Storia della critica d'arte e del collezionismo - Le requisizioni napoleoniche
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Di cosa parla
- Origini del Collezionismo e Prime Requisizioni:
- La Galleria Estense di Modena, elogiata da Charles De Brosses per l'allestimento, fu venduta da Francesco III d'Este ad Augusto III di Polonia nel 1745, includendo opere di Correggio e Tiziano.
- Vincenzo II Gonzaga cedette i tesori di Mantova (Mantegna, Correggio) a Carlo I d'Inghilterra nel 1627 per problemi finanziari, legittimo per l'epoca.
- Questi eventi evidenziano il depauperamento del patrimonio italiano pre-codificazione moderna.
- L'Era Napoleonica e la Nascita del Louvre:
- Dominique-Vivant Denon, direttore del Louvre, orchestrò le requisizioni artistiche italiane (Trattati di Bologna e Tolentino), selezionando opere per formare un "percorso storico dell'arte".
- Furono prelevati capolavori da Perugia, Roma (Laocoonte, Apollo del Belvedere, Trasfigurazione di Raffaello), Venezia (Veronese, Tiziano) e altri centri.
- La Legge Chaptal (1801) promosse la distribuzione di opere anche nei musei provinciali francesi per creare un'identità artistica nazionale.
- Antonio Canova fu cruciale nelle restituzioni post-napoleoniche, stabilendo il principio che i beni culturali non sono bottino di guerra.
- Le Spoliazioni Naziste durante la Seconda Guerra Mondiale:
- Il regime nazista, con figure come Hermann Göring, attuò un vasto saccheggio di opere d'arte, mirando a collezioni private (ebree) e pubbliche per il progetto Hitlerzentrum.
- Le "leggi sull'arte degenerata" (1937) portarono alla rimozione di arte moderna dai musei tedeschi.
- Rose Valland documentò le opere trafugate, facilitandone il recupero.
- La Kunstschutz operò in Italia trasferendo opere in Germania.
- Protezione e Restituzione Internazionale:
- Il programma Monuments, Fine Arts, and Archives (MFAA) recuperò milioni di beni culturali dopo la WWII.
- La Dichiarazione di Londra (1943) e l'impegno di Rodolfo Siviero in Italia furono fondamentali per le restituzioni.
- Le Convenzioni UNESCO (Aia 1954, Parigi 1970, 1972) e la Conferenza NATO di Cracovia (1996) hanno rafforzato la tutela del patrimonio culturale in conflitto, criminalizzando i danni.
- L'obelisco di Axum fu restituito all'Etiopia come simbolo del rifiuto della preda bellica.
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