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L'intelletto agente nella filosofia medievale

Università degli studi di Bologna scienze filosofiche 2024
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Anteprima pagina 1 — L'intelletto agente nella filosofia medievale

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Di cosa parla

  • Alessandro di Afrodisia: l'intelletto agente esterno all'anima umana e identico a Dio
  • Avicenna: l'intelletto agente è l'ultima intelligenza celeste, presiede al mondo sublunare
  • Averroè: sostanza separata che illumina e smaterializza immagini sensibili; filosofi possono congiungersi all'intelletto separato
  • Tommaso d'Aquino: l'intelletto agente è il lume naturale dell'anima, donato da Dio ma operante all'interno dell'uomo; rende specie sensibili intelligibili in atto
  • Alberto Magno: l'intelletto agente separato e nostro, rapporto come potenza, causa efficiente e forma; obiettivo ultimo è renderlo la forma del nostro intelletto possibile
  • Teodorico: l'intelletto agente individuale da Dio, immagine di esso, causa essenziale dei suoi contenuti

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