Il corso di Istituzioni di Diritto Pubblico si articola in tre aree tematiche tra loro interconnesse:
1. Linguaggio e argomentazione giuridica
2. Funzionamento delle istituzioni dello Stato italiano
3. Analisi di casi guida del diritto pubblico
1. Linguaggio e argomentazione giuridica
Lo studio del diritto richiede l'acquisizione di un appropriato linguaggio tecnico e di adeguate tecniche argomentative. In particolare, il corso svilupperà le seguenti competenze:
- individuare gli argomenti a sostegno di una tesi e le ragioni atte a confutare le contro-argomentazioni;
- identificare le fonti giuridiche applicabili al caso in esame;
- distinguere le variabili giuridiche da quelle extra-giuridiche (politiche, sociologiche, ecc.).
2. Funzionamento delle istituzioni dello Stato italiano
Questa sezione, di carattere più sistematico, si articola in tre sottoaree:
2.1. Sistema delle fonti del diritto
Il sistema delle fonti costituisce il fondamento dell'intera organizzazione statale. Partendo dai concetti di diritto e norma giuridica, il corso approfondirà — in chiave propedeutica rispetto agli insegnamenti specialistici — i seguenti temi: fonti del diritto e ordinamento giuridico; rapporto tra disposizione e norma (diritto scritto e diritto vivente); criteri di interpretazione delle norme.
2.2. Organizzazione dello Stato
Verranno esaminati il concetto di forma di Stato, con particolare attenzione alla sovranità e alle diverse declinazioni della democrazia, e la forma di governo parlamentare, con riferimento alle più recenti trasformazioni istituzionali. Sarà analizzato il riparto della funzione di indirizzo politico tra il Parlamento e gli organi di vertice del sistema costituzionale (Presidente della Repubblica e Governo). Il corso introdurrà inoltre i principi fondamentali dell'organizzazione e dell'attività amministrativa, con cenni ai fondamenti costituzionali del potere giudiziario, e affronterà i temi dell'autonomia territoriale e del decentramento.
2.3. Diritti e giustizia costituzionale
Particolare attenzione sarà dedicata alla giustizia costituzionale nell'ordinamento italiano, con riguardo alla struttura della Corte costituzionale, alle procedure di accesso, alla tipologia delle decisioni e ai loro effetti sull'ordinamento. In questa sezione rientra altresì lo studio della disciplina costituzionale dei diritti e dei doveri individuali nei rapporti civili, etico-sociali, economici e politici.
3. Analisi di casi guida del diritto pubblico
Lo studio di casi di riferimento rappresenta uno strumento essenziale per la comprensione del funzionamento delle istituzioni. Il corso esaminerà pronunce della Corte costituzionale italiana — relative a questioni di legittimità costituzionale e conflitti di attribuzioni — nonché decisioni di organi sovranazionali, tra cui la Corte europea dei diritti dell'uomo.
Si dice che il diritto è una materia complessa e che per comprenderlo serve una particolare attitudine e molta memoria. Tutte le scienze sono complesse, ed il diritto, che pure è una scienza, non fa eccezione. Ma la complessità è in qualche misura conseguenza del grado di approfondimento richiesto in un corso di livello universitario. Lo studio del diritto può essere affrontato con approccio più o meno semplice, ma la complessità non lo rende necessariamente una materia per pochi iniziati, o per i soli addetti ai lavori. Il diritto è certamente comprensibile a tutti. Non serve una particolare attitudine, o predisposizione, per studiare il diritto. È vero che ci sono delle inclinazioni personali che rendono ad alcuni più facile lo studio di materie che ad altri sembrano ostiche ed incomprensibili, ma non dipende dal DNA, quanto piuttosto da questioni legate a gusto e metodo. Gusto perché a qualcuno il diritto non piace, e si studia malvolentieri una materia che non ci garba. Metodo perché senza un metodo adeguato lo studio di qualsiasi materia risulta più arduo di quanto non sia in realtà.
Ciò premesso, non sono richiesti particolari prerequisiti per il frequentare con profitto il corso, se non la curiosità. Aiuta, tuttavia, una buona conoscenza della lingua italiana, ed una altrettanto buona conoscenza della storia contemporanea.
Le attività di apprendimento previste per il corso consistono in lezioni frontali, che possono essere seguite in aula o per mezzo delle registrazioni rese disponibili online (vedi indicazioni di seguito), ed in alcune attività di approfondimento e verifica a sia in presenza che da remoto.
Lezioni frontali
Le lezioni frontali si svolgeranno attraverso il metodo di insegnamento classico per le parti prevalentemente nozionistiche, mentre sarà privilegiata l'interazione e la discussione per tutte le altre tematiche.
La registrazione integrale audio/video delle lezioni sarà resa disponibile man mano che il corso progredisce a beneficio degli studenti che non fossero in grado di frequentare l'intero corso (studenti lavoratori), e comunque come ausilio allo studio di chi riterrà utile tale opportunità. Le registrazioni saranno pubblicate nella piattaforma Moodle, alla quale gli studenti hanno accesso attraverso il processo di identificazione di Single Sign On (SSO). https://sesp.elearning.unipd.it/
Attività di approfondimento facoltativa: dossier di analisi costituzionale
È prevista, in forma facoltativa, la predisposizione di un dossier di analisi costituzionale su uno dei temi individuati dal docente (indicativamente 2-3 temi, comunicati agli studenti nella prima parte del corso), relativi a interventi normativi le cui implicazioni costituzionali vengono analizzate sotto il profilo del riparto di competenze, del rispetto dei principi costituzionali coinvolti e degli eventuali profili di illegittimità costituzionale, anche alla luce della giurisprudenza della Corte costituzionale.
Il lavoro può essere svolto individualmente o in gruppo (minimo 3, massimo 10 componenti). È fissato un numero massimo di dossier accettati: 5 individuali e 10 di gruppo. Il docente si riserva di accettare ulteriori dossier, oltre tali limiti, previa motivata richiesta e a propria discrezione.
La manifestazione di interesse per lo svolgimento dell'attività dovrà essere effettuata tramite la pagina Moodle del corso, con prenotazione a partire dalla data e dall'orario che saranno comunicati sulla stessa pagina Moodle.
Il dossier va consegnato secondo modalità e requisiti formali comunicati a lezione e sulla pagina Moodle del corso. È prevista, ove possibile, una breve discussione orale del lavoro con il docente. Per i lavori di gruppo è inoltre prevista una peer evaluation tra i componenti, secondo modalità comunicate a lezione e sulla pagina Moodle del corso.
Attività didattiche a distanza
Il docente utilizzerà la piattaforma Moodle per lo svolgimento di alcune attività da remoto. In particolare, attraverso tale piattaforma verranno condivisi i materiali di approfondimento ed assegnati i compiti di verifica intermedia Prova intermedia) ed il lavoro di approfondimento (dossier legislativo).
Studenti con particolari esigenze
Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità (DSA, BES e altre condizioni di salute), possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Esame scritto (prova intermedia e finale)
Domande con risposta a scelta multipla
- Risposta corretta = 1 punto
- Risposta non corretta = 0 punti
Domande a risposte aperte
Da 0 a 10 punti per ciascuna risposta tenendo conto dei seguenti criteri
- capacità di utilizzare in modo appropriato il linguaggio tecnico-giuridico proprio del diritto pubblico
- capacità di identificare in modo preciso e circoscritto la questione posta
- qualità dell’argomentazione (consapevolezza delle contro-argomentazioni; capacità di sostenere la propria tesi alla luce delle obiezioni; separazione tra argomenti giuridici e non giuridici).
Attività di approfondimento facoltativa: dossier di analisi costituzionale
Il dossier facoltativo, individuale o di gruppo, è valutato secondo i seguenti livelli, che attribuiscono un punteggio aggiuntivo alla valutazione finale dell'esame: A (eccellente) = +1,5 punti, con possibilità di lode se il punteggio complessivo raggiunge 30; B (buono) = +1 punto; C (discreto) = +0,75 punti; D (sufficiente) = +0,5 punti.
La valutazione tiene conto di: pertinenza e coerenza dell'analisi rispetto ai principi costituzionali, capacità argomentativa, uso corretto delle fonti (dottrina, giurisprudenza), originalità critica.
Per i lavori di gruppo, il punteggio finale attribuito a ciascun componente risulta da una media ponderata tra la valutazione del docente (80%) e la valutazione tra pari — peer evaluation (20%).
Si precisa che la preparazione del dossier non è condizione necessaria per l'ottenimento della valutazione massima (30) e dell'eventuale lode, che possono essere raggiunti anche sulla base della sola valutazione della prova d'esame.
Le informazioni operative dettagliate sulle modalità in cui dovrà svolgersi la peer evaluation saranno rese disponibili attraverso la pagina Moodle ad inizio corso.