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Caratteristiche e finalità
Il Corso si propone di formare laureate e laureati in possesso di una solida preparazione di base, metodologica e storica, nel campo della letteratura, attraverso lo studio diretto degli autori e dei testi più significativi delle civiltà del mondo antico, moderno e contemporaneo. Tale preparazione consentirà a chi si laurea di comprendere, interpretare e collocare autonomamente i testi in un'adeguata prospettiva storico-critica e saper comunicare oggetto e risultati dei propristudi in un italiano corretto ed efficace.
L'organizzazione del Corso di laurea in due curricula, per loro natura ben differenziati, Lettere antiche e Lettere moderne, sollecita da parte di chi studia un approfondimento delle conoscenze in ambito antico, medievale, moderno e contemporaneo, fermo restando il ruolo essenziale della lingua e della letteratura italiana. Lo studio della storia e della geografia, della filosofia, dell'archeologia o dei linguaggi dell'arte e dello spettacolo, nonché una ricca quanto articolata offerta delle attività affini e integrative, assicurano un quadro di riferimento che va al di là delle conoscenze propriamente letterarie.
Ambiti occupazionali
Chi consegue il titolo di laurea in Lettere sarà in grado di svolgere compiti professionali in enti pubblici e privati, nei settori della cultura (nelle biblioteche, negli archivi o come consulente culturale), dell'editoria (come consulente e tecnico dell'editoria, redattore e redattrice ma anche traduzione di testi), dell'informazione (come giornalista nel settore culturale), della pubblicità (come copywriter), dello spettacolo. Potrà inoltre, proseguendo gli studi con una laurea magistrale, prepararsi all'insegnamento nella scuola secondaria.
Dalla triennale alla magistrale
Il Corso dà accesso ai corsi di laurea magistrale in Filologia moderna, Lettere classiche, Storia antica e Linguistica, secondo le modalità che saranno indicate negli specifici avvisi di ammissione.
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Materie del corso
Abilita' Informatiche1° anno · 3 CFU · 0 file
La certificazione delle competenze informatiche di base avverrà attraverso una serie di attività pratiche che saranno assegnate ai singoli studenti, con cadenza quotidiana, tramite una suite di software appositamente…
Scheda dell'insegnamento
Programma
La certificazione delle competenze informatiche di base avverrà attraverso una serie di attività pratiche che saranno assegnate ai singoli studenti, con cadenza quotidiana, tramite una suite di software appositamente sviluppata dal docente. Gli studenti svolgono le attività in autonomia, appoggiandosi ad una piattaforma di e-learning (in particolare un forum ed un wiki) per la risoluzione di eventuali problemi. Gli studenti potranno decidere quando, dove e quante volte svolgere ogni singola attività, fino ad ottenere un esito corretto.
Per partecipare sarà necessario iscriversi tramite la piattaforma di e-learning di Ateneo. Le iscrizioni saranno aperte sia nel primo che nel secondo semestre, per consentire agli studenti di partecipare alle attività nel periodo che preferiscono. Chi avrà completato le attività proposte potrà iscriversi alla prova di accertamento finale, che consiste nello svolgimento (di fronte al docente) di alcune delle attività già svolte durante il semestre.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Codice insegnamento 52093_550968_19816
Abilita' Informatiche1° anno · 3 CFU · 0 file
La certificazione delle competenze informatiche di base avverrà attraverso una serie di attività pratiche che saranno assegnate ai singoli studenti, con cadenza quotidiana, tramite una suite di software appositamente…
Scheda dell'insegnamento
Programma
La certificazione delle competenze informatiche di base avverrà attraverso una serie di attività pratiche che saranno assegnate ai singoli studenti, con cadenza quotidiana, tramite una suite di software appositamente sviluppata dal docente. Gli studenti svolgono le attività in autonomia, appoggiandosi ad una piattaforma di e-learning (in particolare un forum ed un wiki) per la risoluzione di eventuali problemi. Gli studenti potranno decidere quando, dove e quante volte svolgere ogni singola attività, fino ad ottenere un esito corretto.
Per partecipare sarà necessario iscriversi tramite la piattaforma di e-learning di Ateneo. Le iscrizioni saranno aperte sia nel primo che nel secondo semestre, per consentire agli studenti di partecipare alle attività nel periodo che preferiscono. Chi avrà completato le attività proposte potrà iscriversi alla prova di accertamento finale, che consiste nello svolgimento (di fronte al docente) di alcune delle attività già svolte durante il semestre.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Il corso si propone di far conoscere i lineamenti fondamentali, i metodi e gli strumenti della filologia e della linguistica romanza, con specifico riferimento alle origini delle lingue neolatine, alla loro formazione…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di far conoscere i lineamenti fondamentali, i metodi e gli strumenti della filologia e della linguistica romanza, con specifico riferimento alle origini delle lingue neolatine, alla loro formazione e alle loro più antiche attestazioni scritte.
L’illustrazione di tali argomenti e problematiche si comporrà in una visione d’insieme dei sistemi fonologici, morfologici e sintattici delle lingue romanze, in rapporto alla loro derivazione dal latino volgare.
Accanto alle conoscenze di ordine linguistico si offrirà un corredo minimo di nozioni relative alla critica testuale e alle culture manoscritte medievali.
Si fornirà infine, attraverso la lettura diretta di un campione testuale, l’occasione di compiere un primo accostamento al Medioevo letterario di Francia.
Programma
1. Avviamento alla linguistica romanza.
Dopo un breve preambolo di storia e definizione della filologia romanza (delimitazione del campo di pertinenza della disciplina, illustrazione del metodo storico-comparativo, presentazione del paradigma formale), il fuoco del corso si concentrerà sugli aspetti più rilevanti e sui contenuti istituzionali della romanistica: il concetto di latino volgare, gli svolgimenti che hanno condotto dal latino volgare alle lingue romanze, il panorama generale degli idiomi neolatini, la loro tipologia, le loro caratteristiche e la loro storia.
2. Lineamenti di critica testuale e introduzione alle culture manoscritte del Medioevo romanzo.
Posto che nel breve tempo di un insegnamento di carattere introduttivo non sarà possibile addestrare gli studenti all’arte di pubblicare i testi letterari romanzi, questa porzione del corso mirerà a conseguire una sensibilizzazione critica e un’attenzione speciale rispetto ai problemi e agli aspetti specifici della testualità. Si tratterà, insomma, di porsi domande di questo genere: in quale forma ci sono pervenute le opere letterarie del Medioevo romanzo? quali sono le peculiarità della trasmissione manoscritta dei testi? che cosa leggiamo realmente quando apriamo l’edizione moderna di un trovatore occitanico o di una "chanson de geste"? A questo scopo si fornirà l’attrezzeria di base della critica testuale, nonché un kit di conoscenze elementari di codicologia e filologia materiale.
3. Il romanzo antico-francese in versi di materia arturiana: Chrétien de Troyes, “Le chevalier au lion”.
Muovendo dal presupposto che un corso di avviamento alla filologia romanza debba incoraggiare la scoperta dei ‘giganti’ del Medioevo neolatino più che promuovere l’approfondimento di figure minori, si è scelto di mettere al centro della terza parte del corso un autentico capolavoro della letteratura antico-francese: “Le chevalier au lion” di Chrétien de Troyes. Oltre a fornire il destro per puntuali annotazioni di grammatica storica della lingua d’oïl, gli assaggi da Chrétien permetteranno non soltanto di articolare una presentazione generale del romanzo di materia arturiana, ma anche di abbozzare un discorso sulle metodologie e le tecniche di analisi del testo medievale, tra stilistica, critica tematica e antropologia letteraria.
Non si richiede alcun prerequisito specifico.
Le lezioni frontali faciliteranno lo studio del programma d’esame, chiarificando i contenuti dei manuali adottati e approfondendo con specifiche integrazioni e mirati complementi i temi fondamentali e gli aspetti istituzionali della disciplina. In tutte le articolazioni del corso, si conferirà particolare rilievo alla lettura critica della produzione letteraria del Medioevo romanzo, con un forte accento sulla contestualizzazione storica e sulle coordinate culturali di produzione e diffusione delle opere escusse. La teoria della letteratura e le metodiche saranno tenute in grande considerazione, ma verranno sempre disciolte nell’analisi e nella lettura dei testi, che saranno il punto di partenza e il fine ultimo del nostro percorso.
L’insegnamento professato durante le lezioni non potrà coprire tutta l’estensione contenutistica del corso, ma soltanto una selezionata rosa di argomenti. Per i temi e le questioni che non potranno essere trattati in aula, gli studenti frequentanti dovranno rifarsi alla bibliografia d’esame, di cui si dà elencazione analitica alla voce “Testi di riferimento” del presente sillabo.
Modalità d'esame
Le prestazioni prodotte in sede d’esame saranno giudicate secondo un criterio di valutazione che terrà conto dei seguenti aspetti: conoscenza dei contenuti tecnici e istituzionali della disciplina, attitudine critica e sensibilità analitica nell’interpretazione dei testi letterari del Medioevo romanzo, capacità di organizzazione e di elaborazione dei dati, doti di perspicuità espositiva e linearità di argomentazione, qualità di precisione e nitidezza nell'espressione scritta.
Testi di riferimento
Lorenzo Renzi e Alvise Andreose, "Manuale di linguistica e filologia romanza". Bologna: il Mulino, 2015. Quarta edizione (versione digitale sulla piattaforma Pandoracampus).
Lino Leonardi, "Filologia romanza. 1. Critica del testo". Firenze: Le Monnier Università, 2022.
Furio Brugnolo e Roberta Capelli, "Profilo delle letterature romanze medievali". Nuova edizione. Roma: Carocci, 2019. Limitatamente ai capitoli 1, 2 e 6 (corrispondenti alle pp. 17-284 e 407-437).
Chrétien de Troyes, Godefroi de Leigni, "Il cavaliere della carretta (Lancillotto)", a cura di Pietro G. Beltrami. Alessandria: Edizioni dell'Orso, 2004. «Gli orsatti», 23.
Alberto Varvaro, "Il fantastico nella letteratura medievale. Il caso della Francia", a cura di Laura Minervini e Giovanni Palumbo. Bologna: il Mulino, 2016.
Conoscenza dei principali temi e problemi della geografia contemporanea attraverso l'analisi critica e storico-evolutiva di alcuni termini chiave della disciplina; approfondimento del rapporto tra geografia e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza dei principali temi e problemi della geografia contemporanea attraverso l'analisi critica e storico-evolutiva di alcuni termini chiave della disciplina; approfondimento del rapporto tra geografia e letteratura, arte e nuovi media attraverso gli strumenti teorico-metodologici delle cartografie umanistiche; approfondimento di alcuni temi e problemi di attualità come la migrazione, il cambiamento climatico, le diseguaglianze di genere.
Programma
Il Corso intende offrire un quadro generale su sviluppo storico, problematiche epistemologiche, temi e strumenti di lettura dello spazio propri della disciplina geografica, con particolare riferimento ad un approccio culturale e politico, anche come momento propedeutico ad altri corsi dello stesso settore scientifico-disciplinare. Lo svolgimento del corso è suddiviso in tre parti: a) la prima parte illustra modelli e tappe evolutive del pensiero geografico contemporaneo passando sinteticamente in rassegna alcuni termini chiave della geografia contemporanea attraverso la prospettiva della geografia umana; b) la seconda parte si concentra sul rapporto tra geografia e cartografia in chiave critica, culturale e umanistica approfondendo l’analisi di strumenti e metodi di rappresentazione cartografica tradizionali e innovativi, classici e digitali al fine di affinare capacità di lettura e interpretazione critica della complessità di piani semantici connessi alla rappresentazione dei territori contemporanei, anche mediante attività progettuale; c) la terza parte del corso (sviluppata in genere attraverso lezioni frontali, escursioni sul campo o passeggiate urbane, proiezione di documentari) mira all’approfondimento di tematiche e problematiche attuali, relative in particolare ai fenomeni migratori, ai cambiamenti climatici, alle criticità urbane, agli studi di genere.
Nessun prerequisito specifico richiesto.
Il corso, oltre all'apprendimento di temi e strumenti della geografia trasmessi attraverso i testi adottati e i contenuti forniti dalla docente mediante lezioni frontali, prevede una parte creativa in cui gli studenti sono invitati a sperimentare modalità alternative di rappresentazione cartografica (nuovi modi di mappare e dare significato allo spazio letterario, vissuto, sociale, culturale, politico della nostra società); nella sua parte finale l'insegnamento prevede momenti di analisi e osservazione di documentari e sul campo attraverso escursioni didattiche che faranno a tutti gli effetti parte integrante del corso. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione finale potrà avvenire secondo due modalità, entrambe equivalenti dal punto di vista del carico didattico e dei criteri di giudizio: Per studentesse e studenti che seguono regolarmente il corso: la valutazione si baserà principalmente sui contenuti trattati a lezione e sulle attività svolte durante il corso (seminari, esercitazioni, workshop), con eventuali prove in itinere che contribuiranno alla valutazione complessiva. Per studentesse e studenti non frequentanti: la valutazione si baserà esclusivamente sullo studio dei testi indicati nel programma, che forniscono una base teorica e metodologica equivalente a quella sviluppata durante le lezioni. Criteri di valutazione (per entrambe le modalità): corretto uso della terminologia geografica, chiarezza espositiva in italiano corretto, padronanza dei contenuti, capacità di analisi critica e argomentazione coerente.
Testi di riferimento
Titolo: Cartografie (in)esauste, Autori: Laura Lo Presti, Luogo: Milano, Anno: 2019, Editore: Franco Angeli, Note: solo capp. 1-3-4 (libro in open-access) Testo base.
Titolo: Il primo libro di Geografia, Autori: Mauro Varotto, Luogo: Torino, Anno: 2025, Editore: Einaudi, Note: Testo base.
Titolo: La città femminista. La lotta per lo spazio in un mondo disegnato da uomini, Autori: Leslie Kern, Luogo: Roma, Anno: 2021, Editore: Treccani, Note: A scelta.
Titolo: La Frontiera, Autori: Alessandro Leogrande, Luogo: Milano, Anno: 2017, Editore: Feltrinelli, Note: A scelta.
Titolo: Viaggio nell'Italia dell'Antropocene. La geografia visionaria del nostro futuro, Autori: Telmo Pievani, Mauro Varotto, Luogo: --, Anno: 2021, Editore: Aboca, Note: A scelta.
ISTITUZIONI DI LINGUISTICA1° anno · 9 CFU · GLOT-01/A · 0 file
Conoscenze di base di fonetica e fonologia, morfologia e sintassi. Conoscenze fondamentali sulla teoria del linguaggio. Fonetica e fonologia: conoscere tabella IPA e saper trascrivere parole dell'italiano, conoscenze…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenze di base di fonetica e fonologia, morfologia e sintassi. Conoscenze fondamentali sulla teoria del linguaggio. Fonetica e fonologia: conoscere tabella IPA e saper trascrivere parole dell'italiano, conoscenze di struttura della sillaba e sillabazione di frasi (inclusi fenomeni di sandhi). Morfologia: conoscenze generali della teoria sui morfemi e parole, scomposizione in morfemi di parole italiane. Sintassi: conoscenze di base di teoria tematica, classi verbali, strutture ad albero di frasi semplici. Avviamento al ragionamento argomentativo sulla base di processi linguistici. Avviamento all'analisi di dati linguistici fondamentali Avviamento all'uso di test per dimostrare un'ipotesi. Sviluppo abilità argomentative e logiche sulla base di argomenti empirici.
Programma
Syllabus (i temi NON corrispondono ad ogni lezione del corso, le tematiche coperte dipendono dalla quantità di lavoro svolto in classe in maniera interattiva). Introduzione 1. Le proprietà del linguaggio 2. Lingua e cervello e acquisizione 3. Sincronia e diacronia 4. Livelli di analisi 5. Strutturalismo asse paradigmatico e sintagmatico Fonologia 1. Fonetica e fonologia 2. Branche della fonetica 3. Fonetica articolatoria 4. Fono fonema allofono 5. Processi fonologici; linguistica storica: prima rotazione / esito vocali latine / seconda rotazione 6. IPA trascrizione 7. Inventario fonologico italiano confronto con altre lingue soprattutto per lingue romanze e germaniche 8. Fonetica acustica 9. Sillaba tono accento Morfologia 1. Morfo morfema allomorfo 2. Nozione di parola 3. Derivazione flessione e composizione 4. Tipi di morfemi 5. Classi di verbi (secondo la classificazione di Vendler)/ Transitivi intransitivi e inaccusativi 6. Categorie del discorso lessicali 7. Ruoli tematici Sintassi 1. Tipologia lingue agglutinanti flessive ordini delle parole 2. Classificazione genealogica delle lingue 3. costituenti e test di costituenza 4. X barra 5. Nozione di soggetto semantico sintattico pragmatico 6. La struttura della frase: IP, CP 7. Movimento di testa e di specificatore: caratteristiche del movimento sintattico
Nessun particolare prerequisito richiesto.
Oltre alla lezione frontale preceduta da una sessione di domande da parte degli studenti sono previste 18 ore di esercitazione di fonologia, morfologia e sintassi. Il corso ha una serie di materiali online (vedi moodle del corso) per favorire l'autoapprendimento. Il moodle contiene: a. slide delle lezioni, b. appunti estesi corrispondenti alle slide c. esercizi con chiave di fonologia, morfologia e sintassi d. brevi filmati di FAQ e concetti di base e. testo di un esame f. testi di approfondimento. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali; che può creare disinformazione e alimentare stereotipi; inoltre, in quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi; che è stata programmata per 'compiacere' il suo utente, e che pertanto può rafforzare convinzioni erronee ed eludere qualsiasi confronto dialettico. Siccome basata su algoritmi probabilistici, l’IA produce testi caratterizzati da ripetitività lessicale e semplificazione logico-sintattica, appiattendo così le varietà della dimensione linguistica e le funzioni del pensiero. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui l'educazione alla complessità e il dibattito costruttivo sono fondativi. Tale uso passivo e inconsapevole è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale.
Modalità d'esame
Divisione di punti a metà tra domande aperte ed esercizi. 1 punto in meno per ogni errore negli esercizi. Un punto per ogni errore nelle domande. L'esame testa nello specifico non solo i contenuti, ma anche le capacità generali acquisite nel corso. Per gli studenti Erasmus sono previste modalità che non coinvolgano la conoscenza nativa dell'italiano (si prega sempre di contattare il docente).
Testi di riferimento
Titolo: Le lingue e il linguaggio. Introduzione alla linguistica, Autori: Giorgio Graffi, Sergio Scalise, Luogo: Bologna, Anno: 2024, Editore: il Mulino, Note: Quarta edizione.
Codice insegnamento P542692444
Italiano Scritto1° anno · 3 CFU · 0 file
Il laboratorio di Italiano scritto previsto per coloro che non hanno superato l'esame è organizzato come momento di didattica assistita, con esercizi di lettura di testi letterari e non letterari e di verifica scritta…
Scheda dell'insegnamento
Programma
Il laboratorio di Italiano scritto previsto per coloro che non hanno superato l'esame è organizzato come momento di didattica assistita, con esercizi di lettura di testi letterari e non letterari e di verifica scritta delle abilità acquisite. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. Ove non diversamente indicato dal docente per motivi didattici, l’uso dell'IA è vietato nelle prove scritte valutative individuali. Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali; che può creare disinformazione e alimentare stereotipi; inoltre, in quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi; che è stata programmata per 'compiacere' il suo utente, e che pertanto può rafforzare convinzioni erronee ed eludere qualsiasi confronto dialettico. Siccome basata su algoritmi probabilistici, l’IA produce testi caratterizzati da ripetitività lessicale e semplificazione logico-sintattica, appiattendo così le varietà della dimensione linguistica e le funzioni del pensiero. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui l'educazione alla complessità e il dibattito costruttivo sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale.
Obiettivo del corso è di proporre alle studentesse e agli studenti un percorso all’interno della letteratura francese, presentando argomenti suscettibili di approfondimenti e introducendo questioni di teoria e critica…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivo del corso è di proporre alle studentesse e agli studenti un percorso all’interno della letteratura francese, presentando argomenti suscettibili di approfondimenti e introducendo questioni di teoria e critica letteraria.
Al termine del corso la studentessa/lo studente conoscerà le problematiche generali dell’argomento trattato e alcuni aspetti della storia letteraria francese.
Programma
“Intrecci e riflessi"
Il corso verte sulla presentazione e l’analisi di alcuni testi, autori e movimenti che interrogano la linearità della narrazione mettendo in atto strutture frammentarie o variamente interconnesse, ricorrendo a molteplici punti di vista e prospettive, utilizzando paralleli e diverse forme di specularità. La mise en abyme da un lato e le sperimentazioni attuate e sondate dai nouveaux romanciers dall’altro rappresentano il volano per lo studio di alcuni casi esemplificativi di contestazione dell’unicità a favore di forme caleidoscopiche e polifoniche dove il racconto si moltiplica, avanza per ellissi, rifiuta di chiudersi e stimola a indagare lo statuto dell’arte e del mondo.
A partire da opere di inizio Novecento fino a testi dell’estremo contemporaneo, il corso approfondisce come la decostruzione e la ripresa critica delle forme tradizionali del romanzo – in particolare il ricorso ai codici della discontinuità e a principi ricorsivi – possano rappresentare una modalità di conoscenza e uno stimolo a riflettere sui meccanismi stessi non solo della rappresentazione, ma anche del sapere e della realtà.
Parte integrante del programma saranno le metodologie critiche e teoriche di base che verranno di volta in volta introdotte durante le lezioni.
È auspicabile una sufficiente capacità di comprensione della lingua francese scritta.
Le lezioni, in italiano, sono dedicate all’analisi di alcuni brani significativi, in francese, con introduzione degli autori e delle opere nel contesto storico e culturale. Particolare attenzione è riservata agli inquadramenti teorici e critici delle problematiche in esame e ai relativi testi cardine. Le lezioni hanno lo scopo di presentare dei nodi problematici al fine di stimolare la riflessione e il dibattito.
Sono previsti degli approfondimenti di tipo seminariale nella fase finale del corso sulla base agli interessi manifestati durante le lezioni.
Le studentesse e gli studenti sono tenuti a leggere integralmente (anche in italiano) due opere a scelta sulla scorta delle tematiche e delle metodologie presentate durante il corso; è possibile proporne altre rispetto a quelle segnalate, la docente ne valuterà la pertinenza.
Per le studentesse e gli studenti non frequentanti verrà inserito in Moodle un programma dettagliato che permetterà di acquisire gli strumenti necessari.
Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l’Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Vengono verificate da un lato la conoscenza delle linee di svolgimento della letteratura francese presa in esame, d’altro lato le competenze conseguite nella comprensione e interpretazione dei testi analizzati durante il corso e delle opere lette autonomamente.
Si valutano inoltre l’assimilazione delle problematiche teoriche implicate e la capacità di riflettere criticamente sugli argomenti affrontati applicando in modo autonomo e consapevole i metodi proposti.
Il ricorso all’IA generativa, come a qualsiasi strumento, non può in alcun modo sostituire la creazione di un pensiero critico e la capacità di motivare affermazioni e giudizi, elementi che sono alla base dell’esame orale finale.
Testi di riferimento
Lucien Dällenbach, Le récit spéculaire. Essai sur la mise en abyme, Paris, Seuil, 1977; tr. it. di Bianca Concolino Mancini, Il racconto speculare. Saggio sulla «Mise en abyme», Parma, Pratiche Editrice, 1994
Jean Ricardou, Le Nouveau Roman, Paris, Seuil, 1973
Conoscenza e comprensione Conoscenza dei principali temi e problemi del quadro storico letterario dall'età arcaica al periodo classico, con particolare attenzione ai generi e alle forme della comunicazione, nonché ai…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza e comprensione
Conoscenza dei principali temi e problemi del quadro storico letterario dall'età arcaica al periodo classico, con particolare attenzione ai generi e alle forme della comunicazione, nonché ai tratti specifici dell'antropologia greca quale si evince dai testi letterari.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di inquadrare e commentare un testo di età arcaica e classica cogliendone i tratti peculiari da un punto di vista storico-culturale, letterario e antropologico.
Autonomia di giudizio
Sviiluppare la capacità di riflettere sui modelli di comunicazione, pensiero, identità in confronto con l'alterità dell'antico
Abilità comunicative
Esporre in modo chiaro e preciso concetti in riferimento ai testi e alle categorie ermeneutiche proposte
Capacità di apprendimento
Sviluppare autonomia nello studio dei testi greci e nell'attivazione di domande e questioni suscettibili di tradursi in modalità di soggettivazione personale
Programma
Il dono delle Muse. Forme della parola e della sapienza dall'età arcaica all'età classica.
Lettura e commento dei seguenti testi:
1) Omero, Odissea, libri 8 e 11
2) Esiodo, Teogonia, 1-200
3) Erodoto, Storie 1
4) Gorgia, Encomio di Elena
5) Sofocle, Edipo re
6) Euripide, Baccanti
7)Euripide, Ippolito (solo per gli studenti da 9 cfu)]
Tutti gli studenti che sostengono l'esame da 9CFU dovranno tradurre dal greco una scelta di passi dell'Ippolito di Euripide (verranno indicati durante il corso e riportati nella pagina Moodcle del Corso alla sezione "Comunicazioni" — Informazioni introduttive).
Gli studenti che sostengono l'esame da 9 CFU sono inoltre tenuti alla conoscenza/ripasso delle linee essenziali della storia di letteratura greca dall'età arcaica alla fine del periodo classico (IV sec. a.C.); a tale fine qualsiasi manuale liceale di storia letteraria va bene (una rosa di autori su cui soffermarsi in particolare verrà indicata a lezione e riportata nella pagina Moodcle del Corso alla sezione "Comunicazioni" — Informazioni introduttive.
I testi indicati in bibliografia ("Testi di riferimento") sono comuni agli studenti di tutti i corsi di studio (salvo diversa specifica) e se ne raccomanda uno studio puntuale. I due saggi "Luce delle Muse" e "L'altrove della tragedia" costituiscono la base di lavoro per i temi e le questioni trattati a lezione.
Per i non frequentanti: si raccomanda uno studio attento dei testi indicati senza ulteriori integrazioni.
Nessun prerequisito previsto
Lezione frontale. Analisi e commento dei testi. Discussione in aula
Modalità d'esame
Si verificherà, tenendo corso del percorso formativo di ogni singolo studente, l'acquisizione dei principali nodi tematici e contenutistici affrontati nel corso delle lezioni nonché le conoscenze, le abilità e le competenze sopra indicate. La valutazione avrà una dimensione globale rispetto al plesso degli obbiettivi indicati, valorizzando lo sviluppo di un pensiero automo e consapevole rispetto agli stimoli forniti e insieme tenendo conto della precisione e della completezza con cui i concetti vengono articolati e rapportati ai testi.
Testi di riferimento
D. Susanetti, Luce delle Muse, Bompiani
D. Susanetti, L'altrove della teagedia, Carocci
Omero, Odissea, a cura di M.G. Ciani, Marsilio
Erodoto, Il regno di Creso, a cura di L. Belloni, Marsilio
I Sofisti, a cura di M. Bonazzi, Bur Rizzoli
Sofocle, Edipo re, a cura di F. Rella, Feltrinelli
Euripide, Baccanti, a cura di D. Susanetti, Carocci
Euripide, Ippolito, a cura di D. Susanetti, Feltrinelli
Studentesse e studenti saranno in grado di argomentare in maniera efficace sui temi proposti, e dimostreranno una capacità di leggere e collegare in maniera autonoma i testi primari (in lingua originale) e secondari…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Studentesse e studenti saranno in grado di argomentare in maniera efficace sui temi proposti, e dimostreranno una capacità di leggere e collegare in maniera autonoma i testi primari (in lingua originale) e secondari proposti.
Programma
Tempi moderni? Visioni urbane in J. Conrad, T. S. Eliot, V. Woolf
Leggeremo e analizzeremo alcuni dei testi del Modernismo anglo-americano, ponendo particolare attenzione al tema dello spazio urbano e delle sue complessità, potenzialità e pericoli.
Partiremo da uno dei romanzi più inquietanti di Joseph Conrad, The Secret Agent/L'agente segreto, procederemo a leggere una poesia breve (The Love Song of J. Alfred Prufrock), due dei suoi saggi critici e The Waste Land/La terra perduta (o La terra desolata) di T. S. Eliot, magistrale incrocio tra tradizione europea, americana, globale. Procederemo poi a leggere Mrs Dalloway di Virginia Woolf, facendoci accompagnare da alcuni dei suoi saggi su modernità, città e nuova medialità.
Studentesse e studenti hanno competenze generali di storia della cultura e letteratura anglofone, in particolare del lungo Ottocento
Lezioni frontali in italiano (o, a scelta delle studentesse e studenti frequentanti, in inglese) con presentazioni powerpoint, letture di saggi critici di gruppo
Modalità d'esame
In relazione ai testi primari, studentesse e studenti daranno prova di conoscenza e competenza di contesto, genere, connessione con i discorsi nodali del corso
In relazione ai testi critici che verranno proposti su piattaforma Moodle: non si tratta di una sezione separata, ma vanno usati per offrire letture, anche proprie, dei testi primari selezionati e relazionare sulle connessioni storico-culturali dei testi in esame Si valuterà la capacità di argomentare e apportare letture anche personali, ma ben meditate, sui testi esaminati e, eventualmente, sulle loro connessioni con altri ambiti letterari e artistici del tempo
Testi di riferimento
Joseph Conrad, The Secret Agent. A Simple Tale, 1907 (edizioni Norton or Oxford UP) (versione italiana, Milano Bompiani, trad. C. E. Gadda) T. S. Eliot, The Love Song of J. Alfred Prufrock, e The Waste Land, in Collected Poems, London, faber and faber, 2009 (disponibile via credenziali unipd presso https://www.proquest.com/publication/publications_2058617?accountid=13050); (versione italiana La terra desolata, Firenze, Ponte alle Grazie, 2022 trad. S. Ventroni) T. S. Eliot, "Tradition and the Individual Talent", in Critical Essays, Carcanet, 2002/ versione italiana da stabilire V. Woolf, Mrs Dalloway, Oxfod UP, 2000/versione italiana Milano, Garzanti, 2019 V. Woolf, "Modern Fiction" e "Street Haunting: A London Adventure", in Essays/in Saggi, Prose, Racconti, Torino, Einaudi, 1998
L'articolazione dei contenuti è strutturata in modo tale da consentire agli studenti e alle studentesse di cogliere tanto lo sviluppo in senso diacronico della tradizione letteraria quanto la complessità di una grande…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'articolazione dei contenuti è strutturata in modo tale da consentire agli studenti e alle studentesse di cogliere tanto lo sviluppo in senso diacronico della tradizione letteraria quanto la complessità di una grande opera della letteratura italiana. In particolare il corso si articola in due momenti:
1. un attraversamento della tradizione lirica italiana dal Duecento sino al Cinquecento con lettura e commento dei testi più significativi;
2. una lettura monografica del «Canzoniere» di Francesco Petrarca.
Al termine del corso dovranno gli studenti e le studentesse saranno in grado di:
Conoscere i principali elementi della storia della letteratura italiana dalle origini al Cinquecento.
Conoscere gli aspetti più rilevanti del testo letterario (metrica, retorica, intertestualità, tradizione filologica, ecc.).
Utilizzare in modo appropriato il lessico specifico della critica letteraria.
Interpretare un testo letterario collocandolo nel suo contesto storico.
Analizzare un’opera letteraria nella sua integralità (storia redazionale, struttura, connessioni interne, ecc).
Programma
1. § La lirica d'amore tra Duecento e Cinquecento §
Lettura e commento di una selezione di testi della tradizione lirica dal Duecento al Cinquecento (Scuola Siciliana, Guittone d’Arezzo, Guinizzelli, Bonagiunta Orbicciani, Dante, Cavalcanti, Cino da Pistoia, Giusto de’ Conti, Lorenzo de’ Medici, Angelo Poliziano, Matteo Maria Boiardo, Serafino Aquilano, Gian Giorgio Trissino, Pietro Bembo, Vittoria Colonna, Michelangelo, Giovanni Della Casa). I testi, corredati di apparati di commento, saranno messi a disposizione degli studenti nella piattaforma Moodle.
2. § Una lettura del «Canzoniere» di Francesco Petrarca §
Verranno trattati in particolare i seguenti punti: a. introduzione ai problemi di carattere filologico relativi alla composizione del «Canzoniere»; b. analisi della struttura complessiva dell’opera (ideazione, elaborazione e stratigrafia redazionale); c. lettura di una serie di testi significativi sia per la precisazione delle principali caratteristiche stilistiche del «Canzoniere» sia per il loro ruolo all’interno della raccolta.
3. § La storia letteraria italiana dal Duecento al Cinquecento §
Lo studente dovrà integrare le lezioni con lo studio di una storia della letteratura italiana.
4. § Lettura personale di un classico della letteratura italiana §
Lettura integrale, a cura del singolo studente, scelta tra una delle seguenti opere:
Conoscenza della lingua italiana - Conoscenza delle nozioni di base dell'analisi letteraria (che cosa sono i generi letterari, che cos'è la narratologia e come si analizza un testo narrativo, fondamenti della metrica italiana). Per recuperare o ripassare i "fondamentali" dell'analisi letteraria è possibile seguire il Mooc (Massive Open On Line Course) gratuito "I numeri primi della Letteratura italiana", disponibile sulla piattaforma EduOpen, al collegamento https://learn.eduopen.org/eduopenv2/course_details.php?courseid=436.
Il principale metodo di insegnamento è costituito dalle lezioni frontali del docente, nel corso delle quali è auspicata la creazione di una comunità di dialogo, aperta a un confronto continuo sui testi e argomenti affrontati. Lo studio personale dovrà approfondire e consolidare la conoscenza degli argomenti affrontati nelle lezioni.
Per la ‘lettura di un classico’ è previsto inoltre un seminario specifico, di natura laboratoriale, della durata di circa 20 ore, al termine del quale studenti e studentesse devono produrre un elaborato scritto. La frequenza del seminario è su base volontaria.
Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali; che può creare disinformazione e alimentare stereotipi; inoltre, in quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi; e in quanto basata su algoritmi probabilistici, l’IA produce testi caratterizzati da ripetitività lessicale e semplificazione logico-sintattica, appiattendo così le varietà della dimensione linguistica e le funzioni del pensiero. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui l'educazione alla complessità e il dibattito costruttivo sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Se possibile, potrà essere organizzata un'uscita per la visita della casa di Petrarca ad Arquà e/o per altri itinerari letterari legati al periodo studiato.
Modalità d'esame
Criteri di valutazione per la prova orale:
Conoscenza dei contenuti dei testi previsti dal programma
Chiarezza espressiva e capacità di sintesi
Proprietà di linguaggio in relazione al lessico specifico della disciplina
Pertinenza argomentativa
Esaustività della trattazione
Testi di riferimento
Letteratura italiana. Dalle origini alla metà del Cinquecento, Autori: G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Luogo: Milano, Anno: 2018, Editore: Mondadori Università, Note: --.
«Guida al Canzoniere», Autori: S. Fornasiero, Luogo: Roma, Anno: 2021, Editore: Carocci, Note: --.
LETTERATURA LATINA 11° anno · 1° semestre · 9 CFU · LATI-01/A · 7 file
Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza delle linee essenziali della letteratura latina dalle origini alla prima età imperiale, con particolare attenzione ai principali generi letterari; 2) la conoscenza di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza delle linee essenziali della letteratura latina dalle origini alla prima età imperiale, con particolare attenzione ai principali generi letterari; 2) la conoscenza di istituzioni di linguistica, filologia e metrica propedeutiche al latino universitario; 3) la capacità di interpretare con autonomia critica i testi della letteratura latina sotto il profilo linguistico, filologico, letterario.
Programma
A. PARTE GENERALE (30 ore) 1. Linee di storia della letteratura latina dalle origini alla prima età imperiale. 2. Nozioni fondamentali di pronunzia, fonetica, morfologia, sintassi e metrica in prospettiva storico-linguistica. 3. Traduzione e analisi linguistica di: Plauto, Anfitrione (vv. 153-262). Cicerone, De imperio Cn. Pompei (§§ 28-50, affidati allo studio domestico dello studente).
B. APPROFONDIMENTI (33 ore): L'eros non elegiaco: 1. lirica (Catullo e Orazio); 2. romanzo (Petronio). Il percorso, fondato sulla lettura e il commento di testi esemplari, tenderà a cogliere alcuni tratti essenziali della visione romana dell'amore in generi letterari in cui l'eros non costituisce un orizzonte assoluto ed esclusivo, ma deve negoziare il proprio spazio in mondi complessi e inquieti.
Conoscenza delle lingue e delle letterature latina e greca a livello liceale. Il corso non prevede propedeuticità.
Il corso sarà svolto mediante lezioni frontali. La metodologia fondamentale sarà quella del commento approfondito - di carattere linguistico, filologico, stilistico, retorico e tematico - a testi significativi di età repubblicana, augustea, imperiale. È vietato l’uso di qualsiasi strumento di intelligenza artificiale per tutta la durata del corso, in particolare per la stesura di eventuali relazioni. Gli studenti non frequentanti sono pregati di contattare il docente all'inizio del corso. Accessibilità: studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La prova d’esame mirerà ad accertare. 1) la conoscenza delle linee essenziali della letteratura latina, dei suoi generi e dei suoi autori dalle origini al I secolo d.C.; 2) la capacità di leggere correttamente, tradurre e analizzare dal punto di vista morfosintattico i testi latini in programma; 3) la capacità di inquadrare i testi in programma nel loro contesto storico-culturale e di commentarli puntualmente nei loro diversi aspetti: filologico, stilistico, retorico, tematico, anche con collegamenti interdisciplinari.
Testi di riferimento
G. B. Conte, Letteratura latina, vol 1. Dall'alta repubblica all'età di Augusto (ISBN 9788800749411); vol. 2. L'età imperiale (ISBN 9788800749435) Firenze, Le Monnier Università, 2019. Note: OBBLIGATORIO.
Si accettano anche altre edizioni della storia letteraria di G. B. Conte-E. Pianezzola o altri manuali da concordare con il docente.
A. Traina - G. Bernardi Perini, Propedeutica al latino universitario (Sesta edizione riveduta e aggiornata a cura di C. Marangoni), Bologna, Pàtron, 1998, ISBN 8855524542. Note: CONSIGLIATO
Plauto, Anfitrione, a cura di R. Oniga, introduzione di M. Bettini, Venezia, Marsilio, 1991, ISBN: 978-88-317-6579-4. Note: OBBLIGATORIO. Si accettano anche edizioni precedenti o successive.
Titolo: Cicerone, Orazione sul comando di Pompeo (De imperio Cn. Pompei), a cura di T. Ricchieri, introduzione di G. Baldo, Venezia, Marsilio, 2019 (ISBN: 978-88-297-0172-8). Note: OBBLIGATORIO.
Gaio Valerio Catullo, I canti, introd. e note di A. Traina, trad. di E. Mandruzzato, Milano, BUR 1986 (ISBN 8817123986). Note: OBBLIGATORIO. Si accettano anche edizioni precedenti o successive.
Gaio Valerio Catullo, Le poesie, a c. di A. Fo, Torino, NUE, 2018 (ISBN: 9-788806-223595). Note: CONSIGLIATO
Orazio, Odi ed epodi, introd. di A. Traina, trad. e note di E. Mandruzzato, Milano, BUR 1985 (ISBN 88-17-16513-1). Note: OBBLIGATORIO. Si accettano anche edizioni precedenti o successive.
Orazio, Odi, I-II (vol. I), a cura di E. Pianezzola e G. Baldo, testo critico di L. Nosarti, commento di G. Baldo e A. Duso, Milano, Fondazione Lorenzo Valla / A. Mondadori, 2024 (ISBN 9-788804-782827). Note: CONSIGLIATO
Petronio, Satyricon, introd., trad. e note di A. Aragosti, Milano, BUR, 2013 (ISBN 9788817067041). Note: OBBLIGATORIO. Si accettano anche edizioni precedenti o successive.
ALTRA BIBLIOGRAFIA SARÀ INDICATA A LEZIONE E CARICATA SU MOODLE
Sviluppo delle capacità critiche, acquisizione di un metodo di apprendimento personale e conoscenza delle forme letterarie del periodo in esame, insieme alla sensibilità per l’uso autonomo del criterio interpretativo
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Sviluppo delle capacità critiche, acquisizione di un metodo di apprendimento personale e conoscenza delle forme letterarie del periodo in esame, insieme alla sensibilità per l’uso autonomo del criterio interpretativo
Programma
Il romanzo spagnolo aureo e la ricezione europea. A partire da quattro testi fondamentali della narrativa spagnola (di lettura obbligatoria) fra la seconda metà del Cinquecento e i primi del Seicento, si considererà un piccolo gruppo di autori per seguire le tracce dei modelli in alcuni luoghi ed epoche della cultura europea. Oltre alla lettura obbligatoria di testi di riferimento (Fielding, Sfurim, Mann) verrà resa disponibile nella piattaforma moodle un’antologia di testi brevi (come Kafka, Pirandello, Borges o Foucault et al.) e un dossier di riferimenti iconografici. Per studentesse e studenti da 6 CFU si potranno concordare con il docente i tagli al programma di testi obbligatori in principio di corso.
Nessun prerequisito
È previsto l’uso di schede esplicative e materiale da condividere in aula e rendere disponibile attraverso la piattaforma moodle. Studentesse e studenti con disabilità e altre condizioni di salute possono contattare l’Ufficio Servizi agli studenti – Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti
Modalità d'esame
Conoscenza della materia e autonomia critica
Testi di riferimento
Anonimo, "Lazarillo de Tormes (1554); Anonimo, "Lazarillo de Tormes" (1555); Miguel de Cervantes, "Don Chisciotte"; Francisco de Quevedo, "Il trafficone"; Alain-René Lesage, "Il diavolo zoppo"; Henry Fielding, "Joseph Andrews"; Mendele Moicher Sfurim, "I viaggi di Beniamino Terzo", Thomas Mann, "Traversata con don Chisciotte"
Conoscenza di base di tre autori di canone del Novecento tedesco, nel contesto della teoria novecentesca del romanzo e del rapporto tra narrazione e autobiografia.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza di base di tre autori di canone del Novecento tedesco, nel contesto della teoria novecentesca del romanzo e del rapporto tra narrazione e autobiografia.
Programma
Il corso presenterà tre romanzi di letteratura tedesca del Novecento: di Franz Kafka "Il processo", di Joseph Roth "Fuga senza fine" e "Radetzkymarsch" e il primo volume dell'autobiografia di Elias Canetti, "la lingua salvata", nel contesto della teoria novecentesca del romanzo e del rapporto tra narrazione e autobiografia.
Buona cultura generale.
Il corso sarà organizzato in forma seminariale, con letture assegnate ogni settimana e partecipazione in aula. L'apprendimento previsto: conoscenza di quattro opere del canone letterario del Novecento tedesco, conoscenza delle biografie e dei profili storico-letterari dei tre autori in programma.
Modalità d'esame
Si valuterà la conoscenza delle quattro opere e la conoscenza del profilo biografico e culturale dei tre autori in programma.
Testi di riferimento
Franz Kafka, Il Processo, nella traduzione di Primo Levi, Einaudi 2026 (ET Classici), ISBN 9788806271763
Joseph Roth, La marcia di Radetzky, Gli Adelphi n. 94, Adelphi 1996, ISBN: 9788845911873
Joseph Roth, Fuga senza fine, Gli Adelphi 82, Adelphi 1995 ISBN: 9788845911590
Elias Canetti, La lingua salvata. Storia di una giovinezza, Gli Adelphi 25, Adelphi 1991, ISBN 9788845908163
La bibliografia critica verrà postata a inizio semestre sulla pagina Moodle del corso.
Codice insegnamento P014967291
Lingua Straniera: Francese1° anno · 3 CFU · 0 file
Per ogni informazione o richiesta si prega di fare riferimento esclusivo alla pagina https://cla.unipd.it/test-linguistici/tal/
Scheda dell'insegnamento
Programma
Per ogni informazione o richiesta si prega di fare riferimento esclusivo alla pagina https://cla.unipd.it/test-linguistici/tal/
Codice insegnamento 52092_550923_31665
Lingua Straniera: Inglese1° anno · 3 CFU · 0 file
Per ogni informazione o richiesta si prega di fare riferimento esclusivo alla pagina https://cla.unipd.it/test-linguistici/tal/
Scheda dell'insegnamento
Programma
Per ogni informazione o richiesta si prega di fare riferimento esclusivo alla pagina https://cla.unipd.it/test-linguistici/tal/
Codice insegnamento 52092_550926_31670
Lingua Straniera: Spagnolo1° anno · 3 CFU · 0 file
Per ogni informazione o richiesta si prega di fare riferimento esclusivo alla pagina https://cla.unipd.it/test-linguistici/tal/
Scheda dell'insegnamento
Programma
Per ogni informazione o richiesta si prega di fare riferimento esclusivo alla pagina https://cla.unipd.it/test-linguistici/tal/
Codice insegnamento 52092_550917_31658
Lingua Straniera: Tedesco1° anno · 3 CFU · 0 file
Per ogni informazione o richiesta si prega di fare riferimento esclusivo alla pagina https://cla.unipd.it/test-linguistici/tal/
Scheda dell'insegnamento
Programma
Per ogni informazione o richiesta si prega di fare riferimento esclusivo alla pagina https://cla.unipd.it/test-linguistici/tal/
Codice insegnamento 52092_550920_31660
Obbligo Formativo Aggiuntivo Competenze Testuali Per L'Universita'1° anno · 0 file
I contenuti elencati corrispondono alle prime cinque lezioni del MOOC "Competenze testuali", realizzato dal CISIA e distribuito liberamente dalla piattaforma Federica Web Learning. Le modalità di accesso sono indicate…
Scheda dell'insegnamento
Programma
I contenuti elencati corrispondono alle prime cinque lezioni del MOOC "Competenze testuali", realizzato dal CISIA e distribuito liberamente dalla piattaforma Federica Web Learning.
Le modalità di accesso sono indicate nella pagina Moodle dell'attività.
Gli argomenti riguardano i meccanismi di funzionamento delle frasi e dei testi dell'italiano.
1. La testualità
2. Coesione e coerenza
3. Le voci del testo
4. Il lessico
5. La frase
Codice insegnamento 52092_550930_66516
Obbligo Formativo Aggiuntivo Latino1° anno · 0 file
Il corso introduce in modo sistematico gli elementi fondamentali della lingua latina, integrando teoria, esercitazioni e attività di traduzione. Nel corso dei due semestri di erogazione verranno affrontati i seguenti…
Scheda dell'insegnamento
Programma
Il corso introduce in modo sistematico gli elementi fondamentali della lingua latina, integrando teoria, esercitazioni e attività di traduzione. Nel corso dei due semestri di erogazione verranno affrontati i seguenti argomenti:
1. Strumenti per lo studio del latino
Dizionari cartacei e digitali di latino: caratteristiche, criteri di scelta e modalità di consultazione;
Introduzione ai principali strumenti lessicografici per lo studio universitario.
2. Fondamenti di fonetica e pronuncia
Alfabeto latino.
Vocali, consonanti, dittonghi, semivocali e semiconsonanti.
Pronuncia tradizionale (ecclesiastica) e pronuncia classica (restituta).
Sillabazione delle parole latine.
Quantità vocalica e sillabica.
Regole dell'accentazione latina.
3. Elementi di morfologia nominale
Genere e numero dei nomi.
Lingue flessive: radice, tema e desinenza.
Il sistema dei casi nella lingua latina.
Uso dei casi e delle principali costruzioni preposizionali.
Ordine delle parole nella frase latina.
Le cinque declinazioni.
Aggettivi della prima e della seconda classe, aggettivi pronominali, comparativi e superlativi.
4. Elementi di morfologia verbale
Il paradigma verbale.
Opposizione tra infectum e perfectum.
Tempi dell’infectum e del perfectum:
La diatesi passiva.
Participio presente, perfetto e futuro.
Infinito perfetto e futuro.
Perifrastica attiva e passiva.
Congiuntivo nei tempi dell'infectum e del perfectum.
Verbi deponenti.
Gerundio e gerundivo.
5. Parti invariabili del discorso
Formazione e uso dell'avverbio.
Avverbi di modo, tempo e luogo.
Gradi dell'avverbio.
6. Sintassi
Funzioni dei casi.
Principali complementi.
Costruzioni con il passivo e complemento d’agente.
Analisi morfologica e sintattica di frasi e brevi testi originali.
Traduzione guidata e autonoma di testi narrativi di difficoltà crescente.
Codice insegnamento 52092_550933_66529
PROVA SCRITTA DI LATINO1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file
Il corso si propone di consolidare le competenze nella traduzione dal latino mediante la lettura e la versione di testi in prosa di vari autori, da Catone alla fine dell'Antichità.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di consolidare le competenze nella traduzione dal latino mediante la lettura e la versione di testi in prosa di vari autori, da Catone alla fine dell'Antichità.
Programma
Il corso propone la lettura e la traduzione di testi dei prosatori dell'età arcaica, classica, imperiale e tardoantica esemplificativi dei più importanti generi letterari latini (brani di oratoria, testi retorici, storiografici, epistolari, filosofici e tecnico-scientifici). Il confronto con testi in lingua originale di una certa estensione consentirà di ripassare gli aspetti morfologici e di consolidare le competenze sintattiche. Questo lavoro da un lato terrà presenti le linee dell'insegnamento tradizionale della sintassi(per il quale si farà riferimento alla scansione della materia operata nei volumi citati in bibliografia), dall'altro lo arricchirà richiamando l'attenzione sui ruoli tematici e sugli aspetti pragmatici. Non minore attenzione sarà riservata al lessico, alla sua evoluzione e alle sue categorizzazioni a scopo didattico (lessico per frequenza, per formazione, per radici, per settore, per concetto; falsi amici et sim.) Il lavoro comune fornirà anche occasioni per approfondimenti di carattere stilistico e storico-culturale.
Conoscenza della morfologia, della sintassi, del lessico di base del latino classico. Chi avverta il bisogno di consolidare la propria competenza in questi settori, è incoraggiato a seguire anche i "Laboratori di Latino base" che vengono organizzati ogni anno dal Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari. Utile può essere altresì la consultazione del sito che ospita il M.O.O.C. di latino allestito dal Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari (https://ssu.elearning.unipd.it/course/view.php?id=18404): vi si trovano 17 brevi filmati che riguardano gli aspetti di base della lingua latina.
Si alterneranno lezioni frontali e lezioni di carattere seminariale con traduzioni estemporanee o guidate. La correzione delle esercitazioni domestiche (postate nello spazio Moodle del corso) consentirà di misurare in itinere i progressi e il grado di preparazione acquisito. Ci si eserciterà su testi latini privi di contestualizzazione (tolle-lege) e su altri corredati di pre-testo e post-testo nella lingua madre dello studente. Verranno praticati con regolarità anche l'esercizio di retroversione e l'esame contrastivo di traduzioni èdite o proposte dagli stessi studenti. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione degli esercizi e delle prove di traduzione terrà conto prima di tutto della comprensione della situazione descritta nel testo. Si cercherà al tempo stesso di misurare il livello di competenza sintattica, morfologica e lessicale che ha consentito quel grado di comprensione. Infine riceveranno particolare apprezzamento la capacità di di ricorrere a un patrimonio lessicale e fraseologioco ampio, sfuggendo alle rigidezze del "traduttese", e di individuare soluzioni originali.
Testi di riferimento
Titolo: Latino Zero. Guida all'apprendimento della lingua., Autori: Lubian Francesco - Salvioni Luigi, Luogo: Bologna, Anno: 2025, Editore: Il Mulino, Note: Trattazione completa della lingua latina (fonologia, morfologia, sintassi, lessico). E' attenta al modello valenziale..
Titolo: Riscoprire la grammatica. Il metodo neo-comparativo per l'apprendimento del latino, Autori: Oniga, Renato, Luogo: Udine, Anno: 2020, Editore: Forum, Note: Un libro raccomandato a chi voglia osservare a fondo il latino con gli occhi della linguistica dei nostri anni..
Titolo: Sintassi Normativa della lingua latina, 2 voll., Autori: Traina - Bertotti, Luogo: Bologna, Anno: 2003, Editore: Pàtron, Note: Ristampato nel 2015, questo è da decenni il "classico dei classici" della sintassi latina tradizionale..
Codice insegnamento P519140035
Prova Finale1° anno · 9 CFU · 0 file
prova finale
Scheda dell'insegnamento
Programma
prova finale
Codice insegnamento 52092_550929_38035
STORIA CONTEMPORANEA1° anno · 2° semestre · 9 CFU · HIST-03/A · 0 file
1. Conoscenza e comprensione Al termine del corso lo studente sarà in grado di: conoscere le principali trasformazioni politiche, sociali e culturali che hanno caratterizzato il XIX e il XX secolo; comprendere i processi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
1. Conoscenza e comprensione
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
conoscere le principali trasformazioni politiche, sociali e culturali che hanno caratterizzato il XIX e il XX secolo;
comprendere i processi di formazione degli Stati nazionali e delle identità politiche contemporanee;
conoscere le origini e gli sviluppi della società di massa, della democrazia e dei totalitarismi;
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di:
analizzare eventi e processi storici collocandoli nel loro contesto politico, sociale e culturale;
interpretare criticamente testi storiografici
utilizzare categorie e concetti della disciplina storica per l'analisi di casi specifici;
individuare continuità e discontinuità nei processi di trasformazione delle società contemporanee;
collegare fenomeni europei e processi globali.
3. Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà la capacità di:
valutare criticamente le spiegazioni dei principali fenomeni della storia contemporanea;
distinguere tra fatti storici, interpretazioni e usi pubblici della storia;
formulare giudizi autonomi sui temi affrontati durante il corso.
4. Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di:
utilizzare correttamente il lessico della storia contemporanea;
esporre con chiarezza processi storici complessi;
organizzare in modo coerente argomentazioni storiche sia in forma scritta sia orale.
5. Capacità di apprendimento
Lo studente svilupperà:
capacità di approfondimento individuale di temi e problemi della storia contemporanea;
competenze utili per i successivi insegnamenti storici e per la preparazione della prova finale;
Programma
Parte I. Le trasformazioni dell'Europa contemporanea (42 ore)
Modulo 1. Dalle rivoluzioni agli Stati nazionali (10 ore)
Le rivoluzioni atlantiche e l'eredità della Rivoluzione francese;
Liberalismo, nazionalismo e costruzione degli Stati nazionali;
Nazioni, cittadinanza e partecipazione politica.
Modulo 2. La grande trasformazione: società e democrazia nella seconda metà dell'Ottocento (10 ore)
Industrializzazione e modernizzazione;
Le trasformazioni della società europea;
Movimenti sociali e questione operaia;
L'espansione della partecipazione politica;
Modulo 3. Democrazie e totalitarismi nella prima metà del Novecento (10 ore)
La Prima guerra mondiale;
La crisi delle democrazie liberalii;
Fascismo, nazismo e comunismo;
Le democrazie europee tra crisi e consolidamento.
Modulo 4. Il nuovo mondo dopo la Seconda guerra mondiale (10 ore)
Guerra fredda e ordine bipolare;
Decolonizzazione e globalizzazione;
Sviluppo economico e società dei consumi;
Mutamenti culturali e sociali del secondo Novecento;
La fine del sistema bipolare.
Parte II. La democrazia americana nella seconda metà del Novecento (21 ore)
Modulo 5. Il secolo americano (5 ore)
Gli Stati Uniti come potenza globale;
Economia, società e politica nell'America del secondo dopoguerra;
Modulo 6. Trionfo e crisi dello Stato liberale (8 ore)
Diritti civili e cittadinanza;
Le trasformazioni della politica americana;
Conservatorismo e neoliberismo.
Modulo 7. Guerre culturali e polarizzazione politica (8 ore)
Le culture politiche contemporanee;
Le origini della polarizzazione politica negli Stati Uniti.
È richiesta una conoscenza di base della storia moderna e contemporanea acquisita nel percorso scolastico precedente. Sono inoltre richieste capacità di comprensione e analisi di testi storici e una conoscenza generale delle principali cronologie della storia europea e mondiale tra XVIII e XX secolo.
lezioni frontali;
lettura e discussione di testi storiografici;
utilizzo della piattaforma Moodle per materiali integrativi e approfondimenti.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti – Settore Inclusione per concordare eventuali misure di supporto.
L'uso di strumenti di IA generativa è consentito come supporto allo studio individuale, mentre è vivamente sconsigliato per ricerche bibliografiche
Modalità d'esame
La valutazione finale terrà conto di:
correttezza e completezza delle conoscenze acquisite;
capacità di contestualizzazione storica;
capacità di analisi e interpretazione critica;
uso appropriato del linguaggio disciplinare;
chiarezza e coerenza dell'argomentazione.
Testi di riferimento
Esame da 6 CFU
Mark Mazower, Le ombre dell'Europa. Democrazie e totalitarismi nel XX secolo, Milano, Garzanti, 2000 - OBBLIGATORIO
Esame da 9 CFU
Mark Mazower, Le ombre dell'Europa. Democrazie e totalitarismi nel XX secolo, Milano, Garzanti, 2000 - OBBLIGATORIO
Arnaldo Testi, Il secolo degli Stati Uniti, Bologna, Il Mulino, 2025, capitoli 4-7 - OBBLIGATORIO
Codice insegnamento P040896227
STORIA MEDIEVALE1° anno · 2° semestre · 9 CFU · HIST-01/A · 0 file
collocare adeguatamente il periodo medievale tra antichità ed età moderna - acquisire la conoscenza della periodizzazione interna al periodo: tardoantico e genesi del Medioevo (IV-VI secc.); alto Medioevo (VII-IX secc.);…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
collocare adeguatamente il periodo medievale tra antichità ed età moderna - acquisire la conoscenza della periodizzazione interna al periodo: tardoantico e genesi del Medioevo (IV-VI secc.); alto Medioevo (VII-IX secc.); Medioevo centrale (X-XII secc.); basso Medioevo (XIII-XV secc.), e sapere cogliere e interpretare le grandi cesure e le fasi di trasformazioni - acquisire una conoscenza critica sull'idea di Medioevo - acquisire una solida conoscenza dei principali svolgimenti storici, politico-istituzionali, socio-economici, culturali e religiosi del millennio medievale - acquisire una conoscenza di base delle varie tipologie di fonti storiche (documentarie, materiali, letterari e artistiche); capacità di farne una lettura critica - acquisire una capacità di lettura analitica e critica di un saggio storico (esame da 9 CFU)
Programma
1. Il corso inizia con una riflessione storiografica sull'“invenzione” intellettuale dell'idea di “Medio Evo”, invenzione successiva al millennio medievale, il suo sviluppo a partire dal giudizio negativo degli Umanisti e le sue successive rielaborazioni dall'età moderna fino all'epoca contemporanea (esame da 6 o da 9 CFU: testo di riferimento N. 1). 2. L'insegnamento procede con una parte di taglio generale che esplora il millennio medievale nei suoi principali svolgimenti, dal IV al XV secolo, mettendo in risalto le acquisizioni recenti della storiografia (esame da 6 o da 9 CFU: testo di riferimento N. 2); sono previste puntuali esemplificazioni con l'analisi di alcune tipologie di fonti storiche 3. La terza parte del corso consiste in un approfondimento tematico con la lettura commentata di un saggio storico. Quest'anno tratteremo il tema dell'evoluzione del comune verso la signoria, ci occuperemo di città ma anche di campagna dell'età comunale (secc. XII-XIV): guidati dal saggio di Patrick Boucheron, leggeremo e commenteremo l'"Affresco del Buon Governo" dipinto da Ambrogio Lorenzetti nel 1338 nel Palazzo comunale di Siena (esame da 9 CFU: testo di riferimento N. 3)
Sono auspicabili: Una conoscenza di livello scolastico della storia medievale una buona conoscenza della lingua italiana
L'insegnamento si svolge sotto forma di lezioni frontali, con l'ausilio puntuale di slides di PowerPoint per la proiezione di documenti e materiali iconografici. Nel commento di testi e immagini, la partecipazione delle studentesse e degli studenti è incoraggiata. Nel corso della prima lezione un questionario (anonimo) con 60 domande a risposte multiple viene somministrato agli studenti al solo scopo di valutare le loro conoscenze di base sul millennio medievale; alla lezione successiva, la docente presenta e commenta la correzione analitica del questionario. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti L'uso passivo e inconsapevole dell'IA è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui pensiero critico, dibattito costruttivo ed educazione alla complessità sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale.
Modalità d'esame
La prova d'esame consiste nell'accertamento: - della preparazione dell'intero programma di studio previsto per un esame da 6 CFU o da 9 CFU - della conoscenza dei principali avvenimenti e problemi della storia medievale e del loro collocamento negli ambiti cronologici e geografici di riferimento - della capacità di periodizzare, di riconoscere e analizzare le fasi di trasformazioni, di stabilire collegamenti tra fenomeni e problemi storici, istituzionali, economici e sociali, culturali e religiosi - Sono altresì valutati la chiarezza dell'esposizione e dell'argomentazione, nonché il grado di autonomia di giudizio.
Testi di riferimento
Titolo: 1) L'idea di Medioevo, Autori: Giuseppe Sergi, Luogo: Roma, Anno: 1999, Editore: Donzelli, Note: --.
Titolo: 2) Storia medievale, Autori: Luigi Provero, Massimo Vallerani, Luogo: Milano, Anno: 2016, Editore: Le Monnier Università, Note: 1a ed..
Titolo: 3) Scongiurare la paura. Saggio sulla forza politica delle immagini, Autori: Patrick Boucheron, Luogo: Milano, Anno: 2018, Editore: Jaca Book, Note: Ed. originale: Paris, Le Seuil, 2013.
Titolo: (facoltativo) Ambrogio Lorenzetti, Il Buon Governo, Autori: Enrico Castelnuovo (a cura di), Luogo: Milano, Anno: 1995, Editore: Electa, Note: Un libro di foto, per un visione ravvicinata dell'intero ciclo pittorico.
Codice insegnamento P960627146
STORIA MODERNA1° anno · 2° semestre · 9 CFU · HIST-02/A · 0 file
Le studentesse e gli studenti acquisiranno una conoscenza della diversità storica delle società europee ed extraeuropee, attraverso i principali temi che hanno riguardato l’età moderna e gli albori di quella…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Le studentesse e gli studenti acquisiranno una conoscenza della diversità storica delle società europee ed extraeuropee, attraverso i principali temi che hanno riguardato l’età moderna e gli albori di quella contemporanea (1450-1900 circa). Il corso non ripeterà i "fatti della storia moderna" già studiati durante il percorso scolastico ma inviterà le studentesse e gli studenti a riflettere criticamente sui nodi storici della modernità
Programma
Il corso costituisce un’introduzione di base all’età moderna, con particolare attenzione ad alcuni processi chiave che hanno condotto all’età contemporanea, ed è organizzato nelle seguenti unità didattiche:
1. Globalizzazione
2. Potere
3. Sapere
Durante le singole unità didattiche rifletteremo su questi processi chiave per la nascita della modernità, a partire da una serie di domande che provengono dal nostro presente.
La seconda parte del corso sarà invece dedicata a un tema di carattere monografico: la letteratura di viaggio e la sua evoluzione dal XVI al XIX secolo. In questo modulo riprenderemo alcuni elementi affrontati nella parte generale per riflettere sulle implicazioni teoriche e sulle applicazioni pratiche della letteratura di viaggio, con particolare attenzione al contesto italiano. Attraverso la lettura di fonti originali, ne metteremo in evidenza gli aspetti letterari, ma anche etnografici e filosofici. In particolare, analizzeremo il modo in cui questo genere si è trasformato durante la prima età moderna, passando da disciplina di matrice aristotelica, l’ars apodemica, a forma di letteratura di intrattenimento.
Non è richiesto alcun prerequisito, ma disponibilità e interesse per l'apprendimento della materia
Lezione frontale in presenza con sistematico ausilio di proiezioni di slides, immagini, documenti, grafici.
I powerpoint delle lezioni saranno messi a disposizione delle studentesse e degli studenti al termine di ogni settimana di lezione.
Per prepararsi all'esame finale, saranno fornite prove in itinere.
Oltre a rivolgersi alla docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La prova di esame sarà valutata in base alla pertinenza e completezza delle risposte e alla capacità di individuare gli aspetti più importanti delle tematiche proposte. L’esame scritto prevede delle domande aperte alle quali bisogna rispondere in maniera discorsiva NON schematica.
Gli studenti dovranno in particolare focalizzarsi sulle coordinate spaziali e temporali; sugli elementi culturali, sociali o economici; sulle continuità e cambiamenti all'interno dei principali ambiti trattati.
Testi di riferimento
Ogni studentessa e studente può scegliere il manuale di storia moderna che preferisce. La conoscenza scolastica del manuale è data (quasi) per scontata. Questo non significa che le studentesse e gli studenti devono "sapere già tutto" ma che, man mano che affronteremo le singole tematiche, procederanno con lo studio individuale, più o meno approfondito, a seconda delle proprie lacune. Per questo scopo, qualsiasi manuale di storia moderna del liceo, va bene. In caso si voglia utilizzare un manuale universitario, è possibile utilizzare:
Introduzione alla storia moderna, Autori: Lavenia, Vincenzo; Bellabarba, Marco, Luogo: Bologna, Anno: 2018, Editore: Il mulino
Storia moderna: 1492-1848, Autori: Capra, Carlo, Luogo: Firenze, Anno: 2016, Editore: Milano, Le Monnier, Mondadori Education
Inoltre per la parte generale, le studentesse e gli studenti leggeranno tutte e tutti il seguente manuale:
Parker, Charles H. Relazioni globali nell’età moderna : 1400-1800. Bologna: Il Mulino, 2012
Per la parte di approfondimento, oltre ai materiali forniti a lezione, le studentesse e gli studenti leggeranno:
Brilli, Attilio, Il viaggio in Italia : storia di una grande tradizione culturale, Bologna: Il mulino, 2006 (capitoli indicati a lezione dalla docente)
Giulia Iannuzzi. Peripli culturali : viaggiatori europei e incontri con l’alterità in età moderna e contemporanea. Roma: Carocci, 2023
Codice insegnamento P045628171
Storia Greca1° anno · 1° semestre · 9 CFU · STAN-01/A · 0 file
La conoscenza del mondo greco nella sua dimensione politica, sociale ed economica, dal Miceneo al periodo ellenistico, e gli elementi base per approfondire la materia autonomamente (obiettivi 1 e 5 dei Descrittori di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
La conoscenza del mondo greco nella sua dimensione politica, sociale ed economica, dal Miceneo al periodo ellenistico, e gli elementi base per approfondire la materia autonomamente (obiettivi 1 e 5 dei Descrittori di Dublino)
Programma
Storia dei Greci dal periodo miceneo all'ellenismo, con attenzione alle dinamica politiche, sociali ed economiche. Particolare attenzione sarà rivolta al tema della partecipazione politica e della pubblica discussione nello sviluppo delle forme principali di potere.
Sarebbe bene avere una vaga idea del mondo greco antico e una buona conoscenza della geografia almeno di Italia e Grecia
Sono previste lezioni della docente. L'alta frequenza in aula non permette sperimentazioni.
L'uso dell'AI per la Storia greca è al momento ancora dannoso.
"Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti."
Modalità d'esame
Chiarezza espositiva, proprietà di linguaggio e adeguatezza delle conoscenze, sulla base dei libri di testo e delle lezioni
Testi di riferimento
Per i frequentanti:
1) M. Corsano, L. Gallo, Storia Greca, Firenze, Le Monnier, ultima edizione (obbligatorio)
2) A. Coppola, Democrazia o no, Vita politica nell'Antica Atene, Firenze, Le Monnier 2025 (obbligatorio)
Ai due testi precedenti, i non- frequentanti da 9 CFU aggiungeranno
3) Plutarco, Vite parallele, La Vita di Pericle (in una qualsiasi edizione italiana)
Il corso è vòlto a fornire agli studenti: 1. una conoscenza di base della storia della trasmissione dei testi classici, dalle nozioni fondamentali (originale, autografo, tradizione) ai fenomeni principali (tipologie e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso è vòlto a fornire agli studenti: 1. una conoscenza di base della storia della trasmissione dei testi classici, dalle nozioni fondamentali (originale, autografo, tradizione) ai fenomeni principali (tipologie e storia del libro e della sua circolazione nell'antichità e nel Medioevo); 2. elementi della teoria e della tecnica della critica testuale. Gli studenti lavoreranno su casi concreti di "errore" e sulla tecnica dell’allestimento dell’apparato critico, imparando a decodificare e a costruire gli apparati; 3. una più approfondita riflessione su casi concreti di redazione e trasmissione dei testi nell’antichità, con una specifica attenzione vòlta alle cosiddette "seconde edizioni" e alle varianti d'autore.
Programma
Il corso avvia gli studenti al metodo, agli strumenti, alle tecniche filologiche e alla storia della trasmissione dei testi antichi. Nella prima parte del corso, gli studenti verranno introdotti alla storia della trasmissione dei testi. Saranno illustrate nozioni di base (originale, autografo, tradizione) e i fenomeni principali (tipologie e storia del libro e della sua circolazione nell'antichità). La seconda fase del corso sarà dedicata alla teoria e tecnica della critica testuale e specificamente alle tipologie di errore. Insieme con il docente, gli studenti lavoreranno su specifici casi di errore e sulla tecnica dell’allestimento dell’apparato critico; sarà posta attenzione, in particolare, al raffronto tra manoscritti ed edizioni critiche. Nella terza parte del corso saranno illustrati casi concreti di redazione e trasmissione dei testi nell’antichità; l'indagine privilegera' soprattutto i fenomeni delle seconde edizioni e delle varianti d'autore.
Conoscenza della lingua greca e latina e delle relative storie della letteratura.
Lezioni frontali. Una parte cospicua del corso sarà dedicata alla discussione di casi concreti, con lettura, traduzione e commento dei testi oggetto d'indagine. Sono previste esercitazioni (in biblioteca e nei laboratori informatici) sugli strumenti di base – cartacei e informatici – delle discipline filologiche classiche, nonché visite di istruzione (Biblioteca Nazionale Marciana; nel corso della visita, gli studenti avranno la possibilita' di lavorare direttamente su alcuni dei manoscritti menzionati e studiati a lezione). È vivamente consigliata la frequenza. Gli studenti che per serie e comprovate ragioni si trovino nell'impossibilita' di frequentare il corso sono pregati di contattare il docente in orario di ricevimento (o su appuntamento, da fissare per email), al fine di concordare un programma alternativo. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Perizia e abilità nella traduzione dalle lingue classiche; capacità di riflessione critica sui meccanismi della tradizione, particolari (attraverso la lettura degli apparati critici) e generali (attraverso una più ampia ricostruzione storica e critica).
Testi di riferimento
Titolo: Copisti e filolologi. La tradizione dei classici dall'antichità ai tempi moderni, Autori: L.D. REYNOLDS - N.G. WILSON, Luogo: Roma - Padova, Anno: 2016, Editore: Antenore, Note: quarta ed. riveduta e ampliata.
Titolo: Critica del testo e tecnica dell'edizione, Autori: M.L. WEST, Luogo: Palermo, Anno: 1991, Editore: L'Epos, Note: lettura consigliata.
Titolo: La trasmissione dei testi latini. Storia e metodo critico, Autori: P. CHIESA, Luogo: Roma, Anno: 2019, Editore: Carocci, Note: vivamente consigliato per la comprensione delle dinamiche di produzione, circolazione e trasmissione dei testi nell'antichità.
Titolo: Nell’officina dei classici. Come lavoravano gli autori antichi, Autori: T. DORANDI, Luogo: Roma, Anno: 2007, Editore: Carocci, Note: lettura consigliata.
Titolo: Storia della tradizione e critica del testo, Autori: G. PASQUALI, Luogo: Firenze, Anno: 1988, Editore: Le Lettere, Note: rist. dell'ed. Firenze, Le Monnier, 1952; 6a ristampa 2015. 2 capitoli a scelta..
Il corso si propone di fornire: 1. una conoscenza di base della storia della trasmissione dei testi classici latini; 2. nozioni fondamentali di critica testuale (metodo stemmatico; tipologie di errore, lettura e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire:
1. una conoscenza di base della storia della trasmissione dei testi classici latini;
2. nozioni fondamentali di critica testuale (metodo stemmatico; tipologie di errore, lettura e allestimento di apparati critici);
3. la capacità di riflettere criticamente sui casi concreti di tradizione analizzati a lezione.
Programma
Il corso verterà sui seguenti argomenti:
1. Linee di storia della filologia classica con particolare riferimento alla tradizione latina. La prima parte del corso consiste in un’introduzione al concetto di filologia classica, alla storia e agli strumenti fondamentali della disciplina. Verranno presentati i seguenti argomenti, approfonditi attraverso la lettura di alcuni testi latini significativi e di una selezione di pagine critiche: materiali e strumenti scrittori; tipologia e storia del libro; le origini della filologia a Roma; conservazione e trasmissione dei testi dalla loro circolazione antica fino all’Umanesimo (episodi e temi significativi). Verranno inoltre presentati i principali strumenti della disciplina: i repertori bibliografici; le collane e le collezioni; i sussidi informatici.
2. I principi fondamentali della critica del testo e le nozioni essenziali della tecnica dell’edizione: il metodo stemmatico, recensio ed emendatio; tipologia delle varianti testuali; le edizioni critiche: testo critico e apparato critico. Ampio spazio verrà dato alla presentazione di casi testuali che avranno lo scopo di illustrare concretamente le tipologie di errore, i meccanismi della trasmissione, le operazioni di selectio ed emendatio, il rapporto tra tradizione diretta e indiretta.
3. La tradizione del testo degli Epigrammi di Marziale: protostoria e storia del testo. Lettura, traduzione e commento di una selezione significativa di epigrammi con particolare attenzione ai problemi esegetici e filologici.
Per gli studenti che sostengono l'esame da 6 CFU l'esame verterà sui primi due moduli.
Per la frequenza del corso si richiede una buona conoscenza della lingua e della letteratura latina.
Il metodo didattico prevalente sarà la lezione frontale, ma verrà riservato anche uno spazio per momenti di discussione seminariale. Sono previste esercitazioni sugli strumenti di base – cartacei e informatici – delle discipline filologiche classiche. La frequenza è vivamente consigliata. Gli studenti che per serie e comprovate ragioni si trovino nell'impossibilità di frequentare il corso sono pregati di contattare il docente in orario di ricevimento (o su appuntamento, da fissare per email).
Accessibilità: Studentesse e studenti con disabilità, DSA e BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Nel corso dell’esame finale verranno valutate:
1) la conoscenza dei fondamenti della disciplina (storia della trasmissione dei testi, critica testuale, tecniche dell’edizione);
2) l’abilità e la precisione nella traduzione dal latino;
3) la capacità di analizzare problemi testuali, di leggere e confrontare gli apparati critici, di riflettere sui meccanismi della tradizione.
Testi di riferimento
L. D. Reynolds-N. G. Wilson, Copisti e filologi : la tradizione dei classici dall'antichità ai tempi moderni, 4. ed. riveduta e ampliata, Roma-Padova, Antenore, 2016, 9788884556967. NOTE: esclusi capp. II e VI; OBBLIGATORIO
P. Chiesa, La trasmissione dei testi latini. Storia e metodo critico, nuova ed., Roma, Carocci editore, 2024, 9788829022427. NOTE: solo i capp. 1, 3, 4, 5, 6, 11, 13, 21, 22; OBBLIGATORIO
P. Chiesa, Elementi di critica testuale, 2. ed., Bologna, Pàtron, 2012, 9788855531733. NOTE: escluso cap. III; OBBLIGATORIO.
Il corso si propone di far conoscere i lineamenti fondamentali, i metodi e gli strumenti della filologia e della linguistica romanza, con specifico riferimento alle origini delle lingue neolatine, alla loro formazione…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di far conoscere i lineamenti fondamentali, i metodi e gli strumenti della filologia e della linguistica romanza, con specifico riferimento alle origini delle lingue neolatine, alla loro formazione e alle loro più antiche attestazioni scritte.
L’illustrazione di tali argomenti e problematiche si comporrà in una visione d’insieme dei sistemi fonologici, morfologici e sintattici delle lingue romanze, in rapporto alla loro derivazione dal latino volgare.
Accanto alle conoscenze di ordine linguistico si offrirà un corredo minimo di nozioni relative alla critica testuale e alle culture manoscritte medievali.
Si fornirà infine, attraverso la lettura diretta di un campione testuale, l’occasione di compiere un primo accostamento al Medioevo letterario di Francia.
Programma
1. Avviamento alla linguistica romanza.
Dopo un breve preambolo di storia e definizione della filologia romanza (delimitazione del campo di pertinenza della disciplina, illustrazione del metodo storico-comparativo, presentazione del paradigma formale), il fuoco del corso si concentrerà sugli aspetti più rilevanti e sui contenuti istituzionali della romanistica: il concetto di latino volgare, gli svolgimenti che hanno condotto dal latino volgare alle lingue romanze, il panorama generale degli idiomi neolatini, la loro tipologia, le loro caratteristiche e la loro storia.
2. Lineamenti di critica testuale e introduzione alle culture manoscritte del Medioevo romanzo.
Posto che nel breve tempo di un insegnamento di carattere introduttivo non sarà possibile addestrare gli studenti all’arte di pubblicare i testi letterari romanzi, questa porzione del corso mirerà a conseguire una sensibilizzazione critica e un’attenzione speciale rispetto ai problemi e agli aspetti specifici della testualità. Si tratterà, insomma, di porsi domande di questo genere: in quale forma ci sono pervenute le opere letterarie del Medioevo romanzo? quali sono le peculiarità della trasmissione manoscritta dei testi? che cosa leggiamo realmente quando apriamo l’edizione moderna di un trovatore occitanico o di una "chanson de geste"? A questo scopo si fornirà l’attrezzeria di base della critica testuale, nonché un kit di conoscenze elementari di codicologia e filologia materiale.
3. Il romanzo antico-francese in versi di materia arturiana: Chrétien de Troyes, “Le chevalier au lion”.
Muovendo dal presupposto che un corso di avviamento alla filologia romanza debba incoraggiare la scoperta dei ‘giganti’ del Medioevo neolatino più che promuovere l’approfondimento di figure minori, si è scelto di mettere al centro della terza parte del corso un autentico capolavoro della letteratura antico-francese: “Le chevalier au lion” di Chrétien de Troyes. Oltre a fornire il destro per puntuali annotazioni di grammatica storica della lingua d’oïl, gli assaggi da Chrétien permetteranno non soltanto di articolare una presentazione generale del romanzo di materia arturiana, ma anche di abbozzare un discorso sulle metodologie e le tecniche di analisi del testo medievale, tra stilistica, critica tematica e antropologia letteraria.
Non si richiede alcun prerequisito specifico.
Le lezioni frontali faciliteranno lo studio del programma d’esame, chiarificando i contenuti dei manuali adottati e approfondendo con specifiche integrazioni e mirati complementi i temi fondamentali e gli aspetti istituzionali della disciplina. In tutte le articolazioni del corso, si conferirà particolare rilievo alla lettura critica della produzione letteraria del Medioevo romanzo, con un forte accento sulla contestualizzazione storica e sulle coordinate culturali di produzione e diffusione delle opere escusse. La teoria della letteratura e le metodiche saranno tenute in grande considerazione, ma verranno sempre disciolte nell’analisi e nella lettura dei testi, che saranno il punto di partenza e il fine ultimo del nostro percorso.
L’insegnamento professato durante le lezioni non potrà coprire tutta l’estensione contenutistica del corso, ma soltanto una selezionata rosa di argomenti. Per i temi e le questioni che non potranno essere trattati in aula, gli studenti frequentanti dovranno rifarsi alla bibliografia d’esame, di cui si dà elencazione analitica alla voce “Testi di riferimento” del presente sillabo.
Modalità d'esame
Le prestazioni prodotte in sede d’esame saranno giudicate secondo un criterio di valutazione che terrà conto dei seguenti aspetti: conoscenza dei contenuti tecnici e istituzionali della disciplina, attitudine critica e sensibilità analitica nell’interpretazione dei testi letterari del Medioevo romanzo, capacità di organizzazione e di elaborazione dei dati, doti di perspicuità espositiva e linearità di argomentazione, qualità di precisione e nitidezza nell'espressione scritta.
Testi di riferimento
Lorenzo Renzi e Alvise Andreose, "Manuale di linguistica e filologia romanza". Bologna: il Mulino, 2015. Quarta edizione (versione digitale sulla piattaforma Pandoracampus).
Lino Leonardi, "Filologia romanza. 1. Critica del testo". Firenze: Le Monnier Università, 2022.
Furio Brugnolo e Roberta Capelli, "Profilo delle letterature romanze medievali". Nuova edizione. Roma: Carocci, 2019. Limitatamente ai capitoli 1, 2 e 6 (corrispondenti alle pp. 17-284 e 407-437).
Chrétien de Troyes, Godefroi de Leigni, "Il cavaliere della carretta (Lancillotto)", a cura di Pietro G. Beltrami. Alessandria: Edizioni dell'Orso, 2004. «Gli orsatti», 23.
Alberto Varvaro, "Il fantastico nella letteratura medievale. Il caso della Francia", a cura di Laura Minervini e Giovanni Palumbo. Bologna: il Mulino, 2016.
Il corso si propone di offrire un’articolata visione delle modalità di rappresentazione della guerra e della violenza nella narrativa eroica antico-francese, tanto nella canzone di gesta come nel romanzo. A partire da un…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di offrire un’articolata visione delle modalità di rappresentazione della guerra e della violenza nella narrativa eroica antico-francese, tanto nella canzone di gesta come nel romanzo. A partire da un ampio dossier di testi, che saranno oggetto di analisi ravvicinate e lenticolari, s’indagheranno le formule, gli stilemi e i motivi ricorrenti nella descrizione del combattimento, tenendo presenti non soltanto gli elementi specifici della tradizione letteraria, ma anche i dati storici relativi alle pratiche militari nel Basso Medioevo, l’ideologia cavalleresca, la mentalità, i sistemi valoriali e i codici di comportamento elaborati dal ceto guerriero. Gli aspetti e i caratteri riportabili alla topica letteraria e ai sistemi di genere saranno costantemente confrontati con i punti di vista etologico e antropologico, in una angolatura di lunga durata.
Programma
Saldamente ancorato alle evidenze dei testi, ma sempre aperto al contributo dell’antropologia, dell’etologia umana, della sociologia, degli studi religiosi e delle scienze storiche, il corso si svilupperà attorno al grande tema dell’aggressività cavalleresca, di cui si approfondiranno le diverse realizzazioni letterarie sia nell’ambito dell’epopea che nelle produzioni romanzesche antico-francesi, convocando volta a volta le metodiche e gli strumenti d’analisi più adeguati all’interpretazione dei documenti escussi. Le motivazioni, i codici, i contesti e le manifestazioni della violenza saranno riguardati nelle forme specifiche delle loro rappresentazioni letterarie, con particolare riguardo al cristallizzarsi di aspetti topici ed elementi ricorsivi, ma i grandi nuclei tematici della guerra e dell’ethos militare saranno costantemente inseriti entro una più larga prospettiva di ricerca integrata, che terrà conto di fattori extraletterari, oltre che delle poste in gioco ideologiche soggiacenti alle singole realizzazioni testuali.
Lo studio della violenza cavalleresca nella narrativa oitanica si organizzerà secondo una scansione guidata da criteri tematici, con una visione generale orientata all’assieme della produzione letteraria epica e romanzesca. Nondimeno, un’attenzione particolare sarà consacrata al “Conte du Graal”, con una focalizzazione specifica sui modi in cui l’ultimo grande romanzo incompiuto di Chrétien de Troyes mette in scena e rappresenta la funzione guerriera, l’ideologia marziale e le pratiche del combattimento.
Non è richiesta alcuna conoscenza pregressa. Va detto però che una buona padronanza del francese costituisce un indubbio vantaggio nella preparazione dell’esame, sia nell’accostamento alle fonti in lingua d’oïl sia per l’accesso alla letteratura secondaria.
Va da sé che l’insegnamento professato durante le lezioni ex cathedra non potrà coprire tutta l’estensione dei contenuti del corso, ma soltanto una selezionata rosa di argomenti. Per i temi e le questioni che non potranno essere trattati in aula, le studentesse e gli studenti frequentanti dovranno rifarsi alla bibliografia d’esame, di cui si dà particolareggiato elenco alla voce “Testi di riferimento”.
La frequenza è vivamente consigliata.
L’insegnamento si fonderà prevalentemente sulla formula canonica della lezione frontale, ma senza escludere momenti di confronto e discussione basati sul modello del lavoro seminariale.
Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali e che può creare disinformazione e alimentare stereotipi. In quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi. Siccome basata su algoritmi probabilistici, l’IA produce testi caratterizzati da ripetitività lessicale e semplificazione logico-sintattica, appiattendo così le varietà e potenzialità del linguaggio e del pensiero. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui pensiero critico, dibattito costruttivo ed educazione alla complessità sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Le prestazioni prodotte in sede d’esame saranno giudicate secondo un criterio di valutazione che terrà conto dei seguenti aspetti: conoscenza dei contenuti tecnici e istituzionali della disciplina, attitudine critica e sensibilità analitica nell’interpretazione dei testi letterari del Medioevo romanzo, capacità di organizzazione e di elaborazione dei dati, doti di perspicuità espositiva e linearità di argomentazione, qualità di precisione e nitidezza nell’espressione scritta.
Testi di riferimento
La letteratura francese medievale, a cura di Mario Mancini, Roma, Carocci, 2014.
Chrétien de Troyes, Le conte du graal (Perceval), edizione critica con traduzione e note a cura di Francesca Gambino, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2025.
Elena Muzzolon, Spade che cantano. Il paesaggio sonoro del romanzo arturiano d’oïl, Padova, Esedra, 2023.
Il corso si prefigge di ripercorrere lo sviluppo nell'antichità della grammatica greca come disciplina autonoma, e dunque la nascita del pensiero linguistico tra i Greci e la loro concreta applicazione nello studio dei…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si prefigge di ripercorrere lo sviluppo nell'antichità della grammatica greca come disciplina autonoma, e dunque la nascita del pensiero linguistico tra i Greci e la loro concreta applicazione nello studio dei testi: a partire dai presocratici fino all'epoca tardo-antica.
L'obiettivo primario è di consolidare la conoscenza della lingua greca attraverso lo studio e la traduzione dei testi che hanno segnato le tappe più rappresentative della riflessione linguistica e filologica dei Greci
Programma
Grammatica e verità
Il corso offrirà una panoramica diacronica sulla storia della grammatica antica. Verranno analizzati testi dei Sofisti (Protagora, Gorgia, Prodico), di Platone (Cratilo, Sofista) e di Aristotele (Poetica, Retorica), dei filosofi stoici (Zenone, Crisippo, Diogene di Babilonia), di poeti e scienziati alessandrini (Filita, Callimaco, Eratostene). Si seguiranno quindi i dibattiti sui testi classici dei grammatici alessandrini (Zenodoto, Aristofane di Bisanzio, Aristarco) e dei retori di epoca romana (Dionigi di Alicarnasso) fino allo studio filologico del testo biblico da parte dei grammatici cristiani (Giulio Africano, Origene)
Conoscenza almeno elementare della lingua greca
Modalità d'esame
L'esame consisterà in un colloquio, che verterà sugli argomenti affrontati nel corso monografico, sulle dispense consegnate e discusse in aula, sul programma di studio assegnato e sui libri indicati nel programma
Verranno valutate le conoscenze acquisite, la capacità di tradurre e commentare i testi analizzati un aula, e di articolare una riflessione autonoma sugli argomenti affrontati
Testi di riferimento
R. Pfeiffer, Storia della filologia classica dalle origini alla fine dell’età ellenistica, introduzione di M. Gigante, Napoli 1973 [Obbligatorio]
B. Neuschäfer, Origene filologo, a cura di L. Bossina e A. Trento, Brescia, 2023 [il capitolo 3 è obbligatorio, il resto del libro è consigliato]
Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza dei testi latini, anche frammentari, che testimoniano gli inizi e lo sviluppo della riflessione grammaticale e linguistica a Roma 2) la conoscenza dei nodi principali…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire:
1) la conoscenza dei testi latini, anche frammentari, che testimoniano gli inizi e lo sviluppo della riflessione grammaticale e linguistica a Roma
2) la conoscenza dei nodi principali del dibattito grammaticale nell'antichità
3) l'abilità nel saper contestualizzare, partendo sempre dal testo antico, l'evoluzione delle categorie e della terminologia tecnica nella trattatistica latina.
Programma
Nella prima parte il corso si propone di offrire un percorso diacronico sull'origine e lo sviluppo della disciplina grammaticale a Roma, attraverso la traduzione e il commento di frammenti scelti dalla silloge Grammaticae Romanae fragmenta, vol. I (ed. G. Funaioli, Leipzig 1907) e la lettura di alcuni passi da Svetonio, De grammaticis et rhetoribus. La seconda parte, unitamente alla discussione di problemi di morfologia nominale e verbale, verrà riservata all’esegesi approfondita di ampie sezioni di testo tratte da: il De lingua Latina di M.T. Varrone, i capitoli grammaticali dell’Institutio oratoria di Quintiliano (I 4-8), le artes grammaticae tardo-antiche.
È richiesta una buona conoscenza della lingua latina.
Lezioni di tipo frontale con momenti di discussione seminariale stimolati dalla lettura condivisa di saggi specialistici e conseguente dibattito.
Data la peculiarità e la difficoltà dei testi, nonché l'importanza di un confronto continuo in classe, la frequenza è vivamente consigliata. Verrà inoltre incoraggiata la produzione di un elaborato personale di approfondimento.
Si invitano gli studenti non frequentanti a prendere tempestivamente contatto con la docente.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Nella valutazione della prova orale verrà primariamente valutata la competenza nella traduzione e del commento dei testi latini, nonché la conoscenza delle principali questioni al centro del dibattito grammaticale a Roma esaminate in classe. Verrà particolarmente apprezzata ai fini della valutazione la capacità del candidato di organizzare in autonomia una efficace ed esaustiva esposizione approntata con spirito critico.
Testi di riferimento
A. Traina – G. Bernardi Perini, Propedeutica al latino universitario, Sesta ed. riveduta e aggiornata a cura di C. Marangoni, Bologna 1998.
G. Degano (a cura di), John Milton, Grammatica (con inizio dalla morfologia), Introduzione di R. Oniga, Venezia 2026.
Codice insegnamento P820874569
Introduzione Alla Retorica2° anno · 6 CFU · FLMR-01/B · 0 file
Conoscenza degli oggetti e dei problemi della retorica nei suoi sviluppi e avviluppi teorici e storici; abilità argomentative e ragionative; competenze, qui intese come insieme di processi criticamente attivi, di analisi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza degli oggetti e dei problemi della retorica nei suoi sviluppi e avviluppi teorici e storici; abilità argomentative e ragionative; competenze, qui intese come insieme di processi criticamente attivi, di analisi e di interpretazione dei fenomeni a partire anzitutto dai dati testuali.
Programma
-- PROBLEMI DI TEORIA E STORIA DELLA RETORICA --
L'intero corso si fonda, anzitutto, sui problemi che la storia e la teoria della retorica continuano a presentare e a rappresentare; l'attraversamento dei testi proposti permetterà di riflettere sugli interrogativi centrali (così come sulle strutture, sui dislivelli e sulle ambiguità) che alimentano la relazione tra 'discorso' e 'pensiero': è uno dei molti modi - e senz'altro tra i principali - per studiare il problema e la vita della 'parola', prevalentemente letteraria, secondo un'ottica storico-critica. La frastagliata linea storiografica non agirà per prassi nozionistica ma per connessione e generazione di questioni: il fine è la traccia di una mappa, di un orizzonte delle idee e dei concetti che dal problema retorico scaturiscono per insistere sulla mente umana. Si contemplano le seguenti stazioni critiche, per sondaggi dalle origini al Novecento, i cui testi rappresentativi opereranno come spazi dell'inchiesta, laddove il problema dell'Antico si colloca nella dialettica con il problema del Moderno.
Origini: una questione politica (8h)
La retorica alla prova della propria definizione (8h)
Retorica e verità/Verità (8h)
Retorica e Poetica (8h)
Inquietudini delle figure (e dei tropi) (10h)
Non sono previsti requisiti specifici; tuttavia, data l'impostazione metodologica del corso, si rende preferibile una disposizione analitico-critica allo studio di testi, fenomeni e problemi; d'aiuto quantomeno una conoscenza, anche incipiente, della lingua e della letteratura latina.
Le situazioni sono variabili, con tendenza allo sviluppo di momenti frontali, partecipati, seminariali. La metodologia didattica contempla la continua interazione tra osservazione filologico-critica dei dati, concettuali e testuali, e relativa estrazione dei problemi. La frequenza è fortemente raccomandata. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione mira ad osservare le conoscenze degli argomenti e dei problemi, la riflessione critica e la problematizzazione delle questioni a partire dai testi, la proprietà linguistica (ogni componente si rende fondamentale per la valutazione).
Testi di riferimento
B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 1988/2005 ecc.
Francesca Piazza, 'Linguaggio, persuasione e verità. La retorica nel Novecento', Roma, Carocci, 2004G. B. Conte, 'Virgilio. L'epica del sentimento', Torino, Einaudi, 2007
A. Cavarzere, 'Gli arcani dell'oratore. Alcuni appunti sull''actio' dei romani', Roma-Padova, Antenore, 2011
E. R. Curtius, 'Letteratura europea e Medio Evo latino' [1948], trad. it., Firenze, La Nuova Italia, 1995 e sgg.; poi Macerata, Quodlibet, 2022
A. Battistini, 'La retorica della salvezza. Studi danteschi', Bologna, il Mulino, 2016
M. Fumaroli, 'L'età dell'eloquenza', Milano, Adelphi, 2002
E. Raimondi, 'Poesia come retorica', Firenze, Olschki, 1980
R. Barilli, 'Poetica e retorica', Milano, Mursia, 1984
Il corso mirerà a sviluppare: Analisi critica di testi letterari prospettive e metodi ermeneutici. Categorie antropologiche e fenomenologiche del mondo greco classico e loro applicazione nell'ermeneutica dei testi.…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso mirerà a sviluppare:
Analisi critica di testi letterari prospettive e metodi ermeneutici.
Categorie antropologiche e fenomenologiche del mondo greco classico e loro applicazione nell'ermeneutica dei testi.
Modi della rappresentazione letteraria dell'eros, della soggettività e del rapporto anima/corpo/città nella cultura greca.
Ovvero nello schematismo degli indicatori di Dublino:
Conoscenza e comprensione
Comprendere i concetti fondamentali relativi all'analisi di testi letterari greci e alla loro specificità storica e antropologica
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di applicare categorie antropologiche e storiche del mondo classico nella concreta attività ermeneutica dei testi
Autonomia di giudizio
Capacità di valutare approcci critici e correttezza di procedure di analisi in rapporto ai testi; capacità di elaborare modi di soggettivazione nel confronto con la tradfizione greca
Abilità comunicative
Esporre in modo chiaro i concetti con precisi riferimenti ai testi da cui vengono enucleati; sicura conoscenza della morfologia e della sintassi greche.
Capacità di apprendimento
Sviluppare autonomia del giudizio critico e dell'analisi ulteriore di testi greci
Programma
Desiderio, linguaggio e polis.
Lettura e analisi di:
1) Euripide, Alcesti
2) Tucidide,Guerra del Peloponneso (2,34-36; 3,35-38; 3,82-84;6,15,2-18)
3) Platone, Simposio
4) Platone, Fedro
5) Plutarco, Vita di Alcibiade
6) Luciano, Vite dei filosofi all'asta
7) Anonimo, Il sublime
7 Sinesio, I sogni
Conoscenze generali di cultura greca e conoscenze di base della lingua greca
Lezioni frontali con lettura e. analisi dei testi. Discussione in aula
Modalità d'esame
Si valuterà il grado di acquisizione delle conoscenze previste dal programma del corso e la capacità di applicazione all'analisi dei testi, considerando la completezza delle stesse, in particolare l'abilità di tradurre e commentare i testi analizzati nella varietà di problemi e dei piani che essi comportano.
Testi di riferimento
Euripide, Alcesti, a cura di D. Susanetti, Marsilio
Tucidide, I discorsi della democrazia, a cura di D. Susanetti, Feltrinelli
Platone, Simposio, a cura di D. Susanetti, Marsilio
Platone, Fedro, a cura di S. Mati, Feltrinelli
Plutarco, Vita di Alcibiade e Coriolano, Bur Rizzoli
Luciano, Vite dei filosofi all'asta - La morte di Peregrino, a cura di M. Stella, Carocci
Anonimo, il Sublime, a cura di G. Guidorizzi, Mondadori
Sinesio di Cirene, I sogni, a cura di D. Susanetti (verrà messo a disposizione un pdf in quanto volume esaurito)
D. Susanetti, Quei discorsi d'amore, Carocci
D. Susanetti, Il talismano di Fedro, Carocci.
Codice insegnamento P148136571
LETTERATURA ITALIANA 22° anno · 9 CFU · ITAL-01/A · 0 file
Conoscenze: - La storia letteraria italiana dal secondo Cinquecento alla fine dell’Ottocento - Lo sviluppo del genere narrativo, dal poema epico al Verismo, nelle sue relazioni con l’autobiografia, la satira e il teatro.…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenze: - La storia letteraria italiana dal secondo Cinquecento alla fine dell’Ottocento - Lo sviluppo del genere narrativo, dal poema epico al Verismo, nelle sue relazioni con l’autobiografia, la satira e il teatro. - I "Promessi sposi" di A. Manzoni - Un classico della Letteratura italiana a scelta tra quelli elencati dalla docente.
Abilità e competenze: - capacità di leggere un testo, anche non affrontato prima, di capirne il senso e di saperlo collocare storicamente nel contesto in cui è stato scritto; - capacità di cogliere il funzionamento della narrazione. - capacità di interpretare il rapporto di continuità e frattura tra il passato e il presente attraverso i testi letterari.
Programma
1. § La narrativa lunga dal secondo Cinquecento alla fine dell’Ottocento § Lettura e commento di una selezione di testi narrativi dal secondo Cinquecento fino alla fine dell’Ottocento, in dialogo con le forme dalle tradizione lirica e del teatro (letture antologiche di La liberata di Tasso, L’Adone di Marino, La Secchia rapita di Tassoni, la Didone di Metastasio, la Pamela di C. Goldoni, il Giorno di Parini, la Vita di V. Alfieri, l’Ossian di Cesarotti, l’Ortis di Foscolo, la Saffo di A. Verri, la Storia del genere umano di Leopardi, i Promessi sposi di Manzoni, le Confessioni di un italiano di I. Nievo, e Cavalleria rusticana di Verga). I testi saranno scaricabili dalla pagina Moodle del corso.
2. § Approfondimento monografico sui "Promessi sposi" di Alessandro Manzoni § I brani affrontati a lezione saranno indicati sulla pagina Moodle del corso.
3. § La storia letteraria italiana dal secondo Cinquecento alla fine dell’Ottocento § Lo studente dovrà integrare le lezioni con lo studio di una storia della letteratura italiana.
4. § Lettura personale di un classico della letteratura italiana §, a scelta tra: - T. Tasso, Liberata (8 canti a scelta), edd. consigliate: a cura di C. Gigante, Milano, Mondadori, 2022; a cura di F. Tomasi, Milano, BUR, 2009. - G. Leopardi, «Canti» (8 canti a scelta), edd. consigliate: a cura di L. Blasucci, Milano, Guanda, 2020; a cura di A. Campana, Roma, Carocci, 2014 - U. Foscolo, l’Ortis, ed. consigliata a cura di M. L. Terzoli, Roma, Carocci, 2014 - Dante Alighieri, 8 canti a scelta tra "Purgatorio" e "Paradiso"
*** Studenti non frequentanti ***
Gli studenti non frequentanti possono mettersi in contatto con la docente per integrare le loro conoscenze.
- Conoscenza della lingua italiana - Conoscenza delle nozioni di base dell’analisi letteraria (che cosa sono i generi letterari, che cos'è la narratologia e come si analizza un testo narrativo, i fondamenti della metrica italiana). Per recuperare o ripassare i "fondamentali" dell'analisi letteraria è possibile seguire il Mooc (Massive Open On Line Course) gratuito "I numeri primi della Letteratura italiana", disponibile sulla piattaforma EduOpen, al collegamento https://learn.eduopen.org/eduopenv2/course_details.php?courseid=436.
Lezioni frontali relative alla sezione 1 e 2 di lettura ed analisi dei testi.
Studio individuale della storia della letteratura italiana sul manuale di riferimento.
Seminario di lettura di un classico a scelta tra quelli elencati dalla docente.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti".
Modalità d'esame
Solidità delle conoscenze acquisite Consapevolezza critica dei metodi d'analisi utilizzati Padronanza della dimensione storica dello svolgimento della tradizione letteraria Chiarezza ed efficacia dell'esposizione.
Testi di riferimento
Titolo: Da Tasso a fine Ottocento, Autori: Italia, Paola, Luogo: Firenze, Anno: 2018, Editore: Mondadori Università, Note: --.
Titolo: Da Tasso a fine Ottocento, Autori: Italia, Paola, Luogo: Firenze, Anno: 2018, Editore: Mondadori Università, Note: --.
Titolo: Dal Cinquecento al Settecento, Autori: Ferroni,Giulio, Luogo: Milano, Anno: 1991, Editore: Einaudi Scuola, Note: --.
Titolo: romanzo in Italia, Autori: Alfano, Giancarlo 1968-, Luogo: Roma, Anno: 2018, Editore: Carocci, Note: --.
Codice insegnamento P485769829
LETTERATURA LATINA 22° anno · 9 CFU · LATI-01/A · 0 file
Il corso di Letteratura latina 2 mira a fornire: a) una conoscenza approfondita della storia della letteratura latina dal II al VI secolo d.C., con relativo inquadramento storico dei più rilevanti fenomeni politici,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso di Letteratura latina 2 mira a fornire: a) una conoscenza approfondita della storia della letteratura latina dal II al VI secolo d.C., con relativo inquadramento storico dei più rilevanti fenomeni politici, sociali e culturali che hanno caratterizzato l'impero romano d'Occidente, attraverso la lettura di una selezione di testi rappresentativi dei principali generi letterari della prosa e della poesia; b) la capacità di leggere, tradurre e interpretare testi latini d'età imperiale e tardoantica in prosa e in poesia cogliendone le specificità linguistiche e letterarie, anche alla luce della rete di rapporti di imitazione e allusione che li legano ai modelli di età classica.
Programma
Dopo un'indispensabile introduzione di carattere storico e storico-letterario finalizzata a inquadrare criticamente il concetto di "Antichità tarda", il corso sarà articolato nelle seguenti tre parti:
1) PARTE ISTITUZIONALE: TRADIZIONE E INNOVAZIONE NELLA LETTERATURA LATINA FRA II E V SEC. D.C. A indispensabile integrazione dello studio autonomo del manuale, si offrirà un percorso - necessariamente selettivo - attraverso i principali generi letterari della prosa e della poesia latina dal II al VI secolo d.C., a partire dall'analisi di alcuni testi ritenuti esemplari (epistolografia; storiografia; romanzo; apologetica; epigramma; epos biblico).
2) SCIANT … POSSE ETIAM SUB MALIS PRINCIPIBUS MAGNOS VIROS ESSE: L'AGRICOLA DI TACITO FRA BIOGRAFIA ED ENCOMIO Al lavoro autonomo degli studenti sarà affidata la traduzione di un'ampia selezione di passi dall'Agricola di Tacito.
3) PARTE MONOGRAFICA: POTERE E MEMORIA NELL'ENGIMA STORIOGRAFICO DELL'HISTORIA AUGUSTA La parte monografica del corso sarà dedicata all’approfondimento dell’Historia Augusta, sviluppandosi attraverso la lettura, la traduzione e il commento di una selezione di passi significativi. Il percorso si concentrerà sui principali problemi storico-letterari posti dalla raccolta, che Ronald Syme ha memorabilmente definito «l’opera più enigmatica che l’antichità ci abbia trasmesso», presentando le principali ipotesi relative all’autore e alla datazione, analizzando il ruolo dei prologhi programmatici alle Vite e degli inserti (pseudo-)documentari, in particolare quelli epistolari e poetici, e approfondendo la costruzione narrativa derivante dall’intreccio di realtà documentaria e invenzione. Particolare attenzione sarà riservata alle "vite secondarie" (Nebenviten) e, in particolare, alla Vita Avidii Cassii e alla Vita Aureliani, esaminate come casi di studio per l’analisi delle forme di rappresentazione del potere imperiale, della memoria politica e della costruzione biografica.
Buone conoscenze di morfosintassi e conoscenze di base di stilistica e metrica latina; buona conoscenza della storia della letteratura latina dagli inizi al I secolo d.C. compreso.
Modalità di erogazione della didattica: Il metodo applicato sarà essenzialmente quello della lettura diretta dei testi e del loro approfondito commento, anche alla luce di confronti con i modelli di età classica e con la produzione letteraria coeva; ai frequentanti sarà offerta la possibilità di presentare oralmente brevi approfondimenti relativi ai testi affrontati durante il corso. Accessibilità: Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. Altre informazioni: È vietato l’uso di qualsiasi strumento di intelligenza artificiale per tutta la durata del corso.
Modalità d'esame
Durante il colloquio orale, il docente valuterà con attenzione sia la quantità sia la qualità delle conoscenze acquisite dalle studentesse e dagli studenti. La valutazione terrà conto di diversi aspetti fondamentali: - Padronanza e approfondimento dei contenuti; - Sicurezza e chiarezza espositiva; - Capacità di analisi testuale; - Sicurezza nella conoscenza della lingua latina.
Testi di riferimento
G.B. Conte - E. Pianezzola, Il libro della letteratura latina. La storia e i testi, Le Monnier 2000, ISBN: 9788800422253. Note: Obbligatorio (in alternativa, servirsi del manuale utilizzato per il corso di Letteratura latina 1).
F. Gasti, La letteratura tardolatina. Un profilo storico (secoli III-VII d.C.), Carocci 2020, ISBN: 9788843099122. Note: Obbligatorio.
P. Vesentin (a c. di), Apuleio, Storie di magia (dalle Metamorfosi), Marsilio 2026, ISBN: 9788829791668. Note: Obbligatorio.
S. Audano (a c. di), Tacito, Agricola. Saggio introduttivo, nuova traduzione e note, Rusconi 2017. ISBN: 9788818031980. Note: Obbligatorio (in alternativa, servirsi di un'altra edizione tascabile dell'opera fra quelle consigliate nello spazio Moodle).
Codice insegnamento P444519464
LETTERATURA LATINA MEDIEVALE2° anno · 6 CFU · FLMR-01/A · 0 file
Il corso vuole offrire una prima introduzione alla lingua e alla letteratura latina del Medioevo, poco note ma indispensabili per comprendere lo sviluppo delle letterature romanze e più in generale il medioevo europeo.…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso vuole offrire una prima introduzione alla lingua e alla letteratura latina del Medioevo, poco note ma indispensabili per comprendere lo sviluppo delle letterature romanze e più in generale il medioevo europeo. Come diffusamente argomentato da Ernst Robert Curtius nel suo fondamentale saggio “Letteratura latina e medioevo europeo”, il latino è infatti stato lungo tutto il millennio medievale la lingua della letteratura e della cultura: “senza questo retroterra le letterature volgari del Medio Evo sono incomprensibili”.
Programma
Partendo dalla lettura di alcuni scrittori rilevanti, si parlerà di istituzioni scolastiche e di corti, di prosa e di poesia, di generi letterari vecchi e nuovi, del prestigio delle Sacre Scritture e di quello degli autori antichi nell’Europa dei secoli che vanno dal VI alla soglia del XIV.
I TESTI VENGONO PROPOSTI IN TRADUZIONE, TUTTAVIA E' PREFERIBILE POSSEDERE UNA CONOSCENZE DI BASE DI LINGUA E SOPRATTUTTO DI LETTERATURA LATINA.
Il corso si svolgerà principalmente attraverso la lettura, l'inquadramento e l'analisi di testi latini. Durante le lezioni saranno date ulteriori, specifiche, indicazioni bibliografiche. PER COME E' ARTICOLATO IL CORSO, SI CONSIGLIA VIVAMENTE LA FREQUENZA COSTANTE E REGOLARE DELLE LEZIONI. COLORO CHE NON FOSSERO IN GRADO DI FREQUENTARE LE LEZIONI POSSONO CONTATTARE IL DOCENTE.
Modalità d'esame
Si richiederà una lettura critica e una contestualizzazione storica dei testi e delle opere proposti secondo le modalità di analisi esemplificate a lezione.
Testi di riferimento
Titolo: Alessandreide, a cura di Lorenzo Bernardinello, Autori: Gualtiero di Châtillon, Luogo: Ospedaletto (PI), Anno: 2019, Editore: Pacini, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"] [LETTURA DI SEI LIBRI A SCELTA].
Titolo: Antapodosis, a cura di Paolo Chiesa, con una introduzione di Girolamo Arnaldi, Autori: Liutprando da Cremona, Luogo: Milano, Anno: 2015, Editore: Fondazione Lorenzo Valla, Mondadori, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"]..
Titolo: Carmina Burana, a cura di P. Rossi, Autori: --, Luogo: Milano, Anno: 1989, Editore: Bompiani, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"].
Titolo: De abbatibus. Storia degli abati. Poesia di comunità nell'Inghilterra altomedievale, Autori: Aedilvulf, Luogo: Pisa, Anno: 2023, Editore: Pacini, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"]..
Titolo: Dialoghi drammatici, a cura di F. Bertini, Autori: Rosvita, Luogo: Milano, Anno: 1986, Editore: Garzanti, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"].
Titolo: Disciplina clericalis, a cura di Cristiano Leone, Autori: Pietro Alfonsi, Luogo: Roma, Anno: 2010, Editore: Salerno, Note: [ED. ALTERNATIVA ALLA SEGUENTE] [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"]..
Titolo: Disciplina clericalis, a cura di Edoardo D'Angelo, Autori: Pietro Alfonsi, Luogo: Pisa, Anno: 2009, Editore: Pacini, Note: [ED. ALTERNATIVA ALLA PRECEDENTE] [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"]..
Titolo: Elegia, ed. critica, trad. e commento di C. Fossati, Autori: Arrigo da Settimello, Luogo: Firenze, Anno: 2011, Editore: SISMEL Ed. del Galluzzo, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"].
Titolo: Epistolario di Abelardo ed Eloisa, a cura di I. Pagani, Autori: --, Luogo: Torino, Anno: 2005, Editore: UTET, Note: (o ristampe o in alternativa l'ed. Garzanti indicata più oltre) LIMITAMENTE alle pp. 9-54, 105-379 [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"]..
Titolo: La letteratura latina del medioevo. Un profilo storico, Autori: Chiesa, Paolo, Luogo: Roma, Anno: 2017, Editore: Carocci, Note: --.
Titolo: La visione di Vetti, a cura di F. Mosetti Casaretto, F. Stella, Autori: Valafrido Strabone, Luogo: Ospedaletto (Pisa), Anno: 2009, Editore: Pacini, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"].
Titolo: Lettere di Abelardo e Eloisa, a cura di M. Fumagalli Beonio Brocchieri, Autori: --, Luogo: Milano, Anno: 2000, Editore: Biblioteca universale Rizzoli, Note: (in alternativa all'edizione UTET) [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"]..
Titolo: Navigatio sancti Brendani, ed. critica a cura di G. Orlandi e R. E. Guglielminetti, Autori: --, Luogo: Firenze, Anno: 2014, Editore: SISMEL Edizioni del Galluzzo, Note: LIMITATAMENTE alle pp. XIII-LXXVIII, CII-CXXXII, 1-184 [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"]..
Titolo: Storia degli inglesi, a cura di M. Lapidge, trad. di P. Chiesa, Autori: Beda, Luogo: Milano, Anno: 2008, Editore: Fondazione Lorenzo Valla, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"] [LIMITATAMENTE AI PRIMI 4 LIBRI DELL'OPERA].
Titolo: Storia dei Longobardi, a cura di L. Capo, Autori: Paolo Diacono, Luogo: Milano, Anno: 2003, Editore: Fondazione Lorenzo Valla, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"].
Titolo: Storia di Alessandro Magno, Autori: Quilichino da Spoleto, Luogo: Ospedaletto, Pisa, Anno: 2021, Editore: Pacini, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"].
Titolo: Storie di santi e di diavoli [Dialogi], Autori: Gregorio Magno, Luogo: Milano, Anno: 2014, Editore: Fondazione Lorenzo Valla - Mondadori, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"].
Titolo: Unibos il versipelle, cur. F. Mosetti Casaretto, Autori: --, Luogo: Alessandria, Anno: 2021, Editore: Edizioni dell'Orso, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"].
Titolo: Viaggio in Mongolia, Itinerarium (a cura di P. Chiesa), Autori: Guglielmo di Rubruck, Luogo: Milano, Anno: 2011, Editore: Fondazione Lorenzo Valla A. Mondadori, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"].
Titolo: Vita Karoli. Personalità e imprese di un re grandissimo e di meritatissima fama, a cura di Paolo Chiesa, Autori: Eginardo, Luogo: Firenze, Anno: 2014, Editore: Sismel Edizioni del Galluzzo per la Fondazione Ezio Franceschini, Note: LIMITATAMENTE alle pp. VII-XVII,XXI-XLIV,CLXXIII-CLXXXII, 1-122 [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"]..
Titolo: Waltharius. Epica e saga tra Virgilio e i Nibelunghi, a cura di Edoardo D'Angelo, Autori: --, Luogo: Milano, Anno: 1998, Editore: Trento, Luni, Note: [per il reperimento del volume rivolgersi al docente] [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"]..
Codice insegnamento P854942455
LETTERATURA LATINA MEDIEVALE2° anno · 6 CFU · FLMR-01/A · 0 file
Il corso vuole offrire una prima introduzione alla lingua e alla letteratura latina del Medioevo, poco note ma indispensabili per comprendere lo sviluppo delle letterature romanze e più in generale il medioevo europeo.…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso vuole offrire una prima introduzione alla lingua e alla letteratura latina del Medioevo, poco note ma indispensabili per comprendere lo sviluppo delle letterature romanze e più in generale il medioevo europeo. Come diffusamente argomentato da Ernst Robert Curtius nel suo fondamentale saggio “Letteratura latina e medioevo europeo”, il latino è infatti stato lungo tutto il millennio medievale la lingua della letteratura e della cultura: “senza questo retroterra le letterature volgari del Medio Evo sono incomprensibili”.
Programma
Partendo dalla lettura di alcuni scrittori rilevanti, si parlerà di istituzioni scolastiche e di corti, di prosa e di poesia, di generi letterari vecchi e nuovi, del prestigio delle Sacre Scritture e di quello degli autori antichi nell’Europa dei secoli che vanno dal VI alla soglia del XIV.
I TESTI VENGONO PROPOSTI IN TRADUZIONE, TUTTAVIA E' PREFERIBILE POSSEDERE UNA CONOSCENZE DI BASE DI LINGUA E SOPRATTUTTO DI LETTERATURA LATINA.
Il corso si svolgerà principalmente attraverso la lettura, l'inquadramento e l'analisi di testi latini. Durante le lezioni saranno date ulteriori, specifiche, indicazioni bibliografiche. PER COME E' ARTICOLATO IL CORSO, SI CONSIGLIA VIVAMENTE LA FREQUENZA COSTANTE E REGOLARE DELLE LEZIONI. COLORO CHE NON FOSSERO IN GRADO DI FREQUENTARE LE LEZIONI POSSONO CONTATTARE IL DOCENTE.
Modalità d'esame
Si richiederà una lettura critica e una contestualizzazione storica dei testi e delle opere proposti secondo le modalità di analisi esemplificate a lezione.
Testi di riferimento
Titolo: Alessandreide, a cura di Lorenzo Bernardinello, Autori: Gualtiero di Châtillon, Luogo: Ospedaletto (PI), Anno: 2019, Editore: Pacini, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"] [LETTURA DI SEI LIBRI A SCELTA].
Titolo: Antapodosis, a cura di Paolo Chiesa, con una introduzione di Girolamo Arnaldi, Autori: Liutprando da Cremona, Luogo: Milano, Anno: 2015, Editore: Fondazione Lorenzo Valla, Mondadori, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"]..
Titolo: Carmina Burana, a cura di P. Rossi, Autori: --, Luogo: Milano, Anno: 1989, Editore: Bompiani, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"].
Titolo: De abbatibus. Storia degli abati. Poesia di comunità nell'Inghilterra altomedievale, Autori: Aedilvulf, Luogo: Pisa, Anno: 2023, Editore: Pacini, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"]..
Titolo: Dialoghi drammatici, a cura di F. Bertini, Autori: Rosvita, Luogo: Milano, Anno: 1986, Editore: Garzanti, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"].
Titolo: Disciplina clericalis, a cura di Cristiano Leone, Autori: Pietro Alfonsi, Luogo: Roma, Anno: 2010, Editore: Salerno, Note: [ED. ALTERNATIVA ALLA SEGUENTE] [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"]..
Titolo: Disciplina clericalis, a cura di Edoardo D'Angelo, Autori: Pietro Alfonsi, Luogo: Pisa, Anno: 2009, Editore: Pacini, Note: [ED. ALTERNATIVA ALLA PRECEDENTE] [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"]..
Titolo: Elegia, ed. critica, trad. e commento di C. Fossati, Autori: Arrigo da Settimello, Luogo: Firenze, Anno: 2011, Editore: SISMEL Ed. del Galluzzo, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"].
Titolo: Epistolario di Abelardo ed Eloisa, a cura di I. Pagani, Autori: --, Luogo: Torino, Anno: 2005, Editore: UTET, Note: (o ristampe o in alternativa l'ed. Garzanti indicata più oltre) LIMITAMENTE alle pp. 9-54, 105-379 [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"]..
Titolo: La letteratura latina del medioevo. Un profilo storico, Autori: Chiesa, Paolo, Luogo: Roma, Anno: 2017, Editore: Carocci, Note: --.
Titolo: La visione di Vetti, a cura di F. Mosetti Casaretto, F. Stella, Autori: Valafrido Strabone, Luogo: Ospedaletto (Pisa), Anno: 2009, Editore: Pacini, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"].
Titolo: Lettere di Abelardo e Eloisa, a cura di M. Fumagalli Beonio Brocchieri, Autori: --, Luogo: Milano, Anno: 2000, Editore: Biblioteca universale Rizzoli, Note: (in alternativa all'edizione UTET) [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"]..
Titolo: Navigatio sancti Brendani, ed. critica a cura di G. Orlandi e R. E. Guglielminetti, Autori: --, Luogo: Firenze, Anno: 2014, Editore: SISMEL Edizioni del Galluzzo, Note: LIMITATAMENTE alle pp. XIII-LXXVIII, CII-CXXXII, 1-184 [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"]..
Titolo: Storia degli inglesi, a cura di M. Lapidge, trad. di P. Chiesa, Autori: Beda, Luogo: Milano, Anno: 2008, Editore: Fondazione Lorenzo Valla, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"] [LIMITATAMENTE AI PRIMI 4 LIBRI DELL'OPERA].
Titolo: Storia dei Longobardi, a cura di L. Capo, Autori: Paolo Diacono, Luogo: Milano, Anno: 2003, Editore: Fondazione Lorenzo Valla, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"].
Titolo: Storia di Alessandro Magno, Autori: Quilichino da Spoleto, Luogo: Ospedaletto, Pisa, Anno: 2021, Editore: Pacini, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"].
Titolo: Storie di santi e di diavoli [Dialogi], Autori: Gregorio Magno, Luogo: Milano, Anno: 2014, Editore: Fondazione Lorenzo Valla - Mondadori, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"].
Titolo: Unibos il versipelle, cur. F. Mosetti Casaretto, Autori: --, Luogo: Alessandria, Anno: 2021, Editore: Edizioni dell'Orso, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"].
Titolo: Viaggio in Mongolia, Itinerarium (a cura di P. Chiesa), Autori: Guglielmo di Rubruck, Luogo: Milano, Anno: 2011, Editore: Fondazione Lorenzo Valla A. Mondadori, Note: [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"].
Titolo: Vita Karoli. Personalità e imprese di un re grandissimo e di meritatissima fama, a cura di Paolo Chiesa, Autori: Eginardo, Luogo: Firenze, Anno: 2014, Editore: Sismel Edizioni del Galluzzo per la Fondazione Ezio Franceschini, Note: LIMITATAMENTE alle pp. VII-XVII,XXI-XLIV,CLXXIII-CLXXXII, 1-122 [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"]..
Titolo: Waltharius. Epica e saga tra Virgilio e i Nibelunghi, a cura di Edoardo D'Angelo, Autori: --, Luogo: Milano, Anno: 1998, Editore: Trento, Luni, Note: [per il reperimento del volume rivolgersi al docente] [VEDI SEZIONE "INDICAZIONE SUI MATERIALI"]..
Il corso offre una storia del gotico in letteratura e nelle arti dal Settecento ai nostri giorni. Fornirà dunque: 1) un attraversamento della storia del romanzo negli ultimi due secoli e mezzo; 2) gli strumenti teorici…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso offre una storia del gotico in letteratura e nelle arti dal Settecento ai nostri giorni. Fornirà dunque:
1) un attraversamento della storia del romanzo negli ultimi due secoli e mezzo;
2) gli strumenti teorici di base per avvicinarsi alle letterature comparate;
3) gli strumenti necessari all'analisi testuale ravvicinata;
4) una presentazione delle metodologie critiche del gotico.
Programma
Il corso affronta la storia del romanzo dal Settecento a oggi a partire dal caso di studio del gotico. Se il realismo è stata la categoria privilegiata con cui la critica ha letto l'evoluzione della forma-romanzo, il gotico ne rappresenta la versione notturna e distorta: una forma dell'eccesso, del soprannaturale, dell'abietto, in cui quanto le psicologie sociali e collettive reprimono torna ad affacciarsi in maniera perturbante. Partendo dalle varie teorizzazioni di questo genere, e da una concettualizzazione del concetto stesso di genere letterario, il corso affronterà l'intera storia del gotico attraverso i suoi testi più notevoli. Si inizierà dalla stagione originaria del gotico, ossia quel mezzo secolo tra Sette e Ottocento che ha visto un’esplosione di romanzi e racconti che hanno contribuito a definirne temi, strutture e meccanismi, con una lunga coda che arriva almeno a inizio Novecento. Le parti successive del corso saranno dedicate agli sviluppo del gotico in America, in età vittoriana, e alla questione del gotico femminile.
Il corso non prevede propedeuticità. Una buona conoscenza della storia e della storia letteraria tra Settecento e Novecento è tuttavia d'aiuto.
Il corso sarà strutturato in una serie di lezioni frontali, ma saranno previsti momenti di discussione collettiva in classe. La frequenza non è obbligatoria ma è incoraggiata.
Modalità d'esame
La valutazione del colloquio terrà conto della conoscenza degli argomenti trattati nel corso e della capacità di applicare tali conoscenze ai testi. Saranno valutate le abilità logico-argomentative, nonché la capacità di costruire un percorso interpretativo chiaro, efficace e personale.
Testi di riferimento
Testi teorici (che saranno messi a disposizione su Moodle)
David Punter, Storia della letteratura del terrore (capitoli 1, 3, 4, 9, 11, 13)
Julia Kristeva, Poteri dell’orrore (pp. 1-19)
Jeffrey Jerome Cohen, “Monster Culture: Seven Theses” (fornito in traduzione dal docente)
Ellen Moers, “Gotico femminile”, in Grandi scrittrici, grandi letterate (pp. 144-173)
Quattro testi a scelta tra i seguenti (non più di uno per blocco):
[1]
H. Walpole, Il castello di Otranto
M. Lewis, Il monaco
J. Austen, Northanger Abbey
[2]
M. Shelley, Frankenstein
[3]
B. Stoker, Dracula
[4]
S. Le Fanu, Carmilla
H. James, Giro di vite
R.L. Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde
A. Machen, Il grande dio Pan
A. Blackwood, I salici
[5]
H.P. Lovecraft, Il richiamo di Cthulhu, Il colore venuto dallo spazio, L'ombra su Innsmouth
Il corso fornisce un approfondimento delle teorie formali di fonetica e fonologia e di morfosintassi. Gli studenti acquisiranno conoscenze avanzate relative a: a) approccio formale-generativista alla linguistica. b)…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso fornisce un approfondimento delle teorie formali di fonetica e fonologia e di morfosintassi. Gli studenti acquisiranno conoscenze avanzate relative a:
a) approccio formale-generativista alla linguistica.
b) nozioni fondamentali di fonologia, con riferimento al ruolo della fonologia e al suo rapporto con la fonetica, ai tratti fonologici e alle principali teorie fonologiche
c) analisi morfosintattica e comparazione linguistica, con riferimento alla rappresentazione della struttura sintattica e alle teorie sul rapporto tra morfologia e sintassi
Attraverso un approccio orientato al problem solving, gli studenti perfezioneranno la capacità di analisi linguistica a livello fonologico e morfosintattico, sviluppando gli strumenti critici necessari per esaminare e interpretare i dati linguistici con le dovute implicazioni teoriche. Svilupperanno inoltre le competenze metodologiche per la progettazione e lo sviluppo di attività di insegnamento della linguistica, nonché le competenze terminologiche adeguate alla comunicazione scientifica ed educativa, sostenendo la capacità di apprendimento autonomo e continuo nell'ambito della ricerca linguistica.
Programma
Il corso prevede un approfondimento delle teorie formali di fonetica e fonologia e di morfosintassi e si articola in tre parti:
a) Fondamenti teorici dell'approccio formale-generativista alla linguistica: introduzione ai principi teorici fondamentali dell'approccio formale-generativista, con particolare attenzione all'acquisizione del linguaggio e brevi cenni su tecniche di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche
b) Fonologia: nozioni fondamentali di fonologia, con riferimento al ruolo della fonologia e al suo rapporto con la fonetica, ai tratti fonologici e alle principali teorie fonologiche
c) Analisi morfosintattica e comparazione linguistica: rappresentazione della struttura sintattica e teorie sul rapporto tra morfologia e sintassi
Per ciascun argomento verranno presentati e discussi articoli scientifici di riferimento.
La frequenza del corso di "Linguistica Approfondimento" richiede una preliminare conoscenza dei contenuti del corso di "Istituzioni di Linguistica", certificata dal superamento del relativo esame. Per seguire proficuamente il corso, è infatti necessaria una solida base di linguistica generale, con particolare riferimento alle nozioni fondamentali di fonetica e fonologia, morfologia e sintassi, nonché agli strumenti critici di base per l'analisi delle lingue naturali.
Il corso prevede lezioni frontali incentrate sulla discussione e sul coinvolgimento attivo degli studenti e delle studentesse. Ogni argomento trattato sarà corredato da una serie di articoli scientifici. Durante le lezioni, gli studenti saranno chiamati a partecipare attivamente ad attività di problem solving, esercitazioni pratiche e sessioni di peer-feedback, volte a consolidare le conoscenze acquisite e a sviluppare la capacità di analisi critica e autonoma dei fenomeni linguistici. La frequenza è caldamente consigliata e raccomandata nel rispetto dell'art. 28, comma 1 del Regolamento carriere studenti.
a) Studentesse e studenti con disabilità
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
b) Uso di strumenti di IA in classe e nello studio
Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali e che può creare disinformazione e alimentare stereotipi. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti è vivamente sconsigliato nello studio individuale e in classe.
Modalità d'esame
La valutazione della preparazione dello/a studente si baserà sulla padronanza delle nozioni fondamentali di fonologia e morfosintassi e sulla capacità di utilizzare in modo appropriato e preciso la terminologia tecnica della linguistica. Sarà inoltre valutata la capacità di applicare in modo autonomo e consapevole i concetti e le metodologie acquisite all'analisi di nuovi problemi linguistici, nonché la capacità di leggere e interpretare i dati empirici in chiave formale e astratta. Costituiranno infine criteri di valutazione la coerenza, la pertinenza e il rigore argomentativo delle proposte avanzate (regole SPE e derivazioni ad albero), con particolare attenzione alla capacità di ragionamento autonomo e critico.
Testi di riferimento
Titolo: Elementi di sintassi, Autori: Frascarelli, Mara; Corpina, Barbara, Luogo: Cesena, Anno: 2012, Editore: Roma, Caissa Italia, Note: Per l'esame:capitoli 1-4 e 6-8.
Titolo: Fonologia e prosodia dell'italiano, Autori: Marotta,Giovanna; Vanelli, Laura, Luogo: Roma, Anno: 2021, Editore: Carocci, Note: Per l'esame: capitoli 1,2,3,4.
Gli studenti potranno acquisire una conoscenza: 1. di una visione d'insieme della storia della letteratura bizantina dal IV al XV secolo; 1. dei principali generi della letteratura bizantina nell'arco del millennio 3.…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli studenti potranno acquisire una conoscenza: 1. di una visione d'insieme della storia della letteratura bizantina dal IV al XV secolo; 1. dei principali generi della letteratura bizantina nell'arco del millennio 3. della lingua e dei contenuti di alcuni testi dei principali autori. 4. dei problemi e dei metodi della filologia bizantina e della sua storia.
Programma
Il corso verterà sui seguenti argomenti: 1. lineamenti di storia della letteratura bizantina dal IV al XV secolo; 2. problemi e metodi della filologia bizantina; lineamenti di storia degli studi filologici a Bisanzio; 3. costruzione di un'antologia di testi bizantini, letti in lingua originale, con attenzione alla tradizione manoscritta, ai problemi di edizione, alle varietà linguistiche, ai generi letterari e alle loro convenzioni, ai temi e motivi più rappresentativi.
La conoscenza del greco è un prerequisito imprescindibile. Conoscenze di filologia, lingua e letteratura greca sono utili per trarre dal corso maggiore profitto.
Lezioni frontali, integrate da lezioni di carattere seminariale dedicate alla discussione di specifici aspetti e problemi della disciplina e all'approfondimento degli strumenti e dei metodi di analisi dei testi greci di epoca bizantina. La frequenza al corso è caldamente raccomandata: chi non potesse frequentare con assiduità è pregato di contattare il docente.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Sarà valutata: 1. la conoscenza degli argomenti, dei concetti e dei metodi discussi a lezione e nella bibliografia di riferimento; 2. la capacità di riflessione critica autonoma e consapevole; 3. l'abilità di traduzione e commento dei testi greci presi in considerazione.
Testi di riferimento
Titolo: Mille anni di poesia greca. Antologia dai secoli V-XV, Autori: Francesco Tissoni, Luogo: Alessandria, Anno: 2012, Editore: Edizioni dell'Orso, Note: Una scelta di testi indicati a lezione.
Titolo: La letteratura bizantina. Un profilo storico, Autori: Andreas Rhoby, Luogo: Roma, Anno: 2022, Editore: Carocci, Note:
Titolo: in: H.-G. Nesselrath (ed.), Introduzione alla filologia greca, pp. 131-144, Autori: Nigel G. Wilson, La filologia greca a Bisanzio, Luogo: Roma, Anno: 2004, Editore: Salerno Ed., Note: --.
Titolo: Il mondo bizantino, voll. 1-3, Autori: Cécile Morrisson, Jean-Claude Cheynet, Angeliki Laiou (ed. it. a cura di S. Ronchey e T. Braccini), Luogo: Torino, Anno: 2007, Editore: Einaudi, Note: Alcuni capitoli indicati a lezione (in particolare i capitoli di B. Flusin nei voll. 1 e 2 e di B. Mondrain nel vol. 3).
Titolo: Lo spazio letterario del Medioevo, 3. Le culture circostanti, I. La cultura bizantina, Autori: Guglielmo Cavallo (a cura di), Luogo: Roma, Anno: 2004, Editore: Salerno Ed., Note: Alcuni capitoli indicati a lezione (in particolare il capitolo di G. Horrocks).
Mediante la lettura di testi antichi in percorsi mirati il corso si propone di guidare le studentesse e gli studenti, con metodo coerente alla specificità dell'indirizzo di studi, alla conoscenza di problematiche…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Mediante la lettura di testi antichi in percorsi mirati il corso si propone di guidare le studentesse e gli studenti, con metodo coerente alla specificità dell'indirizzo di studi, alla conoscenza di problematiche storico-letterarie, linguistiche e culturali dell'età cristiana antica.
L'insegnamento fornisce:
1. Conoscenza e comprensione
Conoscenza dei principali autori, generi e testi della letteratura cristiana antica (secc. I–V), nel loro contesto storico, culturale e religioso; comprensione delle dinamiche di formazione e trasmissione dei testi; familiarità con le principali questioni di lingua e stile (latino e greco cristiano) e con i rapporti tra tradizione classica e nuova cultura cristiana.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di leggere, analizzare e commentare testi cristiani antichi nelle lingue originali o in traduzione, applicando strumenti filologici, storico-letterari e linguistici; capacità di collocare un testo nel suo contesto di produzione e ricezione.
3. Autonomia di giudizio
Capacità di valutare criticamente le interpretazioni storiografiche e filologiche relative ai testi e agli autori esaminati; attitudine a formulare giudizi motivati e argomentati su questioni letterarie, teologiche e culturali del periodo.
4. Abilità comunicative
Capacità di esporre oralmente e per iscritto, con lessico appropriato e rigore argomentativo, i contenuti acquisiti; attitudine al dialogo scientifico e alla presentazione ragionata di un testo o di un problema storico-letterario.
5. Capacità di apprendimento
Capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica di settore (strumenti di ricerca, edizioni critiche, repertori, studi); attitudine ad aggiornare e approfondire le proprie competenze in vista di studi magistrali.
Programma
Il corso prevede di analizzare in una prima fase (20 ore, 3 CFU) le caratteristiche peculiari della letteratura cristiana antica e il suo sviluppo storico dalle origini fino al V secolo, approfondendo i seguenti argomenti:
Letteratura neotestamentaria e età subapostolica; scritti apocrifi
Letteratura apologetica: Giustino
Letteratura antieretica: Ireneo di Lione
Alessandria: Clemente e Origene
Inizi della letteratura cristiana in Occidente: Minucio Felice, Tertulliano, Cipriano
Letteratura agiografica
Storiografia cristiana: Lattanzio e Eusebio di Cesarea
Il IV secolo in Oriente: la scuola alessandrina (Atanasio, Didimo, Cirillo) e la “scuola” antiochena; i Cappadoci; Giovanni Crisostomo
Il IV secolo in Occidente: Ilario di Poitiers; Ambrogio; Gerolamo; Agostino; la poesia cristiana: Paolino di Nola e Prudenzio.
La seconda fase del corso è dedicata all'approfondimento dei simboli del cristianesimo primitivo, esaminati dal punto di vista esegetico e nei loro riflessi nell'iconografia cristiana antica.
Il percorso si articola attorno ad alcune domande fondamentali: quali sono i simboli propri del cristianesimo delle origini e come si definiscono? Secondo quali criteri si interpretano i numeri e quale ne è il fondamento simbolico? Quale significato veicolano i nomi biblici all'interno della tradizione cristiana primitiva? Quale valore simbolico e teologico attribuire agli animali, alle piante, alle pietre e alle figure che ornano le raffigurazioni delle antiche catacombe e che continuano a popolare gli spazi sacri cristiani fino ai giorni nostri?
Attraverso l'analisi di questi elementi, il corso intende offrire agli studenti gli strumenti metodologici necessari per comprendere la ricchezza e la complessità di un patrimonio simbolico che, dalle origini del cristianesimo, ha attraversato i secoli giungendo fino a noi.
Non sono previsti prerequisiti.
L'insegnamento è erogato in presenza. Il monte ore complessivo è di 63 ore per i Corsi di Studio in Storia e tutela dei beni artistici e musicali e in Storia, e di 42 ore per il Corso di Studio in Lettere.
Le attività didattiche prevedono:
lezioni frontali, volte a fornire il quadro storico-letterario e culturale della letteratura cristiana antica, con costante coinvolgimento delle studentesse e degli studenti e stimolo alla discussione;
lezioni di tipo seminariale, finalizzate all'approfondimento di specifici argomenti, alla lettura ravvicinata dei testi e al loro commento critico;
discussione e analisi dei testi in aula, con approccio interattivo e partecipativo.
La frequenza è vivamente consigliata.
Uso degli strumenti di IA generativa: gli strumenti di IA generativa possono essere utilizzati esclusivamente come supporto alla discussione, ma non in sostituzione del contributo personale delle studentesse e degli studenti. È obbligatorio citare gli strumenti di IA generativa utilizzati e indicare sinteticamente le modalità e l'ambito di utilizzo.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti – Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione della prova orale si basa sui seguenti criteri:
conoscenza degli argomenti trattati nel corso delle lezioni, con particolare riguardo alla storia letteraria della letteratura cristiana antica e ai testi letti e commentati a lezione;
capacità di analisi critica, ovvero l'attitudine a leggere e interpretare un testo cristiano antico, mettendone in luce le caratteristiche stilistiche, formali e culturali, e collocandolo nel suo contesto storico-letterario;
autonomia e consapevolezza critica, intesa come capacità di affrontare gli argomenti in modo ragionato, esprimendo giudizi motivati e argomentati;
abilità logico-argomentative, ovvero pertinenza delle risposte rispetto alle domande poste, coerenza del ragionamento e capacità di costruire un discorso critico chiaro ed efficace;
uso appropriato della terminologia storico-letteraria, filologica e culturale specifica della disciplina;
chiarezza e proprietà espositiva, sia nella presentazione dei contenuti sia nell'argomentazione critica.
Il voto finale, espresso in trentesimi, tiene conto complessivamente dei criteri sopra indicati.
Testi di riferimento
Manlio Simonetti - Emanuela Prinzivalli, Storia della letteratura cristiana antica, Bologna : EDB, 2010 (e successive edizioni)
Martine Dulaey, I simboli cristiani. Catechesi e Bibbia, I-VI secolo, Cinisello Balsamo : San Paolo, 2004
Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza delle linee essenziali dello sviluppo della letteratura latina, con particolare attenzione ai principali generi letterari 2) gli strumenti fondamentali, di ordine…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza delle linee essenziali dello sviluppo della letteratura latina, con particolare attenzione ai principali generi letterari 2) gli strumenti fondamentali, di ordine linguistico-grammaticale, filologico e retorico per l'interpretazione critica dei testi in lingua latina
Programma
Il corso verterà sui seguenti contenuti:
A. Linee di storia della letteratura dalle origini alla fine dell'impero romano: è richiesta la conoscenza dettagliata delle sezioni del manuale dedicate agli inquadramenti generali e al profilo di ciascun autore.
B. Lettura in lingua originale con traduzione e commento linguistico e letterario di alcuni testi latini. Sono presupposte le conoscenze linguistiche fondamentali: morfologia (compresi i paradigmi verbali) e sintassi di base; per quanto riguarda la metrica è richiesta la conoscenza teorica dello schema dell’esametro latino.
C. Nozioni fondamentali di pronuncia, fonetica, morfologia, sintassi e metrica in prospettiva storico-linguistica.
Le lezioni frontali si baseranno sulla lettura, la traduzione e il commento di una selezione di testi raccolti attorno a due nuclei tematici fondamentali.
1. LE ORIGINI DELLA LETTERATURA LATINA. Si indagherà il peculiare contesto politico-culturale della nascita della letteratura latina, le caratteristiche della lingua poetica arcaica, le sue influenze culturali e il confronto con la tradizione letteraria greca.
Lettura di passi da:
Livio Andronico, Odusia
Gneo Nevio, Bellum Poenicum
Ennio, Annales
2. RAPPRESENTAZIONI DEL FEMMINILE: NORMA, VIOLENZA, SOVVERTIMENTO. Il corso monografico verte sulla rappresentazione della donna in alcuni generi letterari emblematici: si analizzeranno la costruzione della norma che nella società romana regola il comportamento della donna e gli spazi del suo sovvertimento, il rapporto tra rappresentazione letteraria e ideologia dominante.
Lettura di passi da:
Plauto, Casina
Cicerone, Pro Caelio
Virgilio, Eneide, XI
Tito Livio, Ab urbe condita libri, I
Ovidio, Ars Amatoria, III
Sulpicia, Elegie
Conoscenza della lingua latina a livello di scuola superiore: sono presupposte le conoscenze linguistiche fondamentali di morfologia, sintassi e lessico. Qualora ce ne fosse la necessità, si raccomanda la frequentazione assidua e partecipata del corso di latino base.
Le lezioni frontali mireranno sempre a coinvolgere studenti e studentesse, così da stimolare lo scambio e l'approfondimento. Sarà dato spazio a momenti di discussione e a interventi di tipo seminariale. La frequenza è vivamente consigliata.
Coloro che non avessero la possibilità di frequentare, sono tenuti/e a contattare il docente con congruo anticipo in modo da discutere di eventuali letture di approfondimento utili a sopperire alle lezioni.
Accessibilità: Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Nota sulla IA: L'Università è il luogo in cui studenti e studentesse imparano a fare scienza. Il metodo scientifico si basa sulla verificabilità delle fonti e sulla trasparenza dei metodi. L'uso dell'IA per risolvere dubbi posti dal corso o per elaborarne i contenuti va contro i principi del metodo scientifico ed è controproducente sul piano formativo. Il docente è disposizione per illustrare il modo in cui le stesse risposte possono essere reperite attraverso strumenti scientificamente adeguati.
Modalità d'esame
La prova d'esame mira ad accertare: 1) la conoscenza della storia della letteratura latina nell'arco dell'intero suo svolgimento 2) la capacità di leggere correttamente, tradurre e analizzare dal punto di vista morfosintattico i testi latini in programma 3) la capacità di inquadrare i testi latini analizzati a lezione nel loro contesto storico-culturale e di commentarli puntualmente dal punto di vista stilistico, retorico, tematico, ideologico.
Testi di riferimento
Titolo: Casina, Autori: Plauto, Luogo: Santarcangelo di Romagna, Anno: 0, Editore: Rusconi, Note: o altra edizione con testo latino a fronte.
Titolo: Eneide, traduzione di Mario Ramous, introduzione di Gian Biagio Conte, commento di Gianluigi Baldo, Autori: Virgilio, Luogo: Venezia, Anno: 0, Editore: Marsilio, Note: o altra edizione con testo latino a fronte.
Titolo: L' arte di amare, a cura di E. Pianezzola, commento di G. Baldo, L. Cristante, E. Pianezzola, Autori: Ovidio, Luogo: Milano, Anno: 0, Editore: Mondadori, Note: o altra edizione con testo latino a fronte.
Titolo: Latino Zero, Autori: Francesco Lubian - Luigi Salvioni, Luogo: Bologna, Anno: 2025, Editore: Il Mulino, Note: Il manuale di lingua latina è un ausilio importante per il ripasso della morfo-sintassi in vista della preparazione dei testi.
Titolo: Profilo storico della letteratura latina. Dalle origini alla tarda età imperiale, Autori: Gian Biagio Conte, Luogo: Firenze - Milano, Anno: 0, Editore: Le Monnier Università, Note: (si accettano anche altre edizioni del manuale di Conte o altri manuali liceali da concordare con il docente).
Codice insegnamento 52094_550973_31580
STORIA DELLA LINGUA ITALIANA2° anno · 9 CFU · LIFI-01/A · 0 file
Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza dei fondamenti del repertorio dell'Italiano (varietà, registri ecc.); 2) la conoscenza dei fenomeni e dei meccanismi principali della grammatica storica dell'italiano e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire:
1) la conoscenza dei fondamenti del repertorio dell'Italiano (varietà, registri ecc.);
2) la conoscenza dei fenomeni e dei meccanismi principali della grammatica storica dell'italiano e l'abilità nel riconoscerli nei testi;
3) la conoscenza della storia della lingua italiana dalle origini al Novecento, con particolare riguardo alla storia della lingua letteraria e alla lingua poetica;
4) la capacità di affrontare l'analisi, dal punto di vista storico-linguistico, di testi italiani di diversa collocazione cronologica;
5) la abilità di cogliere la funzione e il valore delle scelte linguistiche di un testo poetico e la loro importanza nell’interpretazione complessiva.
Programma
5
Il corso tratterà i seguenti argomenti:
1) Il repertorio dell'italiano contemporaneo. Le varietà dell’italiano e i dialetti
2) Dal latino all'italiano. Lineamenti di grammatica storica
3) Testi delle origini (Indovinello Veronese; Catacomba di Comodilla; Placiti campani; l’affresco-fumetto della Basilica di San Clemente)
4) La formazione della lingua poetica e il Duecento. Dai Siciliani a Dante (Rime, Convivio, De vulgari eloquentia e Commedia)
5) Lingua e stile dei Fragmenta di Francesco Petrarca
6) Lingua e stile del Decameron
7) Verso la codificazione linguistica nel Quattro-Cinquecento
8) La questione della lingua nel Cinquecento
9) La fondazione della tradizione lessicografica italiana e l'Accademia della Crusca
10) Il dibattito linguistico settecentesco.
11) Manzoni e la questione linguistica. I Promessi Sposi.
12) L'italiano dopo l'Unità. Tempi, modi e mezzi dell'italianizzazione degli italiani
13) L'italiano e il Fascismo
Il corso non prevede propedeuticità né requisiti obbligatori
Le lezioni, di tipo frontale, avranno il più possibile carattere seminariale. Il corso sarà svolto alternando letture di singoli testi a momenti di sintesi storico-linguistica. I problemi e i risultati, le interpretazioni ecc. saranno il frutto di una lettura induttiva dei testi. Per queste ragioni la frequenza al corso è vivamente raccomandata.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica
con specifici supporti e strumenti
Modalità d'esame
Sarà valutata:
1) la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati nel corso;
2) la capacità di applicare tali conoscenze ai testi, in modo autonomo e consapevole;
3) la capacità di affrontare l'analisi, dal punto di vista storico-linguistico, stilistico, formale, di testi poetici e/o letterari italiani moderni e contemporanei;
4) l'abilità logico-argomentativa, ovvero la capacità di impostare adeguatamente una risposta e di ‘costruire un proprio discorso critico’ chiaro, efficace e personale.
Testi di riferimento
Titolo: La lirica. Dalle origini a Leopardi, Autori: Sergio Bozzola, Luogo: Bologna, Anno: 2012, Editore: Il Mulino, Note: VEDI "EVENTUALI INDICAZIONI SUI MATERIALI DI STUDIO".
Titolo: Nuovi lineamenti di grammatica storia dell'italiano, Autori: Giuseppe Patota, Luogo: Bologna, Anno: 2024, Editore: Il mulino, Note: VEDI "EVENTUALI INDICAZIONI SUI MATERIALI DI STUDIO"..
Titolo: Storia dell'italiano, Autori: Cella, Roberta, Luogo: Bologna, Anno: 2015, Editore: Il mulino, Note: VEDI "EVENTUALI INDICAZIONI SUI MATERIALI DI STUDIO".
Codice insegnamento P402398727
Storia Romana2° anno · 9 CFU · STAN-01/B · 0 file
Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza manualistica delle linee fondamentali della storia romana dalle origini al 476 d.C.; 2) la conoscenza approfondita di alcuni temi e concetti storiografici centrali nella…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza manualistica delle linee fondamentali della storia romana dalle origini al 476 d.C.; 2) la conoscenza approfondita di alcuni temi e concetti storiografici centrali nella storia di Roma arcaica, repubblicana e protoimperiale; 3) la conoscenza delle nozioni fondamentali della metodologia della ricerca storica e della critica delle fonti; 4) la capacità di ordinare eventi e fasi storiche nella giusta sequenza individuando i rapporti di causa effetto; 5) l'acquisizione di un terminologia appropriata.
Programma
Il corso si articola in due parti. La prima - comune agli studenti che portano il programma da 6 e 9 CFU - affronterà alcuni problemi storiografici fondamentali della vicenda di Roma dalle origini ad Augusto, con particolare attenzione all’evoluzione delle strutture istituzionali e alla dialettica politica. Saranno affrontati in particolare i seguenti argomenti: 1) fondamenti della disciplina e impostazione del corso; 2) la Roma arcaica e protorepubblicana tra storia e leggenda: problemi di metodo; 3) il sistema socio-politico della libera res publica; 4) il fenomeno dell’espansione e il problema storiografico dell’imperialismo; 5) trasformazioni, crisi, fenomeni degenerativi della prassi politica: l’agonia della repubblica e le sue ragioni; 6) la creazione di un nuovo regime: il principato. Nella seconda parte - rivolta agli studenti di Lettere Antiche e a chi porta il programma da 9 CFU - ci si confronterà direttamente con una silloge di testi, su un argomento circoscritto.
Il Corso di Studio non prevede propedeuticità.
La frequenza è vivamente consigliata. Le lezioni frontali cercheranno sempre di coinvolgere gli studenti e di stimolare la discussione e, per quanto possibile, saranno adottate metodologie innovative (e.g. lavori di gruppo e flipped classroom). Studentee e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. L'uso dell'IA non è previsto .
Modalità d'esame
In sede di discussione orale saranno valutate: 1) la conoscenza degli argomenti trattati nel corso e appresi attraverso lo studio del manuale; 2) la conoscenza e la comprensione dei concetti e dei metodi proposti; 3) la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole e in particolare le competenze acquisite nella critica delle fonti; 4) il possesso di un lessico specialistico appropriato; 5) le abilità logico-argomentative, ovvero la pertinenza delle risposte rispetto alle domande; 6) la capacità di ‘costruire un proprio discorso critico’ pertinente, chiaro, efficace e personale.
Testi di riferimento
Cresci Marrone,Giovannella, Calvelli Lorenzo, Rohr Vio Francesca, Roma antica: storia e documenti, 2014, 9788815251770 Note: OBBLIGATORIO A SCELTA (a scelta tra 1 e 2: vd. Eventuali indicazioni)
Russo Federico (a cura di), Storia di Roma antica. Dalla fondazione al 476 d.C.,2025, 9788883398339 Note OBBLIGATORIO A SCELTA (a scelta, in alternativa a 1: vd. Eventuali inidicazioni)
Cavaggioni, Francesca, Vae victis! il problema della sconfitta militare a Roma durante lo scontro con Annibale, 2013, 9788855532396 Note: OBBLIGATORIO SOLO PER 9 CFU e NON FREQUENTANTI 6 e 9 CFU (vd. Eventuali indicazioni)
Poma, Gabriella, Le Istituzioni politiche del mondo romano, 2a ed., 2009, 9788815134301 Note: OBBLIGATORIO A SCELTA tra 4 e 5 PER NON FREQUENTANTI 6 e 9 CFU (vd. Eventuali indicazioni).
Fezzi, Luca, Modelli politici di Roma antica, 2015, 9788843076215 Note: OBBLIGATORIO A SCELTA tra 4 e 5 PER NON FREQUENTANTI 6 e 9 CFU (vd. Eventuali indicazioni).
Nicolet, Claude,Il mestiere di cittadino nell'antica Roma, 2a ed., 1992, 88-359-3575-X Note: OBBLIGATORIO A SCELTA tra 6 e 7 PER NON FREQUENTANTI SOLO 9 CFU (vd. Eventuali indicazioni).
Giardina Andrea (a cura di), Roma antica, 2005, 8842076589. Note: OBBLIGATORIO A SCELTA tra 6 e 7 PER NON FREQUENTANTI SOLO 9 CFU (vd. Eventuali indicazioni).
Codice insegnamento 52094_551032_24498
TEORIA DELLA LETTERATURA2° anno · 9 CFU · COMP-01/A · 1 file
Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza della storia, dei metodi e delle questioni essenziali della teoria della letteratura; 2) gli strumenti fondamentali per l’analisi e l’interpretazione del testo letterario;…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire:
1) la conoscenza della storia, dei metodi e delle questioni essenziali della teoria della letteratura;
2) gli strumenti fondamentali per l’analisi e l’interpretazione del testo letterario;
3) la capacità di orientarsi nei percorsi intertestuali e intericonici che caratterizzano la rielaborazione del mito faustiano.
Programma
Effetto Faust
Nel groviglio delle sue contraddizioni, la figura di Faust rappresenta il mito dell’individualismo moderno, conteso tra brama di sapere, inquieta malinconia, tentazioni del male. Perché la leggenda del patto col diavolo si è impressa così a fondo nell’immaginario letterario e artistico europeo? Come e quando è stato elaborato il nucleo narrativo della vicenda faustiana? Quali significati simbolici ha assunto nel tempo il suo personaggio? Delineare la lunga durata dell’“effetto Faust” significa ripercorrere le complesse metamorfosi di un archetipo letterario apparentemente inesauribile, la cui forza generativa si è riverberata nelle forme più varie e nei contesti più distanti. Prendendo in esame un ampio corpus di testi appartenenti a tradizioni linguistiche e culturali diverse, con riferimenti anche alla storia delle arti figurative e del cinema, il corso è pensato come un’introduzione alla teoria della letteratura, di cui saranno affrontate la storia, le questioni principali e i metodi critici, per comprendere le peculiarità del fatto letterario, attraverso la lettura di alcuni esempi paradigmatici di riscritture della leggenda di Faust.
Per il programma dettagliato, si rimanda alle “Indicazioni sui materiali di studio” e ai “Testi di riferimento”.
Il corso verterà sui seguenti argomenti:
1) la storia, le questioni e i metodi della teoria della letteratura;
2) la storia delle metamorfosi di Faust e il capitale mimetico, iconografico e musicale associato alla sua vicenda;
3) alcuni esempi paradigmatici di riscritture della leggenda faustiana.
Il Corso di Studio non prevede propedeuticità.
Il corso si articolerà in una serie di lezioni di tipo frontale, volte a coinvolgere gli studenti e a stimolare la discussione. Compatibilmente con il numero degli studenti frequentanti, si prevede una parte del corso di tipo seminariale. La frequenza è vivamente consigliata.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Si ricorda che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali e che può creare disinformazione e alimentare stereotipi. Si sconsiglia l'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione del colloquio terrà conto
1) della conoscenza degli argomenti trattati nel corso;
2) della conoscenza e della comprensione dei concetti e dei metodi proposti;
3) della capacità di applicare tali conoscenze ai testi, in modo autonomo e consapevole;
4) delle abilità logico-argomentative, ovvero della pertinenza delle risposte rispetto alle domande;
5) della capacità di costruire un percorso interpretativo chiaro, efficace e personale.
Testi di riferimento
[1] L. Neri, G. Carrara (cura), Teoria della letteratura. Campi, problemi, strumenti. Roma: Carocci, 2022.
[2] S. Brugnolo, D. Colussi, S. Zatti, E. Zinato, La scrittura e il mondo. Roma: Carocci, 2016.
[3] M. Fusillo, Estetica della letteratura. Bologna: Il Mulino, 2009.
[4] C. Marlowe, Il dottor Faust. Ed. a scelta.
[5] P. Calderón de la Barca, Il mago dei prodigi. Torino: Einaudi.
[6] J.W. Goethe, Faust. Ed. a scelta. Una selezione di passi indicati su Moodle.
[7] H. de Balzac, La pelle di zigrino. Ed. a scelta.
[8] A. Boito, Il primo Mefistofele. Venezia: Marsilio.
[9] R.L. Stevenson, Il diavolo nella bottiglia. Ed. a scelta. Il testo sarà fornito su Moodle.
[10] F. Pessoa, Faust. Torino: Einaudi.
[11] G. Stein, Il dottor Faust accende la luce. In Ead., “Opere ultime e drammi”, Macerata, Liberilibri.
[12] P. Valéry, Il mio Faust. Ed. a scelta.
[13] T. Mann, Doctor Faustus. Milano: Mondadori.
[14] M. Bulgakov, Il maestro e Margherita. Torino: Einaudi.
[15] I. Calvino, Il castello dei destini incrociati. Milano: Mondadori.
[16] F.W. Murnau (dir.), Faust. 1926.
[17] R. Clair (dir.), La bellezza del diavolo. 1950.
[18] A. Sokurov (dir.), Faust. 2011.
[19] S. Freud, Una nevrosi demoniaca nel secolo decimosettimo. 1922. Il testo sarà fornito su Moodle.
[20] H.R. Jauss, Esperienza estetica ed ermeneutica letteraria. Bologna: Il Mulino. Il capitolo “Intorno alla difficoltà di portare a termine un mito. Il Faust di Goethe e il Faust di Valéry” (nel vol. II).
[21] I. Watt, Miti dell'individualismo moderno. Roma: Donzelli. I capitoli “Da Georg Faust al Faustbuch” e “La storia tragica della vita e della morte del Dottor Faust”.
[22] F. Moretti, Opere mondo. Saggio sulla forma epica dal “Faust” a “Cent’anni di solitudine”. Torino: Einaudi. Il capitolo “Faust e l’Ottocento”.
[23] P. Scarpi (cura), Faust. Dalla leggenda al mito. Venezia: Marsilio, 2021.
[24] L. Marfè, Effetto Faust. Metamorfosi e rifrazioni di un mito moderno. Milano: Mimesis, 2025.
Al termine del corso (la cui frequenza è vivamente raccomandata) e del periodo di studio individuale lo studente dovrà saper affrontare con capacità critiche l'esame degli insediamenti e dei complessi urbani e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine del corso (la cui frequenza è vivamente raccomandata) e del periodo di studio individuale lo studente dovrà saper affrontare con capacità critiche l'esame degli insediamenti e dei complessi urbani e monumentali di epoca geometrica, arcaica, classica ed ellenistica che si sono sviluppati nel Mediterraneo antico, con riferimento alle civiltà fenicio-punica e greca, Inoltre dovrà inquadrarli nel quadro sociale e storico che li hanno prodotti. Si prevede inoltre che al termine del corso lo studente sappia riconoscere le caratteristiche dei più noti centri emporici, delle città, dei santuari e delle architetture greche e fenicio-puniche e ne sappia fornire adeguati inquadramenti cronologici. Al termine del corso lo studente dovrà infine aver compreso l'articolato rapporto tra gli insediamenti e i territori che fanno da sfondo alla loro esistenza sia dal punto di vista economico-commerciale sia dal punto topografico e geopolitico. Una delle conoscenze da acquisire è il rapporto tra gli insediamenti greci e fenicio-punici e le aree extraurbane loro afferenti. Durante lo studio individuale lo studente dovrà anche sviluppare una propria capacità di analizzare specifici contesti insediativi o tematiche dell’universo mediterraneo per l’ambito greco o fenicio-punico.
Programma
I contenuti del corso riguardano le evidenze archeologiche e i loro contesti afferenti alle civiltà greca e fenicio-punica del Mediterraneo antico, tra il IX e il III sec. a.C. L’articolazione dei temi, che saranno trattati con lezioni teoriche, immagini e filmati, discussione di casi studio sarà la seguente:
Storia delle ricerche e degli studi sul mondo greco e fenicio-punico; Problemi di metodo per lo studio dell'archeologia greca e fenicio-punica; Geografia del Mediterraneo antico; Il mondo miceneo e la fine dell'età del Bronzo; L'età di transizione tra XI e IX sec. BCE; La dispora fenicia dal Levante al Mediterraneo occidentale; I Fenici nella Penisola Iberica e in nord Africa; La Sardegna e la Sicilia all’inizio del I millennio a.C.; L'età geometrica, l'età orientalizzante e la nascita della polis in Grecia; La nascita dei santuari e delle città: il caso di Eretria; Gortina di Creta: la formazione della città; Gortina di Creta: il santuario di Apollo; Gortina di Creta. la nascita della scrittura nei contesti santuariali; Le colonie greche: il caso di Megara Hyblaea; L’organizzazione dello spazio: urbanistica greca arcaica, classica ed ellenistica; Architettura greca: i metodi e gli strumenti di studio; I materiali da costruzione nel mondo greco: cave, cantieri, tecniche costruttive; L’architettura civile pubblica nella Grecia arcaica, classica ed ellenistica: monumenti e contesti; I santuari panellenici: Delo, Delfi, Olimpia; L’architettura templare: monumenti e contesti; L’architettura privata nella Grecia arcaica, classica ed ellenistica: edifici e contesti; Atene. Acropoli; Atene. Agorà; Il teatro greco: origini e sviluppo; Il territorio delle città greche: organizzazione topografica e spaziale.
Lo studente dell'insegnamento di Archeologia greca e del Meditetraneo antico deve frequentare o aver frequentato il corso di Storia greca, così da possedere una buona conoscenza del quadro storico complessivo (eventi, società, economia) che interessano il Mediterraneo, orientale, centrale e occidentale tra l'inizio e la fine del primo millennio avanti Cristo (IX-III sec. a.C.). Lo studente deve anche possedere una buona conoscenza della geografica storica del Mediterraneo tra il Levante e la Penisola iberica. È inoltre auspicabile che lo studente abbia frequentato l'insegnamento di Metodologia della ricerca archeologica.
Il corso intende fornire il metodo di studio e le conoscenze di base sulle espressioni materiali delle civiltà greca e fenicio-punica dal IX al III secolo a.C. Nell'osservare questo ampio orizzonte si punta ad impartire un’adeguata formazione per quanto riguarda gli insediamenti e l’architettura pubblica e privata sviluppatasi nel mondo mediterraneo orientale (Grecia e isole) e occidentale (Magna Grecia, Sardegna e Sicilia) accomunate da una presenza di mercanti e comunità vissute in fitta simbiosi. Saranno trattati con presentazione di immagini e testi antichi gli antefatti di età micenea per esaminare quindi le espressioni del passaggio tra II e I millennio nel quadro esteso del Mediterraneo greco e fenicio-punico per poi passare ad approfondire le evidenze del mondo greco per l’epoca arcaica, classica ed ellenistica. Il corso vuole far comprendere il metodo e gli strumenti di studio per la conoscenza degli insediamenti, dei metodi costruttivi, delle tipologie architettoniche e delle città nel loro rapporto con l’ambiente, la società, l’economia e la religione del tempo.
Strumenti on line:
Durante il Corso il docente introdurrà gli studenti ad alcuni dei principali strumenti di conoscenza dell'archeologa greca disponibili on line. Questa attività sarà svolta direttamente in aula.
Escursione:
All'inizio del corso verrà data comunicazione circa lo svolgimento di un'escursione didattica presso alcuni siti archeologici dell'Italia Centro-meridionale o della Grecia.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Lo studente dovrà essere in grado di riconoscere con competenza e sicurezza i contesti insediativi, urbani e monumentali presentati a lezione, affrontandone la descrizione, i caratteri materici e architettonico-costruttivi, il contesto socio-economico e l'importanza nel quadro del mondo greco e fenicio-punico del Mediterraneo antico. Un altro criterio di valutazione sarà rappresentato dalla capacità dello studente di inquadrare adeguatamente nelle sequenze storico-cronologiche gli insediamenti, gli eventi, le architetture, i manufatti e dare loro una lettura sociale, economica, politica, ideologica. Infine, un criterio di valutazione sarà anche rappresentato dalla capacità dello studente di organizzare e presentare la materia oggetto di letture personali.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti
Testi di riferimento
Appunti dalle lezioni, Autore: Jacopo Bonetto e professore a contratto, Luogo: Moodle.
Presentazioni in formato .pdf, Autore: Jacopo Bonetto e professore a contratto, Luogo: Moodle.
Articoli e volumi suggeriti dai docenti su temi di archeologia greca e fenicio-punica, Luogo: Moodle.
Volumi per non frequentanti: E. Lippolis, G. Rocco, Archeologia greca, Milano 2011, Mondadori; M. E. Aubet, The Phoenicians and the West. Politics, Colonies and Trade, 2ed Cambridge 2008.
Il corso si prefigge di fornire: 1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding) Al termine del corso, lo studente acquisirà una conoscenza generale dello sviluppo dell'urbanistica e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si prefigge di fornire:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding)
Al termine del corso, lo studente acquisirà una conoscenza generale dello sviluppo dell'urbanistica e dell'architettura romana tra l'VIII secolo a.C. e il IV secolo d.C., con particolare riferimento a Roma e all'Italia e con cenni alle province dell'Impero. Conoscerà l'evoluzione delle principali tipologie insediative e architettoniche, collocandole nel loro contesto storico, culturale e cronologico.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying knowledge and understanding)
Lo studente sarà in grado di riconoscere, descrivere e classificare le principali forme insediative e architettoniche romane secondo criteri tipologici, funzionali e cronologici, applicando le conoscenze acquisite all'analisi di contesti archeologici e monumentali, con particolare attenzione al caso di Roma.
3. Autonomia di giudizio (Making judgements)
Lo studente svilupperà la capacità di interpretare criticamente l'evoluzione delle forme urbane e architettoniche romane, valutando le relazioni tra trasformazioni urbanistiche, funzioni degli edifici, contesti storici e dinamiche culturali in una prospettiva diacronica.
4. Abilità comunicative (Communication skills)
Lo studente sarà in grado di descrivere e discutere in modo chiaro e rigoroso le caratteristiche dell'urbanistica e dell'architettura romana, utilizzando correttamente la terminologia specialistica della disciplina e argomentando le proprie osservazioni con un linguaggio scientifico appropriato.
5. Capacità di apprendimento (Learning skills)
Lo studente acquisirà gli strumenti metodologici necessari per approfondire autonomamente lo studio dell'archeologia romana, integrando fonti bibliografiche, documentazione archeologica e dati storico-topografici e sviluppando competenze utili per affrontare insegnamenti più avanzati nel settore.
Programma
Poiché l'esame di Archeologia romana è destinato a studenti iscritti a corsi di laurea diversi, che prevedono in alcuni casi un esame da 6 CFU, in altri casi un esame da 9 CFU, il contenuto dell'attività è stata suddivisa in due parti: A e B.
PARTE A
Tratterà la formazione della civiltà romana e i suoi caratteri generali, analizzando in particolare l'evoluzione delle forme urbane e delle tipologie monumentali pubbliche e private. A questa parte, destinata agli studenti iscritti a tutti i corsi di laurea, saranno dedicate le prime 42 ore di lezione.
ARGOMENTI TRATTATI
Formazione delle culture regionali e caratteri generali della cultura villanoviana e laziale. Formazione delle aristocrazie e della città etrusca e romana. Principi dell'urbanistica romana. Analisi ed evoluzione a Roma e in Italia delle tecniche edilizie e delle tipologie monumentali pubbliche (mura, porte, archi, fori, curie, comizi, basiliche, templi, edifici per spettacoli, acquedotti, terme, magazzini e mercati) e private (edilizia domestica in ambito urbano ed extraurbano, sepolture).
PARTE B
Tratterà lo sviluppo insediativo di Roma dalle origini all'età di Costantino. A questa parte, destinata agli studenti il cui corso di laurea prevede un esame da 9 CFU, saranno dedicate le successive 21 ore di lezione.
ARGOMENTI TRATTATI
Storia degli studi e delle ricerche a Roma. Le origini di Roma. La prima età regia (il Palatino, il Campidoglio, il santuario di Vulcano, il santuario di Vesta, il foro romano, il foro boario, il Campo Marzio). La seconda età regia: la "grande Roma dei Tarquini". L'età alto e medio repubblicana (il foro romano, il foro boario, il Campo Marzio). L'età tardorepubblicana: l'ellenizzazione della civiltà romana (foro romano, foro boario, l'emporium, il Campo Marzio). Roma e i grandi programmi monumentali (Pompeo, Cesare, Augusto, Nerone, i Flavi, Traiano, Adriano, Costantino).
Lo studio della materia presuppone una buona conoscenza della storia romana dalle origini all’età imperiale (fino a Costantino).
Le lezioni coinvolgeranno gli studenti e stimoleranno la discussione sui vari argomenti svolti durante il corso. L'uso critico dell'Intelligenza Artificiale (IA) è consentito ai fini di ricerca di letteratura, e analisi/sintesi degli argomenti del corso.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Nel corso dell'esame saranno valutate:
1) la capacità di orientarsi nel quadro storico-geografico relativo alla civiltà romana tra l'epoca arcaica e l'epoca tardoantica;
2) la capacità di riconoscere e di descrivere le caratteristiche insediative e le tipologie architettoniche romane, analizzando i diversi influssi culturali, gli aspetti tecnici e funzionali, i sistemi ideologici di riferimento, l'evoluzione cronologica;
3) la capacità di utilizzare in modo corretto un linguaggio specialistico.
Testi di riferimento
PARTE A
1) Appunti delle lezioni.
2) Power Point delle lezioni disponibili nella pagina Moodle del corso.
3) TORELLI, MENICHETTI, GRASSIGLI 2008 (testo nr. 2): Parte II, capp. 1-4, pp. 42-89: testo e tutte le schede; cap. 5: schede 3-6, 34-35, 37; cap. 6: schede 8, 10-11, 33, 36; cap. 7: schede 1, 31-32, 39; cap. 8: schede 18; cap. 10: schede 9, 19-20; cap. 11: schede 27-29. Parte III, capp. 1-12, pp. 242-307: testo e tutte le schede.
4) BUSANA 2018 (testo nr. 3), pp. 172-212, 261-277.
PARTE B
1) Appunti delle lezioni.
2) Power Point delle lezioni disponibili nella pagina Moodle del corso.
3) CARAFA, PAPINI 2016 (testo nr. 5), pp. 65-128.
4) BUSANA 2018 (testo nr. 3), pp. 234-250.
GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DEVONO SOSTITUIRE GLI APPUNTI CON:
GROS 2001 (testo nr. 1), pp. 228-242, 260-270, 276-287, 290-299, 302-322, 434-452.
ADAM 1984 (testo nr. 4), pp. 111-171.
· GROS P., L'architettura romana. I monumenti pubblici. Milano: Longanesi, 2001. Disponibile tra i "testi esame" della Biblioteca del Liviano
· TORELLI M., MENICHETTI M., GRASSIGLI G.L., Arte e archeologia del mondo romano. Milano: Longanesi, 2008. Disponibile tra i "testi esame" della Biblioteca del Liviano
· BUSANA M.S., L'edilizia abitativa nel mondo classico: dalla fine del II millennio a.C. alla tarda antichità. Roma: Carocci, 2018. Disponibile tra i "testi esame" della Biblioteca del Liviano
· ADAM J.P., L'arte di costruire presso i Romani. Milano: Longanesi, 1984. Disponibile tra i "testi esame" della Biblioteca del Liviano
· PAPINI M., Arte romana. Milano: Mondadori Università, 2016. CARAFA P., PAPINI M., Luoghi e spazi, pp. 65-128. Disponibile tra i "testi esame" della Biblioteca del Liviano
Codice insegnamento 52093_551036_31558
Argomentazione, Ragionamento Critico E Logica Informale3° anno · 6 CFU · PHIL-02/A · 0 file
Conoscenza delle principali forme di ragionamento (corrette e non corrette) e delle loro applicazioni. Conoscenza delle principali caratteristiche di un testo argomentativo. Abilità: (1) essere in grado di individuare…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza delle principali forme di ragionamento (corrette e non corrette) e delle loro applicazioni. Conoscenza delle principali caratteristiche di un testo argomentativo. Abilità: (1) essere in grado di individuare modelli di ragionamento nei diversi contesti conversazionali a cui prendiamo parte, sapendo distinguere quelli validi/forti da quelli invalidi/deboli, (2) saper applicare efficaci strategie per evitare i principali bias cognitivi che possono influenzare negativamente le valutazioni, e dunque le scelte, in ambito professionale, e (3) sapere valutare e produrre un testo argomentativo.
Programma
Il corso di ARGOMENTAZIONE, RAGIONAMENTO CRITICO E LOGICA INFORMALE si propone di esaminare la pratica argomentativa (i processi inferenziali)dal punto di vista della teoria dell'argomentazione (logica informale). In particolare, verrà dedicato ampio spazio all'analisi del ragionamento nei contesti conversazionali più comuni (non specialistici). Verrà fornita una introduzione alla teoria dell'argomentazione, in cui verranno analizzate le forme più semplici di ragionamento sia deduttivo che non-deduttivo, come induzione e abduzione. Verranno affrontati alcuni temi di teoria del ragionamento, in particolare il problema dei bias cognitivi e le diverse teorie sulle euristiche del ragionamento.
Non sono richiesti particolari prerequisiti.
Lezioni frontali, uso di slides e PowerPoint, visione di video e discussione seminariale, attività laboratoriale con palestra di dibattito. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
1. Conoscenza dei contenuti dell’insegnamento 2. Accuratezza espositiva 3. Abilità logico-argomentative generali e, in particolare, competenze di analisi e produzione degli argomenti
Testi di riferimento
Titolo: Critical Thinking. Un'introduzione, Autori: Canale, D. et al., Luogo: --, Anno: 2021, Editore: EGEA Editore; place:Milano, Note
Codice insegnamento 60658_557620_97861
Argomentazione, Ragionamento Critico E Logica Informale3° anno · 6 CFU · PHIL-02/A · 0 file
Conoscenza delle principali forme di ragionamento (corrette e non corrette) e delle loro applicazioni. Conoscenza delle principali caratteristiche di un testo argomentativo. Abilità: (1) essere in grado di individuare…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza delle principali forme di ragionamento (corrette e non corrette) e delle loro applicazioni. Conoscenza delle principali caratteristiche di un testo argomentativo. Abilità: (1) essere in grado di individuare modelli di ragionamento nei diversi contesti conversazionali a cui prendiamo parte, sapendo distinguere quelli validi/forti da quelli invalidi/deboli, (2) saper applicare efficaci strategie per evitare i principali bias cognitivi che possono influenzare negativamente le valutazioni, e dunque le scelte, in ambito professionale, e (3) sapere valutare e produrre un testo argomentativo.
Programma
Il corso di ARGOMENTAZIONE, RAGIONAMENTO CRITICO E LOGICA INFORMALE si propone di esaminare la pratica argomentativa (i processi inferenziali)dal punto di vista della teoria dell'argomentazione (logica informale). In particolare, verrà dedicato ampio spazio all'analisi del ragionamento nei contesti conversazionali più comuni (non specialistici). Verrà fornita una introduzione alla teoria dell'argomentazione, in cui verranno analizzate le forme più semplici di ragionamento sia deduttivo che non-deduttivo, come induzione e abduzione. Verranno affrontati alcuni temi di teoria del ragionamento, in particolare il problema dei bias cognitivi e le diverse teorie sulle euristiche del ragionamento.
Non sono richiesti particolari prerequisiti.
Lezioni frontali, uso di slides e PowerPoint, visione di video e discussione seminariale, attività laboratoriale con palestra di dibattito. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
1. Conoscenza dei contenuti dell’insegnamento 2. Accuratezza espositiva 3. Abilità logico-argomentative generali e, in particolare, competenze di analisi e produzione degli argomenti
Testi di riferimento
Titolo: Critical Thinking. Un'introduzione, Autori: Canale, D. et al., Luogo: --, Anno: 2021, Editore: EGEA Editore; place:Milano, Note
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno acquisito familiarità con i principali modelli teorici utilizzati per descrivere la variazione linguistica in Italia, con particolare attenzione alla…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno acquisito familiarità con i principali modelli teorici utilizzati per descrivere la variazione linguistica in Italia, con particolare attenzione alla dialettologia e alla sociolinguistica. Conosceranno i principali raggruppamenti dei dialetti italiani, le loro caratteristiche più salienti e la loro distribuzione geografica. Saranno inoltre in grado di analizzare e descrivere, utilizzando una terminologia scientifica appropriata, l'influenza dei fattori sociolinguistici, culturali e storici sull'evoluzione e sulla struttura delle varietà dialettali della penisola.
Nel caso del corso da 9 CFU, le studentesse e gli studenti saranno inoltre in grado di analizzare un'opera letteraria in dialetto, interpretandone i contenuti alla luce delle scelte linguistiche e stilistiche dell'autore, evidenziandone le finalità sociali, culturali e politiche e distinguendo i tratti linguistici autentici da quelli dovuti a processi di ipercaratterizzazione o stilizzazione del parlato.
Programma
Per tutti, 6 e 9 cfu:
Fondamenti della disciplina: dialetto, lingua, repertorio, lingua tetto; isoglosse, gruppi dialettali, continuum italoromanzo;
Principali metodi di approccio allo studio dei dialetti: dalla glottologia tedesca alla geolingusitica romanza alla dialettologia italiana.
Il rapporto fra italiano e dialetto oggi, problemi di classificazione della diglossia, cosa sono le varietà regionali e le varietà di koiné.
Nascita dei dialetti: dal latino all’italoromanzo, sostrati prelatini, adstrati e superstrati medievali. Dai volgari ai dialetti italiani. Lo scritto e il parlato.
Classificazione dei dialetti italiani: le principali proposte di suddivisione (Dante, Ascoli, Merlo, Rohlfs).
La Carta dei Dialetti d’Italia di Pellegrini: confini, isoglosse, parlate alloglotte e allogene, dialetti italoromanzi fuori d’Italia.
La questione ladina.
I gerghi di mestiere e della malavita, i paragercghi giovanili.
Sviluppo e caratteristiche del vocalismo tonico e atono nelle varietà italo-romanze.
Principali tratti morfologici e sintattici dei dialetti settentrionali, friulani, toscani, centro-meridionali, sardi.
Gli atlanti dialettali e i ferri del mestiere.
L’inchiesta dialettale: fasi di progettazione, tipologie di somministrazione, analisi dei risultati.
Solo per 9 cfu:
La letteratura dialettale nel Quattro-Cinquecento: la letteratura dialettale riflessa, il plurilinguismo teatrale, l’esperienza di Ruzante.
Luigi Meneghello: l’italiano e il dialetto in 'Libera nos a Malo', con lettura integrale dell'opera.
Il corso presuppone la conoscenza della lingua italiana, delle nozioni base della linguistica generale e di sapersi muovere con disinvoltura nella geografia della penisola italiana.
Il corso ha una durata di 42 ore (6 CFU) o 63 ore (9 CFU).
Le attività didattiche si svolgeranno prevalentemente in forma di lezioni frontali, sempre concepite come momenti aperti al dialogo e al confronto con le studentesse e gli studenti.
Alcuni incontri assumeranno modalità laboratoriale: in questi casi, le studentesse e gli studenti lavoreranno in piccoli gruppi sull’analisi di casi concreti. Se le dimensioni del gruppo lo permetteranno, alcune lezioni si svolgeranno presso la sezione di Dialettologia del Polo bibliotecario Beato Pellegrino.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Ai fini dell’attribuzione del voto, saranno valutate in particolare l’acquisizione di una terminologia tecnico-scientifica adeguata e la capacità di esporre con chiarezza e precisione i contenuti appresi. Costituiranno inoltre oggetto di valutazione la capacità di analisi critica dei fenomeni affrontati a lezione e l’attitudine a interpretare e discutere dati nuovi alla luce dei metodi appresi.
Testi di riferimento
Appunti completi delle lezioni.
6 CFU:
Avolio, Francesco (2009), Lingue e dialetti d’Italia, Roma, Carocci.
Marcato, Gianna (2011), Guida allo studio dei dialetti, Padova, Cleup.
Vanelli, Laura (2005), Osservazioni preliminari sulla questione ladina, in Benincà, P. / Vanelli, L. (eds.), Linguistica friulana, Padova, Unipress, pp. 5-18.
Vigolo, Maria Teresa (2010), Gergo, in Simone, Raffaele (dir.) Enciclopedia dell’italiano, Roma, Istituto della enciclopedia italiana (edizione speciale per la libreria), pp. 565-567.
9 CFU (da aggiungere ai testi già previsti per i 6 CFU):
Stussi, Alfredo (1999), Lingua e dialetto nella tradizione letteraria italiana: teoria e storia, in Id. (ed.) Tra filologia e storia. Studi e testimonianze, Firenze, Olschki, pp. 81-104.
D’Onghia, Luca (2020), Per una teoria della letteratura dialettale in Italia, in Brugnolo, S. / Campeggiani, I. / Danti, L. (eds.), L’amorosa inchiesta. Studi di letteratura per Sergio Zatti, Firenze, Cesati, pp. 229-245.
Renzi, Lorenzo (2025), La strada di Malo. Opera e vita di Luigi Meneghello, Roma, Carocci.
Meneghello, Luigi (2020), Libera nos a Malo, Milano, BUR, Rizzoli. (lettura integrale)
Gli studenti impossibilitati a frequentare possono sostituire gli appunti delle lezioni il volume:
Grassi, Corrado / Sobrero, Alberto / Telmon, Tullio (1997), Fondamenti di dialettologia italiana, Roma, Laterza.
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno acquisito familiarità con i principali modelli teorici utilizzati per descrivere la variazione linguistica in Italia, con particolare attenzione alla…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno acquisito familiarità con i principali modelli teorici utilizzati per descrivere la variazione linguistica in Italia, con particolare attenzione alla dialettologia e alla sociolinguistica. Conosceranno i principali raggruppamenti dei dialetti italiani, le loro caratteristiche più salienti e la loro distribuzione geografica. Saranno inoltre in grado di analizzare e descrivere, utilizzando una terminologia scientifica appropriata, l'influenza dei fattori sociolinguistici, culturali e storici sull'evoluzione e sulla struttura delle varietà dialettali della penisola.
Nel caso del corso da 9 CFU, le studentesse e gli studenti saranno inoltre in grado di analizzare un'opera letteraria in dialetto, interpretandone i contenuti alla luce delle scelte linguistiche e stilistiche dell'autore, evidenziandone le finalità sociali, culturali e politiche e distinguendo i tratti linguistici autentici da quelli dovuti a processi di ipercaratterizzazione o stilizzazione del parlato.
Programma
Per tutti, 6 e 9 cfu:
Fondamenti della disciplina: dialetto, lingua, repertorio, lingua tetto; isoglosse, gruppi dialettali, continuum italoromanzo;
Principali metodi di approccio allo studio dei dialetti: dalla glottologia tedesca alla geolingusitica romanza alla dialettologia italiana.
Il rapporto fra italiano e dialetto oggi, problemi di classificazione della diglossia, cosa sono le varietà regionali e le varietà di koiné.
Nascita dei dialetti: dal latino all’italoromanzo, sostrati prelatini, adstrati e superstrati medievali. Dai volgari ai dialetti italiani. Lo scritto e il parlato.
Classificazione dei dialetti italiani: le principali proposte di suddivisione (Dante, Ascoli, Merlo, Rohlfs).
La Carta dei Dialetti d’Italia di Pellegrini: confini, isoglosse, parlate alloglotte e allogene, dialetti italoromanzi fuori d’Italia.
La questione ladina.
I gerghi di mestiere e della malavita, i paragercghi giovanili.
Sviluppo e caratteristiche del vocalismo tonico e atono nelle varietà italo-romanze.
Principali tratti morfologici e sintattici dei dialetti settentrionali, friulani, toscani, centro-meridionali, sardi.
Gli atlanti dialettali e i ferri del mestiere.
L’inchiesta dialettale: fasi di progettazione, tipologie di somministrazione, analisi dei risultati.
Solo per 9 cfu:
La letteratura dialettale nel Quattro-Cinquecento: la letteratura dialettale riflessa, il plurilinguismo teatrale, l’esperienza di Ruzante.
Luigi Meneghello: l’italiano e il dialetto in 'Libera nos a Malo', con lettura integrale dell'opera.
Il corso presuppone la conoscenza della lingua italiana, delle nozioni base della linguistica generale e di sapersi muovere con disinvoltura nella geografia della penisola italiana.
Il corso ha una durata di 42 ore (6 CFU) o 63 ore (9 CFU).
Le attività didattiche si svolgeranno prevalentemente in forma di lezioni frontali, sempre concepite come momenti aperti al dialogo e al confronto con le studentesse e gli studenti.
Alcuni incontri assumeranno modalità laboratoriale: in questi casi, le studentesse e gli studenti lavoreranno in piccoli gruppi sull’analisi di casi concreti. Se le dimensioni del gruppo lo permetteranno, alcune lezioni si svolgeranno presso la sezione di Dialettologia del Polo bibliotecario Beato Pellegrino.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Ai fini dell’attribuzione del voto, saranno valutate in particolare l’acquisizione di una terminologia tecnico-scientifica adeguata e la capacità di esporre con chiarezza e precisione i contenuti appresi. Costituiranno inoltre oggetto di valutazione la capacità di analisi critica dei fenomeni affrontati a lezione e l’attitudine a interpretare e discutere dati nuovi alla luce dei metodi appresi.
Testi di riferimento
Appunti completi delle lezioni.
6 CFU:
Avolio, Francesco (2009), Lingue e dialetti d’Italia, Roma, Carocci.
Marcato, Gianna (2011), Guida allo studio dei dialetti, Padova, Cleup.
Vanelli, Laura (2005), Osservazioni preliminari sulla questione ladina, in Benincà, P. / Vanelli, L. (eds.), Linguistica friulana, Padova, Unipress, pp. 5-18.
Vigolo, Maria Teresa (2010), Gergo, in Simone, Raffaele (dir.) Enciclopedia dell’italiano, Roma, Istituto della enciclopedia italiana (edizione speciale per la libreria), pp. 565-567.
9 CFU (da aggiungere ai testi già previsti per i 6 CFU):
Stussi, Alfredo (1999), Lingua e dialetto nella tradizione letteraria italiana: teoria e storia, in Id. (ed.) Tra filologia e storia. Studi e testimonianze, Firenze, Olschki, pp. 81-104.
D’Onghia, Luca (2020), Per una teoria della letteratura dialettale in Italia, in Brugnolo, S. / Campeggiani, I. / Danti, L. (eds.), L’amorosa inchiesta. Studi di letteratura per Sergio Zatti, Firenze, Cesati, pp. 229-245.
Renzi, Lorenzo (2025), La strada di Malo. Opera e vita di Luigi Meneghello, Roma, Carocci.
Meneghello, Luigi (2020), Libera nos a Malo, Milano, BUR, Rizzoli. (lettura integrale)
Gli studenti impossibilitati a frequentare possono sostituire gli appunti delle lezioni il volume:
Grassi, Corrado / Sobrero, Alberto / Telmon, Tullio (1997), Fondamenti di dialettologia italiana, Roma, Laterza.
Codice insegnamento P792851178
Economia E Societa' Nel Mondo Greco E Romano3° anno · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file
Il corso si propone di far acquisire agli studenti una buona conoscenza di base dei principali fenomeni economici del mondo antico e dei loro riflessi (o presupposti) sociali.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di far acquisire agli studenti una buona conoscenza di base dei principali fenomeni economici del mondo antico e dei loro riflessi (o presupposti) sociali.
Programma
1) Economia e società della Grecia arcaica. Terra, agricoltura, scambi. Commercio nobiliare e professionale. Scelte economiche delle poleis. 2) Economia e società della Grecia classica ed ellenistica. Mercati locali e dimensione mediterranea. Capitale, prestito marittimo, artigianato specializzato. Crisi sociali e produttive. Il rapporto città/campagna. 3) Economia e società nel mondo romano. Ordini e classi, proprietà e finanza. Il sistema schiavile. L'integrazione economica dell'Italia romana. Economia globale dell'impero e circuiti locali e provinciali. Verso un'economia della dipendenza.
Si presuppone e si auspica negli studenti una buona conoscenza delle tematiche fondanti della cultura umanistica, e in particolare della storia europea e mediterranea, del pensiero politico e filosofico, della letteratura greca e latina.
La lezione è frontale e comprende lettura e discussione di testi letterari ed epigrafici greci o latini in traduzione italiana. La frequenza è vivamente consigliata: gli appunti del corso sono insostituibili e costituiscono un elemento fondamentale nella preparazione dell'esame. A questi si deve aggiungere lo studio dei due testi di riferimento. Quanto ai NON FREQUENTANTI, non è previsto uno specifico programma alternativo: si dovranno procurare i testi antichi e gli appunti delle lezioni dai frequentanti; i libri da studiare sono i medesimi. Si fa presente che per una buona preparazione sono assolutamente necessari almeno due mesi di studio. Gli studenti con disabilità, DSA, BES e altre specifiche condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli Studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. Il ricorso all'IA nel processo di apprendimento è vivamente sconsigliato. Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali e che può creare disinformazione e alimentare stereotipi. In quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi. Siccome basata su algoritmi probabilistici, l’IA produce testi caratterizzati da ripetitività lessicale e semplificazione logico-sintattica, appiattendo così le varietà e potenzialità del linguaggio e del pensiero. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui pensiero critico, dibattito costruttivo ed educazione alla complessità sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale.
Modalità d'esame
Si valuterà negli studenti la capacità di discutere e ragionare sugli argomenti e i problemi proposti a lezione e nei libri di studio, nonché di esporre con precisione, concretezza e pertinenza espressiva i fenomeni analizzati nel corso.
Testi di riferimento
Titolo: Economia e finanza a Roma, Autori: F. Carlà - A. Marcone, Luogo: Bologna, Anno: 2011, Editore: Il Mulino.
Titolo: L'economia delle città greche, Autore: L. Migeotte, Luogo: Roma, Anno: 2005, Editore: Carocci.
Gli appunti delle lezioni, più i testi letti e commentati durante le medesime.
a) conoscenza del contenuto delle opere in oggetto; b) acquisizione del lessico specifico e delle strutture argomentative delle opere esaminate; c) sviluppo di capacità argomentative e di analisi critica di testi e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
a) conoscenza del contenuto delle opere in oggetto;
b) acquisizione del lessico specifico e delle strutture argomentative delle opere esaminate;
c) sviluppo di capacità argomentative e di analisi critica di testi e tesi filosofiche;
d) capacità di confronto interculturale tra orizzonti linguistici e tradizioni di pensiero differenti.
Programma
TITOLO DEL CORSO: Arte e verità. Il sacro, il tragico, il vuoto
Dopo una parte introduttiva e generale dedicata alla nozione di "estetica" il corso verterà sul rapporto tra arte, verità ed elemento tragico dell’esistenza, nell'intreccio e nel confronto fra alcuni momenti significativi delle tradizioni europea e giapponese. In particolare saranno tematizzate e messe a confronto le nozioni di sacro, tragico, vuoto, nel tentativo di mostrare le specificità di una ricerca di senso o di coerenza nel mondo attraverso le vie della riflessione filosofica o dell’espressione artistica e poetica, per sondare infine la possibilità e il significato dell'istanza metafisica nel rapporto con la sensibilità e la corporeità.
Il Corso di Studio non prevede propedeuticità. Non è richiesta alcuna conoscenza pregressa tranne quelle relative al lessico filosofico di base.
Lettura, analisi, commento e discussione dei testi filosofici e poetici; visione e commento di immagini. La frequenza delle lezioni, benché auspicabile anche per il richiamo a lingue straniere, europee ed extra-europee, non è obbligatoria.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione degli apprendimenti sarà effettuata con prove solo orali. Per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi relativi alle diverse discipline che compongono il corso di laurea, si considerano i seguenti criteri:
1.Comprensione della domanda / quesito
2.Conoscenza dei contenuti disciplinari
3.Capacità argomentativa e di rielaborazione critica dei contenuti appresi
4.Correttezza e proprietà linguistica e grammaticale
Per ciascun criterio la risposta dello studente può essere considerata adeguata secondo una scala a cinque punti: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente.
Il risultato è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare allo studente la lode, nel caso in cui l'esame abbia comprovato una capacità eccellente nei criteri suddetti e una capacità di sintesi e di rielaborazione personale.
Testi di riferimento
Titolo: Forme dell'estetica. Dall'esperienza del bello al problema dell'arte, Autori: Desideri, Fabrizio, Luogo: --, Anno: 2015, Editore: Laterza, Note: --.
Titolo: La nascita della tragedia, Autori: Nietzsche, Friedrich, Luogo: Milano, Anno: 1973, Editore: Adelphi, Note: --.
Titolo: I volti del tragico, Autori: Ghilardi, Marcello, Giacomelli, Alberto (a cura di) Luogo: Padova, Anno: 2025, Editore: Il Poligrafo, Note: Volume 2025/1 della rivista “Paradosso”, limitatamente ai seguenti testi: Prefazione + saggi di Ghilardi, Giacomelli, Gurisatti, Fongaro--.
Codice insegnamento 52094_551024_14720
Etnomusicologia3° anno · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file
Al termine del corso, studentesse e studenti saranno in grado di: Conoscenza e capacità di comprensione: Acquisire una solida base teorica e metodologica nell'ambito dell'etnomusicologia, comprendendone gli sviluppi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine del corso, studentesse e studenti saranno in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione:
Acquisire una solida base teorica e metodologica nell'ambito dell'etnomusicologia, comprendendone gli sviluppi storico-teorici, la storia degli studi e i principali modelli analitici.
Approfondire la conoscenza di specifici ambiti etnografici, con particolare riferimento al rapporto tra suono e stati alterati di coscienza, alle relazioni tra musica e migrazione e alle prassi musicali nei contesti religiosi monoteistici e nelle liturgie del Cristianesimo d'Oriente.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Progettare e condurre un'indagine etnomusicologica sul campo, affrontandone la pianificazione preparatoria, le tecniche di rilevamento audio/audiovisivo e l'analisi dei dati.
Applicare le categorie concettuali e i quadri metodologici della disciplina all'analisi di specifici contesti musicali (pratiche rituali, scene musicali, comunità, spazi performativi).
Autonomia di giudizio:
Individuare e affrontare criticamente le questioni etiche e metodologiche connesse alla ricerca sul campo e alla raccolta dei dati.
Valutare e mettere a confronto in modo critico diverse prospettive teoriche all'interno del dibattito etnomusicologico.
Abilità comunicative:
Utilizzare con precisione e proprietà di linguaggio la terminologia e le categorie concettuali specifiche dell'etnomusicologia.
Esporre, restituire e discutere criticamente i risultati della ricerca avvalendosi di report descrittivo-analitici e di documentazione fotografica, audio o audiovisiva.
Capacità di apprendimento:
Sviluppare un pensiero critico e un'attitudine all'analisi autonoma, trasferibili a più ampi contesti d'indagine musicale e culturale.
Programma
Il corso si articola in tre parti: La prima parte è dedicata alla ricostruzione dei lineamenti storico-teorici dell’etnomusicologia (nascita della disciplina, storia degli studi, modelli analitici, ambiti di ricerca). A partire dalla relatività culturale del concetto di “musica”, il corso delineerà l’iter storico della disciplina, dalla nascita della Musicologia comparata tra XIX e inizio XX secolo, con il suo impianto teorico-metodologico, percorrendo gli sviluppi della seconda metà del Novecento e la definizione del termine “etnomusicologia”. Un momento centrale sarà dedicato alla svolta impressa nel 1964 dalla pubblicazione di Anthropology of Music di Alan P. Merriam, che propone di considerare la musica come comportamento umano e sistema simbolico, integrando dimensione sonora, pratica sociale e concezioni culturali, fino a giungere all’Antropologia del suono e l’Acustemologia. Nell’ambito della storia degli studi, un focus riguarderà lo sviluppo della disciplina in Italia con attenzione alle campagne di ricerca degli anni Cinquanta e Settanta. La seconda parte approfondisce due principali filoni tematici: a) Il primo, di carattere classico, è incentrato sul rapporto tra suoni, musiche e stati alterati di coscienza. Partendo dalle definizioni dei termini “trance” ed “estasi”, si analizzeranno le relazioni tra musica e differenti stati alterati di coscienza attraverso l’analisi di temi quali le tipologie di trance identificatoria, lo sciamanesimo e alcune pratiche proprie dell’esoterismo islamico (sufismo). b) Il secondo affronta le relazioni tra musica e migrazione, con particolare riferimento agli ambiti sacri monoteistici e alle prassi musico-rituali delle minoranze religiose immigrate in Italia. Verrà presentato il concetto di Oriente Cristiano, nelle cui Chiese il canto e la dimensione sonora conferiscono forma al rito, esaminando le principali pratiche liturgico-musicali delle comunità bizantine, copto-ortodosse, tewahedo e siro-malabaresi oggi presenti nel territorio italiano. La terza parte è dedicata alle metodologie della disciplina e alla complessità della ricerca sul campo, intesa come pratica etnografica situata. Attraverso un percorso che muove dalle fasi preparatorie dell’indagine — definizione del campo, formulazione delle domande di ricerca, posizionamento del ricercatore — saranno analizzati esempi concreti di rilevamento e affrontate le tecniche di osservazione partecipante, le interviste, la documentazione sonora e audiovisiva e la redazione del diario di campo. L’analisi dei materiali raccolti sarà affrontata in una prospettiva integrata, capace di connettere dimensione sonora, pratiche sociali e sistemi simbolici. Una sezione specifica sarà infine dedicata alle problematiche etiche della ricerca (consenso informato, rappresentazione, gestione degli archivi e restituzione dei risultati), evidenziando la centralità di un approccio riflessivo, collaborativo e dialogico che troverà applicazione pratica nella fase laboratoriale del corso.
Nessun prerequisito specifico. Risultano utili un vivo interesse per le pratiche musicali e per le culture del mondo, unitamente a una spiccata curiosità verso l'indagine etno-antropologica e l'ascolto critico.
L’insegnamento adotta un approccio metodologico integrato, volto a coniugare l’acquisizione dei fondamenti teorici con lo sviluppo di capacità analitiche e percettive attraverso le seguenti modalità didattiche: a) Lezioni frontali: dedicate alla ricostruzione dei lineamenti storico-teorici dell’etnomusicologia e all’approfondimento dei filoni monografici relativi agli stati alterati di coscienza, alle migrazioni e agli ambiti sacri. b) Analisi critica e allenamento all’ascolto: una parte rilevante delle sessioni sarà dedicata alla visione e all’ascolto commentato di documenti audiovisivi realizzati dagli anni Cinquanta fino a oggi e a documentazioni audiovisive edite ed inedite concernenti esempi pertinenti alle tematiche trattate. Tale attività è finalizzata all’allenamento dell’orecchio verso la comprensione di strutture e realtà sonore e contesti distanti dai modelli della tradizione occidentale, permettendo al contempo di esercitare uno sguardo critico sull’evoluzione delle tecniche di ripresa e delle prospettive di indagine sul campo. c) Dimensione laboratoriale e cooperativa: nella fase avanzata del corso, la didattica assumerà un carattere seminariale. Gli studenti frequentanti avranno la facoltà di cimentarsi in un piccolo progetto individuale o di gruppo dedicato all’osservazione e alla ricerca, applicando concretamente i protocolli metodologici discussi in aula. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione si baserà su:
Conoscenza degli argomenti trattati e capacità di applicare le categorie e le prospettive metodologiche presentate.
Abilità nell'elaborare argomentazioni originali, attitudine all'analisi critica e capacità di confronto tra diverse prospettive teoriche.
Uso appropriato della terminologia specifica della disciplina.
Capacità di riconoscere e contestualizzare l'esempi audio proposto.
Valutazione del progetto di ricerca (se effettuato): sulla parte di progetto, la valutazione integrerà la capacità di tradurre le conoscenze in competenze operative, l'efficacia restitutiva della documentazione (fotografica, audio/audiovisiva), la dimensione dialogica/cooperativa e il rigore etico ed analitico.
Testi di riferimento
Adamo G. 2000, Temi e percorsi dell'etnomusicologia in Italia (1948-2000) in «Rivista Italiana di Musicologia», Vol. 35, No. 1/2, pp. 485-512. ISSN: 0035-6867. Bonanzinga S., 2021, La pluralità dei sistemi musicali e le origini della musica, in “Rassegna Musicale Curci”, LXXIV/3, pp. 24-34 (parte I), LXXV/1, pp. 25-35 (parte II). ISSN: 0033-9806. Bonanzinga S., 2021, Dall’antropologia della musica all’acustemologia, in S. Feld Il mondo dei Bosavi, S. Bonanzinga (a cura di) 2021, pp. 17-30. ISBN 978-88-97035-87-9. During J. 2013, Musica ed estasi. L’ascolto mistico nella tradizione sufi, ed. italiana a cura Giovanni De Zorzi, Squilibri, Roma, 2013 (le pagine selezionate saranno disponibili in formato pdf su Moodle). ISBN: 8889009594. Facci S. - Giuriati G. (eds.), Music of the twenty-first century diasporas: research and methods, Fondazione Giorgio Cini, Venezia, (online publication). Contributi obbligatori dei seguenti autori: Facci, Remotti e Caruso; si aggiungano due saggi a scelta tra quelli non obbligatori. ISBN-13 (24) 9788896445259. Giannattasio F., 1992, Il concetto di musica, Bulzoni, Roma (capitoli I, II, III fino a p. 62, IV fino a p. 79 escluso 4.1, V, VI, X e XI). ISBN: 978-8883191916. Rizzuto M. 2015, Prima ricognizione sulle “liturgie musicali” delle chiese ortodosse in Sicilia, in «Archivio Antropologico Mediterraneo», anno XXVII, n. 17 (2), pp. 139-154. ISSN 2038-3215. Rouget G. 2019, Musica e Trance. I rapporti fra la musica e i fenomeni di possessione, Nuova edizione, Introduzione Francesco Giannattasio, Giulio Einaudi Editore, Torino (cap. 1, pp. 19-60; cap. 2, pp. 141-171; cap. 3 pp. 179-190). ISBN: 978-8806240219. Integrazione per chi non farà la ricerca sul campo Bonanzinga S. 2021, La ripresa come necessità cognitiva. Il caso dei canti per la Battitura del Gesso in Sicilia, in Sounding Frames. Itinerari di musicologia visuale. Scritti in onore di Giorgio Adamo, A. Cosentino, R. Di Mauro, G. Giordano (eds.), Edizioni Museo Pasqualino, Palermo, pp. 87-113. ISSN 2611-6529. Bonanzinga S. 2020, Etnografie del suono tra natura e cultura, in «Chigiana. Journal of Musicological Studies», Caputo S. e Felici C. (a cura di), LIM, III serie, 2, pp. 251-280. ISSN: 0069-3391. De Zorzi G. 2021, Introduzione alle musiche del mondo islamico, Roma, Istituto per l’Oriente C.A. Nallino (due capitoli a scelta). ISBN-10, 8897622720. Feld S. 2021, Il mondo sonoro dei Bosavi (a cura di S. Bonanzinga), Palermo, Edizioni Museo Pasqualino (capitoli secondo e terzo). ISBN 978-88-97035-87-9. Giuriati G. 2021, Prime considerazioni su alcune videoregistrazioni inedite di Diego Carpitella riguardanti i carnevali processionali dell’Irpinia (1974-75), in Sounding Frames. Itinerari di musicologia visuale. Scritti in onore di Giorgio Adamo, A. Cosentino, R. Di Mauro, G. Giordano (eds.), Edizioni Museo Pasqualino, Palermo, pp. 455-472. ISSN 2611-6529. Rizzuto M. 2020, Spiritualità e musica dei Copti ortodossi, Edizioni Museo Pasqualino, Palermo con CD allegato (due capitoli a scelta). ISBN 978-88-97035-59-6. Per gli studenti che sosterranno l’esame da 6 CFU, i testi di riferimento obbligatori comprendono i saggi/capitoli/articoli di Adamo (2000), Bonanzinga (2021), Giannattasio (1992), Rouget (2019) e Rizzuto (2015). Per quanto riguarda il volume a cura di Facci-Giuriati (2022), lo studio dei saggi di Facci e di Caruso è da considerarsi obbligatorio, unitamente a un ulteriore saggio a scelta tra quelli non indicati come tali. Infine, gli studenti che non effettueranno la ricerca sul campo sono tenuti a integrare la preparazione scegliendo un ulteriore capitolo o saggio tra tutti quelli indicati nel programma.
Codice insegnamento 52094_551051_31715
FILOLOGIA E CRITICA DANTESCA3° anno · 9 CFU · LIFI-01/B · 0 file
Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza delle opere dantesche, soprattutto della “Commedia”, e delle loro edizioni; 2) la capacità nonché l'abilità di commentare passi della “Commedia” in relazione alle altre…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire:
1) la conoscenza delle opere dantesche, soprattutto della “Commedia”, e delle loro edizioni;
2) la capacità nonché l'abilità di commentare passi della “Commedia” in relazione alle altre opere dell’autore.
Programma
PROGRAMMA DEL CORSO
A) Le opere di Dante.
B) Nel cielo di Venere: Pd. VIII-IX.
PROGRAMMA D'ESAME.
1) Lettura integrale dell’“Inferno” (I-XXXIV); dieci canti del “Purgatorio” (I, VI, XI, XVI, XXI, XXII, XXIII, XXIV, XXVI, XXX); dieci canti del “Paradiso” (I, VI, XI, XII, XV, XVI, XVII, XX, XXVII, XXXIII). Lo studente può scegliere uno di questi commenti: Chiavacci Leonardi, Bosco-Reggio, Inglese, Pasquini-Quaglio, (Di Salvo), (Sapegno), (Scartazzini-Vandelli).
2) Il "Programma del corso".
Gli studenti non frequentanti sono pregati di contattare il docente
Il Corso di Studio non prevede propedeuticità.
Le conoscenze di letteratura (italiana) medievale, grammatica storica, letteratura e lingua latina costituiscono un vantaggio nella preparazione dell’esame.
Le lezioni frontali cercheranno sempre di coinvolgere gli studenti e di stimolare la discussione.
La frequenza è vivamente consigliata.
Modalità d'esame
Verrà valutata:
1) la conoscenza degli argomenti;
2) la conoscenza e la comprensione dei concetti e dei metodi proposti;
3) la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole;
4) le abilità logico-argomentative, ovvero la pertinenza delle risposte rispetto alle domande; la capacità di 'costruire un proprio percorso critico' pertinente, chiaro e personale.
Testi di riferimento
Saverio Bellomo, "Filologia e critica dantesca", nuova edizione riveduta e ampliata. Brescia: La Scuola, 2012.
Marco Santagata, "L’io e il mondo", Bologna, Il Mulino, 2011.
Conoscenza di un quadro teorico sintetico della filologia. Informazioni essenziali sulla storia e i metodi della filologia, specie in ambito della letteratura italiana. Conoscenza elementare di tecniche dell'edizione dei…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza di un quadro teorico sintetico della filologia. Informazioni essenziali sulla storia e i metodi della filologia, specie in ambito della letteratura italiana. Conoscenza elementare di tecniche dell'edizione dei testi letterari italiani. Abilità elementare di lettura e interpretazione di manoscritti e stampe antiche. Abilità elementare di censimento dei testimoni manoscritti e a stampa nei repertori a stampa e in rete. Capacità di valutare, a livello elementare, le varianti di un testo. Capacità di leggere e usare una edizione critica.
Programma
Descrizione di manoscritti e stampe antiche. Cataloghi a stampa e in rete di manoscritti e stampe. Tipi diversi di riproduzione di manoscritti e stampe. Metodologia e caratteristiche dell'edizione critica. Storia della filologia italiana. Analisi di esempi tratti dalle opere principali della letteratura italiana (Dante: Vita nuova, Rime, Commedia; Petrarca: Canzoniere; Boccaccio: Decameron, Trattatello; Novellino; Compagni: Cronica; Pulci: Morgante; Boiardo: Amorum libri; Masuccio Salernitano: Novellino; Poliziano: Stanze; Ariosto: Satire, Orlando Furioso; Machiavelli: Mandragola, Discorsi, Principe; Guicciardini: Ricordi; Parini: Il Giorno; Alfieri: Saul; Foscolo: Sepolcri; Leopardi: Canti; Manzoni: Adelchi, Fermo e Lucia, Promessi Sposi; Verga: Vita dei campi; Svevo: Senilità; Ungaretti: L'Allegria).
Conoscenza della letteratura italiana e della storia della lingua italiana.
Il corso si articola in tre parti: 1- Storia della filologia italiana; manoscritti e stampe e loro descrizione; catalogazione e censimento. 2- Metodi di edizione critica; recensio e emendatio; edizione critica e diplomatica; metodo di Lachmann e di Bedier; archetipo e stemma codicum; tipologia degli errori; contaminazione; varianti d'autore; apparato critico; veste formale. 3- Filologia d'autore: esempi tratti dalle principali edizioni critiche. Lezione frontale con casi di discussione somministrati in copia cartacea e con visione da schermo. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Lo studente dovrà dimostrare adeguata conoscenza, meglio se critica e non solo mnemonica, dei concetti e dei termini specifici della disciplina, e in particolare dei metodi e delle finalità dei diversi tipi di edizione critica.
Testi di riferimento
Titolo: Introduzione agli studi di filologia italiana, Autori: Alfredo Stussi, Luogo: Bologna, Anno: 2015, Editore: Il Mulino, Note: Quinta edizione.
Il corso si propone di fornire: 1. una conoscenza di base della storia della trasmissione dei testi classici latini; 2. nozioni fondamentali di critica testuale (metodo stemmatico; tipologie di errore, lettura e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire:
1. una conoscenza di base della storia della trasmissione dei testi classici latini;
2. nozioni fondamentali di critica testuale (metodo stemmatico; tipologie di errore, lettura e allestimento di apparati critici);
3. la capacità di riflettere criticamente sui casi concreti di tradizione analizzati a lezione.
Programma
Il corso verterà sui seguenti argomenti:
1. Linee di storia della filologia classica con particolare riferimento alla tradizione latina. La prima parte del corso consiste in un’introduzione al concetto di filologia classica, alla storia e agli strumenti fondamentali della disciplina. Verranno presentati i seguenti argomenti, approfonditi attraverso la lettura di alcuni testi latini significativi e di una selezione di pagine critiche: materiali e strumenti scrittori; tipologia e storia del libro; le origini della filologia a Roma; conservazione e trasmissione dei testi dalla loro circolazione antica fino all’Umanesimo (episodi e temi significativi). Verranno inoltre presentati i principali strumenti della disciplina: i repertori bibliografici; le collane e le collezioni; i sussidi informatici.
2. I principi fondamentali della critica del testo e le nozioni essenziali della tecnica dell’edizione: il metodo stemmatico, recensio ed emendatio; tipologia delle varianti testuali; le edizioni critiche: testo critico e apparato critico. Ampio spazio verrà dato alla presentazione di casi testuali che avranno lo scopo di illustrare concretamente le tipologie di errore, i meccanismi della trasmissione, le operazioni di selectio ed emendatio, il rapporto tra tradizione diretta e indiretta.
3. La tradizione del testo degli Epigrammi di Marziale: protostoria e storia del testo. Lettura, traduzione e commento di una selezione significativa di epigrammi con particolare attenzione ai problemi esegetici e filologici.
Per gli studenti che sostengono l'esame da 6 CFU l'esame verterà sui primi due moduli.
Per la frequenza del corso si richiede una buona conoscenza della lingua e della letteratura latina.
Il metodo didattico prevalente sarà la lezione frontale, ma verrà riservato anche uno spazio per momenti di discussione seminariale. Sono previste esercitazioni sugli strumenti di base – cartacei e informatici – delle discipline filologiche classiche. La frequenza è vivamente consigliata. Gli studenti che per serie e comprovate ragioni si trovino nell'impossibilità di frequentare il corso sono pregati di contattare il docente in orario di ricevimento (o su appuntamento, da fissare per email).
Accessibilità: Studentesse e studenti con disabilità, DSA e BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Nel corso dell’esame finale verranno valutate:
1) la conoscenza dei fondamenti della disciplina (storia della trasmissione dei testi, critica testuale, tecniche dell’edizione);
2) l’abilità e la precisione nella traduzione dal latino;
3) la capacità di analizzare problemi testuali, di leggere e confrontare gli apparati critici, di riflettere sui meccanismi della tradizione.
Testi di riferimento
L. D. Reynolds-N. G. Wilson, Copisti e filologi : la tradizione dei classici dall'antichità ai tempi moderni, 4. ed. riveduta e ampliata, Roma-Padova, Antenore, 2016, 9788884556967. NOTE: esclusi capp. II e VI; OBBLIGATORIO
P. Chiesa, La trasmissione dei testi latini. Storia e metodo critico, nuova ed., Roma, Carocci editore, 2024, 9788829022427. NOTE: solo i capp. 1, 3, 4, 5, 6, 11, 13, 21, 22; OBBLIGATORIO
P. Chiesa, Elementi di critica testuale, 2. ed., Bologna, Pàtron, 2012, 9788855531733. NOTE: escluso cap. III; OBBLIGATORIO.
Codice insegnamento P116390256
FILOLOGIA MEDIEVALE E UMANISTICA3° anno · 9 CFU · LIFI-01/B · 0 file
L’insegnamento si propone di far acquisire agli studenti le nozioni di base, terminologiche e tecniche, della critica testuale applicata a opere latine composte durante il Medioevo e l’Umanesimo. Intende inoltre…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di far acquisire agli studenti le nozioni di base, terminologiche e tecniche, della critica testuale applicata a opere latine composte durante il Medioevo e l’Umanesimo. Intende inoltre offrire conoscenze di carattere generale sulla tradizione delle opere latine del tardo medioevo e del primo umanesimo, soprattutto (ma non solo) in relazione alla trasmissione e fortuna dei classici.
Programma
Nel suo saggio “Storia della tradizione e critica del testo” Giorgio Pasquali ha diffusamente dimostrato la stretta correlazione tra l’edizione critica di un’opera e la storia della sua tradizione, elemento essenziale per la ricostruzione ecdotica. Il corso affiancherà quindi alla riflessione sui pricipi e sulla metodologia della critica testuale, con particolare interesse alle questioni specifiche poste dall’edizione dei testi medio-latini e umanistici, l’analisi e la disamina della storia della tradizione di alcuni testi del tardo Medioevo e dell’Umanesimo soprattutto in relazione al rapporto tra di essi e la tradizione dei classici latini.
IL CORSO PUO' ESSERE SEGUITO CON PROFITTO SOLO DA CHI POSSIEDA CONOSCENZE DI BASE DI LINGUA E LETTERATURA LATINE.
Il corso sarà articolato in due momenti. - Nella prima parte si affronteranno i problemi centrali della critica testuale in relazione ai testi medio-latini, sia dal punto di vista teorico, sia attraverso l’esame di alcuni esempi. - Nella seconda parte, il corso intende approfondire la genesi, la struttura, la tradizione e alcuni questioni critiche relative alle opere latine di Francesco Petrarca (Rerum familiarium libri, Rerum senilium libri, Fragmenta dell'Epistola ad Posteritatem, Bucolicum carmen, Liber sine nomine). Particolare attenzione sarà riservata alla relazione con le opere degli autori antichi.
Modalità d'esame
Per quanto riguarda la parte del corso relativo alla critica testuale, verrà valutata, oltre alla conoscenza delle nozioni di base, la capacità di applicare le stesse attraverso un ragionamento critico, secondo gli esempi e i casi proposti a lezione. Per quanto riguarda la parte storico-letteraria, si terrà conto della capacità di leggere i testi proposti secondo le modalità sviluppate nel corso delle lezioni, integrando nel discorso anche quanto appreso dallo studio della bibliografia di riferimento indicata.
Testi di riferimento
Titolo: Elementi di critica testuale, Autori: Chiesa, Paolo, Luogo: Bologna, Anno: 2012, Editore: Pàtron, Note: [e successive ristampe].
Titolo: La filologia medievale e umanistica, Autori: Petoletti, Marco; Berté, Monica, Luogo: Bologna, Anno: 2017, Editore: Il Mulino, Note: [e successive ristampe, secondo quanto illustrato nella sezione "Indicazione sui materiali di studio"].
Titolo: Le familiari, a cura di U. Dotti, Autori: Francesco Petrarca, Luogo: Torino, Anno: 0, Editore: Aragno, Note: [secondo quanto illustrato nella sezione "Indicazione sui materiali di studio"].
Titolo: Lessico critico petrarchesco, a cura di M. Marcozzi, R. Brovia, Autori: --, Luogo: Roma, Anno: 2016, Editore: Carocci, Note: [secondo quanto illustrato nella sezione "Indicazione sui materiali di studio"].
Titolo: Petrarca, a cura di G. Baldassarri, C. Berra, Autori: --, Luogo: Roma, Anno: 2025, Editore: Carocci, Note: --.
Titolo: Res seniles, a cura di S. Rizzo con la collaborazione di M. Bertè, Autori: Francesco Petrarca, Luogo: Firenze, Anno: 0, Editore: Le Lettere, Note: [secondo quanto illustrato nella sezione "Indicazione sui materiali di studio"].
Codice insegnamento P693301859
Filmologia3° anno · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file
In conformità agli obiettivi formativi del CdS, l’insegnamento si propone di 1) Conoscenza e capacità di comprensione Fornire conoscenze del contesto storico di emersione della Filmologia, per comprenderne specificità…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In conformità agli obiettivi formativi del CdS, l’insegnamento si propone di
1) Conoscenza e capacità di comprensione
Fornire conoscenze
del contesto storico di emersione della Filmologia, per comprenderne specificità e impatto;
dei cambiamenti tecnologici che hanno ridefinito le pratiche di fruizione mediale e i fenomeni sociali correlati;
delle caratteristiche testuali e dei contesti produttivi dei testi audiovisivi analizzati, per comprenderne la relazione con questioni significative della contemporaneità.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Promuovere l’applicazione delle conoscenze acquisite per
analizzare le implicazioni delle componenti tecnologiche dei media sulle forme di fruizione e sulle pratiche sociali;
condurre analisi metodologicamente strutturate di prodotti audiovisivi.
3) Autonomia di giudizio
Sviluppare gli strumenti critici per interrogare consapevolmente la relazione tra audiovisivi e dinamiche della contemporaneità.
4) Abilità comunicative
Promuovere la competenza e l’uso consapevole della terminologia e delle categorie concettuali necessarie per discutere adeguatamente gli argomenti e le questioni affrontati durante l'insegnamento.
5) Capacità di apprendimento
Sviluppare metodi di studio che consentano di
approfondire autonomamente i temi trattati durante l'insegnamento;
riconoscere il ruolo del cinema e dell'audiovisivo nelle dinamiche socioculturali, anche al di là dei casi di studio analizzati.
Programma
La Filmologia, orientamento di studi emerso in Francia nella metà degli anni Quaranta all’interno del contesto accademico, ha storicamente posto la questione di un approccio metodologico negli studi sul cinema e sul film. Il suo campo di indagine si è successivamente esteso ad altri media audiovisivi — come la televisione — , e ai rispettivi contesti tecnologici, sociali, mediali.
L'insegnamento si articola in tre principali momenti:
Contestualizzazione storica della Filmologia: specificità, impatto e sviluppi nei diversi contesti mediali fino all'attualità.
Forme e pratiche di fruizione del film e dell'audiovisivo nei panorami mediali definiti, nel tempo, dalla tecnologia e dalle pratiche sociali.
Casi di studio su come cinema e audiovisivo — nelle rappresentazioni, nelle estetiche e nelle pratiche — si relazionino a questioni sensibili del presente.
L’insegnamento di Filmologia è previsto al secondo anno.
Prerequisiti necessari sono i seguenti:
conoscenze strutturate sugli elementi di base del linguaggio cinematografico;
conoscenze strutturate dei lineamenti della storia del cinema;
competenze di base di analisi dei testi filmici.
Il corso prevede, per chi frequenta,
-lezioni frontali con analisi di testi, compresi materiali audiovisivi, confronto e discussione condivisa in aula;
se ci saranno le condizioni, interventi di ospiti esterni e partecipazione a conferenze utili a far comprendere la complessità delle questioni affrontate e le diverse possibilità di approccio;
-attività da svolgere al di fuori delle lezioni in forma individuale e/o di gruppo.
L'approccio didattico mirerà a coinvolgere le/i partecipanti e a stimolare discussioni. Il ricorso alla pratica della discussione, opportunamente guidata dal docente, oltre che essere finalizzato a promuovere un atteggiamento partecipativo e dinamiche relazionali, servirà come palestra per fare esperienza e sviluppare un'attitudine metodologica.
Studentesse e studenti con specifiche esigenze (disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute), possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti
Nota: l'uso di IA generativa è permesso solo se richiesto, per specifiche attività, e con le modalità indicate dalla docente. L'IA è uno strumento e in quanto tale necessita di competenze, di un uso oculato e consapevole.
L’IA, infatti, non è necessariamente attendibile: presenta ancora criticità sull’utilizzo delle fonti, non sempre verificate, e quindi può fornire notizie false oltre che alimentare pregiudizi. Da un punto di vista del linguaggio, tende a produrre testi caratterizzati da semplificazione logico-sintattica e povertà lessicale.In quanto tale, è potenzialmente controproducente per il buon esito (anche valutativo) delle attività assegnate oltre che essere, se utilizzata senza cognizione di causa, in contrasto con la natura dell'insegnamento universitario che prevede verifica delle fonti, consapevolezza dell’utilizzo del linguaggio e sviluppo di competenze critiche.
Si ricorda altresì il suo significativo impatto di carattere ambientale.
Modalità d'esame
Verranno valutate
la conoscenza degli argomenti trattati a lezione;
la conoscenza dei materiali proposti in bibliografia e durante le lezioni, ivi compresi i materiali audiovisivi;
la capacità di restituire adeguatamente i percorsi di analisi proposti durante le lezioni; nello specifico:
-la proprietà del lessico;
-la consapevolezza terminologica;
-la capacità di strutturare il discorso;
-la comprensione dei concetti e dei metodi proposti;
la capacità di applicare conoscenze e competenze acquisite proponendo esempi e riferimenti pertinenti rispetto agli argomenti e ai casi trattati durante il corso.
Testi di riferimento
1) Nepoti, Premessa al volume "L'illusione filmica. Manuale di filmologia", 2004, UTET, 8877508922, Note: Obbligatorio
Filosofia Del Linguaggio3° anno · 6 CFU · PHIL-04/B · 0 file
Il corso ha come scopo quello di far conoscere agli studenti i concetti fondamentali della filosofia del linguaggio tramite la presentazione e la discussione di alcuni testi "classici" del dibattito moderno e soprattutto…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha come scopo quello di far conoscere agli studenti i concetti fondamentali della filosofia del linguaggio tramite la presentazione e la discussione di alcuni testi "classici" del dibattito moderno e soprattutto contemporaneo. Gli studenti acquisiranno l’abilità di ragionare sui concetti fondamentali della filosofia del linguaggio quali “significato”, “riferimento”, “condizioni di verità”, “comprensione linguistica”, "conversazione" e, in generale, sulle questioni filosofiche che hanno a che fare con le relazioni tra linguaggio e realtà, linguaggio e mente, significato del parlante e significato linguistico, contesto e significato convenzionale, linguaggio e società. La formazione acquisita in questo corso sarà utile agli studenti per orientarsi nel dibattito contemporaneo e sviluppare ulteriori competenze specialistiche.
Programma
Il corso è suddiviso in tre parti, ciascuna della durata approssimativa di 21 ore. Un calendario dettagliato delle lezioni verrà fornito all'inizio del corso. Le indicazioni bibliografiche complete sono riportate nell'apposita sezione del syllabus.
Parte 1: I fondamenti
In questa parte del corso, a partire da una riflessione su un testo di J. Locke, si indagherà la natura del significato linguistico e, in particolare, si affronterà la seguente domanda: in virtù di che cosa una determinata espressione linguistica acquisisce un significato? Ci chiederemo se questo fattore determinante possa essere rintracciato nelle relazioni che un'espressione intrattiene con il mondo, se siano invece rilevanti alcuni fenomeni mentali (come i concetti presenti nella mente dei parlanti o le loro intenzioni), oppure se tale fattore sia di natura sociale. Affronteremo queste questioni attraverso la lettura di alcuni classici della filosofia del linguaggio contemporanea: G. Frege, con il suo approccio antipsicologista al significato e la distinzione tra senso e denotazione; B. Russell, con la distinzione tra forma grammaticale e forma logica di un enunciato e la teoria delle descrizioni; K. Donnellan, con la distinzione tra usi referenziali e attributivi delle descrizioni; e infine S. Kripke, con il suo approccio antidescrittivista.
Testi
J. Locke, Sulle parole, libro III del Saggio sull'intelletto umano (selezione).
G. Frege, Senso e denotazione.
B. Russell, Sulla denotazione.
P. Strawson, Sul riferimento.
K. Donnellan, Riferimento e descrizioni definite.
S. Kripke, Nome e necessità (selezione).
Parte 2: La natura e i pericoli della comunicazione implicita
Questa parte del corso esplorerà il ruolo del contenuto implicito nella comunicazione, concentrandosi sui modi in cui i parlanti trasmettono informazioni che vanno oltre quanto viene esplicitamente detto. Verranno esaminati i meccanismi semantici e pragmatici attraverso i quali la comunicazione implicita può avvenire e saranno introdotte le nozioni di presupposizione e terreno comune (common ground) in R. Stalnaker, di accomodamento in D. Lewis e di implicatura conversazionale in P. Grice. Verranno inoltre analizzate alcune applicazioni di questi strumenti teorici all'interpretazione di problemi contemporanei del discorso pubblico, tra cui la propaganda, gli epiteti offensivi (slurs), gli stereotipi e altre forme di comunicazione socialmente e politicamente rilevanti.
Testi
R. Stalnaker, Presupposizioni.
R. Stalnaker, Common Ground.
D. Lewis, Scorekeeping in a Language Game.
P. Grice, Logica e conversazione.
C. Bianchi, L. Caponetto, Filosofia sociale del linguaggio, Parte I.
Parte 3: Un classico della filosofia del linguaggio
Questa parte del corso sarà dedicata alla lettura e alla discussione di Come fare cose con le parole di J. L. Austin, testo fondamentale della filosofia del linguaggio ordinario pubblicato nel 1955. Attraverso la discussione e la rielaborazione della tradizionale dicotomia tra dire e fare, si esaminerà il modo in cui gli enunciati non si limitano a descrivere la realtà, ma possono costituire vere e proprie azioni, anche quando si presentano come semplici asserzioni. Si prenderanno inoltre in considerazione la ricezione e gli sviluppi successivi delle idee di Austin, con particolare attenzione ai contributi della pragmatica e della teoria degli atti linguistici. Anche in questo caso, verranno esaminate alcune possibili applicazioni di questo apparato teorico a fenomeni caratteristici di specifiche forme di comunicazione sociale (ad esempio, il consenso) e digitale (ad esempio, la condivisione).
Testo
J. L. Austin, Come fare cose con le parole (lettura integrale).
Nessun prerequisito richiesto, anche se una certa familiarità con la logica e/o con il lessico argomentativo può facilitare la comprensione di alcuni argomenti
Il corso consiste principalmente in lezioni frontali, generalmente supportate da slide. È tuttavia particolarmente apprezzata la partecipazione a discussioni di tipo seminariale, soprattutto in occasione della presentazione e dell'analisi dei testi. Per questa ragione, si raccomanda lo studio (o almeno una lettura preliminare) dei testi durante lo svolgimento del corso, e non soltanto al termine dello stesso. A tal fine, il docente distribuirà un calendario delle lezioni con l'indicazione dei testi rilevanti per ciascun incontro. La frequenza è fortemente consigliata. Gli studenti non-frequentanti sono pregati di programmare almeno un ricevimento con il docente (anche via Zoom).
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES o altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli Studenti – Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle modalità di fruizione delle attività didattiche attraverso specifici strumenti e misure di supporto.
Modalità d'esame
La valutazione terrà conto della capacità dello studente di comprendere e saper ricostruire criticamente le argomentazioni presentate a lezione e nei testi nonchè la capacità di condurre, soprattutto in forma scritta, argomentazioni rigorose utilizzando i concetti chiave della filosofia del linguaggio sapendone valutare la portata filosofica più generale.
Sarà inoltre valutata anche la partecipazione (costruttiva) alle lezioni e l'eventuale disponibilità dello studente a fare brevi presentazioni (max 1 punto rispetto al voto assegnato all'esame finale).
Per studenti non frequentanti, la valutazione dipenderà interamente dall'andamento dell'esame scritto finale.
Testi di riferimento
Nel caso i testi siano di difficile reperibilità, verranno resi disponibili in formato .pdf nella pagina Moodle del corso.
Manuali:
W. Lycan, Filosofia del Linguaggio: un'introduzione contemporanea, Milano, R. Cortina, 2002 (in particolare i Capp. 1-3 e 11-13)
C. Bianchi, L. Caponetto, Filosofia Sociale del Linguaggio, Roma-Bari, Laterza, 2025 (in particolare, i Capp. 1-5, 6-7, 9-10)
Parte 1:
J. Locke, libro III, Saggio sull'Intelligenza Umana, (trad. di C. Pellizzi, rivista da G. Farina), Roma-Bari, Laterza
G. Frege, "Senso e Denotazione" (trad. it. di in La Struttura Logica del Linguaggio, a cura di A. Bonomi, Milano, Bompiani, 2001
B. Russell, "Sulla Denotazione" in La Struttura Logica del Linguaggio, a cura di A. Bonomi, Milano, Bompiani, 2001
P. Strawson, "Sul riferimento" in La Struttura Logica del Linguaggio, a cura di A. Bonomi, Milano, Bompiani, 2001
K. Donnellan, "Riferimento e descrizioni definite" in in La Struttura Logica del Linguaggio, a cura di A. Bonomi, Milano, Bompiani, 2001
S. Kripke, Nome e Necessità, (trad. it di M. Santambrogio), Torino, Bollati-Boringhieri, 1999
Parte 2:
P. Grice, "Logica e conversazione" in Gli Atti Linguistici: Analisi e Problemi di Filosofia del Linguaggio, a cura di M. Sbisà, Milano, Feltrinelli, 1995
R. Stalnaker, "Presupposizioni" in Gli Atti Linguistici: Analisi e Problemi di Filosofia del Linguaggio, a cura di M. Sbisà, Milano, Feltrinelli, 1995
R. Stalnaker, "Common Ground", in Linguistics and Philosophy, 25 (2002), pp. 701-721
D. Lewis, "Scorekeeping in a Language Game" in Journal of Philosophical Logic 8 (1979) pp. 339-359.
Parte 3:
J. L. Austin, Fare Cose con le Parole, a cura di M. Sbisà e C. Penco, nuova edizione 2025, Milano, Marietti1820
Codice insegnamento 52094_551021_14643
Fondamenti Di Informatica3° anno · 6 CFU · IINF-05/A · 0 file
L'insegnamento punta a fornire le principali conoscenze di base in campo informatico, per un uso efficace e consapevole degli strumenti informativi che inevitabilmente saranno utilizzati nella futura attività lavorativa.…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento punta a fornire le principali conoscenze di base in campo informatico, per un uso efficace e consapevole degli strumenti informativi che inevitabilmente saranno utilizzati nella futura attività lavorativa. Per questo motivo sono affrontati argomenti teorici, inerenti al funzionamento generale dei calcolatori, del software e delle reti. Data la rilevanza dei problemi di sicurezza informatica, una parte del corso è dedicata al malware e alla riservatezza delle informazioni. Inoltre sono affrontati argomenti più specialistici, in particolare inerenti all'uso delle nuove tecnologie per la promozione dei beni culturali e del turismo: motori di ricerca, social network, sistemi di crowdsourcing e cloud computing. Anche se di carattere principalmente teorico, l'insegnamento fornisce alcune nozioni base sull'utilizzo dei principali programmi applicativi. Durante il semestre di insegnamento sarà avviata un'attività a carattere laboratoriale, svolta utilizzando prevalentemente una piattaforma di e-learning, che consisterà nello sviluppo di strumenti per la valorizzazione dei beni culturali con applicazioni nel campo museale. L'argomento viene scelto in aula con gli studenti tra una serie di proposte del docente.
Programma
Il computer è diventato uno strumento indispensabile per lo svolgimento della quasi totalità delle attività lavorative. Pur non essendo a carattere tecnico, anche la Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale deve formare i propri laureati in modo che siano in grado non solo di svolgere attività di segreteria, basate su programmi di videoscrittura e fogli elettronici, ma anche di fare delle scelte consapevoli nell'acquisto di apparecchiature informatiche, nell'utilizzo dei formati per la rappresentazione dell'informazione, nell'uso dei canali di comunicazione, per citare solo alcuni degli aspetti più rilevanti. Infine deve essere in grado di utilizzare consapevolmente i nuovi media, in particolare i social network e i portali di accesso al patrimonio culturale e alle offerte turistiche ad esso collegate, in modo da sviluppare quelle competenze professionali oramai imprescindibili nel mondo del lavoro. L'insegnamento intende promuovere lo sviluppo della cultura digitale per contribuire a creare utilizzatori esperti in grado di effettuare delle scelte consapevoli nella dotazione di strumenti informatici per la promozione culturale e turistica.
L'insegnamento non ha prerequisiti.
Il corso si basa essenzialmente su lezioni frontali a carattere teorico, con l'ausilio di software di presentazione (PowerPoint e OpenOffice) e altri programmi per l'elaborazione di immagini e suoni, oltre che all'utilizzo di servizi disponibili via Web. Le lezioni prevedono la presentazione di una serie di esempi pratici, tratti dalle problematiche tipiche incontrate nell'applicazione dell'informatica alla promozione del patrimonio culturale, anche a fini turistici. Saranno utilizzati strumenti di active learning, sotto forma di lavoro individuale e a piccoli gruppi, per sviluppare le attitudini alla risoluzione di problemi e al ragionamento critico. Inoltre è previsto un laboratorio (facoltativo ma caldamente consigliato) nel quale gli studenti partecipano alla creazione di contenuti multimediali per la valorizzazione del patrimonio culturale con fini di promozione turistica. Ogni anno il laboratorio ha un tema diverso, scelto a lezione con gli studenti, ma riguarda tipicamente lo sviluppo di pagine web e la produzione di contenuti multimediali utilizzando i principali software open-source. Scopo aggiuntivo del laboratorio è l'apprendimento di strumenti di cloud computing e di lavoro collaborativo, che consentono agli studenti di interagire tra loro anche in modalità online. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Ci sono tre principali criteri di valutazione. Circa il 30% dipende dalle attività svolte dagli studenti utilizzando strumenti di active learning, svolte in autonomia durante il periodo delle lezioni, utilizzando una piattaforma di e-learning. Circa il 30% dipende dalla dimostrazione di saper affrontare situazioni reali nelle quali è necessario applicare le nozioni apprese durante il corso per risolvere problemi comuni ai contesti applicativi legati allo studio e alla fruizione dei beni culturali e alla promozione turistica. Un ulteriore 40% dipende dalla dimostrazione di aver acquisito le nozioni di base e la terminologia della disciplina, inerente ai principali strumenti informatici che saranno utilizzati nella vita lavorativa nell'ambito dei beni culturali e del turismo.
Testi di riferimento
Titolo: Introduzione all'informatica per studenti di materie umanistiche, Autori: M. Agosti, N. Orio, Luogo: Padova, Anno: 2010, Editore: Progetto
Codice insegnamento 52094_551043_31666
Fondamenti Di Paleografia Latina3° anno · 6 CFU · HIST-04/D · 0 file
Lo studente dovrà acquisire la capacità di utilizzare gli strumenti interpretativi per compiere un'analisi sincronica delle esperienze grafiche. Lo studente dovrà conoscere e utilizzare con proprietà una adeguata…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Lo studente dovrà acquisire la capacità di utilizzare gli strumenti interpretativi per compiere un'analisi sincronica delle esperienze grafiche.
Lo studente dovrà conoscere e utilizzare con proprietà una adeguata terminologia paleografica.
Lo studente dovrà acquisire la conoscenza delle modalità e delle ideologie seguendo le quali si snoda la produzione grafica nell'Occidente latino fra alto e basso Medioevo, esercitando un'attenzione particolare verso la figura degli scriventi e le funzioni del libro.
Lo studente dovrà acquisire l'abilità di leggere le riproduzioni riguardanti diverse testimonianze grafiche in scrittura latina, in particolare di ambito librario.
Lo studente dovrà acquisire infine una conoscenza di base degli elementi costitutivi del sistema abbreviativo latino.
Programma
Introduzione bibliografica.
Illustrazione dei nuovi strumenti offerti dalla paleografia digitale.
Definizione del campo di indagine della Paleografia (in specie latina), delle sue specificità metodologiche, dei concetti di testimonianza scritta, di storia della cultura scritta e di alfabetismo.
Definizione degli strumenti concettuali per la comprensione dei fatti grafici, in particolare delle categorie di analisi elaborate da Jean Mallon.
Definizione degli elementi essenziali della terminologia paleografica utili a descrivere e comprendere i fatti grafici.
Descrizione degli elementi essenziali del sistema abbreviativo latino.
Lettura e commento di esempi di testimonianze grafiche, in particolare di ambito librario.
Illustrazione dei momenti significativi e degli snodi culturali che hanno segnato l'ideologia e la realizzazione dei monumenti grafici e che coinvolgono sia gli aspetti materiali e formali del libro manoscritto, sia i contenuti e i messaggi a esso affidati, sia i meccanismi dell'attività di copia.
Lo studente dovrà avere conoscenze di base degli avvenimenti storici e dei fenomeni culturali che hanno caratterizzato in particolare l'alto e il basso Medioevo, sino all'Umanesimo.
Lo studente dovrà altresì avere qualche nozione elementare della lingua latina.
Il corso si articolerà in lezioni frontali, seminari, esercitazioni di lettura e visite in biblioteca. Le lezioni frontali cercheranno sempre di coinvolgere gli studenti e di stimolare la discussione. Una parte importante del corso sarà dedicata ad attività di tipo seminariale, che prevedano in particolare la riflessione su specifiche letture.
Si organizzeranno seminari tenuti da docenti ed esperti esterni e visite in biblioteca, per poter far lavorare gli studenti direttamente sul materiale manoscritto.
La frequenza è assolutamente indispensabile, in considerazione del fatto che diverse attività esperienziali costituiscono parte ineludibile del corso.
Oltre a rivolgersi alla docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione delle abilità acquisite dovrà tenere conto della capacità di:
utilizzare consapevolmente gli strumenti di analisi dei fatti grafici;
utilizzare in modo pertinente una terminologia tecnica;
leggere una testimonianza scritta, in particolare nelle scritture librarie;
ricostruire in diacronia, osservandone le evoluzioni, ruolo e ideologia del libro e e della comunicazione scritta, come anche degli scriventi, fra alto e basso Medioevo.
Testi di riferimento
Titolo: Libri e lettori nel Medioevo. Guida storica e critica, Autori: Guglielmo Cavallo (a cura di), Luogo: Roma - Bari, Editore: Laterza - Ultima edizione. Note: Si dovranno leggere solo i saggi di Armando Petrucci e Guy Fink-Errera.
Titolo: Prima lezione di paleografia, Autori: Armando Petrucci, Luogo: Roma - Bari, Anno: 2002, Editore: Laterza.
Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza dei testi latini, anche frammentari, che testimoniano gli inizi e lo sviluppo della riflessione grammaticale e linguistica a Roma 2) la conoscenza dei nodi principali…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire:
1) la conoscenza dei testi latini, anche frammentari, che testimoniano gli inizi e lo sviluppo della riflessione grammaticale e linguistica a Roma
2) la conoscenza dei nodi principali del dibattito grammaticale nell'antichità
3) l'abilità nel saper contestualizzare, partendo sempre dal testo antico, l'evoluzione delle categorie e della terminologia tecnica nella trattatistica latina.
Programma
Nella prima parte il corso si propone di offrire un percorso diacronico sull'origine e lo sviluppo della disciplina grammaticale a Roma, attraverso la traduzione e il commento di frammenti scelti dalla silloge Grammaticae Romanae fragmenta, vol. I (ed. G. Funaioli, Leipzig 1907) e la lettura di alcuni passi da Svetonio, De grammaticis et rhetoribus. La seconda parte, unitamente alla discussione di problemi di morfologia nominale e verbale, verrà riservata all’esegesi approfondita di ampie sezioni di testo tratte da: il De lingua Latina di M.T. Varrone, i capitoli grammaticali dell’Institutio oratoria di Quintiliano (I 4-8), le artes grammaticae tardo-antiche.
È richiesta una buona conoscenza della lingua latina.
Lezioni di tipo frontale con momenti di discussione seminariale stimolati dalla lettura condivisa di saggi specialistici e conseguente dibattito.
Data la peculiarità e la difficoltà dei testi, nonché l'importanza di un confronto continuo in classe, la frequenza è vivamente consigliata. Verrà inoltre incoraggiata la produzione di un elaborato personale di approfondimento.
Si invitano gli studenti non frequentanti a prendere tempestivamente contatto con la docente.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Nella valutazione della prova orale verrà primariamente valutata la competenza nella traduzione e del commento dei testi latini, nonché la conoscenza delle principali questioni al centro del dibattito grammaticale a Roma esaminate in classe. Verrà particolarmente apprezzata ai fini della valutazione la capacità del candidato di organizzare in autonomia una efficace ed esaustiva esposizione approntata con spirito critico.
Testi di riferimento
A. Traina – G. Bernardi Perini, Propedeutica al latino universitario, Sesta ed. riveduta e aggiornata a cura di C. Marangoni, Bologna 1998.
G. Degano (a cura di), John Milton, Grammatica (con inizio dalla morfologia), Introduzione di R. Oniga, Venezia 2026.
Codice insegnamento P277677103
Geografia Letteraria3° anno · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file
Il corso fornisce gli strumenti teorici, metodologici e critici necessari per l'interpretazione narrativa dello spazio della casa, inteso come spazio fisico e simbolico stratificato nel tempo. Il corso si prefigge di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso fornisce gli strumenti teorici, metodologici e critici necessari per l'interpretazione narrativa dello spazio della casa, inteso come spazio fisico e simbolico stratificato nel tempo. Il corso si prefigge di offrire una prospettiva ‘geocritica’ e ‘spazio-centrica’ per la lettura e l’analisi delle narrazioni dell'abitare, con particolare attenzione al racconto letterario della casa.
Gli studenti dovranno dimostrare di saper leggere i fenomeni, le relazioni e le dinamiche spaziali che interessano lo spazio della casa in prospettiva transcalare, sincronica e diacronica. Dovranno inoltre essere in grado di adottare un approccio geoletterario nei confronti del testo, al fine di dimostrare di aver acquisito un vocabolario geocritico adeguato (a partire dagli strumenti forniti a lezione o acquisiti attraverso la lettura della bibliografia indicata) e di essere in grado di mettere in relazione il testo e lo spazio. Infine, sarà loro richiesto di sviluppare una propria personale prospettiva critica nei confronti delle narrazioni dell'abitare, mostrando la capacità di utilizzare gli strumenti acquisiti per leggere il presente e proporre casi di studio originali.
Programma
Introduzione al corso.
Il corso ha un'impostazione tematica ed è dedicato alle "geografie narrative della casa e dell'abitare". Dal punto di vista teorico e metodologico, adotta un approccio transdisciplinare basato sul dialogo tra geografia (umanistica, urbana, culturale e letteraria) e "humanities", con particolare attenzione alla teoria e alla critica letteraria. Inoltre, il corso prevede un dialogo con le scienze sociali e i linguaggi artistici e narrativi (in particolare il fumetto), tra cui sociologia urbana, antropologia e filosofia. Dal punto di vista tematico, "la casa" è intesa come spazio fisico e simbolico utile a leggere le forme con cui gli esseri umani abitano, interpretano e progettano il mondo. La casa, dunque, come luogo denso dal punto di vista narrativo, ma anche come spazio fisico nel quale le dinamiche transcalari, locali e globali, l'identità individuale e quella collettiva, si intrecciano. La casa e le sue soglie, infatti, determinano gli equilibri tra spazio privato e spazio pubblico, e in essa si condensano alcune riflessioni centrali sui diritti nella società contemporanea: la casa nomade, il diritto alla casa, la crisi abitativa, la perdita forzata della casa intrecciano questioni legate all'idea di società e di mondo che vogliamo abitare oggi e nel nostro futuro. Abitare, dunque, non come mera presenza in uno spazio, ma come modo di attraversare, conoscere e stare nei luoghi con consapevolezza.
Struttura del corso.
Primo modulo.
La geografia letteraria nasce dall'idea che tra narrazione e geografia si attivi un cortocircuito: da un lato, lo spazio si ritrova nel racconto ad esso dedicato; ma al contempo il racconto è in grado di agire sullo spazio, modificando le forme del costruito, le pratiche, i significati e gli sguardi attraverso cui abitiamo il mondo. Per questa ragione, la prima parte del corso è dedicata alla definizione del quadro teorico e metodologico su cui si fonda un approccio geoletterario alla città, alla casa e all'abitare: il riferimento agli studi urbani sarà un punto di partenza per lo studio dello sviluppo della città e della casa; il riferimento alla geografia letteraria e alle "geohumanities" sarà invece alla base dell'analisi "spaziocentrica" dei testi letterari e delle altre forme di narrazioni urbane. Qui verranno introdotti alcuni concetti chiave dell'approccio geoletterario, come per esempio quelli di mappa narrativa e cronotopo, al fine di costruire un vocabolario transdisciplinare adeguato.
Secondo modulo.
La seconda parte del corso è dedicata all'analisi delle forme di narrazione dello spazio domestico della casa. Di fronte alle grandi trasformazioni del mondo contemporaneo, la casa sembra un luogo da cui partire per interrogarsi su temi di grande attualità dalla migrazione allo sviluppo dello spazio urbano sino alle difficoltà di abitare l'Antropocene. Qui si affronteranno alcune questioni, tra le quali: la casa in prospettiva transcalare (l'io, il corpo, la famiglia, la città, la nazione, il mondo); la casa come città/la città come casa nella relazione tra spazio pubblico e privato; la casa come architettura narrativa e come cronotopo; la casa come luogo dell'identità e della memoria; la crisi della casa e abitare la crisi; abitare l'Antropocene.
Altre attività, seminari e escursioni.
Il corso ospiterà seminari tematici, nei quali ospiti esterni ed esperti affronteranno alcune questioni legate alla casa offrendo sguardi da altre discipline, tra cui sociologia urbana e antropologia.
Il corso prevede lo svolgimento di attività su Moodle.
Il corso prevede infine un'escursione che si svolgerà nella città di Padova.
Il corso non prevede prerequisiti.
Il corso prevede:
lezioni frontali con impiego di presentazioni ppt, video, reading e commento di testi letterari e fumetti in aula;
seminari tematici;
attività laboratoriali intermediali e creative (tra cui scrittura creativa, scrittura (auto)etnografica).
Il corso prevede inoltre:
l'utilizzo di metodologie di osservazione qualitativa;
escursioni didattiche sul territorio;
dibattiti in aula come strumenti volti a stimolare l'attiva partecipazione degli studenti e delle studentesse.
In merito all'utilizzo dell'AI la docente si riserva di discuterne in aula con studentesse e studenti per promuovere una convivenza criticamente attiva, creativa e consapevole con le nuove tecnologie.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
L’esame finale si propone:
di verificare la capacità di impiegare gli strumenti critici e il lessico specifico richiesti per lo studio e l'analisi geoletteraria dello spazio;
di attestare lo sviluppo di uno sguardo critico autonomo volto all'interpretazione delle dinamiche culturali urbane, dell'abitare e dello spazio fisico e simbolico della casa.
La prova prevede infine:
la verifica delle capacità dello/a studente/essa di analizzare una narrazione e un testo letterario in una prospettiva geoletteraria, interdisciplinare e spazio-centrata;
di creare connessioni tra i diversi casi di studio e testi analizzati a lezione.
Testi di riferimento
Meschiari, M. (2018). Disabitare: antropologie dello spazio domestico. Mimesis.
Staid, A. (2021). La casa vivente: Riparare gli spazi, imparare a costruire. add editore.
Blunt, A., & Sheringham, O. (2019). "Home-city geographies: Urban dwelling and mobility", in Progress in human geography, 43(5), 815-834.
Bajani, A. (2022). Il libro delle case. Feltrinelli.
Codice insegnamento 52093_551071_62510
Geografia Letteraria3° anno · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file
Il corso fornisce gli strumenti teorici, metodologici e critici necessari per l'interpretazione narrativa dello spazio della casa, inteso come spazio fisico e simbolico stratificato nel tempo. Il corso si prefigge di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso fornisce gli strumenti teorici, metodologici e critici necessari per l'interpretazione narrativa dello spazio della casa, inteso come spazio fisico e simbolico stratificato nel tempo. Il corso si prefigge di offrire una prospettiva ‘geocritica’ e ‘spazio-centrica’ per la lettura e l’analisi delle narrazioni dell'abitare, con particolare attenzione al racconto letterario della casa.
Gli studenti dovranno dimostrare di saper leggere i fenomeni, le relazioni e le dinamiche spaziali che interessano lo spazio della casa in prospettiva transcalare, sincronica e diacronica. Dovranno inoltre essere in grado di adottare un approccio geoletterario nei confronti del testo, al fine di dimostrare di aver acquisito un vocabolario geocritico adeguato (a partire dagli strumenti forniti a lezione o acquisiti attraverso la lettura della bibliografia indicata) e di essere in grado di mettere in relazione il testo e lo spazio. Infine, sarà loro richiesto di sviluppare una propria personale prospettiva critica nei confronti delle narrazioni dell'abitare, mostrando la capacità di utilizzare gli strumenti acquisiti per leggere il presente e proporre casi di studio originali.
Programma
Introduzione al corso.
Il corso ha un'impostazione tematica ed è dedicato alle "geografie narrative della casa e dell'abitare". Dal punto di vista teorico e metodologico, adotta un approccio transdisciplinare basato sul dialogo tra geografia (umanistica, urbana, culturale e letteraria) e "humanities", con particolare attenzione alla teoria e alla critica letteraria. Inoltre, il corso prevede un dialogo con le scienze sociali e i linguaggi artistici e narrativi (in particolare il fumetto), tra cui sociologia urbana, antropologia e filosofia. Dal punto di vista tematico, "la casa" è intesa come spazio fisico e simbolico utile a leggere le forme con cui gli esseri umani abitano, interpretano e progettano il mondo. La casa, dunque, come luogo denso dal punto di vista narrativo, ma anche come spazio fisico nel quale le dinamiche transcalari, locali e globali, l'identità individuale e quella collettiva, si intrecciano. La casa e le sue soglie, infatti, determinano gli equilibri tra spazio privato e spazio pubblico, e in essa si condensano alcune riflessioni centrali sui diritti nella società contemporanea: la casa nomade, il diritto alla casa, la crisi abitativa, la perdita forzata della casa intrecciano questioni legate all'idea di società e di mondo che vogliamo abitare oggi e nel nostro futuro. Abitare, dunque, non come mera presenza in uno spazio, ma come modo di attraversare, conoscere e stare nei luoghi con consapevolezza.
Struttura del corso.
Primo modulo.
La geografia letteraria nasce dall'idea che tra narrazione e geografia si attivi un cortocircuito: da un lato, lo spazio si ritrova nel racconto ad esso dedicato; ma al contempo il racconto è in grado di agire sullo spazio, modificando le forme del costruito, le pratiche, i significati e gli sguardi attraverso cui abitiamo il mondo. Per questa ragione, la prima parte del corso è dedicata alla definizione del quadro teorico e metodologico su cui si fonda un approccio geoletterario alla città, alla casa e all'abitare: il riferimento agli studi urbani sarà un punto di partenza per lo studio dello sviluppo della città e della casa; il riferimento alla geografia letteraria e alle "geohumanities" sarà invece alla base dell'analisi "spaziocentrica" dei testi letterari e delle altre forme di narrazioni urbane. Qui verranno introdotti alcuni concetti chiave dell'approccio geoletterario, come per esempio quelli di mappa narrativa e cronotopo, al fine di costruire un vocabolario transdisciplinare adeguato.
Secondo modulo.
La seconda parte del corso è dedicata all'analisi delle forme di narrazione dello spazio domestico della casa. Di fronte alle grandi trasformazioni del mondo contemporaneo, la casa sembra un luogo da cui partire per interrogarsi su temi di grande attualità dalla migrazione allo sviluppo dello spazio urbano sino alle difficoltà di abitare l'Antropocene. Qui si affronteranno alcune questioni, tra le quali: la casa in prospettiva transcalare (l'io, il corpo, la famiglia, la città, la nazione, il mondo); la casa come città/la città come casa nella relazione tra spazio pubblico e privato; la casa come architettura narrativa e come cronotopo; la casa come luogo dell'identità e della memoria; la crisi della casa e abitare la crisi; abitare l'Antropocene.
Altre attività, seminari e escursioni.
Il corso ospiterà seminari tematici, nei quali ospiti esterni ed esperti affronteranno alcune questioni legate alla casa offrendo sguardi da altre discipline, tra cui sociologia urbana e antropologia.
Il corso prevede lo svolgimento di attività su Moodle.
Il corso prevede infine un'escursione che si svolgerà nella città di Padova.
Il corso non prevede prerequisiti.
Il corso prevede:
lezioni frontali con impiego di presentazioni ppt, video, reading e commento di testi letterari e fumetti in aula;
seminari tematici;
attività laboratoriali intermediali e creative (tra cui scrittura creativa, scrittura (auto)etnografica).
Il corso prevede inoltre:
l'utilizzo di metodologie di osservazione qualitativa;
escursioni didattiche sul territorio;
dibattiti in aula come strumenti volti a stimolare l'attiva partecipazione degli studenti e delle studentesse.
In merito all'utilizzo dell'AI la docente si riserva di discuterne in aula con studentesse e studenti per promuovere una convivenza criticamente attiva, creativa e consapevole con le nuove tecnologie.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
L’esame finale si propone:
di verificare la capacità di impiegare gli strumenti critici e il lessico specifico richiesti per lo studio e l'analisi geoletteraria dello spazio;
di attestare lo sviluppo di uno sguardo critico autonomo volto all'interpretazione delle dinamiche culturali urbane, dell'abitare e dello spazio fisico e simbolico della casa.
La prova prevede infine:
la verifica delle capacità dello/a studente/essa di analizzare una narrazione e un testo letterario in una prospettiva geoletteraria, interdisciplinare e spazio-centrata;
di creare connessioni tra i diversi casi di studio e testi analizzati a lezione.
Testi di riferimento
Meschiari, M. (2018). Disabitare: antropologie dello spazio domestico. Mimesis.
Staid, A. (2021). La casa vivente: Riparare gli spazi, imparare a costruire. add editore.
Blunt, A., & Sheringham, O. (2019). "Home-city geographies: Urban dwelling and mobility", in Progress in human geography, 43(5), 815-834.
Bajani, A. (2022). Il libro delle case. Feltrinelli.
Introduzione Alla Retorica3° anno · 6 CFU · FLMR-01/B · 0 file
Conoscenza degli oggetti e dei problemi della retorica nei suoi sviluppi e avviluppi teorici e storici; abilità argomentative e ragionative; competenze, qui intese come insieme di processi criticamente attivi, di analisi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza degli oggetti e dei problemi della retorica nei suoi sviluppi e avviluppi teorici e storici; abilità argomentative e ragionative; competenze, qui intese come insieme di processi criticamente attivi, di analisi e di interpretazione dei fenomeni a partire anzitutto dai dati testuali.
Programma
-- PROBLEMI DI TEORIA E STORIA DELLA RETORICA --
L'intero corso si fonda, anzitutto, sui problemi che la storia e la teoria della retorica continuano a presentare e a rappresentare; l'attraversamento dei testi proposti permetterà di riflettere sugli interrogativi centrali (così come sulle strutture, sui dislivelli e sulle ambiguità) che alimentano la relazione tra 'discorso' e 'pensiero': è uno dei molti modi - e senz'altro tra i principali - per studiare il problema e la vita della 'parola', prevalentemente letteraria, secondo un'ottica storico-critica. La frastagliata linea storiografica non agirà per prassi nozionistica ma per connessione e generazione di questioni: il fine è la traccia di una mappa, di un orizzonte delle idee e dei concetti che dal problema retorico scaturiscono per insistere sulla mente umana. Si contemplano le seguenti stazioni critiche, per sondaggi dalle origini al Novecento, i cui testi rappresentativi opereranno come spazi dell'inchiesta, laddove il problema dell'Antico si colloca nella dialettica con il problema del Moderno.
Origini: una questione politica (8h)
La retorica alla prova della propria definizione (8h)
Retorica e verità/Verità (8h)
Retorica e Poetica (8h)
Inquietudini delle figure (e dei tropi) (10h)
Non sono previsti requisiti specifici; tuttavia, data l'impostazione metodologica del corso, si rende preferibile una disposizione analitico-critica allo studio di testi, fenomeni e problemi; d'aiuto quantomeno una conoscenza, anche incipiente, della lingua e della letteratura latina.
Le situazioni sono variabili, con tendenza allo sviluppo di momenti frontali, partecipati, seminariali. La metodologia didattica contempla la continua interazione tra osservazione filologico-critica dei dati, concettuali e testuali, e relativa estrazione dei problemi. La frequenza è fortemente raccomandata. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione mira ad osservare le conoscenze degli argomenti e dei problemi, la riflessione critica e la problematizzazione delle questioni a partire dai testi, la proprietà linguistica (ogni componente si rende fondamentale per la valutazione).
Testi di riferimento
B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 1988/2005 ecc.
Francesca Piazza, 'Linguaggio, persuasione e verità. La retorica nel Novecento', Roma, Carocci, 2004G. B. Conte, 'Virgilio. L'epica del sentimento', Torino, Einaudi, 2007
A. Cavarzere, 'Gli arcani dell'oratore. Alcuni appunti sull''actio' dei romani', Roma-Padova, Antenore, 2011
E. R. Curtius, 'Letteratura europea e Medio Evo latino' [1948], trad. it., Firenze, La Nuova Italia, 1995 e sgg.; poi Macerata, Quodlibet, 2022
A. Battistini, 'La retorica della salvezza. Studi danteschi', Bologna, il Mulino, 2016
M. Fumaroli, 'L'età dell'eloquenza', Milano, Adelphi, 2002
E. Raimondi, 'Poesia come retorica', Firenze, Olschki, 1980
R. Barilli, 'Poetica e retorica', Milano, Mursia, 1984
Codice insegnamento 52094_560868_143858
Italiano Scritto3° anno · 3 CFU · 0 file
Il laboratorio di Italiano scritto previsto per coloro che non hanno superato l'esame è organizzato come momento di didattica assistita, con esercizi di lettura di testi letterari e non letterari e di verifica scritta…
Scheda dell'insegnamento
Programma
Il laboratorio di Italiano scritto previsto per coloro che non hanno superato l'esame è organizzato come momento di didattica assistita, con esercizi di lettura di testi letterari e non letterari e di verifica scritta delle abilità acquisite. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. Ove non diversamente indicato dal docente per motivi didattici, l’uso dell'IA è vietato nelle prove scritte valutative individuali. Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali; che può creare disinformazione e alimentare stereotipi; inoltre, in quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi; che è stata programmata per 'compiacere' il suo utente, e che pertanto può rafforzare convinzioni erronee ed eludere qualsiasi confronto dialettico. Siccome basata su algoritmi probabilistici, l’IA produce testi caratterizzati da ripetitività lessicale e semplificazione logico-sintattica, appiattendo così le varietà della dimensione linguistica e le funzioni del pensiero. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui l'educazione alla complessità e il dibattito costruttivo sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale.
Codice insegnamento 52094_550936_78993
LETTERATURA ITALIANA 23° anno · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file
Conoscenze: - La storia letteraria italiana dal secondo Cinquecento alla fine dell’Ottocento - Lo sviluppo del genere narrativo, dal poema epico al Verismo, nelle sue relazioni con l’autobiografia, la satira e il teatro.…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenze: - La storia letteraria italiana dal secondo Cinquecento alla fine dell’Ottocento - Lo sviluppo del genere narrativo, dal poema epico al Verismo, nelle sue relazioni con l’autobiografia, la satira e il teatro. - I "Promessi sposi" di A. Manzoni - Un classico della Letteratura italiana a scelta tra quelli elencati dalla docente.
Abilità e competenze: - capacità di leggere un testo, anche non affrontato prima, di capirne il senso e di saperlo collocare storicamente nel contesto in cui è stato scritto; - capacità di cogliere il funzionamento della narrazione. - capacità di interpretare il rapporto di continuità e frattura tra il passato e il presente attraverso i testi letterari.
Programma
1. § La narrativa lunga dal secondo Cinquecento alla fine dell’Ottocento § Lettura e commento di una selezione di testi narrativi dal secondo Cinquecento fino alla fine dell’Ottocento, in dialogo con le forme dalle tradizione lirica e del teatro (letture antologiche di La liberata di Tasso, L’Adone di Marino, La Secchia rapita di Tassoni, la Didone di Metastasio, la Pamela di C. Goldoni, il Giorno di Parini, la Vita di V. Alfieri, l’Ossian di Cesarotti, l’Ortis di Foscolo, la Saffo di A. Verri, la Storia del genere umano di Leopardi, i Promessi sposi di Manzoni, le Confessioni di un italiano di I. Nievo, e Cavalleria rusticana di Verga). I testi saranno scaricabili dalla pagina Moodle del corso.
2. § Approfondimento monografico sui "Promessi sposi" di Alessandro Manzoni § I brani affrontati a lezione saranno indicati sulla pagina Moodle del corso.
3. § La storia letteraria italiana dal secondo Cinquecento alla fine dell’Ottocento § Lo studente dovrà integrare le lezioni con lo studio di una storia della letteratura italiana.
4. § Lettura personale di un classico della letteratura italiana §, a scelta tra: - T. Tasso, Liberata (8 canti a scelta), edd. consigliate: a cura di C. Gigante, Milano, Mondadori, 2022; a cura di F. Tomasi, Milano, BUR, 2009. - G. Leopardi, «Canti» (8 canti a scelta), edd. consigliate: a cura di L. Blasucci, Milano, Guanda, 2020; a cura di A. Campana, Roma, Carocci, 2014 - U. Foscolo, l’Ortis, ed. consigliata a cura di M. L. Terzoli, Roma, Carocci, 2014 - Dante Alighieri, 8 canti a scelta tra "Purgatorio" e "Paradiso"
*** Studenti non frequentanti ***
Gli studenti non frequentanti possono mettersi in contatto con la docente per integrare le loro conoscenze.
- Conoscenza della lingua italiana - Conoscenza delle nozioni di base dell’analisi letteraria (che cosa sono i generi letterari, che cos'è la narratologia e come si analizza un testo narrativo, i fondamenti della metrica italiana). Per recuperare o ripassare i "fondamentali" dell'analisi letteraria è possibile seguire il Mooc (Massive Open On Line Course) gratuito "I numeri primi della Letteratura italiana", disponibile sulla piattaforma EduOpen, al collegamento https://learn.eduopen.org/eduopenv2/course_details.php?courseid=436.
Lezioni frontali relative alla sezione 1 e 2 di lettura ed analisi dei testi.
Studio individuale della storia della letteratura italiana sul manuale di riferimento.
Seminario di lettura di un classico a scelta tra quelli elencati dalla docente.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti".
Modalità d'esame
Solidità delle conoscenze acquisite Consapevolezza critica dei metodi d'analisi utilizzati Padronanza della dimensione storica dello svolgimento della tradizione letteraria Chiarezza ed efficacia dell'esposizione.
Testi di riferimento
Titolo: Da Tasso a fine Ottocento, Autori: Italia, Paola, Luogo: Firenze, Anno: 2018, Editore: Mondadori Università, Note: --.
Titolo: Da Tasso a fine Ottocento, Autori: Italia, Paola, Luogo: Firenze, Anno: 2018, Editore: Mondadori Università, Note: --.
Titolo: Dal Cinquecento al Settecento, Autori: Ferroni,Giulio, Luogo: Milano, Anno: 1991, Editore: Einaudi Scuola, Note: --.
Titolo: romanzo in Italia, Autori: Alfano, Giancarlo 1968-, Luogo: Roma, Anno: 2018, Editore: Carocci, Note: --.
Codice insegnamento P900977036
LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA3° anno · 9 CFU · LICO-01/A · 0 file
Il corso si propone di fornire una conoscenza approfondita della letteratura italiana contemporanea, e di sviluppare competenze teoriche e pratiche relative alla lettura critica del testo letterario novecentesco.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire una conoscenza approfondita della letteratura italiana contemporanea, e di sviluppare competenze teoriche e pratiche relative alla lettura critica del testo letterario novecentesco.
Programma
Il corso si divide in due parti: 1) Parte generale: la letteratura italiana del Novecento. In questa parte del corso si seguirà il manuale/i manuali indicato/i in bibliografia ampliandoli ove necessario, ma soprattutto offrendo attraverso un'analisi di testi esemplari una base documentaria concreta finalizzata ad illustrare la ricostruzione dei diversi momenti in cui si articola la storia letteraria del secolo. La lettura linguistica e stilistica dei testi servirà anche ad evidenziare un peculiare metodo di analisi. 2) Corso monografico: Primo Levi: chimico e scrittore. Al corso monografico vengono riservate 21 ore di lezione pari a 3 cfu. Durante il corso si leggeranno e analizzeranno passi delle opere di Primo Levi e si fornirà una contestualizzazione adeguata ad una loro interpretazione
Conoscenze teoriche e metodologiche di base per lo studio della Letteratura italiana. Studenti e studentesse devono sapersi orientare all'interno del quadro storico e letterario italiano ed europeo dell'Otto-Novecento.
Il corso nella sua parte più significativa è composto da lezioni frontali, che tuttavia prevedono sempre momenti di discussione collettiva e di coinvolgimento attivo degli studenti. La frequenza è vivamente consigliata. Ove non diversamente indicato dal docente per motivi didattici, l’uso dell'IA è vietato nelle prove scritte valutative individuali. Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali; che può creare disinformazione e alimentare stereotipi; inoltre, in quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi; che è stata programmata per 'compiacere' il suo utente, e che pertanto può rafforzare convinzioni erronee ed eludere qualsiasi confronto dialettico. Siccome basata su algoritmi probabilistici, l’IA produce testi caratterizzati da ripetitività lessicale e semplificazione logico-sintattica, appiattendo così le varietà della dimensione linguistica e le funzioni del pensiero. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui l'educazione alla complessità e il dibattito costruttivo sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale
Modalità d'esame
Verrà valutata: 1) la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati e dei metodi di analisi proposti durante il corso; 2) le abilità logico-argomentative, ovvero la pertinenza delle risposte rispetto alle domande; 3) la capacità di costruire un proprio discorso critico pertinente, chiaro e personale; 4) la competenza terminologica nel lessico specifico della critica letteraria.
Testi di riferimento
Titolo: Cento anni di letteratura italiana 1910-2010, Autori: Bazzocchi, Marco Antonio, Luogo: Torino, Anno: 2021, Editore: Einaudi, Note: --.
Titolo: Storia della letteratura italiana contemporanea, Autori: Luperini, Romano; Marrucci, Marianna; Cataldi, Pietro; Luperini,Romano, Luogo: Palermo, Anno: 2012, Editore: Palumbo, Note: --.
Primo Levi. Il presente del passato, Fabio Magro, Torino, Feltrinelli 2026
Codice insegnamento P060185680
LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA3° anno · 6 CFU · LICO-01/A · 0 file
Il corso si propone di fornire una conoscenza approfondita della letteratura italiana contemporanea, e di sviluppare competenze teoriche e pratiche relative alla lettura critica del testo letterario novecentesco.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire una conoscenza approfondita della letteratura italiana contemporanea, e di sviluppare competenze teoriche e pratiche relative alla lettura critica del testo letterario novecentesco.
Programma
Il corso si divide in due parti: 1) Parte generale: la letteratura italiana del Novecento. In questa parte del corso si seguirà il manuale/i manuali indicato/i in bibliografia ampliandoli ove necessario, ma soprattutto offrendo attraverso un'analisi di testi esemplari una base documentaria concreta finalizzata ad illustrare la ricostruzione dei diversi momenti in cui si articola la storia letteraria del secolo. La lettura linguistica e stilistica dei testi servirà anche ad evidenziare un peculiare metodo di analisi. 2) Corso monografico: Primo Levi: chimico e scrittore. Al corso monografico vengono riservate 21 ore di lezione pari a 3 cfu. Durante il corso si leggeranno e analizzeranno passi delle opere di Primo Levi e si fornirà una contestualizzazione adeguata ad una loro interpretazione
Conoscenze teoriche e metodologiche di base per lo studio della Letteratura italiana. Studenti e studentesse devono sapersi orientare all'interno del quadro storico e letterario italiano ed europeo dell'Otto-Novecento.
Il corso nella sua parte più significativa è composto da lezioni frontali, che tuttavia prevedono sempre momenti di discussione collettiva e di coinvolgimento attivo degli studenti. La frequenza è vivamente consigliata. Ove non diversamente indicato dal docente per motivi didattici, l’uso dell'IA è vietato nelle prove scritte valutative individuali. Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali; che può creare disinformazione e alimentare stereotipi; inoltre, in quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi; che è stata programmata per 'compiacere' il suo utente, e che pertanto può rafforzare convinzioni erronee ed eludere qualsiasi confronto dialettico. Siccome basata su algoritmi probabilistici, l’IA produce testi caratterizzati da ripetitività lessicale e semplificazione logico-sintattica, appiattendo così le varietà della dimensione linguistica e le funzioni del pensiero. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui l'educazione alla complessità e il dibattito costruttivo sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale
Modalità d'esame
Verrà valutata: 1) la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati e dei metodi di analisi proposti durante il corso; 2) le abilità logico-argomentative, ovvero la pertinenza delle risposte rispetto alle domande; 3) la capacità di costruire un proprio discorso critico pertinente, chiaro e personale; 4) la competenza terminologica nel lessico specifico della critica letteraria.
Testi di riferimento
Titolo: Cento anni di letteratura italiana 1910-2010, Autori: Bazzocchi, Marco Antonio, Luogo: Torino, Anno: 2021, Editore: Einaudi, Note: --.
Titolo: Storia della letteratura italiana contemporanea, Autori: Luperini, Romano; Marrucci, Marianna; Cataldi, Pietro; Luperini,Romano, Luogo: Palermo, Anno: 2012, Editore: Palumbo, Note: --.
Primo Levi. Il presente del passato, Fabio Magro, Torino, Feltrinelli 2026
Il corso offre una storia del gotico in letteratura e nelle arti dal Settecento ai nostri giorni. Fornirà dunque: 1) un attraversamento della storia del romanzo negli ultimi due secoli e mezzo; 2) gli strumenti teorici…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso offre una storia del gotico in letteratura e nelle arti dal Settecento ai nostri giorni. Fornirà dunque:
1) un attraversamento della storia del romanzo negli ultimi due secoli e mezzo;
2) gli strumenti teorici di base per avvicinarsi alle letterature comparate;
3) gli strumenti necessari all'analisi testuale ravvicinata;
4) una presentazione delle metodologie critiche del gotico.
Programma
Il corso affronta la storia del romanzo dal Settecento a oggi a partire dal caso di studio del gotico. Se il realismo è stata la categoria privilegiata con cui la critica ha letto l'evoluzione della forma-romanzo, il gotico ne rappresenta la versione notturna e distorta: una forma dell'eccesso, del soprannaturale, dell'abietto, in cui quanto le psicologie sociali e collettive reprimono torna ad affacciarsi in maniera perturbante. Partendo dalle varie teorizzazioni di questo genere, e da una concettualizzazione del concetto stesso di genere letterario, il corso affronterà l'intera storia del gotico attraverso i suoi testi più notevoli. Si inizierà dalla stagione originaria del gotico, ossia quel mezzo secolo tra Sette e Ottocento che ha visto un’esplosione di romanzi e racconti che hanno contribuito a definirne temi, strutture e meccanismi, con una lunga coda che arriva almeno a inizio Novecento. Le parti successive del corso saranno dedicate agli sviluppo del gotico in America, in età vittoriana, e alla questione del gotico femminile.
Il corso non prevede propedeuticità. Una buona conoscenza della storia e della storia letteraria tra Settecento e Novecento è tuttavia d'aiuto.
Il corso sarà strutturato in una serie di lezioni frontali, ma saranno previsti momenti di discussione collettiva in classe. La frequenza non è obbligatoria ma è incoraggiata.
Modalità d'esame
La valutazione del colloquio terrà conto della conoscenza degli argomenti trattati nel corso e della capacità di applicare tali conoscenze ai testi. Saranno valutate le abilità logico-argomentative, nonché la capacità di costruire un percorso interpretativo chiaro, efficace e personale.
Testi di riferimento
Testi teorici (che saranno messi a disposizione su Moodle)
David Punter, Storia della letteratura del terrore (capitoli 1, 3, 4, 9, 11, 13)
Julia Kristeva, Poteri dell’orrore (pp. 1-19)
Jeffrey Jerome Cohen, “Monster Culture: Seven Theses” (fornito in traduzione dal docente)
Ellen Moers, “Gotico femminile”, in Grandi scrittrici, grandi letterate (pp. 144-173)
Quattro testi a scelta tra i seguenti (non più di uno per blocco):
[1]
H. Walpole, Il castello di Otranto
M. Lewis, Il monaco
J. Austen, Northanger Abbey
[2]
M. Shelley, Frankenstein
[3]
B. Stoker, Dracula
[4]
S. Le Fanu, Carmilla
H. James, Giro di vite
R.L. Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde
A. Machen, Il grande dio Pan
A. Blackwood, I salici
[5]
H.P. Lovecraft, Il richiamo di Cthulhu, Il colore venuto dallo spazio, L'ombra su Innsmouth
Il corso fornisce un approfondimento delle teorie formali di fonetica e fonologia e di morfosintassi. Gli studenti acquisiranno conoscenze avanzate relative a: a) approccio formale-generativista alla linguistica. b)…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso fornisce un approfondimento delle teorie formali di fonetica e fonologia e di morfosintassi. Gli studenti acquisiranno conoscenze avanzate relative a:
a) approccio formale-generativista alla linguistica.
b) nozioni fondamentali di fonologia, con riferimento al ruolo della fonologia e al suo rapporto con la fonetica, ai tratti fonologici e alle principali teorie fonologiche
c) analisi morfosintattica e comparazione linguistica, con riferimento alla rappresentazione della struttura sintattica e alle teorie sul rapporto tra morfologia e sintassi
Attraverso un approccio orientato al problem solving, gli studenti perfezioneranno la capacità di analisi linguistica a livello fonologico e morfosintattico, sviluppando gli strumenti critici necessari per esaminare e interpretare i dati linguistici con le dovute implicazioni teoriche. Svilupperanno inoltre le competenze metodologiche per la progettazione e lo sviluppo di attività di insegnamento della linguistica, nonché le competenze terminologiche adeguate alla comunicazione scientifica ed educativa, sostenendo la capacità di apprendimento autonomo e continuo nell'ambito della ricerca linguistica.
Programma
Il corso prevede un approfondimento delle teorie formali di fonetica e fonologia e di morfosintassi e si articola in tre parti:
a) Fondamenti teorici dell'approccio formale-generativista alla linguistica: introduzione ai principi teorici fondamentali dell'approccio formale-generativista, con particolare attenzione all'acquisizione del linguaggio e brevi cenni su tecniche di potenziamento del linguaggio e di consolidamento delle pratiche linguistiche
b) Fonologia: nozioni fondamentali di fonologia, con riferimento al ruolo della fonologia e al suo rapporto con la fonetica, ai tratti fonologici e alle principali teorie fonologiche
c) Analisi morfosintattica e comparazione linguistica: rappresentazione della struttura sintattica e teorie sul rapporto tra morfologia e sintassi
Per ciascun argomento verranno presentati e discussi articoli scientifici di riferimento.
La frequenza del corso di "Linguistica Approfondimento" richiede una preliminare conoscenza dei contenuti del corso di "Istituzioni di Linguistica", certificata dal superamento del relativo esame. Per seguire proficuamente il corso, è infatti necessaria una solida base di linguistica generale, con particolare riferimento alle nozioni fondamentali di fonetica e fonologia, morfologia e sintassi, nonché agli strumenti critici di base per l'analisi delle lingue naturali.
Il corso prevede lezioni frontali incentrate sulla discussione e sul coinvolgimento attivo degli studenti e delle studentesse. Ogni argomento trattato sarà corredato da una serie di articoli scientifici. Durante le lezioni, gli studenti saranno chiamati a partecipare attivamente ad attività di problem solving, esercitazioni pratiche e sessioni di peer-feedback, volte a consolidare le conoscenze acquisite e a sviluppare la capacità di analisi critica e autonoma dei fenomeni linguistici. La frequenza è caldamente consigliata e raccomandata nel rispetto dell'art. 28, comma 1 del Regolamento carriere studenti.
a) Studentesse e studenti con disabilità
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
b) Uso di strumenti di IA in classe e nello studio
Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali e che può creare disinformazione e alimentare stereotipi. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti è vivamente sconsigliato nello studio individuale e in classe.
Modalità d'esame
La valutazione della preparazione dello/a studente si baserà sulla padronanza delle nozioni fondamentali di fonologia e morfosintassi e sulla capacità di utilizzare in modo appropriato e preciso la terminologia tecnica della linguistica. Sarà inoltre valutata la capacità di applicare in modo autonomo e consapevole i concetti e le metodologie acquisite all'analisi di nuovi problemi linguistici, nonché la capacità di leggere e interpretare i dati empirici in chiave formale e astratta. Costituiranno infine criteri di valutazione la coerenza, la pertinenza e il rigore argomentativo delle proposte avanzate (regole SPE e derivazioni ad albero), con particolare attenzione alla capacità di ragionamento autonomo e critico.
Testi di riferimento
Titolo: Elementi di sintassi, Autori: Frascarelli, Mara; Corpina, Barbara, Luogo: Cesena, Anno: 2012, Editore: Roma, Caissa Italia, Note: Per l'esame:capitoli 1-4 e 6-8.
Titolo: Fonologia e prosodia dell'italiano, Autori: Marotta,Giovanna; Vanelli, Laura, Luogo: Roma, Anno: 2021, Editore: Carocci, Note: Per l'esame: capitoli 1,2,3,4.
Oltre a interiorizzare le poetiche della scrittura e le visioni del mondo delle autrici selezionate, le studentesse e gli studenti dovranno acquisire le competenze teoriche necessarie per districarsi tra le varianti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Oltre a interiorizzare le poetiche della scrittura e le visioni del mondo delle autrici selezionate, le studentesse e gli studenti dovranno acquisire le competenze teoriche necessarie per districarsi tra le varianti del modo fantastico evocate dai testi. Dovranno acquisire inoltre una buona padronanza degli elementi base del discorso postcoloniale ed essere capaci di aggiornarne i contenuti per l'era della globalizzazione.
Programma
Nuevas narrativas de lo extraño: l'America Latina nell'era della globalizzazione (2000-2020) Il corso propone un avvicinamento monografico ad un corpus narrativo che sta acquisendo forza e visibilità crescente nel panorama letterario ispanoamericano del nuovo millennio, un 'nuovo fantastico' che, ibridando spregiudicatamente generi e tradizioni diverse (horror, fantascienza, gotico e neogotico, weird e new weird...), sembra acquisire un'originalità di voce e una consistenza propria nell'intento comune di 'spettralizzare' la globalizzazione, rinvenendo la specificità perturbante della nostra epoca nelle immagini ricorsive, nei meccanismi di funzionamento e nei dispositivi di controllo che caratterizzano il mondo globale. In questi testi, il continente latinoamericano, riattivando una vocazione allo straniamento che è iscritta nella vicenda coloniale (e nella risposta post-coloniale), si riafferma come luogo periferico della cultura, indisponibile all'omologazione. L'insegnamento si articolerà nei seguenti moduli: 1) Il fantastico politico di Mariana Enríquez 2) Fantasmi e non luoghi: Samanta Schweblin 3) Il gotico andino di Mónica Ojeda 4) "Ciò che non dovrebbe esserci": la narrativa weird di Liliana Colanzi
Non è richiesta alcuna conoscenza pregressa. Le lezioni verranno impartite in lingua italiana.
Le lezioni frontali, che costituiranno la modalità didattica prevalente del corso, cercheranno sempre di coinvolgere gli studenti e di stimolare la discussione. Oltre a questo, è prevista una parte finale di tipo seminariale, in cui verrà chiesto agli studenti di preparare delle presentazioni su singoli testi che verranno loro assegnati come oggetto di analisi e riflessione autonoma. I risultati verranno valutati come parte integrante dell'esame. La frequenza è vivamente consigliata.
Modalità d'esame
Verrà valutata: 1) la conoscenza degli argomenti trattati nel corso; 2) la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole; 3) le abilità logico-argomentative, ovvero la pertinenza delle risposte rispetto alle domande 4) la capacità di ‘costruire un proprio discorso critico’ chiaro, efficace e personale.
Testi di riferimento
Titolo: <<Las >>cosas que perdimos en el fuego, Autori: Enríquez, Mariana, Luogo: Barcelona, Anno: 2016, Editore: Anagrama, Note: --.
Titolo: Distancia de rescate, Autori: Schweblin, Samanta, Luogo: Barcelona, Anno: 2016, Editore: Literatura Random House, Note: --.
Titolo: Las voladoras, Autori: Monica Ojeda, Luogo: --, Anno: 0, Editore: Paginas de espuma, Note: --.
Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito informazioni specifiche riguardantil'argomento del corso monografico e gli strumenti necessari per valutare criticamente le questioni piùrilevanti del…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito informazioni specifiche riguardantil'argomento del corso monografico e gli strumenti necessari per valutare criticamente le questioni piùrilevanti del periodo preso in esame. La studentessa/lo studente dovrà inoltre acquisire autonomamente,utilizzando un manuale di letteratura polacca, conoscenze generali in merito ai singoli periodi letterari,anche attraverso la lettura di opere e di lavori critici, secondo questa suddivisione per anni di corso: I anno:dalle origini al Barocco (incluso), II anno: dal XVIII secolo alla fine del XIX secolo (Mloda Polska incluso);III anno: da Novecento a oggi. Chi frequenterà il corso magistrale approfondirà in maniera autonoma unaspetto particolare a scelta della letteratura del XIX, XX, XXI secolo.
Programma
Lineamenti di poesia polacca (42 ore). Per il secondo anno e il corso magistrale è previsto un approfondimento dell’argomento (21 ore).
Non sono richiesti prerequisiti specifici. E' tuttavia caldamente raccomandata la frequenza in considerazione della relativa scarsità di studi critici in lingue diverse dal polacco
Il corso si svolgerà attraverso lezioni frontali utilizzando, traducendo e commentando i testi con lo scopo di delineare un quadro generale della produzione poetica polacca. La studentessa/lo studente dovrà inoltrestudiare in modo autonomo, su un manuale, la parte generale della letteratura polacca, inclusa la lettura ditesti primari e di studi critici, suddivisa per anni di corso nel seguente modo: - primo anno: dalle origini alSeicento (compreso); - secondo anno: dal Settecento agli inizi del Novecento (Mloda Polska compresa); -terzo anno: il Novecento; Chi frequenterà il corso magistrale approfondirà un aspetto particolare della storialetteraria polacca tra XIX e XXI secolo, concordandolo con il docente. Studentesse e studenti che non abbiano scelto la letteratura polacca come curriculare possono scegliere un periodo della storia letteraria polacca tra quelli indicati nella ripartizione per anni.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l’Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione avverrà in base alle conoscenze effettivamente acquisite e alla capacità di riflettere criticamente sulle linee generali e specifiche dell'argomento trattato e della parte generale di letteratura,escludendo comunque un nozionismo fine a se stesso
Testi di riferimento
G. Maver, Considerazioni sulla poesia di Mikołaj Sęp Szarzyński, in: “Ricerche Slavistiche”, III (1954), pp. 162-183.
W. Weintraub, Some Remarks on the Style of Mikołaj Sęp Szarzyński, in Festschrift für Max Vasmer zum 70. Geburtstag, Berlin –Wiesbaden, 1956, pp. 560-569.
E. Balcerzan, L’avanguardia sparpagliata, in: Avanguardie e tradizioni nel XX e XXI secolo fra Polonia, Italia e Europa. Atti del Convegno dei polonisti italiani, Accademia Polacca delle Scienze, 2013.
C. Verdiani,Poeti polacchi contemporanei, Milano1961.
Storia della letteratura polacca, a c. di L.Marinelli,Torino.
A.M. Raffo, È dolce al giusto tempo far follia. Un’antologia personale, a c. di A. Ceccherelli,Roma2019.
Si richiede che studentesse e studenti siano in grado di argomentare in maniera appropriata ed efficace le tematiche e i testi proposti, dimostrando capacità di collegamento e di analisi delle opere e degli argomenti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Si richiede che studentesse e studenti siano in grado di argomentare in maniera appropriata ed efficace le tematiche e i testi proposti, dimostrando capacità di collegamento e di analisi delle opere e degli argomenti trattati durante il corso.
Programma
Fernando Pessoa e la galassia eteronimica Il corso si propone di contestualizzare da un punto di vista storico-letterario l’opera di Fernando Pessoa e dei suoi eteronimi, introducendo il periodo del Primo Modernismo Portoghese, per passare allo studio delle più importanti opere ortonime e di quelle dei maggiori eteronimi (Alberto Caeiro, Ricardo Reis, Álvaro de Campos), attraverso la lettura, l’analisi e il commento dei loro testi più significativi.
Non è richiesta alcuna conoscenza pregressa.
Le lezioni sono frontali e cercheranno sempre di coinvolgere le studentesse e gli studenti e di stimolare la discussione. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Le studentesse/gli studenti dovranno dimostrare di conoscere gli argomenti trattati durante il corso; di aver compreso i concetti e i metodi proposti; di essere capaci di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole; di aver acquisito le abilità logico-argomentative, ossia la pertinenza delle risposte rispetto alle domande e quindi di saper costruire un proprio discorso critico pertinente, chiaro, efficace e personale, argomentando sui temi suggeriti in maniera il più possibile informata e autonoma.
Il corso intende fornire conoscenze di base sul contesto storico e culturale all'interno del quale è nata e si è sviluppata la letteratura romena moderna. Verranno acquisite conoscenze e competenze sui seguenti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire conoscenze di base sul contesto storico e culturale all'interno del quale è nata e si è sviluppata la letteratura romena moderna. Verranno acquisite conoscenze e competenze sui seguenti argomenti: - La nascita della nazione romena moderna e la formazione della lingua letteraria romena moderna - I rapporti tra letteratura colta e folklore nell'Ottocento romeno - I principali generi popolari orali della tradizione romena, loro struttura, repertorio e caratteristiche formali - Il ruolo ideologico e identitario della poesia orale tradizionale all'interno del primo Romanticismo romeno Alla fine del corso, studentesse e studenti saranno in grado di collocare le opere e gli autori studiati all'interno del contesto storico-culturale dell'Ottocento romeno.
Programma
Alle origini del romanticismo romeno: poesia popolare e letteratura colta Il corso intende fornire una panoramica generale del primo romanticismo romeno, soffermandosi in particolare sulla questione della poesia popolare e delle sue interferenze con la produzione letteraria colta. Dopo una prima parte di introduzione storico-culturale, il corso si concentrerà sulla lettura e il commento di alcuni testi fondamentali del romanticismo romeno, sul duplice versante del repertorio orale tradizionale e della prosa e poesia colta.
Non sono necessari particolari prerequisiti per poter frequentare il corso
Le lezioni frontali cercheranno sempre di coinvolgere gli studenti e di stimolare la discussione. Verrà privilegiata la lettura diretta dei testi originali, che verranno tradotti, commentati, interpretati e discussi assieme alle studentesse a e agli studenti.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l’Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Verrà valutata: 1) la conoscenza degli argomenti trattati nel corso; 2) la conoscenza e la comprensione dei concetti e dei metodi proposti 3) la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole 3) le abilità logico-argomentative, ovvero la pertinenza delle risposte rispetto alle domande; la capacità di ‘costruire un proprio discorso critico’ pertinente, chiaro, efficace e personale.
Testi di riferimento
Titolo: Breve storia dei romeni, Autori: Bulei, Ion, Luogo: Alessandria, Anno: 1999, Editore: Edizioni dell'orso, Note: Le parti da studiare saranno indicate a lezione.
Titolo: Consigli al morto Ale mortului, Autori: Brǎiloiu,Costantin, Luogo: Viterbo, Anno: 2005, Editore: Stampa Alternativa, Note: --.
Titolo: Geografia e storia della civiltà letteraria romena nel suo contesto europeo, Autori: Mazzoni, Bruno; Tarantino, Angela (a cura di), Luogo: Pisa, Anno: 2010, Editore: PLUS, Note: Le parti da studiare saranno indicate a lezione.
Titolo: Le nozze del Sole. Canti vecchi e colinde romene, Autori: CEPRAGA, DAN OCTAVIAN; RENZI L.; SPERANDIO R., Luogo: --, Anno: 2004, Editore: Carocci; country:ITA; place:ROMA, Note: --.
Il corso si propone di fornire una serie di nozioni di base riguardanti i principali aspetti della civiltà russa e di offrire una sintetica presentazione del paese di cui le studentesse e gli studenti intendono…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire una serie di nozioni di base riguardanti i principali aspetti della civiltà russa e di offrire una sintetica presentazione del paese di cui le studentesse e gli studenti intendono apprendere la lingua. Attraverso una periodizzazione del cammino storico-culturale della Russia, se ne ripercorreranno le tappe fondamentali dalla formazione della prima entità statale al Novecento. Su questo sfondo le studentesse e gli studenti saranno guidate/i a situare i più rilevanti fenomeni di ordine sociale, istituzionale, culturale, artistico e letterario che caratterizzano la Russia nelle sue diverse fasi, in modo tale da acquisire un complesso di nozioni basilari di cui verrà approfondito lo studio negli anni successivi. La preparazione all’esame dovrà quindi includere: - acquisizione di nozioni storiche e di conoscenze generali sulla cultura e la storia della letteratura relative al periodo trattato, attraverso gli appunti dalle lezioni e lo studio autonomo dei testi (vedi bibliografia); - lettura e approfondimento di alcune opere dell’Ottocento. Con approfondimento si intende sia l'inserimento dell’opera nel contesto storico letterario, sia l'analisi del testo, sul modello di quelle che verranno condotte a lezione.
Programma
Il programma comprende nozioni di base sui seguenti temi: le circostanze della cristianizzazione delle terre slavo-orientali; alcune caratteristiche della cultura artistico-letteraria nella cosiddetta "Russia antica"; Pietro il Grande e l'apertura all'Occidente con la conseguente nascita di istituzioni sociali e culturali di tipo europeo nel '700; aspetti della civiltà letteraria russa nel XIX secolo così come emergono da alcuni testi letterari chiave. TESTI: - Puškin A. S., il romanzo breve "La figlia del capitano" (in edizione recente). - Gogol' N. V., "La mantella" (in edizione recente). - Dostoevskij F. M., "La mite" (in edizione recente). - Tolstoj L. N., “La morte di Ivan Il'ič" (in edizione recente).
Si richiede una buona capacità di comprensione della lingua italiana.
Lezioni in italiano, che prevedono anche lettura, analisi e commento di alcuni brani dalle opere in programma, delle quali pertanto si raccomanda la lettura preventiva. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione si basa sulla verifica del possesso delle nozioni storiche, culturali e letterarie affrontate a lezione e approfondite autonomamente sui testi in bibliografia. Si terrà conto della capacità di orientamento nelle diverse epoche della storia e della letteratura russa.
Testi di riferimento
Titolo: Gli Slavi storia, culture e lingue dalle origini ai nostri giorni, Autori: Garzaniti, Marcello; Alberti, Alberto; Romoli, Francesca, Luogo: Roma, Anno: 2013, Editore: Carocci, Note: pp. 162-166; 171-180; 191-195; 229-252; 311-323. Per la nuova edizione del 2019: pp. 164-168, 175-186,195-201, 235-260, 318-333..
Titolo: La prospettiva temporale nella "Smert' Ivana Il'iča" di Lev N. Tolstoj e nella "Krotkaja" di Fedor M. Dostoevskij, Autori: Ferrazzi, Marialuisa, Luogo: Firenze, Anno: 1978, Editore: L. S. Olschki, Note: --.
Titolo: La struttura intellettuale della Figlia del capitano, in Lotman Ju. "Da Rousseau a Tolstoj", Autori: Loman, Jurij, Luogo: Bologna, Anno: 1984, Editore: Il Mulino, Note: pp. 229-50.
Titolo: Storia della letteratura russa da Pietro il Grande alla rivoluzione d'ottobre, Autori: Carpi, Guido, Luogo: Roma, Anno: 2010, Editore: Carocci, Note: Prologo. Le origini, Gogol', Il Dostoevskij della maturità, Tolstoj (fino ad Anna Karenina).
Titolo: Storia delle letterature slave, Autori: Garzaniti, Marcello, Luogo: Roma, Anno: 2023, Editore: Carocci, Note: Per consultazione dalla Parte prima alla sesta, paragrafo 17 compreso.
Codice insegnamento 52094_551054_31733
Letteratura Serba E Croata3° anno · 6 CFU · SLAV-01/A · 0 file
Il corso si propone di fornire conoscenza degli sviluppi culturali, storici e sociali che hanno contribuito alla formazione dell'area culturale slovena, nell'ottica di una cultura emergente di fronte alla pressione ed…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire conoscenza degli sviluppi culturali, storici e sociali che hanno contribuito alla formazione dell'area culturale slovena, nell'ottica di una cultura emergente di fronte alla pressione ed attrazione esercitata da culture confinanti.
Programma
Il Corso di Studio, intitolato "Panorama della letteratura slovena", presenta i principali periodi storici nello sviluppo della letteratura slovena. In particolare vengono affrontati i seguenti argomenti:
i manoscritti medioevali;
le pubblicazioni religiosi e non della Riforma protestante e la Controriforma cattolica;
la Rinascita nazionale;
il poeta nazionale Prešeren;
la nascita del romanzo sloveno;
le correnti principali del Novecento.
Inoltre il corso comprende la lettura indipendente di tre opere letterarie slovene in traduzione, a libera scelta dello studente/della studentessa.
Il Corso di Studio non prevede propedeuticità, in quanto i testi trattati verranno accompagnati da una traduzione in italiano.
Le lezioni frontali cercheranno sempre di coinvolgere gli studenti e di stimolare la discussione, partendo da brani letterari che esemplificano le problematiche trattate. Verrà sottolineata l'importanza della lettura di testi in lingua originale, ovviamente assistita da una versione tradotta. La frequenza è vivamente consigliata.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali e che può creare disinformazione e alimentare stereotipi. In quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi. Siccome basata su algoritmi probabilistici, l’IA produce testi caratterizzati da ripetitività lessicale e semplificazione logico-sintattica, appiattendo così le varietà e potenzialità del linguaggio e del pensiero. Inoltre, è noto che questi algoritmi anche producono allucinazioni, cioè informazioni facilmente falsificabili da un esperto in materia. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui pensiero critico, dibattito costruttivo ed educazione alla complessità sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale, almeno fino a quando non si è raggiunto il livello di esperto. Ove non diversamente indicato dal docente per motivi didattici, l’uso dell'IA è vietato nelle prove scritte valutative individuali.
Modalità d'esame
Verrà valutata:
1) la conoscenza degli argomenti trattati nel corso;
2) la conoscenza e la comprensione dei concetti e dei metodi proposti;
3) la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole;
4) le abilità logico-argomentative, ovvero la pertinenza delle risposte rispetto alle domande; la capacità di ‘costruire un proprio discorso critico’ pertinente, chiaro, efficace e personale.
Testi di riferimento
Titolo: Le lettere slovene: dalle origini all'età contemporanea, Autori: Tatjana Rojc, Luogo: Gorizia, Anno: 2004, Editore: Goriška Mohorjeva družba, Note: --.
Titolo: Storia della letteratura slovena, Autori: Bruno Meriggi, Luogo: Milano, Anno: 1961, Editore: Nuova Accademia, Note: --.
Codice insegnamento 52094_551053_31731
Lingua E Letteratura Galega3° anno · 6 CFU · FLMR-01/B · 0 file
Il corso si propone di introdurre allo studio della letteratura galega medievale e moderna attraverso la lettura (in lingua originale e/o in traduzione italiana) e il commento di una selezione dei suoi testi più…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di introdurre allo studio della letteratura galega medievale e moderna attraverso la lettura (in lingua originale e/o in traduzione italiana) e il commento di una selezione dei suoi testi più significativi.
Programma
Il corso, dopo una parentesi introduttiva sull’attuale situazione sociolinguistica della Galizia, si propone di delineare le linee essenziali della storia della lingua e della letteratura galega, dal medioevo all’età moderna, attraverso la lettura e l’analisi di una selezione di testi significativi.
La prima sezione del corso è dedicata ai secoli bassomedievali e alla stagione aurea della poesia galego-portoghese, esaminata nel contesto della lirica romanza coeva. Saranno affrontati il quadro storico-culturale, la tradizione manoscritta, i principali autori, i generi, le caratteristiche tematiche e formali e alcuni aspetti linguistici.
La seconda parte prenderà in esame l’evoluzione storico-letteraria e linguistica del galego in epoca moderna, con particolare attenzione al passaggio dai cosiddetti Séculos Escuros al Rexurdimento e ai suoi maggiori protagonisti: Rosalía de Castro, Eduardo Pondal e Manuel Curros Enríquez. L’ultima parte del corso sarà dedicata ad alcuni autori di prosa, con l’obiettivo di illustrare lo sviluppo della narrativa galega dal romanzo costumista di fine Ottocento alle forme della narrativa moderna.
Non sono richiesti prerequisiti specifici per la frequenza del corso. In particolare, non è obbligatorio aver frequentato il Lettorato di lingua galega né possedere conoscenze pregresse delle lingue iberiche, sebbene entrambe le condizioni costituiscano un utile supporto per lo studio della disciplina.
Lezioni frontali; partecipazione attiva degli studenti alle lezioni, soprattutto durante la lettura e il commento dei testi letterari.
È in attesa di conferma l’attivazione, nel secondo semestre, del Lettorato di lingua galega (3 cfu “Altre attività” per alcuni corsi di laurea).
Per gli studenti frequentanti è inoltre prevista la possibilità di concorrere all’assegnazione di una borsa di studio per un corso di lingua e cultura galega presso l’Università di Santiago de Compostela (luglio 2027).
Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali e che può creare disinformazione e alimentare stereotipi. In quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi. Siccome basata su algoritmi probabilistici, l’IA produce testi caratterizzati da ripetitività lessicale e semplificazione logico-sintattica, appiattendo così le varietà e potenzialità del linguaggio e del pensiero. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui pensiero critico, dibattito costruttivo ed educazione alla complessità sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale.
Modalità d'esame
La valutazione terrà conto sia del corretto apprendimento della materia d’esame e della sua rielaborazione critica, sia della capacità di esporre gli argomenti in modo articolato e con una terminologia appropriata.
Testi di riferimento
Valeria Bertolucci, La letteratura portoghese medievale, in Valeria Bertolucci - Carlos Alvar - Stefano Asperti, Storia delle letterature medievali romanze, Roma-Bari, Laterza, 1999, limitatamente alle pp. 3-95. Gemma Álvarez Maneiro e Giovanni Borriero (a cura di), La letteratura galega. Autori e testi, Carocci, Roma, 2018. [pagine da concordare] Pär Larson, La lingua delle cantigas. Grammatica del galego-portoghese, Carocci, Roma, 2018.
Codice insegnamento 52094_551041_31647
Lingua E Letteratura Neogreca3° anno · 6 CFU · HELL-01/D · 0 file
Per la parte relativa all'apprendimento della Lingua neogreca (il corso è rivolto a principianti): le studentesse e gli studenti saranno in grado di conoscere le strutture fonetiche e morfosintattiche fondamentali…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Per la parte relativa all'apprendimento della Lingua neogreca (il corso è rivolto a principianti): le studentesse e gli studenti saranno in grado di conoscere le strutture fonetiche e morfosintattiche fondamentali della lingua neogreca; conoscere l’aspetto diacronico della lingua greca; sapere leggere e comprendere brevi testi scritti nella lingua standard che non presentino particolari difficoltà; esprimersi in modo semplice in lingua neogreca; comporre brevi testi in lingua neogreca.
Per la parte relativa all'insegnamento della Storia della Letteratura neogreca: le studentesse e gli studenti saranno in grado di conoscere le linee generali della letteratura greca dall’età tardo-bizantina all’età moderna e contemporanea, anche mediante la lettura di testi specifici in greco e in traduzione italiana; acquisire le principali coordinate storiche del mondo greco moderno, con particolare riferimento ai rapporti storici e culturali italo-greci in età moderna.
Programma
Il corso fornirà un inquadramento generale della Storia della Lingua e della Letteratura neogreca, anche mediante l’analisi di testi letti in lingua originale e in traduzione.
Non è richiesto alcun prerequisito specifico.
Lezioni frontali e attività seminariali.
Nello specifico, per la parte relativa all'apprendimento della Lingua neogreca sono previste esercitazioni e altre attività da realizzare anche con l’ausilio di mezzi audiovisivi; si unirà l’insegnamento teorico con l’esercizio pratico della lingua. Si cercherà nei limiti del possibile di adeguare l’insegnamento al livello di conoscenza delle studentesse e degli studenti.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Sarà valutata la conoscenza degli argomenti affrontati a lezione e nella bibliografia di riferimento; si darà particolare importanza alla partecipazione attiva alle lezioni e alla capacità di riflessione critica autonoma.
Testi di riferimento
Per la parte relativa all'apprendimento della Lingua neogreca la studentessa / lo studente potrà scegliere una delle due Grammatiche indicate nella bibliografia del corso; per la parte relativa alla Storia della Letteratura neogreca potrà scegliere uno dei due manuali di riferimento. Valgono comunque gli appunti presi a lezione e il materiale che sarà indicato e distribuito dal docente durante il corso.
Testi di riferimento:
M. Vitti, Storia della letteratura neogreca. Venezia: Cafoscarina, 2016 (manuale di Letteratura a scelta - solo alcuni capitoli indicati a lezione);
B. Lavagnini, La letteratura neoellenica. Firenze: Sansoni - Accademia, 1969 (manuale di Letteratura a scelta - solo alcuni capitoli indicati a lezione);
R. Clogg, Storia della Grecia moderna. Dalla caduta dell’impero bizantino a oggi. Milano: Bompiani, 1996 (solo alcuni capitoli indicati a lezione);
M. A. Triantafillidis, Piccola grammatica neogreca, trad. a cura di M. Caracausi. Salonicco, 1995 (grammatica di riferimento a scelta)
D. Holton, P. Mackridge and I. Philippaki-Warburton, An Essential Grammar of the Modern Language. Routledge, 2004. (grammatica di riferimento a scelta)
Dizionario Greco moderno - Italiano. Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neoellenici, 1993.
Codice insegnamento 52092_551078_78999
Metodologie Per La Didattica Di Storia Della Musica3° anno · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file
l corso si propone di fornire: la conoscenza, l’analisi e la riflessione sui principali orientamenti della didattica storico-musicale le competenze contenutistiche e metodologiche utili alla progettazione e alla…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
l corso si propone di fornire:
la conoscenza, l’analisi e la riflessione sui principali orientamenti della didattica storico-musicale
le competenze contenutistiche e metodologiche utili alla progettazione e alla realizzazione di interventi didattici e formativi di argomento storico-musicale
Programma
Il corso verterà sui seguenti argomenti:
a) finalità ed obiettivi dello studio della storia musicale in ambito educativo;
b) i principali problemi di storiografia musicale e il loro riscontro in campo didattico;
c) i manuali di storia della musica: l’impostazione della manualistica storico-musicale passata e presente in rapporto alle metodologie didattiche e alle Indicazioni Ministeriali per il curricolo
d) le metodologie: il rapporto tra didattica della storia e didattica della storia della musica: il metodo euristico guidato; la possibilità di una storia strutturale della musica nella scuola.
e) Esempi di proposte didattiche calate sui diversi contesti d’apprendimento.
Lo studente deve conoscere i fondamenti della storia della musica occidentale.
Le lezioni frontali, alternate a momenti di didattica attiva e compartecipata, cercheranno di coinvolgere gli studenti e di stimolare la discussione. Si prevede inoltre una parte finale di tipo seminariale in cui verrà chiesto agli studenti di strutturare un' unità di apprendimento relativa alla storia della musica con l’utilizzo di una o più delle metodologie didattiche affrontate nel corso delle lezioni.
La frequenza è vivamente consigliata.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti
Modalità d'esame
Verrà valutata:
a) la conoscenza degli argomenti trattati nel corso
b) la conoscenza e la comprensione dei concetti e delle metodologie proposte
c) la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole
d) le abilità logico-argomentative, ovvero la pertinenza delle risposte rispetto alle domande, la capacità di costruire un discorso critico pertinente, chiaro ed efficace
Testi di riferimento
Musica e storia l'apprendimento storico-musicale nel processo formativo, Autori: Galli, Claudia, Luogo: Torino, Anno: 2001, Editore: EDT
Storia della musica : come insegnarla a scuola /, Autori: Maule, Elita., Luogo: Pisa, Anno: 2007, Editore: ETS
Ulteriore bibliografia verrà fornita nel corso delle lezioni.
Gli studenti non frequentanti troveranno sulla pagina Moodle il programma specifico integrativo.
Religioni Del Mondo Classico3° anno · 9 CFU · HIST-04/A · 0 file
Il corso si propone di fornire, con una qualche limitazione, alcuni strumenti per affrontare su base comparativa il fenomeno complessivo della formazione e dello sviluppo delle religioni del mondo classico, messe a…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire, con una qualche limitazione, alcuni strumenti per affrontare su base comparativa il fenomeno complessivo della formazione e dello sviluppo delle religioni del mondo classico, messe a confronto con le altre religioni dell'antichità, per esaminare le loro trasformazioni nel tempo e le reciproche influenze, per capire e interpretare la generale crisi che le ha condotte al tramonto.
In particolare il corso si propone di fornire alle studentesse e agli studenti la capacità di acquisire le seguenti competenze:
1. conoscere ed analizzare i principali sistemi religiosi dell'antichità classica;
2. imparare a scegliere e leggere le fonti (letterarie, archeologiche, epigrafiche) e utilizzarle per interpretare i fatti storico-religiosi in modo critico;
3. applicare la prospettiva storico-comparativa in modo consapevole ai contesti analizzati, in modo da favorire anche un eventuale approfondimento autonomo della materia.
Programma
L'insegnamento si compone di una parte generale e di un corso monografico.
Parte generale: I politeismi del mondo antico.
Questa parte del corso si articolerà intorno ai seguenti argomenti:
analisi generale delle forme tipiche delle religioni antiche;
indagine sui diversi tipi di politeismo;
caratteristiche generali di un pantheon;
studio di alcuni politeismi storici in relazione alla loro formazione e al loro divenire (Mesopotamia, Egitto, Iran prezoroastriano, Grecia, Roma) a partire dalle fonti;
breve introduzione ai culti di mistero di età arcaica, classica, alessandrina e tardo-antica;
il politeismo romano e la "fine del politeimo".
Corso monografico: Politeismi antichi e regalità.
Questa parte del corso riserverà un'attenzione particolare al legame tra patrimonio mitico e assetto politico, anche in funzione delle variazioni di quest'ultimo.
Nei limiti del possibile, il corso avrà un andamento seminariale, con lettura e discussione in aula dei testi, seguita da una loro interpretazione in chiave principalmente politica. L'attenzione di focalizzerà sull'istituto della regalità, sia nei suoi esiti storici che nelle sue rifrazioni metastoriche.
Non è richiesto alcun prerequisito. È tuttavia consigliabile avere qualche rudimentale conoscenza delle lingue classiche.
Lezioni frontali con letture di testi. I testi saranno forniti durante le lezioni e saranno disponibili sulla piattaforma Moodle del corso. Nel caso di testi antichi, saranno fornite anche le traduzioni.
Le lezioni avranno, nei limiti del possibile, un'impronta seminariale. E' quindi richiesta la partecipazione attiva delle studentesse e degli studenti.
Inoltre, le studentesse e gli studenti presenteranno in aula un lavoro di ricerca individuale o di gruppo su una tematica connessa agli argomenti del corso e concordata con la docente. Tale presentazione è pensata in primis, per tempi e struttura, come una simulazione dell'esame di laurea e rappresenta un'occasione per cimentarsi in un'esposizione orale davanti ad un pubblico.
Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali e che può creare disinformazione e alimentare stereotipi. In quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi. Siccome basata su algoritmi probabilistici, l’IA produce testi caratterizzati da ripetitività lessicale e semplificazione logico-sintattica, appiattendo così le varietà e potenzialità del linguaggio e del pensiero. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui pensiero critico, dibattito costruttivo ed educazione alla complessità sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale.
Modalità d'esame
La valutazione della preparazione dello studente si fonda principalmente su tre criteri:
1. la verifica delle conoscenze;
2. la capacità di esporre i dati:
3. la capacità di argomentare.
Si apprezzerà particolarmente la capacità di comparare in modo critico e consapevole contesti differenti, rilevandone le specificità e mostrando di saper applicare in autonomia la prospettiva storico-religiosa all'oggetto di studio.
Si terrà conto inoltre delle forme con cui lo studente procede alla storicizzazione dei fatti e dei prodotti religiosi e alla loro relativizzazione in rapporto ai contesti.
E' richiesta alle studentesse e agli studenti la presentazione in aula un lavoro di ricerca individuale o di gruppo relativo alla parte generale o alla parte monografica del corso. Sarà valutata in modo positivo la capacità di presentare in modo efficace i risultati della propria ricerca.
Testi di riferimento
P. Scarpi, Le religioni del mondo antico: i politeismi, in G. Filoramo - M. Massenzio - M. Raveri - P.Scarpi, Manuale di Storia delle religioni, Roma - Bari, Laterza, 1998, da pag. 5 a pag. 157; si richiede inoltre lo studio delle schede distribuite in tutto il manuale.
C. Pisano, La religione dei Greci, Roma, Carocci, 2025
I. Chirassi Colombo, La religione in Grecia, Laterza, Roma-Bari, 1983
D. Sabbatucci, Scrivere e leggere il mondo (Divinazione e cosmologia), Bulzoni, Roma, 2000
J.-P. Vernant et alii, Divinazione e razionalità, Einaudi, Torino, 1982
M. Detienne, J.-P. Vernant, La cucina del sacrificio in terra greca, Boringhieri, Torino, 1982
M. Detienne, J.-P. Vernant, Le astuzie dell'intelligenza nell'antica Grecia, Laterza, Roma-Bari, 1978
M. Bettini, "Elogio del politeismo", Bologna, Il Mulino, 2014.
D. Sabbatucci, La religione di Roma antica dal calendario festivo all'ordine cosmico, Il Saggiatore, Milano, 1988
J. Scheid, La religione a Roma, Laterza, Roma-Bari, 1983 (o ristampe successive).
Codice insegnamento 52093_551064_45739
STILISTICA E METRICA ITALIANA3° anno · 9 CFU · LIFI-01/A · 0 file
Il corso si propone di fornire: la conoscenza dei fondamenti della metrica italiana dalle origini al Novecento; la conoscenza dei metodi di analisi stilistica dei testi poetici; la capacità di analizzare dal punto di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire:
la conoscenza dei fondamenti della metrica italiana dalle origini al Novecento;
la conoscenza dei metodi di analisi stilistica dei testi poetici;
la capacità di analizzare dal punto di vista metrico e stilistico una poesia italiana.
Programma
Fondamenti di metrica italiana: prosodia, rima e principali forme metriche della tradizione poetica.
Gli strumenti della critica stilistica.
Analisi metrico-stilistica di una serie di testi esemplari della letteratura italiana.
La parte finale del corso (tre crediti su nove) consisterà nell'analisi e nel commento di una scelta di poesie italiane dalla seconda metà del Novecento ad oggi, con una particolare attenzione alle opere di Giorgio Caproni e Umberto Fiori.
Non è richiesta alcuna conoscenza pregressa: le nozioni basilari di metrica, stilistica e retorica saranno illustrate nel corso delle lezioni.
Lezioni frontali, che però spesso prenderanno un carattere seminariale attraverso esercitazioni e domande agli studenti. I fondamenti della metrica e della stilistica saranno insegnati attraverso l'analisi dei testi.
Gli studenti che per motivi di forza maggiore non possono frequentare devono contattare il docente per concordare eventuali integrazioni al programma.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA e BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Riguardo all'uso dell'intelligenza artificiale, la Commissione didattica della Scuola di Scienze umane ha proposto il seguente testo:
"Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali e che può creare disinformazione e alimentare stereotipi. In quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi. Siccome basata su algoritmi probabilistici, l’IA produce testi caratterizzati da ripetitività lessicale e semplificazione logico-sintattica, appiattendo così le varietà e potenzialità del linguaggio e del pensiero. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui pensiero critico, dibattito costruttivo ed educazione alla complessità sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale. Ove non diversamente indicato dal docente per motivi didattici, l’uso dell'IA è vietato nelle prove scritte valutative individuali."
Modalità d'esame
Lo scritto facoltativo valuterà la capacità di applicare in modo autonomo gli strumenti e le tecniche di analisi testuale che sono stati illustrati durante il corso.
L’esame orale valuterà
la competenza acquisita nell'ambito della metrica e della stilistica;
la conoscenza dei testi e degli autori esaminati a lezione;
le abilità logico-argomentative dello studente.
Durante il corso il docente fornirà informazioni più dettagliate sui criteri di valutazione delle prove scritte e orali.
Testi di riferimento
Pietro G. Beltrami, La metrica italiana, Il Mulino, Bologna, 2012.
Luca Zuliani, Poesia e versi per musica. L'evoluzione dei metri italiani, Il Mulino, Bologna, 2009 (soltanto il primo capitolo, pp. 7-82).
Giorgio Caproni, L'opera in versi, Mondadori, Milano, 1998 (è necessario solo per il modulo monografico dell'esame da nove crediti, ed è comunque facoltativo).
Umberto Fiori, Tutte le poesie, Garzanti, Milano, 2024 (è necessario solo per il modulo monografico dell'esame da nove crediti, ed è comunque facoltativo).
Codice insegnamento P229223244
STILISTICA E METRICA ITALIANA3° anno · 6 CFU · LIFI-01/A · 0 file
Il corso si propone di fornire: la conoscenza dei fondamenti della metrica italiana dalle origini al Novecento; la conoscenza dei metodi di analisi stilistica dei testi poetici; la capacità di analizzare dal punto di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire:
la conoscenza dei fondamenti della metrica italiana dalle origini al Novecento;
la conoscenza dei metodi di analisi stilistica dei testi poetici;
la capacità di analizzare dal punto di vista metrico e stilistico una poesia italiana.
Programma
Fondamenti di metrica italiana: prosodia, rima e principali forme metriche della tradizione poetica.
Gli strumenti della critica stilistica.
Analisi metrico-stilistica di una serie di testi esemplari della letteratura italiana.
La parte finale del corso (tre crediti su nove) consisterà nell'analisi e nel commento di una scelta di poesie italiane dalla seconda metà del Novecento ad oggi, con una particolare attenzione alle opere di Giorgio Caproni e Umberto Fiori.
Non è richiesta alcuna conoscenza pregressa: le nozioni basilari di metrica, stilistica e retorica saranno illustrate nel corso delle lezioni.
Lezioni frontali, che però spesso prenderanno un carattere seminariale attraverso esercitazioni e domande agli studenti. I fondamenti della metrica e della stilistica saranno insegnati attraverso l'analisi dei testi.
Gli studenti che per motivi di forza maggiore non possono frequentare devono contattare il docente per concordare eventuali integrazioni al programma.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA e BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Riguardo all'uso dell'intelligenza artificiale, la Commissione didattica della Scuola di Scienze umane ha proposto il seguente testo:
"Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali e che può creare disinformazione e alimentare stereotipi. In quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi. Siccome basata su algoritmi probabilistici, l’IA produce testi caratterizzati da ripetitività lessicale e semplificazione logico-sintattica, appiattendo così le varietà e potenzialità del linguaggio e del pensiero. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui pensiero critico, dibattito costruttivo ed educazione alla complessità sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale. Ove non diversamente indicato dal docente per motivi didattici, l’uso dell'IA è vietato nelle prove scritte valutative individuali."
Modalità d'esame
Lo scritto facoltativo valuterà la capacità di applicare in modo autonomo gli strumenti e le tecniche di analisi testuale che sono stati illustrati durante il corso.
L’esame orale valuterà
la competenza acquisita nell'ambito della metrica e della stilistica;
la conoscenza dei testi e degli autori esaminati a lezione;
le abilità logico-argomentative dello studente.
Durante il corso il docente fornirà informazioni più dettagliate sui criteri di valutazione delle prove scritte e orali.
Testi di riferimento
Pietro G. Beltrami, La metrica italiana, Il Mulino, Bologna, 2012.
Luca Zuliani, Poesia e versi per musica. L'evoluzione dei metri italiani, Il Mulino, Bologna, 2009 (soltanto il primo capitolo, pp. 7-82).
Giorgio Caproni, L'opera in versi, Mondadori, Milano, 1998 (è necessario solo per il modulo monografico dell'esame da nove crediti, ed è comunque facoltativo).
Umberto Fiori, Tutte le poesie, Garzanti, Milano, 2024 (è necessario solo per il modulo monografico dell'esame da nove crediti, ed è comunque facoltativo).
Codice insegnamento P291387454
STORIA CONTEMPORANEA3° anno · 9 CFU · HIST-03/A · 0 file
1. Conoscenza e comprensione Al termine del corso lo studente sarà in grado di: conoscere le principali trasformazioni politiche, sociali e culturali che hanno caratterizzato il XIX e il XX secolo; comprendere i processi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
1. Conoscenza e comprensione
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
conoscere le principali trasformazioni politiche, sociali e culturali che hanno caratterizzato il XIX e il XX secolo;
comprendere i processi di formazione degli Stati nazionali e delle identità politiche contemporanee;
conoscere le origini e gli sviluppi della società di massa, della democrazia e dei totalitarismi;
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di:
analizzare eventi e processi storici collocandoli nel loro contesto politico, sociale e culturale;
interpretare criticamente testi storiografici
utilizzare categorie e concetti della disciplina storica per l'analisi di casi specifici;
individuare continuità e discontinuità nei processi di trasformazione delle società contemporanee;
collegare fenomeni europei e processi globali.
3. Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà la capacità di:
valutare criticamente le spiegazioni dei principali fenomeni della storia contemporanea;
distinguere tra fatti storici, interpretazioni e usi pubblici della storia;
formulare giudizi autonomi sui temi affrontati durante il corso.
4. Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di:
utilizzare correttamente il lessico della storia contemporanea;
esporre con chiarezza processi storici complessi;
organizzare in modo coerente argomentazioni storiche sia in forma scritta sia orale.
5. Capacità di apprendimento
Lo studente svilupperà:
capacità di approfondimento individuale di temi e problemi della storia contemporanea;
competenze utili per i successivi insegnamenti storici e per la preparazione della prova finale;
Programma
Parte I. Le trasformazioni dell'Europa contemporanea (42 ore)
Modulo 1. Dalle rivoluzioni agli Stati nazionali (10 ore)
Le rivoluzioni atlantiche e l'eredità della Rivoluzione francese;
Liberalismo, nazionalismo e costruzione degli Stati nazionali;
Nazioni, cittadinanza e partecipazione politica.
Modulo 2. La grande trasformazione: società e democrazia nella seconda metà dell'Ottocento (10 ore)
Industrializzazione e modernizzazione;
Le trasformazioni della società europea;
Movimenti sociali e questione operaia;
L'espansione della partecipazione politica;
Modulo 3. Democrazie e totalitarismi nella prima metà del Novecento (10 ore)
La Prima guerra mondiale;
La crisi delle democrazie liberalii;
Fascismo, nazismo e comunismo;
Le democrazie europee tra crisi e consolidamento.
Modulo 4. Il nuovo mondo dopo la Seconda guerra mondiale (10 ore)
Guerra fredda e ordine bipolare;
Decolonizzazione e globalizzazione;
Sviluppo economico e società dei consumi;
Mutamenti culturali e sociali del secondo Novecento;
La fine del sistema bipolare.
Parte II. La democrazia americana nella seconda metà del Novecento (21 ore)
Modulo 5. Il secolo americano (5 ore)
Gli Stati Uniti come potenza globale;
Economia, società e politica nell'America del secondo dopoguerra;
Modulo 6. Trionfo e crisi dello Stato liberale (8 ore)
Diritti civili e cittadinanza;
Le trasformazioni della politica americana;
Conservatorismo e neoliberismo.
Modulo 7. Guerre culturali e polarizzazione politica (8 ore)
Le culture politiche contemporanee;
Le origini della polarizzazione politica negli Stati Uniti.
È richiesta una conoscenza di base della storia moderna e contemporanea acquisita nel percorso scolastico precedente. Sono inoltre richieste capacità di comprensione e analisi di testi storici e una conoscenza generale delle principali cronologie della storia europea e mondiale tra XVIII e XX secolo.
lezioni frontali;
lettura e discussione di testi storiografici;
utilizzo della piattaforma Moodle per materiali integrativi e approfondimenti.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti – Settore Inclusione per concordare eventuali misure di supporto.
L'uso di strumenti di IA generativa è consentito come supporto allo studio individuale, mentre è vivamente sconsigliato per ricerche bibliografiche
Modalità d'esame
La valutazione finale terrà conto di:
correttezza e completezza delle conoscenze acquisite;
capacità di contestualizzazione storica;
capacità di analisi e interpretazione critica;
uso appropriato del linguaggio disciplinare;
chiarezza e coerenza dell'argomentazione.
Testi di riferimento
Esame da 6 CFU
Mark Mazower, Le ombre dell'Europa. Democrazie e totalitarismi nel XX secolo, Milano, Garzanti, 2000 - OBBLIGATORIO
Esame da 9 CFU
Mark Mazower, Le ombre dell'Europa. Democrazie e totalitarismi nel XX secolo, Milano, Garzanti, 2000 - OBBLIGATORIO
Arnaldo Testi, Il secolo degli Stati Uniti, Bologna, Il Mulino, 2025, capitoli 4-7 - OBBLIGATORIO
Codice insegnamento P465037300
STORIA DELLA LINGUA ITALIANA3° anno · 6 CFU · LIFI-01/A · 0 file
Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza dei fondamenti del repertorio dell'Italiano (varietà, registri ecc.); 2) la conoscenza dei fenomeni e dei meccanismi principali della grammatica storica dell'italiano e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire:
1) la conoscenza dei fondamenti del repertorio dell'Italiano (varietà, registri ecc.);
2) la conoscenza dei fenomeni e dei meccanismi principali della grammatica storica dell'italiano e l'abilità nel riconoscerli nei testi;
3) la conoscenza della storia della lingua italiana dalle origini al Novecento, con particolare riguardo alla storia della lingua letteraria e alla lingua poetica;
4) la capacità di affrontare l'analisi, dal punto di vista storico-linguistico, di testi italiani di diversa collocazione cronologica;
5) la abilità di cogliere la funzione e il valore delle scelte linguistiche di un testo poetico e la loro importanza nell’interpretazione complessiva.
Programma
5
Il corso tratterà i seguenti argomenti:
1) Il repertorio dell'italiano contemporaneo. Le varietà dell’italiano e i dialetti
2) Dal latino all'italiano. Lineamenti di grammatica storica
3) Testi delle origini (Indovinello Veronese; Catacomba di Comodilla; Placiti campani; l’affresco-fumetto della Basilica di San Clemente)
4) La formazione della lingua poetica e il Duecento. Dai Siciliani a Dante (Rime, Convivio, De vulgari eloquentia e Commedia)
5) Lingua e stile dei Fragmenta di Francesco Petrarca
6) Lingua e stile del Decameron
7) Verso la codificazione linguistica nel Quattro-Cinquecento
8) La questione della lingua nel Cinquecento
9) La fondazione della tradizione lessicografica italiana e l'Accademia della Crusca
10) Il dibattito linguistico settecentesco.
11) Manzoni e la questione linguistica. I Promessi Sposi.
12) L'italiano dopo l'Unità. Tempi, modi e mezzi dell'italianizzazione degli italiani
13) L'italiano e il Fascismo
Il corso non prevede propedeuticità né requisiti obbligatori
Le lezioni, di tipo frontale, avranno il più possibile carattere seminariale. Il corso sarà svolto alternando letture di singoli testi a momenti di sintesi storico-linguistica. I problemi e i risultati, le interpretazioni ecc. saranno il frutto di una lettura induttiva dei testi. Per queste ragioni la frequenza al corso è vivamente raccomandata.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica
con specifici supporti e strumenti
Modalità d'esame
Sarà valutata:
1) la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati nel corso;
2) la capacità di applicare tali conoscenze ai testi, in modo autonomo e consapevole;
3) la capacità di affrontare l'analisi, dal punto di vista storico-linguistico, stilistico, formale, di testi poetici e/o letterari italiani moderni e contemporanei;
4) l'abilità logico-argomentativa, ovvero la capacità di impostare adeguatamente una risposta e di ‘costruire un proprio discorso critico’ chiaro, efficace e personale.
Testi di riferimento
Titolo: La lirica. Dalle origini a Leopardi, Autori: Sergio Bozzola, Luogo: Bologna, Anno: 2012, Editore: Il Mulino, Note: VEDI "EVENTUALI INDICAZIONI SUI MATERIALI DI STUDIO".
Titolo: Nuovi lineamenti di grammatica storia dell'italiano, Autori: Giuseppe Patota, Luogo: Bologna, Anno: 2024, Editore: Il mulino, Note: VEDI "EVENTUALI INDICAZIONI SUI MATERIALI DI STUDIO"..
Titolo: Storia dell'italiano, Autori: Cella, Roberta, Luogo: Bologna, Anno: 2015, Editore: Il mulino, Note: VEDI "EVENTUALI INDICAZIONI SUI MATERIALI DI STUDIO".
Codice insegnamento P139902393
STORIA DELLA LINGUA ITALIANA 23° anno · 9 CFU · LIFI-01/A · 0 file
Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza delle tendenze linguistiche e stilistiche di alcuni momenti salienti della poesia otto-novecentesca e contemporanea; 2) l'abilità di cogliere la funzione e il valore delle…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza delle tendenze linguistiche e stilistiche di alcuni momenti salienti della poesia otto-novecentesca e contemporanea; 2) l'abilità di cogliere la funzione e il valore delle scelte linguistiche di un testo poetico e la loro importanza nella sua interpretazione complessiva.
Programma
l corso verterà sui seguenti argomenti: 1) Lingua e stile della poesia di Leopardi 2) Lingua e stile della poesia di Pascoli 6) Lingue e stili dell'Espressionismo 7) Lingua e stile della poesia di Montale 8) Lingua e stile della poesia degli anni Sessanta
Per gli studenti di Lettere, prerequisito necessario è aver frequentato e/o sostenuto il primo esame di Storia della lingua italiana.
Le lezioni, di tipo frontale, avranno il più possibile carattere seminariale e sperimentale. Il corso sarà svolto alternando letture di singoli testi a momenti di sintesi storico-linguistica. I problemi e i risultati, le interpretazioni ecc. saranno il frutto di una lettura induttiva dei testi. Per queste ragioni la frequenza al corso è vivamente raccomandata. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione della preparazione dello studente si baserà sui seguenti elementi: 1) la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati nel corso; 2) la capacità di affrontare l'analisi, dal punto di vista storico-linguistico, stilistico, formale, di testi poetici e/o letterari italiani moderni e contemporanei; 3) l'abilità logico-argomentativa, ovvero la capacità di impostare adeguatamente una risposta e di ‘costruire un proprio discorso critico’ chiaro, efficace e personale.
Testi di riferimento
Titolo: Poesia contemporanea dal 1980 a oggi storia linguistica italiana, Autori: Afribo,Andrea, Luogo: Roma, Anno: 2007, Editore: Carocci, Note: O edizioni successive.
Titolo: poesia moderna dal secondo Ottocento ad oggi, Autori: Afribo, Andrea; Soldani, Arnaldo, Luogo: Bologna, Anno: 2012, Editore: Il mulino, Note: --.
Titolo: tradizione del Novecento da D'Annunzio a Montale, Autori: Mengaldo, Pier Vincenzo, Luogo: Milano, Anno: 1975, Editore: Feltrinelli, Note: pp. 15-115.
Codice insegnamento P748668056
STORIA MEDIEVALE3° anno · 9 CFU · HIST-01/A · 0 file
collocare adeguatamente il periodo medievale tra antichità ed età moderna - acquisire la conoscenza della periodizzazione interna al periodo: tardoantico e genesi del Medioevo (IV-VI secc.); alto Medioevo (VII-IX secc.);…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
collocare adeguatamente il periodo medievale tra antichità ed età moderna - acquisire la conoscenza della periodizzazione interna al periodo: tardoantico e genesi del Medioevo (IV-VI secc.); alto Medioevo (VII-IX secc.); Medioevo centrale (X-XII secc.); basso Medioevo (XIII-XV secc.), e sapere cogliere e interpretare le grandi cesure e le fasi di trasformazioni - acquisire una conoscenza critica sull'idea di Medioevo - acquisire una solida conoscenza dei principali svolgimenti storici, politico-istituzionali, socio-economici, culturali e religiosi del millennio medievale - acquisire una conoscenza di base delle varie tipologie di fonti storiche (documentarie, materiali, letterari e artistiche); capacità di farne una lettura critica - acquisire una capacità di lettura analitica e critica di un saggio storico (esame da 9 CFU)
Programma
1. Il corso inizia con una riflessione storiografica sull'“invenzione” intellettuale dell'idea di “Medio Evo”, invenzione successiva al millennio medievale, il suo sviluppo a partire dal giudizio negativo degli Umanisti e le sue successive rielaborazioni dall'età moderna fino all'epoca contemporanea (esame da 6 o da 9 CFU: testo di riferimento N. 1). 2. L'insegnamento procede con una parte di taglio generale che esplora il millennio medievale nei suoi principali svolgimenti, dal IV al XV secolo, mettendo in risalto le acquisizioni recenti della storiografia (esame da 6 o da 9 CFU: testo di riferimento N. 2); sono previste puntuali esemplificazioni con l'analisi di alcune tipologie di fonti storiche 3. La terza parte del corso consiste in un approfondimento tematico con la lettura commentata di un saggio storico. Quest'anno tratteremo il tema dell'evoluzione del comune verso la signoria, ci occuperemo di città ma anche di campagna dell'età comunale (secc. XII-XIV): guidati dal saggio di Patrick Boucheron, leggeremo e commenteremo l'"Affresco del Buon Governo" dipinto da Ambrogio Lorenzetti nel 1338 nel Palazzo comunale di Siena (esame da 9 CFU: testo di riferimento N. 3)
Sono auspicabili: Una conoscenza di livello scolastico della storia medievale una buona conoscenza della lingua italiana
L'insegnamento si svolge sotto forma di lezioni frontali, con l'ausilio puntuale di slides di PowerPoint per la proiezione di documenti e materiali iconografici. Nel commento di testi e immagini, la partecipazione delle studentesse e degli studenti è incoraggiata. Nel corso della prima lezione un questionario (anonimo) con 60 domande a risposte multiple viene somministrato agli studenti al solo scopo di valutare le loro conoscenze di base sul millennio medievale; alla lezione successiva, la docente presenta e commenta la correzione analitica del questionario. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti L'uso passivo e inconsapevole dell'IA è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui pensiero critico, dibattito costruttivo ed educazione alla complessità sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale.
Modalità d'esame
La prova d'esame consiste nell'accertamento: - della preparazione dell'intero programma di studio previsto per un esame da 6 CFU o da 9 CFU - della conoscenza dei principali avvenimenti e problemi della storia medievale e del loro collocamento negli ambiti cronologici e geografici di riferimento - della capacità di periodizzare, di riconoscere e analizzare le fasi di trasformazioni, di stabilire collegamenti tra fenomeni e problemi storici, istituzionali, economici e sociali, culturali e religiosi - Sono altresì valutati la chiarezza dell'esposizione e dell'argomentazione, nonché il grado di autonomia di giudizio.
Testi di riferimento
Titolo: 1) L'idea di Medioevo, Autori: Giuseppe Sergi, Luogo: Roma, Anno: 1999, Editore: Donzelli, Note: --.
Titolo: 2) Storia medievale, Autori: Luigi Provero, Massimo Vallerani, Luogo: Milano, Anno: 2016, Editore: Le Monnier Università, Note: 1a ed..
Titolo: 3) Scongiurare la paura. Saggio sulla forza politica delle immagini, Autori: Patrick Boucheron, Luogo: Milano, Anno: 2018, Editore: Jaca Book, Note: Ed. originale: Paris, Le Seuil, 2013.
Titolo: (facoltativo) Ambrogio Lorenzetti, Il Buon Governo, Autori: Enrico Castelnuovo (a cura di), Luogo: Milano, Anno: 1995, Editore: Electa, Note: Un libro di foto, per un visione ravvicinata dell'intero ciclo pittorico.
Codice insegnamento P951325119
STORIA MODERNA3° anno · 9 CFU · HIST-02/A · 0 file
Le studentesse e gli studenti acquisiranno una conoscenza della diversità storica delle società europee ed extraeuropee, attraverso i principali temi che hanno riguardato l’età moderna e gli albori di quella…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Le studentesse e gli studenti acquisiranno una conoscenza della diversità storica delle società europee ed extraeuropee, attraverso i principali temi che hanno riguardato l’età moderna e gli albori di quella contemporanea (1450-1900 circa). Il corso non ripeterà i "fatti della storia moderna" già studiati durante il percorso scolastico ma inviterà le studentesse e gli studenti a riflettere criticamente sui nodi storici della modernità
Programma
Il corso costituisce un’introduzione di base all’età moderna, con particolare attenzione ad alcuni processi chiave che hanno condotto all’età contemporanea, ed è organizzato nelle seguenti unità didattiche:
1. Globalizzazione
2. Potere
3. Sapere
Durante le singole unità didattiche rifletteremo su questi processi chiave per la nascita della modernità, a partire da una serie di domande che provengono dal nostro presente.
La seconda parte del corso sarà invece dedicata a un tema di carattere monografico: la letteratura di viaggio e la sua evoluzione dal XVI al XIX secolo. In questo modulo riprenderemo alcuni elementi affrontati nella parte generale per riflettere sulle implicazioni teoriche e sulle applicazioni pratiche della letteratura di viaggio, con particolare attenzione al contesto italiano. Attraverso la lettura di fonti originali, ne metteremo in evidenza gli aspetti letterari, ma anche etnografici e filosofici. In particolare, analizzeremo il modo in cui questo genere si è trasformato durante la prima età moderna, passando da disciplina di matrice aristotelica, l’ars apodemica, a forma di letteratura di intrattenimento.
Non è richiesto alcun prerequisito, ma disponibilità e interesse per l'apprendimento della materia
Lezione frontale in presenza con sistematico ausilio di proiezioni di slides, immagini, documenti, grafici.
I powerpoint delle lezioni saranno messi a disposizione delle studentesse e degli studenti al termine di ogni settimana di lezione.
Per prepararsi all'esame finale, saranno fornite prove in itinere.
Oltre a rivolgersi alla docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La prova di esame sarà valutata in base alla pertinenza e completezza delle risposte e alla capacità di individuare gli aspetti più importanti delle tematiche proposte. L’esame scritto prevede delle domande aperte alle quali bisogna rispondere in maniera discorsiva NON schematica.
Gli studenti dovranno in particolare focalizzarsi sulle coordinate spaziali e temporali; sugli elementi culturali, sociali o economici; sulle continuità e cambiamenti all'interno dei principali ambiti trattati.
Testi di riferimento
Ogni studentessa e studente può scegliere il manuale di storia moderna che preferisce. La conoscenza scolastica del manuale è data (quasi) per scontata. Questo non significa che le studentesse e gli studenti devono "sapere già tutto" ma che, man mano che affronteremo le singole tematiche, procederanno con lo studio individuale, più o meno approfondito, a seconda delle proprie lacune. Per questo scopo, qualsiasi manuale di storia moderna del liceo, va bene. In caso si voglia utilizzare un manuale universitario, è possibile utilizzare:
Introduzione alla storia moderna, Autori: Lavenia, Vincenzo; Bellabarba, Marco, Luogo: Bologna, Anno: 2018, Editore: Il mulino
Storia moderna: 1492-1848, Autori: Capra, Carlo, Luogo: Firenze, Anno: 2016, Editore: Milano, Le Monnier, Mondadori Education
Inoltre per la parte generale, le studentesse e gli studenti leggeranno tutte e tutti il seguente manuale:
Parker, Charles H. Relazioni globali nell’età moderna : 1400-1800. Bologna: Il Mulino, 2012
Per la parte di approfondimento, oltre ai materiali forniti a lezione, le studentesse e gli studenti leggeranno:
Brilli, Attilio, Il viaggio in Italia : storia di una grande tradizione culturale, Bologna: Il mulino, 2006 (capitoli indicati a lezione dalla docente)
Giulia Iannuzzi. Peripli culturali : viaggiatori europei e incontri con l’alterità in età moderna e contemporanea. Roma: Carocci, 2023
Saper analizzare un testo letterario con strumenti adeguati al genere e al periodo storico; Saper scrivere un saggio critico-letterario con una struttura argomentativa chiara ed efficace; Saper commentare un testo dal…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Saper analizzare un testo letterario con strumenti adeguati al genere e al periodo storico;
Saper scrivere un saggio critico-letterario con una struttura argomentativa chiara ed efficace;
Saper commentare un testo dal punto di vista stilistico, retorico e intertestuale;
Acquisire le competenze necessarie a una scrittura "professionale" in ambito letterario
Programma
Il corso si compone di alcuni moduli trasversali e altri incentrati sull’analisi del testo. I moduli trasversali affronteranno le seguenti questioni: i contesti comunicativi, gli strumenti di ricerca bibliografica, la notazione a piè pagina, il metodo di ricerca, i princìpi dell’argomentazione. I moduli incentrati sulle tipologie di analisi affronteranno la forma “commento” al testo poetico, un modello di saggio descrittivo, l’analisi narratologica e quella del testo teatrale.
I saggi utili alla preparazione dell’esame sono indicati in bibliografia. Ulteriori materiali di approfondimento e i testi d’analisi saranno resi disponibili sulla pagina Moodle del corso.
È vivamente raccomandata la presenza, trattandosi di un corso che si fonda anche sull’esercizio collegiale.
Competenza linguistica italiana;
Conoscenza delle principali epoche della letteratura italiana;
Competenze testuali scritte avanzate.
Lezioni sull’analisi del testo e sulla lettura dei saggi esemplari;
Esercitazioni pratiche di analisi del testo e scrittura saggistica;
Lezioni di approfondimento sui principi dell'argomentazione.
Oltre a rivolgersi alla docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l’Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Ove non diversamente indicato dal docente per motivi didattici, l’uso dell’Intelligenza artificiale è vietato nelle prove scritte valutative individuali. Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l’IA generativa ha alti costi ambientali e sociali; che può creare disinformazione e alimentare stereotipi; inoltre, in quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi; che è stata programmata per ‘compiacere’ il suo utente, e che pertanto può rafforzare convinzioni erronee ed eludere qualsiasi confronto dialettico. Siccome basata su algoritmi probabilistici, l’IA produce testi caratterizzati da ripetitività lessicale e semplificazione logico-sintattica, appiattendo così le varietà della dimensione linguistica e le funzioni del pensiero. L’uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui l’educazione alla complessità e il dibattito costruttivo sono fondativi.
Modalità d'esame
Qualità dell'analisi del testo letterario;
Solidità dell'impianto argomentativo;
Correttezza del livello linguistico.
Testi di riferimento
Cerruti-Cini 2007: Introduzione elementare alla scrittura accademica
Bernardelli-Cesarani 2005:<<Il>> testo narrativo istruzioni per la lettura e l'interpretazione (pp. 55-104, 187-207)
Allegri 2023:Leggere il teatro dieci testi esemplari (pp. 191-209).
Bisogna essere disposti a leggere autrici e autori che ancora vi risultano sconosciuti, e avere il desiderio, il coraggio e la sventatezza di provare a scrivere dei testi narrativi, senza alcuna pretesa e senza alcun…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Bisogna essere disposti a leggere autrici e autori che ancora vi risultano sconosciuti, e avere il desiderio, il coraggio e la sventatezza di provare a scrivere dei testi narrativi, senza alcuna pretesa e senza alcun timore
Programma
I contenuti dei testi prodotti saranno discussi dai partecipanti insieme dopo la lettura in classe, testi che partiranno da una traccia, da un tema (descrizione, punto di vista, trama, dialogo, ecc.).
Il prerequisito è uno soltanto: l’interesse per la scrittura. Un interesse che nasce solo quando si è dei buoni lettori. Perché spesso è sempre un libro, un’autrice, un autore, a spingerci di provare a scrivere. Ma per partecipare a questo corso, non è necessario averla già praticata, la scrittura. Si può trattare anche soltanto di una curiosità, quella che ci sorprende mentre stiamo leggendo un libro, un romanzo, e ci domandiamo come abbia fatto l’autore, l’autrice, a risolvere così bene quel passaggio, ad avere costruito in modo così verosimile e visibile un personaggio. Oppure il contrario, quando la descrizione di un certo paesaggio non ci sembra così riuscita, quel dialogo troppo frammentato. Basta dunque una certa curiosità, per partecipare al Laboratorio di scrittura creativa.
Trattandosi di un laboratorio, così come per i contenuti, anche le eventuali attività di apprendimento e metodologie di insegnamento dipenderanno dai testi prodotti dai partecipanti e dalle letture dei libri in bibliografia. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Idem. La partecipazione al laboratorio e l’insieme dei testi che di volta in volta vi sarà chiesto di scrivere saranno anche gli elementi sui quali si baserà la valutazione. Non ci sarà nessun esame finale.
Codice insegnamento 52094_551077_78995
Stage, Tirocini, Seminari3° anno · 3 CFU · 0 file
Si prega di fare riferimento alla pagina relativa nella piattaforma Moodle del corso di laurea in Lettere.
Scheda dell'insegnamento
Programma
Si prega di fare riferimento alla pagina relativa nella piattaforma Moodle del corso di laurea in Lettere.
Codice insegnamento 52094_551033_24536
Storia Del Teatro E Dello Spettacolo3° anno · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file
Conoscenza degli snodi fondamentali della storia del teatro occidentale Capacità di discutere e analizzare gli eventi spettacolari come fenomeni complessi Conoscenza del lessico di base della disciplina Capacità di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza degli snodi fondamentali della storia del teatro occidentale
Capacità di discutere e analizzare gli eventi spettacolari come fenomeni complessi
Conoscenza del lessico di base della disciplina
Capacità di analizzare i fenomeni teatrali all'interno del contesto storico, sociale e culturale di produzione
Capacità di effettuare un'analisi comparata di fenomeni appartenenti a differenti contesti storici, sociali e/o culturali differenti
Programma
Il corso si occuperà di definire alcune questioni centrali della disciplina (i concetti di teatro e di spettacolo, il rapporto della messinscena con il testo, ecc.), chiarendo strada facendo il corretto uso del lessico disciplinare.
Si percorreranno in seguito alcuni snodi fondamentali della storia del teatro occidentale, con particolare attenzione alle declinazioni della vista e dello sguardo, sia per quanto riguarda le modalità di percezione dello spettatore, sia riguardo all'oggetto dello sguardo, sia in merito al potere dello sguardo nel contesto dell'evento spettacolare.
Il Corso di Studio non prevede propedeuticità.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES o altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Le lezioni, tenute in modalità frontale, prevedono l'impiego attivo della piattaforma moodle. Si ricorrerà a supporti iconografici e - qualora possibile - a supporti video.
Materiali didattici, sotto forma di file di approfondimento, powerpoint e altre risorse, saranno messi a disposizione sulla piattforma moodle del corso.
Qualora possibile si arricchiranno le lezioni con interventi di figure esterne esperte della materia.
Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali e che può creare disinformazione e alimentare stereotipi. In quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui pensiero critico, dibattito costruttivo ed educazione alla complessità sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti contattando l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione.
Modalità d'esame
Verranno valutate:
la conoscenza degli argomenti trattati nel corso;
la conoscenza e la comprensione dei concetti e dei metodi proposti;
la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole;
le abilità logico-argomentative e la pertinenza delle risposte rispetto alle domande;
la capacità di “costruire un proprio discorso critico” pertinente, chiaro, efficace e personale.
Correttezza e proprietà linguistica e grammaticale
Per ciascun criterio le risposte dello studente possono essere considerate adeguate secondo una scala a cinque punti: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente. Il risultato è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare allo/a studente la lode, qualora l'esame risulti eccellente in tutti e cinque i criteri di valutazione.
Testi di riferimento
Luigi Allegri, Storia del teatro: le idee e le forme dello spettacolo dall'antichità a oggi, Roma, Carocci, 2017
Luigi Allegri, Guardare ed essere guardati : lo sguardo, lo spettatore, la vita come teatro, Roma, Carocci, 2025
Paola Degli Esposti,La tensione preregistica: la sperimentazione teatrale di Philippe-Jacques de Loutherbourg, Padova, Esedra, 2013
Paola Degli Esposti, La scena tentatrice. Coleridge, Byron, Baillie, Padova, Esedra, 2008
P. Bosisio (a cura di), Lo spettacolo nella Rivoluzione Francese. Atti del Congresso Internazionale, Milano 4-5-6 maggio 1989, Roma, Bulzoni, 1989.
Questi sono solo testi di riferimento. I testi per l'esame saranno inseriti nella pagina moodle del corso.
Codice insegnamento 52094_551049_31704
Storia Dell'Arte Classica3° anno · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file
Obiettivi formativi Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di: > Conoscenza e comprensione conoscere lo sviluppo della produzione artistica e artigianale del mondo greco e romano tra il IX secolo a.C. e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi formativi
Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:
> Conoscenza e comprensione
conoscere lo sviluppo della produzione artistica e artigianale del mondo greco e romano tra il IX secolo a.C. e gli inizi del IV secolo d.C., collocandone le principali manifestazioni nel corretto contesto storico e cronologico;
conoscere le caratteristiche tipologiche, funzionali e stilistiche delle principali classi di manufatti e opere d'arte della civiltà greco-romana;
comprendere il rapporto tra produzione artistica, contesto storico, società e committenza;
conoscere i principali repertori iconografici e il loro significato nel mondo greco e romano.
> Capacità di applicare conoscenza e comprensione
riconoscere e classificare manufatti e opere d'arte secondo criteri tipologici, funzionali, stilistici e cronologici;
interpretare i fenomeni artistici e artigianali alla luce del loro contesto storico, culturale e sociale;
identificare i principali temi iconografici e analizzarne il significato.
> Autonomia di giudizio
formulare interpretazioni motivate delle testimonianze artistiche, integrando dati stilistici, iconografici e contestuali;
valutare criticamente le principali interpretazioni proposte dalla letteratura scientifica.
> Abilità comunicative
descrivere e discutere opere e manufatti utilizzando una terminologia appropriata e il lessico specialistico della storia dell'arte classica e dell'archeologia.
> Capacità di apprendimento
sviluppare un metodo di studio autonomo e acquisire gli strumenti necessari per approfondire, attraverso la bibliografia specialistica, specifici temi della storia dell'arte greca e romana.
Programma
Il corso si articola in due sezioni dedicate rispettivamente all'arte greca e all'arte romana.
I. Arte greca
La fase geometrica e orientalizzante.
L'età arcaica.
L'età classica.
L'età ellenistica.
II. Arte romana
5. La produzione artistica della media e tarda età repubblicana.
6. La produzione artistica della prima età imperiale.
7. La produzione artistica della media età imperiale.
8. La produzione artistica della tarda età imperiale.
Nell'ambito di questo percorso cronologico saranno affrontati alcuni temi di approfondimento, tra cui:
i programmi figurativi dei monumenti pubblici;
la ceramografia greca;
la pittura macedone;
i processi di ricezione e rielaborazione della cultura artistica greca nel mondo romano;
la pittura parietale romana, il mosaico e gli arredi mobili;
il ritratto romano;
il rilievo storico.
L'insegnamento di Storia dell'Arte Classica non prevede propedeuticità. E' auspicabile che lo studente possieda un inquadramento di base della storia greca e della storia romana e una conoscenza della geografica storica del Mediterraneo.
Le lezioni alterneranno momenti di esposizione frontale a occasioni di confronto e discussione, con l'obiettivo di favorire la partecipazione attiva degli studenti.
Qualora la numerosità della classe lo consenta, il corso sarà integrato da approfondimenti seminariali, anche con il coinvolgimento diretto di gruppi di studenti.
La frequenza alle lezioni è vivamente consigliata.
Modalità d'esame
Ai fini della valutazione saranno considerati i seguenti aspetti:
il livello di conoscenza degli argomenti affrontati nel corso;
la comprensione dei concetti e delle metodologie illustrate;
la capacità di applicare le conoscenze acquisite in modo autonomo e consapevole;
la capacità di argomentare in modo logico e coerente, rispondendo con pertinenza ai quesiti proposti;
la capacità di sviluppare un'analisi critica personale, chiara, rigorosa ed efficacemente argomentata.
Testi di riferimento
Arte e archeologia del mondo romano, Autori: M. Torelli, M. Menichetti, G. L. Grassigli, Luogo: Milano, Anno: 2008, Editore: Longanesi
Arte greca. Dal decimo al primo secolo a.C., Autori: G. Bejor, M. Castoldi, C. Lambrugo, Luogo: Milano, Anno: 2008, Editore: Mondadori Università
Codice insegnamento 52093_551057_36790
Storia Dell'Arte Contemporanea3° anno · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file
1. Conoscenza e comprensione Conoscenza di base dei principali sviluppi dell'arte contemporanea dal XVIII sec. al XX sec., dal Neoclassicismo alla Pop Art, alle ultime tendenze. Conoscenza degli artisti e delle loro…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
1. Conoscenza e comprensione
Conoscenza di base dei principali sviluppi dell'arte contemporanea dal XVIII sec. al XX sec., dal Neoclassicismo alla Pop Art, alle ultime tendenze.
Conoscenza degli artisti e delle loro opere più rappresentative, selezionate nei materiali di studio, nell'ambito delle correnti artistiche del periodo di riferimento.
Comprensione del rapporto tra l'opera e il periodo storico e politico.
Conoscenza dei diversi ambiti di espressione artistica (es. pittura, collage, installazione, dripping...) e delle specifiche tipologie di opere, in relazione agli aspetti tecnici e funzionali.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Essere in grado di applicare i metodi di studio dell’arte italiana compresa tra XV e XVIII secolo. Saper collocare opere e artisti sul piano cronologico e geografico.
Inquadrare l'opera nel percorso dell'artista, attraverso una lettura critica corretta delle sue qualità formali e dello stile.
Ricondurre l'opera al contesto culturale e ai luoghi in cui è stata prodotta.
Essere in grado di distinguere le varie tipologie di opere d'arte (es. installazione, performance, collage, assemblage...).
3. Autonomia di giudizio
Capacità di analizzare le opere in modo critico, basandosi su metodi rigorosi (dal punto di vista stilistico, dei materiali e delle tecniche...).
Saper organizzare in modo autonomo le conoscenze e i diversi strumenti interpretativi, anche in termini interdisciplinari, per argomentare giudizi consapevoli sui fatti artistici in relazione alla complessità dei contesti storici e culturali.
4. Abilità comunicative
Saper esporre in modo chiaro e strutturato gli argomenti di studio.
Utilizzare in modo appropriato la terminologia specialistica storico-artistica a seconda delle diverse espressioni artistiche.
5. Capacità di apprendimento
Al termine dell'insegnamento la studentessa/lo studente avrà acquisito un metodo di studio che gli permetterà di:
approfondire in modo autonomo e critico gli argomenti della disciplina; integrare, anche in modo interdisciplinare, tali conoscenze teoriche e applicative attraverso l'utilizzo di strumenti di aggiornamento scientifico; accedere in modo indipendente alla letteratura e alla storiografia del settore.
Programma
Studio dello sviluppo della storia dell'arte contemporanea internazionale dal Neoclassicismo ai giorni nostri, attraverso l’analisi delle opere dei suoi principali protagonisti. In particolare si affronteranno i seguenti argomenti: Neoclassicismo; Romanticismo; Realismo; Impressionismo; Post-impressionismo; Espressionismo; Cubismo; Astrattismo; Avanguardie russe; Futurismo; Dadaismo; Surrealismo; Espressionismo astratto; Informale; New-Dada; Pop art; Nouveau Réalisme; ultime tendenze. Le tendenze più attuali saranno oggetto di un rapido esame. Un approfondimento verrà dedicato alla figura di Marina Abramović.
Non è richiesta alcuna conoscenza pregressa.
Il corso mira ad offrire allo studente la capacità di delineare un quadro generale delle arti visive dal Neoclassicismo ai giorni nostri.
Lezioni frontali in aula supportate dalla proiezione di filmati e delle immagini relative alle opere degli autori e dei movimenti di volta in volta trattati. Alla fine del corso verranno messe a disposizione le immagini proiettate durante le lezioni.
Durante lo svolgimento del corso si potranno eventualmente effettuare alcune visite guidate a musei, gallerie e mostre d'arte contemporanea di particolare rilevanza.
Il metodo comparativo tra artisti e tra opere aiuterà a leggere e capire lo sviluppo di un particolare stile o di un movimento artistico.
Le lezioni incoraggeranno la partecipazione attiva degli studenti alla discussione, favorendo l'interazione tra pari e il processo di apprendimento in termini collettivi.
La frequenza è vivamente consigliata.
Uso dell'IA generativa
non previsto né autorizzato nelle attività didattiche e valutative
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti
Modalità d'esame
Verifica della conoscenza degli argomenti trattati durante il corso, dello studio dei libri di testo indicati e di quanto caricato su moodle nella sezione "materiali d'esame";
Capacità di riconoscere l'ambito culturale (cronologico e geografico) di appartenenza di un'opera proposta all'attenzione;
Comprensione dei concetti e dei metodi proposti;
Capacità di applicare le conoscenze acquisite in modo autonomo e consapevole;
Capacità di presentare i contenuti utilizzando in maniera appropriata il lessico specifico della disciplina
I criteri di valutazione e di assegnazione dei voti, condivisi da tutti gli insegnamenti del corso di studi, sono esposti in maniera dettagliata al punto 5 del Regolamento relativo alla modalità di svolgimento di esami e verifiche di profitto.
F. P. Di Teodoro, G. Cricco, Dall'età dei Lumi ai giorni nostri - versione azzurra, Zanichelli, Bologna, 2012 (o altra edizione). Note: obbligatorio
Mario, De Micheli, Le avanguardie artistiche del Novecento, Feltrinelli, Milano, 2003 ( o altra edizione). Note: obbligatorio
Shai, Baitel (a cura di), Marina Abramović. Trasforming Energy, catalogo della mostra Venezia 2026, Skira, Milano, 2025, Note: obbligatorio
Codice insegnamento 52094_551028_14979
Storia Dell'Arte Medievale3° anno · 6 CFU · ARTE-01/A · 0 file
1. Conoscenza e comprensione Al termine dell’insegnamento la studentessa/lo studente: conosce lo sviluppo della storia dell’arte medievale europea tra V e XIV secolo, con particolare riferimento alla produzione artistica…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
1. Conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento la studentessa/lo studente:
conosce lo sviluppo della storia dell’arte medievale europea tra V e XIV secolo, con particolare riferimento alla produzione artistica della penisola italiana;
comprende i principali problemi di periodizzazione, le questioni metodologiche e gli orientamenti storiografici relativi allo studio dell’arte medievale;
possiede una conoscenza appropriata della terminologia specialistica della disciplina;
conosce i principali ambiti della produzione artistica medievale (architettura, scultura, pittura e arti applicate), le loro caratteristiche tecniche, funzionali e formali, nonché le diverse tipologie di opere.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento la studentessa/lo studente è in grado di:
applicare metodi e strumenti propri della ricerca storico-artistica allo studio delle opere prodotte tra V e XIV secolo;
collocare autonomamente opere d’arte non precedentemente esaminate entro appropriati riferimenti cronologici, geografici e culturali;
analizzare criticamente un’opera nei suoi aspetti formali, stilistici, tecnici e iconografici, inserendola nel percorso dell’artista e nel contesto di produzione;
riconoscere e distinguere le diverse tipologie di manufatti artistici in relazione alle loro caratteristiche tecniche, funzionali e d’uso;
correlare le opere ai contesti storici, culturali, religiosi e sociali che ne hanno determinato la realizzazione.
3. Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento la studentessa/lo studente è in grado di:
formulare interpretazioni motivate delle opere d’arte sulla base dell’analisi diretta e del confronto con la bibliografia specialistica;
valutare criticamente aspetti tecnici, iconografici, stilistici e storico-culturali delle opere;
integrare fonti artistiche, storiche, letterarie e documentarie per elaborare giudizi autonomi e consapevoli sui fenomeni artistici;
contestualizzare i fatti artistici nella complessità dei processi storici e culturali del Medioevo europeo.
4. Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento la studentessa/lo studente è in grado di:
esporre in modo chiaro, coerente e argomentato i contenuti della disciplina;
utilizzare correttamente il lessico specialistico della storia dell’arte medievale;
comunicare analisi e interpretazioni delle opere in forma orale e scritta, adeguando il registro ai diversi contesti accademici.
5. Capacità di apprendimento
Al termine dell’insegnamento la studentessa/lo studente ha sviluppato capacità che gli consentono di:
approfondire autonomamente temi e problemi della disciplina;
utilizzare in modo critico strumenti bibliografici e risorse scientifiche per l’aggiornamento delle conoscenze;
accedere autonomamente alla letteratura specialistica e alla storiografia del settore;
integrare prospettive e metodi interdisciplinari nello studio dei fenomeni artistici medievali.
Programma
Lo studente acquisirà conoscenze relative allo sviluppo dell'arte medievale tra Alto Medioevo e Trecento, con particolare attenzione ai principali fenomeni artistici, ai contesti storici e culturali, alle tecniche e ai linguaggi figurativi.
Modulo 1. Metodologia e strumenti della storia dell'arte medievale
Inquadramento storiografico, programma e obiettivi del corso.
Il ruolo dell'artista nel Medioevo.
Analisi dei manufatti e ricostruzione dei contesti storico-culturali.
Modulo 2. Dall'Alto Medioevo alla rinascita dell'Anno Mille
L'arte dei Longobardi.
Il Tempietto di Cividale.
La renovatio carolingia.
L'arte degli Ottoni.
La rinascita dell'Anno Mille.
Modulo 3. Il Romanico in Europa e in Italia
Romanico europeo e Romanico padano.
Il Romanico in Toscana.
Il Meridione e la Sicilia normanna (secoli XI-XII).
Venezia tra Oriente e Occidente (secoli XI-XIII).
Modulo 4. Origini e sviluppo del Gotico
Genesi e sviluppo del Gotico europeo nel Duecento.
L'architettura cistercense e i cantieri di Benedetto Antelami.
Dalla cultura federiciana a Nicola Pisano.
Giovanni Pisano e Arnolfo di Cambio.
Modulo 5. La pittura italiana tra Duecento e Trecento
La pittura nel Duecento e la questione greca.
Forma e funzione della pala d'altare: dal paliotto al polittico.
Da Cimabue a Duccio.
Assisi e le origini della rivoluzione giottesca.
Spazi architettonici, programmi iconografici e sistemi decorativi.
Cimabue e Giotto nel cantiere di Assisi.
Giotto a Padova.
Simone Martini tra Siena e Avignone.
Pietro e Ambrogio Lorenzetti.
Modulo 6. Approfondimento monografico
Lorenzo Veneziano e lo sviluppo della pala d'altare a Venezia.
Il Corso di Studio non prevede propedeuticità.
È tuttavia consigliabile che le studentesse e gli studenti possiedano conoscenze di base relative alla storia e alla storia dell’arte dell’Europa medievale, utili per una più approfondita comprensione dei temi affrontati.
L'insegnamento è erogato in presenza e prevede:
Lezioni in aula di didattica frontale
brevi sessioni di esercitazioni alla lettura delle opere
eventuali sopralluoghi presso musei, monumenti e siti di interesse storico-artistico connessi agli argomenti affrontati a lezione. Tali attività sono finalizzate a sviluppare capacità di osservazione diretta, analisi critica e contestualizzazione.
Metodologia
Si illustreranno gli argomenti in modo diacronico, descrivendo le opere e presentando i contesti di committenza che le hanno prodotte. Il metodo comparativo tra artisti e tra opere aiuterà a leggere e capire il permanere di una tradizione figurativa o il manifestarsi di scelte alternative e moderne. I power point sono costruiti secondo questi presupposti.
Le lezioni incoraggeranno la partecipazione attiva degli studenti alla discussione, favorendo l'interazione tra pari e il processo di apprendimento in termini collettivi.
La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente raccomandata, in quanto le attività svolte in aula e durante le visite costituiscono parte integrante del percorso formativo. Le studentesse e gli studenti non frequentanti sono invitati a contattare la docente all’inizio del semestre per concordare il programma d’esame e gli eventuali materiali integrativi.
Uso dell'IA generativa
Non previsto né autorizzato nelle attività didattiche e valutative.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione complessiva terrà conto dei seguenti aspetti:
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza degli argomenti trattati durante il corso, nel libro di testo e nei PDF caricati su Moodle nella sezione Materiali d’esame.
Comprensione dei concetti e dei metodi proposti.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di riconoscere l’ambito culturale (cronologico e geografico) di appartenenza di un manufatto proposto all’attenzione.
Capacità di applicare le conoscenze acquisite in modo autonomo e consapevole.
Autonomia di giudizio
Capacità di applicare le conoscenze acquisite in modo autonomo e consapevole.
Abilità comunicative
Capacità di presentare i contenuti utilizzando in maniera appropriata il lessico specifico della disciplina.
Capacità di apprendimento
Capacità di acquisire e rielaborare i contenuti del corso attraverso lo studio del libro di testo e dei materiali didattici messi a disposizione.
I criteri di valutazione e di assegnazione dei voti, condivisi da tutti gli insegnamenti del Corso di Studio, sono esposti in maniera dettagliata al punto 5 del Regolamento relativo alle modalità di svolgimento degli esami e delle verifiche di profitto.
Testi di riferimento
Parte generale
G. Cricco-F.P. Di Teodoro, Itinerari nell'arte, II vol., Dall'arte paleocristiana a Giotto, Bologna, Zanichelli, 2016 (VERSIONE GIALLA).
Approfondimento monografico
A. De Marchi, La pala d'altare. Dal paliotto al polittico gotico, Art &Libri, Firenze 2009, lezioni 1 e 9.
C. Guarnieri, Folding altarpieces in the Venetian and Adriatic areas: Typological and functional varieties, in Golden Glow. Gold and Silver Altarpieces in Venice and Beyond, a cura di S. Gerevini e G. Fabiano, in corso di stampa.
C. Guarnieri, Lorenzo Veneziano, Milano, Silvana Editoriale, 2006, pp. 33-109 + un'opera scelta dal catalogo su cui effettuare la presentazione.
Codice insegnamento 52094_551040_31621
Storia Dell'Arte Moderna3° anno · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file
1. Conoscenza e comprensione Conoscenza di base dei principali momenti della civiltà figurativa italiana nell'età "moderna" tra XV e XVIII secolo, attraverso le categorie periodizzanti (Tardo-gotico, Rinascimento,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
1. Conoscenza e comprensione
Conoscenza di base dei principali momenti della civiltà figurativa italiana nell'età "moderna" tra XV e XVIII secolo, attraverso le categorie periodizzanti (Tardo-gotico, Rinascimento, Manierismo, Classicismo e Naturalismo, Barocco, Rococò).
Conoscenza degli artisti e delle loro opere più rappresentative, selezionate nei materiali di studio, nell'ambito delle correnti artistiche del periodo di riferimento.
Comprensione del rapporto tra l'opera e il periodo storico, politico e religioso in cui è stata prodotta, con particolare attenzione al ruolo della committenza.
Conoscenza dei diversi ambiti di espressione artistica (es. pittura, architettura, scultura, disegno, arti applicate...) e delle specifiche tipologie di opere, in relazione agli aspetti tecnici e funzionali.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Essere in grado di applicare i metodi di studio dell’arte italiana compresa tra XV e XVIII secolo.
Saper collocare opere e artisti sul piano cronologico e geografico.
Inquadrare l'opera nel percorso dell'artista, attraverso una lettura critica corretta delle sue qualità formali, dello stile e dell'iconografia.
Ricondurre l'opera al contesto culturale e ai luoghi in cui è stata prodotta.
Essere in grado di distinguere le varie tipologie di opere d'arte (es. polittico, pala d'altare, statua, bassorlievo...), in relazione agli aspetti tecnici e funzionali.
3. Autonomia di giudizio
Capacità di analizzare le opere in modo critico, basandosi su metodi rigorosi (dal punto di vista stilistico, iconografico, dei materiali e delle tecniche...).
Saper organizzare in modo autonomo le conoscenze e i diversi strumenti interpretativi, anche in termini interdisciplinari (fonti storiche, letterarie e documentarie), per argomentare giudizi consapevoli sui fatti artistici in relazione alla complessità dei contesti storici e culturali.
4. Abilità comunicative
Saper esporre in modo chiaro e strutturato gli argomenti di studio.
Utilizzare in modo appropriato la terminologia specialistica storico-artistica a seconda delle diverse espressioni artistiche.
5. Capacità di apprendimento
Al termine dell'insegnamento la studentessa/lo studente avrà acquisito un metodo di studio che gli permetterà di:
approfondire in modo autonomo e critico gli argomenti della disciplina;
integrare, anche in modo interdisciplinare, tali conoscenze teoriche e applicative attraverso l'utilizzo di strumenti di aggiornamento scientifico;
accedere in modo indipendente alla letteratura e alla storiografia del settore.
Programma
Attraverso una selezione di argomenti, opere e artisti più significativi, il corso intende trattare i temi fondamentali della Storia dell'arte in Italia dal XV al XVIII secolo (incluso) e fornire conoscenze, strumenti e metodi propedeutici allo studio del manuale. Quest'ultimo dovrà essere svolto per intero, con riferimento ai capitoli e alle pagine indicate in "Testi di riferimento".
In particolare, nel corso delle lezioni saranno messe a fuoco correnti di gusto e "categorie" dello stile (Tardo-gotico, Rinascimento, Manierismo, Classicismo e Naturalismo, Barocco, Rococò), quali strumenti di periodizzazione e di generale organizzazione del sapere e saranno approfonditi i seguenti argomenti:
- L'arte delle corti e l'arte delle città in Europa fra la fine del Trecento e il Quattrocento (il Gotico internazionale: Gentile da Fabriano e Pisanello).
- Il primo Rinascimento o Rinascimento "prospettico":
a) Il primo Rinascimento a Firenze (Brunelleschi, Donatello e i cantieri della scultura, Masaccio e i pittori post-masacceschi);
b) Le strade di crescita del linguaggio prospettico tra corti, città e signorie: Padova (Donatello, Mantegna); Rimini e Urbino (Leon Battista Alberti e Piero della Francesca); Italia meridionale (le rotte mediterranee e Antonello da Messina); Venezia (dal Rinascimento "umbratile" a Giovanni Bellini ai teleri di Carpaccio)
c) Le corti dell'Italia settentrionale e il protoclassicismo (Perugino, Costa, Francia).
d) La Firenze di Lorenzo il Magnifico
Il pieno Rinascimento
a) Verso la maniera moderna (Leonardo e Giorgione)
b) La maniera moderna tra Firenze, Roma, Venezia (Bramante, Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Sebastiano del Piombo, Lorenzo Lotto).
c) L'Italia settentrionale tra corti e città (Brescia, Bergamo, Parma)
c) Diversioni anticlassiche, Maniera e Manierismo: protagonisti e contesti.
L'arte nell'età della Controriforma tra Classicismo e Naturalismo (Carracci e Caravaggio)
Introduzione al Barocco in pittura (Pietro da Cortona), in scultura e in architettura (Bernini e Borromini).
- Introduzione al Rococò e all'età dei lumi.
La Venezia di Piazzetta, Tiepolo e Longhi.
Il vedutismo (Canaletto, Bellotto, Guardi).
L'insegnamento non richiede propedeuticità.
Si richiede una conoscenza di base delle principali vicende storiche italiane e dei più importanti fenomeni culturali (Umanesimo, Rinascimento, Barocco) con riferimento all'ambito letterario e della storia del pensiero, utili per una corretta contestualizzazione ed interpretazione della produzione storico artistica.
L'insegnamento è erogato in presenza e prevede
Lezioni in aula di didattica frontale
brevi sessioni di esercitazione alla lettura delle opere
tour virtuali o eventuali uscite didattiche a fine corso
Metodologia
Si illustreranno gli argomenti in modo diacronico, descrivendo le opere e presentando i contesti di committenza che le hanno prodotte.
Il metodo comparativo tra artisti e tra opere aiuterà a leggere e capire il permanere di una tradizione figurativa o il manifestarsi di scelte alternative e moderne. I power point sono costruiti secondo questi presupposti.
Le lezioni incoraggeranno la partecipazione attiva degli studenti alla discussione, favorendo l'interazione tra pari e il processo di apprendimento in termini collettivi.
La frequenza regolare aiuterà studenti e studentesse a prepararsi all'esame in modo più efficace.
Uso dell'IA generativa
non previsto né autorizzato nelle attività didattiche e valutative
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti
Modalità d'esame
Conoscenza degli argomenti trattati durante il corso, nel libro di testo e nei pdf caricati su moodle nella sezione "materiali d'esame";
Capacità di riconoscere l'ambito culturale (cronologico e geografico) di appartenenza di un manufatto proposto all'attenzione;
Comprensione dei concetti e dei metodi proposti;
Capacità di applicare le conoscenze acquisite in modo autonomo e consapevole;
Capacità di presentare i contenuti utilizzando in maniera appropriata il lessico specifico della disciplina
I criteri di valutazione e di assegnazione dei voti, condivisi da tutti gli insegnamenti del corso di studi, sono esposti in maniera dettagliata al punto 5 del Regolamento relativo alla modalità di svolgimento di esami e verifiche di profitto
Testi di riferimento
Tomaso Montanari, Salvatore Settis, Arte. Una storia naturale e civile, ed. Blu: voll II Dal Quattrocento al Rococò, 2020, Milano, Einaudi Scuola, isbn: 9788828616498; oppure ed. per i Licei: voll III Dal Quattrocento alla Controriforma, isbn 978-8828616450 e voll IV Dal Barocco all'Impressionismo (quest'ultimo limitatamente alle pp. 2- 229), isbn: 978-8828616467, 2019, Milano, Einaudi Scuola. Note: OBBLIGATORIO
Barbara Agosti, Michelangelo, amici e maestranze, 2007, Firenze, Scala Group E-ducation S.p.A. (Collana "I Grandi maestri dell'arte"), isbn: 978-8877370884. Note: testo a scelta, per i non frequentanti
Vittoria Romani, Tiziano e il tardo Rinascimento a Venezia. Jacopo Bassano, Jacopo Tintoretto, Paolo Veronese, 2007, Firenze, Scala Group E-ducation S.p.A (Collana "I Grandi maestri dell'arte"), isbn: 9771826608374. Note: testo a scelta, per i non frequentanti
Francesca Cappelletti, Caravaggio. Una vita in dieci quadri, 2026, Milano, Mondadori (Collana "Le scie"), isbn: 9788835749585, Note: testo a scelta, per i non frequentanti
Codice insegnamento 52094_551012_13694
Storia Della Drammaturgia3° anno · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file
Acquisire la conoscenza dell’evoluzione del testo drammatico, e delle poetiche ad essa connesse, in relazione alle più tipiche e durevoli convenzioni succedutesi nella storia del teatro occidentale. Saper individuare,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Acquisire la conoscenza dell’evoluzione del testo drammatico, e delle poetiche ad essa connesse, in relazione alle più tipiche e durevoli convenzioni succedutesi nella storia del teatro occidentale. Saper individuare, pur nella varietà delle forme storicamente date, la specificità del codice drammaturgico e riconoscere la complessità delle relazioni che esso intrattiene con il fenomeno teatrale.
Programma
L’attività didattica dedicherà un insieme di lezioni propedeutiche alla definizione e alla problematizzazione del concetto di “drammaturgia”, attraverso l’analisi di alcuni capisaldi della riflessione estetica classica sul rapporto diegesi-mimesi (Platone e Aristotele), e la considerazione dei più recenti sviluppi interpretativi che ne sono stati offerti. Il campionario esemplificativo attingerà alla varia morfologia del testo drammatico dall’età antica a quella contemporanea. Ci si concentrerà in seguito su alcuni snodi cruciali dell’evoluzione delle forme drammatiche dall’età classica al primo Novecento. Il filo conduttore dell’analisi sarà costituito dalla codificazione del genere comico, dalle sue “contaminazioni” e dalle sue evoluzioni; sarà inoltre dedicata specifica attenzione alla drammaturgia “metateatrale” (teatro nel teatro, play with the play). Selezionate per la loro funzionalità rispetto a tale prospettiva didattica, saranno proposte la lettura integrale di tre opere (Mandragola, La famiglia dell’antiquario, Questa sera si recita a soggetto), e una pluralità di campionature antologiche. Sarà contestualmente dedicata attenzione specifica alle principali teoriche espresse dagli autori del periodo considerato, con lettura campionaria dei relativi testi. Considerata infine la strutturale “mobilità” del testo teatrale, si provvederà di volta in volta ad orientare gli studenti nelle relative problematiche filologiche, né si trascurerà di valutare il suo complesso rapporto con il “testo spettacolare” attraverso l’analisi di allestimenti di alcune delle commedie analizzate.
Non è richiesta alcuna conoscenza pregressa.
Le lezioni saranno frontali e faranno costante riferimento all’analisi di materiali che saranno preventivamente messi a disposizione degli studenti. Sono previste proiezioni di allestimenti dei testi letti in versione integrale, e un paio di lezioni-conferenza di studiosi specializzati su i principali tra gli argomenti trattati. In tutti i casi gli studenti saranno costantemente sollecitati ad interagire con le proposte didattiche, e tenuti ad approfondirne le linee-guida in base ai propri interessi e attraverso dei percorsi individuali di studio, concordati con la docente. È vietato l’uso di qualsiasi strumenti di Intelligenza Artificiale per tutta la durata del corso (nonché, naturalmente, nella preparazione all’esame) Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione verrà formulata in base ai seguenti criteri: • padronanza delle conoscenze e loro utilizzo (attraverso l’espressione delle capacità di analisi, sintesi e contestualizzazione); • padronanza linguistica (con particolare riferimento a quella del lessico specifico) ed espositivo-argomentativa; • capacità di interazione dialogica e/o di approfondimento critico degli argomenti proposti. Il punteggio, espresso in trentesimi, si articolerà secondo i seguenti livelli di giudizio: • nullo/scarso/insufficiente (1-17) • sufficiente (18-20) • discreto (21-24) • buono (25-27) • ottimo (28-29) eccellente (30-30 e lode)
Testi di riferimento
Titolo: La famiglia dell’antiquario, in CARLO GOLDONI, Il servitore di due padroni-La famiglia dell’antiquario-La bottega del caffè, Autori: Carlo Goldoni, Luogo: Milano, Anno: 2007, Editore: Garzanti, Note: a cura di G. Davico Bonino.
Titolo: La mandragola, Autori: Niccolò Machiavelli, Luogo: Milano, Anno: 2016, Editore: Mondadori, Note: a cura di Pasquale Stoppelli. Valgono anche successive edizioni della medesima casa editrice e del medesimo curatore.
Titolo: Nuovo manuale di storia del teatro, Autori: Roberto Alonge, Luogo: Torino, Anno: 2008, Editore: Utet, Note: Acquistabile online attraverso il codice isbn: 9788860081933.
Titolo: Questa sera si recita a soggetto, in Sei personaggi in cerca d’autore. Ciascuno a suo modo. Questa sera si recita a soggetto, Autori: Luigi Pirandello, Luogo: Milano, Anno: 2017, Editore: Garzanti, Note: introd. di Nino Borsellino, pref. e note di Giovanna Romei.
Codice insegnamento 52094_551056_34745
Storia Della Filosofia3° anno · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file
L’insegnamento adotta una didattica di tipo esperienziale e partecipativo. Studentesse e studenti sono invitati a contribuire attivamente allo svolgimento delle lezioni; per questo motivo, la frequenza e il contributo di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento adotta una didattica di tipo esperienziale e partecipativo. Studentesse e studenti sono invitati a contribuire attivamente allo svolgimento delle lezioni; per questo motivo, la frequenza e il contributo di ciascuno sono considerati elementi importanti per la riuscita del percorso formativo.
L’insegnamento mira a far acquisire un’adeguata conoscenza di alcuni temi rilevanti del dibattito filosofico contemporaneo, insieme alla capacità di raccogliere, comprendere e interpretare criticamente gli elementi teorici utili alla formulazione di giudizi autonomi. Studentesse e studenti saranno inoltre chiamati a comunicare informazioni, idee, problemi e interpretazioni a interlocutori specialisti, sviluppando al tempo stesso le capacità di apprendimento necessarie per proseguire gli studi con un elevato grado di autonomia.
Nello specifico, i risultati di apprendimento attesi sono i seguenti:
Conoscenza e comprensione
Al termine del corso, studentesse e studenti avranno acquisito una solida conoscenza dei principali nodi teorici e concettuali della filosofia contemporanea e saranno in grado di comprendere criticamente i testi filosofici analizzati.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Studentesse e studenti saranno in grado di applicare gli strumenti concettuali appresi all’analisi di problematiche attuali, mettendo in relazione l’elaborazione teorica con le sfide culturali e sociali del presente.
Autonomia di giudizio
Studentesse e studenti svilupperanno la capacità di interpretare testi complessi in modo autonomo, elaborando argomentazioni filosofiche personali e coerenti, anche a partire da fonti lacunose o da posizioni teoriche divergenti. Saranno inoltre in grado di valutare criticamente le implicazioni teoriche e pratiche delle categorie analizzate.
Abilità comunicative
Studentesse e studenti saranno in grado di esporre con chiarezza ed efficacia le proprie riflessioni, sia in forma scritta sia in forma orale, utilizzando un linguaggio filosoficamente rigoroso e distinguendo tra registri specialistici e divulgativi. Dimostreranno inoltre la capacità di interagire in modo argomentato con interlocutori diversi, inclusi studiosi e specialisti della disciplina.
Capacità di apprendimento
Studentesse e studenti acquisiranno metodi e strumenti per approfondire in modo autonomo lo studio della filosofia contemporanea, sviluppando un’attitudine alla ricerca critica e alla riflessione teorica, che potrà proseguire in contesti accademici, professionali o personali.
Programma
Il corso (6 CFU) si propone di ricostruire, in prospettiva storico-filosofica, le origini e gli sviluppi più significativi del cosiddetto “pensiero negativo”, attraverso l’analisi di due figure centrali della filosofia contemporanea: Carlo Michelstaedter e Friedrich Nietzsche. L’indagine si concentrerà su alcuni snodi teoretici fondamentali, quali la concezione del tempo e dell’istante, il problema della morte, il rapporto tra essere e nulla, il tema dell’angoscia e il ruolo dell’arte nel pensiero tragico.
Non sono necessarie conoscenze e competenze preliminarmente acquisite. Né sono previste propedeuticità.
Il corso si articolerà in lezioni frontali del docente e momenti di lettura condivisa dei testi, durante i quali gli studenti saranno invitati a proporre interventi personali, con l’obiettivo di stimolare la riflessione autonoma, il dialogo critico e una partecipazione attiva e consapevole. L’uso di strumenti di intelligenza artificiale generativa (ad esempio ChatGPT) è consentito esclusivamente come supporto allo studio personale, per riformulare concetti, generare domande o stimolare riflessioni critiche. Non è ammesso l’impiego di tali strumenti nella redazione degli elaborati e nelle prove valutative individuali (orali e scritte), che dovranno riflettere una comprensione autonoma e originale dei contenuti del corso. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
La partecipazione al convegno internazionale “Il volto plurale della libertà”, organizzato dalla docente nei giorni 5 e 6 novembre 2026, è prevista come attività didattica integrativa dell’insegnamento. Essa consentirà a studentesse e studenti di approfondire il tema della libertà attraverso il confronto con prospettive teoriche plurali e con il dibattito scientifico internazionale. I contenuti del convegno saranno successivamente ripresi e discussi durante le lezioni, al fine di favorire una più consapevole comprensione dei problemi affrontati nel corso e di sviluppare capacità di ascolto, rielaborazione critica e argomentazione filosofica.
Modalità d'esame
Criteri di valutazione La valutazione dello studente si baserà sulla verifica della comprensione degli argomenti trattati, sull’accertamento dell’avvenuta acquisizione dei concetti analizzati e delle metodologie proposte, nonché sulla capacità di rielaborazione critica autonoma. La verifica dell’apprendimento avverrà esclusivamente attraverso una prova orale. Ai fini della valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi, si farà riferimento ai seguenti criteri: 1) Comprensione del quesito proposto 2) Conoscenza e padronanza dei contenuti disciplinari 3) Capacità argomentativa e rielaborazione critica dei contenuti appresi; eventuale capacità di applicare le conoscenze a stimoli specifici (problemi, situazioni, casi, domande aperte) 4)Correttezza, precisione e proprietà linguistica Per ciascun criterio, la prestazione dello studente sarà valutata secondo una scala a cinque livelli: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente. Il risultato finale sarà espresso in trentesimi (30/30). È prevista l’assegnazione della lode qualora la prova risulti eccellente in almeno tre dei quattro criteri sopra elencati.
Testi di riferimento
Testi obbligatori per tutte le studentesse e tutti gli studenti:
Titolo: La persuasione e la rettorica, Autori: Michelstaedter, Carlo, Luogo: Milano, Anno: 1982, Editore: Adelphi, Note: A cura di Sergio Campailla.
Titolo: Il dialogo della salute e altri dialoghi, Autori: Michelstaedter, Carlo, Luogo: Milano, Anno: 1988, Editore: Adelphi, Note: A cura di Sergio Campailla.
Titolo: Così parlò Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno, Autori: Nietzsche, Friedrich, Luogo: Milano, Anno: 1976, Editore: Adelphi, Note: Edizione consigliata. È ammessa anche un’edizione Rizzoli.
Testo aggiuntivo obbligatorio per studentesse e studenti non frequentanti:
Titolo: Leggere “La persuasione e la rettorica” di Carlo Michelstaedter, Autori: Sanò, Laura, Luogo: Como-Pavia, Anno: 2011, Editore: Ibis.
Codice insegnamento 52094_551014_14419
Storia Della Filosofia Antica3° anno · 9 CFU · PHIL-05/B · 0 file
Gli obiettivi prossimi e specifici di questo insegnamento sono i seguenti: far maturare nelle studentesse e negli studenti (1) la conoscenza delle principali trasformazioni della nozione di anima (psyché) nel pensiero…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli obiettivi prossimi e specifici di questo insegnamento sono i seguenti: far maturare nelle studentesse e negli studenti (1) la conoscenza delle principali trasformazioni della nozione di anima (psyché) nel pensiero antico, dall’epica omerica alla riflessione filosofica di Platone e Aristotele; (2) la conoscenza di tali trasformazioni sulla base del confronto diretto con le fonti antiche e con la letteratura critica, nonché del contesto storico, culturale e religioso di riferimento; (3) la capacità di analizzare e commentare testi antichi in traduzione italiana, riconoscendone i concetti fondamentali e il lessico filosofico di riferimento; (4) la capacità di confrontare modelli differenti di rapporto fra anima e corpo, vita, conoscenza, desiderio, responsabilità morale e destino individuale; (5) la capacità di riconoscere e collocare in modo storicamente corretto l’apporto della psicologia antica allo sviluppo delle dottrine filosofiche successive. Gli obiettivi remoti e generali sono i seguenti: far maturare nelle studentesse e negli studenti (6) la capacità di sintetizzare argomenti complessi e di rielaborarli in modo critico; (7) la capacità di ricostruire genealogicamente un problema filosofico, individuandone la genesi, gli snodi, le trasformazioni e gli esiti teorici.
Programma
Programma: “L’anima nella filosofia antica. Da Omero ad Aristotele”. Il percorso didattico si propone di ricostruire la storia di uno dei concetti centrali del pensiero antico: l’anima (psyché). Il corso seguirà l’evoluzione di questa nozione dall’orizzonte poetico-religioso dell’età arcaica alla sua piena tematizzazione filosofica in Platone e Aristotele. In una prima parte verranno prese in esame alcune rappresentazioni dell’anima nei poemi omerici e nella cultura arcaica: la psyché come principio vitale che abbandona il corpo, come immagine del defunto e come traccia di identità personale oltre la morte. Saranno poi considerate le trasformazioni introdotte dall’orfismo, dal pitagorismo e da alcuni pensatori presocratici, con particolare attenzione ai nessi fra anima, respiro, movimento, vita, conoscenza e ordine cosmico. Il nucleo centrale del corso sarà dedicato a Platone e Aristotele. Verranno analizzati i principali luoghi platonici relativi alla cura dell’anima, alla sua immortalità, alla reminiscenza, alla tripartizione psichica, al rapporto fra anima e corpo, alla responsabilità morale e al destino dopo la morte. Particolare attenzione sarà riservata al Fedone, al Fedro, alla Repubblica e al Timeo, letti come momenti diversi ma convergenti di una riflessione nella quale l’anima diviene il centro dell’antropologia, dell’etica, della conoscenza e della politica. L’ultima parte sarà dedicata ad Aristotele e al De anima. La definizione dell’anima come forma e atto primo di un corpo naturale organico verrà esaminata nel quadro della fisica, della biologia e della metafisica aristoteliche. Saranno affrontate le principali facoltà dell’anima – nutritiva, percettiva, desiderativa, locomotoria e intellettiva – e verrà discusso il modo in cui Aristotele riformula il problema del rapporto anima-corpo, prendendo le distanze sia dal dualismo sia da ogni riduzione puramente materialistica. Lo studio di questi nodi tematici consentirà di comprendere come la riflessione antica sull’anima non riguardi soltanto la “psicologia” in senso stretto, ma coinvolga questioni decisive di ontologia, teoria della conoscenza, etica, politica, antropologia e filosofia della natura.
Il Corso non prevede propedeuticità. È utile, ma non obbligatoria. una conoscenza generale della storia della filosofia antica e del contesto storico-culturale greco arcaico e classico. Non è richiesta la conoscenza del greco antico: i testi saranno letti in traduzione italiana, con opportuni riferimenti al lessico originale.
Il metodo didattico prevalente sarà la lezione frontale; sono comunque previsti momenti di confronto e di discussione con il coinvolgimento attivo delle studentesse e degli studenti. L’argomento sarà approfondito tramite la lettura e l’analisi di testi dell’antichità in traduzione italiana, con opportuni riferimenti alle fonti in lingua originale e al lessico filosofico greco. Durante le lezioni saranno forniti strumenti per la contestualizzazione storica e teorica degli autori trattati, per il commento dei passi e per l’uso critico della bibliografia. Studentesse e studenti con disabilità, DSA o BES possono contattare l’Ufficio Servizi agli studenti – Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. Ove non diversamente indicato dalla docente per motivate ragioni didattiche, è vietato l’uso di strumenti di Intelligenza Artificiale nelle prove valutative individuali e nelle attività oggetto di valutazione. L’uso passivo e inconsapevole dell’IA generativa è vivamente sconsigliato nello studio individuale, poiché può produrre informazioni non verificate, semplificazioni concettuali e testi caratterizzati da ripetitività lessicale e appiattimento argomentativo, in contrasto con l’educazione alla complessità e al confronto critico propria delle discipline umanistiche.
Modalità d'esame
Verranno valutate: (1) la conoscenza degli argomenti trattati nel percorso didattico e dei principali snodi teorici relativi alla nozione antica di anima; (2) la conoscenza delle fonti e del contesto storico-culturale di riferimento; (3) la capacità di analizzare e discutere criticamente i testi antichi; (4) la capacità di istituire collegamenti filosofici pertinenti fra autori, problemi e tradizioni; (5) la chiarezza espositiva, la precisione concettuale e la proprietà del linguaggio specifico della disciplina.
Testi di riferimento
Fonti antiche e testi di riferimento: OMERO, Iliade e Odissea, passi scelti sul tema della psyché e del destino dei morti, indicati a lezione e resi disponibili tramite Moodle. I Presocratici, testimonianze e frammenti relativi all’anima, alla vita, al respiro, al movimento e alla conoscenza, in selezione a cura della docente. PLATONE, Fedone; Fedro; Repubblica, in particolare libri IV, VI-VII e X; Timeo, passi scelti. I passi obbligatori saranno indicati durante il corso e/o su Moodle. ARISTOTELE, L’anima, in Aristotele. L’anima, traduzione, introduzione e commento di M. Zanatta, Roma, Aracne, 2006. Studi critici: F. TRABATTONI, Platone, Roma, Carocci, 2009, quale guida introduttiva al pensiero platonico. E. BERTI (a cura di), Guida ad Aristotele. Logica, fisica, cosmologia, psicologia, biologia, metafisica, etica, politica, poetica, retorica, Roma-Bari, Laterza, edizione corrente. M. ZANATTA, Anima, Roma, Milano, Unicopli, 2016. S. GULLINO, M. VALLE (a cura di), «Quae sit natura animae». Anima e corpo in Platone, Aristotele e nella tradizione occidentale, Padova, CLEUP, 2024. Ulteriori saggi o capitoli specifici potranno essere indicati durante il corso, in particolare in relazione ai nuclei platonici e aristotelici del programma.
Codice insegnamento 52093_551026_14796
Storia Della Filosofia Medievale3° anno · 6 CFU · PHIL-05/C · 0 file
L'insegnamento contribuisce al raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di laurea in Filosofia (SU3028), in particolare nell'ambito della conoscenza storico-filosofica (M-FIL/08), fornendo strumenti per…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento contribuisce al raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di laurea in Filosofia (SU3028), in particolare nell'ambito della conoscenza storico-filosofica (M-FIL/08), fornendo strumenti per comprendere i rapporti tra riflessione teorica e contesto storico e per svolgere le funzioni intellettuali specifiche della formazione filosofica con autonomia scientifica e consapevolezza metodologica.
1. Conoscenza e comprensione
Possedere una conoscenza approfondita della storia delle prove dell'esistenza di Dio in epoca medievale, e approfondire contestualmente i suoi sviluppi in epoca moderna (in coerenza con il risultato di apprendimento RAD lett. a.)
Conoscere in modo diretto, attraverso la lettura in traduzione italiana, alcuni testi classici della storia del pensiero medievale e moderno (in coerenza con il risultato di apprendimento RAD lett. b.)
Comprendere il contributo specifico del pensiero medievale all'evoluzione delle dottrine filosofiche (in coerenza con il risultato diapprendimento RAD lett. d.)
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Saper esporre il pensiero di un autore medievale e i termini di un problema filosofico in modo argomentato e con proprietà di linguaggio (in coerenza con il risultato di apprendimento RAD lett. a.)
Saper analizzare criticamente testi e concezioni filosofiche medievali, cogliendone con precisione il contenuto e la struttura argomentativa (in coerenza con il risultato di apprendimento RAD lett.b.)
3. Autonomia di giudizio
Saper distinguere gli elementi essenziali di un testo rispetto a quelli accessori e isolareconclusioni e premesse di un argomento
4. Abilità comunicative
Saper comunicare le conoscenze acquisite con chiarezza e proprietà di linguaggio, rivolgendosi sia a specialisti che a non specialisti (in coerenza con il risultato di apprendimento RAD).
5. Capacità di apprendimento
Sviluppare le competenze storico-filosofiche e logico-argomentative che consentono di proseguire gli studi con il secondo ciclo e di aggiornare costantemente le proprie conoscenze, (in coerenza con il risultato di apprendimento RAD).
Acquisire strumenti metodologici che permettano di approfondire autonomamente lo studio della filosofia medievale e della storia della filosofia in generale.
Programma
Durante il Corso verranno analizzate alcune tra le più rilevanti riflessioni teoriche sulla dimostrabilità dell'esistenza di Dio sviluppate in epoca medievale e moderna. Nello specifico, saranno presi in esame i seguenti testi:
(1) Anselmo d’Aosta, Monologion (capp. I-VI); Proslogion (capp. I-IV) [con esame delle critiche formulate da Gaunilone di Marmoutier nel cosiddetto Liber pro insipiente e della relativa replica di Anselmo];
(2) Tommaso d’Aquino, De ente et essentia (spec. par. 4); Summa Theologiae, I, q. 2;
(3) Duns Scoto, Tractatus de primo principio
(4) Descartes, Meditationes de prima philosophia (III; V)
(5) Kant, Kritik der reinen Vernunft (Dialettica trascendentale, lib. II, cap. 3)
(6) Hegel, Vorlesungen über die Beweise vom Dasein Gottes.
Gli studenti che sosteranno l’esame per 6 (sei) crediti porteranno all’esame solo i testi indicati nei punti 1, 2, 3. Gli studenti che sosterranno l'esame per 9 (nove) crediti porteranno all'esame i testi indicati nei punti 1, 2, 3 e uno a scelta tra i testi indicati nei punti 4, 5, 6.
Ai fini di questo insegnamento è utile, ma non indispensabile, avere una conoscenza di base della storia della filosofia antica e medievale, e della lingua latina.
Il metodo didattico prevalente è la lezione frontale.
Le lezioni prevedono la lettura e l'analisi di testi filosofici medievali e moderni in traduzione italiana.
Uso dell'intelligenza artificiale generativa: l'uso di strumenti di IA generativa (es. ChatGPT) è consentito per lo studio individuale, purché in modo critico e consapevole.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione tiene conto di:
correttezza e completezza delle conoscenze storico-filosofiche;
capacità di analisi testuale;
chiarezza espositiva e proprietà del linguaggio filosofico;
capacità di sintesi.
La lode è conferita alle prove che abbiano raggiunto un livello di eccellenza in almeno tre dei parametri sopra indicati.
Testi di riferimento
ANSELMO, Monologio e Proslogio, Introduzione, traduzione, note e apparati di Italo Sciuto. Milano: Bompiani, 2006 (ISBN: 9788845291708)
TOMMASO D'AQUINO, L’ente e l’essenza, Introduzione, traduzione, note e apparati di Pasquale Porro. Milano: Bompiani, 2013 (ISBN: 9788845291609)
TOMMASO D’AQUINO, Somma di Teologia, Parte Prima, Introduzione di Pasquale Giustiniani, traduzione, note e apparati a cura di Fernando Fiorentino. Roma: Città Nuova, 2018 (ISBN: 9788831106504)
DUNS SCOTO, Trattato sul primo principio, Introduzione, traduzione, note e apparati di Pasquale Porro. Milano, Bompiani: 2016 (ISBN: 9788845260599)
CARTESIO, Meditazioni Metafisiche, a cura di Sergio Landucci. Bari: Laterza, 2016 (ISBN: 9788842053163)
KANT, Critica della Ragion Pura, a cura di Costantino Esposito. Milano: Bompiani, 2004 (ISBN: 9788858702550)
HEGEL, Lezioni sulle prove dell'esistenza di Dio, a cura di Adriano Tassi. Brescia: Morcelliana, 2009 (ISBN: 9788837223274)
E. BERTI, Le prove dell'esistenza di Dio nella filosofia. Brecia: Scholé, 2022 (ISBN: 9788828403906) [lettura obbligatoria per studenti e studentesse non frequentanti]
Codice insegnamento 52094_551039_31595
Storia Della Musica Antica3° anno · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file
Il corso si propone di fornire 1. Conoscenza e capacità di comprensione la conoscenza approfondita degli elementi fondamentali della tradizione musicale greca antica, romana e vicino orientale (Mesopotamia, Antico…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire
1. Conoscenza e capacità di comprensione
la conoscenza approfondita degli elementi fondamentali della tradizione musicale greca antica, romana e vicino orientale (Mesopotamia, Antico Israele), in collegamento con la letteratura, lo sviluppo del pensiero filosofico/religioso e le altre arti;
la conoscenza del procedere storico di questa tradizione e della sua evoluzione a contatto con il Cristianesimo;
la conoscenza delle notazioni e dei repertori del mondo bizantino;
la conoscenza degli strumenti bibliografici fondamentali per affrontare lo studio e la ricerca in questo ambito;
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
l'abilità di leggere e comprendere i sistemi notazionali greci;
l'abilità di utilizzare in modo proficuo strumenti cartacei e digitali per lo studio della musicologia antica;
3. Autonomia di giudizio
la competenza di analizzare (a diversi livelli di autonomia) un frammento musicale greco, avvicinandosi in maniera critica alla bibliografia specifica e comprendendone le peculiarità;
4. Abilità comunicative
Lo studente saprà esporre con proprietà di linguaggio temi e problemi della musicologia antica
5. Capacità di apprendimento
la capacità di avviare un confronto critico tra antico e moderno, attraverso un'analisi delle riletture della musica antica in diversi media contemporanei.
Programma
Il corso verterà sui seguenti argomenti:
la civiltà musicale greca: il contesto storico-culturale, i generi, le forme, i contesti, la teoria musicale e la notazione.
La civiltà musicale romana: strumenti, generi, contesti, evoluzione della teoria in epoca tardo imperiale.
Alcune testimonianze musicali dell'antica Mesopotamia. La concezione della musica presso gli Ebrei: l'epoca biblica (generi, strumenti, contesti), breve panorama della storia della musica ebraica dopo la Diaspora.
La concezione della musica negli scrittori cristiani dei primi secoli. Panorama delle principali trasformazioni di tali sistemi musicali nel medioevo greco-latino.
La musica bizantina (contesti, generi, elementi di notazione)
Presentazione degli strumenti bibliografici fondamentali.
Commento a passi tratti da fonti greche e latine letterarie, filosofiche, teoriche e tecniche tradotte in lingua italiana.
Lettura e commento di passi scelti dal De Musica dello Pseudo-Plutarco, dal Manuale di Armonica di Nicomaco di Gerasa e dalla Musica Speculativa di Jean De Murs, dal De Architectura di Vitruvio.
Confronto tra la musica antica e quella proposta nel cinema e nei videogiochi che riproducono mondi greco-romani.
Il corso non prevede propedeuticità.
Lezione frontale partecipata. Lettura e commento critico di fonti teoriche o letterarie. Attività di commento e di analisi da parte degli studenti, anche in piccolo gruppo (eventualmente su forum). Laboratori e studi di caso. Eventuali interventi seminariali. Quiz/esercitazioni utilizzando Moodle (ad es. Wooclap, creazione di voci enciclopediche). Eventuali visite a musei/biblioteche. Studentesse e studenti con disabilità, Disturbi Specifici dell'Apprendimento o Bisogni Educativi Speciali possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Verranno valutati:
la conoscenza degli argomenti trattati nel corso;
l'utilizzo consapevole del lessico tecnico;
la capacità di utilizzare criticamente la bibliografia;
l'approccio consapevole alle fonti;
le abilità logico-argomentative.
Testi di riferimento
West, Martin L., Documents of ancient Greek music the extant melodies and fragments, Clarendon Press, Oxford, 2001.
Comotti,Giovanni, Musica nella cultura greca e romana, Corriere della sera EDT, Milano Torino, 2018 (Note: Ristampa dell'edizione del 1991)
Raffa,Massimo, Tessuto delle Muse: musica e mito nel mondo classico, InSchibboleth, Roma, 2021.
Codice insegnamento 52094_551069_62063
Storia Della Musica Contemporanea3° anno · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file
L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di laurea, in particolare secondo le seguenti linee: Conoscenze e comprensione: conoscenza dei lineamenti generali di storia della musica del…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di laurea, in particolare secondo le seguenti linee:
Conoscenze e comprensione: conoscenza dei lineamenti generali di storia della musica del Novecento, delle figure e dei generi principali, nonché dei contesti e delle funzioni della musica. Conoscenza delle nozioni teoriche di base per una fruizione consapevole delle opere musicali. Conoscenza dei fondamenti di drammaturgia musicale. Conoscenza di aspetti e concetti essenziali della musica del Novecento (espressionismo, simbolismo, atonalità, dodecafonia, serialismo, neoclassicismo, futurismo, minimalismo ecc.).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: studenti e studentesse dovranno acquisire la capacità di orientarsi nello sviluppo storico della musica del XX secolo.
Autonomia di giudizio: al termine del corso studenti e studentesse dovranno acquisire un senso critico nei confronti della musica contemporanea, grazie alla conoscenza della storia musicale, allo sviluppo di una fruizione consapevole dei testi musicali, al confronto con le opere significative della storia della cultura contemporanea.
Abilità comunicative: studenti e studentesse saranno in grado di riferire i contenuti appresi con linguaggio appropriato.
Capacità di apprendimento: studenti e studentesse svilupperanno l'attitudine a un approccio multidisciplinare: saranno in grado di contestualizzare lo sviluppo della componente musicale, confrontandola con la storia della cultura e con lo sviluppo delle altre arti, in particolare pittura, teatro, letteratura, cinema.
Programma
Il corso punta a offrire un approccio storico-culturale alla musica del Novecento, che contemperi l’ascolto, l’analisi dei documenti musicali e la ricostruzione delle condizioni di esistenza materiale della musica nei contesti di realtà. Il dato musicale sarà messo in relazione con i condizionamenti tecnici e mediali, la prassi esecutiva, i contesti interdisciplinari e i processi di recezione in senso ampio della musica nella realtà contemporanea. Sommario dei contenuti La generazione modernista Gustav Mahler: tra sinfonismo e liederismo Richard Strauss: modernismo e tradizione Claude Debussy e il simbolismo Maurice Ravel Satie, Falla e il gusto fauve Igor’ Stravinskij: il periodo russo La Scuola di Vienna: espressionismo e atonalità Il ritorno all’ordine e Stravinskij neoclassico La Nuova Oggettività: Weill e Hindemith Arnold Schönberg e la dodecafonia Il teatro di Berg; il serialismo di Webern La musica nell’Europa dell’Est: Bartók (6 CFU) La musica sotto il fascismo e il nazismo La musica in Unione Sovietica La nascita del jazz e la musica colta negli USA La musica per il cinema Le neoavanguardie: serialità integrale e alea Popular music (3 CFU)
È richiesta disponibilità all’ascolto e all’acquisizione di nozioni musicali di base, che saranno comunque fornite a lezione. Utili strumenti di supporto (facoltativi, ma consigliati) per affrontare i contenuti del corso sono: - Otto Károlyi, La grammatica della musica, Torino, Einaudi, 1969 (e successive ristampe); - Enciclopedia della musica, (Le garzantine, Musica) Garzanti, nuova edizione 1996 (e successive ristampe), in particolare l’appendice “Grammatica della Musica”. Per la storia della musica del Novecento: - Mario Carrozzo - Cristina Cimagalli, Storia della musica occidentale, vol. III, Roma, Armando, 1997 (e successive ristampe); il testo contiene a fine volume un glossario dei termini musicali - Elvidio Surian, Manuale di Storia della Musica, vol. 4, Milano, Rugginenti, 2010 (e successive ristampe, in particolare la nuova edizione del 2021). Per un raccordo con la storia della Musica del XIX secolo (dal 1830) - da Musica e Società, vol. 3, LIM, Lucca 2016: > Cap. 1. L'internazionalizzazione dell'opera (i paragrafi compresi nella sezione "La storia", pp. 35-64) > Cap. 2 Musica e pubblico: l'apogeo del sinfonismo (i paragrafi compresi nella sezione "La storia", pp. 78-99) > Cap. 5 Opera e dramma musicale (i paragrafi compresi nella sezione "La storia", pp. 168-195).
L’insegnamento, di tipo frontale, prevede esercitazioni di ascolto e visione, nonché uso di slides, video e materiali di supporto su formato digitale.
È fortemente sconsigliato l'uso dell'Intelligenza Artificiale generativa in sostituzione della letteratura didattica. È consigliato l'uso attivo dell'AI come strumento didattico ai fini di test di autovalutazione.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Studenti e studentesse dovranno saper esporre con termini appropriati e in modo chiaro i contenuti del corso e i concetti-chiave, dimostrando di saper fare anche collegamenti fra di essi e aperture interdisciplinari. Dovranno saper riferire in modo soddisfacente anche le esperienze d'ascolto e visione fatte sia a lezione sia nello studio individuale.
Testi di riferimento
Elvidio Surian, Manuale di Storia della musica, vol. IV, Milano, Rugginenti, 2021, 978-8876650901. Note: Obbligatorio Jean-Jacques Nattiez, Margaret Bent, Rossana Dalmonte, Mario Baroni, Enciclopedia della Musica, vol. I, Il Novecento, Torino, Einaudi, 2021, 978-8806158408. Note: Consigliato
Codice insegnamento 52094_551070_62066
Storia Della Musica Medievale E Rinascimentale3° anno · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file
Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza di strumenti d'indagine e della loro applicazione per lo studio della Storia della musica del Medioevo e del Rinascimento; 2) la conoscenza dei principali testimoni…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza di strumenti d'indagine e della loro applicazione per lo studio della Storia della musica del Medioevo e del Rinascimento; 2) la conoscenza dei principali testimoni musicali, delle fonti storico-letterarie, dei generi e delle forme musicali; 3) la conoscenza delle modalità di definizione della formazione dei repertori, con riguardo al ruolo della committenza (istituzionale e privata), dei compositori e delle compositrici, degli esecutori e delle esecutrici; 4) la conoscenza del contesto culturale, politico e sociale in cui hanno preso forma determinati codici sonori, divenuti costitutivi del nostro sistema di comunicazione musicale; 5) la capacità nonché l’abilità di far dialogare e collegare indagine storica, analisi formale, lettura di testi e immagini e ascolto di esempi musicali.
Programma
Il corso intende guidare lo studente nello studio della musica medievale e rinascimentale quale elemento essenziale della storia sociale e politica del periodo, con l’obiettivo di acquisire competenze e conoscenze relative alle dinamiche e ai fenomeni della storia medievale e rinascimentale che hanno influenzato e condizionato la musica tanto da imprimerne linee di sviluppo che hanno segnato la storia della musica europea sino ai nostri giorni. Con l’ausilio anche di immagini, materiale audiovisivo e altri supporti, il corso affronterà i seguenti contenuti: A) Canto cristiano delle origini e canto “gregoriano” B) Canti liturgici innovativi e loro tradizione nel XX secolo C) Musica profana e devozionale nel Medioevo e loro fortuna nel XX e XXI secolo D) La polifonia del Duecento E) La polifonia del Trecento F) Musiche per i Dogi di Venezia nel Tre e Quattrocento G) Il Quattrocento e la prima scuola fiamminga H) Il madrigale Programma A) Canto cristiano delle origini e canto “gregoriano” - canto cristiano: matrice giudaica ed ellenistica - le prime forme: salmi, jubilus e inni - canti dell’ufficio e della messa e principali libri liturgici: antifonario, graduale, innario, salterio, lezionario - "dialetti" del canto cristiano - canto "gregoriano" e politica imperiale carolingia - il bisogno e la nascita della notazione musicale, Guido d'Arezzo e le grafie notazionali B) Canti liturgici innovativi e loro tradizione nel XX secolo - tropo e sequenza - l'uso delle sequenze nel cinema di Pasolini e di Kubrick - uffici ritmici e drammi liturgici (Visitatio sepulchri e Ludus Danielis): il teatro nello spazio liturgico C) Musica profana e devozionale nel Medioevo e loro fortuna nel XX e XXI secolo: - Carmina Burana (volgare tedesco) e la loro fortuna nel cinema e nella musica leggera - lirica trobadorica (lingua d'oc) e trovatori (Bernard de Ventadorn, Arnaut Daniel) - lirica trovierica (francese d'oil) e trovieri (Adam de la Halle) - musica devozionale: lauda monodica (volgare italiano) e cantigas (volgare galego-portoghese) - il fenomeno delle moderne band di Mittelalter Rock D) La polifonia del Duecento - La Schola di Notre Dame de Paris - Il "secundare" e "succinere" nelle cattedrali di Padova e di Pistoia - le forme: organum, conductus, mottetto, cantus planus binatim E) La polifonia del Trecento Ars nova francese: - Testo musica e immagine nei Roman francesi come ipertesto - Guillaume de Machaut, il Remede de Fortune e la Messe de Notre Dame Ars nova italiana tra signorie e città: - Marchetto da Padova, il mottetto e gli Scrovegni - Antonio Squarcialupi, l’artista e il “collezionista” - Jacopo da Bologna, il madrigale e le famiglie Scaligeri e Visconti - Francesco Landini, la ballata e il Decameron del Boccaccio F) Musiche per i Dogi di Venezia nel Tre e Quattrocento - Il mottetto celebrativo di Marchetto da Padova, Francesco Landini, Antonio Romano, Johannes Ciconia G) Il Quattrocento e la prima scuola fiamminga - la Guerra dei cent’anni e John Dunstable - Gill Binchois e Guillaume Dufay - Johannes Ockeghem H) Il madrigale - la frottola di inizi Cinquecento e l'affermarsi del madrigale: Bembo e la poesia del Petrarca - Luca Marenzio e Claudio Monteverdi
Non è richiesta alcuna conoscenza pregressa né una specifica preparazione musicale: il corso è rivolto a tutti gli studenti che hanno interesse per i repertori della musica medievale e rinascimentale e ne vogliono conoscere la loro eredità anche nelle espressioni artistiche moderne e contemporanee. Chi interessato potrà inoltre approfondire le principali forme musicali frequentando i laboratori attivati a integrazione del corso.
L’offerta didattica si svolgerà principalmente con lezioni frontali che solleciteranno la partecipazione, durante le quali gli argomenti saranno illustrati anche mediante la presentazione di fonti, testi, trascrizioni musicali e immagini in PowerPoint. Gli esempi musicali prevedono l'analisi del testo, l'ascolto anche con videoriproduzione (CD e DVD). Tali materiali didattici (PPT, PDF e MP3) saranno caricati su Moodle all'inizio e durante il corso. Sono previste visite a Musei della città di Padova, al fine di prendere visione di fonti e documenti oggetto di studio. Alcune testimonianze musicali particolarmente significative potranno essere presentate, eseguite e discusse durante apposite lezioni-concerto.
Modalità d'esame
Verranno valutate: 1) le abilità logico-argomentative e la pertinenza delle risposte rispetto al colloquio; 2) la conoscenza e l'approfondimento degli argomenti trattati nel corso; 3) la capacità di contestualizzare i contenuti; 4) la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole facendo anche dei collegamenti tra i vari argomenti trattati; 5) la capacità di costruire un proprio discorso pertinente, chiaro, efficace e personale a partire dalle tematiche affrontate.
Testi di riferimento
Titolo: Atlante storico della musica nel Medioevo, Milano, 2011, Jaca Book, Note: Frequentanti: 3 letture a scelta per ciascuno dei 5 capitoli (15 in totale). Non frequentanti: 5 letture per ciascuno dei 5 capitoli (25 in totale).
Titolo: Musica e Società. 1: Dall'alto Medioevo al 1640, Milano: McGraw Hill, 2012, oppure Lucca: LIM 2019, Note: Capitoli sino al Il Cinquecento (madrigale) compreso..
PER CHI FOSSE INTERESSATO AD APPROFONDIMENTI SPECIFICI SI RIMANDA AI VOLUMI INDICATI DI SEGUITO:,
C. Gallico, L'età dell'Umanesimo e del Rinascimento, Torino, EdT 1991
G. Cattin, La monodia nel Medioevo, Torino, EdT 1991
F.A. Gallo, La polifonia nel Medioevo, Torino, EdT 1991, Editore: EdT,
Codice insegnamento 52094_551020_14642
Storia Della Musica Moderna3° anno · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file
Il corso propone a studenti provenienti da formazioni diverse un programma di scoperta e approfondimento della storia della musica nel periodo compreso tra la fine del Cinquecento e il primo Ottocento. Nel corso delle…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso propone a studenti provenienti da formazioni diverse un programma di scoperta e approfondimento della storia della musica nel periodo compreso tra la fine del Cinquecento e il primo Ottocento. Nel corso delle lezioni saranno trattati criticamente le principali linee di sviluppo e il contesto storico delle varie tradizioni musicali del periodo. Saranno analizzate e studiate le composizioni, le forme musicali, la produzione letteraria, i contesti di produzione economica, i compositori e gli interpreti, gli spazi della musica, le immagini a soggetto musicale significativi del periodo storico oggetto del corso.
Lo studente si confronterà con differenti approcci e metodologie di studio della storia della musica.
I risultati attesi sono:
Conoscenza e consapevolezza del contesto storico, sociale e delle principali forme della storia della musica dal tardo Cinquecento al primo Ottocento.
Capacità di formulare un giudizio critico in relazione a testi teorici e musicali imprescindibili della storia della musica di queste epoche.
Capacità di analisi tramite l’ascolto e la lettura dei documenti musicali.
Programma
Le lezioni approfondiranno i seguenti argomenti.
Il madrigale tra Cinque e Seicento e la “seconda prattica”.
L’opera come genere
Gli intermedi fiorentini, la camerata fiorentina e gli esordi dell’opera in musica.
Dall’opera di corte al modello impresariale: l’opera veneziana del Seicento.
La musica nella liturgia cattolica tra Cinque e Seicento: tradizione e nuove tendenze.
Girolamo Frescobaldi e la “seconda prattica” strumentale.
Il mecenatismo musicale: la cantata da camera, la produzione strumentale di Arcangelo Corelli.
Musiche di Stato: Henry Purcell in Inghilterra, Jean-Baptiste Lully alla corte di Francia.
Musica devozionale nella Roma del Seicento: Giacomo Carissimi e le Historiae
Dal concerto grosso a quello solistico
L’opera metastasiana
Jean-Philippe Rameau e l’opera francese
Georg Friedrich Händel e il teatro musicale a Londra
Dalla “provincia” all’Europa: Giuseppe Tartini e il concerto solistico nel Settecento a Padova
La riforma del teatro musicale
Johann Sebastian Bach e i generi della musica sacra tedesca
Franz Joseph Haydn e Wolfgang Amadeus Mozart.
La musica strumentale tra Sette e Ottocento
Ludwig van Beethoven
L’opera italiana nell’Ottocento: Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi
Il corso non prevede prerequisiti specifici. Tuttavia, è richiesta una disponibilità all’ascolto e alla lettura di fonti.
Durante le lezioni saranno fornite definizioni e nozioni musicali di base. Utili strumenti di supporto (facoltativi, ma consigliati) per affrontare i contenuti del corso sono:
Fabrizio Della Seta (a cura di), Breve lessico musicale, Roma, Carocci, 2009.
Fabrizio Della Seta (a cura di), Le parole del teatro musicale, Roma, Carocci, 2010.
Le lezioni si svolgono in maniera frontale (con il supporto di presentazioni in Power Point contenenti anche ascolti e video) ma sono organizzate in modo da coinvolgere e stimolare la partecipazione degli studenti alle discussioni collettive sulle opere, gli ascolti e le immagini proposte.
Nella piattaforma Moodle, ogni settimana, verranno inoltre caricate le slide relative alle lezioni svolte, le fonti e i documenti analizzati a lezione, un elenco degli ascolti effettuati ed eventuali letture di approfondimento.
Gli studenti avranno l’opportunità di assistere mercoledì ad una conferenza nell’ambito del Festival Mozart@Padova 2026.
Gli studenti saranno coinvolti in un lavoro di gruppo, il cui svolgimento verrà considerato ai fini della valutazione d’esame.
Modalità d'esame
I criteri di valutazione prenderanno in considerazione:
la correttezza e la proprietà nell’uso del lessico teorico (30%);
la puntualità e l’estensione delle conoscenze degli argomenti approfonditi a lezione e comunque appresi attraverso lo studio della bibliografia d’esame (30%);
la capacità di elaborazione critica delle conoscenze acquisite ai casi studio di volta in volta presentati (30%);
attenzione alla cura dell’esposizione scritta (10%).
I voti nella fascia 18-22 saranno attribuiti laddove i suddetti punti raggiungano un livello sufficiente; i voti nella fascia 23-26 saranno attribuiti laddove i suddetti punti raggiungano un livello discreto; i voti nella fascia 27-30 saranno attribuiti laddove i suddetti punti raggiungano un livello ottimo; la lode sarà attribuita laddove i suddetti punti raggiungano un livello eccellente.
Lo svolgimento del lavoro di gruppo concorre alla valutazione finale.
Testi di riferimento
I seguenti testi sono obbligatori per l’esame:
Gloria Staffieri, Un teatro tutto cantato. Introduzione all’opera italiana, Roma, Carocci, 2012, pp. 9-119.
Paolo Fabbri, Maria Chiara Bertieri (a cura di), Musica e Società. Dall’Alto Medioevo al 1640, Lucca, LIM, 2019, vol. 1, cap. 7.
Paolo Fabbri, Alessandro Roccatagliati, Paolo Russo (a cura di), Musica e Società. Dal 1640 al 1830, vol. 2, Lucca, LIM, 2019 (tutto).
Virgilio Bernardoni e Paolo Fabbri (a cura di), Musica e Società. Dal 1830 al 2000, vol. 3, Lucca, LIM, 2016, cap. 1.
Codice insegnamento 52094_551072_62512
Storia E Critica Del Cinema3° anno · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file
Alla conclusione del Corso si prevede di raggiungere i seguenti risultati di apprendimento: 1) essere in grado di analizzare i film (costruzione della narrazione e dei personaggi, composizione dell'inquadratura, uso…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Alla conclusione del Corso si prevede di raggiungere i seguenti risultati di apprendimento: 1) essere in grado di analizzare i film (costruzione della narrazione e dei personaggi, composizione dell'inquadratura, uso del montaggio e della fotografia, rapporto suono-immagine) 2) saper contestualizzare l'opera audiovisiva nel clima storico-culturale di appartenenza 3) saper analizzare aspetti tematici e formali appartenenti allo stile delle singole opere filmiche 4) giungere alla fine del corso alla consapevolezza che la visione e l'analisi di un film implicano l'attraversamento di una esperienza estetica e culturale
Programma
Dopo alcune lezioni sul linguaggio cinematografico, il Corso propone un percorso di attraversamento di alcuni film significativi del cinema francese a partire dal 1959. Nel maggio del 1959 vengono presentati al Festival di Cannes I 400 colpi (François Truffaut) e Hiroshima mon amour. (Alain Resnais). A partire da questa data si avvia una nuova stagione del cinema francese dal momento che i due film manifesto generano inedite forme di racconto e di costruzione visiva che influenzeranno la produzione cinematografica di molti altri paesi. All’interno del Corso verranno quindi analizzati film di Godard, Truffaut, Rohmer, puntando inoltre a esplorare le influenze che le loro opere hanno avuto nelle generazioni successive. Il programma qui inserito riguarda esclusivamente gli studenti frequentanti (obbligo di frequenza 50% delle ore di lezione). Coloro che non possono frequentare concorderanno con la docente, durante il ricevimento, il programma d’esame.
Non sono richiesti prerequisiti. Titolo del Corso: Percorsi nel cinema francese a partire dagli anni '60. Il Corso di lezioni è diretto a studenti il cui cognome inizia con le lettere che vanno dalla A alla L.
Le lezioni frontali cercheranno di coinvolgere lo studente, stimolandolo a intervenire. La frequenza è vivamente consigliata. Metodologie di insegnamento: l'attività di insegnamento si inserisce nell'ambito dei Film Studies. Saranno dedicate alcune ore di lezione alla trasmissione di singole forme del linguaggio cinematografico, fornendo contenuti di base anche mediante la proiezione di sequenze filmiche importanti al riguardo. I film saranno studiati sottolineando aspetti tematici e formali con una particolare attenzione alle componenti espressive (struttura narrativa, analisi delle inquadrature, posizione della macchina da presa, uso del montaggio, rapporto tra immagine e suono). Sarà inoltre prestata attenzione al contesto culturale di appartenenza dei film all'interno della storia del cinema. Anche per l'analisi critica delle opere audiovisive saranno mostrate sequenze significative al fine di guidare lo studente ad acquisire consapevolezza dello stile estetico di ogni singolo cineasta. Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Oltre ai testi da studiare si prevede di inserire materiali di studio nella piattaforma moodle. Sempre sulla piattaforma moodle verrà caricata la bibliografia d’esame e l’elenco dei film da analizzare Il programma qui inserito riguarda esclusivamente gli studenti frequentanti (obbligo di frequenza 50% delle ore di lezione). Gli studenti non frequentanti dovranno concordare il programma d'esame durante il ricevimento della docente. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. L’uso degli strumenti di intelligenza artificiale generativa (es. ChatGPT) è vietato.
Modalità d'esame
1)Conoscenza degli argomenti oggetto del corso 2) la conoscenza e la comprensione dei concetti e delle metodologie di analisi proposte 3) la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole 4) Capacità critiche riflessive e logico-argomentative secondo le peculiari attitudini del singolo studente. Ovvero la pertinenza delle risposte rispetto alle domande; la capacità di costruire un proprio discorso critico pertinente, chiaro, efficace e personale 5) Attenzione per la capacità di creare collegamenti e accostamenti tra opere filmiche e/o questioni teoriche, cogliendo vicinanze e differenze
Titolo: Manuale del film: linguaggio, racconto, analisi, Autori: G. Rondolino e D.Tomasi, Luogo: Torino, Anno: 1995, Editore: Utet.
MATERIALI DIDATTICI INSERITI NELLA PIATTAFORMA MOODLE.
Codice insegnamento 52094_551045_31677
Storia Romana3° anno · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file
Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza manualistica delle linee fondamentali della storia romana dalle origini al 476 d.C.; 2) la conoscenza approfondita di alcuni temi e concetti storiografici centrali nella…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza manualistica delle linee fondamentali della storia romana dalle origini al 476 d.C.; 2) la conoscenza approfondita di alcuni temi e concetti storiografici centrali nella storia di Roma arcaica, repubblicana e protoimperiale; 3) la conoscenza delle nozioni fondamentali della metodologia della ricerca storica e della critica delle fonti; 4) la capacità di ordinare eventi e fasi storiche nella giusta sequenza individuando i rapporti di causa effetto; 5) l'acquisizione di un terminologia appropriata.
Programma
Il corso si articola in due parti. La prima - comune agli studenti che portano il programma da 6 e 9 CFU - affronterà alcuni problemi storiografici fondamentali della vicenda di Roma dalle origini ad Augusto, con particolare attenzione all’evoluzione delle strutture istituzionali e alla dialettica politica. Saranno affrontati in particolare i seguenti argomenti: 1) fondamenti della disciplina e impostazione del corso; 2) la Roma arcaica e protorepubblicana tra storia e leggenda: problemi di metodo; 3) il sistema socio-politico della libera res publica; 4) il fenomeno dell’espansione e il problema storiografico dell’imperialismo; 5) trasformazioni, crisi, fenomeni degenerativi della prassi politica: l’agonia della repubblica e le sue ragioni; 6) la creazione di un nuovo regime: il principato. Nella seconda parte - rivolta agli studenti di Lettere Antiche e a chi porta il programma da 9 CFU - ci si confronterà direttamente con una silloge di testi, su un argomento circoscritto.
Il Corso di Studio non prevede propedeuticità.
La frequenza è vivamente consigliata. Le lezioni frontali cercheranno sempre di coinvolgere gli studenti e di stimolare la discussione e, per quanto possibile, saranno adottate metodologie innovative (e.g. lavori di gruppo e flipped classroom). Studentee e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. L'uso dell'IA non è previsto .
Modalità d'esame
In sede di discussione orale saranno valutate: 1) la conoscenza degli argomenti trattati nel corso e appresi attraverso lo studio del manuale; 2) la conoscenza e la comprensione dei concetti e dei metodi proposti; 3) la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole e in particolare le competenze acquisite nella critica delle fonti; 4) il possesso di un lessico specialistico appropriato; 5) le abilità logico-argomentative, ovvero la pertinenza delle risposte rispetto alle domande; 6) la capacità di ‘costruire un proprio discorso critico’ pertinente, chiaro, efficace e personale.
Testi di riferimento
Cresci Marrone,Giovannella, Calvelli Lorenzo, Rohr Vio Francesca, Roma antica: storia e documenti, 2014, 9788815251770 Note: OBBLIGATORIO A SCELTA (a scelta tra 1 e 2: vd. Eventuali indicazioni)
Russo Federico (a cura di), Storia di Roma antica. Dalla fondazione al 476 d.C.,2025, 9788883398339 Note OBBLIGATORIO A SCELTA (a scelta, in alternativa a 1: vd. Eventuali inidicazioni)
Cavaggioni, Francesca, Vae victis! il problema della sconfitta militare a Roma durante lo scontro con Annibale, 2013, 9788855532396 Note: OBBLIGATORIO SOLO PER 9 CFU e NON FREQUENTANTI 6 e 9 CFU (vd. Eventuali indicazioni)
Poma, Gabriella, Le Istituzioni politiche del mondo romano, 2a ed., 2009, 9788815134301 Note: OBBLIGATORIO A SCELTA tra 4 e 5 PER NON FREQUENTANTI 6 e 9 CFU (vd. Eventuali indicazioni).
Fezzi, Luca, Modelli politici di Roma antica, 2015, 9788843076215 Note: OBBLIGATORIO A SCELTA tra 4 e 5 PER NON FREQUENTANTI 6 e 9 CFU (vd. Eventuali indicazioni).
Nicolet, Claude,Il mestiere di cittadino nell'antica Roma, 2a ed., 1992, 88-359-3575-X Note: OBBLIGATORIO A SCELTA tra 6 e 7 PER NON FREQUENTANTI SOLO 9 CFU (vd. Eventuali indicazioni).
Giardina Andrea (a cura di), Roma antica, 2005, 8842076589. Note: OBBLIGATORIO A SCELTA tra 6 e 7 PER NON FREQUENTANTI SOLO 9 CFU (vd. Eventuali indicazioni).
Codice insegnamento 52093_550969_20441
Strumenti E Metodi Per La Storia Greca3° anno · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file
Il corso favorirà l'apprendimento degli strumenti di lavoro per l'antichista e in particolare per lo storico del mondo greco. Insegnerà a iniziare e condurre una ricerca, a cercare fonti e bibliografia e a fare…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso favorirà l'apprendimento degli strumenti di lavoro per l'antichista e in particolare per lo storico del mondo greco. Insegnerà a iniziare e condurre una ricerca, a cercare fonti e bibliografia e a fare correttamente le citazioni.
Saranno fornite le indicazioni base per apprendere il metodo e per poi lavorare in autonomia (Descrittori di Dublino 1 e 5).
Programma
Il corso è pensato per quegli studenti che siano interessati ad approfondire le conoscenze di base per avviare una ricerca nel campo dell'antichistica. Pur calibrato sulla storia greca, il corso insegnerà infatti l'uso dei principali strumenti di lavoro del classicista (frammenti di autori, fonti on-line, repertori vari, bibliografia) e l'uso standard delle citazioni.
Si concentrerà poi sul lavoro concreto dello storico, a partire da alcuni temi, problemi e personaggi di IV-III secolo, per insegnare come si avvia e si conduce una ricerca di tipo storico, quali siano i metodi per reperire le fonti e la bibliografia e per impostare uno studio personale e originale.
È utile la conoscenza della Storia greca, ma il corso è frequentabile anche da chi abbia appena iniziato un corso di Storia greca.
La didattica si svolgerà attraverso ppt, fonti e strumenti bibliografici pubblicati e on-line
“Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti."
Modalità d'esame
Chiarezza, proprietà di linguaggio e conoscenze saranno gli oggetti della valutazione
Testi di riferimento
I testi saranno indicati a lezione
Codice insegnamento 52093_551080_97864
TEORIA DELLA LETTERATURA3° anno · 6 CFU · COMP-01/A · 0 file
Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza della storia, dei metodi e delle questioni essenziali della teoria della letteratura; 2) gli strumenti fondamentali per l’analisi e l’interpretazione del testo letterario;…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire:
1) la conoscenza della storia, dei metodi e delle questioni essenziali della teoria della letteratura;
2) gli strumenti fondamentali per l’analisi e l’interpretazione del testo letterario;
3) la capacità di orientarsi nei percorsi intertestuali e intericonici che caratterizzano la rielaborazione del mito faustiano.
Programma
Effetto Faust
Nel groviglio delle sue contraddizioni, la figura di Faust rappresenta il mito dell’individualismo moderno, conteso tra brama di sapere, inquieta malinconia, tentazioni del male. Perché la leggenda del patto col diavolo si è impressa così a fondo nell’immaginario letterario e artistico europeo? Come e quando è stato elaborato il nucleo narrativo della vicenda faustiana? Quali significati simbolici ha assunto nel tempo il suo personaggio? Delineare la lunga durata dell’“effetto Faust” significa ripercorrere le complesse metamorfosi di un archetipo letterario apparentemente inesauribile, la cui forza generativa si è riverberata nelle forme più varie e nei contesti più distanti. Prendendo in esame un ampio corpus di testi appartenenti a tradizioni linguistiche e culturali diverse, con riferimenti anche alla storia delle arti figurative e del cinema, il corso è pensato come un’introduzione alla teoria della letteratura, di cui saranno affrontate la storia, le questioni principali e i metodi critici, per comprendere le peculiarità del fatto letterario, attraverso la lettura di alcuni esempi paradigmatici di riscritture della leggenda di Faust.
Per il programma dettagliato, si rimanda alle “Indicazioni sui materiali di studio” e ai “Testi di riferimento”.
Il corso verterà sui seguenti argomenti:
1) la storia, le questioni e i metodi della teoria della letteratura;
2) la storia delle metamorfosi di Faust e il capitale mimetico, iconografico e musicale associato alla sua vicenda;
3) alcuni esempi paradigmatici di riscritture della leggenda faustiana.
Il Corso di Studio non prevede propedeuticità.
Il corso si articolerà in una serie di lezioni di tipo frontale, volte a coinvolgere gli studenti e a stimolare la discussione. Compatibilmente con il numero degli studenti frequentanti, si prevede una parte del corso di tipo seminariale. La frequenza è vivamente consigliata.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Si ricorda che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali e che può creare disinformazione e alimentare stereotipi. Si sconsiglia l'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione del colloquio terrà conto
1) della conoscenza degli argomenti trattati nel corso;
2) della conoscenza e della comprensione dei concetti e dei metodi proposti;
3) della capacità di applicare tali conoscenze ai testi, in modo autonomo e consapevole;
4) delle abilità logico-argomentative, ovvero della pertinenza delle risposte rispetto alle domande;
5) della capacità di costruire un percorso interpretativo chiaro, efficace e personale.
Testi di riferimento
[1] L. Neri, G. Carrara (cura), Teoria della letteratura. Campi, problemi, strumenti. Roma: Carocci, 2022.
[2] S. Brugnolo, D. Colussi, S. Zatti, E. Zinato, La scrittura e il mondo. Roma: Carocci, 2016.
[3] M. Fusillo, Estetica della letteratura. Bologna: Il Mulino, 2009.
[4] C. Marlowe, Il dottor Faust. Ed. a scelta.
[5] P. Calderón de la Barca, Il mago dei prodigi. Torino: Einaudi.
[6] J.W. Goethe, Faust. Ed. a scelta. Una selezione di passi indicati su Moodle.
[7] H. de Balzac, La pelle di zigrino. Ed. a scelta.
[8] A. Boito, Il primo Mefistofele. Venezia: Marsilio.
[9] R.L. Stevenson, Il diavolo nella bottiglia. Ed. a scelta. Il testo sarà fornito su Moodle.
[10] F. Pessoa, Faust. Torino: Einaudi.
[11] G. Stein, Il dottor Faust accende la luce. In Ead., “Opere ultime e drammi”, Macerata, Liberilibri.
[12] P. Valéry, Il mio Faust. Ed. a scelta.
[13] T. Mann, Doctor Faustus. Milano: Mondadori.
[14] M. Bulgakov, Il maestro e Margherita. Torino: Einaudi.
[15] I. Calvino, Il castello dei destini incrociati. Milano: Mondadori.
[16] F.W. Murnau (dir.), Faust. 1926.
[17] R. Clair (dir.), La bellezza del diavolo. 1950.
[18] A. Sokurov (dir.), Faust. 2011.
[19] S. Freud, Una nevrosi demoniaca nel secolo decimosettimo. 1922. Il testo sarà fornito su Moodle.
[20] H.R. Jauss, Esperienza estetica ed ermeneutica letteraria. Bologna: Il Mulino. Il capitolo “Intorno alla difficoltà di portare a termine un mito. Il Faust di Goethe e il Faust di Valéry” (nel vol. II).
[21] I. Watt, Miti dell'individualismo moderno. Roma: Donzelli. I capitoli “Da Georg Faust al Faustbuch” e “La storia tragica della vita e della morte del Dottor Faust”.
[22] F. Moretti, Opere mondo. Saggio sulla forma epica dal “Faust” a “Cent’anni di solitudine”. Torino: Einaudi. Il capitolo “Faust e l’Ottocento”.
[23] P. Scarpi (cura), Faust. Dalla leggenda al mito. Venezia: Marsilio, 2021.
[24] L. Marfè, Effetto Faust. Metamorfosi e rifrazioni di un mito moderno. Milano: Mimesis, 2025.
Codice insegnamento P659676849
Teatri Di Figure: Storie Ed Estetiche3° anno · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file
1. Conoscenza e comprensione Il corso si propone di leggere diversi momenti della storia del teatro attraverso un genere tanto ricco e diversificato quanto poco studiato, il Teatro di Figura, espressione relativamente…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
1. Conoscenza e comprensione
Il corso si propone di leggere diversi momenti della storia del teatro attraverso un genere tanto ricco e diversificato quanto poco studiato, il Teatro di Figura, espressione relativamente recente che accoglie tutte le forme dello spettacolo dove l’umano si mette in relazione a presenze drammaturgiche ‘non umane’.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
L’insegnamento seguirà due nastri paralleli, che talvolta si intersecheranno: il filo della storia, con alcuni esempi tratti dalle epoche passate, e quello del contemporaneo, che vede la mescidazione delle forme e dei generi. In particolare questo corso mira a interrogarsi sull’opportunità di definire il perimetro di un territorio, per quanto vasto, o, viceversa, di pensare l’idea stessa di ‘frontiera’ tra i generi come non più adeguata alla creatività che si esprime attraverso le ‘figure’ (marionette, burattini, ombre, fantocci, oggetti – nelle forme e tecniche più varie e dalle tradizioni di diverse culture). Un altro momento importante delle lezioni sarà il motivo delle intersezioni tra forme del Teatro di Figura e altri generi spettacolari (il teatro d’attori, la danza, le installazioni o le performance).
L’obiettivo è di fornire allo studente le conoscenze di base della materia insieme agli strumenti necessari a comprenderne la specificità e le relazioni con gli altri territori artistici.
3. Autonomia di giudizio
Lo studente/la studentessa saranno sollecitati/e a partecipare attivamente alle lezioni, esprimendo impressioni e osservazioni, al fine di acquisire capacità critica autonoma e padronanza del linguaggio specifico del settore.
4. Abilità comunicative
I/le partecipanti al corso saranno sollecitati/e ad intervenire nel corso delle attività, migliorando le proprie abilità comunicative. Seminari e conferenze tenute da artisti e studiosi saranno parte integrante del corso.
5. Capacità di apprendimento
Pur partendo dalle drammaturgie e dalle poetiche, non si perderanno di vista le situazioni determinate dalle condizioni materiali e dalle tecniche. Nel corso delle lezioni saranno costanti i riferimenti alle pratiche del teatro contemporaneo, con analisi di documenti audiovisivi ma anche di spettacoli che gli studenti possano vedere in prima persona (quindi programmati nelle rassegne teatrali della città o di città facilmente raggiungibili).
Si segnalano in particolare le stagioni e rassegne del Teatro Stabile del Veneto (Padova e Venezia), Teatro Comunale di Ferrara, Tam Teatromusica, Teatro Comunale di Vicenza, Teatro Astra di Vicenza, Teatro del Lemming di Rovigo, Teatro Ca' Foscari di Venezia, Carichi Sospesi. Si prevedono lezioni 'sul campo' (ovvero incontri con attori e registi in occasione di spettacoli), oltre ad interventi di specialisti di alcuni dei temi trattati.
Programma
Figure: teorie e prassi
Il corso 2026/2027 sarà incentrato sui seguenti motivi:
relazione tra riflessioni teoriche e prassi sceniche;
diversità culturale dei differenti fenomeni trattati;
intersezioni tra la scena del teatro d'attori e quella abitata da figure.
La parte propedeutica delle lezioni prenderà in esame:
alcuni nodi teorici e metodologici utili ad affrontare gli argomenti,
l'iconografia e la documentazione audiovisiva come fonti per la storia dello spettacolo,
le problematiche legate all'"oggetto" marionetta (anche nelle implicazioni conservative e in quanto patrimonio artistico).
Si affronteranno alcuni esempi di autori e poetiche che hanno segnato una svolta decisiva nel mondo teatrale europeo a partire dal Primo Novecento.
Tra gli argomenti di possibile trattazione:
il Simbolismo,
le Avanguardie storiche,
le innovazioni del secondo Novecento.
Le poetiche trattate offriranno l'opportunità di stabilire dei collegamenti con alcuni esempi delle pratiche contemporanee (in particolare della scena francese, per esempio Renaud Herbin, Elise Vigneron, Alice Laloy, e italiana - per esempio Riserva Canini, Teatrino Giullare, Zaches Teatro. Mario Ricci sarà un esempio delle intersezioni tra Nuovo Teatro e Teatro di Figure alla metà del '900. Particolare attenzione sarà prestata ai teatri d'ombre.
Nessun prerequisito è richiesto, tranne l'interesse a conoscere il teatro in tutte le sue manifestazioni e a seguire le manifestazioni teatrali proposte nel territorio e gli incontri segnalati (tramite moodle e nella pagina docente)
L'insegnamento è erogato in presenza e prevede:
lezioni frontali
seminari con artisti, studiosi e professionisti dello spettacolo
seminari sul campo (visione di spettacoli e visite a spazi teatrali)
Si illustreranno alcuni concetti chiave e principi metodologici della disciplina.
Si illustrerà il percorso delle lezioni e si cercherà di chiarire la terminologia specifica utilizzata, anche con comparazioni con altre lingue europee.
Si terrà conto inoltre dell'eventuale presenza di studenti Erasmus.
Le lezioni saranno corredate da materiale iconografico e audiovisivo e si organizzeranno uscite per consentire la visione di spettacoli che abbiano attinenza con i temi trattati a lezione. Si creeranno interazioni con le iniziative delle quali è responsabile la docente.
Oltre alla parte del corso che prevede lezioni teoriche, gli studenti sono invitati a seguire le proposte teatrali in città e dintorni al fine di poter lavorare sull'analisi di esempi specifici che verranno segnalati. Sono previste trasferte o viaggi di studio (visione di spettacoli o mostre).
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Verranno valutate:
la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati nel corso (concezioni e pratiche del teatro);
la familiarità con la metodologia proposta 3) la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole
le abilità logico-argomentative,
la pertinenza delle risposte rispetto alle domande poste dal docente
la capacità di elaborare un proprio punto di vista critico, nonché la sua esposizione in modo pertinente e chiaro.
La valutazione:
● richiede almeno 18/30 per il superamento dell'esame
Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali e che può creare disinformazione e alimentare stereotipi. In quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi. Siccome basata su algoritmi probabilistici, l’IA produce testi caratterizzati da ripetitività lessicale e semplificazione logico-sintattica, appiattendo così le varietà e potenzialità del linguaggio e del pensiero. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui pensiero critico, dibattito costruttivo ed educazione alla complessità sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale. Ove non diversamente indicato dal docente per motivi didattici, l’uso dell'IA è vietato nelle prove d'esame e nella preparazione di approfondimenti per eventuali prove in itinere.
Testi di riferimento
Titolo: Intersezioni, osmosi, stratificazioni: il convegno Portrait du marionnettiste en Auteur* e le plurime dimensioni delle drammaturgie per marionette, Autori: Cristina Grazioli, in Arabeschi http://www.arabeschi.it/intersezioni-osmosi-stratificazioni--il-convegno-portrait-du-marionnettiste-en-auteur-e-le-plurime-dimensioni-delle-drammaturgie-per-marionette/
Titolo: Figure di donne. Ricerca e creazione nelle arti della marionetta, Autori: Cristina Grazioli in Culture Teatrali, 2022-2023 https://cultureteatrali.it/wp-content/uploads/2025/03/05_Grazioli.pdfTitolo: Beckett & Puppet. Studi e scene tra Samuel Beckett e il teatro di figura, Autori: Fernando Marchiori, (a cura di), Luogo: Corazzano (Pisa), Anno: 2007, Editore: Titivillus, Note: --.
Titolo: Da cosa nasce cosa, Autori: Bruno Munari, Luogo: Bari, Anno: 1996, Editore: Laterza, Note: (o altra edizione).
Titolo: Di qua e di là dal mondo. Umani e non umani nei burattini di Bepe Pastrello, Autori: Cristina Grazioli, Matteo Melchiorre (a cura di), Luogo: Castelfranco Veneto, Anno: 2020, Editore: Museo Casa Giorgione, Note: --.
Titolo: La marionetta kleistiana nel primo Novecento tedesco. Le incarnazioni di un mito in "Gesto e Parola", Autori: Cristina Grazioli, Luogo: Padova, Anno: 1996, Editore: Esedra, Note: pp. 63-99.
Titolo: La sintesi grottesca degli opposti: il cabaret e i generi popolari, Autori: Cristina Grazioli, Luogo: Padova, Anno: 1999, Editore: Esedra, Note: in "Lo specchio grottesco. Marionette e automi nel teatro tedesco del primo Novecento", pp. 205-292.
Principali conoscenze da acquisire: Conoscere la storia dell’umanistica digitale, le sue principali applicazioni, il suo potenziale di sviluppo futuro Conoscere le buone pratiche e gli standard condivisi nell’ambito…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Principali conoscenze da acquisire:
Conoscere la storia dell’umanistica digitale, le sue principali applicazioni, il suo potenziale di sviluppo futuro
Conoscere le buone pratiche e gli standard condivisi nell’ambito dell’informatica umanistica
Conoscere i principali linguaggi informatici e gli strumenti più diffusi nell’ambito delle digital humanities
Principali abilità da acquisire:
Comprensione di base dei principali linguaggi informatici utilizzati in ambito umanistico
Capacità di utilizzare le funzionalità di base dei principali strumenti di edizione digitale
Principali competenze da acquisire:
Capacità di individuare i modelli di edizione / portale più adeguati alla restituzione digitale di contenuti di area umanistica sulla base delle specificità dei contenuti stessi, delle esigenze scientifiche, del destinatario previsto, dei mezzi a disposizione
Programma
Parte teorica:
Storia dell’umanistica digitale e principali applicazioni
L’importanza del ricorso a buone pratiche e a standard condivisi
La gestione dei dati: creazione, conservazione, diffusione, stoccaggio…
Principi di base per la modellizzazione di un’edizione digitale / di un portale
La condivisione dei dati e dei processi: aspetti etici e open science
Aspetti legali: nozioni di base sul diritto d’autore in merito alle immagini, ai testi e ai contenuti
Parte tecnica:
Strumenti per l’informatica umanistica: come e dove trovarli
Protocolli di digitalizzazione (di testi, immagini, oggetti…): strumenti di acquisizione e elaborazione delle immagini e dei testi
Linguaggi di codifica: quali sono i principali e come funzionano
La strutturazione dei dati: basi di dati e ontologie
La pubblicazione e visualizzazione dei contenuti
La conservazione dei dati: principi di base per un’ecologia informatica
Nessun prerequisito necessario: una minima alfabetizzazione informatica è sufficiente per poter seguire con profitto il corso. Può essere utile la conoscenza delle nozioni filologiche di base.
La parte teorica del corso verrà erogata tramite lezioni frontali e in modalità seminariale: le studentesse e gli studenti saranno invitate/i a discutere, dibattere e problematizzare le opzioni tecniche disponibili individuandone i pro e i contro.
La parte esemplificativa del corso prevede l’intervento di colleghe/i invitate/i che presenteranno i loro progetti di edizione digitale.
La parte tecnica del corso prevede una formazione teorica cui seguiranno attività pratiche (esercitazioni guidate).
Un laboratorio specifico (opzionale) verrà erogato in concomitanza con il corso, e verterà principalmente (ma non esclusivamente) sul markup in XML-TEI.
*** Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione verterà sia sugli aspetti teorici (acquisizione delle conoscenze previste) sia sugli aspetti tecnici (acquisizione delle abilità e competenze previste). La restituzione di un adeguato livello di comprensione della parte teorica del corso è condizione necessaria per il superamento dell’esame.
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