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Plauto, Amphitruo

Università degli Studi di Padova lettere Curriculum lettere moderne 2019
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Di cosa parla

  • Tito Maccio Plauto, contemporaneo di Ennio, è un autore romano della commedia palliata che si concentra esclusivamente su opere di ambientazione greca, distinguendosi per la sua attività letteraria durata dal 218 al 184 a.C.
  • La filologia del II secolo a.C., guidata da figure come Varrone, ha fissato un canone di ventuno commedie autentiche conservate nel palinsesto ambrosiano, mentre altre novanta sono considerate spurie e alcune opere risultano mutili.
  • I modelli greci della Commedia Nuova, in particolare Menandro, vengono rielaborati da Plauto attraverso un genere misto che fonde elementi ellenistici con tradizioni italiche come l'Atellana, creando maschere fisse e intrecci stereotipati.
  • La struttura tipica delle commedie plautine vede contrapposti il vecchio avaro e il giovane dissoluto, entrambi attratti da una meretrice apparente che rivela alla fine nobili natali, permettendo un lieto fine matrimoniale grazie all'intervento del servo astuto.
  • Il servus callidus funge da motore dell'azione e da regista di metateatro, orchestrando beffe e inganni che sovvertono l'ordine sociale romano in uno stile che mescola registro basso, neologismi ironici e una varietà metrica definita "numeri innumeri".
  • Amphitruo rappresenta la commedia più singolare per il suo soggetto mitologico che intreccia uomini e dei, ruotando attorno all'equivoco tra Anfitrione e Giove travestito da Sosia, culminante nella nascita legittimata dei gemelli Eracle e Ificle.

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