Corso di laurea

gestione del processo edilizio - project management

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 53 materie · 7 file condivisi

Obiettivo del Corso di Laurea in Gestione del Processo Edilizio - Project Management, è formare una figura professionale esperta del settore delle costruzioni capace di operare nella progettazione e nella realizzazione e nella gestione di opere pubbliche e private in tutte le fasi del processo degli interventi edilizi.
La formazione di tale figura professionale, che si affianca alla tradizionale figura del progettista, è la risposta alla richiesta del mercato del lavoro di figure più ricche di competenze tecnico-manageriali, in grado di elaborare la sempre crescente complessità delle fasi amministrative, tecniche ed economiche del progetto.
Il laureato in Gestione del Processo Edilizio - Project Management sarà contraddistinto da una solida ed adeguata preparazione multidisciplinare sia nelle conoscenze di base (matematica, storia, rappresentazione) sia negli ambiti disciplinari caratterizzanti (architettura, urbanistica, edilizia e ambiente) sia, infine, nelle discipline affini del diritto e dell'economia.
Tale preparazione gli consentirà di analizzare e comprendere i caratteri fisici, storico-culturali, formali, ambientali, funzionali, tecnologici ed economici dell'organismo architettonico e delle strutture insediative, in rapporto alle loro origini e al contesto attuale, e di rilevarli, analizzando le caratteristiche specifiche dei materiali,le soluzioni tecnologiche dell'organismo architettonico e le caratteristiche fisiche e funzionali per le strutture insediative e per l'ambiente.

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Materie del corso

A scelta dello studente 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file

Lo scopo dell’inserimento di esami a scelta nel percorso formativo è permettere allo studente di integrare le proprie capacità tramite lo studio di discipline affini.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo scopo dell’inserimento di esami a scelta nel percorso formativo è permettere allo studente di integrare le proprie capacità tramite lo studio di discipline affini.

Codice insegnamento AID-ce11c75d-1a9

ALTRE CONOSCENZE UTILI PER L'INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO 1° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file
ANALISI MATEMATICA 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · MATH-03/A · 1 file
Archivio Globale

La matematica è un linguaggio strumentale indispensabile alla ricerca scientifica e tecnologica, fondamentale in ogni aspetto della società moderna. Lo studente del Corso di Laurea in Gestione del processo edilizio –…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La matematica è un linguaggio strumentale indispensabile alla ricerca scientifica e tecnologica, fondamentale in ogni aspetto della società moderna. Lo studente del Corso di Laurea in Gestione del processo edilizio – Project Management, sia per propria cultura generale, che per le interazioni che la sua professione comporta, è obbligato a conoscerla ed integrarla nella sua pratica.Scopo del corso è quello di fornire le basi fondamentali della matematica moderna ed i concetti necessari alla comprensione dei metodi matematici utilizzati, strumentalmente, all’interno di corsi successivi. In particolare verranno affrontati i seguenti argomenti: fondamenti della matematica (teorie logiche e quantificate); teoria degli insiemi; strutture algebriche, topologiche e geometriche; sistemi di equazioni lineari; funzioni di variabile reale; elementi di geometria analitica del piano.

La matematica è un linguaggio strumentale indispensabile alla ricerca scientifica e tecnologica, fondamentale in ogni aspetto della società moderna. Lo studente del Corso di Laurea in Gestione del processo edilizio – Project Management, sia per propria cultura generale, che per le interazioni che la sua professione comporta, è obbligato a conoscerla ed integrarla nella sua pratica. Obiettivo generale è quello di attivare nel discente processi logici e capacità critica, fornire le basi fondamentali dell' Analisia Matematica moderna ed i concetti di base necessari alla comprensione dei metodi matematici utilizzati all’interno di corsi successivi, ponendo particolare attenzione alla comprensione dei concetti di base dell'analisi matematica e delle loro più comuni applicazioni. In particolare verranno affrontati i seguenti argomenti: strutture algebriche e geometriche; funzioni di variabile reale; elementi di geometria analitica del piano; calcolo di aree ed elementi di teoria della misura.

Programma

Preliminari:

Insiemi numerici (i numeri naturali, relativi, razionali e reali). Massimo, minimo, estremo superiore ed inferiore. Intervalli, intorni, distanza: insiemi aperti e chiusi. Equazione cartesiana di una retta del piano, perpendicolarità e parallelismo tra rette.

Funzioni di una variabile:

insieme di definizione, immagine, grafico, funzioni limitate, simmetriche, monotone, periodiche, funzioni composte ed inverse. Funzioni elementari: potenze, esponenziali, logaritmi, funzioni trigonometriche. Limiti: definizione, limite destro e sinistro. Teorema del confronto, operazioni algebriche con i limiti, limite di funzioni composte, forme indeterminate e limiti notevoli. Funzioni continue, operazioni algebriche con le funzioni continue e composizione di funzioni continue. Conseguenze della continuità in intervalli chiusi e limitati: permanenza del segno, esistenza degli zeri, valori intermedi ed esistenza di massimi e minimi. Derivata: definizione e significato geometrico. Retta tangente. Derivate delle funzioni elementari, regole di derivazione, derivata delle funzioni composte e delle funzioni inverse; applicazione delle derivate al calcolo dei limiti: teorema di de l'Hopital. Applicazione delle derivate allo studio delle funzioni: teorema di Fermat, teorema di Lagrange e conseguenze. Massimi e minimi, derivata seconda, convessità e concavità. Asintoti. Studio del grafico di una funzione.

Calcolo integrale per funzioni di una variabile:

definizione e proprietà dell'integrale definito ed indefinito, teorema fondamentale del calcolo integrale, integrali immediati, metodi di integrazione per scomposizione, per sostituzione e per parti; Calcolo di aree di figure piane.

  • (1-2 settimana - 3 ottobre/17 ottobre) : Nozioni preliminari

di base per l’Analisi Matematica

  • Testi di riferimento: Un qualunque testo universitario di Analisi Matematica tra quelli consigliati
  • (3-4 settimana - 20 ottobre/31 ottobre): Funzione di una

variabile reale, domini, funzioni elementari, limiti di funzioni, teoremi sui

limiti

  • Testi di riferimento: Un qualunque testo universitario di Analisi Matematica tra quelli consigliati
  • (5-6 settimana - 3

novembre/14 novembre): limiti notevoli, continuità, teoremi sulla continuità

  • Testi di riferimento: Un qualunque testo universitario di Analisi Matematica tra quelli consigliati
  • (7-8 settimana - 17 novembre/28 novembre): Derivata,

Applicazioni delle derivate al calcolo dei limiti, Teorema di L’Hopital

  • Testi di riferimento: Un qualunque testo universitario di Analisi Matematica tra quelli consigliati
  • (9-10 settimana – 1 dicembre/12 dicembre): Studio del

grafico di una funzione

  • Testi di riferimento: Un qualunque testo universitario di Analisi Matematica tra quelli consigliati
  • (11-12 settimana – 15

dicembre/13 gennaio): Calcolo integrale per funzioni di una variabile ed

applicazioni al calcolo di aree e volumi di solidi di rotazione

  • Testi di riferimento: Un qualunque testo universitario di Analisi Matematica tra quelli consigliati

Modalità d'esame

L’esame mira a valutare l’apprendimento tramite una prova scritta e in una prova orale (facoltativa). La prova scritta consiste in esercizi sugli argomenti principali svolti nel corso e dura circa due ore e può essere sostituita da due prove intermedie, entrambe della durata di due ore, la prima delle quali si svolge a meta' corso e la seconda a fine corso.

La prova orale verte principalmente sulla verifica della comprensione delle dimostrazioni dei risultati visti a lezione.

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti di tutte le parti del programma e di essere in grado di svolgere almeno i più semplici tra gli esercizi assegnati.

Per conseguire il punteggio massimo, pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso e dunque dovrà sostenere anche la prova orale.

Testi di riferimento

Un qualsiasi libro di testo di Analisi Matematica di livello universitario va bene; tra questi:

P. Marcellini- C. Sbordone "Istituzioni matematica", Liguori editore oppure "Matematica 1" di G. Crasta e A. Malusa ed. Pitagora oppure un qualsiasi altro testo di teoria di Istituzioni di Matematica o di Analisi matematica 1

un qualsiasi libro di esercizi di Analisi Matematica di livello universitario va bene; tra questi: "Esercitazioni di Matematica" di Marcellini e Sbordone (volume 1) o un qualsiasi altro libro di esercizi di Analisi matematica 1

Codice insegnamento P182830512

ANALISI URBANISTICA DEL PROGETTO 1° anno · 2° semestre · 10 CFU · CEAR-12/B · 1 file

Il corso di Analisi Urbanistica del Progetto per il primo anno (secondo semestre) del corso GPE si propone di sviluppare competenze fondamentali nell’ambito della pianificazione e progettazione urbana attraverso un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Analisi Urbanistica del Progetto per il primo anno (secondo semestre) del corso GPE si propone di sviluppare competenze fondamentali nell’ambito della pianificazione e progettazione urbana attraverso un approccio multi-scalare e contestuale.

Obiettivi formativi principali

Il percorso didattico mira a costruire progressivamente quadri conoscitivi che permettano agli studenti di elaborare masterplan preliminari per ambiti urbani, integrando l’analisi del contesto storico, sociale e ambientale con la valutazione critica della pianificazione vigente e delle criticità e risorse territoriali.

Competenze da acquisire

Gli studenti svilupperanno capacità di analizzare, comprendere e interpretare criticamente i processi di trasformazione urbana in contesti complessi, acquisendo strumenti per la conoscenza e la rappresentazione delle strutture urbane e territoriali. Il corso enfatizza la comprensione delle relazioni tra dinamiche economiche, sociali e tecnologiche e la loro influenza sui cambiamenti urbani, collegando questi fenomeni all’evoluzione della disciplina urbanistica per formare professionisti capaci di orientare progettualmente le trasformazioni urbane e ambientali.

Obiettivi formativi

Il corso persegue un insieme articolato di obiettivi formativi che mirano a costruire una visione complessa e integrata della pratica urbanistica contemporanea.

Un primo obiettivo fondamentale riguarda l’acquisizione del concetto di spazio territoriale e urbano attraverso la lettura e l’analisi dello spazio materiale e degli agenti immateriali che caratterizzano la città. Questa competenza non si limita alla dimensione descrittiva, ma si orienta verso la finalità di incrementare la qualità dell’ambiente urbano in termini di abitabilità, vivibilità e sostenibilità, con l’ambizione di innescare processi di innovazione sociale attraverso il progetto urbanistico.

Sul piano operativo, il corso mira all’acquisizione di capacità tecnico-progettuali specifiche della scala urbana, esplorando i caratteri strutturali e i materiali del progetto urbanistico nella loro complessità. Gli studenti impareranno a comprendere come questi elementi si compongono e si relazionano nella città contemporanea, sviluppando una sensibilità compositiva che tenga conto delle specificità del contesto e delle dinamiche urbane in atto.

Un obiettivo centrale del percorso formativo è lo sviluppo di un atteggiamento critico-interpretativo capace di tenere insieme le dimensioni plurali della città contemporanea. Questo significa imparare a leggere e a progettare considerando simultaneamente gli aspetti infrastrutturali, insediativi, energetici, ambientali, paesaggistici, sociali ed economici, riconoscendone le interconnessioni e le reciproche influenze. Tale approccio integrato è essenziale per operare efficacemente nella complessità dei contesti urbani attuali.

Tra le competenze trasversali che il corso intende sviluppare, particolare rilevanza assume la capacità di lavorare e coordinarsi all’interno di un gruppo composto da più persone. Questa dimensione collaborativa riflette la natura intrinsecamente collettiva della pratica urbanistica e prepara gli studenti alle modalità operative della professione. A questa si affianca la capacità di interloquire con il gruppo docente e con altri interlocutori qualificati, argomentando in maniera tecnica e logica le scelte progettuali operate e dimostrando padronanza tanto degli strumenti quanto del linguaggio disciplinare.

Attraverso questi obiettivi si delinea complessivamente un approccio sistemico alla natura della città e del territorio, che consente di far emergere le regole e gli strumenti del loro governo, nonché le forme di organizzazione spaziale e progettuale possibili. Questo sguardo d’insieme permette agli studenti di comprendere la pianificazione urbanistica non come un insieme di tecniche separate, ma come una disciplina integrata capace di orientare consapevolmente le trasformazioni territoriali.

Programma

Il corso propone un approccio che muove dalla conoscenza delle radici storiche e dei processi contemporanei di natura sociale, politica, economica e amministrativa per giungere alla costruzione del progetto urbanistico, inteso come strumento per l’attuazione e la realizzazione di azioni complesse e integrate di trasformazione territoriale, declinate in iniziative, piani, programmi e progetti. Questo percorso consente di analizzare e comprendere criticamente il contesto fisico, ambientale e sociale entro cui si collocano tali trasformazioni, nonché di progettare e valutare nuovi assetti con particolare attenzione alle forme fisiche di organizzazione e alle modalità d’uso dello spazio urbano, in particolare degli spazi pubblici e di uso collettivo. L’obiettivo è fornire gli strumenti tecnici e teorici fondamentali della disciplina urbanistica per riconoscere e rappresentare la struttura e i cambiamenti della città e del territorio in relazione alle complesse dinamiche in atto.

Tema centrale del corso è il progetto, inteso come procedura finalizzata alla definizione e alla messa in coerenza di azioni complesse di trasformazione che tenga conto dell’interpretazione della domanda sociale e territoriale, dell’impostazione di una strategia conoscitiva rigorosa, della prefigurazione di una risposta progettuale articolata e del necessario confronto con il quadro normativo e strumentale vigente a livello nazionale e regionale.

Per affrontare il tema del progetto urbanistico alle diverse scale, gli studenti saranno impegnati nella definizione di appropriate analisi del contesto insediativo, ambientale e infrastrutturale di un ambito territoriale precedentemente individuato dalla docenza, nello studio e nella restituzione critica della strumentazione urbanistica vigente, e nell’elaborazione di strategie di adattamento, rigenerazione e valorizzazione dei tessuti urbani attraverso la proposta di connessioni ecologiche e di scelte orientate alla mobilità sostenibile.

Un ruolo centrale nel corso sarà attribuito alla progettazione dello spazio pubblico, inteso come spazio di connessione, uso, inclusione e socializzazione, elemento fondamentale per la qualità della vita urbana. Particolare attenzione sarà dedicata al tema dello sviluppo compatto attraverso il mix funzionale, la diversificazione delle tipologie abitative, l’integrazione di aree verdi e la dotazione di servizi e attrezzature adeguate. Sarà inoltre approfondita la questione del comfort e del benessere degli utenti e degli abitanti, perseguendo l’obiettivo di uno “spazio per tutti” attraverso la promozione della mobilità attiva e la valorizzazione degli spazi all’aperto, supportati da un sistema di trasporto di massa efficiente.

Infine, il corso affronterà in modo integrato i temi della sostenibilità ambientale e dell’autosufficienza energetica attraverso la produzione di energia da fonti rinnovabili, della resilienza ai cambiamenti climatici e ai rischi naturali, e del miglioramento dei servizi ecosistemici, riconoscendo in questi aspetti una dimensione imprescindibile del progetto urbanistico contemporaneo.

Modalità d'esame

La valutazione finale degli studenti si articola attraverso prove scritte, orali e attività laboratoriali, secondo una struttura composita che tiene conto sia delle competenze individuali sia del lavoro di gruppo.

L’esame finale prevede una valutazione complessiva articolata su più componenti.

La prima componente riguarda la verifica individuale dell’apprendimento dei contenuti delle lezioni frontali erogate durante il semestre, che si svolgerà attraverso una prova scritta nel mese di dicembre. Questa prova consente di accertare l’acquisizione delle conoscenze teoriche e metodologiche fondamentali presentate durante il corso.

La seconda componente della valutazione concerne il lavoro svolto dal gruppo nelle diverse fasi del percorso didattico, in particolare nelle fasi di analisi e progettazione dell’ambito territoriale assegnato. A questa si aggiunge la valutazione individuale relativa ai contenuti dei testi bibliografici assegnati e agli eventuali approfondimenti tematici che ogni studente potrà autonomamente elaborare, valutazione che si svolgerà in sede di esame orale.

La valutazione finale terrà conto sia della dimensione collettiva sia di quella individuale del lavoro svolto. Per quanto riguarda il lavoro di gruppo, la valutazione sarà di norma omogenea per tutti i componenti, ma potranno essere previste differenziazioni sulla base di alcuni criteri specifici. Tra questi rientrano l’assiduità della presenza alle attività didattiche, il livello di partecipazione attiva al lavoro collettivo, il contributo effettivo allo sviluppo delle attività richieste e, in particolare, le conoscenze acquisite in termini di capacità critico-interpretativa e progettuale relativamente al contesto studiato.

Questo sistema di valutazione articolato consente di apprezzare tanto le competenze teoriche e metodologiche individuali quanto le capacità collaborative e operative dimostrate nel lavoro di gruppo, restituendo un giudizio complessivo che riflette la complessità degli obiettivi formativi del corso.

Testi di riferimento

Bibliografia generale

  • Campos Venuti, Giuseppe e Oliva, Federico (a cura di), Cinquant’anni di urbanistica in Italia, Laterza, 1993.
  • Di Biagi, Paola e Gabellini, Patrizia, Urbanisti italiani, Laterza, 1993.
  • Gabellini, Patrizia, Tecniche urbanistiche, Carocci Editore, 2012.
  • Oliva, Federico (a cura di), Città senza cultura. Intervista sull’urbanistica a Giuseppe Campos Venuti, Laterza, 2012.
  • Urbanistica 116/2001, “Il nuovo piano regolatore di Roma”, Inu Edizioni, 2001.

Approfondimenti monografici sugli urbanisti

Gli studenti dovranno approfondire la figura e l’opera di uno degli urbanisti elencati di seguito attraverso la lettura di uno dei testi indicati:

  • Astengo, Giovanni, Urbanistica, la scienza del futuro, a cura di A. Franceschini, La Finestra editrice, 2011 (contiene la voce “Urbanistica” scritta per l’Enciclopedia universale dell’arte, 1966).
  • Benevolo, Leonardo, Le origini dell’urbanistica moderna, Laterza, 1991.
  • Calzolari, Vittoria (con Ghio, M.), Verde per la città, De Luca Editore, 1961.
  • Campos Venuti, Giuseppe, Amministrare l’urbanistica, Einaudi, 1967.
  • Choay, Françoise, La città. Utopie e realtà, Einaudi, 1973.
  • De Carlo, Giancarlo, L’architettura della partecipazione, a cura di S. Marin, Quodlibet, 2011 (edizione originale 1972).
  • Gabrielli, Bruno, Il recupero della città esistente: saggi 1968-1992, Etaslibri, 1993.
  • Jacobs, Jane, Vita e morte delle grandi città. Saggio sulle metropoli americane, Einaudi, 1961.
  • Le Corbusier, Maniera di pensare l’urbanistica, Laterza, 1963.
  • Piccinato, Luigi, La progettazione urbanistica. La città come organismo, Marsilio, 1988.
  • Quaroni, Ludovico, La torre di Babele, Marsilio, 1967.
  • Salzano, Edoardo, Fondamenti di urbanistica, Laterza, 1998.
  • Secchi, Bernardo, La città del ventesimo secolo, Laterza, 1995.

Codice insegnamento P199419682

BUSINESS MANAGEMENT-FACILITY MANAGEMENT 1° anno · 0 file
DISEGNO TECNICO E AUTOMATICO 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · CEAR-10/A · 0 file

Il Corso intende fornire agli studenti la capacità di leggere, analizzare e comprendere l’architettura, sotto diversi punti di vista, utilizzando principalmente gli strumenti forniti dalla consolidata Analisi Grafica con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso intende fornire agli studenti la capacità di leggere, analizzare e comprendere l’architettura, sotto diversi punti di vista, utilizzando principalmente gli strumenti forniti dalla consolidata Analisi Grafica con il supporto teorico dei Metodi di Rappresentazione e pratico del Disegno Automatico. L’obiettivo del Corso è quello di formare le capacità critiche dello studente attraverso un graduale percorso di “osservazione”, lettura, comprensione e rappresentazione dell’Architettura, attraverso l’analisi di alcuni noti esempi realizzati. Tale obiettivo verrà perseguito secondo un percorso caratterizzato da tre momenti principali: i Metodi di Rappresentazione, il Disegno Automatico e l’Analisi dell’Architettura. Questi tre aspetti, qui formalmente divisi, ma di fatto appartenenti ad un unico percorso, interagenti

Codice insegnamento P287572753

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE EDILIZIA 1° anno · 1° semestre · 10 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Nel Laboratorio si elabora in aula, con attività individuale e seminariale attraverso lezioni ed esercitazioni, il progetto di un edificio di piccole dimensioni a prevalente destinazione residenziale. Sono indagate le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nel Laboratorio si elabora in aula, con attività individuale e seminariale attraverso lezioni ed

esercitazioni, il progetto di un edificio di piccole dimensioni a prevalente destinazione residenziale.

Sono indagate le questioni tipologiche, spaziali e di linguaggio, inerenti al tema oggetto

dell’esercitazione, al fine di far acquisire allo studente gli strumenti di base del progetto di

architettura. Il Laboratorio costituisce il luogo di applicazione e verifica delle conoscenze acquisite

dallo studente durante il suo svolgimento e durante la frequentazione del corso.

Il laboratorio di progettazione edilizia 2025-2026

La casa unifamiliare isolata o il mito della villa

Il progetto richiesto dal laboratorio ad ogni studente è una casa unifamiliare isolata per un nucleo di 4/5 abitanti con annesso studio e relativo giardino.

La localizzazione è a ROMA, Ostia Lido – X MUNICIPIO. La scelta di collocare il progetto a Roma oltre a dare la possibilità allo studente di fare sopralluoghi e verifiche dell’area immediate, si arricchisce dell’esperienza di lavorare in un luogo, la capitale, che offre una stratificazione architettonica e storica e stimola al dialogo della composizione e del rapporto tra innovazione e tradizione.

Le dimensioni richiesti sono una superficie totale di 200 mq di abitazione e studio. Lo studio, che a scelta dello studente può essere pensato per un artista (fotografo/a, musicista, scrittore/scrittrice, ecc.) dovrà essere compreso nei 200 mq di Superficie totale. Tale studio, sempre a scelta dello studente, può essere inglobato nell’edificio oppure considerato come elemento separato nel giardino e comunque connesso con dei percorsi al corpo centrale.

La villa è anche provvista di un garage per moto, bici, auto. I mq del garage sono esclusi dai 200 mq della casa e dovrà essere previsto un garage di pertinenza dell’edificio per almeno due posti auto, oppure si può prevedere un’area di sosta esterna al giardino.

Il giardino copre una superficie totale di 1000 mq e va disegnato dettagliatamente. Per le essenze arboree e per la scelta delle piante e del verde, i docenti del corso sono a disposizione per le indicazioni.

Il numero dei piani della villa è a scelta dello studente.

Note tecniche (Dimensioni minime previste per Normativa)

Camera da letto matrimoniale: min. 14 mq

Camera da letto singola : min. 9 mq

Cucina : min. 15 Mc

Altezza vani abitabili: h min. h 3.00 (piano di calpestio estradosso solaio);

Altezza garage: h min. 2.40/2.70

Programma

La casa unifamiliare isolata: il mito della villa

Il progetto finale richiesto dal laboratorio è una casa unifamiliare isolata per un nucleo di 4/5 abitanti con annesso studio e relativo giardino.

La localizzazione è come negli anni passati a ROMA, Ostia Lido – X MUNICIPIO. La scelta di collocare il progetto a Roma oltre a dare la possibilità allo studente di fare sopralluoghi e verifiche dell’area immediate, si arricchisce dell’esperienza di lavorare n un luogo, la capitale, che offre una stratificazione architettonica e storica e stimola al dialogo della composizione e del rapporto tra innovazione e tradizione.

Le dimensioni richiesti sono, una superficie totale di 200 mq di abitazione e studio. Lo studio, che a scelta dello studente può essere pensato per un artista/professionista: architett*, fotograf*, scrittor*, pittor*, musicista, attor*, influencer, ecc. dovrà essere compreso nei 200 mq di superficie totale. Tale studio, sempre a scelta dello studente, può essere inglobato nell’edificio oppure considerato come elemento separato nel giardino e comunque connesso con dei percorsi al corpo centrale.

La villa è anche di un garage per moto, bici, auto. I mq del garage sono esclusi dai 200 mq della casa e dovrà essere previsto un garage di pertinenza dell’edificio per almeno due posti auto, oppure si può prevedere un’area di sosta esterna.

Il giardino copre una superficie totale di 1000 mq e va disegnato dettagliatamente. Per le essenze arboree e per la scelta delle piante e del verde, i docenti del corso sono a disposizione per le indicazioni. Il numero dei piani della villa è a scelta dello studente.

Villa mq 200

Giardino mq 1000 max

Note tecniche (Dimensioni minime previste per Normativa)

Camera letto matrimoniale: min. 14 mq

Camera Letto singolo: min. 9 mq

Cucina: min. 15 Mc

Altezza vani abitabili: h min. h 3.00 (piano di calpestio estradosso solaio);

Altezza disimpegni, bagni garage: h min. 2.40/2.70

Modalità e richiesta materiale per sostenere l’esame:

FORMATO TAVOLE A1 orizzontale. Il cartiglio va posto alla base della tavola.

  • Tavola di inquadramento generale con l’area dell’intervento, documentata anche con fotografie;
  • Tavola della genesi del progetto, idea progettuale documentata con schizzi e riferimenti ai casi studio;
  • Planivolumetrico (pianta con ombre) di casa e giardino in scala 1:100;
  • Piante, sezioni e prospetti della casa in scala 1:100;
  • Assonometrie, prospettive ed esplosi nella scala ritenuta opportuna;
  • Eventuali dettagli in scala 1:50 o 1:20;
  • Plastico in scala 1:100.

Modalità d'esame

lo studente deve portare all'esame:

una tesina scritta su un argomento o un testo trattato a lezione;

Le tavole delle esercitazioni fatte in aula durante il corso di laboratorio.

Le tavole del progetto della villa che ha realizzato.

Testi di riferimento

D. Scatena, Abitare poeticamente la terra. Gangemi, Roma 2009

P. Portoghesi, D. Scatena, M. Ercadi (a cura di), Geoarchitettura, Verso una architettura della responsabilità, Skira, 2005

P. Portoghesi, Natura e Architettura, Skira, 2002

R. Solnit, Storia del camminare, Bruno Mondadori, Milano, 2002

P. Portoghesi, La Piazza come “luogo degli sguardi”, Gangemi Editore, Roma, 1990

C. Norberg-Schulz, Genius loci. Paesaggio ambiente architettura, Electa Editrice, Milano, 1979

C. Norberg-Schulz, Esistenza, spazio e architettura, Officina Edizioni, Roma, 1975

BIBLIOGRAFIA:

Tim Benton, Les villas parisiennes de Le Corbusier 1920 - 1930, Edition de la Villette

Yukio Futagawa, Bruce Brooks Pfeiffer, Frank Lloyd Wright Selected Houses, A.D.A. EDITA

Robert McCarter, Fallingwater Frank Lloyd Wright, Phaidon:

Mies van der Rohe : Farnsworth House, Plano, Illinois, 1945-50 / Text by Dirk Lohan,

Global Architecture Detail 1,Tokyo, ADA Edita, 1976

Exhibition “Philip Johnson”: Processes The Glass House, 1949 And The - At & T

Corporate Head Quarters” New York, 1978. September 12 To October 31, 1978 / 1949

And The - At & T Corporate Head Quarters” New York, 1978, September 12 To October

Exhibition “philip Johnson”: Processes The Glass House, IAUS, 1978

Aldo Rossi, Villa sul Lago Maggiore Progetto di villa con interno, il Cardo

Tadao Ando : Azuma House, Sumiyoshi-ku, Osaka, Japan, 1975-76: Koshino

House, Ashiya, Hyogo, Japan, 1979-81/1983-84 : Kidosaki House, Setagaya-ku,

Tokyo, Japan, 1982-86 / edited and photographed by Yukio Futagawa ; text by Vittorio

Magnago Lampugnani,Tokyo, Global Architecture Detail 71, A.D.A. Edita, 1994

Codice insegnamento P213398006

LE SCIENZE DELLA SOSTENIBILITA' IN ARCHITETTURA 1° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file
MATERIALI E SISTEMI COSTRUTTIVI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-08/C · 0 file

Il Corso si propone di fornire nozioni tecniche ed approfondimenti tematici sugli aspetti costruttivi dell'architettura, con particolare riferimento ai materiali da costruzione, ai sistemi ed alle tecnologie costruttive,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si propone di fornire nozioni tecniche ed approfondimenti tematici sugli aspetti costruttivi dell'architettura, con particolare riferimento ai materiali da costruzione, ai sistemi ed alle tecnologie costruttive, anche di più recente impiego, in grado di rispondere adeguatamente alla pluralità delle istanze, di tipo tecnico, tecnologico, funzionale ed ambientale, che l'attuale scenario della produzione edilizia richiede e pone come basilari nell'ottica di una moderna concezione e realizzazione dei manufatti edilizi. In questa ottica saranno fondamentalmente indagate le implicazioni che i materiali da costruzione e le attuali tecniche e tecnologie costruttive hanno sul processo edilizio. Tali implicazioni diventano importanti soprattutto in sede di progetto esecutivo nonché in relazione alle specifiche fasi tecnico-realizzative, dove i vincoli progettuali, a questo livello difficilmente modificabili, richiedono un bagaglio tecnico-conoscitivo sufficientemente ampio per poter definire scelte tecnologiche e costruttive congruenti con le istanze del progetto.

Codice insegnamento P678661252

PROGETTAZIONE IMPIANTI ANTINCENDIO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-08/B · 0 file
SISTEMI AVANZATI DIGITALI PER IL PROCESSO EDILIZIO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/B · 0 file
SISTEMI DIGITALI PER IL PROCESSO EDILIZIO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-08/B · 0 file
SOSTENIBILITA' E GESTIONE NELLA PRODUZIONE EDILIZIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/B · 0 file
CERTIFICAZIONE AMBIENTALE DEGLI EDIFICI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/C · 0 file
CERTIFICAZIONE AMBIENTALE DEGLI EDIFICI 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-08/C · 0 file
DISEGNO E RILIEVO DELL'ARCHITETTURA 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · CEAR-10/A · 0 file

Al termine del processo di apprendimento, ogni studentessa e studente che avrà seguito con costanza, motivazione, curiosità e interesse le argomentazioni presentate e trattate durante le lezioni, avrà acquisito…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del processo di apprendimento, ogni studentessa e studente che avrà seguito con costanza, motivazione, curiosità e interesse le argomentazioni presentate e trattate durante le lezioni, avrà acquisito conoscenza di base(se mancante nella sua precedente formazione scolastica, ciò a causa dei diversi percorsi formativi seguiti da ciascuno) ed avanzata negli ambiti facenti parte della materia, di seguito elencati.

-Per quanto riguarda il Disegno dell’Architettura, saprà leggere, distinguere, analizzare e interpretare l’architettura, dal generale della sua forma, al particolare dei suoi dettagli stilistici e costruttivi, nonché materici, per poi definire la sua rappresentazione e quella dello spazio che essa racchiude, definisce e funzionalizza e quindi eseguirne una descrizione grafica olistica, completa in tutte le sue forme, dalle primarie, tramite il disegno a mano libera, proporzionato e di dettaglio, che interpreti l’armonia plastica e legga gli stili architettonici, a quelle più attuali, digitali, proprie dei modelli topografici di rilievo con stazione totale e antenna GNSS, di quelli da laser scanner 3D e quelli della fotografia computazionale e stereofotogrammetrici.

Tutti elementi essenziali e di base per poi eseguire la modellazione e progettazione parametrica, competenze richieste ed utilizzate in altre materie del CdL.

In particolare, partendo dal disegno a vista e a mano libera che, eseguita la lettura e l’analisi formale e strutturale dell’edificio, sappia produrre eidotipi di sintesi, base indispensabile per le successive attività di rilevamento ed acquisendo competenza nel riconoscimento stilistico, nella discretizzazione e esecuzione di disegni proporzionati degli ordini classici, dal generale al particolare, arrivando al disegno geometrico proiettivo assonometrico e prospettico avanzati (sulle basi acquisite nel corso di disegno tecnico e automatico_ 1°anno), che permettano sia la comprensione ed il controllo geometrico, tramite la corretta sintesi della forma in tutte le fasi del progetto, sia la restituzione prospettica analogica e digitale da singola o più immagini sovrapposte, sarà in grado di comprendere e realizzare in modo autonomo ogni parte di tale processo grafico, linguaggio proprio delle tecniche mensorie presentate nel corso.

Saprà destreggiarsi infine nella realizzazione, tramite programma dedicato in versione FULL Educational, di disegni/modelli_BIM (modellazione parametrica), arrivando al livello di esperienza adeguato per poi scegliere di ottenere la certificazione Autodesk ACU.

Ogni allievo si applicherà anche in attività di Fotografia digitale di base(per chi non ne abbia alcuna esperienza)e poi avanzata, per ottenere tramite applicazioni e algoritmi scientificamente mirati, immagini/modelli del reale digitali, colorati e ad alta risoluzione, in scala e quindi misurabili, 2D e 3D, fondamento del rilevamento fotogrammetrico di cui gli allievi faranno esperienza approfondita.

-Per ciò che concerne il Rilievo, ogni allievo potrà acquisire la completa conoscenza di tutte le tecniche e i metodi del rilevamento architettonico sia diretto che indiretto.

Partendo prima dallo studio teorico-metodologico, che dall’analisi competente dell’oggetto (stile, forma, struttura, materiali, proporzioni), porta alla sua sintesi geometrica, che permette tramite la “discretizzazione” degli elementi rappresentativi dell’edificio di ottenere col Rilevamento (insieme integrato di attività di misura ) sia in pianta che in alzato , un Rilievo scientificamente corretto, (risultato 2D e 3D) accurato, chiaro e condivisibile.

Saprà progettare ed eseguire un rilevamento diretto, conoscendone i criteri, i metodi, gli strumenti e la logica applicativa. I dati misurati, saranno annotati sugli schizzi preliminari dell’oggetto, gli eidotipi, realizzati a mano libera in prospetto o in sezione, sarà questa la prima esperienza di integrazione delle competenze (disegno proporzionato a mano libera e rilievo diretto).

L’esperienza abbraccerà poi argomentazioni riguardanti la Geodesia, studiando forma e dimensioni della terra, considerandone la forma fisica reale(Geoide), per ottenere le quote (l.m.m.) e quella geometrica regolare (Ellissoide di rotazione biassiale), per i calcoli planimetrici e le coordinate geografiche. Di seguito la Topografia, che rileva con apposita strumentazione porzioni limitate di territorio (piano topografico, sfera locale), trascurando la curvatura terrestre, passando perciò dalla misura dei triangoli sferici a quella dei triangoli piani, infine la Cartografia che rappresenta tutti questi dati, proiettandoli graficamente in vario modo su supporto bidimensionale, quindi andando incontro a specifiche deformazioni, generando Carte di Base e Derivate, destinate ai vari usi.

Da questa fase di fondamentazione delle conoscenze, si giungerà all’applicazione delle tecniche mensorie indirette ad essa connesse, tramite l’uso di strumenti topografici digitali, come la stazione totale e le antenne GNSS, mostrati ed illustrati a tutti gli allievi sia in teoria, con la metodologia della misura, che in pratica, dalla docente e da note aziende del settore. Questa esperienza li renderà consapevoli e competenti riguardo tutto il percorso evolutivo del dato di misura, dal momento della cosiddetta ripresa strumentale a quello della restituzione finale, attraverso l’elaborazione in programmi dedicati.

In ultimo, ogni allievo e allieva sarà in grado di conoscere ed applicare altri due metodi di rilevamento indiretto, quello con laser scanner 3D e quello stereofotogrammetrico digitale, entrambi integrati con dati del cosiddetto appoggio topografico (rilievo topografico e rilievo GNSS), per dotarli di un riferimento “locale”(il primo) e “geografico”(il secondo).

Sarà questa la ultima fase dell’apprendimento, rivolta alle di tecniche mensorie più avanzate, derivate dall’ applicazione e uso della fotografia digitale, per la realizzazione di modelli di rilievo stereofotogrammetrici (3D), dal cui risultato realizzare modelli fisici con la prototipazione rapida e modelli discreti, la nuvola di punti(pointcloud), utili per la importazione in programmi di modellazione parametrica, come base di partenza del nuovo modello.

In parallelo ai vari argomenti si terrà il corso base all’uso di REVIT con consegne relative ai vari argomenti e elaborati finali di sintesi per l’esame.

Programma

Mario Docci, illustre e principale riferimento della Scuola Romana di Disegno e Rilievo (ICAR 17) così scrive:

"...per rilevare un organismo architettonico o un centro urbano, occorre una profonda conoscenza della sua storia e del suo linguaggio espressivo, occorre dunque instaurare un dialogo con esso.....ai fini dell'analisi storico-architettonica per la conoscenza vera dell'oggetto, una campagna di rilevamento diviene quindi una necessità imprescindibile."

Il Rilievo architettonico e urbano rappresenta l’esito di un articolato insieme di operazioni di osservazione, misurazione e rappresentazione, finalizzate alla conoscenza approfondita di un manufatto o di un contesto spaziale. Attraverso l’impiego di tecniche e metodologie che si sono evolute nel corso del tempo — dalle pratiche tradizionali fino agli strumenti tecnologicamente più avanzati — il rilievo si configura come uno strumento imprescindibile per comprendere un organismo architettonico nella sua totalità. Esso consente infatti di indagare non solo le dimensioni geometriche e proporzionali, ma anche gli aspetti costruttivi, materici e formali, restituendo l’oggetto come realtà concreta e fruibile, inserita nello spazio e nel tempo e portatrice di valori storici, culturali e funzionali.

Il rilievo, come risultato di metodi, strumenti e operazioni complesse, deve essere considerato come “figlio del suo tempo”, acquisendo quindi un valore proprio, soggettivo, in quanto testimonia e riflette inevitabilmente il livello di sviluppo tecnico, scientifico e culturale dell’epoca in cui viene realizzato. Di logica, col passare del tempo, anche i linguaggi grafici e i modelli comunicativi del Rilievo si trasformano progressivamente, adattandosi ai nuovi mezzi e perseguendo obiettivi di precisione, affidabilità e completezza sempre più elevati e comunicativi.

L’evoluzione tecnologica non sostituisce il valore della tradizione, ma la integra e la potenzia, ampliando le possibilità di analisi e di restituzione di risultati di diversa natura, sempre più integrati e complessi. Per questo motivo, nell’ambito dell’insegnamento della disciplina, si ritiene fondamentale offrire una formazione che abbracci l’intero spettro delle tecniche attualmente disponibili.

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Il percorso formativo del corso prende avvio dallo studio dell’architettura tramite l’eidotipo, il disegno proporzionato a vista eseguito a mano libera, strumento essenziale per sviluppare capacità di osservazione critica e comprensione spaziale e funzionale dell’architettura, e prosegue con il rilievo diretto, basato su operazioni mensorie effettuate in situ, a contatto con l’edificio, senza l’intermediazione di strumenti di calcolo con acquisizione automatica o semi-automatica o di sistemi di rilevamento e restituzione indiretta.

A queste pratiche si affiancano, integrandole e talvolta sostituendole, gli strumenti e i metodi di rilevamento indiretti, da quelli topografici, fino a quelli per il rilievo stereofotogrammetrico digitale e le tecnologie più avanzate, come i sistemi laser scanner 3D e i relativi software di modellazione tridimensionale.

Tali strumenti e metodologie costituiranno parte integrante del percorso formativo degli allievi, con l’obiettivo di favorire un progressivo consolidamento e ampliamento delle competenze individuali. L’attività didattica sarà orientata non solo alla trasmissione di conoscenze tecniche e operative, ma anche alla costruzione di una consapevolezza critica rispetto ai processi e ai linguaggi del rilievo, affinché ogni studente possa sviluppare autonomia metodologica e capacità di scelta tra le diverse procedure disponibili.

Il programma sarà modulato in funzione delle competenze già acquisite in precedenza, valorizzando il livello di preparazione di partenza e tenendo conto delle specifiche attitudini, degli interessi e della partecipazione della classe in questo anno accademico, elementi caratterizzanti e fortemente variabili che di anno in anno impongono al docente la diversificazione e adeguamento degli obiettivi iniziali. In tal modo, il percorso formativo potrà adattarsi in maniera dinamica alle esigenze del gruppo, promuovendo un apprendimento graduale, inclusivo e coerente con gli obiettivi disciplinari, e favorendo una crescita equilibrata sia sul piano teorico sia su quello applicativo.

L’obiettivo è di fornire agli studenti una preparazione completa e consapevole, capace di coniugare tradizione e innovazione in un processo conoscitivo rigoroso e scientificamente fondato.

Durante il corso si espleteranno le seguenti attività formative:

-Excursus teorico applicativo e verifica delle competenze pregresse degli allievi nei sistemi e metodi di rappresentazione dell’Architettura: costruzioni geometriche, proiezioni ortogonali, sistemi di proiezione assonometrica e prospettica, il disegno tecnico secondo la normativa UNI, EN, ISO.

-Si forniranno le basi teoriche e pratiche di Disegno “en plein air”: dagli eidotipi prospettici a mano libera al disegno proporzionato degli edifici e dei loro dettagli decorativi _sono a tal fine previste uscite in esterno da cui si realizzeranno le relative consegne d’esame.

-Si illustreranno la teoria e i metodi alla base delle regole armoniche che proporzionano gli Ordini dell’Architettura classica, da cui deriverà lo studio tramite il disegno degli elementi che principalmente e unitamente li rappresentano, eseguito a mano e a matita su cartoncino. Si otterranno modelli grafici proporzionati secondo il Modulo di riferimento, a rappresentare tutti gli ordini principali, secondo il sistema delle partizioni successive e quello dei sottomultipli del modulo tra loro integrati.

-Si passerà poi allo studio dei concetti, metodi e strumenti per il Rilevamento diretto, facendo conoscenza, in teoria e in pratica, delle procedure mensorie e grafiche necessarie alla sua realizzazione e successiva restituzione. Si tratta del metodo più tradizionale e formativo del rilievo architettonico, fondato sull’osservazione attenta, sulla comprensione geometrica dello spazio e sulla misurazione manuale, per l’ottenimento diretto delle misure delle sue componenti, esperienza fortemente caratterizzante la scuola romana di settore da noi rappresentata.

-Seguirà poi lo studio della Geodesia, la scienza che studia la Terra per definire la forma e le dimensioni della sua superficie, osservandone vari e specifici fenomeni fisici come il campo gravitazionale e le maree, con il fine ultimo di conoscere l’insieme del globo terrestre e le sue caratteristiche complessive, e farne oggetto di studio e ottenerne una adeguata rappresentazione grafica. Opera a scala globale o continentale.

-Di seguito a questa, si studieranno gli aspetti generali della Cartografia, scienza che si occupa della rappresentazione proiettata su carta in versione ridotta della superficie terrestre e dei fenomeni che su di essa si osservano e si manifestano, come qui di seguito è ampiamente descritto: “il complesso tecnico delle operazioni necessarie per giungere alla rappresentazione figurativa della superficie terrestre, dopo che la geodesia e la topografia hanno determinato le dimensioni della terra e dei particolari della sua superficie…Rappresentazione geometrica piana, semplificata e convenzionale di tutta o parte della superficie terrestre in scala… tratta dell’allestimento di carte di ogni tipo e abbraccia tutte le fasi dei lavori , dalle prime levate fino alla stampa finale della carta”.

-Una sua branca, la Topografia, si occupa in generale dello studio e della misura di porzioni della superficie terrestre in un campo spaziale limitato, in particolare permette di rilevare, a partire da un punto definito dalle sue coordinate geografiche o locali, la posizione di punti salienti della superficie terrestre, utilizzando misurazioni di distanze, dislivelli, angoli di direzione, angoli azimutali e zenitali. Operando a scala locale, in aree limitate di territorio, costituisce una competenza importante per la professione, essa verrà dunque approfondita in modo particolare, portando gli allievi alla conoscenza teorica e pratica degli strumenti necessari a realizzare un modello di Rilievo indiretto, topografico. A tal fine saranno introdotte e mostrate in diretta le componenti ottico-meccaniche e le derivanti funzioni e l’uso di strumenti quali la Stazione totale e l'antenna GNSS, del cui uso ogni allieva e allievo interessato potrà fare esperienza.

Se ne conclude che la Geodesia, la Topografia e la Cartografia sono discipline strettamente connesse tra loro e costituiscono l’ossatura scientifica e tecnica della rappresentazione del territorio. Pur avendo ambiti e scale operative differenti, collaborando in modo integrato nel processo che va dalla misurazione della Terra alla sua rappresentazione grafica.

-Tra le tecniche più moderne e innovative nel rilevamento dell’architettura sarà presentata quella del Laser Scanner 3D, strumento utile a creare un modello di misura “discreto” tramite nuvola di punti, dato tridimensionale accurato e realistico, che permette uno studio attento della forma, proporzioni e deformazioni dell’edificio rilevato, ulteriormente integrato con i dati di rilevamento topografico e GNSS. Sarà così realizzata una valida collezione di competenze, da cui ricavare una banca dati, base necessaria e imprescindibile per il suo uso nei sistemi di modellazione parametrica, utilizzati nell’ambito delle altre materie caratterizzanti il corso di studi in Project Management.

-Studieremo poi come conclusione della formazione, un argomento molto apprezzato dagli allievi negli anni, la Fotografia digitale per l’Architettura, partendo dalle sue basi concettuali di proiezione prospettica e dall’uso pratico della fotocamera, ci porteremo a conoscerne i più importanti dettagli tecnico applicativi, fino ad attuare le varie prove di Computational Photography quali l’HDRI (High Dynamic Range Image), il Focus Stacking, il Photomerge, il Light Painting, il Panorama 2D e sferico. In particolare la useremo approfonditamente in applicazioni di Stereofotogrammetria terrestre, come attualissimo metodo di rilevamento tramite immagini digitali, multiple e sovrapposte, che genera modelli 3D, cromaticamente texturizzati ad alta risoluzione da cui ricavare dati misurabili, sezioni verticali e orizzontali, ortomosaici in scala e modelli per la Prototipazione rapida.

Varie esercitazioni/consegne svolte regolarmente durante il corso, sotto la guida e revisione del docente, saranno poi presentate all’esame finale, assieme alle competenze teoriche acquisite, sia sotto forma di stampa su tavole cartacee in formato A0 e sia come modelli digitali presentati interattivamente e in diretta sui computer portatili dei singoli allievi.

Si terrà il corso base formativo all’uso del software REVIT_livello base. Sarà garantita l’adeguata formazione per il superamento del test di certificazione Autodesk_ACU

  • Ogni argomento singolarmente trattato prevederà tutte le

seguenti fasi:

illustrazione dei concetti generali ed il contesto;

Parte di approfondimento con produzione di esempi applicativi

Attività pratiche di disegno e rilievo, con esperienze di

utilizzo dei vari strumenti.

Non si danno specifiche in termini di tempo dedicato alle

singole fasi in quanto queste si adegueranno alla resa e alla velocità di

apprendimento della classe, ogni anno si riscontra grande eterogeneità di

competenze di base e più o meno interesse agli argomenti.

Modalità d'esame

Al momento della valutazione finale saranno richiesti agli allievi:

-Conoscenze sia di teoria che pratico-applicative su tutti gli argomenti presentati durante il corso.

  • Gli appunti, disegni, schizzi, testi, osservazioni, presi a lezione sul taccuino formato A5.

-Le consegne degli elaborati eseguiti in classe nelle varie esercitazioni, effettuate durante il corso, anche se incompleti. Sarà però opportuno e atteso che ognuno produca un secondo elaborato, eseguito a casa, con tempi meno serrati, che illustri la procedura completa.

-Le consegne delle prove di disegno proporzionato a mano libera, eseguite durante le lezioni “en plein air” nelle sedi scelte dal docente. Elaborati eseguiti in loco ed elaborati ridisegnati in bella, completi di quanto richiesto nella singola lezione.

-Dimostrazione di competenza e sicurezza acquisite nelle elaborazioni tramite sw dedicati, applicate nei vari settori presentati(modellazione parametrica, stereofotogrammetria, fotografia computazionale).

  • A fine corso la docente fornirà lista dettagliata di tutte le consegne.

Testi di riferimento

-"Manuale di rilevamento architettonico e urbano"

Mario Docci, Diego Maestri, Ed LATERZA-2009

  • “Fondamenti di Cartografia”

Antonio Catizzone, GANGEMI Editore-2007

-i vasti e complessi contenuti di FOTOGRAFIA DIGITALE saranno in dettaglio ed in formato misto (cartaceo e digitale) forniti e indicati dal docente durante le lezioni.

Codice insegnamento P372587058

ELEMENTI DI STORIA DELL'ARCHITETTURA 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-11/A · 0 file
ELEMENTI DI STORIA DELL'ARCHITETTURA I 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file
ELEMENTI DI STORIA DELL'ARCHITETTURA I 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file
ELEMENTI DI STORIA DELL'ARCHITETTURA II 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file
ELEMENTI DI STORIA DELL'ARCHITETTURA II 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file
ENERGY AND ENVIRONMENTAL MANAGEMENT 2° anno · 0 file
ENERGY AND ENVIRONMENTAL MANAGEMENT 2° anno · 0 file
ESTIMO E ASPETTI TECNICO-ECONOMICI NELLA GESTIONE DEL CANTIERE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-03/C · 1 file

Il Corso si prefigge fornire le nozioni economiche necessarie a conoscere, analizzare e razionalizzare i bisogni che sono a monte di ogni progetto, sia pubblico sia privato, e che devono essere alla base del piano…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si prefigge fornire le nozioni economiche necessarie a conoscere, analizzare e razionalizzare i bisogni che sono a monte di ogni progetto, sia pubblico sia privato, e che devono essere alla base del piano d'intervento discusso e condiviso con il committente, prima di progettare il processo produttivo teso a trasformare un bene in un bene ad utilità maggiore. Il progetto di un manufatto edilizio nasce da una serie di scelte di carattere tecnico, ambientale,finanziario, economico, sociale e procedurale nel quale si combinano i fattori della produzione conseguendo l'equilibrio ottimale fra il minimo costo dell'intervento ed il massimo valore di mercato del bene finale. A tal fine si introdurranno gli studenti alla conoscenza:degli aspetti economici necessari per pianificare, progettare, valutare, realizzare, gestire ed eventualmente alienare un opera, della logica e della metodologia estimativa illustrando i criteri di stima necessari ad effettuare le scelte economiche sia di valore sia di convenienza, che permettono di sviluppare un progetto di intervento sostenibile nelle diverse fasi del suo ciclo di vita delle modalità di programmazione e finanziamento delle opere, di progettazione, d'acquisizione delle aree, d'affidamento e aggiudicazione dei lavori, di gestione in fase di cantiere e d'esercizio delle attività che in esso si devono esplicare.

DESCRITTORI DI DUBLINO

Conoscenza e capacità di comprensione

A conclusione dell’insegnamento lo studente dovrà avere acquisito conoscenze e capacità di comprensione, nonché abilità che consentano di supportare, sotto il profilo teorico-metodologico, la gestione degli aspetti economici di tipo estimativo e valutativo nelle diverse fasi del processo edilizio. Lo studente dovrà avere acquisito una conoscenza adeguata e specifica degli strumenti, delle procedure e dei meccanismi operativi che gli permettano di agire nel campo dei processi di trasformazione insediativa In particolare nelle attività di gestione connesse alle diverse fasi del ciclo di produzione insediativa, dovrà essere in grado di individuare nodi decisionali e procedure di valutazione per effettuare scelte razionali nelle fasi di: a) programmazione e progettazione dell’intervento; b) realizzazione dei lavori (affidamento, direzione e collaudo); c) esercizio delle opere, utilizzando i metodi di valutazione atti ad esprimere giudizi di valore e di convenienza per verificare la fattibilità tecnica, la compatibilità ambientale, la sostenibilità finanziaria, economica e procedurale, ex ante, in itinere ed ex post di un intervento .

La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso prove ed esercitazioni in itinere e la prova (finale) di esame propriamente detta.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

A conclusione dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare padronanza negli approcci teorici e operativi che permettono di esprimere giudizi di valore e di convenienza e quelli analitico-progettuali utili per la finalizzazione delle conoscenze e della capacità di comprensione acquisite, per risolvere problemi anche complessi, legati alla gestione delle diverse fasi del processo edilizio.

In particolare, lo studente dovrà essere in grado di dare risposta ai quesiti estimativi e valutativi che si presentano nelle attività di gestione connesse all’intero processo di produzione insediativa utilizzando i metodi, le tecniche, gli strumenti, le procedure, i meccanismi operativi acquisiti.

Tali capacità saranno acquisite attraverso attività di didattica frontale e seminariale, da svolgere in aula o a casa, riferite a casi/esperienze concrete, volte a sviluppare la capacità di approccio individuale e di gruppo ai problemi applicativi e professionali.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Autonomia di giudizio.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la capacità di acquisire conoscenze ed esperienze, di esaminarle e di rielaborarle ai fini della formazione di un giudizio autonomo e originale.

In particolare, lo studente deve dimostrare abilità nella gestione autonoma e consapevole di temi inerenti l’estimo e la valutazione, con l’obiettivo di restituire soluzioni adeguate ai problemi che si possono presentare nella attività di gestione connesse alle diverse fasi del processo di produzione insediativa.

Il conseguimento di tali capacità di giudizio critiche e autonome sarà acquisito nel corso delle attività di didattica frontale e seminariale

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Abilità comunicative.

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare, a fronte dell’acquisizione della capacità operativa rispetto alle conoscenze teorico metodologiche, tecniche e progettuali, proprie dell’insegnamento, di essere in grado di comunicarle, in modo adeguato ed efficace anche, all’interno dei documenti da predisporre nella attività di gestione connesse alle diverse fasi del processo di produzione insediativa, utilizzando strumenti di comunicazione avanzati e multimediali nell’ambito della rappresentazione e nelle diverse forme di linguaggio, verbale e scritto-grafico.

Il conseguimento di tali abilità sarà acquisito nel corso delle attività di didattica frontale e seminariale del Corso che assicurano il pieno possesso delle capacità espressive e illustrative specifiche del piano e del progetto.

La verifica delle conoscenze sarà operata, inoltre, attraverso la prova di esame propriamente detta e attraverso prove in itinere.

Capacità di apprendimento

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare una significativa capacità di apprendimento autonomo, che consenta di aggiornare e accrescere con continuità le proprie conoscenze e competenze nell’ambito della formulazione di giudizi di stima e di convenienza relativamente alle tematiche legate ai processi di gestione del processo edilizio e di trasformazione insediativa.

L’acquisizione di tali capacità avverrà attraverso i contributi teorici specifici impartiti dal docente durante il corso, volti ad ampliare il quadro delle competenze volte all’utilizzo di metodologie, strumenti e applicazioni anche innovative nel campo dell’estimo e della valutazione e attraverso la partecipazione costante alle attività seminariali del Corso, campo dialettico di verifica delle conoscenze acquisite, svolte all’interno di casi concreti di sperimentazione.

La verifica delle capacità avverrà, soprattutto, attraverso la prova di esame, strutturata in modo da evidenziare l’autonomia nell’organizzare il proprio apprendimento.

Programma

PROGRAMMA

Il Corso è strutturato in tre ambiti tematici:

1. Elementi di Economia e Teorie Economiche del Valore

  • L’economia come momento fondante nella formazione dell’architetto. Le teorie economiche. I bisogni, l’utilità e i beni economici. Il progetto come riposta ai bisogni individuali e collettivi della società. La produzione e i fattori del processo produttivo; la produttività. Il prezzo dei fattori e il costo di produzione. La teoria della rendita e la rendita urbana.
  • Il mercato. Forme di mercato; il mercato dell’edilizia abitativa. La centralità del piano di intervento e delle scelte economiche da intraprendere per soddisfare i bisogni, espressi dal committente, e mettere in atto il processo produttivo per realizzare il bene: investimento (individuale, imprenditoriale, pubblico) e la scelta fra investimenti alternativi. Il sistema economico e il reddito nazionale. Funzione degli interventi di trasformazione insediativa nel sistema economico, e le sue correlazioni con il reddito nazionale. Lavoro, credito e progresso tecnico nei processi produttivi. Investimenti privati e pubblici, investimento sociale. Interventi dello Stato, programmazione economica, processi di sviluppo urbano e territoriale.

2. Fondamenti Teorico-Metodologici dell’Estimo e Approcci Operativi per la Stima dei Beni Immobiliari

  • Principi della logica estimativa. Il principio di dipendenza del valore dallo scopo della stima. La previsione nel giudizio di stima. Il prezzo quale fondamento del giudizio di stima. Unicità del metodo estimativo basato sulla comparazione. L’oggettività (teoria dell’ordinarietà).
  • Mercato immobiliare, mercato delle costruzioni e le relative fonti informative
  • Strumenti di tipo statistico-matematico-finanziario utilizzati nell’estimo e nella valutazione (condizioni d’impiego e limiti di applicabilità)
  • Criteri di stima. Valore di mercato; Valore di costo; Valori derivati (Valore di trasformazione; Valore complementare; Valore di surrogazione).
  • Procedimenti di stima diretti: (sintetici), indiretti (analitici) e intermedi
  • Le tecniche di valutazione immobiliare nella prassi internazionale (Standard di valutazione internazionali): Sales Comparison Approach, Income Capitalization Approach, Cost Approach, Profits Approach, Residual Approach.

3. Le attività di programmazione. pianificazione progettazione, realizzazione e gestione in fase di esercizio degli interventi (Metodi e tecniche di valutazione)

  • Razionalizzazione delle scelte del progetto nella attività di gestione del processo ediliizo. Programmazione triennale ed annuale. La progettazione come momento di sintesi del ciclo del progetto/intervento e di valutazione del suo ciclo di vita economico. I diversi livelli di progettazione (progetto di fattibilità tecnica ed economica, progetto esecutivo). Processi decisionali e complessità del progetto.
  • Realizzazione delle opere pubbliche/private. Attuazione interventi edilizi e loro gestione. Affidamento dei lavori, cantierizzazione, direzione dei lavori e collaudo delle opere (D. Lgs. 36/2023 s.m.i.).
  • Introduzione alle metodologie per la valutazione della convenienza del progetto. Strumenti di valutazione monocriteriali: Analisi costi ricavi (ACV), Analisi costi benefici (ACB), e pluricriteriali: Studi di fattibilità (SDF); Analisi multidimensionali (AMC)
  • Introduzione al Corso (Lezione 1) Presentazione corso, illustrazione del programma, dei testi adottati e della bibliografia di riferimento; iscrizione al Corso (tramite modulo google) e al sito del Corso su elearning; illustrazione delle esercitazioni che saranno svolte durante il corso, in aula e a casa.
  • Testi di riferimento: Programma del Corso (disponibile su elearning nel sito dell'insegnamento). Bibliografia per i moduli relativi a Elementi di Economia e Teorie Economiche del Valore e Fondamenti Teorico -Metodologici dell’Estimo e Approcci Operativi per la Stima dei Beni Immobiliari: Testo adottato: Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano. Bibliografia di riferimento: Galbraith J. K. (2006), Storia dell’economia. Bur saggi, Milano; Roscelli R. (a cura di) (2014), Manuale di Estimo, Utet Università, De Agostini Scuola, Novara; IVSC (2017), International Evaluation Standard, IVSC London, 2017. Per il modulo relativo a “Le attività di programmazione. pianificazione progettazione, realizzazione e gestione in fase di esercizio degli interventi (Metodi e tecniche di valutazione)”:Testo adottato: Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano. Bibliografia di riferimento: Roscelli R. (a cura di) (2014), Manuale di Estimo, Utet Università, De Agostini Scuola, Novara. Per specifici argomenti relativi a tutti i moduli sono messi a disposizione degli studenti: Documenti e Dispense nel sito del Corso (http://elearning2.uniroma1.it/)
  • Introduzione al Corso (Lezione 2) Estimo e valutazione nella gestione del processo edilizio (a): ECONOMIC PROJECT CYCLE MANAGEMENT
  • Testi di riferimento: Testo adottato (disponibile su elearning nel sito dell'insegnamento): Guarini Maria Rosaria (2016), Scelte di valore e di convenienza, in A.I. Del Monaco A.I., Guarini M.R., Raitano M. (a cura di), Edilizia privata a Roma Quale idea di città?. Edizioni Nuova Cultura, Roma, pg 31-42. Bibliografia di riferimento (disponibile sul sito dell'insegnamento): ANAC (2018), Linee Guida n. 9, di attuazione del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, «Monitoraggio delle amministrazioni aggiudicatrici sull’attività dell’operatore economico nei contratti di partenariato pubblico privato»; FORMEZ (2002) PROJECT CYCLE MANAGEMENT; Dlgs 36/2023- codice contratti pubblici (https://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2023_0036.htm)
  • Introduzione al Corso (Lezione 3) Estimo e valutazione nella gestione del processo edilizio: investimento, la scelta degli investimenti
  • Testi di riferimento: Testo adottato: Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano: cap 1.9-1.10 (pg 35-39);Bibliografia di riferimento: Dlgs 36/2023 - codice contratti pubblici (https://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2023_0036.htm)
  • Argomento: Elementi di Economia e Teorie Economiche del Valore (Lezione 4): : Lineamenti di continuità (e discontinuità) delle teorie economiche moderne (a)
  • Testi di riferimento: Testo adottato: Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano: cap 1.1 (pg 3-7). Bibliografia di riferimento: Galbraith J. K. (2006), Storia dell’economia. Bur saggi, Milano; Roscelli R. (a cura di) (2014), Manuale di Estimo, Utet Università, De Agostini Scuola, Novara- IVSC (2017),
  • Argomento: Elementi di Economia e Teorie Economiche del Valore (Lezione 5) : Lineamenti di continuità (e discontinuità) delle teorie economiche moderne (b)-
  • Testi di riferimento: Testo adottato: Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano: cap 1.6 (pg 20-27) Bibliografia di riferimento: Galbraith J. K. (2006), Storia dell’economia. Bur saggi, Milano; Roscelli R. (a cura di) (2014), Manuale di Estimo, Utet Università, De Agostini Scuola, Novara- IVSC (2017),
  • Argomento: Elementi di Economia e Teorie Economiche del Valore (Lezione 6): BENI ECONOMICI
  • Testi di riferimento: Testo adottato: Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano: cap 1.2 (pg 7-10)
  • Argomento: Elementi di Economia e Teorie Economiche del Valore (Lezione 7): fattori produttivi, produttività
  • Testi di riferimento: Testo adottato: Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano: cap 1.3-1.4 (pg 10-15)
  • Argomento: Elementi di Economia e Teorie Economiche del Valore (Lezione 8) Costo produzione edilizia,
  • Testi di riferimento: Testo adottato: Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano: cap 1.5 (pg 15-20); Guarini Maria Rosaria (2014) COSTI FINANZIARI ED ECONOMICI NELL’AUTOCOSTRUZIONE. In La città dimenticata una proposta per l'emergenza abitativa - ISBN: 9788898563241 (disponibile su elearning nel sito dell'insegnamento)
  • Argomento: Elementi di Economia e Teorie Economiche del Valore (Lezione 9): mercato, domanda e offerta (b)
  • Testi di riferimento: Testo adottato: Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano: cap 1.7 (pg 27-35)
  • Argomento: Fondamenti Teorico - Metodologici dell’Estimo e Approcci Operativi per la Stima dei Beni Immobiliari (Lezione 10): matematica finanziaria
  • Testi di riferimento: Testo adottato: Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano: cap 4.1 - 4.2 - 4.3 (pg 77-86)
  • Argomento: Fondamenti Teorico - Metodologici dell’Estimo e Approcci Operativi per la Stima dei Beni Immobiliari (Lezione 11): Estimo definizione e principi
  • Testi di riferimento: Testo adottato: Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano: cap 4.1 - 4.2 - 4.3 (pg 77-86)
  • Argomento: Fondamenti Teorico - Metodologici dell’Estimo e Approcci Operativi per la Stima dei Beni Immobiliari (Lezione 12): Estimo procedimenti diretti e indiretti standard internazionali valutazione
  • Testi di riferimento: Testo adottato: - Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano: cap 4.4 - 4.5 - 4.6 (pg 86-100); Manganelli B. (2017). A proposal for a synopsis in real estate appraisal between the Italian doctrine and international valuation standards / Una proposta di sintesi tra tradizione estimativa italiana e standard internazionali di valutazione. Valori e Valutazioni, 18: 9-16. (disponibile su elearning nel sito dell'insegnamento) Bibliografia di riferimento: IVSC (2017), International Evaluation Standard, IVSC London, 2017 (disponibile su elearning nel sito dell'insegnamento)
  • Argomento: Fondamenti Teorico - Metodologici dell’Estimo e Approcci Operativi per la Stima dei Beni Immobiliari (Lezione 13): Valore mercato (a)
  • Testi di riferimento: Testo adottato: Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano: cap 7.1 - 7.2 - 7.3 - 7.4 - 7.5 - 7.6 (pg 137-162)
  • Argomento: Fondamenti Teorico - Metodologici dell’Estimo e Approcci Operativi per la Stima dei Beni Immobiliari (Lezione 14): Valore mercato (b)
  • Testi di riferimento: Testo adottato: Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano: cap 7.1 - 7.2 - 7.3 - 7.4 - 7.5 - 7.6 (pg 137-162)
  • Argomento: Fondamenti Teorico - Metodologici dell’Estimo e Approcci Operativi per la Stima dei Beni Immobiliari (Lezione 15): Valore costo (a) - esercitazione/revisioni
  • Testi di riferimento: Testo adottato: Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano: cap 7.9 - 7.10 - 7.11 (pg 162-180)
  • Argomento: Fondamenti Teorico - Metodologici dell’Estimo e Approcci Operativi per la Stima dei Beni Immobiliari (Lezione 16): Valore costo (b) - esercitazione/revisioni
  • Testi di riferimento: Testo adottato: Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano: cap 7.9 - 7.10 - 7.11 (pg 162-180)
  • Argomento: Fondamenti Teorico - Metodologici dell’Estimo e Approcci Operativi per la Stima dei Beni Immobiliari (Lezione 17): Software Primus x CME - esercitazione/revisioni
  • Testi di riferimento: Software Primus x CME, files .ppt e .pdf relativi esercitazione disponibili su elearning sul sito del corso;Bibliografia di riferimento:Regione Lazio, Tariffa dei prezzi (Lavori Pubblici) 2023 (https://www.regione.lazio.it/cittadini/lavori-pubblici-infrastrutture/tariffa-prezzi-lavori-pubblici); Dlgs 36/2023- codice contratti pubblici (https://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2023_0036.htm)
  • Argomento: Fondamenti Teorico - Metodologici dell’Estimo e Approcci Operativi per la Stima dei Beni Immobiliari (Lezione 18): Valore trasformazione complementare surrogazione - esercitazione/revisioni
  • Testi di riferimento: Testo adottato: Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano: cap 7.16 - 7.17 - 7.18 (pg 196-209)
  • Argomento: Le attività di programmazione. pianificazione progettazione, realizzazione e gestione in fase di esercizio degli interventi (Metodi e tecniche di valutazione) (Lezione 19) giudizi di convenienza nel processo edilizio
  • Testi di riferimento: Testo adottato: Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano: cap 10.1 (pg 325-327); cap 11 (pg 346-347); Guarini Maria Rosaria (2016), Scelte di valore e di convenienza, in A.I. Del Monaco A.I., Guarini M.R., Raitano M. (a cura di), Edilizia privata a Roma Quale idea di città?. Edizioni Nuova Cultura – Roma, pg 31-42. (disponibile su elearning nel sito dell'insegnamento). Bibliografia di riferimento: Dlgs 36/2023- codice contratti pubblici (https://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2023_0036.htm)
  • Argomento: Le attività di programmazione. pianificazione progettazione, realizzazione e gestione in fase di esercizio degli interventi (Metodi e tecniche di valutazione) (Lezione 20) SDF (a) -
  • Testi di riferimento: Testo adottato (disponibile su elearning nel sito dell'insegnamento): Studi di fattibilità per le opere pubbliche (2003) Guida per la certificazione da parte dei Nuclei regionali di valutazione e verifica degli investimenti pubblici (NVVIP). Bibliografia di riferimento: Roscelli R. (a cura di) (2014), Manuale di Estimo, Utet Università, De Agostini Scuola, Novara;
  • Argomento: Le attività di programmazione. pianificazione progettazione, realizzazione e gestione in fase di esercizio degli interventi (Metodi e tecniche di valutazione) (Lezione 21) SDF (b)
  • Testi di riferimento: Testo adottato (disponibile su elearning nel sito dell'insegnamento): Studi di fattibilità per le opere pubbliche (2003) Guida per la certificazione da parte dei Nuclei regionali di valutazione e verifica degli investimenti pubblici (NVVIP). Bibliografia di riferimento: Roscelli R. (a cura di) (2014), Manuale di Estimo, Utet Università, De Agostini Scuola, Novara;
  • Argomento: Le attività di programmazione. pianificazione progettazione, realizzazione e gestione in fase di esercizio degli interventi (Metodi e tecniche di valutazione) (Lezione 22) ACB (a) - esercitazione/revisioni
  • Testi di riferimento: Testo adottato: Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano: cap 10.2 (pg 327-338); Testo adottato (disponibile su elearning nel sito dell'insegnamento): Valentino. P. A. (1998), L’analisi costi-benefici nella valutazione dei progetti delle Fondazioni bancarie, Associazione fra le Casse di risparmio italiane. Bibliografia di riferimento: Roscelli R. (a cura di) (2014), Manuale di Estimo, Utet Università, De Agostini Scuola, Novara; Commissione Europea (2002) Guida Analisi costi benefici:
  • Argomento: Le attività di programmazione. pianificazione progettazione, realizzazione e gestione in fase di esercizio degli interventi (Metodi e tecniche di valutazione) (Lezione 23) ACB (b) esercitazione/revisioni
  • Testi di riferimento: Testo adottato: Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano: cap 10.2 (pg 327-338); Testo adottato (disponibile su elearning nel sito dell'insegnamento): Valentino. P. A. (1998), L’analisi costi-benefici nella valutazione dei progetti delle Fondazioni bancarie, Associazione fra le Casse di risparmio italiane. Bibliografia di riferimento: Roscelli R. (a cura di) (2014), Manuale di Estimo, Utet Università, De Agostini Scuola, Novara; Commissione Europea (2002) Guida Analisi costi benefici:
  • Argomento: Le attività di programmazione. pianificazione progettazione, realizzazione e gestione in fase di esercizio degli interventi (Metodi e tecniche di valutazione) (Lezione 24) AMC esercitazione/revisioni
  • Testi di riferimento: Testi adottati (disponibili sul sito del corso): Maria Rosaria Guarini, Claudia Buccarini, Fabrizio Battisti (2014) Include Macbeth in the MCDA Models Suggested by Italian Legislation for the Selection of 70 the Most Economically Advantageous Tender in Contracts for Public Works. Comparisonand Application of MCDA Model to a Case Study; PPT PROIETTATO A LEZIONE . Bibliografia di riferimento: Roscelli R. (a cura di) (2014), Manuale di Estimo, Utet Università, De Agostini Scuola, Novara
  • Argomento: Le attività di programmazione. pianificazione progettazione, realizzazione e gestione in fase di esercizio degli interventi (Metodi e tecniche di valutazione) (Lezione 25) esercitazione/revisioni
  • (Lezione 26) Test verifica finale e riepilogo argomenti
  • Testi di riferimento: Test a risposta multipla su modulo google (compilazione e correzione) Riepilogo argomenti; esercitazioni/revisioni

Modalità d'esame

Lo studente è chiamato a sostenere l'esame di profitto individualmente comprovando le competenze acquisite attraverso prove teorico-applicative. Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per ottenere questo voto lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti illustrati durante il Corso e contenuti del programma. Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

Testi adottati e bibliografia di riferimento

Per i moduli relativi a Elementi di Economia e Teorie Economiche del Valore e Fondamenti Teorico-Metodologici dell’Estimo e Approcci Operativi per la Stima dei Beni Immobiliari:

  • Galbraith J. K. (2006), Storia dell’economia. Bur saggi, Milano
  • Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano
  • Roscelli R. (a cura di) (2014), Manuale di Estimo, Utet Università, De Agostini Scuola, Novara
  • IVSC (2017), International Evaluation Standard, IVSC London, 2017

Per il modulo relativo a “Le attività di programmazione. pianificazione progettazione, realizzazione e gestione in fase di esercizio degli interventi (Metodi e tecniche di valutazione)”:

  • Roscelli R. (a cura di) (2014), Manuale di Estimo, Utet Università, De Agostini Scuola, Novara
  • Forte F., De Rossi B. (1979), Principi di economia ed estimo, Etas, Milano

Per specifici argomenti relativi a tutti i moduli sono messi a disposizione degli studenti: Documenti e Dispense nel sito del Corso (http://elearning2.uniroma1.it/) al quale gli studenti verranno registrati dopo l’iscrizione (obbligatoria) al Corso effettuata in aula

Indicazioni nel merito dei capitoli da studiare nei libri sopra illustrati saranno forniti durante lo svolgimento delle lezioni e sul sito del Corso

Codice insegnamento P412255275

GESTIONE ENERGETICA AMBIENTALE 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-08/C · 0 file
GESTIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · IIND-07/B · 0 file
GESTIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · IIND-07/B · 0 file
MECCANICA 2° anno · 1° semestre · 10 CFU · CEAR-06/A · 0 file
MECCANICA DEI SOLIDI 2° anno · 1° semestre · 4 CFU · CEAR-06/A · 0 file
MECCANICA DEI SOLIDI 2° anno · 2° semestre · 4 CFU · CEAR-06/A · 0 file
MECCANICA DELLE STRUTTURE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-06/A · 0 file
MECCANICA DELLE STRUTTURE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-06/A · 0 file
PER LA CONOSCENZA DI ALMENO UNA LINGUA STRANIERA 2° anno · 1° semestre · 4 CFU · 0 file

Idoneità di lingua inglese

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Idoneità di lingua inglese

Codice insegnamento AAF1186

TECNOLOGIA DEI PROCESSI REALIZZATIVI 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-08/C · 1 file

L’obiettivo generale del Corso è quello di fornire le metodologie e gli strumenti critici necessari per la comprensione delle tematiche della Tecnologia dell’Architettura con particolare riferimento alla realizzabilità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo generale del Corso è quello di fornire le metodologie e gli strumenti critici necessari per la comprensione delle tematiche della Tecnologia dell’Architettura con particolare riferimento alla realizzabilità del manufatto edilizio, nell’ottica del raggiungimento di una coerente continuità operativa tra le fasi decisionali programmatorie e progettualie la fase della “realizzazione tecnica”dell’organismo edilizio, in funzione della corretta gestione dell’opera. La difficoltà di disporre di informazioni complete sulle tecniche e le tecnologie costruttive e di poterle, quindi, gestire; la difficoltà di conoscere a fondo le condizioni che vincolano e determinano le modalità con cui le opere vengono realizzate, spesso ostacolano una visione sistemica delle complesse ed articolate relazioni che intervengono sulle scelte tecnologiche, sulle diverse modalità realizzative e, soprattutto, sugli esiti finali delle opere. Alla luce di tali presupposti, il Corso incentra l’attenzione sulle tematiche atte a garantire la formazione di una cultura tecnologica, orientata verso la capacità di lettura, controllo e gestione della strumentazione guida delle scelte progettuali di carattere tecnologico, e a fornire i primi strumenti necessari per un corretto approccio all’interno dell’iter decisionale, che parte dalla comprensione di “cosa” realizzare, fino al “come”, per giungere alla sua materiale esecuzione e gestione, attraverso successivi stadi di approfondimento tecnico, nell’ottica di realizzare un prodotto edilizio di qualità.

Al termine del Corso, gli studenti dovranno: aver acquisito la conoscenza delle principali fasi operative, delle procedure, dei principali attori e degli strumenti di controllo della qualità tecnologica relativamente al processo edilizio; aver raggiunto una preparazione generale sulle tecnologie costruttive, sui componenti e sui prodotti industriali da costruzione; aver acquisito le metodologie di approccio esigenziale -prestazionale finalizzate ad indirizzare le scelte tecnologiche in funzione della qualità, nei successivi stadi di approfondimento tecnico della progettazione; essere in grado di leggere e saper interpretare un progetto esecutivo nelle sue tecnologie costruttive, aver compreso ed essere in grado di spiegare i principali nodi costruttivi di un organismo edilizio

Programma

Obiettivi formativi

L’obiettivo generale del Corso è quello di fornire le metodologie e gli strumenti critici necessari per la comprensione delle tematiche della Tecnologia dell’Architettura con particolare riferimento alla realizzabilità del manufatto edilizio, nell’ottica del raggiungimento di una coerente continuità operativa tra le fasi decisionali programmatorie e progettuali e la fase della “realizzazione tecnica” dell’organismo edilizio, in funzione della corretta gestione dell’opera.

La difficoltà di disporre di informazioni complete sulle tecniche e le tecnologie costruttive e di poterle, quindi, gestire; la difficoltà di conoscere a fondo le condizioni che vincolano e determinano le modalità con cui le opere vengono realizzate, spesso ostacolano una visione sistemica delle complesse ed articolate relazioni che intervengono sulle scelte tecnologiche, sulle diverse modalità realizzative e, soprattutto, sugli esiti finali delle opere. Alla luce di tali presupposti,

il Corso incentra l’attenzione sulle tematiche atte a garantire la formazione di una cultura tecnologica, orientata verso la capacità di lettura, controllo e gestione della strumentazione guida delle scelte progettuali di carattere tecnologico, e a fornire i primi strumenti necessari per un corretto approccio all’interno dell’iter decisionale, che parta dalla comprensione di “cosa” realizzare, fino al “come”, per giungere alla sua materiale esecuzione e gestione, attraverso successivi stadi di approfondimento tecnico, nell’ottica di realizzare un prodotto edilizio di qualità.

Articolazione del programma

In riferimento agli obiettivi formativi,

il Corso è indirizzato a:

-far acquisire la consapevolezza del processo realizzativo come segmento del processo edilizio, caratterizzato da articolate sequenze di fasi, ruoli degli operatori e metodologie;

-fornire informazioni sistematizzate, metodi e strumenti di conoscenza inerenti: sistemi costruttivi, tecnologie realizzative; componenti; prodotti industriali da costruzione; modalità di assemblaggio, con particolare attenzione agli strumenti di controllo della qualità dei processi realizzativi.

Il Corso sarà articolato in tre aree tematiche:

a) lezioni teoriche di carattere generale sul processo edilizio; sull’approccio esigenziale-prestazionale; sugli approfondimenti tecnologici nei successivi stadi della progettazione; sullo sviluppo della progettazione esecutiva;

b) lezioni teoriche su sistemi e tecnologie costruttive, prodotti e componenti, sistemi di assemblaggio;

c) spazi di esercitazione.

La prima area tematica approfondisce:

richiami alle definizioni relative al processo edilizio contemporaneo e la sua articolazione in diversi modelli attuabili;

fasi e gli operatori del processo di progettazione e di quello di costruzione;

successivi stadi di approfondimento tecnico della progettazione;

sistema edilizio, sistema ambientale e sistema tecnologico;

principali metodologie di derivazione esigenziale- prestazionale e strumenti per selezionare le soluzioni tecnologiche nell’ottica della qualità del prodotto.

La seconda area tematica approfondisce:

principi, caratteristiche e dettagli esecutivi delle tecniche di costruzione, dei sistemi industrializzati di produzione edilizia e si articola in: fondazioni e strutture portanti; chiusure verticali; partizioni orizzontali e sistemi di collegamento verticali; coperture piane e inclinate; partizioni interne verticali e orizzontali; partizioni esterne;

rivestimenti.

La terza area tematica, infine, si articola in un’ esercitazione, nel corso della quale ogni studente dovrà sviluppare, attraverso un’elaborazione guidata, alcuni

approfondimenti in termini di progettazione tecnologica, con particolare attenzione allo stadio di progettazione esecutiva ed entrare nel merito, attraverso alcuni

dettagli, dei principali nodi costruttivi.

  • Prolusione del Corso e spiegazione del programma del Corso - Illustrazione dell'esercitazione
  • Testi di riferimento: Slides
  • Approfondimenti esercitazione - Prima area tematica - Processo edilizio e ruolo degli attori
  • Testi di riferimento: Slides
  • Approccio esigenziale-prestazionale; sistema ambientale
  • Testi di riferimento: Slides
  • Classi di esigenze -organismo edilizio -sistema tecnologico. Presentazione temi scelti per l' esercitazione e relativa localizzazione
  • Testi di riferimento: Slides
  • Presentazione temi scelti per l'esercitazione e relativa localizzazione
  • Testi di riferimento: Slides
  • Strutture di contenimento -Presentazione temi scelti per l'esercitazione e relativa localizzazione
  • Testi di riferimento: Slides
  • Strutture di fondazione prima parte e seconda parte.
  • Testi di riferimento: Slides
  • Strutture di elevazione prima parte e seconda parte.
  • Testi di riferimento: Slides
  • Chiusure verticali -Pareti perimetrali verticali
  • Testi di riferimento: Slides
  • Approfondimenti su chiusure verticali -Pareti perimetrali verticali
  • Testi di riferimento: Slides
  • Infissi esterni verticali e sistemi di oscuramento - prima e seconda parte
  • Testi di riferimento: Slides
  • Chiusure

superiori -coperture prima e seconda parte

  • Testi di riferimento: Slides
  • Partizioni interne orizzontali -Solai - prima e seconda parte
  • Testi di riferimento: Slides
  • Presentazione programmata in gruppi della tav.1 e stato di avanzamento del fascicolo
  • Testi di riferimento: Slides
  • Presentazione programmata in gruppi tav.1 e stato di avanzamento del fascicolo
  • Testi di riferimento: Slides
  • Partizioni interne verticali e controsoffitti - Partizioni esterne - Balconi e logge - Presentazione tav.1 e stato di avanzamento del fascicolo
  • Testi di riferimento: Slides
  • Visita programmata in cantiere
  • Testi di riferimento: Slides
  • Progetto esecutivo -tav. 3 e tav.4 - Stato di avanzamento esercitazione
  • Testi di riferimento: Slides
  • Approfondimenti su partizioni interne verticali
  • Testi di riferimento: Slides
  • Riepilogo argomenti trattati - Revisioni dell'esercitazione
  • Testi di riferimento: Slides
  • Revisioni dell'esercitazione -presentazione in aula
  • Testi di riferimento: Slides
  • Revisioni dell'esercitazione - presentazione in aula
  • Testi di riferimento: Slides
  • Revisioni dell'esercitazione- presentazione in aula
  • Testi di riferimento: Slides
  • Revisioni dell'esercitazione -presentazione in aula
  • Testi di riferimento: Slides
  • Revisioni dell'esercitazione-presentazione in aula
  • Testi di riferimento: Slides
  • Revisioni dell'esercitazione-presentazione in aula
  • Testi di riferimento: Slides

Modalità d'esame

La prova di esame consiste in un colloquio sugli argomenti delle lezioni e dei seminari e nella discussione relativa agli elaborati prodotti durante l'anno.

Testi di riferimento

E. Arbizzani, Progettazione tecnologica dell’Architettura. Processo, Progetto, Costruzione, Santarcangelo di Romagna, Maggioli, 2021 (testo di riferimento)

M.C. Torricelli, R. Del Nord, P. Felli, Materiali e tecnologie dell'architettura, Roma-Bari, Editori Laterza, 2001.

C. Benedetti, V. Bacigalupi, Materiali & Progetto, Roma, Edizioni Kappa, 1996.

AA.VV., Manuale di progettazione edilizia, (Volume 4 Tecnologie: requisiti, soluzioni, esecuzione, prestazioni), Milano, Hoepli, 1985.

AA.VV., a cura di F. Landini e R. Roda, Costruire a regola d'arte, voll.

1-6, Milano, Be-Ma Editrice, 1989-1992.

Durante il Corso saranno forniti riferimenti bibliografici relativi a specifiche lezioni e materiali didattici.

Codice insegnamento P397449484

GESTIONE DEL PROCESSO EDILIZIO 3° anno · 2° semestre · 8 CFU · CEAR-08/C · 0 file
LEGISLAZIONE DELLE GARE E DEGLI APPALTI PUBBLICI 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file
ORGANIZZAZIONE E SICUREZZA NEI CANTIERI 3° anno · 2° semestre · 10 CFU · CEAR-08/C · 1 file

Il Corso è indirizzato alla formazione per la Direzione dei Lavori, per la Direzione di cantiere e per il ruolo di Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione, con particolare riguardo alla fase di produzione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso è indirizzato alla formazione per la Direzione dei Lavori, per la Direzione di cantiere e per il ruolo di Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione, con particolare riguardo alla fase di produzione in cantiere. A tal fine, affronta i seguenti temi didattici, sviluppati in una parte di carattere teorico e in una parte applicativa:-Le figure e le procedure del processo edilizio. Viene individuata una rappresentazione di insieme del processo edilizio che descrive le varie figure presenti (committente, progettista, costruttore, ecc.) e la loro natura, le competenze che ognuna di esse deve possedere, le relazioni e le procedure individuate sia a livello normativo regolamentare e tecnico che consuetudinarie. Vengono presentate infine le varie fasi che caratterizzano la realizzazione di un'opera pubblica.- Impianto del cantiere, uso delle macchine e dispositivi per la sicurezza. Con particolare riferimento al tema della sicurezza nel lavoro, sono studiati ed esemplificati rispetto al cantiere preso in esame, i problemi connessi al layout e alla logistica del cantiere, all'esercizio delle macchine e degli attrezzi di produzione, ai ponteggi e opere provvisionali, agli impianti di cantiere, ai servizi igienico-assistenziali, alla segnaletica di sicurezza, ai dispositivi di protezione personali e collettivi. Le attività d'esercitazione sono relative in questa fase alla progettazione del cantiere nelle sue fasi evolutive.-Tecniche analitiche per la gestione del processo produttivo. Sono studiate le situazioni decisionali tipiche del management della produzione edilizia facendo in gran parte riferimento alle formalizzazioni analitiche della Ricerca Operativa e delle norme ISO 9000; in particolare sono affrontati argomenti quali le tecniche Pert di programmazione lavori e le tecniche di ottimizzazione dell'impiego delle risorse. L'insegnamento si propone quindi di fornire le conoscenze e le tecniche per progettare e gestire la sicurezza nei cantieri. Le materie trattate e la forte connotazione applicativa che lo caratterizzano lo rendono funzionale per consentire agli studenti il conseguimento di uno dei requisiti necessari per poter svolgere il ruolo di coordinatore per la sicurezza, sia in fase di progettazione che in fase di esecuzione delle opere.

1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding)

Al termine del corso, lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito solide conoscenze teoriche relative a tre macro-tematiche cardine: l'organizzazione procedurale del cantiere, l'organizzazione tecnologica (macchinari, attrezzature e apprestamenti) e la gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro. Avrà compreso a fondo il quadro normativo di riferimento, con particolare attenzione al Titolo IV del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., nonché i principi teorici alla base dell'innovazione e della digitalizzazione della produzione edilizia.

2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate (Applying knowledge and understanding)

Lo studente sarà in grado di applicare attivamente le principali tecniche di gestione dei processi per la conduzione del cantiere. Saprà tradurre le nozioni teoriche in competenze tecnico-pratiche, redigendo correttamente i documenti operativi e progettuali previsti dall'Allegato XV del TUSSLL. Inoltre, acquisirà la padronanza necessaria per implementare nella pratica operativa l'uso di metodologie digitali avanzate e innovative, quali la modellazione BIM, il Digital Twin e l'Intelligenza Artificiale.

3. Autonomia di giudizio (Making judgements)

Lo studente svilupperà la capacità di valutare criticamente e selezionare le migliori strategie organizzative e tecnologiche finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità globale del cantiere. Sarà in grado di assumersi la responsabilità delle scelte legate alla prevenzione e sicurezza, interpretando in totale autonomia le complessità operative e bilanciando l'efficienza della produzione con il rigoroso rispetto delle normative vigenti.

4. Abilità comunicative (Communication skills)

Lo studente acquisirà la capacità di comunicare in modo chiaro, efficace e rigoroso le scelte procedurali, tecnologiche e organizzative. Padroneggerà la specifica terminologia tecnica e normativa del settore delle costruzioni, risultando in grado di trasferire correttamente conoscenze, competenze e direttive relative alla gestione della sicurezza e ai piani di cantiere a tutte le figure professionali e alle maestranze coinvolte.

5. Capacità di apprendere (Learning skills)

Il corso mira a fornire allo studente gli strumenti cognitivi per aggiornare in modo continuo e autonomo le proprie competenze tecniche e professionali. Il discente svilupperà la flessibilità necessaria per recepire le costanti evoluzioni del quadro legislativo (s.m.i. sulla sicurezza) e per tenersi costantemente aggiornato sulle nuove frontiere dell'innovazione tecnologica e digitale applicate al settore delle costruzioni.

Programma

La legislazione di base in materia di sicurezza e di igiene sul lavoro; Le normative europee e la loro valenza; le norme di buona tecnica e le Direttive di prodotto; Il Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; I soggetti del Sistema di Prevenzione Aziendale: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali; Metodologie per l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi; I sistemi di organizzazione e gestione per la gestione del Processo Edilizio; Il Ciclo di Deming e l’applicazione delle tecniche “lean” in genere; L’asseverazione nel settore delle costruzioni; La legislazione specifica in materia di salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili; Il Titolo IV del Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; Le figure interessate alla realizzazione dell’opera: compiti, obblighi e le responsabilità civili e penali; I rischi da movimentazione manuale dei carichi e metodi di valutazione I rischi fisici: microclima, illuminazione e rischio chimico; Il rischio amianto; Rumore e vibrazioni: aspetti normativi e pratico-applicativi; I dispositivi di protezione individuali e la segnaletica di sicurezza; Il rischio incendio nei cantieri: generalità, valutazione del rischio e misure di sicurezza da attuare; La Legge-Quadro in materia di lavori pubblici ed i principali Decreti attuativi; Gli obblighi documentali da parte dei committenti, imprese, coordinatori per la sicurezza; Contenuti minimi del piano di sicurezza e di coordinamento e del piano operativo di sicurezza; I rischi connessi all’uso di macchine e attrezzature di lavoro con particolare riferimento agli apparecchi di sollevamento e trasporto; Le interferenze lavorative e la loro gestione; Il piano di sicurezza come progetto della sicurezza in cantiere; La Legge-Quadro in materia di lavori pubblici ed i principali Decreti attuativi; Il rischio negli scavi, nelle demolizioni, nelle opere in sotterraneo ed in galleria; Bonifica ordigni bellici; Rischi di caduta dall’alto; Ponteggi e opere provvisionali; Fondamenti di psicologia del lavoro; La sorveglianza sanitaria; Aspetti comportamentali nella emergenze sanitarie; Il rischio elettrico e la protezione contro le scariche atmosferiche; Impianto elettrico di cantiere; Esempi di Piani di Sicurezza e Coordinamento, con particolare riferimento ai rischi legati all ‘area, all’organizzazione del cantiere; L’allegato XIII al D.Lgs 81/08 alle lavorazioni ed alle loro interferenze; Lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati DPR 177/2011; La valutazione del rischio nella redazione dei Piani di Sicurezza e Coordinamento La disciplina sanzionatoria e le procedure ispettive (DLvo 758/94); Compitie competenze nell’adempimento del ruolo di coordinatore della sicurezza in progettazione ed esecuzione; Profili di responsabilità civile e penale del CSP-E; La stima dei Costi speciali della sicurezza; L’allegato XV al D lgs 81/08; Metodologie di valutazione e casi di studio; I rischi nei lavori di montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati.

  • 1
  • Testi di riferimento: 1

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento avviene tramite un colloquio orale. L'accesso alla prova d'esame è subordinato a una verifica iterativa delle esercitazioni pratiche svolte in classe (es. redazione di PSC, POS, Fascicolo dell'Opera e documentazione affine).

La valutazione in sede di colloquio verterà su tre domande, ciascuna valutabile fino a un massimo di 10 punti (per un totale di 30 punti). L'assegnazione dei punti per singola domanda è strutturata per misurare il raggiungimento dei Descrittori di Dublino, secondo i seguenti criteri:

1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding)

Criterio di valutazione: Conoscenza del riferimento normativo (da 1 a 4 punti per domanda).

Tramite questo punteggio si valuta l'acquisizione dei fondamenti teorici e la corretta padronanza della legislazione e della normativa tecnica vigente in materia di organizzazione e sicurezza nei cantieri.

2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate (Applying knowledge and understanding)

Criterio di valutazione: Verifica iterativa delle esercitazioni in classe.

L'applicazione pratica delle nozioni teoriche viene accertata in itinere e funge da sbarramento per l'accesso all'esame. Attraverso la valutazione delle esercitazioni (stesura pratica di Piani di Sicurezza e Coordinamento, Piani Operativi di Sicurezza, Fascicoli dell'Opera, ecc.), si dimostra la capacità di tradurre i requisiti normativi in documenti operativi reali.

3. Autonomia di giudizio (Making judgements)

Criterio di valutazione: Capacità di correlare il contesto normativo con esempi pratici (da 1 a 3 punti per domanda).

Questo parametro misura l'attitudine dello studente ad analizzare criticamente situazioni complesse o imprevisti di cantiere, formulando giudizi autonomi e individuando le corrette soluzioni tecnico-organizzative nel pieno rispetto dei vincoli legislativi.

4. Abilità comunicative (Communication skills)

Criterio di valutazione: Capacità espositiva (da 1 a 3 punti per domanda).

Si valuta la chiarezza dell'esposizione, il rigore logico nell'argomentazione e, soprattutto, l'utilizzo di una terminologia tecnico-giuridica rigorosa e appropriata al ruolo professionale.

5. Capacità di apprendere (Learning skills)

La capacità di apprendimento è valutata trasversalmente attraverso l'intero iter di esame (esercitazioni e colloquio). Si accerta la capacità dello studente di recepire i feedback durante le revisioni iterative dei documenti di cantiere e la sua abilità nel sintetizzare organicamente la vastità degli argomenti trattati per rispondere con prontezza alle domande orali.

Testi di riferimento

Di Muro A, Simonetti A (2018) Repertorio di piani di sicurezza e coordinamento, EPC Editore, p.400;

Ambrosio S, Di Ciaccio D, Rossini F L (2020) Building Information Modelling, EPC Editore, p. 112;

Codice insegnamento P502144580

PROJECT MANAGEMENT 3° anno · 2° semestre · 8 CFU · CEAR-08/C · 1 file
PROVA FINALE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file
RAPPRESENTAZIONE DEL PROGETTO CANTIERABILE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/B · 0 file
SCIENZA DELLE COSTRUZIONI 3° anno · 0 file
SCIENZA E TECNICA DELLE COSTRUZIONI 3° anno · 0 file
SCIENZA E TECNICA DELLE COSTRUZIONI 3° anno · 0 file
SISTEMI IMPIANTISTICI A SCALA URBANA E DEGLI EDIFICI 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · IIND-07/B · 0 file
TECNICA DELLE COSTRUZIONI 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-07/A · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento è quello di fornire le basi concettuali e gli strumenti analitici per la previsione e l’interpretazione del comportamento di una struttura portante, con specifico riferimento a soluzioni…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento è quello di fornire le basi concettuali e gli strumenti analitici per la previsione e l’interpretazione del comportamento di una struttura portante, con specifico riferimento a soluzioni leggere di allestimento in spazi urbani aperti e di architetture all’interno di architetture esistenti. Il problema affrontato è quello del calcolo strutturale, ed in particolare della definizione di un modello per la struttura e per le azioni su di essa agenti, della determinazione delle sollecitazioni e della verifica degli elementi. Attraverso le conoscenze acquisite lo studente sarà in grado di risolvere problemi di dimensionamento di telai in acciaio e in legno, e acquisirà le conoscenze necessarie per una lettura critica dei criteri previsti dalla moderna normativa tecnica per la verifica dei requisiti di prestazione richiesti alle strutture.

Alla fine del corso gli studenti avranno:

  • La capacità di comprendere e spiegare i concetti base del comportamento meccanico delle strutture.
  • La capacità di applicare semplici principi della matematica, della meccanica e dell’ingegneria in una varietà di contesti che riguardano la progettazione di spazi interni e l’allestimento urbano.
  • La capacità di usare competenze e strumenti necessari nella pratica ingegneristica.
  • La capacità di impiegare modelli di calcolo, metodi semiprobabilistici per la valutazione della sicurezza delle strutture esistenti, criteri di progetto, regolamenti italiani ed europei per le costruzioni.
  • La capacità di progettare/verificare elementi strutturali semplici in legno, muratura, acciaio sotto determinate azioni/carichi assegnati, in relazione al progetto di spazi interni e all’allestimento urbano.

Programma

Unità didattiche: concetti generali e di contesto [20 h], approfondimenti [25 h], esercitazioni/attività di laboratorio progettuale [30 h]

Concetti generali e di contesto

  • La concezione strutturale, carichi, azioni, forze, tensioni, sollecitazioni, spostamenti e deformazioni, equilibrio, ridondanza strutturale e smorzamento.
  • Sistemi strutturali principali e secondari.
  • Tipi fondamentali di sollecitazione: trazione e compressione, flessione, pressoflessione e taglio. Flusso/percorso dei carichi.
  • Tipologie di strutture antiche e moderne: panoramica e materiali costruttivi.
  • Azioni e stati limite.
  • Il comportamento meccanico delle costruzioni in legno, in calcestruzzo armato, in acciaio e in muratura attraverso lo studio di celebri opere di architettura.

Approfondimenti

  • Statica.
  • Vibrazioni antropiche per la progettazione degli spazi interni e per l’allestimento urbano
  • Le travature reticolari in acciaio: progetto e verifica degli elementi strutturali.
  • Costruzioni in legno: progetto e verifica di travi di solaio.
  • Costruzioni in muratura: concezione strutturale e comportamento sismico.
  • Progetto e verifica di elementi strutturali in spazi interni/allestimenti urbani (parapetti, mensole, passerelle, palchi da concerti, elementi snelli prefabbricati, etc.).
  • Cerchiature in edifici in muratura.

Esercitazioni

Durante ogni lezione si terranno esercitazioni sui temi trattati in precedenza, con risoluzione individuale o di gruppo e correzione da parte del docente in aula. Inoltre, sarà prevista un’attività di laboratorio in cui gli studenti avranno un ruolo di primo piano nell’esecuzione dei test.

  • Statica (2 settimane)

Modalità d'esame

Opzione 1

n. 1 Prova intermedia a circa 2/3 del corso (peso della votazione sul voto finale 1/2)

n. 1 Esame scritto/orale (1/2)

Opzione 2

n. esame scritto + esame orale su tutto il programma.

In caso di assenza nella prova intermedia, che si svolgerà unicamente in presenza, lo scritto e l’orale finale verteranno su tutto il programma.

L’esito della prova intermedia avrà validità solo fino al termine della sessione invernale di esami. Successivamente, si dovrà sostenere lo scritto di accesso all’orale.

Testi di riferimento

Non vi sono testi prescritti come supporto all’apprendimento, ritenendosi sufficiente la frequenza e la consultazione/studio dei seguenti materiali caricati sul sito indicato dal docente (MOODLE):

1. Appunti delle lezioni in pdf;

2. estratti di testi selezionati dal docente;

3. normative tecniche.

Bibliografia di riferimento

I seguenti testi sono indicati per approfondire e comprendere meglio i concetti introdotti a lezione. La loro consultazione non è obbligatoria ma suggerita.

M. Levy and M. Salvadori, Why Buildings Fall Down: How Structures Fail, W.W. Norton and Company. 1994, ISBN-10: 039331152X. Disponibile anche in italiano

M. Millais, Building Structures, Taylor and Francis, 2005.

M. Salvadori, Why Buildings Stand Up: The Strength of Architecture: Strength of Architecture from the Pyramids to the Skyscraper, W.W. Norton and Company. 1991, ISBN-10: 0393306763. Disponibile anche in italiano

F.D.K. Ching, Building Construction Illustrated, 4th Edition, Wiley and Sons, 2008.

Codice insegnamento P262157653

TECNICHE DI RECUPERO E RESTAURO NELL'EDILIZIA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/B · 0 file

Il corso si propone lo studio analitico delle tecniche per il recupero e il restauro. Le tecniche sono intese come operazioni speciali coerenti con le procedure attuali del processo edilizio e aggiornate in relazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone lo studio analitico delle tecniche per il recupero e il restauro. Le tecniche sono intese come operazioni speciali coerenti con le procedure attuali del processo edilizio e aggiornate in relazione al dibattito sulla conservazione dell'edilizia storica. I principali argomenti riguarderanno: le tecniche per assicurare la struttura: la struttura continua; la struttura a schema "trilitico"; la struttura a "telaio"; le strutture composte; le strutture di ferro; il rudere archeologico; le tecniche per assicurare la copertura: coperture a falde; coperture a cupola e a volta; coperture piane; le tecniche per assicurare le fondazioni: natura del suolo; stato della consolidazione del suolo; tipologie di fondazioni; le tecniche per assicurare le superfici esterne e interne degli edifici; le tecniche per la conservazione dei materiali; le modalità di preconsolidamento dei materiali in funzione della loro pulitura; le modalità di consolidamento dei materiali in funzione della loro conservazione: pietra naturale; intonaci; calcestruzzi; laterizio; adobe e terre; legno; metalli; le modalità di pulizia delle superfici: pietra naturale; intonaci; calcestruzzi; laterizio; legno; metalli; le modalità di integrazione delle lacune; generalità sugli impianti tecnologici e loro compatibilità con la preesistenza; progetto di restauro architettonico come organizzazione di cantiere; i documenti di progetto; il capitolato; il progettista, i consulenti, il direttore dei lavori, il responsabile della sicurezza e l'impresa: ruoli, collaborazione e responsabilità; il progetto architettonico in relazione alle tecniche e al cantiere.

Il corso intende avvicinare gli studenti alle problematiche degli interventi finalizzati al restauro di edifici storici tutelati e al recupero di edilizia moderna non oggetto di tutela.

Al termine del corso ci si attende che lo studente conosca le linee storiche e i principi essenziali del restauro architettonico, le principali tecniche costruttive tradizionali, le più diffuse tecniche attuali d'intervento. infine ci si attende che possa descrivere e analizzare criticamente un intervento eseguito recentemente.

Programma

ELEMENTI BASE

Terminologia e nozioni introduttive.

Criteri e orientamenti per l’approccio al progetto di restauro

Criteri di intervento e orientamenti principali negli interventi contemporanei sull’antico

Linee guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico

CONOSCENZA DEL MANUFATTO (TECNICHE COSTRUTTIVE)

Cenni sul rilievo architettonico

Lettura indiretta: caratteri tipologici, stilistici, metrologici e geometrico-proporzionali

Riconoscimento dei materiali.

La produzione della calce e delle malte tradizionali

Materiali lapidei: lavorazione e tracce sulla superficie

Laterizi (cotti, crudi): produzione, disposizione e trattamenti

Legno e ferro

Elementi di finitura

Strutture e tecniche tradizionali

Le strutture murarie: analisi dei materiali e delle apparecchiature murarie

Le strutture di orizzontamento e copertura

Organismi strutturali ed elementi tradizionali

Indagine bibliografica e ricerca d’archivio

ANALISI DEGRADO MATERIALE E STRUTTURALE / MONITORAGGIO E GESTIONE DEI BENI TUTELATI

Stato di conservazione delle strutture e riconoscimento dei segni di dissesto nelle strutture verticali e orizzontali (solai piani e di copertura, archi e volte)

Ispezione preliminare e problemi di umidità

Saggi, prove di laboratorio e sul posto

Tecniche di diagnosi non invasive (termografia, interferometria, radar, sonica, ecc.)

Monitoraggio strutturale

Rappresentazione del degrado strutturale

Lettura e rappresentazione delle superfici architettoniche: cause, patologie e meccanismi di alterazione

Raccomandazioni UNI-Normal

DIAGNOSI DELLE ANOMALIE E PATOLOGIE

Modelli di analisi e calcolo delle strutture

Analisi comparativa con modelli tradizionali

Interpretazione del monitoraggio

Determinazione del dissesto o delle insufficienze strutturali

Casi di studio

INTERVENTI E SOLUZIONI TECNICHE

L’adattamento e il riuso degli edifici: criteri progettuali e limitazioni normative

La conservazione del patrimonio edilizio

Cenni sulla storia e le teorie del Restauro architettonico

Criteri e tecnologie per il consolidamento strutturale

Modellazioni e valutazioni numeriche sugli interventi e sull’edificio consolidato

Tecniche per gli interventi con materiali tradizionali e innovativi

Definizione progettuale degli interventi

Intervento sui materiali costitutivi

Il rinforzo strutturale

Il problema delle superfici: definizione degli interventi operativi e rappresentazione progettuale

Il risanamento dall’umidità

Le trasformazioni (modifiche materiali, rimozioni, ripristini, innovazioni)

Casi di intervento

  • Secondo calendario
  • Testi di riferimento: Vedi TESTI

Modalità d'esame

Colloquio e analisi di elaborati prodotti dai candidati

Testi di riferimento

F. DE CESARIS, Teoria e prassi per la conservazione e il riuso degli edifici. Tecniche di recupero e restauro dell’edilizia, Pioda Editore, ROMA, 2015

ARCOLAO, Carla, La diagnosi nel restauro architettonico. Tecniche, procedure, protocolli, Marsilio, Venezia 2008.

BRANDI, Cesare, Teoria del restauro, Einaudi, Torino 1977 (prima ed. 1963), in particolare Capitoli 1, 2 e 3, pp. 1-20.

CARBONARA, Giovanni, Atlante del Restauro, in Trattato di restauro architettonico, UTET, vol. VIII, tomo II, Torino 2004 e in particolare le parti dell’opera inerenti materiali ed elementi costruttivi tradizionali e le operazioni di restauro materiale e strutturale

CARBONARA, Giovanni, Restauro architettonico: principi e metodo, M. E. Architectural Book and Rewiew, Roma 2012

De Cesaris, Fabrizio, Teoria e prassi del restauro - Tecniche per il restauro e per il recupero edilizio, Pioda editore, Roma 2015.

Codice insegnamento P739783859

TIROCINIO - WORKSHOP - ALTRE ATTIVITA' 3° anno · 1° semestre · 4 CFU · 0 file
ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE-FACILITY MANAGEMENT 0 file
ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE-FACILITY MANAGEMENT 0 file
ENERGY MANAGEMENT OF BUILDINGS 0 file
ENVIRONMENTAL CERTIFICATION 0 file
STORIA DELL'ARCHITETTURA MODERNA E CONTEMPORANEA 1 file
STORIA DELL'ARCHITETTURA MODERNA E CONTEMPORANEA 0 file

Recensioni del corso

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