uscita 1 del corso di rilevamento geologico
Di cosa parla
- Inquadramento Geologico: L'area studiata si trova nell'ex oceano della Tetide Alpina, apertosi nel Giurassico (circa 180 milioni di anni fa), dove si è deposta la successione sedimentaria del Sudalpino.
- Descrizione dei Litotipi Affioranti:
- Calcare di Moltrasio (MOT): Affioramento di 4-5 m, caratterizzato da calcilutiti a grana fine (mudstone) con strati di 30-40 cm alternati a marne friabili di 2-5 cm. Strati continui, rettilinei, piano paralleli e omogenei. Colore grigio chiaro (affioramento) e nero (frattura fresca) per le calcilutiti; scuro, grigio-nero per il calcare marnoso, con selce in noduli. Ambiente marino non profondo, deposizione torbiditica, slumping, bioturbazione e ammoniti. Paleolatitudine equatoriale.
- Calcare di Domaro (DOM): Strati continui e rettilinei, spessore minore (circa 10-15 cm) rispetto al Moltrasio. Formato da calcilutiti con calcare di colore rosso sulle facce degli strati e colore da grigio chiaro a nocciola a frattura fresca.
- Calcare di Sogno (SOG): Affioramento di circa 5 m. Strati continui, rettilinei e piano paralleli di 15-20 cm. Presenza di selce a bande, noduli o liste che indicano un aumento della paleoprofondità. L'abbondanza di marne aumenta (circa 50%) e gli strati tendono a verticalizzarsi. Si trova argillite grigio scuro a scaglie e calcare più massivo.
- Radiolariti del Selcifero Lombardo (RAD): Unità con frattura concoide e presenza di silice (guscio di radiolari). Costituita da radiolariti di colore da verdastro a giallo bruno in sottili strati planari, distinti da argilliti millimetriche. Paleolatitudine equatoriale, indicata dall'abbondanza di nutrienti per i radiolari.
- Rosso ad Aptici (APT): Calcare con noduli di selce. Calcari marnosi rosati si alternano a marne rosate-rosse scagliose. Nella parte bassa, noduli e liste di selce rosse. Deposizione su fondali ben ossigenati, sopra la superficie di compensazione della calcite (CCD) ma sotto quella dell'aragonite (ACD), con aptici (calcitici) e assenza di ammoniti (aragonitiche).
- Maiolica (MAI): Calcari micritici bianchi con frattura concoide. Strati decimetrici amalgamati con noduli e liste di selce.
- Formazioni Continentali Superficiali: Descrizione delle Coltre colluviali, accumulate per alterazione e disgregazione in situ delle rocce, con ghiaie angolari a subangolari, caotiche e non stratificate.
- Successione Sedimentaria del Sudalpino: Riassume le unità descritte come parte di questa successione.
- Dati Strutturali della Mesoscala: Presenta un elenco di misurazioni di giacitura (immersione e direzione di immersione) per ogni formazione (Moltrasio, Domaro, Sogno, Radiolariti, Aptici). Le misurazioni sono state plottate su reticoli di Schmidt e Kalsbeek per analisi statistiche.
- Evoluzione Geologica dell'Area: A partire da circa 180 milioni di anni fa (Giurassico), inizia una fase di rifting che porta alla formazione dell'oceano Ligure Piemontese o Tetide Alpina. Nel bacino del Sudalpino si depositano le successioni sedimentarie (principalmente carbonatiche) analizzate. Queste formazioni concordanti sono state basculate dall'orogenesi alpina a partire dal Cretaceo.