domande storia delle religioni
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Di cosa parla
- Durkheim: definisce la religione come costruzione sociale dell'etica e della morale, introducendo il concetto di sacro e profano; le religioni soddisfano bisogni umani.
- Freud: critica la religione come fenomeno psicologico, nevrosi universale derivata dal complesso edipico; introduce l'ermeneutica del sospetto.
- Tillich: definisce la fede come interesse supremo e atto centrale dello spirito umano, che trascende ragione e emozione, aiutando gli esseri umani a fronteggiare l'esistenza; anche gli atei hanno interessi ultimi.
- Geertz: definisce la religione come sistema culturale di simboli che stabiliscono stati d'animo e motivazioni, fornendo concezioni generali del mondo e disposizioni mentali radicate.
- Boyer: considera la religione un prodotto evolutivo basato su rappresentazioni che attirano l'attenzione; le religioni hanno caratteristiche simili a livello globale.
- Jensen: definisce la religione come rete semanticamente complessa di idee, comportamenti e istituzioni in relazione ad agenti sovrumani.
- Illuminismo: critica l'autorità religiosa e il dogma, promuovendo l'intelligenza critica; filosofi come Descartes, Hume, Voltaire e Locke spostano la prospettiva su un piano naturalistico.
- Deismo: monoteista, Dio creatore dell'universo attraverso leggi della natura, ragione e pietà sono il modo giusto di venerare Dio.
- Romanticismo: positivo verso la religione, enfasi sulla pietà, l'esperienza e l'emozione; interpretazione personale e intuizione.
- Positivismo: divida la storia dell'umanità in tre fasi (teologica, metafisica, scientifica); critica della religione come attività intellettuale.
- Feuerbach: considera la religione una proiezione psicologica; Marx: religione è falsa coscienza e oppio del popolo.
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