Relazioni Internazionali/Riassunto manuale sorensen
Stai vedendo l'anteprima delle prime pagine. Registrati per sbloccare le pagine restanti.
Di cosa parla
- La disciplina delle Relazioni Internazionali nasce nel Regno Unito nel 1919 e studia le interazioni tra attori primari come gli Stati e attori secondari quali organizzazioni internazionali o multinazionali all'interno di un sistema caotico che evolve da una struttura bipolare verso una configurazione multipolare.
- Lo Stato è l'attore principale caratterizzato da due dimensioni, la statualità empirica legata al controllo effettivo del territorio e la statualità giuridica basata sul riconoscimento internazionale, mentre la potenza si definisce attraverso l'esercizio di hard power e soft power per esercitare influenza globale.
- Le quattro principali dottrine accademiche derivano dai valori che gli Stati perseguono nel sistema: il realismo focalizzato sulla sicurezza, il liberismo sulla libertà economica e lo sviluppo, il liberalismo sull'ordine normativo e le teorie marxiste sul benessere e la distribuzione della ricchezza.
- Il sistema internazionale moderno trae origine dalla Pace di Vestfalia del 1648 che pose fine alle guerre di religione e affermò l'indipendenza degli Stati dal Sacro Romano Impero e dal Papato, consolidando il monopolio statale sulla forza legittima.
- I conflitti internazionali non hanno una singola causa economica ma sono motivati da ideologie, prestigio nazionale, ricerca di consenso interno o interessi strategici, come dimostrato dall'acquisizione di Gibilterra da parte della Gran Bretagna per motivi militari.
- Il primo grande dibattito teorico tra liberalismo utopico e realismo neoclassico riguarda la natura ontologica del sistema, dove il liberalismo auspica una pace perpetua attraverso l'interdipendenza economica mentre il realismo sottolinea le dinamiche di potere e sicurezza.
Registrati e sblocca subito 3 appunti gratis, questo incluso.