L'intelletto agente nella filosofia medievale
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Di cosa parla
- Alessandro di Afrodisia: l'intelletto agente esterno all'anima umana e identico a Dio
- Avicenna: l'intelletto agente è l'ultima intelligenza celeste, presiede al mondo sublunare
- Averroè: sostanza separata che illumina e smaterializza immagini sensibili; filosofi possono congiungersi all'intelletto separato
- Tommaso d'Aquino: l'intelletto agente è il lume naturale dell'anima, donato da Dio ma operante all'interno dell'uomo; rende specie sensibili intelligibili in atto
- Alberto Magno: l'intelletto agente separato e nostro, rapporto come potenza, causa efficiente e forma; obiettivo ultimo è renderlo la forma del nostro intelletto possibile
- Teodorico: l'intelletto agente individuale da Dio, immagine di esso, causa essenziale dei suoi contenuti
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