Duranti, Billig
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Di cosa parla
- Il linguaggio umano si presta a un'analisi che ne evidenzia sia gli aspetti formali (ordine parole, suoni con significato, studiati dalla linguistica moderna) sia il suo ruolo come pratica: ciò che il linguaggio 'fa' per individui e società, comprese le istituzioni.
- Come pratica, il parlare è un'attività intersoggettiva in cui i partecipanti assumono ruoli e mirano a obiettivi specifici.
- Le 'differenti discipline' analizzano il linguaggio come sistema o come pratica, considerando l'intersoggettività e le funzioni del linguaggio.
- La 'Performance' è una modalità comunicativa in cui si assume responsabilità sull'uso del linguaggio e sulla conoscenza esibita (es. oratoria).
- L'uso del linguaggio è pragmatico: non solo 'informa', ma 'fa', agendo come strumento per la costruzione sociale (es. verbi performativi come 'ti prometto che...').
- Si riconosce una sistematicità e logica nel parlare, analizzabile attraverso le dinamiche interattive e le modalità preferite nella conversazione.
- L''Indessicalità' riguarda i termini deittici o indessicali, presenti in tutte le lingue, il cui significato è in parte sostenuto dal contesto fisico e culturale dell'interazione.
- Il contesto è fondamentale per la costruzione e comprensione del significato delle parole (es. l'uso dell'accento).
- La 'Partecipazione' è legata ai sistemi pronominali e al significato culturale di partecipazione (es. sistemi pronominali samoani per plurale inclusivo/esclusivo).
- Goffman distingue tre ruoli del parlante: animatore (verbalizza), autore (decide parole), principale (responsabile del comunicato).
- I destinatari possono essere ratificati (diretti) o non ratificati (ascoltatori occasionali che non intervengono).
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