Storia romana istituzionale
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Di cosa parla
- L'approccio critico alla storiografia romana arcaica nasce nel XVII secolo con Luis De Beaufort, ma è Giovan Battista Vico ad indicare la via del diritto attraverso le Leggi delle XII Tavole per ricostruire istituzioni e costumi prima di Niebuhr che integra l'analisi socioeconomica.
- I reperti archeologici come il Lapis Satricanus confermano figure storiche precedentemente considerate mitologiche, mentre iscrizioni etrusche a Vulci e Santa Severa forniscono prove tangenti dei trattati tra Roma e Cartagine nel VI secolo.
- Nella fase monarchica la società romana presenta una triplice componente etnica (ramnenses, titienses, lucheres) che evolve sotto l'influenza etrusca fino alla riforma oplitica di Servio Tullio che istituisce i comizi centuriati e le tribù territoriali.
- Dopo la cacciata dei Tarquini nel 509 a.C. si verifica una fusione tra patriziato e plebe attraverso il foedus cassianum, l'istituzione delle dodici tavole e le leggi Licinie Sestie che pongono fine alle lotte sociali.
- L'invasione gallica del 387 a.C. segna un momento di crisi superata con la ricostruzione della città e porta Roma ad affrontare successivamente i Sanniti, sciolgendo infine la lega latina nel 340-338 per espandere il proprio dominio.
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