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L'ITALIA IN GUERRA DAL FASCISMO ALLA RESISTENZA

Università degli Studi di Roma - La Sapienza comunicazione, tecnologie e culture digitali 2020
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Anteprima pagina 1 — L'ITALIA IN GUERRA DAL FASCISMO ALLA RESISTENZA

Di cosa parla

  • Crollo del Regime Fascista: Il periodo tra il 1942 e il 1943 fu caratterizzato da pesanti sconfitte militari italiane in Africa e Russia, unitamente a bombardamenti angloamericani che causarono un profondo impoverimento e carestia. A seguito dello sbarco angloamericano in Sicilia e del bombardamento di Roma, il Re destituì e fece arrestare Mussolini. Pietro Badoglio fu nominato capo del governo, procedendo allo scioglimento del Partito Nazionale Fascista (PNF) e proibendo le manifestazioni antifasciste.
  • Otto Settembre e Dintorni: Badoglio avviò trattative segrete con gli angloamericani, che culminarono nella firma dell'armistizio corto a Cassibile il 3 settembre 1943, seguito dall'armistizio lungo a Malta il 29 settembre, rendendo l'Italia cobelligerante degli Alleati. La firma dell'armistizio portò alla fuga del Re e di Badoglio da Roma. Contemporaneamente, le forze politiche antifasciste si riunirono nei Comitati di Liberazione Nazionale (CLN) per coordinare la "Resistenza". Il 12 settembre 1943, Mussolini fu liberato dai tedeschi e fondò la Repubblica Sociale Italiana (RSI) con capitale Salò.
  • Regno del Sud: La "Svolta di Salerno" pose fine ai contrasti interni riguardo all'assetto istituzionale della nuova Italia, con l'obiettivo di prevenire lacerazioni e promuovere l'unità d'azione contro il comune nemico fascista. Nell'aprile 1944 si formò un governo di unità nazionale, presieduto da Badoglio, che si impegnò a convocare l'Assemblea Costituente a guerra conclusa.
  • Resistenza Civile: In questo contesto, la Chiesa, tramite Pio XII, svolse un ruolo di mediazione tra le istituzioni. Pio XII sviluppò importanti riflessioni sulla democrazia come unica forma politica capace di garantire il rispetto dei diritti naturali della persona. Si svilupparono numerosi movimenti di resistenza civile e la maggioranza della popolazione scelse di non collaborare con il regime fascista.
  • La Liberazione e i Suoi Lasciti: Nel giugno 1944 venne istituito un commando militare unico per coordinare le forze della Resistenza. Tra dicembre 1944 e marzo 1945, il CLNAI sottoscrisse un accordo con gli angloamericani e il governo italiano, mirato ad assicurare l'ordine nel Paese e ad abbandonare ogni velleità rivoluzionaria. Il 25 aprile 1945, il CLNAI lanciò il segnale di insurrezione generale a Milano, assumendo tutti i poteri civili e militari. Il 28 aprile Mussolini fu fucilato a Piazzale Loreto, Milano.

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