Appunti VERIFICATO

Storia e metodo delle scienze sociali (m-z)

Università degli Studi di Roma - La Sapienza comunicazione pubblica e d'impresa 2021
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Di cosa parla

  • Il documento esplora le teorie della spiegazione scientifica di Karl Popper (deduzione da leggi universali/condizioni iniziali) e Carl Hempel (enunciati descriventi cause e leggi universali validate empiricamente).
  • Si critica il modello di Hempel per la sua inadeguatezza a fenomeni storico-sociali, per i quali si rivendica l'autonomia metodologica.
  • La struttura del modello nomologico-deduttivo (ND) implica deduttivamente l'explanandum dall'explanans (cause, leggi), con requisiti di controllabilità contro le spiegazioni circolari.
  • Nelle scienze sociali, i fenomeni sono spiegati da fattori di contesto (macro, super-individuali) e fattori di meccanismo (reazioni a stimoli), la cui interazione (CMO) produce l'explanandum.
  • Le ambiguità includono: strutturale (spiegazioni probabilistiche); epistemica (explanans rivali con alta probabilità per eventi diversi, risolta con specificità massimale). I fenomeni sociali, dipendenti dal contesto (indicalità), presentano un "relativismo" che ostacola la generalizzazione.
  • Si dibatte sulla primazia tra teoria e dato: i teorici standard privilegiano il dato, mentre i non standard (es. Kuhn) enfatizzano la theory-ladenness, ovvero la dipendenza del dato dal quadro teorico.
  • La concezione discontinuista di Thomas Kuhn vede la scienza come soluzione di rompicapo. Se un rompicapo resiste, diventa un'anomalia, potendo innescare una rivoluzione scientifica. Le comunità scientifiche operano entro un paradigma condiviso (scienza normale), ma le anomalie possono condurre a un cambio di paradigma, caratterizzato da incommensurabilità (difficoltà di confronto tra vecchie e nuove visioni).
  • Popper criticò Kuhn, interpretando il cambiamento scientifico come mutamento anziché progresso cumulativo, e negando l'esistenza di "mondi diversi".
  • Paul Feyerabend, con il suo anarchismo metodologico, critica la razionalità fissa nella scienza, esaltando la libertà e la temporaneità delle regole.

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