Semeiologia 1
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Di cosa parla
- Il linguaggio è definito come la facoltà peculiare degli esseri umani di comunicare pensieri e sentimenti attraverso un sistema di segni vocali o grafici, distinguendosi dalla semplice capacità animale di segnalare stati interni come il piacere o il dolore.
- Ogni atto comunicativo implica necessariamente la presenza di almeno due agenti, un emittente che produce il segno secondo un codice condiviso e un ricevente che lo interpreta, rendendo impossibile non comunicare in quanto ogni comportamento veicola un'informazione.
- I segni si strutturano come entità biplanari composte da un'espressione materiale e un contenuto semantico, classificandosi in indici, segnali, icone e simboli a seconda dei criteri di motivazione naturale, analogica o convenzionale.
- La comunicazione verbale e non verbale interagiscono sinergicamente mentre il linguaggio verbale si specializza nella funzione informativa referenziale, la comunicazione non verbale gestisce invece le relazioni interpersonali e gli intenti emotivi.
- L'analisi dei segni richiede l'applicazione di tre discipline fondamentali: la sintassi che studia le relazioni tra i segni, la semantica che esamina il rapporto tra segno e referente, e la pragmatica che indaga l'uso dei segni da parte degli utenti.
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