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Relazioni 2 - appunti

Università degli studi di Firenze scienze politiche curriculum studi internazionali 2019
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Di cosa parla

  • Ascesa del Mondo Occidentale (1500-1815):
    • Nel XV secolo, l'Europa non era la regione più sviluppata; Cina Ming e Impero Ottomano presentavano limiti interni (conservatorismo, despoti, problemi di frontiera) che ne frenarono l'espansione.
    • Il "Miracolo Europeo" fu favorito dalla frammentazione politica, dalla varietà geografica e climatica, dal commercio privato e dallo sviluppo tecnologico militare derivante dalla competizione tra stati, senza ortodossie culturali che limitassero l'innovazione.
  • Asburgo e la ricerca della supremazia (1519-1659):
    • Carlo V d'Asburgo creò un vasto impero che minacciò l'equilibrio europeo, alimentando guerre religiose e politiche.
    • Nonostante enormi risorse, gli Asburgo fallirono a causa di costi militari crescenti, troppi obiettivi dispersi e un governo spagnolo inefficiente, incapace di sostenere lunghe guerre.
    • Francia, Inghilterra, Svezia e Olanda svilupparono capacità militari e finanziarie, con l'Olanda che divenne un centro finanziario globale.
  • Finanza e Geografia per vincere le guerre (1660-1815):
    • Il sistema multipolare europeo post-1659 vide l'emergere di grandi potenze guidate da fattori finanziari e geografici.
    • La "Rivoluzione Finanziaria" portò allo sviluppo di sistemi bancari e creditizi per finanziare le guerre, con l'Olanda come protagonista iniziale.
    • La Gran Bretagna emerse come potenza dominante grazie alla superiorità navale, all'espansione coloniale, a una strategia marittima-continentale e a un efficiente sistema fiscale.
    • Le guerre napoleoniche dimostrarono la correlazione tra economia e forza militare, evidenziando il declino della Francia e la supremazia navale britannica.
  • Industrializzazione e spostamento degli equilibri mondiali (1815-1885):
    • La Rivoluzione Industriale portò a una crescita economica integrata, alla risoluzione della trappola malthusiana e all'influenza occidentale sui mercati globali.
    • La Gran Bretagna mantenne il primato industriale e coloniale, ma con un minimo investimento militare in tempo di pace.
    • USA e Germania videro una rapida crescita industriale e demografica, mentre Russia e Impero Asburgico mostravano debolezze strutturali e arretratezza militare.
    • L'unificazione tedesca (1871) e la Triplice Alleanza (1882) cambiarono significativamente gli equilibri di potere in Europa.
  • L'Avvento del Mondo Bipolare e la Crisi delle "Medie Potenze" (1885-1942):
    • La fine dell'800 vide l'Europa al centro del mondo, ma l'emergere di potenze come USA e Germania sfidò l'equilibrio.
    • Il progresso tecnologico-industriale (produzione di ferro/acciaio, urbanizzazione) ridefinì la potenza militare, con USA e Germania in rapida ascesa.
    • L'Italia e il Giappone cercarono di modernizzarsi, sebbene con basi di partenza diverse. L'Impero Asburgico e la Russia lottavano con problemi interni e arretratezza.
    • La Prima Guerra Mondiale e le sue conseguenze (riparazioni tedesche, Società delle Nazioni senza USA) portarono a una crisi economica e a un crescente revisionismo.
    • La crisi del '29 accelerò la frammentazione economica globale e il riarmo tedesco e giapponese.
    • Il Patto Molotov-Ribbentrop e l'invasione della Polonia segnarono l'inizio della Seconda Guerra Mondiale.
  • Stabilità e mutamento in un mondo bipolare (1943-1980):
    • Il dopoguerra vide l'emergere di un mondo bipolare dominato da USA e URSS. Gli USA divennero la principale potenza economica e militare, mentre l'URSS si concentrò sulla produzione di armamenti a scapito dell'economia civile.
    • La Guerra Fredda e il "contenimento" dell'URSS portarono alla creazione della NATO e a una corsa agli armamenti nucleari.
    • Il Terzo Mondo divenne un'area di interesse, con alcuni paesi che rifiutarono l'allineamento.
    • Il Giappone visse un "miracolo economico", la Cina consolidò la sua economia, e l'Europa occidentale si riprese con il Piano Marshall.
  • Verso il Ventunesimo Secolo (Epilogo):
    • Il documento conclude che la ricchezza, il potere e la forza militare sono RELATIVI e gli equilibri internazionali sono ANARCHICI e COMPETITIVI.
    • Si prospetta una graduale multipolarità del sistema internazionale, con i centri produttivi che si spostano verso l'Asia (Cina).
    • Il dominio militare degli USA rimane forte, ma la sua decisività futura è messa in discussione, con le spese militari in aumento che influenzano le economie nazionali.

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