L'Italia Repubblicana dopo la Seconda guerra mondiale
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Di cosa parla
- Dopo la Seconda guerra mondiale il dibattito sulla forma istituzionale dell'Italia portò al referendum del 2 giugno 1946, in cui il popolo italiano esprime una chiara maggioranza a favore della Repubblica attraverso un voto che includeva per la prima volta anche le donne.
- L'era dei partiti di massa vide l'emergere delle tre forze principali guidate da Togliatti, Nenni e De Gasperi, mentre nel 1947 il governo centrista diretto da De Gasperi pose fine alle coalizioni antifasciste a causa della Guerra Fredda e delle divergenze ideologiche.
- L'entrata in vigore della Costituzione repubblicana del 1 gennaio 1948 sancì l'avvento di uno stato democratico basato sui principi liberali, con un sistema parlamentare bicamerale che garantiva diritti civili e sociali a tutti i cittadini.
- Dal 1950 al 1963 il paese attraversò il miracolo economico trainato da fattori interni come bassi salari e investimenti statali in settori strategici quali siderurgia ed energia, oltre all'integrazione nel Mercato comune europeo.
- I governi centristi promossero politiche sociali fondamentali come la Cassa per il Mezzogiorno e le riforme agrarie, pur mantenendo un modello di economia mista caratterizzato da forti squilibri tra sviluppo industriale ad alta intensità di lavoro e innovazione tecnologica limitata.
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