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Relazioni Internazionali/Riassunto manuale sorensen

Università degli studi di Firenze scienze politiche curriculum studi internazionali 2020
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Di cosa parla

  • La disciplina delle Relazioni Internazionali nasce nel Regno Unito nel 1919 e studia le interazioni tra attori primari come gli Stati e attori secondari quali organizzazioni internazionali o multinazionali all'interno di un sistema caotico che evolve da una struttura bipolare verso una configurazione multipolare.
  • Lo Stato è l'attore principale caratterizzato da due dimensioni, la statualità empirica legata al controllo effettivo del territorio e la statualità giuridica basata sul riconoscimento internazionale, mentre la potenza si definisce attraverso l'esercizio di hard power e soft power per esercitare influenza globale.
  • Le quattro principali dottrine accademiche derivano dai valori che gli Stati perseguono nel sistema: il realismo focalizzato sulla sicurezza, il liberismo sulla libertà economica e lo sviluppo, il liberalismo sull'ordine normativo e le teorie marxiste sul benessere e la distribuzione della ricchezza.
  • Il sistema internazionale moderno trae origine dalla Pace di Vestfalia del 1648 che pose fine alle guerre di religione e affermò l'indipendenza degli Stati dal Sacro Romano Impero e dal Papato, consolidando il monopolio statale sulla forza legittima.
  • I conflitti internazionali non hanno una singola causa economica ma sono motivati da ideologie, prestigio nazionale, ricerca di consenso interno o interessi strategici, come dimostrato dall'acquisizione di Gibilterra da parte della Gran Bretagna per motivi militari.
  • Il primo grande dibattito teorico tra liberalismo utopico e realismo neoclassico riguarda la natura ontologica del sistema, dove il liberalismo auspica una pace perpetua attraverso l'interdipendenza economica mentre il realismo sottolinea le dinamiche di potere e sicurezza.

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