TEORIE DEL NURSING APPUNTI
Di cosa parla
- Competenza Infermieristica: Riguarda il saper fare e il saper essere, agire responsabilmente e autonomamente, costituendo la base della professionalità. L'assistenza è un evento quotidiano che soddisfa la necessità di vivere, attraverso atti culturalmente significativi.
- Evoluzione del Pensiero Disciplinare (Meleys):
- Stadio della pratica (1840-1920, Florence Nightingale): Strutturazione del FARE, passaggio da sapere empirico a scientifico. Nightingale ha fondato le scuole per infermieri e si è focalizzata sull'ambiente, identificando 12 parametri su cui intervenire (ventilazione, calore, luce, pulizia, ecc.) per favorire il naturale processo di guarigione.
- Stadio della formazione e amministrazione (1920-1950, Virginia Henderson): Perfezionamento dei corsi di studio infermieristici e definizione del ruolo. Henderson ha teorizzato i 14 bisogni fondamentali dell'essere umano (respirare, alimentarsi, eliminare, ecc.) e l'obiettivo di aiutare l'individuo a raggiungere l'indipendenza.
- Stadio della ricerca (1950-1970): Gli infermieri iniziano a produrre situazioni sperimentali e a pubblicare, aumentando la conoscenza scientifica.
- Stadio del pensiero teorico (1970-1980): Specificazione di modelli teorici. In questo periodo spiccano:
- Dorothea Orem: Teoria del self-care (attività indipendenti per il benessere), del deficit di self-care e dei sistemi di assistenza infermieristica (totalmente compensatorio, parzialmente compensatorio, istruttivo/di supporto).
- Nancy Roper: Teoria delle Attività di Vita (AL), che si concentra sulle manifestazioni osservabili dei bisogni fondamentali, considerando durata della vita, dipendenza/indipendenza, circostanze (psicologiche, socioculturali, ambientali, politico-economiche) e individualità.
- Hildegarde E. Peplau: Teoria delle relazioni interpersonali, dove l'assistenza è un processo educativo e terapeutico che si sviluppa in 4 fasi: orientamento, identificazione, sviluppo e risoluzione.
- Stadio del pensiero filosofico (1980 ad oggi): Si approfondisce il senso dell'essere infermiere e dell'assistenza. Contributi rilevanti sono:
- Callista Roy: Modello concettuale di adattamento, basato sulla teoria generale dei sistemi (totalità, non-sommatività, retroazione, equifinalità), dove l'individuo produce modelli di adattamento.
- Madeleine Leininger: Infermieristica transculturale, che sottolinea l'importanza del contesto culturale e dei valori nella salute e benessere, con parametri d'interesse come struttura sociale, visione del mondo e ambiente.
- Renzo Zanotti: Modello che vede il nursing come ARMONIA e SALUTE, con l'infermiere che attiva le potenzialità dell'individuo nel sistema biopsicosociale (nutrizione, movimento, ecc.).
- Marisa Cantarelli: Modello delle Prestazioni Infermieristiche, dove l'assistenza è un comportamento osservabile, un insieme di azioni coordinate per risolvere bisogni specifici.
- Patricia Benner: Modello basato sulla PRATICA CLINICA, che identifica 5 livelli di competenza (novizio, principiante avanzato, competente, abile, esperto), mostrando l'evoluzione dalla fiducia nei principi astratti all'uso delle esperienze concrete.
- Caring Infermieristico: Richiede conoscenze, competenze cliniche esperte, capacità di problem solving e decision making, competenze tecniche e abilità relazionali ed emotive.
- Metaparadigma: Concetti cardine che tutte le teorie del nursing affrontano: Persona, Ambiente, Salute e Assistenza Infermieristica.
- Modelli e Teorie: Le teorie sono insiemi di concetti e definizioni che forniscono un'idea sistematica e interpretano le relazioni tra concetti, mentre i modelli sono idee astratte che guidano la pratica. L'approccio si è evoluto dal modello biomedico (malattia) a quello olistico (persona integrata).