Corso di laurea

scienze politiche

Università degli Studi di Padova · 72 materie · 29 file condivisi

Per questo corso di laurea sono già disponibili 29 appunti all'interno della community, registrati subito per iniziare a studiare!

Caratteristiche e finalità
Il Corso di laurea in Scienze politiche fornisce le competenze necessarie a interpretare i fenomeni politici nelle loro varie dimensioni (locali, nazionali, internazionali, sovranazionali, governative e non-governative), utilizzando un approccio multi e interdisciplinare che tiene conto degli aspetti politologici, economici, giuridici, storici e sociologici. Tale approccio permette l'acquisizione di competenze d'analisi e di ricerca, fornendo a chi si laurea capacità di sintesi, argomentazione e comunicazione applicabili in contesti professionali diversi.
Tali obiettivi vengono perseguiti in un percorso formativo che si articola in un biennio comune, nel quale si concentrano gli insegnamenti che puntano a consolidare le basi della conoscenza in ambito politologico, storico, giuridico, economico, sociologico e linguistico, e in un anno finale in cui studentesse e studenti orientano più liberamente la propria formazione specifica grazie alla scelta di diversi insegnamenti alternativi.
Al termine del percorso formativo, chi consegue il titolo di laurea, avrà acquisito capacità di analisi e comprensione in vari campi, tra i quali: il funzionamento del sistema politico in ambito nazionale, internazionale e sovranazionale; l'organizzazione e il funzionamento delle amministrazioni pubbliche, con particolare riguardo agli aspetti giuridici, politologici, sociologici ed economici; la costruzione del processo d'integrazione europea; i mutamenti istituzionali indotti dai processi di europeizzazione e mondializzazione; le relazioni internazionali negli aspetti politici, economici, giuridici e storici e storico-diplomatici.

Ambiti occupazionali
Chi si laurea in Scienze politiche presenta una formazione multidisciplinare che apre a percorsi lavorativi in vari ambiti, nazionali e internazionali, pubblici e privati, sia nel mondo profit sia in quello non profit.
Fra le professioni che rappresentano potenziali sbocchi occupazionali rientrano le seguenti figure:
-persone addette all'internazionalizzazione nella pubblica amministrazione;
-persone addette all'ufficio rapporti con l'estero nel settore privato (profit e non profit);
-persone addette agli uffici studi in enti pubblici (previo concorso), associazioni sindacali e di categoria, organizzazioni private (profit e non profit);
-persone addette alle risorse umane nella pubblica amministrazione (previo concorso) e nel settore privato (profit e non profit);
-persone addette agli affari generali nella pubblica amministrazione (previo concorso) e nel settore privato (profit e non profit).

Dalla triennale alla magistrale
Nel rispetto dei requisiti previsti nei rispettivi bandi di ammissione, il corso di studi in Scienze politiche consente l'accesso ai seguenti corsi di laurea magistrale offerti dal Dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e studi internazionali (SPGI):
-Scienze del governo e politiche pubbliche (LM-63)
-Relazioni internazionali e diplomazia (LM-52)
-Human Rights and Multi-level Governance (LM-52)
-European and Global Studies (LM-90)
È inoltre possibile l'accesso ad altri corsi di laurea magistrale secondo le modalità indicate negli specifici avvisi di ammissione.


Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

Al momento abbiamo 29 files caricati sul nostro portale suddivisi nelle 72 materie appartenenti al tuo corso di laurea.

Sfoglia il materiale didattico

Con UniDocs hai l'opportunità di studiare insieme a tutto il tuo corso di laurea. Guadagna subito dei crediti, carica il materiale del tuo ultimo esame!
Più condividi, più tempo avrai per studiare con tutta la community!

Materie del corso

Fondamenti Di Filosofia Politica E Sociale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Il corso fornirà gli strumenti storico-concettuali di base per approcciare le scienze politiche e sociali. Inoltre, il corso fornirà una precisa metodologia dialettica per sviluppare un pensiero critico rigoroso sui temi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornirà gli strumenti storico-concettuali di base per approcciare le scienze politiche e sociali. Inoltre, il corso fornirà una precisa metodologia dialettica per sviluppare un pensiero critico rigoroso sui temi cruciali della politica e della società. Infine, il corso fornirà gli strumenti ermeneutici per interpretare sistemi significanti complessi in ambito politico e sociale.

Programma

Il corso si dividerà in 4 parti.

Parte I: Introduzione alla storia dei concetti politici e sociali: politica, democrazia, sovranità, rappresentanza, popolo, uguaglianza, libertà,proprietà, diritti, potere, guerra, pace, individuo, rivoluzione, costituzione, società, rapporto sociale.

Parte II: Forme della pace: A) L'invenzione del popolo sovrano: Thomas Hobbes; B) La potenza emancipativa di una politica di pace: Immanuel Kant.

Parte III: Il problema della separazione tra società e Stato: A) L'ultima sintesi: G.W.F. Hegel; L'insuturabile scissione: Karl Marx.

Parte IV(solo per studentesse e studenti di SRD): La politica dello Stato globale. Democrazia, migrazioni e neoliberalismo nella società-mondo

Nessun prerequisito richiesto. Il corso fornisce, attraverso una prima fase di lezioni frontali, gli strumenti storico-concettuali per affrontare i contenuti monografici proposti. Attraverso la discussione in aula verrà chiesto agli studenti di intervenire sui testi presentati e sulla linea interpretativa proposta dal docente. Durante il corso, ogni nuovo argomento sarà introdotto in forma interrogativa, in modo che da subito l'aula sia coinvolta attivamente nello sviluppo e nella risoluzione dei problemi sollevati durante le lezione. Saranno inoltre proposti incontri seminariali con docenti esterni. L’utilizzo critico dell’IA è consentito come ausilio allo studio. Oltre a rivolgersi ai docenti del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. Sulla pagina Moodle del corso sarà presente un "diario d'aula" in cui gli studenti troveranno, lezione per lezione, i temi trattati con il preciso riferimento ai materiali da studiare.

Modalità d'esame

La Valutazione terrà conto di: - grado di apprendimento dei contenuti proposti - adeguatezza del lessico utilizzato - capacità argomentativa - capacità di rielaborazione critica autonoma dei temi trattati a lezione.

Testi di riferimento

  • Titolo: La logica del potere, Autori: Giuseppe Duso, Luogo: --, Anno: 0, Editore: --, Note: Capitoli I, II, V, VII.
  • Titolo: Leviatano, Autori: Thomas Hobbes, Luogo: --, Anno: 0, Editore: --, Note: Capitoli dal XIII al XVIII e XXI.
  • Titolo: Manuale di filosofia politica, Autori: AA.VV., Luogo: --, Anno: 0, Editore: --, Note: Voci: Hobbes; Hegel; Marx..
  • Titolo: Per la pace perpetua. Un progetto filosofico, Autori: Immanuel Kant, Luogo: --, Anno: 0, Editore: --, Note: --.
  • Titolo: Potere e libertà nella filosofia politica di Kant (in Il potere. Per la storia della filosofia politica moderna, pp. 253-274), Autori: Gaetano Rametta, Luogo: --, Anno: 0, Editore: --, Note: --.
  • Titolo: Rivoluzione e costituzione del potere (in Il potere. Per la storia della filosofia politica moderna, pp. 203-211), Autori: Giuseppe Duso, Luogo: --, Anno: 0, Editore: --, Note: --.
  • Titolo: Sulla questione ebraica, Autori: Karl Marx, Luogo: --, Anno: 0, Editore: --, Note: --.
  • Titolo:La politica dello stato globale, Autore: Maurizio Ricciardi, Anno: 2025

Codice insegnamento 51066_473465_128866

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO 1° anno · 9 CFU · GIUR-01/A · 3 file
Archivio Globale

uso consapevole ad appropriato del linguaggio del diritto privato conoscenza della struttura del codice civile e della distribuzione in esso dei vari settori del diritto privato capacità di riconoscere l’esistenza di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • uso consapevole ad appropriato del linguaggio del diritto privato
  • conoscenza della struttura del codice civile e della distribuzione in esso dei vari settori del diritto privato
  • capacità di riconoscere l’esistenza di un problema giuridico coinvolgente questioni di diritto privato e capacità di impostarne la risoluzione

Programma

1. Introduzione al linguaggio giuridico. Struttura della norma giuridica.

2. L'ambito del diritto privato e le sue fonti.

3. Cenni sulle vicende della codificazione in Italia. Codice civile e Costituzione

4.Il rapporto giuridico di diritto privato. Le situazioni giuridiche soggettive elementari. Il diritto soggettivo. La tutela delle situazioni giuridiche. La certezza nel tempo.

5. L'attività giuridica: fatti e atti giuridici, l’idea di autonomia privata. Distinzioni tra atti giuridici. Efficacia e validità degli atti giuridici. La sostituzione nell'attività giuridica: la rappresentanza.

6. I soggetti dell'attività giuridica: soggetto e "persona". Le persone fisiche. La capacità. I diritti della persona.

7. Le persone giuridiche e gli enti non-profit.

8. L'oggetto dell'attività giuridica: beni, cose, diritti.

9. Il diritto di proprietà. I diritti su cosa altrui. La comunione. Il condominio. La multiproprietà

10. Il possesso: nozione, rilevanza, requisiti. Modi di acquisto del possesso.

11. Gli strumenti di tutela della proprietà e del possesso.

12.L'obbligazione. Il rapporto obbligatorio e le sue fonti.

13. Il contenuto: la prestazione. Correttezza e buona fede. Obbligo e responsabilità.

14. Disciplina e vicende del rapporto obbligatorio. Adempimento: Modalità e soggetti. Inadempimento: effetti. Tipi particolari di obbligazione. Responsabilità patrimoniale e garanzie del credito: garanzie reali e personali.

15. Gli strumenti dell'attività giuridica. Il contratto: funzione ed efficacia. La "forza di legge" del contratto. Autonomia contrattuale e limiti: il contenuto del contratto.

16. Gli elementi del contratto: elementi essenziali ed elementi "accidentali". La conclusione del contratto. Contratti consensuali e contratti reali. Trattative e responsabilità precontrattuale. Contratti di serie e contratti del consumatore.

17. L'efficacia del contratto. Diversi tipi di efficacia: efficacia reale ed efficacia obbligatoria.

18. Validità e invalidità del contratto. Cause di invalidità.

19. Lo scioglimento del contratto. La rescissione.

20. I singoli contratti.

21. Fonti non contrattuali di obbligazione.

22. L'illecito civile. Fatti illeciti e responsabilità. Funzioni della responsabilità civile. Elementi oggettivi e soggettivi dell'illecito. Danno e risarcimento.

23. Nozioni fondamentali in tema di famiglia e di successioni.

Buona conoscenza della lingua italiana parlata e scritta

Lezioni frontali.

Verso la fine del corso, saranno dedicate da tre a cinque ore esclusivamente all'esame ed alla soluzione dialogata tra gli studenti di casi pratici predisposti dal docente.

Oltre a rivolgersi al docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

E' INDISPENSABILE, nello studio e a lezione, l'utilizzo di un CODICE CIVILE di qualsiasi editore, purché aggiornato. Durante lo svolgimento delle lezioni, infatti, il docente farà costante riferimento al testo del codice civile; è, pertanto, vivamente raccomandato di portare a lezione il codice civile.

In sede di preparazione dell’esame, è necessario che lo studente curi di conoscere la struttura del codice civile, vale a dire la ripartizione del medesimo in libri, titoli, capi e sezioni. Ciò non significa conoscere a memoria l’indice sommario del codice (salva l’intitolazione di ciascuno dei sei libri), ma sapere quali grandi istituti trovano disciplina nel codice e in quali libri del medesimo si trovano.

E’ fortemente raccomandata la CONOSCENZA MNEMONICA dei seguenti articoli del codice civile: 428, 587, 832, 1027, 1140, 1153, 1173, 1174, 1218, 1321, 1325, 1418, 1425, 1427, 2043.

Si ricordi il monito del giurista francese Marcel Planiol: "Tout étudiant qui n'a pas sur sa table son code, à côté de son manuel, travaille mal et ne sait pas s'y prendre".

Nello studio e in sede di preparazione dell'esame, non è interdetto l'uso degli strumenti di intelligenza artificiale; nondimeno se ne raccomanda un uso consapevole e critico.

Modalità d'esame

La valutazione sarà parametrata sui seguenti criteri:

  • correttezza del linguaggio giuridico
  • conoscenza degli istituti privatistici oggetto del programma
  • conoscenza della struttura del codice civile e capacità di reperire rapidamente al suo interno gli istituti oggetto del programma di esame
  • capacità di risolvere un semplice caso pratico (la cui soluzione di regola presupporrà l'applicazione di uno o due articoli del codice civile)
  • conoscenza mnemonica degli articoli del codice civile indicati infra nella sezione "Attività di insegnamento previste e metodologie di insegnamento"

Testi di riferimento

  • Titolo: Linguaggio e regole del diritto privato, Autori: Giovanni IUDICA - Paolo ZATTI, Luogo: Padova, Anno: 2024, Editore: Wolters Kluwer Cedam, Note: Non sono oggetto di esame i seguenti capitoli del manuale: 29, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 39, 40, 42, 47, 48..

Codice insegnamento P508334468

ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-05/A · 5 file
Archivio Globale

Il corso si propone il raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi: Conoscere il funzionamento delle istituzioni dello Stato italiano e i principi fondamentali che ne regolano l'organizzazione e l'attività.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone il raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi:

  1. Conoscere il funzionamento delle istituzioni dello Stato italiano e i principi fondamentali che ne regolano l'organizzazione e l'attività.
  2. Padroneggiare il linguaggio tecnico-giuridico, acquisendo la capacità di utilizzarlo con precisione e appropriatezza nei diversi contesti disciplinari.
  3. Individuare, leggere e interpretare criticamente le principali fonti normative e giurisprudenziali dell'ordinamento giuridico italiano.
  4. Applicare le conoscenze acquisite all'analisi e alla soluzione di casi concreti nell'ambito del diritto pubblico.

Programma

Il corso di Istituzioni di Diritto Pubblico si articola in tre aree tematiche tra loro interconnesse:

1. Linguaggio e argomentazione giuridica

2. Funzionamento delle istituzioni dello Stato italiano

3. Analisi di casi guida del diritto pubblico

1. Linguaggio e argomentazione giuridica

Lo studio del diritto richiede l'acquisizione di un appropriato linguaggio tecnico e di adeguate tecniche argomentative. In particolare, il corso svilupperà le seguenti competenze:

  • individuare gli argomenti a sostegno di una tesi e le ragioni atte a confutare le contro-argomentazioni;
  • identificare le fonti giuridiche applicabili al caso in esame;
  • distinguere le variabili giuridiche da quelle extra-giuridiche (politiche, sociologiche, ecc.).

2. Funzionamento delle istituzioni dello Stato italiano

Questa sezione, di carattere più sistematico, si articola in tre sottoaree:

2.1. Sistema delle fonti del diritto

Il sistema delle fonti costituisce il fondamento dell'intera organizzazione statale. Partendo dai concetti di diritto e norma giuridica, il corso approfondirà — in chiave propedeutica rispetto agli insegnamenti specialistici — i seguenti temi: fonti del diritto e ordinamento giuridico; rapporto tra disposizione e norma (diritto scritto e diritto vivente); criteri di interpretazione delle norme.

2.2. Organizzazione dello Stato

Verranno esaminati il concetto di forma di Stato, con particolare attenzione alla sovranità e alle diverse declinazioni della democrazia, e la forma di governo parlamentare, con riferimento alle più recenti trasformazioni istituzionali. Sarà analizzato il riparto della funzione di indirizzo politico tra il Parlamento e gli organi di vertice del sistema costituzionale (Presidente della Repubblica e Governo). Il corso introdurrà inoltre i principi fondamentali dell'organizzazione e dell'attività amministrativa, con cenni ai fondamenti costituzionali del potere giudiziario, e affronterà i temi dell'autonomia territoriale e del decentramento.

2.3. Diritti e giustizia costituzionale

Particolare attenzione sarà dedicata alla giustizia costituzionale nell'ordinamento italiano, con riguardo alla struttura della Corte costituzionale, alle procedure di accesso, alla tipologia delle decisioni e ai loro effetti sull'ordinamento. In questa sezione rientra altresì lo studio della disciplina costituzionale dei diritti e dei doveri individuali nei rapporti civili, etico-sociali, economici e politici.

3. Analisi di casi guida del diritto pubblico

Lo studio di casi di riferimento rappresenta uno strumento essenziale per la comprensione del funzionamento delle istituzioni. Il corso esaminerà pronunce della Corte costituzionale italiana — relative a questioni di legittimità costituzionale e conflitti di attribuzioni — nonché decisioni di organi sovranazionali, tra cui la Corte europea dei diritti dell'uomo.

Si dice che il diritto è una materia complessa e che per comprenderlo serve una particolare attitudine e molta memoria. Tutte le scienze sono complesse, ed il diritto, che pure è una scienza, non fa eccezione. Ma la complessità è in qualche misura conseguenza del grado di approfondimento richiesto in un corso di livello universitario. Lo studio del diritto può essere affrontato con approccio più o meno semplice, ma la complessità non lo rende necessariamente una materia per pochi iniziati, o per i soli addetti ai lavori. Il diritto è certamente comprensibile a tutti. Non serve una particolare attitudine, o predisposizione, per studiare il diritto. È vero che ci sono delle inclinazioni personali che rendono ad alcuni più facile lo studio di materie che ad altri sembrano ostiche ed incomprensibili, ma non dipende dal DNA, quanto piuttosto da questioni legate a gusto e metodo. Gusto perché a qualcuno il diritto non piace, e si studia malvolentieri una materia che non ci garba. Metodo perché senza un metodo adeguato lo studio di qualsiasi materia risulta più arduo di quanto non sia in realtà.

Ciò premesso, non sono richiesti particolari prerequisiti per il frequentare con profitto il corso, se non la curiosità. Aiuta, tuttavia, una buona conoscenza della lingua italiana, ed una altrettanto buona conoscenza della storia contemporanea.

Le attività di apprendimento previste per il corso consistono in lezioni frontali, che possono essere seguite in aula o per mezzo delle registrazioni rese disponibili online (vedi indicazioni di seguito), ed in alcune attività di approfondimento e verifica a sia in presenza che da remoto.

Lezioni frontali

Le lezioni frontali si svolgeranno attraverso il metodo di insegnamento classico per le parti prevalentemente nozionistiche, mentre sarà privilegiata l'interazione e la discussione per tutte le altre tematiche.

La registrazione integrale audio/video delle lezioni sarà resa disponibile man mano che il corso progredisce a beneficio degli studenti che non fossero in grado di frequentare l'intero corso (studenti lavoratori), e comunque come ausilio allo studio di chi riterrà utile tale opportunità. Le registrazioni saranno pubblicate nella piattaforma Moodle, alla quale gli studenti hanno accesso attraverso il processo di identificazione di Single Sign On (SSO). https://sesp.elearning.unipd.it/

Attività di approfondimento facoltativa: dossier di analisi costituzionale

È prevista, in forma facoltativa, la predisposizione di un dossier di analisi costituzionale su uno dei temi individuati dal docente (indicativamente 2-3 temi, comunicati agli studenti nella prima parte del corso), relativi a interventi normativi le cui implicazioni costituzionali vengono analizzate sotto il profilo del riparto di competenze, del rispetto dei principi costituzionali coinvolti e degli eventuali profili di illegittimità costituzionale, anche alla luce della giurisprudenza della Corte costituzionale.

Il lavoro può essere svolto individualmente o in gruppo (minimo 3, massimo 10 componenti). È fissato un numero massimo di dossier accettati: 5 individuali e 10 di gruppo. Il docente si riserva di accettare ulteriori dossier, oltre tali limiti, previa motivata richiesta e a propria discrezione.

La manifestazione di interesse per lo svolgimento dell'attività dovrà essere effettuata tramite la pagina Moodle del corso, con prenotazione a partire dalla data e dall'orario che saranno comunicati sulla stessa pagina Moodle.

Il dossier va consegnato secondo modalità e requisiti formali comunicati a lezione e sulla pagina Moodle del corso. È prevista, ove possibile, una breve discussione orale del lavoro con il docente. Per i lavori di gruppo è inoltre prevista una peer evaluation tra i componenti, secondo modalità comunicate a lezione e sulla pagina Moodle del corso.

Attività didattiche a distanza

Il docente utilizzerà la piattaforma Moodle per lo svolgimento di alcune attività da remoto. In particolare, attraverso tale piattaforma verranno condivisi i materiali di approfondimento ed assegnati i compiti di verifica intermedia Prova intermedia) ed il lavoro di approfondimento (dossier legislativo).

Studenti con particolari esigenze

Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità (DSA, BES e altre condizioni di salute), possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Esame scritto (prova intermedia e finale)

Domande con risposta a scelta multipla

  • Risposta corretta = 1 punto
  • Risposta non corretta = 0 punti

Domande a risposte aperte

Da 0 a 10 punti per ciascuna risposta tenendo conto dei seguenti criteri

  1. capacità di utilizzare in modo appropriato il linguaggio tecnico-giuridico proprio del diritto pubblico
  2. capacità di identificare in modo preciso e circoscritto la questione posta
  3. qualità dell’argomentazione (consapevolezza delle contro-argomentazioni; capacità di sostenere la propria tesi alla luce delle obiezioni; separazione tra argomenti giuridici e non giuridici).

Attività di approfondimento facoltativa: dossier di analisi costituzionale

Il dossier facoltativo, individuale o di gruppo, è valutato secondo i seguenti livelli, che attribuiscono un punteggio aggiuntivo alla valutazione finale dell'esame: A (eccellente) = +1,5 punti, con possibilità di lode se il punteggio complessivo raggiunge 30; B (buono) = +1 punto; C (discreto) = +0,75 punti; D (sufficiente) = +0,5 punti.

La valutazione tiene conto di: pertinenza e coerenza dell'analisi rispetto ai principi costituzionali, capacità argomentativa, uso corretto delle fonti (dottrina, giurisprudenza), originalità critica.

Per i lavori di gruppo, il punteggio finale attribuito a ciascun componente risulta da una media ponderata tra la valutazione del docente (80%) e la valutazione tra pari — peer evaluation (20%).

Si precisa che la preparazione del dossier non è condizione necessaria per l'ottenimento della valutazione massima (30) e dell'eventuale lode, che possono essere raggiunti anche sulla base della sola valutazione della prova d'esame.

Le informazioni operative dettagliate sulle modalità in cui dovrà svolgersi la peer evaluation saranno rese disponibili attraverso la pagina Moodle ad inizio corso.

Testi di riferimento

  • Casi di diritto pubblico, S. Gerotto, Milano, Giuffrè, 2023
  • Elementi di diritto pubblico, S. Gerotto, Milano, Giuffré, 2026 (Terza edizione, aggiornata ed ampliata. Le prime due edizioni non sono più utilizzabile per la preparazione dell'esame).
  • Foundations of Italian Public Law, T. Groppi, A. Simoncini, Torino, Giappichelli, 2024 (Il testo può essere utilizzato qualora lo studente desideri preparare l'esame in lingua inglese).
  • Introduction to Italian Public Law, G.F. Ferrari, Milano, Giuffrè, 2022 (Il testo può essere utilizzato qualora lo studente desideri preparare l'esame in lingua inglese).

Codice insegnamento P890019631

Appunti Diritto pubblico — 2019 Il diritto pubblico studia le fonti che disciplinano l'ordinamento giuridico, distinguendo tra norme generali e costituzionali che limitano il potere attraverso la separazione degli organi. La Costituzione italiana è una fonte rigida e lunga, modificabile solo con procedure gravose previste dall'art. 138 e soggetta a referendum popolare in caso di mancato superamento della maggioranza dei due terzi. Le fonti di produzione includono leggi ordinarie, decreti-legge e legislativi, formate tramite un iter parlamentare che prevede iniziativa, deliberazione nelle due camere e promulgazione presidenziale. Appunti Programma istituzioni di diritto pubblico — 2020 Il testo definisce le caratteristiche fondamentali della regola giuridica come prescrittività, generalità e astrattezza, distinguendola da norme descrittive o morali. Si spiega come l'ordinamento giuridico sia un sistema coerente che passa dall'astratto legislatore al concreto giudice tramite l'interpretazione, organizzandosi in una piramide gerarchica kelseniana dove le fonti di produzione e quelle sulla produzione garantiscono completezza e coerenza. Riassunti Istituzioni di diritto pubblico — 2019 pillola free Riassunto esami istituzioni di diritto pubblico unipd Altro Parole chiave capitolo 1 e 2 — 2022 pillola free parole chiave Appunti appunti completi istituzioni di diritto pubblico a.a. 2021/22 prof. Gerotto — 2021 pillola free Le regole giuridiche sono enunciati prescrittivi generali e astratti, spesso accompagnati da sanzioni. Vincolano l'autorità ma non sempre hanno una sanzione associata. L'ordinamento giuridico è composto da imperativi, consuetudini e fattispecie, organizzato in modo coerente secondo criteri sistematici. L'ordinamento costituzionale disciplina i rapporti fra gli organi costituzionali e l'organizzazione del potere. Il diritto può essere inteso teoricamente o operativamente, richiedendo un linguaggio tecnico specifico. Le fonti del diritto sono classificate in atti (codificati) e fatti (non codificati). Esistono tre tipi di consuetudine: legale, superiore
ISTITUZIONI DI ECONOMIA POLITICA 1 (MOD. A) 1° anno · 1 file
ISTITUZIONI DI ECONOMIA POLITICA 1 (MOD. A) 1° anno · 0 file
ISTITUZIONI DI ECONOMIA POLITICA 2 (MOD. B) 1° anno · 1 file
ISTITUZIONI DI ECONOMIA POLITICA 2 (MOD. B) 1° anno · 0 file
Istituzioni Di Economia Politica (C.I.) 1° anno · 12 CFU · ECON-01/A · 0 file

Il corso si propone di far acquisire agli studenti gli elementi conoscitivi di base per comprendere il funzionamento delle relazioni economiche sia a livello microeconomico (singola impresa, singolo mercato) che a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di far acquisire agli studenti gli elementi conoscitivi di base per comprendere il funzionamento delle relazioni economiche sia a livello microeconomico (singola impresa, singolo mercato) che a livello macroeconomico (economia nazionale), per conoscere il funzionamento dei mercati e le principali dinamiche economiche, anche in contesto internazionale, per analizzare i principali strumenti di politica economica. A tal fine saranno prese in esame le teorie economiche fondamentali secondo un'ottica storico-critica che farà acquisire agli studenti la capacità di integrare l'uso delle tecniche e degli strumenti di analisi con le informazioni istituzionali relative al funzionamento del sistema economico nei diversi periodi storici considerati dalla nascita della scienza economica ai nostri giorni. Si intende in tal modo far acquisire agli studenti la capacità di evidenziare il nesso tra teoria, gli strumenti di analisi utilizzati, i problemi economici reali (nazionali ed internazionali) e far acquisire loro l'abilità di comprensione critica di legami ed effetti reciproci.

Programma

Per il modulo A, il corso si propone di affrontare e approfondire i seguenti temi: - Linguaggio e metodo dell'economia politica - Il funzionamento del mercato - formazione dei prezzi ed equilibrio di mercato - teoria del consumatore - teoria dell'impresa - forme di mercato e teorie dell'impresa - fallimenti del mercato

Per il modulo B, il corso si propone di affrontare e approfondire i seguenti temi: - produzione e occupazione - moneta e finanza - sistema bancario e mercati finanziari - disoccupazione e inflazione - commercio internazionale - bilancia dei pagamenti e tasso di cambio - sistema monetario internazionale - il sistema monetario europeo - crescita, sviluppo e povertà

Non è richiesta alcuna conoscenza pregressa

Lezioni frontali con discussioni dei temi via via affrontati ed esercitazioni in vista della preparazione all'esame.

Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti

Modalità d'esame

Saranno valutati positivamente la capacità dello studente di comprendere criticamente i principi delle teorie economiche studiate, di utilizzarne i principali strumenti analitici, e di mettere in relazione tali teorie con i diversi problemi economici affrontati.

Testi di riferimento

L'essenziale di economia, Autori: S. Brue, C. McConnell, S. Flynn, Luogo: Bologna, Anno: 2025, Editore: Zanichelli.

Economics, Autori: Krugman P and Wells R., Luogo: New York, Anno: 2012, Editore: Worth Publishers, Note: SOLO PER STUDENTI ERASMUS.

Codice insegnamento 51066_473431_49496

Laboratorio Leggere Il Capitale 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Il laboratorio presenta lo scopo di far acquisire agli studenti gli strumenti metodologici, la capacità analitica e l'attitudine critica, per comprendere la struttura teorica, il senso storico e le implicazioni politiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il laboratorio presenta lo scopo di far acquisire agli studenti gli strumenti metodologici, la capacità analitica e l'attitudine critica, per comprendere la struttura teorica, il senso storico e le implicazioni politiche del "Capitale" di Marx.

Programma

Dopo la crisi del 2008 e il continuo aumento delle disuguaglianze a livello globale, lo "spettro" di Marx è tornato in primo piano nel dibattito filosofico, politico, economico. Il laboratorio consiste in una lettura orientata del primo libro del "Capitale" di Marx. In ogni incontro verrà esaminato un capitolo (o un gruppo di capitoli) del testo, e quindi verranno analizzati elementi come merce, scambio, denaro, lavoro, forza-lavoro, capitale, produzione, plusvalore, valorizzazione, sfruttamento, accumulazione. Il laboratorio si prefigge, quindi, di esaminare le categorie fondamentali della critica marxiana dell'economia politica, con il suo carattere politico, volto a mettere in discussione il sistema capitalistico.

Non sono richieste propedeuticità a livello di esami sostenuti.

La didattica si articolerà in lezioni e in seminari (anche con il coinvolgimento di altri docenti), valorizzando le capacità di argomentazione e di analisi critica da parte degli studenti. L’utilizzo critico dell’IA è consentito solo come ausilio alla ricerca. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione della preparazione dello studente si baserà sulla comprensione degli argomenti svolti, sull'acquisizione delle nozioni e delle metodologie proposte e sulla capacità di argomentazione e di ragionamento.

Testi di riferimento

  • Titolo: Il capitale. Critica dell'economia politica. Libro primo (1867), Autori: Karl Marx, Luogo: Roma, Anno: 1994, Editore: trad. it. Editori Riuniti (o altra ediz.), Note: --.
  • Titolo: Introduzione al Capitale. 12 lezioni sul primo libro (2010), Autori: David Harvey, Luogo: Firenze, Anno: 2012, Editore: trad. it. La Casa Usher, Note: --.

Codice insegnamento 51066_473437_95441

Laboratorio Politica E Istituzioni Tra Eta' Moderna E Contemporanea 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Il laboratorio ha lo scopo di fornire un'adeguata comprensione dei processi storici che hanno trasformato l'organizzazione del potere, e in particolare la strutturazione dello Stato, tra età moderna ed età contemporanea.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il laboratorio ha lo scopo di fornire un'adeguata comprensione dei processi storici che hanno trasformato l'organizzazione del potere, e in particolare la strutturazione dello Stato, tra età moderna ed età contemporanea.

1. Conoscenza e comprensione

Conoscere la trasformazione della politica e delle istituzioni tra età moderna e contemporanea.

Comprendere orientamenti e decisioni politiche, in relazione ai processi di sviluppo, interazione, relazione con le società coeve.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Analizzare decisioni politiche e mutamenti nella politica e negli assetti istituzionali alla luce del contesto storico pregresso.

Applicare il metodo storico diacronico per analizzare modelli e approcci diversi in chiave comparativa.

3. Autonomia di giudizio

Capacità di valutare criticamente le fonti storiche e interpretare gli eventi in modo autonomo.

Capacità di gestire la complessità dei processi di sviluppo politico, amministrativo e sociale, formulando giudizi ponderati.

4. Abilità comunicative

Saper presentare argomentazioni in modo chiaro, corretto ed esaustivo.

Saper utilizzare correttamente il lessico storico, contestualizzando i termini in chiave spazio-temporale.

5. Capacità di apprendimento

Sviluppare capacità di reperimento della bibliografia e di utilizzo di risorse digitali.

Sviluppare capacità di ricerca che permettano un approfondimento autonomo della materia.

Programma

Il laboratorio è suddiviso in tre sezioni tematiche, alle quali occorre partecipare. Per sua natura, il laboratorio assume significato attraverso la frequenza, dato che verrà sollecitata la discussione di fonti, interpretazioni e casi di studio.

È dunque necessario seguire tutte le seguenti sezioni per poter concludere l'attività e registrare i 3 crediti:

1) Le forme di organizzazione del potere in età moderna: gli apparati amministrativi, di governo e la società nei secoli XVI-XVII (circa 6 ore).

2) Il XVIII secolo: politica e apparati statali tra continuità e riforme (circa 7 ore).

3) Tra XVIII e XIX secolo: politica ed apparati statali dall'età delle Rivoluzioni all'emergere della società di massa (circa 8 ore).

Consigliate conoscenze di base di storia moderna e contemporanea.

Lezioni in forma seminariale, con la partecipazione attiva degli studenti; presentazione di fonti e altri materiali illustrativi tramite PowerPoint, disponibili sulla piattaforma Moodle.

Oltre a rivolgersi alla docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

I crediti verranno attribuiti sulla base della partecipazione alle lezioni/seminari previsti e, soprattutto, dell'acquisizione di un'adeguata conoscenza dei temi e dei materiali presentati e discussi a lezione.

La valutazione consisterà in un giudizio sintetico (approvato/non approvato) e non in una valutazione in trentesimi.

Testi di riferimento

  1. Titolo: Il funzionario, in L'uomo dell'Illuminismo, a cura di Michel Vovelle, Autori: Capra, Carlo, Roma-Bari, Laterza, 1992. Note: solo pp. 353-398. Note: Consigliato.
  2. Titolo: L'Europa dall'Otto al Novecento, Autori: Meriggi, Marco, Roma, Carocci, 2013. Note: Consigliato.
  3. Titolo: Storia dello Stato moderno, Autore: Reinhard, Wolfgang, Bologna, Il Mulino, 2010. Note: Consigliato.

Codice insegnamento 51066_473441_68898

Laboratorio Sistema Politico Italiano 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Il laboratorio prevede le seguenti conoscenze e abilità attese: Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): attraverso la frequenza alle lezioni e lo studio dei testi discussi in Aula, lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il laboratorio prevede le seguenti conoscenze e abilità attese:

  • Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): attraverso la frequenza alle lezioni e lo studio dei testi discussi in Aula, lo studente sarà in grado di comprendere i concetti fondamentali dell'analisi politica e di applicarli criticamente.
  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding): attraverso la discussione in Aula di casi empirici e la lettura di testi scientifici, lo studente avrà acquisito gli strumenti analitici necessari a interpretare le dinamiche politiche e sociali in Italia.
  • Autonomia di giudizio (making judgements): nel confronto in Aula con il docente e studentesse e studenti, nella discussione di lavori di gruppo, lo studente saprà valutare criticamente i fenomeni politici, alla luce dei contributi delle scienze sociali contemporanee,
  • Abilità comunicative (communication skills): attraverso la partecipazione alle discussioni in Aula e alle presentazioni dei lavori di gruppo, lo studente acquisirà la terminologia e i concetti fondamentali delle scienze sociali contemporanee.
  • Capacità di apprendimento (learning skills): attraverso l'interazione con i testi, con il docente e con compagne e compagni di corso, lo studente saprà adottare un metodo di lettura critica dei fenomeni politici italiani, che gli consentirà di aggiornare autonomamente le proprie conoscenze.

Programma

Nel laboratorio verrà analizzato il sistema politico italiano. Si ricostruirà il processo di costruzione dello Stato e della nazione, con particolare riguardo al tema dell'integrazione territoriale. Si studieranno le diverse transizioni che hanno caratterizzato la storia del sistema politico italiano. Ci si concentrerà sulla genesi dell'Italia repubblicana, sui mutamenti sociali e politici degli anni Sessanta e Settanta, sulla transizione politica degli anni Novanta e sull'attuale configurazione del sistema politico italiano.

Non è prevista alcuna propedeuticità. Il miglior prerequisito per seguire con profitto questo laboratorio è la curiosità verso la società e la politica italiane.

Il laboratorio si basa sul lavoro in Aula. Oltre allo studio e alla discussione dei testi, sono previsti anche seminari dedicati ad argomenti specifici (comunicazione politica, partecipazione, leadership).

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. L'uso critico e attivo degli strumenti di intelligenza artificiale generativa è incoraggiato.

Modalità d'esame

Sono considerati criteri di valutazione:

  1. Comprensione della domanda / quesito;
  2. Conoscenza dei contenuti disciplinari;
  3. Capacità argomentativa e di rielaborazione critica dei contenuti appresi;
  4. Correttezza e proprietà linguistica e grammaticale.

Testi di riferimento

  • Maurizio Cotta, Elisabetta De Giorgi, Luca Verzichelli (2025), "Il sistema politico italiano. Quinta edizione", il Mulino, Bologna.
  • Marco Almagisti (2025), "La democrazia in Italia. Storia e geografia di un sistema politico", Carocci, Roma.

Codice insegnamento 51066_473469_128867

Laboratorio Usi Pubblici Del Passato E Comunicazione Della Storia Nelle Societa' Contemporanee 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Il laboratorio ha lo scopo di far acquisire agli studenti gli strumenti metodologici, la capacità analitica e l'attitudine critica per comprendere le forme e le modalità dell’uso della storia a fini politici in Italia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il laboratorio ha lo scopo di far acquisire agli studenti gli strumenti metodologici, la capacità analitica e l'attitudine critica per comprendere le forme e le modalità dell’uso della storia a fini politici in Italia e in Europa con attenzione al discorso pubblico.

Programma

La ricostruzione e la narrazione del passato sono centrali nella costruzione del discorso pubblico a fini di legittimazione e mobilitazione politica. Lo scopo del seminario è analizzare i metodi e gli strumenti attraverso i quali le istituzioni pubbliche e gli attori politici utilizzano le scienze storiche per creare, manipolare o indirizzare l’opinione pubblica, creare memorie e suscitare consenso. Saranno quindi affrontati gli argomenti delle politiche culturali e della trasmissione e divulgazione del sapere storico attraverso i numerosi strumenti utilizzati per rendere pubblici i saperi storici, ovvero il teatro, la televisione, il cinema, le arti visive e internet.

Non sono richieste propedeuticità a livello di esami sostenuti.

Il materiale di studio obbligatorio è costituito dai libri inseriti nella sezione “testi di riferimento”. Durante le lezioni si discuteranno i vari capitoli dei libri indicati e si discuteranno le metodologie applicate dagli autori. Verranno anche utilizzati materiali video per la discussione in classe. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Sarà incoraggiato l'utilizzo attivo e critico dell'intelligena artificiale come oggetto di studio e strumento didattico

Modalità d'esame

La valutazione della preparazione degli studenti si baserà sulla partecipazione e al contributo alla discussione in classe, sulla comprensione degli argomenti svolti, sull'acquisizione delle nozioni e delle metodologie proposte e sulla capacità di argomentazione e di ragionamento.

Testi di riferimento

Giovanni De Luna, La Repubblica del dolore. Le memorie di un’Italia divisa, Milano 2011;

Filippo Focardi, La guerra della memoria. La Resistenza nel dibattito politico italiano dal 1945 ad oggi, Roma-Bari 2005,

Filippo Focardi, Alla ricerca di una memoria europea, in Filippo Focardi, Nel cantiere della memoria. Fascismo, Resistenza, Shoah, Foibe, Viella, Roma, 2020, pp. 311-327

Luca Falsini, La storia contesa. L'uso politico del passato nell'Italia contemporanea, Donzelli, Roma, 2020

Codice insegnamento 51066_473473_128868

Obbligo Formativo Aggiuntivo Conoscenze Di Base 1° anno · 0 file

Per il recupero degli “Obblighi formativi aggiuntivi” (OFA) è previsto un percorso online sulla piattaforma Moodle, superato il quale lo studente/la studentessa dovrà sostenere un test finale in presenza. Il percorso…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Per il recupero degli “Obblighi formativi aggiuntivi” (OFA) è previsto un percorso online sulla piattaforma Moodle, superato il quale lo studente/la studentessa dovrà sostenere un test finale in presenza. 

Il percorso online ha lo scopo di fornire conoscenze idonee a sanare il debito attribuito nelle “Conoscenze di base” del TOLC, sostenuto per l’ingresso al corso di laurea, e riportato nel libretto universitario. 

Di seguito i passaggi da compiere per recuperare l’OFA: 

  1. iscriversi alla pagina Moodle “Recupero degli OFA”; 
  2. visionare il video “Comprendere un testo” che spiega come comprendere un brano scritto; 
  3. leggere i tre brani proposti di seguito e rispondere ai 5 quesiti a risposta multipla che seguono ciascun testo; i test saranno superati con almeno 3 risposte esatte; 
  4. visionare i quattro video presentati nella sezione “Cultura generale” e rispondere ai 5 quesiti a risposta multipla che riguardano ciascun video; i test saranno superati con almeno 3 risposte esatte; 
  5. terminato il percorso online con valutazione positiva, sarà rilasciato allo studente/alla studentessa un attestato che conferma il superamento del percorso; l’attestato deve essere presentato il giorno del test finale o in cartaceo o in formato digitale; 
  6. per sostenere il test finale in presenza bisogna iscriversi tramite Uniweb all’appello prescelto; 
  7. il test finale, in presenza, prevede 10 domande a risposta multipla di cultura generale e si intende superato con almeno 6 risposte esatte su 10. 

PER OTTENERE L’ATTESTATO BISOGNA COMPLETARE LA VISIONE DI OGNI SEZIONE DEL CORSO E RISPONDERE A TUTTE LE DOMANDE PREVISTE. 

IL PERCORSO ONLINE PUO’ ESSERE RIPETUTO PIU’ VOLTE, FINO AL SUPERAMENTO. 

Il test finale si svolge in presenza, presso l’Aula ADI del Dipartimento SPGI, in via del Santo 28 e avrà una durata di 15 minuti. Vista la capienza dell’Aula ADI, è possibile che vengano creati dei turni che saranno comunicati agli iscritti/alle iscritte tramite Uniweb. 

Non è consentito l'uso dell'intelligenza artificiale generativa per lo svolgimento delle prove a casa e in presenza.

Codice insegnamento 51066_548519_66697

Prova Finale 1° anno · 6 CFU · 0 file

Come indicato dal Regolamento del Corso di Laurea in Scienze politiche (art. 5, c. 2), ‘la prova finale consiste nella stesura e discussione di una tesina su argomenti connessi con insegnamenti del piano di studio,…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Come indicato dal Regolamento del Corso di Laurea in Scienze politiche (art. 5, c. 2), ‘la prova finale consiste nella stesura e discussione di una tesina su argomenti connessi con insegnamenti del piano di studio, assegnata da un docente di riferimento’. Lo studente/la studentessa deve prendere visione, prima di laurearsi e durante la redazione della tesi, delle scadenze e degli adempimenti amministrativi relativi alla laurea alla pagina del Dipartimento SPGI Cose da sapere per laurearsi: https://www.spgi.unipd.it/didattica/guida-rapida-studenti/cose-da-sapere-laurearsi Gli studenti e le studentesse delle coorti 2025 e successive, prima di chiedere la tesi ad un/una docente, hanno l’obbligo di frequentare il laboratorio Scrittura della tesi di laurea previsto al II anno e di superare con esito positivo la valutazione ad esso collegata. Gli studenti e le studentesse delle coorti 2024 e precedenti, prima di chiedere la tesi ad un/una docente, hanno l’obbligo di frequentare il laboratorio ABC della ricerca bibliografica: https://biblio.unipd.it/biblioteche/scienze-politiche

Codice insegnamento 51066_548518_25888

STORIA CONTEMPORANEA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · HIST-03/A · 0 file
Archivio Globale

Conoscenza dei principali nodi tematici della storia contemporanea italiana, europea ed internazionale, con riferimento agli aspetti politici, economici, sociali, culturali e alle loro interazioni. Capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza dei principali nodi tematici della storia contemporanea italiana, europea ed internazionale, con riferimento agli aspetti politici, economici, sociali, culturali e alle loro interazioni. Capacità di ricostruire origini, contesti, esiti ed influenze dei principali avvenimenti che hanno segnato la storia contemporanea dalla rivoluzione francese ad oggi. Le capacità acquisite dallo studente costituiranno, in riferimento alla componente storica, parte fondamentale di quella formazione multidisciplinare prevista dagli obiettivi formativi complessivi del corso di laurea in Scienze Politiche.

Programma

Il corso affronterà i principali nodi tematici della storia contemporanea in una prospettiva di lungo periodo, a partire dalla rivoluzione americana della seconda metà del Settecento per arrivare alla globalizzazione e al nuovo assetto multipolare sorto dopo la fine della guerra fredda. In particolare saranno approfonditi i seguenti temi: 1. Le origini del mondo globale: la “duplice rivoluzione” come inizio dell'età contemporanea 2. Nazioni e nazionalismi 3. L'internazionalismo rivoluzionario: anarchici e socialisti 4. Unificazione italiana e unificazione tedesca 5. L'Italia liberale da Cavour a Giolitti 6. La seconda rivoluzione industriale e l’età dell’imperialismo 7. Stati Uniti, Cina e Giappone dalla metà dell'Ottocento alla Prima guerra mondiale 8. La Grande Guerra, le rivoluzioni russe e il riassetto dell’ordine internazionale 9. Società di massa, democrazie e totalitarismi 10.La seconda guerra mondiale 11 L'Italia repubblicana dal dopoguerra ad oggi 12. La guerra fredda: dalla nascita del sistema bipolare al crollo dell'Unione sovietica 13. I processi di decolonizzazione 14. Welfare State e unificazione europea 15. Consumi e società globale 16. Il sistema internazionale dalla caduta del Muro di Berlino alle "primavere arabe"

Conoscenza di base della storia contemporanea italiana, europea e internazionale acquisita alla fine del ciclo di studi della scuola media secondaria

Lezioni frontali con uso di power-point E' previsto l'intervento di studiosi che approfondiranno alcune specifiche tematiche del corso. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Sarà oggetto di valutazione: a) la conoscenza accurata dei principali eventi storici sotto il profilo del loro corretto inquadramento spazio-temporale; b) la capacità di illustrare i contesti storici dando conto delle interazioni fra fattori politici, economici, sociali e culturali; c) la capacità di illustrare i principali processi storici dando conto delle continuità e delle discontinuità. L'uso di sistemi di IA generativa non è consentito in nessuna attività relativa agli esami, compresi i test intermedi e le presentazioni

Testi di riferimento

  • Titolo: L'età contemporanea: dalle rivoluzioni settecentesche all'imperialismo, Autori: Alberto Mario Banti, Luogo: Roma-Bari, Anno: 2009, Editore: Laterza, Note: --.
  • Titolo: L'Europa dall'Otto al Novecento, Autori: Marco Meriggi, Luogo: Roma, Anno: 2006, Editore: Carocci, Note: --.
  • Titolo: Mussolini e il fascismo. Storia, memoria e amnesia, Autori: Paul Corner, Luogo: Roma, Anno: 2022, Editore: Viella, Note: --.
  • Titolo: Nel cantiere della memoria. Fascismo, Resistenza, Shoah, Foibe, Autori: Filippo Focardi, Luogo: Roma, Anno: 2020, Editore: Viella, Note: --.
  • Titolo: Storia contemporanea. Vol. 2 Il Novecento, Autori: Tommaso Detti - Giovanni Gozzini, Luogo: Milano-Torino, Anno: 2021, Editore: Pearson, Note: --.

Codice insegnamento P604327671

STORIA DELLE DOTTRINE POLITICHE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GSPS-03/A · 1 file

In linea con le finalità del corso di laurea triennale in Scienze Politiche, l'insegnamento mira ad offrire le coordinate essenziali per conoscere i fondamenti e lo sviluppo storico del pensiero politico occidentale,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In linea con le finalità del corso di laurea triennale in Scienze Politiche, l'insegnamento mira ad offrire le coordinate essenziali per conoscere i fondamenti e lo sviluppo storico del pensiero politico occidentale, vale a dire i lineamenti principali della riflessione intorno alla vita degli uomini in società. Intende, quindi, fornire una base solida per la comprensione dei fenomeni inerenti al potere politico e alle sue forme organizzative e istituzionali, in una dimensione diacronica. In particolare, ogni studente dovrà acquisire:

a. la conoscenza delle principali correnti e dei pensatori più rilevanti della storia del pensiero politico occidentale, vale a dire le nozioni fondamentali relative ad autori e a temi che hanno concorso a formare la tradizione politica europea;

b. la capacità di presentare la biografia, le opere e il pensiero dei singoli autori, collocati nel contesto storico di riferimento, argomentando criticamente;

c. una padronanza del lessico e dei concetti-base della disciplina;

d. la capacità di adoperare le conoscenze acquisite per analizzare e interpretare criticamente non solo il passato ma anche il tempo presente.

Programma

La storia delle dottrine politiche si occupa delle riflessioni condotte nel passato da vari pensatori intorno ai problemi sollevati dalla vita dell'uomo in società, e assume come suo problema primario il potere politico; essa ha, quindi, un carattere diacronico. Costituiranno oggetto delle lezioni le correnti e gli autori più significativi della storia del pensiero politico, muovendo dalle origini della riflessione sulla vita politica presso gli antichi greci fino alla fine del secolo XIX.

Gli studenti iscritti al corso di laurea in Storia sono invitati a prendere contatto con la Docente.

Non vi sono pre-requisiti.

Il corso si svolge secondo la modalità tradizionale: lezioni frontali supportate ora da lettura e analisi di brani antologici, ora da presentazioni multimediali.

Sono previsti momenti di discussione in aula.

Sarà favorita la partecipazione attiva degli studenti, proponendo domande e favorendo l'interazione anche durante lo svolgimento delle lezioni, per stimolare un apprendimento attivo.

Se possibile, saranno organizzate conferenze tenute da noti studiosi dei temi oggetto del corso.

Non si prevede l'utilizzo dell'AI.

Gli studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni particolari di salute sono invitati a rivolgersi alla Docente del corso. Sono anche invitati a contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione è espressa in trentesimi, in un intervallo di punti tra 18 e 30. Sarà apprezzata la capacità di presentare diffusamente, analiticamente e criticamente le dottrine degli autori e delle correnti in programma, avvalendosi di un lessico appropriato.

Testi di riferimento

Bassani, Luigi Marco, Mingardi, Alberto, "Dalla polis allo Stato. Introduzione alla storia del pensiero politico", Giappichelli, Torino, 2022

Codice insegnamento P243168451

TEORIA GENERALE DEL DIRITTO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-17/A · 2 file

Con il superamento dell'esame si acquisiranno (1) conoscenze sulle caratteristiche fondamentali del linguaggio giuridico e degli ordinamenti giuridici; sulla nozione di rule of law; sugli elementi fondamentali della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Con il superamento dell'esame si acquisiranno (1) conoscenze sulle caratteristiche fondamentali del linguaggio giuridico e degli ordinamenti giuridici; sulla nozione di rule of law; sugli elementi fondamentali della relazione fra diritto e politica nella formula dello stato costituzionale; (2) capacità di comprensione critica in merito ad alcune questioni fondamentali del rapporto tra diritto e politica nel quadro del modello della democrazia costituzionale.

Programma

Il corso tratterà questioni fondamentali relative a caratteristiche e funzioni del diritto e dell'ordinamento giuridico nella prospettiva dell'organizzazione costituzionale.

I principali snodi contenutistici saranno i seguenti:

  1. La questione della validità delle norme giuridiche e l’autorità del diritto
  2. Rule of law; definizioni, obiettivi, dimensioni e livelli
  3. Ordine costituzionale: elementi e obiettivi
  4. Sfide attuali del costituzionalismo

Non sono richieste conoscenze specifiche pregresse per frequentare ikl corso e/o sostenere l'esame.

Le lezioni si articoleranno, in: (1) lezioni frontali nelle quali le categorie, i concetti e i temi fondamentali saranno introdotti dalla docente; (2) discussione in aula su quesiti posti dalla docente; (3) "classe invertita" in cui studenti e studentesse vengono invitati a leggere dei materiali che saranno successivamente oggetto di discussione in aula; (4) seminari con studiosi e/o esperti su un tema specifico.

Non è previsto l’uso dell’intelligenza artificiale generativa nelle attività del corso. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, oltre a rivolgersi al/la docente del corso, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti'.

Modalità d'esame

Attraverso il colloquio studenti e studentesse dovranno dimostrare di (a) possedere le conoscenze offerte dal corso; (b) saper definire le nozioni e i fenomeni affrontati attraverso i contenuti del corso; (c) essere in grado di utilizzare correttamente il lessico giuridico, in relazione alle questioni teoriche.

Il voto finale (espresso in trentesimi) verrà attribuito secondo i seguenti criteri indicativi:

  • 18-21: conoscenza sufficiente o leggermente superiore alla sufficienza degli argomenti trattati, capacità di analisi critica limitata e difficoltà nell'uso della terminologia giuridica appropriata;
  • 22-25: conoscenza discreta o buona degli argomenti trattati, adeguata capacità di analisi critica e buon utilizzo della terminologia giuridica;
  • 26-29: conoscenza buona o molto buona degli argomenti trattati, spiccata capacità di analisi critica e padronanza sicura della terminologia giuridica;
  • 30 e lode: conoscenza completa ed approfondita degli argomenti trattati, eccellente capacità di analisi critica e piena padronanza della terminologia giuridica.

Testi di riferimento

  • Titolo: Le ragioni del diritto, Autori: B. Pastore, F. Viola, G. Zaccaria, Luogo: Bologna, Anno: 2017, Editore: Il Mulino, Note: solo da p.157 a p. 329. Questo libro costituisce materiale per la preparazione dell'esame esclusivamente per quanti non frequentino le lezioni.
  • Titolo: Understanding Jurisprudence: An Introduction to Legal Theory, Autori: Raymond Wacks, Luogo: Oxford, Anno: 2020, Editore: Oxford University Press, Note: Only for students who need to prepare and take the exam in English - Solo per studenti e studentesse che intendono sostenere l'esame in lingua inglese.

Codice insegnamento P615484167

ANALISI DELLE POLITICHE PUBBLICHE (MOD. B) 2° anno · 1 file
ANALISI DELLE POLITICHE PUBBLICHE (MOD. B) 2° anno · 0 file
DIRITTO AMMINISTRATIVO 2° anno · 9 CFU · GIUR-06/A · 1 file

1. Conoscenza e comprensione Lo studente acquisisce conoscenza dei principali istituti del diritto amministrativo, con riferimento all’organizzazione della pubblica amministrazione, all’attività amministrativa e ai…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e comprensione

Lo studente acquisisce conoscenza dei principali istituti del diritto amministrativo, con riferimento all’organizzazione della pubblica amministrazione, all’attività amministrativa e ai rapporti con i privati.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente sa applicare le conoscenze acquisite all’analisi di casi concreti, individuando principi, norme e strumenti rilevanti dell’azione amministrativa.

3. Autonomia di giudizio

Lo studente sviluppa capacità di valutazione critica dell’attività amministrativa e delle trasformazioni dell’organizzazione pubblica, anche alla luce dei principi generali della materia.

4. Abilità comunicative

Lo studente sa esporre in modo chiaro e tecnicamente corretto i principali istituti del diritto amministrativo, utilizzando un linguaggio giuridico appropriato.

5. Capacità di apprendimento

Lo studente acquisisce un metodo di studio autonomo, fondato sull’analisi di fonti normative, giurisprudenza amministrativa e dottrina, utile all’aggiornamento continuo.

In sintesi:

Lo studente dovrà dimostrare di aver compreso e di saper rappresentare in forma corretta i principali istituti della materia, con riferimento al funzionamento della pubblica amministrazione, ai principi che reggono l’attività amministrativa nonché ai rapporti tra quest’ultima e i privati. Al termine del corso lo studente dovrà dimostrare chiara consapevolezza delle profonde mutazioni che il disegno teorico ha subito in virtù di un ventennio di incisive riforme e di avere la padronanza dei principali strumenti di indagine e di approfondimento della materia (normativa e giurisprudenza amministrativa).

Tale comprensione si inserisce nella logica intedisciplinare del corso di laurea, consentendo di comprendere, il legame tra il diritto amministrativo, il diritto costituzionale ed il diritto privato.

Programma

Il corso tratterà i temi principali del diritto amministrativo con riferimento particolare alla struttura organizzativa della P.A. e ai nuovi modelli di organizzazione amministrativa; alle tradizionali forme di azione dell'amministrazione e alle nuove forme consensuali. Il corso mira, altresì, a fornire le fondamentali conoscenze per comprendere il rapporto fra amministrazioni pubbliche e attività economiche.

Nel corso delle lezioni saranno trattati i seguenti argomenti: 1. L’amministrazione pubblica e il diritto amministrativo: la formazione storica del diritto amministrativo; l’amministrazione nella Costituzione; le fonti del diritto amministrativo. 2. L’organizzazione amministrativa: i soggetti nel diritto amministrativo e i modelli di organizzazione. 3. Cenni sul rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni. 4. Le trasformazioni dell’organizzazione amministrativa italiana e l’intervento dei pubblici poteri nell’economia. 5. Le autorità amministrative indipendenti 6. I servizi pubblici, con particolare riferimento alle modalità di gestione dei servizi pubblici locali. 7. L’attività amministrativa: atti e provvedimenti amministrativi; il procedimento amministrativo; la patologia dell’atto amministrativo. 8. L’attività consensuale della pubblica amministrazione. 9. I contratti della pubblica amministrazione. 10. Il diritto di accesso ai documenti amministrativi. 11. La responsabilità della pubblica amministrazione. 12. Cenni di giustizia amministrativa

Per facilitare la comprensione ed assimilazione degli argomenti oggetto del corso è richiesta la conoscenza dei principi del Diritto costituzionale italiano.

Il corso si articola in lezioni frontali ed esercitazioni svolte con il supporto del videoproiettore. L'illustrazione degli argomenti delle lezioni sarà accompagnata da esemplificazioni con materiale documentale (testi di legge, sentenze, approfondimenti dottrinali, schemi) messo a disposizione nella piattaforma di didattica a distanza "moodle" e/o distribuito in aula.

Per facilitare la comprensione degli argomenti trattati a lezione verranno impiegate diapositive di sintesi.

Per garantire il più proficuo apprendimento degli argomenti spiegati nella prima settimana è consigliata la lettura del primo capitolo del manuale (Clarich, pp. 27-64).

Al termine di ogni lezione saranno indicate le parti del manuale da leggere per la miglior comprensione degli argomenti trattati nel corso di quelle successive.

Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

L'utilizzo dell'intelligenza artificiale è consentito, come supporto, durante l'attività di studio individuale. Il suo utilizzo è vietato durante le prove d'esame, così come durante i test intermedi.

Modalità d'esame

I test sono strutturati in modo tale da verificare le competenze acquisite dalle studentesse e dagli studenti, per quanto riguarda conoscenza, comprensione e capacità di impiego dei principali istituti del diritto amministrativo.

Testi di riferimento

Titolo: Manuale di diritto ammistrativo, Autori: M. Clarich, Luogo: Bologna, Anno: 2026, Editore: il Mulino ISBN.8815397248. Note: Sono esclusi i capitoli X, XII e XII. Lo studio degli altri capitoli è obbligatorio.

Codice insegnamento P100199352

GOVERNO LOCALE 2° anno · 6 CFU · GSPS-02/A · 0 file

Conoscenza dell'analisi del sistema politico (Easton) da adattare al sistema politico locale - Conoscenza del sistema politico locale italiano nella prospettiva europea multilivello. - Conoscenza dei modi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Conoscenza dell'analisi del sistema politico (Easton) da adattare al sistema politico locale - Conoscenza del sistema politico locale italiano nella prospettiva europea multilivello. - Conoscenza dei modi di regolazione dello sviluppo locale e dei processi di governance multiattore, con particolare riferimento al caso del Veneto e dell'Emilia Romagna in chiave comparata. - Capacità di analisi delle trasformazioni del modo di regolazione dello sviluppo regionale del Veneto - Capacità di analisi di alcune politiche di sviluppo locale in chiave comparata (politiche sociali, politiche per le PMI, politiche e strumenti per lo sviluppo territoriale partecipato, welfare territoriale), con particolare riferimento alla recente riforma di riordino territoriale del governo locale (Fusioni, Unione di Comuni, Città metropolitana, Ambiti Territoriali Sociali)

Programma

1.Obiettivi del corso Lo studio del governo locale verrà articolato analizzando il ruolo giocato dall’attore politico locale nei processi di regolazione dello sviluppo locale e regionale. Attribuendo un peso specifico alle variabili non solo economiche, ma anche culturali e politico-istituzionali che contribuiscono a definire il concetto di “sviluppo locale” sostenibile, si cercherà di mettere in luce le differenze più significative che caratterizzano i modi di regolazione dello sviluppo locale in due aree del Paese segnate dallo sviluppo della piccola e media impresa, ma anche da due culture politiche locali ideologicamente contrapposte, come il Veneto e l’Emilia Romagna. I diversi modi di intervento dell’attore politico locale veneto ed emiliano-romagnolo nei processi di sviluppo locale verranno analizzati, in particolare, facendo riferimento agli strumenti di programmazione negoziata e alle pratiche di governance locale, correlati sia alle riforme amministrative che, a partire dagli anni Novanta, hanno potenziato le competenze e il potere politico degli Enti locali (riforme Bassanini e federalismo amministrativo, riforma del Titolo V della Costituzione, legge Delrio) sia alle politiche dell’UE per lo sviluppo locale, con particolare riguardo ai temi dello sviluppo sostenibile e della transizione ecologica 2. Contenuti - Le istituzioni del governo locale in Italia - Regolazione politica e processi di governance locali - L'approccio dei Modi di regolazione dello sviluppo locale: differenza tra modo e modello e esportabilità delle "buone pratiche di sviluppo" - Eredità delle Subculture politiche territoriali bianca e rossa e persistenza dei modi di regolazione - Stili amministrativi interventista e non interventista e modelli istituzionali integrativo e aggregativo - Regioni e regolazione dello sviluppo locale nella prospettiva europea multilivello - Due modi di regolazione per le aree di piccola impresa: il Veneto e l’Emilia Romagna - Modi di regolazione, politiche sociali e welfare territoriale - Culture di governo locale e stili amministrativi a confronto - Territorio e sviluppo locale: gli strumenti di programmazione negoziata e partecipata (GAL-IPA -PSA) - Capitale sociale, reti informali e politiche per lo sviluppo locale: due modi di governance locale - Politiche per la produzione di beni collettivi per lo sviluppo come beni relazionali (bene pubblico, bene comune, bene di club) - Potenziamento dei governi locali in Italia negli anni Novanta e impatto delle riforme istituzionali nei due contesti regionali. - Le novità introdotte dalla riforma Delrio per il governo del territorio: unioni di comuni, province e città metropolitana come enti di secondo livello. Città metropolitane. Problemi aperti - Europeizzazione delle regioni come fattore esterno di innovazione e impatto sul modi di regolazione regionali. - A partire dall'analisi dei due casi studio, si perverrà a una tipologia sui modi di produzione di beni e servizi collettivi per lo sviluppo del territorio. In questa prospettiva verranno analizzare sia le riforme istituzionali di riordino territoriale (Fusioni, Unioni di Comuni e città metropolitane) sia le richieste di autonomia regionale differenziata, mettendo in luce le differenze regionali in relazione ai diversi modi di regolazione.

Non vi sono propedeuticità per sostenere l'esame di Governo locale. Si suggerisce di sostenere l’esame dopo aver affrontato lo studio di Storia contemporanea, Economia politica, Diritto pubblico e Scienza politica. Le lezioni della docente tenderanno a coinvolgere gli studenti stimolando la partecipazione attiva al confronto e all'analisi critica dei processi di governance locale e regionale nella prospettiva comparata ed europea multilivello. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Verranno valutate in particolare: - la capacità di collegamento interdisciplinare dei concetti chiave trattati - la chiarezza espositiva e di sintesi in forma scritta e/o orale - la capacità di analisi di lungo periodo dei processi di governance dello sviluppo locale, in relazione ai contesti territoriali e cultuali di riferimento. - La proprietà di linguaggio.

Testi di riferimento

  • Titolo: Modi di regolazione dello sviluppo locale. Una comparazione per contesti di Veneto ed Emilia Romagna, Autori: MESSINA, PATRIZIA, Luogo: Padova, Anno: 2012, Editore: Padova University Press; country:ITA; place:Padova, Note: testo OBBLIGATORIO. https://www.padovauniversitypress.it/it/publications/9788897385295.

Libri a scelta

  • Titolo: Navigando a vista, Autori: BOLGHERINI S., Luogo: Bolgona, Anno: 2015, Editore: Il Mulino, Note: testo a scelta - abbinato al saggio di MESSINA (2017) indicato sotto.
  • Titolo: Oltre le Province. Enti intermedi in Italia e in Europa., Autori: BOLGHERINI S., MESSINA P. (a cura di), Luogo: Padova, Anno: 2014, Editore: Padova University Press - https://www.padovauniver, Note: testo a scleta - abbinato al saggio di MESSINA (2017) indicato sotto.
  • Titolo: Politiche e istituzioni per lo sviluppo del territorio: il caso del Veneto, Autori: MESSINA P. et al, Luogo: Padova, Anno: 2016, Editore: Padova University Press -, Note: testo a scelta - abbinato al saggio MESSINA (2020) sotto indicato. https://www.padovauniversitypress.it/it/publications/9788869380655.

Altri testi potranbno essere aggiunti dirante l'anno (veid prosecuzione nel campo in inglese)

Codice insegnamento P525057732

INTRODUZIONE ALLA SOCIOLOGIA (MOD. A) 2° anno · 2 file
Riassunti Introduzione alla sociologia — 2021 pillola free Il testo introduce l'analisi sociologica del caso "separati ma più sicuri", focalizzandosi sulla politica scolastica delle mense separate tra maschi e ragazze. Attraverso concetti come relazioni sociali, gruppi primari/secondari e identità di genere, si esaminano le connessioni che modellano comportamenti e interazioni umane. Si evidenzia come stereotipi e processi di socializzazione rafforzino ruoli specifici, mentre l'interazione diretta possa indebolire pregiudizi basati su generalizzazioni errate. Infine, il brano esplora i conflitti tra diversi status e la costruzione dell'identità attraverso le aspettative sociali condivise dai membri del gruppo. Appunti appunti completi introduzione alla sociologia mod. A a.a. 2022/23 prof. Visentin — 2023 pillola free La sociologia studia fenomeni sociali che cambiano nel tempo e nello spazio, cercando di dare una scientificità all'analisi umana. L'immaginazione sociologica si basa su quattro fattori: storico, critico, culturale e strutturale. La sociologia è multi-paradigmatica e utilizza metodi quantitativi e qualitativi per l'analisi. L'oggettivismo vede la realtà sociale come oggettiva e autonomica, mentre il soggettivismo la considera prodotto delle relazioni tra soggetti. La sociologia moderna cerca di superare queste opposizioni, con Weber che introduce l'approccio interpretativo. La ricerca sociologica è riflessiva e critica, mettendo in discussione i princi
INTRODUZIONE ALLA SOCIOLOGIA (MOD. A) 2° anno · 0 file
Laboratorio Scrittura Della Tesi Di Laurea 2° anno · 3 CFU · 0 file

Il laboratorio si propone di fornire agli studenti e alle studentesse del corso di laurea triennale gli strumenti teorici e pratici necessari per affrontare con consapevolezza e autonomia la redazione della tesi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il laboratorio si propone di fornire agli studenti e alle studentesse del corso di laurea triennale gli strumenti teorici e pratici necessari per affrontare con consapevolezza e autonomia la redazione della tesi di laurea.

Al termine del laboratorio, lo/la studente avrà acquisito le seguenti conoscenze e abilità:

  • Conoscenza della struttura e delle caratteristiche di una tesi di laurea triennale
  • Comprensione delle fasi del processo di ricerca: dalla formulazione della domanda di ricerca alla stesura della bibliografia
  • Conoscenza della scrittura accademica e argomentativa
  • Conoscenza delle linee guida di Ateneo sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella redazione della tesi
  • Conoscenza delle specificità metodologiche della ricerca nei diversi ambiti disciplinari storico-politico, giuridico, politologico, sociologico, economico, linguistico, storico-filosofico
  • Capacità di scegliere l'argomento della tesi e impostare correttamente la relazione con il/la relatore/relatrice
  • Capacità di formulare una domanda di ricerca e definire gli obiettivi del proprio elaborato
  • Capacità di utilizzare gli strumenti di ricerca bibliografica (cataloghi, banche dati, risorse del CAB)
  • Capacità di valutare criticamente le fonti bibliografiche e documentali 
  • Capacità di distinguere tra un uso corretto e scorretto degli strumenti di IA nella produzione del proprio elaborato
  • Capacità di gestire correttamente le citazioni e i riferimenti bibliografici secondo le convenzioni disciplinari
  • Capacità di gestire in autonomia le scadenze e gli adempimenti amministrativi legati alla redazione, consegna e discussione della tesi

Programma

Il laboratorio si articola in 9 lezioni di 2 ore ciascuna e di una lezione finale di tre ore.

I contenuti di ciascuna lezione sono I seguenti:

1)             Cos’è una tesi laurea triennale; come scegliere l’argomento e contattare il relatore/la relatrice; seguire gli adempimenti amministrativi (scadenze, sito web, etc); presentazione linee guida

2)             La tesi di laurea: domanda di ricerca e obiettivi, stato dell’arte, metodologia, indice e bibliografia

3)             La scrittura accademica: ideazione e progettazione di un testo argomentativo; sintesi e parafrasi, organizzazione del testo  

4)             Le linee guida di Ateneo sull’utilizzo dell’IA per la redazione della 

5)             La tesi in ambito storico-politico 

6)             La tesi in ambito giuridico 

7)             La tesi in ambito politologico e sociologico 

8)             La tesi in ambito economico e linguistico

9)             La tesi in ambito storico-filosofico 

10)          La ricerca bibliografica 

Nessuno.

Il laboratorio si struttura tramite lezioni frontali che verteranno sugli argomenti riportati nella sezione ‘Contenuti’ e che prevedranno anche la presentazione di esempi pratici. Gli studenti e le studentesse saranno chiamati a partecipare attivamente alle lezioni e a discutere in classe gli aspetti trattati. Sarà prevista anche la partecipazione di esperti esterni per l’approfondimento di alcuni temi specifici.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Il test con domande a risposta multipla mira a valutare l’acquisizione, da parte di studentesse e studenti, dei contenuti trattati durante il laboratorio.

Testi di riferimento

Italia P., Scrivere all’Università. Manuale pratico con esercizi e antologia, Mondadori Education, 2014 

Eco U., Come si fa una tesi di laurea. La Nave di Teseo Editore spa, 2017 (Testo consigliato)

Codice insegnamento 51066_548552_128849

Lingua Francese 2° anno · 9 CFU · FRAN-01/B · 0 file

L’obiettivo precipuo del corso prevede l’acquisizione delle competenze linguistiche relative al livello B1 del QCER, mediante lo studio dei fondamenti di grammatica e grammatologia del francese e lo sviluppo di varie…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo precipuo del corso prevede l’acquisizione delle competenze linguistiche relative al livello B1 del QCER, mediante lo studio dei fondamenti di grammatica e grammatologia del francese e lo sviluppo di varie capacità: costruire curriculum e lettere di motivazione per presentare se stessi e i percorsi formativi e professionali seguiti; ascoltare, leggere, tradurre, discutere testi in lingua francese (scritti, orali, multimediali) riguardanti la tematica delle politiche linguistiche, che è del tutto coerente con gli obiettivi formativi della Scuola di Economia e Scienze politiche e dunque trasversale ai vari corsi di laurea.

Programma

Acquisizione delle competenze linguistiche relative al livello B1 del QCER. Studio di fondamenti di grammatica e grammatologia francese. Costruzione di curriculum e di lettere di motivazione per presentare sé stessi e i percorsi formativi e professionali seguiti. Ascolto, lettura, traduzione, analisi (morfosintattica, lessicale, semantica, terminologica, tematica), discussione in francese (scritto e orale), di testi (scritti, orali, multimediali) in lingua francese sulla tematica delle politiche linguistiche, che è del tutto coerente con gli obiettivi formativi della Scuola di Economia e Scienze politiche e dunque trasversale ai vari corsi di laurea.

Per accedere al corso istituzionale di Lingua francese (9 crediti), si richiede il possesso di competenze linguistiche, già maturate come prerequisito minimo, relative al livello A2 del QCER (Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue).

Il Dipartimento prevede che l’acquisizione di tali competenze avvenga durante il primo anno del corso triennale di laurea, o durante l’anno precedente al corso istituzionale, mediante:

a) l’assidua e attiva partecipazione al Lettorato di I anno (→ livello A2), che è tenuto da un CEL (Collaboratore ed Esperto Linguistico) assegnato dal Centro Linguistico di Ateneo; il Lettorato è destinato in special modo ai principianti e ha l’obiettivo di fornire un’introduzione soddisfacente al francese di base; il Lettorato è erogato ogni anno ed è di durata semestrale e dunque ripetibile da parte dello studente;

b) il superamento del Test propedeutico di I anno; è bene che ciò avvenga assolutamente prima della partecipazione al corso istituzionale.

Il Test di primo anno comporta un unico esercizio di “questions à choix multiple de grammaire” di livello A2, ossia un esercizio grammaticale a riempimento di vuoti in cui ciascuna frase con un vuoto è collegata ad altre tre delle quali una sola è corretta, da svolgersi senza dizionario, in 20 minuti. È vietato l’uso di qualsiasi strumento di Intelligenza Artificiale per lo svolgimento.

Il Test non è un esame ma solo la verifica del possesso di abilità del livello A2 di conoscenza della lingua. Di conseguenza, non è prevista l’iscrizione su Uniweb e lo studente può presentarsi direttamente alla verifica. Le date dei Test non sono su Uniweb ma sono sempre pubblicate sulla piattaforma Moodle SESP (https://sesp.elearning.unipd.it/), nelle sezioni dedicate ai corsi di lingua francese dell’a.a. in corso. Il Test viene proposto sei volte nel corso dell’anno accademico: due volte all’inizio dell’anno accademico stesso, due volte alla fine del primo semestre e due volte alla fine del secondo semestre. Lo studente che non lo supera è tenuto a seguire nuovamente le esercitazioni dei CEL di durata semestrale, e a ripresentarsi la volta successiva.

Il Test di primo anno può essere sostituito dal riconoscimento, da parte del docente, di una certificazione di validità internazionale di livello A2 o superiore, completa di tutte e quattro le abilità sostenute in presenza e ottenuta presso un ente certificatore appositamente e ufficialmente accreditato (si veda una tabella esemplificativa pubblicata dal Centro Linguistico di Ateneo: http://cla.unipd.it/test-linguistici/certificazioni/). In particolare, sono accettate soltanto le certificazioni conseguite entro e non oltre un anno prima (della data di appello del Test da sostenere) per i livelli A2 e B1 ed entro e non oltre due anni prima (della data di appello del Test da sostenere) per i livelli B2, C1 e C2. Il livello B2 è ugualmente attestato dal duplice diploma italo-francese EsaBac. Altre certificazioni rilasciate da altre istituzioni devono essere vagliate dal docente caso per caso, non meno di un mese prima della sessione di esami e a condizione che riguardino tutte e quattro le abilità. N.B.: non saranno accettate certificazioni ottenute dal “sostegno linguistico online (Online Linguistic Support – OLS)” e simili. Lo studente, soltanto dopo aver verificato che la sua certificazione corrisponda ai criteri appena descritti, ne invia uno scan al docente servendosi del proprio indirizzo di posta istituzionale @studenti.unipd.it, nonché dichiarando nome, matricola e corso (triennale o magistrale). Dopo il vaglio e il conseguente assenso del docente, ogni studente porta con sé la certificazione alla prova orale.

Il corso istituzionale del docente, erogato mediante lezioni frontali, è affiancato da esercitazioni di lingua francese tenute da un CEL (Collaboratore ed Esperto Linguistico) assegnato dal Centro Linguistico di Ateneo. Lo scopo è di assicurare una preparazione ampia e articolata.

Tali esercitazioni confluiscono nel Lettorato di livello intermedio (livello A2 → B1), che è tenuto da un CEL ed è di durata semestrale e dunque ripetibile da parte dello studente.

Si raccomanda vivamente l’assidua e attiva partecipazione sia alle lezioni del docente sia alle esercitazioni di lingua tenute dal CEL, ma anche l’uso del Laboratorio Linguistico, in autoapprendimento o sotto la guida del CEL.

Il corso istituzionale del docente prevede anche l’utilizzo sporadico di strumenti di intelligenza artificiale generativa (es. ChatGPT), in coerenza con le politiche di Ateneo. Fermo restando che non sarà assolutamente possibile servirsene per lo svolgimento delle prove d’esame, ne sarà effettuato l’utilizzo critico e non sostanziale come supporto per quanto riguarda la traduzione e la generazione guidate di materiali quali esercizi, quiz, grafici, tabelle esplicative, brevi presentazioni.

Sarà anche possibile la fruizione di altre attività proposte dal docente in accordo con il Dipartimento, quali seminari o conferenze di colleghi nazionali o internazionali.

Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l’Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione della preparazione dello studente si basa sull’accertamento dell’acquisizione delle competenze linguistiche relative al livello B1 del QCER e sull’esposizione in francese dei contenuti del programma.

La prova scritta propedeutica è superabile con un minimo di diciotto risposte corrette su trenta. Se lo studente presenta una certificazione riconosciuta dal docente secondo i criteri sopra descritti, il voto sarà calcolato in base ai risultati ottenuti per le quattro abilità linguistiche, come specificati nell’allegato della certificazione.

Il voto della prova scritta propedeutica o della certificazione farà media matematica con il voto della prova orale soltanto in caso quest’ultima venga superata con un minimo di diciotto trentesimi.

La prova orale è superabile tenendo conto dei seguenti criteri di valutazione: corretta pronuncia del francese; corretto uso delle strutture linguistiche del livello B1 approfondite durante il corso oppure autonomamente studiate dai testi di grammatica indicati in programma; competenza traduttiva; capacità di analisi testuale; chiarezza espressiva; pertinenza argomentativa; esaustività della trattazione dei contenuti del programma riguardanti la tematica delle politiche linguistiche, che è del tutto coerente con gli obiettivi formativi della Scuola di Economia e Scienze politiche e dunque trasversale ai vari corsi di laurea.

Testi di riferimento

1. Parodi Lidia, Vallacco Marina, Grammathèque, grammatica contrastiva per italiani, 3. ed, 2010, 9788853010308. Note: CONSIGLIATO

2. Parodi Lidia, Vallacco Marina, Grammathèque, exercices + CD audio/ROM, 3. ed, 2010, 9788853010315. Note: CONSIGLIATO

3. Parodi Lidia, Vallacco Marina, Grammathèque, exercices, corrigés, 3. ed, 2010, 9788853010070. Note: CONSIGLIATO

4. Porcher Louis, Faro-Hanoun Violette, Politiques linguistiques, 2000, 9782747501477, Note: OBBLIGATORIO

Codice insegnamento 51066_548547_19768

Lingua Inglese, Media, Discorso Pubblico 2° anno · 6 CFU · ANGL-01/C · 0 file
Lingua Spagnola 2° anno · 9 CFU · SPAN-01/C · 0 file

Il corso si propone di: a) avviare a una riflessione metalinguistica sullo spagnolo - nelle sue strutture linguistiche, nei diversi livelli e registri di comunicazione con attenzione alla modalità americana e su base…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di: a) avviare a una riflessione metalinguistica sullo spagnolo - nelle sue strutture linguistiche, nei diversi livelli e registri di comunicazione con attenzione alla modalità americana e su base anche contrastiva (italiano/spagnolo) – tesa a sviluppare la consapevolezza dei propri processi di apprendimento che permette la progressiva acquisizione di autonomia; b) far acquisire strumenti e adeguate competenze, anche negli ambiti settoriali, delle varie abilità scritte e orali, compresa la rielaborazione critica e argomentativa; c) fornire conoscenze interdisciplinari per comprendere le realtà storiche e contemporanee spagnole e ispanoamericane.

Programma

Si affronteranno testi generici, letterari e specialistici per lo sviluppo dell’attività traduttiva (scritta e orale), della riflessione metalinguistica e della rielaborazione, anche critica, volta a fornire le metodologie per un apprendimento permanente. Verranno trattati alcuni aspetti significativi (storici, geografici, economici, politici, sociali, letterari e di cultura generale) della Spagna e dei paesi ispanofoni americani, focalizzando i temi nel contesto nazionale e nelle relazioni internazionali attraverso fonti originali e critiche.

Per accedere al corso e all’esame di Lingua Spagnola (9 crediti) si presuppone una conoscenza a livello B1 già maturata come prerequisito minimo. Il riconoscimento del livello B1 si ottiene nei seguenti modi: 1) Diploma DELE B1 (o superiore) che viene accertato dalla docente o 2) Test propedeutico a livello B1 (negli appelli ufficiale degli esami scritti): a) Lo studente che ha già una conoscenza della lingua a livello B1 (o superiore), per dimostrarla dovrà sostenere il test propedeutico B1 negli appelli ufficiali degli esami scritti assolutamente prima di accedere al corso. b) Per lo studente principiante, il Dipartimento prevede esercitazioni di lettorato da ottobre a giugno per il superamento del test propedeutico B1 (per ulteriori informazioni lo studente si deve rivolgere alla CEL mettendo in copia alla docente). *È bene che il test sia superato l’anno precedente al corso ufficiale e comunque assolutamente prima della sua frequenza. **Il test propedeutico deve essere sostenuto anche da studenti madrelingua spagnola

Accanto alle lezioni frontali e alle conferenze e seminari proposti, il corso prevede la partecipazione attiva degli studenti. Completano il corso le esercitazioni linguistiche con il CEL di riferimento assegnata al corso La frequenza è vivamente consigliata. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione della preparazione dello studente si baserà sull’acquisizione delle competenze linguistiche relative al livello B2, sulla comprensione degli argomenti svolti, sull'acquisizione dei concetti e delle metodologie proposte e sulla capacità di applicarli in modo autonomo e consapevole.

Testi di riferimento

  • Titolo: Aproximación a la geografía de España, Autori: Sánchez Otín, Pilar, Luogo: Padova, Anno: 2008, Editore: Libreria Rinoceronte, Note: per la prova orale.
  • Titolo: Contacto. Curso de español para italianos, Autori: Pérez Navarro, José; Polettini, Carla, Luogo: Bologna, Anno: 2002, Editore: Zanichelli, Note: voll.1 e 2 (per il test propedeutico e la prova scritta).
  • Titolo: Del español al italiano. Análisis comparativo y modelos de traducción, Autori: Cazorla Cáceres, Ana, Luogo: Padova, Anno: 2002, Editore: Rinoceronte, Note: per la prova scritta.
  • Titolo: Dos siglos de historia de España, 1808-2008, Autori: Sánchez Otín, Pilar, Luogo: Padova, Anno: 2008, Editore: Rinoceronte, Note: per la prova orale.
  • Titolo: Historia de América Latina. De la Colonia al siglo XXI, Autori: Zanatta, Loris, Luogo: Buenos Aires, Anno: 2011, Editore: siglo XXI, Note: --.

Codice insegnamento 51066_548546_19767

Lingua Tedesca 2° anno · 9 CFU · GERM-01/C · 0 file

Il corso si propone di offrire una formazione linguistica orientata ai seguenti criteri e abilità fondamentali: 1. Conoscenza e capacità di comprensione Lo studio e l’apprendimento della lingua, della storia e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di offrire una formazione linguistica orientata ai seguenti criteri e abilità fondamentali:

1. Conoscenza e capacità di comprensione Lo studio e l’apprendimento della lingua, della storia e della realtà politica, economica e sociale tedesca. Al termine dell'insegnamento, lo studente conoscerà le nozioni fondamentali di civiltà del mondo di lingua Tedesca, nel più ampio contesto dei rapporti intercorrenti tra diverse culture a livello sovranazionale, con particolare riferimento all'integrazione europea;

2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate Particolare attenzione sarà rivolta a sviluppare non solo la competenza comunicativa, con l'obiettivo del livello B1 QCER ma anche la sensibilità interculturale degli studenti, mediante esercitazioni mirate all’acquisizione di conoscenze e abilità sufficientemente solide per affrontare, eventualmente, un periodo di mobilità studentesca ovvero esperienze lavorative in un paese di lingua Tedesca;

3. Autonomia di giudizio Le attività seminariali di parte monografica sono mirate a sviluppare ed affinare la capacità di giudizio degli studenti e consentire loro di affrontare nuovi temi in modo critico. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di argomentare in lingua straniera a favore o contro una determinata tesi e confrontarsi in situazioni di dialogo, dibattito e discussione, utilizzando le formule e le espressioni della lingua Tedesca appropriate nel rispettivo contesto comunicativo di riferimento;

4. Abilità comunicative Attraverso esercitazioni interattive, in coppia e in gruppo, le studentesse e gli studenti saranno costantemente invitati ad esprimersi attivamente in lingua straniera e ad acquisire sempre maggiore familiarità e sicurezza nell’espressione orale; al termine delle lezioni, lo studente avrà sviluppato capacità di public speaking e di interazione dialogica sulle tematiche oggetto del corso;

5. Capacità di apprendere Gli studenti saranno guidati e si eserciteranno anche sulle strategie per affinare sia la capacità di ascolto e comprensione di dialoghi e dibattiti in lingua straniera, sia la capacità di lettura e comprensione di testi scritti, anche inerenti ad argomenti specialistici. Alla fine del corso, lo studente avrà sviluppato la capacità di analisi e riformulazione attiva di un testo in lingua Tedesca.

Programma

Il corso non prevede un libro di testo obbligatorio. Contenuti dell'insegnamento: - ascolto, lettura e analisi condivisa di risorse interattive, podcast, estratti di documentari; - analisi critica del discorso politico tedesco a partire dalla lettura, traduzione e commento di documenti autentici; - apprendimento del lessico specialistico e della terminologia politica e giuridica attraverso lo studio delle principali istituzioni dei paesi di lingua Tedesca; - analisi delle principali strutture morfosintattiche tipiche della lingua tedesca e delle strategie di coesione (temporale, spaziale, causale) e di coerenza del testo.

Per accedere al corso istituzionale di Lingua Tedesca (triennale) è necessaria l’iscrizione sulla piattaforma Moodle SESP al seguente link: https://sesp.elearning.unipd.it alla pagina appositamente dedicata al corso istituzionale di Lingua Tedesca (triennale) per il corrente a.a. 2026/2027.

Per frequentare con profitto il corso è fortemente consigliata una competenza linguistica in ingresso almeno equivalente al livello A2 (QCER).

Al termine del corso è previsto il raggiungimento di un livello di competenza della lingua Tedesca pari al B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue straniere (QCER).

Le studentesse e gli studenti in possesso di una certificazione di lingua Tedesca attestante almeno il livello B1 o superiore del QCER (e conseguita da non più di 24 mesi presso un Ente certificatore ufficialmente accreditato) sono ESENTATI DALL'ESAME FINALE SCRITTO E DOVRANNO SOSTENERE SOLO UNA INTEGRAZIONE ORALE sul programma del corso in uno degli appelli d'esame ufficiali.

Il corso istituzionale, erogato dal docente mediante lezioni frontali e attività seminariali, è affiancato da esercitazioni di lingua tedesca tenute dai lettori. La frequenza regolare, sia alle lezioni del corso istituzionale sia alle esercitazioni è vivamente consigliata.

È ESPRESSAMENTE VIETATO L'USO DI STRUMENTI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE GENERATIVA SIA PER LE ESERCITAZIONI SIA PER I COMPITI VALUTATIVI INDIVIDUALI.

Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

I criteri di valutazione che concorrono alla determinazione del voto finale sono i seguenti: A. La capacità di esprimersi spontaneamente e di argomentare in modo corretto e appropriato in lingua tedesca su temi di carattere sia generale che specialistico di media difficoltà, tanto in forma scritta quanto oralmente; B. la corretta acquisizione delle strutture linguistiche studiate durante il corso; C. la competenza traduttiva, con particolare riferimento al lessico generale e specialistico che sarà oggetto di analisi e di studio durante il corso; D. la capacità di analisi testuale; E. nell'ambito della prova orale, la conoscenza della lingua Tedesca sarà valutata anche in base alla pronuncia corretta. Il voto finale è espresso in trentesimi.

Testi di riferimento

  • Motta, Giorgio, Neue Grammatik direkt: grammatica tedesca con esercizi, Torino, 2022, Loescher Editore 9788858345245;

Codice insegnamento 51066_548545_19761

METODOLOGIA DELLA RICERCA SOCIALE (MOD. B) 2° anno · 0 file
METODOLOGIA DELLA RICERCA SOCIALE (MOD. B) 2° anno · 0 file
SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE (MOD. B) 2° anno · 2 file
SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE (MOD. B) 2° anno · 0 file
SCIENZA POLITICA (MOD. A) 2° anno · 1 file
SCIENZA POLITICA (MOD. A) 2° anno · 0 file
SCIENZA POLITICA (MOD. A) 2° anno · 0 file
SCIENZA POLITICA (MOD. A) 2° anno · 0 file
STORIA MODERNA 2° anno · 9 CFU · HIST-02/A · 2 file
Archivio Globale

Conoscenza degli eventi e dei processi che hanno caratterizzato una fase centrale della storia europea e mondiale; capacità d'inquadramento dei rapporti tra istituzioni, società ed economia, tra politica e religione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza degli eventi e dei processi che hanno caratterizzato una fase centrale della storia europea e mondiale; capacità d'inquadramento dei rapporti tra istituzioni, società ed economia, tra politica e religione nei differenti contesti statali e territoriali; consapevolezza della specificità dell’approccio storico, con particolare riferimento all’uso delle fonti e ai metodi della ricostruzione storiografica.

Programma

1. Europa, nuovi mondi, protoglobalizzazione 2. Cicli demografici e dinamiche economiche 3. Lo Stato moderno: istituzioni, gerarchie sociali, rappresentanza politica 4. Confessioni religiose, società e politica 5. Il Settecento: Stati, riforme, nuovi assetti internazionali 6. La rivoluzione americana; la crisi dell'Antico Regime in Europa e la rivoluzione francese

Conoscenza al livello della scuola secondaria superiore, della storia europea e mondiale tra la fine del XV secolo e l'inizio del XIX.

Il corso prevede lezioni "frontali", accompagnate dalla presentazione di materiale cartografico e illustrativo e da letture di testi e documenti (resi disponibili sulla piattaforma moodle); studentesse e studenti saranno sollecitati a partecipare attivamente, anche mediante presentazioni individuali e di gruppo in aula. E' previsto inoltre l'intervento di docenti invitati per affrontare temi specifici. La frequenza è fortemente raccomandata.

Modalità d'esame

La verifica valuterà: 1. l'acquisizione delle conoscenze specifiche relative a eventi, fenomeni e processi propri dell'età moderna; 2. la capacità di collegare in maniera coerente e critica fattori politico-religiosi ed economico-sociali; 3. la correttezza dell'esposizione, con particolare riguardo all'aderenza della risposta alla domanda, all'uso di un linguaggio appropriato e alla chiarezza nell'argomentazione.

Testi di riferimento

  • Titolo: Eldorado nel pantano. Oro, schiavi e anime tra le Ande e l'Amazzonia, Autori: Massimo Livi Bacci, Luogo: Bologna, Anno: 2007, Editore: il Mulino, Note: --.
  • Titolo: Il cappello di Vermeer. Il Seicento e la nascita del mondo globalizzato, Autori: Timothy Brook, Luogo: Torino, Anno: 2015, Editore: Einaudi, Note: capitoli II-VI.
  • Titolo: Il pestifero e contagioso morbo. Combattere la peste nell'Italia del Seicento, Autori: Carlo M. Cipolla, Luogo: Bologna, Anno: 2012, Editore: il Mulino, Note: --.
  • Titolo: L'impero ottomano, Autori: Suraya Faroqhi, Luogo: Bologna, Anno: 2018, Editore: il Mulino, Note: --.
  • Titolo: La rivoluzione americana, Autori: Tiziano Bonazzi, Luogo: Bologna, Anno: 2018, Editore: il Mulino, Note: --.
  • Titolo: La schiavitù in età moderna, Autori: Patrizia Delpiano, Luogo: Roma-Bari, Anno: 2021, Editore: Laterza, Note: --.
  • Titolo: Luigi XIV e la Francia del suo tempo, Autori: Peter Robert Campbell, Luogo: Bologna, Anno: 1997, Editore: il Mulino, Note: --.
  • Titolo: Martin Lutero, Autori: Guido Dall'Olio, Luogo: Roma, Anno: 2017, Editore: Carocci, Note: --.
  • Titolo: Reti commerciali e traffici globali in età moderna, Autori: Maria Fusaro, Luogo: Roma-Bari, Anno: 2021, Editore: Laterza, Note: --.
  • Titolo: Storia moderna, Autori: Renata Ago, Vittorio Vidotto, Luogo: Roma-Bari, Anno: 2021, Editore: Laterza, Note: --.
  • Titolo: Storia moderna (1492-1848), Autori: Carlo Capra, Luogo: Firenze, Anno: 2021, Editore: Le Monnier, Note: --.

Codice insegnamento P061446876

Appunti appunti storia moderna a.a. 2021/22 — 2021 L'età moderna si estende per circa tre secoli, dal 1492 (scoperta del continente americano) al 1789 (Rivoluzione francese). Caratterizzata da un'espansione economica ecoloniale europea, con l'invenzione della stampa e la Riforma che portarono alla divisione cristiana. La Rivoluzione francese e l'industrializzazione nel 1700-1800 completarono questa fase. L'Illuminismo diede forma alla concezione classica dell'età moderna, separando il cammino umano dallo scopo divino. L'esplorazione marittima portò l'Europa a dominare gran parte del mondo nel 1600-1800, con contrasti con imperi come quello ottomano e la crescente potenza britannica. La Cina e l'India Appunti Appunti storia moderna — 2019 pillola free L'era moderna si apre con le esplorazioni portoghesi e spagnole, portando alla scoperta delle Americhe e alla spartizione territoriale con il Trattato di Tordesillas. Queste scoperte ebbero profonde conseguenze demografiche ed economiche in Europa e nel Nuovo Mondo. Il Seicento fu caratterizzato da crescita demografica urbana e affermazione di grandi stati nazionali come Spagna, Francia e Inghilterra. La Riforma Protestante, guidata da Lutero e Calvino, frammentò l'Europa religiosa, culminando nella devastante Guerra dei Trent'anni e nella Pace di Vestfalia. L'Inghilterra sperimentò rivoluzioni che sfociarono in una monarchia costituzionale, mentre Luigi XIV consolidò l'assolutismo francese. Il Settecento vide l'emergere di nuove potenze (Prussia, Russia) e una ridefinizione degli equilibri europei, con l'Inghilterra che affermò la sua supremazia economica e coloniale.
Scienza Dell'Amministrazione 2° anno · 6 CFU · GSPS-02/A · 0 file

Il corso si propone di analizzare: - l'organizzazione della pubblica amministrazione negli Stati membri dell'UE - la teoria e la pratica dell'europeizzazione e della governance multilivello - le istituzioni e il bilancio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di analizzare: - l'organizzazione della pubblica amministrazione negli Stati membri dell'UE - la teoria e la pratica dell'europeizzazione e della governance multilivello - le istituzioni e il bilancio dell'Unione europea - il funzionamento del processo di policymaking in relazione alle principali politiche dell'UE - i ruoli e gli interessi dei principali attori - la regolamentazione del lobbismo nell'UE, la sua evoluzione e i suoi punti di forza e di debolezza - le sfide e le opportunità future per l'UE, per i governi e per gli attori esterni al governo - le nuove strategie dell'UE. Gli studenti acquisiranno capacità analitiche in termini di scrittura e di risoluzione dei problemi. Il corso sarà caratterizzato da elementi interattivi, tra cui discussioni strutturate di documenti accademici, presentazioni di gruppo di casi di studio, feedback e valutazioni tra pari.

Programma

Il modulo intende offrire un contesto analitico per la comprensione dei principali aspetti della pubblica amministrazione italiana in un’ottica comparata con riferimento in particolare ai seguenti elementi che, alla fine del corso, lo studente/la studentessa sarà in grado di comprendere e analizzare criticamente: - organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione italiana - elementi introduttivi di amministrazione pubblica comparata e sistemi amministrativi dei diversi Paesi europei - tendenze recenti in merito ai processi di riforma della PA italiana e le ragioni alla base degli stessi, recenti riforme introdotte in Italia - le risposte date dai vari comparti della PA italiana all'emergenza COVID-19 - la capacità amministrativa - i processi di formulazione, attuazione e valutazione delle politiche pubbliche e gli strumenti di policy. Al termine del corso, gli studenti e le studentesse saranno in grado di collocare le tematiche trattate sopra descritte in un contesto interpretativo analiticamente fondato nella letteratura politologica. In particolare, al termine dell’insegnamento, gli studenti e le studentesse saranno in grado di: - Conoscere le principali teorie e i principali concetti elaborati nell’ambito degli studi sulla pubblica amministrazione - Conoscere le principali componenti della pubblica amministrazione italiana, dell’Unione europea e le differenze tra i sistemi amministrativi dei vari stati membri Ue - Comprendere criticamente le criticità dei vari comparti della PA italiana e come le varie riforme, incluse le più recenti, abbiano inteso porvi rimedio. - Utilizzare il lessico specifico della materia. Il corso è suddiviso in quattro parti. La prima parte è dedicata all'acquisizione di conoscenze di base relative alla definizione, allo studio, all’organizzazione e al funzionamento della pubblica amministrazione. La seconda parte affronterà il tema dei diversi comparti dell’amministrazione italiana di livello centrale, regionale e locale (ministeri, agenzie, servizio sanitario, scuola, regioni e enti locali/multi-level governance). La terza parte sarà incentrata sui processi di policy-making, sugli strumenti e sulle sfide dell'azione pubblica, con particolare riferimento a temi quali la digitalizzazione della PA, la capacita' amministrativa e la capacita' di prevedere e rispondere a crisi subitanee e impreviste, come la crisi COVID-19 (tema che sara' trattato in maniera trasversale in una pluralità di lezioni, sia con riferimento ai diversi comparati della PA italiana, sia con riferimento agli strumenti). La quarta parte tratterà il tema della PA in un'ottica comparata (sistemi amministrativi e riforme della PA comparate).

Nessuno.

La modalità principale di insegnamento consisterà in lezioni frontali da parte della docente (la quale proietterà delle diapositive PowerPoint che saranno anche caricate su Moodle). Per studenti e studentesse frequentanti, sono anche previste discussioni su casi di studio e sessioni interattive con esperti esterni provenienti sia dal mondo accademico che dal mondo delle politiche pubbliche. LA FREQUENZA IN CLASSE E' FORTEMENTE RACCOMANDATA E L'ATTIVA PARTECIPAZIONE DURANTE LE LEZIONI CONTRIBUIRÀ ALLA VALUTAZIONE FINALE. L'apprendimento sarà valutato tramite esami scritti. Per gli studenti e le studentesse frequentanti la valutazione finale sarà effettuata sulla base dell'esame finale (scritto) e terrà conto della partecipazione attiva in classe. Per gli studenti e le studentesse non frequentanti la valutazione sarà effettuata sulla base dell'esame finale scritto. Tali studenti e studentesse non frequentanti dovranno portare come parte del programma di esame l'intero volume Di Mascio e Natalini 2022 (cfr. materiali di studio), mentre per gli studenti e studentesse frequentanti i contenuti di tale volume saranno trattati soltanto in maniera selettiva. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

I metodi di valutazione sono stati concepiti per stimolare il coinvolgimento attivo nel corso e per sviluppare un mix di conoscenze e capacità specifiche di comunicazione orale e scritta, nonché per adattarsi ai diversi stili di apprendimento. La frequenza è fortemente incoraggiata e la partecipazione attiva alle lezioni sarà valutata come parte del voto complessivo. Gli studenti/le studentesse saranno considerati frequentanti se avranno partecipato ad almeno il 70% delle lezioni. In questo corso, l'uso di strumenti di Intelligenza Artificiale (IA) è consentito con limiti e condizioni specifiche, con l'obiettivo di promuovere un apprendimento critico e responsabile dei metodi di ricerca. Contesti in cui è consentito l'uso dell'IA: - Per il brainstorming e l'organizzazione delle idee: l'uso dell'IA è consentito nella fase iniziale della progettazione della ricerca, ad esempio per esplorare possibili domande di ricerca, costruire ipotesi o progettare questionari. - Per migliorare la scrittura: l'IA può essere utilizzata per suggerimenti stilistici e grammaticali nella stesura del testo, purché il contenuto originale sia opera dello studente/della studentessa. Qualsiasi altro uso è severamente vietato. Gli studenti sono tenuti a dichiarare esplicitamente l'uso dell'IA in una nota a piè di pagina o in una sezione finale della presentazione e del policy brief. L'uso scorretto, omissivo o non dichiarato dell'IA può comportare sanzioni disciplinari, in linea con il regolamento di integrità accademica dell'università.

Testi di riferimento

  • Titolo: <<Le>> politiche pubblicheproblemi, soluzioni, incertezze, conflittiLuigi Bobbio, Gianfranco Pomatto, Stefania Ravazzi, Autori: Bobbio, Luigi; Ravazzi, Stefania, Luogo: Firenze, Anno: 2017, Editore: Mondadori università-Mondadori education, Note: --.
  • Titolo: Introduction to comparative public administrationadministrative systems and reforms in EuropeSabine Kuhlmann, Hellmut Wollmann, Autori: Kuhlmann, Sabine; Wollmann, Hellmut, Luogo: Cheltenham, Anno: 2019, Editore: Northampton (MA), Edward Elgar, Note: --.
  • Titolo: La capacità amministrativa in Italia, Autori: Polverari, Laura, Luogo: Roma, Anno: 2020, Editore: SVIMEZ, Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, Note: disponibile in open access presso: http://lnx.svimez.info/svimez/wp-content/uploads/2020/11/quaderno_63.pdf.
  • Titolo: Le pubbliche amministrazioni in Italia (capitoli selezionati)., Autori: Capano G. e Gualmini, E, Luogo: Bologna, Anno: 2011, Editore: Il Mulino, Note: --.
  • Titolo: Modelli di amministrazioni pubbliche, Autori: Lippi,Andrea, Luogo: Bologna, Anno: 2022, Editore: Il Mulino, Note: --.
  • Titolo: Pubbliche amministrazioni. Tradizioni, paradigmi e percorsi di ricerca, Autori: Di Mascio, Fabrizio; Natalini, Alessandro, Luogo: Bologna, Anno: 2022, Editore: Il Mulino, Note: --.

Codice insegnamento 51066_548553_128869

Scienza Politica 2° anno · 9 CFU · GSPS-02/A · 0 file
Archivio Globale

Comprendere processi e strutture dei sistemi politici contemporanei.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Comprendere processi e strutture dei sistemi politici contemporanei.

Programma

Analisi empirica dei seguenti fenomeni politici:

  • Stato
  • partiti
  • gruppi di pressione
  • movimenti sociali
  • istituzioni
  • processo decisionale
  • organizzazioni internazionali

Conoscenze di base di Diritto pubblico.

Lezioni frontali, attività di gruppo, seminari di docenti ospiti, presentazioni de* student*. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Esaustività e precisione delle risposte.

Testi di riferimento

Daniele Caramani (a cura di), Scienza politica, Egea, 2022.

Codice insegnamento 51066_548550_30013

Sociologia E Analisi Sociale (C.I.) 2° anno · 12 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Conoscenza e comprensione: Al termine dell’insegnamento lo/la studente conoscerà le principali teorie classiche e i contributi più recenti della sociologia; conoscerà le principali tecniche statistiche per l’analisi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione: Al termine dell’insegnamento lo/la studente conoscerà le principali teorie classiche e i contributi più recenti della sociologia; conoscerà le principali tecniche statistiche per l’analisi dei fenomeni sociali quali distribuzioni di frequenza, tavole di contingenza, misure di associazione e dispersione, tipi di variabili, matrici dati e la loro rappresentazione grafica.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: lo studente sarà in grado di interpretare contesti e fatti sociali alla luce delle teorie sociologiche e conferire ad essi significato sociale e culturale, in una prospettiva diacronica e sincronica; sarà inoltre in grado di applicare tecniche quantitative (della statistica monovariata e bivariata) e qualitative per descrivere e spiegare i fenomeni sociali; sarà adeguatamente attrezzato per individuare le relazioni causali tra variabili e farne un commento appropriato.

Autonomia di giudizio: lo studente svilupperà la capacità di decifrare la realtà sociale a partire da un solido corpus di teorie, di seguirne l’evoluzione attraverso il dibattito contemporaneo, riflettere criticamente sulle trasformazioni e innovazioni sociali contemporanee, e formulare appropriate domande cognitive.

 Abilità comunicative: Lo/la studente sarà in grado di comunicare utilizzando un lessico specialistico tipico della disciplina, sia nella forma orale sia scritta, sia per quanto riguarda le teorie sociologiche sia per quanto riguarda le analisi dei dati. Possiederà quindi un vocabolario ricco e diversificato, estremamente specialistico.

Capacità di apprendimento: lo studente sarà in grado di articolare elementari progetti di ricerca, note critiche, paper. L’acquisizione del metodo sociologico, come sguardo specialistico sul mondo, consentirà di esportare il metodo tipico dell’analisi sociologica ad altri ambiti, accrescendo in tal modo il proprio bagaglio di conoscenze e competenze. L’acquisizione delle tecniche della statistica monovariata e bivariata fornirà gli strumenti per la lettura di dati prodotti da istituzioni e organizzazioni e la capacità di monitorare in modo competente un processo di ricerca sul campo.

Programma

I dettagli relativi ai contenuti sono illustrati nelle sezioni corrispondenti dei due moduli

Nessuno

Modalità d'esame

La valutazione del compito sarà effettuata a partire dai seguenti criteri:

chiarezza espositiva

robustezza e fattibilità del progetto

utilizzo del lessico sociologico e statistico

dettaglio delle teorie sociologiche e connessione con la domanda di ricerca

appropriatezza delle tecniche di indagine

capacità analitica, descrittiva e interpretativa rispetto alle variabili impiegate nell’indagine

Codice insegnamento 51066_548551_62587

Stage 2° anno · 3 CFU · 0 file

Nel corso di laurea triennale in Scienze politiche, lo stage (o tirocinio) costituisce attività obbligatoria per almeno 75 ore (che corrispondono ai 3 CFU assegnati). Il tirocinio è volto ad avvicinare lo studente ad…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Nel corso di laurea triennale in Scienze politiche, lo stage (o tirocinio) costituisce attività obbligatoria per almeno 75 ore (che corrispondono ai 3 CFU assegnati). Il tirocinio è volto ad avvicinare lo studente ad ambienti e attività di tipo professionale. Consiste in attività pratiche di supporto alle funzioni dell’ente o azienda ospitante e intende fornire un’occasione per confrontarsi con la realtà di un ambiente professionale o associativo in cui mettere alla prova le proprie conoscenze e competenze culturali, tecniche e relazionali. Lo stage può essere svolto presso strutture (enti pubblici, aziende, studi professionali, associazioni, sindacati, gruppi non-profit, ecc.) che operino in ambiti rilevanti per i contenuti del corso di studi e degli insegnamenti previsti. Per le informazioni di base riguardanti gli stage curricolari è bene anzitutto consultare la pagina web: https://www.spgi.unipd.it/ufficio-stage-servizio-distaccato-presso-il-dipartimento Referente del Career Service presso il Dipartimento SPGI è la dott.ssa CHIARA ZANOVELLO. Ella fornisce ogni informazione utile relativa ai tirocini e alle pratiche necessarie per avviare uno stage. La si può contattare via e-mail ([email protected]) o via telefono (049/8273076) dopo aver comunque preso visione della pagina web sopra indicata. Ulteriori informazioni sono disponibili in: https://www.unipd.it/stage La Vetrina degli stage gestita dal Career service dell’Ateneo raccoglie solo una parte degli enti disponibili a ospitare studenti della nostra università. Gli studenti possono pertanto contattare altri enti sulla base delle proprie conoscenze oppure possono anche avviare contatti ex novo con enti o aziende ritenuti di loro interesse (le istruzioni per gli enti sono alla pagina: http://www.unipd.it/attivare-stage-e-tirocini) Si precisa che: a. Lo STAGE è previsto come attività del SECONDO anno del corso di laurea triennale in Scienze Politiche. b. Può essere svolto dallo studente A PARTIRE dal primo anno e liberamente collocato nell'arco del corso di studi triennale (è comunque consigliato il completamento entro il secondo anno). c. Il TUTOR UNIVERSITARIO va scelto dallo studente tra i docenti di discipline congruenti con la specifica attività da svolgere come stage. d. Lo studente che ha svolto lo stage/tirocinio deve, prima di iscriversi alla registrazione in uniweb, verificare attentamente il regolare inserimento nel libretto online dell'attività e la relativa creditizzazione, a 3 o a 2 CFU (quest'ultima solo per il vecchio ordinamento). e. Al termine dello stage è necessario produrre una RELAZIONE sulle attività svolte. Tale relazione, di almeno 4000 caratteri, deve essere firmata dal Tutor accademico e deve prevedere i seguenti punti: 1. Dati personali e nomi dei Tutor, aziendale e accademico 2. Presentazione della sede ospitante 3. Modalità di svolgimento dello stage 4. Attività svolta 5. Valore aggiunto apportato dall’attività in relazione a quanto appreso nel corso di Studio 6. Valutazioni personali sull’esperienza complessiva 7. Eventuali considerazioni 8. Data e firma del tirocinante e del tutor accademico. f. Le verbalizzazioni dello stage non ricadono in pieno nell'intervallo delle sessioni d'esame al fine di agevolare l'acquisizione dei crediti entro le scadenze fissate per le lauree. g. Gli studenti che lavorano nella pubblica amministrazione o nel settore privato con compiti gestionali possono scrivere alla dott.ssa Zanovello oppure contattare la Docente via email per valutare se sia possibile chiedere il riconoscimento dei 3 CFU sulla base dell’attività lavorativa stessa. h. È attiva anche la pagina https://sesp.elearning.unipd.it/course/view.php?id=779

Codice insegnamento 51066_548548_25438

Analisi Delle Politiche Pubbliche 3° anno · 9 CFU · GSPS-02/A · 0 file
Comunicazione Politica 3° anno · 6 CFU · GSPS-02/A · 0 file
DIRITTO COMMERCIALE 3° anno · 9 CFU · GIUR-02/A · 0 file
Archivio Globale

Conoscenza del diritto commerciale e del diritto delle società e capacità di analisi critica delle ragioni politiche ed economiche che ne ispirano gli istituti; dimestichezza nell'uso delle fonti normative; capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza del diritto commerciale e del diritto delle società e capacità di analisi critica delle ragioni politiche ed economiche che ne ispirano gli istituti; dimestichezza nell'uso delle fonti normative; capacità di ragionare e argomentare in favore o contro una determinata opzione interpretativa e di operare collegamenti e confronti.

Programma

Il corso si propone di illustrare i principali istituti del diritto commerciale. Prima parte: Impresa - Contratti - Fallimento 1. Il diritto commerciale. 2. L'imprenditore. 3. Categorie di imprenditori e normative applicabili. 4. L'azienda. 5. La concorrenza tra imprese. 6. I contratti di impresa. 7. I contratti per lo scambio e la distribuzione di beni. 8. I contratti per la prestazione d'opera e di servizi. 9. La crisi di impresa: fondamenti e soluzioni concordate. 10. La liquidazione giudiziale: il procedimento e gli effetti; la liquidazione giudiziale delle società. Seconda parte: Società 1. Il contratto di società. Tipi e distinzioni tra società. 2. Le società di persone: costituzione e rapporti patrimoniali. 3. Le società di persone: organizzazione e scioglimento. 4. Le società di capitali. 5. S.p.A.: costituzione, nullità, conferimenti. 6. S.p.A.: le azioni. 7. S.p.A.: categorie di azioni, obbligazioni, strumenti finanziari e patrimoni destinati. 8. S.p.A.: l'assemblea nel sistema tradizionale. 9. S.p.A.: l'organo amministrativo nel sistema tradizionale. 10. S.p.A.: i controlli nel sistema tradizionale. 11. S.p.A.: le modificazioni statutarie. Le società in accomandita per azioni. 12. S.r.l.: costituzione e struttura finanziaria. 13. S.r.l.: struttura organizzativa e modificazioni statutarie. 14. Società di capitali: libri sociali e bilancio; scioglimento.

Propedeuticità obbligatoria: Istituzioni di diritto privato

Le lezioni sono frontali e combinano il metodo tradizionale con il metodo socratico, al fine di stimolare gli studenti al ragionamento e al confronto (tra loro e con il docente). L'uso dell'Intelligenza Artificiale è consentito soltanto nel corso della preparazione all'esame, sempre valutando criticamente i risultati ottenuti e confrontandoli con i testi di riferimento e quanto spiegato e discusso a lezione. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Verranno valutate innanzitutto la conoscenza delle norme e la capacità di esporle in maniera chiara e concisa; verrà inoltre verificata la capacità di ragionare e argomentare in favore o contro una determinata opzione interpretativa e di operare collegamenti e confronti.

Testi di riferimento

  • Titolo: Corso di diritto commerciale Volume I e II, Autori: G. Presti - M. Rescigno, Luogo: Bologna, Anno: 0, Editore: Zanichelli, Note: ultima edizione.

Codice insegnamento P256183335

DIRITTO COSTITUZIONALE COMPARATO 3° anno · 6 CFU · GIUR-11/B · 0 file

Risultati di apprendimento attesi (Expected Learning Outcomes – ELOs) Il corso contribuisce agli obiettivi generali del Corso di Laurea in Scienze Politiche introducendo gli studenti ai fondamenti del diritto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Risultati di apprendimento attesi (Expected Learning Outcomes – ELOs) Il corso contribuisce agli obiettivi generali del Corso di Laurea in Scienze Politiche introducendo gli studenti ai fondamenti del diritto costituzionale comparato e quindi dei diversi sistemi costituzionali. Il corso mira a fornire agli studenti gli strumenti concettuali e analitici necessari per comprendere come il potere pubblico sia organizzato, esercitato e limitato nei diversi ordinamenti giuridici. Particolare attenzione sarà dedicata all’analisi comparata delle forme di Stato, delle forme di governo, dei sistemi parlamentari, degli istituti di democrazia diretta, dei modelli di giustizia costituzionale, e dei sistemi europei di protezione dei diritti fondamentali. Attraverso un approccio comparato, il corso consente agli studenti di sviluppare una riflessione critica sugli assetti costituzionali e sulle scelte istituzionali, nonché di comprendere l’interazione tra diritto, politica e società nelle democrazie contemporanee. In particolare, il/la partecipante al corso svilupperà delle competenze nei seguenti ambiti: 1. Conoscenza e comprensione Al termine del corso, gli studenti comprenderanno le strutture e le funzioni fondamentali del diritto costituzionale negli ordinamenti giuridici contemporanei. Essi conosceranno le principali forme di Stato e di governo, i sistemi parlamentari, i modelli di giustizia costituzionale ed i due sistemi (EU, ECHR) di protezione dei diritti fondamentali in una prospettiva comparata. 2. Capacità di applicare le conoscenze acquisite Gli studenti saranno in grado di applicare i concetti del diritto costituzionale comparato all’analisi di questioni istituzionali e costituzionali concrete, di confrontare diversi ordinamenti giuridici e di individuare analogie e differenze tra i modelli costituzionali. Gli studenti svilupperanno, quindi, competenze critiche che consentiranno loro di valutare scelte costituzionali, riforme istituzionali, anche alla luce dei principi democratici, della separazione dei poteri e della tutela dei diritti fondamentali nei contesti nazionali e sovranazionali. 4. Abilità comunicative Gli studenti acquisiranno familiarità con il linguaggio e le strutture argomentative del diritto costituzionale comparato. Saranno in grado di presentare e discutere in modo chiaro e coerente questioni giuridiche e istituzionali, sia oralmente sia attraverso presentazioni strutturate.

Programma

Il corso si articola in 45 ore ed è organizzato in 21 lezioni (20 lezioni dedicate ai contenuti del corso e 2 lezioni finali dedicate alle presentazioni degli studenti). Il programma è strutturato in sei parti principali. 1. Introduzione al diritto costituzionale comparato (8 ore) Il significato e le funzioni del diritto costituzionale comparato; metodi della comparazione giuridica; famiglie e tradizioni giuridiche (civil law, common law e altri modelli); circolazione dei modelli costituzionali; costituzioni scritte e non scritte; costituzioni rigide e flessibili; potere costituente e revisione costituzionale. 2. Forme di Stato e organizzazione territoriale (8 ore) Le principali forme di Stato in prospettiva comparata; Stati unitari, regionali e federali; federalismo simmetrico e asimmetrico; distribuzione territoriale del potere; governance multilivello; il ruolo dell'Unione europea e delle organizzazioni sovranazionali negli ordinamenti costituzionali contemporanei. 3. Forme di governo e istituti della democrazia (12 ore) Le forme di governo parlamentare, presidenziale e semi-presidenziale; separazione dei poteri; rapporti tra Parlamento, Governo e Capo dello Stato; sistemi elettorali e sistemi di partito; gli istituti di democrazia diretta (referendum, iniziativa popolare, recall e altri strumenti partecipativi) in prospettiva comparata; le principali sfide delle democrazie costituzionali contemporanee, tra populismo, emergenze costituzionali e democratic backsliding. 4. Giustizia costituzionale (6 ore) I modelli di giustizia costituzionale; controllo diffuso e controllo accentrato; accesso alla giustizia costituzionale; ruolo delle Corti costituzionali e delle Corti supreme; il rapporto tra giurisdizione costituzionale, democrazia e politica. 5. Il sistema di tutela dei diritti fondamentali tra ordinamenti nazionali, contesto UE, e contesto CEDU (7 ore) I diritti fondamentali negli ordinamenti costituzionali contemporanei; principi di proporzionalità e bilanciamento; la Convenzione europea dei diritti dell'uomo e la Corte europea dei diritti dell'uomo; la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea; pluralismo costituzionale e dialogo tra le Corti. 6. Presentazioni degli studenti (4 ore) Le ultime due lezioni del corso saranno dedicate alle presentazioni individuali degli studenti frequentanti su temi concordati con il docente. Le presentazioni costituiranno un'occasione di approfondimento e discussione critica degli argomenti affrontati durante il corso e, per gli studenti che sceglieranno di svolgerle, concorreranno alla valutazione finale secondo le modalità indicate nel programma. Nello specifico: Lezione: 1 Introduzione al diritto costituzionale comparato: oggetto, funzioni e metodo della comparazione Lezione: 2 Famiglie giuridiche: civil law, common law e altri modelli; circolazione dei modelli costituzionali Lezione: 3 Costituzioni, potere costituente e revisione costituzionale Lezione: 4 Forme di Stato: Stati unitari, regionali e federali Lezione: 5 Federalismo, regionalismo e distribuzione territoriale del potere Lezione: 6 Governance multilivello e integrazione europea Lezione: 7 Forme di governo: quadro generale e separazione dei poteri Lezione: 8 I sistemi parlamentari in prospettiva comparata Lezione: 9 Sistemi presidenziali e semi-presidenziali Lezione: 10 Sistemi elettorali, sistemi di partito e stabilità democratica Lezione: 11 Gli istituti di democrazia diretta in prospettiva comparata: referendum, iniziativa popolare, recall e altri strumenti Lezione: 12 Le sfide delle democrazie costituzionali: populismo, emergenze costituzionali e democratic backsliding Lezione: 13 I modelli di giustizia costituzionale Lezione: 14 Accesso alla giustizia costituzionale e controllo di costituzionalità Lezione: 15 Corti costituzionali, democrazia e politica Lezione: 16 Diritti fondamentali, proporzionalità e bilanciamento Lezione: 17 La CEDU, la Corte EDU e il dialogo tra le Corti Lezione: 18 La Carta dei diritti fondamentali dell'UE e il pluralismo costituzionale Lezione: 19 Casi di studio comparati sui diritti fondamentali e conclusioni del corso Lezione: 20 Seminario conclusivo e preparazione alle presentazioni Lezioni: 21-22 Presentazioni degli studenti (4 ore complessive) Non sono richiesti prerequisiti formali. Tuttavia, è fondamentale aver acquisito i concetti base del diritto pubblico italiano. Si richiede inoltre agli studenti ed alle studentesse di mantenersi aggiornati sugli eventi istituzionali più rilevanti, seguendo attivamente la cronaca politica sui giornali. L'obiettivo è che ogni partecipante sviluppi una solida comprensione delle questioni di attualità, attraverso gli strumenti tecnico-giuridici appresi durante il corso.

Il corso sarà erogato principalmente attraverso lezioni frontali, integrate da riferimenti a casi concreti, esempi tratti dall’attualità istituzionale, discussioni guidate ed esercitazioni. L’obiettivo è favorire non solo l’acquisizione delle conoscenze tecnico giuridiche, ma anche la capacità di collegare tali conoscenze al dibattito pubblico su potenziali riforme.

Sarà promossa la partecipazione attiva mediante momenti di confronto in aula e quiz interattivi, anche attraverso strumenti digitali come Wooclap.

L’attività didattica sarà supportata dall’utilizzo della piattaforma Moodle, sulla quale saranno resi disponibili materiali di studio, presentazioni, testi normativi, eventuali sentenze ed esercitazioni. Attraverso Moodle e Wooclap potranno essere proposte attività interattive finalizzate alla verifica progressiva delle conoscenze acquisite e al consolidamento degli argomenti trattati.

L’uso di strumenti di intelligenza artificiale generativa è consentito, caso per caso, solo con attenzione, trasparenza e senso critico, nel rispetto delle linee guida di Ateneo e degli obiettivi formativi del corso. Tali strumenti possono costituire un supporto allo studio, ma non possono sostituire il lavoro individuale richiesto nelle attività di valutazione. Qualora una studentessa o uno studente intenda avvalersene, dovrà informare il docente.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l’Ufficio Servizi agli studenti – Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione è espressa in trentesimi. L'esame si considera superato con un punteggio minimo di 18/30; il voto massimo è 30/30, con eventuale lode in caso di prestazione eccellente. La valutazione terrà conto dei seguenti elementi: - conoscenza e comprensione degli istituti fondamentali del diritto costituzionale comparato; - capacità di analizzare e interpretare le disposizioni costituzionali e di applicarle alla soluzione di questioni giuridiche concrete; - capacità di sviluppare un ragionamento critico, anche con riferimento all'attualità istituzionale; - chiarezza espositiva, correttezza del linguaggio giuridico e proprietà terminologica. Lo studente o la studentessa dovrà dimostrare non solo una solida preparazione teorica, ma anche la capacità di utilizzare in modo critico e consapevole le conoscenze acquisite.

Testi di riferimento

Bibliografia essenziale Un testo a scelta tra: - G. Rolla, Manuale di diritto costituzionale comparato, Giappichelli, ultima edizione - G. De Vergottini, Diritto costituzionale comparato, CEDAM, ultima edizione. - G. Morbidelli, M. Volpi, G. Cerrina Feroni, Diritto costituzionale comparato, Giappichelli, ultima edizione Bibliografia facoltativa Per approfondire le questioni di metodo: - R. Scarcuglia, Metodi e comparazione giuridica, Cedam, ultima edizione - R. Scarcuglia, Methods and legal comparison challenges for methodological pluralism, Edward Elgar, latest edition

Codice insegnamento P121198504

DIRITTO DEL LAVORO 3° anno · 9 CFU · GIUR-04/A · 0 file
Archivio Globale

Conoscenza e comprensione: gli studenti saranno in grado di conoscere e comprendere la disciplina inerente i rapporti individuali di lavoro e le relazioni sindacali, sia relativamente all’impiego privato, che a quello…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione: gli studenti saranno in grado di conoscere e comprendere la disciplina inerente i rapporti individuali di lavoro e le relazioni sindacali, sia relativamente all’impiego privato, che a quello pubblico. Le conoscenze saranno acquisite tramite didattica frontale, attività laboratoriali, quali presentazioni, esercitazioni inerenti la redazione di atti e contratti, role play, nonché per mezzo dell’ analisi di casi concreti e di testimonianze.

Le conoscenze saranno verificate attraverso gli esiti delle attività laboratoriali, delle discussioni in aula, nonchè dell’esame finale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: gli studenti – acquisendo gli strumenti e il metodo corretti – sapranno interpretare e applicare, anche rispetto a casi concreti, i principi e gli istituti del diritto del lavoro e del diritto sindacale. Gli studenti, quindi, saranno in grado di applicare a situazioni concrete, quali, a titolo esemplificativo, il reclutamento del lavoratore, la modifica delle relative attività ed il trasferimento dello stesso, il recesso del rapporto di lavoro, la realizzazione di trattative sindacali, le conoscenze acquisite durante il corso. La partecipazione attiva alle lezioni ed alle attività di laboratorio consentiranno di verificare in tempo reale le competenze acquisite dagli studenti.

Autonomia di giudizio: Gli studenti, attraverso l’uso delle metodologie acquisite durante il corso, sapranno raccogliere dati e materiali per analizzare le fonti normative e gli orientamenti rilevanti in dottrina e giurisprudenza con riferimento alla disciplina del diritto del lavoro e del diritto sindacale ed acquisiranno la capacità di valutare in autonomia tali dati formulando il proprio giudizio critico sull’applicazione di essi a fattispecie concrete, individuando le opportune soluzioni ai casi pratici sottoposti alla relative attenzione. Tali capacità sono verificate non solo mediante il superamento dell’esame finale, ma anche per mezzo della partecipazione attiva alle lezioni ed alle attività laboratoriali.

Abilità comunicative: Al termine del corso gli studenti saranno in grado di padroneggiare, con precisione terminologica adeguata, il lessico tecnico-giuridico proprio della materia lavoristica. Mediante la partecipazione alle diverse attività del corso – ed in particolare delle attività laboratoriali – gli studenti impareranno a mettere in pratica tali abilità comunicative in contesti diversi, adattando il lessico utilizzando all’interlocutore d riferimento, così acquisendo ulteriori abilità retoriche e argomentative, indispensabili per il proprio percorso professionale.

Capacità di apprendimento: Le conoscenze tecnico-giuridiche acquisiste durante il corso consentiranno allo studente di comprendere e interpretare autonomamente le novità normative, dottrinali e giurisprudenziali riferite alla disciplina del diritto del lavoro. Gli studenti svilupperanno una solida conoscenza degli aspetti fondamentali della materia che gli consentiranno di continuare ad approfondire anche in autonomia i temi affrontati e di intraprendere i diversi percorsi di formazione professionale post lauream.

Programma

Contenuto e funzione del diritto del lavoro - Fonti nazionali e internazionali - Organizzazione sindacale e contrattazione collettiva - I diritti sindacali nei luoghi di lavoro - La natura e la struttura del sindacato - La contrattazione collettiva: funzione e struttura - Finalità e modalità di esercizio del diritto di sciopero - La repressione della condotta antisindacale. La nozione di lavoro subordinato - Il contratto individuale di lavoro: le diverse tipologie - Flessibilità e lavori atipici - La tutela del lavoro nel mercato - I diritti fondamentali del lavoratore - Il rapporto di lavoro: poteri e doveri del datore di lavoro e diritti e i doveri del lavoratore - Gestione dei rapporti di lavoro e vicende dell'impresa - L'estinzione del rapporto - Garanzie e tutele dei diritti del lavoratore.

Conoscenza del diritto privato soprattutto nella parte relativa alle obbligazioni e ai contratti. E' obbligatorio osservare le propedeuticità.

Le lezioni saranno di tipo frontale.

Ove possibile, durante le lezioni, verranno attivate forme di verifica immediata attraverso software dedicati e utilizzabili da smartphone o da pc. In questo specifico caso non sarà possibile l'utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale generativa.

Tali modalità permettono di fornire un feedback immediato sui contenuti in via di apprendimento, mediante un’attiva discussione riguardo alle risposte, risultando efficaci come apporto formativo nel procedere del corso.

La didattica prevede momenti seminariali, di approfondimento, su particolari temi di interesse.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES o altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

I risultati di apprendimento attesi saranno valutati, come detto, attraverso un esame orale che si basa su almeno tre domande. I criteri di valutazione ed i correlati punteggi sono determinati secondo la seguente scala:

meno di 18/30: livello di competenza insufficiente. Il/la candidato/a non raggiunge nessuno dei risultati di apprendimento previsti al punto “conoscenza e capacità di comprensione”;

18-20/30: livello di competenza sufficiente. Il/la candidato/a raggiunge, in particolare, i risultati di apprendimento previsti al punto “conoscenza e capacità di comprensione”;

21-23/30: livello di competenza pienamente sufficiente. Il/la candidato/a raggiunge, in particolare, i risultati di apprendimento previsti ai punti “conoscenza e capacità di comprensione” e “conoscenza e capacità di comprensione applicate”;

24-26/30: livello di competenza: buono. Il/la candidato/a raggiunge, in particolare, i risultati di apprendimento previsti ai punti “conoscenza e capacità di comprensione”; “conoscenza e capacità di comprensione applicate” e “autonomia di giudizio”;

27-29/30: livello di competenza molto buono. Il/la candidato/a raggiunge, in particolare, i risultati di apprendimento previsti ai punti “conoscenza e capacità di comprensione”; “conoscenza e capacità di comprensione applicate”; “autonomia di giudizio” e “abilità comunicative”;

30-30 e lode: livello di competenza eccellente. Il/la candidato/a raggiunge pienamente i risultati di apprendimento previsti ai punti “conoscenza e capacità di comprensione”; “conoscenza e capacità di comprensione applicate”; “autonomia di giudizio”; “abilità comunicative” e “capacità di apprendere”.

Disabilità e DSA

Le studentesse e gli studenti che hanno registrato la certificazione di disabilità o la certificazione di DSA presso l'Ufficio Inclusione e diritto allo studio, possono chiedere di utilizzare le mappe concettuali (per parole chiave) durante la prova di esame.

A tal fine, è necessario inviare le mappe, due settimane prima dell’appello di esame, al docente del corso, che ne verificherà la coerenza con le indicazioni delle linee guida di ateneo e potrà chiederne la modifica.

Si terrà particolare conto della presenza e della partecipazione attiva al corso. 

Testi di riferimento

G. Proia, Manuale di diritto del lavoro, Cedam, 2026 - ISBN 9788813391027.

Codice insegnamento P068362538

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA 3° anno · 9 CFU · GIUR-10/A · 0 file
Archivio Globale

La frequentazione del corso e lo studio della materia consentiranno l'acquisizione della conoscenza di base della parte istituzionale del Diritto dell’Unione europea

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La frequentazione del corso e lo studio della materia consentiranno l&#39;acquisizione della conoscenza di base della parte istituzionale del Diritto dell’Unione europea

Programma

I. Storia - Valori e Obiettivi II. Quadro Istituzionale (competenze e istituzioni) III. Fonti - Le Norme primarie e secondarie. Le procedure IV. I rapporti tra diritto UE e ordinamenti nazionali V. La cittadinanza dell&#39;Unione VI. Il sistema di tutela giurisdizionale VII. La libera circolazione delle merci

Trattandosi di corso di base non sono previsti prerequisiti. Ovviamente chi avesse già effettuato studi sulla storia dell&#39;integrazione europea potrà trarne beneficio.

Lezioni frontali. Esame e discussione di materiali tratti da giornali e riviste sull&#39;attualità del diritto dell&#39;Ue. L&#39;uso dell&#39;intelligenza artificiale generativa è consentito per approfondire tematiche toccate dalle lezioni che altrimenti comporterebbero la lettura di ulteriori materiali particolarmente corposi (sentenze, regolamenti, ecc.) Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l&#39;Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Verifica della comprensione dei meccanismi di funzionamento e dei principi del Diritto dell&#39;Unione europea

Testi di riferimento

  • Titolo: Manuale di diritto dell'Unione Europea, Autori: Tesauro,Giuseppe, Luogo: Napoli, Anno: 2023, Editore: Editoriale scientifica, Note: volume 1.
  • Titolo: Manuale di diritto dell'Unione Europea, Autori: Tesauro, Giuseppe, Luogo: Napoli, Anno: 2021, Editore: Editoriale scientifica, Note: volume 2 (pagine 1-52).

Codice insegnamento P437238035

DIRITTO INTERNAZIONALE 3° anno · 9 CFU · GIUR-09/A · 0 file

Il corso fornisce una conoscenza di base dei principali aspetti del diritto internazionale contemporaneo con l'obiettivo di trasmettere allo studente le nozioni, i concetti, gli strumenti e la metodologia necessari per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce una conoscenza di base dei principali aspetti del diritto internazionale contemporaneo con l&#39;obiettivo di trasmettere allo studente le nozioni, i concetti, gli strumenti e la metodologia necessari per cogliere ed inquadrare la dimensione giuridica dei rapporti internazionali.

Programma

INTRODUZIONE I caratteri originari della comunità internazionale e del suo diritto. GLI ENTI SOGGETTI DEL DIRITTO INTERNAZIONALE Gli Stati. Gli insorti. I movimenti di liberazione nazionale e il principio di autodeterminazione dei popoli. La Santa sede. Le organizzazioni internazionali. LE FONTI La consuetudine. I trattati. I principi generali del diritto. IL RAPPORTO FRA DIRITTO INTERNAZIONALE E DIRITTO INTERNO L’adattamento dell’ordinamento italiano al diritto internazionale generale. L’adattamento ai trattati internazionali. L’adattamento agli atti delle organizzazioni internazionali. Il rango nell'ordinamento italiano delle norme di origine internazionale. SOVRANITÀ TERRITORIALE E GIURISDIZIONE A) Il territorio dello Stato e la sua delimitazione. Il concetto di giurisdizione nel diritto internazionale. La giurisdizione territoriale. L'irradiazione della giurisdizione oltre il territorio (cenni): Il mare territoriale. La zona contigua. La piattaforma continentale. La zona economica esclusiva. L’alto mare. Lo spazio aereo ed extra-atmosferico. B) I limiti all'esercizio della giurisdizione dello Stato nel suo territorio: il trattamento degli stranieri e dei loro beni; l’immunità degli Stati stranieri dalla giurisdizione civile; le immunità degli organi di Stati stranieri; le immunità degli agenti diplomatici; l’immunità delle organizzazioni internazionali e dei loro funzionari; C) I mutamenti della sovranità territoriale. La successione fra Stati. L’ILLECITO INTERNAZIONALE Gli elementi costitutivi dell’illecito. Le cause di esclusione dell’illecito. Le conseguenze derivanti dall’illecito e la responsabilità internazionale dello Stato. Le contromisure. LA SOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE INTERNAZIONALI Nozione di controversia internazionale. I mezzi diplomatici di soluzione delle controversie. L’arbitrato. La Corte internazionale di Giustizia. IL REGIME GIURIDICO DELL’USO DELLA FORZA E IL SISTEMA DI SICUREZZA COLLETTIVO Il divieto generale di uso della forza nelle relazioni internazionali e le sue eccezioni. La disciplina dell’uso della forza nella Carta delle Nazioni Unite. I poteri del Consiglio di sicurezza e il mantenimento della pace e della sicurezza internazionali.

Buona conoscenza del diritto pubblico o del diritto privato. Per gli studenti iscritti al corso di laurea in Scienze politiche è consigliabile aver superato entrambi gli esami precedentemente indicati. Per gli altri studenti il superamento dell'esame di diritto pubblico o privato è da considerarsi un requisito sostanziale. Le lezioni si incentrano sull'analisi dei pertinenti accordi internazionali, sulla giurisprudenza rilevante e sulla prassi degli Stati e delle organizzazioni internazionali. Gli studenti - cui viene richiesta una partecipazione attiva - acquisiranno dimestichezza con le fonti del diritto internazionale tramite lo studio diretto dei testi normativi e della giurisprudenza che saranno proposti durante le lezioni. L'uso dell'intelligenza artificiale è consentito nei limiti in cui essa venga concepita come uno strumento integrativo utile allo studio o al ripasso e non può considerarsi in alcun modo sostitutiva del lavoro individuale. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione della preparazione dello studente si baserà, a seconda dei casi, sulla capacità di inquadramento normativo di temi di carattere generale ovvero di casi concreti tratti dalla prassi. Lo studente dovrà dimostrare di avere adeguata conoscenza dei dati normativi, della dottrina e della giurisprudenza esaminati nel corso delle lezioni o nei testi di riferimento. Criteri specifici di valutazione: Chiarezza espressiva e capacità di sintesi - Pertinenza argomentativa - Esaustività della trattazione.

Testi di riferimento

Manuale in preparazione, che sarà disponibile prima dell'inizio del corso. Gli studenti che intendano sostenere l'esame in lingua inglese possono fare riferimento al seguente manuale: Shaw M., International Law, Cambridge University Press, 2026, escusi i capitoli 1, 4, 6, 7, 14, 16, 20.

Codice insegnamento P827148921

DIRITTO REGIONALE E DEGLI ENTI LOCALI 3° anno · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Lo studente dovrà dimostrare di possedere una visione compiuta del sistema autonomistico nel suo insieme, pur nella valutazione degli elementi differenziali che contraddistinguono i diversi enti territoriali. Al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà dimostrare di possedere una visione compiuta del sistema autonomistico nel suo insieme, pur nella valutazione degli elementi differenziali che contraddistinguono i diversi enti territoriali. Al termine del Corso lo studente dovrà aver acquisito chiara consapevolezza delle evoluzioni normative, anche in itinere, e delle più rilevanti decisioni giurisprudenziali e dovrà essere in grado di padroneggiare i principali strumenti indispensabili per definire i rapporti tra centro e periferia e per analizzare le politiche centrali e locali sui più diversi temi.

Programma

Il corso si propone di individuare le linee di tendenza del processo di riforma istituzionale in atto e in particolare di fornire gli strumenti utili per la conoscenza dell'assetto organizzativo e funzionale delle Regioni e degli enti locali, nonché dei loro rapporti reciproci, con lo Stato e con l’Unione Europea. A tal fine verranno analizzate sia le fonti normative, sia le più significative sentenze della Corte costituzionale. Più precisamente gli argomenti trattati sono i seguenti: 1. L'autonomia di Regioni ed enti territoriali minori: profilo storico. 2. L'organizzazione regionale: la forma di governo della Regione, l'amministrazione regionale e i rapporti con gli enti infraregionali. I rapporti Stato-Regioni. L'organizzazione locale. 3. Il sistema dei controlli. 4. Le funzioni di Regioni ed enti territoriali minori: le funzioni normative; le funzioni amministrative. 5. L'autonomia finanziaria degli enti territoriali (cenni). 6. Il problema della inadeguata dimensione territoriale dei Comuni. Forme associative e di cooperazione. I Consorzi. Le Unioni di Comuni. La Comunità montana. La città metropolitana. La Provincia. Le Circoscrizioni di decentramento comunale. Gli istituti di partecipazione popolare all'amministrazione locale. Le prospettive del rapporto Stato-Regioni-enti locali.

L'esame di Istituzioni di diritto pubblico e di diritto amministrativo sono propedeutici.

L'illustrazione degli argomenti delle lezioni sarà di regola accompagnata da esemplificazioni con materiale documentale (slides, testi di legge, sentenze, approfondimenti dottrinali, schemi) di volta in volta messo a disposizione nella piattaforma Moodle e la cui consultazione è particolarmente consigliata. Durante le lezioni, gli studenti verranno guidati nella lettura e nell’interpretazione della Costituzione italiana, di testi normativi e di sentenze della Corte costituzionale. Gli argomenti potranno essere illustrati anche stimolando la riflessione ed il dibattito su temi significativi di attualità inerenti alla materia di studio. Oltre a rivolgersi alla docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti-Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

L'esame sarà valutato in trentesimi: il voto minimo è 18, il massimo 30. Il superamento dell'esame richiederà la conoscenza dell'assetto organizzativo e funzionale degli enti territoriali. La valutazione si baserà sulla capacità di trattare l'argomento in maniera esauriente, con linguaggio giuridico appropriato e con chiarezza espositiva.

Testi di riferimento

  • Titolo: Diritto regionale, Autori: BIN R. - FALCON G., Luogo: Bologna, Anno: 2024, Editore: il Mulino, Note: --.
  • Titolo: Il sistema delle autonomie locali, Autori: VANDELLI L., Luogo: Bologna, Anno: 2021, Editore: il Mulino, Note: Sono oggetto di studio: Capitoli I, II, III, IV, V, VI, VII, IX (§§ 1, 4, 7 e 8), X, XI (§§ 4, 5 e 6), XII.

Codice insegnamento P036256728

Economic Growth, Crises And Development 3° anno · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file

Il corso si propone di far acquisire agli studenti la capacità di: - indagare criticamente il concetto di crescita economica, valutando i limiti delle attuali teorie economiche dominanti che fanno coincidere i concetti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di far acquisire agli studenti la capacità di: - indagare criticamente il concetto di crescita economica, valutando i limiti delle attuali teorie economiche dominanti che fanno coincidere i concetti di crescita e sviluppo con l'aumento della produttività e della produzione (PIL); - valutare in che misura un modello di crescita basato esclusivamente sulla produzione e sulla produttività sia responsabile delle ripetute e sempre più gravi crisi economiche e finanziarie, delle crescenti disuguaglianze e povertà, dei problemi di insostenibilità ambientale e sociale. - esaminare alcuni approcci alternativi alle teorie dominanti che rimandano a una diversa idea di sviluppo e pongono al centro dell'analisi temi che rappresentano le maggiori sfide del presente (ambiente, qualità della vita, progresso culturale e così via).

Programma

Teorie della crescita Ruolo e importanza del PIL Tecnologia, mercati finanziari e crisi Focus su alcune crisi del passato Le dinamiche delle crisi economiche Dalla crescita allo sviluppo e al progresso Verso un concetto di "economia umana"

Si consiglia fortemente una conoscenza di base di macroeconomia.

Lezioni con discussione degli argomenti trattati in vista dell'esame. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione finale terrà conto della capacità degli studenti di approfondire e valutare criticamente i principali argomenti del programma.

Testi di riferimento

  • Susskind D. (2021), Growth. A Reckoning, Allen Lane.
  • Raworth K. (2018) Doughnut Economics: Seven Ways to Think like a 21st-Century Economist, Random UK.
  • Sen A. (2001), Development as Freedom, Oxford University Press.

Codice insegnamento 51066_548607_79805

Eu Politics And Policy-Making 3° anno · 9 CFU · GSPS-02/A · 0 file
FILOSOFIA POLITICA 3° anno · 9 CFU · GSPS-01/A · 1 file

Il corso affronta in modo monografico i "Lineamenti fondamentali della critica dell'economia politica (Grundrisse)" di Karl Marx. Si tratta di una lettura dei Grundrisse centrata sui concetti di valore, plusvalore,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso affronta in modo monografico i "Lineamenti fondamentali della critica dell'economia politica (Grundrisse)" di Karl Marx. Si tratta di una lettura dei Grundrisse centrata sui concetti di valore, plusvalore, crisi, transizione, comunismo e rivoluzione. Una particolare attenzione sarà rivolta al rapporto sussistente tra critica dell'economia politica e politica, mostrando la centralità concettuale e costitutiva della classe operaia, della sua soggettività, del suo processo rivoluzionario: la critica dell'economia politica è costituita e sviluppata da tale soggettività rivoluzionaria.

Programma

Dopo un'introduzione generale al pensiero di Karl Marx, il corso affronta in modo monografico i "Lineamenti fondamentali della critica dell'economia politica (Grundrisse)". Si tratta di una lettura dei Grundrisse centrata sui concetti di valore, plusvalore, crisi, transizione, comunismo e rivoluzione. Una particolare attenzione sarà rivolta al rapporto sussistente tra critica dell'economia politica e politica, mostrando la centralità concettuale e costitutiva della classe operaia, della sua soggettività, del suo processo rivoluzionario: la critica dell'economia politica è costituita e sviluppata da tale soggettività rivoluzionaria.

Consigliabile una conoscenza di base della storia moderna e contemporanea. Il corso fornisce, attraverso una prima fase di lezioni frontali, gli strumenti storico-concettuali per affrontare i contenuti monografici proposti. Attraverso la discussione in aula verrà chiesto agli studenti di intervenire sui testi presentati e sulla linea interpretativa proposta dal docente. Durante il corso, ogni nuovo argomento sarà introdotto in forma interrogativa, in modo che da subito l'aula sia coinvolta attivamente nello sviluppo e nella risoluzione dei problemi sollevati durante le lezione. Saranno inoltre proposti incontri seminariali con docenti esterni. L’utilizzo critico dell’IA è consentito come ausilio allo studio. Oltre a rivolgersi ai docenti del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La Valutazione terrà conto di: - grado di apprendimento dei contenuti proposti - adeguatezza del lessico utilizzato - capacità argomentativa - capacità di rielaborazione critica autonoma dei temi trattati a lezione.

Testi di riferimento

K. MARX, Lineamenti fondamentali della critica dell'economia politica 1857-1858, La Nuova Italia Editrice, Firenze, vol. I, 1968; vol. Il, 1970.

A. NEGRI, Marx oltre Marx.Quaderno di lavoro sui Grundrisse, Feltrinelli, Milano 1979.

Codice insegnamento P517709672

FILOSOFIA SOCIALE 3° anno · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file

1. Conoscere e saper riconoscere alcuni testi classici della disciplina. 2. Conoscere alcuni concetti fondamentali della prassi di ricerca in ambito filosofico-sociale. 3. Essere in grado di confrontarsi criticamente con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscere e saper riconoscere alcuni testi classici della disciplina.

2. Conoscere alcuni concetti fondamentali della prassi di ricerca in ambito filosofico-sociale.

3. Essere in grado di confrontarsi criticamente con questioni e domande che emergono dalla lettura dei testi.

4. Essere in grado di attivare autonomamente una pratica di ricerca e interrogazione filosofica, a partire da una questione posta.

5. Essere in grado di confrontarsi con le altre studentesse, gli altri studenti e con il docente su problematiche attinenti alla disciplina, saperle valutare criticamente e saper cambiare approccio e prospettiva nel caso si prefigurino possibilità di procedere nella ricerca in un modo più appropriato.

Programma

VOLONTA COLLETTIVA E ORDINE POLITICO

É possibile volere qualcosa collettivamente, e rendere efficace questa volontà?

Il corso verterà su un attraversamento storico-concettuale dei concetti di volontà e volontà politica. L’esigenza di affrontare un tale tema sorge dalle urgenti vicende politiche e belliche che attraversano il nostro presente: singole persone o ristretti gruppi di esseri umani decidono dei destini di intere popolazioni, della vita o della morte di migliaia di persone. Spesso lo fanno sotto la formale autorizzazione di coloro che li hanno votati, e sono pertanto addirittura formalmente legittimati a farlo: è il caso dei leader politici dei paesi cosiddetti “democratici”. In altri casi, lo fanno semplicemente perché hanno accumulato grande potere politico, economico o finanziario: è il caso dei grandi gruppi di investimento, che agiscono spesso nell’ombra, o di grandi imprenditori, ad esempio nel settore dell’hi-tech. Le ondate di protesta, diffuse in tutto il mondo, seppur spesso rappresentino il volere della maggioranza, molte volte non sono in grado di incidere e di portare a delle forme organizzative strutturate. A fronte di questa situazione, emerge la necessità di attivare un percorso storico e filosofico che ricostruisca la genesi del concetto di volontà individuale, e soprattutto le varie forme e modalità con cui storicamente gli esseri umani hanno provato a coordinare le loro volontà, e a prendere delle decisioni collettive. La convinzione è che l’attraversamento di tale percorso possa rendere studentesse e studenti, ma anche lo stesso docente, in grado di comprendere più a fondo alcune dinamiche socio-politiche del presente, e quindi anche di orientare in modo più opportuno le loro scelte individuali e i loro sforzi di organizzazione collettiva.  

Il concetto di volontà pensato come il fondamento delle decisioni individuali (il fatto che ciascun essere umano sia dotato di una volontà e possa decidere, almeno in parte, della sua vita) non esiste da sempre, ed ha una sua precisa genealogia storico-filosofica e politica. É solo a partire dalla seconda metà del Cinquecento che l'idea di volontà individuale come qualcosa che caratterizza  il singolo essere umano diventa sempre più diffusa, e comincia ad essere posta a fondamento della costruzione dell’ordine politico. La scienza politica moderna inizia proprio dalla posizione del valore fondante delle volontà individuali, pensate, sulla base delle dottrine del diritto naturale, come libere ed eguali. L’ordine politico non è preesistente, ma è conseguenza di un processo di coordinamento dell’espressione delle volontà individuali, che trova un esito (problematico e aporetico) nel concetto di rappresentanza politica. Ma come si configura la volontà in queste dottrine e in queste concezioni dell’ordine? Qual è il contesto storico in cui trova espressione? Qual è il suo retroterra antropologico? La parte centrale del corso sarà dedicata alla riflessione sugli snodi politici e giuridici di questa nuova concezione della politica, che è quella che ancora oggi fornisce la base teorica del nostro modo di pensare la politica e le forme di rappresentanza. La parte finale del corso tenterà, alla luce del percorso storico svolto, di analizzare alcune dinamiche del presente. Da un lato, in linea con alcune posizioni interne al dibattito contemporaneo (ad es. Gilbert Ryle), sarà posta in questione la stessa presenza di una facoltà del volere ma soprattutto l’assolutezza del volere individuale: davvero vogliamo sempre tutto individualmente? In secondo luogo si cercherà di sondare possibili alternative alle forme di organizzazione del volere collettivo, e la loro relativa efficacia. 

L’approfondimento storico e concettuale di temi e problemi, le lezioni e le discussioni hanno come fine quello di acquisire strumenti e una capacità di comprensione più sofisticata e accorta per leggere i fenomeni del nostro presente. I richiami a questioni che riguardano l’oggi sorgeranno spontanee nel corso delle lezioni e delle discussioni. Lo spazio finale del corso sarà comunque dedicato ad un dialogo – inevitabilmente meno rigoroso rispetto all’analisi storica e testuale delle lezioni precedenti – su alcune connessioni tra quanto appreso e alcune problematiche del nostro presente connesse al tema della volontà.

La frequenza del corso non richiede dei prerequisiti indispensabili. - Lezione frontale - dialogo comune con studentesse e studenti frequentanti a partire dalle questioni poste. - esposizioni, su base volontaria, da parte di studenti e studentesse. - Utilizzo di strumenti multimediali e di alcuni tools presenti nella piattaforma Moodle per mostrare citazioni, video o immagini utili ad accompagnare la spiegazione o favorire il dialogo. L’utilizzo critico dell’IA è consentito come ausilio alla ricerca. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Saranno oggetto di valutazione:

1. L’uso di un lessico appropriato alla disciplina.

2. La capacità di costruire un’argomentazione coerente e sufficientemente strutturata.

3. La capacità di riflessione autonoma e, contestualmente, la capacità di confrontarsi con autori e opere che contribuiscono ad alimentare il dialogo su una questione posta.

La valutazione finale si esprime con una votazione in trentesimi. La prova si intende superata con una votazione pari almeno a 18/30.

È possibile attribuire la lode se la prova sarà valutata come “eccellente” in tutti i criteri indicati.

Testi di riferimento

1.G. Duso, Reinventare la democrazia. Dal potere sovrano all'agire politico dei cittadini, 2022, FrancoAngeli, 9788835145073. Note: CONSIGLIATO

2.M. De Caro, M. Mori, E. Spinelli (a cura di), Libero arbitrio. Storia di una controversia filosofica, 2014, Carocci, 9788843073108. Note: CONSIGLIATO

3.F. Galgano, La forza del numero e la legge della ragione. Storia del principio di maggioranza, 2007, Il Mulino,9788815120168. Note: OBBLIGATORIO SOLO PER NON FREQUENTANTI

4.J.J. Rousseau, Il contratto sociale, 1997, Laterza, 9788842052500. Note: OBBLIGATORIO

Codice insegnamento P954888374

Filosofia Delle Scienze Sociali 3° anno · 9 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Il corso studia il rapporto tra natura umana, società e ambiente e si interroga su come riformulare il tema della natura politica dell’umano nella teoria sociale contemporanea. Si analizzeranno immagini, modelli e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso studia il rapporto tra natura umana, società e ambiente e si interroga su come riformulare il tema della natura politica dell’umano nella teoria sociale contemporanea.

Si analizzeranno immagini, modelli e concetti utilizzati nel pensiero politico e sociale in modo sia ideologico che scientifico per studiare la società, giungendo così a problematizzare il rapporto stesso tra scienza e politica.

Il corso fornirà a studentesse e studenti strumenti concettuali che permetteranno loro di criticare concezioni riduzioniste tanto della natura umana che della società, in modo da esplorarne la complessità alla luce di acquisizioni in ambiti disciplinari affini, dalla biologia alla psicologia, dalla storia naturale alla filosofia della tecnica.

Si intende dimostrare la tesi secondo cui una nozione scientificamente inadeguata di natura umana influenza le scienze sociali favorendo meccanismi di riproduzione sociale che impediscono l’emergere dell’invenzione politica, tendendo invece alla neutralizzazione della sfera del politico in quanto tale.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:

Al termine del corso, le studentesse e gli studenti:

1. Conosceranno i principali modelli teorici utilizzati nell’ambito delle scienze sociali

2. Saranno in grado di applicare i concetti appresi per analizzare i testi presentati

3. Svilupperanno la capacità di valutare criticamente le fonti storiche e di interpretare le teorie sociali in modo autonomo

4. Saranno in grado di utilizzare in modo appropriato il lessico disciplinare e di presentare efficacemente i risultati della propria ricerca

5. Avranno acquisito metodi di studio e ricerca che permetteranno loro di approfondire autonomamente la materia

Programma

TITOLO: NATURA UMANA, AMBIENTE TECNO-SIMBOLICO E SOCIETÀ

PARTE I: Per una teoria dei sistemi sociali: natura umana transindividuale e ambiente tecno-simbolico

Problematizzazione delle nozioni di “natura umana” e “ambiente”, sulla base dei concetti di “transindividuale”, “soggetto” e "sistema".

PARTE II: Governare l’animale (a)politico: immaginazione e invenzione politica al tempo della IA

Discussione delle tecnologie algoritmiche di governo dell’immaginazione politica.

È consigliata ma non necessaria una conoscenza di base della teoria sociale e politica.

La didattica si articolerà in lezioni e attività seminariale.

Le lezioni frontali forniranno gli strumenti concettuali per affrontare i contenuti monografici proposti e stimolare una discussione che valorizzi le capacità di argomentazione e di analisi critica da parte dagli studenti.

In contesto seminariale, gli studenti saranno invitati a intervenire sui testi presentati e sulla linea interpretativa proposta dal docente.

*L’utilizzo critico dell’IA è consentito come ausilio alla ricerca.

NB Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione terrà conto di:

  • grado di apprendimento dei contenuti proposti
  • grado di comprensione dei testi commentati a lezione o assegnati ai non frequentanti
  • adeguatezza del lessico utilizzato
  • capacità argomentativa
  • capacità di interpretazione e rielaborazione critica autonoma dei temi trattati

Testi di riferimento

  • Virno, Paolo, Scienze sociali e “natura umana”: facoltà di linguaggio, invariante biologico, rapporti di produzione, Macerata, Rubbettino, 2002.
  • Simondon, Gilbert, L'individuazione alla luce delle nozioni di forma e d'informazione, trad. it. di G. Carrozzini, Milano, Mimesis, 2011.
  • Simondon, Gilbert, “Cultura e Tecnica”, in Id., Sulla tecnica, trad. it. di A.S. Caridi, Orthotes, 2017.
  • Bardin, Andrea, “Cultura e tecnica: politica e natura umana in Simondon”, in A. De Moli e F. Sunseri (ed.), Ambiente e Tecnica: Gilbert Simondon a cent'anni dalla nascita, Mimesis, Milano, 2025.
  • Bardin, Andrea, Ferrari, Marco e Rodriguez, Pablo, “Governamentalità algoritmica e governo degli algoritmi. Implicazioni epistemologiche e prospettive politiche (a partire da Gilbert Simondon)”, Scienza & Politica, 2024, pp. 33-47.

Codice insegnamento 51066_548597_45309

POLITICA COMPARATA 3° anno · 6 CFU · GSPS-02/A · 0 file

Il corso intende offrire la conoscenza di strumenti analitici utili per la comprensione dei principali aspetti del funzionamento dei sistemi politici contemporanei. Il corso è analiticamente diviso in tre parti: la prima…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende offrire la conoscenza di strumenti analitici utili per la comprensione dei principali aspetti del funzionamento dei sistemi politici contemporanei. Il corso è analiticamente diviso in tre parti: la prima parte è dedicata all'acquisizione di conoscenze di base sulla politica comparata (metodologia della ricerca, strategie di ricerca, oggetti della comparazione), sui sistemi politici (tipi di regimi, elezioni e partiti, parlamento e governo, rendimento istituzionale ecc.), sul funzionamento e sulle peculiarità delle principali istituzioni democratiche (Parlamenti, Governi, istituzioni territoriali). La seconda parte è dedicata agli studi di caso dei paesi europei, con una conclusione sull'eccezionalità del sistema politico dell'Unione Europea. La terza parte è dedicata all’analisi di alcune democrazie extra-europee.

Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di collocare gli attuali fenomeni politici in un contesto interpretativo analiticamente solido. Tra le principali abilità che gli studenti saranno in grado di acquisire alla fine del corso vi sono:

1) la capacità di individuare somiglianze e differenze nei sistemi politici contemporanei;

2) la capacità di cercare fonti di informazioni e dati statistici affidabili, discriminando tra fonti ufficiali e non ufficiali;

3) la capacità di elaborare i dati e le informazioni raccolte per produrre brevi output quantitativi (tabelle, grafici, mappe) utili a condurre discussioni e dibattiti in classe che mirano a valutare e inquadrare i cambiamenti e le continuità delle democrazie attuali.

4) la capacità di studiare i casi paese, concentrandosi sulla storia, la cultura e lo sviluppo economico nel contesto internazionale;

Programma

Una prima parte generale riguarderà i seguenti temi:

  • Oggetti, metodo e strategie della politica comparata
  • Tipi di regime
  • Elezioni e partiti
  • Parlamenti e Governi
  • Modelli di democrazia e rendimento.

Una seconda parte che si focalizzerà sui casi-paese delle maggiori democrazie europee ad esempio: La Gran Bretagna e l’incepparsi del modello Westminster; la Germania e la Repubblica del Cancelliere; la Francia e il semipresidenzialismo; la Spagna e il declino del bipartitismo etc.

Una terza parte che si focalizzerà su alcune delle grandi democrazie extra-europee

L’insegnamento non prevede prerequisiti particolari, tuttavia, è consigliato aver sostenuto precedentemente l’esame di scienza politica, di storia contemporanea e di istituzioni di diritto pubblico.

Il corso si prefigge di incrementare il più possibile la partecipazione attiva degli studenti per questo motivo alla didattica frontale si alterneranno diverse modalità di partecipazione attiva: come i lavori di gruppo, case studies, le presentazioni alla classe (teaching others) e dibatti tra studenti. Durante ogni lezione sono previsti dei lavori di gruppo per ricercare dati e aggiornare le informazioni sui diversi casi-paese (ad es. rispetto ai risultati delle ultime elezioni, al tipo di governo insediatosi, alla rappresentanza di genere in parlamento etc.). In questo modo gli studenti imparano a distinguere e riconoscere le fonti ufficiali di dati per la ricerca politologica comparata e come utilizzare queste informazioni per confermare o confutare teorie e argomentazioni esposte durante la prima parte del corso. Inoltre, gli studenti partecipanti prepareranno una presentazione su alcuni aspetti (da definire con la docente ad es. il sistema dei partiti, il governo, il parlamento, le istituzioni politiche territoriali) di un singolo caso-paese, l’esercizio di insegnare agli altri permette di organizzare le informazioni e farle proprie aumentando di fatto la capacità di apprendimento degli studenti.

L'uso di strumenti di IA generativa è incoraggiato in modo attivo e critico, come strumento didattico e per mettere alla prova le proprie ipotesi. L'uso deve essere dichiarato e lo studente resta pienamente responsabile dei contenuti presentati, incluso il controllo sulle fonti originali. L'uso non dichiarato di IA generativa in compiti valutativi costituisce violazione dell'integrità accademica ai sensi delle politiche di Ateneo.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

la conoscenza e la capacità di comprensione delle tematiche affrontate nel corso; la capacità di applicare le principali teorie e classificazioni della politica comparata al caso specifico oggetto della domanda; l’autonomia di giudizio, ovvero la capacità di senso critico e formulazione di giudizi; la capacità di comunicazione e di organizzazione delle risposte fornite al docente.

Per le presentazioni in classe i criteri di valutazione sono i seguenti:

1. capacità di raccogliere informazioni e dati pertinenti da fonti ufficiali;

2. capacità di elaborare i dati e le informazioni raccolte al fine di sostenere o confutare una precisa argomentazione/ teoria/classificazione etc.

3. conoscenza di base del contesto storico e culturale oltreché politico del caso in esame;

4. chiarezza espositiva.

Testi di riferimento

S. Vassallo (a cura di), Sistemi politici comparati, Bologna, Il Mulino, 2026.

Codice insegnamento P222476374

POLITICHE DI GENERE 3° anno · 6 CFU · GSPS-02/A · 0 file

L’obbiettivo del corso è fornire agli studenti alcuni strumenti per A) Acquisire capacità di decostruire il concetto di neutro universale come paradigma interpretativo dei rapporti sociali e dei processi di policy; B)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obbiettivo del corso è fornire agli studenti alcuni strumenti per

A) Acquisire capacità di decostruire il concetto di neutro universale come paradigma interpretativo dei rapporti sociali e dei processi di policy;

B) Riconoscere una propria capacità critica e situata rispetto ai ruoli sociali e gli stereotipi culturali che ci circondano

C) comprendere l'importanza di una prospettiva di genere e intersezionale nel processo di costruzione e poi di analisi delle politiche;

Programma

Nell'ottica di allargare il panorama degli strumenti con i quali si analizzano oggi le politiche pubbliche, il corso sarà centrato soprattutto sulle teorie femministe e i movimenti in Italia e nel mondo e si affronteranno anche altri argomenti necessari ad un corretto inquadramento dell'analisi politologica.

Alcuni degli argomenti trattati saranno

1) il concetto di cittadinanza dei diritti a partire dalla formulazione di T. H. Marshall;

2) Cronologia dei diritti politici, civili e sociali

3) Prospettiva analitica critica sui trattati, istituzioni organismi di parità in Italia e nel mondo secondo gli obbiettivi dello sviluppo sostenibile 2030

4) la città da un punto di vista di genere/l'ambiente e il territorio/il cambiamento climatico in prospettiva di genere

5) la rappresentazione dei corpi, il ruolo dei media e gli stereotipi del linguaggio

6) violenza, omofobia, diritti LGBTQIA+

7) i diritti riproduttivi

8) Il genere delle politiche del lavoro e il lavoro di cura

9) il genere nei partiti politici/ il genere nelle politiche

Pre-requisito necessario per la messa a frutto delle conoscenze che durante il corso si andranno ad acquisire è una buona preparazione di storia contemporanea italiana con riferimenti al panorama internazionale.

le lezioni frontali saranno sempre aperte al dibattito e alle richieste di studentesse studenti di approfondimenti.

A seguito delle lezioni verranno pubblicate in Moodle slide riassuntive degli argomenti trattati

Sulla piattaforma Moodle verranno proposte alcune letture che potranno essere d'aiuto per LA PREPARAZIONE ALL'ESAME FINALE OLTRE LE COSE DETTE A LEZIONE.

Un questionario sulla valutazione della didattica a domande aperte sarà somministrato agli studenti e alle studentesse a metà e a fine corso

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti'

Non vi è alcuna contrarietà all'utilizzo dell'AI, purchè dichiarato e proposto in chiave critica come strumento di apprendimento.

Modalità d'esame

  • Conoscenza dei contenuti presentati a lezione (per i non frequentanti: dei contenuti presenti dei testi suggeriti e presenti nella pagina moodle)
  • correttezza e completezza delle risposte
  • utilizzo di un linguaggio adeguato al contesto
  • capacità di esprimere il proprio punto di vista

Testi di riferimento

Introduzione ai femminismi, a cura di Anna Curcio, derive/approdi, 2019

Giorgi C e Pavan L. (2020), Storia dello stato sociale in Italia, Il mulino (capitoli scelti saranno caricati su moodle)

Salvatici, Silvia, Storia delle donne in età contemporanea. Firenze: Carocci, 2022.

Curcio, Anna, Introduzione ai femminismi (a cura di). Roma: DeriveApprodi, 2019.

Giorgi, C pavan S., Storia dello stato sociale in Italia. Bologna: il Mulino, 2020. capitolo scelti

Codice insegnamento P758596164

RELAZIONI INTERNAZIONALI 3° anno · 0 file
RELAZIONI INTERNAZIONALI 3° anno · 0 file
SCIENZA DELLE FINANZE 3° anno · 9 CFU · ECON-03/A · 0 file

Lo studente dovrà essere in grado di dimostrare: conoscenza dei principali modelli teorici di riferimento della scienza delle finanze; capacità di applicare i modelli di riferimento a casi specifici di economia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà essere in grado di dimostrare:

- conoscenza dei principali modelli teorici di riferimento della scienza delle finanze;

- capacità di applicare i modelli di riferimento a casi specifici di economia pubblica;

- conoscenza delle istituzioni e degli strumenti di finanza pubblica a livello europeo e italiano;

- conoscenza del sistema tributario italiano;

- capacità di analisi ed elaborazione dei dati di finanza pubblica;

- capacità di valutare l’efficienza e l’efficacia delle politiche pubbliche a diversi livelli di governo.

Programma

Il corso intende:

- offrire i riferimenti teorici di base relativamente all'analisi delle funzioni del settore pubblico nell'ambito di un'economia di mercato;

- fornire gli strumenti per l'analisi della spesa pubblica e delle principali imposte nei paesi europei, dell'OCSE e in Italia;

- fornire gli strumenti per l'analisi delle attività degli enti pubblici a diversi livelli di governo.

Il programma del corso è così articolato:

1.La finanza pubblica: evoluzione storica e situazione attuale in Italia e in Europa

2.Fallimenti del mercato e intervento pubblico

3.Pubblico e privato nell’offerta di servizi di pubblica utilità: promozione della concorrenza e regolamentazione

4.La spesa per il Welfare State: sanità, pensioni e assistenza

5.Entrate pubbliche e imposte: fondamenti teorici

6.Analisi dell’incidenza e degli effetti delle imposte

7.Le principali imposte nel sistema fiscale italiano

8.La teoria economica del decentramento fiscale

9.La finanza locale in Italia

Lo studente deve possedere le conoscenze di base della Microeconomia e della Macroeconomia.

L'insegnamento prevede lezioni frontali con l'utilizzo di slide e lavagna e la realizzazione delle seguenti attività:

- analisi di dati aggiornati di finanza pubblica a livello italiano e internazionale, sulla base di documenti ufficiali;

  • approfondimenti teorici con esemplificazioni relativi in particolare alle tematiche 2, 4, 5 e 6 del corso specificata nella sezione "Contenuti".

Secondo gli obiettivi di apprendimento:

  • nelle lezioni frontali si forniscono i concetti di base teorici e gli strumenti per lo sviluppo di analisi empiriche;
  • nelle esercitazioni si forniscono ulteriori esempi sui modelli teorici di base.

E' previsto un test di simulazione dell'esame che rappresenta una esercitazione parziale per la preparazione dell’esame completo che verrà proposto nelle sessioni d’esame.

Oltre a rivolgersi al docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione tiene conto del livello delle conoscenze acquisite dallo studente con riferimento sia agli aspetti teorici sia alle applicazioni istituzionali.

La valutazione dell’esame viene ottenuta sulla base del punteggio ottenuto rispondendo alle domande del Quiz.

Il punteggio massimo ottenibile (pari a 30 e lode) si ottiene nel caso in cui si sia risposto correttamente a tutte le domande.

Il punteggio minimo perché l’esame possa essere considerato superato è pari a 18.

Testi di riferimento

I testi di riferimento sono:

  • P. Bosi (a cura di), Corso di Scienza delle Finanze. Bologna: Il Mulino, 2023. Nona Edizione
  • P. Bosi e M.C. Guerra, I tributi nell'economia italiana. Edizione 2026. Bologna: Il Mulino, 2026.

Codice insegnamento P424480727

SISTEMA POLITICO DELL'UNIONE EUROPEA 3° anno · 3 file
Dispense 3.1 Funzionalismo — 2019 pillola free Il testo illustra le teorie dell'integrazione europea focalizzandosi sul paradigma sopranazionale, in particolare sull'approccio funzionalista. Questo approccio mira alla pace e al benessere attraverso la cooperazione in settori non controversi, come quelli economici e tecnici, che generano un meccanismo automatico di espansione verso aree politiche più sensibili. A differenza del federalismo, il funzionalismo non rifiuta lo stato-nazione ma propone un superamento graduale dell'autorità nazionale tramite il consenso sociale e lo sviluppo degli organismi internazionali. Dispense 3.2 Neofunzionalismo2020 — 2019 pillola free L'approccio neo-funzionalista, sviluppato da E.B. Haas e altri a partire dagli anni Cinquanta, analizza l'integrazione europea come processo dinamico guidato dall'espansione funzionale delle competenze istituzionali. Questo modello attribuisce un ruolo centrale agli eurocrati tecnocratici, la cui autonomia garantisce una gestione razionale basata sull'interesse economico piuttosto che sul conflitto politico. Il meccanismo dello spill-over spiega come l'integrazione in un settore si espanda automaticamente ad altri ambiti o settori, trasformando progressivamente le relazioni tra stati nazionali. Dispense 3.3 Transazionismo — 2019 pillola free L'approccio transazionista di Deutsch supera la dicotomia funzionale-politica concentrandosi sulle variabili sociali e sulla consistenza delle transazioni tra gli attori per valutare la sicurezza del gruppo. L'integrazione politica è definita come la realizzazione su un territorio di un senso di comunità che garantisca l'evoluzione pacifica dei rapporti, distinguendo tra integrazione come processo e come status finale di comunità di sicurezza.
SISTEMA POLITICO DELL'UNIONE EUROPEA 3° anno · 3 file
Dispense 1.1PresentazioneCorso — 2019 pillola free Il sistema politico dell'Unione Europea affronta sfide esterne come conflitti globali e crisi migratorie, che condizionano fortemente la sua governance, oltre a dover gestire criticità interne quali la Brexit e la coerenza delle politiche con i valori fondanti. Fondato sui principi di dignità umana, democrazia e stato di diritto sanciti dal Trattato sull'Unione Europea, l'UE mira a promuovere pace, benessere e sviluppo sostenibile attraverso un mercato interno integrato. Dispense 1.4Dal Manifesto di Ventotene al Trattato CECA — 2019 pillola free Il Manifesto di Ventotene del 1941 segna il passaggio da una lotta per il potere nazionale a un obiettivo primario di costruzione di uno Stato internazionale solido. La Dichiarazione Schuman del 1950 e il successivo Trattato CECA concretizzano questa visione attraverso la messa in comune della produzione di carbone e acciaio, rendendo impossibile la guerra tra Francia e Germania. Queste iniziative gettano le basi materiali per una comunità economica che favorisce lo sviluppo continentale e l'unità europea. Il processo storico descritto dimostra come l'integrazione sia necessaria per garantire pace, democrazia e progresso nell'era contemporanea. Dispense 2.Tappe Integrazione — 2019 pillola free Il processo di integrazione europea ha avuto origine nel dopoguerra con il Manifesto di Ventotene e si è concretizzato attraverso tappe fondamentali come la Comunità del carbone e dell'acciaio (1951) e le Comunità economica ed atomica (1957). L'espansione delle competenze e l'allargamento dei membri sono stati guidati da trattati chiave come l'Atto Unico Europeo (1986), il Trattato di Maastricht (1992) che ha istituito l'Unione, e il Trattato di Lisbona (2009) che ne ha riformato la struttura decisionale.
STORIA DEI CONCETTI POLITICI 3° anno · 0 file
STORIA DEI CONCETTI POLITICI 3° anno · 0 file
STORIA DEI MOVIMENTI E DEI PARTITI POLITICI 3° anno · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

L'insegnamento intende favorire il consolidamento della formazione storica degli studenti, della loro cultura generale e a un affinamento delle loro capacità critiche e interpretative, attraverso lo studio e la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento intende favorire il consolidamento della formazione storica degli studenti, della loro cultura generale e a un affinamento delle loro capacità critiche e interpretative, attraverso lo studio e la conoscenza approfondita della storia dei movimenti sociali e dei partiti in Italia nel XX secolo. Più specificamente, ci si propone di ripercorrere in maniera analitica la storia di due particolari forme politiche: movimenti sociali e partiti dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Saranno investigare le loro specificità dal punto di vista politologico e soprattutto storico, senza tralasciare le reciproche interazioni.

1. Conoscenza e comprensione

Lo studente acquisisce conoscenze di base coerenti con gli obiettivi formativi del Corso di Studio, con particolare riferimento alla storia dei partiti politici in età contemporanea. Viene dedicata attenzione allo sviluppo dei sistemi politici europei e italiani, alle principali culture ideologiche e all’evoluzione delle organizzazioni di partito all’interno dei più ampi processi storici. Lo studente acquisisce inoltre una conoscenza dei principali approcci storiografici e dei quadri interpretativi della storia contemporanea.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

In linea con i risultati di apprendimento del programma e con l’impostazione metodologica del settore M-STO/04, lo studente è in grado di applicare i basilari strumenti storici all’analisi dei partiti politici come attori storici. È in grado di collocarne lo sviluppo, la trasformazione e le crisi all’interno di specifici contesti politici, sociali e istituzionali, prestando attenzione ai processi di lungo periodo.

3. Autonomia di giudizio

Lo studente sviluppa la capacità di confrontarsi criticamente con le interpretazioni storiografiche dei partiti politici e dei processi politici contemporanei, valutando differenti prospettive analitiche e riconoscendo la complessità e la pluralità delle spiegazioni storiche.

4. Abilità comunicative

Lo studente è in grado di esporre i contenuti essenziali della disciplina in modo chiaro e strutturato, utilizzando una terminologia storica appropriata e dimostrando competenze argomentative di base sia in forma orale sia scritta.

5. Capacità di apprendimento

In coerenza con gli obiettivi del RAD e con gli standard metodologici del settore M-STO/04, lo studente sviluppa la capacità di studiare autonomamente e approfondire i temi della storia politica contemporanea, utilizzando fonti bibliografiche, letteratura storiografica e strumenti di base della ricerca e dell’analisi storica.

Programma

Saranno oggetto del corso la storia dei movimenti e dei partiti politici in Italia dopo il 1945 e fino alla crisi della "Repubblica dei partiti" e all'affermazione della cosiddetta "Seconda Repubblica". Nelle prime lezioni verranno introdotte le categorie interpretative di base della politologia e della sociologia relativamente alla forma partito e quella dei movimenti sociali e politici. Saranno poi presi in esame i principali snodi storici dell'Italia repubblicana dal punto di vista delle relazioni tra partiti e movimenti: dalla stagione della Costituente, al centrismo, al centro-sinistra; dal Sessantotto alla crisi degli anni Settanta. Alcuni focus specifici riguarderanno la natura e le trasformazioni dei partiti di massa (Dc, Pci, Psi); la genesi dei movimenti sociali degli anni Sessanta nel loro rapporto con i partiti storici; le modalità con le quali movimenti e partiti hanno interagito con la democrazia rappresentativa, le sue norme e rappresentazioni. Quindi sarà indagato criticamente il decennio del "riflusso" allo scopo di mostrare le trasformazioni dei movimenti negli anni Ottanta, nonché le nuove configurazioni. Infine, ci si concentrerà sulla crisi dei partiti tra il 1992 e il 1994, sul dibattito relativo alla forme e agli strumenti della rappresentanza nella "società liquida" e sui nuovi soggetti ibridi della politica italiana del tempo presente.

Conoscenza di base della storia contemporanea europea e mondiale nel XX secolo, in modo particolare della storia italiana nel Novecento. Il corso si concentrerà sul periodo dell'Italia repubblicana.

Saranno erogate lezioni frontali, si prevede la partecipazione di docenti esterni e la distribuzione di testi, di articoli, nonché la proiezione di video. 

Si prevedono inoltre momenti seminariali, nei quali gli studenti potranno presentare brevi elaborati in power point da discutere in aula. Questi ultimi risulteranno sostitutivi di una parte del carico didattico previsto per l'esame orale. Gli studenti con disabilità, con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), con Bisogni Educativi Speciali (BES) e con altre condizioni di salute possono rivolgersi all’Ufficio Servizi agli Studenti – Unità Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di accesso alla didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Saranno valutate le conoscenze acquisite, lo studio dei testi indicati nel presente syllabus e durante le lezioni, oltre alla partecipazione attiva alla redazione, alla presentazione e alla discussione di paper su argomenti concordati nel corso delle lezioni.

La valutazione verificherài:

1. Comprensione della domanda / quesito;

2. Conoscenza dei contenuti disciplinari;

3. Capacità argomentativa e di rielaborazione critica dei contenuti appresi/Capacità di applicare le conoscenze acquisite (per stimoli quali problemi, casi studio o richiesta di elaborazione di progetti, interventi, etc.);

4. Correttezza e proprietà linguistica e grammaticale.

Per ciascun criterio la risposta (scritta o orale) dello studente può essere considerata adeguata secondo una scala a cinque punti: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente.

Il risultato è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare allo studente la lode, qual ora il suo esame risulti eccellente in almeno tre dei 4 criteri di valutazione.

Testi di riferimento

  • Titolo: Storia dei partiti italiani dal 1848 a oggi, Autori: Pombeni, Paolo, Luogo: Bologna, Anno: 2016, Editore: il Mulino, Note: Saranno oggetto di studio di capitoli da VI a XI.
  • Titolo: Storia essenziale dell'Italia repubblicana, Autore: Guido Formigoni, Anno: 2021, Editore: il Mulino.

Codice insegnamento P159349142

STORIA DEL GIORNALISMO 3° anno · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Il corso intende fornire allo studente la capacità di orientarsi nella storia dell'informazione mass-mediatica moderna, con particolare riferimento al racconto dei conflitto. Durante le lezioni, particolare attenzione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire allo studente la capacità di orientarsi nella storia dell&#39;informazione mass-mediatica moderna, con particolare riferimento al racconto dei conflitto. Durante le lezioni, particolare attenzione verrà dedicata alle questioni relative alle false notizie di guerra, all&#39;utilizzo dell&#39;informazione a fini di propaganda e consenso, e all&#39;apparente incapacità dei professionisti dell&#39;informazione nei teatri di guerra di essere veramente liberi ancora ai giorni nostri. Nell'ultima parte del corso ci si concentrerà particolarmente sulla categoria di "guerra cognitiva" come nuovo fronte del conflitto contemporaneo, analizzando la capacità del governo e delle forze armate russe di produrre disinformazione in Europa a proposito dell'invasione dell'Ucraina e ricostruendo capillarmente le reti di facilitatori delle false notizie.

Programma

Dopo una breve introduzione sulla nascita dell'informazione di guerra e sui primi "inviati al fronte", il corso si concentrerà su: - giornalismo e narrazione visiva dei conflitti contemporanei nel Novecento: il caso della Grande Guerra tra censura, autocensura e mobilitazione culturale - i mass media come potere autonomo durante il primo conflitto mondiale? - l'organizzazione della censura e la costruzione di una strategia mediatica da parte degli eserciti - giornalismo, radio e cinema durante la Seconda guerra mondiale - fotografia e propaganda: le riviste militari - strategia mediatica e guerre dopo il 1945: Corea, Vietnam - la prima guerra integralmente mass mediatica: la guerra del Golfo (1990-1991) - raccontare il conflitto, falsare il conflitto: il caso dell'Ucraina. Propaganda russa, milblogger - la guerra cognitiva: cos'è e il caso dell'Italia

Il corso di Storia del giornalismo anno 2026/2027 verterà principalmente sul giornalismo di guerra tra XX e XXI secolo. Al fine di seguire con profitto il corso sono requisiti richiesti:

  • una buona conoscenza della storia contemporanea europea e statunitense da Napoleone ai giorni nostri
  • una conoscenza basilare della storia moderna europea
  • la lingua del corso è l'italiano, ma è preferibile che gli studenti abbiano una conoscenza sufficiente almeno di una di queste tre lingue: francese, inglese, tedesco.
Le prime lezioni saranno perlopiù di carattere frontale. Tuttavia, particolare attenzione verrà dedicata al lavoro seminariale in classe, all'utilizzo di esempi concreti da utilizzare come modelli di problem solving e alla costruzione di scenari. A partire dalla metà del corso, ospiti (accademici e giornalisti) saranno invitati a fornire il contributo della propria esperienza. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti

Modalità d'esame

Alla fine del corso lo studente sarà valutato in base ai risultati dell'esame finale (70% + 10% colloquio) ma anche alla sua partecipazione al corso (30%). Pur non essendo obbligatoria, la frequenza è dunque caldamente raccomandata e si sconsiglia il corso agli studenti che sappiano in anticipo di non poter frequentare. Per gli studenti che sostengano la tesina al posto dell'esame scritto, valgono i medesimi criteri (60% tesina + 10% colloquio + 30% partecipazione). L'uso dell'intelligenza artificiale (AI) non è in alcun modo permesso durante lo svolgimento dell'esame finale né per l'elaborazione della tesina: si ricorda che ogni paper verrà esaminato con gli strumenti forniti dall'AI di Ateneo per rivelare eventuali plagi.

Testi di riferimento

Oliviero Bergamini, Specchi di guerra. Giornalismo e conflitti armati, Roma-Bari, Laterza, 2009 (testo obbligatorio, una scelta di capitoli verrà comunicata all'inizio del corso) Marco Mondini, Il ritorno della guerra. Combattere, uccidere e morire in Italia 1861-2023, Bologna, Il Mulino, 2024 (testo a scelta) Marc Bloch, La guerra e le false notizie, qualsiasi edizione è ammessa (testo a scelta)

Codice insegnamento P220036304

STORIA DELL'INTEGRAZIONE EUROPEA 3° anno · 9 CFU · GSPS-04/B · 0 file

Il corso mira a fornire allo studente una conoscenza di base delle vicende che hanno caratterizzato il percorso della costruzione europea dal 1945 a oggi, riservando attenzione anche ai progetti precedenti la Seconda…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire allo studente una conoscenza di base delle vicende che hanno caratterizzato il percorso della costruzione europea dal 1945 a oggi, riservando attenzione anche ai progetti precedenti la Seconda Guerra Mondiale e al loro significato.

Programma

Il corso ricostruirà il processo d'integrazione europea in un approccio di lungo periodo. In linea generale esso mostrerà come l'Unione Europea di oggi sia il prodotto di un percorso iniziato almeno alla fine del 19° secolo, mirante a ricercare le condizioni per garantire, contemporaneamente, la stabilità sociale interna ai singoli paesi europei e la stabilità nelle loro relazioni economiche e politiche reciproche. A questo scopo, la dimensione diplomatica, le vicissitudini dei principali organismi di cooperazione europea e le dinamiche dell'economia internazionale saranno regolarmente presentate in connessione con le dinamiche interne dei maggiori paesi membri.

Dopo qualche cenno sulle principali interpretazioni storiografiche del processo d’integrazione, il corso affronterà i seguenti argomenti: 

Prima parte: La mancata stabilizzazione economica e sociale (1914-1939) 

  • L'impatto della Prima guerra mondiale
  • La mancata ricostruzione post-bellica
  • La Grande Depressione

Seconda parte: La ricostruzione post-Seconda guerra mondiale (1944-1951)

  • L’impatto della Seconda guerra mondiale 
  • Il sistema di Bretton Woods e le sue istituzioni 
  • La guerra fredda e il compattamento dell’Europa occidentale
  • Il Piano Marshall, il Patto Atlantico, la Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio
  • La ricostruzione dell'Europa dell'Est

Terza Parte: La Golden Age dell'economia europea (1951-1973)

  • Il fallimento della Comunità Europea di Difesa (1954)
  • La firma dei trattati di Roma (1957)
  • Le prime politiche comuni: L'Unione doganale e la Politica Agricola Comunitaria
  • Il ruolo della Francia di De Gaulle. 
  • Il primo allargamento della CEE (1961-1973)

Quarta Parte: Crisi e trasformazioni europee fra gli anni 70 e 80

  • La fine della Golden Age: dalla crescita alla stagflation
  • La cooperazione monetaria: Il “Serpente” e il Sistema Monetario Europeo
  • La crisi economica dell'Europa dell'Est
  • La CE e i paesi in via di sviluppo

Quinta parte: L'Europa e la globalizzazione 

  • L’allargamento a sud e lo sviluppo delle nuove politiche comuni
  • L'atto Unico: tra Margaret Thatcher e Jacques Delors 
  • La fine della Guerra Fredda
  • Il Trattato di Maastricht e l'Unione Economica e Monetaria
  • Il crollo del blocco sovietico e l'allargamento a Est 

Sesta Parte: le sfide attuali

  • La crisi finanziaria del 2008 e la crisi dell'Unione Economica e Monetaria
  • L'Unione Europea tra disuguaglianze economiche e competitività mondiale

E' necessaria una buona conoscenza della storia generale del XX secolo, oltre che una conoscenza di base dei meccanismi del diritto e dell'economia. Prima di seguire il corso o studiare per il relativo esame si consiglia, in particolare, di sostenere almeno gli esami di Storia Contemporanea, Storia delle Relazioni Internazionali, Istituzioni di Diritto Pubblico, Istituzioni di Economia Politica.

Il corso sarà costituito prevalentemente da lezioni frontali tenute dal docente, cui si aggiungeranno lezioni seminariali e conferenze di esperti su temi specifici. 

Inoltre, per stimolare la discussione e le capacità critiche degli studenti, all'inizio del corso saranno assegnate due letture che gli studenti dovranno preparare e poi discutere nelle date prestabilite.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

L'uso di strumenti di IA generativa è consentito come supporto allo studio individuale e come strumento di brainstorming nella fase preparatoria del project work, purché l'utilizzo sia critico, dichiarato e non sostitutivo del ragionamento autonomo. È vietato durante la prova d'esame scritta. Qualsiasi utilizzo deve essere esplicitamente dichiarato nel report di gruppo.

Modalità d'esame

L'esame avrà lo scopo di valutare sia le conoscenze acquisite dallo studente in relazione alle tematiche studiate durante il corso, sia la sua capacità di inquadrare adeguatamente tali vicende nel più ampio panorama della storia europea del XX secolo.

Testi di riferimento

  • Titolo: Storia dell'integrazione europea, Autori: Giuliana Laschi, Luogo: --, Anno: 2024, Editore: Mondadori education, Note: --.

Codice insegnamento P946244161

STORIA DELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI 3° anno · 6 CFU · GSPS-04/B · 0 file

A partire da un quadro dell’evoluzione della diplomazia multilaterale fra XIX e XX secolo, le studentesse e gli studenti devono potersi orientare fra le principali organizzazioni internazionali nonché, attraverso un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

A partire da un quadro dell’evoluzione della diplomazia multilaterale fra XIX e XX secolo, le studentesse e gli studenti devono potersi orientare fra le principali organizzazioni internazionali nonché, attraverso un approccio interdisciplinare proprio degli studi politologici, devono poter perfezionare il metodo storico internazionalista di ricerca, analisi e redazione attraverso una simulazione di negoziazione multilaterale (il Consiglio ministeriale dell’ESA European Space Agency) in un giorno specialmente dedicato, e un lavoro a gruppi su casi studio concordati all’inizio del corso con il docente per la produzione di un PodCast, grazie ad una breve ricerca su fonti bibliografiche e archivistiche reperibile in parte online. Nell’attuale riemergere di un sistema di politica di potenza, le studentesse e gli studenti dovranno poter cogliere limiti, potenzialità e imprescindibilità della diplomazia multilaterale grazie all’operational history o applied history, approccio che mette in dialogo la Storia con il tempo presente che applicheremo a partire dal Concerto europeo, origine della moderna diplomazia multilaterale, creato alla fine del periodo napoleonico. Tre temi verranno affrontati in modo specifico come esempi di multilateralismo: la diplomazia spaziale, l’Artico, la cooperazione dei “sistemi di difesa”.

Programma

1) La definizione della Storia delle Organizzazioni internazionali: l’oggetto (dalla diplomazia multilaterale alle organizzazioni internazionali), il metodo storico internazionalista (documenti, immagini, video), la storiografia, le risorse online; il concetto “operativo” dell’operational history o applied history, o come la Storia diventa attuale; presentazione generale dei tre temi specifici: Diplomazia spaziale, Artico, cooperazione dei “sistemi di difesa”. Il PodCast: gli step richiesti per produrlo

2) Il Concerto europeo: le origini dalla fine del sistema napoleonico alle rivoluzioni dell’800 o come neutralizzare l’instabilità;

3) il Concerto europeo: dall’Europa della metà dell’800 alla Questione d’Oriente o come mantenere la stabilità esportando gli interessi nazionali

4) Il Concerto europeo: la prima globalizzazione e l’Africa fra colonialismo e imperialismo o come l’Europa ha aspirato alla leadership globale;

5) Il sistema multilaterale verso la guerra… la Grande Guerra o come il “migliore dei mondi possibili” possa implodere

6) La “Grande Illusion”…. Dalla Grande Guerra all’idea di una pace “universale”? Le origini ideologiche e diplomatiche della SdN, e la struttura della nuova “organizzazione internazionale”.

7) Prime crisi e primi interventi della SdN all’indomani della “pace” di Versailles. La questione dei rifugiati. I negoziati navali “globali” e il disarmo e la nuova politica di potenza

8) La SdN e le crisi degli anni Trenta: le ragioni del fallimento… La Conferenza sul disarmo, la Manciuria, l’Impero del Sollevante, l’“Italietta” e il suo Impero: l’Etiopia e l’ultima delle vecchie guerre coloniali, la nuova Guerra presto mondiale, l’Europa! Il nuovo ordine di Hitler e Mussolini per il Mondo, un’altra Europa per il Mondo: il Manifesto di Ventotene

9) La Space Diplomacy: La nascita della diplomazia spaziale dalla corsa allo Spazio alla fine della Guerra fredda: definizione di attori, dinamiche, arene transnazionali, e programmi bi- e multilaterali; dall’IAF (International Astronautical Federation (1951) al 1958 con COSPAR (Committee on Space Research, Comitato per la ricerca spaziale) e UNOOSA, al 1960 con l’International Academy of Astronautics (IAA) e il Committee on the Peaceful Uses of Outer Space (COPUOS) con i sottocomitati Tecnico e Scientifico, e Giuridico (1961);

10) La Space Diplomacy: l’esperienza dell’Europa dal 1962 con ESO (European Southern Observatory), ELDO e ESRO alla ESA (1975); l’”incursione” dell’UE da GMES (Global Monitoring for Environment and Security), a Copernicus, a Galileo, alla creazione di DEFIS (Direzione Generale per l'Industria della Difesa e lo Spazio, Commissione europea); le agenzie nazionali attraverso il caso italiano dal progetto San Marco (1961), al Piano Spaziale Nazionale (1978) all’Agenzia Spaziale Italiana (1988), alla “new” Space Economy.

11) Simulazione del Consiglio Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea 1

12) Simulazione del Consiglio Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea 2

13) Alle origini delle Nazioni Unite: American hegemony o diplomazia bi-laterale? Dalla guerra alle NU: una “organizzazione” per la promozione della persona umana attraverso l’eguaglianza dei diritti di “all people”; terminologia, diritto internazionale e politica

14) Le NU alla prova della “nuova” Guerra… fredda: la Guerra di Corea, una guerra dimenticata; Il sistema delle NU fra “functionalism” e “frammentazione”: due poli di intervento per la Pace… rifugiati e peacekeeping

15) ONU e Africa: Namibia, Congo e Apartheid; Diritti umani e ONG;

16) La “carica dei 101”: l’ONU e il peacekeeping degli anni ’90, si apre una nuova era… di fallimenti

17) La NATO o una Europa “intergovernativa” della Difesa; le origini atlantiche e i dibattiti degli anni ’50 e ’60 dal rilancio alla crisi; i Tre saggi (1956), la Francia lascia la NATO (1966), il Rapporto Harmel (1967), l’Eurogruppo (1968) e la riforma degli armamenti (1968), l’”europeismo” di Denis Healey

18) Alle origini della costruzione europea della difesa: La Nato, la Ced (1950-54) e una soluzione franco-anglo… statunitense, la UEO (1955)!

19) La NATO: uno strumento per la sicurezza globale? Dalla Bosnia all’ISAF, dal Caucaso all'Ucraina

20) La cooperazione dei “sistemi di difesa”: un esempio di diplomazia multilaterale?

21) L’Artico: arena di diplomazia multilaterale, una storia fra science diplomacy e scontro geopolitico

22) L’Artico: le istituzioni, gli Stati e gli attori locali

23) In conclusione, presentazione dei punti chiave per la preparazione dell’esame

Le studentesse e gli studenti devono possedere una conoscenza di base della storia europea e globale del XIX-XX secolo con una particolare attenzione al periodo successivo alla seconda guerra mondiale, nonché delle maggiori dinamiche internazionali, in particolare l’evoluzione europea nel XIX secolo, la nascita dell’America Latina, l’emergere dell’Imperialismo, la spartizione della Cina, gli Stati Uniti nuova potenza globale, origini e il periodo fra le due Guerre mondiali, la Guerra fredda, il processo di decolonizzazione, i rapporti Nord-Sud. Lezioni frontali, con il docente; simulazione di negoziazione multilaterale (ESA Ministerial Council) e lavoro in gruppi su case study concordati con il docente e finalizzati alla produzione di un PodCast; uso di moodle per montare materiali necessari a queste attività; podcast di 10 minuti sui case study del lavoro di gruppo da montare sul spacediplomacy.it o sciecediplomacy.it. Durante il corso, verranno suggerite alcuni interventi di esperti in streaming cui assistere, e che verranno caricati su Moodle. Oltre a rivolgersi al docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. Per quanto riguarda l'IA, se ne suggerisce un uso critico e sempre validato da una analisi dello studente; crediamo sia uno strumento indispensabile per la ricerca ma non per la selezione delle fonti, così come per l'uso di testi in altre lingue rispetto all'italiano e all'inglese favorendo il plurilinguismo.

Modalità d'esame

Per i frequentanti almeno il 70% delle lezioni, sarà oggetto di valutazione per il 60% del voto la partecipazione alla simulazione e al lavoro in gruppi che dovrà produrre un podcast di 10 minuti da caricare eventualmente su spacediplomacy.it o su sciencediplomacy.it, per il restante 40%, in sede di esame finale, concorrerà alla valutazione l’accertamento della conoscenza delle origini del Concerto europeo nel XIX Secolo; la SdN origini, limiti e crisi; origini e evoluzione delle NU con particolare riferimento alle istituzioni, alle agenzie, al peacekeeping, alla periodizzazione dalla Guerra fredda al nuovo ordine mondiale degli anni ’90; la NATO, origini, caratteristiche di funzionamento, evoluzione negli anni ‘90 e 2000 e la connessione con il dibattito sulla identità europea di difesa, infine quanto suggerito sui tre temi specifici (Diplomazia spaziale, Artico, cooperazione dei “sistemi di difesa”). Per i non frequentanti, la valutazione verte sulla conoscenza dei materiali e dei testi indicati per i non frequentanti, accertata durante l’esame orale e che concorrerà al 100% del voto.

Testi di riferimento

  • Titolo: Europa e il mondo la politica estera, di sicurezza e di difesa europea, Autori: Clementi,Marco, Luogo: Bologna, Anno: 2004, Editore: Il mulino, Note: non frequentanti.
  • Titolo: NATO, Autori: Clementi,Marco, Luogo: Bologna, Anno: 2002, Editore: Il mulino, Note: Non frequentanti.
  • Titolo: Storia dell'ONU, Autori: Polsi,Alessandro, Luogo: Roma [etc, Anno: 2006, Editore: GLF editori Laterza, Note: Non frequentanti.
  • Titolo: Storia delle istituzioni internazionali, Autori: Tedoldi, Leonida 1965-, Luogo: Roma Bari, Anno: 2024, Editore: Laterza, Note: Frequentanti e non.

Codice insegnamento P035929535

STORIA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI 3° anno · 9 CFU · SPS/06 · 0 file
Storia Delle Relazioni E Della Sicurezza Internazionali 3° anno · 6 CFU · GSPS-04/B · 0 file
Strategic Management 3° anno · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file

Il corso si tiene interamente in lingua inglese. Contribuisce agli obiettivi formativi del corso di studi introducendo i concetti di base della strategia aziendale con un'enfasi particolare sulla relazione tra risorse…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si tiene interamente in lingua inglese. Contribuisce agli obiettivi formativi del corso di studi introducendo i concetti di base della strategia aziendale con un&#39;enfasi particolare sulla relazione tra risorse e capability, &#34;corporate strategy&#34; e &#34;business strategy&#34;, in quanto immersi in un sistema politico, economico, legale e sociale. E&#39; strutturato in modo da illustrare agli studenti i concetti chiave relativi al management strategico, che presenta in modo strettamente legato al mondo contemporaneo e reale attraverso video, casi di studio e notizie di business, legge ed economia che siano rilevanti per le decisioni strategiche delle imprese. Il corso vuole inoltre supportare gli obiettivi del corso di laurea, rafforzando l&#39;apprendimento e la comprensione di temi legati all&#39;innovazione, ai concetti di internazionalizzazione e alle relazioni tra mondo politico, legale, sociale ed economico. Nello specifico, il corso permette agli studenti di analizzare in modo critico esempi reali di strategie di business e di capire come le imprese affrontino le sfide legate alla competizione globale e locale. In particolare gli studenti saranno in grado di: 1. Acquisire conoscenza e capacità di comprensione - acquisire e comprendere i principi fondamentali del concetto di strategia a livello di business, corporation, sistemi di imprese, - acquisire e comprendere i fondamentali apparati teorici per comprendere la formulazione e l&#39;implementazione delle strategie di impresa, - acquisire e comprendere i diversi approcci teorici legati allo studio della relazione tra risorse/capability e la strategia aziendale. 2. Ottenere capacità di applicare conoscenza e comprensione - saper applicare criticamente i diversi approcci teorici relativi allo strategic management a casi reali, - analizzare e valutare criticamente situazioni reali sviluppando soluzioni strategiche creative, utilizzando una prospettiva propria del management strategico (sia a livello di singolo studente che in gruppo, simulando le sfide di un team manageriale). 3. Sviluppare capacità di giudizio - saper individuare di caso in caso lo strumento o il modello appropriato per la pianificazione strategica, - capacità di valutazione critica delle opzioni strategiche, - capacità di previsione delle azioni e reazioni di un agente impresa a fronte degli stimoli provenienti dall&#39;ambiente esterno, - capacità di interpretare gli eventi contemporanei nei loro effetti sul sistema economico-imprenditoriale.

Programma

Il programma del corso prevede che si analizzino e discutano i seguenti temi, sia dal punto di vista dei modelli teorici, che delle applicazioni e competenze operative.

In aula, ogni argomento verrà rispecchiato in specifica sezione del corso Moodle, dove verranno presentati settimana per settimana i materiali, slide, articoli, video, discussioni per il corso e indicazioni per la preparazione sia degli studenti frequentanti che di quelli non frequentanti:

  • Concetto di Strategia
  • Analisi di settore
  • Risorse e Capabilities
  • La Natura e la fonte del Vantaggio Competitivo
  • Evoluzione di settore e Cambiamento Strategico
  • Gestione dell'innovazione
  • Strategia Corporate
  • Acquisizioni e alleanze
  • Internazionalizzazione
  • Casi applicativi saranno presentati nel testo o in Moodle, e discussi insieme per i vari temi proposti.
Il corso parte dai fondamenti dell'analisi strategica. Tuttavia, la materia è interdisciplinare, e riprende e costruisce su nozioni quali domanda e offerta, concorrenza perfetta/oligopolio/monopolio dal corso di Istituzioni di Economia Politica. Affronta inoltre, nel considerarne gli effetti pratici sulle limitazioni e spinte alle decisioni strategiche, questioni legate alla legislazione e alle politiche territoriali, nazionali, e internazionali. Temi già affrontati nei corsi di diritto e in quelli che trattano di politiche, quali Governo Locale e Analisi delle Politiche Pubbliche. Questo background previo tuttavia non è fondamentale: facendo leva sulle competenze degli studenti presenti in aula, costruiremo le competenze necessarie insieme, anche tramite letture di supporto per studenti che non avessero ancora il background necessario.

Il corso si tiene online con preponderanza di lezioni sincrone (proporzione 70-30), e intende essere di natura interattiva con co-costruzione della conoscenza tra docente e studenti. Si prevede quindi che gli studenti tengano il video acceso durante le lezioni simultanee e partecipino alla discussione, e si farà uso delle sessioni parallele per lo svolgimento di discussioni in coppia/piccoli gruppi.

Il corso prevede:

  • Lezioni frontali sincrone
  • Lezioni asincrone con supporti video o attività guidate individuali o in piccoli gruppi/coppie
  • Lavori in modalità di gruppo/coppie, sia valutati che non valutati
  • Peer-to-peer learning and feedback
  • Esercitazioni su casi di studio
  • Lavori di gruppo
  • Problem solving
  • Case study e discussione di eventi correnti con impatto sulle decisioni strategiche delle imprese
  • Simulazioni
  • Project work
  • Flipped classroom
  • Utilizzo delle tecnologie per la didattica
  • Feedback
  • Peer feedback
  • Peer assessment
  • Attività di valutazione durante il corso
  • Utilizzo critico dell'IA (analisi collettiva e sharing del prompting e dei suoi risultati; costruzione di simulazioni e analisi dati) per attività di analisi dei dati, ricerca, creazione di una base di conoscenze su diversi settori industriali. L'IA verrà utilizzata in accordo con le politiche di Ateneo, seguendo le indicazioni fornite dalla docente. Si richiede agli studenti di dichiarare sempre l'utilizzo dell'IA e di condividere con l'aula e con la docente le strategie e prompt utilizzati.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. Gli studenti interessati sono invitati a contattare la docente prima dell’inizio del corso, e non solo in occasione dell'esame, in modo da ragionare insieme sulle migliori modalità adottabili per assicurare una fruizione piena e di successo dell’esperienza educativa.

Modalità d'esame

Criteri di Valutazione per Studenti Non Frequentanti: gli studenti non frequentanti saranno valutati sulla base della loro comprensione e applicazione dei concetti di management strategico, dimostrata attraverso la prova finale a computer, in presenza, di scelta multipla e domande aperte:

  • Comprensione Teorica Approfondita: Dimostrare una padronanza completa dei concetti chiave di analisi dell'ambiente esterno (PESTEL, Industry Analysis), strategie di business e corporate, strategie di acquisizione e alleanze, e internazionalizzazione. La comprensione deve andare oltre la mera memorizzazione, includendo la capacità di collegare i diversi framework.
  • Chiarezza, Precisione e Conciseness: Le risposte devono essere formulate in modo chiaro, diretto e senza ambiguità. L'uso della terminologia specifica del management strategico deve essere accurato e appropriato.
  • Struttura Logica e Coerenza Analitica: Le argomentazioni devono essere ben organizzate, con un flusso logico che colleghi le diverse parti della risposta. Ogni aspetto della domanda deve essere affrontato in modo sistematico e integrato nell'analisi strategica complessiva.
  • Valutazione Critica e Problem-Solving: Capacità di analizzare criticamente casi reali o scenari ipotetici, identificando sfide strategiche, proponendo soluzioni basate sulla teoria del corso e valutandone le implicazioni.
  • Applicazione ed esemplificazione pertinente: Capacità di illustrare i concetti teorici con esempi pratici e rilevanti tratti dal mondo aziendale reale o da situazioni ipotetiche ben costruite, dimostrando la rilevanza applicativa degli strumenti strategici.

Criteri di Valutazione per Studenti Frequentanti: la valutazione della preparazione degli studenti frequentanti si baserà su un mix di attività formative e sommative in itinere che riflettono l'approccio pratico e collaborativo del corso, incluso una prova finale in presenza, a computer, di scelta multipla.

Criteri Generali:

  • Applicazione degli Strumenti di Analisi Strategica: Capacità di utilizzare in modo efficace framework come PESTEL, Industry Analysis (incluse le Cinque Forze di Porter), Value Chain, VRIO e matrici strategiche per analizzare contesti aziendali reali e formulare decisioni.
  • Formulazione e Valutazione di Strategie: Abilità nell'identificare e formulare strategie a livello di business, corporate, acquisizioni/alleanze e internazionalizzazione, valutandone la fattibilità e la coerenza con l'ambiente esterno e le risorse interne dell'azienda.
  • Valutazione delle Abilità: Abilità Analitiche e di Decisione Strategica: Evidenziare la capacità di applicare gli strumenti appresi per l'analisi di mercato, la valutazione della concorrenza, e la proposta di scelte strategiche basate su dati e teorie.
  • Partecipazione Attiva e Coinvolgimento: Contributo costruttivo alle discussioni in aula, dimostrando preparazione sui materiali e capacità di interagire criticamente con le idee proposte.
  • Valutazione del Lavoro di Gruppo (Video Project): Capacità di Lavoro di Squadra e Comunicazione: Efficacia nella collaborazione all'interno del team, gestione dei compiti, e chiarezza nella presentazione dei risultati dell'analisi strategica del settore e delle aziende scelte.
  • Profondità Analitica e Valutazione Critica delle Strategie: abilità nell'identificare le strategie adottate dalle aziende nel settore analizzato, valutarne l'efficacia, e individuare potenziali punti di debolezza, incongruenze o opportunità non sfruttate nelle loro decisioni strategiche.
  • Abilità nel fornire feedback costruttivo ed empatico nelle attività di valutazione peer-to-peer e di discussione.

Testi di riferimento

Titolo del libro: Exploring Strategy, 13th edition (English edition). Autori: Whittington, R; Angwin A.; Regner P.; Johnson G., Scholes K., Luogo: London, Anno: 2023, Editore: Pearson Ed, Note: you must use the English edition. Una nuova edizione potrebbe uscire nel tardo 2026 o a inizio 2027. Utilizzeremo l'ultima edizione disponibile. E' disponibile l'ebook.

Codice insegnamento 51066_548606_79776

LINGUA INGLESE 2° semestre · 6 CFU · L-LIN/12 · 0 file
Laboratorio Transizioni. Crisi, Guerra E Pace Nel Novecento 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Recensioni del corso

Studi qui? Accedi per lasciare la tua recensione e aiutare altri studenti a scegliere.

★

Nessuna recensione per ora — e la prima è la più preziosa. Condividi la tua esperienza e orienta le future matricole.