storia economica
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Di cosa parla
- La storia economica analizza i fatti economici e le relazioni tra istituzioni e aspetti sociali, politici e culturali, utilizzando strumenti della teoria economica ma rimanendo una disciplina a sé.
- Gli approcci di studio includono micro (entità individuale), meso (settore industriale) e macro (realtà più grandi); esempi di temi sono la modernizzazione, l'industrializzazione, lo sviluppo economico e la globalizzazione.
- Il capitalismo ha diverse radici storiche: Smith e Ricardo vedono il capitale come fattore produttivo, Marx lo contraddice, Weber lo studia dalla prospettiva della razionalità, Schumpeter lo associa alla libera iniziativa e Polanyi ne esplora le dinamiche.
- Braudel identifica tre livelli del mercato: vita materiale, mercato e contromercato; Giovanni Arrighi sostiene che il primo contromercato capitalistico sia quello genovese. L'adozione di schemi capitalistici porta all'industrializzazione e alla diffusione del capitalismo in tutta la società.
- Per Douglass North, le istituzioni influenzano la performance economica e sono composte da regole scritte; le organizzazioni emergenti plasmano queste istituzioni. Jürgen Kocka sostiene che la storia del capitalismo corrisponde alla storia dell'economia.
- La prima rivoluzione industriale, coniata da Toynbee nel 1884, è descritta come una frattura economica e sociale tra il 1760 e il 1830. Neal e Cameron la definiscono fuorviante per i suoi aspetti positivisti; Landes e Hobsbawm enfatizzano le sue trasformazioni fondamentali.
- I cambiamenti industriali portano alla crescita economica moderna, all'urbanizzazione, al proletariato urbano e a nuove dinamiche sociali. La fabbrica diventa un luogo di produzione e rapporti sociali, con la standardizzazione del lavoro e l'aumento della produttività.
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