Attila e gli Unni
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Di cosa parla
- Le fonti antiche come Ammiano Marcellino e Giordane descrivono l'arrivo degli Unni tra il III e II secolo a.C. dall'area della Mongolia, identificandoli inizialmente con gli Hsiung-nu cinesi e successivamente collegandoli alla migrazione verso le steppe dell'Asia centro-settentrionale sotto la guida del condottiero Mau-tun.
- La comparsa degli Unni in Europa intorno al 370 d.C. innescò un effetto domino che costrinse gli Alani, i Goti e altre popolazioni barbariche a spostarsi verso occidente, destabilizzando le frontiere dell'Impero Romano come testimoniato da Sant'Ambrogio.
- Giordane nella Getica offre una narrazione mitologica sull'origine degli Unni discendenti di donne gotiche cacciate dal re Filimer e rese feroci dall'unione con spiriti impuri, mentre Prisco di Panion descrive la loro capacità di attraversare le paludi del Mar Nero grazie all'aiuto di un cervo.
- Le caratteristiche fisiche degli Unni sono descritte come spaventose per i Romani: avevano il viso scuro e deformati da incisioni fatte con ferro ai neonati, mancavano di barba fino alla vecchiaia ed erano noti per la loro abilità equina superiore a quella dei cavalieri romani.
- La conquista degli Unni si estese rapidamente oltre le paludi Meotidi sconfiggendo gli Alani e altre tribù scitiche, portando all'assoggettamento di vasti territori tra il Mar Nero e la Dacia che divennero base per le successive invasioni in Italia.
- La morte del re goto Hermanarico nel 376 d.C., causata da una ferita inflitta dai fratelli della regina Sunilda, permise a Balamber, re degli Unni, di muovere guerra contro gli Ostrogoti e consolidare il dominio unno sulle popolazioni barbare.
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