psicologia cognitiva e sociale, esplorando come percepiamo gli altri e noi stessi. I principi chiave includono la necessità di risparmiare risorse cognitive attraverso categorizzazione ed euristiche, l'interazione tra processi consapevoli e automatici, l'egocentrismo del pensiero (es. illusione di trasparenza), la resistenza al cambiamento e l'influenza dell'accessibilità cronica e temporanea dei contenuti mentali sui nostri giudizi e comportamenti sociali. Fondamentale per capire le dinamiche interpersonali e il funzionamento della mente. Dispense rappresentazioni sociali — 2019 pillola free Le Rappresentazioni Sociali (RS) sono sistemi di valori e idee condivise che rendono familiare l'ignoto, cruciali per l'interazione e la comunicazione sociale. Serge Moscovici le ha studiate nella diffusione del pensiero psicoanalitico, evidenziandone il duplice scopo: orientare l'individuo e attribuire significati comuni. Si distinguono tra universo reificato della scienza e pensiero del senso comune. La teoria di Abric introduce nucleo (elementi stabili) e periferie (elementi meno condivisi). Metodi di studio includono associazioni libere e analisi del contenuto per comprendere la loro natura dinamica e costruzione sociale. Dispense rappresentazioni sociali — 2019 pillola free Le rappresentazioni sociali sono sistemi di valori, idee e pratiche che emergono dalla comunicazione interpersonale e sociale, fondamentali per ordinare il mondo e facilitare la comprensione collettiva. Secondo Moscovici, si basano sull'ancoraggio (ricondurre il nuovo al noto, come l'AIDS alla sifilide) e l'oggettivazione (rendere concrete idee astratte, come Freud per la psicoanalisi). Questi processi costruiscono la "segnaletica conoscitiva" che consente agli individui di comunicare, osservare e interpretare eventi, situazioni e comportamenti all'interno di una società, trasformando il sapere scientifico in senso comune. Dispense ricerca cross-culturale — 2019 pillola free La ricerca cross-culturale analizza le differenze psicologiche tra gruppi, storicamente focalizzandosi su "Occidente vs. resto". Mike Cole evidenzia l'importanza di strumenti di ricerca come mediatori culturali, adattati a ogni contesto per una co-costruzione autentica dei dati. Il documento esplora diverse visioni della cultura: reificata, strumentale e narrativa. Distingue tra il modello multiculturale, che preserva identità separate ma è sfidato dalla globalizzazione e dalle seconde generazioni, e il modello interculturale. Quest'ultimo, ispirato da Rosaldo, promuove la negoziazione e l'agency nelle "zone di contatto", riconoscendo l'identità come un processo dinamico e situato, superando visioni statiche. Dispense approfondimento — 2019 pillola free Il testo esplora l'intersezione tra cultura e psicologia, sottolineando come la mente operi entro contesti storici, culturali e sociali specifici. Viene introdotto il concetto di "mediazione" attraverso artefatti, sia fisici che immateriali, che modellano l'esperienza umana e la cognizione. Il documento sfida le visioni tradizionali della mente isolata, proponendo una conoscenza distribuita tra individui e artefatti. Vengono discusse le differenze culturali nella percezione, nell'apprendimento e nell'intelligenza, evidenziando il ruolo della mediazione culturale. La psicologia culturale considera la cultura come un dispositivo mediatico che influenza ogni aspetto dell'esperienza umana. Dispense psicologia culturale — 2019 pillola free La Psicologia Culturale esplora le differenze psicologiche tra culture, con particolare attenzione alla ricerca cross-culturale e al concetto di mediazione. Gli artefatti culturali giocano un ruolo chiave nel 'triangolo della mediazione', trasformando l'interazione tra soggetto e oggetto in un processo di co-costruzione. Vengono classificati in artefatti primari (fisici), secondari (modalità d'uso) e terziari (contesti immateriali). L'analisi di questi artefatti rivela come essi rendano operativi i principi culturali, pur presentando sfide interpretative dovute a prospettive diverse, fondamentali per comprendere le dinamiche sociali e l'incarnazione dei principi nelle pratiche quotidiane. Dispense metodi di ricerca e intervento — 2019 pillola free Questo documento esplora i metodi di ricerca in psicologia, distinguendo tra approcci sperimentali, quasi-sperimentali e osservativi. Vengono descritte le variabili (dipendenti, indipendenti, continue, discrete) e gli effetti distorsivi come l'effetto osservatore, Hawthorne e Rosenthal. Il testo differenzia i metodi qualitativi e quantitativi, evidenziando come la scelta dipenda dal grado di controllo del ricercatore e dalla collaborazione dei partecipanti. Infine, presenta i criteri di validità per entrambi gli approcci: affidabilità, validità e replicabilità per i quantitativi; situatività, contingenza, riflessività, triangolazione e member validation per i qualitativi. Questo riassume la metodologia della ricerca in ambito psicologico ed educativo. Dispense il questionario — 2019 pillola free Il questionario è uno strumento chiave in psicologia sociale per ricerca e intervento, impiegando scale come Likert e il differenziale semantico per misurare gli atteggiamenti. La sua codifica implica la creazione di dataset e la gestione di risposte anomale. L'analisi dei dati si basa su statistiche descrittive. Le recenti innovazioni includono data mining, dispositivi indossabili e intelligenza artificiale, che stanno rivoluzionando la raccolta e l'analisi dei dati, permettendo profilature dettagliate e misurazioni continue nel campo educativo e sociale. Appunti Psicologia sociale — 2019 pillola free Conosciamo la realtà sociale attraverso categorizzazione e schemi. Utilizziamo processi di categorizzazione per formare gruppi con caratteristiche in comune (assimilazione intracategoriale) e accentuare le differenze tra gruppi diversi (differenziazione intercategoriale). Questi processi facilitano la percezione e il comportamento, ma possono portare allo sviluppo di stereotipi. Gli stereotipi sono generalizzazioni inconscie che esagerano differenze tra gruppi e minimizzano quelle all'interno dei gruppi. Processi cognitivi automatici, come categorizzazione e attivazione degli stereotipi, operano senza consapevolezza ma influenzano la percezione e il co Appunti Psicologia sociale, seconda parte — 2019 pillola free Processi intragruppo: le norme di gruppo influenzano il comportamento antisociale degli individui nel gruppo. La coesione di gruppo deriva dalla percezione dell'appartenenza a un ingroup e non solo dalle relazioni interpersonali. La forte coesione può portare al 'pensiero di gruppo', dove la ricerca dell'unanimità impedisce la valutazione critica delle decisioni. Fattori come isolamento, pressione temporale e leadership diretta facilitano questo fenomeno. Polarizzazione di gruppo spinge le posizioni individuali verso estremizzazioni preesistenti.
Pedagogia Generale, Sociale E Deontologia Professionale 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PAED-01/A · 0 file

Conoscere alcuni dei costrutti pedagogici più significativi che hanno preso forma nel corso del tempo, in ordine all'idea di educazione e al rapporto tra educazione e società. Comprendere la struttura della relazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscere alcuni dei costrutti pedagogici più significativi che hanno preso forma nel corso del tempo, in ordine all'idea di educazione e al rapporto tra educazione e società.

Comprendere la struttura della relazione educativa, come relazione mirante a favorire il pieno sviluppo della persona umana e la sua capacità di agire responsabilmente con libertà.

Comprendere la struttura epistemologica della pedagogia come scienza pratica e la distinzione tra la pedagogia generale, la pedagogia sociale e le altre scienze dell'educazione.

Conoscere la struttura e i contenuti dei principali documenti internazionali sull'Educazione, prodotti da UNESCO, OCSE, Unione Europea.

Conoscere l'identità e gli sviluppi recenti dei Servizi educativi alla persona

Conoscere la struttura narrativa e i contenuti pedagogici dell'opera: "Emilio o dell'educazione" di J.J. Rousseau

Comprendere le caratteristiche essenziali di una Deontologia delle professioni educative e le "ragioni pedagogiche" che la fondano.

Programma

Il corso si propone di guidare gli studenti nell’esplorazione dei principali costrutti della pedagogia generale e sociale: la struttura della relazione educativa, caratteristiche dell’autorità educativa, l’identità della pedagogia generale e sociale come scienze, il rapporto con le altre scienze dell’educazione. Si procederà quindi con l’analisi di alcuni dei principali documenti internazionali (UNESCO, OCSE, Unione Europea) che offrono il quadro di riferimento in materia di politiche educative, al fine di coglierne soprattutto le indicazioni di tipo pedagogico. Uno spazio specifico viene dedicato all’analisi dei contesti educativi e di apprendimento formali, non formali e informali ed ai principi di una Pedagogia della sussidiarietà.

Verrà proposta la lettura integrale dell’Emilio di Rousseau, come classico pedagogico di cui è necessaria una conoscenza analitica e puntuale.

È richiesta una buona padronanza della lingua italiana (almeno livello B2), al fine di poter seguire le lezioni (che si terranno in italiano) e di poter comprendere i libri di testo (che sono in italiano). 

Il corso viene svolto in aula, in presenza e prevede – prevalentemente – delle lezioni dialogate, in cui il docente cercherà di coinvolgere quanto più possibile gli studenti, compatibilmente con il numero effettivo di persone presenti in aula.

L’attività relativa all’analisi dell’Emilio di Rousseau verrà svolta mediante lavori di gruppo a libera adesione da parte dei frequentanti, con l’inserimento di una breve performance di “public speaking” per coloro che svolgeranno questa attività. 

Modalità d'esame

Per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi si considerano i seguenti criteri:

 1. Comprensione della domanda / quesito; 

2. Conoscenza dei contenuti disciplinari; 

3. Capacità argomentativa e di rielaborazione critica dei contenuti appresi; 

4. Correttezza e proprietà linguistica e grammaticale; 

5. Riconoscimento dell’alternativa corretta nelle domande chiuse.

Per ciascun criterio la risposta dello studente può essere considerata adeguata secondo una scala a cinque punti: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente.

Il risultato è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare allo studente la lode, qualora il suo esame risulti eccellente in almeno tre dei criteri di valutazione.

Testi di riferimento

Mari G., La relazione educativa, Brescia: La Scuola 2019 [Testo obbligatorio – da studiare per intero]

Porcarelli A., Istituzioni di pedagogia sociale e dei servizi alla persona, Studium, Roma 2021 [Testo obbligatorio - Da studiare per intero]

Rousseau J. J., Emilio o dell’educazione (1762). Tr. it. ed edizione critica a cura di A. Potestio, Studium, Roma 2016. [Testo obbligatorio - Da studiare per intero (può andare bene anche un'altra edizione, purché integrale]

Porcarelli A., Saper guardare al di là degli occhi. Come percorrere i sentieri della vita imparando dalle proprie esperienze, Diogene Multimedia, Bologna 2016. [Testo solo consigliato, per chi desidera approfondire]

Xodo C., Porcarelli A. (a cura di), L’educatore. Il “differenziale” di una professione pedagogica, Pensa MultiMedia, Lecce 2016. [Testo solo consigliato, per chi desidera approfondire]

Codice insegnamento 51081_471450_127608

Prova Finale 1° anno · 3 CFU · 0 file

La prova finale consiste nella presentazione e nella discussione, sotto la guida di un docente-relatore di norma del Corso di Studio, di un Elaborato finale cartaceo o informatico: quest’ultimo può essere riferito…

Scheda dell'insegnamento

Programma

La prova finale consiste nella presentazione e nella discussione, sotto la guida di un docente-relatore di norma del Corso di Studio, di un Elaborato finale cartaceo o informatico: quest’ultimo può essere riferito all’esperienza di tirocinio, oppure può essere centrato sull’approfondimento di un argomento in attinenza con il curricolo di studio e scelto dallo studente di concerto con il docente.

Attraverso la prova finale, lo studente deve dimostrare di essere in grado di collegare, in maniera riflessiva e critica e con appropriato linguaggio, le esperienze di tirocinio alle problematiche educative, supportandole con fonti teoriche personalmente rielaborate, oppure deve dar prova di saper sviluppare la tematica scelta in maniera scientificamente e metodologicamente corretta, evidenziandone gli aspetti educativi e formativi.

La prova consiste:

a) nella presentazione e discussione di una relazione sull’attività svolta durante il tirocinio: tale relazione dovrà comprendere un’introduzione teorica su una o più tematiche che hanno caratterizzato l’esperienza e una riflessione consapevole sulla professionalità maturata;

oppure

b) nella presentazione e discussione di un elaborato, scritto a partire dai risultati di una ricerca bibliografica o empirica, su un argomento concordato con il docente relatore e riguardante tematiche pedagogiche o afferenti a discipline presenti nel Corso (sempre sviluppate in una prospettiva pedagogico educativa o formativa).

Codice insegnamento 51081_548750_25843

SOCIOLOGIA GENERALE E DELL'EDUCAZIONE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GSPS-06/A · 2 file

L’insegnamento fornisce a studentesse e studenti gli strumenti teorici ed empirici, propri della sociologia, per lo studio delle società contemporanee. Oltre ad una buona conoscenza degli argomenti trattati,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento fornisce a studentesse e studenti gli strumenti teorici ed empirici, propri della sociologia, per lo studio delle società contemporanee. Oltre ad una buona conoscenza degli argomenti trattati, studentesse e studenti saranno guidati nell’apprendimento del lessico scientifico appropriato, e saranno messi in grado di affrontare testi scientifici italiani e internazionali. Lo scopo è favorire l’applicazione pratica dei concetti e delle prospettive oggetto d’insegnamento sviluppando abilità critiche d’analisi. Conoscenze: 1) Teorie sociologiche classiche e contemporanee 2) Uso appropriato e critico dei concetti sociologici 3) Introduzione ai metodi di ricerca sociologica 4) Focus su socializzazione e analisi delle pratiche familiari Abilità: 1) capacità di comprendere in modo pertinente un testo sociologico di taglio empirico o teorico 2) capacità di utilizzare il ragionamento sociologico per interpretare criticamente i contesti ed i processi di socializzazione 3) capacità di applicare gli strumenti della sociologia in ambito educativo e nell’interpretazione delle dinamiche familiari

Programma

Il corso è diviso in due parti connesse tra loro. Nella prima parte si introducono i concetti, le principali teorie e gli ambiti di riflessione della sociologia, a partire dai classici fino agli sviluppi più recenti. I temi della prima parte sono i seguenti:

1) classici del pensiero sociologico

2) concetti, teorie e prospettive del pensiero sociologico contemporaneo

3) vita quotidiana e costruzione sociale della realtà

4) teorie e modelli della socializzazione

5) mutamento, nuovi scenari e globalizzazione.

La seconda parte prevede l'approfondimento dei temi legati a socializzazione, educazione e costruzione delle identità con un focus sulle trasformazioni delle genitorialità e delle pratiche familiari.

I temi della seconda parte saranno i seguenti:

1) David Morgan e la prospettiva delle “family practices”

2) costruzione e trasformazioni della genitorialità in ottica intersezionale

3) “new parenting culture”

Non sono previsti prerequisiti. Il corso alterna didattica frontale con supporto di slide e cooperative learning anche attraverso discussioni di gruppo su temi specificati volta per volta. La partecipazione attiva alle lezioni è fortemente incoraggiata. Tenendo conto del numero effettivo di frequentanti, verranno proposte attività guidate dal docente per favorire la partecipazione attiva delle e degli studenti. I risultati di questi lavori verranno esposti e discussi in classe. L’uso dell’intelligenza artificiale generativa (es. ChatGPT), è ammesso solo con il permesso dell’insegnante e per attività specifiche definite nel corso dell'insegnamento. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES o altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti

Modalità d'esame

Per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi relativi alle diverse discipline che compongono il corso di laurea, si considerano i seguenti criteri: 1. Comprensione della domanda / quesito; 2. Conoscenza dei contenuti disciplinari 3. Capacità argomentativa e di rielaborazione critica dei contenuti appresi/Capacità di applicare le conoscenze acquisite (per stimoli quali problemi, casi studio o richiesta di elaborazione di progetti, interventi, etc.) 4. Correttezza e proprietà linguistica e grammaticale Per ciascun criterio la risposta (scritta o orale) dello studente può essere considerata adeguata secondo una scala a cinque punti: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente. Il risultato è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare allo studente la lode, qual ora il suo esame risulti eccellente in almeno tre dei 4 criteri di valutazione.

Testi di riferimento

  • Titolo: Il mondo in questione introduzione alla storia del pensiero sociologico, Autori: Jedlowski,Paolo, Luogo: Roma, Anno: 2009, Editore: Carocci, Note: seconda edizione.
  • Titolo: Buoni genitori. Come esperti e famiglie costruiscono la genitorialità. Autrice: Mercuri, Eugenia, Luogo: Roma, Anno: 2025, Editore: Carocci, Note: --.
  • Titolo: Sul concetto di pratiche familiari / Paolo Gusmeroli (a cura di), Autori: Morgan, David, Luogo: Roma, Anno: 2025, Editore: Armando Editore, Note: --.

Codice insegnamento P597869393

STORIA CONTEMPORANEA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso è dedicato alla storia del Novecento, con attenzione tanto alla storia nazionale che globale. Il corso si propone di fornire: 1. la conoscenza dei principali eventi e processi che caratterizzano la storia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è dedicato alla storia del Novecento, con attenzione tanto alla storia nazionale che globale.

Il corso si propone di fornire:

1. la conoscenza dei principali eventi e processi che caratterizzano la storia contemporanea del XX secolo

2. la capacità nonché l’abilità di collocare avvenimenti e fasi storiche dell'età contemporanea nella corretta sequenza cronologica e di saper individuare i nessi causali che hanno determinato lo svilupparsi dei processi culturali, politici e socio-economici del XX secolo.

Le lezioni saranno organizzate in modo da sviluppare o rafforzare la capacità di analizzare la genesi e lo sviluppo di alcuni aspetti chiave della storia contemporanea e adottando una prospettiva di genere per includere anche la storia delle donne nel racconto del passato.

Programma

Il corso esamina i principali snodi della storia politica, sociale e culturale dell'età contemporanea, con particolare attenzione alla storia dell'Italia nel più ampio contesto internazionale.

Le lezioni affronteranno i seguenti temi:

  • il processo di costruzione delle nazioni;
  • i colonialismi;
  • le due guerre mondiali;
  • l'età dei totalitarismi;
  • le migrazioni di fine Ottocento e del secondo dopoguerra;
  • la storia della violenza contro le donne dall'Unità d'Italia a oggi;
  • la mobilitazione politica delle masse;
  • gli scenari geopolitici della seconda metà del Novecento;
  • le società multiculturali;
  • i movimenti degli anni Settanta;
  • la cesura del 1989;
  • gli scenari della globalizzazione.

Il Corso di Studio non prevede propedeuticità.

Le lezioni saranno di tipo frontale. Per facilitare la comprensione degli argomenti trattati saranno frequentemente utilizzate presentazioni in PowerPoint.

Nel corso delle lezioni saranno inoltre proposti lavori e presentazioni di gruppo, basati sul manuale e su ricerche autonome, che costituiranno occasioni di approfondimento e discussione per l'intera classe.

La frequenza è vivamente consigliata.

Gli appunti delle lezioni costituiranno un utile supporto per la preparazione della prova d'esame.

Non è consentito l'utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale (AI) nello svolgimento di prove valutative individuali e di qualsiasi elaborato oggetto di valutazione.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES o altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti – Settore Inclusione per ricevere informazioni sulle misure di supporto e sugli strumenti compensativi disponibili per la frequenza del corso e lo svolgimento degli esami.

Modalità d'esame

Per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi si considerano i seguenti criteri:

  • comprensione della domanda / quesito
  • correttezza, completezza e accuratezza delle conoscenze;
  • capacità di collocare eventi e processi nel corretto contesto storico e nella corretta successione cronologica;
  • capacità di individuare e argomentare i nessi causali tra i principali fenomeni storici;
  • correttezza e proprietà linguistica e grammaticale.

Per ciascun criterio la risposta della/o studente può essere considerata adeguata secondo una scala a cinque punti: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente.

Il risultato è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare alla/o studente la lode, qualora il suo esame risulti eccellente in almeno tre dei criteri di valutazione.

Testi di riferimento

Il testo d'esame, che sarà ampiamente trattato durante le lezioni, è:

Alberto Mario Banti, L'età contemporanea. Dalla grande guerra ad oggi, Roma, Laterza, 2009

Codice insegnamento P002777585

STORIA DELLA FILOSOFIA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-03/A · 9 file

Acquisizione dei concetti e del lessico relativi al pensiero degli autori trattati; capacità di rielaborazione critica dei contenuti del corso. L'insegnamento è articolato in due parti affidate a docenti diversi:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione dei concetti e del lessico relativi al pensiero degli autori trattati; capacità di rielaborazione critica dei contenuti del corso.

L'insegnamento è articolato in due parti affidate a docenti diversi:

Modulo A (6 CFU) – Prof. Giacomo Gambaro

La critica della società di Herbert Marcuse in "Eros e civiltà".

Modulo B (3 CFU) – Prof.ssa Silvia Mocellin

Tempo, progresso e crisi della modernità.

In particolare, per il modulo A, il corso intende corrispondere ai Descrittori di Dublino 1, 3, 5.

(1) Conoscenza e comprensione:

Lo studente/la studentessa conoscerà il contesto storico-filosofico all'interno del quale si collocano gli argomenti e gli autori trattati, comprendendone il significato dal punto di vista del quadro complessivo della storia della filosofia.

(3) Autonomia di giudizio:

Lo studente/la studentessa svilupperà la propria autonomia nel giudizio e nella valutazione delle problematiche relative ai contenuti del corso.

(5) Capacità di apprendimento:

Lo studente/la studentessa acquisirà metodi di studio che permetteranno loro di approfondire autonomamente la materia trattata.

Risultati di apprendimento specifici del modulo B:

1) Conoscenza e comprensione

-conoscere le principali concezioni del tempo che caratterizzano la cultura contemporanea;

-confrontare prospettive filosofiche differenti e valutarne le implicazioni.

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione

-utilizzare le categorie di tempo, storia, progresso e accelerazione per interpretare fenomeni culturali e sociali contemporanei;

-collegare le riflessioni filosofiche affrontate a problematiche educative e formative.

3) Autonomia di giudizio

-sviluppare una riflessione critica sulle rappresentazioni del tempo che caratterizzano la cultura contemporanea;

-confrontare prospettive filosofiche differenti e valutarne le implicazioni.

4) Capacità di apprendimento

-approfondire autonomamente temi e autori affrontati durante il modulo;

-utilizzare le categorie acquisite per interpretare criticamente fenomeni e problemi emergenti nella società contemporanea.

3) Abilità comunicative

-utilizzare in modo appropriato il lessico filosofico relativo ai temi del tempo, della storia e della modernità;

-esporre in modo chiaro e argomentato le principali posizioni teoriche affrontate.

Programma

L'insegnamento è articolato in due moduli.

Modulo A (6 CFU) – Prof. Giacomo Gambaro

Modulo B (3 CFU) – Prof.ssa Silvia Mocellin

.

Il modulo A si concentrerà sul pensiero di Herbert Marcuse (1898-1978) e sulla teoria critica della società che egli avanza in "Eros e civiltà" (1955).

In particolare, verranno affrontati i seguenti temi: la filosofia come teoria critica della società; il rapporto tra psicoanalisi e marxismo; la critica della "società dei consumi" del secondo Novecento.

Nella prima parte del modulo A, si approfondirà la vita e il pensiero di Marcuse in riferimento all'elaborazione della "Scuola di Francoforte" (Horkheimer; Adorno).

Nella seconda parte, si approfondirà il confronto di Marcuse con la psicoanalisi di Freud e il contenuto di "Eros e civiltà".

Il modulo B affronterà alcune delle principali trasformazioni della concezione del tempo nella filosofia contemporanea, con particolare attenzione ai seguenti temi:

-l'idea moderna di progresso e le sue critiche;

-Walter Benjamin e le Tesi sul concetto di storia;

-Hartmut Rosa e la teoria dell'accelerazione sociale;

-Zygmunt Bauman e il concetto di tempo puntiforme;

-Raimon Panikkar e la pluralità delle concezioni del tempo;

-implicazioni culturali ed educative delle trasformazioni della temporalità contemporanea.

Una generale conoscenza della storia contemporanea.

Una generale conoscenza della filosofia.

Lezioni frontali, con lettura e commento di brani tratti dai testi degli autori trattati. Si prevedono momenti condivisi di discussione e riflessione.

Sulla base dei contenuti del corso e delle modalità previste di insegnamento, apprendimento e valutazione della preparazione dello studente/della studentessa, è sconsigliato l'utilizzo dell'intelligenza artificiale.

Gli studenti con disabilità, Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), Bisogni Educativi Speciali (BES) e altre condizioni di salute possono rivolgersi all’Ufficio Servizi agli Studenti – Unità Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di accesso alla didattica mediante specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione terrà conto dei seguenti criteri:

  1. Conoscenza e comprensione dei contenuti e degli autori affrontati nei due moduli dell'insegnamento;
  2. Capacità di contestualizzare e interpretare criticamente i testi in programma;
  3. Capacità di collegare concetti, problemi e prospettive filosofiche differenti;
  4. Capacità di rielaborazione personale e di formulazione di giudizi argomentati;
  5. Chiarezza espositiva e utilizzo appropriato del lessico filosofico.

Il voto finale sarà espresso in trentesimi e terrà conto della preparazione complessiva dimostrata nell'intero insegnamento.

Testi di riferimento

Testi di riferimento Modulo A:

H. Marcuse, Eros e civiltà, Einaudi, Torino 2001.

Testi di riferimento Modulo B:

Studenti frequentanti:

-Rosa H., Accelerazione e alienazione. Per una teoria critica del tempo nella tarda modernità, Einaudi, Torino, 2021.

-Testi e materiali resi disponibili dalla docente sulla piattaforma Moodle.

-Slide e materiali didattici utilizzati durante le lezioni.

Studenti non frequentanti:

-Rosa H., Accelerazione e alienazione. Per una teoria critica del tempo nella tarda modernità, Einaudi, Torino, 2021.

-Testi e materiali resi disponibili dalla docente sulla piattaforma Moodle.

Codice insegnamento P538060743

Appunti psyche, thymos, soma — 2020 pillola free Esplora l'evoluzione della psicologia nell'antica Grecia, partendo dall'Iliade di Omero e dal concetto di "menis" (ira) come forza distruttiva e causa di patologie. Analizza la "coscienza esternalizzata" e le prime definizioni di personalità attraverso "thymos" (emozioni, cuore) e "psyche" (soffio vitale, immagine post-mortem). Viene evidenziato il passaggio cruciale verso l'interiorizzazione del controllo, la sostituzione del thymos con una psyche sempre più razionale, e l'idea di una psyche indipendente e potenzialmente immortale, fondamentale per la storia della filosofia antica. Appunti orfismo, maieutica socratica, estasi, sapere — 2020 pillola free Questo documento esplora concetti chiave della storia della filosofia, partendo dall'orfismo, una religione greca antica basata sulla reincarnazione dell'anima divina nel corpo a causa di una colpa originaria, con l'obiettivo di liberare l'anima. Si prosegue con Socrate, analizzando la sua visione della morte come liberazione dell'anima e la filosofia come preparazione ad essa. Vengono approfonditi il suo "sapere di non sapere" e la maieutica, un metodo per far "partorire" la conoscenza intrinseca all'anima. Infine, si esamina l'allegoria della caverna di Platone come metafora del percorso educativo dalla prigionia dell'ignoranza all'ardua e graduale acquisizione della verità, evidenziando il carattere estatico e impegnativo di questa scoperta. Appunti gradi di conoscenza, parti dell' anima, forza della ragione, desiderio e logos, forza del carattere, simposio discorso su eros — 2020 pillola free Il documento esplora il mito della caverna di Platone come percorso educativo verso la verità, distinguendo tra opinione e scienza e collegando giustizia ed equilibrio dell'anima alla struttura sociale. Viene analizzato il ruolo del logos nel governare appetiti e passioni, con un focus specifico su Eros come forza intermedia tra divino ed umano che spinge all'ascesa spirituale. Attraverso il Simposio si definisce l'amore come desiderio di ciò che manca, capace di colmare la distanza tra povertà e ricchezza per produrre conoscenza attiva. Appunti entelecheia, capacità, aretè, regala e abitudine — 2020 pillola free Aristotele, nato nel 384 a.C., è fondatore della scuola e ha un approccio diverso da Platone, enfatizzando l'empiricità e la concreta esperienza. La sua metafisica si concentra sull'essere in quanto essere, che comprende sostanza e accidenti, forma e materia. L'anima è considerata l'entelechiea o atto primo di un corpo organico, inseparabile dalla materia. Aristotele distingue diverse capacità dell'anima: nutrirsi, sentire, muoversi e ragionare, con le funzioni umane più complesse. Le aretè, o virtù, sono l'abilità di realizzare obiettivi in modo eccellente. Appunti cinismo e i 3 demoni dell'imperatore — 2020 pillola free L'ellenismo è caratterizzato da filosofie pratiche, con i cinici che esaltano Socrate per le sue capacità di autocontrollo e abilità pratiche. Diogene, il prototipo cinico, vive in libertà indipendente e parla apertamente (parresia). Alessandro Magno incontra Diogene, provocato da lui, ma poi riconosce la sua forza d'animo. Diogene suggerisce a Alessandro di curare i "3 demoni" cattivi: effeminatezza eccessiva, desiderio di ricchezza, e ambizione sfrenata per diventare un vero re. Appunti scetticismo: isosthenia, afasia e ataraxia — 2020 pillola free Lo scetticismo di Pirrone si concentra sulla sospensione del giudizio e l'indifferenza. Egli non crede a niente con certezza e cerca di vivere senza emozioni o passioni. Il suo atteggiamento è basato su isosthenia, la parità di forza tra le cose. Lo scetticismo implica tre esercizi: restare senza opinione, essere senza inclinazione e mantenere l'ataraxia (assenza di turbamento). Questo approccio porta allo stato di afasia, un linguaggio non impegnato a dichiarare verità assolute. Lo scopo finale è diventare un saggio attraverso la disciplina emotiva e l'accettazione dell'incertezza. Appunti atomismo, anima epicurea, desiderio, paura della morte — 2020 pillola free Epicuro fondò una scuola basata sull'atomismo, concependo la psyché come un corpo fisico composto da atomi. Il "monismo psicosomatico" afferma che corpo e anima non hanno differenze qualitative e muoiono insieme. I canoni della psiche includono sensazione, prolessi (anticipazioni) e passione (piacere/dolore). Il piacere è il fine naturale, mentre il dolore è limitante. Epicuro distinse desideri naturali/necessari, naturali/non necessari e vani, promuovendo il "sobrio calcolo" per massimizzare il benessere e la tranquillità dell'anima (ataraxia). Centralmente, insegnò a non temere la morte, poiché essa è la fine della sensazione e non ci riguarda finché siamo in vita, né quando non ci siamo più. La vita va vissuta appieno, senza ansie. Appunti appunti presi a lezione del filosofo Locke — 2020 pillola free La persona indica un essere umano con consapevolezza dell'IO. John Locke, nato nel 1632, sviluppò idee sul liberalismo politico e sulla tolleranza religiosa. Scrisse "Saggio sull'intelletto umano" per criticare l'innatismo e sostenere che le idee derivino dall'esperienza. Ashcraft interpretò queste idee come risposte storiche alle sfide politiche dell'epoca, con principi del liberalismo diventati ideali universalmente validi. Appunti appunti presi a lezione del filosofo Cartesio — 2020 pillola free Cartesio raggiunge la verità dell'attività di pensiero, un'intuizione esistenziale e singolare. Passa poi a riformulare il cogito come deduzione, ma viene accusato di circolo vizioso per l'uso implicito della regola dell'evidenza. Le sue due prime verità sono che esiste e che è una sostanza pensante indipendente dal corpo. Utilizza il metodo analitico per confermare la sua identità come anima, in contrasto con il corpo, sostenendo il dualismo cartesiano dove l'anima vive anche senza un corpo e potrebbe essere immortale.
STORIA MODERNA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 1 file
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Il corso propone un percorso di approfondimento dedicato alla formazione e allo sviluppo della società europea tra XV e XIX secolo, con particolare attenzione ai processi politici, culturali e sociali che definirono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso propone un percorso di approfondimento dedicato alla formazione e allo sviluppo della società europea tra XV e XIX secolo, con particolare attenzione ai processi politici, culturali e sociali che definirono l’età moderna. Attraverso l’analisi critica delle fonti e del dibattito storiografico, le lezioni offriranno strumenti utili per interpretare i principali fenomeni storici del periodo.

Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti avranno acquisito una conoscenza consapevole delle trasformazioni che caratterizzano l’età moderna e sapranno discutere temi e questioni storiche con autonomia di giudizio, precisione terminologica e adeguata capacità argomentativa.

Programma

Il corso toccherà i seguenti nuclei tematici:

  • La Modernità: questioni e storiografia
  • Le strutture: demografia, società, economia, Stato
  • Le Riforme protestanti, la Controriforma e le guerre di religione
  • L’Europa e il mondo: esplorazioni geografiche, missioni, colonialismo, commerci globali
  • La lotta per la supremazia nell’Europa del Cinquecento
  • Il Seicento: crisi o trasformazione?
  • La guerra dei Trent’anni
  • Le Rivoluzioni inglesi
  • L’assolutismo
  • L’Illuminismo e le riforme
  • Guerre di successione e guerre coloniali nel Settecento
  • La Rivoluzione americana
  • La Rivoluzione francese e Napoleone

Non sono richieste conoscenze preliminari.

Nel corso delle lezioni verranno analizzati i principali nodi interpretativi della storia moderna, combinando la ricostruzione degli eventi più significativi con l’esame dei processi politici, sociali e culturali che ne hanno favorito lo sviluppo nel lungo periodo. Una parte centrale del lavoro sarà dedicata al confronto diretto con le fonti storiche, che saranno discusse regolarmente durante le lezioni e rese disponibili in anticipo su Moodle per consentire una lettura preliminare. Parallelamente, il corso prenderà in esame anche il modo in cui la storiografia ha interpretato i grandi fenomeni dell’età moderna mettendo in luce il carattere spesso controverso del dibattito storico e i suoi legami con le sensibilità politiche e culturali del presente.

Gli studenti con disabilità, Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), Bisogni Educativi Speciali (BES) o altre condizioni di salute possono contattare l’Ufficio Servizi agli Studenti – Unità Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di accesso alla didattica tramite supporti e strumenti dedicati.

Modalità d'esame

La prova d’esame è finalizzata sia ad accertare l’apprendimento dei contenuti affrontati durante il corso, sia a valutare la capacità di analizzarli ed esporli con chiarezza, consapevolezza critica e proprietà espressiva. Una preparazione approfondita, accompagnata dall’uso appropriato del lessico disciplinare e dalla capacità di collegare temi, fonti e interpretazioni storiografiche, consentirà di conseguire i risultati migliori. Una conoscenza prevalentemente descrittiva ma correttamente espressa potrà invece condurre a una valutazione soddisfacente. Al contrario, una preparazione frammentaria, unita a difficoltà espositive e all’assenza di adeguata contestualizzazione storica, determinerà una valutazione insufficiente.

In generale, per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi del corso, saranno considerati i seguenti criteri:

  1. Comprensione della domanda / quesito;
  2. Conoscenza dei contenuti disciplinari;
  3. Capacità argomentativa e di rielaborazione critica dei contenuti appresi;
  4. Correttezza e proprietà linguistica e grammaticale.

Testi di riferimento

Studenti frequentanti

  • Renata Ago, Vittorio Vidotto, Storia moderna, Roma, Laterza, 2024

Studenti non frequentanti

  • Renata Ago, Vittorio Vidotto, Storia moderna, Roma, Laterza, 2024

Più un testo a scelta tra

  • Carlo Ginzburg, Il formaggio e i vermi. Il cosmo di un mugnaio del '500, Einaudi, 1976
  • Geoffrey Parker, La rivoluzione militare: le innovazioni militari e il sorgere dell'Occidente, ilMulino, 1990
  • John H. Elliott, Imperi dell'Atlantico. America britannica e America spagnola, 1492-1830, Einaudi, 2010
  • Maria Pia Pedani, Venezia porta d'Oriente, ilMulino, 2010
  • Timothy Tackett, In nome del popolo sovrano. Alle origini della rivoluzione francese, Carocci, 2016

Codice insegnamento P450054434

STORIA SOCIALE 1° anno · 0 file
STORIA SOCIALE 1° anno · 0 file
STORIA SOCIALE 1° anno · 4 file
Dispense Donne e medicina — 2020 pillola free Il documento esplora la storia sociale della medicina, evidenziando un'epoca in cui la pratica non era limitata ai dottori laureati. Si esamina l'influenza dell'empirismo, dove il corpo umano veniva analizzato come un "testo", e la diffusione della conoscenza tramite la "Repubblica delle Lettere". Vengono illustrate diverse categorie di praticanti, inclusi barbieri, farmacisti, ostetrici e "amatori" (empirici colti) come alchimisti e gentiluomini. Gli oggetti di studio spaziavano da erbe e sostanze chimiche a corpi umani e strumenti. La conoscenza era veicolata tramite libri, manoscritti e stampa effimera, riflettendo una pratica medica diffusa e multiforme. Dispense Illuminismo — 2020 pillola free Il documento esplora il rapporto tra Scienza e Religione nell'Illuminismo, evidenziando la polarità e l'utilità religiosa della scienza. Analizza le radici politiche della disaffezione religiosa, l'anticlericalismo e la concezione della religione naturale di Voltaire, Toland e Tindal, incentrata sulla ragione e la morale universale. Si approfondisce il materialismo di Haller e La Mettrie, la visione di Priestley sul Cristianesimo e il criticismo di Hume all'argomento del design e alla teologia naturale, basando morale e religione su abitudine e costume. Infine, introduce Kant e la sua sintesi tra empirismo e razionalismo, definendo l'Illuminismo come "Sapere Aude" e riconoscendo i limiti della ragione nel conoscere l'esistenza di Dio. Dispense Infanzia — 2020 pillola free Slide sull'infanzia in epoca moderna Dispense teatro — 2020 pillola free Esplora l'evoluzione del teatro dal Medioevo all'Illuminismo. Rivivi i Misteri religiosi e l'ascesa dei giullari, il Carnevale tardo-medievale e l'impatto della Riforma sulla censura teatrale. Scopri la Commedia dell'Arte con i suoi canovacci e l'affermazione del dramma d'autore, dalla scenografia prospettica veneziana di Torelli all'opera italiana e francese, fino al controllo politico di Luigi XIV. Analizza il dibattito filologico e i cambiamenti nel Settecento, culminando nella "Libertà dei Teatri" della Rivoluzione Francese. Un viaggio nella storia sociale del palcoscenico.
STORIA SOCIALE 1° anno · 0 file
ANALISI DEL TERRITORIO 2° anno · 0 file
ANALISI DEL TERRITORIO 2° anno · 0 file
ANTROPOLOGIA CULTURALE (MOD. B) 2° anno · 0 file
ANTROPOLOGIA CULTURALE (MOD. B) 2° anno · 0 file
DIRITTO DEL LAVORO 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-04/A · 0 file
Archivio Globale

Il programma dettagliato dell’insegnamento verrà inserito non appena disponibile.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Il programma dettagliato dell’insegnamento verrà inserito non appena disponibile.

Codice insegnamento P164841062

Diseguaglianze E Marginalita' Sociali Ed Educative 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · GSPS-08/A · 0 file

1.Conoscenza e comprensione: Al termine dell'insegnamento le studentesse e gli studenti conosceranno' i fondamentali della sociologia contemporanea nel campo delle diseguaglianze che sono necessari a comprendere le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1.Conoscenza e comprensione:

Al termine dell'insegnamento le studentesse e

gli studenti conosceranno' i fondamentali della sociologia contemporanea nel

campo delle diseguaglianze che sono necessari a comprendere le dinamiche di

esclusione sociale.

2.Capacita' di applicare conoscenza e

comprensione:

Le studentesse e gli studenti saranno in grado

di applicare l'apparato teorico e concettuale per l'analisi di diverse forme di

disuguaglianza sociale ed educativa.

3.Autonomia di giudizio:

Le studentesse e gli studenti svilupperanno la

capacita' di valutare criticamente e autonomamente le situazioni, casi,

materiali presi in considerazione nell'insegnamento.

4.Abilita' comunicative:

Le studentesse e gli studenti saranno in grado

di presentare oralmente e in maniera efficace le conoscenze acquisite.

5.Capacita' di apprendimento:

Le studentesse e gli studenti acquisiranno metodi di studio e analisi che gli permetteranno di approfondire autonomamente la materia.

Programma

L’insegnamento intende fornire gli strumenti concettuali, teorici e metodologici necessari all’analisi dei fenomeni di disuguaglianza e dei processi di marginalizzazione nella società contemporanea. I temi affrontati comprenderanno: le principali teorie e spiegazioni della disuguaglianza e dei processi di marginalizzazione; gli approcci e le pratiche adottati dei vari attori sociali; l’evoluzione storica della disuguaglianza. Disuguaglianza e marginalizzazione verranno considerate in vari contesti (lavorativo, educativo, di welfare, familiare, e migratorio).

Capacita’ di studiare in modo autonomo e critico. Soddisfacente padronanza della lingua italiana. Capacita’ di comprendere testi sociologici in Italiano e possibilmente in Inglese.

L'insegnamento prevede lo svolgimento di lezioni frontali con l’ausilio di materiale multimediale. Le lezioni sono aperte a discussioni, approfondimenti e varie attivita’ interattive. Maggiori informazioni saranno disponibili sulla pagina Moodle dell'insegnamento. Periodicamente (nell'area Moodle dell'insegnamento), verranno rese disponibili le slides utilizzate a lezione. Si ricorda tuttavia che le slides sono di sostegno allo studio e quindi non sono sostitutive né dei testi d'esame né della frequenza alle lezioni.

Indicazioni sull'uso dell'intelligenza artificiale (soprattutto generativa) verranno specificati di volta in volta (ad es. uso con limiti e vincoli, uso attivo e critico, divieto di utilizzo etc).

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l’Ufficio Servizi agli studenti – Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

1. Comprensione della domanda / quesito (e pertinenza della risposta);

2. Conoscenza dei contenuti disciplinari;

3. Capacità argomentativa e di rielaborazione critica dei contenuti appresi / Capacità di applicare le conoscenze acquisite (per stimoli quali problemi, casi studio o richiesta di elaborazione di progetti, interventi, etc.);

4. Correttezza e proprietà linguistica.

Per ciascun criterio la risposta dello studente può essere considerata adeguata secondo una scala a cinque punti: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente.

Il risultato è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare allo studente la lode, qualora il suo esame risulti eccellente in almeno tre dei criteri di valutazione.

Testi di riferimento

Gli studenti e le studentesse si prepareranno sui seguenti testi OBBLIGATORI:

Giancola, O and Salmieri, L eds. 2020: Sociologia delle diseguaglianze. Teorie, metodi, ambiti. Rome: Carocci.

Arfini, E. (2024) Che cos’e’ l’intersezionalita’. Rome: Carocci.   

Freire, P (2022 [1968]) La Pedagogia degli Oppressi. Torino: Edizioni Gruppo Abele.  

Codice insegnamento 51083_548801_109735

ECONOMIA AZIENDALE (MOD. B) 2° anno · 0 file
ECONOMIA AZIENDALE (MOD. B) 2° anno · 0 file
ELEMENTI DI DIRITTO PUBBLICO E LEGISLAZIONE MINORILE 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-05/A · 0 file

Al termine del corso, studenti e studentesse avranno una panoramica generale delle principali nozioni di diritto pubblico (3 CFU) e saranno in grado di leggere criticamente le informazioni di base che regolano la vita…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, studenti e studentesse avranno una panoramica generale delle principali nozioni di diritto pubblico (3 CFU) e saranno in grado di leggere criticamente le informazioni di base che regolano la vita e il funzionamento della cosa pubblica, con particolare attenzione alla dimensione locale. Per quanto riguarda la parte di legislazione minorile (6 CFU), studenti e studentesse avranno contezza del percorso di affermazione del diritto minorile, in ottica storico-giuridica, verso il protagonismo della persona minore d’età; la parte centrale riguarderà la relazione genitori-figli, sia nella sua parte fisiologica, quanto – e soprattutto – in quella patologica, sicché studenti e studentesse, al termine del corso, conosceranno i principali strumenti di tutela minorile. Il corso mira principalmente a trasmettere a studenti e studentesse le nozioni giuridiche principali ma anche più utili a livello operativo in cui il lavoro e la pratica educativa s’inseriscono.

Programma

Per la parte di Elementi di Diritto Pubblico (3 CFU), gli argomenti che verranno indicativamente trattati saranno:

  • Norme e Ordinamenti Giuridici
  • Lo Stato e le forme di Stato e di Governo
  • Le fonti normative
  • Costituzione e principi costituzionali
  • Presupposti e garanzie di tutela dei diritti
  • I rapporti etico-sociali (famiglia, istruzione, salute)
  • I rapporti politici
  • Parlamento e Governo
  • La Giurisdizione (cenni)
  • Le Regioni e gli Enti Locali

Per la parte di Legislazione Minorile (6 CFU), gli argomenti che verranno indicativamente trattati saranno:

  • L’affermazione dei diritti dell’infanzia e la nascita del diritto minorile (nuove pedagogie, convenzioni, best interest of the child)
  • Nozioni di diritto di famiglia (matrimonio, unioni civili, adozione, affido)
  • La condotta abusante: il minore vittima di reato (tipologie di condotte abusanti)
  • Il minore autore di reato: cenni al processo penale minorile
  • La segnalazione di situazioni pregiudizievoli per il minore: il ruolo del Servizio Sociale, l’Organizzazione giudiziaria minorile, i provvedimenti urgenti
  • L’intervento di tutela del minore: l’affidamento del minore ai Servizi Sociali, i provvedimenti incidenti sulla responsabilità genitoriale, le diverse tipologie di affidamento (l. 184/1983)
  • La responsabilità civile e penale dell’educatore 
Nessuno

Il presente corso, come detto, intende fornire agli studenti e alle studentesse gli strumenti e le metodologie pratiche e operative per leggere il contesto giuridico in cui si troveranno presumibilmente a lavorare. Per questa ragione verranno presentati diversi “casi pratici” in cui studenti e studentesse incontreranno quanto appreso a lezione e potranno sperimentarsi nel combinare le nozioni e l’approccio appresi dalle materie pedagogiche con gli strumenti offerti dal diritto per supportare e tutelare famiglie e minorenni, giacché la pratica educativa con le persone minori d’età s’inserisce in un preciso contesto normativo. La modalità di lezione fortemente auspicata è quella dialogico-partecipativa, ove studenti e studentesse non solo sono invitati/e a porre domande ma anche a presentare argomenti eventualmente non trattati a lezione ma d’interesse (es. situazioni d’attualità).

Modalità d'esame

Il superamento dell’esame di profitto richiede che studenti e studentesse:

  • Possiedano e sappiano utilizzare correttamente il linguaggio specialistico appreso
  • Sappiano leggere criticamente le situazioni/casistiche che possono essere rappresentate
  • Dimostrino una sufficiente conoscenza delle nozioni oggetto del corso e le sappiano collegare tra loro

Codice insegnamento P244811197

ERMENEUTICA FILOSOFICA 2° anno · 0 file
ERMENEUTICA FILOSOFICA 2° anno · 0 file
ETICA SOCIALE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file

Conoscenza e comprensione Descrivere i concetti fondamentali e le principali teorie della filosofia morale, con particolare riferimento alle teorie normative e all'etica applicata. Identificare le principali questioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

  • Descrivere i concetti fondamentali e le principali teorie della filosofia morale, con particolare riferimento alle teorie normative e all'etica applicata.
  • Identificare le principali questioni etiche legate allo sviluppo e all'utilizzo dell'intelligenza artificiale, con attenzione alle implicazioni sociali e lavorative.
  • Riconoscere le questioni etiche chiave in ambito sociale: il concetto di persona, la considerazione morale degli animali non-umani, le problematiche bioetiche di inizio e fine vita, l'etica delle professioni.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • Applicare concetti filosofici e teorie etiche all'analisi di scenari concreti in contesti professionali e sociali.
  • Utilizzare strumenti di pensiero critico per valutare le implicazioni etiche dell'intelligenza artificiale in diversi ambiti della società e del lavoro.

Autonomia di giudizio

  • Valutare criticamente dilemmi e situazioni complesse in contesti sociali e professionali, formulando giudizi etici in modo autonomo.
  • Esaminare i punti di forza e di debolezza di diverse prospettive etiche su questioni sociali rilevanti.

Abilità comunicative

  • Articolare in modo chiaro ed efficace argomentazioni etiche applicate a questioni sociali contemporanee, utilizzando un linguaggio filosofico appropriato.

Capacità di apprendimento

  • Sviluppare la capacità di analizzare e discutere criticamente, in modo autonomo, specifici temi etico-sociali.
  • Acquisire strumenti concettuali e metodologici per affrontare le future problematiche etiche che emergeranno nella tecnologia, nella società e nella pratica professionale.

Programma

L'insegnamento si articola in tre parti:

Parte 1. Introduzione alla filosofia morale

Panoramica dei principali concetti, teorie e approcci della filosofia morale, con le basi necessarie per comprendere le questioni etiche in ambito sociale. Vengono analizzati concetti chiave quali "etica", "morale", "bene", "dovere", "utilità", "virtù"; vengono inoltre illustrate alcune teorie normative fondamentali e alcuni esempi di etica applicata.

Parte 2. Etica dell'intelligenza artificiale

Analisi delle sfide e delle opportunità etiche sollevate dal recente sviluppo dell'intelligenza artificiale. Vengono discussi i principi etici guida per una IA affidabile; si esaminano questioni quali l'attribuzione di responsabilità morale, i rischi di discriminazione algoritmica in diversi ambiti sociali e lavorativi, e i potenziali benefici dell'IA in vari settori.

Parte 3. Questioni etiche in ambito sociale

Approfondimento di alcune rilevanti tematiche etiche di carattere sociale: il concetto di persona, la questione della considerazione morale degli animali non-umani, le problematiche bioetiche di inizio e fine vita, l'etica delle professioni.

Nessuno. Durante le lezioni, specialmente quelle iniziali, verranno fornite le conoscenze basilari necessarie per frequentare il corso con profitto.

L'insegnamento è erogato in presenza e si avvale principalmente di lezioni frontali, concepite per coinvolgere attivamente studentesse e studenti attraverso interventi, discussioni guidate, casi di studio, materiale multimediale e lavori di gruppo.

In considerazione dei temi trattati nella Parte 2 del corso, l'uso consapevole e critico di strumenti di intelligenza artificiale generativa è incoraggiato come oggetto di studio e di riflessione etica, in coerenza con gli obiettivi formativi dell'insegnamento. Le modalità specifiche di utilizzo verranno indicate dal docente nel corso delle lezioni.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti – Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi si considerano i seguenti criteri:

  1. Comprensione della domanda;
  2. Conoscenza dei contenuti disciplinari;
  3. Capacità argomentativa e di rielaborazione critica dei contenuti appresi;
  4. Correttezza, chiarezza e proprietà linguistica e grammaticale.

Per ciascun criterio la risposta dello studente può essere considerata adeguata secondo una scala a sei punti: insufficiente, sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente.

Il risultato è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare allo studente la lode, qualora il suo esame risulti eccellente in almeno tre dei criteri di valutazione.

Testi di riferimento

  1. Teichman, Jenny, Etica sociale, Morcelliana, Brescia, 2021. Note: capitoli 1-10, pp. 17-125. Note: obbligatorio.
  2. De Caro, Mario; Giovanola, Benedetta, Intelligenze. Etica e politica dell'IA, il Mulino, Bologna, 2025. Note: obbligatorio.
  3. Slide e altri materiali integrativi disponibili sulla pagina Moodle del corso. Note: obbligatorio.

Codice insegnamento P671398074

Economia Aziendale E Gestione Delle Risorse Umane (C.I.) 2° anno · 12 CFU · ECON-06/A · 0 file

Il corso si propone di: far acquisire agli studenti alcuni elementari schemi concettuali finalizzati all'identificazione e all'analisi di caratteristiche di governo e gestione di una azienda; fornire un quadro di tipo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di: far acquisire agli studenti alcuni elementari schemi concettuali finalizzati all'identificazione e all'analisi di caratteristiche di governo e gestione di una azienda; fornire un quadro di tipo teorico e metodologico per la gestione delle risorse umane in un ottica integrata della gestione strategica delle imprese.

Programma

Non vi sono prerequisiti specifici rispetto ai contenuti delle materie trattate da entrambi i moduli del corso integrato.

Modalità d'esame

Le parti scritte vengono valutare sulla base della correttezza delle risposte fornite con riferimento ai concetti teorici introdotti durante il corso; gli esercizi vengono valutati sulla base della correttezza delle soluzioni proposte. La prova orale di Economia aziendale valuta la preparazione dello studente rispetto agli argomenti trattati nell'ambito del corso.

Codice insegnamento 51082_548797_99042

FILOSOFIA DELL'EDUCAZIONE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 3 file

L 'insegnamento fornisce strumenti concettuali per l’analisi dei casi morali nella prassi educativa. 1. Conoscenza e comprensione conoscenze introduttive alla filosofia dell'educazione come disciplina nel quadro dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L 'insegnamento fornisce strumenti concettuali per l’analisi dei casi morali nella prassi educativa.

1. Conoscenza e comprensione

  • conoscenze introduttive alla filosofia dell'educazione come disciplina nel quadro dei saperi pedagogici
  • conoscenza delle teorie etiche implicate nella prassi educativa
  • conoscenza multidisciplinare delle teorie della decisione

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • capacità di riconoscere un caso morale nella prassi educativa
  • capacità di strutturare un ragionamento morale a partire da un caso morale
  • capacità di individuare ipotesi d'azione e di presa di decisione

3. Autonomia di giudizio

  • capacità di autodeterminazione responsabile nell'analisi del caso morale

4. Abilità comunicative

  • capacità di esprimere verbalmente e in forma scritta con precisione e rigore la giustificazione delle proprie decisioni

5. Capacità di apprendimento

  • capacità di comprendere la circolarità tra teorie etiche e prassi educativa nello studio di caso

Programma

  1. La filosofia dell'educazione. 1.1. Compiti e carateristiche della disciplina. 1.2. La filosofia delle'ducazione per la formazione degli educatori
  2. Il rapporto tra etica e educazione. 2.1. Introduzione alla teoria della decisione tra filosofia, psicanalisi, scienze sociali. 2.2. La decisione morale. 2.3. Il dilemma morale
  3. La decisione pedagogica e le azioni di cura. 3.1. La decisione pedagogica e le teorie etiche di responsabilità, convinzione, cura, giustizia.
  4. I casi morali nella prassi educativa. 4.1 La costruzione del ragionaento morale. 4.2 Gli elementi invarianti e gli elementi variabili. 4.3 Identificazione del piano d'azione e sua analisi etica.

Conoscenze-base di pedagogia generale; elementi introduttivi al ragionamento filosofico

Illustrazione progressiva e ricorsiva dei contenuti teorici alternata ad esercitazioni di gruppo dedicate all'analisi e alla discussione collettiva dei casi morali.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l’Ufficio Servizi agli studenti – Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Studio di caso. Saranno valutate le seguenti capacità e abilità ognuna valutata da 0 a 2 punti:

1.identificazione del dilemma morale e analisi delle relazioni in essere (conoscenza e precisione)

2.individuazione di un'ipotesi di azione e degli alleati potenziali (comprensione e coerenza)

3.analisi dell' ipotesi individuata alla luce delle teorie etiche (conoscenza e rigore)

4.consultazione del codice etico (riconduzione e applicazione)

5.decisione pedagogica (comprensione e conseguenzialità)

Testi di riferimento

MINO CONTE. Etica per un educatore. Libreriauniversitaria.it, 2023

Codice insegnamento P396873745

Appunti appunti di filosofia dell'educazione parte 1 — 2021 pillola free La filosofia dell'educazione esplora il rapporto tra etica ed educazione, riconoscendo che azioni educative portano a orientamenti etici. Si affronta la complessità della decisione morale e del conflitto tra princìpi etici. L'educatore deve sviluppare capacità di ragionamento morale per gestire situazioni problematiche. La filosofia dell'educazione esamina presupposti antropologici, etico-morali e politico-sociali nell'educazione. Distingue tra fare (procedura tecnica) e agire (decisione morale). L'etica ricorda all'educazione il suo compito educativo, richiamando alla decisione morale. Lyotard distingue tre discorsi: denotativo, prescrittivo e perform Appunti appunti di filosofia dell'educazione parte 2 — 2021 pillola free Il testo discute dei conflitti tra insegnante e genitori riguardo un bambino con ritardo dello sviluppo, evidenziando la necessità di bilanciare principi come convinzione e responsabilità. Viene analizzato il caso in termini etici, sottolineando l'importanza della comunicazione costruttiva tra insegnanti e famiglie. L'opera "Aut-Aut" di Kierkegaard illustra due forme di vita: estetica e etica, evidenziando la maturità personale attraverso le decisioni morali. Viene presentato un approccio strutturato per analisi etiche in istituti educativi, con 9 passaggi che includono l'identificazione dei fatti e la considerazione dei diversi partecipanti coinvolti. Appunti appunti di filosofia dell'educazione parte 3 — 2021 pillola free Il dilemma morale in educazione riguarda situazioni in cui l'agente è incerto su come agire, spesso a causa di valori contrastanti. Questo crea una crisi che può essere educativa, forzando la costruzione di identità e decisioni morali. L'insegnante deve bilanciare libertà dei bambini con necessità di regole, inquadrandosi nella teoria della giustizia distributiva di Rawls, che prevede una corretta distribuzione dei beni per garantire la libertà degli individui.
FILOSOFIA MORALE 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-03/A · 0 file

1) Conoscenza e comprensione Al termine dell'insegnamento la studentessa/lo studente sarà in grado di: -conoscere i principali concetti della filosofia morale; -comprendere le differenze tra le principali teorie etiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e comprensione

Al termine dell'insegnamento la studentessa/lo studente sarà in grado di:

-conoscere i principali concetti della filosofia morale;

-comprendere le differenze tra le principali teorie etiche della tradizione occidentale;

-conoscere le categorie di autonomia, libertà, responsabilità, vulnerabilità e cura;

-comprendere le trasformazioni della soggettività contemporanea nel contesto delle società tecnologiche e digitali;

-conoscere le principali implicazioni educative delle questioni etiche affrontate.

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione

La studentessa/lo studente sarà in grado di:

-utilizzare categorie e concetti della filosofia morale per interpretare problemi educativi contemporanei;

-analizzare criticamente situazioni caratterizzate da conflitti di valori, responsabilità e scelte morali;

-applicare le categorie della cura, della relazione e della vulnerabilità all'analisi delle pratiche educative;

-riflettere criticamente sulle implicazioni etiche delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale.

3) Autonomia di giudizio

La studentessa/lo studente sarà in grado di:

-sviluppare una riflessione autonoma sui principali problemi morali contemporanei;

-confrontare prospettive etiche differenti riconoscendone presupposti, limiti e implicazioni;

-formulare giudizi argomentati riguardo alle sfide etiche che caratterizzano il lavoro educativo.

4) Abilità comunicative

La studentessa/lo studente sarà in grado di:

-utilizzare correttamente il lessico della filosofia morale;

-esporre in modo chiaro e argomentato concetti, teorie e problemi etici;

-partecipare in modo consapevole e rispettoso alla discussione filosofica.

4)Capacità di apprendimento

La studentessa/lo studente sarà in grado di:

.approfondire autonomamente temi e autori affrontati durante il corso;

-utilizzare strumenti concettuali utili alla formazione permanente e alla pratica professionale educativa.

Programma

1) Introduzione alla filosofia morale

-Natura e compiti della filosofia morale.

-Valori, norme e responsabilità.

-Etiche teleologiche e deontologiche.

2) Fondamenti morali della tradizione occidentale

-Aristotele e l'etica delle virtù.

-Kant: autonomia, libertà e dignità della persona.

-Utilitarismo e conseguenzialismo.

3) Il soggetto morale moderno

-Autonomia e responsabilità.

-Libertà e costruzione dell'identità personale.

-Individualismo e soggettività moderna.

4) Vulnerabilità, relazione e cura

-Critiche al paradigma dell'autonomia.

-Carol Gilligan e l'etica della cura.

-Joan Tronto e la dimensione politica della cura.

-Vulnerabilità e dipendenza come dimensioni costitutive dell'esperienza umana.

5) Filosofie femministe e questioni di genere

-Critica delle concezioni tradizionali del soggetto.

-Differenza, relazioni e riconoscimento.

-Implicazioni educative delle prospettive di genere.

6) Il soggetto contemporaneo

-Consumismo e costruzione dell'identità.

-Società della prestazione e individualismo.

-Lavoro, riconoscimento e autorealizzazione.

7) Filosofia morale e intelligenza artificiale

-Tecnologie digitali e trasformazioni della soggettività.

-Responsabilità e decisione nell'epoca dell'IA.

-Questioni educative emergenti.

Non sono previste propedeuticità formali. È richiesta la capacità di comprendere e analizzare testi argomentativi e di partecipare alla discussione critica di questioni filosofiche ed educative. Sono utili conoscenze di base relative alla storia del pensiero occidentale acquisite nel percorso scolastico precedente.

L'insegnamento si svolge attraverso lezioni frontali, discussione guidata di testi filosofici, attività di confronto in piccolo gruppo e in plenaria, visione e analisi di video, documentari e cortometraggi pertinenti ai temi trattati.

Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo del pensiero critico, della capacità argomentativa e della riflessione sulle implicazioni educative delle questioni morali affrontate.

I materiali didattici (slide, testi e altri documenti) saranno resi disponibili attraverso la piattaforma Moodle.

L'utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale generativa è consentito come supporto allo studio, all'approfondimento bibliografico e alla preparazione delle attività didattiche. Non è consentito durante le prove di valutazione. Studentesse e studenti sono invitati a svilupparne un uso critico e consapevole.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti – Settore Inclusione per ricevere informazioni sui supporti e sugli strumenti disponibili.

Modalità d'esame

La valutazione terrà conto dei seguenti criteri:

  1. Comprensione della domanda;
  2. Conoscenza dei contenuti disciplinari;
  3. Capacità di rielaborazione critica;
  4. Capacità di applicare i concetti filosofici all'analisi di problemi educativi e sociali contemporanei;
  5. Correttezza e chiarezza espositiva.

Il voto finale è espresso in trentesimi. La lode può essere attribuita in presenza di una prova eccellente sotto il profilo della conoscenza, della capacità argomentativa e della rielaborazione personale.

Testi di riferimento

Studenti frequentanti

-Dispensa introduttiva di Filosofia morale predisposta dalla docente.

-Elena Pulcini, La cura del mondo. Paura e responsabilità nell'età globale, Bollati Boringhieri, Torino, 2009.

-Byung-Chul Han, La società della stanchezza, Nottetempo ed, Milano, 2020, .

-Testi e materiali resi disponibili dalla docente sulla piattaforma Moodle.

Studenti non frequentanti

-Dispensa introduttiva di Filosofia morale predisposta dalla docente.

-Elena Pulcini, La cura del mondo. Paura e responsabilità nell'età globale, Bollati Boringhieri, Torino, 2009.

-Byung-Chul Han, La società della stanchezza, Nottetempo ed., Milano, 2020.

-Testi e materiali indicati dalla docente e resi disponibili sulla piattaforma Moodle.

Codice insegnamento P169911360

Introduzione Al Pensiero Critico 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-01/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding) Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno acquisito: la conoscenza delle posizioni di Paulo Freire, bell hooks e Matthew Lipman sul…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding)

Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno acquisito:

  • la conoscenza delle posizioni di Paulo Freire, bell hooks e Matthew Lipman sul problema dell’educazione al pensiero critico;
  • la conoscenza dei principali dibattiti filosofici relativi al pensiero critico, all’emancipazione e alla critica del presente;
  • la comprensione del ruolo di educatrici/educatori ed educande/i all’interno di una prospettiva critica e trasformativa.


Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying Knowledge and Understanding)

Al termine del corso, le studentesse e gli studenti saranno in grado di:

  • applicare concetti e strumenti filosofici all’analisi di problemi e pratiche educative;
  • analizzare un problema individuandone gli elementi costitutivi e le relazioni che li definiscono;
  • interpretare testi filosofici e collocarli nel loro contesto teorico, storico e culturale.


Autonomia di giudizio (Making Judgements)

Al termine del corso, le studentesse e gli studenti saranno in grado di:

  • riflettere criticamente sulla nozione di pensiero critico e sul suo rapporto con l’emancipazione dell’essere umano;
  • contestualizzare e valutare criticamente alcune prospettive filosofiche relative alla critica del presente;
  • ricostruire, analizzare e valutare argomentazioni filosofiche, formulando giudizi autonomi e adeguatamente motivati.


Abilità comunicative (Communication Skills)

Al termine del corso, le studentesse e gli studenti saranno in grado di:

  • utilizzare in modo appropriato il lessico filosofico relativo ai temi trattati;
  • esporre e sintetizzare in modo chiaro ed efficace argomenti di natura complessa;
  • partecipare a discussioni filosofiche sostenendo le proprie posizioni attraverso argomentazioni rigorose.


Capacità di apprendimento (Learning Skills)

Al termine del corso, le studentesse e gli studenti saranno in grado di:

  • approfondire autonomamente temi e problemi relativi alla filosofia dell’educazione e alla pedagogia critica;
  • impiegare competenze analitiche, ermeneutiche e logico-argomentative nell’esplorazione di nuove questioni filosofiche ed educative;
  • sviluppare percorsi autonomi di ricerca e riflessione critica sui temi affrontati nel corso.

Programma

Il corso si propone di introdurre gli studenti e le studentesse al pensiero critico inteso non come abilità logica o argomentativa, ma come pratica trasformativa ed emancipativa. A partire dall’analisi delle opere di Paulo Freire, bell hooks e Matthew Lipman esploreremo il significato dell’educazione come pratica della libertà, la relazione tra educazione e potere, e il ruolo del pensiero critico nei processi di liberazione individuale e collettiva. Particolare attenzione sarà dedicata al potere trasformativo del pensiero critico. L’obiettivo è fornire strumenti concettuali e operativi per riconoscere e promuovere il pensiero critico come risorsa educativa, etica e politica.

Il corso si compone di due parti principali:

1) La prima parte sarà dedicata a Paulo Freire. Ci sofferemo in particolare sul processo di coscientizzazione, sull'idea di un'educazione problematizzante, sul dialogo come metodo e sul significato emancipatorio dell'educazione all'interno della Pedagogia degli oppressi e in L'educazione come pratica della libertà.

2) Nella seconda parte le prospettive di Matthew Lipman e bell hooks saranno poste in dialogo per esplorare la tesi secondo cui “il pensiero è un’azione” e per indagare le modalità attraverso le quali il pensiero critico può essere coltivato nei vari contesti educativi. L’analisi e la discussione delle opere di Lipman e hooks permetteranno di approfondire diversi modelli di pensiero critico, in relazione a pratiche che valorizzano la comunità di apprendimento e di ricerca, la dimensione della cura e della relazione, la creatività e l’immaginazione, nonché la capacità di valutazione contestuale.

Il corso è svolto in maniera integrata dalla prof.ssa Luciano (42h) e la prof.ssa Miolli (21h). La parte relativa

ai testi di Paulo Freire sarà svolta dalla prof.ssa Luciano. La parte relativa ai testi di Matthew Lipman e bell hooks

sarà svolta dalla prof.ssa Miolli.

Il corso è inteso come un'attività formativa filosofica di base e non richiede alle studentesse e agli studenti il possesso di prerequisiti specifici.

Il corso è specificatamente progettato e rivolto alle studentesse e gli studenti di Scienze dell'educazione e della formazione, benché possa essere frequentato anche dalle studentesse e dagli studenti di Filosofia e di altri corsi di studio. Durante il corso non verrà data per presupposta la conoscenza di alcun concetto filosofico di base. Alle studentesse e agli studenti è però richiesta una forma di partecipazione attiva alle lezioni.

Attraverso la lettura guidata dei testi filosofici si condurrano le studentesse e gli studenti ad aquisire un metodo critico-filosofico di riflessione intorno al problema al centro del corso.

Si prevedono sessioni di approfondimenti sollecitate dalla discussione a lezione.

L’insegnamento si basa su una modalità partecipativa e laboratoriale, la frequenza alle lezioni è pertanto vivamente consigliata.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Conformemente agli obiettivi del corso, verranno valutate in sede di esame le capacità terminologico-concettuali, analitiche, ermeneutiche, logico-argomentative e critico-creative sviluppate in relazione ai temi trattati nel corso.

In generale saranno valutati i seguenti aspetti:

  • la padronanza di un lessico filosofico rigoroso, organizzato ed efficace;
  • la comprensione delle idee, delle teorie e delle linee concettuali presentate e discusse durante il corso;
  • la capacità di ricostruzione delle linee argomentative dei testi e delle posizioni affrontate durante il corso;
  • la capacità di relazionarsi a un testo o a una posizione teorica in modo critico, capace di esprimere

valutazioni sulla base di ragionamenti argomentati;

  • la capacità di sostenere una posizione personale argomentata rispetto ai temi del corso.

Testi di riferimento

  • Educare al pensiero, Autori: Lipman,Matthew, Luogo: Milano, Anno: 2005, Editore: V&P, Note: Saranno presi in esame i capitoli: 1,10,
  • Insegnare il pensiero critico, Autori: hooks,bell, Luogo: Milano, Anno: 2023, Editore: Meltemi, Note: --.
  • L'educazione come pratica della liberta, Autori: Freire,Paulo, Luogo: Milano, Anno: 2024, Editore: Mimesis, Note: --.
  • Pedagogia degli oppressi, Autori: Freire,Paulo, Luogo: Torino, Anno: 2022, Editore: Gruppo Abele, Note: --.

Codice insegnamento 51083_548798_109729

LABORATORIO DI STATISTICA SOCIALE 2° anno · 0 file
LABORATORIO DI STATISTICA SOCIALE 2° anno · 0 file
LOGICA 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-02/A · 0 file

Lo scopo del corso è fornire una conoscenza di base della logica proposizionale. Le principali competenze e abilità da acquisire includono: · formalizzare correttamente argomenti utilizzando il linguaggio della logica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo scopo del corso è fornire una conoscenza di base della logica proposizionale. Le principali competenze e abilità da acquisire includono:

·      formalizzare correttamente argomenti utilizzando il linguaggio della logica proposizionale;

·      riconoscere le principali strutture dimostrative legate al ragionamento deduttivo;

·      determinare la validità di formule e argomenti all’interno della semantica della logica proposizionale;

analizzare concetti di base ed esempi legati alla nozione di algoritmo e al modello di Turing.

Programma

Il corso affronterà i seguenti temi:

·      Elementi di logica informale: enunciati e metodi dimostrativi più comuni.

·      Nozioni basilari di insiemistica: operazioni tra insiemi, relazioni e funzioni, cenni di cardinalità.

·      Sintassi della logica proposizionale: connettivi logici, enunciati semplici e composti, argomenti, formalizzazioni dal linguaggio naturale al linguaggio proposizionale.

·      Semantica della logica proposizionale: tavole di verità, valutazioni booleane, validità di un enunciato, conseguenza logica, validità di un argomento, nozione di contromodello.

·      Nozioni di algoritmo e computazione: concetti basilari e cenni al modello di Turing.

Nessuno.

L’insegnamento è erogato in presenza e prevede didattica frontale ed esercitazioni settimanali.

Le attività sono finalizzate alla comprensione dei concetti teorici e allo sviluppo di competenze applicative attraverso la discussione e la risoluzione di esercizi.

Metodologie:

● problem solving

● esercitazioni guidate

● attività interattive in aula

Sulla piattaforma Moodle saranno caricati esercizi e soluzioni.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l’Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Uso dell’IA generativa: non previsto

Modalità d'esame

La valutazione terrà conto della capacità di rispondere a quesiti relativi alle tematiche affrontate durante il corso.

Criteri di valutazione:

·      la correttezza delle risposte;

·      la precisione terminologica;

·      la capacità di applicare le tecniche formali presentate durante il corso;

·      l’originalità e l’efficacia nel trovare soluzioni ai quesiti.

La valutazione delle prove parziali:

·      è necessario conseguire una valutazione di almeno 18/30 in ciascuna prova parziale

·      il voto finale è calcolato come la media ponderata dei voti dei parziali

Testi di riferimento

·      Carrara, M., Mancini, F., & Strollo, A. (2021). Eserciziario di logica. Padua University Press. Download libero online.

·      Cantini, A., & Minari, P. (2009). Introduzione alla logica. Mondadori Education.

·      Fazio, D., Ledda, A., & Pra Baldi, M. (2022). Percorsi di logica. Mimesis.

Codice insegnamento P009032319

METODI DI INDAGINE IN CONTESTI EDUCATIVI (MOD. B) 2° anno · 0 file
METODI DI INDAGINE IN CONTESTI EDUCATIVI (MOD. B) 2° anno · 0 file
METODOLOGIA DEL GIOCO E DELL'ANIMAZIONE 2° anno · 0 file
METODOLOGIA DEL GIOCO E DELL'ANIMAZIONE 2° anno · 0 file
METODOLOGIA DEL GIOCO E DELL'ANIMAZIONE 2° anno · 0 file
METODOLOGIA DEL GIOCO E DELL'ANIMAZIONE 2° anno · 0 file
METODOLOGIA DELLA FORMAZIONE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · PAED-02/A · 0 file

DESCRIZIONE DEL CORSO: questo corso offre l’opportunità di studiare e sperimentare le metodologie della formazione che possono essere adottate da formatori e facilitatori nell’ambito dello sviluppo organizzativo e del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DESCRIZIONE DEL CORSO: questo corso offre l’opportunità di studiare e sperimentare le metodologie della formazione che possono essere adottate da formatori e facilitatori nell’ambito dello sviluppo organizzativo e del personale.

Il corso propone una didattica esperienziale e partecipativa: gli studenti e le studentesse sono invitati/e a contribuire attivamente alla realizzazione delle lezioni. Per questo motivo è importante la frequenza e il contributo che ogni studente e studentessa può offrire al gruppo.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO: gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

  1. Utilizzare in modo appropriato il lessico relativo alla metodologia della formazione
  2. Comprendere il valore delle metodologie formative come risorsa per lo sviluppo delle persone e delle organizzazioni
  3. Comprendere gli elementi costitutivi della metodologia della formazione
  4. Conoscere i principali modelli e teorie del processo di apprendiemnto
  5. Conoscere le Training Perspectives e comprende i diversi approcci formativi
  6. Promuovere consapevolmente la gestione delle dinamiche di gruppo in contesti formativi
  7. Comprendere il ruolo delle emozioni nella formazione
  8. Conoscere e sperimentare metodi e tecniche partecipative ed esperienziali indoor e outdoor
  9. Conoscere e sperimentare metodi e tecniche per incoraggiare la riflessione nel processo di apprendimento
  10. Rilevare i bisogni formativi di un'organizzazione
  11. Progettare attività formative per lo sviluppo delle competenze delle risorse umane di un'organizzazione
  12. Progettare un percorso formativo per adulti

Programma

CONTENUTI

  • Il ruolo del formatore
  • Le metodologie formative
  • Approcci alla formazione esperienziale
  • Didattiche partecipative
  • L’apprendimento e l’insegnamento trasformativo
  • Le didattiche per l’apprendimento riflessivo: riferimenti teorici e sperimentazione attiva
  • Il valore della relazione tra formatore e formando
  • Le emozioni e le implicazioni per la formazione
  • La progettazione formativa
  • Il gruppo come contesto e motore di sviluppo personale e organizzativo
  • Metodi e tecniche per la gestione dei gruppi in aula e oltre l’aula
  • Macro e micro-progettazione
  • Le didattiche esperienziali: riferimenti teorici e sperimentazione attiva
  • La valutazione della formazione

Inoltre, potranno essere affrontate altre tematiche in base ai bisogni espressi dagli studenti e dalle studentesse, attraverso spiegazioni dei docenti, distribuzione di materiali di approfondimento e apprendimento autodiretto.

conoscenze di base di pedagogia generale e didattica generale

PATTO D’AULA - AMBIENTE DI APPRENDIMENTO

Poiché questo corso si propone di far conoscere e sperimentare, in particolar modo, metodi che favoriscano il coinvolgimento attivo dei partecipanti, anche l’impostazione segue questo obiettivo. Sarà di cruciale importanza che gli studenti e le studentesse che decideranno frequentare svolgano i compiti di lettura e gli esercizi loro assegnati prima della lezione così da poter partecipare attivamente in aula.

L’approccio all’apprendimento sarà attivo, dinamico e prevalentemente induttivo: dalla pratica alla teoria - dal particolare al generale.

Le relazioni saranno indirizzate al reciproco scambio di conoscenze e punti di vista

RUOLO DEL DOCENTE

Il Docente ha principalmente il ruolo di facilitatore del processo di apprendimento

È anche esperto del contenuto, ma non è il depositario di tutto il sapere veicolato durante il Corso

Il Docente progetta e co-progetta con gli studenti il percorso di apprendimento e media fra i bisogni dei formandi le esigenze della disciplina e le regole dell'ateneo

È garante del fatto che tutti possano avere l'opportunità di apprendere e di essere oggettivamente valutati per il proprio apprendimento

RUOLO DELLO STUDENTE

L* Studente* è il protagonosta e dunque il primo responsabile del processo di apprendimento 

Sarà di cruciale importanza che gli studenti e le studentesse svolgano i compiti di lettura ed esercizio loro assegnati prima della lezione, così da poter partecipare attivamente alle attività previste in aula

Potrà lavorare sia in gruppo che individualmente in modo da contribuire alle attività sia quantitativamente che qualitativamente

È invitato a fornire tempestivi feedback a* Collegh* e al Docente su eventuali ostacoli che sta riscontrando nel processo di apprendimento proponendo eventuali azioni per superarli

COMPITI ASSEGNATI IN AULA

1) Progettazione di percorso formativo (15 punti) per uno specifico contesto professionale, da presentare in aula.

Questo compito richiede lo sviluppo in modo puntuale di piano di azione attraverso la discussione e il lavoro di gruppo

La presentazione dovrà tenere conto dei seguenti fattori:

  • i bisogni formativi rilevati
  • gli obiettivi per percorso
  • il tipo di partecipanti e numero di persone coinvolte
  • setting
  • tempo
  • metodi e tecniche scelti e utilizzati
  • risultati di apprendimento attesi
  • modalità e strumenti di valutazione
  • microprogettazione di una singola unità

Feedback

Ogni partecipante in aula offrirà feedback all’attività proposta dal gruppo rispondendo ad alcune domande e compilando una scheda di feedback tra pari.

Fra gli elementi da prendere in considerazione elenchiamo:

  • Obiettivi del percorso
  • Adeguatezza delle fasi sviluppate
  • Pertinenza delle azioni e della sequenza
  • Pertinenza delle fonti utilizzate
  • Completezza del percorso proposto

Ogni gruppo inserirà la descrizione e il resoconto della propria attività formativa nella piattaforma Moodle.

Gli studenti con disabilità, Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), Bisogni Educativi Speciali (BES) e altre condizioni di salute possono rivolgersi all’Ufficio Servizi agli Studenti – Unità Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di accesso alla didattica con supporti e strumenti specifici.

I Docenti forniranno ulteriori indicazioni durante le lezioni sulle parti dei testi da studiare ed approfondire ai fini delle attività didattiche e alle prove di valutazione. Queste ulteriori indicazioni e materiali di studio saranno obbligatori anche per i non frequentanti

Modalità d'esame

Per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi previsti per questo insegnamento, si considerano i seguenti criteri:

1. Comprensione della consegna / domanda / quesito;

2. Conoscenza dei contenuti disciplinari;

3. Capacità argomentativa e di rielaborazione critica dei contenuti appresi/Capacità di applicare le conoscenze acquisite (per stimoli quali problemi, casi studio o richiesta di elaborazione di progetti, interventi, etc.);

4. Correttezza e proprietà linguistica e grammaticale.

Per ciascun criterio la risposta (scritta o orale) dello studente può essere considerata adeguata secondo una scala a cinque punti: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente.

Il risultato è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare allo studente la lode, qual ora il suo esame risulti eccellente in almeno tre dei 4 criteri di valutazione.

Testi di riferimento

Titolo: Coinvolgere per apprendere. Metodi e tecniche partecipative per la formazione, Autori: M. Fedeli, V. Grion, D. Frison (a cura di), Luogo: Lecce, Anno: 2016, Editore: Pensa MultiMedia

Titolo: Fondamenti della Formazione, Consiglio d’Europa, Autori: AA VV, Luogo: Strasburgo, Anno: 2000 , Note: disponibile all’indirizzo: https://pjp-eu.coe.int/documents/42128013/47261347/tkit6_italian.pdf/.

Codice insegnamento P631281617

METODOLOGIE E TECNICHE DEL LAVORO DI GRUPPO E DELL'ANIMAZIONE 2° anno · 0 file
METODOLOGIE E TECNICHE DEL LAVORO DI GRUPPO E DELL'ANIMAZIONE 2° anno · 0 file
METODOLOGIE E TECNICHE DEL LAVORO DI GRUPPO E DELL'ANIMAZIONE 2° anno · 0 file
METODOLOGIE E TECNICHE DEL LAVORO DI GRUPPO E DELL'ANIMAZIONE 2° anno · 0 file
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELLE RISORSE UMANE (MOD. A) 2° anno · 0 file
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELLE RISORSE UMANE (MOD. A) 2° anno · 0 file
PEDAGOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI (MOD. B) 2° anno · 0 file
PEDAGOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI (MOD. B) 2° anno · 0 file
PEDAGOGIA DELL'INFANZIA (MOD. A) 2° anno · 0 file
PEDAGOGIA DELL'INFANZIA (MOD. A) 2° anno · 0 file
PEDAGOGIA DELLA FAMIGLIA 2° anno · 0 file
PEDAGOGIA DELLA FAMIGLIA 2° anno · 0 file
PROGETTAZIONE DIDATTICA (MOD. A) 2° anno · 1 file
PROGETTAZIONE DIDATTICA (MOD. A) 2° anno · 0 file
PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE EDUCATIVA 2° anno · 0 file
PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE EDUCATIVA 2° anno · 0 file
PROGETTAZIONE, DOCUMENTAZIONE E VALUTAZIONE PER LA PRIMA INFANZIA 2° anno · 0 file
PROGETTAZIONE, DOCUMENTAZIONE E VALUTAZIONE PER LA PRIMA INFANZIA 2° anno · 0 file
PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-03/B · 0 file

Il corso si propone di fornire alle studentesse e gli studenti le conoscenze teoriche e metodologiche di base della disciplina, nonché la capacità di lettura delle principali dinamiche psicosociali che si sviluppano…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire alle studentesse e gli studenti le conoscenze teoriche e metodologiche di base della disciplina, nonché la capacità di lettura delle principali dinamiche psicosociali che si sviluppano nei contesti organizzativi, nella prospettiva della promozione del benessere individuale e organizzativo.

Ciò avverrà tramite un approfondimento dei costrutti, delle teorie e delle principali metodologie di indagine specifiche della psicologia del lavoro e delle organizzazioni.

Al termine del corso, studentesse e studenti svilupperanno capacità critiche e interpretative utili per affrontare la riflessione sui temi che caratterizzano il rapporto uomo-lavoro, uomo-organizzazione-lavoro e, più in generale, temi con più ampie ricadute sociali, quali il benessere e il disagio organizzativo. In particolare, saranno in grado di applicare le conoscenze acquisite all’analisi di situazioni, casi e processi organizzativi, riconoscendo i principali fattori individuali e organizzativi coinvolti.

Infine, il corso intende favorire lo sviluppo di una prima autonomia di giudizio e della capacità di approfondire autonomamente i contenuti appresi, utilizzando un lessico appropriato e comunicando in modo chiaro i principali concetti della disciplina.

Programma

  • Evoluzione storica della disciplina
  • Principali settori applicativi, metodi e strumenti della psicologia del lavoro
  • Valutazione e selezione del personale
  • Clima, cultura e conflitto organizzativo
  • Personalità e risorse positive
  • Benessere, work engagement e soddisfazione lavorativa
  • Disagio nelle organizzazioni: workaholism, mobbing, distress, tecnostress,burnout
  • Metodologie e strumenti di valutazione del rischio stress lavoro-correlato

Sono richieste le conoscenze di base in tema di psicologia generale e sociale acquisite nei corsi tenuti nel triennio di riferimento.

Le lezioni hanno come obiettivo l'approfondimento dei contenuti proposti e la guida allo studio dei testi e saranno affiancate da discussione degli argomenti, esercitazioni individuali e di gruppo, simulazioni, nonchè l'approfondimento di strumenti di misura.

Le esercitazioni e le simulazioni offrono agli studenti la possibilità di conoscere e confrontarsi con specifiche realtà lavorative.

Sarà molto apprezzato l’intervento attivo delle/degli studentesse/studenti.

Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione della preparazione dello studente sarà basata sulla comprensione degli argomenti affrontati, sull’acquisizione dei concetti, del linguaggio specifico della disciplina e delle metodologie proposte. Sarà inoltre considerata la capacità di applicare in modo autonomo e consapevole le conoscenze acquisite.

Per gli studenti non frequentanti è previsto un esame scritto, caratterizzato da sei domande con un formato di risposta aperto.

Il risultato è espresso in trentesimi. A ciascuna domanda può essere attribuito un punteggio massimo di 5, sulla base dei seguenti criteri: comprensione del quesito; conoscenza dei contenuti disciplinari; capacità argomentativa e di rielaborazione critica degli argomenti appresi; correttezza e proprietà linguistica e grammaticale. Per ciascun criterio la risposta dello studente può essere considerata adeguata secondo una scala a cinque punti: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente.

È prevista la possibilità di assegnare allo studente la lode, qualora il suo esame risulti eccellente in almeno tre dei criteri di valutazione.

Per gli studenti frequentanti, la valutazione comprenderà una prova scritta (caratterizzata da sei domande con formato di risposta aperto), unitamente all'esito di un'esercitazione che verrà condotta nell'ambito di un lavoro di gruppo. All'esercitazione potrà essere attribuito un punteggio massimo di 2 punti.

Il risultato è espresso in trentesimi. A ciascuna domanda può essere attribuito un punteggio massimo di 5, sulla base dei seguenti criteri: comprensione del quesito; conoscenza dei contenuti disciplinari; capacità argomentativa e di rielaborazione critica degli argomenti appresi; correttezza e proprietà linguistica e grammaticale. Per ciascun criterio la risposta dello studente può essere considerata adeguata secondo una scala a cinque punti: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente. È prevista la possibilità di assegnare allo studente la lode, qualora il suo esame risulti eccellente in almeno tre dei criteri di valutazione.

Gli studenti frequentanti e non frequentanti che lo desiderano potranno richiedere un'integrazione orale, su tutto il programma, al termine dell'esame.

Testi di riferimento

  • Titolo: Stress, benessere organizzativo e performance. Valutazione & Intervento per l'Azienda Positiva. Capitoli: 1, 2, 4, 9, 10, 11,12, 13, 16, Autori: De Carlo, N. A., Falco, A., & Capozza, D. (a cura di), Luogo: Milano, Anno: 2013, Editore: FrancoAngeli.
  • Titolo: Teorie e strumenti per lo psicologo del lavoro e delle organizzazioni (Volume primo), Autori: De Carlo, N.A. (a cura di), Luogo: Milano, Anno: 2001, Editore: FrancoAngeli.
  • Titolo: Slide, articoli e materiali forniti a lezione che verranno resi disponibili in moodle.

Codice insegnamento P176988742

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL'EDUCAZIONE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-02/A · 1 file

A conclusione del corso le studentesse e gli studenti per quanto riguarda: 1. Conoscenza e capacità di comprensione Avranno acquisito conoscenze approfondite dei principali modelli dello sviluppo psicologico lungo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

A conclusione del corso le studentesse e gli studenti per quanto riguarda:

1. Conoscenza e capacità di comprensione

  • Avranno acquisito conoscenze approfondite dei principali modelli dello sviluppo psicologico lungo l'intero arco di vita;
  • conosceranno le caratteristiche delle diverse fasi dello sviluppo psicologico e le relazioni di continuità e cambiamento tra le varie tappe evolutive;
  • Possiederanno conoscenze articolate sui processi psicologici coinvolti nell'apprendimento nei contesti scolastici, formativi, professionali e informali, con particolare riferimento alle prospettive socio-costruttiviste e motivazionali.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione  

  • saranno in grado di applicare i principali modelli teorici dello sviluppo psicologico all'analisi di situazioni evolutive concrete;
  • saranno in grado di riconoscere e descrivere le caratteristiche delle diverse fasi dello sviluppo, interpretandole alla luce della storia evolutiva dell'individuo e delle successive tappe del ciclo di vita;
  • saranno in grado di utilizzare le conoscenze sui processi di apprendimento per analizzare e interpretare situazioni educative e formative in differenti contesti.

3. Autonomia di giudizio  

  • saranno in grado di valutare criticamente i principali modelli teorici dello sviluppo e dell'apprendimento;
  • saranno in grado di formulare interpretazioni motivate delle traiettorie evolutive individuali, considerando l'interazione tra fattori individuali, relazionali e contestuali;
  • saranno in grado di riflettere criticamente sulle implicazioni educative dei diversi approcci teorici ai processi di apprendimento.

4. Abilità comunicative

  • saranno in grado di utilizzare un linguaggio scientifico appropriato per descrivere e discutere i processi di sviluppo psicologico e di apprendimento;
  • saranno in grado di comunicare in modo chiaro ed efficace concetti, modelli teorici e interpretazioni relative allo sviluppo e all'apprendimento;
  • saranno in grado di argomentare le proprie analisi facendo riferimento alla letteratura psicologica di settore.

5. Capacità di apprendimento

  • approfondire autonomamente lo studio delle principali teorie dello sviluppo psicologico e dell'apprendimento;
  • reperire, selezionare e integrare fonti scientifiche aggiornate per ampliare le proprie conoscenze;
  • trasferire le conoscenze acquisite a contesti di studio successivi e a situazioni professionali in ambito educativo, formativo e psicologico.

Programma

Prospettive, teorie e metodi di studio dello sviluppo psicologico

La psicologia dell’educazione e la promozione dello sviluppo nei contesti educativi

Le principali tappe dallo sviluppo lungo l'arco di vita

Lo sviluppo percettivo, motorio, linguistico

Lo sviluppo cognitivo, sociale e morale e gli interventi educativi per promuoverlo

Lo sviluppo emotivo e i modi per promuovere la competenza emotiva (quest'ultimo aspetto sarà oggetto di approfondimento con attività pratiche guidate durante il corso).

Prospettive e teorie dell’apprendimento

Linee di sviluppo nel ciclo di vita relative alle dimensioni ed alle abilità analizzate

Le sfide dello sviluppo nel ciclo di vita

Conoscenze di base delle Psicologia Generale e Sociale

Accanto alle lezioni frontali dedicate agli argomenti in programma, verranno utilizzati esempi ed attività pratiche, individuali e di gruppo realizzate in aula.

Durante il corso alcune esercitazioni permetteranno ai frequentanti di familiarizzare con le modalità e i contenuti della verifica di apprendimento proposti nella prova di esame.

Le attività didattiche e l'organizzazione dell'insegnamento non prevedono né consentono l'uso di strumenti di intelligenza artificiale generativa né nelle esercitazioni in classe né nelle valutazioni formali dell'apprendimento.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES o altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi si considerano i seguenti criteri:

1.Comprensione della domanda / quesito

2.Conoscenza dei contenuti disciplinari

3.Utilizzo di un linguaggio tecnico specifico della disciplina

4.Capacità argomentativa e di rielaborazione critica dei contenuti appresi

5.Capacità di applicare le conoscenze acquisite a situazioni  educative concrete

6.Correttezza e proprietà linguistica e grammaticale

Per ciascun criterio la risposta dello studente sarà considerata adeguata secondo una scala a cinque punti: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente.

Il risultato è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare allo studente la lode, qualora il suo esame risulti eccellente in almeno  4 dei 6 criteri di valutazione

Testi di riferimento

Anita Woolfolk, Zanetti M. A. (curatore); Cavioni V. (curatore), Psicologia dell'educazione. Teoria, metodi, strumenti 15/Ed. Torino: PEARSON EDUCATION ITALIA, 2024.

Hendry L. B., Kloep M., Lo sviluppo nel ciclo di vita. Bologna: Il Mulino, 2003.

Codice insegnamento P036719286

PSICOLOGIA DI COMUNITA' (MOD. A) 2° anno · 0 file
PSICOLOGIA DI COMUNITA' (MOD. A) 2° anno · 0 file
Pedagogia Dei Servizi Educativi E Formativi 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file
Pedagogia Del Ciclo Di Vita Sostenibile 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file

Al termine del corso ogni studente/ssa sarà in grado di: 1. Cogliere la portata dell'educazione nella costruzione dell'identità della persona lungo il corso della vita (lifelong learning), attingendo ai vari contesti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso ogni studente/ssa sarà in grado di: 1. Cogliere la portata dell'educazione nella costruzione dell'identità della persona lungo il corso della vita (lifelong learning), attingendo ai vari contesti di vita (lifewide learning) e con riferimento all'apprendimento profondo (lifedeep learning); 2. Conoscere gli aspetti strutturali della costruzione dell'identità attraverso l'approccio fenomenologico-ermeneutico ed empirico; 3. Elaborare proposte pratico-progettuali per gestire problematiche educative legate alle diverse fasi della vita.

Programma

1. Definizione di ciclo/corso di vita nell’ottica pedagogica. 2. Manifestazione e sviluppo dell'identità personale nel ciclo/corso di vita secondo una visione ecologica e sostenibile. 3. Apprendimento possibile nei cambiamenti e nelle transizioni. 4. Polarità dialettiche dell'educazione nel corso della vita (crisi e promozione, continuità e discontinuità...). 5. Specificità dell'educazione nelle diverse età della vita nella pedagogia contemporanea.

Conoscenze generali di pedagogia, sociologia e psicologia.

Lezioni frontali, discussione in plenaria, attività individuali, lavori di gruppo, flipped classroom, incontri con persone esperte. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. L'utilizzo dell'intelligenza artificiale è consentito durante le lezioni in modo attivo e critico, come oggetto di studio o strumento didattico. Non è invece consentito durante la prova d'esame.

Modalità d'esame

I criteri di valutazione che verranno applicati in sede d'esame sono i seguenti: 1. Comprensione della domanda/quesito; 2. Conoscenza dei contenuti disciplinari; 3. Capacità argomentativa e di rielaborazione critica dei contenuti appresi/Capacità di applicare le conoscenze acquisite (per stimoli quali problemi, casi studio o richiesta di elaborazione di progetti, interventi, etc.); 4. Correttezza e proprietà linguistica e grammaticale. Per ciascun criterio la risposta scritta dello studente può essere considerata adeguata secondo una scala a cinque punti: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente. Il risultato è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare allo studente la lode, qualora il suo esame risulti eccellente in almeno tre dei 4 criteri di valutazione.

Testi di riferimento

  • Titolo: Lettera a un vecchio, Autori: V. Andreoli, Luogo: Milano, Anno: 2023, Editore: Solferino, Note: Testo di approfondimento..
  • Titolo: Pedagogia delle età della vita, Autori: A. Bobbio, Luogo: Brescia, Anno: 2025, Editore: Scholè, Note: Testo obbligatorio..
  • Titolo: Mollami!, Autori: D. Novara, Luogo: Milano, Anno: 2025, Editore: Rizzoli, Note: Testo per i lavori di gruppo (solo frequentanti)..
  • Titolo: Pedagogie e concezioni dell'uomo, in G. Dal Ferro, Umanesimo della reciprocità, 125-148, Autori: D. Lago, Luogo: Vicenza, Anno: 2021, Editore: Rezzara, Note: Testo per i lavori di gruppo (solo frequentanti), disponibile su Moodle..
  • Titolo: Percorrere la propria vita, Autori: J.-F. Draperi, Luogo: Genova, Anno: 2012, Editore: Erga, Note: Testo per i lavori di gruppo (solo frequentanti)..
  • Titolo: Tre sguardi sul bambino, Autori: B. Ongari, E. Cocever, G. Honegger Fresco, Luogo: Torino, Anno: 2020, Editore: Il leone verde, Note: Testo per i lavori di gruppo (solo frequentanti)..
  • Titolo: Una pedagogia per il corso della vita, Autori: M. Benetton, Luogo: Padova, Anno: 2008, Editore: Cleup, Note: Testo di approfondimento..

Codice insegnamento 51083_548806_109741

Pedagogia Del Lavoro E Storia Della Formazione (C.I.) 2° anno · 12 CFU · PAED-01/B · 0 file

Il corso di PEDAGOGIA DEL LAVORO intende offrire agli studenti la possibilità di acquisire: conoscenze: conoscenze legate alla pedagogia del lavoro contestualizzata al periodo attuale anche alla luce delle evoluzioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di PEDAGOGIA DEL LAVORO intende offrire agli studenti la possibilità di acquisire:

conoscenze: conoscenze legate alla pedagogia del lavoro contestualizzata al periodo attuale anche alla luce delle evoluzioni storiche che le diverse organizzazioni e il mercato del lavoro hanno subito nel corso del Novecento.

abilità: abilità di analisi delle prospettive sul lavoro e sulla formazione che sono state sviluppate nell'ultimo secolo

relazione e comunicazione: abilità di creare reti di comprensione con altri studenti in lavori di gruppo finalizzati al confronto e negoziazione dei diversi punti di vista sui temi affrontati a lezione

autonomia: autonomia di giudizio e valutazione delle diverse prospettive sulla formazione che sono nati in seno alla cornice neoliberista o democratica

life-long learning: abilità di riflessione critica sulla pedagogia del lavoro alla luce delle sollecitazioni dei diversi autori che verranno affrontati durante il corso.

Tutto questo al fine di consentire agli studenti di maturare la capacità di comprendere ed interpretare le dinamiche interne al lavoro e reagire ad esse con consapevolezza pedagogica.

L'insegnamento di STORIA DELLA PEDAGOGIA DELLAVORO E DELLA FORMAZIONE intende fornire agli studenti la conoscenza delle radici storiche della storia della pedagogia e dell'educazione al lavoro

1. Conoscenza e comprensione

  • Conoscere e comprendere i concetti fondamentali della pedagogia del lavoro e della storia della pedagogia e dell'educazione al lavoro
  • Ricostruire storicamente le trasformazioni del mondo del lavoro e dell'insegnamento dato nei secoli in questo campo dell'attività umana, ed in modo particolare nel corso del Novecento
  • Comprendere le implicazioni tra la storia e l'attualità
  • Operare semplici comparazioni fra teorie pedagogiche diverse

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • Risolvere problemi attuali tenendo presente la prospettiva storica
  • Identificare i principali ambiti di lavoro e la preparazione pedagogica al lavoro durante il suo sviluppo storico
  • Confrontare, in casi semplici, le differenti interpretazioni che i pedagogisti hanno dato al medesimo problema o fenomeno della pedagogia del lavoro, con riferimento anche alle fonti storiche utilizzate
  • Utilizzare concetti, categorie e strumenti della ricerca storico-educativa e comparativa perl’analisi del fenomeno del lavoro

3. Autonomia di giudizio

  • Valutare criticamente teorie, modelli educativi e processi di cambiamento storico e sociale che interessano la pedagogia del lavoro e la sua storia
  • Presentare criticamente le linee principali dell’evoluzione storica dell’educazione (teorie ed esperienze)
  • Avere capacità critica rispetto ai materiali di studio

4. Abilità comunicative

  • Esporre in forma chiara e coerente ed argomentatafatti e problemi relativi alla storia della pedagogia e dell’educazione del lavoro
  • Partecipare a discussioni e dibattiti utilizzando correttamente il lessico specialistico della pedagogia del lavoro

5. Capacità di apprendimento

  • Individuare le connessioni sincroniche e gli sviluppi diacronici riferiti ad un determinato problema pedagogico studiato
  • Sviluppare autonomia nello studio
  • Utilizzare strumenti di supporto per l'esposizione dei lavori fatti in aula
  • Saper analizzare le principali linee di sviluppo storico della pedagogia del lavoro
  • Presentare criticamente i differenti modelli educativi che storicamente sono emersi nel rapporto tra lavoro ed educazione

Programma

Per il modulo di pedagogia del lavoro

   Pedagogia del lavoro ed educazione alla democrazia

   Il movimento culturale del life-long learning nel contesto attuale

   Competenze per il lavoro e competenze per la democrazia

   Educazione per il profitto ed educazione liberale

   Inclusione e meritocrazia

  • Conoscenza di base dei temi e degli autori della pedagogia generale e sociale
  • Conoscenza delle linee principali della storia della pedagogia moderna e contemporanea

Modalità d'esame

Per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi relativi alle diverse discipline checompongono il corso di laurea, si considerano i seguenti criteri:

1. Comprensione della domanda / quesito;

2. Conoscenza dei contenuti disciplinari

3. Capacità argomentativa e di rielaborazione critica dei contenuti appresi/Capacità di applicare leconoscenze acquisite (per stimoli quali problemi, casi studio o richiesta di elaborazione di progetti,interventi, etc.)

4. Correttezza e proprietà linguistica e grammaticale

Per ciascun criterio la risposta (scritta o orale) dello studente può essere considerata adeguata secondo unascala a cinque punti: insufficiente (meno di 18), sufficiente (18-21), buono (21-24), ottimo (24-27),eccellente (27-30).

Il risultato è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare allo studente la lode, qualora il suoesame risulti eccellente in almeno tre dei 4 criteri di valutazione.

Codice insegnamento 51082_548795_49783

Pedagogia Delle Fragilita' Educative E Formative 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file
Pedagogia E Metodologia Del Gioco E Dell'Animazione 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-02/A · 0 file
Progettazione Educativa E Metodi Di Indagine In Contesti Educativi (C.I.) 2° anno · 12 CFU · PAED-02/A · 0 file

Conoscenza e comprensione: Conoscere modelli, significati ed elementi fondamentali della progettazione di interventi nei contesti educativi Comprendere i principali approcci di ricerca nei contesti educativi Conoscere le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione:

Conoscere modelli, significati ed elementi fondamentali della progettazione di interventi nei contesti educativi

Comprendere i principali approcci di ricerca nei contesti educativi

Conoscere le linee guida dell'approccio della Progettazione universale per l'apprendimento

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Applicare le conoscenze teoriche all'analisi di situazioni riferite a gruppi di persone inserite in contesti di varia tipologia (Centri diurni, case famiglia, ..)

Sviluppare capacità di individuare priorità, metodi e strumenti di intervento in funzione delle caratteristiche delle diverse situazioni

Utilizzare i principi della Progettazione universale per l'apprendimento nella progettazione dei percorsi

Sviluppare un disegno di ricerca metodologicamente solido

Autonomia di giudizio:

Valutare criticamente punti di forza e limiti dei diversi approcci progettuali

Costruire percorsi (di intervento e di ricerca) coerenti con le evidenze scientifiche e con le caratteristiche del contesto e delle persone coinvolte

Integrare informazioni provenienti da fonti differenti per orientare il processo decisionale

Abilità comunicative:

Utilizzare una terminologia specialistica appropriata nell'ambito degli approcci progettuali nei contesti educativi

Utilizzare una terminologia specialistica appropriata nell'ambito della ricerca educativa

Avere cura della fase di restituzione agli attori coinvolti nei diversi percorsi

Capacità di apprendimento:

Reperire e utilizzare autonomamente fonti scientifiche aggiornate per costruire percorsi progettuali e di ricerca

Sviluppare una postura riflessiva e un desiderio di apprendimento continuo

Trasferire le conoscenze acquisite a contesti professionali differenti

Programma

La progettazione didattica come pensiero strategico.

Modelli e teorie della progettazione didattica.

La dmensione collaborativa della progettazione.

Il modello della Progettazione universale.

La postura riflessiva dell'educatore.

La metodologia di ricerca nei contesti educativi.

Paradigmi e strumenti della ricerca educativa.

Conoscenze di base riguardanti la pedagogia generale.

Si alterneranno lezioni teoriche con modalità partecipate e dialogiche a momenti di presentazione e discussione di esemplificazioni di progettualità.

Modalità d'esame

Per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi si terrà conto dei seguenti criteri: - Correttezza del lessico disciplinare e precisione terminologica - Chiarezza espositiva e argomentativa - Capacità di rielaborazione critica delle conoscenze - Correttezza dei riferimenti alla letteratura scientifica - Ricchezza e articolazione dei collegamenti tra i diversi argomenti che caratterizzano la materia d'esame - Pertinenza nell'applicazione di metodologie, tecniche, strumenti. Per informazioni specifiche relativamente ai due moduli che compongono il corso integrato, si veda la parte descrittiva di ogni modulo.

Codice insegnamento 51083_548799_109730

Ricerca E Metodologia Per L'Innovazione 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-02/B · 0 file

Conoscenze e abilità da acquisire Al termine del corso la studentessa o lo studente sarà in grado di: descrivere il significato della ricerca educativa e il suo rapporto con l’innovazione nei contesti scolastici e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze e abilità da acquisire

Al termine del corso la studentessa o lo studente sarà in grado di:

  • descrivere il significato della ricerca educativa e il suo rapporto con l’innovazione nei contesti scolastici e formativi;
  • riconoscere le principali fasi di una ricerca educativa: individuazione del problema, formulazione della domanda di ricerca, costruzione del quadro teorico, scelta del metodo, raccolta e interpretazione dei dati;
  • distinguere, a livello introduttivo, approcci quantitativi, qualitativi e misti;
  • comprendere il ruolo dell’autonomia scolastica come contesto di innovazione, progettazione e valutazione;
  • leggere in modo guidato semplici rapporti di ricerca educativa, individuandone obiettivi, metodo, risultati e limiti;
  • costruire semplici strumenti di rilevazione, quali tracce di intervista, griglie di osservazione o questionari di base;
  • utilizzare un lessico metodologico corretto, ma essenziale;
  • collegare i risultati di una ricerca a possibili azioni di miglioramento educativo, con attenzione agli aspetti etici e inclusivi. 

Programma

Il corso affronta i seguenti argomenti:

  • significato, finalità e caratteristiche della ricerca educativa;
  • ricerca educativa, innovazione e miglioramento dei contesti scolastici e formativi;
  • autonomia scolastica, ruolo degli insegnanti e cultura della ricerca nella scuola;
  • fasi essenziali del processo di ricerca: problema, domanda di ricerca, obiettivi, ipotesi, quadro teorico;
  • introduzione agli approcci quantitativi, qualitativi e misti;
  • strumenti di raccolta dei dati: questionario, intervista, osservazione, analisi documentale;
  • concetti introduttivi di campione, indicatori, validità, attendibilità e triangolazione;
  • lettura e interpretazione di semplici dati e risultati di ricerca;
  • criteri etici nella ricerca educativa;
  • utilizzo dei risultati di ricerca per progettare azioni di innovazione e miglioramento.

Il programma sarà trattato a livello introduttivo e applicativo, privilegiando esempi, casi e attività guidate. Non sono richieste analisi statistiche avanzate.

Obiettivi formativi

L’insegnamento introduce le studentesse e gli studenti ai fondamenti della ricerca educativa e al suo utilizzo per comprendere, documentare e migliorare i contesti scolastici e formativi. Il corso collega la metodologia della ricerca ai temi dell’innovazione educativa, dell’autonomia scolastica e della valutazione dei processi educativi, con un taglio introduttivo e applicativo.

L’obiettivo principale è fornire strumenti di base per leggere criticamente una ricerca educativa, riconoscerne le fasi principali e progettare in modo guidato semplici percorsi di indagine utili all’analisi e al miglioramento delle pratiche educative.

Prerequisiti

Non sono richieste competenze statistiche avanzate. È utile possedere conoscenze di base di pedagogia generale, didattica e processi educativi. Sono inoltre richieste capacità di comprensione di testi accademici in lingua italiana, disponibilità al lavoro collaborativo e interesse per l’analisi dei contesti scolastici e formativi.

L’insegnamento si svolge in presenza e prevede lezioni frontali dialogate, momenti di discussione guidata, brevi esercitazioni individuali e di gruppo, analisi di casi, lettura commentata di esempi di ricerca e attività di progettazione guidata.

Le attività sono finalizzate a favorire la comprensione dei concetti essenziali e la loro applicazione a situazioni educative concrete. Durante il corso saranno proposti esempi di domande di ricerca, griglie di osservazione, questionari semplici e brevi materiali per l’analisi di casi scolastici e formativi.

La frequenza non è obbligatoria, ma è consigliata per partecipare alle esercitazioni e alle discussioni. I materiali principali saranno resi disponibili tramite Moodle.

Oltre a rivolgersi alla/al docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), bisogni educativi speciali (BES) o altre condizioni di salute che possano influire sulla partecipazione alle attività didattiche possono contattare l'Ufficio Servizi agli Studenti – Settore Inclusione per concordare eventuali misure di supporto e strumenti compensativi previsti dalla normativa vigente.

L'eventuale utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale Generativa è consentito esclusivamente come supporto allo studio. Durante la preparazione dell'esame gli studenti sono tenuti a sviluppare una comprensione personale dei contenuti e a utilizzare criticamente le informazioni prodotte da tali strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione terrà conto dei seguenti criteri:

  • correttezza nella comprensione dei concetti fondamentali della ricerca educativa;
  • capacità di distinguere le principali fasi di un percorso di ricerca;
  • capacità di applicare concetti metodologici a esempi semplici tratti da contesti scolastici, educativi o formativi;
  • uso appropriato del lessico di base della metodologia della ricerca;
  • chiarezza espositiva e coerenza argomentativa;
  • capacità di collegare ricerca educativa, autonomia scolastica, innovazione e miglioramento delle pratiche educative;
  • attenzione agli aspetti etici, inclusivi e alla qualità dei processi educativi.

La valutazione positiva richiede la conoscenza dei contenuti essenziali e la capacità di applicarli a situazioni semplici. Le valutazioni più elevate saranno attribuite a elaborati che dimostrino autonomia di collegamento, precisione terminologica, capacità critica e uso pertinente degli esempi.

Testi di riferimento

Biasutti, M. Autonomia scolastica e ricerca educativa. Ruoli e conoscenze degli insegnanti nella scuola del Duemila. Padova: CLEUP, 1999.

Trinchero, R. Manuale di ricerca educativa. Milano: FrancoAngeli, 2002, successive ristampe.

I testi saranno utilizzati in modo selettivo. In particolare, il testo di Biasutti sarà riferimento per i temi dell’autonomia scolastica, del ruolo degli insegnanti e della ricerca educativa nella scuola. Il manuale di Trinchero sarà riferimento per i concetti di base della ricerca educativa, le fasi della ricerca, la costruzione del quadro teorico, gli strumenti di rilevazione e l’interpretazione dei risultati.

Le parti specifiche da studiare saranno indicate a lezione e nella pagina Moodle del corso.

Codice insegnamento 51083_548796_68102

SOCIOLOGIA DI COMUNITA' E DEL TERRITORIO 2° anno · 0 file
SOCIOLOGIA DI COMUNITA' E DEL TERRITORIO 2° anno · 0 file
STATISTICA SOCIALE 2° anno · 0 file
STATISTICA SOCIALE 2° anno · 0 file
STORIA DELL'EDUCAZIONE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · PAED-01/B · 0 file
STORIA DELL'EDUCAZIONE DELL'INFANZIA (MOD. B) 2° anno · 0 file
STORIA DELL'EDUCAZIONE DELL'INFANZIA (MOD. B) 2° anno · 0 file
STORIA DELL'EDUCAZIONE E DELLE ISTITUZIONI EDUCATIVE 2° anno · 0 file
STORIA DELL'EDUCAZIONE E DELLE ISTITUZIONI EDUCATIVE 2° anno · 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-05/A · 0 file

Il programma dettagliato dell’insegnamento verrà inserito non appena disponibile.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Il programma dettagliato dell’insegnamento verrà inserito non appena disponibile.

Codice insegnamento P692920899

STORIA DELLA PEDAGOGIA DEL LAVORO E DELLA FORMAZIONE (MOD.A) 2° anno · 0 file
STORIA DELLA PEDAGOGIA DEL LAVORO E DELLA FORMAZIONE (MOD.A) 2° anno · 0 file
STORIA DELLA PEDAGOGIA ED EDUCAZIONE COMPARATA 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · PAED-01/B · 2 file

Al termine del corso, lo studente/la studentessa avrà acquisito le seguenti conoscenze e competenze, articolate nelle diverse dimensioni dell’apprendimento universitario: 1. Conoscenza e capacità di comprensione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lo studente/la studentessa avrà acquisito le seguenti conoscenze e competenze, articolate nelle diverse dimensioni dell’apprendimento universitario:

1. Conoscenza e capacità di comprensione

  • Conoscere l’epistemologia e la metodologia della storia della pedagogia e dell’educazione e della pedagogia comparata.
  • Comprendere il pensiero dei principali autori e le più significative correnti pedagogiche del Novecento.
  • Conoscere i processi storici che hanno caratterizzato l’evoluzione delle professioni educative e dei sistemi educativi.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • Analizzare e interpretare fonti storico-pedagogiche e testi di carattere comparativo.
  • Utilizzare concetti, categorie e strumenti della ricerca storico-educativa e comparativa per l’analisi dei fenomeni educativi.
  • Applicare i principali strumenti teorici ed empirici dell’analisi pedagogico-comparativa.

3. Autonomia di giudizio

  • Valutare criticamente teorie, modelli educativi e processi di cambiamento storico e sociale che interessano l’educazione.
  • Confrontare esperienze e sistemi educativi diversi, individuandone specificità, analogie e differenze.

4. Abilità comunicative

  • Esporre in modo chiaro, coerente e argomentato contenuti e problematiche storico-pedagogiche e comparativo-educative.
  • Partecipare a discussioni e dibattiti utilizzando correttamente il lessico specialistico della disciplina.

5. Capacità di apprendimento

  • Reperire, selezionare e organizzare autonomamente fonti e materiali di studio pertinenti.
  • Approfondire in modo autonomo temi e problemi relativi alla storia dell’educazione, alle professioni educative e alla comparazione pedagogica.

Programma

1. Problemi e percorsi della pedagogia contemporanea (4 CFU):

  • Epistemologia e metodologia della storia della pedagogia e dell’educazione.
  • Principali correnti pedagogiche e autori del Novecento, attraverso la lettura e il commento critico di testi selezionati.
  • Costruzione e sviluppo dei principali percorsi pedagogici del Novecento.

2. L’educatore: profilo storico e competenze attuali (2 CFU):

  • La figura dell’educatore nell’età antica e moderna.
  • L’educatore religioso.
  • L’evoluzione della professionalità educativa dagli anni Settanta a oggi.
  • Cambiamenti e continuità nel settore educativo-assistenziale per minori nell’Italia repubblicana.

3. Educazione comparata: storia, epistemologia e metodo (3 CFU):

  • Epistemologia e metodologia dell’educazione comparata.
  • Evoluzione storica delle prospettive teoriche e metodologiche della comparazione pedagogica.
  • Dimensione etica e deontologica del lavoro comparativo.
  • Esempi e casi di comparazione storico-pedagogica.

Al fine di seguire l'insegnamento con profitto sono necessarie le seguenti conoscenze e competenze:

  • nozioni di pedagogia generale e sociale;
  • nozioni di storia moderna e contemporanea;
  • capacità di leggere un testo storico e storico-comparativo e cogliere le informazioni principali;
  • capacità di organizzare le conoscenze e strutturarle logicamente;
  • capacità di orientarsi criticamente nelle problematiche della modernità.
  • Lezioni frontali volte a illustrare i concetti fondamentali del corso e a fornire le chiavi interpretative per la lettura dei testi in programma.
  • Lettura e analisi di fonti storiche, legislative e pedagogiche finalizzate alla comprensione dei processi educativi e allo sviluppo di competenze di comparazione pedagogica.
  • Discussioni guidate, attività di gruppo e analisi di casi volte a sviluppare capacità di lettura critica, competenze argomentative e abilità di studio autonomo.
  • Attività di problem solving e riflessione critica applicate a questioni educative in prospettiva storica e comparativa.
  • Laboratorio di approfondimento e/o seminario dedicati alla storia della professione educativa.
  • Utilizzo di strumenti e tecnologie digitali a supporto della didattica e dell'apprendimento (Moodle, Wooclap, quiz interattivi, materiali multimediali e altre risorse online).

È incoraggiato l'uso attivo e critico dell'IA come strumento didattico. Ne è fatto divieto per i compiti valutativi individuali o comunque lo studente/la studentessa dovrà dichiarare in che modo ne ha fatto utilizzo e quali siano le fonti utilizzate.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES o altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione della preparazione dello studente/della studentessa si baserà:

  • sulla comprensione della domanda/quesito;
  • sulla comprensione e la padronanza dei contenuti disciplinari, soprattutto in riferimento all'epistemologia e alla metodologia della disciplina, e dello specifico linguaggio;
  • sulla capacità di rielaborare ed esporre criticamente teorie e pratiche educative del passato;
  • sul senso critico del candidato/della candidata in merito agli argomenti affrontati;
  • sull'autonomia di giudizio rispetto ai problemi storico-pedagogico-comparativi affrontati a lezione e nei testi di riferimento;
  • sulla correttezza e proprietà linguistica e grammaticale.

Per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi si considerano i seguenti criteri:

  1. Comprensione della domanda / quesito;
  2. Conoscenza dei contenuti disciplinari;
  3. Capacità argomentativa e di rielaborazione critica dei contenuti appresi / Capacità di applicare le conoscenze acquisite (per stimoli quali problemi, casi studio o richiesta di elaborazione di progetti, interventi, etc.);
  4. Correttezza e proprietà linguistica e grammaticale;
  5. Riconoscimento dell’alternativa corretta nelle domande chiuse.

Per ciascun criterio la risposta dello studente può essere considerata adeguata secondo una scala a cinque punti: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente.

Il risultato è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare allo studente la lode, qualora il suo esame risulti eccellente in almeno tre dei criteri di valutazione.

Testi di riferimento

  1. Percorsi della pedagogia contemporanea, Autori: ZAGO, GIUSEPPE, Luogo: Milano, Anno: 2013, Editore: Mondadori Education.
  2. L'educatore. Profilo storico con appendice antologica, Autori: Zago Giuseppe, Luogo: Lecce - Rovato BS, Anno: 2023, Editore: Pensa MultiMedia.
  3. Il materiale relativo all'educazione comparata sarà postato in Moodle (PDF scaricabili) nell'area dedicata a questo insegnamento.

Codice insegnamento P745948914

STORIA MEDIEVALE 2° anno · 0 file
STORIA MEDIEVALE 2° anno · 0 file
Statistica Sociale Avanzato 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAT-03/B · 0 file

L’insegnamento fornisce strumenti statistici per la gestione e l’analisi statistica di dati reali. 1. Conoscenza e comprensione Conoscere i concetti fondamentali della statistica descrittiva univariata e bivariata…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento fornisce strumenti statistici per la gestione e l’analisi statistica di dati reali.

1.      Conoscenza e comprensione

Conoscere i concetti fondamentali della statistica descrittiva univariata e bivariata

Comprendere i concetti preliminari dell'inferenza statistica e le caratteristiche dei principali modelli probabilistici

Conoscere i principali modelli statistici per l’analisi dei dati

2.      Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Utilizzare in modo avanzato lo strumento di analisi Excel per elaborare, sintetizzare e rappresentare graficamente dataset reali di dimensioni rilevanti.

Capacità di interpretare i dati.

Capacità di analizzare le relazioni fra variabili (non solo dal punto di vista descrittivo, ma anche da quello inferenziale).

3.      Autonomia di giudizio

Scegliere la metodologia statistica più appropriata in base alla natura dei dati e agli obiettivi conoscitivi.

Valutare in modo critico i risultati ottenuti.

Sviluppare capacità interpretative autonome.

4.      Abilità comunicative

Utilizzare correttamente il linguaggio statistico

Presentare l'output di analisi complesse in forme leggibili per interlocutori specialisti e non.

Tradurre i risultati emersi dalle analisi con Excel in interpretazioni orientate alla risoluzione di problemi concreti.

5.      Capacità di apprendimento

Sviluppare una forma mentis quantitativa per affrontare autonomamente lo studio di metodologie statistiche più avanzate o l'apprendimento di nuovi software di analisi dati.

Consultare e comprendere i report d'analisi e la documentazione tecnica che utilizza modelli inferenziali o di regressione.

Programma

Il corso inizia con alcune lezioni introduttive di richiamo all'uso di Excel e di presentazione degli aspetti teorici della statistica descrittiva (riprendendo concetti già noti agli studenti che hanno frequentato il corso “Statistica Sociale Base”). Tali nozioni vengono poi applicate per analizzare e descrivere fenomeni, attraverso l'utilizzo di strumenti di analisi dati con Excel. Si cercherà poi di approfondire in ambito inferenziale (dal punto di vista teorico, ma soprattutto pratico) la competenza statistica maturata in ambito descrittivo.

Di seguito, brevemente, il programma dettagliato:

  • Analisi monovariata: tabelle di frequenza, rappresentazioni grafiche, misure di tendenza centrale e di variabilità;
  • Analisi bivariata: tabelle a doppia entrata, analisi dei profili condizionati, misura dell’associazione e della correlazione;
  • Concetti preliminari di inferenza: schemi di campionamento, modelli probabilistici (distribuzione normale, chi-quadrato, t di Student, F di Snedecor), distribuzione campionaria della media;
  • Inferenza statistica: Stima puntuale e intervallare e verifica di ipotesi (con riferimento particolare alla media). Estensioni riguarderanno i confronti fra due o più popolazioni (analisi della varianza) e la verifica dell’ipotesi di indipendenza. Verrà inoltre affrontato il tema della regressione lineare (con estensione all’analisi multipla e all’uso di variabili indipendenti qualitative).

Tutti questi aspetti verranno illustrati brevemente dal punto di vista teorico, per privilegiare poi gli aspetti più concreti riconducibili all’utilizzo del software.

È consigliato, ma non obbligatorio l'aver affrontato il corso "Statistica Sociale Base". In particolare, per seguire con profitto l’insegnamento è consigliato possedere conoscenze di statistica descrittiva di base.

L’insegnamento è erogato in presenza e prevede:

·      Lezioni frontali

·      Esercitazioni in aula informatica in cui si analizzeranno dati reali.

Oltre a rivolgersi alla docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione si baserà sulla capacità di applicazione dei metodi di analisi dati, di interpretazione dei risultati e sulla comprensione delle procedure utilizzate.

Testi di riferimento

  • Titolo: Analisi statistica con Excel, Autori: Giuliani D., Dickson M.M., Luogo: --, Anno: 2015, Editore: Maggioli Editore, Note: --.
  • Titolo: Analisi statistiche con Excel, Autori: Borazzo F.P. e Perchinunno P., Luogo: --, Anno: 2007, Editore: Pearson Education, Note: --.

Codice insegnamento 51082_548803_109737

Statistica Sociale Base 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAT-03/B · 0 file

Obiettivo generale: Sviluppare le conoscenze metodologiche e statistiche di base e le capacità tecnico-operative (padroneggiando le funzioni dedicate di un foglio elettronico), al fine di svolgere analisi di contesti e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo generale:

Sviluppare le conoscenze metodologiche e statistiche di base e le capacità tecnico-operative (padroneggiando le funzioni dedicate di un foglio elettronico), al fine di svolgere analisi di contesti e di processi in ambito socio-educativo e formativo.

1.     Conoscenza e comprensione

Conoscere gli elementi essenziali del disegno della ricerca quantitativa (chi, che cosa, come);

Conoscere il processo di operativizzazione di concetti/proprietà di interesse (dimensioni, indicatori, variabili, indici);

Conoscere i vari tipi di quesiti (single e multi-item) e saper riconoscere i tipi di variabili da essi prodotti (nominali, ordinali, cardinali discrete e continue);

Conoscere le problematiche connesse all'uso di un campione per rappresentare una popolazione di riferimento;

Conoscere le distribuzioni di frequenza e i principali indici statistici di tipo descrittivo univariato (di centralità e di variabilità);

Conoscere la matrice casi per variabili, il procedimento che porta alla sua costruzione, e gli elementi che la compongono;

Conoscere le caratteristiche e le proprietà della curva Gaussiana (Normale) assumendola come modello di riferimento per valutare la variabilità e la forma delle distribuzioni osservate, in particolare la loro simmetria/asimmetria;

Conoscere la tabella a doppia entrata e l'analisi bivariata di caratteri qualitativi: il Chi quadro per la misura dell'associazione e l'analisi dei profili percentuali per l'analisi della dipendenza;

Conoscere l'analisi di correlazione per lo studio congiunto di due variabili cardinali;

Conoscere l'analisi di regressione lineare semplice.

2.     Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Saper costruire e analizzare distribuzioni di frequenze (assolute, relative, percentuali, cumulate) al fine di descrivere una proprietà d'interesse mediante misure di sintesi (moda, mediana, quartili, media, gamma, intervallo interquartile, deviazione standard, coefficiente di variazione) e rappresentazioni grafiche (diagramma a torta, a barre, istogramma, boxplot);

Saper costruire tabelle e operare con le distribuzioni di frequenza per descrivere le variabili statistiche (eventualmente utilizzando funzioni e procedure del foglio elettronico);

Saper ricavare indici statistici (utilizzando eventualmente le funzioni dedicate di un foglio elettronico);

Saper costruire e analizzare tabelle univariate e bivariate mediante le procedure di pivoting;

Saper costruire e interpretare il diagramma di dispersione e gli indici di correlazione;

Saper ricavare e interpretare i paramenti della retta di regressione.

3.     Autonomia di giudizio

Saper applicare procedure di trasformazione di dati finalizzate a valutazioni attraverso i principali criteri (normalizzazione e standardizzazione)

Saper interpretare i risultati di analisi descrittive univariate e bivariate

4.     Abilità comunicative

Saper descrivere una proprietà di intesse mediate distribuzione di frequenza, misure di sintesi o rappresentazioni grafiche.

Saper analizzare una batteria di item anche operando trasformazioni sommative (previa verifica di validità e affidabilità) per ottenere misure sintetiche di concetti complessi.

Saper descrivere e misurare la relazione fra due variabili

5.     Capacità di apprendimento

 Lo studente acquisirà metodi di analisi dei dati che gli permetteranno di descrivere autonomamente un insieme di dati.

Programma

I - Rilevazione dei dati: Scelte e problemi nella rilevazione dei dati nella ricerca quantitativa. Operativizzazione dei concetti, variabile statistica, unità d'analisi, popolazione, campione.

II - Analisi statistica descrittiva: La descrizione statistica di un collettivo: dalla rilevazione alla matrice dei dati. Analisi monovariata: tabelle di frequenza, rappresentazioni grafiche, misure della tendenza centrale e della variabilità, interpretazione della forma. Analisi bivariata: tabelle a doppia entrata, analisi dei profili condizionati e misura dell'associazione; diagramma di dispersione, correlazione, regressione lineare.

III - Trasformazioni per valutare: normalizzazione e standardizzazione. Costruzione e validazione di indici sommativi.

IV - Analisi dei dati con Excel: Applicazione delle procedure e delle funzioni statistiche di Excel per l'analisi dei dati (modulo trasversale rispetto ai precedenti).

Nozioni elementari di matematica

Lezioni frontali e laboratorio statistico-informatico con l'utilizzo di Excel (la frequenza alle attività laboratoriali è fortemente consigliata).

Esercitazioni e verifiche formative in itinere.

Oltre a rivolgersi alla docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Lo studente/la studentessa dovrà dar prova di aver acquisito conoscenze specifiche e abilità tecniche nell'analisi dei dati e nell'interpretazione dei risultati ottenuti dalle proprie analisi.

Oltre alla prova finale, vengono proposte delle esercitazioni individuali in itinere da consegnare online che permettono di acquisire fino a 3/30 punti. Tali esercitazioni pur non obbligatorie, saranno comprese della valutazione sommativa finale.

Il punteggio finale sarà dunque così costruito:

Parte teorica (test strutturato): 10/30

Parte pratica (esercizi da svolgere con Excel): 18/30

Esercitazione in itinere: 3/30

Testi di riferimento

  • Titolo: Analisi statistica con Excel, Autori: Giuliani D., Dickson M.M., Luogo: Santarcangelo di Romagna (RN), Anno: 2015, Editore: Maggioli Editore, Note: Capitoli 1-4..
  • Titolo: Statistica per la ricerca sociale, Autori: Corbetta P., Gasperoni G., Pisati M., Luogo: Bologna, Anno: 2001, Editore: il Mulino, Note: Capitoli 1-6 e 10..
  • Titolo: Statistical Methods for the Social Sciences, Autori: Agresti A., Finlay B., Luogo: --, Anno: 2009, Editore: Pearson, Note: Capp. 1-3, 8-9 (This is a textbook in English for Erasmus students).

Codice insegnamento 51082_548804_109738

TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE 2° anno · 0 file
TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE 2° anno · 0 file
TEORIA E STORIA DELLA LETTERATURA E DELLA LETTURA PER L'INFANZIA E L'ADOLESCENZA 2° anno · 0 file
TEORIA E STORIA DELLA LETTERATURA E DELLA LETTURA PER L'INFANZIA E L'ADOLESCENZA 2° anno · 0 file
TEORIE E PRATICHE DELLA COMUNICAZIONE EDUCATIVA E MEDIALE 2° anno · 0 file
TEORIE E PRATICHE DELLA COMUNICAZIONE EDUCATIVA E MEDIALE 2° anno · 0 file
TEORIE E PRATICHE DELLA COMUNICAZIONE EDUCATIVA E MEDIALE 2° anno · 0 file
TEORIE E PRATICHE DELLA COMUNICAZIONE EDUCATIVA E MEDIALE 2° anno · 0 file
TEORIE E TECNICHE DELL'APPRENDIMENTO IN ETA' ANZIANA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file

Conoscenza e comprensione Comprendere l’approccio pedagogico agli anziani. Conoscere le peculiarità dell’apprendimento in età anziana. Conoscere metodi e tecniche per promuovere l’apprendimento nell’anziano. Capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

Comprendere l’approccio pedagogico agli anziani.

Conoscere le peculiarità dell’apprendimento in età anziana.

Conoscere metodi e tecniche per promuovere l’apprendimento nell’anziano.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione

Saper applicare le conoscenze apprese nei differenti contesti di vita delle persone anziane.

Autonomia di giudizio

Saper cogliere le esigenze educative di anziani autosufficienti, fragili o non autosufficienti.

Abilità comunicative

Saper interagire in maniera adeguata con anziani autosufficienti, fragili o non autosufficienti.

Capacità di apprendimento

Saper approfondire in modo autonomo tematiche concernenti l’educazione degli anziani.

Programma

Le principali teorie sul processo d’invecchiamento della persona.

L’età anziana in prospettiva pedagogica.

I fondamenti dell’apprendimento nell’ottica dell’educazione permanente.

L’apprendimento nell’anziano autosufficiente, fragile o non autosufficiente.

I contesti di apprendimento in età anziana.

I metodi e le tecniche per una didattica rivolta agli anziani.

Conoscenza dei concetti di base della pedagogia generale.

L’insegnamento viene erogato in presenza, in lingua italiana, e prevede:

  • lezioni teoriche frontali con l’ausilio di slides in PowerPoint;
  • momenti di approfondimento e di discussione.

Uso dell’IA: non previsto né autorizzato.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES o altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Nella valutazione delle prove si terrà conto di:

- aderenza alle domande,

- capacità di analisi e di sintesi,

- organicità e accuratezza espositive,

- chiarezza concettuale,

- appropriatezza nei riferimenti teorici,

- capacità di problematizzare,

- approfondimenti personali congruenti con il programma del corso.

Per ciascun criterio la risposta dello studente è valutata secondo una scala a cinque punti: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente.

Il risultato è espresso in trentesimi.

È prevista la possibilità di assegnare allo studente la lode, qualora il suo esame risulti eccellente nei primi cinque criteri di valutazione.

Testi di riferimento

Gasperi Emma, Pedagogia dell’invecchiamento, “Studium Educationis”, 2022, 2, pp. 171-175. Note: OBBLIGATORIO PER TUTTI. https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/studium/article/view/5902/5147

Gasperi Emma (a cura di), L’educatore socio-pedagogico e l’anziano istituzionalizzato, Lecce-Rovato, Pensa MultiMedia, 2021, ISBN: 9788867608911. Note: OBBLIGATORIO PER TUTTI.

Gasperi Emma, La casa dell'anziano fragile, luogo di “educativa intergenerazionale”, in Gasperi E. (a cura di), In dialogo con le fragilità nascoste degli anziani, Milano, FrancoAngeli, 2016, pp. 110-122, ISBN: 9788891743770. Note: OBBLIGATORIO PER TUTTI.

Gasperi Emma, Cesaro Alessandra, Formare alla relazione educativa con la persona affetta da demenza, Pensa MultiMedia, Lecce, 2026. Note: OBBLIGATORIO PER TUTTI.

Gregianin Alessandra, L’anziano nell’Università della Terza Età: un esempio di invecchiamento attivo, in Gasperi E. (a cura di), L’educatore l’invecchiamento attivo e la solidarietà tra le generazioni, Lecce-Brescia, Pensa MultiMedia, 2013, pp. 145-177, ISBN: 9788867601264. Note: OBBLIGATORIO SOLO PER I NON FREQUENTANTI.

Vittadello Chiara, La fragilità relazionale nell'anziano di origine straniera, in Gasperi E. (a cura di), In dialogo con le fragilità nascoste degli anziani, Milano, FrancoAngeli, 2016, pp. 197-217, ISBN: 9788891743770. Note: OBBLIGATORIO SOLO PER I NON FREQUENTANTI.

Cesaro Alessandra, La disabilità come fattore aggravante la fragilità relazionale nell’anziano, in Gasperi E. (a cura di), In dialogo con le fragilità nascoste degli anziani, Milano, FrancoAngeli, 2016, pp. 184-196, ISBN: 9788891743770. Note: OBBLIGATORIO SOLO PER I NON FREQUENTANTI.

Codice insegnamento P361848910

Teoria Dell'Argomentazione Per La Formazione 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-01/A · 0 file

– Acquisire gli strumenti concettuali di base per analizzare e valutare argomenti – Conoscere e comprendere il rapporto tra argomentazione, linguaggio e contesto (Descrittore di Dublino n.1) – Leggere autonomamente testi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Acquisire gli strumenti concettuali di base per analizzare e valutare argomenti
  • Conoscere e comprendere il rapporto tra argomentazione, linguaggio e contesto (Descrittore di Dublino n.1)
  • Leggere autonomamente testi filosofici di media difficoltà nelle tradizioni analitica e continentale (Descrittore di Dublino n.5)
  • Sviluppare una posizione critica sul ruolo dell’argomentazione nella comunicazione e nel pensiero (Descrittore di Dublino n. 3)

Programma

Il corso introduce la teoria dell'argomentazione, fornendo gli strumenti concettuali necessari per analizzare e valutare argomenti nel discorso ordinario e filosofico. Partendo dagli strumenti fondamentali, il corso affronterà il problema della struttura del linguaggio (Aristotele) e del rapporto tra verità e comprensione, e prenderà in esame alcune posizioni critiche sulla natura del linguaggio e della verità elaborate rispettivamente dalla tradizione continentale (Heidegger) e da quella post-analitica (Davidson)

Nessuno prerequisito richiesto

Lezioni frontali aperte a domande e dibattito

Uso dell'IA fortemente sconsigliato

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di

salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore

Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di

fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti

Modalità d'esame

Conoscenza dei testi e capacità di ricostruire i principali argomenti di ciascun autore

Capacità di identificare la struttura di un argomento, riconoscere le fallacie e applicare gli strumenti concettuali introdotti nel corso

Capacità di individuare collegamenti tra gli autori e i temi trattati durante il corso

Chiarezza espositiva

Capacità di riflettere criticamente sul materiale assegnato

Per ciascun criterio la risposta dello studente può essere considerata adeguata secondo una scala a cinque punti: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente.

Il risultato è espresso in 30/30 con possibilità di assegnare la lode

Testi di riferimento

Federico Boem, Forme dell'argomentare e del ragionare, Le Monnier, 2021

Aristotele, De Interpretatione (Della Interpretazione), Bur - (parti)

Martin Heidegger, Essere e tempo, Longanesi - (parti)

Donald Davidson, Verità e interpretazione, Il Mulino - (parti)

Codice insegnamento 51083_548802_109736

EDUCAZIONE AL CORPO E AL MOVIMENTO 3° anno · 0 file
EDUCAZIONE AL CORPO E AL MOVIMENTO 3° anno · 0 file
EDUCAZIONE DEGLI ADULTI E FORMAZIONE CONTINUA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file

L’insegnamento si propone di approfondire, articolandoli in base agli indicatori di Dublino, i presupposti teorici e i significati delle pratiche relative all'educazione degli adulti e alla formazione continua, con una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di approfondire, articolandoli in base agli indicatori di Dublino, i presupposti teorici e i significati delle pratiche relative all'educazione degli adulti e alla formazione continua, con una particolare attenzione assegnata all'adulto come soggetto di esperienza educativa lungo tutto il corso di vita e, in particolare, nelle situazioni di transizione, di vulnerabilità e di crisi.

1. Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine dell'insegnamento, gli studenti e le studentesse saranno in grado di conoscere i fondamentali riferimenti storici, teorico-concettuali della disciplina; riconoscere i principali temi dell'educazione in età adulta e dell'apprendimento adulto in rapporto ai contesti professionali e alle dimensioni soggettivo-esistenziali, descrivere e approfondire i concetti di riferimento della materia. 

2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate. Al termine dell'insegnamento, gli studenti e le studentesse saranno in grado di leggere e interpretare in chiave pedagogica alcuni temi cruciali della materia quali le fenomenologie dell'adultità contemporanea, il processo di adultizzazione, le condizioni personali/sociali e le situazioni professionali di vulnerabilità adulta. Saranno in grado di mappare i principali i campi/ambiti applicativi dell'educazione degli adulti e le relative pratiche e comprendere il valore della relazione formativa nei contesti professionali e sociali con gli adulti/e

3.Autonomia di giudizio. Al termine dell'insegnamento, le studentesse e gli studenti saranno in grado di formulare analizzare e valutare criticamente semplici situazioni educative/formative in cui emergono le tematiche presentate nel corso delle lezioni, integrando la dimensione teorica e gli aspetti della pratica all'interno di situazioni formative con adulti. Saranno in grado di avviare una riflessione su di sé e sulle caratteristiche pedagogiche della figura professionale dell'educatore di adulti/formatore. 

4.Abilità comunicative. Al termine dell'insegnamento, gli studenti e le studentesse saranno in grado di utilizzare un linguaggio appropriato nel presentare le questioni relative all'educazione degli adulti e alla formazione continua. Svilupperanno maggiore consapevolezza relativa alle competenze trasversali e sociali.

5.Capacità di apprendimento. In linea con le finalità della disciplina, gli studenti e le studentesse saranno in grado di comprendere il valore e la specificità formativa dell'educazione e dell'apprendimento rivolto agli adulti e di sviluppare la capacità di apprendere ad apprendere. 

Programma

I principali contenuti dell'insegnamento sono:

a) Definizione, orientamenti, contesti e pratiche dell'educazione/apprendimento degli adulti e della formazione continua.

b) Fenomenologie, transizioni e crisi dell'adultità.

c) Il processo di 'adultizzazione': Emerging Adulthood

d) Vulnerabilità, marginalità e magistralità nell'età adulta

Elementi di pedagogia generale e sociale

Lezioni inter-attive e discussioni in aula; attività individuali e di piccolo gruppo anche attraverso la piattaforma Moodle; seminari di approfondimento con esperti; presentazioni e casi di studio. Un cfu del corso (pari a 7 ore) verrà erogato online, in forma sincrona/asincrona

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES o altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sull' opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La prova di esame, volta a verificare il livello di appropriazione della materia, si baserà sui seguenti criteri valutativi: 1. Comprensione della domanda e correttezza/pertinenza della risposta. 2.Conoscenza dei contenuti disciplinari, dei riferimenti e del lessico della materia. 3.Capacità di analisi e sintesi. 4.Capacità argomentativa e di rielaborazione critica dei contenuti appresi. Il risultato è espresso in 30/30 (e lode). 

Testi di riferimento

Lancini, M. (2025). Chiamami adulto. Come stare in relazione con gli adolescenti. Milano: Raffaello Cortina.

Di Rienzo, P. (2024). Educazione e apprendiimento degli adulti. Roma: Carocci.

Biasin, C. (2024). Per una pedagogia della vulnerabilità. In C.Biasin (a cura di) Costruire inclusione sociale e cooperare per il benessere delle comunità (113-128). Milano: FrancoAngeli. scaricabile al link: https://www.researchgate.net/publication/381407537_Per_una_pedagogia_della_vulnerabilita_proposte_e_condizioni_dell%27accompagnamento_educativo

Codice insegnamento P830354950

FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Il corso ha come scopo quello di far conoscere agli studenti i concetti fondamentali della filosofia del linguaggio tramite la presentazione e la discussione di alcuni testi "classici" del dibattito moderno e soprattutto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha come scopo quello di far conoscere agli studenti i concetti fondamentali della filosofia del linguaggio tramite la presentazione e la discussione di alcuni testi "classici" del dibattito moderno e soprattutto contemporaneo. Gli studenti acquisiranno l’abilità di ragionare sui concetti fondamentali della filosofia del linguaggio quali “significato”, “riferimento”, “condizioni di verità”, “comprensione linguistica”, "conversazione" e, in generale, sulle questioni filosofiche che hanno a che fare con le relazioni tra linguaggio e realtà, linguaggio e mente, significato del parlante e significato linguistico, contesto e significato convenzionale, linguaggio e società. La formazione acquisita in questo corso sarà utile agli studenti per orientarsi nel dibattito contemporaneo e sviluppare ulteriori competenze specialistiche.

Programma

Il corso è suddiviso in tre parti, ciascuna della durata approssimativa di 21 ore. Un calendario dettagliato delle lezioni verrà fornito all'inizio del corso. Le indicazioni bibliografiche complete sono riportate nell'apposita sezione del syllabus.

Parte 1: I fondamenti

In questa parte del corso, a partire da una riflessione su un testo di J. Locke, si indagherà la natura del significato linguistico e, in particolare, si affronterà la seguente domanda: in virtù di che cosa una determinata espressione linguistica acquisisce un significato? Ci chiederemo se questo fattore determinante possa essere rintracciato nelle relazioni che un'espressione intrattiene con il mondo, se siano invece rilevanti alcuni fenomeni mentali (come i concetti presenti nella mente dei parlanti o le loro intenzioni), oppure se tale fattore sia di natura sociale. Affronteremo queste questioni attraverso la lettura di alcuni classici della filosofia del linguaggio contemporanea: G. Frege, con il suo approccio antipsicologista al significato e la distinzione tra senso e denotazione; B. Russell, con la distinzione tra forma grammaticale e forma logica di un enunciato e la teoria delle descrizioni; K. Donnellan, con la distinzione tra usi referenziali e attributivi delle descrizioni; e infine S. Kripke, con il suo approccio antidescrittivista.

Testi

J. Locke, Sulle parole, libro III del Saggio sull'intelletto umano (selezione).

G. Frege, Senso e denotazione.

B. Russell, Sulla denotazione.

P. Strawson, Sul riferimento.

K. Donnellan, Riferimento e descrizioni definite.

S. Kripke, Nome e necessità (selezione).

Parte 2: La natura e i pericoli della comunicazione implicita

Questa parte del corso esplorerà il ruolo del contenuto implicito nella comunicazione, concentrandosi sui modi in cui i parlanti trasmettono informazioni che vanno oltre quanto viene esplicitamente detto. Verranno esaminati i meccanismi semantici e pragmatici attraverso i quali la comunicazione implicita può avvenire e saranno introdotte le nozioni di presupposizione e terreno comune (common ground) in R. Stalnaker, di accomodamento in D. Lewis e di implicatura conversazionale in P. Grice. Verranno inoltre analizzate alcune applicazioni di questi strumenti teorici all'interpretazione di problemi contemporanei del discorso pubblico, tra cui la propaganda, gli epiteti offensivi (slurs), gli stereotipi e altre forme di comunicazione socialmente e politicamente rilevanti.

Testi

R. Stalnaker, Presupposizioni.

R. Stalnaker, Common Ground.

D. Lewis, Scorekeeping in a Language Game.

P. Grice, Logica e conversazione.

C. Bianchi, L. Caponetto, Filosofia sociale del linguaggio, Parte I.

Parte 3: Un classico della filosofia del linguaggio

Questa parte del corso sarà dedicata alla lettura e alla discussione di Come fare cose con le parole di J. L. Austin, testo fondamentale della filosofia del linguaggio ordinario pubblicato nel 1955. Attraverso la discussione e la rielaborazione della tradizionale dicotomia tra dire e fare, si esaminerà il modo in cui gli enunciati non si limitano a descrivere la realtà, ma possono costituire vere e proprie azioni, anche quando si presentano come semplici asserzioni. Si prenderanno inoltre in considerazione la ricezione e gli sviluppi successivi delle idee di Austin, con particolare attenzione ai contributi della pragmatica e della teoria degli atti linguistici. Anche in questo caso, verranno esaminate alcune possibili applicazioni di questo apparato teorico a fenomeni caratteristici di specifiche forme di comunicazione sociale (ad esempio, il consenso) e digitale (ad esempio, la condivisione).

Testo

J. L. Austin, Come fare cose con le parole (lettura integrale).

Nessun prerequisito richiesto, anche se una certa familiarità con la logica e/o con il lessico argomentativo può facilitare la comprensione di alcuni argomenti

Il corso consiste principalmente in lezioni frontali, generalmente supportate da slide. È tuttavia particolarmente apprezzata la partecipazione a discussioni di tipo seminariale, soprattutto in occasione della presentazione e dell'analisi dei testi. Per questa ragione, si raccomanda lo studio (o almeno una lettura preliminare) dei testi durante lo svolgimento del corso, e non soltanto al termine dello stesso. A tal fine, il docente distribuirà un calendario delle lezioni con l'indicazione dei testi rilevanti per ciascun incontro. La frequenza è fortemente consigliata. Gli studenti non-frequentanti sono pregati di programmare almeno un ricevimento con il docente (anche via Zoom).

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES o altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli Studenti – Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle modalità di fruizione delle attività didattiche attraverso specifici strumenti e misure di supporto.

Modalità d'esame

La valutazione terrà conto della capacità dello studente di comprendere e saper ricostruire criticamente le argomentazioni presentate a lezione e nei testi nonchè la capacità di condurre, soprattutto in forma scritta, argomentazioni rigorose utilizzando i concetti chiave della filosofia del linguaggio sapendone valutare la portata filosofica più generale. 

Sarà inoltre valutata anche la partecipazione (costruttiva) alle lezioni e l'eventuale disponibilità dello studente a fare brevi presentazioni (max 1 punto rispetto al voto assegnato all'esame finale).

Per studenti non frequentanti, la valutazione dipenderà interamente dall'andamento dell'esame scritto finale.

Testi di riferimento

Nel caso i testi siano di difficile reperibilità, verranno resi disponibili in formato .pdf nella pagina Moodle del corso.

Manuali:

W. Lycan, Filosofia del Linguaggio: un'introduzione contemporanea, Milano, R. Cortina, 2002 (in particolare i Capp. 1-3 e 11-13)

C. Bianchi, L. Caponetto, Filosofia Sociale del Linguaggio, Roma-Bari, Laterza, 2025 (in particolare, i Capp. 1-5, 6-7, 9-10)

Parte 1:

J. Locke, libro III, Saggio sull'Intelligenza Umana, (trad. di C. Pellizzi, rivista da G. Farina), Roma-Bari, Laterza

G. Frege, "Senso e Denotazione" (trad. it. di in La Struttura Logica del Linguaggio, a cura di A. Bonomi, Milano, Bompiani, 2001

B. Russell, "Sulla Denotazione" in La Struttura Logica del Linguaggio, a cura di A. Bonomi, Milano, Bompiani, 2001

P. Strawson, "Sul riferimento" in La Struttura Logica del Linguaggio, a cura di A. Bonomi, Milano, Bompiani, 2001

K. Donnellan, "Riferimento e descrizioni definite" in in La Struttura Logica del Linguaggio, a cura di A. Bonomi, Milano, Bompiani, 2001

S. Kripke, Nome e Necessità, (trad. it di M. Santambrogio), Torino, Bollati-Boringhieri, 1999

Parte 2:

P. Grice, "Logica e conversazione" in Gli Atti Linguistici: Analisi e Problemi di Filosofia del Linguaggio, a cura di M. Sbisà, Milano, Feltrinelli, 1995

R. Stalnaker, "Presupposizioni" in Gli Atti Linguistici: Analisi e Problemi di Filosofia del Linguaggio, a cura di M. Sbisà, Milano, Feltrinelli, 1995

R. Stalnaker, "Common Ground", in Linguistics and Philosophy, 25 (2002), pp. 701-721

D. Lewis, "Scorekeeping in a Language Game" in Journal of Philosophical Logic 8 (1979) pp. 339-359.

Parte 3:

J. L. Austin, Fare Cose con le Parole, a cura di M. Sbisà e C. Penco, nuova edizione 2025, Milano, Marietti1820

Codice insegnamento P661014503

METODOLOGIA DEL TEATRO E DELLO SPETTACOLO 3° anno · 0 file
METODOLOGIA DEL TEATRO E DELLO SPETTACOLO 3° anno · 0 file
METODOLOGIA DELLA RICERCA PEDAGOGICA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file

Conoscenza dei fondamenti teorici e dei problemi metodologici della ricerca pedagogica. Conoscenze teorico-pratiche concernenti alcuni metodi di ricerca di tipo qualitativo, con particolare riferimento a quello…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza dei fondamenti teorici e dei problemi metodologici della ricerca pedagogica. Conoscenze teorico-pratiche concernenti alcuni metodi di ricerca di tipo qualitativo, con particolare riferimento a quello autobiografico.

Programma

Epistemologia, metodologia e metodica. Approccio quantitativo e approccio qualitativo. Paradigmi unificatori dei metodi della ricerca pedagogica. Mappa delle diverse forme di ricerca pedagogica. Approccio narrativo. Metodo autobiografico e competenze richieste nella sua applicazione. Conoscenza dei concetti di base della pedagogia generale.

Lezioni frontali, esercitazioni individuali e lavori di gruppo.

Gli studenti con disabilità, Disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), Bisogni educativi speciali (BES) e altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli Studenti - Unità Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di accesso alla didattica con supporti e strumenti specifici.

Modalità d'esame

Per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi del corso, si considerano i seguenti criteri:

1. Comprensione della domanda/quesito;

2. Conoscenza dei contenuti disciplinari;

3. Capacità argomentativa e di rielaborazione critica dei contenuti appresi;

4. Correttezza e proprietà linguistica e grammaticale.

Per ciascun criterio, la risposta dello studente può essere considerata adeguata secondo una scala a cinque punti: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente.

Il risultato è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare allo studente la lode, qual ora il suo esame risulti eccellente in almeno tre dei quattro criteri di valutazione.

Testi di riferimento

  • Titolo: Antologia di testi, dispensa caricata su Moodle.
  • Titolo: Metodi per la ricerca educativa, Autori: Mortari L. e Ghirotto L. (a cura), Luogo: Roma, Anno: 2019, Editore: Carocci, testo obbligatorio.

Codice insegnamento P151634143

METODOLOGIA E CRITICA DELLO SPETTACOLO 3° anno · 0 file
METODOLOGIA E CRITICA DELLO SPETTACOLO 3° anno · 0 file
ORGANIZZAZIONE E VALUTAZIONE DELLA QUALITA' 3° anno · 0 file
ORGANIZZAZIONE E VALUTAZIONE DELLA QUALITA' 3° anno · 0 file
PEDAGOGIA DEL CICLO DI VITA 3° anno · 0 file
PEDAGOGIA DEL CICLO DI VITA 3° anno · 0 file
PEDAGOGIA SPECIALE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-02/A · 2 file

Scopo del corso è quello di fornire gli elementi necessari per una riflessione pedagogica sulla disabilità e di imparare a riconoscere e a governare le situazioni di disabilità attraverso l’utilizzo di strumenti teorici,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo del corso è quello di fornire gli elementi necessari per una riflessione pedagogica sulla disabilità e di imparare a riconoscere e a governare le situazioni di disabilità attraverso l’utilizzo di strumenti teorici, concettuali e metodologici che favoriscano un pensiero critico e una competenza professionale idonei nell’ambito pedagogico-educativo.

Alla fine del corso lo studente sarà in grado di:

1.  Conoscenza e comprensione

  • individuare le linee principali del dibattito epistemologico nell'ambito della Pedagogia Speciale con particolare riferimento ai suoi elementi costitutivi (problemi e metodi) e ai rapporti con le altre scienze dell’educazione;
  • individuare, definire e confrontare le fondamentali caratteristiche degli approcci teorici e metodologici della Pedagogia Speciale con particolare riferimento ai processi inclusivi scolastici e sociali.

2.  Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • descrivere i concetti e le teorie previsti dal corso; riconoscere le diverse impostazioni teoriche ed operare concettualmente con esse;
  • analizzare le caratteristiche di alcuni strumenti inclusivi riferiti all'ambito scolastico (PEI, PDP, PAI interpretati alla luce dei costrutti esplorati).

3.  Autonomia di giudizio

  • usare conoscenze e concetti che consentano di ragionare secondo le logiche plurali e aperte della disciplina;
  • individuare metodologie di intervento adeguate ai diversi contesti (approccio ICF);
  • saper prospettare ipotesi di intervento e progettare buone pratiche inclusive di cura e di aiuto.

4.  Abilità comunicative

  • utilizzare il lessico specifico della disciplina nelle sue accezioni di riflessione e prassi operative sul campo;
  • comunicare con il linguaggio disciplinare specifico appreso durante l’insegnamento.

5.  Capacità di apprendere

  • analizzare e valutare criticamente, nei loro aspetti riflessivi ed epistemologici, i costrutti della disciplina;
  • indagare autonomamente le problematiche relative ai diversi contesti educativi;
  • reperire le fonti necessarie allo sviluppo di riflessioni e progetti mirati alla prospettiva inclusiva;
  • costruire ipotesi di intervento relative a persone con disabilità e in situazione di fragilità.

Programma

L'insegnamento è erogato in presenza e prevede lezioni teoriche frontali con l’ausilio di slides in PowerPoint, visione di video/documentari, seminari con esperti delle diverse aree tematiche e momenti di attività laboratoriale.

Uso dell’IA: consentito solo per studio individuale.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES o altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Conoscenza degli assunti basilari della pedagogia generale

L'insegnamento è erogato in presenza e prevede lezioni teoriche frontali con l’ausilio di slides in PowerPoint, visione di video/documentari, seminari con esperti delle diverse aree tematiche e momenti di attività laboratoriale.

Uso dell’IA: consentito solo per studio individuale.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES o altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Le prove presentano domande mirate a verificare il livello di appropriazione della materia raggiunto dallo studente, tenendo in considerazione i seguenti criteri:

1. comprensione della domanda/quesito;

2. conoscenza dei contenuti disciplinari;

3. capacità argomentativa e di rielaborazione critica dei contenuti appresi e capacità di applicare le conoscenze acquisite (per stimoli quali problemi, casi studio o richiesta di elaborazione di progetti, interventi, ecc.);

4. correttezza e proprietà linguistica e grammaticale;

5. riconoscimento dell’alternativa corretta nelle domande a risposta chiusa.

Per ciascun criterio la risposta dello studente può essere considerata adeguata secondo una scala a cinque punti: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente.

Il risultato è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare allo studente la lode, qualora il suo esame risulti eccellente in tutti i criteri di valutazione.

Testi di riferimento

Pavone M. (2014). L’inclusione educativa. Indicazioni pedagogiche per la disabilità. Milano: Mondadori Università (parte prima e parte seconda)

Bertolini, P., Caronia, L., Barone, P. (2015). Ragazzi difficili. Pedagogia interpretativa e linee d'intervento, Milano: Franco Angeli

Lettura di un testo di narrativa sulla disabilità e/o sul disagio

Codice insegnamento P090059543

PEDAGOGIA SPECIALE DEL PROGETTO DI VITA 3° anno · 0 file
PEDAGOGIA SPECIALE DEL PROGETTO DI VITA 3° anno · 0 file
PEDIATRIA E NEUROPSICHIATRIA PER LA PRIMA INFANZIA 3° anno · 0 file
PEDIATRIA E NEUROPSICHIATRIA PER LA PRIMA INFANZIA 3° anno · 0 file
PEDIATRIA E NEUROPSICHIATRIA PER LA PRIMA INFANZIA 3° anno · 0 file
PEDIATRIA E NEUROPSICHIATRIA PER LA PRIMA INFANZIA 3° anno · 0 file
QUALITA' DELLA FORMAZIONE 3° anno · 0 file
QUALITA' DELLA FORMAZIONE 3° anno · 0 file
Ricerca E Metodologia Per L'Innovazione 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PAED-02/B · 0 file

Conoscenze e abilità da acquisire Al termine del corso la studentessa o lo studente sarà in grado di: descrivere il significato della ricerca educativa e il suo rapporto con l’innovazione nei contesti scolastici e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze e abilità da acquisire

Al termine del corso la studentessa o lo studente sarà in grado di:

  • descrivere il significato della ricerca educativa e il suo rapporto con l’innovazione nei contesti scolastici e formativi;
  • riconoscere le principali fasi di una ricerca educativa: individuazione del problema, formulazione della domanda di ricerca, costruzione del quadro teorico, scelta del metodo, raccolta e interpretazione dei dati;
  • distinguere, a livello introduttivo, approcci quantitativi, qualitativi e misti;
  • comprendere il ruolo dell’autonomia scolastica come contesto di innovazione, progettazione e valutazione;
  • leggere in modo guidato semplici rapporti di ricerca educativa, individuandone obiettivi, metodo, risultati e limiti;
  • costruire semplici strumenti di rilevazione, quali tracce di intervista, griglie di osservazione o questionari di base;
  • utilizzare un lessico metodologico corretto, ma essenziale;
  • collegare i risultati di una ricerca a possibili azioni di miglioramento educativo, con attenzione agli aspetti etici e inclusivi. 

Programma

Il corso affronta i seguenti argomenti:

  • significato, finalità e caratteristiche della ricerca educativa;
  • ricerca educativa, innovazione e miglioramento dei contesti scolastici e formativi;
  • autonomia scolastica, ruolo degli insegnanti e cultura della ricerca nella scuola;
  • fasi essenziali del processo di ricerca: problema, domanda di ricerca, obiettivi, ipotesi, quadro teorico;
  • introduzione agli approcci quantitativi, qualitativi e misti;
  • strumenti di raccolta dei dati: questionario, intervista, osservazione, analisi documentale;
  • concetti introduttivi di campione, indicatori, validità, attendibilità e triangolazione;
  • lettura e interpretazione di semplici dati e risultati di ricerca;
  • criteri etici nella ricerca educativa;
  • utilizzo dei risultati di ricerca per progettare azioni di innovazione e miglioramento.

Il programma sarà trattato a livello introduttivo e applicativo, privilegiando esempi, casi e attività guidate. Non sono richieste analisi statistiche avanzate.

Obiettivi formativi

L’insegnamento introduce le studentesse e gli studenti ai fondamenti della ricerca educativa e al suo utilizzo per comprendere, documentare e migliorare i contesti scolastici e formativi. Il corso collega la metodologia della ricerca ai temi dell’innovazione educativa, dell’autonomia scolastica e della valutazione dei processi educativi, con un taglio introduttivo e applicativo.

L’obiettivo principale è fornire strumenti di base per leggere criticamente una ricerca educativa, riconoscerne le fasi principali e progettare in modo guidato semplici percorsi di indagine utili all’analisi e al miglioramento delle pratiche educative.

Prerequisiti

Non sono richieste competenze statistiche avanzate. È utile possedere conoscenze di base di pedagogia generale, didattica e processi educativi. Sono inoltre richieste capacità di comprensione di testi accademici in lingua italiana, disponibilità al lavoro collaborativo e interesse per l’analisi dei contesti scolastici e formativi.

L’insegnamento si svolge in presenza e prevede lezioni frontali dialogate, momenti di discussione guidata, brevi esercitazioni individuali e di gruppo, analisi di casi, lettura commentata di esempi di ricerca e attività di progettazione guidata.

Le attività sono finalizzate a favorire la comprensione dei concetti essenziali e la loro applicazione a situazioni educative concrete. Durante il corso saranno proposti esempi di domande di ricerca, griglie di osservazione, questionari semplici e brevi materiali per l’analisi di casi scolastici e formativi.

La frequenza non è obbligatoria, ma è consigliata per partecipare alle esercitazioni e alle discussioni. I materiali principali saranno resi disponibili tramite Moodle.

Oltre a rivolgersi alla/al docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), bisogni educativi speciali (BES) o altre condizioni di salute che possano influire sulla partecipazione alle attività didattiche possono contattare l'Ufficio Servizi agli Studenti – Settore Inclusione per concordare eventuali misure di supporto e strumenti compensativi previsti dalla normativa vigente.

L'eventuale utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale Generativa è consentito esclusivamente come supporto allo studio. Durante la preparazione dell'esame gli studenti sono tenuti a sviluppare una comprensione personale dei contenuti e a utilizzare criticamente le informazioni prodotte da tali strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione terrà conto dei seguenti criteri:

  • correttezza nella comprensione dei concetti fondamentali della ricerca educativa;
  • capacità di distinguere le principali fasi di un percorso di ricerca;
  • capacità di applicare concetti metodologici a esempi semplici tratti da contesti scolastici, educativi o formativi;
  • uso appropriato del lessico di base della metodologia della ricerca;
  • chiarezza espositiva e coerenza argomentativa;
  • capacità di collegare ricerca educativa, autonomia scolastica, innovazione e miglioramento delle pratiche educative;
  • attenzione agli aspetti etici, inclusivi e alla qualità dei processi educativi.

La valutazione positiva richiede la conoscenza dei contenuti essenziali e la capacità di applicarli a situazioni semplici. Le valutazioni più elevate saranno attribuite a elaborati che dimostrino autonomia di collegamento, precisione terminologica, capacità critica e uso pertinente degli esempi.

Testi di riferimento

Biasutti, M. Autonomia scolastica e ricerca educativa. Ruoli e conoscenze degli insegnanti nella scuola del Duemila. Padova: CLEUP, 1999.

Trinchero, R. Manuale di ricerca educativa. Milano: FrancoAngeli, 2002, successive ristampe.

I testi saranno utilizzati in modo selettivo. In particolare, il testo di Biasutti sarà riferimento per i temi dell’autonomia scolastica, del ruolo degli insegnanti e della ricerca educativa nella scuola. Il manuale di Trinchero sarà riferimento per i concetti di base della ricerca educativa, le fasi della ricerca, la costruzione del quadro teorico, gli strumenti di rilevazione e l’interpretazione dei risultati.

Le parti specifiche da studiare saranno indicate a lezione e nella pagina Moodle del corso.

Codice insegnamento 51082_548828_68102

SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Gli studenti/Le studentesse devono conseguire: 1. Conoscenze e capacità di comprensione di quali sono i principali fenomeni culturali e come influenzano gruppi e società, nel tempo e nello spazio. 2. Capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti/Le studentesse devono conseguire:

1. Conoscenze e capacità di comprensione di quali sono i principali fenomeni culturali e come influenzano gruppi e società, nel tempo e nello spazio.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: si propone l’analisi di prodotti culturali applicando delle metodologie di analisi specifiche, anche attraverso un project work (a scelta dello/a studente/ssa)

3. Capacità di giudizio: riflessione critica sulle dinamiche evolutive della relazione tra cultura, prodotti culturali e società e sulle trasformazioni in atto.

4. Abilità comunicative: la partecipazione attiva in aula, l’organizzazione di momenti di co-creazione di contenuti (online oppure offline).

5. Capacità di apprendimento: adottare un metodo di apprendimento critico dove le competenze teoriche e l’analisi empirica orienta un pensiero autonomo riguardo prodotti e media.

Programma

Sono oggetto del corso i concetti basilari della sociologia dei processi culturali. Nello specifico, il corso si concentrerà su:

  • - Genesi e significati del concetto di cultura;
  • - Introduzione alla sociologia dei processi culturali: dal concetto di cultura alle relazioni tra processi culturali e mondo sociale;
  • - Cultura, subcultura, controcultura;
  • - La produzione culturale e le industrie creative;
  • - Dimensioni costitutive dell’universo culturale: valori, norme, simboli;
  • - Il senso comune come sistema culturale;
  • - Cultura, appartenenza, identità e multiculturalismo;
  • - Le religioni: funzioni sociali della religione, religione e spiritualità oggi, religioni e consumi;
  • - Il nesso salute-salvezza: medicina, religione, spiritualità e cura, psicologizzazione della vita quotidiana;
  • - I processi sociali come vettori di riproduzione e cambiamento sociale.
Non ci sono prerequisiti, ma il superamento dell’esame di Sociologia generale e dell'educazione fornisce conoscenze preliminari utili per una migliore comprensione dei temi.

Le lezioni avranno principalmente carattere frontale, tuttavia sarà incoraggiata la discussione in classe a partire da diversi strumenti multimediali, come:

  • Slide proiettate in classe;
  • Utilizzo di materiali multimediali presenti nel web o in repository (siti istituzionali e social media);
  • Utilizzo di spazi di discussione dedicati all’esame sul sito istituzionale dell’Ateneo o fra le risorse multimediali dell’Ateneo.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES o altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Uso dell'Intelligenza Artificiale: l'uso dell'IA per la preparazione dell'esame deve essere critico, di supporto agli apprendimenti. In particolare, è vietato servirsene a scopo generativo di contenuti (ad esempio nel paper che sarà verificato prima della valutazione finale).

Modalità d'esame

Per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi del presente insegnamento si considerano i seguenti criteri:

1. Comprensione della domanda/quesito;

2. Conoscenza dei contenuti disciplinari

3. Capacità argomentativa e di rielaborazione critica dei contenuti appresi/Capacità di applicare le conoscenze acquisite (per stimoli quali problemi, casi studio o richiesta di elaborazione di progetti, interventi, etc.)

4. Correttezza e proprietà linguistica e grammaticale

Per ciascun criterio la risposta (scritta o orale) dello studente può essere considerata adeguata secondo una scala a cinque punti: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente.

Il risultato è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare allo studente la lode, qual ora il suo esame risulti eccellente in almeno tre dei 4 criteri di valutazione.

Testi di riferimento

Titolo: Sociologia dei processi culturali cultura, individui, società, Autori: Sciolla, Loredana; Torrioni, Paola Maria, Luogo: Bologna, Anno: 2020, Editore: il Mulino, Note: TESTO A.

Titolo: Salute e Salvezza: Genealogia della Spiritualità nelle Pratiche di Cura, Autori: Di Placido, Matteo e Palmisano, Stefania: Luogo: --, Anno: 2025), Editore: Il Mulino, Rivista Salute e Società 1(2025),132–134; Note: Il PDF del testo verrà messo a disposizione dal docente. TESTO B.

Titolo: Gettati nell’ordine. Appunti su assoggettamento e soggettivazione in Bourdieu e Foucault Autore: Paolucci, Gabriella Luogo: -- Anno: 2017 Editore: Mimesis Note: Il PDF del testo verrà messo a disposizione dal docenteTESTO C.

Codice insegnamento P669893824

SOCIOLOGIA DEI SERVIZI SOCIALI E DELLA MARGINALITA' 3° anno · 0 file
SOCIOLOGIA DEI SERVIZI SOCIALI E DELLA MARGINALITA' 3° anno · 0 file
SOCIOLOGIA DEI SERVIZI SOCIALI E DELLA MARGINALITA' 3° anno · 0 file
SOCIOLOGIA DEI SERVIZI SOCIALI E DELLA MARGINALITA' 3° anno · 0 file
SOCIOLOGIA DEL LAVORO E DEI SISTEMI ORGANIZZATIVI 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-08/A · 0 file

Al termine del corso, gli studenti e le studentesse saranno in grado di: 1. Conoscenza e comprensione · Identificare e comprendere i concetti fondamentali della sociologia e in particolare della sociologia del lavoro;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

1. Conoscenza e comprensione

·      Identificare e comprendere i concetti fondamentali della sociologia e in particolare della sociologia del lavoro;

·      Conoscere i principali processi di trasformazione del lavoro, le dinamiche e le diseguaglianze del mercato del lavoro contemporaneo, in Italia e a livello europeo e globale.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

·      Utilizzare le conoscenze acquisite per sviluppare un’analisi del lavoro nelle società contemporanee;

·      Utilizzare le conoscenze acquisite per interpretare i fenomeni e i dati connessi ai processi lavorativi, alle dinamiche e alle diseguaglianze nel mercato del lavoro contemporaneo, in Italia e a livello europeo e globale.

3. Autonomia di giudizio

·      Sviluppare un’analisi critica, con riferimento alla capacità di analizzare e valutare in modo autonomo le strutture sociali, le relazioni di potere, le forme di controllo e le dinamiche organizzative nei contesti lavorativi;

·      Sviluppare un’analisi critica, con riferimento alla capacità di analizzare e valutare report e testi scientifici e risultati di analisi empiriche quanti-qualitative.

4. Abilità comunicative

·      Esporre (anche in pubblico) in modo chiaro e completo questioni teoriche e risultati di analisi empiriche sui processi lavorativi e i mercati del lavoro contemporanei;

·      Utilizzare correttamente il linguaggio sociologico e degli studi sul lavoro, con un’attenzione particolare all’uso del linguaggio inclusivo;

·      Lavorare in gruppo in maniera collaborativa e inclusiva.

5. Capacità di apprendimento

·      Sviluppare autonomia nello studio di testi sociologici teorici ed empirici

·      Utilizzare strumenti di supporto (ad es.: mappe concettuali)

Programma

Il corso si pone l’obiettivo di affrontare i significati e le trasformazioni del lavoro nella storia delle società industriali a partire dalla rivoluzione industriale e fino ai cambiamenti più recenti.

I principali contenuti del corso sono:

·      I significati del lavoro

·      L’evoluzione storica del lavoro

·      L'organizzazione del lavoro nelle imprese (taylorismo, fordismo, toyotismo, ecc.)

·      Il mercato del lavoro e le sue categorie

·      Sistemi occupazionali e diseguaglianze

·      La disoccupazione

·      Sindacato e conflitto

·      Il lavoro nei sistemi di welfare

·      Lavoro e migrazioni

·      Lavoro emozionale e lavoro estetico

·      Salute occupazionale

·      Diseguaglianze e stereotipi all’interno delle organizzazioni e nell’accesso al mercato del lavoro

I contenuti del corso non prevedono propedeuticità obbligatorie.

Tuttavia, si richiede agli studenti e alle studentesse di saper leggere testi in italiano che descrivono i processi sociali del passato e contemporanei.

Il corso prevede:

·      Lezioni frontali e partecipate

·      Utilizzo di metodologie di active learning (lavori di gruppo, case-study e flipped classroom)

·      Utilizzo di strumenti digitali (Wooclap, Padlet)

·      Utilizzo di materiale audiovisivo (video-documentari, podcast, ecc.)

·      Organizzazione di seminari di approfondimento tenuti da ospiti esperte/i

L’uso di strumenti di intelligenza artificiale generativa è consentito esclusivamente per attività di supporto alla discussione in aula e allo studio, nella misura e con le modalità concordate con la docente, previo vaglio critico delle informazioni raccolte e non come alternativa al materiale di studio suggerito dalla docente.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Per quanto riguarda la prova orale, la valutazione finale della preparazione degli studenti e delle studentesse si baserà sui seguenti criteri:

a. Comprensione della domanda;

b. Conoscenza dei contenuti della disciplina;

c. Capacità argomentativa e di rielaborazione critica dei contenuti appresi;

d. Proprietà di linguaggio, capacità di formulare un'argomentazione chiara, logica, informata e pertinente.

In aggiunta a questi criteri, per quanto riguarda la presentazione in aula, la valutazione finale si baserà su:

e. Capacità di lavorare in gruppo;

f. Chiarezza e completezza del materiale usato come supporto alla presentazione (slides).

Il risultato finale è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare la lode, qualora l’esame risulti eccellente.

 

Testi di riferimento

  • Cavalca, Guido; Mingione, Enzo; Pugliese, Enrico, Il lavoro. Dalla rivoluzione industriale alla transizione digitale. Roma: Carocci, 2024. (OBBLIGATORIO sia per chi partecipa alle lezioni sia per chi non partecipa) 
  • Anne-Iris Romens (2019) Accesso a un mercato del lavoro segmentato: laureate migranti in Veneto, in Mondi migranti, 3, pp. 153-180.
  • Fullin, G., Gaspani, F. (2023) Emozioni ed estetica nelle attività a servizio del cliente. Una mappa per la sociologia del lavoro, in Rassegna Italiana di Sociologia, 3, pp. 547-570, doi: 10.1423/106578.
  • Redini, V., Vianello, F.A., Zaccagnini F., (2023) Esaurite: le conseguenze del lavoro non standard sulla salute mentale delle lavoratrici migranti, in Welfare e Ergonomia, 2, pp. 255-269, Doi: 10.3280/WE2023-002018.

Codice insegnamento P775654068

TECNOLOGIE DELLA FORMAZIONE IN PRESENZA E A DISTANZA 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · PAED-02/A · 0 file

Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di: - riconoscere e comprendere i modelli relativi alle diverse tecnologie della comunicazione interpersonale, multimediale e delle reti sociali, evidenziando gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di: - riconoscere e comprendere i modelli relativi alle diverse tecnologie della comunicazione interpersonale, multimediale e delle reti sociali, evidenziando gli approcci "aperti", in modo da poterle utilizzare in modo efficace nei processi di formazione in ambito aziendale e organizzativo; - riconoscere e comprendere le basi teoriche e pragmatiche dell'e-learning e del blended learning nei processi di formazione in ambito aziendale e organizzativo; -essere in grado di progettare, applicare/contestualizzare e valutare un modello-base di blended learning in un contesto aziendale/organizzativo; -collaborare e comunicare efficacemente all'interno di un gruppo di lavoro finalizzato alla produzione di un artefatto digitale -comunicare efficacemente contenuti formativi in modalità narrativa

Programma

Il corso prevede sia una parte in classe, sia attività on line in ambiente Moodle. La parte teorica propone una selezione relativa ai principali riferimenti sulle tecnologie formative, sia faccia-a-faccia, si legate alla cultura digitale, prestando specifica attenzione al costruttivismo e alle prospettive dialogiche e collaborative nei processi formativi. Attraverso la realizzazione di artefatti digitali verranno trattati i seguenti temi: Storia delle tecnologie didattiche; Teorie e processi di apprendimento mediato dalle tecnologie; Il ruolo della multimedialità; Metafore, Mappe Concettuali e ontologie; la progettazione di materiale didattico on-line; l'Information Literacy; il pensiero narrativo nelle organizzazioni; Il Digital Storytelling come strumento strategico per la formazione e la condivisione delle conoscenze. Tecniche di realizzazione di video/slideshow digitali. Particolare spazio sarà dato anche alla sperimentazione di specifici software per la facilitazione dei gruppi (lavagne, ambienti collaborativi) e di divulgazione (blog, Wiki, bookmark sharing, geotagging, aggregatori, mash-up, RSS-NewsReaders) e alle loro possibili applicazioni innovative in ambito aziendale e nelle organizzazioni. In particolare, gli studenti alla fine del corso saranno in grado di riconoscere e valutare i modelli propri di ciascuna tecnologia in modo da poterla utilizzare in modo efficace nei processi di formazione. Particolare attenzione verrà data anche al tema del Digital Storytelling nell'ambito della formazione, della comunicazione e della condivisione della conoscenza aziendale. La seconda parte del corso, più legata allo Storytelling, all'Information Literacy e alle ontologie, tenuta dal prof. Petrucco, si svolgerà in modalità blended con parte delle lezioni in presenza integrate da attività on line in ambiente Moodle. Obiettivo di questa seconda parte è quello di condurre gli studenti a saper definire e rappresentare competenze nell'ambito delle tecnologie digitali per la formazione. Competenze relative all'insegnamento Competenze Informatiche di Base

Il percorso ha carattere laboratoriale e verrà svolto sia in presenza, sia a distanza: gli studenti saranno coinvolti in attività specifiche on-line e in laboratori sugli argomenti di volta in volta trattati, attraverso l'utilizzo della piattaforma MOODLE. Il corso si propone di mettere in grado gli studenti saper gestire le tecnologie digitali in chiave di applicazione concreta negli ambienti di lavoro tipico delle organizzazioni sociali ed aziendali.

Il corso prevede l’utilizzo attivo e critico di strumenti di "intelligenza artificiale" (IA), sia come oggetto di studio, sia ad integrazione di pratiche formative.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Per i frequentanti è prevista la realizzazione di: -un Digital Storytelling o altro lavoro inerente una tecnologia della formazione da realizzare in gruppo di 2 persone, scegliendo uno specifico ambito relativo a contesti formativi aziendali e delle organizzazioni; -una breve relazione scritta da realizzare singolarmente sui temi trattati e sui testi indicati; -la partecipazione in singoli gruppi alla creazione o revisione di una voce su Wikipedia inerente i temi trattati nelle lezioni; I non frequentanti possono seguire gli argomenti trattati di volta in volta durante l'insegnamento anche attraverso la piattaforma Moodle cui dovranno iscriversi segnalando al docente l'impossibilità di frequentare.

Testi di riferimento

  • Titolo: Apprendimenti e cultura digitale, Autori: Surian A., Luogo: Padova, Anno: 2023, Editore: --, Note: rassegna di articoli disponibile in piattaforma.
  • Titolo: Usare Moodle, Autori: Marconato G., Luogo: Rimini, Anno: 2011, Editore: Guaraldi, Note: --.

Codice insegnamento P296542993

TEORIE E TECNICHE DELLE COMUNICAZIONI DI MASSA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione: al termine del corso lo studente sarà capace di interpretare forme, linguaggi e pratiche a partire dagli approcci che hanno accompagnato l’affermazione della comunicazione di massa.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Conoscenza e capacità di comprensione: al termine del corso lo studente sarà capace di interpretare forme, linguaggi e pratiche a partire dagli approcci che hanno accompagnato l’affermazione della comunicazione di massa. A tali competenze teoriche si unirà inoltre la capacità di analisi dei diversi modelli di messaggio comunicativo, con particolare attenzione all’analisi del testo audiovisivo. - Capacità di applicare conoscenza e comprensione: attraverso le esercitazioni, lo studente acquisirà adeguati strumenti e linguaggi per analizzare l’esperienza quotidiana nell’uso di media, nuovi e tradizionali. - Abilità comunicative: attraverso i momenti di discussione ed esercitazione in aula, lo studente acquisirà la terminologia e i concetti fondamentali previsti dalla disciplina. Sarà in grado di progettare le strategie testuali più adeguate ed efficaci per una comunicazione audiovisiva pertinente; nonché acquisirà la capacità di rielaborare e riadattare strumenti concettuali e dispositivi per un utilizzo educativo. - Autonomia di giudizio: nel confronto in aula lo studente acquisirà capacità critica e di analisi delle riproduzioni e rimediazioni degli immaginari narrativi ed emozionali.

Programma

Il corso intende proporre agli studenti una panoramica rispetto le teorie e le tecniche di comunicazione di massa focalizzandosi principalmente su: - Il ruolo delle emozioni nel coinvolgimento del pubblico. - Gli strumenti narrativi essenziali utilizzati dai mass-media - L'impatto degli immaginari narrativi nella costruzione identitaria del singolo e dei gruppi. Con particolare attenzione alle tematiche del razzismo e dell'identità di genere. - La convergenza dei modelli espressivi nella cultura di massa attraverso la Stand-Up Comedy, la Video Saggistica, la Gamification e le Intelligenze Artificiali.

Il corso utilizza il cinema e l'immaginario narrativo popolare come spunto per studiare la comunicazione di massa e i suoi potenziali utilizzo in ambito educativo. Non è richiesto alcuna conoscenza di partenza, ma un interesse nei confronti del cinema e dello storytelling in generale può essere d'aiuto nella comprensione dei concetti più avanzati.

Oltre a lezioni frontali con utilizzo di fonti audiovisive e/o materiale multimediale, il corso propone la possibilità di sostenere un preappello tramite la modalità FLIPPED CLASSROOM, in cui i partecipanti potranno esporre in aula il loro lavoro di case study. Il corso vuole stimolare la ricerca attiva e l'apprendimento autonomo offrendo la possibilità di lavorare a un progetto inerente al proprio percorso di studio e ai propri interessi che possa ben integrarsi con le prospettive offerte dalle teorie e dalle tecniche della comunicazione di massa. Verranno forniti esempi approfonditi di case study eterogenei per stimolare la ricerca creativa di diverse forme di applicazione delle teorie studiate nella propria tesina. Il corso incoraggia l'utilizzo critico e creativo delle intelligenze artificiali e le prende in esame in quanto parte integrante del programma didattico. Verranno discusse in aula le implicazioni e le prospettive del loro uso consapevole (e non) nell'ambito della comunicazione di massa. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES o altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Per i NON FREQUENTANTI: A ogni domanda (scritta e a risposta aperta) viene assegnato un voto parziale e il voto finale corrisponde alla media dei voti parziali. Per i FREQUENTANTI: Attraverso la preparazione di un case-study lo/la studente/essa dovrà dimostrare di aver appreso i criteri e i concetti fondamentali per la divulgazione di un contenuto a un vasto pubblico. Nel lavoro sarà fondamentale mettere in luci concetti legati alla comprensione del ruolo delle emozioni, all'identificazione di un audience, alla circoscrizione di immaginari narrativi specifici e alla scelta ponderata degli strumenti della comunicazione di massa e della narrazione.

Testi di riferimento

Giuseppe Previtali, Educazione visuale, Milano, McGraw-Hill Education, 2021.

Giancarlo Grossi, Rosy Nardone, Giuseppe Previtali, Postmedia Education, Milano, McGraw-Hill Education, 2025.

Nicholas Mirzoeff, Come vedere il mondo. Un’introduzione alle immagini: dall’autoritratto al selfie, dalle mappe ai film (e altro ancora), trad. it. di Rossella Rizzo, Monza, Johan & Levi, 2017.

Only:

  • Capitolo 1, “Come vedere se stessi”;
  • Capitolo 3, “Visualizzare la guerra”;
  • Capitolo 4, “Il mondo sullo schermo”.

Codice insegnamento P795684031

Teatri Di Figure: Storie Ed Estetiche 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

1. Conoscenza e comprensione Il corso si propone di leggere diversi momenti della storia del teatro attraverso un genere tanto ricco e diversificato quanto poco studiato, il Teatro di Figura, espressione relativamente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e comprensione 

Il corso si propone di leggere diversi momenti della storia del teatro attraverso un genere tanto ricco e diversificato quanto poco studiato, il Teatro di Figura, espressione relativamente recente che accoglie tutte le forme dello spettacolo dove l’umano si mette in relazione a presenze drammaturgiche ‘non umane’.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione 

L’insegnamento seguirà due nastri paralleli, che talvolta si intersecheranno: il filo della storia, con alcuni esempi tratti dalle epoche passate, e quello del contemporaneo, che vede la mescidazione delle forme e dei generi. In particolare questo corso mira a interrogarsi sull’opportunità di definire il perimetro di un territorio, per quanto vasto, o, viceversa, di pensare l’idea stessa di ‘frontiera’ tra i generi come non più adeguata alla creatività che si esprime attraverso le ‘figure’ (marionette, burattini, ombre, fantocci, oggetti – nelle forme e tecniche più varie e dalle tradizioni di diverse culture). Un altro momento importante delle lezioni sarà il motivo delle intersezioni tra forme del Teatro di Figura e altri generi spettacolari (il teatro d’attori, la danza, le installazioni o le performance).

L’obiettivo è di fornire allo studente le conoscenze di base della materia insieme agli strumenti necessari a comprenderne la specificità e le relazioni con gli altri territori artistici.

3. Autonomia di giudizio 

Lo studente/la studentessa saranno sollecitati/e a partecipare attivamente alle lezioni, esprimendo impressioni e osservazioni, al fine di acquisire capacità critica autonoma e padronanza del linguaggio specifico del settore.

4. Abilità comunicative 

I/le partecipanti al corso saranno sollecitati/e ad intervenire nel corso delle attività, migliorando le proprie abilità comunicative. Seminari e conferenze tenute da artisti e studiosi saranno parte integrante del corso.

5. Capacità di apprendimento 

Pur partendo dalle drammaturgie e dalle poetiche, non si perderanno di vista le situazioni determinate dalle condizioni materiali e dalle tecniche. Nel corso delle lezioni saranno costanti i riferimenti alle pratiche del teatro contemporaneo, con analisi di documenti audiovisivi ma anche di spettacoli che gli studenti possano vedere in prima persona (quindi programmati nelle rassegne teatrali della città o di città facilmente raggiungibili).

Si segnalano in particolare le stagioni e rassegne del Teatro Stabile del Veneto (Padova e Venezia), Teatro Comunale di Ferrara, Tam Teatromusica, Teatro Comunale di Vicenza, Teatro Astra di Vicenza, Teatro del Lemming di Rovigo, Teatro Ca' Foscari di Venezia, Carichi Sospesi. Si prevedono lezioni 'sul campo' (ovvero incontri con attori e registi in occasione di spettacoli), oltre ad interventi di specialisti di alcuni dei temi trattati.

Programma

  • Figure: teorie e prassi
  • Il corso 2026/2027 sarà incentrato sui seguenti motivi:
  • relazione tra riflessioni teoriche e prassi sceniche;
  • diversità culturale dei differenti fenomeni trattati;
  • intersezioni tra la scena del teatro d'attori e quella abitata da figure.

La parte propedeutica delle lezioni prenderà in esame:

  • alcuni nodi teorici e metodologici utili ad affrontare gli argomenti,
  • l'iconografia e la documentazione audiovisiva come fonti per la storia dello spettacolo,
  • le problematiche legate all'"oggetto" marionetta (anche nelle implicazioni conservative e in quanto patrimonio artistico).
  • Si affronteranno alcuni esempi di autori e poetiche che hanno segnato una svolta decisiva nel mondo teatrale europeo a partire dal Primo Novecento.

Tra gli argomenti di possibile trattazione:

  • il Simbolismo,
  • le Avanguardie storiche,
  • le innovazioni del secondo Novecento.

Le poetiche trattate offriranno l'opportunità di stabilire dei collegamenti con alcuni esempi delle pratiche contemporanee (in particolare della scena francese, per esempio Renaud Herbin, Elise Vigneron, Alice Laloy, e italiana - per esempio Riserva Canini, Teatrino Giullare, Zaches Teatro. Mario Ricci sarà un esempio delle intersezioni tra Nuovo Teatro e Teatro di Figure alla metà del '900. Particolare attenzione sarà prestata ai teatri d'ombre.

  • Nessun prerequisito è richiesto, tranne l'interesse a conoscere il teatro in tutte le sue manifestazioni e a seguire le manifestazioni teatrali proposte nel territorio e gli incontri segnalati (tramite moodle e nella pagina docente)

L'insegnamento è erogato in presenza e prevede:

  • lezioni frontali
  • seminari con artisti, studiosi e professionisti dello spettacolo
  • seminari sul campo (visione di spettacoli e visite a spazi teatrali)
  • Si illustreranno alcuni concetti chiave e principi metodologici della disciplina.
  • Si illustrerà il percorso delle lezioni e si cercherà di chiarire la terminologia specifica utilizzata, anche con comparazioni con altre lingue europee.
  • Si terrà conto inoltre dell'eventuale presenza di studenti Erasmus.
  • Le lezioni saranno corredate da materiale iconografico e audiovisivo e si organizzeranno uscite per consentire la visione di spettacoli che abbiano attinenza con i temi trattati a lezione. Si creeranno interazioni con le iniziative delle quali è responsabile la docente.
  • Oltre alla parte del corso che prevede lezioni teoriche, gli studenti sono invitati a seguire le proposte teatrali in città e dintorni al fine di poter lavorare sull'analisi di esempi specifici che verranno segnalati. Sono previste trasferte o viaggi di studio (visione di spettacoli o mostre).
  • Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Verranno valutate:

  • la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati nel corso (concezioni e pratiche del teatro);
  • la familiarità con la metodologia proposta 3) la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole
  • le abilità logico-argomentative,
  • la pertinenza delle risposte rispetto alle domande poste dal docente
  • la capacità di elaborare un proprio punto di vista critico, nonché la sua esposizione in modo pertinente e chiaro.

La valutazione: 

● richiede almeno 18/30 per il superamento dell'esame

Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali e che può creare disinformazione e alimentare stereotipi. In quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi. Siccome basata su algoritmi probabilistici, l’IA produce testi caratterizzati da ripetitività lessicale e semplificazione logico-sintattica, appiattendo così le varietà e potenzialità del linguaggio e del pensiero. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui pensiero critico, dibattito costruttivo ed educazione alla complessità sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale. Ove non diversamente indicato dal docente per motivi didattici, l’uso dell'IA è vietato nelle prove d'esame e nella preparazione di approfondimenti per eventuali prove in itinere.

Testi di riferimento

  • Titolo: Intersezioni, osmosi, stratificazioni:  il convegno Portrait du marionnettiste en Auteur*  e le plurime dimensioni delle drammaturgie per marionette, Autori: Cristina Grazioli, in Arabeschi http://www.arabeschi.it/intersezioni-osmosi-stratificazioni--il-convegno-portrait-du-marionnettiste-en-auteur-e-le-plurime-dimensioni-delle-drammaturgie-per-marionette/
  • Titolo: Figure di donne. Ricerca e creazione nelle arti della marionetta, Autori: Cristina Grazioli in Culture Teatrali, 2022-2023 https://cultureteatrali.it/wp-content/uploads/2025/03/05_Grazioli.pdfTitolo: Beckett & Puppet. Studi e scene tra Samuel Beckett e il teatro di figura, Autori: Fernando Marchiori, (a cura di), Luogo: Corazzano (Pisa), Anno: 2007, Editore: Titivillus, Note: --.
  • Titolo: Da cosa nasce cosa, Autori: Bruno Munari, Luogo: Bari, Anno: 1996, Editore: Laterza, Note: (o altra edizione).
  • Titolo: Di qua e di là dal mondo. Umani e non umani nei burattini di Bepe Pastrello, Autori: Cristina Grazioli, Matteo Melchiorre (a cura di), Luogo: Castelfranco Veneto, Anno: 2020, Editore: Museo Casa Giorgione, Note: --.
  • Titolo: La marionetta kleistiana nel primo Novecento tedesco. Le incarnazioni di un mito in "Gesto e Parola", Autori: Cristina Grazioli, Luogo: Padova, Anno: 1996, Editore: Esedra, Note: pp. 63-99.
  • Titolo: La sintesi grottesca degli opposti: il cabaret e i generi popolari, Autori: Cristina Grazioli, Luogo: Padova, Anno: 1999, Editore: Esedra, Note: in "Lo specchio grottesco. Marionette e automi nel teatro tedesco del primo Novecento", pp. 205-292.

Codice insegnamento 51083_548827_64663

Tirocinio 3° anno · 9 CFU · 0 file

L'esperienza di tirocinio offre allo studente una formazione complementare a quella degli insegnamenti, oltre a poter costituire una occasione di crescita sul piano sia professionale che personale. Durante il tirocinio…

Scheda dell'insegnamento

Programma

L'esperienza di tirocinio offre allo studente una formazione complementare a quella degli insegnamenti, oltre a poter costituire una occasione di crescita sul piano sia professionale che personale.

Durante il tirocinio formativo, lo studente potrà mettere a confronto il sapere accademico e la realtà professionale, attivando un circolo virtuoso tra teoria e pratica e incontrando il mondo del lavoro nell'ambito che meglio sente affine.

Mediante l'esperienza di tirocinio lo studente potrà acquisire:

conoscenze: il tirocinio consente allo studente di conoscere almeno un ambito professionale legato al profilo della laurea, comprese gli aspetti legali e normativi che lo regolano, le dinamiche professionali che lo caratterizzano, la tipologia di utenti del servizio.

abilità: mediante il tirocinio lo studente può acquisire abilità pratiche e procedurali attravesro il modelling con il suo tutor di riferimento e osservando quanto accade nella relazione tra operatore e utente. Può inoltre acquisire abilità legate alle pratiche eduacative e formative orientate al mantenimento e rinforzo delle abilità motorie e cognitive residue possedute dagli utenti (laboratori artistici, lavori di assemblaggio, etc. per il profilo educatore) o alla gestione del personale nelle aziende (profilo formatore).

comunicazione e relazione: durante il periodo di tirocinio lo studente avrà la possibilità di acquisire abilità sia comunicative che relazionali nell'interazione sia con gli utenti che con il personale già operante nel servizio, imparando come approcciarsi alle diversi disturbi cognitivi o motori (profilo educatore), o alle persone che si rivolgono al servizio per un ricollocamente profesionale (profilo formatore) e a lavorare in equipe anche multidisciplinari

autonomia: lo studente acquisirà in modo graduale durante il periodo di tirocinio e sotto la supervisione del suo tutor di riferimento autonomia nella gestione di attività o piccoli progetti educativi o formativi; potrà inoltre sperimentarsi nell'analisi di situazioni sfidanti e nella scelta di come affrontarle, confrontandosi con il suo tutor.

life-long learning: lo studente potrà sviluppare i primi spunti di riflessività pratica, sostenuto dal tutor potrà imparare dalle esperienze fatte mediante la riflessione e la rielaborazione significativa delle stesse.

Codice insegnamento 51081_548819_34757

VALUTAZIONE DELLA FORMAZIONE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-02/B · 0 file

L’attività di insegnamento mira alla costruzione di conoscenze, capacità e competenze rispetto a processi e strumenti di valutazione in contesti formativi. Nello specifico, al termine del percorso, lo studente/la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività di insegnamento mira alla costruzione di conoscenze, capacità e competenze rispetto a processi e strumenti di valutazione in contesti formativi. Nello specifico, al termine del percorso, lo studente/la studentessa sarà in grado di: 1. presentare la storia, i paradigmi e le funzioni della valutazione; 2. distinguere e discutere gli oggetti della valutazione (prodotti, processi e sistemi); 3. riconoscere i metodi e gli strumenti di valutazione, in modo particolare di conoscenze e competenze; 4. distinguere strumenti e approcci per il feedback prodotto dal docente, da pari oppure mediato da tecnologie (incluso l'uso di intelligenza artificiale); 5. progettare e realizzare strumenti di valutazione di prodotti e processi(attività laboratoriale svolta in aula)

Programma

Il percorso formativo si snoderà attraverso i seguenti temi: - la storia, i paradigmi e le funzioni della valutazione; - gli oggetti della valutazione (prodotti, processi e sistemi); - i metodi e gli strumenti di valutazione, in modo particolare di conoscenze e competenze; - metodi e strumenti di feedback nell'era postdigitale (dalla dimensione umana alle tecnologie intelligenti) Gli studenti/le studentesse frequentanti, attraverso un laboratorio di gruppo in aula (in presenza o aula virtuale), approfondiranno la progettazione e organizzazione di attività e di strumenti di valutazione. Gli studenti non frequentanti produrranno una videopresentazione che indicherà lo sviluppo di competenza nella progettazione e organizzazione di attività e di strumenti di valutazione.

Per accedere all’insegnamento, lo studente/la studentessa, deve possedere conoscenze e capacità acquisite negli insegnamenti precedenti, riguardanti le teorie educative e dell’apprendimento, nonchè i modelli di progettazione educativa, didattica e curricolare e le basi di statistica sociale.

L’insegnamento viene proposto attraverso lezioni condotte dalla docente con l’utilizzo di materiali di supporto (slides, modelli esemplificativi, documentazione, materiali bibliografici...), presentazioni svolte dagli studenti/dalle studentesse, esercitazioni pratiche e attività di autovalutazione e valutazione tra pari. Il materiale presentato a lezione è reso disponibile nella pagina Moodle riservata all'insegnamento. Agli studenti/alle studentesse frequentanti è richiesto di procedere sistematicamente con lo studio autonomo dei testi di riferimento, preparare le attività da svolgere in aula (se necessario) e partecipare attivamente alle discussioni proposte. Oltre alle lezioni d'aula, si prevede, per gli studenti/le studentesse frequentanti, la realizzazione di un laboratorio in cui gli studenti/le studentesse, divisi in piccoli gruppi, collaboreranno alla progettazione ed implementazione di un laboratorio con focus sull'adozione di uno strumento di valutazione scelto liberamente. Agli studenti/alle studentesse non frequentanti è richiesto lo studio dei testi indicati in bibliografia; potranno accedere alla pagina moodle dedicata per consultare i materiali prodotti dalla docente. Inoltre, gli studenti/le studentesse non frequentanti che desiderino avere dei chiarimenti rispetto ai contenuti ed attività per loro previste, sono invitati a contattare la docente per un appuntamento nell'orario di ricevimento. Le modalità didattiche e di apprendimento potranno subire variazioni in base alla situazione epidemiologica; si invita a consultare la pagina istituzionale della docente, in cui vi saranno le indicazioni aggiornate. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES o altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti

Modalità d'esame

La valutazione formativa produrrà risultati che consentiranno allo studente/studentessa di accedere all'esame. In questo caso, verrà considerata la partecipazione, precisione nella consegna di esercitazioni, collaborazione all'interno del gruppo di riferimento. La valutazione dell’esame avrà luogo in trentesimi e terrà conto in modo particolare dei seguenti criteri: - articolazione, precisione e significatività nei contenuti teorici acquisiti - capacità di presentare, argomentare e sintetizzare i costrutti trattati con un linguaggio appropriato - pertinenza e correttezza dei prodotti realizzati (per il laboratorio in presenza svolto dagli studenti/dalle studentesse frequentanti) - rielaborazione critica personale dei contenuti

Testi di riferimento

  • Titolo: Caratteristiche del peer feedback e giudizio valutativo in un corso universitario blended, Autori: Serbati, Anna; Grion, Valentina; Fanti, Marinella, Luogo: --, Anno: 2019, Editore: Giornale Italiano della Ricerca Educativa, Note: https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/sird/article/view/3273 - ARTICOLO OPEN ACCESS.
  • Titolo: L'agire valutativo manuale per docenti e formatori, Autori: Galliani, Luciano, Luogo: Brescia, Anno: 2015, Editore: La scuola, Note: --.
  • Titolo: Open Digital Badges: tecnologie a supporto della valutazione per il Lifelong Learning, Autori: Raffaghelli, Juliana E, Luogo: Genova, Anno: 2014, Editore: Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Note: Articolo Open Access - Italian Journal of Educational Technologies.

Codice insegnamento P980866938

DIDATTICA GENERALE (MOD.A) 0 file
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Obbligo Formativo Aggiuntivo Competenze Testuali Per L'Universita' 0 file
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE 2 file
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