Corso di laurea

Linguistica e traduzione

Università degli studi di Pisa · 96 materie · 7 file condivisi


Il Corso di Laurea magistrale in Linguistica e Traduzione mira a formare laureati che posseggano avanzate competenze scientifiche e specifiche abilità tecniche, vale a dire:
- solida conoscenza delle teorie relative al funzionamento e alla natura del linguaggio;
- padronanza delle metodologie linguistiche;
- conoscenza delle tecniche di analisi e di descrizione dei sistemi linguistici, in riferimento alle loro proprietà strutturali;
- competenza nell'ambito delle lingue moderne e/o delle lingue antiche, anche in prospettiva traduttologica.

Il corso è organizzato in due curricula: curriculum Linguistica e curriculum Traduzione. All'interno di ciascun curriculum, lo studente potrà optare per uno dei due percorsi attivati: Teorico-applicato o Storico-comparativo per Linguistica; Linguistica per la traduzione o Traduzione letteraria per Traduzione.

Le attività formative fondanti del Corso si concentrano sulla teoria del linguaggio e sulla linguistica delle lingue straniere. Per quanto concerne le aree di specializzazione, per il curriculum Linguistica riguardano principalmente la linguistica teorica e applicata da un lato, la linguistica storica dall'altro, mentre per il curriculum Traduzione riguardano la teoria e pratica della traduzione e l'approfondimento delle competenze nelle lingue e culture straniere, in una dimensione metalinguistica o letteraria.

A seconda del Curriculum e del percorso prescelto, il Corso mira a formare dunque un laureato in possesso di:
- solida conoscenza delle teorie e delle metodologie della linguistica teorica e applicata e del funzionamento dei sistemi linguistici e della natura del linguaggio;
- solida conoscenza nell'ambito della linguistica storica e comparata, con riferimento a teorie e metodologie della linguistica teorica contemporanea,
- avanzata conoscenza delle teorie traduttologiche generali e della pratica traduttiva esercitata sotto la guida di traduttori professionisti, relativa a specifiche coppie di lingue;
- avanzata conoscenza dei metodi e delle tecniche per l'analisi quantitativa e computazionale della lingua scritta e parlata nonché solide competenze di metodologie traduttive, anche nel campo dei moderni ausili informatici per la traduzione assistita;
- solida preparazione nell'ambito delle lingue antiche;
- solida competenza linguistica in una o due lingue straniere, o in una lingua straniera moderna e in una lingua classica, in particolare in prospettiva contrastiva, con il conseguimento, per ciò che riguarda le lingue straniere moderne, di un livello orientato al C1+ del Quadro Comune Europeo di Riferimento, almeno nella comprensione del testo scritto;
- conoscenza del mondo editoriale e delle relative attività: tecniche di documentazione, redazione, editing e revisione di testi.

Il Corso di Studi prevede l'attivazione di percorsi utili al conseguimento del Doppio titolo, attraverso la stipula di accordi bilaterali con Università straniere.

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Materie del corso

FILOLOGIA CELTICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/03 · 0 file

Informazione di base sulla posizione linguistica del celtico e in particolare sulle caratteristiche dell'irlandese antico.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Informazione di base sulla posizione linguistica del celtico e in particolare sulle caratteristiche dell'irlandese antico.

Programma

  • Lineamenti di storia della linguistica e della filologia celtiche. Profilo storico-geografico delle lingue celtiche antiche, medioevali e moderne. Lineamenti storico-culturali della celticità antica. Facies archeologica (Hallstatt, La Tène etc.). Lettura di testi di autori classici relativi alle popolazioni celtiche. Analisi culturale, antropologica e linguistica delle parti del de bello gallico contenenti  notizie sui Galli e ai Britanni, con confronti sui testi antico-irlandesi.
  • La partizione delle lingue celtiche. Fondamenti di linguistica celtica. Le principali caratteristiche strutturali delle lingue celtiche. Il celtico e le unità intermedie. I rapporti con il latino. Analisi della teoria dell’unità italo-celtica. Lettura e analisi linguistica di testi di celtico continentale. Fondamenti di grammatica dell’antico irlandese. Lettura e analisi linguistica di testi di irlandese arcaico (Ogam). Lettura e analisi linguistica di testi in antico irlandese. 

Conoscenza dei fondamenti di linguistica comparata e indeuropea.

Lo studente potrà acquisire e/o sviluppare sensibilità alle problematiche linguistiche realtive alle lingue celtiche.

Saranno acquisite opportune accuratezza e precisione nello svolgere attività di raccolta e analisi di testi in lingue antiche.

Modalità d'esame

Lo studente sarà in grado di utilizzare i principali sussidi bibliografici (grammatiche, lessici, dizionari etimologici, ecc.) ai fini di una traduzione individuale di un testo irlandese.

- Esame orale

Testi di riferimento

TESTI IN PROGRAMMA

Fondamenti di linguistica celtica

Sims-Williams, Patrick, 1994, “Le lingue celtiche”, in A. Giacalone Ramat-P. Ramat (edd), “Le lingue indoeuropee”, Bologna, pp. 373-408.

Campanile, Enrico 1997 “Le celtique”, in Françoise Bader (ed.), Langues indo-européennes, Paris, CNRS, pp. 299-320.

Testi:

  • Iscrizioni di celtico continentale: celtico d’Italia (iscrizioni varie: ciotola di Golasecca; bicchiere di Castelletto ticino; stele di Prestino; stele di Vergiate etc.), gallico (iscrizioni varie: Vaison RIG I, G-153; Alise-Sainte-Reine, iscrizioni su fusaiole, graffiti di La Graufesenque), celtiberico (tessere di ospitalità, e.g. SP T 4, SP T 8; incipit del bronzo di Botorrita I); iscrizioni lusitane.

- Testi irlandesi: esempi di iscrizioni ogamiche; esempi di glosse e poesie in antico irlandese; porzioni del testo epico in prosa Táin bó Fraích.

Opere di riferimento per il commento linguistico ai testi di celtico continentale:

Lambert, Pierre-Yves, 2003 “La langue gauloise”, Paris, Errance.

Grammatiche di riferimento per l’antico irlandese: 

Quin, E. Gordon, 1975 “Old-Irish workbook”, Dublin: Royal Irish Academy.

Strachan, John, 1949, “Old-Irish paradigms, and selections from the Old-Irish glosses”, Dublin: Royal Irish Academy.

Opere di riferimento per il commento linguistico ai testi irlandesi:

McManus, Damian, 1991, “A guide to Ogam”, Maynooth, An Sagart.

Meid, Wolfgang, 2015, “The romance of Froech and Findabair, or, The driving of Froech's cattle: Táin bó Froích”, Innsbruck, Institut für Sprachen und Literaturen der Universität Innsbruck.

Monografie e studi di argomenti specifici:

Watkins, Calvert 1966, “Italo-Celtic Revisited”, in Birnbaum, H.-Puhvel J. (edd), Ancient Indo-European Dialects, Berkeley and Los Angeles: University of California Press, pp. 29-50.

Motta, Filippo 1984 “Un frammento di Filarco relativo ai Galati”, in Campanile E.-Lazzeroni R.-Peroni R. (ed.) Scritti in onore di Riccardo Ambrosini Pisa, Giardini, pp. 147-157.

Motta, Filippo 1984, Dono e magia fra i Celti. A proposito di alcuni lavori di Marcel Mauss, Pisa, Nistri & Lischi.

Motta, Filippo 2006 "Contatto culturale ed emersione di lingue. Il caso del gallico" in Studi linguistici in onore di Roberto Gusmani. Vol. III, a cura di Raffaella Bombi, Guido Cifoletti e Vincenzo Orioles, Alessandria, Edizioni dell’Orso, pp. 1269-1280.

***

Campanile, Enrico 1976-1977, “Sulla preistoria del paradigma di bé e ben in irlandese antico”, Incontri Linguistici 3(1), pp. 21-28.

Campanile, Enrico 1985, “Ant. irl. Boänd”, in Campanile, Enrico (ed.), Studi Indoeuropei, Pisa, Giardini, pp. 51-52.

Jasonoff, Jay 1989, “Old Irish bé ‘woman’”, Ériu 40:135-141.

Codice insegnamento P835875125

FILOLOGIA CLASSICA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · L-FIL-LET/05 · 0 file

Il corso intende fornire le conoscenze fondamentali e gli snodi salienti della trasmissione dei testi antichi, nei loro fattori materiali e culturali dall’antichità al Novecento, e i principi dell’ecdotica. Gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire le conoscenze fondamentali e gli snodi salienti della trasmissione dei testi antichi, nei loro fattori materiali e culturali dall’antichità al Novecento, e i principi dell’ecdotica. Gli studenti che avranno completato con successo il corso avranno acquisito le nozioni teoriche e pratiche, la terminologia e gli strumenti utili per leggere in modo consapevole i testi greci e latini in edizione critica.

Programma

I. Dalla storia della tradizione alla critica del testo. II. Problemi testuali in Teocrito. Nella prima parte il corso si propone di introdurre gli studenti alle principali problematiche inerenti alla trasmissione dei testi classici, con particolare attenzione alle tecniche di edizioni dei testi antichi. Verranno illustrati, attraverso l’analisi di esempi specifici, i principi fondamentali del metodo stemmatico, al fine di fornire le competenze necessarie per leggere e comprendere al meglio un’edizione critica moderna e i suoi presupposti teorici e storici.

Nella seconda parte il corso verterà sulla trasmissione degli Idilli di Teocrito. Dopo una breve illustrazione della tradizione manoscritta e delle principali edizioni critiche e verranno letti e commentati in aula gli Idilli 2, 7, 11.

Il corso richiede la conoscenza del latino e del greco che gli studenti posseggono al termine del percorso di scuola superiore e/o della prima annualità del corso di laurea triennale in Lettere.

Gli studenti potranno acquisire la terminologia tecnica della critica testuale e apprendere ad applicarla nello studio dei testi greci e latini; conosceranno inoltre i principali strumenti tecnici e bibliografici necessari per leggere consapevolmente le edizioni critiche.

Modalità d'esame

Le capacità saranno guidate attraverso la discussione interattiva durante le lezioni, accompagnata eventualmente da alcuni esercizi (non sottoposti a valutazione), e verificate nell’esame orale finale. Non ci sono test intermedi, ma la partecipazione attiva al corso e alle discussioni verrà considerata in sede di valutazione finale.

L'esame consisterà in un’unica prova orale finale (della durata orientativa di 35-45 min.) articolata in tre momenti:

a) tre domande di storia della tradizione (e sui volumi ad essa correlati)

b) tre domande di teoria stemmatica (e sul manuale)

c) lettura, traduzione e commento di due brani dei testi letti a lezioni

Testi di riferimento

  • Letture ai fini dell’esame:

1) P. Chiesa, La trasmissione dei testi latini, Roma, Carocci 2024 (seconda edizione ampliata)

L. Del Corso, Il libro nel mondo antico. Archeologia e storia (secoli VII a.C.-IV d.C.), Roma, Carocci 2022 (capitoli da concordare col docente)

2) Un manuale di ecdotica a scelta fra:

T. Braccini, La scienza dei testi antichi. Introduzione alla filologia classica. Seconda Edizione, Milano, Le Monnier Università 2026

 P. Trovato, Everything You Always Wanted to Know about Lachmann's Method, Milano, Libreria Editrice Universitaria, rev. ed. 2017

  • Per la parte monografica: i passi analizzati in aula.

Edizioni di riferimento:

A.S.F. Gow, Theocritus. Vol. 1: Introduction, Text and Translation. Vol. 2: Commentary, Appendix, Indexes and Plates. Cambridge 1952

B.M. Palumbo Stracca, Idilli e epigrammi. Testo greco a fronte, MIlano, BUR 1993

I testi antichi in edizione critica che costituiscono parte integrante del programma d’esame saranno messi a disposizione sulla pagina Moodle del corso.

Altri sussidi bibliografici relativi a singoli temi e testi saranno indicati nel corso delle lezioni.

Si invitano TUTTI gli studenti a iscriversi sul corso nella piattaforma Moodle, dove potranno scaricare il programma dettagliato lezione per lezione, i materiali didattici e i testi

Codice insegnamento P987565505

Filologia armena 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-OR/13 · 0 file

Alla fine del corso gli studenti dovranno conoscere gli elementi basilari della grammatica armena antica (grabar) e saranno in grado di leggere un testo scritto in alfabeto armeno e di tradurre testi in armeno antico.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Alla fine del corso gli studenti dovranno conoscere gli elementi basilari della grammatica armena antica (grabar) e saranno in grado di leggere un testo scritto in alfabeto armeno e di tradurre testi in armeno antico. Conosceranno le principali opere di riferimento di ambito linguistico (dizionari e grammatiche) e saranno in grado di usarle. Conosceranno le interazioni avvenute tra l'armeno e le altre lingue indo-europee. Avranno una conoscenza sintetica della storia e della letteratura dell'Armenia antica e medievale.

Programma

Il corso si propone di fornire una conoscenza di base della grammatica dell'armeno antico, unita a qualche informazione sulla storia di questa lingua.

Durante le lezioni verranno trattati i seguenti argomenti: la posizione dell'armeno nell'ambito delle lingue indoeuropee ed i suoi rapporti con le lingue caucasiche e vicino orientali. L'alfabeto armeno. Fonologia e morfologia dell'armeno antico, con note di linguistica storica. Principali fenomeni sintattici. Lo sviluppo dell'armeno dal V al XX secolo. Lettura di testi nell'originale armeno antico.

Oltre alle nozioni di base di linguistica generale (cosa si intende per fonologia, morfologia, sintassi e lessico di una lingua), è senza dubbio utile una conoscenza di base di linguistica storica ed in particolare di indoeuropeistica.

Affrontando una cultura "altra" ed un popolo spesso vissuto come minoranza all'interno di comunità più ampie, multietniche e multireligiose, lo studente potrà confrontare le situazioni e le soluzioni del passato con quelle che vive nel suo e nostro presente.

Modalità d'esame

Dato il presumibile non alto numero di iscritti al corso, la verifica delle capacità acquisite verrà fatta ad ogni lezione.

L'esame è costituito da una prova orale sul contenuto delle lezioni, con particolare attenzione ai testi letti in lingua originale. Verrà inoltre verificata la conoscenza del contenuto delle letture fatte dallo studente, per le quali si veda la bibliografia.

Testi di riferimento

Le lezioni del corso sono comuni a studenti di lauree triennali e magistrali, ma le letture integrative sono differenziate.

Gli studenti di lauree triennali, oltre agli argomenti trattati durante le lezioni, dovranno conoscere il contenuto dei seguenti testi:

1. A. ORENGO, Aspetti della società e della cultura armene nel IV e V secolo dopo Cristo, Tipografia Editrice Pisana, Pisa, 2023;

2. A. FERRARI - G. TRAINA, Storia degli Armeni, Il Mulino, Bologna, 2020.

Gli studenti delle lauree magistrali, oltre agli argomenti trattati durante le lezioni, dovranno conoscere il contenuto del seguente testo:

A. ORENGO, Aspetti della società e della cultura armene nel IV e V secolo dopo Cristo, Tipografia Editrice Pisana, Pisa, 2023.

Dovranno inoltre conoscere il contenuto di uno dei seguenti libri:

1. G. DEDEYAN (sous la direction), Histoire du peuple arménien, Privat, Toulouse, 2007, limitatamente ai capitoli 1-8 (= pp. 31-375);

2. R. G. HOVANNISIAN (ed.), Armenian People from Ancient to Modern Time. Vol. I. The Dinastic Periods: from Antiquity to the Fourteenth Century, St. Martin’s Press, New York, 2004 (o altra edizione).

Per tutti, una dispensa contenente uno schizzo grammaticale dell'armeno antico ed i testi di lettura verranno forniti durante le lezioni.

Codice insegnamento 67548

Filologia iranica 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · L-OR/14 · 0 file

Il corso si propone di fornire alle studentesse e agli studenti gli strumenti volti allo studio e alla comprensione della produzione letteraria e manoscritta del mondo iranico dall´antichità al periodo postsasanide (o…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire alle studentesse e agli studenti gli strumenti volti allo studio e alla comprensione della produzione letteraria e manoscritta del mondo iranico dall´antichità al periodo postsasanide (o primo periodo islamico). Al termine del corso, si dovrà essere in grado di spiegare un testo negli aspetti linguistici, grafici, materiali e storico-culturali. La lingua scelta può variare di anno in anno. Per l´a.a. 2026-2027, ci si confronterà con il sogdiano.

Programma

Il corso si divide di fatto in due parti. La prima si concentra su: - Nozioni basilari di lingua sogdiana - Fonologia, morfologia, morfosintassi, sintassi, lessico - Sistemi di scrittura - Attività di lettura e traduzione La seconda si focalizza su: - Testi sogdiani tra multilinguismo e multigrafismo - Processi di traduzione nel mondo irano-centroasiatico tra la tarda antichità ed il periodo postsasanide/primo periodo islamico. - Attività di lettura, traduzione e commento (ulteriori indicazioni a riguardo verrano fornite durante il corso assieme al relativo materiale di studio).

Non sono richiesti prerequisiti.

Attitudine alla discussione seminariale e rispetto delle opinioni altrui.

Modalità d'esame

Il corso ha un carattere seminariale volto a stimolare una partecipazione costante, attiva e critica delle studentesse e degli studenti.

Prova scritta con esercizi di traduzione e commento.

Testi di riferimento

Barbati, Ch. (2024) "Sugli approcci di ricerca e di didattica alla lingua sogdiana", in Atti del VI Convegno Bolognese di Iranistica, Mimesis, pp. 39-48.

Yoshida, Y. (2009) “Sogdian”, in Gernot Windfuhr (ed.) The Iranian Languages, London – New York, pp. 279 - 335.

Ulteriore materiale bibliografico verrà fornito e discusso durante lo svolgimento delle lezioni.

Codice insegnamento 67553

Filologia semitica 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-OR/07 · 0 file

Introduzione alla Semitistica e alle lingue semitiche: conoscenza degli aspetti caratterizzanti delle lingue semitiche sul piano tipologico-linguistico (modelli di classificazione, fonetica, morfologia, sintassi,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Introduzione alla Semitistica e alle lingue semitiche: conoscenza degli aspetti caratterizzanti delle lingue semitiche sul piano tipologico-linguistico (modelli di classificazione, fonetica, morfologia, sintassi, lessico, semantica) e scrittorio e della loro attestazione geografica, cronologica e documentale-testuale.

Programma

9 cfu Contenuti “Avviamento alla Semitistica”: il corso è costituito da 3 (tre) moduli indivisibili così articolati, i primi due dei quali affrontati in parallelo per allacciare l’acquisizione delle nozioni teoriche e metodologiche generali al caso particolare della lingua affrontata: MODULO 1 – Istituzioni di Semitistica (18/54 ore – 3 CFU) • Filo-logia semitica: definizione, profilo e ambiti di indagine della disciplina • Nord, Sud, Ovest, Est: rotte geo-cronologiche e sestanti tipologici nel bacino linguistico semitico. Tassonomie per il Semitico • Qui e ora, là e allora: processi scrittori e linguistici nello spazio-tempo semitico. Aspetti e questioni comparativi • Chi, dove, cosa, come, quando: strumenti di lavoro MODULO 2 – Lineamenti di Lingua Siriaca (18/54 ore – 3 CFU) • Il Siriaco lingua semitica • Elementi di siriaco: scritture, fonologia, morfologia, sintassi, lessico, semantica • Leggere il siriaco: testi commentati MODULO 3 – Laboratorio di Semitistica (18/54 ore – 3 CFU) • Visita didattica esterna: “Le lingue della Bibbia”. Il caso della Poliglotta di Walton tra filologia, traduzione e materialità (su disponibilità dell’Istituto conservatore, altrimenti riprogrammata) • Approfondimenti bibliografici discussi in aula • Didattica attiva e partecipativa 6 cfu Contenuti “Avviamento alla Semitistica”: il corso è costituito da 2 (due) moduli indivisibili così articolati, affrontati in parallelo per allacciare l’acquisizione delle nozioni teoriche e metodologiche generali al caso particolare della lingua affrontata: MODULO 1 – Istituzioni di Semitistica (18/36 ore – 3 CFU) • Filo-logia semitica: definizione, profilo e ambiti di indagine della disciplina • Nord, Sud, Ovest, Est: rotte geo-cronologiche e sestanti tipologici nel bacino linguistico semitico. Tassonomie per il Semitico • Qui e ora, là e allora: processi scrittori e linguistici nello spazio-tempo semitico. Aspetti e questioni comparativi • Chi, dove, cosa, come, quando: strumenti di lavoro MODULO 2 – Lineamenti di Lingua Siriaca (18/36 ore – 3 CFU) • Il Siriaco lingua semitica • Elementi di siriaco: scritture, fonologia, morfologia, sintassi, lessico, semantica • Leggere il siriaco: testi commentati

Non vi sono prerequisiti o propedeuticità. Una pregressa conoscenza delle nozioni e delle metodologie di ricerca della linguistica, della glottologia e dell’indoeuropeistica e/o di una lingua semitica, per quanto non necessari per questo Corso, può certamente supportare chi frequenta.

Modalità d'esame

Interazione in Aula durante le lezioni e i seminari ed esame orale finale.

9 cfu Esame finale orale sul programma (corso + bibliografia + suggerimenti forniti a lezione): valutazione in trentesimi, con una domanda articolata sul MODULO 1 (fino a 10 punti), una domanda articolata sul MODULO 2 (fino a 10 punti), bilancio sul profitto dimostrato durante il MODULO 3 (fino a 10 punti) ed eventuale ulteriore terza domanda di carattere non nozionistico ma critico per la Lode o per l’innalzamento o arrotondamento del voto finale (qualora ritenuto opportuno dal Docente). 6 cfu Esame finale orale sul programma (corso + bibliografia + suggerimenti forniti a lezione): valutazione in trentesimi, con una domanda articolata sul MODULO 1 (fino a 15 punti), una domanda articolata sul MODULO 2 (fino a 15 punti) ed eventuale ulteriore terza domanda di carattere non nozionistico ma critico per la Lode o per l’innalzamento o arrotondamento del voto finale (qualora ritenuto opportuno dal Docente).

Testi di riferimento

9 cfu Bibliografia e materiale didattico MODULO 1 Studio obbligatorio integrale • MOSCATI, S. (ed.), An Introduction to the Comparative Grammar of the Semitic Languages: Phonology and Morphology, Harrassowitz, Wiesbaden 1964 (e ristampe) Studio obbligatorio di selezioni indicate a lezione • GARBINI, G. – DURAND, O., Introduzione alle lingue semitiche, Paideia, Brescia 1994 Studio integrativo suggerito di selezioni indicate a lezione • BERGSTRÄSSER, G., Introduction to the Semitic languages: Text Specimens and Grammatical Sketches. Translated with Notes and Bibliography and an Appendix on the Scripts by Peter T. Daniels, Eisenbrauns, Winona Lake IN 1983 • HETZRON, R. (ed.), The Semitic Languages, Routledge, London – New York 1997 • HUEHNERGARD, J. – PAT-EL, N. (edd.), The Semitic languages, Routledge, London – New York 2020 • LIPIŃSKI, E., Semitic Languages: Outline of a Comparative Grammar, Peeters, Leuven – Paris – Sterling 2001 • WENINGER, S. (ed.), The Semitic Languages: an International Handbook, De Gruyter Mouton, Berlin – Boston 2012 MODULO 2 Studio obbligatorio integrale • HEALEY J., Leshono suryoyo: First Studies in Syriac, Gorgias Press, Piscataway NJ 2005 Studio obbligatorio di selezioni indicate a lezione • YOUNANSARDAROUD, H., Classical Syriac Course Book. Translated by Graham Wetherall, Berlin 2016 Studio integrativo suggerito • KIRAZ, G.A., The New Syriac Primer, Gorgias Press, Piscataway NJ 2013 • MURAOKA, T., Classical Syriac: a Basic Grammar with a Chrestomathy, Harrassowitz, Wiesbaden 1997 (e successive edizioni) • NÖLDEKE, T., Compendious Syriac Grammar, Eisenbrauns, Winona Lake IN 2001 • PAZZINI, M., Grammatica siriaca, Franciscan Printing Press, Jerusalem 1999 • THACKSTON, W.M., Introduction to Syriac: an Elementary Grammar with Readings from Syriac Literature, Ibex, Bethesda MD 1999 • VILLEY, É., Manuel de syriaque, Geuthner, Paris 2024 MODULO 3 Letture di primo orientamento, liberamente integrabili e ulteriormente concordabili • ASPESI, F., La distinzione dei generi nel nome antico-egiziano e semitico, La Nuova Italia, Firenze 1977 • ASPESI, F., Studi di Linguistica Camito-Semitica, Centro Studi Camito-Semitici, Milano 2004 • ASPESI et Al. (edd.), Il mio cuore è a Oriente: studi di linguistica storica, filologia e cultura ebraica dedicati a Maria Luisa Mayer Modena, Cisalpino, Milano 2008 • BRUGNATELLI, V. – MAGINI, L., (edd.), ‘Suadìti?’: scritti di amici e colleghi in memoria di Francesco Aspesi, Centro Studi Camito-Semitici, Milano 2022 • GARBINI, G., Le lingue semitiche: studi di storia linguistica, Istituto Orientale di Napoli, Napoli 1972 • GARBINI, G., Introduzione all’epigrafia semitica, Paideia, Brescia 2006 • LEVI DELLA VIDA, G. Linguistica semitica: presente e futuro. Studi di H. Cazelles […] raccolti da Giorgio Levi Della Vida, Centro di Studi Semitici, Roma 1961 • LEVIN, S., Semitic and Indo-European, 2 voll., Benjamins, Amsterdam – Philadelphia 1995-2002 • MOSCATI, S., Lezioni di linguistica semitica, Centro di Studi Semitici, Roma 1960 • MURAOKA, Classical Syriac for Hebraists, Harrassowitz, Wiesbaden 1987 (e successive edizioni) • MORIGGI, M., A Corpus of Syriac Incantation Bowls: Syriac Magical Texts from Late-Antique Mesopotamia, Brill, Leiden – Boston 2014 • Nos sources: art et littérature syriaques, CERO, Paris 2005 • RINALDI, G., Le letterature antiche del Vicino Oriente: sumerica, assira, babilonese, ugaritica, ittita, fenicia, aramaica, nord e sud arabica, Sansoni, Firenze 1968 • RUBIN, A.D. – KAHN, L. (edd.), Jewish Languages from A to Z, Routledge, London – New York 2021 • KING, D. (ed.), The Syriac World, Abingdon – New York, Routledge 2019 Letture propedeutiche facoltative • RUBIN, A.D., A Brief Introduction to the Semitic Languages, Gorgias Press, Piscataway NJ 2010 • FANCIULLO, F., Introduzione alla linguistica storica, Il Mulino, Bologna 20224 6 cfu Bibliografia e materiale didattico MODULO 1 Studio obbligatorio integrale • MOSCATI, S. (ed.), An Introduction to the Comparative Grammar of the Semitic Languages: Phonology and Morphology, Otto Harrassowitz, Wiesbaden 1964 (e ristampe) Studio obbligatorio di selezioni indicate a lezione • GARBINI, G. – DURAND, O., Introduzione alle lingue semitiche, Paideia, Brescia 1994 Studio integrativo suggerito di selezioni indicate a lezione • BERGSTRÄSSER, G., Introduction to the Semitic languages: Text Specimens and Grammatical Sketches. Translated with Notes and Bibliography and an Appendix on the Scripts by Peter T. Daniels, Eisenbrauns, Winona Lake IN 1983 • HETZRON, R. (ed.), The Semitic Languages, Routledge, London – New York 1997 • HUEHNERGARD, J. – PAT-EL, N. (edd.), The Semitic languages, Routledge, London – New York 2020 • LIPIŃSKI, E., Semitic Languages: Outline of a Comparative Grammar, Peeters, Leuven – Paris – Sterling 2001 • WENINGER, S. (ed.), The Semitic Languages: an International Handbook, De Gruyter Mouton, Berlin – Boston 2012 MODULO 2 Studio obbligatorio integrale • HEALEY J., Leshono suryoyo: First Studies in Syriac, Gorgias Press, Piscataway NJ 2005 Studio obbligatorio di selezioni indicate a lezione • YOUNANSARDAROUD, H., Classical Syriac Course Book. Translated by Graham Wetherall, Berlin 2016 Studio integrativo suggerito • KIRAZ, G.A., The New Syriac Primer, Gorgias Press, Piscataway NJ 2013 • MURAOKA, T., Classical Syriac: a Basic Grammar with a Chrestomathy, Otto Harrassowitz, Wiesbaden 1997 (e successive edizioni) • NÖLDEKE, T., Compendious Syriac Grammar, Eisenbrauns, Winona Lake IN 2001 • PAZZINI, M., Grammatica siriaca, Franciscan Printing Press, Jerusalem 1999 • THACKSTON, W.M., Introduction to Syriac: an Elementary Grammar with Readings from Syriac Literature, Ibex, Bethesda MD 1999 • VILLEY, É., Manuel de syriaque, Geuthner, Paris 2024 Letture propedeutiche facoltative • RUBIN, A.D., A Brief Introduction to the Semitic Languages, Gorgias Press, Piscataway NJ 2010 • FANCIULLO, F., Introduzione alla linguistica storica, Il Mulino, Bologna 20224

Codice insegnamento 67557

GLOTTOLOGIA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · L-LIN/01 · 1 file

Gli studenti acquisiranno conoscenze approfondite su problemi, principi e percorsi di diffusione del mutamento linguistico. Al termine del corso, saranno in grado di individuare e comparare i principi neurocognitivi e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti acquisiranno conoscenze approfondite su problemi, principi e percorsi di diffusione del mutamento linguistico. Al termine del corso, saranno in grado di individuare e comparare i principi neurocognitivi e i principi formali che soggiacciono all'organizzazione e al mutamento dei sistemi linguistici, con particolare riferimento ai complessi meccanismi di collegamento fra semantica e morfosintassi e all'interazione tra fattori "universali", neurobiologicamente determinati, e fattori contingenti, sociostoricamente determinati.

Programma

" Il mutamento linguistico: principi e percorsi"

Il corso verterà su problemi e metodi nello studio del mutamento linguistico, in lingue antiche e moderne. Si mostrerà come i principi che soggiacciono al mutamento linguistico possano individuarsi in fattori strutturali, sociolinguistici, cognitivi, neurobiologici. E come questi medesimi principi operino nell'organizzazione dei sistemi linguistici, nel loro apprendimento, nella loro perdita o nella loro "morte". Attraverso l'analisi delle teorie e delle tesi che hanno avuto maggior peso sull’operare empirico dei cultori di linguistica (storica e non solo), si mostrerà come, da un lato, una ricerca interdisciplinare che consideri i principi che governano l’organizzazione della memoria e il processamento neurocognitivo del linguaggio possa dar ragione dei processi con cui un mutamento linguistico si attualizza in un sistema; dall'altro, che la lingua è sì un sistema semiotico governato da algoritmi, ma realizzato nella storia e soggetto alle variabili della storia.

Bibliografia e materiale didattico

Bibliography and mandatory readings

1) Romagno, Domenica (2016), Principles of categorization: the case of word classes, «Archivio Glottologico Italiano», vol. 101/1, pp. 4-35.

2) Lazzeroni, Romano (1997), Mutamento morfologico e diffusione lessicale. Il contributo del sanscrito, in Tristano Bolelli & Saverio Sani (eds.), Scritti scelti di Romano Lazzeroni, Pisa, Pacini, pp. 179-192.

3) Lazzeroni, Romano (2004), Mutamento e apprendimento, in Lidia Costamagna & Stefania Giannini (a cura di), Acquisizione e mutamento di categorie linguistiche, Roma, Il Calamo, pp. 13-24.

4) U. Weinreich, William Labov & M.I. Herzog, Fondamenti empirici per una teoria del cambiamento linguistico, in W.P. Lehmann & Y. Malkiel, Nuove tendenze della linguistica storica, Il Mulino, 1977, pp. 101-202 (anche in versione originale "Empirical foundations...", nel medesimo volume "Directions for Historical Linguistics", 1968, recentemente riedito da Brill, 2017).

5) April McMahon, Understanding Language Change, 1994, Cambridge University Press. 6) W. Croft, Explaining language change. An evolutionary approach, Longman, 2000.

6) Romagno, Domenica (2021), The extension of a linguistic category: middle voice in Homeric Greek between subject affectedness, reflexivity, and possession, «Archivio Glottologico Italiano», vol. 106/1, pp. 3-42.

7) Romagno, Domenica (2024), Word classes and neurolinguistics, in: A.M. De Cesare Greenwald & G.P. Salvi (eds.), Manuals of Romance Word Classes, «Manuals of Romance Linguistics» Series (MRL 36), De Gruyter, Berlin/Boston, pp. 797-818.

QUESTE LETTURE SONO DA INTENDERSI COME INTEGRATIVE E NON SOSTITUTIVE DEL CORSO MONOGRAFICO.

Ulteriori indicazioni bibliografiche, per letture di approfondimento, saranno fornite durante le lezioni.

THESE READINGS MUST BE CONSIDERED AS AN INTEGRATION TO CLASSES.

Further references on specific topics of interest, for more in-depth investigations, will be provided in class.

Conoscenza dei fondamenti di linguistica storica e teorica.

Consoni allo spirito della ricerca e in armonia con il contesto.

Modalità d'esame

In itinere e al termine del corso, attraverso confronti con il docente ed esame finale.

Esame orale (più eventuale test scritto).

Testi di riferimento

Bibliografia e materiale didattico

Bibliography and mandatory readings

1) Romagno, Domenica (2016), Principles of categorization: the case of word classes, «Archivio Glottologico Italiano», vol. 101/1, pp. 4-35.

2) Lazzeroni, Romano (1997), Mutamento morfologico e diffusione lessicale. Il contributo del sanscrito, in Tristano Bolelli & Saverio Sani (eds.), Scritti scelti di Romano Lazzeroni, Pisa, Pacini, pp. 179-192.

3) Lazzeroni, Romano (2004), Mutamento e apprendimento, in Lidia Costamagna & Stefania Giannini (a cura di), Acquisizione e mutamento di categorie linguistiche, Roma, Il Calamo, pp. 13-24.

4) U. Weinreich, William Labov & M.I. Herzog, Fondamenti empirici per una teoria del cambiamento linguistico, in W.P. Lehmann & Y. Malkiel, Nuove tendenze della linguistica storica, Il Mulino, 1977, pp. 101-202 (anche in versione originale "Empirical foundations...", nel medesimo volume "Directions for Historical Linguistics", 1968, recentemente riedito da Brill, 2017).

5) April McMahon, Understanding Language Change, 1994, Cambridge University Press. 6) W. Croft, Explaining language change. An evolutionary approach, Longman, 2000.

6) Romagno, Domenica (2021), The extension of a linguistic category: middle voice in Homeric Greek between subject affectedness, reflexivity, and possession, «Archivio Glottologico Italiano», vol. 106/1, pp. 3-42.

7) Romagno, Domenica (2024), Word classes and neurolinguistics, in: A.M. De Cesare Greenwald & G.P. Salvi (eds.), Manuals of Romance Word Classes, «Manuals of Romance Linguistics» Series (MRL 36), De Gruyter, Berlin/Boston, pp. 797-818.

QUESTE LETTURE SONO DA INTENDERSI COME INTEGRATIVE E NON SOSTITUTIVE DEL CORSO MONOGRAFICO.

Ulteriori indicazioni bibliografiche, per letture di approfondimento, saranno fornite durante le lezioni.

THESE READINGS MUST BE CONSIDERED AS AN INTEGRATION TO CLASSES.

Further references on specific topics of interest, for more in-depth investigations, will be provided in class.

Codice insegnamento P697999281

GRAMMATICA GRECA 1° anno · 9 CFU · L-FIL-LET/02 · 0 file

Lo studente potrà acquisire conoscenza e comprensione dell'evoluzione storica della lingua greca e del suo funzionamento sul piano sincronico, con attenzione ai vari livelli di analisi (fonologico, morfologico, lessicale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente potrà acquisire conoscenza e comprensione dell'evoluzione storica della lingua greca e del suo funzionamento sul piano sincronico, con attenzione ai vari livelli di analisi (fonologico, morfologico, lessicale e sintattico).

Programma

Prodico di Ceo e la riflessione sulla lingua nel V e IV secolo a.C.

Nei pochi testi in nostro possesso che ci permettono di entrare in contatto con la figura del sofista Prodico, importanti sono le tracce della riflessione sulla lingua greca e in particolare sul problema dell’ὀρθότης τῶν ὀνομάτων. L’impegno di Prodico, in particolare, si articolava, secondo la memoria di Platone e di Aristotele, nella distinzione (διαίρεσις) di termini apparentemente sinonimi. Tale distinzione, che si fonda sull’istituzione di un legame diretto tra linguaggio e realtà, pone le basi per una sistemazione del vocabolario della lingua greca nei più diversi campi dell’esperienza umana. Al tempo stesso, nelle divisioni promosse da Prodico si può riconoscere un’anticipazione, per quanto parziale, della διαίρεσις dialettica. Il corso proporrà una lettura di passi del Cratilo, per studiare in concreto fenomeni cruciali di morfologia e sintassi, e una lettura commentata delle testimonianze e dei frammenti del sofista Prodico, con attenzione ai testi che riguardano la lingua e la distinzione lessicale, nel tentativo di ricostruire un contesto più ampio per l’impegno di Prodico e di osservare la critica rivolta al sofista dai pensatori successivi, a partire da Platone. I testi di Prodico saranno letti nell’edizione di Laks e Most (2016), ma saranno utilizzate in classe anche l’edizione di Robert Mayhew (2011) e la classica raccolta di Diels e Kranz.

Lo studente potrà acquisire e/o sviluppare sensibilità alle problematiche della storia della lingua greca.

Modalità d'esame

Per la verifica delle capacità saranno svolti dialoghi nel corso delle lezioni.

L'esame consisterà in un dialogo con il docente durante il quale lo studente leggerà, tradurrà e commenterà sezioni dei testi analizzati durante il corso e dei testi proposti nel programma.

Testi di riferimento

Bibliografia e materiale didattico

Prodico di Ceo, Frammenti (edizione Laks-Most)

Platone, Cratilo

Aldo Brancacci, “Orthotes e diairesis dei nomi. La questione del metodo in Prodico”, Peitho 1(8), 2017, pp. 173-185.

George Briscoe Kerferd, I sofisti, Bologna, Il Mulino, 1997, pp. 27-102.

Arnaldo Momigliano, “Prodico di Ceo e le dottrine del linguaggio da Democrito ai Cinici”, in A. Momigliano, Quarto contributo alla storia degli studi classici e del mondo antico, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1969, pp. 155-165. 

Codice insegnamento P015660018

GRAMMATICA LATINA 1° anno · 9 CFU · L-FIL-LET/04 · 0 file

Al termine del corso, lo/la studente avrà un panorama il più possibile completo della varietà e delle peculiarità del cosiddetto latino tardo.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lo/la studente avrà un panorama il più possibile completo della varietà e delle peculiarità del cosiddetto latino tardo.

Programma

Temi e autori del latino tardo: un percorso

Elementi essenziali del cosiddetto latino tardo sull’asse diacronico, diatopico e distratico. Storia degli studi sul latino tardo e intersezioni con il cosiddetto latino volgare. Selezione di testi significativi, tra cui l’Itinerarium Egeriae, Filastrio, Gregorio di Tours, la Regula Benedicti, l’Itinerarium Antonini Placentini, testi grammaticali dal v al vii secolo.

Conoscenza avanzata della lingua latina e dei suoi lineamenti di sviluppo in prospettiva diacronica. Conoscenza avanzata della storia della letteratura in lingua latina dalle origini fino alla tarda antichità.

Lo/la studente dovrà svolgere con autonomia e maturità la ricerca e l’approfondimento personale sui temi proposti a lezione, sfruttando sia i testi antichi sia gli strumenti moderni per sviluppare i temi di volta in volta proposti e avanzare letture e interpretazioni proprie su basi filologiche, storiche e linguistiche.

Modalità d'esame

Saranno svolte attività ed esercitazioni pratiche per l’utilizzo efficace degli strumenti della ricerca nel campo della grammatica e della linguistica antiche; gli/le studenti saranno inoltre guidati/e alla stesura di una breve ricerca personale. In conformità con gli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL, verrà data particolare attenzione alle strategie di corretta organizzazione del discorso, alla padronanza dei registri linguistici e del lessico specifico, allo scopo di formare gli studenti a un’organizzazione rigorosa e un’esposizione efficace dei propri risultati.

Seminario con discussione pubblica (per studenti frequentanti); prova orale in presenza della commissione (per studenti non frequentanti).

Testi di riferimento

Testi antichi (selezione):

Égérie, Journal de Voyage (Itinéraire), introduction, texte critique, traduction, notes, index et cartes par P. Maraval, Paris 1982.

Filastrius Brixiensis, Diversarium hereseon liber, ed. F. Heylen, Turnhout 1957 (CCSL 9), pp. 217-324

Benedicti regula, ed. R. Hanslik (editio altera emendata), Vindobonae 1977.

C. Milani, Itinerarium Antonini Placentini: un viaggio in Terra Santa del 560-570 d.C., Milano 1977.

Studi:

Juret, Étienne-Abel [ma P.C.]. 1906. Étude grammaticale sur le latin de s. Filastrius. Romanische Forschungen 19/1: 130-320.

Löfstedt, Einar. 1908. Spätlateinische Studien. Uppsala: Almqvist & Wiksells.

Löfstedt, Einar. 1911. Philologischer Kommentar zur Peregrinatio Aetheriae. Untersuchungen zur Geschichte der lateinischen Sprache. Uppsala / Leipzig: Almqvist & Wiksell [rist. Oxford: Blackwell 1936; Darmstadt: Wissenschaftliche Buchgesellschaft 1962, 1970].

Löfstedt, Einar, Orlandi, Giovanni. 1980. Il latino tardo: aspetti e problemi. Brescia: Paideia.

Pieroni, Paolo. 2007. E. Löfstedt, Commento Filologico alla Peregrinatio Aetheriae. Ricerche sulla storia della lingua latina. Traduzione, note e appendice a cura di P. Pieroni. Bologna: Pàtron.

Väänänen, Veikko. 1982. Introduzione al latino volgare. A cura di A. Limentani, traduzione di A. Grandesso Silvestri (terza edizione italiana). Bologna: Pàtron.

Väänänen, Veikko. 1987. Le journal-épître d’Égérie (Itinerarium Egeriae). Etude linguistique. Helsinki: Suomalainen Tiedeakatemia.

Wright, Roger. 1982. Late Latin and early Romance in Spain and Carolingian France. Liverpool: Cairns.

Wright, Roger. 2002. A sociophilological study of late Latin. Turnhout: Brepols.

Gli studenti del CdS magistrale LINGTRA, per i quali l’esame di 1055L Grammatica latina vale 9 CFU, colmeranno il divario di 3 CFU preparando per intero il volume di Denecker, Tim. 2017. Ideas on language in early Latin Christianity: from Tertullian to Isidore of Seville. Leiden / Boston: Brill.

Codice insegnamento P888526746

LETTERATURA INGLESE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · L-LIN/10 · 0 file

Il corso intende favorire negli studenti una maggiore familiarità con: il lessico specialistico della critica letteraria; i maggiori esponenti e i principali periodi della Storia della letteratura, con un interesse…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende favorire negli studenti una maggiore familiarità con: il lessico specialistico della critica letteraria; i maggiori esponenti e i principali periodi della Storia della letteratura, con un interesse specifico per il periodo storico che procede dalle origini al secolo XXI.

Alla fine del corso, gli studenti avranno acquisito un alto livello di comprensione e consapevolezza teoriche e metodologiche per quanto concerne lo studio del trattamento letterario dell'alchimia, le problematiche inerenti al rapporto tra il linguaggio magico-esoterico e la specificità della comunicazione artistica, il potere costruttivistico della parola, i processi di simbolizzazione psicologica e culturale, linguistica essenzialista e convenzionalista.

Programma

"Alchimia, magia e occultismo nella letteratura inglese dal Sir Gawain alla contemporaneità" Il corso intende esplorare il rapporto, privilegiato e artisticamente produttivo, che alcuni fra i maggiori autori della letteratura inglese hanno istituito, con diversi intenti ed esiti espressivi (satirico, convenzionale, per trasposizione strutturale, con funzione psicagogica), con il pensiero alchimistico e le dottrine magico-occultistiche, nelle loro varianti storicamente attestate (Alchimia pratica e spirituale, Magia Naturalis, Cabala cristiana, ermetismo, Philosophia Occulta). Particolare attenzione sarà riservata ad alcuni testi esemplari della produzione letteraria anglofona, dalle origini (Sir Gawain and the Green Knight, Chaucer), passando per Shakespeare e i poeti metafisici, il periodo romantico e W.B. Yeats, per approdare alle opere contemporanee in prosa (L. Clarke, M. Faust, S. Sathian) e in poesia (S. Heaney, F. Perry, J.A. McGowan), con l'intento di tracciare un comune denominatore tra i diversi autori e periodi della tradizione letteraria anglofona e interrogarsi su una serie di questioni teoriche di grande rilevanza nella teoria della letteratura, nella filosofia del linguaggio e nella psicologia junghiana del profondo (linguaggio e azione, parola e magia, simbolizzazione, testo artistico e realtà extratestuale, linguistica essenzialista e convenzionalista ecc.).

Conoscenze di base sulla Storia letteraria inglese, di metrica, retorica e narratologia. Buona padronanza della lingua inglese, tale da permettere una buona comprensione e la discussione analitica dei testi primari e secondari in programma d'esame.

Lo studente potrà acquisire una maggiore consapevolezza ermeneutica rispetto allo studio del testo letterario, con particolare attenzione all'analisi metrico-prosodica della versificazione e alle nozioni di narratologia. Egli potrà sviluppare anche una comprensione più profonda dei testi, imparando a leggerli analiticamente per comunicare con efficacia i risultati delle proprie interpretazioni.

Modalità d'esame

Colloquio orale nelle prefissate sessioni d’esame, lavoro seminariale in classe, presentazioni orali e scritte di ricerche originali, traduzione e commento traduttologico.

Gli studenti frequentanti possono scegliere tra due modalità di verifica: Modalità 1: 1. Presentazione di un lavoro originale alla classe, nel periodo di lezione, con stesura di un breve testo critico o traduttologico. In conformità con gli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL, per gli studenti frequentanti è prevista la presentazione di un lavoro individuale. Il candidato può scegliere, a seconda dei propri interessi e inclinazioni, se presentare l’approfondimento documentato e originale di un tema affrontato nel corso, oppure, un breve lavoro traduttologico (traduzione e commento), su uno dei testi letterari in programma o su un testo (poesia, narrativa, teatro, film, graphic novel ecc.) proposto dal candidato stesso, ma comunque attinente al tema di quest’anno. In entrambi i casi, il progetto dovrà essere concordato con la docente nel corso delle lezioni, e comunque prima della fine del corso. In entrambi i casi, lo studente dovrà presentare un breve resoconto scritto, in forma di essay in italiano o in inglese per il lavoro critico, in forma di traduzione e commento nel caso del lavoro traduttologico, che sarà poi valutato per il voto finale. 2. Verifica orale. La parte del programma non coperta dalle tematiche affrontate nel lavoro originale presentato in classe e per iscritto sarà valutata in un colloquio unico, orale, nelle sessioni d’esame prefissate. Modalità 2: La verifica delle attività svolte a lezione avrà luogo nelle prefissate sessioni d'esame, nella forma di un colloquio orale unico. 1. La prima parte dell’esame consisterà nella lettura, nella traduzione e nel commento dei testi letterari del corso monografico (Sezione 1 della Bibliografia). 2. La seconda parte dell’esame verificherà le competenze teoriche del candidato. Più precisamente, sarà appurata la conoscenza dei contenuti del corso monografico e dei testi critici e metodologici in programma d'esame, le capacità critiche ed ermeneutiche del candidato (Sezione 2 della Bibliografia).

Testi di riferimento

1. TESTI PRIMARI OBBLIGATORI La prima parte dell’esame consisterà nella verifica delle competenze linguistiche ed ermeneutiche del candidato: lettura, traduzione e commento dei testi primari indicati di seguito: 1.1. Testi letterari obbligatori 1. Anonymous, Sir Gawain and the Green Knight; 2. G. Chaucer, The Canterbury Tales: “The Canon’s Yeoman’s Prologue and Tale”: 784-829*; 3. W. Shakespeare, The Tempest, “The Phoenix and the Turtle”*; 4. J. Donne: “Love’s Alchemy”*, "A Nocturnal upon St. Lucy's Day..."*; 5. G. Herbert: “Prayer I”*; 6. M. Shelley, Frankenstein (sezioni)*; 7. W.B. Yeats, "Rosa Alchemica"*, "Sailing to Byzantium"*; 8. T.S. Eliot, The Waste Land, “I. The Burial of the Dead”*; 9. S. Heaney, “Churning Day”*; 10. F. Perry, “Transmutations”*, “Bird Tarot”*; 11. S. Sathian, Gold Diggers (passi scelti)* 12. J.A. McGowan, How to Be a Tarot Card (or a Teenager) (passi scelti)* NOTA 1: a partire dalla prima settimana del corso, una dispensa contenente i testi poetici primari e i passi scelti dai testi narrativi (testi indicati con * nell’elenco qui sopra) sarà disponibile online su TEAMS (pagina del corso). 2. LETTURE CRITICHE E METODOLOGICHE OBBLIGATORIE La seconda parte dell’esame verificherà le competenze teoriche del candidato. Più precisamente, sarà verificata la conoscenza dei contenuti del corso monografico e dei testi secondari, qui indicati: 1. Beccone, Simona, «Something understood». Letteratura anglofona e alchimia, da Sir Gawain alla contemporaneità, Edifir, Firenze 2026. 2. Beccone, Simona, “Transitionality, Memory and Creative Transmutation in Fiona Perry’s Alchemy (2020)”, Synergies, IV, 2023, pp. 221-242; 3. Faivre, A., Access to Western Esotericism, SUNY Press, Albany, 1994: "Part One. Methodology and Reflections", Sections I ("Methodology") and II ("Some Key Concepts"), pp. 3-35; 4. Greene, T.M., Poetry, Signs and Magic, University of Delaware Press, Newark 2005, pp. 29-61; 5. Jung, C.G., Psicologia e alchimia, Bollati Boringhieri, Torino, 1981 (1944): Parte III, Capitolo II (“La natura psichica dell'opera alchimistica”), paragrafi 1 e 2; 6. Lembert, A., The Heritage of Hermes. Alchemy in Contemporary English Literature, Galda & Wilch, Glienicke (Berlin) 2004, pp. 1-56; 7. Morgan, George, “Seamus Heaney and the Alchemy of the Earth”, Études irlandaises, no. 14-1, 1989. pp. 127-136: https://www.persee.fr/doc/irlan_0183-973x_1989_num_14_1_2515 8. Roberts, Maureen B. "'Ethereal Chemicals': Alchemy and the Romantic Imagination." Romanticism on the Net, number 5, February 1997, https://doi.org/10.7202/005734ar 9. Schuler, Robert M. “W. B. Yeats: Artist or Alchemist?” The Review of English Studies, vol. 22, no. 85, 1971, pp. 37–53. JSTOR, www.jstor.org/stable/512023

Codice insegnamento P859623853

LETTERATURA PORTOGHESE 1° anno · 9 CFU · L-LIN/08 · 0 file

Al termine del corso, se avrà seguito la maggior parte delle lezioni e avrà preso parte attivamente alle discussioni, lo studente: avrà acquisito conoscenze in merito agli strumenti e alle metodologie di analisi del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, se avrà seguito la maggior parte delle lezioni e avrà preso parte attivamente alle discussioni, lo studente:

  • avrà acquisito conoscenze in merito agli strumenti e alle metodologie di analisi del testo letterario
  • avrà acquisito consapevolezza su analogie e differenze della declinazione di temi e correnti nelle letterature di lingua portoghese (Portogallo, Brasile, Africa)
  • avrà acquisito conoscenze rispetto all'evoluzione storica delle realtà prese in esame
  • avrà acquisito la capacità di argomentare anche in lingua portoghese su un tema letterario

Programma

Só me conheço como sinfonia. L’opera di Fernando Pessoa come partitura (testi, intertesti, relazioni letterarie)

Fernando Pessoa è una delle figure più complesse della letteratura di lingua portoghese. Allo stesso tempo autore e personaggio —autore della più ricca e articolata opera postuma, personaggio delle sue stesse opere e di opere di altri scrittori –, Pessoa definirà se stesso come una antologia (Eu sou uma antologia / Escrevo tão diversamente / que, pouca ou muita valia / dos poemas, ninguém diria / que o poeta é um somente), essendo, di contro e allo stesso tempo, l’autore più antologizzato, ripreso, riscritto e riproposto. Il corso affronterà la figura di Fernando Pessoa nella sua complessa rifrazione di autore e personaggio di se stesso (l’eteronimia) e seguendone la “sobrevida” (Carlos Reis) nei testi letterari altrui. Si rifletterà sulle influenza letteraria che emerge dalla letterura dei suoi testi ortonimi ed eteronimi, ma anche sull’influenza letteraria esercitata dalla sua figurazione biografica (in Tabucchi, per esempio) o dalla figurazione bio-letteraria dei suoi altri da sé (in Saramago, per esempio), anche nella dimensione della parodia testuale (in Mário Cesariny). Non si tralascerà di seguire, inoltre, tracce pessoane nelle letterature africana (José Eduardo Agualusa) e brasiliana (Murilo Mendes).

Gli studenti dovrebbero possedere competenza linguistica (attiva e passiva) in portoghese tale da affrontare lezioni, lettura dei testi e discussioni in lingua (per lo meno B2).

Il corso si rivolge principalmente agli studenti di I e II anno delle Lauree Magistrali in Lingue, Letterature e Filologie Euroamericane e di Linguistica e Traduzione, ovvero a coloro che hanno già un bagaglio culturale (linguistico e letterario) nell'ambito della Lusitanistica (almeno 2 annualità di Lingua portoghese e di Letteratura portoghese sostenute nel Triennio).

Gli studenti che eventualmente non possiedano le competenza pregresse (Italianistica o altri Corsi), potranno in alternativa seguire il corso di Fondamenti di letteratura in portoghese della laurea triennale in Lingue, Letterature e Comunicazione interculturale, oppure concordare con la docente un programma alternativo.

Se studia con interesse e serietà, una volta superato l'esame, lo studente

  • riuscirà a individuare i motivi che accomunano e differenziano le letterature di lingua portoghese
  • avrà acquisito consapevolezza riguardo le peculiarità della produzione culturale nelle macroaree culturali prese in esame
  • riuscirà ad argomentare per iscritto e oralmente (in italiano e portoghese) sui temi oggetto del corso
  • avrà maturato sensibilità rispetto all'espressione stilistica e retorica dei testi
  • avrà implementato la propria competenza nella comparazione letteraria

Modalità d'esame

Trattandosi di un corso dal taglio seminariale, le capacità saranno verificate

  • in aula, attraverso eventuali relazioni orali (in italiano o portoghese)
  • in aula, attraverso gli interventi spontanei degli studenti (in italiano o portoghese)
  • in sede di prova finale, attraverso la discussione del testo argomentativo presentato per iscritto (in italiano o portoghese, sia l'elaborato scritto sia la presentazione orale)

Lo studente dovrà redigere un breve elaborato critico in lingua portoghese o italiana a seconda del corso di laurea frequentato (8-10 pagine, completo di bibliografia), sviluppando un tema concordato con la docente. L'elaborato dovrà essere consegnato per mail, in formato pdf, una settimana prima della data prevista per l'orale. La prova orale, in lingua portoghese o italiana (a seconda dei casi), consisterà nella discussione dell'elaborato e dei temi affrontati durante il corso.

Si ricorda che gli studenti si dovranno iscrivere alla prova orale sul Sistema d'Ateneo (le iscrizioni terminano 5 giorni prima della data della prova: non saranno accettati studenti non iscritti).

COMMISSIONE D'ESAME

Prof.ssa Valeria Tocco

Dott.ssa Sofia Morabito

Dott. Andrea Bianchini

Supplenti: Prof.ssa Monica Lupetti, dott. Matteo Migliorelli, prof.ssa Daniela Pierucci, prof.ssa Alessandra Ghezzani

Testi di riferimento

Testi primari

Antologia di testi preparata dalla docente, in pdf

Testi critici essenziali (bibliografia critica dettegliata verrà suggerita durante e alla fine del corso) Alcuni materiali di difficile reperimento saranno caricati in PDF su Moodle

  • Harold Bloom, A angústia da influência, 1973
  • Roberto Francavilla, Inocência Mata, Valeria Tocco, Letterature africane di lingua portoghese, Milano, Hoepli, 2022
  • João Pedro Gorge, O Super-Camões. Biografia de Fernando Pessoa, Afragide, Dom Quixote, 2022
  • Linda Hutcheon, A Theory of Parody: The Teachings of Twentieth-century Art Forms (1991)
  • Fernando Cabral Martins (org.), Dicionário de Fernando Pessoa e do Modernismo português, Lisboa, Caminho, 2008 https://www.modernismo.pt/index.php/dicionario
  • Il dizionario del Futurismo, Firenze, Vallecchi, 2001, 2 voll., voci Portogallo, Brasile.
  • Luciana Stegagno Picchio, Nel segno di Orfeo. Fernando Pessoa e l'Avanguardia portoghese, Genova, Il Melangolo, 2004
  • Arnaldo Saraiva, O Modernismo Brasileiro e o Modernismo Português. Subsídio para o seu Estudo e para a História das suas Relações, Lisboa, Imprensa Nacional-Casa da Moeda, 2015
  • oão Gaspar Simões, Vida e obra de Fernando Pessoa. História de uma geração, 1950
  • Antonio Tabucchi, Un baule pieno di gente, Milano: Feltrinelli, 2019
  • Richard Zenith, Pessoa. Uma biografia, Lisboa, Quetzal, 2022

Codice insegnamento P690369897

LETTERATURA RUSSA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · SLAV-01/A · 0 file

Lo studente acquisirà conoscenze sui linguaggi artistici e della cultura russa del Novecento, attraverso l'approfondimento di testi, immagini e opere artistiche significativi del periodo sovietico e post-sovietico.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente acquisirà conoscenze sui linguaggi artistici e della cultura russa del Novecento, attraverso l'approfondimento di testi, immagini e opere artistiche significativi del periodo sovietico e post-sovietico.

Programma

Il corso è suddiviso in due moduli. Il prof. Sabbatini (5 cfu) propone una panoramica della storia della poesia russa del XX secolo, con il focus su testi e autori significativi: Achmatova, Cvetaeva, Pasternak, Tarkovskij, Brodskij, Krivulin et al. Nel modulo monografico del prof. Garzonio (4 cfu) si presterà particolare attenzione alla poesia di Osip Mandel’štam e, più concretamente, a quella relativa all’esilio di Voronez (I quaderni di Voronež). A parte i testi poetici del Quaderni (O. Mandel’štam, I quaderni di Voronež, Milano, 1994 e successive ristampe), si consiglia anche la lettura di N. Mandel’štam, Speranza abbandonata, Milano, Settecolori, 2024 e, in generale, le memorie di Nadežda Mandel’štam anche in edizioni precedenti. di Osim Mandel'štam. Ulteriori riferimenti bibliografici sui testi oggetto di analisi saranno forniti dai docenti nel corso delle lezioni.

Conoscenza della lingua russa ad un livello B1. Il corso prevede l'utilizzo di fonti primarie e secondarie in lingua russa.

L'acquisizione di un punto di vista critico rispetto alla letteratura e alla cultura di epoca sovietica e post-sovietica

Modalità d'esame

Esame orale. I progressi saranno monitorati durante il corso con dibattiti e approfondimenti che coinvolgeranno in maniera attiva gli studenti di Ling-Tra e Let-Fil. Saranno svolte attività pratiche per la traduzione letteraria e la ricerca delle fonti bibliografiche

L'esame prevede una prova orale in cui lo studente dovrà: 1) analizzare e commentare uno o più testi affrontati nel corso delle lezioni. In conformità con gli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL, la selezione di testi prevede una analisi linguistica, intersemiotica con un approfondimento sulla traduzione in lingua italiana. 2) commentare criticamente e contestualizzare dal punto di vista storico-culturale una o più opere indicate tra le letture obbligatorie, come da programma; 3) saper collocare un testo e un autore nel contesto storico-culturale di riferimento.

Testi di riferimento

Manualistica e antologia

  • Letteratura russa. Dal primo Novecento all'inizio del nuovo secolo, a cura di A.P. Bonola, M. Calusio, D. Rebecchini, Pearson.
  • Poesia russa del Novecento, a cura di A.M. Ripellino, Feltrinelli, 1960 e successive ristampe.

Letteratura primaria

  • Osip Mandel’štam, I quaderni di Voronež, Milano, 1994 e successive ristampe.Si consideri anche edizione a cura di Maurizia Calusio, per i Tipi di Giometti & Antonello, Macerata 2017.
  • Anna Achmatova, La corsa del tempo. Liriche e poemi, a cura di M. Colucci, Einaudi;
  • Boris Pasternak, Poesie, a cura di A.M. Ripellino, Einaudi, ristampe 2009.
  • Iosif Brodskij, Poesie (1972-1985), a cura di G. Buttafava, Adelphi, Milano, 1986;

n. 2 / due/ opere a scelta dello studente tra i seguenti volumi:

  • Marina Cvetaeva, Ai Poeti. Versi per Blok, Achmatova, Majakovskij e Puškin, a cura di P. Ferretti, Einaudi;
  • Arsenij Tarkovskij, Stelle tardive, A cura di G. Zappi, Giometti&Antonello, 2017;
  • Sergej Stratanovskij Buio diurno. A cura di A. Niero, Torino, Einaudi, 2009;
  • Elena Švarc, Mattino della seconda neve, a cura di A. Niero, Milano, Bompiani, 2023;
  • Viktor Krivulin, Concerto a richiesta, a cura di M. Sabbatini, Passigli, 2016;
  • Poesia russa 1990-2023, a cura di Daniela Rizzi, Elena Pachomova, Venezia, Molesini, 2026.

n. 1 / una/ opera a scelta dello studente tra i seguenti saggi

  • Marina Cvetaeva, Il poeta e il tempo, Adelphi, Milano, 1985 e ss.
  • Iosif Brodskij, Fondamenta degli incurabili, Adelphi, Milano, 2015;
  • Iosif Brodskij, Fuga da Bisanzio, Adelphi, Milano, 1987;

Approfondimenti consigliati

  • Il fiore del verso russo, a cura di Renato Poggioli, Passigli Poesia. 1998, [introduzione] pp. 9-209.
  • Alessandro Niero, Tradurre poesia russa. Analisi e autoanalisi, Quodlibet, 2019.

Codice insegnamento P843298047

LETTERATURA SPAGNOLA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · L-LIN/05 · 3 file

Al termine del corso: · lo studente avrà acquisito conoscenze in merito al rapporto tra società e patrimonio letterario e teatrale in Spagna nel corso del Novecento e nel primo decennio del secolo XXI.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso:

·       lo studente avrà acquisito conoscenze in merito al rapporto tra società e patrimonio letterario e teatrale in Spagna nel corso del Novecento e nel primo decennio del secolo XXI.

Programma

Páginas de compromiso civil en la escena teatral española

Conoscenze storico-letterarie e linguistiche acquisite nel triennio.

Lo studente potrà acquisire e/o sviluppare conoscenze e capacità di ricerca in merito alla storia e alla cultura spagnola e alla sua rielaborazione in chiave teatrale.

Modalità d'esame

A) Attraverso attività seminariali o esercizi di traduzione. B) Nel corso dell'esame orale le domande saranno finalizzate alla verifica dell'acquisizione delle conoscenze generali e delle competenze metodologiche e analitiche.

Colloquio orale in lingua spagnola sui testi originali e sui principali contenuti del corso.

Testi di riferimento

1). Testi primari, nelle edizioni indicate e con le rispettive introduzioni:

Federico García Lorca, La casa de Bernarda Alba, Cátedra, Madrid oppure ETS (con testo originale e traduzione italiana a fronte).

Alfonso Sastre, Squadra verso la morte (con testo originale a fronte: Escuadra hacia la muerte), ETS.

Juan Mayorga, Teatro sulla Shoah (contiene Himmelweg, Il cartografo, JK, con testo originale a fronte), ETS.

Gracia Morales, N.I. 12 (con testo originale a fronte: NN 12), ETS.

José Ramón Fernández, L'alveare scientifico o il caffè di Negrín (con testo originale a fronte: La colmena científica o el café de Negrín), ETS.

2). Contributi critici:

È obbligatorio lo studio dei seguenti contributi critici (che saranno messi a disposizione dal docente in forma di dispense in corrispondenza dell’inizio del corso):

2.1) Su Federico García Lorca: Del Monte, A., “Il realismo de La casa de Bernarda Alba”, Belfagor. Rassegna di Varia Umanità, 20 (1965), pp. 130-148.

Galán Font, E., “La huella de La Celestina en La casa de Bernarda Alba”, Revista de Literatura, 52, 103 (1990), pp. 203-214.

García Posada, M., “Realidad y transfiguración artística en La casa de Bernarda Alba”, in R. Doménech (ed.), La casa de Bernarda Alba y el teatro de García Lorca, Cátedra, Madrid, 1985, pp. 149-170.

2.2) Su Alfonso Sastre:

Paco, M. de, “El teatro de Alfonso Sastre en la sociedad española” [1996], ora consultabile on-line nella Biblioteca Cervantes Virtual.

Sastre, A., “Notas para una sonata en mi (menor)”, ora consultabile on-line nella Biblioteca Cervantes Virtual.

2.3) Su Juan Mayorga:

Barrera Benítez, M., “El teatro de Juan Mayorga”, Acotaciones: revista de investigación teatral, 7, 2011, pp. 73-94.

Monleón, J., “Himmelweg, de Juan Mayorga. La construcción de la memoria”, Primer Acto, 305, 2004, pp. 25-27.

2.4) Su Gracia Morales: Henríquez, José, “Una investigación: NN 12, de Gracia Morales”, Primer Acto, 337, 2011, pp. 39-41.

Morales, Gracia, “Cuaderno de Bitácora. NN 12”, Las puertas del drama, 41, 2013, on line.

2.5) Su José Ramón Fernández:

Fernández, J. R., “Mis demonios compartidos”, in 50 años de teatro contemporáneo. Temáticas y autores, ed. J. Checa Puerta, Ministerio de Educación y Ciencia, Madrid, 2007, pp. 47-61.

Gabriele, J. P., “Conversación con José Ramón Fernández”, Estreno. Cuadernos del teatro español contemporáneo, XXX, 2, 2004, pp. 12-17.

AA. VV., "La colmena científica o El café de Negrín", Cuaderno pedagógico, 49, 2010, pp. 1-44.

3). MANUALI In sede d’esame, agli studenti frequentanti verrà richiesta anche la conoscenza dei seguenti manuali, nelle sezioni indicate: 3.1 Ruiz Ramón, F., Historia del Teatro Español. Siglo XX, Cátedra, Madrid, 1997 o successive, pp. 173-209; 337-419. 3.2 Pérez Rasilla, E., “El teatro desde 1975”, in Javier Huerta Calvo (dir.), Historia del teatro español, Gredos, Madrid, 2003, vol. II, pp. 2855-2883 (in dispensa). N.B. Il manuale citato al punto 3.1 non potrà essere messo a disposizione in forma di dispensa.

Codice insegnamento P160317335

Appunti Appunti Letteratura Spagnola A [Codice: 1108L] — 2024 I "Siglos di Oro" si estendono dal XVI al XVII e comprendono il Rinascimento e il Barocco spagnolo. Caratterizzati da espansione geografica, arte e letteratura florescente, i primi decenni sono ottimisti con confidenza nel futuro e nell'uomo; poi si verifica un declino politico e economico che porta a un pessimismo dominante nella seconda metà. La lingua castigliana diventa predominante e la Grammatica di Nebrija è fondamentale. Il Barroco introduce stili complessi, ricchi di retorica e sorprese. I due periodi condividono l'influenza del classicismo ma differiscono per il contesto storico-politico-economico che influisce sulla produzione letteraria. Riassunti Riassunto La vida de las mujeres en los siglos XVI y XVII (Mariló Vigil) — 2024 La vita delle donne nel XVI e XVII secolo - Mariló Vigil - Possibili resistenze maschili nascoste ma efficaci - Ignoranza storica delle donne, focus sull'aspetto pubblico - Studi sulla vita quotidiana femminile: letteratura, teatro, viaggi - Ruolo sociale e cristianesimo: uguaglianza essenziale con disuguaglianze sociali - Donzella: modello di castità, obbedienza, modestia (Vives, León) - Tensione tra libertà educativa e codici morali - Problemi degli encieri domestici per donne delle classi elevate - Libertà apparente nelle aldeane vs restrizioni città - Scarsa rappresentazione della ribellione femminile Riassunti Saggi critici Letteratura Spagnola A — 2024 pillola free Calderón de la Barca escrive "El médico de su honra", explorando problemáticas entre hombres y mujeres relacionadas con el honor, que se refleja en la victimización de Doña Mencía. El honor, definido como reconocimiento social o afirmación de dignidad personal, puede degenerar en violencia hacia las mujeres. La obra critica sociedades donde el hombre ejerce dominio sobre la mujer. Por otro lado, Góngora y Quevedo satirizan monjas en sus obras, aunque con diferentes enfoques: Góngora utiliza décimas burlescas centradas en ellas, mientras que Quevedo las menciona brevemente en contextos más amplios, reflejando una sociedad donde mujeres son victimizadas
LETTERATURA TEDESCA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · L-LIN/13 · 0 file

Lo studente potrà acquisire conoscenze in relazione al complesso intreccio tra memoria, coscienza e scrittura nella letteratura tedesca dal 1950 a oggi, e la sua peculiarità storico-culturale rispetto alla letteratura…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente potrà acquisire conoscenze in relazione al complesso intreccio tra memoria, coscienza e scrittura nella letteratura tedesca dal 1950 a oggi, e la sua peculiarità storico-culturale rispetto alla letteratura delle epoche precedenti. Avrà modo di conoscere le strutture profonde del testo, le peculiarità linguistiche di autori e autrici che sfruttano tutte le potenzialità della frase complessa tedesca e valutarle anche in ottica traduttiva tramite alcuni confronti tra testo tedesco e sue traduzioni italiane. Acquisirà conoscenze anche in relazione al rapporto che la lingua letteraria intrattiene con il contesto storico e culturale.

Programma

Memoria, scrittura e coscienza: la letteratura di lingua tedesca dagli anni '50 fino a oggi" Dopo la svolta epocale del 1989 molti autori di lingua tedesca si sono dedicati alla ricostruzione del passato personale, familiare e collettivo, sia di quello più recente, sia del periodo nazionalsocialista. In riferimento al nazionalsocialismo e alla seconda guerra mondiale, il processo era in realtà cominciato già nei decenni precedenti. Ma se negli anni ’60 e ’70 l’appello al dovere della memoria era spesso legato a intenzioni di denuncia di un presente che rimuoveva coscientemente un passato doloroso e colpevole, a partire dalla fine del XX secolo l’orientamento generale appare necessariamente diverso: la rivisitazione letteraria del passato non ubbidisce necessariamente a un imperativo etico-politico, quanto piuttosto all'urgenza soggettiva di comprendere se stessi in relazione al proprio tempo e alle proprie origini. Il corso presenterà questi sviluppi a partire dagli anni '50 fino a oggi, nel tentativo di tracciare le coordinate di un panorama molto variegato, e in parte contraddittorio, per quanto concerne le intenzioni, i percorsi e gli esiti della scrittura del ricordo. Una prima parte monografica offrirà un inquadramento storico-letterario e fornirà strumenti teorici di analisi della memoria da un punto di vista squisitamente letterario; la seconda parte, a carattere seminariale, sarà invece dedicata ai testi e alla loro analisi tramite una selezione di passaggi particolarmente significativi dal punto di vista proposto. Nello specifico, ci si interrogherà sul rapporto che intercorre tra scrittura, memoria e coscienza nelle opere prese in considerazione. Particolare attenzione verrà rivolta alle differenze che intercorrono tra autori e autrici ebrei/e tedeschi/e autori non appartenenti al mondo ebraico. Testi in programma d'esame (è richiesta la lettura integrale e in lingua tedesca di OTTO testi a scelta tra Paul Celan: Mohn und Gedächtnis, 1952 Peter Weiss: 1) Abschied von den Eltern, 1961; 3) Die Ermittlung, 1965 Wolfgang Hildesheimer: 1) Tynset, 1965; Heinrich Böll: Ansichten eines Clowns, 1963 Uwe Johnson: Skizze eines Verunglückten, 1984 Günter Grass: Hundejahre, 1963 Thomas Bernhard: Auslöschung, 1986 Martin Walser: Ein springender Brunnen, 1998 Hans-Ulrich Treichel: Der Verlorene, 1998 Jürgen Becker: Aus der Geschichte der Trennungen, 1999 W. G. Sebald: Austerlitz, 2001 Uwe Timm: Am Beispiel meines Bruders, 2003 Ursula Krechel: Shangai fern von wo, 2008 Katja Petrowskaja: Vielleicht Esther, 2014 Maxim Biller: Sechs Koffer, 2018

Buona conoscenza del tedesco e della storia della letteratura e della cultura di lingua tedesca.

Lo studente/la studentessa avrà acquisito accuratezza e precisone nello svolgere un lavoro di analisi linguistico-letteraria del testo e di approfondimento storico-culturale. Saprà inoltre lavorare sia in gruppo che in autonomia, imparando ad acquisire informazioni utili per riflettere in modo analitico e storico sui testi letterari, per formulare ipotesi di lavoro e giudizi autonomi in dialogo con i risultati del lavoro della comunità scientifica.

Modalità d'esame

In conformità con gli obiettivi del progetto CECIL (Progetto del Centro di Eccellenza per il Contrasto all'impoverimento linguistico), la verifica delle capacità avverrà sia in itinere tramite relazione orale e partecipazione alla discussione seminariale, sia a fine corso tramite elaborato scritto e prova orale finale.

Relazione scritta (ca. 15 pagg.) e colloquio orale. La commissione di esame sarà composta da Serena Grazzini (presidente) e, a seconda delle date, da un secondo commissario scelto tra i docenti Alessandro Fambrini, Francesco Rossi, Matteo Zupancic e la cultrice della materia Lidiia Astapenko.

Testi di riferimento

Jan Assmann (1997): Das kulturelle Gedächtnis. Schrift, Erinnerung und politische Identität in frühen Hochkulturen, 2. durchges. Auflage, C. H. Beck, München

Aleida Assmann (2006): Erinnerungsräume. Formem und Wandlungen des kulturellen Gedächtnisses. 3. Aufl., C.H. Beck, München

Astrid Erll [et al.] (Hrsg.) (2010): Gedächtniskonzepte der Literaturwissenschaft: theoretische Grundlegung und Anwenungsperspektiven, De Gruyter, Berlin

Altre indicazioni bibliografiche verranno fornite a lezione. I materiali didattici verranno caricati nell'aula virtuale (Teams) del corso non appena sarà disponibile.

Codice insegnamento P479517241

LINGUISTICA APPLICATA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · L-LIN/01 · 0 file

Lo studente acquisirà conoscenze in merito ai principali approcci alla rappresentazione semantica, con particolare riguardo alla semantica distribuzionale e alla sua applicazione per la modellazione linguistica e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente acquisirà conoscenze in merito ai principali approcci alla rappresentazione semantica, con particolare riguardo alla semantica distribuzionale e alla sua applicazione per la modellazione linguistica e cognitiva. Lo studente verrà inoltre introdotto all'analisi statistica dei dati linguistici con l'ambiente R.

Programma

Modelli simbolici e distribuzionali della rappresentazione semantica

Il corso presenterà i principali modelli linguistici, computazionali e cognitivi per la rappresentazione semantica, con particolare attenzione ai modelli vettoriali in semantica distribuzionale:

  • rappresentazioni simboliche del significato: semantica vero-condizionale, Conceptual Semantics
  • problemi e limiti delle rappresentazioni simboliche
  • fondamenti di semantica distribuzionale
  • metodi per la costruzione di spazi semantici distribuzionali: matrici di co-occorrenza, modelli neurali (word embeddings), ecc.
  • composizionalità semantica e modelli distribuzionali
  • analisi della competenza semantica dei Large Language Models (LLM)
  • applicazione dei modelli distribuzionali e degli LLM nelle (neuro)scienze cognitive;

Le lezioni teoriche saranno accompagnate da esercitazioni di laboratorio in cui verranno presentati semplici software per la costruzione di spazi semantici distribuzionali.

Esercitazioni:

Introduzione all'analisi statistica dei dati linguistici con R (http://www.r-project.org/):

  • strutture dati
  • statistica descrittiva (frequenze, tabelle di contingenza, medie, grafici, ecc.)
  • test statistici di base (chi-2, t, ecc.)
  • correlazione e regressione lineare

Nozioni di base di linguistica generale (morfologia, sintassi e semantica).

Lo studente potrà acquisire e/o sviluppare sensibilità alle problematiche relative allo studio della semantica, con particolare riferimento ai modelli distribuzionali, e all'analisi statistica dei dati linguistici. Saranno acquisite accuratezza e precisione nell'analisi semantica e statistica dei dati linguistici.

Modalità d'esame

Verranno organizzate sessioni di laboratorio in cui saranno svolti esercizi per comprendere l'uso di software per la costruzione di spazi semantici distribuzionale e l'uso dell'ambiente di analisi statistica R.

  • Prova orale nella quale lo studente dovrà dimostare la conoscenza dei temi svolti a lezione e dei testi di esame
  • Prova scritta con la risoluzione di esercizi di analisi statistica con R

Testi di riferimento

Testi la cui conoscenza è oggetto di verifica all'esame:

Programma da 9 CFU:

  • Pustejovsky J. & Batiukova O. (2019), The Lexicon, Cambridge, Cambridge University Press (ch. 4, 5, 6, 11) (https://doi.org/10.1017/9780511982378)
  • Lenci A. & Sahlgren M. (2023), Distributional Semantics, Cambridge University Press (ch. 1, 2, 6, 8.7, 8.8, 9)
  • Yee, E., Jones, M. N., & McRae, K. (2018). "Semantic Memory". In J. T. Wixted & S. L. Thompson-Schill (Eds.), The Stevens’ Handbook of Experimental Psychology and Cognitive Neuroscience (4th Edition, Volume 3: Language and Thought) (pp. 319–356). New York, NY: Wiley Blackwell (https://yeelab.uconn.edu/wp-content/uploads/sites/1236/2017/02/YeeJonesMcRae2018.pdf)

Programma da 6 CFU:

  • Pustejovsky J. & Batiukova O. (2019), The Lexicon, Cambridge, Cambridge University Press (ch. 4,5,11)
  • Lenci A. & Sahlgren M. (2023), Distributional Semantics, Cambridge University Press (ch. 2, 6, 8.7, 9)

Testo di consultazione per le esercitazioni:

  • Gries, S. Th. (2009), Statistics for Linguistics with R, Berlin, De Gruyter

Codice insegnamento P041016514

LINGUISTICA GENERALE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · L-LIN/01 · 2 file
Archivio Globale

Al termine del corso lo studente avrà acquisito una conoscenza approfondita della struttura delle categorie linguistiche, della loro variazione in sincronia e della loro evoluzione in diacronia, con particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente avrà acquisito una conoscenza approfondita della struttura delle categorie linguistiche, della loro variazione in sincronia e della loro evoluzione in diacronia, con particolare riferimento ai tratti rilevanti ai fini dell’interfaccia semantico-sintattica.

In parallelo, lo studente avrà sviluppato consapevolezza delle caratteristiche della scrittura quale apparato simbolico culturalmente specifico e autonomo rispetto alla lingua.

Programma

Lezioni del corso: I metodi della ricerca: il problema dei ‘dati linguistici’ (e della divulgazione linguistica) Morfologia, morfosintassi e sintassi delle lingue romanze: strutture sincroniche, evoluzione diacronica e correlati tipologici Sistemi linguistici e sistemi scrittorî Attività seminariale sui temi del corso [ad esclusione degli studenti del CdS in Informatica Umanistica (WFU-LM; 6 CFU)].

Elementi fondamentali di linguistica generale.

Partecipazione alla discussione critica.

Presentazione orale del tema della relazione in forma di seminario [ad esclusione degli studenti del CdS in Informatica Umanistica (WFU-LM; 6 CFU)].

Consegna della relazione scritta al docente almeno 20 giorni prima dell’appello d’esame.

Modalità d'esame

In sede seminariale lo studente dovrà dimostrare di saper esporre una sintesi ragionata dell’argomento che avrà scelto di approfondire.

In sede di esame lo studente dovrà produrre una relazione scritta sul tema del seminario e dimostrare, durante il colloquio orale, di aver elaborato una coerente visione d’insieme dei temi e dei problemi affrontati nel corso delle lezioni.

1.     Relazione scritta sul seminario svolto, da consegnare al docente almeno 20 giorni prima dell’appello d’esame [ad esclusione degli studenti dei CdS in Informatica Umanistica (WFU-LM; 6 CFU)];

2.     Prova scritta e discussione orale della relazione.

Commissione d'esame: Francesco Rovai, Lucia Tamponi, Rosangela Lai (supplenti: Giovanna Marotta [presidente], Andrea Nuti, Adriano Cerri)

Testi di riferimento

  1. Rovai, F. (2024), Alignment and Word Order in the Romance Languages, in Oxford Research Encyclopedia of Linguistics, Oxford University Press, Oxford.
  2. Loporcaro, M. (2024), Grammatical Gender in the Romance Languages, in Oxford Research Encyclopedia of Linguistics, Oxford University Press, Oxford.
  3. Loporcaro, M. (2024), Agreement in the Romance Languages, in Oxford Research Encyclopedia of Linguistics, Oxford University Press, Oxford.
  4. Ledgeway, A. (2021), Passive Periphrases in the Romance Languages, in Oxford Research Encyclopedia of Linguistics, Oxford University Press, Oxford.
  5. Napoli, M. (2019), Linguistica diacronica. La prospettiva tipologica, Carocci, Roma. 
  6. Cardona, G.R. (2009), Antropologia della scrittura, UTET, Torino.

Gli studenti del CdS in Informatica Umanistica (WFU-LM; 6 CFU) escluderanno il testo n. 6 (Cardona).

Codice insegnamento P289273585

LINGUISTICA ITALIANA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · L-FIL-LET/12 · 0 file
Archivio Globale

Corso: conoscenza dei principi e delle applicazioni della traduzione in lingua italiana attraverso sistemi di intelligenza artificiale. Conoscenza dei metodi di valutazione applicabili al testo tradotto e dei loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Corso: conoscenza dei principi e delle applicazioni della traduzione in lingua italiana attraverso sistemi di intelligenza artificiale. Conoscenza dei metodi di valutazione applicabili al testo tradotto e dei loro esiti tipici.

Laboratorio: miglioramento della consapevolezza delle tecniche di scrittura in italiano e delle metodologie utili all’analisi del testo.

In conformità con gli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL, il corso mira a sviluppare le capacità di scrittura in contesti formali, con particolare attenzione alla gestione della terminologia e alla pertinenza semantica. Il laboratorio, per sua stessa natura, mira a migliorare le capacità di analisi, comprensione e produzione di testi scritti (di natura specificamente argomentativa).

Programma

Corso: il corso è dedicato alla traduzione automatica di testi in lingua italiana e alla valutazione linguistica dei testi generati. La sezione introduttiva include nozioni di storia della traduzione automatica, la descrizione dei più importanti sistemi contemporanei e una serie di cenni ai loro principi di funzionamento. La sezione centrale include una descrizione dei principi della valutazione delle traduzioni in lingua italiana, con particolare riferimento alla definizione di ciò che può essere accettabile o non accettabile in determinati contesti. La sezione conclusiva guida allo svolgimento di attività pratiche di traduzione e valutazione.

Laboratorio: saranno affrontate questioni relative all’analisi e alla comprensione, alla scrittura e alla riscrittura di testi in italiano.

Tutti gli obiettivi di apprendimento dell’insegnamento corrispondono agli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL.

La conoscenza della grammatica italiana è presupposta, con riferimento a L. Serianni, Italiano: grammatica, sintassi, dubbi, Milano, Garzanti, 1997 (con edizioni successive) oppure L. Serianni, Grammatica italiana. Italiano comune e lingua letteraria, Torino, UTET, 1989 (con successive ristampe)

Altre grammatiche di livello universitario, disponibili nelle biblioteche o in commercio e utilizzabili come alternative, sono:

  • A. Ferrari, L. Zampese, Grammatica: parole, frasi, testi dell'italiano, Roma, Carocci, 2016
  • M. Dardano / P. Trifone, Grammatica italiana, Bologna, Zanichelli, 1995
  • C. Andorno, La grammatica italiana, Milano, Bruno Mondadori, 2003
  • M. Prandi, Le regole e le scelte. Introduzione alla grammatica italiana, Torino, UTET, 2006, oppure M.Prandi / C. De Santis, Manuale di linguistica e di grammatica italiana, Torino, UTET, 2019
  • G. Salvi / L. Vanelli, Nuova grammatica italiana, Bologna, il Mulino, 2004.

Per seguire al meglio il corso e il laboratorio è necessario che gli studenti non madrelingua abbiano una conoscenza dell'italiano scritto di livello avanzato (livelli C1 e C2 del Quadro europeo).

Si consiglia inoltre una buona conoscenza della Linguistica italiana e in particolare di elementi di sociolinguistica.

Lo studente potrà usare correttamente sistemi per la traduzione automatica in lingua italiana e impostare la valutazione di alcuni tipi di testo in lingua italiana.

Modalità d'esame

Corso (6 cfu): realizzazione di un’attività di traduzione e valutazione della traduzione, con stesura di una relazione scritta e discussione orale dei risultati.

Laboratorio (3 cfu): prova scritta finale.

Corso: discussione orale di un progetto, di una relazione scritta e dei testi in programma.

L'esame è superato se il candidato dimostra piena consapevolezza degli argomenti oggetto del corso, se ha condotto con serietà e competenza il proprio lavoro, se è in grado di esprimersi in modo chiaro usando la terminologia corretta. I casi di plagio comportano il mancato superamento dell’esame. Sarà oggetto di valutazione la capacità di esprimersi correttamente in italiano, tanto oralmente quanto nella scrittura, tenendo conto comunque del livello di conoscenza degli studenti non madrelingua.

Laboratorio: la prova finale consisterà in esercizi di analisi, comprensione e produzione testuale; gli esercizi verteranno sugli argomenti trattati durante gli incontri. In quanto prova finale di laboratorio ‒ e non esame ‒ sarà possibile sostenerla solo a dicembre (alla fine degli incontri di laboratorio) e in due appelli di recupero a gennaio e a giugno. I risultati della prova saranno pubblicati, in forma anonima, alla pagina Moodle del corso.

Al voto finale concorrerà il risultato ottenuto in ciascuna delle due prove.

Testi di riferimento

Per il corso:

  • Dispense del docente (circa 100 pagine; le dispense saranno disponibili in una prima versione all’inizio del corso ma saranno verosimilmente modificate in modo radicale entro la fine del corso)
  • Sergio Ondelli, L’italiano delle traduzioni, Roma, Carocci, 2020.

Testi aggiuntivi, citati ma non oggetto di interrogazione durante l’esame orale, saranno:

·      Mirko Tavosanis, Lingue e intelligenza artificiale, Roma, Carocci, 2018.

·      Johanna Monti, Dalla Zairja alla traduzione automatica. Riflessioni sulla traduzione nell'era digitale, Napoli, Loffredo, 2019.

Per il laboratorio (3 cfu):

1. conoscenza degli argomenti trattati a lezione;

2. studio del materiale didattico reso disponibile nella pagina Moodle del corso (per accedervi è necessario iscriversi con le credenziali di Ateneo). Per accedere alla prova finale è necessario svolgere con regolarità tutti gli esercizi assegnati in itinere;

3. M. Palermo, Linguistica testuale dell’italiano, Bologna, il Mulino, 2013;

4. selezioni (indicate dalla docente) di F. Rossi e F. Ruggiano, Scrivere in italiano. Dalla pratica alla teoria, Roma, Carocci, 2024.

Per una ricognizione sistematica della terminologia specifica adottata, si consiglia di consultare

A. Ferrari (a cura di), Dizionario di linguistica del testo a uso delle scienze umane, Roma, Carocci, 2024

Codice insegnamento P436233316

Letteratura brasiliana 1° anno · 9 CFU · L-LIN/08 · 0 file

Al termine del corso, se avrà seguito la maggior parte delle lezioni e avrà preso parte attivamente alle discussioni, lo studente: avrà acquisito conoscenze in merito agli strumenti e alle metodologie di analisi del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, se avrà seguito la maggior parte delle lezioni e avrà preso parte attivamente alle discussioni, lo studente:

  • avrà acquisito conoscenze in merito agli strumenti e alle metodologie di analisi del testo letterario
  • avrà acquisito consapevolezza sullo sviluppo della letteratura brasiliana, nel polistestema delle letterature in lingua portoghese (Portogallo, Brasile, Africa, Asia)
  • avrà acquisito conoscenze rispetto all'evoluzione storica della realtà prese in esame
  • avrà acquisito la capacità di argomentare (anche in lingua portoghese) su un tema letterario (obiettivo preconizzato dal progetto di eccellenza CECIL)

Programma

Macunaíma alla riscossa: l’índio brasiliano tra XIX e XXI secolo

Il corso si propone di esplorare la rappresentazione della figura dell’indigeno nella letteratura brasiliana dal periodo coloniale all’età contemporanea. A partire dal poema epico Caramuru di Santa Rita Durão (1781), attraversando la fase dell’indianismo romantico con Iracema di José de Alencar (1865), si analizzeranno i processi di costruzione simbolica dell’“índio” come icona nazionale, fino alla sua decostruzione modernista nel Macunaíma di Mário de Andrade (1928) e nel Manifesto Antropófago di Oswald de Andrade (1928). La parte finale del corso sarà dedicata al concetto di “reantropofagia” nel XXI secolo e all’emergere di una letteratura indigena contemporanea come spazio di resistenza, autorappresentazione e decolonizzazione.


Gli studenti dovrebbero possedere competenza linguistica (attiva e passiva) in portoghese tale da affrontare lezioni, lettura dei testi e discussioni in lingua.

Il corso si rivolge principalmente agli studenti di I e/o II anno delle Lauree Magistrali in Lingue, Letterature e Filologie Euroamericane o di Linguistica e Traduzione, ovvero a coloro che hanno già un bagaglio culturale (linguistico e letterario) nell'ambito della Lusitanistica.

Gli studenti che eventualmente non possiedano le competenza pregresse (Italianistica o altri Corsi), potranno in alternativa seguire il corso di Fondamenti di letteratura in portoghese della laurea triennale in Lingue, Letterature e Comunicazione interculturale, oppure concordare con la docente un programma alternativo.

Se studia con interesse e serietà, una volta superato l'esame, lo studente

  • riuscirà a individuare i motivi che accomunano e differenziano le letterature di lingua portoghese
  • avrà acquisito consapevolezza riguardo le peculiarità della produzione culturale in Brasile
  • riuscirà ad argomentare per iscritto e oralmente (in italiano e portoghese) sui temi oggetto del corso obiettivo preconizzato pure dal progetto di Eccellenza CECIL)
  • avrà maturato sensibilità rispetto all'espressione stilistica e retorica dei testi
  • avrà implementato la propria competenza nella comparazione letteraria

Modalità d'esame

Trattandosi di un corso dal taglio seminariale, le capacità saranno verificate

  • in aula, attraverso eventuali relazioni orali (in italiano o portoghese)
  • in aula, attraverso gli interventi spontanei degli studenti (in italiano o portoghese)
  • in sede di prova finale, attraverso la discussione del testo argomentativo presentato per iscritto (in italiano o portoghese, sia l'elaborato scritto sia la presentazione orale)

Lo studente dovrà redigere un breve elaborato critico in lingua portoghese o italiana (8-10 pagine, completo di bibliografia), sviluppando un tema concordato con la docente. L'elaborato dovrà essere consegnato per mail, in formato pdf, una settimana prima della data prevista per l'orale. La prova orale, in lingua portoghese o italiana (a seconda dei casi), consisterà nella discussione dell'elaborato e dei temi affrontati durante il corso.

Si ricorda che gli studenti si dovranno iscrivere alla prova orale sul Sistema d'Ateneo (le iscrizioni terminano 5 giorni prima della data della prova: non saranno accettati studenti non iscritti).

COMMISSIONE D'ESAME

Prof.ssa Valeria Tocco

Dott.ssa Sofia Morabito

Dott. Andrea Bianchini

Supplenti: Prof.ssa Monica Lupetti, dott. Matteo Migliorelli, prof.ssa Daniela Pierucci, prof.ssa Alessandra Ghezzani

Testi di riferimento

Testi primari

Santa Rita Durão, Caramuru, 1781

José de Alencar, Iracema, 1865

Mário de Andrade, Macunaíma, 1928

Oswald de Andrade, Manifesto Anropófago, 1928

Eliane Potiguara, Metade cara, metade máscara, 2004

Testi critici essenziali (bibliografia critica dettegliata verrà suggerita durante e alla fine del corso) Alcuni materiali di difficile reperimento saranno caricati in PDF su Moodle

  • Alfredo Bosi, História Concisa da Literatura Brasileira, São Paulo, Cultrix, 3.a ed. (s.d.), capp., IV-VII
  • BOPP, Raul. Vida e Morte da Antropofagia. Rio de Janeiro: Civilização brasileira, 1977.
  • Gian Luigi De Rosa, Identità culturale e protonazionalismo. Il ruolo delle Accademie nel Brasile del XVIII secolo, Milano, FrancoAngeli, 2011
  • Alessia Di Eugenio, Voci letterarie decoloniali di donne indigene in Brasile: Eliane Potiguara e Márcia Wayna Kambeba. In: (a cura di): A. Di Eugenio S. Venturoli; V. Ribeiro Corossacz;vE. Balletta, Pensare con Abyayala. Pratiche, epistemologie e politiche dall'America Latina. p. 1-17, FIRENZE: editpress, 2004
  • Alessia Di Eugenio. Antropofagia hoje: heranças e reapropriações decoloniais. In: (a cura di): Gian Luigi De Rosa Luigia De Crescenzo Giorgio De Marchis, A semana de arte Moderna entre norma prescritiva e cânone literário. p. 106-122, Rio de Janeiro: Edições Makunaima, 2023
  • Alessia Di Eugenio (2021). La cultura della divorazione. Antropofagia culturale, miti interpretativi ed eredità nel Brasile contemporaneo, p. 1-208, MILANO: Mimesis Edizioni,
  • FINAZZI-AGRÒ, Ettore. O princípio em ausência: o lugar préliminar do índio na cultura brasileira. Scripta, v. 4, n. 8, p. 21-31, 2001.
  • GOLDSTEIN, Ilana Seltzer. Da “representação das sobras” à “reantropofagia”: Povos indígenas e arte contemporânea no Brasil. MODOS: Revista de História da Arte, Campinas, v. 3, n. 3, p. 68–96, 2019.
  • Elzimar Fernanda Nunes Ribeiro, A representação do Brasil no poema épico Caramuru, « Anais do SILEL», 1, Uberlândia, EDUFU, 2009
  • Luciana Stegagno Picchio, A Antropofagia: da Literaura ao Mito, do Mito à Literatura, in Mar Aberto, Lisboa, Caminho, 1999, pp. 145-177
  • Luciana Stegagno Picchio, Os Canibais de Além-Mar. Franceses-ajurujubas e portugueses-perós no Brasil Colonial, in Mar Aberto, Lisboa, Caminho, 1999, pp. 179-194

Codice insegnamento 79671

Letteratura dei paesi di lingua inglese a 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · L-LIN/10 · 0 file

La letteratura anglofona postcoloniale completa l’offerta formativa standard relativa agli insegnamenti di Letteratura inglese. L’insegnamento si propone di fornire conoscenze sulla teoria postcoloniale ed ecocritica e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La letteratura anglofona postcoloniale completa l’offerta formativa standard relativa agli insegnamenti di Letteratura inglese. L’insegnamento si propone di fornire conoscenze sulla teoria postcoloniale ed ecocritica e di introdurre diverse tradizioni letterarie di area anglofona in chiave ambientalista. In particolare, l'insegnamento di Letteratura dei Paesi di lingua inglese si propone di fornire competenze sulle letterature di paesi e aree geografiche quali Canada, Africa, Caraibi, Oceania e India, in un’ottica comparata e interdisciplinare. I testi trattati e gli autori scelti aiutano lo/la studente/studentessa ad acquisire conoscenze dettagliate e approfondite sui paesi/continenti di area anglofona, e sull’analisi testuale e stilistica applicata alla letteratura in chiave ambientalista.

In questo contesto, un’attenzione particolare è riservata alla disaster fiction, che svolge un ruolo cruciale nel fornire ai lettori un lessico condiviso e un insieme di tematiche attraverso cui articolare una riflessione sia individuale che collettiva sul rischio geologico in tempi di crisi ecologica globale. Attraverso narrazioni che mettono in scena terremoti, eruzioni, inondazioni e altri eventi catastrofici, la disaster fiction consente di esplorare l'intersezione tra traumi ambientali, responsabilità umane e disuguaglianze sociali, promuovendo una consapevolezza critica del nostro rapporto con il pianeta e delle vulnerabilità dei territori più esposti al collasso ambientale.

Programma

Immaginare l'Antropocene: letteratura, ecocritica e crisi ambientale

ll corso si propone, in una prima fase, di fornire conoscenze di base sulla teoria postcoloniale ed ecocritica, introducendo diverse tradizioni letterarie di area anglofona in una prospettiva ambientalista. Particolare attenzione sarà dedicata alla rappresentazione letteraria di eventi ambientali estremi – come eruzioni vulcaniche, terremoti e inondazioni – intesi non solo come manifestazioni spettacolari della potenza naturale, ma anche come simboli della fragilità delle costruzioni culturali e sociali umane.

Attraverso la lettura di testi esemplari, con particolare riferimento alla letteratura postcoloniale in lingua inglese, si esploreranno i molteplici modi in cui la scrittura elabora l’interazione tra umano e più-che-umano, o, in termini più consueti, tra “natura” e “cultura”. Le opere affrontate ci condurranno a riflettere sul modo in cui la percezione del rischio geologico – spesso improvviso e catastrofico – viene narrata, drammatizzata e resa oggetto di meditazione collettiva, offrendo chiavi di lettura per comprendere il senso di vulnerabilità e di spaesamento che caratterizza l’esperienza dell’Antropocene.

Guidati dal consenso scientifico internazionale sulla crisi ambientale globale e dalla fondamentale osservazione di Amitav Ghosh – “La crisi climatica è anche una crisi della cultura, e quindi dell’immaginazione” – il corso si interrogherà su come la letteratura possa contribuire a ripensare il nostro rapporto con la Terra. I testi in programma ci aiuteranno a esplorare l'impatto psicologico e culturale delle catastrofi naturali, affrontando emozioni complesse come ansia, paura, stupore e speranza, e offrendo modelli alternativi per abitare e immaginare il mondo.

Il corso rientra pienamente tra gli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL.

La conoscenza dei principali autori e movimenti della letteratura inglese e/o postcoloniale costituisce un importante prerequisito per seguire il corso con profitto. Coloro che ritenessero di dover colmare delle lacune in tali ambiti sono invitati a segnalarlo tempestivamente alla docente che individuerà un percorso didattico ad hoc.

I comportamenti positivi includono la collaborazione attiva nel lavoro di gruppo, la capacità di applicare i feedback ricevuti e l’elaborazione creativa di idee e progetti.

Modalità d'esame

I principali criteri di valutazione saranno l'appropriatezza lessicale, la chiarezza, la coerenza e l'efficacia dell'argomentazione.

Per gli studenti frequentanti l’esame consiste nella redazione di un elaborato scritto.

L'elaborato comprenderà l'analisi critica di un'opera tra quelle elencate nei testi a scelta dello studente.

Il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi affrontati a lezione congiunta alla loro utilizzazione critica, il possesso di una padronanza espressiva e di una capacità di elaborazione personale delle tematiche trattate, e l'approfondimento di particolari argomenti, anche oltre le indicazioni fornite e lezione e nel programma d'esame saranno valutati con voti di eccellenza. La conoscenza per lo più meccanica e/o mnemonica della materia, capacità di sintesi e di analisi non articolate e/o un linguaggio corretto ma non sempre appropriato porteranno a valutazioni discrete; lacune formative e/o linguaggio inappropriato, – seppur in un contesto di conoscenze minimali del materiale d'esame - , incapacità di formulare opinioni personali e di andare oltre la mera descrizione riassuntiva delle trame nella trattazione delle opere letterarie condurranno a voti che non supereranno la sufficienza. Lacune formative, linguaggio inappropriato, incapacità di contestualizzazione, mancanza di orientamento all'interno della teoria postcoloniale e dei materiali bibliografici analizzati non potranno che essere valutati negativamente. Sarà inoltre valutata positivamente la partecipazione attiva alle lezioni e la lettura di almeno un romanzo (da discutersi in classe) durante lo svolgimento delle stesse. Gli studenti sono pertanto caldamente raccomandati di leggere almeno un romanzo entro il primo mese di corso, in modo da poterne discutere in classe.

L'elaborato verrà discusso durante il colloquio orale, per valutare le capacità critiche e le conoscenze teoriche acquisite dallo studente. Particolarmente apprezzate saranno le capacità dello studente di contestualizzare autori e opere, sia nel tempo sia nello spazio e di comprendere le motivazioni politiche e sociali sottese a opere e fenomeni letterari.

Si ricorda che questo è un esame di letteratura, non di lingua inglese. Per valutare al meglio le competenze acquisite dagli studenti italiani e il loro spirito critico, secondo le modalità sopra esposte, la prima parte dell’esame e la discussione di almeno un'opera nella seconda parte si svolgeranno in lingua italiana. A tutti gli studenti saranno comunque rivolte anche domande in lingua inglese su uno o più degli argomenti trattati a lezione durante la seconda parte del colloquio.

NB: Gli studenti dovranno portare i testi in programma in sede d'esame.

Testi di riferimento

Bibliografia: L’uso degli appunti delle lezioni è fondamentale, ma essi non sostituiscono i testi di riferimento; sono invece supplementari ai testi critici obbligatori, che saranno comunicati e pubblicati su questo sito entro l’inizio delle lezioni. Il materiale didattico sarà caricato sulla piattaforma Teams e sarà scaricabile dopo l’iscrizione ufficiale al corso. Testi obbligatori: Amitav Ghosh, The Hungry Tide (2005) Richard Flanagan, The Living Sea of Waking Dreams (2020) Australia and Tasmania Margaret Atwood, The Year of the Flood (2009) Canada Kathleen Gallagher, Earthquakes and Butterflies (2014) New Zealand Gli studenti dovranno leggere uno dei seguenti romanzi a loro scelta: 1.⁠ ⁠Margaret Atwood, MaddAddam (2013) 2.⁠ ⁠Rumaan Alam, Leave the World Behind, (2020) USA/India 3.⁠ ⁠James Bradley, Clade (2015) or by the same author Ghost Species (2020) USA 4.⁠ ⁠Catherine Bush, Blaze Island (2020) Canada 5.⁠ ⁠Octavia Cade, The Stone Weta, 2020 or, by the same author, The Impossible Resurrection of Grief (2021) NZ 6.⁠ ⁠Michael Christie, Greenwood: A Novel (2020) Canada 7.⁠ ⁠Cherie Dimaline, The Marrow Thieves (2017) Canada 8.⁠ ⁠J.M. Coetzee, Life of Animals, Princeton University Press,1999. Sudfrica 9.⁠ ⁠Sumana Roy, How I Became a Tree, Rupa Publications 2019 or Jane Urquhart, Sanctuary Line, Nutrimenti, 2016. India 10.⁠ ⁠Witi Ihimaera, The Matriarch (2009, 2nd), NZ, or Patricia Grace, Potiki (2020) NZ 11.⁠ ⁠Jim Laughter, Polar City Red (2012), USA 12.⁠ ⁠John Lanchester, The Wall (2019), UK 13.⁠ ⁠Doris Lessing, Mara and Dann (1999), Zimbabwe 14.⁠ ⁠Emily St. John Mandel, Station Eleven (2014), Canada 15.⁠ ⁠Charlotte McConaghy, Once There Were Wolves (2021), Australia 16.⁠ ⁠Sarah Moss, Summerwater (2020), UK 17.⁠ ⁠Ian McEwan, Solar (2010), UK 18.⁠ ⁠Richard Powers, The Overstory (2018), or by the same author Bewilderment (2021) or Playground (2024), USA 19.⁠ ⁠Alexis Wright, Carpentaria (2006) or The Swan Book (2013), Australia 20. Elleke Boehmer, Ice Shock (2025) Letture critiche obbligatorie: Amitav Ghosh, The Great Derangement: Climate Change and the Unthinkable. 2016 Serenella Iovino, Ecologia letteraria. Una strategia di sopravvivenza, Milano, Edizioni Ambiente, (2014) 2015, in particolare: Introduzione e Parte I Bill Ashcroft, Gareth Griffiths, Helen Tiffin, Post-Colonial Studies: The Key Concepts (Routledge Key Guides) 2nd Edition (2000) Esterino Adami, Postcolonial Stylistics, Routledge (2025) Letture critiche opzionali: Simon Estok, The Ecophobia Hypothesis, Routledge (2018) Elizabeth M. DeLaughrey, Allegories of the Anthropocene, Duke University Press (2019) Mark Bould, The Anthropocene Unconscious. Climate catastrophe Culture, Verso Books (2021) Timothy Clark, Ecocriticism on the Edge. The Anthropocene as a Treshold Concept, Bloomsbury Publishing PLC (2015) Ursula Heise, Sense of Place and Sense of Planet. The Environmental Imagination of the Global, OUP(2008) Ursula Heise, et al. (eds.). The Routledge Companion to Environmental Humanities, Routledge (2017) Serenella Iovino and Serpil Oppermann (eds.). Environmental Humanities. Voices from the Anthropocene, Rowman & Littlefield (2016) Elleke Boehmer, Southern Imagining: A Literary and Cultural History of the Far Southern Hemisphere, Princeton University Press (2025). David Etkin, Disaster Theory: An Interdisciplinary Approach to Concepts and Cause, Butterworth-Heinemann, 2016 Jacob A.C. Remes and Andy Horowitz (editors), Critical Disaster Studies, University of Pennsylvania Press (2021)

Codice insegnamento 73745

Letteratura dei paesi di lingua inglese b 1° anno · 9 CFU · L-LIN/10 · 0 file

La letteratura anglofona postcoloniale completa l’offerta formativa standard relativa agli insegnamenti di Letteratura inglese. L’insegnamento si propone di fornire conoscenze sulla teoria postcoloniale ed ecocritica e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La letteratura anglofona postcoloniale completa l’offerta formativa standard relativa agli insegnamenti di Letteratura inglese. L’insegnamento si propone di fornire conoscenze sulla teoria postcoloniale ed ecocritica e di introdurre diverse tradizioni letterarie di area anglofona in chiave ambientalista. In particolare, l'insegnamento di Letteratura dei Paesi di lingua inglese si propone di fornire competenze sulle letterature di paesi e aree geografiche quali Canada, Africa, Caraibi, Oceania e India, in un’ottica comparata e interdisciplinare. I testi trattati e gli autori scelti aiutano lo/la studente/studentessa ad acquisire conoscenze dettagliate e approfondite sui paesi/continenti di area anglofona, e sull’analisi testuale e stilistica applicata alla letteratura in chiave ambientalista.

In questo contesto, un’attenzione particolare è riservata alla disaster fiction, che svolge un ruolo cruciale nel fornire ai lettori un lessico condiviso e un insieme di tematiche attraverso cui articolare una riflessione sia individuale che collettiva sul rischio geologico in tempi di crisi ecologica globale. Attraverso narrazioni che mettono in scena terremoti, eruzioni, inondazioni e altri eventi catastrofici, la disaster fiction consente di esplorare l'intersezione tra traumi ambientali, responsabilità umane e disuguaglianze sociali, promuovendo una consapevolezza critica del nostro rapporto con il pianeta e delle vulnerabilità dei territori più esposti al collasso ambientale.

Programma

Contenuti:

La terra che parla: ecocritica e rischi ambientali nell'Antropocene

Il corso si propone, in una prima fase, di fornire conoscenze di base sulla teoria postcoloniale ed ecocritica, introducendo diverse tradizioni letterarie di area anglofona in una prospettiva ambientalista. Particolare attenzione sarà dedicata alla rappresentazione letteraria di eventi geologici estremi – come eruzioni vulcaniche e terremoti – intesi non solo come manifestazioni spettacolari della potenza naturale, ma anche come simboli della fragilità delle costruzioni culturali e sociali umane.

Attraverso la lettura di testi esemplari, con particolare riferimento alla letteratura postcoloniale in lingua inglese, si esploreranno i molteplici modi in cui la scrittura elabora l’interazione tra umano e più-che-umano, o, in termini più consueti, tra “natura” e “cultura”. Le opere affrontate ci condurranno a riflettere sul modo in cui la percezione del rischio geologico – spesso improvviso e catastrofico – viene narrata, drammatizzata e resa oggetto di meditazione collettiva, offrendo chiavi di lettura per comprendere il senso di vulnerabilità e di spaesamento che caratterizza l’esperienza dell’Antropocene.

Guidati dal consenso scientifico internazionale sulla crisi ambientale globale e dalla fondamentale osservazione di Amitav Ghosh – “La crisi climatica è anche una crisi della cultura, e quindi dell’immaginazione” – il corso si interrogherà su come la letteratura possa contribuire a ripensare il nostro rapporto con la Terra. I testi in programma ci aiuteranno a esplorare l'impatto psicologico e culturale delle catastrofi naturali, affrontando emozioni complesse come ansia, paura, stupore e speranza, e offrendo modelli alternativi per abitare e immaginare il mondo.

Il corso rientra pienamente tra gli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL.

La conoscenza dei principali autori e movimenti della letteratura inglese e/o postcoloniale costituisce un importante prerequisito per seguire il corso con profitto. Coloro che ritenessero di dover colmare delle lacune in tali ambiti sono invitati a segnalarlo tempestivamente alla docente che individuerà un percorso didattico ad hoc.

I comportamenti positivi includono la collaborazione attiva nel lavoro di gruppo, la capacità di applicare i feedback ricevuti e l’elaborazione creativa di idee e progetti.

Modalità d'esame

I principali criteri di valutazione saranno l'appropriatezza lessicale, la chiarezza, la coerenza e l'efficacia dell'argomentazione.

L’esame, solo orale, sarà diviso in due parti:

1) Teoria e lineamenti di storia letteraria postcoloniale. Solo chi supera questa parte con un punteggio di almeno 18/30 può accedere alla seconda. Il punteggio ottenuto nella prima parte farà media con quello dell'orale per il raggiungimento del voto finale.

2) Discussione, analisi e approfondimento critico di alcuni (due o più) dei testi in programma d’esame.

Il colloquio orale vuole valutare le capacità critiche e le conoscenze teoriche acquisite dallo studente. Particolarmente apprezzate saranno le capacità dello studente di contestualizzare autori e opere, sia nel tempo sia nello spazio e di comprendere le motivazioni politiche e sociali sottese a opere e fenomeni letterari.

Il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi affrontati a lezione congiunta alla loro utilizzazione critica, il possesso di una padronanza espressiva e di una capacità di elaborazione personale delle tematiche trattate, e l'approfondimento di particolari argomenti, anche oltre le indicazioni fornite e lezione e nel programma d'esame saranno valutati con voti di eccellenza. La conoscenza per lo più meccanica e/o mnemonica della materia, capacità di sintesi e di analisi non articolate e/o un linguaggio corretto ma non sempre appropriato porteranno a valutazioni discrete; lacune formative e/o linguaggio inappropriato, – seppur in un contesto di conoscenze minimali del materiale d'esame - , incapacità di formulare opinioni personali e di andare oltre la mera descrizione riassuntiva delle trame nella trattazione delle opere letterarie condurranno a voti che non supereranno la sufficienza. Lacune formative, linguaggio inappropriato, incapacità di contestualizzazione, mancanza di orientamento all'interno della teoria postcoloniale e dei materiali bibliografici analizzati non potranno che essere valutati negativamente. Sarà inoltre valutata positivamente la partecipazione attiva alle lezioni e la lettura di almeno un romanzo (da discutersi in classe) durante lo svolgimento delle stesse. Gli studenti sono pertanto caldamente raccomandati di leggere almeno un romanzo entro il primo mese di corso, in modo da poterne discutere in classe.

Si ricorda che questo è un esame di letteratura, non di lingua inglese. Per valutare al meglio le competenze acquisite dagli studenti italiani e il loro spirito critico, secondo le modalità sopra esposte, la prima parte dell’esame e la discussione di almeno un'opera nella seconda parte si svolgeranno in lingua italiana. A tutti gli studenti saranno comunque rivolte anche domande in lingua inglese su uno o più degli argomenti trattati a lezione durante la seconda parte del colloquio.

NB: Gli studenti dovranno portare i testi in programma in sede d'esame.

Testi di riferimento

Bibliografia:

L’uso degli appunti delle lezioni è fondamentale, ma essi non sostituiscono i testi di riferimento; sono invece supplementari ai testi critici obbligatori, che saranno comunicati e pubblicati su questo sito entro l’inizio delle lezioni. Il materiale didattico sarà caricato sulla piattaforma Teams e sarà scaricabile dopo l’iscrizione ufficiale al corso.

Testi obbligatori e letture critiche:

Amitav Ghosh, The Hungry Tide (2005) or by the same author Gun Island (2019) India

Richard Flanagan, The Living Sea of Waking Dreams (2020) Australia

Shubhangi Swarup, Latitudes of Longing (2018) India

Howard Fergus, Volcano Verses (2003) Caraibi

Gli studenti dovranno leggere uno dei seguenti romanzi a loro scelta:

1. Margaret Atwood, MaddAddam (2013) or, by the same author, The Year of the Flood (2009) Canada

2. Rumaan Alam, Leave the World Behind, (2020) USA/India

3. James Bradley, Ghost Species (2020) USA

4. Catherine Bush, Blaze Island (2020) Canada

5. Octavia Cade, The Stone Weta, 2020 or, by the same author, The Impossible Resurrection of Grief (2021) NZ

6. Michael Christie, Greenwood: A Novel (2020) Canada

7. Cherie Dimaline, The Marrow Thieves (2017) Canada

8. J.M. Coetzee, Life of Animals, Princeton University Press,1999. Sudfrica

9. Sumana Roy, How I Became a Tree, Rupa Publications 2019 or Jane Urquhart, Sanctuary Line, Nutrimenti, 2016. India

10. Witi Ihimaera, The Matriarch (2009, 2nd), NZ, or Patricia Grace, Potiki (2020) NZ

11. Jim Laughter, Polar City Red (2012), USA

12. John Lanchester, The Wall (2019), UK

13. Doris Lessing, Mara and Dann (1999), Zimbabwe

14. Emily St. John Mandel, Station Eleven (2014), Canada

15. Charlotte McConaghy, Migrations (2020), or Once There Were Wolves (2021), Australia

16. Sarah Moss, Summerwater (2020), UK

17. Ian McEwan, Solar (2010), UK

18. Richard Powers, The Overstory (2018), or, by the same author, Bewilderment (2021), USA

19. Alexis Wright, Carpentaria (2006) or The Swan Book (2013), Australia

Letture critiche obbligatorie:

Amitav Ghosh, The Great Derangement: Climate Change and the Unthinkable. 2016

Serenella Iovino, Ecologia letteraria. Una strategia di sopravvivenza, Milano, Edizioni Ambiente, (2014) 2015, in particolare: Introduzione e Parte I

Bill Ashcroft, Gareth Griffiths, Helen Tiffin, Post-Colonial Studies: The Key Concepts (Routledge Key Guides) 2nd Edition (2000)

Esterino Adami, Postcolonial Stylistics, Routledge (2025)

Letture critiche opzionali:

Carla Benedetti, La letteratura ci salverà dall’estinzione, Einaudi 2022.

Jeffrey Cohen, Stephanie Foote, The Cambridge Companion to Environmental Humanities, CUP, 2021. (Accedendo con le proprie credenziali, il documento può essere scaricato attraverso il Sistema Bibliotecario di Ateneo, https://www.sba.unipi.it/it/risorse/banche-dati). In particolare: Introduction pp. 1-33; Prologue: earth, anthropocene, literary form, pp.35-68: The Novel, pp.88-101.

Amitav Ghosh, The Nutmeg’s Curse: Parables for a Planet in Crisis, 2021

Marek Oziewicz, Brian Attebery,Tereza Dedinová, Fantasy and Myth in the Anthropocene: Imagining Futures and Dreaming Hope in Literature and Media, Bloomsbury Academic, 2022

Trexler, Adam. Anthropocene Fictions, The Novel in a Time of Climate Change. Charlottesville, VA: University of Virginia Press, 2015.

Simon Estok, The Ecophobia Hypothesis, Routledge (2018)

Jacob A.C. Remes and Andy Horowitz (editors), Critical Disaster Studies, University of Pennsylvania Press (2021)

Nicholas Daly, “Under the volcano: Mass destruction”. In The Demographic Imagination and the Nineteenth-Century City: Paris, London, New York (pp. 17–45), chapter, Cambridge: Cambridge University Press, 2015.

Codice insegnamento 76551

Letteratura francese a 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · L-LIN/03 · 0 file

Lo studente acquisirà una conoscenza dell'evoluzione degli stili e delle forme in Francia tra il 1850 e il 1950 attraverso la lettura critica dei testi in programma. Partendo dall’analisi dei testi lo studente saprà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente acquisirà una conoscenza dell'evoluzione degli stili e delle forme in Francia tra il 1850 e il 1950 attraverso la lettura critica dei testi in programma.

Partendo dall’analisi dei testi lo studente saprà individuare forme esemplari, saprà isolare gli stilemi in relazione ai contesti e interrogarsi su questioni oggi cruciali come scrittura e riscrittura della letteratura.

Programma

Titolo: Forme in movimento: la letteratura francese tra Ottocento e Novecento come ricerca sul linguaggio. Attraverso un percorso che mette in luce stili, forme e poetiche differenti, il corso intende presentare la letteratura francese tra Ottocento e Novecento come una ricerca incessante sul linguaggio, segnata da momenti di rottura e successivi tentativi di riassestamento, ridefinizione e riformulazione delle categorie espressive. La dialettica tra continuità e frattura sarà esplorata come dinamica generativa di nuove forme. Il corso sarà articolato in due sezioni principali, dedicate rispettivamente alla poesia e alla narrativa: I. La poesia come esplorazione del limite (Hugo – Baudelaire – Mallarmé) • Victor Hugo: tra visione profetica e impegno politico, la parola poetica come potenza immaginativa. • Charles Baudelaire: la modernità come esperienza estetica ( Les Fleurs du Mal ) • Stéphane Mallarmé: la crisi del referente e la parola poetica come oggetto autonomo. II. Il romanzo tra realismo, crisi e reinvenzione (Zola – Gide – Valéry – Artaud) • Émile Zola: lo sguardo scientifico. • André Gide: autobiografia, finzione e disgregazione dell’unità del soggetto. • Paul Valéry: il pensiero poetico e il romanzo impossibile. • Antonin Artaud: l’inconscio come nuovo principio di composizione.

Conoscenza generale dei grandi fenomeni storici e artistici che hanno caratterizzato la cultura europea. Buona conoscenza della lingua francese scritta e orale.

Lo studente saprà individuare una problematica, elaborare una linea di indagine e svolgere un'analisi.

Modalità d'esame

Saranno proposti degli interventi e dei lavori di gruppo.

L'esame è orale, si svolge in francese e tiene conto dei lavori seminariali presentati.

Testi di riferimento

Bibliografia primaria e materiale didattico:

1. Victor Hugo, Les Contemplations, préface de Léon-Paul Fargue ; édition établie, présentée et annotée par Pierre Albouy, Paris, Gallimard, 1973 (selezione di testi su Teams).

2. Charles Baudelaire, Les Fleurs du mal, Paris, Gallimard, Coll. Pléiade, 2024 (selezione di testi su Teams).

3. Stéphane Mallarmé, Poésies, Œuvres complètes, éd. Bertrand Marchal, Coll. Pléiade, vol.I, Paris, Gallimard, 1998 (selezione di testi su Teams).

4. Émile Zola, L'Argent (qualunque edizione in francese).

5. André Gide, Paludes, (qualunque edizione in francese).

6. Paul Valéry, Monsieur Teste, (qualunque edizione in francese).

8. Antonin Artaud, L'Ombilic des limbes (qualunque edizione in francese).

Bibliografia secondaria

Strumenti:

1. Gilles Philippe, Pourquoi le style change-t-il ?, Bruxelles, Les Impressions nouvelles, 2021.

2, Romain Jalabert, Boris Lyon-Caen, éds, "À quoi bon la critique? ” . Écrire sur la littérature au XIX siècle. Paris, éd. CNRS, 2026.

Storia letteraria:

Storia europea della letteratura francese, a cura di Lionello Sozzi, vol. II, Torino Einaudi, 2013 (pp. 129-286).

Tutti i testi sono disponibili presso la biblioteca del Dipartimento. Le selezioni di testi saranno caricate su Teams.

Codice insegnamento 73746

Letteratura francese b 1° anno · 9 CFU · L-LIN/03 · 0 file
Letteratura polacca a 1° anno · 9 CFU · L-LIN/21 · 0 file

Il corso si rivolge a tutti gi studenti dei corsi di studio magistrali, anche senza la conoscenza della lingua e si propone di rendere gli studenti capaci di conoscere, comprendere, analizzare i principali temi della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si rivolge a tutti gi studenti dei corsi di studio magistrali, anche senza la conoscenza della lingua e si propone di rendere gli studenti capaci di conoscere, comprendere, analizzare i principali temi della produzione letteraria e saggistica del Premio Nobel per la letteratura Olga Tokarczuk.

Programma

I mondi umani e non umani di Olga Tokarczuk: letteratura, gender, ecoletteratura


Non sono richiesti prerequisiti. 

Al termine del corso gli studenti dovranno essere in grado di effettuare una lettura critica dei testi di Olga Tokarczuk sulla base dei saggi critici e di inquadrarli nell’ambito della letteratura contemporanea polacca  .


Modalità d'esame

Durante le lezioni verranno verificate le capacità e competenze degli studenti nel campo dell’individuazione dei vari registri e stili linguistici, in conformità con gli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL.


Esame orale.


Testi di riferimento

 Bibliografia:

1.    Lettura dei capitoli XI-XII (1939-1945 e Dal 1956 al nuovo secolo), di Storia della letteratura polacca, a cura di L. Marinelli, Einaudi, Torino, 2004, pp. 409-492.

2.    Lettura di 3 testi di Olga Tokarczuk tra i seguenti:

Dio, il tempo, gli uomini e gli angeli, E/O, 1999; tradotto anche con il titolo Nella quiete del tempo, Bompiani, 2020 [testo originale: Prawiek i inne czasy, W.A.B 1996]

Casa di giorno, casa di notte, Bompiani, 2021 [testo originale: Dom dzienny, dom nocny, Ruta, 1998]

Che Guevara e altri racconti, Forum, 2006 [testo originale: Gra na wielu bębenkach  Ruta, 2001].

I vagabondi, Bompiani, 2019 [testo originale: 2007 Bieguni, Wydawnictwo Literackie, 2007]

Guida il tuo carro sulle ossa dei morti,  Bompiani, 2020 [testo originale: Prowadź swój pług przez kości umarłych, Wydawnictwo Literackie, 2009]

I libri di Jakub, Bompiani, 2023. [testo originale: Księgi Jakubowe, Wydawnictwo Literackie, 2017]

L'anima smarrita, TopiPittori, 2017 [testo originale: Zgubiona Dusza, Wydawnictwo Format]  

Il narratore tenero, Bompiani 2024 [testo originale: Czuły Narrator, WL 2020]

Solo per gli studenti che studiano il polacco:

 interviste di Olga Tokarczuk on line https://instytutksiazki.pl/literatura,8,slowo-od-tlumacza,68.html

3.    Lettura di cinque brevi testi critici [da concordare con la docente] tra i seguenti:

A. Larenta, Metamorficzność postaci w twórczości Olgi Tokarczuk, “Białostockie Stusia Literaturoznawcze”, 2020, 16, pp. 83-113.

P. Pascarelli, From Psychoanalysis to Literature: Olga Tokarczuk. European Journal of Psychoanalysis, 2020, Vol. 7, n. 1, pp. [traduzine italiana https://www.leparoleelecose.it/dalla-psicoanalisi-alla-letteratura-olga-tokarczuk/ ]

M. Ochwat, M. Wójcik-Dudek The Eco-Logic of Olga Tokarczuk’s Prose Worlds. Tenderness and Anger as the Pillars of a New Order “Er(r)go. Teoria–Literatura–Kultura” Kultura, 2024, v. 48, nr 1, pp .351-369. [pdf]

P. Czapliński, Concatenations: On the Works of Olga Tokarczuk, “The Polish Review”, 2021, n. 2, pp. 8-35

M. Świerkosz Time of Microhistory and Time of Micro-theater in Olga Tokarczuk's Novels, “The Polish Review”, 2021, n. 2, pp. 56-79.

K. Kantner Olga Tokarczuk's The Books of Jacob: The Revolution in Language, “The Polish Review”, 2021, n. 2, pp. 80-104

J. Anders, Primeval and Other Times by Olga Tokarczuk: The "Tender Narrator" and the Perils of Mythm, “The Polish Review”, 2021, n. 2, pp 105-117.

J. Jarzębski, Olga Tokarczuk's Portrait of Jacob Frank against the Backdrop of His Time,  “The Polish Review”, 2021, n. 2, pp. 118-127.

B. Karwowska, Olga Tokarczuk's "Ecriture feminine": Art,Visual Influences, and Literary Narration The Polish Review”, 2021, n. 2, pp. 146-156.

G.Tomassucci, Narrare un sacco di mondi in uno stesso posto". 'Ognosia' e altre teorie di Olga Tokarczuk, in Lettere a Carla Benedetti dai suoi amici e dalle sue amiche, Pisa, Prospero editore 2023, pp. 189-201.

Letteratura come atto etico: Guida il tuo carro sulle ossa dei morti ed ecocritica, https://www.estranei.org/2020/04/20/letteratura-come-atto-etico-guida-il-tuo-carro-sulle-ossa-dei-morti-ed-ecocritica/

M. Arriaga Flórez, C. Stefanuto, Nella quiete del tempo di Olga Tokarczuk: differenza sessuale e figure matriarcali, [pdf], pp. 397-416. [pdf]

 

Solo per gli studenti che studiano Lingua polacca:  2 brevi saggi [da concordare con la docente] tra i seguenti testi Duchowe swiaty Olgi Tokarczuk, Kraków, Znak, 2020 [la parte monografica, che contiene vari saggi, si trova alle pp. 8-47].

Codice insegnamento 73813

Letteratura polacca b 1° anno · Annuale · 9 CFU · L-LIN/21 · 0 file

Affinità polacco- italiane. Seminario interdisciplinare di letteratura comparata: Il corso "Affinità italo-polacche (letteratura, arte, musica)” si rivolge a tutti gli studenti delle Lauree magistrali, anche non…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Affinità polacco- italiane. Seminario interdisciplinare di letteratura comparata: Il corso "Affinità italo-polacche (letteratura, arte, musica)” si rivolge a tutti gli studenti delle Lauree magistrali, anche non polonisti, ed è pensato come un seminario di carattere comparatistico. Si tratta di un'immersione pratica nella cultura polacca e italiana attraverso diversi media, con particolare attenzione alle somiglianze e agli elementi comuni tra le due culture. La partecipazione al corso degli studenti fornirà l'opportunità di approfondire la propria conoscenza della cultura polacca nel contesto dei suoi legami con la cultura italiana, valutandone criticamente il patrimonio. Attraverso la lettura, l'analisi e l'interpretazione condivisa di opere visive e musicali, gli studenti diverranno più consapevoli del radicamento della cultura polacca nella cultura del Mediterraneo.

Programma

Il corso "Affinità italo-polacche (letteratura, arte, musica)” si rivolge a tutti gli studenti delle Lauree magistrali, anche non polonisti, ed è pensato come un seminario di carattere comparatistico. Si tratta di un'immersione pratica nella cultura polacca e italiana attraverso diversi media, con particolare attenzione alle somiglianze e agli elementi comuni tra le due culture. La partecipazione al corso degli studenti fornirà l'opportunità di approfondire la propria conoscenza della cultura polacca nel contesto dei suoi legami con la cultura italiana, valutandone criticamente il patrimonio. Attraverso la lettura, l'analisi e l'interpretazione condivisa di opere visive e musicali, gli studenti diverranno più consapevoli del radicamento della cultura polacca nella cultura del Mediterraneo.

nessun prerequisito

Gli studenti dovranno essere in grado di analizzare vari tipi di legami fra le culture polacca e italiana, dimostrando la conoscenza dei testi indicati durante il corso, e di commentarli sulla base delle letture critiche della bibliografia (a scelta, concordate con la docente).

Modalità d'esame

Per gli studenti che avranno frequentato regolarmente il corso l'esame consisterà in una verifica del lavoro svolto durante le lezioni e in un colloquio sui testi da loro scelti dalla bibliografia.

Esame orale

Testi di riferimento

Letture: 2 testi in italiano (un saggio e un libro) Adam Mickiewicz in Toscana - 1848, Ministero per i Beni Culturali, Biblioteca Nazionale di Firenze, Associazione Culturale Italo-Polacca in Toscana, Tribuna Dantesca 26/11-31/12/1998, a cura di H. Lorenc, W. Jekiel, Firenze 1998. Luca Bernardini, A Firenze con i viaggiatori e i residenti polacchi. Florencja polskich podróżników i mieszkańców. Polish travellers and residents in Florence. Nardini Editore, Firenze 2005; Chopin e l’Italia, a cura di Jerzy Miziołek, in collaborazione con Wojciech Bońkowski, Leonardo Masi, Instytut Chopina, Warszawa 2015. Italia e Polonia (1919-2019). Un meraviglioso viaggio insieme lungo cento anni/Włochy i Polska (1919-2019). Sto lat wspólnej fascynującej podróży, a cura di Jerzy Miziołek, Wydawnictwa Uniwersytetu Warszawskiego, Warszawa 2019. G. Maver, E. Damiani, M. Bersano Begey, Mickiewicz e l’Italia. Casa Editrice R. Pironti, Napoli 1949; Olga Płaszczewska, La figura del “profugo polacco” nella finzione italiana. Edmondo De Amicis e Edoardo Albinati in cerca di un mito moderno. „Italica Wratislaviensia”, 11(1)/2020, s. 191–213. Olga Płaszczewska, L’italianità nella prospettiva della letteratura comparata, in: L’Italia e a cultura europea, a c. di Anna Klimkiewicz, Maria Malinowska, Alicja Paleta, Magdalena Wrana, Franco Cesati Editore, Firenze 2015, s. 271-276; Maria Podraza - Kwiatkowska, Pro et contra. Gli scrittori polacchi su Gabriele D’Annunzio, trad. di P. Marchesani, in D’Annunzio nelle culture dei paesi slavi, a cura di G. Dell’Agata, C. G. De Michelis, P. Marchesani, Marsilio Editori, Padova 1979; Wojciech Tygielski, Italians in Early Modern Poland. The Lost Opportunity for Modernization? Transl. by Katarzyna Popowicz, Peter Lang 2015. Andrzej Zieliński, Presenza polacca nell’Italia dell’entre-deux-guerres, trad. di G. Bertone Zieliński, Franco Angeli, Milano 2018. Norman Davies, God’s playground. A history of Poland in two volumes, New York, Columbia Un. press [VARIE EDIZIONI] (v. I, cap. 2, Polska. The Polish land: Historical Geography], ed. 1982, I, pp. 23-60). Per gli studenti polonisti: Due testi in italiano della bibliografia oppure 1 testo in polacco a scelta, da concordare con la docente, tra i seguenti: Olga Płaszczewska, Włoskie divertimento. Szkice komparatystyczne, Wydawnictwo Uniwersytetu Jagiellońskiego, Kraków 2017. Olga Płaszczewska, Wizja Włoch w polskiej i francuskiej literaturze okresu romantyzmu (1800-1850), ed. 2; Księgarnia Akademicka - Instytut Literatury, seria Studia Dziewiętnastowieczne. Rok Romantyzmu 2022, Kraków 2022.

Codice insegnamento 76538

Letteratura portoghese e lusofona 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · L-LIN/08 · 0 file

Al termine del corso, se avrà seguito la maggior parte delle lezioni e avrà preso parte attivamente alle discussioni, lo studente: avrà acquisito conoscenze in merito agli strumenti e alle metodologie di analisi del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, se avrà seguito la maggior parte delle lezioni e avrà preso parte attivamente alle discussioni, lo studente:

  • avrà acquisito conoscenze in merito agli strumenti e alle metodologie di analisi del testo letterario
  • avrà acquisito consapevolezza su analogie e differenze della declinazione di temi e correnti nelle letterature di lingua portoghese (Portogallo, Brasile, Africa)
  • avrà acquisito conoscenze rispetto all'evoluzione storica delle realtà prese in esame
  • avrà acquisito la capacità di argomentare anche in lingua portoghese su un tema letterario

Programma

"Eu sou uma antologia". Fernando Pessoa: testi, intertesti e figurazioni interartistiche

Fernando Pessoa è una delle figure più complesse della letteratura di lingua portoghese: autore e personaggio, creatore di una costellazione di identità poetiche e, al tempo stesso, protagonista di numerose riscritture successive. Non a caso definì se stesso «un’antologia», alludendo alla pluralità di voci, stili e personalità che caratterizza la sua opera.

Il corso affronterà anzitutto la costruzione dell’eteronimia attraverso la lettura di testi dell’ortonimo, di Alberto Caeiro, Ricardo Reis, Álvaro de Campos e Bernardo Soares, soffermandosi sulla moltiplicazione dell’identità autoriale, sulla finzione biografica e sulla natura frammentaria e postuma dell’opera pessoana. Si analizzerà poi la sobrevida di Pessoa nei testi di altri autori. Particolare attenzione sarà riservata alla sua figurazione biografica nell’opera di Antonio Tabucchi, alla prosecuzione della vita dell’eteronimo Ricardo Reis nel romanzo di José Saramago O ano da morte de Ricardo Reis e nella sua trasposizione cinematografica di João Botelho, nonché alla riscrittura parodica e dissacrante di Mário Cesariny. La ricezione pessoana sarà inoltre studiata in prospettiva interartistica e transmediale, considerando le sue figurazioni nelle arti visive, nel cinema, nel fumetto e negli spazi museali. Saranno presi in esame, fra gli altri, i ritratti di Almada Negreiros, le rappresentazioni degli eteronimi di António Costa Pinheiro e alcuni film centrali, quali Conversa acabada, Filme do Desassossego e il brasiliano Desassossego – Filme das Maravilhas. Il corso seguirà infine le tracce pessoane nelle letterature brasiliana e africane di lingua portoghese. Per il Brasile saranno considerate la riscrittura esplicita di Pessoa in Carlos Drummond de Andrade, la sua rilettura poetica e critica in Murilo Mendes e la ricezione verbo-visiva nell’opera di Augusto e Haroldo de Campos. Per le letterature africane si farà particolare riferimento a José Eduardo Agualusa e ad altri autori angolani e mozambicani nei quali la pluralità delle voci, la finzione biografica, la mobilità dell’identità e il rapporto fra memoria e archivio assumono nuovi significati storici e postcoloniali.

Attraverso testi letterari, immagini e opere audiovisive, il corso mostrerà come Pessoa sia divenuto non soltanto un autore centrale del Novecento, ma anche un dispositivo creativo transnazionale e transmediale, continuamente riscritto, rappresentato e reinventato.

Gli studenti dovrebbero possedere competenza linguistica (attiva e passiva) in portoghese tale da affrontare lezioni, lettura dei testi e discussioni in lingua (per lo meno B2), visto che il corso si rivolge principalmente agli studenti di I e II anno delle Lauree Magistrali in Lingue, Letterature e Filologie Euroamericane e di Linguistica e Traduzione, ovvero a coloro che hanno già un bagaglio culturale (linguistico e letterario) nell'ambito della Lusitanistica (almeno 2 annualità di Lingua portoghese e di Letteratura portoghese sostenute nel Triennio).

Tuttavia, sono benvenuti anche studenti e studentesse che eventualmente non possiedano competenza pregresse (Italianistica o altri Corsi)

Se studia con interesse e serietà, una volta superato l'esame, lo studente

  • riuscirà a individuare i motivi che accomunano e differenziano le letterature di lingua portoghese
  • avrà acquisito consapevolezza riguardo le peculiarità della produzione culturale nelle macroaree culturali prese in esame
  • riuscirà ad argomentare per iscritto e oralmente (in italiano e portoghese) sui temi oggetto del corso
  • avrà maturato sensibilità rispetto all'espressione stilistica e retorica dei testi
  • avrà implementato la propria competenza nella comparazione letteraria

Modalità d'esame

Trattandosi di un corso dal taglio seminariale, le capacità saranno verificate

  • in aula, attraverso eventuali relazioni orali (in italiano o portoghese)
  • in aula, attraverso gli interventi spontanei degli studenti (in italiano o portoghese)
  • in sede di prova finale, attraverso la discussione del testo argomentativo presentato per iscritto (in italiano o portoghese, sia l'elaborato scritto sia la presentazione orale)

Lo studente dovrà redigere un breve elaborato critico in lingua portoghese o italiana a seconda del corso di laurea frequentato (8-10 pagine, completo di bibliografia), sviluppando un tema concordato con la docente. L'elaborato dovrà essere consegnato per mail, in formato pdf, una settimana prima della data prevista per l'orale. La prova orale, in lingua portoghese o italiana (a seconda dei casi), consisterà nella discussione dell'elaborato e dei temi affrontati durante il corso.

Si ricorda che gli studenti si dovranno iscrivere alla prova orale sul Sistema d'Ateneo (le iscrizioni terminano 5 giorni prima della data della prova: non saranno accettati studenti non iscritti).

COMMISSIONE D'ESAME

Prof.ssa Valeria Tocco

Dott.ssa Sofia Morabito

Dott. Andrea Bianchini

Supplenti: Prof.ssa Monica Lupetti, dott. Matteo Migliorelli, prof.ssa Daniela Pierucci, prof.ssa Alessandra Ghezzani

Testi di riferimento

Testi primari

Antologia di testi preparata dalla docente, in pdf

Testi critici essenziali (bibliografia critica dettegliata verrà suggerita durante e alla fine del corso) Alcuni materiali di difficile reperimento saranno caricati in PDF su Moodle

  • Harold Bloom, A angústia da influência, 1973
  • Roberto Francavilla, Inocência Mata, Valeria Tocco, Letterature africane di lingua portoghese, Milano, Hoepli, 2022
  • João Pedro Gorge, O Super-Camões. Biografia de Fernando Pessoa, Afragide, Dom Quixote, 2022
  • Linda Hutcheon, A Theory of Parody: The Teachings of Twentieth-century Art Forms (1991)
  • Fernando Cabral Martins (org.), Dicionário de Fernando Pessoa e do Modernismo português, Lisboa, Caminho, 2008 https://www.modernismo.pt/index.php/dicionario
  • Il dizionario del Futurismo, Firenze, Vallecchi, 2001, 2 voll., voci Portogallo, Brasile.
  • Luciana Stegagno Picchio, Nel segno di Orfeo. Fernando Pessoa e l'Avanguardia portoghese, Genova, Il Melangolo, 2004
  • Arnaldo Saraiva, O Modernismo Brasileiro e o Modernismo Português. Subsídio para o seu Estudo e para a História das suas Relações, Lisboa, Imprensa Nacional-Casa da Moeda, 2015
  • oão Gaspar Simões, Vida e obra de Fernando Pessoa. História de uma geração, 1950
  • Antonio Tabucchi, Un baule pieno di gente, Milano: Feltrinelli, 2019
  • Richard Zenith, Pessoa. Uma biografia, Lisboa, Quetzal, 2022

Codice insegnamento 76516

Letteratura romena 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · L-LIN/17 · 0 file

Letteratura Romena, 1065L, WLT-LM, 9 cfu, 54 ore, secondo semestre Prof.ssa Emilia David Valido anche per il CdS Italianistica. In condivisione, come Letteratura C per il CdS LETFIL, per il curriculum…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Letteratura Romena, 1065L, WLT-LM, 9 cfu, 54 ore, secondo semestre

Prof.ssa Emilia David

Valido anche per il CdS Italianistica. In condivisione, come Letteratura C per il CdS LETFIL, per il curriculum teorico-comparatistico.

Lezioni a settimana: 3

Il corso fornisce agli studenti una conoscenza approfondita della letteratura romena dell'esilio nella seconda metà del Novecento, esaminata come fenomeno storico, culturale e letterario in una prospettiva comparatistica e transnazionale. Gli studenti acquisiranno gli strumenti teorici, metodologici e critici necessari per comprendere i processi di circolazione, ricezione e trasformazione della letteratura romena in Europa, con particolare attenzione ai rapporti tra contesti di produzione e di accoglienza delle opere.

Attraverso un corpus di autori rappresentativi del periodo compreso tra il secondo dopoguerra e la caduta del regime comunista nel 1989, il corso approfondirà le principali dinamiche dell'esilio, del bilinguismo, dell'autotraduzione, della riscrittura e della ricezione internazionale, evidenziando il ruolo svolto dalle trasformazioni linguistiche, culturali e identitarie nell'esperienza degli scrittori emigrati.

Particolare attenzione sarà dedicata alle forme della scrittura autobiografica, diaristica, memorialistica ed epistolare, considerate come strumenti privilegiati per la rappresentazione del trauma storico, della memoria individuale e collettiva e delle esperienze di sradicamento. Gli studenti acquisiranno una conoscenza delle principali modalità narrative attraverso cui la letteratura dell'esilio rielabora eventi traumatici quali la Shoah, il Gulag, la repressione politica e l'emigrazione forzata, collocandoli nel più ampio quadro della cosiddetta “letteratura della memoria” e “letteratura del trauma”.

Il corso offrirà inoltre gli strumenti indispensabili per comprendere l'evoluzione della censura nella Romania comunista e il suo impatto sulla produzione letteraria, mettendo in luce le differenti strategie adottate dagli scrittori rimasti nel Paese e da quelli emigrati per preservare l'autonomia della ricerca estetica e della libertà espressiva.

Saranno esaminati i principali rapporti culturali e letterari instaurati dagli autori romeni emigrati con le tradizioni letterarie dei Paesi di accoglienza, in particolare Francia, Germania, Italia e Stati Uniti, evidenziando i processi di integrazione, trasformazione delle poetiche e ridefinizione dell'identità linguistica e culturale.

Attraverso la lettura e il commento di opere di autori quali Mircea Eliade, Emil Cioran, Eugène Ionesco, Norman Manea, Paul Goma e Herta Müller, gli studenti approfondiranno i temi dell'esilio, della memoria, della censura, del trauma e del bilinguismo, acquisendo gli strumenti necessari per interpretarne le opere nel loro contesto storico-letterario e culturale.

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito una conoscenza organica delle principali problematiche storico-letterarie, culturali e teoriche relative alla letteratura romena dell'esilio e saranno in grado di collocarla nel quadro della cultura europea del Novecento, comprendendone le dimensioni comparatistiche, transnazionali e interdisciplinari, nonché i rapporti tra letteratura, memoria, identità, traduzione e storia.

Programma

Titolo: “L'esilio romeno del secondo Novecento. Trauma e memoria: diari, memorie, carteggi e scritture autobiografiche”

Il corso è dedicato alla letteratura romena dell'esilio nella seconda metà del Novecento, analizzata come fenomeno storico, culturale e letterario nel quadro della dittatura comunista e della circolazione transnazionale della cultura europea.

Partendo da un inquadramento storico delle diverse ondate dell'esilio romeno, saranno esaminate le principali forme della scrittura autobiografica e testimoniale — diari, memorie, carteggi, autobiografie e opere narrative di carattere autofinzionale — come strumenti privilegiati per rappresentare il trauma, la memoria, lo sradicamento e la ricostruzione dell'identità individuale e collettiva.

Il corso introdurrà gli strumenti teorici e metodologici necessari all'analisi della letteratura dell'esilio, approfondendo temi quali bilinguismo, autotraduzione, riscrittura, censura, ricezione, circolazione internazionale delle opere e rapporti tra lingua, identità e migrazione.

Particolare attenzione sarà dedicata alle relazioni tra la produzione letteraria degli scrittori emigrati e i differenti contesti culturali di accoglienza, con particolare riferimento a Francia, Germania, Italia e Stati Uniti, mettendo in luce i processi di trasformazione delle poetiche e delle identità linguistiche determinati dall'esperienza dell'esilio.

Saranno analizzate opere di autori che rappresentano le diverse stagioni dell'esilio romeno, tra cui Mircea Eliade, Emil Cioran, Eugène Ionesco, Norman Manea, Paul Goma e Herta Müller, con particolare attenzione alle modalità attraverso cui le loro scritture elaborano l'esperienza della censura, della persecuzione politica, della Shoah, del Gulag e dell'emigrazione forzata.

L'analisi delle opere consentirà di approfondire le principali forme della cosiddetta “letteratura della memoria” e “letteratura del trauma”, osservando come il ricordo personale si intrecci alla storia collettiva attraverso differenti strategie narrative, testimoniale, autobiografiche e autofinzionali.

Il corso prenderà inoltre in esame l'evoluzione della censura nella Romania comunista e le strategie elaborate dagli scrittori rimasti nel Paese o emigrati per preservare l'autonomia della creazione letteraria e il valore estetico dell'opera.

L'intero percorso sarà sviluppato in prospettiva comparatistica e interdisciplinare, mettendo in relazione la letteratura romena con altri fenomeni dell'esilio europeo del Novecento e con gli studi contemporanei sulla memoria culturale, sul trauma, sulla traduzione, sul bilinguismo e sulla mobilità degli intellettuali.

Attraverso la lettura e il commento dei testi, gli studenti acquisiranno gli strumenti necessari per interpretare criticamente le opere nel loro contesto storico e culturale, ricostruendo i rapporti tra esperienza biografica, produzione letteraria e processi di ricezione internazionale.

Non sono richiesti particolari prerequisiti oltre a una solida preparazione di base nell'ambito degli studi letterari, acquisita durante il precedente percorso universitario.

Il corso mira a sviluppare negli studenti un approccio critico, rigoroso e metodologicamente consapevole allo studio della letteratura romena del secondo Novecento e, in particolare, della letteratura dell'esilio. Gli studenti saranno progressivamente guidati ad affrontare i testi con accuratezza interpretativa, precisione terminologica e autonomia di giudizio, collocandoli nel loro contesto storico, culturale e letterario e mettendoli in relazione con fenomeni analoghi sviluppatisi in altre tradizioni letterarie europee.

Saranno inoltre incoraggiati a confrontare opere, autori e contesti culturali differenti, sviluppando una prospettiva comparatistica e transnazionale e utilizzando in modo consapevole gli strumenti della critica storico-letteraria, filologica e comparatistica.

Gli studenti saranno infine stimolati a partecipare attivamente alle lezioni, a sostenere le proprie interpretazioni con argomentazioni fondate e a sviluppare progressivamente autonomia nella lettura e nell'analisi dei testi.

Si veda anche la rubrica «Capacità».

Modalità d'esame

Le capacità acquisite saranno verificate mediante la prova scritta in itinere, le attività di discussione svolte durante il corso e l'esame orale.

Gli studenti dovranno dimostrare di saper analizzare e contestualizzare criticamente i testi affrontati durante il corso, utilizzare in modo appropriato gli strumenti della critica storico-letteraria, comparatistica e filologica e interpretare le opere in relazione ai fenomeni dell'esilio, della memoria, del trauma, della censura e del bilinguismo.

Saranno inoltre valutate la capacità di stabilire collegamenti tra autori, opere e contesti storico-culturali, di sviluppare confronti con altre esperienze letterarie europee e di argomentare le proprie interpretazioni con rigore metodologico.

La valutazione terrà conto della correttezza delle conoscenze acquisite, della precisione dell'analisi testuale, della capacità di sintesi, dell'uso appropriato della terminologia disciplinare e dell'autonomia critica dimostrata nell'interpretazione delle opere.

L'esame consiste in una prova orale articolata in domande di carattere generale (ad esempio l'inquadramento storico-letterario di un autore, l'illustrazione della sua poetica o la caratterizzazione di una determinata tendenza letteraria) e in domande più specifiche relative ai concetti teorici e ai testi letterari analizzati durante il corso. La prova è finalizzata a verificare la capacità di contestualizzare gli autori e le opere, analizzare e interpretare i testi, utilizzare in modo appropriato gli strumenti della critica storico-letteraria e comparatistica e sviluppare argomentazioni fondate.

Agli studenti sarà inoltre richiesto di individuare collegamenti, associazioni e parallelismi tra i principali temi affrontati durante il corso, mettendo in relazione la letteratura romena dell'esilio con il contesto storico-culturale europeo, con altri fenomeni della letteratura della memoria e del trauma e con le principali esperienze letterarie coeve.

Gli studenti frequentanti porteranno all'esame sette opere letterarie scelte tra quelle indicate in bibliografia, integrate dalla relativa bibliografia critica e dagli altri argomenti, autori e testi affrontati durante il corso.

Testi di riferimento

Testi letterari:

Cioran, Emil, Scrisori către cei de-acasă, trad. di Tania Radu, ed. a cura di Dan C. Mihăilescu, Humanitas, Bucureşti, 1993.

Cioran, M. Emil, Una segreta complicità. Lettere 1933-1983, a cura di Massimo Carloni e Horia Corneliu Cicortaş, Adelphi, Milano, 2019.

Eliade, Mircea, Diario portoghese, edizione italiana a cura di Roberto Scagno, postfazione di Sorin Alexandrescu, Jaca Book, Milano, 2009 [Jurnalul portughez şi alte scrieri, vol. I-II, trad. di Mihai Zamfir, studi introduttivi di Sorin Alexandrescu, Florin Ţurcanu e Mihai Zamfir, Humanitas, Bucureşti, 2006].

Eliade, Mircea, Diario (1970-1985), a cura di Roberto Scagno, trad. di Cristina Fantechi, Jaca Book, Milano, 2018 [titolo orig. Jurnal, vol. I-II, Humanitas, Bucureşti, 1993].

Goma, Paul, L’arte della fuga. Una fanciullezza in Transilvania, traduzione di Marco Cugno, Voland, Roma, 2007 [Prima ed. orig. Arta refugii, pubblicata inizialmente in fr., Paris, 1990].

Goma, Paul, Nel sonno non siamo profughi, trad. di Davide Zaffi, Keller, Rovereto, 2010. [Titolo orig. Din calidor].

Manea, Norman, Al di là della montagna, Paul Celan e Benjamin Fondane, dialoghi postumi, il Saggiatore, Milano, 2012 (parti che saranno indicate dalla docente).

Manea, Norman, Conversazioni in esilio, trad. di Agnese Grieco, Il Saggiatore, Milano, 2012 [Titolo orig. Gespräche im Exil].(parti che saranno indicate dalla docente).

Manea, Norman, Clown. Il dittatore e l’artista, traduzione di Marco Cugno, il Saggiatore, Milano, 2004 [Prima ed. orig. Despre Clovni: Dictatorul şi artistul, Biblioteca Apostrof, Cluj-Napoca, 1997].

Manea, Norman, Il ritorno dell’huligano. Una vita, traduzione di Marco Cugno, Il Saggiatore, Milano, 2004 (2° ed. 2007) [Prima ed. orig. Întoarcerea huliganului, 2003].

Müller, Herta, In viaggio su una gamba sola, traduzione di Lidia Castellani, Venezia, Marsilio, 2009 [Prima edizione originale Reisende auf einem Bein, Berlino, Rothbuch, 1989].

Müller, Herta, L’altalena del respiro, trad. di Margherita Carbonaro, Feltrinelli, Milano, 2010. [Atemschaukel, Carl Hanser, Monaco di Baviera, 2009].

Müller, Herta, Bassure, trad. di Fabrizio Rondolino e Margherita Carbonaro, Feltrinelli, Milano, 2013 [Ed. orig. Niederungen, Carl Hansel Verlag, München, 1984].

Müller, Herta, La mia patria era un seme di mela. Una conversazione con Angelika Klammer, traduzione di Margherita Carbonaro, Milano, Feltrinelli 2015 [prima edizione originale Mein Vaterland war ein Apfelkern. Ein gespräch mit Angelika Klammer, Monaco di Baviera, Carl Hanser, 2014].

Sebastian, Mihail, Diario. 1935-1944, trad. e a cura di Horia Corneliu Cicortaş e Mauro Barindi,

Castelvecchi, Roma, 2025.

Testi critici:

·       Castellana, Riccardo, Fiction e non fiction. Storia, teorie e forme, a cura di Castellana Riccardo, Carocci, Roma 2021

·       Corcinschi, Nina, Printre figurile şi tropii lui Paul Goma, nella rivista “Metaliteratură”, X, n. 5-6 (25), 2010, pp. 79-85, disponibile al link: https://ibn.idsi.md/sites/default/files/imag_file/16.

·       Didi-Huberman, Georges, Quando le immagini prendono posizione. L’occhio della storia I, trad. di e a cura di Francesco Agnellini, Mimesis, 2018. (parti da leggere a libera scelta dello studente).

·       David, Emilia, Valenze dell’esilio letterario negli anni ’80 del Novecento: Norman Manea e Matei Vişniec, in “Terra aliena”. L’esilio degli intellettuali europei [Atti del colloquio omonimo, Padova-Venezia, 31 maggio-2 giugno 2012], a cura di Dan Octavian Cepraga e Alexandra Vrânceanu Pagliardini, Editura Universității din București, București, 2013, pp. 253-269. [Il testo sarà messo a disposizione degli studenti dalla docente].

·       David, Emilia, Topoi metaforici nella letteratura di Norman Manea. Raccontare il trauma storico con mezzi poetici, in «Romània Orientale», 35, 2022, pp. 351-368.

·       David, Emilia, La quinta impossibilità: le avversità della scrittura e dell’identità / A cincea imposibilitate: adversităţile scriiturii şi ale identităţii, saggio in versione bilingue, italiana e romena, in Norman Manea, Viaggio in Italia Norman Manea: nove studi d’autore, a cura di Aurora Firţa-Marin e Dan Octavian Cepraga, traduzioni di Anita Natascia Bernacchia, Andreea David, Anda Neagu, Irina Păun e Roxana Roman, Il Saggiatore, Milano, 2020, pp. 118-141. [Il testo sarà messo a disposizione degli studenti dalla docente].

·       Eddy, Beverley Driver, “Testimony and Trauma in Herta Müller’s ‘Herztier’”, in German Life and Letters, no. 53, 1 gennaio 2000, pp. 56-72.

·       Guida, Francesco, L’altra metà dell’Europa. Dalla Grande guerra ai giorni nostri, Roma-Bari, Laterza, 2015.

·       Manolescu, Florin, L’esilio letterario romeno. Il primo esilio, in « Quaderni del Premio Letterario Giuseppe Acerbi », volume dedicato alla Letteratura della Romania, a cura di Giorgio Colombo, Il Segno dei Gabrielli, n. 6, 2005, pp. 103-113.

·       Manolescu, Florin, L’esilio letterario romeno (1945-1989), in Geografia e storia della civiltà letteraria romena nel contesto europeo. Tomo II, a cura di Angela Tarantino e Bruno Mazzoni, Plus Pisa University Press, Pisa, 2010, 465-500.

·       Petreu, Marta, Dall'Olocausto al Gulag. Studi di cultura romena, a cura di Giovanni Rotiroti, postfazione di Irma Carannante, Orthotes Editrice, Napoli, 2016 (parti da leggere a libera scelta dello studente).

Altri testi e materiali didattici verranno forniti a lezione.

Testi critici opzionali:

·       Kohl, Katrin e Alex Drace-Francis, Beyond Realism: Herta Müller’s Poetics, Beyond the Land of Green Plums: Romanian Culture and Language in Herta Müller’s Work, in Herta Müller, a cura di B. Haines, L. Marven, Oxford University Press, Oxford, 2013. [Il volume è posseduto in versione digitale e-book dalla Biblioteca del Dipartimento FiLeLi, Polo 6].

  • Mironescu, Doris, How Does Exile Make Space? Contemporary Romanian Émigré Literature and the Worldedness of Place: Herta Müller, Andrei Codrescu, Norman Manea, in Romanian Literature as World Literature, cit., pp. 289-307.

Codice insegnamento 73708

Letterature in lingua portoghese 1° anno · 9 CFU · L-LIN/08 · 0 file

Al termine del corso, se avrà seguito la maggior parte delle lezioni e avrà preso parte attivamente alle discussioni, lo studente: avrà acquisito conoscenze in merito agli strumenti e alle metodologie di analisi del…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Al termine del corso, se avrà seguito la maggior parte delle lezioni e avrà preso parte attivamente alle discussioni, lo studente:

  • avrà acquisito conoscenze in merito agli strumenti e alle metodologie di analisi del testo letterario
  • avrà acquisito consapevolezza su analogie e differenze della declinazione di temi e correnti nelle letterature di lingua portoghese (Portogallo, Brasile, Africa)
  • avrà acquisito conoscenze rispetto all'evoluzione storica delle realtà prese in esame
  • avrà acquisito la capacità di argomentare anche in lingua portoghese su un tema letterario

Programma

Censura, dittatura, memoria: discorsi e controdiscorsi

In Portogallo e nelle colonie africane l’Estado Novo governò dal 1933 al 1974; in Brasile la dittatura militare, instaurata con il colpo di Stato del 1964, rimase al potere fino al 1985. Come osserva George Orwell in 1984, «chi controlla il passato controlla il futuro; chi controlla il presente controlla il passato». Il corso analizzerà il modo in cui i regimi autoritari dell’area lusofona costruirono il proprio discorso politico e culturale, selezionando e reinterpretando il passato per legittimare il presente e orientare il futuro. Saranno esaminate le strategie di propaganda, repressione e censura attraverso cui vennero elaborate immagini ufficiali del Portogallo, delle colonie africane e del Brasile: il mito della grandezza imperiale, la missione civilizzatrice, il lusotropicalismo, i valori di «Dio, Patria e Famiglia», l’ideale di ordine e progresso e le rappresentazioni concilianti di società armoniose e prive di conflitti. Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo della stampa, del cinema, della scuola e delle istituzioni culturali nella diffusione di tali modelli. Parallelamente, attraverso l’analisi di opere letterarie, musicali, teatrali e cinematografiche, il corso ricostruirà la formazione di discorsi alternativi e resistenti. Testi di autori quali José Cardoso Pires, Vergílio Ferreira, Herberto Helder, Sophia de Mello Breyner Andresen, José Luandino Vieira, Luís Bernardo Honwana, Carolina Maria de Jesus, Chico Buarque e Renato Tapajós permetteranno di osservare le diverse strategie adottate per aggirare la censura e denunciare la violenza politica: allegoria, caricatura, sperimentalismo, surrealismo, poesia visiva, testimonianza e rappresentazione delle realtà marginalizzate. Il percorso comprenderà inoltre la guerra coloniale, i movimenti di liberazione africani, il ruolo della Casa dos Estudantes do Império, la Rivoluzione dei Garofani, la decolonizzazione e il trauma dei retornados, nonché le mobilitazioni studentesche, la repressione e la graduale apertura politica in Brasile. Attraverso il confronto tra discorsi ufficiali e controdiscorsi, il corso indagherà infine le forme della memoria individuale e collettiva, mostrando come la cultura abbia saputo dare voce al dissenso, agli esclusi e ai silenzi prodotti dalle dittature.

Gli studenti dovrebbero possedere competenza linguistica (attiva e passiva) in portoghese tale da affrontare lezioni, lettura dei testi e discussioni in lingua (per lo meno B2), visto che il corso si rivolge principalmente agli studenti di I e II anno delle Lauree Magistrali in Lingue, Letterature e Filologie Euroamericane e di Linguistica e Traduzione, ovvero a coloro che hanno già un bagaglio culturale (linguistico e letterario) nell'ambito della Lusitanistica (almeno 2 annualità di Lingua portoghese e di Letteratura portoghese sostenute nel Triennio).

Tuttavia, sono benvenuti anche studenti e studentesse che eventualmente non possiedano competenza pregresse (Italianistica o altri Corsi)

Se studia con interesse e serietà, una volta superato l'esame, lo studente

  • riuscirà a individuare i motivi che accomunano e differenziano le letterature di lingua portoghese
  • avrà acquisito consapevolezza riguardo le peculiarità della produzione culturale nelle macroaree culturali prese in esame
  • riuscirà ad argomentare per iscritto e oralmente (in italiano e portoghese) sui temi oggetto del corso
  • avrà maturato sensibilità rispetto all'espressione stilistica e retorica dei testi
  • avrà implementato la propria competenza nella comparazione letteraria

Modalità d'esame

Trattandosi di un corso dal taglio seminariale, le capacità saranno verificate

  • in aula, attraverso eventuali relazioni orali (in italiano o portoghese)
  • in aula, attraverso gli interventi spontanei degli studenti (in italiano o portoghese)
  • in sede di prova finale, attraverso la discussione del testo argomentativo presentato per iscritto (in italiano o portoghese, sia l'elaborato scritto sia la presentazione orale)

Lo studente dovrà redigere un breve elaborato critico in lingua portoghese o italiana a seconda del corso di laurea frequentato (8-10 pagine, completo di bibliografia), sviluppando un tema concordato con la docente. L'elaborato dovrà essere consegnato per mail, in formato pdf, una settimana prima della data prevista per l'orale. La prova orale, in lingua portoghese o italiana (a seconda dei casi), consisterà nella discussione dell'elaborato e dei temi affrontati durante il corso.

Si ricorda che gli studenti si dovranno iscrivere alla prova orale sul Sistema d'Ateneo (le iscrizioni terminano 5 giorni prima della data della prova: non saranno accettati studenti non iscritti).

COMMISSIONE D'ESAME

Prof.ssa Valeria Tocco

Dott.ssa Sofia Morabito

Dott. Andrea Bianchini

Supplenti: Prof.ssa Monica Lupetti, dott. Matteo Migliorelli, prof.ssa Daniela Pierucci, prof.ssa Alessandra Ghezzani

Testi di riferimento

Testi critici essenziali (bibliografia critica dettegliata verrà suggerita durante e alla fine del corso) Alcuni materiali di difficile reperimento saranno caricati in PDF su Moodle

  • João Vitor Bispo Cerqueira, Manoela Ventura Oliveira, «Memórias ficcionais da ditadura civil-militar em Fazenda Modelo e O irmão alemão, de Chico Buarque», Anais do Seminário Nacional de Literatura, História e Memória, 14, 2020, s.p.
  • Ettore Finazzi-Agrò, «(Des)memória e catástrofe: considerações sobre a literatura pós-golpe de 1964», Estudos de Literatura Brasileira Contemporânea, 43, 2014, pp. 179-190.
  • Roberto Francavilla, Calligrafie morali. Discorsi del potere in José Cardoso Pires, António Lobo Antunes, Herberto Helder, Pisa, Edizioni ETS, 2017.
  • Roberto Francavilla, «“Vi roda la peste rossa / per avermi insegnati la vostra lingua”: l’Africa e la letteratura del doppio gioco», in Stare tra le lingue. Migrazioni, poesia, traduzione, a cura di A. Prete, S. Dal Bianco e R. Francavilla, Lecce, Manni, 2003, pp. 148-157.
  • Roberto Francavilla, Inocência Mata, Valeria Tocco, Letterature africane di lingua portoghese, Milano, Hoepli, 2022, passim.
  • Sofia Morabito, «L’immaginario identitario salazarista nella letteratura per ragazzi: adesione e sabotaggio», in Espressioni e poetiche dell’identità, ILLA – Nuove Ricerche Umanistiche, Pisa, Pisa University Press, 2022, pp. 361-376.
  • Vincenzo Russo, «Fare dell’Africa un nuovo Brasile: letteratura e retorica coloniale nell’Ottocento portoghese», Tintas. Quaderni di letterature iberiche e iberoamericane, 1, 2011, pp. 191-209, http://riviste.unimi.it/index.php/tintas.
  • Edson Teles, Vladimir Safatle, a cura di, O que resta da ditadura: a exceção brasileira, São Paulo, Boitempo, 2010; in particolare: «Militares e anistia no Brasil: um dueto desarmônico»; «Escritas da tortura»; «As ciladas do trauma: considerações sobre história e poesia nos anos 1970»; «1964, o ano que não terminou».
  • Valeria Tocco, «Quem és tu? Dimensione geografica e percezione identitaria nella cultura portoghese», in Espressioni e poetiche dell’identità, ILLA – Nuove Ricerche Umanistiche, Pisa, Pisa University Press, 2022, pp. 61-70.
  • Valeria Tocco, «Retoriche dell’invisibilità nel Portogallo salazarista», Caietele Echinox, 39, 2020.
  • Luís Reis Torgal, Estados novos, Estado Novo: ensaios de história política e cultural, 2 voll., Coimbra, Imprensa da Universidade de Coimbra, 2009; in particolare, vol. I: «Salazar e a encenação da sua doutrina do Estado Novo: as entrevistas a António Ferro»; «O discurso oficial da não violência ou da força necessária»; «Repressão e Estado repressivo»; «Casos exemplares de repressão da PVDE/PIDE/DGS»; «“Colónias”, “Império Colonial” e regime de “indigenato”»; «“Portugal vasto Império” ou o “inquérito nacional” ao seu significado»; «O mito do multirracialismo e do multiculturalismo»; vol. II: «António Ferro: de intelectual modernista a “intelectual orgânico” do Estado Novo»; «A “Política do Espírito” e o problema de uma “cultura oficial”»; «A “literatura oficial” ou “integrada” e os prémios literários do SPN/SNI»; «“A chave que abre o mundo” e a propaganda»; «A ideia do cinema em António Ferro no tempo do Estado Novo».

Codice insegnamento 76539

Lingua e letteratura araba 1° anno · Annuale · 6 CFU · L-OR/12 · 0 file

Il corso fornisce le conoscenze di base della lingua araba standard sia sul piano teorico-grammaticale che pratico-comunicativo, ed è così strutturato: CORSO DOCENTE: Il corso si propone di fornire le basi della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce le conoscenze di base della lingua araba standard sia sul piano teorico-grammaticale che pratico-comunicativo, ed è così strutturato:

CORSO DOCENTE: Il corso si propone di fornire le basi della linguistica dell’Arabo Classico (fonetica, ortografia, grammatica, strutture morfo-sintattiche, lessico) al fine di poter leggere, comprendere, formulare e tradurre brevi testi dall’arabo in italiano e viceversa. Il corso si tiene in italiano.

LETTORATO: il corso ha come obiettivo l'acquisizione di una conoscenza della lingua araba corrispondente al livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER).

Il corso di lettorato tenuto dal dott, Issam Marjani ed è di durata annuale.

Il corso è condiviso da altri C.d.L. che hanno in comune una parte di questo programma.

Programma

Il corso affronterà da un lato lo studio della linguistica araba in prospettiva storica e sincronica, anche attraverso le categorie formulate dalla teoria grammaticale araba; dall’altro lo studio dell'alfabeto e della scrittura, della fonetica, della morfologia di base, la flessione e la sintassi nominale, la flessione verbale del verbo regolare sia alla forma base che alle forme derivate, nozioni di sintassi, lessico di base. Alcuni testi-dialoghi saranno letti, analizzati e tradotti quali esempi di colloqui d'esame.

Utile una cuona conoscenza delle categorie grammaticali della lingua italiana.

Gli studenti/studentesse potranno acquisire di capacità cognitive e di ragionamento nuove legate all'apprendimento di una lingua straniera.

Modalità d'esame

Sono previste esercitazioni al solo fine di auto-valutazione.

Prove in itinere sono previste nel corso di Letterato.

Frequentanti

Il superamento delle prove di lettorato, attestanti le quattro abilità (comprensione e produzione scritta, comprensione e produzione orale, abilità grammaticale e conoscenza del lessico) è condizione indispensabile per poter accedere all’esame del docente.

L’esame con il docente consiste in un colloquio orale volto ad accertare le conoscenze e le capacità acquisite; potrà essere sostenuto solo a partire dalla sessione estiva (giugno-luglio).

Il voto finale è unico.

Non frequentanti (solo per corsi DIVERSI da Lingue Letterature e Comunicazione Interculturale)

Gli studenti non frequentanti dovranno obbligatoriamente sostenere una prova scritta prima dell’orale, consistente nella traduzione di brevi frasi o testi dall’arabo all’italiano e dall’italiano all’arabo.

Si ricorda che la validità sia del risultato delle esercitazioni che delle prove sostenute con il docente è DUE anni accademici.

Testi di riferimento

  • Giuliano Mion, “La Lingua Araba”, Carocci Roma, 2016 (o l'edizione più recente); (solo per gli studenti di Lingue Letterature e Comunicazione Interculturale)

Grammatica di riferimento (per tutti):

  • L.Veccia Vaglieri-M.Avino, "Grammatica teorico-pratica della lingua araba", (2 voll.), Roma I.P.O. 2011 (nuova edizione): paragrafi: 1-227, 234-235, 242, 248-281 e 319-329.

Altri testi che possono essere utilizzati:

  • L.Ladikoff Guasto: "Ahlan - Grammatica araba didattico-comunicativa", Roma Carrocci 2002, (in particolare i testi-dialoghi delle unità I-VI).
  • O.Durand-A.Daiana Langone-G.Mion: "Corso di arabo contemporaneo - Lingua standard", Milano Hoepli 2010 (limitatamente ad alcune parti e alcuni testi-dialoghi).

Ulteriore materiale didattico verrà fornito in forma cartacea durante le lezioni o attraverso le piattaforme di e-learning (MSTeams o Moodle).

Dizionari consigliati:

  • E.Baldissera: “Dizionario compatto italiano-arabo, arabo-italiano”, Zanichelli Bologna (diverse edizioni)
  • R.Traini: “Vocabolario arabo-italiano”, Roma IPO, 1965-1973 (ristampato più volte)

Codice insegnamento 73713

Lingua e letteratura ebraica 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-OR/08 · 0 file

Non sono richieste particolari conoscenze specifiche

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Non sono richieste particolari conoscenze specifiche

Programma

Il corso si concentrerà sull'Ebraico Biblico nel modo seguente: fonetica morfologia sintassi Analisi dettagliata del sistema grafico

Conoscenze essenziali dei meccanismi della grammatica

Partecipazione attiva durante le lezioni

Modalità d'esame

Scambio di infomrazioni durante le lezioni

nessuno

Testi di riferimento

Materiali in fotocopia verranno distribuiti a lezioni. Manuali integrativi: J. Weingreen, A practical grammar for classical Hebrew, Oxford 1959 Carrozzini

Codice insegnamento 70833

Lingua e letterature ispano-americane a 1° anno · 9 CFU · L-LIN/06 · 0 file

Lo studente potrà acquisire conoscenze in merito ai momenti salienti dell’evoluzione della letteratura ispano-americana con particolare riferimento al Novecento e al modello testuale della biografia immaginaria

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente potrà acquisire conoscenze in merito ai momenti salienti dell’evoluzione della letteratura ispano-americana con particolare riferimento al Novecento e al modello testuale della biografia immaginaria

Programma

Programma (contenuti dell’insegnamento)

La biografia immaginaria: alcuni casi ispano-americani

Il corso fornirà un quadro teorico del modello narrativo della biografia immaginaria moderna, spaziando tra le diverse tradizioni critiche e fornendo adeguati strumenti narratologici, per poi concentrarsi su alcune specifiche tipologie testuali di ambito ispano-americano.

Jorge Luis Borges, Historia universal de la infamia (1932, Emecé)

Rodolfo Wilcock, La sinagoga degli iconoclasti (1972, Adelphi)

Roberto Bolaño, La literatura nazi en América (1996, Anagrama)

Tomás Eloy Martínez, Santa Evita (Random House, 1996)

Letture critiche

Riccardo Castellana, Finzioni biografiche. Teoria e storia di un genere ibrido, Roma, Carocci, 2019.

Alessandra Ghezzani, Leggere Borges, Roma, Carocci, 2023

Sarà, inoltre, messa a disposizione degli studenti una scelta di letture critiche per complessive 120 pp. circa sulla bacheca della pagina moodle associata al corso  

Agli studenti è inoltre richiesta la conoscenza delle seguenti parti del manuale di José Miguel Oviedo, Historia de la literatura hispanoamericana (v. 4 De Borges al presente)

CAP. 23 “Crónica de los tiempos modernos…”, pp. 367-416.

Gli studenti non frequentanti aggiungeranno la lettura di Eloy Martínez, La novela de Perón (2003, Alfaguara)

Non è richiesta alcuna propedeuticità ma si consiglia di aver sostenuto il primo esame di lingua spagnola

si suggerisce una partecipazione alle attività di approfondimento

Modalità d'esame

Lo studente potrà preparare e presentare una relazione scritta che riporti i risultati delle attività di approfondimento svolte durante il corso

esame orale

Testi di riferimento

Letture critiche

Riccardo Castellana, Finzioni biografiche. Teoria e storia di un genere ibrido, Roma, Carocci, 2019.

Alessandra Ghezzani, Leggere Borges, Roma, Carocci, 2023

Sarà, inoltre, messa a disposizione degli studenti una scelta di letture critiche per complessive 120 pp. circa sulla bacheca della pagina moodle associata al corso 

Agli studenti è inoltre richiesta la conoscenza delle seguenti parti del manuale di José Miguel Oviedo, Historia de la literatura hispanoamericana (v. 4 De Borges al presente)

CAP. 23 “Crónica de los tiempos modernos…”, pp. 367-416.

Codice insegnamento 73716

Lingua e letterature ispano-americane b 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · L-LIN/06 · 0 file

A partire dall’analisi e dal commento della produzione dello scrittore argentino Jorge Luis Borges, lo studente avrà acquisito un quadro delle tendenze estetiche ispano-americane più rappresentative del primo e secondo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

A partire dall’analisi e dal commento della produzione dello scrittore argentino Jorge Luis Borges, lo studente avrà acquisito un quadro delle tendenze estetiche ispano-americane più rappresentative del primo e secondo Novecento.

Programma

Jorge Luis Borges: sull’uomo, il destino e i misteri dell’universo

Attraverso l’analisi e il commento ai testi scelti a rappresentare la produzione di uno degli scrittori più importanti del Novecento, si metteranno a fuoco i temi e le forme della scrittura con cui Borges ha definitivamente cambiato il modo di leggere e scrivere. Lo si farà partendo dai racconti più famosi e ricorrendo di volta in volta ad altri scritti (prose, poesie e saggi) per approfondire le zone oscure o quelle luminose della sua opera.

Si consiglia di aver sostenuto il primo esame di lingua spagnola

Saranno acquisite alcune conoscenze fondamentali circa la produzione di Jorge Luis Borges e alcuni strumenti critici e di analisi testuale

Modalità d'esame

In seguito alle attività seminariali saranno richieste agli studenti delle brevi relazioni concernenti gli argomenti trattati

Esame orale

Testi di riferimento

Bibliografia e materiale didattico

Jorge Luis Borges, Historia universal de la infamia

Jorge Luis Borges, Ficciones (una selezione di testi)

Jorge Luis Borges, El Aleph (una selezione di testi)

Il docente metterà a disposizione degli studenti una scelta di altri testi (tra racconti, saggi e componimenti poetici) di J.L. Borges da aggiungere ai libri indicati

Letture critiche

Alessandra Ghezzani, Leggere Borges, Roma, Carocci, 2023.

Roberto Paoli, Tre saggi su Borges, Firenze, Bulzoni, 1992

Agli studenti è inoltre richiesta la conoscenza delle seguenti parti del manuale di José Miguel Oviedo, Historia de la literatura hispanoamericana (v. 4 De Borges al presente)

CAP. 21 “Esplendor y novedad de la poesía. Cinco poetas mujeres. Entre la prosa y el verso” Monterroso, Ribeyro y otros narradores. El teatro y el ensayo”, pp. 195-282.

CAP. 22 El "boom: el centro, la órbita y la periferia. Episodios renovadores en Colombia y México. La literatura testimonial", pp. 287-364.

Codice insegnamento 76545

Lingua e traduzione - lingua polacca 1 1° anno · Annuale · 9 CFU · L-LIN/21 · 0 file

Rendere gli studenti capaci di comprendere e analizzare la lingua letteraria polacca, specie in poesia e acquisire gli strumenti stilistici, retorici e metrici indispensabili per un'attività futura di traduzione.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Rendere gli studenti capaci di comprendere e analizzare la lingua letteraria polacca, specie in poesia e acquisire gli strumenti stilistici, retorici e metrici indispensabili per un'attività futura di traduzione.

Programma

Laboratorio di traduzione: La letteratura contemporanea come sfida per il traduttore.

Un classico laboratorio di traduzione. I suoi partecipanti avranno l'opportunità di cimentarsi nella traduzione in italiano di opere letterarie polacche degli ultimi 25 anni. Il materiale per gli esercizi sarà costituito da: 1. testi di prosa e poesia polacca 2. opere letterarie italiane recenti, proposti dalla docente e dagli stessi partecipanti. Questo tipo di laboratori rafforza l'interesse degli studenti per la produzione letteraria polacca. Indirettamente, offre l'opportunità di conoscere la mentalità nazionale di un altro paese.

Aver sostenuto almeno 2 esami di lingua polacca.

Gli studenti dovrebbero perfezionarsi nella traduzione di testi di prosa e poesia, con particolare attenzione ai registri stilistici e metrici degli originali.

Modalità d'esame

Esercitazioni di traduzione, prova in itinere a fine semestre, esame finale Il voto sarà assegnato sulla base dei seguenti criteri: correttezza grammaticale e capacità di trasferire il contenuto del testo di partenza nel testo d’arrivo con accuratezza (completezza e fedeltà).

Prova in itinere di traduzione a fine semestre, esame finale

Testi di riferimento

. 1). Durante le lezioni gli studenti assieme alla docente metteranno a confronto alcune traduzioni dal polacco e dall’italiano :

Incontri di poeti polacchi e italiani. Liriche. Con la partecipazione di Anedda A.,Doplicher F., Hartwig J., Kielar M. B., Magrelli V., Mikołajewski J., Rossella V., Zagajewski A., Olszańska O. Istituto polacco di Roma, Roma 2003.

1. versioni di poeti polacchi in lingua italiana (Cyprian Norwid, Adam Mickiewcz, Juliusz Słowacki, Maria Konopnicka, Halina Poświatowska, Zbigniew Herbert, Wisława Szymborska, Konstanty Ildefons Gałczyński, Julian Tuwim

2. versioni di poeti italiani in lingua polacca — Gabriele D’Annunzio, Eugenio Montale, Umberto Saba, Salvatore Quasimodo, Giuseppe Ungaretti, Antonella Anedda: Primo Levi, Sandro Penna, Salvatore Quasimodo , Giuseppe Ungaretti, Alda Merini, Valerio Magrelli, Umberto Saba collana editoriale „I quaderni di via Grodzka” (Zeszyty z ulicy Grodzkiej) 

2) Per l’esame finale gli studenti

A: analizzeranno e tradurranno:

  • una scelta di 6 testi poetici di autori vari (per es. Urszula Kozioł, Paulina Subocz-Białek, Krzysztof Koehler, Jerzy Gizella, Jerzy Szymik, Julia Fiedorczuk, Przemysław Dakowicz) 

un frammento in prosa tratto da:

Helak, Wiesław, Lwowska noc, Arcana, Kraków 2019 (frammenti)

Helak, Wiesław, Tchnienie, Trio, Warszawa 2015 (frammenti)

B. dovranno leggere 3 testi a scelta della seguente bibliografia [concordare con la docente] 

Teoria (2 testi)

Umberto Eco, Dire quasi la stessa cosa. Esperienze di traduzione. Bompiani, Milano 2003 (un capitolo a scelta).

La teoria della traduzione nella storia, ed. Siri Nergaard, Bompiani, Milano 2007 (capitolo L. Bruni, - Leonardo Bruni, Tradurre correttamente, p.73-97).

Georges Mounin, Teoria e storia della traduzione, trad. di. S. Morganti, Einaudi, Torino 2005 (un capitolo a scelta).

Giorgio Orelli, Sulla "fedeltà alla poesia" nel tradurre, in La traduzione. Saggi e studi. Atti del Convegno internazionale, Trieste: Lint. 1973, p. 319-333.

George Steiner, Dopo Babele. Aspetti del linguaggio e della traduzione, traduzione di Ruggero Bianchi, Claude Bèguin, Garzanti, Milano 2019 (edizioni varie, un capitolo a scelta).

Wojciech Soliński, Traduzione artistica e cultura letteraria Fasano, Schena editore, 1992 (un capitolo a scelta).

Spunti di riflessione (1 testo)

O. Płaszczewska, «La Figlia di Iorio» nella versione di Maria Konopnicka, w: Traduire le drame red. J. Łukaszewicz, „Romanica Wratislaviensia“ LV, 2008, pp. 79-85. 

J. Sondel-Cedarmas, Alcune considerazioni sulla traduzione polacca de „La Figlia di Iorio” di Gabriele D’Annunzio, „Romanica Cracoviensia” VII, 2007, pp . 187-202.

G. D. W. [Julia Wieleżyńska - Dicksteinówna], Taddeo Miciński, „I Nostri Quaderni” a. IV vol. IV, 1927. p. 152.

O. Płaszczewska, Włoskie przekłady dzieł Juliusza Słowackiego, Kraków 2004 (un capitolo a scelta).

Codice insegnamento 77006

Lingue e letterature anglo-americane a 1° anno · 9 CFU · L-LIN/11 · 0 file

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito una conoscenza approfondita de: L’evoluzione della letteratura americana di protesta dal XIX al XXI secolo nelle intersezioni di questa con razza, genere e classe. I…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito una conoscenza approfondita de:

  • L’evoluzione della letteratura americana di protesta dal XIX al XXI secolo nelle intersezioni di questa con razza, genere e classe.
  • I contesti letterari e culturali in cui si è sviluppata la letteratura statunitense, con particolare riferimento al rapporto tra letteratura, dissenso e resistenza.
  • Le diverse forme della letteratura di protesta.
  • Teoria critica, radicalismo e democrazia.

Programma

Scrivere contro il potere: una storia letteraria del dissenso e della resistenza negli Stati Uniti dal XIX al XXI secolo

Questo corso esplora l’evoluzione del rapporto tra la letteratura americana e la protesta politica dal periodo antebellum fino ai giorni nostri. Attraverso saggi, discorsi, narrativa e poesia, esamineremo come gli scrittori hanno risposto all’ingiustizia, dato voce alle comunità marginalizzate e immaginato visioni alternative della società. Partendo dai testi fondamentali nella tradizione della resistenza in letteratura, seguiremo lo sviluppo del dissenso attraverso l’era dei Diritti Civili fino agli attuali confronti con le questioni di razza e genere. Muovendoci attraverso questo “archivio ribelle” – una contro-tradizione delle lettere americane forgiata nella sfida al potere – presteremo particolare attenzione alle strategie letterarie della protesta e alle condizioni storiche da cui esse emergono. Un’attenzione speciale sarà riservata alle voci delle scrittrici e degli scrittori afroamericani che hanno utilizzato la letteratura come strumento di ribellione, sopravvivenza e trasformazione.

Gli studenti devono possedere un livello di inglese adeguato a seguire le lezioni, sostenere discussioni, effettuare una presentazione orale, e scrivere un commento critico-letterario.

Una conoscenza di base di alcuni aspetti della storia letteraria americana può essere utile alla comprensione ottimale dei temi, autori e motivi trattati nel corso, ma non è un prerequisito obbligatorio.

Il corso mira a insegnare agli studenti come gestire un lavoro critico sia orale che scritto, a estrapolare dai testi e discutere significati, a costruire, difendere e/o confutare diversi approcci critici.

Gli studenti dovranno essere in grado di ricavare conoscenze e informazioni dai testi, per poi organizzare e comunicare le proprie interpretazioni in modo chiaro e consapevole.

Modalità d'esame

Agli studenti frequentanti sarà richiesto di preparare una presentazione orale in inglese (15 minuti circa) basata su un saggio critico e/o un testo principale fra quelli presenti nel programma. Gli studenti che desiderano preparare una presentazione su di un argomento/testo/saggio non presenti in programma hanno facoltà di farlo dopo aver discusso le proprie scelte con il docente (via mail a [email protected] o a ricevimento).

In conformità con gli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL (Centro d’Eccellenza per il Contrasto all’Impoverimento Linguistico), gli studenti frequentanti dovranno altresì effettuare una prova scritta in itinere (che consterà nel commento critico di un testo) volta alla verifica delle abilità linguistiche, di comprensione ed elaborazione del testo.

L'esame orale (per gli studenti frequentanti e non frequentanti) verificherà la capacità di commentare vari aspetti dei testi letterari, di usare strumenti appropriati al fine di indagare specifiche questioni testuali e di illustrare e discutere argomenti letterari e culturali.

Le modalità di verifica differiscono per studenti frequentanti e studenti non frequentanti.

Gli studenti frequentanti sono incoraggiati a partecipare attivamente alle lezioni, e dovranno preparare una presentazione orale (15 minuti circa, 30% del voto finale) basata su un testo primario e/o un saggio critico e/o uno degli argomenti trattati nel modulo.

In conformità con gli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL (Centro d’Eccellenza per il Contrasto all’Impoverimento Linguistico), gli studenti frequentanti dovranno altresì effettuare una prova scritta in itinere in inglese comprendente un commento critico (30% del voto finale), volto alla verifica delle abilità linguistiche, di comprensione ed elaborazione del testo.

Gli studenti dovranno poi sostenere un esame orale in inglese (circa 20 minuti, 40% del voto finale) sul programma del corso, durante il quale dovranno dimostrare una buona conoscenza di teorie letterarie e culturali, illustrare e analizzare le fonti principali, e fornire differenti approcci critici tramite l’utilizzo delle fonti secondarie.

Gli studenti non frequentanti devono sostenere un esame orale in inglese (30-40 minuti) sul programma del corso, durante il quale dovranno dimostrare una buona conoscenza di teorie letterarie e culturali, illustrare e analizzare le fonti principali, e fornire differenti approcci critici tramite l’utilizzo delle fonti secondarie.

Testi di riferimento

I testi possono essere reperiti in una qualsiasi delle edizioni disponibili. Alcuni dei testi sono presenti in biblioteca, altri saranno condivisi tramite la piattaforma Teams.

Testi primari

Poesie

  • Allen Ginsberg. 1956. Howl. [Online].
  • Amiri Baraka. 1965. “Black Art,” in SOS – Poems 1961-2013. Grove Press. [Online].
  • Maya Angelou. 1978. “Still I Rise,” in And Still I Rise. [Online].

Racconti

  • Herman Melville.1853. “Bartleby the Scrivener.” 
  • Charlotte Perkins Gilman. 1892. “The Yellow Wallpaper.”
  • Zora Neale Hurston. 1926. “Sweat.”
  • Toni Cade Bambara.1972. “The Lesson,” in Gorilla, My Love. 

Teatro

  • Lorraine Hansberry. 1959. A Raisin in the Sun.

Romanzi

  • Richard Wright. 2021. The Man Who Lived Underground. Harper Perennial.

Testi secondari

  • James Baldwin.1963. The Fire Next Time 
  • Audre Lorde.1984. “Poetry is Not a Luxury”, “The Master’s Tools Will Never Dismantle the Master’s House,” in Sister Outsider.
  • Robin D.G. Kelley. 2002. Freedom Dreams: The Black Radical Imagination. Beacon Press.
  • Judith Butler. 2009. “Critique, Dissent, Disciplinarity,” in Critical Inquiry 35 (4).
  • Angela Davis. 2012. The Meaning of Freedom: And Other Difficult Dialogues. City Lights Books.

Testi supplementari

Utilizzeremo questi testi in classe per contestualizzare la lettura e l’interpretazione dei testi primari

  • “United States Declaration of Independence.” 1776. [Online].
  • Henry David Thoreau. 1849. “Resistance to Civil Government.” [Online]
  • Sojourner Truth. 1851. “Ain’t I A Woman?” [Online].
  • Frederick Douglass.1852. “What to the Slave is the Fourth of July?” (selezione) [Online].
  • John Steinbeck. 1939. The Grapes of Wrath (selezione).
  • Langston Hughes.1936. “Let America Be America Again,” in The Collected Poems of Langston Hughes. Vintage Classics. [Online].
  • Martin Luther King.1963. “Letter from Birmingham Jail” [Online].
  • Malcolm X. 1964. “The Ballot or the Bullet” [Online].
  • Jesmyn Ward.2016. “Introduction to The Fire this Time”.

Codice insegnamento 73775

Lingue e letterature anglo-americane b 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · L-LIN/11 · 0 file

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito una conoscenza approfondita de: L'arco storico della letteratura afroamericana, dalle prime espressioni orali e le slave narratives al Rinascimento di Harlem,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito una conoscenza approfondita de:

  • L'arco storico della letteratura afroamericana, dalle prime espressioni orali e le slave narratives al Rinascimento di Harlem, attraverso l’era della lotta per i diritti civili fino alle scritture afroamericane contemporanee.
  • Il modo in cui scrittrici e scrittori afroamericani hanno utilizzato folklore, oralità e scrittura per costruire una contro-storia degli Stati Uniti e per interrogare le promesse e i fallimenti della democrazia americana.
  • Le strategie formali ed estetiche proprie della tradizione letteraria afroamericana (call-and-response, blues, signifying, oralità) e il loro rapporto con l’identità e la resistenza politica e culturale.
  • Le metodologie di analisi testuale sviluppatesi attorno alla letteratura afroamericana entro il più ampio campo degli American Studies: teorie letterarie afroamericane, critical race theory, cultural studies.

Programma

250 years of struggle and song. Riscrivere gli Stati Uniti attraverso la letteratura afroamericana In occasione del 250° anniversario della fondazione degli Stati Uniti, il corso si volge alla letteratura afroamericana come contro-storia della nazione: un archivio che custodisce ciò che la storiografia ufficiale ha spesso cancellato, decostruisce le narrazioni che l'America ha prodotto su se stessa e immagina nuove possibilità di libertà e di democrazia. Dalle prime tradizioni orali e dalle slave narratives fino al Rinascimento di Harlem, attraversando le opere dell'epoca della lotta per i diritti civili per arrivare alla narrativa contemporanea e a forme artistiche fondamentali come il jazz e l'hip-hop, il corso ripercorre il modo in cui scrittori e artisti afroamericani hanno trasformato l'esperienza dell'oppressione e della resistenza in testimonianze durature di sopravvivenza, capaci di preservare la memoria culturale e di alimentare l'identità collettiva. Muovendosi dal periodo antebellum fino ai giorni nostri, il corso analizza le strategie retoriche ed estetiche che danno forma all'espressione letteraria afroamericana: la forza della parola orale e scritta, i ritmi del call-and-response, la tradizione del blues, il signifying e la politica della voce. Al centro del corso, una domanda tanto semplice quanto ineludibile: chi ha il diritto di definire l'America? Attraverso la letteratura e il canto, gli scrittori afroamericani hanno documentato e contestato le contraddizioni e le ingiustizie sistemiche della nazione, reinventando il linguaggio stesso della libertà.

Gli studenti devono possedere un livello di inglese adeguato a seguire le lezioni, sostenere discussioni, effettuare una presentazione orale, e scrivere un commento critico-letterario. Una conoscenza di base della storia americana e di alcuni aspetti della storia letteraria afroamericana può essere utile alla comprensione ottimale dei temi, autori e motivi trattati nel corso, ma non è un prerequisito obbligatorio.

Il corso mira a insegnare agli studenti come gestire un lavoro critico sia orale che scritto, a estrapolare dai testi e discutere significati – comprese le loro dimensioni formali e culturali – e a costruire, difendere e/o confutare diversi approcci critici alla narrativa afroamericana. Gli studenti dovranno essere in grado di ricavare conoscenze e informazioni dai testi, per poi organizzare e comunicare le proprie interpretazioni in modo chiaro e consapevole.

Modalità d'esame

Agli studenti frequentanti sarà richiesto di preparare una presentazione orale in inglese (15 minuti circa) basata su un saggio critico e/o un testo principale fra quelli presenti nel programma. Gli studenti che desiderano preparare una presentazione su di un argomento/testo/saggio non presenti in programma hanno facoltà di farlo dopo aver discusso le proprie scelte con il docente (via mail a [email protected] o a ricevimento). In conformità con gli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL (Centro d'Eccellenza per il Contrasto all'Impoverimento Linguistico), gli studenti frequentanti dovranno altresì effettuare una prova scritta in itinere (che consterà nel commento critico di un testo) volta alla verifica delle abilità linguistiche, di comprensione ed elaborazione del testo. L'esame orale (per gli studenti frequentanti e non frequentanti) verificherà la capacità di commentare vari aspetti dei testi letterari, di usare strumenti appropriati al fine di indagare specifiche questioni testuali e di illustrare e discutere la storia letteraria e culturale afroamericana.

Le modalità di verifica differiscono per studenti frequentanti e studenti non frequentanti. Gli studenti frequentanti sono incoraggiati a partecipare attivamente alle lezioni, e dovranno preparare una presentazione orale (15 minuti circa, 30% del voto finale) basata su un testo primario e/o un saggio critico e/o uno degli argomenti trattati nel modulo. In conformità con gli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL (Centro d'Eccellenza per il Contrasto all'Impoverimento Linguistico), gli studenti frequentanti dovranno altresì effettuare una prova scritta in itinere in inglese comprendente un commento critico (20% del voto finale), volto alla verifica delle abilità linguistiche, di comprensione ed elaborazione del testo. Gli studenti dovranno poi sostenere un esame orale in inglese (circa 20 minuti, 50% del voto finale) sul programma del corso, durante il quale dovranno dimostrare una buona conoscenza della storia letteraria e culturale afroamericana, illustrare e analizzare le fonti primarie, e fornire differenti approcci critici tramite l'utilizzo delle fonti secondarie. Gli studenti non frequentanti devono sostenere un esame orale in inglese (30-40 minuti) sul programma del corso, durante il quale dovranno dimostrare una buona conoscenza della storia letteraria e culturale afroamericana, illustrare e analizzare le fonti primarie, e fornire differenti approcci critici tramite l'utilizzo delle fonti secondarie.

Testi di riferimento

Testi primari obbligatori

Frederick Douglass. 1845. Narrative of the Life of Frederick Douglass, an American Slave. Written by Himself [online]

Zora Neale Hurston. 1937. Their Eyes Were Watching God

James Baldwin. 1957. “Sonny’s Blues”

Toni Morrison. 1983. “Recitatif”

Jesmyn Ward. 2023. Let Us Descend

Testi critici e teorici obbligatori

W.E.B. Du Bois. 1903. The Souls of Black Folk [online]

Alain Locke. 1925. “The New Negro” [online]

Langston Hughes. 1926. “The Negro Artist and the Racial Mountain” [online]

Houston A. Baker, Jr. 1984. Blues, Ideology and Afro-American Literature

Henry Louis Gates, Jr. 1988. The Signifying Monkey: A Theory of African-American Literary Criticism

Toni Morrison. 2026. Language as Liberation: Reflections on the American Canon

Manuale (Consigliato a tutti gli studenti; obbligatorio per gli studenti non frequentanti)

Gene Andrew Jarrett (a cura di). 2010. A Companion to African American Literature. Blackwell.

Letture e materiali integrativi

Nel corso delle lezioni si farà riferimento a ulteriori testi e materiali al fine di collocare le opere primarie nei rispettivi contesti storici ed estetici e di approfondire i temi e le questioni centrali del corso. I materiali integrativi saranno forniti dal docente. Verranno brevemente discussi testi di Harriet Jacobs, Ida B. Wells, Claude McKay, Langston Hughes, Jean Toomer, Nella Larsen, Richard Wright, Ralph Ellison, Martin Luther King Jr., Malcolm X, bell hooks, Audre Lorde e Angela Davis, nonché una selezione di musica afroamericana, dalle work songs all’hip-hop.

Codice insegnamento 76546

Linguistica ittita 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-LIN/01 · 0 file

Conoscenza di almeno una lingua indoeuropea antica o nozioni generali di linguistica

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza di almeno una lingua indoeuropea antica o nozioni generali di linguistica

Programma

Il corso prevede lo studio di: fonetica (e analisi storica) morfologia (e analisi storica) sintassi (e analisi storica) Scrittura cuneiforme Cenni sulle origine della lingua ittita e sulla sua documentazione scritta

Competenze di linguistica storica

Interazione attiva durante le lezioni

Modalità d'esame

Brevi verifiche durante il corso

Esame scritto e orale

Testi di riferimento

Materiali in fotocopia verranno distribuiti durante le lezioni. Manuali generali da integrare alle lezioni: Th. van den Hout, The Elements of Hittite, Cambridge 2011 R. Francia - V. Pisaniello, La lingua degli ittiti. Grammatica, crestomazia e glossario. Milano 2019

Codice insegnamento 77008

Storia della cultura russa 1° anno · 9 CFU · L-LIN/21 · 0 file

Una conoscenza di base della storia della letteratura russa dall’Epoca Petrina al Realismo Il modulo da 4 cfu (docente: M. Sabbatini) intende offrire un’introduzione alla letteratura e alla cultura russa novecentesca nel…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Una conoscenza di base della storia della letteratura russa dall’Epoca Petrina al Realismo

Il modulo da 4 cfu (docente: M. Sabbatini) intende offrire un’introduzione alla letteratura e alla cultura russa novecentesca nel contesto sovietico, con una presentazione di opere rappresentative di stampo umoristico e grottesco. Nel recupero della tradizione gogoliana, si presterà particolare attenzione ad autori quali Charms, Bulgakov, Sinjavskij e Dovlatov.

Programma

Il Corso di 30 ore 5 CFU è dedicato al seguente tema:

L’opera di Nikolaj Vasil’evič Gogol’: Il fantastico. La ricerca del reale. Tra epos e misticismo.

Il corso dopo una breve parte introduttiva sulla letteratura romantica russa e la tematica ucraina, si fonderà sulla disamina dell’opera di Gogol’ a partire dalle Veglie alla fattoria presso Dikan’ka fino alle Anime morte e alla specifica prosa dei Brani scelti della corrispondenza con gli amici. I testi critici e storico-letterari in lingua russa saranno forniti dal docente.

Il Corso di 24 ore 4 CFU (prof. Sabbatini )è dedicato al seguente tema:

Una introduzione alla letteratura e alla cultura russa novecentesca nel contesto sovietico, con una presentazione di opere rappresentative di stampo umoristico, surreale e grottesco.

Nel recupero della tradizione gogoliana, tra gli altri si presterà particolare attenzione ad autori quali Bulgakov, Sinjavskij e Dovlatov.

·     Introduzione alla letteratura sovietica;

·     Finalità dei testi letterari in epoca sovietica;

·     Realismo, surrealismo e umorismo.

·     Samizdat e Tamizdat

·     Il linguaggio artistico tra dissenso estetico e ideologico;

Conoscenza della lingua russa a un livello B1-B2

Lo studente acquisirà capacità critica.

Modalità d'esame

Le capacità saranno verificate durante le lezioni e in sede di esame orale. Sarà inoltre valutata la relazione scritta.

Esame orale ed elaborato scritto.

Lo studente consegnerà una settimana prima dell'esame orale una breve tesina (non meno di 6000 battute) dedicata alla disamina di uno dei testi letterari di cui si prevede la lettura.

Testi di riferimento

Modulo 5 cfu (prof. Garzonio)

Ai fini della preparazione dell’esame finale si prevede la lettura dei seguenti testi: 6 opere di Gogol’ a scelta: Veglie alla fattoria presso Dikan’ka, Mirgorod (Taras Bulba e i racconti), I Racconti di Pietroburgo, Il revisore, Il matrimonio, Anime morte, Roma, Brani scelti della corrispondenza con gli amici. Ed inoltre Gogol’ nei ricordi di chi l’ha conosciuto (a cura di Giovanni Maccari), Quodlibet, 2022.

Manuali di riferimento:

Guido Carpi, Storia della letteratura russa da Pietro il Grande alla Rivoluzione d’Ottobre, Roma, 2010

AA.VV. Storia della civiltà letteraria russa, diretta da M. Colucci e R. Picchio, t. 1 + Dizionario-Cronologia, Torino, UTET, 1997

Modulo 4 cfu (prof. Sabbatini)



Manualistica e studi:

Letteratura russa: Dal primo Novecento all'inizio del nuovo secolo, A cura di A.P. Anna Paola Bonola, M. Calusio, D. Rebecchini, Milano, Pearson, 2025.

Altre fonti consigliate:

  • Voci libere in URSS. Letteratura, pensiero, arti indipendenti in Unione Sovietica e gli echi in Occidente (1953-1991), a cura di C. Pieralli, M. Sabbatini, Firenze University Press, Firenze 2021-, eISBN 978-88-5518-463

vocilibereurss.fupress.net (scheda su: Cuore di cane; Il caso Sinjavskij-Daniel');

  • (capitoli scelti su: Bulgakov, Realismo socialista e disgelo letterario) in Storia della letteratura russa: Il Novecento: 3 voll.·a cura di Efim Etkind · Georges Nivat · Il’ja Serman · Vittorio Strada, Torino, Einaudi;

Testi di lettura:

1 M. Bulgakov, Cuore di Cane, Le uova fatali

2 M. Bulgakov, Maestro e Margherita.

3 Uno a scelta tra:

A. Sinjavskij, Tu ed io e altri racconti, Voland, 2023

S. Dovlatov, Il parco di Puškin, Sellerio

Codice insegnamento 73781

TEORIE E PRATICHE TRADUTTIVE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · L-LIN/01 · 0 file

Lo studente riceve una conoscenza generale delle questioni principali (epistemologiche, culturali e tecniche) relative alla problematica della traduzione soprattutto da un punto di vista linguistico, delle teorie al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente riceve una conoscenza generale delle questioni principali (epistemologiche, culturali e tecniche) relative alla problematica della traduzione soprattutto da un punto di vista linguistico, delle teorie al riguardo nel loro farsi storico ed avrà acquisito i mezzi per avvicinarsi in modo critico a qualsiasi fenomeno traduttivo.

Programma

Principali teorie sulla traduzione (antiche e moderne). Aspetti linguistici della traduzione. Affermarsi della traduttologia e sue principali correnti teoriche. Casi studio di pratica traduttiva. Terminologia e traduzione specialistica (2 cfu, S. Piccini). Esercitazioni (1 cfu, Dr. A. Cerri).

Non sono richieste conoscenze iniziali. Saranno acquisite opportune conoscenze di base in ambito traduttologico per considerare criticamente qualsivoglia fenomeno traduttivo.

Modalità d'esame

Per l'accertamento delle conoscenze acquisite ci si avvarrà di riscontri durante le lezioni.

Esame orale.

Testi di riferimento

Programma di esame:

a) [Corso:] Lezioni tenute dal prof. P.U. Dini e dalla dr.ssa S. Piccini ed esercitazioni del dr. A. Cerri con relativi materiali.

b) [Testi per lo studio individuale (obbligatori):]

  • Bruno Osimo, Manuale del traduttore, Milano, Hoepli.
  • Roman Jakobson, “Gli aspetti linguistici della traduzione”, in Saggi di linguistica generale, a c. di Luigi Heilmann, trad. di Luigi Heilmann e Letizia Grassi, Milano, Feltrinelli, pp. 56-64 (qualunque edizione).
  • Susanna Soglia, Origine, sviluppo e tendenze della terminologia moderna (Cap. 2, pp. 9-25) in: Magris, Marella et al. (a cura di), Manuale di terminologia. Aspetti teorici, metodologici e applicativi, Milano, Hoepli, 2002.
  • Mario Baggio, “La traduzione nelle teorie linguistiche contemporanee”, in La traduzione nell'insegnamento delle lingue straniere, Brescia, Editrice La Scuola, 1984, pp. 7-30.
  • Eddo Rigotti, “La traduzione nelle teorie linguistiche contemporanee”, in Processi traduttivi…, Brescia, Editrice La Scuola, 1982, pp. 71-95.

• Prosdocimi Aldo Luigi, Verlato Micaela, Sulla “teoria” linguistica della traduzione, Premio città di Monselice per la traduzione letteraria e scientifica. Atti dell’VIII convegno sui problemi della traduzione letteraria e scientifica “Teoria e problemi della traduzione in Europa”, Monselice, 1980, pp. 1-20 = http://www.bibliotecamonselice.it/wp-content/uploads/2018/04/traduzione9.pdf.

c) [Lettura individuale (obbligatoria):]

Luciano Bianciardi, La vita agra, Milano, Feltrinelli (qualunque edizione)

d) MateCat, corso di MateCat tenute dal dr. A. Cerri.

e) [Altre letture consigliate per l'approfondimento individuale (facoltative):]

George Mounin, Teoria e storia della traduzione, Einaudi, Torino (qualunque edizione).

George Steiner, Dopo Babele, Milano, Garzanti (qualunque edizione dal 1994 in poi).

Umberto Eco, Dire quasi la stessa cosa, Bompiani, Milano (qualunque edizione).

Siri Nergaard, La teoria della traduzione nella storia, Bompiani (qualunque edizione).

Siri Nergaard, Teorie contemporanee della traduzione, Bompiani (qualunque edizione).

Ilide Carmignani, Gli autori invisibili. Incontri sulla traduzione letteraria, Besa, 2008.

Raffaella Bertazzoli, La traduzione: teorie e metodi, Roma, Carocci-Bussole, 2017.

Codice insegnamento P211240947

Antropologia 2° anno · 6 CFU · M-DEA/01 · 0 file

Il fine del corso è dare alla studentessa/allo studente una formazione di base concernente i metodi dell’Antropologia e della Paleoantropologia e della filogenesi degli Ominini. Saranno trattati argomenti di base…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il fine del corso è dare alla studentessa/allo studente una formazione di base concernente i metodi dell’Antropologia e della Paleoantropologia e della filogenesi degli Ominini.
Saranno trattati argomenti di base riguardanti la sistematica e le applicazioni della cladistica allo studio dell’evoluzione degli Ominini. Le morfospecie appartenenti agli Ominini saranno trattate dal punto di vista filogenetico, in relazione all’ambiente in cui si sono evolute e alle culture da esse prodotte.
Dopo aver completato il corso gli studenti/le studentessesaranno in possesso di una conoscenza generale sui processi evolutivi degli Ominini e saranno in grado di riconoscere i principali rappresentanti della famiglia. Saranno inoltre in grado di valutare criticamente la loro posizione nel processo evolutivo.

Programma

Sistematica, posizione tassonomica degli Ominini; caratteri distintivi delle specie umane.
Cladistica. Analogia, omologia; caratteri plesiomorfi e apomomorfi.
Paleoecologia; principio dell'attualismo e processi di ricostruzione ambientale.
Teorie dell'evoluzione. Il pensiero di Darwin, la selezione naturale e il "corallo dell'evoluzione". Le mutazioni come fattori dell'evoluzione; contingenza, esaptazione. Teorie dei punctuated equilibria e dello sloshing bucket.

L'uomo produttore di cultura: evoluzione fisica e culturale, capacità tecniche, tecnologie, progettualità, speculazione, spiritualità.

Forma del corpo umano, aspetti adattativi, variazione diacronica.
Il bipedismo, bipedi, knuckle walkers, quadrupedi e brachiatori. Cause del bipedismo.

Adattamento ed evoluzione della struttura facciale e della dentatura degli Ominini.

Le origini africane dell'umanità. Aspetti ambientali: movimenti tettonici, variazioni climatiche e frammentazione degli ecosistemi forestali. Specie forestali e specie di ambiente aperto. Le ipotesi habitat specific e variability selection.

Ominini arcaici. Sahelanthropus, Orrorin, Ardipithecus; caratteri fisici, comportamento. Diffusione e siti. Ambiente. Rapporti filogenetici con le Antropomorfe africane.

Le Australopitecine. Aree di diffusione, principali siti, modalità di accumulo dei resti. Forme gracili e forme robuste; comportamenti, cronologia.

I primi toolmakers. Industrie litiche associate con Homo habilis e il problea del Lomekwian, ipotesi di produzioni tecnologiche da parte di Australopithecus o Paranthropus.

Definizione del genere Homo; approcci sistematici, cladistici, molecolari. Homo habilis e Homo rudolfensis. Caratteri fisici, filogenesi, adattamenti.

Homo erectus e Homo ergaster. Caratteri fisici, filogenesi, rapporti con altre specie. Diversità intraspecifiche. Diffusione al di fuori del continente africano (Out of Africa 1). Le industrie litiche: Pre-olduvaiano, Olduvaiano, Acheuleano.

Ominini del Pleistocene medio in Africa ed Europa. H. heidelbergensis, H. antecessor, H, rhodesiensis. Caratteri fisici, ipotesi filogenetiche, principali fossili. Le culture di H. heidelbergensis.

Homo neanderthalensis. Filogenesi, diffusione, caratteristiche fisiche. Ipotesi sulla cronologia. Evoluzione dei caratteri. Culture e modi di vita; cause della scomparsa dei neandertaliani, rapporti con H. sapiens, culture di transizione.

Homo floresiensis. Caratteristiche fisiche, ipotesi filogenetiche, cause del nanismo. Cronologia e cultura.

L'uomo anatomicamente moderno. Caratteristiche fisiche, ipotesi filogenetiche. Cultura e ambiente; diffusione in Eurasia, Australia, Americhe. Rapporti con le altre specie umane coeve.

Nozioni di base sulla teoria dell'evoluzione

Ci si attende che i partecipanti acquisiscano capacità critiche riguardo ai processi evolutivi degli Ominini.

Modalità d'esame

Partecipazione alla discussione durante le lezioni

  • Esame orale finale. I candidati devono dimostrare di aver acquisito le conoscenze indicate in questo programma, esprimendosi in modo chiaro e organizzato. Devono inoltre essere in grado di utilizzare queste nozioni in modo critico discutendo e argomentando le informazioni del record paleoantropologico.
  • Dimostrazione pratica di laboratorio (Gli studenti/le studentesse dovranno essere in grado di riconoscere strutture diagnostiche principali su calchi di crani della collezione del Dipartimento di Biologia).

Testi di riferimento

Biondi G., Martini F., Rickards O., Rotilio G. 2006. In carne e ossa. DNA, cibo e culture dell’uomo preistorico. Laterza, 231 p.

Tattersall I. 2004. Il cammino dell’Uomo. Garzanti, 222 p.

Biondi G., Rickards O. 2017. Umani da sei milioni di anni-L’evoluzione della nostra specie. Carocci, 276 p.

Stringer C., Andrews P. 2006. Storia completa dell’evoluzione umana. Logos, 240 p.

Lewin R. 2005. Human Evolution. An Illustrated Introduction (Fifth Edition). Blackwell Publishing, 277 p.

Wood B. 2005. Human Evolution. A Very Short Introduction. Oxford University Press, 131 p.

Luca Sineo, Jacopo Moggi Cecchi (a cura di), Manuale di Antropologia. Evoluzione e biodiversità umana, Utet Università, 640 pp.

Consigliato per gli aspetti culturali

Fabietti U. 2011. Storia dell'Antropologia, 3a edizione, Zanichelli.

Codice insegnamento 66965

Biblioteche digitali 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · INF/01 · 0 file

Alla fine del corso lo studente avrà acquisito una certa conoscenza e la comprensione dei seguenti argomenti: missione delle biblioteche (digitali e no) e servizi forniti dalle biblioteche impatto della tecnologia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Alla fine del corso lo studente avrà acquisito una certa conoscenza e la comprensione dei seguenti argomenti:

  • missione delle biblioteche (digitali e no) e servizi forniti dalle biblioteche
  • impatto della tecnologia (informatica) sull’organizzazione e i servizi offerti dalle biblioteche (e dagli archivi)
  • organizzazione dei contenuti di una biblioteca
  • interazione tra biblioteche e lo spazio informativo del Web
  • possibili ruoli dei “professionisti dell’informazione”

Programma

Biblioteche (Digitali) al tempo del Web

L’arrivo dei computer e delle tecnologie informatiche nelle biblioteche, una prima volta circa 50 anni fa con i cataloghi online (OPAC) e 20 anni dopo con l’arrivo di Internet e del Web, ha iniziato una evoluzione (talvolta anche forzata) dei sistemi di gestione delle biblioteche. Questa evoluzione ha portato nuove funzioni per quanto riguarda la raccolta e la fruizione del contenuto di una biblioteca, e ha portato inoltre nuovi mezzi per la ricerca e l’accesso alle informazioni.

Il corso si propone di confrontare questa evoluzione delle biblioteche con una simile evoluzione avvenuta nel mondo del Web negli ultimi 20 anni, che ha dovuto affrontare problemi molto simili a quelli affrontati dalle biblioteche nel corso degli ultimi secoli, per quanto riguarda la raccolta, la gestione, il reperimento e l’accesso alla quantità sempre crescente di informazioni (digitali) reperibili nel Web.

 Allo stesso tempo, il corso fornirà’ quindi una panoramica dell’influenza che la tecnologia (informatica) ha avuto sulle biblioteche nel corso degli ultimo 50 anni. Questa influenza può essere vista sia a livello concettuale (modelli e ontologie) che a livello pratico (strumenti e servizi), fornendo quindi una migliore comprensione dei principi di base inerenti la biblioteconomia e (sperabilmente) una migliore attitudine mentale a esplorare nuovi argomenti e nuove applicazioni.

 Parte integrante del corso sarà la progettazione e realizzazione di una (piccola) biblioteca digitale personale utilizzando il sistema Greenstone (o altro software concordato con il docente).

Gli studenti dovrebbero avere una conoscenza di base sul funzionamento dei calcolatori e delle reti di calcolatori, e sulla rappresentazione delle informazioni in formato digitale.

Modalità d'esame

Le capacità acquisite verranno verificate essenzialmente tramite la valutazione della biblioteca digitale sviluppata nel corso del progetto. La valutazione si baserà principalmente sui seguenti aspetti: ricchezza dei contenuti (varietà, non quantità), modalità di navigazione e ricerca dei contenuti, aspetto estetico e facilità di uso.

L'esame è composto da due prove: una prova orale e una prova pratica.

La prova orale è volta a verificare la conoscenza e la comprensione degli argomenti svolti durante il corso, e avrà un peso di circa due terzi per il voto finale.

La prova pratica consiste nel progetto e realizzazione di una (piccola) biblioteca digitale, sviluppata con il sistema Greenstone (software Open Source scaricabile dal Web) o altro software concordato con il docente. La valutazione del progetto, da farsi prima o in concomitanza della prova orale, avrà un peso di circa un terzo per il voto finale. Il progetto può essere realizzato anche come lavoro di gruppo, con al massimo tre persone. Se il progetto è stato sviluppato in gruppo, i componenti del gruppo possono sostenere la prova orale in appelli e sessioni differenti.

Testi di riferimento

I libri qui suggeriti contengono molti degli argomenti che verranno svolti a lezione, e vengono raccomandati come “cultura generale” per chiunque si interessi di biblioteche (anche digitali).

  • Ian Witten, David Bainbridge, David M. Nichols, How to build a Digital Library, Morgan Kaufmann, 2010 (Second Edition), ISBN 978-0-12-374857-7
  • Ian Witten, Marco Gori, Teresa Numerico, Web Dragons, Morgan Kaufmann, 2007, ISBN-13: 978-0-12-370609-6

Inoltre, le slide di ogni lezione verranno rese disponibili sul sito web del corso, insieme a documentazione addizionale (le cosiddette "letture consigliate"). Tutto il materiale dell'anno accademico in corso viene reso disponibile qui: http://cloudone.isti.cnr.it/casarosa/BDG/

Codice insegnamento 67914

Codifica di testi 2° anno · 6 CFU · L-FIL-LET/12 · 0 file

Il corso di Codifica di Testi intende fornire agli studenti una solida base teorica e metodologica per la codifica digitale di testi di ambito umanistico, con particolare attenzione ai testi letterari e a quelli di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Codifica di Testi intende fornire agli studenti una solida base teorica e metodologica per la codifica digitale di testi di ambito umanistico, con particolare attenzione ai testi letterari e a quelli di rilevanza storico-culturale. L’obiettivo è fornire competenze che permettano una rappresentazione digitale scientificamente accurata e conforme agli standard internazionali. La codifica sarà realizzata mediante l’utilizzo degli schemi XML sviluppati nell’ambito della Text Encoding Initiative (TEI). La prima parte del corso sarà dedicata a un inquadramento teorico delle principali problematiche legate alla modellizzazione delle risorse testuali.

Programma

Il programma del corso di Codifica di Testi si articola nei seguenti temi:

  • Introduzione teorica alla codifica digitale dei testi
  • Linguaggi di markup e fondamenti del linguaggio XML
  • Concetti base per la creazione di schemi di codifica tramite DTD e XML Schema
  • Linee guida TEI (Text Encoding Initiative) per la codifica di testi di diversa natura e genere
  • Introduzione a moduli specifici TEI e ai principali elementi per la codifica testuale
  • Elementi per l’edizione in facsimile e per edizioni digitali diplomatiche e interpretative
  • Progettazione di schemi di codifica TEI personalizzati mediante il linguaggio ODD
  • Fondamenti del linguaggio XSLT e sviluppo di fogli di stile, con espressioni e funzioni XPath
  • Introduzione al Document Object Model (DOM) per la gestione e l’interrogazione di documenti TEI-XML
  • Introduzione al linguaggio XQuery per la manipolazione di collezioni di documenti XML

Non sono previsti prerequisiti obbligatori, tuttavia è consigliata la conoscenza di tecnologie di sviluppo web, quali HTML, CSS e JavaScript, in quanto fondamentali per l’implementazione delle edizioni digitali e per una migliore comprensione dei contenuti trattati durante il corso.

Lo studente potrà acquisire e/o sviluppare familiarità con le metodologie attualmente adottate e con le buone pratiche nell’ambito della codifica digitale dei testi, con particolare attenzione all’applicazione critica delle linee guida stabilite dalla Text Encoding Initiative (TEI).

Modalità d'esame

Lo studente dovrà realizzare e presentare un progetto di edizione digitale, relativo a un testo concordato (a scelta dello studente o proposto dal docente), che dimostri le competenze acquisite in termini di codifica, elaborazione (XML-TEI e XSLT) e pubblicazione in ambiente web. Il progetto d’esame dovrà essere obbligatoriamente caricato su una repository GitHub almeno una settimana prima della sessione d’esame.

L’esame consisterà nello sviluppo di un progetto di edizione digitale e in un colloquio orale sui principi e i metodi della codifica di testi, durante il quale sarà discusso anche il progetto concordato con lo studente al termine del corso. Il progetto d’esame dovrà essere obbligatoriamente caricato su GitHub almeno una settimana prima della data dell’esame, includendo tutti i file che costituiscono l’edizione: XML, ODD, XSLT e HTML.

Testi di riferimento

Oltre alle slide delle lezioni, messe a disposizione dal docente sul repository GitHub e sulla piattaforma Moodle, il materiale didattico comprende i seguenti testi:

  • TEI Consortium, eds. TEI P5: Guidelines for Electronic Text Encoding and Interchange. TEI Consortium. Disponibile online: http://www.tei-c.org/Guidelines/P5/ Versione HTML consultabile online, disponibile anche in formato PDF e ebook (ePub/Mobi): http://www.tei-c.org/release/doc/tei-p5-doc/en/html/index.html
  • Lou Burnard, What is the Text Encoding Initiative? How to add intelligent markup to digital resources, nuova edizione. Marsiglia: OpenEdition Press, 2014. Disponibile online: http://books.openedition.org/oep/426 ISBN: 978-2-8218-3460-6 – DOI: 10.4000/books.oep.426
  • Elena Pierazzo, Digital Scholarly Editing: Theories, Models and Methods, 2014. Disponibile su HAL: ⟨hal-01182162⟩
  • Patrick Carey, Sasha Vodnik, New Perspectives on XML, Comprehensive, 3ª edizione. Cengage Learning, 2014. ISBN: 978-1285075822

Codice insegnamento 67915

DIALETTOLOGIA 2° anno · 6 CFU · L-LIN/01 · 1 file

Buona conoscenza della dialettologia italiana, della variazione linguistica e del contatto linguistico. Verrà data particolare attenzione alla letteratura dialettologica e agli sviluppi interdisciplinari attuali.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Buona conoscenza della dialettologia italiana, della variazione linguistica e del contatto linguistico. Verrà data particolare attenzione alla letteratura dialettologica e agli sviluppi interdisciplinari attuali. 

Programma

Il corso mira a fornire le conoscenze teoriche e pratiche fondamentali per comprendere, analizzare e contestualizzare i cosiddetti dialetti d’Italia (varietà regionali e locali) e le lingue minoritarie presenti in territorio italiano. Si tratteranno le principali varietà linguistiche, i metodi di studio della dialettologia e le dinamiche storiche e sociolinguistiche che hanno determinato la situazione attuale. 

Conoscenze di base di fonetica e fonologia.

Gli studenti: 

  • saranno in grado di sfruttare le proprie accresciute capacità analitiche.
  • si applicheranno nell’analisi di dati linguistici.

Modalità d'esame

Le discussioni daranno modo di verificare le capacità analitiche degli studenti

Esame scritto

Testi di riferimento

1.     Fanciullo, F. 2015. Prima lezione di dialettologia. Laterza.

2.     Loporcaro, M. 2013. Profilo linguistico dei dialetti italiani. Laterza

3.     Maiden, M. e Parry, M. 2014, a cura di. The dialects of Italy. Routledge.

4.     Ulteriori materiali (slides, articoli scientifici) verranno resi disponibili su Moodle.

Codice insegnamento P790198594

Ermeneutica e retorica 2° anno · 6 CFU · L-FIL-LET/14 · 0 file

Il corso si articola in due moduli, uno tenuto dalla prof.ssa Sturli e uno tenuto dal prof. Tirinanzi. La parte della prof.ssa Sturli intende fornire una panoramica sulla storia del concetto di figura, assunto come…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si articola in due moduli, uno tenuto dalla prof.ssa Sturli e uno tenuto dal prof. Tirinanzi. La parte della prof.ssa Sturli intende fornire una panoramica sulla storia del concetto di figura, assunto come categoria guida per introdurre le studentesse e gli studenti ai fondamenti dell’ermeneutica letteraria e della retorica occidentali. La parte del prof. Tirinanzi fornisce un approfondimento sullo sviluppo dell’ermeneutica moderna con particolare attenzione alle teorizzazioni dei pensatori che Paul Ricœur ha chiamato «i maestri del sospetto»: Marx, Nietzsche e Freud.

Programma

[Modulo prof.ssa Sturli] La figura dall’Antichità ai giorni nostri Nella tradizione occidentale il termine figura possiede una connotazione intrinsecamente instabile; la sua definizione varia a seconda dei contesti storici e disciplinari in cui viene impiegato – il campo della retorica, dell’ermeneutica, della poetica, della riflessione sul funzionamento dei processi cognitivi. Il corso si propone di ripercorrere le principali accezioni che il termine ha assunto dall’Antichità ai giorni nostri: dalla retorica classica all’esegesi patristica, dall’interpretazione figurale nel Medioevo alle teorizzazioni rinascimentali e barocche, fino ai manuali di retorica sette-ottocenteschi. Particolare attenzione verrà dedicata alle valenze che il concetto assume nel secondo Novecento e nel contemporaneo, tra strutturalismo, psicoanalisi e scienze neuro-cognitive. La figura verrà analizzata nelle sue diverse applicazioni ai domini dell’elocuzione, della disposizione e dell’invenzione. Al termine del corso le studentesse e gli studenti dovranno essere in grado di orientarsi criticamente tra le diverse accezioni storiche del termine figura e di utilizzare gli strumenti dell'analisi retorica ed ermeneutica applicati alla lettura di testi letterari di epoche diverse. [Modulo prof. Tirinanzi] L’ermeneutica del sospetto Il modulo intende fornire una panoramica sullo sviluppo dell’ermeneutica moderna con particolare attenzione alle teorizzazioni dei pensatori che Paul Ricœur ha chiamato «i maestri del sospetto»: Marx, Nietzsche e Freud. Secondo Ricœur questi autori hanno sviluppato un’ermeneutica radicalmente diversa da quella che caratterizzava l’epoca premoderna per la quale l’atto interpretativo mirava al riconoscimento di un senso preesistente, intrinseco all’opera (sintetizzata nell’idea di kerygma, “annuncio”). L’ermeneutica moderna, da Chladenius in avanti, invece si basa sull’idea che il senso dell’interpretazione è frutto dell’interazione tra testo e interprete, dunque potenzialmente mutevole, basata sull’idea di profondità. Si osserveranno poi gli sviluppi più recenti, che tendono a prediligere approcci interpretativi non più verticali, come nell’ermeneutica classica e in quella del sospetto, ma orizzontali, per cui il senso non va ricercato attraverso lo scavo del testo, ma giace sulla superficie, secondo una logica di immediatezza. Argomenti - L’ermeneutica premoderna - Chladenius e la nascita dell’ermeneutica moderna - Ricœur e Dell’interpretazione: i maestri del sospetto (Marx, Nietzsche, Freud) - La cultura della profondità: soggettivazione, inward turn, paradigma indiziario, intensività - Realismo ottocentesco e modernismo: due forme di profondità - L’ermeneutica olografica - La cultura della superficie: immediatezza, estensività - Bassa finzionalità (nonfiction novel e autofinzione): due forme olografiche

Il primo prerequisito è un sincero interesse per il fenomeno letterario. È importante avere una buona frequentazione (di tipo personale oltre che scolastico) dei testi letterari nonché di altre manifestazioni artistiche. Sono indispensabili curiosità e interesse per le questioni intellettuali.

Le studentesse e gli studenti sono tenuti a mostrare un atteggiamento rispettoso nei confronti dei docenti e dei colleghi, aperto al confronto e animato da sincera curiosità per le attività proposte.

Modalità d'esame

Oltre che all'esame, tutte queste capacità potranno essere verificate in classe e durante gli eventuali colloqui con i docenti.

In forma orale, alla fine del corso; in alcuni casi, se concordato con la docente, può essere previsto lo svolgimento di attività seminariale durante il corso, o la presentazione e discussione all’esame di elaborati in forma di tesina.

Testi di riferimento

Per esame da 9 cfu: Dispense prof. Sturli e Tririnanzi + Auerbach, Figura + TRE testi a scelta (dalla bibliografia della prof.ssa Sturli) + Ginzburg, Spie e Tirinanzi, Effetti di profondità (dalla bibliografia del prof. Tirinanzi)

Per esame da 6 cfu: Dispense prof. Sturli e Tririnanzi + Auerbach, Figura + DUE testi a scelta (dalla bibliografia della prof.ssa Sturli);

Bibliografia prof.ssa Sturli:

  • Dispensa fornita dalla docente, con materiali da: Aristotele, Poetica; Aristotele, Retorica; Pseudo-Cicerone, Retorica ad Erennio; Quintiliano, Istituzione oratoria; Du Marsais, Sui Tropi; Fontanier, Le figure del discorso.
  • Auerbach, E. (1938), Figura, trad. it. in Studi su Dante, Feltrinelli, Milano 2001.

Testi a scelta:

1.     Calabrese, S. (2013), Retorica e scienze neurocognitive, Carocci, Roma.

2.     Cohen, J. (1966), trad. it. Struttura del linguaggio poetico, il Mulino, Bologna 1974.

3.     Edelman, G. M. (2006), Seconda natura. Scienza del cervello e conoscenza umana, Raffaello Cortina, Milano 2007.

4.     Ellero, M. P. (2017), Retorica: guida all'argomentazione e alle figure del discorso, Carocci, Roma.

5.     Genette, G. (1972), trad. it. Figure III. Discorso del racconto, Einaudi, Torino 1976.

6.     Groupe μ (1970), trad. it. Retorica generale. Le figure della comunicazione, Bompiani, Milano 1999.

7.     Lakoff, G., Johnson, M. (1980), trad. it. Metafora e vita quotidiana, ROI Edizioni, Milano 2022.

8.     Ricoeur, P. (1975), trad. it. La metafora viva, Jaca Book, Milano 1981.

9.     Sturli, V. (2020), Figure dell'invenzione. Per una teoria della critica tematica in Francesco Orlando, Quodlibet, Macerata.

Bibliografia prof. Tirinanzi:

Materiali:

  • Dispensa fornita dal docente con testi da Ricœur, Engels, Freud, Balzac, Joyce, Carrére, Walter Siti;
  • Carlo Ginzburg, Spie. Radici di un paradigma indiziario, in A. Gargani (a cura di), Crisi della ragione, Einaudi, Torino 1979 (ora in C. Ginzburg, Miti, emblemi, spie, Einaudi, Torino 1986, nuova ed. Adelphi);
  • Carlo Tirinanzi De Medici, Effetti di profondità e illusioni olografiche, «Status Quaestionis» 26 (2024).

Ulteriori riferimenti bibliografici per approfondimento:

  • Gilles Deleuze e Felix Guattari, Rizoma, Pratiche, Parma 1976 (ora in Iid., Millepiani, Castelvecchi, Roma 1993, cap. 1);
  • Maurizio Ferraris, Storia dell’ermeneutica, Bompiani, Milano 1988;
  • Michel Foucault, La volontà di sapere, Feltrinelli, Milano 1978;
  • Peter Szondi, Introduzione all’ermeneutica letteraria, Einaudi, Torino 1997;
  • Carlo Tirinanzi De Medici, Olografie. La costruzione del senso tra arte e romanzo, in D. Mariani, S. Scartozzi, P. Taravacci (a cura di), Tra chiaro e oscuro, Editrice Università degli Studi di Trento, Trento 2018, pp. 565-598.

Codice insegnamento 65636

FILOLOGIA BALTICA 2° anno · 6 CFU · L-LIN/01 · 0 file

Al termine del corso lo studente avrà acquisito conoscenze generali relativamente al dominio culturale – linguistico e letterario – dell'area del Baltico orientale. Sarà capace di orientarsi in testi della fase antica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente avrà acquisito conoscenze generali relativamente al dominio culturale – linguistico e letterario – dell'area del Baltico orientale. Sarà capace di orientarsi in testi della fase antica scritti nelle lingue baltiche (lituano, lettone, prussiano antico); sarà messo in grado di comprendere problemi specifici della linguistica baltica (sincronica e diacronica) e di collocarli in un contesto indoeuropeo più ampio.

Programma

Il corso offre un'introduzione al dominio culturale (linguistico, letterario, mitologico) baltico nel suo farsi storico. Particolare attenzione viene rivolta alla fase antica delle tre lingue baltiche (lituano, lettone e prussiano antico) con riferimenti al contesto indoeuropeo, con riguardo ad aspetti di fonetica e morfologia storica.

Non sono richieste conoscenze iniziali. Preferibile, ma non obbligatorio, aver frequentato nella triennale LET il corso di Lingua e cultura lituana.

Lo studente acquisirà una conoscenza specifica relativamente alla filologia e alla linguistica baltica.

Modalità d'esame

Per l'accertamento delle conoscenze acquisite ci si avvarrà di riscontri durante le lezioni.

Esame orale.

Testi di riferimento

a) Lezioni del corso

b) Materiali forniti dal docente durante le lezioni.

c) Studio di:

Dini Pietro U., Le lingue baltiche fra il II e il III millennio d. C., La formazione dell’Europa linguistica, a cura di E. Banfi, Firenze, La Nuova Italia, 1993, 197–254

Sabaliauskas Algirdas, Noi Balti, Livorno, B&C, 2007

Dini Pietro U., L'Anello baltico, Viterbo, Vocifuoriscena, 2018.

Altri testi di riferimento:

Chr. Stang, Vergleichende Grammatik der baltischen Sprachen, Oslo ecc., 1966

Z. Zinkevičius, Lietuvių kalbos istorinė gramatika, 2 voll., Vilnius, Mokslas.

P.U. Dini, Foundations of Baltic Languages, Vilnius, Eugrimas, 2014.

V.N. Toporov, «Appunti sulla mitologia baltica», Res Balticae, 5, pp. 39-66.

G. Devoto, Le letterature baltiche, Milano: Accademia (capp. A. Senn, La letteratura lituana; E. Blese, La letteratura lettone).

Dini P.U. & N. Mikhailov, Mitologia baltica. Antologia, Pisa, CLU, 1995.

Dini P.U., Aliletoescvr. Linguistica baltica delle origini. Teorie e contesti linguistici nel Cinquecento, Livorno, Books & Company, 2010.

Codice insegnamento P095805449

FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO 2° anno · 9 CFU · M-FIL/05 · 0 file

Primo modulo Conoscenza dei principali concetti e modelli teorici per l'analisi della comunicazione linguistica, con particolare riferimento ai rapporti tra sintassi, semantica e pragmatica, ai processi cognitivi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Primo modulo

Conoscenza dei principali concetti e modelli teorici per l'analisi della comunicazione linguistica, con particolare riferimento ai rapporti tra sintassi, semantica e pragmatica, ai processi cognitivi coinvolti nella comunicazione e ai principali approcci alla spiegazione dell'interpretazione linguistica.

Secondo modulo

Conoscenza dei principali concetti e problemi della filosofia analitica del linguaggio relativi alle nozioni di significato, riferimento, verità e interpretazione. Conoscenza dei rapporti tra semantica ed epistemologia e della loro rilevanza per i problemi della traduzione, dell’indeterminatezza del significato e dell’interpretazione linguistica.

Programma

La crisi della concezione rappresentazionale del significato nella filosofia analitica.

Il corso è diviso in due moduli.

  • Gli studenti del corso di laurea in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione che devono acquisire 6cfu potranno seguire solo il primo modulo.
  • Gli studenti del corso di laurea in Filosofia che devono acquisire 12cfu dovranno seguire entrambi i moduli.
  • Gli studenti degli altri corsi di laurea sono invitati a prendere contatto con il docente per concordare un programma personalizzato.

Programma del primo modulo:

Il primo modulo affronta il problema di elaborare una teoria della comunicazione, discutendo la natura delle pratiche comunicative, le abilità cognitive che rendono possibile la comunicazione e le condizioni di una comunicazione efficace. Saranno esaminati il concetto di segno e di sistema di segni, il rapporto tra significato e interpretazione e i processi cognitivi coinvolti nella comprensione delle espressioni linguistiche. Particolare attenzione sarà dedicata all'interfaccia tra semantica e pragmatica e al contributo della Teoria della Pertinenza alla spiegazione della comunicazione umana. Il percorso privilegerà la problematizzazione dei temi e l'analisi critica delle principali proposte teoriche.

Programma del secondo modulo:

Il secondo modulo è dedicato ad alcuni snodi fondamentali della filosofia analitica del linguaggio del Novecento e ricostruisce l'evoluzione della nozione di significato, dalle teorie classiche del senso e del riferimento fino alla loro revisione nelle opere di Quine e Davidson. Attraverso la lettura di testi di Frege, Russell, Tarski, Quine e Davidson saranno discussi i concetti di significato, riferimento, verità, traduzione e interpretazione. Particolare attenzione sarà dedicata alla critica quineana della nozione tradizionale di significato, ai rapporti tra semantica ed epistemologia e al ruolo assunto dalla verità e dall’interpretazione nella filosofia di Davidson. Il percorso mostrerà così come la crisi della concezione rappresentazionale del significato maturi all’interno della stessa tradizione analitica. Anche in questo modulo saranno privilegiate la lettura diretta dei testi e l’analisi critica delle diverse proposte teoriche.

Non sono richieste propedeuticità, ma una certa conoscenza di base logica può agevolare il percorso formativo nel secondo modulo.

È utile la conoscenza della lingua inglese per poter utilizzare la maggior parte della bibliografia del corso in originale.

Gli studenti e le studentesse potranno acquisire maggiore familiarità con i requisiti fondamentali della personalità comunicativa professionale. Saranno inoltre stimolati al pensiero critico e indirizzati alla ricerca ricerca filosofica scientificamente adeguata.

Modalità d'esame

Le capacità saranno verificate all'esame orale finale.

Per chi sostiene solo il primo modulo l'esame consiste in un colloquio orale sui contenuti del modulo.

Per chi sostiene anche il secondo modulo l'esame è costituito da due parti:

  1. Scrittura di un breve saggio (max 6000 parole) su uno dei temi del corso concordato con il docente, da consegnarsi almeno 10 giorni prima dell'appello;
  2. Un colloquio orale sul saggio e sui contenuti dei due moduli del corso.

Testi di riferimento

Primo modulo:

1. C. Bianchi, Pragmatica cognitiva. I meccanismi della comunicazione. Laterza, Roma-Bari 2009.

2. Uno a scelta tra i seguenti testi sulla Teoria della Pertinenza:

(a) D. Wilson e D. Sperber. Relevance Theory. In L. R. Horn e G. Ward (a cura di), The Handbook of Pragmatics, pp. 607-632. Blackwell, London 2004.

(b) D. Sperber e D. Wilson. La pertinenza. Anabasi, Milano 1993. [capitoli 1, 3, 4]

3. Uno a scelta tra i seguenti manuali:

  • Per gli studenti di DISCO:

(a) A. Fabris e G. Manetti. Comunicazione. La Scuola, Brescia 2011.

(b) M. Sclavi. Arte di ascoltare e mondi possibili. Bruno Mondadori, Milano 2003.

(c) J.T. Wood. Communication in Our Lives. Wadsworth, Boston 2009 (capitoli 1-13).

  • Per gli studenti di Filosofia:

(a) P. Casalegno. Filosofia del linguaggio, NIS, Roma 1997.

(b) A. Miller, Philosophy of Language, Routledge, London 2007.

(c) Z Szabó e R. Thomason, The Philosophy of Language, Cambridge University Press, Cambridge 2018.

Secondo modulo:

1. I seguenti saggi:

  • Frege, Gottlob. 1892. “Über Sinn und Bedeutung.” Zeitschrift für Philosophie und philosophische Kritik 100: 25–50. En. Tr. 1980. “On Sense and Reference.” In Translations from the Philosophical Writings of Gottlob Frege, edited by Peter Geach and Max Black, 56–78. 3rd ed. Oxford: Blackwell.
  • Russell, Bertrand. 1911. “Knowledge by Acquaintance and Knowledge by Description.” In Mysticism and Logic and Other Essays. London: George Allen & Unwin, 1959.
  • Tarski, Alfred. 1944. “The Semantic Conception of Truth and the Foundations of Semantics.” Philosophy and Phenomenological Research 4 (3): 341–376.
  • Quine, W. V. O. 1951. “Two Dogmas of Empiricism.” The Philosophical Review 60 (1): 20–43.
  • Quine, W. V. O. 1960. Word and Object. Cambridge, MA: MIT Press. [Ch. 2]
  • Quine, W. V. O. 1969. “Ontological Relativity.” In Ontological Relativity and Other Essays, 26–68. New York: Columbia University Press.
  • Davidson, Donald. 1967. “Truth and Meaning.” Synthese 17 (3): 304–323.
  • Davidson, Donald. 1973. “Radical Interpretation.” Dialectica 27 (3–4): 313–328.
  • Davidson, Donald. 1973. “On the Very Idea of a Conceptual Scheme.” Proceedings and Addresses of the American Philosophical Association 47: 5–20.
  • Davidson, Donald. 1986. “A Coherence Theory of Truth and Knowledge” (1983). In Ernest Lepore, ed. Truth and Interpretation: Perspectives on the Philosophy of Donald Davidson, pp. 307–319. Oxford: Blackwell.
  • Davidson, Donald. 1986. “A Nice Derangement of Epitaphs.” In Richard E. Grandy and Richard Warner, eds. Philosophical Grounds of Rationality: Intentions, Categories, Ends, pp. 433–446. Oxford: Clarendon Press.

I saggi sono reperibili anche in traduzione Italiana:

  • Frege G., "Senso e significato" (1892), in Id., Senso, funzione e concetto. Scritti filosofici 1891-1897, Laterza, Bari 2007, pp. 32-57.
  • Russell B., "Conoscenza diretta e conoscenza per descrizione" (1911), in I problemi della filosofia, Feltrinelli, Milano 1959.
  • Tarski A., "La concezione semantica della verità e i fondamenti della semantica" (1944) in Semantica e filosofia del linguaggio, a cura di L. Linsky, Il Saggiatore, Milano 1969, pp. 25-74.
  • Quine W. V. O., "I due dogmi dell'empirismo" (1951), in Id., Da un punto di vista logico: saggi logico-filosofici, Cortina, Milano, 2004.
  • Quine W. V. O., Parola e Oggetto (1960), il Saggiatore, Milano 1996. [Cap. 2]
  • Quine W. V. O., "Relatività ontologica" (1969), in Relatività ontologica e altri saggi, Armando Editore, Roma, 1986.
  • Davidson D., "Verità e significato" (1967), in Id., Verità e interpretazione, il Mulino, Bologna 1994, pp. 63-86.
  • Davidson D., "Interpretazione radicale" (1973), in Id., Verità e interpretazione, il Mulino, Bologna 1994, pp. 193-212.
  • Davidson D., "Sull'idea stessa di schema concettuale" (1973), in Id., Verità e interpretazione, il Mulino, Bologna 1994, pp. 263-282.
  • Davidson D., "Una teoria coerentista della verità e della conoscenza" (1983), in Id., Soggettivo, Intersoggettivo, Oggettivo, Raffaello Cortina Editore, Milano 2003, pp. 175-198.
  • Davidson, D., "Una graziosa confusione di epitaffi", in L. Perissinotto (a cura di), Linguaggio e interpretazione: u n a disputa filosofica, Unicopli, Milano, 1993

Altro materiale bibliografico per approfondimento verrà indicato sulla pagina e-learning del corso.

Codice insegnamento P794701412

FONETICA E FONOLOGIA 2° anno · 6 CFU · L-LIN/01 · 0 file

Competenze approfondite di - linguistica teorica - fonologia moderna - fonetica articolatoria e acustica.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Competenze approfondite di - linguistica teorica - fonologia moderna - fonetica articolatoria e acustica.

Programma

Il corso è mirato a - studio critico delle principali teorie fonologiche, con applicazioni a lingue moderne e antiche; - riflessioni teoriche e metodologiche in merito alla differenza tra le due discipline; - acquisizione di competenze relative alla produzione e alla trasmissione del segnale vocale - valutazione delle componenti prosodica e pragmatica nell'interazione sociale - rilevanza degli studi sull'acquisizione del linguaggio nel bambino.

Conoscenze di base nell'ambito della linguistica generale.

  • Comportamenti adeguati agli scopi del corso. • Gli studenti saranno in grado di sfruttare le proprie accresciute capacità analitiche. • Gli studenti si applicheranno nell’analisi diretta di dati linguistici.

Modalità d'esame

Seminari in aula al fine di verificare le capacità analitiche degli studenti.

Controllo delle rappresentazioni formali delle strutture fonologiche.

Esercizi di analisi sui principali parametri acustici.

Esercitazioni orali e scritte Esame orale finale.

Testi di riferimento

1. Marotta e L. Vanelli. Fonologia e prosodia dell’italiano. Carocci, Roma (Parti I e II). 2. Albano Leoni e P. Maturi. Manuale di fonetica. Carocci, Roma (Capp. 2, 3). 3. Savoia, L.M., Fonetica e fonologia. Mente, linguaggio, suoni. Carocci, Roma (Capp. 6, 7, 8, 9, 10). Ulteriori materiali (slides, articoli scientifici, esercizi) verranno resi disponibili su Moodle.

Codice insegnamento P279526210

Filologia armena 2° anno · 9 CFU · L-OR/13 · 0 file

Alla fine del corso gli studenti dovranno conoscere gli elementi basilari della grammatica armena antica (grabar) e saranno in grado di leggere un testo scritto in alfabeto armeno e di tradurre testi in armeno antico.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Alla fine del corso gli studenti dovranno conoscere gli elementi basilari della grammatica armena antica (grabar) e saranno in grado di leggere un testo scritto in alfabeto armeno e di tradurre testi in armeno antico. Conosceranno le principali opere di riferimento di ambito linguistico (dizionari e grammatiche) e saranno in grado di usarle. Conosceranno le interazioni avvenute tra l'armeno e le altre lingue indo-europee. Avranno una conoscenza sintetica della storia e della letteratura dell'Armenia antica e medievale.

Programma

Il corso si propone di fornire una conoscenza di base della grammatica dell'armeno antico, unita a qualche informazione sulla storia di questa lingua.

Durante le lezioni verranno trattati i seguenti argomenti: la posizione dell'armeno nell'ambito delle lingue indoeuropee ed i suoi rapporti con le lingue caucasiche e vicino orientali. L'alfabeto armeno. Fonologia e morfologia dell'armeno antico, con note di linguistica storica. Principali fenomeni sintattici. Lo sviluppo dell'armeno dal V al XX secolo. Lettura di testi nell'originale armeno antico.

Oltre alle nozioni di base di linguistica generale (cosa si intende per fonologia, morfologia, sintassi e lessico di una lingua), è senza dubbio utile una conoscenza di base di linguistica storica ed in particolare di indoeuropeistica.

Affrontando una cultura "altra" ed un popolo spesso vissuto come minoranza all'interno di comunità più ampie, multietniche e multireligiose, lo studente potrà confrontare le situazioni e le soluzioni del passato con quelle che vive nel suo e nostro presente.

Modalità d'esame

Dato il non alto numero di iscritti al corso, la verifica delle capacità acquisite verrà fatta ad ogni lezione.

L'esame è costituito da una prova orale sul contenuto delle lezioni, con particolare attenzione ai testi letti in lingua originale. Verrà inoltre verificata la conoscenza del contenuto delle letture fatte dallo studente, per le quali si veda la bibliografia.

Testi di riferimento

Oltre agli argomenti trattati durante le lezioni, gli studenti dovranno conoscere il contenuto del seguente testo:

A. ORENGO, Aspetti della società e della cultura armene nel IV e V secolo dopo Cristo, Tipografia Editrice Pisana, Pisa, 2023.

Dovranno inoltre conoscere il contenuto di uno dei seguenti libri:

1. G. DEDEYAN (sous la direction), Histoire du peuple arménien, Privat, Toulouse, 2007, limitatamente ai capitoli 1-8 (= pp. 31-375);

2. R. G. HOVANNISIAN (ed.), Armenian People from Ancient to Modern Time. Vol. I. The Dinastic Periods: from Antiquity to the Fourteenth Century, St. Martin’s Press, New York, 2004 (o altra edizione).

Una dispensa contenente uno schizzo grammaticale dell'armeno antico ed i testi di lettura verranno forniti durante le lezioni.

Per gli studenti che lo desiderassero, è inoltre possibile concordare col docente un programma di letture alternativo, relativo ad aspetti linguistici, storici, storico-artistici o paleografico-filologici, ferma restando la conoscenza di quanto esposto a lezione e dei brani in armeno classico ivi tradotti e commentati.

Gli studenti che desiderano sostenere un esame da 9 cfs sono invitati a contattare QUANTO PRIMA il docente, in modo da integrare la bibliografia richiesta per l'esame o seguire un ulteriore ciclo di lezioni.

Codice insegnamento 73689

Filologia classica II 2° anno · 6 CFU · L-FIL-LET/05 · 0 file

Il corso intende fornire conoscenze in merito agli strumenti e alle metodologie della filologia classica, in modo che lo studente acquisisca familiarità con la discussione di concreti problemi critico-testuali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire conoscenze in merito agli strumenti e alle metodologie della filologia classica, in modo che lo studente acquisisca familiarità con la discussione di concreti problemi critico-testuali e approfondisca le norme filologiche apprese nel corso del triennio, con particolare riferimento alla critica congetturale e alla presentazione editoriale dei dati.

Programma

Problemi testuali ed esegetici nel romanzo greco. Le Etiopiche di Eliodoro.

Il corso presenterà una selezione di problemi interpretativi del romanzo di Eliodoro. Le lezioni frontali tratteranno della trasmissione e della fortuna del testo, della sua datazione e delle questioni storico-letterarie. Verranno lette e commentate sezioni del romanzo. I seminari saranno dedicati all’analisi di singoli passi, a problemi letterari e stilistici, o a questioni filologie (studio di singoli manoscritti; fortuna di Eliodoro a Bisanzio).

Per seguire il corso in modo proficuo lo studente dovrà conoscere le nozioni di base della filologia fornite dal percorso triennale. È necessaria una solida conoscenza del greco e del latino.

Sensibilità agli aspetti più costruttivi della prassi filologica. Consapevolezza dei limiti di una ricostruzione del testo che non tenga conto delle principali norme filologiche o ne faccia un uso arbitrario. La redazione scritta del seminario rappresenta inoltre un utile esercizio per la stesura della tesi magistrale.

Modalità d'esame

Le capacità saranno guidate attraverso la discussione interattiva sui testi durante le lezioni e verificate nell’esame orale finale. Oltre a questo, la verifica delle capacità sarà possibile sulla base delle domande e delle sollecitazioni delle iscritte e degli iscritti al corso, che darà occasione a momenti di discussione e di approfondimento alla fine di ogni lezione. La valutazione finale terrà debito conto del grado di partecipazione degli studenti, ma soprattutto dell’impegno di ciascuno in una relazione seminariale, che prevede sia una redazione scritta, che sarà corretta dal docente, sia la presentazione orale.

L’esame orale conclusivo, un colloquio sui temi affrontati nel corso e nei singoli seminari, peserà non meno del 20% sulla valutazione finale. La partecipazione al dibattito, alla fine delle lezioni frontali o dei seminari, peserà per il 10%; per il resto la valutazione si baserà sulla relazione seminariale, illustrata oralmente, di ogni singolo studente (70%), e dipenderà dalla capacità di sviluppare in modo adeguato la propria ricerca sul tema concordato con la docente, di presentarne i risultati usando un vocabolario tecnico appropriato, e di mostrare sicurezza e competenza nel riferirsi agli strumenti di ricerca e alla metodologia adottata.

Testi di riferimento

Edizioni di riferimento:

Eliodoro, Etiopiche, a cura di Silvia Montiglio, voll. I (libri I-IV) – II (libri V-X), Milano, Fondazione Valla 2023-2024

R.M. Rattenbury-T.W. Lumb (éds.), Héliodore. Les Éthiopiques, vols. I-III, Paris, Les Belles Lettres 1960 (1935, 1938, 1943)

Opere di riferimento

T. Whitmarsh (ed.), The Cambridge Companion to the Greek and Roman Novel, Cambridge 2008

E. Cueva, S. Byrne(eds.), A Companion to the Ancient Novel, Malden 2014

E. Cueva, S. Harrison, H. Mason, W. Owen, S. Schwartz (eds.), Re-Wiring the Ancient Novel. Volume I: the Greek Novel, Groningen 2018, pp. 153-330

I testi greci che costituiscono parte integrante del programma d’esame saranno messi a disposizione sulla pagina Moodle del corso.

Altri sussidi bibliografici relativi a singoli temi e testi saranno indicati nel corso delle lezioni.

Si invitano TUTTI gli studenti a iscriversi sul corso nella piattaforma Moodle, dove potranno scaricare il programma dettagliato lezione per lezione, i materiali didattici e i testi:

Codice insegnamento 68997

Filologia germanica 2° anno · 6 CFU · L-FIL-LET/15 · 0 file

Il corso si propone di fornire un inquadramento critico avanzato di alcuni aspetti delle culture letterarie germaniche, considerati nel contesto della loro produzione e trasmissione, nonché alla luce della loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire un inquadramento critico avanzato di alcuni aspetti delle culture letterarie germaniche, considerati nel contesto della loro produzione e trasmissione, nonché alla luce della loro evoluzione linguistica e delle dinamiche di ricezione e riscoperta a partire dall’età rinascimentale, con particolare attenzione alla maturazione di una capacità di giudizio critico autonomo.

Programma

Teoderico da Verona / Dietrich von Bern / Þiðrekr af Bern tra storia e ricezione letteraria.

Dopo un ciclo di lezioni dedicato al panorama linguistico e letterario germanico, il corso si concentra sull’analisi testuale, linguistica e letteraria delle testimonianze della tradizione teodericiana nelle aree antico inglese, alto-tedesca antica e media e nordica antica, per concludersi con lo studio della ricezione della figura di Teoderico nella cultura italiana.

Un esame di primo livello di Filologia Germanica

Attraverso la discussione critica estesa a tutte le studentesse e gli studenti durante le lezioni, l’elaborazione autonoma in forma scritta di brevi saggi e l’esposizione orale dei propri lavori in contesto seminariale, le studentesse e gli studenti avranno acquisito strumenti critici di livello avanzato relativi ai principi teorici e alle metodologie di analisi dei testi del Medioevo volgare germanico.

Modalità d'esame

L’esame verte su due prove, distinte diacronicamente. La prima è una relazione scritta, realizzata secondo criteri analoghi alla composizione di un capitolo di tesi di Laurea Magistrale con (eventuali) note a pie’ di pagina e indicazione della bibliografia e/o sitografia utilizzate e citate. A ogni partecipante sarà distribuito, all’inizio delle lezioni, materiale incentrato sul tema del corso e sul quale, entro la fine del ciclo di lezioni, dovrà produrre in forma scritta (non oltre la metà di novembre 2026) e presentare oralmente (max. 20 min.) un elaborato. Questo lavoro, che concorrerà alla valutazione finale, non dovrà superare (salvo eventuali approfondimenti facoltativi) le 20 pagine (38 righi x 75 caratteri per rigo, tot.: 2850 caratteri, spazi inclusi; 2,5 cm in alto e in basso, 3,0 cm a dx e a sx; il corpo da adoperarsi sarà 12 nel testo, 10 nelle citazioni lunghe (rientrate di 1 cm., a destra e a sinistra), 10 nelle note. Ogni caporigo, anche nelle note, dovrà essere rientrato di 0,5 cm.; spaziatura di interlinea 1,15). La relazione è presentata obbligatoriamente a fine corso davanti a tutta la classe ed è un requisito fondamentale per sostenere l’esame. Essa deve rispettare i criteri di correttezza ortografica e grammaticale, esibire chiarezza espressiva e, se possibile, contenere un certo grado di rielaborazione personale. La seconda prova consiste in un colloquio orale sul modulo svolto frontalmente dal docente e teso a valutare le capacità critiche e metodologiche maturate attraverso il confronto con i testi oggetto del corso In questa parte sarà dunque valutata la capacità di contestualizzare storicamente e culturalmente i testi; utilizzare correttamente la terminologia filologica e linguistica; interpretare critica-mente le fonti; stabilire collegamenti tra aspetti linguistici, storici e letterari; argomentare con metodo. Una preparazione esclusivamente mnemonica o frammentaria, così come un'esposizione imprecisa o terminologicamente inadeguata, incideranno negativamente sulla valutazione finale:

18-21  conoscenza prevalentemente o esclusivamente descrittiva, espressa in un linguaggio modesto e/o inadeguato; scarsa chiarezza e limitata organizzazione del pensiero; approfondimento ridotto o nullo

22-25  discreta conoscenza della materia e dei problemi, che riflettono applicazione ma che sono riferiti talora in un linguaggio non sempre appropriato e di tono colloquiale/ familiare; tracce di una rielaborazione autonoma delle questioni studiate, con una certa abilità analitica

26-29  buona conoscenza delle problematiche connesse con la materia; l'espressione è coerente e appropriata, con un livello di riflessione decisamente elevato, con capacità esemplificative e critiche

30-30L ottima conoscenza e sicurezza di espressione, con una rielaborazione autonoma e disinvolta dei vari argomenti e senza alcuna difficoltà nel passaggio da questioni generali a particolari; il linguaggio espressivo è accurato e di livello superiore.

La commissione d'esame è composta dai proff/dott.: M. Battaglia/L. Gherardini/L.F. Oliva/F. Rossi

Supplenti: proff.: A. Nuti/A. Fambrini/A. Taddei

Testi di riferimento

Cappellotto, A., Teoderico da Verona, Meltemi, 2026; Mancinelli, L., Da Carlomagno a Lutero, Bollati-Boringhieri, 1996; Szöke, V. (a cura di), La saga norvegese di Teoderico da Verona, CUEC, 2022: i paragrafi "Teoderico vs Þiðrekr" e "Introduzione" (fino a 1.5 escluso), gli appunti delle lezioni.

Dispense scaricabili in formato PDF al sito http://moodle.humnet.unipi.it/ dalla cartella "Lauree magistrali" 

SOLTANTO PER IL CdS "LINGTRA":

Roberto, U., “Un mito di antica libertà: la Germania, l'Italia, l'Europa”, in Il nemico indomabile. Roma contro i Germani, Laterza, 2018 (cap. VI.); Considine, J., Dictionaries in Early Modern Europe, Cambridge University Press, 2008, capp. 4, 5 e 6; Cappellotto, A., Teoderico da Verona, Meltemi, 2026. UN TESTO A SCELTA TRA: Francovich Onesti, N., L'inglese dalle origini ad oggi (cc. 1-8), Carocci, 1998 OPP. -- Mazza, D. (a cura di), La lingua tedesca : storia e testi (cc. 1-4), Carocci, 2013.

Codice insegnamento 65637

Filologia romanza 2° anno · 6 CFU · L-FIL-LET/09 · 0 file

Argomento del corso: L’edizione critica della poesia trobadorica: il testo e la traduzione. Il corso ha per obiettivo fornire le conoscenze fondamentali relative ai metodi di edizione critica (prassi ecdotiche) e alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Argomento del corso:

L’edizione critica della poesia trobadorica: il testo e la traduzione.

Il corso ha per obiettivo fornire le conoscenze fondamentali relative ai metodi di edizione critica (prassi ecdotiche) e alla traduzione dei testi romanzi medievali, con particolare attenzione ai testi di area provenzale e di genere trobadorico, proposti come casi di studio; intende quindi presentare e proporre alla riflessione guidata delle studentesse e degli studenti impostazioni teoriche, metodi e strumenti della filologia nello studio, nell’edizione e nella traduzione dei testi romanzi medievali, con particolare riguardo agli strumenti della filologia digitale.

Obiettivi specifici di apprendimento saranno pertanto:

  • acquisire le nozioni fondamentali relative a generi, forme e tradizione testuale della letteratura romanza medievale, in particolare della tradizione trobadorica provenzale;
  • acquisire le conoscenze relative al metodo filologico per l’edizione critica e alla traduzione dei testi romanzi medievali;
  • acquisire un quadro dei metodi e degli strumenti della tecnologia digitale applicata alla repertoriazione e allo studio dei testi medievali, di area romanza in particolare.

Programma

Introduzione alla filologia romanza: oggetto, obiettivi e metodi della disciplina nel quadro del suo sviluppo storico.

Fondamenti di critica del testo: tradizione manoscritta, errori e varianti, lo "stemma codicum"; tipologie di edizione critica; edizione critica orientata al testo e al testimone; la filologia d’autore; la filologia materiale.

La traduzione dei testi romanzi medievali, con particolare riguardo al genere della lirica trobadorica.

Non sono richiesti particolari prerequisiti.

Viene incoraggiata la discussione critica e l’elaborazione autonoma degli argomenti proposti, con particolare riguardo alle impostazioni teoriche e metodologiche della filologia applicata ai testi romanzi; gli studenti e le studentesse sono inoltre invitati/e all’applicazione pratica degli strumenti per l’analisi e l’edizione dei testi, impegnandosi in prove individuali di raccolta ed elaborazione dei dati che potranno liberamente esporre durante il corso.

Modalità d'esame

Non sono previste modalità di verifica formale delle capacità (come test o elaborati scritti) durante lo svolgimento del corso.

Colloquio orale fra docente e candidata/o.

Durante l’esame verrà proposta la discussione dei principali argomenti critici della disciplina e verrà accertata la padronanza delle metodologie ecdotiche, in particolare applicate a casi di studio affrontati durante il corso.

Alla/al candidata/o verrà inoltre richiesto di discutere uno o più argomenti fra quelli trattati relativi alla prassi traduttive o agli strumenti della filologia digitale, fornendone una propria elaborazione, anche, a scelta della/del candidata/o, nella forma di un elaborato originale di carattere pratico.

Durante il colloquio orale saranno verificati la competenza linguistica e il grado di autonomia critica della/del candidata/o.

La commissione d’esame sarà composta dalle/dai docenti: Speranza Cerullo (presidente), Fabrizio Cigni, Paolo Pontari; Fabrizio Cigni (presidente supplente), Roberta Cella, Marco Maggiore (membri supplenti).

Testi di riferimento

  • Leonardi, Lino, "Filologia romanza". 1. "Critica del testo", Firenze, Le Monnier, 2022.
  • Di Girolamo, Costanzo, "I trovatori", Torino, Bollati Boringhieri, 1989 (Introduzione e capp. 1-5, pp. 3-141).
  • Cerullo, Speranza, "Giuseppe E. Sansone traduttore di lirica romanza medievale. Contributo per la storia della traduzione poetica in Italia", in «Carte romanze» 1 (2013), pp. 245-293 (pdf on line: <https://riviste.unimi.it/index.php/carteromanze/article/view/3165>).
  • Longobardi, Monica, "Tradurre i trovatori oggi", in «Studi mediolatini e volgari» 55 (2009), pp. 159-184.
  • Altri materiali didattici e letture di approfondimento critico verranno proposti durante il corso.

Per le studentesse e gli studenti del CdS in Informatica umanistica:

  • Leonardi, Lino, "Filologia romanza". 1. "Critica del testo", Firenze, Le Monnier, 2022.
  • Stella, Francesco, "Testi letterari e analisi digitale", Roma, Carocci, 2018.
  • "Teoria e forme del testo digitale", a cura di Michelangelo Zaccarello, postfazione di H. Wayne Storey, Roma, Carocci, 2019 (Introduzione e saggi 1, 2, 3, 4, 7).
  • Altri materiali didattici e letture di approfondimento critico verranno proposti durante il corso.

Codice insegnamento 73693

Filologia slava 2° anno · 6 CFU · L-LIN/21 · 0 file

Scopo del corso è quello di presentare i fondamenti fonetici, morfologici, sintattici e lessicali del paleoslavo. Al termine del corso lo studente avrà acquisito conoscenze relative alla prima lingua letteraria slava.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo del corso è quello di presentare i fondamenti fonetici, morfologici, sintattici e lessicali del paleoslavo. Al termine del corso lo studente avrà acquisito conoscenze relative alla prima lingua letteraria slava.

Programma

  • Dall’indoeuropeo allo slavo comune, alla frammentazione dialettale dello slavo storico; - La lingua paleoslava: - il canone paleoslavo; - fondamenti di fonetica; - fondamenti di morfologia; - elementi di sintassi; - il lessico; - lettura e analisi di testi.

Per seguire il corso in maniera proficua sarà utile possedere conoscenze basilari nell’ambito della linguistica storica.

Lo studente acquisirà abilità linguistiche.

Modalità d'esame

Le capacità saranno verificate durante le lezioni, che prevedono momenti di discussione collettiva, in sede di prova scritta e di esame orale.

Prova scritta ed esame orale.

Testi di riferimento

  • N. Marcialis, Introduzione alla lingua paleoslava, Firenze 2007. - S. Signorini, Caratteristiche fonetiche, morfologiche e sintattiche del russo antico, in F. Fici Giusti, L. Gebert, S. Signorini, La lingua russa. Storia, struttura, tipologia, Roma 1991, pp. 41-108, 333-358.

Codice insegnamento 69522

Filosofia e letteratura 2° anno · 6 CFU · M-FIL/06 · 0 file

Conoscenza di temi e problemi del rapporto fra filosofia e letteratura.Lo studente sarà capace di analizzare e comprendere testi complessi aventi a oggetto i temi trattati nel corso, sviluppando una conoscenza critica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza di temi e problemi del rapporto fra filosofia e letteratura.Lo studente sarà capace di analizzare e comprendere testi complessi aventi a oggetto i temi trattati nel corso, sviluppando una conoscenza critica della materia.

In particolare gli obbiettivi sono: a) comprensione e analisi di testi filosofici e letterari; b) lettura dei testi in traduzione, con la possibilità di riferirsi alla versione originale quando necessario; c) acquisizione di una solida conoscenza di alcuni concetti e problemi centrali nella storia della filosofia e della letteratura moderna e contemporanea; d) capacità di porre in rapporto gli autori classici con dibattiti contemporanei. 

Programma

Forme del discorso amoroso da Giordano Bruno a Roland Barthes

il corso esplora le trasformazioni del discorso amoroso in una prospettiva genealogica, seguendo tre momenti chiave: la elaborazione dell'amore in Giordano Bruno, la passione analizzata attraverso la psicologia e l'estetica romantica in Stendhal fino alla frammentazione della voce amorosa in Roland Barthes. Attraverso letture ravvicinate e un confronto con testi filosofici e letterari coevi il corso intende offrire strumenti per comprendere come l'amore venga costruito e decostruito nel tempo come esperienza interiore, narrazione e linguaggio.

Nessun prerequisito obbligatorio.

Lo studente maturerà una postura critica rispetto alle problematiche relative al tema oggetto del corso. A tal fine, sarà incoraggiato a illustrare le proprie opinioni personali e discutere in modo argomentato le sue deduzioni.

Modalità d'esame

Discussioni e interventi in classe, durante le lezioni; esercizi di analisi dei testi in classe; comparazione fra testi di autori diversi.

Esame orale alla fine del corso. Il colloquio potrà riguardare uno qualunque dei testi in programma. Tutti i testi in bibliografia dovranno essere conosciuti integralmente.

Testi di riferimento

G. Bruno, I vincoli in genere, in G. Bruno, Opere magiche, ed. diretta da Michele Ciliberto, a cura di S. Bassi, E. Scapparone, N. Tirinnanzi, Adelphi, Milano 2000

Stendhal, L'amore, trad. integrale di M. Bontempelli, introduzione di P.P. Trompeo, Mondadori, Milano 1990

R. Barthes, Frammenti di un discorso amoroso, Einaudi, Torino 2014

O. Paz, La duplice fiamma. Amore ed erotismo, Garzanti, Milano 1994

Codice insegnamento 77690

GLOTTODIDATTICA 2° anno · 6 CFU · L-LIN/02 · 0 file

Lo studente al termine del corso avrà sviluppato conoscenze teoriche e applicative relative a: - il quadro concettuale e storico della glottodidattica e le relazioni con le scienze affini - i processi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente al termine del corso avrà sviluppato conoscenze teoriche e applicative relative a: - il quadro concettuale e storico della glottodidattica e le relazioni con le scienze affini - i processi di acquisizione/apprendimento di una seconda lingua - lo sviluppo delle abilità linguistiche: i processi e l’organizzazione della didattica - la valutazione delle competenze linguistico-comunicative

Programma

Il corso prevede la trattazione dei seguenti argomenti:

  • termini e concetti di base della disciplina; oggetto e statuto della disciplina; rapporti con altre scienze linguistiche
  • fondamenti teorici dei processi di acquisizione/apprendimento di una lingua, con particolare attenzione alle seconde lingue
  • strumenti di programmazione e progettazione didattica per l'insegnamento delle lingue
  • modalità di valutazione delle competenze linguistico-comunicative
  • creazione di materiali didattici per l’apprendimento di una L2

 - processi e strumenti per lo sviluppo delle abilità linguistiche di base: in conformità con gli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL, verrà posta particolare attenzione alla didattica e alla valutazione della scrittura in L2

Sono utili pre-conoscenze di alcuni fondamenti di linguistica generale, sociolinguistica e semiotica. Al termine del corso lo studente potrà essere in grado di: - gestire problemi di didattica delle lingue con un adeguato bagaglio teorico-metodologico

Modalità d'esame

Verifiche in itinere e colloquio orale. In conformità con gli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL gli studenti dovranno redigere una tesina scritta su un argomento disciplinare per l’esame.

L'esame finale è composto da una prova orale e dalla elaborazione di una tesina/presentazione orale durante il corso su un argomento di approfondimento. Per gli studenti frequentanti verranno date istruzioni durante il corso per la redazione della tesina o della presentazione orale su un argomento da concordare con la docente del corso che sarà oggetto di valutazione. Per i non frequentanti si prega di contattare la docente. I criteri di valutazione della tesina scritta sono i seguenti: coerenza testuale, chiarezza dell’argomentazione, grado di approfondimento del tema, originalità del contributo, pertinenza delle fonti, appropriatezza terminologica, correttezza e cura formale. I criteri di valutazione della presentazione orale durante il corso sono i seguenti: coerenza testuale, chiarezza dell’argomentazione, grado di approfondimento del tema, originalità del contributo, pertinenza delle fonti, appropriatezza terminologica, cura nell’esposizione. La prova orale consiste in un colloquio tra il candidato e la docente, o anche tra il candidato e altri collaboratori della docente titolare. Il colloquio è mirato a verificare la conoscenza degli argomenti affrontanti durante il corso e dei contenuti dei testi indicati in bibliografia. Per i non frequentanti il colloquio verterà sui contenuti dei testi in programma. Lo studente dovrà conoscere i concetti di base della disciplina e saperli esporre facendo un uso adeguato dei termini scientifici. Dovrà dimostrare di saper applicare questi concetti per inquadrare i fenomeni relativi all’apprendimento e insegnamento delle lingue. Dovrà dimostrare di sapersi muovere con sufficiente dimestichezza tra le varie teorie presentate cercando anche di provare ad esprimere giudizi autonomi sulla capacità che queste hanno di descrivere correttamente i fenomeni in questione. Dovrà esporre gli argomenti in maniera chiara, citando teorie e autori di riferimento. Dovrà dimostrare di aver acquisito una capacità di apprendimento in grado di sostenerlo nel prosieguo dei suoi studi in questo settore. La prova orale non è superata se il candidato mostra di non conoscere i concetti propri della disciplina, inclusi i contenuti del corso e dei testi indicati in bibliografia e mostra di non essere in grado di esprimersi in modo chiaro e di usare la terminologia propria dell'insegnamento.

Testi di riferimento

LIBRI DI TESTO PER FREQUENTANTI (esame da 9 CFU):

1.    Bonvino E., Cortès Velàsquez D., De Meo A., Fiorenza E. (2023), Agire in L2. Processi e strumenti nella linguistica educativa, Hoepli.

2.    Vedovelli M., Guida all’italiano per stranieri, Carocci, Roma (ed. 2002 o 2010) (limitatamente ai capitoli 1, 2, 3, 5, 6, 7, 8).

3.    Barni M., Valutare le competenze nelle L2. Teorie, metodi, strumenti, politiche linguistiche, Carocci, Roma, 2023 (limitatamente ai capitoli 1, 2, 3).

4.    materiali di approfondimento per la redazione della tesina/preparazione della presentazione orale su un argomento da concordare con la docente.

La tesina dovrà essere inviata almeno 7 giorni lavorativi prima dell’appello cui si intende presentarsi via mail alla docente. Si prega di denominare il file come nell’esempio seguente:

tesina_GL_cognome_18_7_2026

[GL= glottodidattica + cognome + data]

Per la tesina, la cui lunghezza indicativa è di 10 cartelle, si raccomanda di osservare la seguente struttura (o struttura analoga):

  • frontespizio 
  • indice
  • introduzione
  • parte centrale (capitoli, paragrafi)
  • conclusioni
  • riferimenti bibliografici

La tesina è intesa come momento di approfondimento e di riflessione autonoma su un tema e preferibilmente dovrebbe prevedere: una prima parte teorica di approfondimento, una seconda parte più applicativa (ad es. analisi di produzioni in L2, costruzione di unità didattiche, programmazione di un corso, costruzione di un test per la valutazione delle competenze ecc.).

Per gli studenti che sosterranno Glottodidattica da 6 CFU (da frequentanti) è previsto un programma ridotto come segue:

1.    Bonvino E., Cortès Velàsquez D., De Meo A., Fiorenza E. (2023), Agire in L2. Processi e strumenti nella linguistica educativa, Hoepli (tutto il testo, ad eccezione dei box di approfondimento presenti nel volume).

2.    Vedovelli M., Guida all’italiano per stranieri, Carocci, Roma (ed. 2002 o 2010) (limitatamente ai capitoli 1, 2, 3, 5, 6, 8).

3.    Barni M., Valutare le competenze nelle L2. Teorie, metodi, strumenti, politiche linguistiche, Carocci, Roma, 2023 (limitatamente ai capitoli 1, 2, 3).

Per gli studenti di Informatica Umanistica, Storia e forme delle arti visive, Scienze della pace, che vogliono sostenere l’esame COMUNICAZIONE E PROCESSI DI FORMAZIONE (codice 561LL) è previsto un programma con relativa bibliografia dedicato. Si prega di contattare la docente per ulteriori informazioni.

LIBRI DI TESTO PER NON FREQUENTANTI (ESAME DA 9 CFU):

1.    Bonvino E., Cortès Velàsquez D., De Meo A., Fiorenza E. (2023), Agire in L2. Processi e strumenti nella linguistica educativa, Hoepli.

2.    Vedovelli M., Guida all’italiano per stranieri, Carocci, Roma (ed. 2002 o 2010).

3.    Barni M., Valutare le competenze nelle L2. Teorie, metodi, strumenti, politiche linguistiche, Carocci, Roma, 2023 (cap. 1, 2, 3).

4.    materiali di approfondimento per la redazione della tesina/preparazione della presentazione orale su un argomento da concordare con la docente.

La tesina dovrà essere inviata almeno 7 giorni lavorativi prima dell’appello cui si intende presentarsi via mail alla docente. Si prega di denominare il file come nell’esempio seguente:

tesina_GL_cognome_18_7_2026

[GL= glottodidattica + cognome + data]

Per la tesina, la cui lunghezza indicativa è di 10 cartelle, si raccomanda di osservare la seguente struttura (o struttura analoga):

  • frontespizio 
  • indice
  • introduzione
  • parte centrale (capitoli, paragrafi)
  • conclusioni
  • riferimenti bibliografici

La tesina è intesa come momento di approfondimento e di riflessione autonoma su un tema e preferibilmente dovrebbe prevedere: una prima parte teorica di approfondimento, una seconda parte più applicativa (ad es. analisi di produzioni in L2, costruzione di unità didattiche, programmazione di un corso, costruzione di un test per la valutazione delle competenze ecc.).

Per gli studenti che sosterranno Glottodidattica da 6 CFU (da non frequentanti) è previsto un programma ridotto come segue: 

1.    Bonvino E., Cortès Velàsquez D., De Meo A., Fiorenza E. (2023), Agire in L2. Processi e strumenti nella linguistica educativa, Hoepli (tutto il testo, ad eccezione dei box di approfondimento presenti nel volume).

2.    Vedovelli M., Guida all’italiano per stranieri, Carocci, Roma (ed. 2002 o 2010).

3.    Barni M., Valutare le competenze nelle L2. Teorie, metodi, strumenti, politiche linguistiche, Carocci, Roma, 2023 (cap. 1, 2, 3).

Per gli studenti di Informatica Umanistica, Storia e forme delle arti visive, Scienze della pace, che vogliono sostenere l’esame COMUNICAZIONE E PROCESSI DI FORMAZIONE (codice 561LL) è previsto un programma con relativa bibliografia dedicato. Si prega di contattare la docente per ulteriori informazioni.

Codice insegnamento P901274742

Istituzioni di storia della stampa e dell'editoria 2° anno · 6 CFU · M-STO/08 · 0 file

Il corso si propone di fornire una panoramica sull'evoluzione delle forme del libro, da quello manoscritto a quello tipografico, con particolare riguardo per quest'ultimo. Saranno esaminati il contesto storico e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire una panoramica sull'evoluzione delle forme del libro, da quello manoscritto a quello tipografico, con particolare riguardo per quest'ultimo. Saranno esaminati il contesto storico e culturale, le soluzioni tecniche e le strategie commerciali adottate nel periodo della stampa manuale, dal XV secolo al primo trentennio del XIX. L'organizzazione delle attività didattiche per l'anno accademico 2026/2027 prevede l'articolazione del corso in due moduli distinti: il primo tenuto dalle dott. Graziana Alagna ed Emanuela Garibaldi, funzionarie bibliotecarie della Biblioteca universitaria di Pisa, e il secondo tenuto dalla docente titolare.

Programma

1. Le origini della stampa

La storia della stampa: definizioni, metodi e prospettive di studio.

Dal manoscritto al libro a stampa.

Libri xilografici e pagine-blocco.

Gutenberg e l'invenzione della stampa a caratteri mobili.

Tecniche, materiali e organizzazione della tipografia del Quattrocento.

2. Il libro del Rinascimento

La diffusione della stampa in Europa.

Editori, tipografi e mercato librario.

Struttura del libro del XVI secolo.

Frontespizio, marca editoriale, colophon, privilegio.

Aldo Manuzio e l'editoria veneziana.

3.La merce libro tra produzione manuale e pre-industriale

Caratteristiche grafiche

Caratteristiche editoriali

Strategie di mercato

Commercio e ricezione

Attività in biblioteca:

osservazione di incunaboli e confronto tra manoscritto e libro a stampa;

analisi guidata di cinquecentine (e seicentine) e identificazione degli elementi descrittivi;

analisi guidata di edizioni bibliograficamente interessanti e particolari;

esercitazioni sugli esemplari.

Non richiesti

Uno degli scopi del corso sarà, oltre all'acquisizione della terminologia tecnica di base, quello di riconoscere le problematicità e le complessità di particolari periodi storici e le loro implicazioni sulla produzione libraria.

Modalità d'esame

Agli studenti e alle studentesse sarà richiesto di essere partecipi alle attività didattiche mediante ricerche guidate, individuali o di gruppo, e/o intervenendo in attività seminariali.

Studenti frequentanti: Esame orale, una parte del quale incentrata sulle esercitazioni svolte individualmente o in gruppo. Studenti non frequentanti: Esame orale, una parte del quale incentrata sulla relazione scritta richiesta (si veda sotto).

Testi di riferimento

Lucien Febvre, Henri-Jean Martin, La nascita del libro, a cura di A. Petrucci, traduzione di C. Pischedda. Roma; Bari: Laterza, 2011 (ristampa 2024). (Biblioteca storica Laterza).

N.B.: SOLO i capitoli 1-5; vanno bene anche edizioni precedenti.

Per una panoramica sulla disciplina si consiglia la lettura (facoltativa) di:

Leslie Howsam, Vecchi libri e nuove storie. Introduzione agli studi sulla cultura del libro e della stampa. Milano; Udine: Mimesis, 2019. (Libricolae; 7).

Codice insegnamento 71245

LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA FRANCESE I 2° anno · 9 CFU · L-LIN/04 · 0 file

Il corso ha come obiettivo il raggiungimento del livello C1 di conoscenza della lingua francese, stabiliti dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). Le lezioni frontali con la docente, unitamente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha come obiettivo il raggiungimento del livello C1 di conoscenza della lingua francese, stabiliti dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). Le lezioni frontali con la docente, unitamente alle esercitazioni scritte e orali svolte dai collaboratori ed esperti linguistici (CEL), mirano a offrire agli studenti gli strumenti per acquisire, perfezionare e potenziare le competenze linguistiche e comunicative previste per il livello indicato.

Programma

Il programma del corso contempla gli argomenti seguenti:  

Modulo 1 (36 ore, comune a entrambi i curricula, primo semestre):

  • le principali teorie traduttologiche di area francofona; 
  • la linguistica testuale;
  • la variazione sociolinguistica; 
  • le risorse terminologiche e lessicografiche di lingua francese;
  • la letteratura poliziesca;
  • le strategie di traduzione della variazione;
  • caratteristiche stilistiche del romanzo poliziesco.

Modulo 2: terminologia, corpora e dizionari.

Il corso richiede una conoscenza pregressa della lingua francese di livello B2 del QCER.

Alla fine del corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di comunicare efficacemente in lingua francese, riconoscere i fenomeni legati alla variazione diatopica, diacronica e sociolinguistica nel genere letterario del romanzo poliziesco, dimostrando di saper tradurre i testi dal francese all’italiano, riconoscendo contestualmente i fenomeni variazionali rispetto alla norma del “francese di riferimento”.

Il programma del corso contempla gli argomenti seguenti:  

Modulo 1 (36 ore, comune a entrambi i curricula, primo semestre):

  • le principali teorie traduttologiche di area francofona; 
  • la linguistica testuale;
  • la variazione sociolinguistica; 
  • le risorse terminologiche e lessicografiche di lingua francese;
  • la letteratura poliziesca;
  • le strategie di traduzione della variazione;
  • caratteristiche stilistiche del romanzo poliziesco.

Laboratorio di traduzione (32 ore) al secondo semestre con esercitazioni pratiche sui testi della bibliografia primaria.

Modalità d'esame

Regolari esercitazioni in classe e sulla piattaforma E-learning.

L’esame è strutturato in due parti: una prova scritta e orale con i collaboratori ed esperti linguistici, volta ad accertare i contenuti appresi durante il corso di lettorato, e una prova di linguistica. Il completamento dell’esame di lettorato è necessario per l’accesso all’esame orale di lingua e linguistica.

Per l'esame orale, è prevista una relazione sulla seconda parte del corso.

L’esame è strutturato in due parti: una prova scritta e orale con i collaboratori ed esperti linguistici, volta ad accertare i contenuti appresi durante il corso di lettorato, e una prova di linguistica. Il completamento dell’esame di lettorato è necessario per l’accesso all’esame orale di lingua e linguistica.

Per l'esame orale, è previsto un lavoro personale di traduzione di un estratto di un romanzo poliziesco con commento.

Testi di riferimento

Bibliografia primaria: Pasques J.-F., Fils de personne, Paris, Fayard, 2022. Les Louves du Polar, Dérapages, Paris, Pocket, 2025. Bibliografia secondaria: Berman A., La traduction et la lettre ou L'auberge du lointain, Paris, Seuil, 1999. Bidaud F., Structures figées de la conversation. Analyse contrastive français-italien, Berne, Peter Lang, 2002. Bramati A., Grammatica contrastiva per traduttori dal francese. Le trappole della lingua, Milano, Raffaello Cortina, 2025. Grutschus A., « La variation linguistique comme problème de traduction » in Jörn Albrecht and René Métrich, Manuel de traductologie, De Gruyter, 2016, pp. 573-588. Reuter Y., Le roman policier, Paris, A. Colin, 2017. Risterucci-Roudnicky D., Introduction à l'analyse des œuvres traduites, Paris, A. Colin, 2008.

Bibliografia primaria:

  • Pasques J.-F., Fils de personne, Paris, Fayard, 2022.
  • Les Louves du Polar, Dérapages, Paris, Pocket, 2025.

Bibliografia secondaria:

  • Berman A., La traduction et la lettre ou L'auberge du lointain, Paris, Seuil, 1999.
  • Bidaud F., Structures figées de la conversation. Analyse contrastive français-italien, Berne, Peter Lang, 2002.
  • Bramati A., Grammatica contrastiva per traduttori dal francese. Le trappole della lingua, Milano, Raffaello Cortina, 2025.
  • Grutschus A., « La variation linguistique comme problème de traduction » in Jörn Albrecht and René Métrich, Manuel de traductologie, De Gruyter, 2016, pp. 573-588.
  • Reuter Y., Le roman policier, Paris, A. Colin, 2017.
  • Risterucci-Roudnicky D., Introduction à l'analyse des œuvres traduites, Paris, A. Colin, 2008.

Codice insegnamento P081018910

LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA FRANCESE II 2° anno · 9 CFU · L-LIN/04 · 0 file

Al termine del corso, lo studente, in sinergia con le esercitazioni di lettorato, raggiungerà il livello C1 di Lingua francese del Quadro Europeo di Riferimento per le Lingue. Lo studente sarà sensibilizzato alle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lo studente, in sinergia con le esercitazioni di lettorato, raggiungerà il livello C1 di Lingua francese del Quadro Europeo di Riferimento per le Lingue.

Lo studente sarà sensibilizzato alle problematiche linguistiche relative all’analisi dei discorsi dell’odio;

Al termine del corso, lo studente, in sinergia con le esercitazioni di lettorato, raggiungerà il livello C1 di Lingua francese del Quadro Europeo di Riferimento per le Lingue. Lo studente sarà sensibilizzato alle problematiche linguistiche relative all’analisi dei discorsi dell’odio;

Programma

Titolo del corso (1° semestre) : “Les discours de haine”

· -Définir une émotion : la haine (colère, mépris, dégoût);

· -Les formes de pathos dans les discours (pathos vs logos) : subvertir l’ordre du discours ;

· -Détecter les formes de violences verbales à partir du signifiant (oral et écrit) ;

· - Identité/altérité (“eux” vs “nous”): énoncés sexistes, homophobes, grossophobes, racistes;

· - Insulte, injure, blasphème, diffamation : aspects linguistico-juridiques ;

· - La subversion dans les discours : négation, déni, négationnisme ;

· -La mémoire des mots : implicites, sous-entendus, stéréotypes et topoï ;

· - Qu’entend-on par « discours politiquement correct » et « liberté d’expression » (à partir d’un corpus)?

· - Répondre à la haine : les discours alternatifs à la haine.

Nel primo Semestre sarà svolto inoltre il laboratorio di traduzione con la prof.ssa Barbara Sommovigo (Corso di laurea Linguistica e traduzione) ; Invece per gli altri corsi di laurea sarà svolta un'attività seminariale nel secondo semestre in vista della presentazione/esame orale

Il corso presuppone un livello di competenza linguistica B2 (francese) del QCER.

Lo studente migliorerà le proprie capacità redazionali ed espositive in lingua francese.

Lo studente potrà acquisire e/o sviluppare sensibilità alle problematiche linguistiche legate alla diffusione dei discorsi dell’odio;

Titolo del corso : “Les discours de haine” (6CFU) • Définir une émotion : la haine (colère, mépris, dégoût etc.); • Les formes de pathos dans les discours (pathos vs logos) : subvertir l’ordre du discours ; • Détecter les formes de violences verbales à partir du signifiant (oral et écrit) ; • Identité/altérité (“eux” vs “nous”): énoncés sexistes, homophobes, grossophobes, racistes; • Insulte, injure, blasphème, diffamation : aspects linguistico-juridiques ; • La subversion dans les discours : négation, déni, négationnisme ; • La mémoire des mots : implicites (présupposés et sous-entendus), stéréotypes et topoï ; • Qu’entend-on par « discours politiquement correct » et « liberté d’expression » (à partir d’un corpus)? • Répondre à la haine : les discours alternatifs à la haine (discours de témoignage, de résilience, pacifiste etc.) + 3 CFU: 1° semestre solo per il corso di laurea Linguistica e Traduzione, sarà svolto il laboratorio di traduzione con la prof.ssa Barbara Sommovigo; + 3 CFU: 2ndo semestre: per glis altri corsi di laurea , attività seminariale con prof,. Lorella Sini (ricerca del corpus e analisi del discorso in vista della presentazione/esame finale l'

Il corso presuppone un livello di competenza linguistica B2 (francese) del QCER.

Per presentare l'esame del 2ndo anno bisogna aver superato l'esame del 1° anno magistrale così come le prove di lettorato del 1° e del 2ndo anno magistrali.

Lo studente migliorerà le proprie capacità redazionali ed espositive in lingua francese.

Lo studente potrà acquisire e/o sviluppare sensibilità alle problematiche legate alla diffusione dei discorsi dell’odio, da un punto di vista linguistico e discorsivo;

Modalità d'esame

Saranno svolte attività pratiche per la ricerca dei corpora;

Lo studente dovrà presentare una relazione scritta sull’analisi linguistica dei dati raccolti;

Nel 1° semestre l'insegnamento è comune al corso di Laurea magistrale in Linguistica e Traduzione a quella in Lingue, Letterature e filologie euroamericane

Inoltre, il primo dovrà seguire il laboratorio con la prof.ssa Sommovigo durante il 1° semestre, mentre il secondo seguirà i corsi seminariali con la prof.ssa Sini durante il secondo semestre (ricerca corpus, analisi linguistica ecc.);

Per il corso di laurea in Lingue, Letterature e filologie euroamericane, sarà richiesto un lavoro di ricerca personale basato su un corpus. Questa ricerca sarà svolta in un'attività seminariale in stretta supervisione con il docente.

Saranno svolte attività pratiche per la ricerca dei corpora con la supervisione del docente; Lo studente dovrà presentare una relazione scritta sull’analisi linguistica dei dati raccolti (solo per i 9CFU); Prova orale finale (6 CFU) + lavoro individuale (3 CFU) oppure per il corso di laurea in Linguistica e Traduzione, prova di traduzione in aula (3 CFU)

Testi di riferimento

Le letture fatte in aula sono tratte da:(le pagine scelte da questi saggi saranno disponibili su Moodle e vanno lette ai fini della presentazione dell'esame)

Arzoumanov Anna (2025), Juger les mots, liberté d'expression, justice et langue, Acte Sud

Desmons Eric et Paveau Marie-Anne (dir.) (2008), Outrages, insultes, blasphèmes et injures : violences du langage et polices du discours, L’Harmattan, Paris

Fracchiolla et al. (dir.) (2013), Violences verbales – Analyses, enjeux perspectives, PUR

Rosier Laurence (2006), Petit traité de l’insulte, Editions Labor, Loverval

Serre-Floersheim Dominique (2019), La Rhétorique de la haine, Honoré Champion, Paris

Le letture fatte in aula sono tratte da: Desmons Eric et Paveau Marie-Anne (dir.) (2008), Outrages, insultes, blasphèmes et injures : violences du langage et polices du discours, L’Harmattan, Paris Fracchiolla et al. (dir.) (2013), Violences verbales – Analyses, enjeux perspectives, PUR Rosier Laurence (2006), Petit traité de l’insulte, Editions Labor, Loverval Samoyault Tiphaine (2020), Traduction et violence, Seuil, Paris. Lorenzi-Bailly N. et Moïse Cl. (2023), Discours de haine et de radicalisation, ENS Editions, Paris

Codice insegnamento P541302614

LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE I 2° anno · 9 CFU · L-LIN/12 · 0 file

La linguistica ha dato da sempre un contributo sostanziale alla traduzione, fornendo categorie di analisi e descrizione e modelli teorici di riferimento. La traduzione pone infatti al centro dell’attenzione il problema…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La linguistica ha dato da sempre un contributo sostanziale alla traduzione, fornendo categorie di analisi e descrizione e modelli teorici di riferimento. La traduzione pone infatti al centro dell’attenzione il problema del significato e la sua realizzazione in lingue diverse. La conoscenza dei principali contributi nell’ambito degli studi di semantica, pragmatica, corpus linguistics, linguistica contrastiva rappresenta la base per una riflessione scientifica e sistematica sul processo traduttivo. Questo corso mira a

1.     fornire gli strumenti per affrontare l’analisi del testo che precede e affianca la traduzione, con un modello sistematico e ordinato applicato a una selezione di esempi di testi appartenenti a generi diversi;

2.     offrire una panoramica degli studi traduttologici dal punto di vista storico, mettendo in rilievo le categorie della riflessione e lo sviluppo dei Translation Studies come disciplina scientifica, incluso l’uso recente dell’IA generativa applicata alla traduzione di testi;

3.     offrire una panoramica sulla traduzione di diversi registri in una campionatura di generali testuali;

4.     affrontare il problema della ri-traduzione dei classici e delle diverse prospettive ideologiche attraverso la discussione di alcuni casi di studio.

Il corso è condiviso per 6 CFU dai due percorsi linguistico e traduttivo (prof.ssa Bruti). Si differenzia poi per 3 CFU dedicati ad un laboratorio traduttivo per il percorso traduttivo e ad un approfondimento sulla discussione dei metodi di indagine linguistica applicati all’insegnamento della lingua inglese, con particolare attenzione a strumenti e approcci quali la critical discourse analysis, la linguistica dei corpora e la linguistica sperimentale per il percorso linguistico (prof.ssa Mattiello). Alla fine del corso lo studente sarà consapevole delle principali problematiche del tradurre, avrà una conoscenza delle teorie della traduzione e dei contributi forniti dalla linguistica teorica alla storia della traduzione, con particolare riguardo alla pragmatica e alla sociolinguistica. Inoltre, lo studente sarà consapevole delle principali asimmetrie e differenze strutturali e culturali con l'italiano.

Complessivamente, il corso mira al raggiungimento del livello C1 di competenza della lingua inglese. Ai due curricula del Corso è associato un lettorato di Lingua Inglese di livello C1 del QCER (dott.ssa Hale), che si terrà per due semestri (informazioni sul sito E-learning del CLI). Al termine dei due semestri gli studenti possono sostenere la prova di competenza pratica della lingua. Il possesso del livello richiesto, C1, sarà requisito necessario per poter verbalizzare l’esame. La prova di lettorato può essere sostituita da una certificazione internazionale di livello C1 (Cambridge CAE; IELTS 6,5-7,5; TOEFL ibt 94-104) conseguita da non più di 2 anni. Per gli studenti del percorso TRA sarà necessario superare la prova finale del laboratorio traduttivo, mentre quelli del percorso LING sosteranno una verifica relativa al percorso di approfondimento di 3 CFU.

Programma

Titolo del Corso: English Linguistics and Translation

Modulo prof.ssa Bruti: i 6 CFU del corso (36 ore) tenuto dalla prof.ssa Bruti sono comuni ai due percorsi LINGUISTICO e TRADUTTIVO. Il percorso TRADUTTIVO è integrato da un modulo di 3 CFU, svolto dalle prof.sse Masi e Bruti e dal dott. Bugliani, mentre il percorso LINGUISTICO prosegue per ulteriori 3 CFU (18 ore) con la prof.ssa Mattiello.

Nei 6 CFU comuni, il corso si concentra sul processo traduttivo e alcuni principi cardine.  Saranno inoltre oggetto di studio alcuni capitoli fondamentali della storia dei Translation Studies fino alle teorie più recenti, incluso l’uso della IA generativa. Particolare attenzione sarà posta sulla ritraduzione dei classici e alle differenze ideologiche emergenti. L’analisi dei testi e delle traduzioni sarà una parte consistente del corso. 

Il corso presuppone un livello B2 di conoscenza della lingua inglese.

Lo studente svilupperà una sensibilità alle problematiche traduttive e saprà orientarsi nelle scelte traduttive seguendo i principi metodologici e le strategie indicati nel corso. In conformità con gli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL, lo studente sarà guidato ad affinare la precisione lessicale e la scelta stilistica appropriata nell'analisi e nella produzione di testi.

Per il modulo di LING (Prof.ssa Mattiello), particolare attenzione sarà dedicata all'uso della terminologia specifica relativa alla ricerca e all'analisi linguistica, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL attraverso il potenziamento delle competenze linguistiche e terminologiche richieste in ambito accademico.

Titolo del Corso: English Linguistics and Translation

Modulo prof.ssa Bruti: i 6 CFU del corso (36 ore) tenuto dalla prof.ssa Bruti sono comuni ai due percorsi LINGUISTICO e TRADUTTIVO. Il percorso TRADUTTIVO è integrato da un modulo di 3 CFU, svolto dalle prof.sse Masi e Bruti e dal dott. Bugliani, mentre il percorso LINGUISTICO prosegue per ulteriori 3 CFU (18 ore) con la prof.ssa Mattiello.

Nei 6 CFU comuni, il corso si concentra sul processo traduttivo e alcuni principi cardine.  Saranno inoltre oggetto di studio alcuni capitoli fondamentali della storia dei Translation Studies fino alle teorie più recenti, incluso l’uso della IA generativa. Particolare attenzione sarà posta sulla ritraduzione dei classici e alle differenze ideologiche emergenti. L’analisi dei testi e delle traduzioni sarà una parte consistente del corso. 

Modulo prof.ssa Mattiello: I 3 CFU di specializzazione linguistica saranno dedicati alla discussione degli strumenti di indagine linguistica applicati all'insegnamento della lingua inglese.

Il corso presuppone un livello B2 di conoscenza della lingua inglese. 

Modalità d'esame

Modulo prof.ssa Bruti: si valuterà la capacità di analisi degli studenti anche durante il corso e con esercizi assegnati, oltre che nella prova di esame.

Laboratorio traduttivo: si valuterà la capacità di comprendere la dominante del testo, di tradurlo e di spiegare le proprie scelte. 

Il corso consta di tre parti, delle quali si specificano le modalità di verifica:

1) il modulo da 6 CFU della prof.ssa Bruti (secondo semestre) prevede una prova scritta e una orale (per i frequentanti la prova scritta può essere svolta entro la fine del corso);

2) le esercitazioni di lingua strumentale o lettorato (primo e secondo semestre), che terminano con prove su tutte e 4 le abilità ad accertare il possesso del livello C1 (in alternativa si accettano Cambridge CAE; IELTS 6,5-7,5; TOEFL ibt 94-104 conseguiti da non più di due anni). La valutazione sarà espressa in lettere (il livello C consiste nel raggiungimento delle abilità minime previste dal CEFR per il livello, ad es. A = solido C1 in tutte le abilità e magari in alcune C1+; B = solido C1 su tutte le abilità; C = C1 con qualche debolezza specifica, per es. in una delle quattro abilità).

3a) STUDENTI TRA: il laboratorio traduttivo (che si tiene il secondo semestre) prevede una prova di traduzione dall'inglese all'italiano seguita da alcuni quesiti di riflessione metalinguistica il cui esito concorre al voto finale.

Modulo prof.ssa Bruti: si valuterà la capacità di analisi degli studenti anche durante il corso e con esercizi assegnati, oltre che nella prova di esame.

Modulo prof.ssa Mattiello: (3 CFU) prevede la redazione di un elaborato scritto su temi concordati con la docente (per gli studenti frequentanti è prevista una presentazione orale in sostituzione dell’elaborato scritto) (solo per studenti LING).

Il corso consta di tre parti, delle quali si specificano le modalità di verifica:

1) il modulo da 6 CFU della prof.ssa Bruti (secondo semestre) prevede una prova scritta e una orale (per i frequentanti la prova scritta può essere svolta entro la fine del corso);

2) le esercitazioni di lingua strumentale o lettorato (primo e secondo semestre), che terminano con prove su tutte e 4 le abilità ad accertare il possesso del livello C1 (in alternativa si accettano Cambridge CAE; IELTS 6,5-7,5; TOEFL ibt 94-104 conseguiti da non più di due anni). La valutazione sarà espressa in lettere (il livello C consiste nel raggiungimento delle abilità minime previste dal CEFR per il livello, ad es. A = solido C1 in tutte le abilità e magari in alcune C1+; B = solido C1 su tutte le abilità; C = C1 con qualche debolezza specifica, per es. in una delle quattro abilità).

3a) STUDENTI TRA: il laboratorio traduttivo (che si tiene il secondo semestre) prevede una prova di traduzione dall'inglese all'italiano seguita da alcuni quesiti di riflessione metalinguistica il cui esito concorre al voto finale.

3b) STUDENTI LING: il modulo da 3 CFU della prof.ssa Mattiello (dicembre 2026) prevede la redazione di un elaborato scritto su temi concordati con la docente (per gli studenti frequentanti è prevista una presentazione orale in sostituzione dell’elaborato scritto).

I voti riportati nel laboratorio o nel corso con la prof.ssa Mattiello concorreranno alla valutazione finale in maniera ponderata.

Testi di riferimento

Bibliografia per TUTTI (6 CFU LING e TRA)

-Teoria e storia della traduzione

Jeremy Munday, Introducing Translation Studies, London and New York: Routledge, 2001 (o edizione 2022) (capitoli 1-10).

Mona Baker, In Other Words, London: Routledge, 2018 (3 edizione o precedenti) (cap 2, 3, 6, 7)

Lawrence Venuti (ed.), The Translation Studies Reader, London, Routledge, 2000 (o anche 2021; i saggi di Vinay & Darbelnet, Jakobson, Nida, Reiss, Holmes, Even Zohar, Toury, Blum-Kulka, Spivak, Hatim and Mason).

-Analisi alla traduzione

Stella Cragie, Ann Pattison, Thinking English Translation. Analysing and Translating English Source Texts, London: Routledge, 2018. (capitolo 1 fino a pagina 40)

Stella Cragie, Ann Pattison, Translation. A Guide to the Practice of Crafting Target Texts, London: Routledge, 2019. (parte 3 translation comparison pp. 85-92)

-Ritraduzione

Elisa Aurora Pantaleo, (Ri)Tradurre i classici moderni di lingua inglese: Strategie attualizzanti e storicizzanti nelle traduzioni italiane diTender is The Night di F. Scott Fitzgerald, PhD thesis, Milano, 2017 (alcune parti).

Fabiana Fusco, “La ritraduzione nel panorama degli studi traduttologici”, Translationes 7(2015), 113-124.

Ulteriori materiali didattici (slides, ppt) saranno messi a disposizione degli studenti.

Bibliografia per TUTTI (6 CFU LING e TRA)

-Teoria e storia della traduzione

Jeremy Munday, Introducing Translation Studies, London and New York: Routledge, 2001 (o edizione 2022) (capitoli 1-10).

Mona Baker, In Other Words, London: Routledge, 2018 (3 edizione o precedenti) (cap 2, 3, 6, 7)

Lawrence Venuti (ed.), The Translation Studies Reader, London, Routledge, 2000 (o anche 2021; i saggi di Vinay & Darbelnet, Jakobson, Nida, Reiss, Holmes, Even Zohar, Toury, Blum-Kulka, Spivak, Hatim and Mason).

-Analisi alla traduzione

Stella Cragie, Ann Pattison, Thinking English Translation. Analysing and Translating English Source Texts, London: Routledge, 2018. (capitolo 1 fino a pagina 40)

Stella Cragie, Ann Pattison, Translation. A Guide to the Practice of Crafting Target Texts, London: Routledge, 2019. (parte 3 translation comparison pp. 85-92)

-Ritraduzione

Elisa Aurora Pantaleo, (Ri)Tradurre i classici moderni di lingua inglese: Strategie attualizzanti e storicizzanti nelle traduzioni italiane diTender is The Night di F. Scott Fitzgerald, PhD thesis, Milano, 2017 (alcune parti).

Fabiana Fusco, “La ritraduzione nel panorama degli studi traduttologici”, Translationes 7(2015), 113-124.

Ulteriori materiali didattici (slides, ppt) saranno messi a disposizione degli studenti 

-Bibliografia per LING (3 CFU)

Aarts, B., McMahon A., & Hinrichs, L. (Eds.). (2020). The handbook of English linguistics (2nd ed.). Wiley. https://doi.org/10.1002/9781119540618 (solo sezione 1)

Dikilitas, K., & Reynolds, K. M. (Eds.). (2022). Research methods in language teaching and learning: A practical guide. Wiley-Blackwell. https://doi.org/10.1002/9781119701651

Obeyd, S. (2021). Research methods in linguistics: An overview. Studies in Linguistics, Culture, and FLT, 9(1), 54-82. doi: 10.46687/SILC.2021.v09i01.004

Ulteriore bibliografia per approfondimenti potrà essere fornita durante il corso.

Codice insegnamento P262114869

LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE II 2° anno · 9 CFU · L-LIN/12 · 0 file

LINGUA STRUMENTALE: Il corso prevede il raggiungimento del livello C1+/C2 di conoscenza della Lingua (v. QCER). A questo fine, lo studente potrà/dovrà, come parte del proprio lavoro individuale, integrare la propria…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

LINGUA STRUMENTALE: Il corso prevede il raggiungimento del livello C1+/C2 di conoscenza della Lingua (v. QCER). A questo fine, lo studente potrà/dovrà, come parte del proprio lavoro individuale, integrare la propria preparazione seguendo il corso organizzato dal CLI presso il Dipartimento (esercitazioni linguistiche con dott.ssa Hale) per il livello indicato (informazioni sul sito MOODLE-CLI).

CORSO DOCENTE: Il corso è condiviso per 6 cfu dai due percorsi linguistico e traduttivo, suddiviso in due moduli (prof.ssa Masi e prof.ssa Bonsignori). Si differenzia poi per 3 cfu dedicati ad un laboratorio traduttivo, per il percorso traduttivo, e un modulo con la Prof.ssa Mattiello per il percorso linguistico.

I due moduli del corso condiviso per 6 cfu dai percorsi linguistico e traduttivo riguardano la traduzione di fiction e non-fiction per diversi destinatari (Prof.ssa Masi, 3 cfu) e la traduzione audiovisiva (Prof.ssa Bonsignori, 3 cfu). In entrambi i moduli vengono presi in considerazione vari fenomeni linguistici e culturali che possono rappresentare elementi di difficoltà nel passaggio dall’inglese all’italiano.

LABORATORIO: (3 cfu) Conoscenza delle problematiche e strategie principali relative alla traduzione di alcuni esempi da testi letterari (solo per gli studenti del percorso TRA).

Il modulo della Prof.ssa Mattiello (3 cfu) si concentra sulla discussione dei metodi di indagine linguistica applicati all’insegnamento della lingua inglese, con particolare attenzione a strumenti e approcci quali la Critical Discourse Analysis, la Linguistica dei Corpora e la Linguistica Sperimentale per il percorso linguistico (solo per studenti LING).

LINGUA STRUMENTALE: Il corso prevede il raggiungimento del livello C1+/C2 di conoscenza della Lingua (v. QCER). A questo fine, lo studente potrà/dovrà, come parte del proprio lavoro individuale, integrare la propria preparazione seguendo il corso organizzato dal CLI presso il Dipartimento (esercitazioni linguistiche con dott.ssa Hale) per il livello indicato (informazioni sul sito MOODLE-CLI).

CORSO DOCENTE: Il corso è condiviso per 6 cfu dai due percorsi linguistico e traduttivo, suddiviso in due moduli (Prof.ssa Masi e Prof.ssa Bonsignori). Si differenzia poi per 3 cfu dedicati ad un laboratorio traduttivo, per il percorso traduttivo, e un modulo con la Prof.ssa Mattiello per il percorso linguistico.

I due moduli del corso condiviso per 6 cfu dai percorsi linguistico e traduttivo riguardano la traduzione di fiction e non-fiction per diversi destinatari (Prof.ssa Masi, 3 cfu) e la traduzione audiovisiva (Prof.ssa Bonsignori, 3 cfu). In entrambi i moduli vengono presi in considerazione vari fenomeni linguistici e culturali che possono rappresentare elementi di difficoltà nel passaggio dall’inglese all’italiano.

LABORATORIO: (3 cfu) Conoscenza delle problematiche e strategie principali relative alla traduzione di alcuni esempi da testi letterari (solo per gli studenti del percorso TRA).

Il modulo della Prof.ssa Mattiello (3 cfu) si concentra sulla discussione dei metodi di indagine linguistica applicati all’insegnamento della lingua inglese, con particolare attenzione a strumenti e approcci quali la Critical Discourse Analysis, la Linguistica dei Corpora e la Linguistica Sperimentale per il percorso linguistico (solo per studenti LING).

Programma

Translating fiction and non-fiction, Prof.ssa Masi (3 cfu per tutti gli studenti)

Il modulo propone l’analisi linguistica e in prospettiva traduttologica di esempi tratti da una varietà di generi testuali di fiction e di non-fiction rivolti a diversi lettori. Particolare attenzione verrà prestata agli aspetti chiave della comunicazione specialistica a vari livelli, del testo divulgativo in particolare, e della loro traduzione, nonché alle principali sfide della comunicazione e della traduzione per pubblici di fasce d’età differenti, considerando anche il possibile contributo dell’apparato iconografico e/o di altre risorse semiotiche (quando pertinenti). 

Audiovisual translation, Prof.ssa Bonsignori (3 cfu per tutti gli studenti)

Il modulo introduce un particolare tipo di traduzione, ovvero la traduzione audiovisiva (AVT), principalmente nelle due modalità del doppiaggio e dei sottotitoli, evidenziandone i tratti caratteristici. In particolare, si affronteranno tematiche quali l’adattamento cinematografico di un’opera letteraria, la traduzione letteraria e quella audiovisiva in prospettiva diacronica, facendo attenzione a aspetti quali gli atti linguistici e le routines conversazionali.

Al percorso traduttivo è associato anche un Laboratorio (nel primo semestre) (solo per gli studenti del percorso TRA).

Modulo della Prof.ssa Mattiello (dopo la conclusione dei moduli delle Prof.sse Masi e Bonsignori): i 3 cfu di specializzazione linguistica saranno dedicati alla discussione degli strumenti di indagine linguistica applicati all'insegnamento della lingua inglese (solo per gli studenti del percorso LING).

 Le esercitazioni scritte e orali (ex-lettorato di tipo avanzato), per tutti gli studenti nei due semestri, saranno svolte dal Collaboratore ed Esperto Linguistico (dott.ssa Hale).

Livello di competenza strumentale della Lingua inglese pari ad almeno il livello C1 del QCER

Superamento Lingua e Traduzione: Lingua Inglese I

Il raggiungimento del livello di competenza strumentale C1+/C2 e l'acquisizione delle conoscenze e capacità previsti in uscita dal corso permetteranno allo studente di acquisire consapevolezza sulle criticità nel passaggio dall'inglese all'italiano, prevedere possibili difficoltà, analizzare in modo approfondito, comprendere e tradurre testi di vario genere, con speciale riferimento alla precisione lessicale e appropriatezza stilistica, conformemente agli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL. Per il modulo di LING (Prof.ssa Mattiello), particolare attenzione sarà dedicata all'uso della terminologia specifica relativa alla ricerca e all'analisi linguistica, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL attraverso il potenziamento delle competenze linguistiche e terminologiche richieste in ambito accademico. La combinazione di tali conoscenze e competenze forniranno le basi necessarie per sbocchi lavorativi coerenti con il Corso di Laurea.

Translating fiction and non-fiction, Prof.ssa Masi (3 cfu per tutti gli studenti)

Il modulo propone l’analisi linguistica e in prospettiva traduttologica di esempi tratti da una varietà di generi testuali di fiction e di non-fiction rivolti a diversi lettori. Particolare attenzione verrà prestata agli aspetti chiave della comunicazione specialistica a vari livelli, del testo divulgativo in particolare, e della loro traduzione, nonché alle principali sfide della comunicazione e della traduzione per pubblici di fasce d’età differenti, considerando anche il possibile contributo dell’apparato iconografico e/o di altre risorse semiotiche (quando pertinenti). 

Audiovisual translation, Prof.ssa Bonsignori (3 cfu per tutti gli studenti)

Il modulo introduce un particolare tipo di traduzione, ovvero la traduzione audiovisiva (AVT), principalmente nelle due modalità del doppiaggio e dei sottotitoli, evidenziandone i tratti caratteristici. In particolare, si affronteranno tematiche quali l’adattamento cinematografico di un’opera letteraria, la traduzione letteraria e quella audiovisiva in prospettiva diacronica, facendo attenzione a aspetti quali gli atti linguistici e le routines conversazionali.

Al percorso traduttivo è associato anche un Laboratorio (nel primo semestre) (solo per gli studenti del percorso TRA).

Modulo della Prof.ssa Mattiello (dopo la conclusione dei moduli delle Prof.sse Masi-Bonsignori): i 3 cfu di specializzazione linguistica saranno dedicati alla discussione degli strumenti di indagine linguistica applicati all'insegnamento della lingua inglese (solo per gli studenti del percorso LING).

 Le esercitazioni scritte e orali (ex-lettorato di tipo avanzato), per tutti gli studenti nei due semestri, saranno svolte dal Collaboratore ed Esperto Linguistico (dott.ssa Hale).

Modalità d'esame

LINGUA STRUMENTALE: prove relative alle esercitazioni o possesso di una certificazione tra le seguenti conseguita da non più di due anni:

Cambridge Certificate of Proficiency in English (CPE)

IELTS Very Good User (punteggio 8.0-9.0)

Toefl: PBT (punteggio 620-667), CBT (punteggio 29-30)

CORSO DOCENTE: esame scritto con domande aperte (in inglese) relative ad analisi del testo in prospettiva traduttologica e/o traduzione di breve brano (Prof.ssa Masi) e orale in lingua sugli argomenti trattati nel modulo (Prof.ssa Bonsignori) (6 cfu).

LABORATORIO: (3 cfu) esame scritto (traduzione) (solo per studenti TRA).

Il modulo della Prof.ssa Mattiello (3 cfu) prevede, per gli studenti frequentanti, una presentazione orale su temi trattati nel corso e concordati con la docente; per gli studenti non frequentanti, la redazione di un elaborato scritto in sostituzione della presentazione orale (solo per studenti LING).

È obbligatorio iscriversi preventivamente all'esame (esami.unipi.it). Non verranno accettate iscrizioni in ritardo via email.

Le modalità di verifica dei contenuti del corso sono descritte qui di seguito:

1) Esame Prof.ssa Masi (3 cfu). L'esame consiste in una prova scritta sui contenuti del modulo.

2) Esame Prof.ssa Bonsignori (3 cfu). L’esame consiste in una prova orale sui contenuti del modulo.

3a) STUDENTI LING: Esame Prof.ssa Mattiello (3 cfu). Relazione orale/scritta sui contenuti del modulo.

3b) STUDENTI TRA: (3 cfu). Prova scritta di traduzione dall’inglese all’italiano. Le date per sostenere la prova del Laboratorio sono solitamente tre nell'arco dell'anno (fine corso, gennaio e giugno). Per informazioni e iscrizioni per questa parte è opportuno contattare il docente del Laboratorio.

4) ESERCITAZIONI LINGUISTICHE (EX LETTORATI): La verifica delle conoscenze acquisite nel corso delle esercitazioni si articolerà, sul modello degli esami di Cambridge, su diverse abilità, inclusa la traduzione verso l'inglese. La valutazione sarà espressa in lettere (il livello C consiste nel raggiungimento delle abilità minime previste dal QCER per il livello, ad es. A = solido C1 in tutte le abilità e magari in alcune C1+; B = solido C1 su tutte le abilità; C = C1 con qualche debolezza specifica, per es. in una delle quattro abilità).

Sono esonerati dal sostenere le prove di lettorato coloro i quali sono in possesso delle certificazioni indicate precedentemente (se conseguite da non più di DUE anni). Anche nel caso in cui lo studente sia già in possesso di una certificazione pertinente di livello C2, si consiglia di partecipare alle attività di esercitazione al fine di mantenere e consolidare il livello di competenza acquisito.

Gli studenti devono iscriversi alle prove di lettorato e prendere visione dei risultati al sito https://elearning.cli.unipi.it.

Gli studenti potranno sostenere l'esame del secondo anno anche prima di aver superato le prove relative alle esercitazioni, ma solo dopo aver completato quelle di Lingua e Traduzione Inglese I. È necessario superare l’esame scritto del modulo della Prof.ssa Masi per poter sostenere l’esame orale del modulo della Prof.ssa Bonsignori. Queste due parti dell’esame devono essere sostenute NEL SOLITO APPELLO.

La validità dei voti parziali è di DUE anni. 

È obbligatorio iscriversi preventivamente all'esame (esami.unipi.it). Non verranno accettate iscrizioni in ritardo via email.

Le modalità di verifica dei contenuti del corso sono descritte qui di seguito:

1) Esame Prof.ssa Masi (3 cfu). L'esame consiste in una prova scritta sui contenuti del modulo.

2) Esame Prof.ssa Bonsignori (3 cfu). L’esame consiste in una prova orale sui contenuti del modulo.

3a) STUDENTI LING: Esame Prof.ssa Mattiello (3 cfu). Relazione orale/scritta sui contenuti del modulo.

3b) STUDENTI TRA: (3 cfu). Prova scritta di traduzione dall’inglese all’italiano. Le date per sostenere la prova del Laboratorio sono solitamente tre nell'arco dell'anno (fine corso, gennaio e giugno). Per informazioni e iscrizioni per questa parte è opportuno contattare il docente del Laboratorio.

4) ESERCITAZIONI LINGUISTICHE (EX LETTORATI): La verifica delle conoscenze acquisite nel corso delle esercitazioni si articolerà, sul modello degli esami di Cambridge, su diverse abilità, inclusa la traduzione verso l'inglese. La valutazione sarà espressa in lettere (il livello C consiste nel raggiungimento delle abilità minime previste dal QCER per il livello, ad es. A = solido C1 in tutte le abilità e magari in alcune C1+; B = solido C1 su tutte le abilità; C = C1 con qualche debolezza specifica, per es. in una delle quattro abilità).

Sono esonerati dal sostenere le prove di lettorato coloro i quali sono in possesso delle certificazioni indicate precedentemente (se conseguite da non più di DUE anni). Anche nel caso in cui lo studente sia già in possesso di una certificazione pertinente di livello C2, si consiglia di partecipare alle attività di esercitazione al fine di mantenere e consolidare il livello di competenza acquisito.

Gli studenti devono iscriversi alle prove di lettorato e prendere visione dei risultati al sito https://elearning.cli.unipi.it.

Gli studenti potranno sostenere l'esame del secondo anno anche prima di aver superato le prove relative alle esercitazioni, ma solo dopo aver completato quelle di Lingua e Traduzione Inglese I. È necessario superare l’esame scritto del modulo della Prof.ssa Masi per poter sostenere l’esame orale del modulo della Prof.ssa Bonsignori. Queste due parti dell’esame devono essere sostenute NEL SOLITO APPELLO.

La validità dei voti parziali è di DUE anni.

Testi di riferimento

Translating fiction and non-fiction, Prof.ssa Masi

Borodo M. 2025. The translation of non-fiction information books for young readers, in Borodo M. and Díaz-Cintas J. (eds.), The Routledge Handbook of Translation and Young Audiences, Routledge: New York, pp. 349-360.

Musacchio M.T. 2017. Translating Popular Science, Cleup: Padova, pp. 15-34.

O’Sullivan, E. 2013. Children’s literature and translation studies, in Millán C. and Bartrina F. (eds.), The Routledge Handbook of Translation Studies, Routledge: London and New York, pp. 451-463.

Scarpa F. 2020. Research and Professional Practice in Specialised Translation, Palgrave Macmillan: London, cap. 1.

Da integrare a ulteriori materiali messi a disposizione dalla docente sulla pagina del corso moodle.

Audiovisual translation, Prof.ssa Bonsignori

Baker, M & G. Saldanha (Eds.) (2019). “Adaptation”, pp. 3-6; “Audiovisual translation”, pp. 30-34; “Dubbing”, pp. 156-161; “Subtiling, interlingual”, pp. 554-560. In Routledge Encyclopedia of Translation Studies, Routledge.

Chiaro, D. (2009). “Issues in audiovisual translation”. In J. Munday (ed.), The Routledge Companion to Translation Studies, pp. 141-165. Routledge.

Ramos Pinto, S. (2024). “Audiovisual translation studies”. In A. Lange, D. Monticelli & C. Rundle (Eds.), The Routledge Handbook of the History of Translation Studies, pp. 277-287. Routledge.

Szarkowska, A. & A. Jankowska (2025) Introducing Audiovisual Translation, Routledge. Ulteriori materiali didattici saranno messi a disposizione dalla docente alla pagina del corso moodle.

Riferimenti bibliografici modulo Prof.ssa Mattiello (solo studenti LING) Aarts, B., McMahon A., & Hinrichs, L. (Eds.). (2020). The handbook of English linguistics (2nd ed.). Wiley. https://doi.org/10.1002/9781119540618 - ONLY SECTION 1 Dikilitas, K., & Reynolds, K. M. (Eds.). (2022). Research methods in language teaching and learning: A practical guide. Wiley-Blackwell. https://doi.org/10.1002/9781119701651 Obeyd, S. (2021). Research methods in linguistics: An overview. Studies in Linguistics, Culture, and FLT, 9(1), 54-82. doi: 10.46687/SILC.2021.v09i01.004 Ulteriori materiali didattici saranno messi a disposizione dalla docente.

Translating fiction and non-fiction, Prof.ssa Masi

Borodo M. 2025. The translation of non-fiction information books for young readers, in Borodo M. and Díaz-Cintas J. (eds.), The Routledge Handbook of Translation and Young Audiences, Routledge: New York, pp. 349-360.

Musacchio M.T. 2017. Translating Popular Science, Cleup: Padova, pp. 15-34.

O’Sullivan, E. 2013. Children’s literature and translation studies, in Millán C. and Bartrina F. (eds.), The Routledge Handbook of Translation Studies, Routledge: London and New York, pp. 451-463.

Scarpa F. 2020. Research and Professional Practice in Specialised Translation, Palgrave Macmillan: London, cap. 1.

Da integrare a ulteriori materiali messi a disposizione dalla docente sulla pagina del corso moodle.

Audiovisual translation, Prof.ssa Bonsignori

Baker, M & G. Saldanha (Eds.) (2019). “Adaptation”, pp. 3-6; “Audiovisual translation”, pp. 30-34; “Dubbing”, pp. 156-161; “Subtiling, interlingual”, pp. 554-560. In Routledge Encyclopedia of Translation Studies, Routledge.

Chiaro, D. (2009). “Issues in audiovisual translation”. In J. Munday (ed.), The Routledge Companion to Translation Studies, pp. 141-165. Routledge.

Ramos Pinto, S. (2024). “Audiovisual translation studies”. In A. Lange, D. Monticelli & C. Rundle (Eds.), The Routledge Handbook of the History of Translation Studies, pp. 277-287. Routledge.

Szarkowska, A. & A. Jankowska (2025) Introducing Audiovisual Translation, Routledge.

Ulteriori materiali didattici saranno messi a disposizione dalla docente alla pagina del corso moodle.

Riferimenti bibliografici modulo Prof.ssa Mattiello (solo studenti LING)

Aarts, B., McMahon A., & Hinrichs, L. (Eds.). (2020). The handbook of English linguistics (2nd ed.). Wiley. https://doi.org/10.1002/9781119540618 - ONLY SECTION 1

Dikilitas, K., & Reynolds, K. M. (Eds.). (2022). Research methods in language teaching and learning: A practical guide. Wiley-Blackwell. https://doi.org/10.1002/9781119701651

Obeyd, S. (2021). Research methods in linguistics: An overview. Studies in Linguistics, Culture, and FLT, 9(1), 54-82. doi: 10.46687/SILC.2021.v09i01.004

Ulteriori materiali didattici saranno messi a disposizione dalla docente.

Codice insegnamento P644919623

LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA PORTOGHESE I 2° anno · 9 CFU · L-LIN/09 · 0 file

Lingua strumentale (corso di lettorato/esercitazioni tenuto dalla Prof.ssa Ana Luiza Oliveira de Souza): il corso ha come obiettivo il raggiungimento del livello C1 di competenza strumentale della lingua, stabilito dal…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lingua strumentale (corso di lettorato/esercitazioni tenuto dalla Prof.ssa Ana Luiza Oliveira de Souza): il corso ha come obiettivo il raggiungimento del livello C1 di competenza strumentale della lingua, stabilito dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). Le esercitazioni scritte e orali con la collaboratrice ed esperta linguistica offriranno alle studentesse e agli studenti gli strumenti per acquisire, perfezionare e potenziare le competenze linguistiche e comunicative previste per il livello indicato. Il corso prevede l’apprendimento del portoghese nella sua varietà brasiliana (PB). Corso istituzionale (Prof.ssa Monica Lupetti) e laboratorio traduttivo (Prof.ssa Valeria Tocco): al termine del corso lo studente sarà in possesso di approfondite conoscenze sulla teoria e la storia della traduzione, sarà in grado di riflettere sui problemi e le forme del tradurre con particolare riferimento ai contesti di lingua portoghese europea e brasiliana in prospettiva sia diacronica sia sincronica. Sarà inoltre consapevole delle problematiche recenti degli studi di traduzione (traduzione e genere, traduzione e letteratura postcoloniale ecc.). Sarà infine in grado di redigere testi, relazioni e project works su questi temi.

Lingua strumentale (corso di lettorato/esercitazioni tenuto dalla Dott.ssa Ana Luiza Oliveira de Souza): il corso ha come obiettivo il raggiungimento del livello C1 di competenza strumentale della lingua, stabilito dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). Le esercitazioni scritte e orali con la collaboratrice ed esperta linguistica offriranno alle studentesse e agli studenti gli strumenti per acquisire, perfezionare e potenziare le competenze linguistiche e comunicative previste per il livello indicato. Il corso prevede l’apprendimento del portoghese nella sua varietà brasiliana (PB).

Corso istituzionale (Prof.ssa Monica Lupetti) e laboratorio linguistico-traduttivo (Dott. Matteo Migliorelli): al termine del corso lo studente sarà in possesso di approfondite conoscenze sulla teoria e la storia della traduzione, sarà in grado di riflettere sui problemi e le forme del tradurre con particolare riferimento ai contesti di lingua portoghese europea e brasiliana in prospettiva sia diacronica sia sincronica. Sarà inoltre consapevole delle problematiche recenti degli studi di traduzione (traduzione e genere, traduzione e letteratura postcoloniale ecc.). Sarà infine in grado di redigere testi, relazioni e project works su questi temi.

Programma

Il corso è rivolto agli studenti e alle studentesse di tutti i curricula delle lauree magistrali in Linguistica e Traduzione, in Letterature e Filologie Europee ed Extraeuropee e in Italianistica.

Corso istituzionale (Monica Lupetti, I semestre, 3 lezioni a settimana): il corso si concentrerà sugli aspetti principali e concetti-chiave della comunicazione. Nello specifico, saranno affrontati i seguenti argomenti:

1) Modi di parlare: funzioni e usi specialistici

  • Linguaggio scritto e linguaggio parlato;
  • Usi linguistici ordinari e specializzanti: i linguaggi specialistici;
  • Vari tipi di usi specialistici;
  • Usi specialistici, media e accesso ai significati;
  • Internet e la parola visibile;
  • Componenti gergali nell’espressione linguistica;
  • Le lingue artificiali.

2) La competenza comunicativa:

  • Gli atti linguistici;
  • Cooperare per capirsi. La nozione di pertinenza nella comunicazione linguistica;
  • Gli approcci strutturalisti e stilistici al significato.

3) La comunicazione interculturale nello spazio lusofono:

  • La competenza comunicativa interculturale;
  • Problemi interculturali legati alla lingua, ai gesti, al corpo, agli oggetti;
  • Problemi di comunicazione dovuti a valori culturali;
  • Problemi interpretativi del modello e alcuni concetti di riferimento;
  • Le abilità relazionalI;
  • Il ruolo del mediatore interlinguistico e interculturale e il facilitatore linguistico.

4) La comunicazione interpersonale nello spazio lusofono:

  • La comunicazione d’impresa nello spazio lusofono:
  • Relazioni istituzionali tra Portogallo e Brasile:
  • Pragmatiche nel discorso politico. Lingua e identità di genere in Italia e nello spazio lusofono.

Laboratorio traduttivo (Valeria Tocco, I semestre, 2 lezioni a settimana, 18 ore): Si lavorerà su testi contemporanei letterari e saggistici, perfezionando la competenza interpretativa, riflettendo su questioni inerenti a peculiari registri linguistici, frasi idiomatiche, lessici specialistici, e sulle strutture sintattiche e retoriche in prospettiva contrastiva. Sarà dedicato spazio all’uso della cosiddetta intelligenza artificiale nella pratica traduttiva. Una parte del Laboratorio potrà essere dedicata alla Traduzione audiovisiva e alle pratiche di sottotitolazione.

Lingua strumentale: Lettorato di portoghese brasiliano (Ana Luiza Oliveira de Souza, annuale, I e II semestre, 3 esercitazioni a settimana): mirando all'acquisizione delle capacità comunicative richieste dal livello C1, durante il lettorato/esercitazioni sarà dato particolare spazio alla pratica di redazione di testi scritti di varia tipologia. La collaboratrice ed esperta linguistica potenzierà, in ogni caso, tutte le abilità linguistiche richieste dal QECR.

Per poter sostenere l'esame relativo al corso di Lingua e Traduzione portoghese e brasiliana I è necessario avere conseguito il titolo di laurea triennale e possedere nel curriculum almeno 24 cfu di Lingua e Traduzione portoghese e brasiliana.

Il raggiungimento del livello di competenza strumentale C1 e l'acquisizione delle conoscenze e capacità previste per questo corso permetteranno allo studente e alla studentessa di analizzare, con un approccio descrittivo scientifico, strutture linguistiche riconducibili a vari gradi di complessità, mediante l’uso di una terminologia specialistica pertinente. La combinazione di tali conoscenze e competenze conduce al conseguimento degli obiettivi previsti dalla disciplina Lingua e Traduzione portoghese e brasiliana I, in vista dell’ottenimento del titolo di laurea magistrale.

Il corso è rivolto agli studenti e alle studentesse di tutti i curricula delle lauree magistrali in Linguistica e Traduzione, in Letterature e Filologie Europee ed Extraeuropee e in Italianistica.

Corso istituzionale (Monica Lupetti, I semestre, 3 lezioni a settimana): il corso si concentrerà sugli aspetti principali e concetti-chiave della comunicazione. Nello specifico, saranno affrontati i seguenti argomenti:

1) Modi di parlare: funzioni e usi specialistici

  • Linguaggio scritto e linguaggio parlato;
  • Usi linguistici ordinari e specializzanti: i linguaggi specialistici;
  • Vari tipi di usi specialistici;
  • Usi specialistici, media e accesso ai significati;
  • Internet e la parola visibile;
  • Componenti gergali nell’espressione linguistica;
  • Le lingue artificiali.

2) La competenza comunicativa:

  • Gli atti linguistici;
  • Cooperare per capirsi. La nozione di pertinenza nella comunicazione linguistica;
  • Gli approcci strutturalisti e stilistici al significato.

3) La comunicazione interculturale nello spazio lusofono:

  • La competenza comunicativa interculturale;
  • Problemi interculturali legati alla lingua, ai gesti, al corpo, agli oggetti;
  • Problemi di comunicazione dovuti a valori culturali;
  • Problemi interpretativi del modello e alcuni concetti di riferimento;
  • Le abilità relazionalI;
  • Il ruolo del mediatore interlinguistico e interculturale e il facilitatore linguistico.

4) La comunicazione interpersonale nello spazio lusofono:

  • La comunicazione d’impresa nello spazio lusofono:
  • Relazioni istituzionali tra Portogallo e Brasile:
  • Pragmatiche nel discorso politico. Lingua e identità di genere in Italia e nello spazio lusofono.

Laboratorio linguistico-traduttivo (Matteo Migliorelli, I semestre, 2 lezioni a settimana, 18 ore): Il modulo introduce gli studenti alle teorie, alle metodologie e alle sfide pratiche della Traduzione Audiovisiva (TAV) nel contesto della lingua portoghese, analizzando le principali modalità di trasferimento linguistico e culturale: sottotitolaggio, doppiaggio e voice-over. Particolare attenzione sarà rivolta all'analisi dei vincoli tecnico-formali (sincronismo, limiti di spazio e tempo, resa dell'oralità riflessa nel testo scritto) e alle strategie di adattamento linguistico per la gestione di culturemi, espressioni idiomatiche, registro informale e varianti diatopiche (con un focus sulle divergenze sintattico-lessicali tra il portoghese europeo e quello brasiliano nella trasposizione audiovisiva). Verranno inoltre introdotti i principi fondamentali dell'accessibilità ai media, quali il sottotitolaggio per non udenti (SDH) e l'audiodescrizione (AD).

Lingua strumentale: Lettorato di portoghese brasiliano (Ana Luiza Oliveira de Souza, annuale, I e II semestre, 3 esercitazioni a settimana): mirando all'acquisizione delle capacità comunicative richieste dal livello C1, durante il lettorato/esercitazioni sarà dato particolare spazio alla pratica di redazione di testi scritti di varia tipologia. La collaboratrice ed esperta linguistica potenzierà, in ogni caso, tutte le abilità linguistiche richieste dal QECR.

Modalità d'esame

Durante le lezioni e le esercitazioni:

  • saranno svolti esercizi di consolidamento (scritti e orali);
  • saranno proposte attività di applicazione delle strutture e dei contesti comunicativi presentati;
  • saranno corretti e commentati gli esercizi svolti in autonomia, in linea con gli obiettivi del Progetto di Eccellenza CECIL (2023-2027). In un’ottica di contrasto all’impoverimento linguistico, si dedicherà congrua attenzione alla revisione e correzione di testi di vario genere (project work, brochure, recensioni, messaggi pubblicitari ecc…), redatti dagli studenti e dalle studentesse ed esplorativi di contesti comunicativi distinti e interconnessi in un possibile futuro ambito lavorativo. 

Il voto finale sarà unico e risulterà dalla media approssimativa delle varie attività previste, che consistono:

  • per il corso istituzionale (Prof.ssa Monica Lupetti): 1 relazione/elaborato/project works ecc…, ed esposizione in classe in modalità seminariale (interattiva e gestita da un discussant previamente indicato), relativi a temi trattati durante il corso. La redazione della relazione/elaborato/project works ecc… e la relativa esposizione sono obbligatorie, sia per frequentanti sia non. A fine corso, lo studente e la studentessa dovranno sostenere un esame orale sulla bibliografia sopra indicata. Ulteriori dettagli saranno forniti durante il corso e il ricevimento.
  • per il Laboratorio traduttivo (Prof.ssa Valeria Tocco): traduzione in italiano di un brano assegnato, accompagnata da un elaborato critico-argomentativo da redigere in portoghese e consegnare una settimana prima della data della prova orale e una discussione orale (in portoghese) dei lavori scritti.
  • per il corso di lettorato (Dott.ssa Ana Luisa Oliveira de Souza) sono previste una prova scritta e una prova orale. I lettorati hanno durata annuale, dunque sarà possibile svolgere le suddette prove solo a partire dall’appello estivo. Attenzione: gli appelli estivi del lettorato sono 2 (giugno e luglio); quelli del corso istituzionale sono 3 (2 a giugno, 1 a luglio). L’appello autunnale (settembre) è uno in entrambi i casi.

Gli studenti si dovranno iscrivere alle prove SCRITTE e ORALI sulla piattaforma Valutami (le iscrizioni terminano 5 giorni prima della data di ciascuna prova).

Il voto finale sarà unico e risulterà dalla media approssimativa delle varie attività previste, che consistono:

  • per il corso istituzionale (Prof.ssa Monica Lupetti): 1 relazione/elaborato/project works ecc…, ed esposizione in classe in modalità seminariale (interattiva e gestita da un discussant previamente indicato), relativi a temi trattati durante il corso. La redazione della relazione/elaborato/project works ecc… e la relativa esposizione sono obbligatorie, sia per frequentanti sia non. A fine corso, lo studente e la studentessa dovranno sostenere un esame orale sulla bibliografia sopra indicata. Ulteriori dettagli saranno forniti durante il corso e il ricevimento.
  • per il Laboratorio linguistico-traduttivo (Dott. Matteo Migliorelli): L’esame si compone di due prove obbligatorie e complementari, volte a verificare sia l’acquisizione dei modelli teorico-metodologici sia la capacità di applicazione pratica delle tecniche di Traduzione Audiovisiva. 1. Prova pratica di sottotitolazione (Project Work). Lo studente dovrà realizzare la traduzione e il sottotitolaggio (o adattamento per il doppiaggio/voice-over) di un breve segmento audiovisivo (durata: circa 3–5 minuti) in lingua portoghese (variante europea o brasiliana), concordato con il docente. Il file dei sottotitoli (.srt) e la relazione scritta dovranno essere inviati al docente almeno 10 giorni prima della data dell’appello orale. 2. Colloquio orale. Un colloquio individuale volto ad accertare le conoscenze teoriche acquisite, la capacità di analisi critica del testo audiovisivo e la padronanza dei testi inseriti in bibliografia.
  • per il corso di lettorato (Dott.ssa Ana Luisa Oliveira de Souza) sono previste una prova scritta e una prova orale. I lettorati hanno durata annuale, dunque sarà possibile svolgere le suddette prove solo a partire dall’appello estivo. Attenzione: gli appelli estivi del lettorato sono 2 (giugno e luglio); quelli del corso istituzionale sono 3 (2 a giugno, 1 a luglio). L’appello autunnale (settembre) è uno in entrambi i casi.

Gli studenti si dovranno iscrivere alle prove SCRITTE e ORALI sulla piattaforma Valutami (le iscrizioni terminano 5 giorni prima della data di ciascuna prova).

Testi di riferimento

Per il corso istituzionale (Prof.ssa Monica Lupetti), la bibliografia da studiare obbligatoriamente per sostenere l'esame è la seguente:

  • Andrei Carniel, Carla Diacui Medeiros Berkenbrock, Tiago Anunciação Ricaldi, Simone Erbs da Costa e Aliciene Fusca Machado Cordeiro (orgs.), 2018. «O Uso da Comunicação Aumentativa e Alternativa para Apoiar o Diálogo de Pessoas com Deficiência Intelectual», in Vista Brasileira de Computação Aplicada, v. 10(1), pp. 53–65*;
  • Andréia Guerini e Walter Carlos Costa (orgs.), 2014. Sobre Discurso e Tradução, Tubarão: Ed. Copiart, pp. (13-47)*;
  • Annalisa Brichese e Valeria Tonioli (orgs.), 2017. Il mediatore interlinguistico e interculturale e il facilitatore linguistico, Venezia: Marsilio Editore, capp. 4-7 (pp.41-84) e cap. 9 (pp. 99-113);
  • Benedetta Baldi e Leonardo M. Savoia, 2017. Linguaggio & Comunicazione, Bologna: Zanichelli, cap. 10 (pp. 207-237)*;
  • Joaquim Martins Lampreia, 2013. Ferramentas de comunicação para gestores, Lisboa: LIDEL;
  • Paolo E. Balboni e Fabio Caon, 2015. La comunicazione interculturale, Venezia: Marsilio Editore;
  • Slides dell'intero corso*.

Un capitolo a scelta tra il 12 (pp. 253-270)*, il 13 (pp. 271-298)* e il 14 (pp. 299-318)* di:

  • Benedetta Baldi e Leonardo M. Savoia, 2017. Linguaggio & Comunicazione, Bologna Zanichelli.

(L’asterisco indica che il materiale sarà reperibile sulla piattaforma Moodle).

Laboratorio traduttivo:

Bibliografia generica

  • AA.VV., Dallo stilo allo schermo. Sintesi di teoria della traduzione, Pisa, PLUS, 2011
  • Antoine Berman, La traduzione e la lettera o l'albergo nella lontananza, Macerata, Quodlibet, 2003
  • João Barrento, O poço de Babel, Lisboa, Relógio d’Água, 2002
  • Umberto Eco, Dire quasi la stessa cosa, Milano, Bompiani, 2003
  • Siri Nergaard (a cura di),
  • Teorie contemporanee della traduzione, Milano, Bompiani, 2002 Peter Newmark, La traduzione: problemi e metodi, trad. it., Milano, Garzanti, 1988
  • Bruno Osimo, Manuale del traduttore, Milano, Hoepli, 1998
  • Bruno Osimo, Traduzione e qualità: la valutazione in ambito accademico e professionale, Milano, Hoepli, 2004
  • Bruno Osimo, Corso di Traduzione http://courses.logos.it/IT/
  • Elisa Perego, La traduzione audiovisiva, Roma, Carocci 2005
  • J.A. Peres, e Telmo Móia, Áreas Críticas da Língua Portuguesa, Lisboa, Ed. Caminho, 1995 Laura Salmon, Teoria della traduzione, Milano, Franco Angeli, 2017

Dizionari elettronici

  • www.priberam.pt/dlpo/dlpo.aspx
  • www.infopedia.pt/default.jsp?qsFiltro=14
  • http://www.treccani.it/ http://www.homolaicus.com/linguaggi/sinonimi/

Bibliografia specifica verrà indicata durante e alla fine del corso.

Per la parte del lettorato/esercitazioni (dott.ssa Ana Luiza Oliveira de Souza) (PB) la bibliografia di riferimento è la seguente:

  • Isaure Schrägle, Paula Monteiro Mendes, Brasil Intercultural. Lingua e cultura brasileira para estrangeiros, ciclo avançado, níveis 5 e 6, Editorial Casa do Brasil, Buenos Aires, 2014.

Per il corso istituzionale (Prof.ssa Monica Lupetti), la bibliografia obbligatoria per sostenere l'esame è la seguente:

  • Andrei Carniel, Carla Diacui Medeiros Berkenbrock, Tiago Anunciação Ricaldi, Simone Erbs da Costa e Aliciene Fusca Machado Cordeiro (orgs.), 2018. «O Uso da Comunicação Aumentativa e Alternativa para Apoiar o Diálogo de Pessoas com Deficiência Intelectual», in Vista Brasileira de Computação Aplicada, v. 10(1), pp. 53–65*;
  • Andréia Guerini e Walter Carlos Costa (orgs.), 2014. Sobre Discurso e Tradução, Tubarão: Ed. Copiart, pp. (13-47)*;
  • Annalisa Brichese e Valeria Tonioli (orgs.), 2017. Il mediatore interlinguistico e interculturale e il facilitatore linguistico, Venezia: Marsilio Editore, capp. 4-7 (pp.41-84) e cap. 9 (pp. 99-113);
  • Benedetta Baldi e Leonardo M. Savoia, 2017. Linguaggio & Comunicazione, Bologna: Zanichelli, cap. 10 (pp. 207-237)*;
  • Joaquim Martins Lampreia, 2013. Ferramentas de comunicação para gestores, Lisboa: LIDEL;
  • Paolo E. Balboni e Fabio Caon, 2015. La comunicazione interculturale, Venezia: Marsilio Editore;
  • Slides dell'intero corso*.

Un capitolo a scelta tra il 12 (pp. 253-270)*, il 13 (pp. 271-298)* e il 14 (pp. 299-318)* di:

  • Benedetta Baldi e Leonardo M. Savoia, 2017. Linguaggio & Comunicazione, Bologna Zanichelli.

(L’asterisco indica che il materiale sarà reperibile sulla piattaforma Moodle).

Laboratorio traduttivo-linguistico:

Bibliografia obbligatoria

  • Perego, Elisa e Taylor, Christopher, 2012, Tradurre l'audiovisivo. Roma: Carocci, capp. 1-3; 6 e 11-13;
  • De Rosa, Gian Luigi, 2023, Mondi doppiati. Tradurre l'audiovisivo dal portoghese tra variazione linguistica e problematiche traduttive (2ª ed.). Firenze: FrancoAngeli;
  • Slides del corso*.

Bibliografia di supporto

  • Díaz Cintas, Jorge e Remael, Aline, 2021, Subtitling: Concepts and Practices. Routledge: Amsterdam/Berlino;
  • Morleo, Francesco, 2023, Variazione linguistica e cinema: il portoghese e la sua rappresentazione. Pisa: University Press;
  • Pérez-González, Luis (ed.), 2019, The Routledge Handbook of Audiovisual Translation. Routledge: Amsterdam/Berlino.

Per la parte del lettorato/esercitazioni (dott.ssa Ana Luiza Oliveira de Souza) (PB) la bibliografia di riferimento è la seguente:

  • Isaure Schrägle, Paula Monteiro Mendes, Brasil Intercultural. Lingua e cultura brasileira para estrangeiros, ciclo avançado, níveis 5 e 6, Editorial Casa do Brasil, Buenos Aires, 2014.

Codice insegnamento P632181933

LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA PORTOGHESE II 2° anno · 9 CFU · L-LIN/09 · 0 file

Lingua strumentale (corso di lettorato/esercitazioni tenuto dalla Dott.ssa Maria João Quintãos): il corso ha come obiettivo il raggiungimento del livello C2 di competenza strumentale della lingua, stabilito dal Quadro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lingua strumentale (corso di lettorato/esercitazioni tenuto dalla Dott.ssa Maria João Quintãos): il corso ha come obiettivo il raggiungimento del livello C2 di competenza strumentale della lingua, stabilito dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). Le esercitazioni scritte e orali con la collaboratrice ed esperta linguistica offriranno alle studentesse e agli studenti gli strumenti per acquisire, perfezionare e potenziare le competenze linguistiche e comunicative previste per il livello indicato. Il corso prevede l’apprendimento del portoghese nella sua varietà europea (PE).

Corso istituzionale (Prof.ssa Monica Lupetti) e laboratorio linguistico-traduttivo (Dott. Matteo Migliorelli): al termine del corso lo studente sarà in possesso di approfondite conoscenze sulla teoria e la storia della traduzione, sarà in grado di riflettere sui problemi e le forme del tradurre con particolare riferimento ai contesti di lingua portoghese europea e brasiliana in prospettiva sia diacronica sia sincronica. Sarà inoltre consapevole delle problematiche recenti degli studi di traduzione (traduzione e genere, traduzione e letteratura postcoloniale ecc.). Sarà infine in grado di redigere testi, relazioni e project works su questi temi.

Lingua strumentale (corso di lettorato/esercitazioni tenuto dalla Dott.ssa Maria João Quintãos): il corso ha come obiettivo il raggiungimento del livello C2 di competenza strumentale della lingua, stabilito dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). Le esercitazioni scritte e orali con la collaboratrice ed esperta linguistica offriranno alle studentesse e agli studenti gli strumenti per acquisire, perfezionare e potenziare le competenze linguistiche e comunicative previste per il livello indicato. Il corso prevede l’apprendimento del portoghese nella sua varietà europea (PE).

Corso istituzionale e laboratorio traduttivo (Prof.ssa Monica Lupetti): al termine del corso lo studente sarà in possesso di approfondite conoscenze sulla teoria e la storia della traduzione, sarà in grado di riflettere sui problemi e le forme del tradurre con particolare riferimento ai contesti di lingua portoghese europea e brasiliana in prospettiva sia diacronica sia sincronica. Sarà inoltre consapevole delle problematiche recenti degli studi di traduzione (traduzione e genere, traduzione e letteratura postcoloniale ecc.). Sarà infine in grado di redigere testi, relazioni e project works su questi temi.

Programma

Il corso è rivolto agli studenti e alle studentesse di tutti i curricula delle lauree magistrali in Linguistica e Traduzione, in Letterature e Filologie Europee ed Extraeuropee e in Italianistica.

Corso istituzionale (Monica Lupetti, I semestre, 3 lezioni a settimana): il corso si concentrerà sugli aspetti principali e concetti-chiave della comunicazione. Nello specifico, saranno affrontati i seguenti argomenti:

1) Modi di parlare: funzioni e usi specialistici

  • Linguaggio scritto e linguaggio parlato;
  • Usi linguistici ordinari e specializzanti: i linguaggi specialistici;
  • Vari tipi di usi specialistici;
  • Usi specialistici, media e accesso ai significati;
  • Internet e la parola visibile;
  • Componenti gergali nell’espressione linguistica;
  • Le lingue artificiali.

2) La competenza comunicativa:

  • Gli atti linguistici;
  • Cooperare per capirsi. La nozione di pertinenza nella comunicazione linguistica;
  • Gli approcci strutturalisti e stilistici al significato.

3) La comunicazione interculturale nello spazio lusofono:

  • La competenza comunicativa interculturale;
  • Problemi interculturali legati alla lingua, ai gesti, al corpo, agli oggetti;
  • Problemi di comunicazione dovuti a valori culturali;
  • Problemi interpretativi del modello e alcuni concetti di riferimento;
  • Le abilità relazionalI;
  • Il ruolo del mediatore interlinguistico e interculturale e il facilitatore linguistico.

4) La comunicazione interpersonale nello spazio lusofono:

  • La comunicazione d’impresa nello spazio lusofono:
  • Relazioni istituzionali tra Portogallo e Brasile:
  • Pragmatiche nel discorso politico. Lingua e identità di genere in Italia e nello spazio lusofono.

Laboratorio linguistico-traduttivo (Matteo Migliorelli, I semestre, 2 lezioni a settimana, 18 ore): Il modulo introduce gli studenti alle teorie, alle metodologie e alle sfide pratiche della Traduzione Audiovisiva (TAV) nel contesto della lingua portoghese, analizzando le principali modalità di trasferimento linguistico e culturale: sottotitolaggio, doppiaggio e voice-over. Particolare attenzione sarà rivolta all'analisi dei vincoli tecnico-formali (sincronismo, limiti di spazio e tempo, resa dell'oralità riflessa nel testo scritto) e alle strategie di adattamento linguistico per la gestione di culturemi, espressioni idiomatiche, registro informale e varianti diatopiche (con un focus sulle divergenze sintattico-lessicali tra il portoghese europeo e quello brasiliano nella trasposizione audiovisiva). Verranno inoltre introdotti i principi fondamentali dell'accessibilità ai media, quali il sottotitolaggio per non udenti (SDH) e l'audiodescrizione (AD).

Lingua strumentale: Lettorato di portoghese europeo (Maria João Quintãos), annuale, I e II semestre, 3 esercitazioni a settimana): mirando all'acquisizione delle capacità comunicative richieste dal livello C2, durante il lettorato/esercitazioni sarà dato particolare spazio alla pratica di redazione di testi scritti di varia tipologia. La collaboratrice ed esperta linguistica potenzierà, in ogni caso, tutte le abilità linguistiche richieste dal QECR.

Per poter sostenere l'esame relativo al corso di Lingua e Traduzione portoghese e brasiliana II è necessario avere sostenuto l'esame di Lingua e Traduzione portoghese e brasiliana I.

Il raggiungimento del livello di competenza strumentale C2 e l'acquisizione delle conoscenze e capacità previste per questo corso permetteranno allo studente e alla studentessa di analizzare, con un approccio descrittivo scientifico, strutture linguistiche riconducibili a vari gradi di complessità, mediante l’uso di una terminologia specialistica pertinente.

Il corso è rivolto agli studenti e alle studentesse di tutti i curricula delle lauree magistrali in Linguistica e Traduzione, in Letterature e Filologie Europee ed Extraeuropee e in Italianistica.

Corso istituzionale e Laboratorio traduttivo (Monica Lupetti, I semestre, 3 lezioni a settimana): il corso si concentrerà sugli aspetti principali e concetti-chiave della comunicazione. Nello specifico, saranno affrontati i seguenti argomenti:

1) Modi di parlare: funzioni e usi specialistici

  • Linguaggio scritto e linguaggio parlato;
  • Usi linguistici ordinari e specializzanti: i linguaggi specialistici;
  • Vari tipi di usi specialistici;
  • Usi specialistici, media e accesso ai significati;
  • Internet e la parola visibile;
  • Componenti gergali nell’espressione linguistica;
  • Le lingue artificiali.

2) La competenza comunicativa:

  • Gli atti linguistici;
  • Cooperare per capirsi. La nozione di pertinenza nella comunicazione linguistica;
  • Gli approcci strutturalisti e stilistici al significato.

3) La comunicazione interculturale nello spazio lusofono:

  • La competenza comunicativa interculturale;
  • Problemi interculturali legati alla lingua, ai gesti, al corpo, agli oggetti;
  • Problemi di comunicazione dovuti a valori culturali;
  • Problemi interpretativi del modello e alcuni concetti di riferimento;
  • Le abilità relazionalI;
  • Il ruolo del mediatore interlinguistico e interculturale e il facilitatore linguistico.

4) La comunicazione interpersonale nello spazio lusofono:

  • La comunicazione d’impresa nello spazio lusofono:
  • Relazioni istituzionali tra Portogallo e Brasile:
  • Pragmatiche nel discorso politico. Lingua e identità di genere in Italia e nello spazio lusofono.

    Lingua strumentale: Lettorato di portoghese europeo (Maria João Quintãos), annuale, I e II semestre, 3 esercitazioni a settimana): mirando all'acquisizione delle capacità comunicative richieste dal livello C2, durante il lettorato/esercitazioni sarà dato particolare spazio alla pratica di redazione di testi scritti di varia tipologia. La collaboratrice ed esperta linguistica potenzierà, in ogni caso, tutte le abilità linguistiche richieste dal QECR.

Modalità d'esame

Durante le lezioni e le esercitazioni:

  • saranno svolti esercizi di consolidamento (scritti e orali);
  • saranno proposte attività di applicazione delle strutture e dei contesti comunicativi presentati;
  • saranno corretti e commentati gli esercizi svolti in autonomia, in linea con gli obiettivi del Progetto di Eccellenza CECIL (2023-2027). In un’ottica di contrasto all’impoverimento linguistico, si dedicherà congrua attenzione alla revisione e correzione di testi di vario genere (project work, brochure, recensioni, messaggi pubblicitari ecc…), redatti dagli studenti e dalle studentesse ed esplorativi di contesti comunicativi distinti e interconnessi in un possibile futuro ambito lavorativo. 

Il voto finale sarà unico e risulterà dalla media approssimativa delle varie attività previste, che consistono:

  • per il corso istituzionale (Prof.ssa Monica Lupetti): 1 relazione/elaborato/project works ecc…, ed esposizione in classe in modalità seminariale (interattiva e gestita da un discussant previamente indicato), relativi a temi trattati durante il corso. La redazione della relazione/elaborato/project works ecc… e la relativa esposizione sono obbligatorie, sia per frequentanti sia non. A fine corso, lo studente e la studentessa dovranno sostenere un esame orale sulla bibliografia sopra indicata. Ulteriori dettagli saranno forniti durante il corso e il ricevimento.
  • per il Laboratorio linguistico-traduttivo (Dott. Matteo Migliorelli): L’esame si compone di due prove obbligatorie e complementari, volte a verificare sia l’acquisizione dei modelli teorico-metodologici sia la capacità di applicazione pratica delle tecniche di Traduzione Audiovisiva. 1. Prova pratica di sottotitolazione (Project Work). Lo studente dovrà realizzare la traduzione e il sottotitolaggio (o adattamento per il doppiaggio/voice-over) di un breve segmento audiovisivo (durata: circa 3–5 minuti) in lingua portoghese (variante europea o brasiliana), concordato con il docente. Il file dei sottotitoli (.srt) e la relazione scritta dovranno essere inviati al docente almeno 10 giorni prima della data dell’appello orale. 2. Colloquio orale. Un colloquio individuale volto ad accertare le conoscenze teoriche acquisite, la capacità di analisi critica del testo audiovisivo e la padronanza dei testi inseriti in bibliografia.
  • per il corso di lettorato (Dott.ssa Maria João Quintãos) sono previste una prova scritta e una prova orale. I lettorati hanno durata annuale, dunque sarà possibile svolgere le suddette prove solo a partire dall’appello estivo. Attenzione: gli appelli estivi del lettorato sono 2 (giugno e luglio); quelli del corso istituzionale sono 3 (2 a giugno, 1 a luglio). L’appello autunnale (settembre) è uno in entrambi i casi.

Gli studenti si dovranno iscrivere alle prove SCRITTE e ORALI sulla piattaforma Valutami (le iscrizioni terminano 5 giorni prima della data di ciascuna prova).

Il voto finale sarà unico e risulterà dalla media approssimativa delle varie attività previste, che consistono:

  • per il corso istituzionale (Prof.ssa Monica Lupetti): 1 relazione/elaborato/project works ecc…, ed esposizione in classe in modalità seminariale (interattiva e gestita da un discussant previamente indicato), relativi a temi trattati durante il corso. La redazione della relazione/elaborato/project works ecc… e la relativa esposizione sono obbligatorie, sia per frequentanti sia non. A fine corso, lo studente e la studentessa dovranno sostenere un esame orale sulla bibliografia sopra indicata. Ulteriori dettagli saranno forniti durante il corso e il ricevimento.
  • per il Laboratorio traduttivo (Prof.ssa Monica Lupetti): da decidere in aula con gli studenti e le studentesse.
  • per il corso di lettorato (Dott.ssa Maria João Quintãos) sono previste una prova scritta e una prova orale. I lettorati hanno durata annuale, dunque sarà possibile svolgere le suddette prove solo a partire dall’appello estivo. Attenzione: gli appelli estivi del lettorato sono 2 (giugno e luglio); quelli del corso istituzionale sono 3 (2 a giugno, 1 a luglio). L’appello autunnale (settembre) è uno in entrambi i casi.

Gli studenti si dovranno iscrivere alle prove SCRITTE e ORALI sulla piattaforma Valutami (le iscrizioni terminano 5 giorni prima della data di ciascuna prova).

Testi di riferimento

Per il corso istituzionale (Prof.ssa Monica Lupetti), la bibliografia obbligatoria per sostenere l'esame è la seguente:

  • Andrei Carniel, Carla Diacui Medeiros Berkenbrock, Tiago Anunciação Ricaldi, Simone Erbs da Costa e Aliciene Fusca Machado Cordeiro (orgs.), 2018. «O Uso da Comunicação Aumentativa e Alternativa para Apoiar o Diálogo de Pessoas com Deficiência Intelectual», in Vista Brasileira de Computação Aplicada, v. 10(1), pp. 53–65*;
  • Andréia Guerini e Walter Carlos Costa (orgs.), 2014. Sobre Discurso e Tradução, Tubarão: Ed. Copiart, pp. (13-47)*;
  • Annalisa Brichese e Valeria Tonioli (orgs.), 2017. Il mediatore interlinguistico e interculturale e il facilitatore linguistico, Venezia: Marsilio Editore, capp. 4-7 (pp.41-84) e cap. 9 (pp. 99-113);
  • Benedetta Baldi e Leonardo M. Savoia, 2017. Linguaggio & Comunicazione, Bologna: Zanichelli, cap. 10 (pp. 207-237)*;
  • Joaquim Martins Lampreia, 2013. Ferramentas de comunicação para gestores, Lisboa: LIDEL;
  • Paolo E. Balboni e Fabio Caon, 2015. La comunicazione interculturale, Venezia: Marsilio Editore;
  • Slides dell'intero corso*.

Un capitolo a scelta tra il 12 (pp. 253-270)*, il 13 (pp. 271-298)* e il 14 (pp. 299-318)* di:

  • Benedetta Baldi e Leonardo M. Savoia, 2017. Linguaggio & Comunicazione, Bologna Zanichelli.

(L’asterisco indica che il materiale sarà reperibile sulla piattaforma Moodle).

Laboratorio traduttivo-linguistico:

Bibliografia obbligatoria

  • Perego, Elisa e Taylor, Christopher, 2012, Tradurre l'audiovisivo. Roma: Carocci, capp. 1-3; 6 e 11-13;
  • De Rosa, Gian Luigi, 2023, Mondi doppiati. Tradurre l'audiovisivo dal portoghese tra variazione linguistica e problematiche traduttive (2ª ed.). Firenze: FrancoAngeli;
  • Slides del corso*.

Bibliografia di supporto

  • Díaz Cintas, Jorge e Remael, Aline, 2021, Subtitling: Concepts and Practices. Routledge: Amsterdam/Berlino;
  • Morleo, Francesco, 2023, Variazione linguistica e cinema: il portoghese e la sua rappresentazione. Pisa: University Press;
  • Pérez-González, Luis (ed.), 2019, The Routledge Handbook of Audiovisual Translation. Routledge: Amsterdam/Berlino.

Per la parte del lettorato/esercitazioni (Dott.ssa Maria João Quintãos) (PE) la bibliografia di riferimento è la seguente:

  • Carla Oliveira, Luisa Coelho, Português em Foco, vol. 4, Lisboa, Lidel, 2019.

    Per il corso istituzionale e laboratorio traduttivo (Prof.ssa Monica Lupetti), la bibliografia obbligatoria per sostenere l'esame è la seguente:

    • Andrei Carniel, Carla Diacui Medeiros Berkenbrock, Tiago Anunciação Ricaldi, Simone Erbs da Costa e Aliciene Fusca Machado Cordeiro (orgs.), 2018. «O Uso da Comunicação Aumentativa e Alternativa para Apoiar o Diálogo de Pessoas com Deficiência Intelectual», in Vista Brasileira de Computação Aplicada, v. 10(1), pp. 53–65*;
    • Andréia Guerini e Walter Carlos Costa (orgs.), 2014. Sobre Discurso e Tradução, Tubarão: Ed. Copiart, pp. (13-47)*;
    • Annalisa Brichese e Valeria Tonioli (orgs.), 2017. Il mediatore interlinguistico e interculturale e il facilitatore linguistico, Venezia: Marsilio Editore, capp. 4-7 (pp.41-84) e cap. 9 (pp. 99-113);
    • Benedetta Baldi e Leonardo M. Savoia, 2017. Linguaggio & Comunicazione, Bologna: Zanichelli, cap. 10 (pp. 207-237)*;
    • Joaquim Martins Lampreia, 2013. Ferramentas de comunicação para gestores, Lisboa: LIDEL;
    • Paolo E. Balboni e Fabio Caon, 2015. La comunicazione interculturale, Venezia: Marsilio Editore;
    • Slides dell'intero corso*.

    Un capitolo a scelta tra il 12 (pp. 253-270)*, il 13 (pp. 271-298)* e il 14 (pp. 299-318)* di:

    • Benedetta Baldi e Leonardo M. Savoia, 2017. Linguaggio & Comunicazione, Bologna Zanichelli.

    (L’asterisco indica che il materiale sarà reperibile sulla piattaforma Moodle).

Per la parte del lettorato/esercitazioni (Dott.ssa Maria João Quintãos) (PE) la bibliografia di riferimento è la seguente:

  • Carla Oliveira, Luisa Coelho, Português em Foco, vol. 4, Lisboa, Lidel, 2019.

Codice insegnamento P744235016

LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA ROMENA I 2° anno · 9 CFU · L-LIN/17 · 0 file

Lingua e traduzione - lingua romena 1, WLT-LM 881LL, LingTra, 9 cfu, annuale Primo semestre: Prof.ssa Emilia David, 3 cfu, 18 ore (lezioni frontali Curriculum Linguistico, comuni col Curriculum Traduttivo), 1 lezione a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lingua e traduzione - lingua romena 1, WLT-LM 881LL, LingTra, 9 cfu, annuale Primo semestre: Prof.ssa Emilia David, 3 cfu, 18 ore (lezioni frontali Curriculum Linguistico, comuni col Curriculum Traduttivo), 1 lezione a settimana; Dott.ssa Cristina Gogâțǎ, 3 cfu, 18 ore (lezioni frontali Curriculum Linguistico, comuni col Curriculum Traduttivo), 1 lezione a settimana. (Nel II semestre, per completare il corso, Prof.ssa Emilia David, 3 cfu, 22 ore, Laboratorio traduttivo, 1 lezione a settimana e Dott.ssa Cristina Gogâțǎ, 3 cfu, 18 ore, II semestre, a completamento del Curriculum Linguistico). Condivisione: Lingua e traduzione - lingua romena 2, 1076L. Il II anno condivide la didattica della prima annualità 881LL. Docenti: Prof.ssa EMILIA DAVID, responsabile del corso; Dott.ssa CRISTINA ELENA GOGÂȚĂ Il corso, articolato in un percorso teorico e laboratoriale, si propone di sviluppare competenze avanzate nell'ambito della linguistica, della traduttologia e della traduzione tra romeno e italiano, integrando gli strumenti della linguistica romanza, della stilistica, dell'analisi del discorso e della mediazione interculturale. Al termine del corso gli studenti avranno acquisito una conoscenza approfondita dei principali modelli teorici della traduzione, dell'evoluzione della riflessione traduttologica in Romania tra Ottocento e Novecento e del ruolo svolto dalla traduzione nello sviluppo della cultura romena moderna. Particolare attenzione sarà dedicata alla figura del traduttore e dell'autotraduttore quali mediatori linguistici e culturali, nonché alle problematiche connesse alla traduzione letteraria, audiovisiva e intersemiotica. Gli studenti acquisiranno gli strumenti teorici e metodologici necessari per affrontare la traduzione di testi appartenenti a differenti generi e registri, sia letterari sia non letterari, sviluppando una conoscenza dei principali linguaggi specialistici (giuridico-amministrativo, istituzionale, tecnico-scientifico, medico, economico, giornalistico, editoriale e della comunicazione) e delle relative caratteristiche terminologiche, pragmatiche e testuali. Il corso consentirà inoltre di approfondire le problematiche della traduzione della letteratura romena dell'esilio e dell'autotraduzione, con particolare riferimento ad autori quali Panait Istrati, Ilarie Voronca, Emil Cioran, Mircea Eliade e Matei Vișniec, offrendo strumenti per comprendere la traduzione quale processo di interpretazione, riscrittura e mediazione tra sistemi linguistici e culturali. Parallelamente saranno sviluppate competenze di analisi linguistica e testuale attraverso lo studio della morfosintassi, della stilistica, della retorica, della pragmatica e dell'analisi del discorso, con particolare attenzione ai principali stili funzionali della lingua romena contemporanea e ai diversi generi testuali. Un'attenzione specifica sarà dedicata allo sviluppo di strategie di intercomprensione fra le lingue romanze, attraverso l'analisi comparativa di testi “autentici” in romeno, italiano e, ove opportuno, in altre lingue romanze, favorendo la riflessione metalinguistica, la consapevolezza delle affinità e delle differenze strutturali e lessicali e l'acquisizione di competenze utili alla mediazione linguistica e alla traduzione plurilingue. La parte del corso affidata alla Dott.ssa Cristina Elena Gogâță sarà dedicata al perfezionamento delle competenze linguistiche di livello avanzato della lingua romena. Gli studenti approfondiranno la morfosintassi della lingua contemporanea, i registri linguistici, gli stili funzionali e le tipologie testuali, consolidando la capacità di produrre, analizzare e tradurre testi appartenenti ai principali ambiti della comunicazione specialistica. Contestualmente saranno perfezionate le competenze linguistiche previste dal livello C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), con particolare riferimento alla produzione scritta e orale, alla comprensione di testi complessi, alla mediazione linguistica e alla traduzione bidirezionale tra romeno e italiano.

Lingua e traduzione - lingua romena 1, WLT-LM 881LL

LingTra, 9 cfu, annuale

Primo semestre: Prof.ssa Emilia David, 3 cfu, 18 ore (lezioni frontali Curriculum Linguistico, comuni col Curriculum Traduttivo), 1 lezione a settimana; Dott.ssa Cristina Gogâțǎ, 3 cfu, 18 ore (lezioni frontali Curriculum Linguistico, comuni col Curriculum Traduttivo), 1 lezione a settimana.

(Nel II semestre, per completare il corso, Prof.ssa Emilia David, 3 cfu, 22 ore, Laboratorio traduttivo, 1 lezione a settimana e Dott.ssa Cristina Gogâțǎ, 3 cfu, 18 ore, II semestre, a completamento del Curriculum Linguistico).

Condivisione:

Lingua e traduzione - lingua romena 2, 1076L. Condivide la didattica della prima annualità 881LL.

Docenti: Prof.ssa EMILIA DAVID, responsabile del corso

Dott.ssa CRISTINA ELENA GOGÂȚĂ 

 

Il corso, articolato in un percorso teorico e laboratoriale, si propone di sviluppare competenze avanzate nell'ambito della linguistica, della traduttologia e della traduzione tra romeno e italiano, integrando gli strumenti della linguistica romanza, della stilistica, dell'analisi del discorso e della mediazione interculturale.

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito una conoscenza approfondita dei principali modelli teorici della traduzione, dell'evoluzione della riflessione traduttologica in Romania tra Ottocento e Novecento e del ruolo svolto dalla traduzione nello sviluppo della cultura romena moderna. Particolare attenzione sarà dedicata alla figura del traduttore e dell'autotraduttore quali mediatori linguistici e culturali, nonché alle problematiche connesse alla traduzione letteraria, audiovisiva e intersemiotica.

Gli studenti acquisiranno gli strumenti teorici e metodologici necessari per affrontare la traduzione di testi appartenenti a differenti generi e registri, sia letterari sia non letterari, sviluppando una conoscenza dei principali linguaggi specialistici (giuridico-amministrativo, istituzionale, tecnico-scientifico, medico, economico, giornalistico, editoriale e della comunicazione) e delle relative caratteristiche terminologiche, pragmatiche e testuali.

Il corso consentirà inoltre di approfondire le problematiche della traduzione della letteratura romena dell'esilio e dell'autotraduzione, con particolare riferimento ad autori quali Panait Istrati, Ilarie Voronca, Emil Cioran, Mircea Eliade e Matei Vișniec, offrendo strumenti per comprendere la traduzione quale processo di interpretazione, riscrittura e mediazione tra sistemi linguistici e culturali.

Parallelamente saranno sviluppate competenze di analisi linguistica e testuale attraverso lo studio della morfosintassi, della stilistica, della retorica, della pragmatica e dell'analisi del discorso, con particolare attenzione ai principali stili funzionali della lingua romena contemporanea e ai diversi generi testuali.

Un'attenzione specifica sarà dedicata allo sviluppo di strategie di intercomprensione fra le lingue romanze, attraverso l'analisi comparativa di testi “autentici” in romeno, italiano e, ove opportuno, in altre lingue romanze, favorendo la riflessione metalinguistica, la consapevolezza delle affinità e delle differenze strutturali e lessicali e l'acquisizione di competenze utili alla mediazione linguistica e alla traduzione plurilingue.

La parte del corso affidata alla Dott.ssa Cristina Elena Gogâță sarà dedicata al perfezionamento delle competenze linguistiche di livello avanzato della lingua romena. Gli studenti approfondiranno la morfosintassi della lingua contemporanea, i registri linguistici, gli stili funzionali e le tipologie testuali, consolidando la capacità di produrre, analizzare e tradurre testi appartenenti ai principali ambiti della comunicazione specialistica.

Contestualmente saranno perfezionate le competenze linguistiche previste dal livello C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), con particolare riferimento alla produzione scritta e orale, alla comprensione di testi complessi, alla mediazione linguistica e alla traduzione bidirezionale tra romeno e italiano.

Programma

Titolo: "Traduttologia, traduzione letteraria e linguaggi specialistici. Analisi del discorso, stilistica e intercomprensione romanza" Il corso affronta i principali aspetti teorici e applicativi della traduzione tra romeno e italiano, integrando gli strumenti della linguistica, della traduttologia, dell'analisi del discorso, della stilistica e della mediazione interculturale. La parte del corso affidata alla Prof.ssa Emilia David sarà dedicata allo studio della teoria e della storia della traduzione in Romania tra Ottocento e Novecento, ricostruendo l'evoluzione della riflessione traduttologica nel contesto culturale europeo e il ruolo svolto dalla traduzione nella formazione della cultura romena moderna. Saranno approfonditi i principali concetti della traduttologia contemporanea, con particolare attenzione al ruolo del traduttore quale mediatore tra lingue e culture, ai rapporti tra traduzione, interpretazione e riscrittura del testo, alle problematiche dell'autotraduzione e della traduzione della letteratura dell'esilio romeno. Una parte significativa del corso sarà dedicata alla traduzione di testi appartenenti a differenti generi testuali e ai principali linguaggi specialistici. Attraverso l'analisi e la traduzione guidata di testi letterari, giornalistici, istituzionali, giuridico-amministrativi, economici, tecnico-scientifici, medici, pubblicitari, editoriali e audiovisivi, gli studenti acquisiranno strumenti per riconoscere le specificità terminologiche, pragmatiche e stilistiche dei diversi domini disciplinari e per applicare adeguate strategie di mediazione linguistica. Saranno inoltre affrontati i principali problemi della traduzione audiovisiva e della traduzione intersemiotica, nonché l'analisi delle traduzioni in romeno di autori italiani e delle traduzioni italiane di autori romeni, con particolare attenzione ai processi di trasferimento culturale. Uno specifico modulo sarà dedicato alle strategie di intercomprensione tra le lingue romanze, attraverso il confronto di testi autentici in romeno, italiano, francese, spagnolo e, ove opportuno, portoghese. L'analisi comparativa delle strutture lessicali, morfosintattiche e testuali consentirà di sviluppare competenze di lettura plurilingue, mediazione linguistica e riflessione metalinguistica, utili sia alla comprensione sia alla pratica della traduzione. Le attività teoriche saranno costantemente integrate da esercitazioni guidate di analisi linguistica e traduzione, utilizzando corpora elettronici, dizionari specialistici, banche terminologiche e altre risorse digitali per la traduzione. La parte del corso affidata alla Dott.ssa Cristina Elena Gogâță sarà dedicata al perfezionamento della competenza linguistica avanzata della lingua romena e all'applicazione pratica delle conoscenze acquisite. Saranno approfonditi gli aspetti più complessi della morfosintassi romena in prospettiva contrastiva con l'italiano, la concordanza dei tempi verbali, la declinazione nominale e aggettivale, il sistema pronominale, il discorso diretto e indiretto, la sintassi del periodo e i principali fenomeni pragmatici della lingua contemporanea. Particolare attenzione sarà dedicata allo studio degli stili funzionali (scientifico, giuridico-amministrativo, pubblicistico, letterario e colloquiale), delle tipologie testuali (descrittiva, narrativa, espositiva, argomentativa e prescrittiva) e delle differenze tra lingua scritta e lingua parlata. Gli studenti svolgeranno attività di analisi, produzione e traduzione di documenti appartenenti ai principali ambiti della comunicazione specialistica (contratti, testi normativi, documentazione amministrativa, testi giornalistici, materiali divulgativi, testi scientifici e documentazione istituzionale), sviluppando competenze di revisione, adattamento e mediazione linguistica. Le esercitazioni linguistiche e il Laboratorio traduttivo completeranno il percorso formativo mediante attività di traduzione bidirezionale, revisione di testi, analisi stilistica e confronto contrastivo tra romeno e italiano, finalizzate al consolidamento delle competenze linguistiche previste dal livello C1 del QCER. In coerenza con gli obiettivi del progetto CECIL, il corso promuove il potenziamento della competenza linguistica avanzata attraverso attività di analisi testuale, traduzione, revisione e confronto tra lingue romanze. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo della consapevolezza metalinguistica, della competenza terminologica e della capacità di interpretare differenti generi testuali, anche specialistici. Le attività laboratoriali comprenderanno esercizi di intercomprensione fra romeno, italiano e altre lingue romanze, favorendo l'acquisizione di strategie di lettura plurilingue, di mediazione linguistica e di riflessione comparativa sui sistemi linguistici. L'utilizzo di corpora elettronici, dizionari digitali e banche terminologiche consentirà inoltre di sviluppare competenze nell'impiego consapevole delle risorse digitali per la traduzione e l'analisi linguistica, in linea con gli obiettivi di innovazione didattica e di contrasto all'impoverimento linguistico perseguiti dal progetto CECIL.

È richiesta una competenza linguistica in lingua romena corrispondente almeno al livello raggiunto al termine del percorso triennale, nonché conoscenze di base di linguistica, grammatica e traduzione romeno–italiano.

Saranno acquisite accuratezza e autonomia nell'identificare, definire e utilizzare i principali concetti della traduttologia, dell'analisi del discorso, della linguistica testuale e della stilistica, applicandoli all'analisi e alla traduzione di testi appartenenti a differenti generi e domini specialistici.

Gli studenti svilupperanno competenze avanzate nell'analisi linguistica, testuale e pragmatica di testi letterari e non letterari, utilizzando la lingua romena al livello C1 del QCER e impiegando in modo consapevole strumenti lessicografici, corpora e risorse terminologiche digitali.

Saranno in grado di tradurre, revisionare e commentare criticamente testi dal romeno all'italiano e dall'italiano al romeno, motivando le proprie scelte traduttive e applicando adeguate strategie di mediazione linguistica e interculturale.

Sapranno inoltre utilizzare strategie di intercomprensione tra le lingue romanze come supporto alla comprensione e alla traduzione di testi autentici.

Titolo: Traduttologia, traduzione letteraria e linguaggi specialistici. Analisi del discorso, stilistica e intercomprensione romanza

Il corso affronta i principali aspetti teorici e applicativi della traduzione tra romeno e italiano, integrando gli strumenti della linguistica, della traduttologia, dell'analisi del discorso, della stilistica e della mediazione interculturale.

La parte del corso affidata alla Prof.ssa Emilia David sarà dedicata allo studio della teoria e della storia della traduzione in Romania tra Ottocento e Novecento, ricostruendo l'evoluzione della riflessione traduttologica nel contesto culturale europeo e il ruolo svolto dalla traduzione nella formazione della cultura romena moderna.

Saranno approfonditi i principali concetti della traduttologia contemporanea, con particolare attenzione al ruolo del traduttore quale mediatore tra lingue e culture, ai rapporti tra traduzione, interpretazione e riscrittura del testo, alle problematiche dell'autotraduzione e della traduzione della letteratura dell'esilio romeno.

Una parte significativa del corso sarà dedicata alla traduzione di testi appartenenti a differenti generi testuali e ai principali linguaggi specialistici. Attraverso l'analisi e la traduzione guidata di testi letterari, giornalistici, istituzionali, giuridico-amministrativi, economici, tecnico-scientifici, medici, pubblicitari, editoriali e audiovisivi, gli studenti acquisiranno strumenti per riconoscere le specificità terminologiche, pragmatiche e stilistiche dei diversi domini disciplinari e per applicare adeguate strategie di mediazione linguistica.

Saranno inoltre affrontati i principali problemi della traduzione audiovisiva e della traduzione intersemiotica, nonché l'analisi delle traduzioni in romeno di autori italiani e delle traduzioni italiane di autori romeni, con particolare attenzione ai processi di trasferimento culturale.

Uno specifico modulo sarà dedicato alle strategie di intercomprensione tra le lingue romanze, attraverso il confronto di testi autentici in romeno, italiano, francese, spagnolo e, ove opportuno, portoghese. L'analisi comparativa delle strutture lessicali, morfosintattiche e testuali consentirà di sviluppare competenze di lettura plurilingue, mediazione linguistica e riflessione metalinguistica, utili sia alla comprensione sia alla pratica della traduzione.

Le attività teoriche saranno costantemente integrate da esercitazioni guidate di analisi linguistica e traduzione, utilizzando corpora elettronici, dizionari specialistici, banche terminologiche e altre risorse digitali per la traduzione.

La parte del corso affidata alla Dott.ssa Cristina Elena Gogâță sarà dedicata al perfezionamento della competenza linguistica avanzata della lingua romena e all'applicazione pratica delle conoscenze acquisite.

Saranno approfonditi gli aspetti più complessi della morfosintassi romena in prospettiva contrastiva con l'italiano, la concordanza dei tempi verbali, la declinazione nominale e aggettivale, il sistema pronominale, il discorso diretto e indiretto, la sintassi del periodo e i principali fenomeni pragmatici della lingua contemporanea.

Particolare attenzione sarà dedicata allo studio degli stili funzionali (scientifico, giuridico-amministrativo, pubblicistico, letterario e colloquiale), delle tipologie testuali (descrittiva, narrativa, espositiva, argomentativa e prescrittiva) e delle differenze tra lingua scritta e lingua parlata.

Gli studenti svolgeranno attività di analisi, produzione e traduzione di documenti appartenenti ai principali ambiti della comunicazione specialistica (contratti, testi normativi, documentazione amministrativa, testi giornalistici, materiali divulgativi, testi scientifici e documentazione istituzionale), sviluppando competenze di revisione, adattamento e mediazione linguistica.

Le esercitazioni linguistiche e il Laboratorio traduttivo completeranno il percorso formativo mediante attività di traduzione bidirezionale, revisione di testi, analisi stilistica e confronto contrastivo tra romeno e italiano, finalizzate al consolidamento delle competenze linguistiche previste dal livello C1 del QCER.

In coerenza con gli obiettivi del progetto CECIL, il corso promuove il potenziamento della competenza linguistica avanzata attraverso attività di analisi testuale, traduzione, revisione e confronto tra lingue romanze. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo della consapevolezza metalinguistica, della competenza terminologica e della capacità di interpretare differenti generi testuali, anche specialistici. Le attività laboratoriali comprenderanno esercizi di intercomprensione fra romeno, italiano e altre lingue romanze, favorendo l'acquisizione di strategie di lettura plurilingue, di mediazione linguistica e di riflessione comparativa sui sistemi linguistici. L'utilizzo di corpora elettronici, dizionari digitali e banche terminologiche consentirà inoltre di sviluppare competenze nell'impiego consapevole delle risorse digitali per la traduzione e l'analisi linguistica, in linea con gli obiettivi di innovazione didattica e di contrasto all'impoverimento linguistico perseguiti dal progetto CECIL.

È richiesta una competenza linguistica in lingua romena corrispondente almeno al livello raggiunto al termine del percorso triennale, nonché conoscenze di base di linguistica, grammatica e traduzione romeno–italiano.

Saranno acquisite accuratezza e autonomia nell'identificare, definire e utilizzare i principali concetti della traduttologia, dell'analisi del discorso, della linguistica testuale e della stilistica, applicandoli all'analisi e alla traduzione di testi appartenenti a differenti generi e domini specialistici.

Gli studenti svilupperanno competenze avanzate nell'analisi linguistica, testuale e pragmatica di testi letterari e non letterari, utilizzando la lingua romena al livello C1 del QCER e impiegando in modo consapevole strumenti lessicografici, corpora e risorse terminologiche digitali.

Saranno in grado di tradurre, revisionare e commentare criticamente testi dal romeno all'italiano e dall'italiano al romeno, motivando le proprie scelte traduttive e applicando adeguate strategie di mediazione linguistica e interculturale.

Sapranno inoltre utilizzare strategie di intercomprensione tra le lingue romanze come supporto alla comprensione e alla traduzione di testi autentici.

Modalità d'esame

Saranno proposte periodicamente attività pratiche al fine di applicare le modalità dell'analisi traduttologica e dell’analisi testuale, per poi valutare gli esiti raggiunti. Durante la prova d'esame saranno sottoposte agli studenti domande teoriche ed esercizi specifici per accertare l’acquisizione delle diverse problematiche lessicali, stilistiche, morfo-sintattiche, nonché traduttologiche studiate.

Commissione di esame: Prof.ssa Emilia David, Dott.ssa Cristina-Elena Gogâţă, Dott. Edoardo Giorgi

La verifica finale si basa su argomenti teorici e pratici, approfonditi sia durante le lezioni del corso, sia durante le lezioni pratiche del Lettorato, che verranno sottoposti agli studenti nell’ambito di una prova scritta. Tale prova sarà integrata da un ulteriore colloquio che si svolgerà sempre nel giorno dell’appello. Entrambe le prove valutano sia i contenuti teorici del corso, sia le abilità e le competenze pratiche, linguistiche e comunicative, scritte e orali, acquisite durante le esercitazioni del Lettorato.

Il voto finale è calcolato in trentesimi ed è determinato dai risultati ottenuti all'esame nell’ambito del corso curriculare propriamente detto e nelle prove del Lettorato.

In sede di colloquio finale gli studenti avranno la possibilità di comprendere e conoscere in modo approfondito la risoluzione corretta di ogni singolo quesito che è stato loro sottoposto, nonché di fornire ulteriori risposte e integrazioni concernenti gli argomenti e le esercitazioni che hanno costituito la prova d’esame.

Durante le lezioni gli studenti avranno la possibilità di rispondere a quesiti puntuali, di esprimere i propri punti di vista e di far emergere loro interessi di conoscenza rispetto ai temi che faranno l’oggetto del corso.

Il punteggio minimo per superarle è 18/30 (60%). I voti compresi tra il 60 e il 70% (18-21/30) corrispondono al livello C1 (C); i voti compresi tra il 71% e l’85% (22-26/30) corrispondono al livello C1 (B); i voti assegnati nell’intervallo tra l’86% e il 100% (27-30) corrispondono al livello C1 (A).

 

Saranno proposte periodicamente attività pratiche al fine di applicare le modalità dell'analisi traduttologica e dell’analisi testuale, per poi valutare gli esiti raggiunti. Durante la prova d'esame saranno sottoposte agli studenti domande teoriche ed esercizi specifici per accertare l’acquisizione delle diverse problematiche lessicali, stilistiche, morfo-sintattiche, nonché traduttologiche studiate.

 

Commissione di esame: Prof.ssa Emilia David, Dott.ssa Cristina-Elena Gogâţă, Dott. Edoardo Giorgi

La verifica finale si basa su argomenti teorici e pratici, approfonditi sia durante le lezioni del corso, sia durante le lezioni pratiche del Lettorato, che verranno sottoposti agli studenti nell’ambito di una prova scritta. Tale prova sarà integrata da un ulteriore colloquio che si svolgerà sempre nel giorno dell’appello. Entrambe le prove valutano sia i contenuti teorici del corso, sia le abilità e le competenze pratiche, linguistiche e comunicative, scritte e orali, acquisite durante le esercitazioni del Lettorato.

Il voto finale è calcolato in trentesimi ed è determinato dai risultati ottenuti all'esame nell’ambito del corso curriculare propriamente detto e nelle prove del Lettorato.

In sede di colloquio finale gli studenti avranno la possibilità di comprendere e conoscere in modo approfondito la risoluzione corretta di ogni singolo quesito che è stato loro sottoposto, nonché di fornire ulteriori risposte e integrazioni concernenti gli argomenti e le esercitazioni che hanno costituito la prova d’esame.

Durante le lezioni gli studenti avranno la possibilità di rispondere a quesiti puntuali, di esprimere i propri punti di vista e di far emergere loro interessi di conoscenza rispetto ai temi che faranno l’oggetto del corso.

Il punteggio minimo per superarle è 18/30 (60%). I voti compresi tra il 60 e il 70% (18-21/30) corrispondono al livello C1 (C); i voti compresi tra il 71% e l’85% (22-26/30) corrispondono al livello C1 (B); i voti assegnati nell’intervallo tra l’86% e il 100% (27-30) corrispondono al livello C1 (A). 

Testi di riferimento

Dizionari, grammatiche

·      Academia Română – Institutul de Lingvistică “Iorgu Iordan - Al. Rosetti”, Dicţionarul explicativ al limbii române, Bucureşti, Editura Univers Enciclopedic, 2009 (ristampe 2012 e 2016). Versione on-line: https://dexonline.ro/

·      Negriţescu, V., Arrigoni, D., Grammatica romena. Morfologia, sintassi ed esercizi, Hoepli, Milano, 2009 (capitoli che saranno indicati dalla docente).

·      Negriţescu, V., Dizionario romeno: romeno-italiano, italiano-romeno, Hoepli, Milano, 2023.

Studi linguistici monografici e saggi

Morfologia comparata e traduttologia

·      Sala, M., Dal latino al romeno, Ed. dell’Orso, Alessandria, 2004.

·      Arduini, S., Manuale di traduzione, Roma, Carocci, 2006 (alcune parti).

·      Berman, A., cap. “Appunti per una metodologia”, in Traduzione e critica produttiva, trad. in italiano di Gisella Maiello, Salerno-Milano, Oedipus, 2000, pp. 50-71.

·          Oustinoff, M., Bilinguisme d’écriture et auto-traduction. Julien Green, Samuel Beckett, Vladimir Nabokov, pp. 179-182.

·      –, il sottocap. “Langues et visions du monde”, in La traduction, Presses Universitaires de France, Paris, 2007 (1° ed., 2003), pp. 14-19.

·      Constantinescu, Muguraş, Daniel Dejica, Titela Vîlceanu, O istorie a traducerilor în limba română: (secolul al XX-lea), vol. 1, Editura Academiei Române, București, 2021. Saranno presentati e analizzati i sottocapitoli: Situația traducerilor în limba română în contextul cultural istoric al secolului al XX-lea di Ovidiu Morar), pp. 49-58 e Evoluția limbii române literare. Scurtă privire asupra limbii traducerilor în limba română din secolul al XX-lea di Rodica Nagy), pp. 59-71. (Queste parti del volume saranno fornite agli studenti dalla Prof.ssa David in formato digitale).

·      Constantinescu, Muguraş, Daniel Dejica, Titela Vîlceanu, O istorie a traducerilor în limba română: (secolul al XX-lea), vol. 2, Editura Academiei Române, București, 2022. Saranno presentati e analizzati i sottocapitoli: Literatura italiană, pp. 534-575, che contiene i sottocapitoli sulla letteratura autobiografica, diari, memorialistica e corrispondenza epistolare; il sottocapitolo su traduzioni dalla letteratura italiana di viaggio, pp. 776-784; la sezione Letteratura per l’infanzia (gli autori Carlo Collodi e Edmondo de Amicis, Emilio Salgari e Gianni Rodari (Iulia Cosma), pp. 1078- 1090. Infine, il capitolo Literatura exilului, pp. 1781-1820, che presenta aspetti traduttologici riguardanti le opere e gli scrittori Panait Istrati, pp. 1784-1787; Benjamin Fondane e Ilarie Voronca, pp. 1788-1793 e il capitolo Exilul românesc anticomunist, pp. 1794-1820 con saggi dedicati tra altri al diario di Sanda Stolojan, pp. 1805-1808, all’autoesilio di Cioran, pp. 1809-1811 e al Fragmentarium di Vintilă Horia, pp. 1812-1816. (Queste parti del volume saranno fornite agli studenti dalla Prof.ssa David in formato digitale).

 

Lessico e stilistica

·      Oana Chelaru-Murăruș, Limbaje sectoriale, texte și contexte, Ed. Universității din București, București, 2017.

·      Luminița Hoarță Cărăușu (coord)., Studii lingvistice aplicate de pragmatică, retorică și sintază a limbii române vorbite actuale, Ed. Universității Alexandru Ioan Cuza, Iași, 2019 (parti che saranno indicate dalla docente). 

Dizionari, grammatiche • Academia Română – Institutul de Lingvistică “Iorgu Iordan - Al. Rosetti”, Dicţionarul explicativ al limbii române, Bucureşti, Editura Univers Enciclopedic, 2009 (ristampe 2012 e 2016). Versione on-line: https://dexonline.ro/ • Negriţescu, V., Arrigoni, D., Grammatica romena. Morfologia, sintassi ed esercizi, Hoepli, Milano, 2009 (capitoli che saranno indicati dalla docente). • Negriţescu, V., Dizionario romeno: romeno-italiano, italiano-romeno, Hoepli, Milano, 2023. Studi linguistici monografici e saggi Morfologia comparata e traduttologia • Sala, M., Dal latino al romeno, Ed. dell’Orso, Alessandria, 2004. • Arduini, S., Manuale di traduzione, Roma, Carocci, 2006 (alcune parti). • Berman, A., cap. “Appunti per una metodologia”, in Traduzione e critica produttiva, trad. in italiano di Gisella Maiello, Salerno-Milano, Oedipus, 2000, pp. 50-71. • Oustinoff, M., Bilinguisme d’écriture et auto-traduction. Julien Green, Samuel Beckett, Vladimir Nabokov, pp. 179-182. • –, il sottocap. “Langues et visions du monde”, in La traduction, Presses Universitaires de France, Paris, 2007 (1° ed., 2003), pp. 14-19. • Constantinescu, Muguraş, Daniel Dejica, Titela Vîlceanu, O istorie a traducerilor în limba română: (secolul al XX-lea), vol. 1, Editura Academiei Române, București, 2021. Saranno presentati e analizzati i sottocapitoli: Situația traducerilor în limba română în contextul cultural istoric al secolului al XX-lea di Ovidiu Morar), pp. 49-58 e Evoluția limbii române literare. Scurtă privire asupra limbii traducerilor în limba română din secolul al XX-lea di Rodica Nagy), pp. 59-71. (Queste parti del volume saranno fornite agli studenti dalla Prof.ssa David in formato digitale). • Constantinescu, Muguraş, Daniel Dejica, Titela Vîlceanu, O istorie a traducerilor în limba română: (secolul al XX-lea), vol. 2, Editura Academiei Române, București, 2022. Saranno presentati e analizzati i sottocapitoli: Literatura italiană, pp. 534-575, che contiene i sottocapitoli sulla letteratura autobiografica, diari, memorialistica e corrispondenza epistolare; il sottocapitolo su traduzioni dalla letteratura italiana di viaggio, pp. 776-784; la sezione Letteratura per l’infanzia (gli autori Carlo Collodi e Edmondo de Amicis, Emilio Salgari e Gianni Rodari (Iulia Cosma), pp. 1078- 1090. Infine, il capitolo Literatura exilului, pp. 1781-1820, che presenta aspetti traduttologici riguardanti le opere e gli scrittori Panait Istrati, pp. 1784-1787; Benjamin Fondane e Ilarie Voronca, pp. 1788-1793 e il capitolo Exilul românesc anticomunist, pp. 1794-1820 con saggi dedicati tra altri al diario di Sanda Stolojan, pp. 1805-1808, all’autoesilio di Cioran, pp. 1809-1811 e al Fragmentarium di Vintilă Horia, pp. 1812-1816. (Queste parti del volume saranno fornite agli studenti dalla Prof.ssa David in formato digitale). Lessico e stilistica • Dumitru Irimia, Introducere în stilistică, Ed. Polirom, Iași, 1999. • Oana Chelaru-Murăruș, Limbaje sectoriale, texte și contexte, Ed. Universității din București, București, 2017. • Luminița Hoarță Cărăușu (coord)., Studii lingvistice aplicate de pragmatică, retorică și sintază a limbii române vorbite actuale, Ed. Universității Alexandru Ioan Cuza, Iași, 2019 (parti che saranno indicate dalla docente).

Codice insegnamento P887900181

LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA ROMENA II 2° anno · 9 CFU · L-LIN/17 · 0 file

Lingua e traduzione - lingua romena 1, WLT-LM 881LL, LingTra, 9 cfu, annuale Primo semestre: Prof.ssa Emilia David, 3 cfu, 18 ore (lezioni frontali Curriculum Linguistico, comuni col Curriculum Traduttivo), 1 lezione a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lingua e traduzione - lingua romena 1, WLT-LM 881LL, LingTra, 9 cfu, annuale Primo semestre: Prof.ssa Emilia David, 3 cfu, 18 ore (lezioni frontali Curriculum Linguistico, comuni col Curriculum Traduttivo), 1 lezione a settimana; Dott.ssa Cristina Gogâțǎ, 3 cfu, 18 ore (lezioni frontali Curriculum Linguistico, comuni col Curriculum Traduttivo), 1 lezione a settimana. (Nel II semestre, per completare il corso, Prof.ssa Emilia David, 3 cfu, 22 ore, Laboratorio traduttivo, 1 lezione a settimana e Dott.ssa Cristina Gogâțǎ, 3 cfu, 18 ore, II semestre, a completamento del Curriculum Linguistico). Condivisione: Lingua e traduzione - lingua romena 2, 1076L. Il II anno condivide la didattica della prima annualità 881LL. Docenti: Prof.ssa EMILIA DAVID, responsabile del corso; Dott.ssa CRISTINA ELENA GOGÂȚĂ Il corso, articolato in un percorso teorico e laboratoriale, si propone di sviluppare competenze avanzate nell'ambito della linguistica, della traduttologia e della traduzione tra romeno e italiano, integrando gli strumenti della linguistica romanza, della stilistica, dell'analisi del discorso e della mediazione interculturale. Al termine del corso gli studenti avranno acquisito una conoscenza approfondita dei principali modelli teorici della traduzione, dell'evoluzione della riflessione traduttologica in Romania tra Ottocento e Novecento e del ruolo svolto dalla traduzione nello sviluppo della cultura romena moderna. Particolare attenzione sarà dedicata alla figura del traduttore e dell'autotraduttore quali mediatori linguistici e culturali, nonché alle problematiche connesse alla traduzione letteraria, audiovisiva e intersemiotica. Gli studenti acquisiranno gli strumenti teorici e metodologici necessari per affrontare la traduzione di testi appartenenti a differenti generi e registri, sia letterari sia non letterari, sviluppando una conoscenza dei principali linguaggi specialistici (giuridico-amministrativo, istituzionale, tecnico-scientifico, medico, economico, giornalistico, editoriale e della comunicazione) e delle relative caratteristiche terminologiche, pragmatiche e testuali. Il corso consentirà inoltre di approfondire le problematiche della traduzione della letteratura romena dell'esilio e dell'autotraduzione, con particolare riferimento ad autori quali Panait Istrati, Ilarie Voronca, Emil Cioran, Mircea Eliade e Matei Vișniec, offrendo strumenti per comprendere la traduzione quale processo di interpretazione, riscrittura e mediazione tra sistemi linguistici e culturali. Parallelamente saranno sviluppate competenze di analisi linguistica e testuale attraverso lo studio della morfosintassi, della stilistica, della retorica, della pragmatica e dell'analisi del discorso, con particolare attenzione ai principali stili funzionali della lingua romena contemporanea e ai diversi generi testuali. Un'attenzione specifica sarà dedicata allo sviluppo di strategie di intercomprensione fra le lingue romanze, attraverso l'analisi comparativa di testi “autentici” in romeno, italiano e, ove opportuno, in altre lingue romanze, favorendo la riflessione metalinguistica, la consapevolezza delle affinità e delle differenze strutturali e lessicali e l'acquisizione di competenze utili alla mediazione linguistica e alla traduzione plurilingue. La parte del corso affidata alla Dott.ssa Cristina Elena Gogâță sarà dedicata al perfezionamento delle competenze linguistiche di livello avanzato della lingua romena. Gli studenti approfondiranno la morfosintassi della lingua contemporanea, i registri linguistici, gli stili funzionali e le tipologie testuali, consolidando la capacità di produrre, analizzare e tradurre testi appartenenti ai principali ambiti della comunicazione specialistica. Contestualmente saranno perfezionate le competenze linguistiche previste dal livello C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), con particolare riferimento alla produzione scritta e orale, alla comprensione di testi complessi, alla mediazione linguistica e alla traduzione bidirezionale tra romeno e italiano.

Lingua e traduzione - lingua romena 1, WLT-LM 881LL

LingTra, 9 cfu, annuale

Primo semestre: Prof.ssa Emilia David, 3 cfu, 18 ore (lezioni frontali Curriculum Linguistico, comuni col Curriculum Traduttivo), 1 lezione a settimana; Dott.ssa Cristina Gogâțǎ, 3 cfu, 18 ore (lezioni frontali Curriculum Linguistico, comuni col Curriculum Traduttivo), 1 lezione a settimana.

(Nel II semestre, per completare il corso, Prof.ssa Emilia David, 3 cfu, 22 ore, Laboratorio traduttivo, 1 lezione a settimana e Dott.ssa Cristina Gogâțǎ, 3 cfu, 18 ore, II semestre, a completamento del Curriculum Linguistico).

Condivisione:

Lingua e traduzione - lingua romena 2, 1076L. Condivide la didattica della prima annualità 881LL.

Docenti: Prof.ssa EMILIA DAVID, responsabile del corso

Dott.ssa CRISTINA ELENA GOGÂȚĂ 

 

Il corso, articolato in un percorso teorico e laboratoriale, si propone di sviluppare competenze avanzate nell'ambito della linguistica, della traduttologia e della traduzione tra romeno e italiano, integrando gli strumenti della linguistica romanza, della stilistica, dell'analisi del discorso e della mediazione interculturale.

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito una conoscenza approfondita dei principali modelli teorici della traduzione, dell'evoluzione della riflessione traduttologica in Romania tra Ottocento e Novecento e del ruolo svolto dalla traduzione nello sviluppo della cultura romena moderna. Particolare attenzione sarà dedicata alla figura del traduttore e dell'autotraduttore quali mediatori linguistici e culturali, nonché alle problematiche connesse alla traduzione letteraria, audiovisiva e intersemiotica.

Gli studenti acquisiranno gli strumenti teorici e metodologici necessari per affrontare la traduzione di testi appartenenti a differenti generi e registri, sia letterari sia non letterari, sviluppando una conoscenza dei principali linguaggi specialistici (giuridico-amministrativo, istituzionale, tecnico-scientifico, medico, economico, giornalistico, editoriale e della comunicazione) e delle relative caratteristiche terminologiche, pragmatiche e testuali.

Il corso consentirà inoltre di approfondire le problematiche della traduzione della letteratura romena dell'esilio e dell'autotraduzione, con particolare riferimento ad autori quali Panait Istrati, Ilarie Voronca, Emil Cioran, Mircea Eliade e Matei Vișniec, offrendo strumenti per comprendere la traduzione quale processo di interpretazione, riscrittura e mediazione tra sistemi linguistici e culturali.

Parallelamente saranno sviluppate competenze di analisi linguistica e testuale attraverso lo studio della morfosintassi, della stilistica, della retorica, della pragmatica e dell'analisi del discorso, con particolare attenzione ai principali stili funzionali della lingua romena contemporanea e ai diversi generi testuali.

Un'attenzione specifica sarà dedicata allo sviluppo di strategie di intercomprensione fra le lingue romanze, attraverso l'analisi comparativa di testi “autentici” in romeno, italiano e, ove opportuno, in altre lingue romanze, favorendo la riflessione metalinguistica, la consapevolezza delle affinità e delle differenze strutturali e lessicali e l'acquisizione di competenze utili alla mediazione linguistica e alla traduzione plurilingue.

La parte del corso affidata alla Dott.ssa Cristina Elena Gogâță sarà dedicata al perfezionamento delle competenze linguistiche di livello avanzato della lingua romena. Gli studenti approfondiranno la morfosintassi della lingua contemporanea, i registri linguistici, gli stili funzionali e le tipologie testuali, consolidando la capacità di produrre, analizzare e tradurre testi appartenenti ai principali ambiti della comunicazione specialistica.

Contestualmente saranno perfezionate le competenze linguistiche previste dal livello C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), con particolare riferimento alla produzione scritta e orale, alla comprensione di testi complessi, alla mediazione linguistica e alla traduzione bidirezionale tra romeno e italiano.

Programma

Titolo: "Traduttologia, traduzione letteraria e linguaggi specialistici. Analisi del discorso, stilistica e intercomprensione romanza" Il corso affronta i principali aspetti teorici e applicativi della traduzione tra romeno e italiano, integrando gli strumenti della linguistica, della traduttologia, dell'analisi del discorso, della stilistica e della mediazione interculturale. La parte del corso affidata alla Prof.ssa Emilia David sarà dedicata allo studio della teoria e della storia della traduzione in Romania tra Ottocento e Novecento, ricostruendo l'evoluzione della riflessione traduttologica nel contesto culturale europeo e il ruolo svolto dalla traduzione nella formazione della cultura romena moderna. Saranno approfonditi i principali concetti della traduttologia contemporanea, con particolare attenzione al ruolo del traduttore quale mediatore tra lingue e culture, ai rapporti tra traduzione, interpretazione e riscrittura del testo, alle problematiche dell'autotraduzione e della traduzione della letteratura dell'esilio romeno. Una parte significativa del corso sarà dedicata alla traduzione di testi appartenenti a differenti generi testuali e ai principali linguaggi specialistici. Attraverso l'analisi e la traduzione guidata di testi letterari, giornalistici, istituzionali, giuridico-amministrativi, economici, tecnico-scientifici, medici, pubblicitari, editoriali e audiovisivi, gli studenti acquisiranno strumenti per riconoscere le specificità terminologiche, pragmatiche e stilistiche dei diversi domini disciplinari e per applicare adeguate strategie di mediazione linguistica. Saranno inoltre affrontati i principali problemi della traduzione audiovisiva e della traduzione intersemiotica, nonché l'analisi delle traduzioni in romeno di autori italiani e delle traduzioni italiane di autori romeni, con particolare attenzione ai processi di trasferimento culturale. Uno specifico modulo sarà dedicato alle strategie di intercomprensione tra le lingue romanze, attraverso il confronto di testi autentici in romeno, italiano, francese, spagnolo e, ove opportuno, portoghese. L'analisi comparativa delle strutture lessicali, morfosintattiche e testuali consentirà di sviluppare competenze di lettura plurilingue, mediazione linguistica e riflessione metalinguistica, utili sia alla comprensione sia alla pratica della traduzione. Le attività teoriche saranno costantemente integrate da esercitazioni guidate di analisi linguistica e traduzione, utilizzando corpora elettronici, dizionari specialistici, banche terminologiche e altre risorse digitali per la traduzione. La parte del corso affidata alla Dott.ssa Cristina Elena Gogâță sarà dedicata al perfezionamento della competenza linguistica avanzata della lingua romena e all'applicazione pratica delle conoscenze acquisite. Saranno approfonditi gli aspetti più complessi della morfosintassi romena in prospettiva contrastiva con l'italiano, la concordanza dei tempi verbali, la declinazione nominale e aggettivale, il sistema pronominale, il discorso diretto e indiretto, la sintassi del periodo e i principali fenomeni pragmatici della lingua contemporanea. Particolare attenzione sarà dedicata allo studio degli stili funzionali (scientifico, giuridico-amministrativo, pubblicistico, letterario e colloquiale), delle tipologie testuali (descrittiva, narrativa, espositiva, argomentativa e prescrittiva) e delle differenze tra lingua scritta e lingua parlata. Gli studenti svolgeranno attività di analisi, produzione e traduzione di documenti appartenenti ai principali ambiti della comunicazione specialistica (contratti, testi normativi, documentazione amministrativa, testi giornalistici, materiali divulgativi, testi scientifici e documentazione istituzionale), sviluppando competenze di revisione, adattamento e mediazione linguistica. Le esercitazioni linguistiche e il Laboratorio traduttivo completeranno il percorso formativo mediante attività di traduzione bidirezionale, revisione di testi, analisi stilistica e confronto contrastivo tra romeno e italiano, finalizzate al consolidamento delle competenze linguistiche previste dal livello C1 del QCER. In coerenza con gli obiettivi del progetto CECIL, il corso promuove il potenziamento della competenza linguistica avanzata attraverso attività di analisi testuale, traduzione, revisione e confronto tra lingue romanze. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo della consapevolezza metalinguistica, della competenza terminologica e della capacità di interpretare differenti generi testuali, anche specialistici. Le attività laboratoriali comprenderanno esercizi di intercomprensione fra romeno, italiano e altre lingue romanze, favorendo l'acquisizione di strategie di lettura plurilingue, di mediazione linguistica e di riflessione comparativa sui sistemi linguistici. L'utilizzo di corpora elettronici, dizionari digitali e banche terminologiche consentirà inoltre di sviluppare competenze nell'impiego consapevole delle risorse digitali per la traduzione e l'analisi linguistica, in linea con gli obiettivi di innovazione didattica e di contrasto all'impoverimento linguistico perseguiti dal progetto CECIL.

È richiesta una competenza linguistica in lingua romena corrispondente almeno al livello raggiunto al termine del percorso triennale, nonché conoscenze di base di linguistica, grammatica e traduzione romeno–italiano.

Saranno acquisite accuratezza e autonomia nell'identificare, definire e utilizzare i principali concetti della traduttologia, dell'analisi del discorso, della linguistica testuale e della stilistica, applicandoli all'analisi e alla traduzione di testi appartenenti a differenti generi e domini specialistici.

Gli studenti svilupperanno competenze avanzate nell'analisi linguistica, testuale e pragmatica di testi letterari e non letterari, utilizzando la lingua romena al livello C1 del QCER e impiegando in modo consapevole strumenti lessicografici, corpora e risorse terminologiche digitali.

Saranno in grado di tradurre, revisionare e commentare criticamente testi dal romeno all'italiano e dall'italiano al romeno, motivando le proprie scelte traduttive e applicando adeguate strategie di mediazione linguistica e interculturale.

Sapranno inoltre utilizzare strategie di intercomprensione tra le lingue romanze come supporto alla comprensione e alla traduzione di testi autentici.

Titolo: Traduttologia, traduzione letteraria e linguaggi specialistici. Analisi del discorso, stilistica e intercomprensione romanza

Il corso affronta i principali aspetti teorici e applicativi della traduzione tra romeno e italiano, integrando gli strumenti della linguistica, della traduttologia, dell'analisi del discorso, della stilistica e della mediazione interculturale.

La parte del corso affidata alla Prof.ssa Emilia David sarà dedicata allo studio della teoria e della storia della traduzione in Romania tra Ottocento e Novecento, ricostruendo l'evoluzione della riflessione traduttologica nel contesto culturale europeo e il ruolo svolto dalla traduzione nella formazione della cultura romena moderna.

Saranno approfonditi i principali concetti della traduttologia contemporanea, con particolare attenzione al ruolo del traduttore quale mediatore tra lingue e culture, ai rapporti tra traduzione, interpretazione e riscrittura del testo, alle problematiche dell'autotraduzione e della traduzione della letteratura dell'esilio romeno.

Una parte significativa del corso sarà dedicata alla traduzione di testi appartenenti a differenti generi testuali e ai principali linguaggi specialistici. Attraverso l'analisi e la traduzione guidata di testi letterari, giornalistici, istituzionali, giuridico-amministrativi, economici, tecnico-scientifici, medici, pubblicitari, editoriali e audiovisivi, gli studenti acquisiranno strumenti per riconoscere le specificità terminologiche, pragmatiche e stilistiche dei diversi domini disciplinari e per applicare adeguate strategie di mediazione linguistica.

Saranno inoltre affrontati i principali problemi della traduzione audiovisiva e della traduzione intersemiotica, nonché l'analisi delle traduzioni in romeno di autori italiani e delle traduzioni italiane di autori romeni, con particolare attenzione ai processi di trasferimento culturale.

Uno specifico modulo sarà dedicato alle strategie di intercomprensione tra le lingue romanze, attraverso il confronto di testi autentici in romeno, italiano, francese, spagnolo e, ove opportuno, portoghese. L'analisi comparativa delle strutture lessicali, morfosintattiche e testuali consentirà di sviluppare competenze di lettura plurilingue, mediazione linguistica e riflessione metalinguistica, utili sia alla comprensione sia alla pratica della traduzione.

Le attività teoriche saranno costantemente integrate da esercitazioni guidate di analisi linguistica e traduzione, utilizzando corpora elettronici, dizionari specialistici, banche terminologiche e altre risorse digitali per la traduzione.

La parte del corso affidata alla Dott.ssa Cristina Elena Gogâță sarà dedicata al perfezionamento della competenza linguistica avanzata della lingua romena e all'applicazione pratica delle conoscenze acquisite.

Saranno approfonditi gli aspetti più complessi della morfosintassi romena in prospettiva contrastiva con l'italiano, la concordanza dei tempi verbali, la declinazione nominale e aggettivale, il sistema pronominale, il discorso diretto e indiretto, la sintassi del periodo e i principali fenomeni pragmatici della lingua contemporanea.

Particolare attenzione sarà dedicata allo studio degli stili funzionali (scientifico, giuridico-amministrativo, pubblicistico, letterario e colloquiale), delle tipologie testuali (descrittiva, narrativa, espositiva, argomentativa e prescrittiva) e delle differenze tra lingua scritta e lingua parlata.

Gli studenti svolgeranno attività di analisi, produzione e traduzione di documenti appartenenti ai principali ambiti della comunicazione specialistica (contratti, testi normativi, documentazione amministrativa, testi giornalistici, materiali divulgativi, testi scientifici e documentazione istituzionale), sviluppando competenze di revisione, adattamento e mediazione linguistica.

Le esercitazioni linguistiche e il Laboratorio traduttivo completeranno il percorso formativo mediante attività di traduzione bidirezionale, revisione di testi, analisi stilistica e confronto contrastivo tra romeno e italiano, finalizzate al consolidamento delle competenze linguistiche previste dal livello C1 del QCER.

In coerenza con gli obiettivi del progetto CECIL, il corso promuove il potenziamento della competenza linguistica avanzata attraverso attività di analisi testuale, traduzione, revisione e confronto tra lingue romanze. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo della consapevolezza metalinguistica, della competenza terminologica e della capacità di interpretare differenti generi testuali, anche specialistici. Le attività laboratoriali comprenderanno esercizi di intercomprensione fra romeno, italiano e altre lingue romanze, favorendo l'acquisizione di strategie di lettura plurilingue, di mediazione linguistica e di riflessione comparativa sui sistemi linguistici. L'utilizzo di corpora elettronici, dizionari digitali e banche terminologiche consentirà inoltre di sviluppare competenze nell'impiego consapevole delle risorse digitali per la traduzione e l'analisi linguistica, in linea con gli obiettivi di innovazione didattica e di contrasto all'impoverimento linguistico perseguiti dal progetto CECIL.

È richiesta una competenza linguistica in lingua romena corrispondente almeno al livello raggiunto al termine del percorso triennale, nonché conoscenze di base di linguistica, grammatica e traduzione romeno–italiano.

Saranno acquisite accuratezza e autonomia nell'identificare, definire e utilizzare i principali concetti della traduttologia, dell'analisi del discorso, della linguistica testuale e della stilistica, applicandoli all'analisi e alla traduzione di testi appartenenti a differenti generi e domini specialistici.

Gli studenti svilupperanno competenze avanzate nell'analisi linguistica, testuale e pragmatica di testi letterari e non letterari, utilizzando la lingua romena al livello C1 del QCER e impiegando in modo consapevole strumenti lessicografici, corpora e risorse terminologiche digitali.

Saranno in grado di tradurre, revisionare e commentare criticamente testi dal romeno all'italiano e dall'italiano al romeno, motivando le proprie scelte traduttive e applicando adeguate strategie di mediazione linguistica e interculturale.

Sapranno inoltre utilizzare strategie di intercomprensione tra le lingue romanze come supporto alla comprensione e alla traduzione di testi autentici.

Modalità d'esame

Saranno proposte periodicamente attività pratiche al fine di applicare le modalità dell'analisi traduttologica e dell’analisi testuale, per poi valutare gli esiti raggiunti. Durante la prova d'esame saranno sottoposte agli studenti domande teoriche ed esercizi specifici per accertare l’acquisizione delle diverse problematiche lessicali, stilistiche, morfo-sintattiche, nonché traduttologiche studiate.

Commissione di esame: Prof.ssa Emilia David, Dott.ssa Cristina-Elena Gogâţă, Dott. Edoardo Giorgi

La verifica finale si basa su argomenti teorici e pratici, approfonditi sia durante le lezioni del corso, sia durante le lezioni pratiche del Lettorato, che verranno sottoposti agli studenti nell’ambito di una prova scritta. Tale prova sarà integrata da un ulteriore colloquio che si svolgerà sempre nel giorno dell’appello. Entrambe le prove valutano sia i contenuti teorici del corso, sia le abilità e le competenze pratiche, linguistiche e comunicative, scritte e orali, acquisite durante le esercitazioni del Lettorato.

Il voto finale è calcolato in trentesimi ed è determinato dai risultati ottenuti all'esame nell’ambito del corso curriculare propriamente detto e nelle prove del Lettorato.

In sede di colloquio finale gli studenti avranno la possibilità di comprendere e conoscere in modo approfondito la risoluzione corretta di ogni singolo quesito che è stato loro sottoposto, nonché di fornire ulteriori risposte e integrazioni concernenti gli argomenti e le esercitazioni che hanno costituito la prova d’esame.

Durante le lezioni gli studenti avranno la possibilità di rispondere a quesiti puntuali, di esprimere i propri punti di vista e di far emergere loro interessi di conoscenza rispetto ai temi che faranno l’oggetto del corso.

Il punteggio minimo per superarle è 18/30 (60%). I voti compresi tra il 60 e il 70% (18-21/30) corrispondono al livello C1 (C); i voti compresi tra il 71% e l’85% (22-26/30) corrispondono al livello C1 (B); i voti assegnati nell’intervallo tra l’86% e il 100% (27-30) corrispondono al livello C1 (A).

 

Saranno proposte periodicamente attività pratiche al fine di applicare le modalità dell'analisi traduttologica e dell’analisi testuale, per poi valutare gli esiti raggiunti. Durante la prova d'esame saranno sottoposte agli studenti domande teoriche ed esercizi specifici per accertare l’acquisizione delle diverse problematiche lessicali, stilistiche, morfo-sintattiche, nonché traduttologiche studiate.

 

Commissione di esame: Prof.ssa Emilia David, Dott.ssa Cristina-Elena Gogâţă, Dott. Edoardo Giorgi

La verifica finale si basa su argomenti teorici e pratici, approfonditi sia durante le lezioni del corso, sia durante le lezioni pratiche del Lettorato, che verranno sottoposti agli studenti nell’ambito di una prova scritta. Tale prova sarà integrata da un ulteriore colloquio che si svolgerà sempre nel giorno dell’appello. Entrambe le prove valutano sia i contenuti teorici del corso, sia le abilità e le competenze pratiche, linguistiche e comunicative, scritte e orali, acquisite durante le esercitazioni del Lettorato.

Il voto finale è calcolato in trentesimi ed è determinato dai risultati ottenuti all'esame nell’ambito del corso curriculare propriamente detto e nelle prove del Lettorato.

In sede di colloquio finale gli studenti avranno la possibilità di comprendere e conoscere in modo approfondito la risoluzione corretta di ogni singolo quesito che è stato loro sottoposto, nonché di fornire ulteriori risposte e integrazioni concernenti gli argomenti e le esercitazioni che hanno costituito la prova d’esame.

Durante le lezioni gli studenti avranno la possibilità di rispondere a quesiti puntuali, di esprimere i propri punti di vista e di far emergere loro interessi di conoscenza rispetto ai temi che faranno l’oggetto del corso.

Il punteggio minimo per superarle è 18/30 (60%). I voti compresi tra il 60 e il 70% (18-21/30) corrispondono al livello C1 (C); i voti compresi tra il 71% e l’85% (22-26/30) corrispondono al livello C1 (B); i voti assegnati nell’intervallo tra l’86% e il 100% (27-30) corrispondono al livello C1 (A). 

Testi di riferimento

Dizionari, grammatiche

·      Academia Română – Institutul de Lingvistică “Iorgu Iordan - Al. Rosetti”, Dicţionarul explicativ al limbii române, Bucureşti, Editura Univers Enciclopedic, 2009 (ristampe 2012 e 2016). Versione on-line: https://dexonline.ro/

·      Negriţescu, V., Arrigoni, D., Grammatica romena. Morfologia, sintassi ed esercizi, Hoepli, Milano, 2009 (capitoli che saranno indicati dalla docente).

·      Negriţescu, V., Dizionario romeno: romeno-italiano, italiano-romeno, Hoepli, Milano, 2023.

Studi linguistici monografici e saggi

Morfologia comparata e traduttologia

·      Sala, M., Dal latino al romeno, Ed. dell’Orso, Alessandria, 2004.

·      Arduini, S., Manuale di traduzione, Roma, Carocci, 2006 (alcune parti).

·      Berman, A., cap. “Appunti per una metodologia”, in Traduzione e critica produttiva, trad. in italiano di Gisella Maiello, Salerno-Milano, Oedipus, 2000, pp. 50-71.

·          Oustinoff, M., Bilinguisme d’écriture et auto-traduction. Julien Green, Samuel Beckett, Vladimir Nabokov, pp. 179-182.

·      –, il sottocap. “Langues et visions du monde”, in La traduction, Presses Universitaires de France, Paris, 2007 (1° ed., 2003), pp. 14-19.

·      Constantinescu, Muguraş, Daniel Dejica, Titela Vîlceanu, O istorie a traducerilor în limba română: (secolul al XX-lea), vol. 1, Editura Academiei Române, București, 2021. Saranno presentati e analizzati i sottocapitoli: Situația traducerilor în limba română în contextul cultural istoric al secolului al XX-lea di Ovidiu Morar), pp. 49-58 e Evoluția limbii române literare. Scurtă privire asupra limbii traducerilor în limba română din secolul al XX-lea di Rodica Nagy), pp. 59-71. (Queste parti del volume saranno fornite agli studenti dalla Prof.ssa David in formato digitale).

·      Constantinescu, Muguraş, Daniel Dejica, Titela Vîlceanu, O istorie a traducerilor în limba română: (secolul al XX-lea), vol. 2, Editura Academiei Române, București, 2022. Saranno presentati e analizzati i sottocapitoli: Literatura italiană, pp. 534-575, che contiene i sottocapitoli sulla letteratura autobiografica, diari, memorialistica e corrispondenza epistolare; il sottocapitolo su traduzioni dalla letteratura italiana di viaggio, pp. 776-784; la sezione Letteratura per l’infanzia (gli autori Carlo Collodi e Edmondo de Amicis, Emilio Salgari e Gianni Rodari (Iulia Cosma), pp. 1078- 1090. Infine, il capitolo Literatura exilului, pp. 1781-1820, che presenta aspetti traduttologici riguardanti le opere e gli scrittori Panait Istrati, pp. 1784-1787; Benjamin Fondane e Ilarie Voronca, pp. 1788-1793 e il capitolo Exilul românesc anticomunist, pp. 1794-1820 con saggi dedicati tra altri al diario di Sanda Stolojan, pp. 1805-1808, all’autoesilio di Cioran, pp. 1809-1811 e al Fragmentarium di Vintilă Horia, pp. 1812-1816. (Queste parti del volume saranno fornite agli studenti dalla Prof.ssa David in formato digitale).

 

Lessico e stilistica

·      Oana Chelaru-Murăruș, Limbaje sectoriale, texte și contexte, Ed. Universității din București, București, 2017.

·      Luminița Hoarță Cărăușu (coord)., Studii lingvistice aplicate de pragmatică, retorică și sintază a limbii române vorbite actuale, Ed. Universității Alexandru Ioan Cuza, Iași, 2019 (parti che saranno indicate dalla docente). 

Dizionari, grammatiche • Academia Română – Institutul de Lingvistică “Iorgu Iordan - Al. Rosetti”, Dicţionarul explicativ al limbii române, Bucureşti, Editura Univers Enciclopedic, 2009 (ristampe 2012 e 2016). Versione on-line: https://dexonline.ro/ • Negriţescu, V., Arrigoni, D., Grammatica romena. Morfologia, sintassi ed esercizi, Hoepli, Milano, 2009 (capitoli che saranno indicati dalla docente). • Negriţescu, V., Dizionario romeno: romeno-italiano, italiano-romeno, Hoepli, Milano, 2023. Studi linguistici monografici e saggi Morfologia comparata e traduttologia • Sala, M., Dal latino al romeno, Ed. dell’Orso, Alessandria, 2004. • Arduini, S., Manuale di traduzione, Roma, Carocci, 2006 (alcune parti). • Berman, A., cap. “Appunti per una metodologia”, in Traduzione e critica produttiva, trad. in italiano di Gisella Maiello, Salerno-Milano, Oedipus, 2000, pp. 50-71. • Oustinoff, M., Bilinguisme d’écriture et auto-traduction. Julien Green, Samuel Beckett, Vladimir Nabokov, pp. 179-182. • –, il sottocap. “Langues et visions du monde”, in La traduction, Presses Universitaires de France, Paris, 2007 (1° ed., 2003), pp. 14-19. • Constantinescu, Muguraş, Daniel Dejica, Titela Vîlceanu, O istorie a traducerilor în limba română: (secolul al XX-lea), vol. 1, Editura Academiei Române, București, 2021. Saranno presentati e analizzati i sottocapitoli: Situația traducerilor în limba română în contextul cultural istoric al secolului al XX-lea di Ovidiu Morar), pp. 49-58 e Evoluția limbii române literare. Scurtă privire asupra limbii traducerilor în limba română din secolul al XX-lea di Rodica Nagy), pp. 59-71. (Queste parti del volume saranno fornite agli studenti dalla Prof.ssa David in formato digitale). • Constantinescu, Muguraş, Daniel Dejica, Titela Vîlceanu, O istorie a traducerilor în limba română: (secolul al XX-lea), vol. 2, Editura Academiei Române, București, 2022. Saranno presentati e analizzati i sottocapitoli: Literatura italiană, pp. 534-575, che contiene i sottocapitoli sulla letteratura autobiografica, diari, memorialistica e corrispondenza epistolare; il sottocapitolo su traduzioni dalla letteratura italiana di viaggio, pp. 776-784; la sezione Letteratura per l’infanzia (gli autori Carlo Collodi e Edmondo de Amicis, Emilio Salgari e Gianni Rodari (Iulia Cosma), pp. 1078- 1090. Infine, il capitolo Literatura exilului, pp. 1781-1820, che presenta aspetti traduttologici riguardanti le opere e gli scrittori Panait Istrati, pp. 1784-1787; Benjamin Fondane e Ilarie Voronca, pp. 1788-1793 e il capitolo Exilul românesc anticomunist, pp. 1794-1820 con saggi dedicati tra altri al diario di Sanda Stolojan, pp. 1805-1808, all’autoesilio di Cioran, pp. 1809-1811 e al Fragmentarium di Vintilă Horia, pp. 1812-1816. (Queste parti del volume saranno fornite agli studenti dalla Prof.ssa David in formato digitale). Lessico e stilistica • Dumitru Irimia, Introducere în stilistică, Ed. Polirom, Iași, 1999. • Oana Chelaru-Murăruș, Limbaje sectoriale, texte și contexte, Ed. Universității din București, București, 2017. • Luminița Hoarță Cărăușu (coord)., Studii lingvistice aplicate de pragmatică, retorică și sintază a limbii române vorbite actuale, Ed. Universității Alexandru Ioan Cuza, Iași, 2019 (parti che saranno indicate dalla docente).

Codice insegnamento P714007242

LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA RUSSA I 2° anno · 9 CFU · L-LIN/21 · 0 file

Il corso ha per obiettivo il raggiungimento del livello C1.1 (B2+) di conoscenza della lingua russa, stabilito dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). Alle lezioni frontali con la docente sono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha per obiettivo il raggiungimento del livello C1.1 (B2+) di conoscenza della lingua russa, stabilito dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). Alle lezioni frontali con la docente sono affiancate le esercitazioni scritte e orali svolte dai collaboratori ed esperti linguistici (CEL), e un laboratorio di traduzione RU>IT rivolto soltanto agli studenti del CdS in Linguistica e traduzione (curriculum traduzione). CORSO DOCENTE: Il corso intende introdurre gli studenti ai principali fenomeni e problemi della stilistica della lingua russa e sviluppare competenze pratiche nella scelta di mezzi espressivi precisi, adeguati alla situazione comunicativa e conformi alle norme letterarie.

Il corso ha per obiettivo il raggiungimento del livello C1.1 (B2+) di conoscenza della lingua russa, stabilito dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). Alle lezioni frontali con la docente sono affiancate le esercitazioni scritte e orali svolte dai collaboratori ed esperti linguistici (CEL) CORSO DOCENTE: Il corso si articola in due moduli: uno da 6 CFU (I semestre) condiviso con gli studenti del curriculum traduttivo che intende introdurre ai principali fenomeni e problemi della stilistica della lingua russa e sviluppare competenze pratiche nella scelta di mezzi espressivi precisi, adeguati alla situazione comunicativa e conformi alle norme letterarie; e un altro da 3 CFU (II secondo semestre) condiviso con gli studenti del I e del II anno del Corso di laurea in Lingue, letterature e filologie euroamericane e dedicato alla storia, ai fondamenti teorici e ai principali metodi della testologia russa del Novecento,

Programma

Il corso introduce gli studenti ai principali fenomeni e problemi della stilistica della lingua russa e sviluppa competenze pratiche nella scelta di mezzi espressivi precisi, adeguati alla situazione comunicativa e conformi alle norme letterarie. In conformità con gli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL, durante il corso verranno analizzati casi complessi di stilistica lessicale e grammaticale, saranno esaminate situazioni di variabilità grammaticale, inclusa quella sintattica, e si eserciteranno le abilità nella scelta della forma espressiva più adatta in un contesto specifico.

Al modulo del docente è affiancato un laboratorio di traduzione dal russo in italiano (rivolto agli studenti del percorso Linguistica per la traduzione del curriculum Linguistica e traduzione).

È richiesta una competenza della lingua russa pari al livello B2 del Quadro Comune di Riferimento Europeo.

Lo studente potrà affinare le proprie capacità di comprensione e analisi di testi stilisticamente connotati.

Modalità d'esame

Le capacità saranno verificate, sia durante il corso, che in occasione della prova scritta finale mediante l’analisi di forme testuali stilisticamente connotate.

L’esame con il docente consisterà in una relazione orale in cui lo studente sarà chiamato ad analizzare un testo in lingua russa stilisticamente connotato e in un colloquio, volto ad accertare l’assimilazione degli argomenti teorici trattati durante il corso, nonché la capacità di approfondimento critico dello studente. La verifica finale del laboratorio consiste nella traduzione scritta dal russo all’italiano di un testo letterario. La prova con la docente potrà essere sostenuta solo a partire dalla sessione estiva (giugno-luglio) e comunque solo una volta che lo studente ha superato tutte le prove di lettorato. La validità del risultato delle prove di lettorato è DUE anni accademici (la stessa delle certificazioni internazionali riconosciute). Gli studenti possono iscriversi alle prove di lettorato e prendere visione dei risultati al sito https://elearning.cli.unipi.it. Il voto finale è unico e i crediti sono assegnati dal docente titolare in un’unica soluzione al completamento delle due parti. COMMISSIONE DI ESAME: prof.ssa Cadamagnani, prof.ssa Lazareva, dott.ssa Giulia Gigante L’esame con il docente consisterà in un colloquio volto ad accertare l’assimilazione degli argomenti teorici trattati durante il corso, nonché la capacità di approfondimento critico dello studente. La prova con la docente potrà essere sostenuta solo a partire dalla sessione estiva (giugno-luglio) e comunque solo una volta che lo studente ha superato tutte le prove di lettorato. La validità del risultato delle prove di lettorato è DUE anni accademici (la stessa delle certificazioni internazionali riconosciute). Gli studenti possono iscriversi alle prove di lettorato e prendere visione dei risultati al sito https://elearning.cli.unipi.it. Il voto finale è unico e i crediti sono assegnati dal docente titolare in un’unica soluzione al completamento delle due parti. COMMISSIONE DI ESAME: prof.ssa Cadamagnani, prof.ssa Lazareva, prof.ssa Romoli

Testi di riferimento

Modulo docente: Golub, I.B., Stilistika russkogo jazyka: učebnik dlja akademičeskogo bakalavriata. Moskva: Jurajt, 2019. Kožina, M.N., Stilistika russkogo jazyka: učebnik. Moskva: Flinta, 2016. Lytkina, O.I., Selezneva, L.V., Schorochodova, E.Ju., Praktičeskaja stilistika russkogo jazyka. Moskva: Flinta, 2013. Rozental’, D., Spravočnik po russkomu jazyku: praktičeskaja stilistika. Moskva: Oniks 21 vek, 2001.

Codice insegnamento P324920753

LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA RUSSA II 2° anno · 9 CFU · L-LIN/21 · 0 file

l corso è articolato in due moduli: A (prof.ssa V. Lazareva, 6 CFU) e B (prof.ssa C. Cadamagnani, 3 CFU). I I moduli A + B sono rivolti agli studenti del CDS in Linguistica e traduzione (curriculum linguistico) e agli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

l corso è articolato in due moduli: A (prof.ssa V. Lazareva, 6 CFU) e B (prof.ssa C. Cadamagnani, 3 CFU).

I

I moduli A + B sono rivolti agli studenti del CDS in Linguistica e traduzione (curriculum linguistico) e agli studenti del CDS in Lingue, Letterature e Filologie Euro-Americane.

Agli studenti del CDS in Linguistica e traduzione (curriculum traduzione) è rivolto il modulo A e il laboratorio di traduzione.

Il corso ha l’obiettivo di maturare e consolidare competenze avanzate di lingua russa, sia teoriche che pratiche nell’ambito della variazione linguistica. In particolare, si concentra sulla variazione diamesica del russo contemporaneo (scritto, parlato, parlato-scritto).

Alla fine del corso lo studente conoscerà:

  • le strategie di organizzazione testuale dell’enunciato nella varietà scritta (letteraria e non letteraria) e parlata
  • tratti linguistici innovativi del russo contemporaneo
  • problematiche traduttive in relazione alle varietà diamesiche

l corso è articolato in due moduli: A (prof.ssa V. Lazareva, 6 CFU) e B (prof.ssa. C. Cadamagnani, 3 CFU).

I moduli A + B sono rivolti agli studenti del CDS in Linguistica e traduzione (curriculum linguistico) e agli studenti del CDS in Lingue, Letterature e Filologie Euro-Americane.

Agli studenti del CDS in Linguistica e traduzione (curriculum traduzione) è rivolto il modulo A e il Laboratorio di traduzione.

Il corso ha l’obiettivo di maturare e consolidare competenze avanzate di lingua russa, sia teoriche che pratiche nell’ambito della variazione linguistica e testualità. In particolare, si concentra sulla variazione diamesica del russo contemporaneo (scritto, parlato, parlato-scritto).

Alla fine del corso lo studente conoscerà:

  • le strategie di organizzazione testuale dell’enunciato nella varietà scritta (letteraria e non letteraria) e parlata
  • tratti linguistici innovativi del russo contemporaneo
  • problematiche traduttive in relazione alle varietà diamesiche

Programma

  • Scritto e parlato nella prospettiva linguistica e semiotica.
  • Fenomeni linguistici propri del parlato.
  • Il parlato nella scrittura narrativa (tradizione e nuove tendenze).
  • Il parlato nella scrittura digitale e nei generi testuali del web.
  • Alfabeto cirillico e latino nel russo contemporaneo (fenomeni di contaminazione, neologismi grafici ibridi).
  • Le tecniche di traduzione.

Lo studente deve avere una conoscenza approfondita della struttura grammaticale e del sistema lessicale della lingua russa; avere le competenze linguistico-comunicative in lingua russa corrispondenti al livello C1.1 (B2+) secondo il Quadro Europeo di riferimento.

Lo studente acquisirà:

  • autonomia di giudizio (saper valutare la complessità di un testo)
  • capacità di approfondire autonomamente le proprie competenze professionali
  • Scritto e parlato nella prospettiva linguistica e semiotica.
  • Fenomeni linguistici propri del parlato.
  • Il parlato nella scrittura narrativa (tradizione e nuove tendenze).
  • Il parlato nella scrittura digitale e nei generi testuali del web.
  • Alfabeto cirillico e latino nel russo contemporaneo (fenomeni di contaminazione, neologismi grafici ibridi).
  • Le tecniche di traduzione.

Modalità d'esame

Momenti di discussione collettiva; lezioni di tipo seminariale; prove in itinere.

L’esame è costituito da una prova scritta e orale. La parte scritta prevede la preparazione di una relazione scritta in lingua russa su uno degli argomenti del corso, che deve essere consegnata al docente prima della prova orale. La prova orale consiste in un colloquio in lingua russa sugli argomenti affrontati durante il corso.

L’esame è costituito da una prova scritta e orale. La parte scritta prevede la preparazione di una relazione scritta in lingua russa su uno degli argomenti del corso, che deve essere consegnata al docente prima della prova orale. La prova orale consiste in un colloquio in lingua russa sugli argomenti affrontati durante il corso.

Testi di riferimento

  1. Salmon L., Teoria della traduzione, Franco Angeli editore, 2017.
  2. Osimo B., Manuale del traduttore, Hoepli
  3. Е. И. Замятин, Лекции по технике художественной прозы (любое издание) // Собрание сочинений: в 5 т. Т.5. Трудное мастерство. М.: Республика, Дмитрий Сечин, 2011. (или любое другое издание, текст доступен также в интернете).
  4. Земская Е.А, Русская разговорная речь. Лингвистический анализ и проблемы обучения. Флинта, 2006 (parti indicate dal docente).
  5. Литневская Е.И. Письменные формы русской разговорной речи (к постановке проблемы). Москва, 2011.
  6. Лотман Ю.М., Устная речь в историко-культурной перспективе. Семантика номинации и семиотика утной речи // Лингвистическая семантика и семиотика. I. Тарту, 1978, с.113-121.
  7. Сорокин В., Очередь (любое издание).

Altri materiali saranno suggeriti durante le lezioni e messi a disposizione nella pagina Moodle del corso.

  1. Salmon L., Teoria della traduzione, Franco Angeli editore, 2017.
  2. Osimo B., Manuale del traduttore, Hoepli
  3. Е. И. Замятин, Лекции по технике художественной прозы (любое издание) // Собрание сочинений: в 5 т. Т.5. Трудное мастерство. М.: Республика, Дмитрий Сечин, 2011. (или любое другое издание, текст доступен также в интернете).
  4. Земская Е.А, Русская разговорная речь. Лингвистический анализ и проблемы обучения. Флинта, 2006 (parti indicate dal docente).
  5. Литневская Е.И. Письменные формы русской разговорной речи (к постановке проблемы). Москва, 2011.
  6. Лотман Ю.М., Устная речь в историко-культурной перспективе. Семантика номинации и семиотика утной речи // Лингвистическая семантика и семиотика. I. Тарту, 1978, с.113-121.
  7. Сорокин В., Очередь (любое издание).

Altri materiali saranno suggeriti durante le lezioni e messi a disposizione nella pagina Moodle del corso.

Codice insegnamento P367929763

LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA SPAGNOLA I 2° anno · 9 CFU · L-LIN/07 · 0 file

Il corso illustra le principali questioni della storia della lingua spagnola, nella sua bidimensionalità (interna ed esterna), e introduce i processi di cambiamento fonetico, morfosintattico, lessicale e testuale, nonché…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso illustra le principali questioni della storia della lingua spagnola, nella sua bidimensionalità (interna ed esterna), e introduce i processi di cambiamento fonetico, morfosintattico, lessicale e testuale, nonché i rapporti tra evoluzione linguistica, tradizione scritta e contesto storico-culturale, e l’osservazione del ruolo dei fattori pragmatici nei processi di mutamento linguistico. La descrizione dei principali fenomeni di mutazione linguistica e, in particolare, l’analisi di quelli riconducibili alla prospettiva della pragmatica storica saranno prevalentemente orientate alla prassi traduttologica, con l’obiettivo di acquisire strumenti teorici e metodologici utili alla traduzione di testi spagnoli, medievali e classici (ss. XIII-XVII), di varia natura discorsiva. Al corso è associato un Laboratorio di Traduzione rivolto agli studenti del CdS in Linguistica e traduzione (curriculum traduttivo). Il corso è rivolto a studenti che abbiano raggiunto un livello di conoscenza linguistica che si colloca tra B2+ e C1 e prevede il raggiungimento del livello C1. A tal fine, lo studente dovrà integrare il proprio studio con le esercitazioni di un lettore madrelingua previste per il livello sopra indicato.

Programma

Variazione diacronica e traduzione. Il corso è strutturato in due moduli. Il primo (6 cfu) intende offrire lo studio del sistema linguistico dello spagnolo nel suo divenire storico, con particolare attenzione alla dimensione morfosintattica, lessico-semantica e pragmatica. Tale base teorica servirà a studiare alcuni casi di traduzione intralinguistica e interlinguistica diacronica, in relazione a testi e documenti di varia natura e finalità comunicativa (ss. XIII-XVII), con particolare attenzione all’oralità medialmente scritta. Il secondo modulo (3 cfu), rivolto agli studenti che non svolgono il Laboratorio di Traduzione, approfondirà i fenomeni di grammaticalizzazione e pragmaticalizzazione, partendo dal crescente protagonismo che la linguistica cognitiva ha sperimentato degli ultimi trent’anni. Gli studenti del corso di Laurea Magistrale LING-TRA dovranno svolgere il Laboratorio di Traduzione (annuale) tenuto, oltre che dalla titolare del corso, dai professori F. Cappelli, E. Di Pastena e D. Pierucci. Il laboratorio è parte integrante del corso di Lingua e Traduzione Spagnola I, per entrambi i percorsi del curriculum “Traduzione” (Linguistica per la traduzione e Traduzione letteraria) ed è facoltativo per gli studenti del curriculum “Linguistica”. L’obiettivo del Laboratorio di traduzione è offrire alcune linee metodologiche del contributo della linguistica testuale alla prassi traduttiva (Simonatti), e guidare gli studenti nello sviluppo delle abilità e competenze necessarie per affrontare la traduzione letteraria (Cappelli, Di Pastena, Pierucci).

Cultura di base, conoscenza della lingua italiana e spagnola al livello di uscita del corso di laurea triennale. Il superamento delle prove di lettorato è condizione necessaria per poter registrare il voto finale. L’attestato del CLI può essere sostituito dalla certificazione DELE (nivel C1 o C2) dell’Instituto Cervantes, conseguita non oltre i due anni precedenti all’anno accademico in corso.

Lo studente svilupperà capacità critiche e riflessive e acquisirà competenze specifiche per l’analisi e la comprensione di testi in lingua spagnola appartenenti a diverse fasi della sua evoluzione storica. Sarà inoltre in grado di mettere in relazione prospettiva sincronica e diacronica nell’interpretazione dei fenomeni linguistici e di esporre criticamente i contenuti della bibliografia prevista dal corso.

Variazione diacronica e traduzione. Il corso è strutturato in due moduli. Il primo (6 cfu) intende offrire lo studio del sistema linguistico dello spagnolo nel suo divenire storico, con particolare attenzione alla dimensione morfosintattica, lessico-semantica e pragmatica. Tale base teorica servirà a studiare alcuni casi di traduzione intralinguistica e interlinguistica diacronica, in relazione a testi e documenti di varia natura e finalità comunicativa (ss. XIII-XVII), con particolare attenzione all’oralità medialmente scritta. Il secondo modulo (3 cfu), rivolto agli studenti che non svolgono il Laboratorio di Traduzione, approfondirà i fenomeni di grammaticalizzazione e pragmaticalizzazione, partendo dal crescente protagonismo della linguistica cognitiva nelle teorie degli ultimi trent’anni. Gli studenti del corso di Laurea Magistrale LING-TRA dovranno svolgere il Laboratorio di Traduzione (annuale) tenuto, oltre che dalla titolare del corso, dai professori F. Cappelli, E. Di Pastena e D. Pierucci. Il laboratorio è parte integrante del corso di Lingua e Traduzione Spagnola I, per entrambi i percorsi del curriculum “Traduzione” (Linguistica per la traduzione e Traduzione letteraria) ed è facoltativo per gli studenti del curriculum “Linguistica”. L’obiettivo del Laboratorio di traduzione è offrire alcune linee metodologiche del contributo della linguistica testuale alla prassi traduttiva (Simonatti), e guidare gli studenti nello sviluppo delle abilità e competenze necessarie per affrontare la traduzione letteraria (Cappelli, Di Pastena, Pierucci).

Modalità d'esame

Sono previste modalità di verifica in itinere per gli studenti frequentanti (esercitazioni collettive o individuali, orali e scritte), ai fini di una loro incidenza nella valutazione finale.

Si veda la sezione “Modalità di verifica delle conoscenze”.

Testi di riferimento

I. Azofra Sierra, María Elena, Morfosintaxis histórica del español: de la teoría a la práctica, Madrid, Uned, 2009. Cano Aguilar, Rafael, El español a través de los tiempos, Madrid, Arco/Libros, 1992 (o edizioni successive). Echenique Elizondo, M. T., Diacronía e historia de la lengua española, València, Tirant Lo Blanch, 2005 (capitoli scelti) Penny, Ralph, Variación y cambio en español, Madrid, Gredos, 2000. Torrens Álvarez, María Jesús, Evolución e historia de la lengua española, Madrid, Arco/Libros, 2007. II. Nel corso delle lezioni saranno distribuiti i testi oggetto di osservazione e di studio. III. Letture integrative per non frequentanti (un libro a scelta per ogni blocco): III.1 Alatorre, Antonio, Los mil años de la lengua española, Mexico, Tezontle, 1995. Company Company, Concepción y Cuétara Priede, Javier, Manual de gramática histórica, México D. F., UNAM, 2008. Lapesa, Rafael, Historia de la lengua española, 1981 (o una delle ultime edizioni). III.2 Coseriu, Eugenio, Sincronía, diacronía e historia, Madrid, Gredos, 1973. Javier Elvira, Lingüística histórica y cambio gramatical, Madrid, Síntesis, 2015.

I. Azofra Sierra, María Elena, Morfosintaxis histórica del español: de la teoría a la práctica, Madrid, Uned, 2009.

Cano Aguilar, Rafael, El español a través de los tiempos, Madrid, Arco/Libros, 1992 (o edizioni successive).

Echenique Elizondo, M. T., Diacronía e historia de la lengua española, València, Tirant Lo Blanch, 2005 (capitoli scelti)

Penny, Ralph, Variación y cambio en español, Madrid, Gredos, 2000.

Torrens Álvarez, María Jesús, Evolución e historia de la lengua española, Madrid, Arco/Libros, 2007 (I parte).

II. Nel corso delle lezioni saranno distribuiti i testi oggetto di osservazione e di studio.

III. Letture integrative per non frequentanti (un libro a scelta per ogni blocco):

III.1 Alatorre, Antonio, Los mil años de la lengua española, Mexico, Tezontle, 1995.

Company Company, Concepción y Cuétara Priede, Javier, Manual de gramática histórica, México D. F., UNAM, 2008. 

Lapesa, Rafael, Historia de la lengua española, 1981 (o una delle ultime edizioni).

III.2 Coseriu, Eugenio, Sincronía, diacronía e historia, Madrid, Gredos, 1973.

Javier Elvira, Lingüística histórica y cambio gramatical, Madrid, Síntesis, 2015.

Codice insegnamento P756765284

LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA SPAGNOLA II 2° anno · 9 CFU · L-LIN/07 · 0 file

Al termine del corso: - lo studente conoscerà gli aspetti formali, dialettali, sociali e culturali della variazione linguistica nella lingua spagnola; -avrà acquisito conoscenze relative alle cause, sia diacroniche sia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso:

  • - lo studente conoscerà gli aspetti formali, dialettali, sociali e culturali della variazione linguistica nella lingua spagnola;
  • -avrà acquisito conoscenze relative alle cause, sia diacroniche sia sincroniche, della variazione diatopica dello spagnolo;
  • -sarà in grado di descrivere e spiegare i livelli sociolinguistico e dialettologico dell’analisi linguistica applicata allo spagnolo;
  • -grazie agli strumenti acquisiti durante il corso, lo studente sarà in grado di identificare e analizzare le varietà diatopiche e diastratiche della lingua spagnola,  riconoscendo il valore e la ricchezza della variazione in quanto patrimonio condiviso di una vasta comunità di parlanti.
Al termine del corso: • lo studente conoscerà gli aspetti formali, dialettali, sociali e culturali della variazione linguistica nella lingua spagnola; • avrà acquisito conoscenze relative alle cause, sia diacroniche sia sincroniche, della variazione diatopica dello spagnolo; • sarà in grado di descrivere e spiegare i livelli sociolinguistico e dialettologico dell’analisi linguistica applicata allo spagnolo; • grazie agli strumenti acquisiti durante il corso, lo studente sarà in grado di identificare e analizzare le varietà diatopiche e diastratiche della lingua spagnola, riconoscendo il valore e la ricchezza della variazione in quanto patrimonio condiviso di una vasta comunità di parlanti.

Programma

Sociolingüística y dialectología hispánica El curso tiene como objetivo ofrecer una visión general de la complejidad sociolingüística y dialectal del mundo hispánico contemporáneo, atendiendo también a su evolución histórica. i)La variación lingüística; ii) La dialectología y la geografía lingüística; iii) Panorama actual de la sociolingüística española; iv) Los dialectos históricos; v) Variedades del español en España e Hispanoamérica; vi) El contacto del español con otras lenguas. Per gli studenti del percorso traduttivo di LINGTRA, il corso è integrato da un laboratorio di traduzione, tenuto da traduttori professionisti, che si svolgerà nel secondo semestre. Gli studenti devono aver superato l'esame di Lingua Spagnola 1 (LETFIL-LINGTRA).

Si richiede la partecipazione attiva alle attività proposte.

Sociolingüística y dialectología hispánica

El curso tiene como objetivo ofrecer una visión general de la complejidad sociolingüística y dialectal del mundo hispánico contemporáneo, atendiendo también a su evolución histórica. 

i)La variación lingüística; ii) La dialectología y la geografía lingüística; iii) Panorama actual de la sociolingüística española; iv) Los dialectos históricos; v) Variedades del español en España e Hispanoamérica; vi) El contacto del español con otras lenguas.

Si richiede la partecipazione attiva alle attività proposte.

Modalità d'esame

Le capacità acquisite verranno valutate tramite una prova scritta e una prova orale. Per gli studenti frequentanti, sono previste attività seminariali e applicative durante il corso, che potranno contribuire alla valutazione complessiva. 

L’esame finale consiste in una prova scritta e una prova orale. Le capacità acquisite verranno valutate tramite una prova scritta e una prova orale. Per gli studenti frequentanti, sono previste attività seminariali e applicative durante il corso, che potranno contribuire alla valutazione complessiva.

 L’esame finale consiste in una prova scritta e una prova orale.

Testi di riferimento

Aleza Izquierdo, M. y J. M. Enguita Utrilla (coords.), La lengua española en América: normas y usos actuales, Valencia, Universitat de València, 2010. (https://www.uv.es/aleza/esp.am.pdf) Eckkrammer, E. M. (2021), Manual del español en América, Berlino, De Gruyter. García Mouton, P., Lenguas y dialectos de España, Madrid, Arco /Libros, 1999. Moreno Fernández, F., Principios de sociolingüística y sociología del lenguaje, Barcelona, Ariel, 2009. Moreno Fernández, F. y R. Caravedo (eds.), Dialectología hispánica, London, Routledge. Silva-Corvalán, C. y A. Enrique-Arias, Sociolingüística y pragmática del español, Washington, Georgetown University press, 2017. Vaquero, M., El español de América I (Pronunciación), Madrid, Arco /Libros, 2003. Vaquero, M., El español de América II (Morfosintaxis y léxico), Madrid, Arco /Libros, 2003.

Aleza Izquierdo, M. y J. M. Enguita Utrilla (coords.), La lengua española en América: normas y usos actuales, Valencia, Universitat de València, 2010. (https://www.uv.es/aleza/esp.am.pdf)

Eckkrammer, E. M. (2021), Manual del español en América, Berlino, De Gruyter.

García Mouton, P., Lenguas y dialectos de España, Madrid, Arco /Libros, 1999.

Moreno Fernández, F., Principios de sociolingüística y sociología del lenguaje, Barcelona, Ariel, 2009.

Moreno Fernández, F. y R. Caravedo (eds.), Dialectología hispánica, London, Routledge.

Silva-Corvalán, C. y A. Enrique-Arias, Sociolingüística y pragmática del español, Washington, Georgetown University press, 2017.

Vaquero, M., El español de América I (Pronunciación), Madrid, Arco /Libros, 2003.

Vaquero, M., El español de América II (Morfosintaxis y léxico), Madrid, Arco /Libros, 2003.

Codice insegnamento P640118398

LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA TEDESCA I 2° anno · 9 CFU · L-LIN/14 · 0 file

IL CORSO DI LINGUISTICA e TRAD. TEDESCA I è unico per i due curricula. Per ogni informazione sul corso (anche ev. iscrizione alla app per prenotazione posto in aula) fare riferimento al programma di Linguistica e trad.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

IL CORSO DI LINGUISTICA e TRAD. TEDESCA I è unico per i due curricula. Per ogni informazione sul corso (anche ev. iscrizione alla app per prenotazione posto in aula) fare riferimento al programma di Linguistica e trad. tedesca I. PER I LETTORATI DI LIVELLO MAGISTRALE CHIEDERE INFORMAZIONI AI LETTORI: per il I anno (livello B2+), Dr. Sabine Sepandj; per il II anno (livello C1), Dr. Peter Weber.

IL CORSO DI LINGUISTICA e TRAD. TEDESCA II è condiviso con LINGUISTICA e TRAD. TEDESCA I.

Per ogni informazione sul corso (anche ev. iscrizione alla app per prenotazione posto in aula) fare riferimento al programma di Linguistica e trad. tedesca I.

COMUNE AI DUE ANNI ANCHE IL LABORATORIO (ANNNUALE) di TRADUZIONE DELLA Dr. GERRATANA.

PER I LETTORATI DI LIVELLO MAGISTRALE CHIEDERE INFORMAZIONI AI LETTORI: per il I anno (livello B2+), Dr. Peter Weber; per il II anno (livello C1), Dr. Sabine Sepandj

Programma

Il corso è dedicato alla teoria linguistica della poeticità applicata all’analisi testuale e alla classificazione dei generi. È strutturato in due moduli di 3 CFU ciascuno. Per gli studenti del curriculum linguistico è previsto un terzo modulo di approfondimento dei contenuti teorici (3 CFU). Gli studenti del curriculum traduttivo approfondiranno conoscenze e competenze traduttive con la frequenza del laboratorio di traduzione (3 CFU). Obiettivo del corso è la trasmissione di strumenti utili a riconoscere fenomeni che integrano la dimensione letteraria, semiotica, metaforica e simbolica della produzione linguistica, nonché idonei alla riflessione critica e all’esercizio di produzione di testi ben formati in L1, L2 e nel passaggio interlinguistico, conformemente agli obiettivi del progetto CECIL.

Le quattro competenze strumentali (comprensione e produzione scritta e orale) di livello B2 del Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue straniere (= QCER) sono considerate prerequisito e/o obiettivo complementare del corso.

Per informazioni dettagliate sui lettorati rivolgersi alle lettrici (Centro Linguistico d’Ateneo): I anno: Dr. Peter Weber ([email protected]); II anno: Dr. Sabine Sepandj ([email protected])

Per il laboratorio di traduzione: Dr. Anna Gerratana ([email protected])

Modalità d'esame

Le conoscenze sono verificate nel corso del semestre durante l'attività seminariale e con prove in itinere (domande teoriche e analisi di testi). Durante il semestre saranno proposte prove modulari scritte in itinere, sostitutive dell’esame finale. L’accesso all’esame prevede attestato di partecipazione e superamento delle prove relative dei lettorati di livello magistrale (B2+: I anno; C1: II anno) e, per gli studenti di traduzione, della prova di traduzione.

Per accedere all'appello d'esame è necessario aver ottenuto risultati positivi nelle seguenti sedi: a) prove in itinere in presenza proposte durante i moduli del corso istituzionale (I semestre); b) studenti del curriculum di traduzione: prova finale al termine del laboratorio di traduzione (I e II semestre); c) lettorato dedicato (I anno: livello B2+, Dr. Weber; II anno: C1, Dr. Sepandj). In sede di esame sarà calcolato il voto finale considerando la media ottenuta nelle prove in itinere e la valutazione della prova di traduzione con rapporto 2/3 = 1/3. Il risultato del lettorato può incidere sulla media finale ottenuta per +/- 10%. L’iscrizione online all’esame è obbligatoria e vincolante per tutti.

Testi di riferimento

H.-W. Eroms (2008). Stil und Stilistik, Schmidt.

U. Fix (1982). Drei Sätze Thomas Manns: Eine stilistische Analyse. "Neuphilologische Mitteilungen" 83, 3, pp. 339-348.

M. Foschi Albert (2023). Oltre il 'Gleichnis'. Saggi di analisi linguistica del 'Mann ohne Eigenschaften' di Robert Musil, Arnus.

Codice insegnamento P216087271

LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA TEDESCA II 2° anno · 9 CFU · L-LIN/14 · 0 file

IL CORSO DI LINGUISTICA e TRAD. TEDESCA II è condiviso con LINGUISTICA e TRAD. TEDESCA I. Per ogni informazione sul corso (anche ev. iscrizione alla app per prenotazione posto in aula) fare riferimento al programma di…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

IL CORSO DI LINGUISTICA e TRAD. TEDESCA II è condiviso con LINGUISTICA e TRAD. TEDESCA I. Per ogni informazione sul corso (anche ev. iscrizione alla app per prenotazione posto in aula) fare riferimento al programma di Linguistica e trad. tedesca I. COMUNE AI DUE ANNI ANCHE IL LABORATORIO (ANNNUALE) di TRADUZIONE DELLA Dr. GERRATANA. PER I LETTORATI DI LIVELLO MAGISTRALE CHIEDERE INFORMAZIONI AI LETTORI: per il I anno (livello B2+), Dr. Peter Weber; per il II anno (livello C1), Dr. Sabine Sepandj

Programma

Leseverstehen und Produktion deutscher Texte im Kontext von Mehrsprachigkeit

Ziel des deutschsprachig durchgeführten Kurses ist der Erwerb einer mehrsprachigen Textkompetenz, deren Schwerpunkt auf dem Leseverstehen und der eigenständigen Produktion deutscher Texte liegt.

Im ersten Teil des Kurses analysieren die Studierenden mehrsprachige Beispiele unterschiedlicher Textsorten zu jeweils demselben Thema. Im Mittelpunkt steht der kontrastive Vergleich deutscher Texte mit entsprechenden Texten aus dem italienischen sowie dem angloamerikanischen Sprach- und Kulturraum. Die mehrsprachige Textanalyse konzentriert sich insbesondere auf die Ebenen der Textgestaltung, des Wortschatzes, der Wortbildung, der Syntax sowie der textuellen Kohäsion und Kohärenz.

Im zweiten Teil verfassen die Studierenden ausgewählte kurzformatige Texte auf Deutsch, darunter Zeitungsnachrichten, Buchrezensionen, Abstracts und Bewerbungsschreiben. Dabei nutzen sie vergleichbare Texte in anderen Sprachen als Orientierung und Reflexionsgrundlage. Darüber hinaus werden ausgewählte Werkzeuge der Künstlichen Intelligenz in den Schreibprozess integriert und hinsichtlich ihres Potenzials für die Analyse, Planung, Formulierung und Überarbeitung von Texten kritisch reflektiert.

Comprensione della lettura e produzione di testi in lingua tedesca nel contesto del plurilinguismo

Il corso, svolto interamente in lingua tedesca, mira a sviluppare una competenza testuale plurilingue, ponendo al centro la comprensione della lettura e la produzione autonoma di testi in tedesco.

Nella prima parte del corso gli studenti analizzano esempi plurilingui di diverse tipologie testuali riferite allo stesso argomento. L'attenzione si concentra sul confronto contrastivo tra testi tedeschi e testi equivalenti appartenenti ai contesti linguistici e culturali italiano e angloamericano. L'analisi prende in esame in particolare la struttura del testo, il lessico, la formazione delle parole, la sintassi, nonché i meccanismi di coesione e coerenza testuale.

Nella seconda parte del corso gli studenti producono in lingua tedesca diverse tipologie di testi brevi, tra cui notizie giornalistiche, recensioni di libri, abstract e lettere di candidatura, prendendo come riferimento anche modelli analoghi in altre lingue. Il processo di scrittura è inoltre supportato dall'impiego di strumenti selezionati di intelligenza artificiale, il cui utilizzo viene analizzato criticamente con riferimento alle fasi di analisi, progettazione, stesura e revisione dei testi.

Buona conoscenza del tedesco (livello B2) Al termine del corso, lo studente sarà in grado di affrontare la lettura, l'analisi e l'interpretazione di testi in lingua tedesca con autonomia, spirito critico e consapevolezza linguistica, valorizzando il confronto contrastivo con testi paralleli in altre lingue. Sarà inoltre in grado di utilizzare in modo responsabile, consapevole e critico strumenti selezionati di intelligenza artificiale a supporto dell'analisi e della produzione testuale.

Modalità d'esame

La verifica delle competenze acquisite si articola in una presentazione orale e in prove scritte svolte in itinere.

La presentazione orale consiste nell'analisi contrastiva di una tipologia testuale o di un insieme di testi paralleli in lingua tedesca, italiana e inglese. Gli studenti dovranno illustrare le principali caratteristiche linguistiche e testuali dei testi analizzati e riflettere sulle strategie di comprensione e di produzione adottate.

Le prove in itinere prevedono la produzione guidata di diverse tipologie di testi brevi in lingua tedesca (ad esempio notizia giornalistica, recensione, abstract, lettera di candidatura), accompagnata, ove richiesto, da una breve riflessione critica sull'impiego di strumenti di intelligenza artificiale nel processo di pianificazione, stesura e revisione del testo.

Prove in itinere ed esame orale (frequentanti).

Testi di riferimento

Buffagni, Claudia/Hepp, Marianne (2026) KI-gestützte Übersetzung eines literarischen Texts im universitären DaF-Bereich: eine Studie zum Einsatz von DeepL. In “Quaderni di Lea – Scrittori e scritture d’Oriente e d’Occidente” 10: pp. 31-46. doi: https:// doi.org/10.36253/lea-1824- 484x-17365. Foschi, Marina / Hepp, Marianne (2024): Mehrsprachiges Leseverstehen für Deutsch nach Englisch. Eine Einführung. Berlin, Erich Schmidt Verlag. Ingrid Gogolin et. al. (a cura di) (2020): Mehrsprachigkeit und Bildung. Wiesbaden, Springer (selezione) Hepp, Marianne (20212): Paralleltexte und linguistische Textanalyse. Pisa, Arnus University Books Duden Grammatik (2022, 10.ed.). Berlin, Dudenverlag (selezione). Ohly, Lukas / Schreiber, Gerhard (2023) (a cura di): KI:Text. Diskurse über KI-Textgeneratoren. Berlin/Boston, de Gruyter. Oxford English Grammar (2011). Oxford University Press. New York. Riehl, Claudia Maria (2014): Mehrsprachigkeit. Eine Einführung. Darmstadt, Wissenschaftliche Buchgesellschaft.

Codice insegnamento P257325867

LINGUISTICA COMPUTAZIONALE 2° anno · 6 CFU · L-LIN/01 · 0 file

Lo studente acquisirà conoscenze su: - strumenti e metodologie per l'analisi computazionale dei testi - elementi di natural language processing statistico - tipi fondamentali di annotazione linguistica - fondamenti di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente acquisirà conoscenze su: - strumenti e metodologie per l'analisi computazionale dei testi - elementi di natural language processing statistico - tipi fondamentali di annotazione linguistica - fondamenti di Python per il natural language processing

Programma

Il corso ha lo scopo di presentare i temi principali della linguistica computazionale e del “Natural Language Processing” (NLP) e di familiarizzare lo studente con gli strumenti di base per l’analisi quantitativa e computazionale del testo.

Lezioni teoriche

1. Analisi computazionale dei dati linguistici

  • corpora: tipologia e uso
  • codifica e rappresentazione dei dati linguistici
  • analisi statistica dei dati linguistici
  • linguaggio e probabilità: modelli di markov, entropia, legge di Bayes
  • metodi computazionali per l'esplorazione dei dati linguistici: collocazioni e misure di associazione

2. Natural Language Processing (NLP)

  • metodi a regole e di machine learning
  • corpora annotati per lo sviluppo di strumenti di NLP
  • Part of Speech Tagging, Parsing e Named Entity Recognition
  • metodi di valutazione
  • word sense disambiguation
  • Large Language Models

Esercitazioni

  • espressioni regolari
  • introduzione a NLTK
  • analisi computazionali del testo con NLTK
Nozioni di base di linguistica generale (morfologia, sintassi e semantica). Nozioni di base di programmazione.

Lo studente potrà acquisire e/o sviluppare sensibilità alle problematiche relative all'analisi quantitativa e computazionale del testo e al natural language processing.

Saranno acquisite accuratezza e precisione nella raccolta e nell'analisi computazionale di dati linguistici.

Modalità d'esame

Lo studente realizzerà un progetto di costruzione e analisi computazionale di un corpus con NLTK.

Esame scritto + progetto + esame orale.

L'esame scritto, diviso in due prove, può essere sostenuto o come compiti in itinere durante il corso oppure in occasione degli appelli scritti (le due prove scritte possono essere sostenute anche in appelli differenti). Le prove in itinere possono essere effettuate SOLO dagli studenti frequentanti.

Il progetto viene presentato e discusso in occasione degli appelli orali. Il superamento dell'esame scritto (18/30 in ciascuna prova scritta) è condizione strettamente necessaria per presentarsi all'orale e discutere il progetto.

Il progetto dà diritto a un bonus fino a due punti, che si aggiunge alla media dei punteggi orrenuti nelle prove scritte.

In occasione della prova orale, verrà verificata la conoscenza del programma di esame con ulteriori domande.

Testi di riferimento

Testi la cui conoscenza è oggetto di verifica all'esame: - A. Lenci, S. Montemagni, V. Pirrelli, Testo e computer. Elementi di linguistica computazionale, Carocci, 2005 - A. Lenci, S. Auriemma, M. Miliani, Linguistica computazionale. Natural language processing e intelligenza artificiale, Hoepli, 2025 (capp. Introduzione, 2, 3, 4, 6, 7, 8) Testo di consultazione per le esercitazioni: - Bird, S., Klein, E., & E. Loper, Natural Language Processing with Python (Analyzing Text with the Natural Language Toolkit), O'Reilly Media, 2009 (https://www.nltk.org/book/)

Codice insegnamento P249453118

LINGUISTICA EDUCATIVA 2° anno · 6 CFU · L-LIN/02 · 0 file

Lo studente al termine del corso avrà sviluppato conoscenze teoriche e applicative relative a: quadro concettuale e storico della linguistica educativa processi di acquisizione/apprendimento di una lingua metodi e gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente al termine del corso avrà sviluppato conoscenze teoriche e applicative relative a:

  • quadro concettuale e storico della linguistica educativa
  • processi di acquisizione/apprendimento di una lingua
  • metodi e gli approcci per l'insegnamento delle lingue, con particolare riferimento all’italiano L2
  • livelli linguistico-culturali e politiche linguistico-educative

Programma

Il corso prevede la trattazione dei seguenti argomenti:

  • termini e concetti di base della disciplina; oggetto e statuto della disciplina
  • politiche linguistico-educative
  • fondamenti teorici dei processi di acquisizione/apprendimento di una lingua, con particolare attenzione alle seconde lingue
  • analisi dei metodi e degli approcci per l'insegnamento e la valutazione delle lingue con particolare attenzione all’italiano L2 e alla didattica e valutazione della scrittura in L2, in conformità con gli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL
Sono utili pre-conoscenze di alcuni fondamenti di linguistica generale, sociolinguistica e semiotica.

Al termine del corso lo studente potrà essere in grado di:

  • gestire problemi linguistico-educativi con un adeguato bagaglio teorico-metodologico

Modalità d'esame

Verifiche informali in itinere e colloquio orale. In conformità con gli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL gli studenti dovranno redigere una tesina scritta su un argomento disciplinare per l’esame.

L'esame finale è composto da una prova orale e dalla elaborazione di una tesina/presentazione orale durante il corso su un argomento di approfondimento per chi frequenta. Per gli studenti frequentanti verranno date istruzioni durante il corso per la redazione della tesina o della presentazione orale su un argomento da concordare con la docente del corso che sarà oggetto di valutazione.

I criteri di valutazione della tesina scritta sono i seguenti: coerenza testuale, chiarezza dell’argomentazione, grado di approfondimento del tema, originalità del contributo, pertinenza delle fonti, correttezza e cura formale.

I criteri di valutazione della presentazione orale durante il corso sono i seguenti: coerenza testuale, chiarezza dell’argomentazione, grado di approfondimento del tema, originalità del contributo, pertinenza delle fonti, cura nell’esposizione.

La prova orale consiste in un colloquio tra il candidato e la docente, o anche tra il candidato e altri collaboratori della docente titolare.

Il colloquio è mirato a verificare la conoscenza degli argomenti affrontanti durante il corso e dei contenuti dei testi indicati in bibliografia. Per i non frequentanti il colloquio verterà sui contenuti dei testi in programma. 

Lo studente dovrà conoscere i concetti di base della disciplina e saperli esporre facendo un uso adeguato dei termini scientifici. Dovrà dimostrare di saper applicare questi concetti per inquadrare i fenomeni relativi all’apprendimento e insegnamento delle lingue. Dovrà dimostrare di sapersi muovere con sufficiente dimestichezza tra le varie teorie presentate cercando anche di provare ad esprimere giudizi autonomi sulla capacità che queste hanno di descrivere correttamente i fenomeni in questione. Dovrà esporre gli argomenti in maniera chiara, citando teorie e autori di riferimento. Dovrà dimostrare di aver acquisito una capacità di apprendimento in grado di sostenerlo nel prosieguo dei suoi studi in questo settore.

La prova orale non è superata se il candidato mostra di non conoscere i concetti propri della disciplina, inclusi i contenuti del corso e dei testi indicati in bibliografia e mostra di non essere in grado di esprimersi in modo chiaro e di usare la terminologia propria dell'insegnamento.

Testi di riferimento

Libri di testo per frequentanti:

  1. Vedovelli M., Casini S., Che cos'è la linguistica educativa, Carocci, 2016 (cap 1; parr. 2.1, 2.2; par. 3.1)
  2. Diadori P. (a cura di), Insegnare italiano L2, Le Monnier, 2019 (cap. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 1 profilo di apprendenti tra quelli descritti, cap. 19, 20).
  3. Gallina F., Italiano lingua di contatto e didattica plurilingue, Cesati, 2021.
  4. Dieci tesi per l’educazione linguistica democratica https://giscel.it/dieci-tesi-per-leducazione-linguistica-democratica/
  5. materiale di approfondimento per la redazione di un elaborato/tesina o per la presentazione orale durante il corso su un argomento da concordare con la docente (ulteriori indicazioni su questo punto verranno fornite durante il corso). La tesina è intesa come momento di approfondimento di riflessione autonoma su un tema e preferibilmente dovrebbe prevedere: una prima parte più teorica di approfondimento, una seconda parte più applicativa (ad es. analisi di produzioni in L2, costruzione di unità didattiche, programmazione, costruzione di un test per la valutazione delle competenze ecc.)

La tesina dovrà essere inviata almeno 7 giorni lavorativi prima dell’appello cui si intende presentarsi via mail alla docente. Si prega di denominare il file come nell’esempio seguente:

tesina_LE_cognome_18_7_2025

[LE= linguistica educativa + cognome + data]

Per la tesina, la cui lunghezza indicativa è di 10 cartelle, si raccomanda di osservare la seguente struttura (o struttura analoga):

  • frontespizio 
  • indice
  • introduzione
  • parte centrale (capitoli, paragrafi)
  • conclusioni
  • riferimenti bibliografici

Libri di testo per non frequentanti:

  1. Vedovelli M., Casini S., Che cos'è la linguistica educativa, Carocci, 2016 
  2. Vedovelli M., Guida all'italiano per stranieri. Dal Quadro Comune Europeo alla Sfida salutare, Carocci 2010 (ed. or. 2002) (solo capp. 1, 2, 3, 5, 7).
  3. Diadori P. (a cura di), Insegnare italiano L2, Le Monnier, 2019, (cap. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, numero 2 profili di apprendenti tra quelli descritti, cap. 19, 20).
  4. Gallina F., Italiano lingua di contatto e didattica plurilingue, Cesati, 2021.
  5. Dieci tesi per l’educazione linguistica democratica https://giscel.it/dieci-tesi-per-leducazione-linguistica-democratica/

Codice insegnamento P336750058

LINGUISTICA GRECA 2° anno · 6 CFU · L-LIN/01 · 0 file

Gli studenti acquisiranno conoscenze approfondite sull'organizzazione e sul mutamento del sistema linguistico greco antico, in prospettiva comparativa, con riferimento al cosiddetto indoeuropeo ricostruito.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti acquisiranno conoscenze approfondite sull'organizzazione e sul mutamento del sistema linguistico greco antico, in prospettiva comparativa, con riferimento al cosiddetto indoeuropeo ricostruito. 

Programma

"Il sistema linguistico greco antico: fra ricostruzione e tipologia"

Il corso verterà principalmente su:

  • sistema verbale,
  • codifica argomentale,
  • fenomeni di interfaccia fra semantica e morfosintassi e, in particolare: strategie di codifica di distinzioni azionali, di diatesi, di allineamento e di valenza.

I problemi tramandati dalla tradizione e le questioni ancora aperte saranno affrontati alla luce delle acquisizioni teoriche più recenti, combinando l'analisi linguistico-filologica dei testi con la riflessione sui principi che soggiacciono all'organizzazione e al mutamento dei sistemi linguistici, in prospettive diverse (storico-comparativa, tipologica, cognitivo-funzionale). Lo studio del greco, con particolare attenzione al greco omerico e classico, si aprirà alla comparazione con altre lingue indoeuropee antiche. 

Conoscenze di base di Glottologia/Linguistica. Conoscenza del greco antico.

Gli studenti saranno in grado di analizzare criticamente il sistema linguistico del greco antico, in prospettiva comparativo-ricostruttiva e all’interfaccia fra principi strutturali, variabili socioculturali e meccanismi neurocognitivi e saranno in grado di misurarsi con le complesse dinamiche che soggiacciono allo studio dell’organizzazione e del mutamento dei sistemi linguistici del passato.

Modalità d'esame

Colloqui con il docente ed esame finale.

Esame orale

Testi di riferimento

Bibliografia e materiale didattico

  1. D. Romagno, Il Perfetto omerico. Diatesi, azionalità e ruoli tematici, Franco Angeli, Milano, Serie “Materiali Linguistici”, 53, ISBN 8846468569.
  2. D. Romagno, 2014, The aorist in -ην in Homeric Greek: at the morphosyntax/semantics interface. A thorough analysis of Iliad and Odyssey, «Archivio Glottologico Italiano», vol. 99, 2, pp. 155-186.
  3. D. Romagno, 2021, The extension of a linguistic category: middle voice in Homeric Greek between subject affectedness, reflexivity and possession, in «Archivio Glottologico Italiano» vol. 106/1, pp. 3-42.
  4. L. Melazzo, 2020, Reduplicated and non-reduplicated imperatives: κλύθι and κλύτε vs κέκλυθι and κέκλυτε. In Martti Leiwo, Marja Vierros & Sonja Dahlgren (eds.), Papers on Ancient Greek Linguistics, Societas Scientiarum Fennica, pages 337-351.
  5. D. Romagno, 2022, Aspects of the verbal domain in Greek and Latin: Changing Valency and Actionality, in: D. Romagno, F. Rovai, M. Bianconi & M. Capano (eds.), Variation, Contact and Reconstruction in the Ancient Indo-European Languages: between Linguistics and Philology, ‘Brill’s Studies in Historical Linguistics’ Series, vol. 17, Brill, Leiden, pp. 290-332.
  6. R. Lazzeroni, Il nome greco del sogno e il neutro indoeuropeo, «Archivio Glottologico Italiano», vol. 87, 2, pp. 145-162.
  7. D. Romagno, 2017, The accusative of respect in Ancient Greek: Animacy Hierarchy, Semantic Roles and Event Type, «Studi e Saggi Linguistici», 55, 1, pp. 65-91.
  8. D. Romagno, 2021, The curious case of the functional distinction between aorist and imperfect: evidence from Vedic and Homeric Greek, in: Aliffi, M.L., Bartolotta, A. & Nigrelli, C. (eds.), Perspectives on Language and Linguistics. Essays in honour of Lucio Melazzo, Serie “Hermes. Collana di Scienze del Linguaggio”, Palermo University Press, pp. 479-524.
  9. P. Dardano, 2013, Lingua omerica e fraseologia anatolica: vecchie questioni e nuove prospettive. In Mancini, M. & Lorenzetti, L. (eds.), Le lingue del Mediterraneo antico. Culture, mutamenti, contatti, Carocci, pp. 125-150.

QUESTE LETTURE SONO DA INTENDERSI COME INTEGRATIVE ENON SOSTITUTIVE DEL CORSO MONOGRAFICO. Ulteriori indicazioni bibliografiche per letture di approfondimento saranno fornite durante le lezioni. 

Codice insegnamento P146756685

LINGUISTICA ITALIANA 2° anno · 6 CFU · L-FIL-LET/12 · 0 file
Archivio Globale

Al termine del corso lo studente avrà acquisito solide conoscenze sulla grammaticografia italiana sia in prospettiva storica sia in sincronia. In conformità con gli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL, il corso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente avrà acquisito solide conoscenze sulla grammaticografia italiana sia in prospettiva storica sia in sincronia. In conformità con gli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL, il corso mira a sviluppare le capacità di esposizione orale e di resa scritta di argomenti specialistici (con la conseguente attenzione al lessico tecnico e alla scrittura accademica).

Programma

Il corso fornirà nozioni specialistiche sulla storia e le caratteristiche delle grammatiche dell’italiano dal Cinquecento alla contemporaneità. La prima parte fornirà nozioni generali sulla grammaticografia italiana; nella seconda parte ciascuno studente frequentante esporrà (in circa 30 minuti) una propria analisi condotta su una grammatica (da concordare con la docente), la cui versione scritta sarà oggetto dell'esame orale finale.

Gli studenti devono già possedere conoscenze di storia della lingua italiana (quali si acquiscono negli insegnamenti di Storia della lingua italiana A e B o preparandosi autonomamente sulla base di un manuale universitario) e di grammatica italiana (quali si acquisiscono durante gli studi medi superiori o sulla base di una moderna grammatica). Di seguito si elencano alcune grammatiche di livello universitario (che saranno da tenere presenti anche durante il corso): • C. Andorno, La grammatica italiana, Milano, Bruno Mondadori, 2003 • M. Dardano / P. Trifone, Grammatica italiana, Bologna, Zanichelli, 1995 • A. Ferrari, L. Zampese, Grammatica: parole, frasi, testi dell'italiano, Roma, Carocci, 2016 • M. Prandi, Le regole e le scelte. Introduzione alla grammatica italiana, Torino, UTET, 2006, oppure M.Prandi / C. De Santis, Manuale di linguistica e di grammatica italiana, Torino, UTET, 2019 • G. Salvi / L. Vanelli, Nuova grammatica italiana, Bologna, il Mulino, 2004 • L. Serianni, Italiano: grammatica, sintassi, dubbi, Milano, Garzanti, 1997 (con edizioni successive) oppure L. Serianni, Grammatica italiana. Italiano comune e lingua letteraria, Torino, UTET, 1989 (con successive ristampe). Per seguire al meglio il corso è necessario che gli studenti non madrelingua abbiano una conoscenza dell'italiano di livello avanzato (livello C1 del Quadro europeo).

Lo studente potrà acquisire e/o sviluppare capacità di analisi linguistica e testuale delle grammatiche dell’italiano antiche e moderne.

Modalità d'esame

Le capacità acquisite saranno valutate in sede di esposizione orale del proprio seminario e in sede di esame orale (discussione dell’elaborato scritto), nonché durante la discussione dei seminari dei compagni. Le capacità acquisite dagli studenti non frequentanti saranno verificate in sede di esame orale finale (discussione dell’elaborato e interrogazione sui testi elencati nella sezione “Indicazioni per non frequentanti”).

Per gli studenti frequentanti: esposizione orale della ricerca individuale (30 minuti circa), consegna della stesura in forma scritta almeno cinque giorni prima dell’esame via e-mail ([email protected]) e in cartaceo alla portineria di palazzo Venera e sua discussione in sede di esame finale. L'esame è superato se il candidato dimostra piena consapevolezza degli argomenti oggetto delle lezioni e dei seminari (anche dei colleghi), se ha condotto con serietà la propria ricerca, se la espone in modo chiaro usando la terminologia corretta. Sarà oggetto di valutazione la capacità di esprimersi in italiano con proprietà, tanto oralmente quanto nella scrittura.

Per gli studenti non frequentanti: esame orale consistente nella discussione dell’analisi individuale consegnata in forma scritta almeno cinque giorni prima dell’esame via e-mail ([email protected]) e in cartaceo alla portineria di palazzo Venera e interrogazione sui testi elencati nella sezione “Indicazioni per non frequentanti”. L'esame è superato se il candidato ha condotto con serietà la propria analisi, se dimostra piena consapevolezza degli argomenti trattati nei testi oggetto d’esame e se espone in modo chiaro usando la terminologia corretta. Sarà oggetto di valutazione la capacità di esprimersi in italiano con proprietà, tanto oralmente quanto nella scrittura.

Testi di riferimento

1. Conoscenza degli argomenti trattati nelle lezioni introduttive e nelle esposizioni seminariali.

2. Studi di riferimento sulla storia della grammatica italiana (reperibili in biblioteca):

  • Giuseppe Antonelli, Matteo Motolese, Lorenzo Tomasin (a cura di), Storia dell’italiano scritto. IV Grammatiche, Roma, Carocci, 2018
  • D. Bachis, Le grammatiche scolastiche dell’italiano edite dal 1919 al 2018, Firenze, Accademia della Crusca, 2019
  • M. Catricalà, L’italiano tra grammaticalità e testualizzazione. Il dibattito linguistico-pedagogico del primo sessantennio postunitario, Firenze, Accademia della Crusca, 1995
  • S. Demartini, Grammatica e grammatiche in Italia nella prima metà del Novecento. Il dibattito linguistico e la produzione testuale, Firenze, Cesati, 2014 (online https://aris.supsi.ch/entities/publication/416333c5-4ee0-4e24-a383-54d6335819e2)
  • S. Fornara, Breve storia della grammatica italiana, Roma, Carocci, 2005 (e successive ristampe)
  • C. Trabalza, Storia della grammatica italiana, Milano, Hoepli, 1908 (disponibile in pdf nella pagina Moodle del corso).

3. Altro materiale relativo a specifiche grammatiche analizzate nella prima parte dell'insegnamento sarà reso disponibile nella pagina Moodle del corso (per scaricarlo è necessario iscriversi disponendo delle credenziali di Ateneo). Per ciascuna relazione sarà fornita, se richiesta, una bibliografia specifica.

Codice insegnamento P595951303

LINGUISTICA LATINA 2° anno · 6 CFU · L-LIN/01 · 0 file

Al termine del corso: · lo studente avrà acquisito conoscenze in merito agli strumenti e alle metodologie per l'analisi linguistica di testi latini, in particolar modo arcaici. · lo studente potrà acquisire conoscenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso:

· lo studente avrà acquisito conoscenze in merito agli strumenti e alle metodologie per l'analisi linguistica di testi latini, in particolar modo arcaici.

· lo studente potrà acquisire conoscenze rispetto all'evoluzione storica della lingua latina, con particolare riferimento alla sua fase arcaica e alla preistoria indoeuropea.

Programma

Il corso tratta il quadro cronologico generale della storia della lingua latina, con particolare riferimento alle sue origini indoeuropee e alle sue derivazioni romanze. Particolare attenzione sarà dedicata all'analisi linguistica dei testi latini arcaici. Strutturazione del corso:

a) Introduzione al latino come fenomeno linguistico. Fondamenti di linguistica latina. Diacronia e storia del latino.

b) La posizione del latino tra le lingue indoeuropee. Rapporti tra latino e le altre lingue italiche. L’unità italo-celtica. Elementi di grammatica comparata delle lingue classiche.

c) Approfondimenti di fonetica, fonologia, morfologia e sintassi latina in ottica comparativa. 

d) Lettura e commento di testi di latino arcaico, classico e tardo. Iscrizioni arcaiche, iscrizioni pompeiane.

e) Ulteriori argomenti che saranno sviluppati in classe nell'eventualità che il tempo e l'andamento delle lezioni lo permettano: problemi di sintassi latina (la frase possessiva; verbi stativi dal latino arcaico al latino tardo); lessico latino e problemi etimologici.

Conoscenza della grammatica latina. Conoscenza dei fondamenti di linguistica comparata e indeuropea, nonché di Storia romana e di geografia del mondo antico.

Come modalità di comportamento, si raccomanda agli studenti di partecipare attivamente alle discussioni tenute in classe.

Modalità d'esame

Saranno svolte letture con commento linguistico di testi di latino arcaico, ove lo studente ritroverà temi di grammatica storica latina. Lo studente deve dimostrare la capacità di mettere in pratica ed eseguire, con consapevolezza critica, le attività illustrate o svolte sotto la guida del docente durante il corso. Durante l'esame orale, lo studente deve essere in grado di dimostrare la propria conoscenza del materiale del corso e di discutere i testi assegnati in modo ponderato e con un linguaggio appropriato.
  • Esame orale
  • La prova orale consiste in un colloquio tra il candidato e il docente, stimolando lo studente a presentare un argomento a piacere, e poi, a seguire, con molte domande da parte del docente.
  • La prova orale non è superata se il candidato mostra di non essere in grado di esprimersi in modo chiaro e di usare la terminologia corretta, oppure se il candidato non risponde correttamente almeno ad un certo tipo di domande (per esempio corrispondenti alla parte piú basilare del corso). Il colloquio non avrà esito positivo se il candidato mostrerà ripetutamente l'incapacità di mettere in relazione parti del programma e nozioni che deve usare in modo congiunto per rispondere in modo corretto ad una domanda.

Testi di riferimento

TESTI IN PROGRAMMA

1) Moreno Morani, “Introduzione alla linguistica latina”, Lincom, München, 2000.

2) G. Devoto, “Storia della lingua di Roma”, Cappelli, Bologna 1944 (limitatamente ai primi tre capitoli).

3) Selezione di letture affrontate durante il corso (articoli, capitoli di libro etc.), e.g.:

  • capitoli dal volume: J. Adams & N. Vincent (ed) 2016, Early and Late Latin. Continuity or Change?, Cambridge, Cambridge University Press.
  • Giovanni Pairotti, Il genitivo tematico latino in ī: problemi comparativi e ricostruttivi, SSL 52/2:67/100.
  • A. Nocentini, Preposizioni e posposizioni in oscoumbro, Archivio Glottologico Italiano 77 (1992), pp. 196-242.
  • E. Campanile 1968, Studi sulla posizione dialettale del latino, SSL 8:16-130 [ora anche in E. Campanile, Latina & Italica. Scritti minori sulle lingue dell'Italia antica, vol. I, a cura di Paolo Poccetti, 2008, Pisa-Roma, Serra.]
  • J. Vendryes, Les correspondences de vocabulaire entre l’indo-iranien et l’italo-celtique, MSL 20, 1918, pp. 265-285.
  • J. Marouzeau, Le latin langue de paysans, in A.A.V.V., Mélanges Vendryes, Paris 1925.
  • Edoardo Vineis, Problemi di ricostruzione della fonologia del latino volgare, pp. 45-62, Latino volgare, latino medievale e lingue romanze. Atti del Convegno della SIG (Perugia, 28 e 29 marzo 1982), ed. Edoardo Vineis, Pisa, Giardini, (Biblioteca della S.I.G. 5) 1984.
  • Anna Orlandini-Paolo Poccetti “-i and -osio genitives in archaic Latin: different markers for different possession types?”, Journal of Latin Linguistics 2013; 12(1): 101–121.
  • Lucchesi, E. & Magni, E. 2004. Vecchie e nuove (in)certezze sul Lapis Satricanus, Pisa, ETS.
  • J. N. Adams 1976, A typological approach to Latin word order, IF 81: 70–99.
  • Harm Pinkster 1990, Evidence for SVO in Latin? in: Wright, R. (ed.) Latin and the Romance Languages in the Early Middle Ages, London: Routledge, 69-82.

4) selezioni di testi latini da commentare linguisticamente, e.g.:

  • Coppa di Gabi
  • Urna di Tita Vendia
  • Fibula prenestina
  • Vaso di Dueno
  • Cippo del foro o Lapis Niger
  • Lamina bronzea di Lavinio
  • Coppa di Garigliano
  • Lapis Satricanus
  • Cista Ficoroni
  • Iscrizioni degli Scipioni (no. 2: CIL I 2.6-7, CIL I 2.8-9)
  • Carmen arvale
  • Carmen saliare
  • Iscrizioni falisce (no. 4: Giacomelli 2, 56; 4 = CIE 8163, 5 = CIE 8179-80)
  • Tavoletta cuochi falisci (CIL I, 2.354)
  • Senatus Consultum de Bacchanalibus
  • Epitaffio di Claudia (CIL I 2.1211)
  • Iscrizioni pompeiane (no. 5: CIL 4.4091, 1173, 1234, 3948, 1904)

5) breve panoramica di testi in lingue italiche (osco-umbro, sud-piceno)

Tavole iguvine: Ia 1-6; Ib 16-18; Ib 40-42; IIb 24; V a 1-8;VIa 32-33

Osco: iscrizione Vetter 11 (Pompei)

Sud Piceno: Sp TE 4, 5, 6; CH 2; AQ 2 (no. 5 iscrizioni da Rix - Sabellische Texte)

6) Opere di riferimento per il commento linguistico ai testi:

  • Ernst Pulgram, Italic, Latin, Italian. 600 B.C. to A.D. 1260. Texts and Commentaries, Carl Winter, Heidelberg 1978 (limitatamente alla I e alla II parte).
  • V. Pisani, Testi latini arcaici e volgari: con commento glottologico, Rosenberg & Sellier, Torino 1950.
  • Veikko Väänänen 1959, Le latin vulgaire des inscriptions pompéiennes, Berlin, Akademie Verlag.

Codice insegnamento P211286822

LOGICA (S) 2° anno · 6 CFU · M-FIL/02 · 0 file

Acquisizione delle conoscenze di base della logica formale contemporanea. Gli studenti apprenderanno a formalizzare nel linguaggio della logica enunciati del linguaggio ordinario, imparando a riconoscerne la relativa…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione delle conoscenze di base della logica formale contemporanea. Gli studenti apprenderanno a formalizzare nel linguaggio della logica enunciati del linguaggio ordinario, imparando a riconoscerne la relativa forma logica. E impareranno anche a ricostruire formalmente le argomentazioni o ragionamenti del linguaggio ordinario.

Programma

Il corso è un'introduzione alla logica del primo ordine, sia per gli aspetti sintattici che per quelli semantici, con particolare attenzione ai sistemi di prova. Le conoscenze apprese verranno utilizzate anche per l'analisi di tradizionali e importanti temi filosofici (la nascita della logica con Aristotele, la trattazione del tema dell'identità, i paradossi, le dimostrazione dell'esistenza di Dio, le fallacie,...).

E' preferibile, ma non indispensabile, avere conoscenze logiche di base (verità, falsità, dimostrazione, refutazione ...) e aver qualche familiarità con la costruzione e l'esame di ragionamenti argomentativi.

Nessuno.

Modalità d'esame

Esame orale.

Esame orale

Testi di riferimento

1) A. Iacona, "L'Argomentazione", Einaudi

2) Cantini - Minari, "Introduzione alla Logica", Le Monnier, le prime 175 pagine

3) Varzi-Nolt-Rohatyn, "Logica", capitoli 1, 2,3, 4, 5 (consigliato) 6 (i paragrafi 1-4),8

Codice insegnamento P581120275

Letteratura greca 2° anno · 6 CFU · L-FIL-LET/02 · 0 file

Lo studente potrà acquisire conoscenze nell'ambito dell'evoluzione della letteratura greca antica.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente potrà acquisire conoscenze nell'ambito dell'evoluzione della letteratura greca antica.

Programma

Alle origini dell’utopia tra commedia e dialogo

Com’è noto, pur essendo coniato a partire dal greco, il termine “utopia” è creazione moderna, risalente alla celebre opera di Tommaso Moro. La sua applicazione alle scienze delle antichità, canonica a partire dagli anni Venti del secolo scorso, è di per sé non priva di ambiguità e potrebbe in gran parte risultare anacronistica. Almeno nell’età arcaica più che di un’utopia stricto sensu sarebbe opportuno parlare di motivi utopici, che si manifestano nell’epos, ad esempio, con l’immagine dell’età dell’oro. È forse la commedia, e più in particolare Aristofane, a varcare negli Uccelli e nelle Ecclesiazuse per la prima volta i limiti dell’utopia lato sensu per dar vita a una vera e propria utopia politica che certo, forse anche grazie all’influenza della riflessione dei sofisti, di Falea e di Ippodamo, ricordati da Aristotele nella Politica, vede la luce con Platone nelle pagine della Repubblica.

Il corso si propone di ricostruire le tappe di un percorso che da Omero giunge a Platone soffermandosi soprattutto sul non semplice rapporto che il progetto politico della kallipolis intrattiene con le creazioni utopiche di Aristofane.

Nessuno.

Lo studente potrà acquisire e sviluppare sensibilità alle problematiche della storia della letteratura greca.

Modalità d'esame

Le competenze saranno verificate nell'ambito di dialoghi nel corso delle lezioni.

L'esame sarà un dialogo con il docente. Il candidato dovrà dar prova di conoscere i temi affrontati durante il corso, i saggi e le opere in bibliografia nonché le linee principali della storia della letteratura greca. Dovrà inoltre essere in grado di contestualizzare e analizzare i testi proposti

Testi di riferimento

Aristofane, Gli uccelli, a cura di G. Zanetto, introduzione e traduzione di D. Del Corno, Milano 1987.

Aristofane, Le donne al Parlamento, introduzione, traduzione, commento a cura di A. Capra, Roma 2010.

Platone, Repubblica, introduzione, traduzione e note di M. Vegetti, Milano 2007 (libro V).

A. Beltrametti, L’utopia dalla commedia al dialogo platonico, in M. Vegetti (ed.), Platone. La Repubblica, IV, Libro V, Napoli, 2000, pp. 233-256.

M. Corradi, «Anche se un’ondata di risate dovrà sommergermi nel ridicolo…». Aristofane e la kallipolis di Platone, «Enunciação», 4, 2019, pp. 10-25.

D. De Brasi, Platone, padre dell’utopia? «Les études classiques», 75, 2007, 207-226.

D. De Sanctis, Ai tempi di Crono: il duplice volto dell’umanità primitiva in Omero e in Esiodo, in F. Calabi, S. Gastaldi (ed.), Immagini delle origini. La nascita della civiltà e della cultura nel pensiero greco e romano, Sankt Augustin 2012, 17-40.

M. Farioli, Mundus alter. Utopie e distopie nella commedia greca antica, Milano 2001, 3-26.

È richiesto inoltre uno studio manualistico della letteratura greca dalle origini all’età imperiale da prepararsi su una storia letteraria in uso nei licei.

Codice insegnamento 73700

Letteratura greca seminario 2° anno · 9 CFU · L-FIL-LET/02 · 0 file

Lo studente potrà acquisire conoscenze specifiche nell'ambito della letteratura greca antica, più in particolare, su un testo assegnato che verrà tradotto e commentato di fronte agli altri partecipanti e al docente,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente potrà acquisire conoscenze specifiche nell'ambito della letteratura greca antica, più in particolare, su un testo assegnato che verrà tradotto e commentato di fronte agli altri partecipanti e al docente, sulla base di una ricerca scientifica autonoma.

Programma

Riflettere sulla letteratura nell’età dei Sofisti: la testimonianza dell’Ippia minore di Platone

L’età dei Sofisti vede sorgere una riflessione sulla letteratura del passato autonoma rispetto alla produzione poetica che apre la strada allo sviluppo della filologia, della grammatica, della teoria letteraria. Gli stessi Sofisti proponevano ad un tempo nelle loro epideixeis raffinate rielaborazioni di temi e figure della tradizione. L’Ippia minore offre nella cornice del dialogo socratico una preziosa testimonianza del particolare approccio ai testi tipico di questa importante fase della storia della critica letteraria.

Con il contributo degli allievi e con il dibattito in aula, il seminario cercherà di analizzare i principali aspetti letterari, linguistici, retorici e filosofici del dialogo.

In vista dell’esame finale gli studenti leggeranno e tradurranno la Difesa di Palamede di Gorgia e l’Odisseo di Alcidamante.

Lo studente deve possedere un'adeguata conoscenza della lingua greca antica e dello sviluppo storico della letteratura greca nel suo insieme.

Lo studente potrà acquisire e sviluppare sensibilità alle problematiche della storia della letteratura greca.

Modalità d'esame

Le capacità saranno verificate tramite la presentazioni prodotte nel corso dell'attività seminariale.

L'esame si svolgerà in due fasi: 1) L’esposizione durante il seminario della propria ricerca, seguita da discussione con tutti i partecipanti e con il docente; 2) la verifica, in sede finale di esame, della capacità di tradurre e commentare brani del secondo testo in programma.

Testi di riferimento

Platone, Ippia minore

Gorgia, Difesa di Palamede

Alcidamante, Odisseo

S. Venturelli, Platone. Ippia Minore. Introduzione, edizione critica, traduzione e commento, Baden-Baden 2020.

M. Bonazzi, I sofisti, Roma 2010, pp. 23-57.

F.M. Giuliano, L’Odisseo di Platone. Uno ζήτημα omerico nell’Ippia minore, in G. Arrighetti (ed.), Ricerche di filologia classica, vol. 4, Poesia greca, Pisa 1995, 9-57 [= Studi di letteratura greca, Pisa 2004, 87-136].

R. Nicolai, Gorgia e Isocrate: i poteri della parola e la scoperta della letteratura, in M. Tulli (ed.), ΦΙΛΙΑ. Dieci contributi per Gabriele Burzacchini, Bologna 2014, pp. 11-32.

A. Novokhatko, The Origins and Growth of Scholarship in Pre-Hellenistic Greece, in History of Ancient Greek Scholarship. From the Beginnings to the End of the Byzantine Age, edited by F. Montanari, Leiden-Boston 2020, pp. 9-131.

R. Pfeiffer, History of Classical Scholarship. From the Beginnings to the End of the Hellenistic Age, Oxford 1968, trad. it. a cura di M. Gigante, Napoli 1973, pp. 61-116.

Codice insegnamento 73701

Letteratura italiana 2° anno · 6 CFU · L-FIL-LET/10 · 0 file

Al termine del corso gli studenti dovranno avere acquisito conoscenze sulle questioni illustrate dai docenti e approfondite negli scritti relativi alle opere letterarie che costituiscono l’argomento monografico.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti dovranno avere acquisito conoscenze sulle questioni illustrate dai docenti e approfondite negli scritti relativi alle opere letterarie che costituiscono l’argomento monografico.

Programma

Prima parte del corso (primo semestre, prof. Giorgio Masi)

La narrativa breve e brevissima dal Due al Cinquecento

La parte del corso tenuta dal prof. Giorgio Masi (primo semestre) sarà dedicata a un excursus su un particolare sottogenere narrativo che conobbe una notevole fortuna durante il Medioevo e il Rinascimento, ossia quello delle forme brevi e brevissime, sia nelle tipologie comiche (facezie, burle, buffonerie), sia in quelle “serie” (aneddoti morali, apoftegmi). Le lezioni forniranno le basi storico-critiche necessarie per affrontare l’analisi e il commento di un’opera che Anton Francesco Doni pubblicò a Venezia fra il 1551 e il 1552, la “Zucca”: libro estremamente complesso che costituisce una gigantesca collettanea di testi brevi variamente manipolati, riscritti e ricontestualizzati.

Una parte delle trentasei ore previste sarà dedicato a lezioni frontali introduttive, le restanti – se il numero degli iscritti lo consentirà – a seminari degli studenti (seguiti da discussione) su brani della “Zucca” assegnati all’inizio del corso.

 

Seconda parte del corso (secondo semestre, prof. Alberto Casadei)

 Poesia, pensiero e brevità

 Il corso si propone di analizzare alcune caratteristiche della poesia italiana tra Otto e Novecento, partendo da esempi ricavati da Leopardi, Saba, Montale e altri autori. Saranno anche esaminati testi molto rilevanti per comprendere meglio i caratteri propri della lirica, come lo “Zibaldone” leopardiano e la raccolta sabiana di “Scorciatoie e raccontini”.

Conoscenza della storia letteraria italiana; principali nozioni di metrica, retorica, analisi stilistica.

Ogni studente dovrà dimostrare una capacità di analisi autonoma dei testi, nonché accuratezza e precisione nello svolgere l’analisi dei dati raccolti.

Modalità d'esame

Le capacità saranno verificate attraverso la partecipazione attiva alle lezioni, in sede di colloquio orale e tramite le relazioni scritte, in conformità con gli obiettivi del progetto di eccellenza CECIL.

L’esame è diviso in due parti: una relativa ai contenuti della prima parte del corso, l'altra a quelli della seconda.

Gli studenti che intendono frequentare il corso dovranno iscriversi sulla piattaforma Teams, nell’aula virtuale specificamente predisposta; sulla base degli iscritti risultanti alla data della quarta lezione (salvo cambiamenti, lunedì 29 settembre), nella lezione successiva (salvo cambiamenti, martedì 30 settembre) verrà fatto un appello per stabilire gli effettivi frequentanti del corso: metà degli iscritti che risulteranno presenti in tale data, se il loro numero lo consentirà, dovrà tenere un seminario durante la prima parte del corso, su un argomento assegnato dal docente (consistente nell’analisi critica di un brano della "Zucca"); la data e la durata del seminario verranno stabilite a seconda del numero degli iscritti. Se il numero di iscritti sarà troppo alto, durante la prima parte del corso non si svolgeranno seminari. L'altra metà degli iscritti dovrà seguire le indicazioni relative alla seconda parte del corso.

Per sostenere la prima parte dell’esame, gli iscritti indicati dal docente – che tengano o meno un seminario durante il corso – dovranno consegnare un breve saggio scritto sull’argomento assegnato, come allegato a un messaggio di posta elettronica (esclusivamente in formato Word), almeno quindici giorni prima dell’appello nel quale intendono sostenere l’esame (le scadenze di consegna saranno comunque precisate di volta in volta). La prima parte dell’esame sarà completata da un orale sull’argomento monografico (la narrativa breve e brevissima dal Due al Cinquecento). L’altra metà di iscritti non dovrà consegnare lo scritto e svolgerà all’esame solo la parte orale sull’argomento monografico. Il voto sarà registrato ma non verbalizzato; di questa valutazione iniziale si terrà conto per il voto finale, che sarà una valutazione complessiva su tutto il programma del corso (non la media tra due voti) e verrà assegnato (e verbalizzato) dopo avere sostenuto anche la seconda parte dell’esame.

Chi ha presentato lo scritto e rifiuta il voto sulla prima parte dell’esame, dovrà scrivere una nuova relazione su un diverso argomento assegnato dal docente e sostenere un’altra volta l’esame sulla prima parte del corso; chi rifiuta il voto del solo orale, dovrà ripetere l’esame orale. Gli esami sulla prima parte del corso potranno essere sostenuti a partire dalla sessione invernale (gennaio-febbraio 2026).

Per poter sostenere la seconda parte dell’esame col prof. Casadei bisogna avere sostenuto la prima parte col prof. Masi.

Alla fine del corso, la seconda parte dell’esame consisterà in un esame orale e, per coloro che non l’avranno già svolta nella prima parte del corso, nella stesura di una tesina scritta di approfondimento su testi di Saba o di Montale, da concordare con il docente. Il voto finale terrà conto delle valutazioni ricevute nei due semestri del corso.


Commissione d’esame (prima parte): Prof. Giorgio Masi (presidente); Dott. Paolo Celi (cultore della materia); Dott.ssa Elisa Bacchi (cultrice della materia). Supplenti: Dott.ssa Chiara Tognarelli; Dott. Vinicio Pacca.

Commissione d’esame (seconda parte): Prof. Alberto Casadei (presidente); Dott.ssa Elisa Orsi (cultore della materia), Dott. Riccardo Bassi (dottorando). Supplenti: Prof.ssa Francesca Fedi, Prof.ssa Marina Riccucci.

Testi di riferimento

Prima parte del corso

TESTI

Le edizioni di riferimento sono le seguenti:

-           "Il novellino", a cura di A. Conte, presentazione di C. Segre, Roma, Salerno Editrice, 2001, in particolare le novelle I (proemio), VI, XXXI, LIV, LV, LXXXVII, XC, XCIV, C;

-           Giovanni Boccaccio, "Decameron", a cura di V. Branca, Torino, Einaudi, 1980 e sgg., in particolare il Proemio e le novelle I, 1 (ser Ciappelletto); II, 5 (Andreuccio da Perugia); III, 1 (Masetto da Lamporecchio); IV, 1 (Tancredi e Ghismonda) e 5 (Lisabetta da Messina); V, 9 (Federigo degli Alberighi) e Conclusione; VI, 1-10 (tutte le dieci novelle); VIII, 2 (il prete di Varlungo) e 3 (Calandrino e l’elitropia); X, 10 (Griselda);

-           Franco Sacchetti, "Trecentonovelle", a cura di V. Marucci, Roma, Salerno Editrice, 1996, in particolare il Proemio e le novelle VIII, XXVII, LXIII, LXVIII, LXXV, CXIV, CXV, CLXXIII, CLXXIV, CCXI, CCXII, CCXX;

-           Poggio Bracciolini, "Facezie", a cura di M. Ciccuto, Milano, Rizzoli, 1994, in particolare la Præfatio Poggii Florentini, le facezie XII, XXV, XXXI, XLI, XLIV, LVI, LVII, LVIII, LXVIII, CXXI, CLXV, CLXVI e la Conclusio;

-           "I motti e facezie del piovano Arlotto", a cura di G. Folena, Milano-Napoli, Ricciardi, 1953 (ristampata con aggiornamento bibliografico a cura di T. Zanato nel 1995), in particolare la Vita del venerabile piovano Arlotto de’ Mainardi (pp. 1-6) e le facezie 9, 23, 24, 28, 36, 80;

-           Agnolo Poliziano, "Detti piacevoli", a cura di T. Zanato, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1983, in particolare i detti 1, 42, 43, 44, 85, 88, 98, 112, 200, 215, 244, 263, 323, 328, 366;

-           Giovanni Pontano, "De sermone", a cura di A. Mantovani, Roma, Carocci 2002, in particolare la dedica al frate Giacomo da Mantova e i capitoli I viii ("Unde urbani dicti sunt et faceti"); VI i ("Qualis esse debeat vir facetus");

-           Baldassarre Castiglione, "Il libro del cortegiano", a cura di W. Barberis, Torino, Einaudi, 2017, in particolare, dal libro II, i capitoli xlii, xliii, xlvi, xlviii, xlix, lxxxv, lxxxix;

-           Anton Francesco Doni, "La zucca", a cura di E. Pierazzo, Roma, Salerno Editrice, 2003 (2 voll.; si tratta complessivamente del tomo II di A.F. Doni, "Le novelle").

SAGGI

-           le introduzioni alle edizioni sopra citate;

-           Giorgio Masi, "Cose rare e mirabili. L’artigianato letterario di Anton Francesco Doni", Manziana, Vecchiarelli, 2022;

-           Carlo Alberto Girotto, "Novelle, facezie, apoftegmi: ancora sul tessuto narrativo della Seconda libraria di Anton Francesco Doni", in «ArNovIt. Archivio novellistico italiano», I, 2016, pp. 68-113;

-           Sandra Carapezza, "«La rosta delle ciance». Le forme brevi nella Zucca di Anton Francesco Doni", in «Carte Romanze», VII/1, 2019, pp. 143-164.


Seconda parte del corso

-           G. Leopardi, "Canti" (ed. consigliata a cura di L. Blasucci, 2 voll., Milano, Guanda, oppure una economica purché commentata)

-           Antologia di testi da: G. d’Annunzio, G. Pascoli, D. Campana, C. Rebora (l’antologia verrà fornita attraverso la piattaforma Teams)

-           U. Saba, "Antologia dal Canzoniere", Torino, Einaudi; "Scorciatoie e raccontini", a cura di S. Perrella, Torino, Einaudi

-           E. Montale, "Antologia dalle Occasioni", a cura di T. De Rogatis, Milano, Mondadori

Letture obbligatorie:

-           L. Blasucci, "Leopardi e i segnali dell’infinito", Bologna, il Mulino (o edizioni successive)

Letture consigliate:

Per la preparazione delle questioni di metrica, di retorica e di narratologia si possono consultare: P.G. Beltrami, "Gli strumenti della poesia", Bologna, il Mulino; B. Mortara Garavelli, "Manuale di retorica", Milano, Bompiani; F. Brioschi-C. Di Girolamo-M. Fusillo, "Introduzione alla letteratura", Roma, Carocci.

Codice insegnamento 73703

Letteratura italiana contemporanea 2° anno · 6 CFU · L-FIL-LET/11 · 0 file

Al termine del corso: Lo studente avrà acquisito conoscenze in merito a uno studio comparatistico dei testi, e più in generale alla circolazione di temi e idee nello spazio europeo; nonché in merito al fenomeno della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso:

  • Lo studente avrà acquisito conoscenze in merito a uno studio comparatistico dei testi, e più in generale alla circolazione di temi e idee nello spazio europeo; nonché in merito al fenomeno della traduzione intersemiotica;
  • lo studente potrà acquisire ulteriori conoscenze rispetto all'evoluzione storica del pensiero occidentale con particolare riferimento al periodo moderno e contemporaneo.

Programma

Letteratura, testo e racconto, traduzione intersemiotica, scrittura cinematografica, adattamento, trasposizione cinematografica. Due esempi diametralmente opposti nel tempo: Giovanni Boccaccio ed Elsa Morante. Boccaccio ha fornito spunti e soggetti per molti adattamenti; e lui stesso, talvolta, è diventato un personaggio oggetto di film. Elsa Morante ha sempre amato il cinema, ma ha avuto con esso un rapporto difficile e non soddisfacente: i suoi giovanili progetti cinematografici sono sempre falliti, le sue amicizie con i vari cineasti sono state spesso conflittuali, e le trasposizioni filmiche dai suoi romanzi non sono state particolarmente apprezzate, soprattutto dalla critica. Durante il corso si indagheranno vari aspetti legati alla relazione tra letteratura e cinema.

Conoscenza delle caratteristiche fondamentali (metriche, retoriche, narratologiche, stilistiche...) di un testo letterario italiano. E' consigliata una buona conoscenza preliminare della storia letteraria e dei classici europei otto-novecenteschi.

Lo studente frequentante dovrà frequentare assiduamente le lezioni, partecipando attivamente alle discussioni proposte.

Modalità d'esame

Lo studente frequentante potrà preparare e presentare una relazione scritta o orale che riporti i risultati del suo lavoro di analisi.

Esame orale finale.

Testi di riferimento

  • Morante, L'isola di Arturo, Einaudi o altro editore; (presente in biblioteca)
  • Morante, La Storia, Torino, Einaudi; (presente in biblioteca)
  • Damiani, L'isola di Arturo, visione del film, 1962; (visibile in streaming o scaricabile dalla rete)
  • Comencini, La Storia, visione del film, 1986; (visibile in streaming o scaricabile dalla rete)
  • Bardini, Boccaccio Pop. Usi, riusi e abusi del Decameron nella contemporaneità, Pisa, ETS, 2020; (presente in biblioteca)
  • Bardini, Il cinema medievaloide, Pisa, ETS, 2023; (presente in biblioteca)
  • Bardini, I classici a fumetti. Boccaccio, ETS, 2024 (presente in biblioteca)
  • Bardini, Elsa Morante e il cinema, Pisa, ETS, 2014; (presente in biblioteca)
  • Bardini, Qualche nuova osservazione sulle recensioni cinematografiche di Elsa Morante (1950-1951), in margine alla loro pubblicazione integrale, «Italianistica», XLVII, 1, 2018, pp. 193-212; (scaricabile dalla pagina del corso in Moodle)

Altri testi eventualmente indicati a lezione potrebbero far parte integrante del programma.

Codice insegnamento 73704

Letteratura latina 2° anno · 6 CFU · L-FIL-LET/04 · 0 file

Al termine del corso gli studenti saranno in grado di utilizzare i principali strumenti della ricerca filologica in ambito latino (come ad esempio il Thesaurus, l'Oxford Latin Dictionary, le grammatiche, i lessici, i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti saranno in grado di utilizzare i principali strumenti della ricerca filologica in ambito latino (come ad esempio il Thesaurus, l'Oxford Latin Dictionary, le grammatiche, i lessici, i commenti scientifici, i repertori bibliografici) e di svolgere una relazione seminariale su un passo del "Satyricon" di Petronio, con particolare attenzione agli aspetti critico-testuali, linguistici e stilistici.

Programma

Il seminario sarà dedicato alla lettura di parti del Satyricon di Petronio. Dopo un'ampia introduzione dedicata alle questioni più problematiche dell’opera (autore, datazione, struttura, intenzioni), verranno lette sezioni significative del romanzo con particolare attenzione all'aspetto linguistico, stilistico e alle sue peculiarità (ironia, parodia), nonché ai complessi problemi filologici connessi alla trasmissione del testo.

Il corso presuppone una buona preparazione istituzionale sia sul versante della lingua latina, sia su quello della storia della letteratura.

Partecipazione attiva alla discussione seminariale.

Modalità d'esame

Gli studenti dovranno svolgere una relazione seminariale sul passo assegnato e partecipare attivamente alla discussione dei seminari degli altri partecipanti. Dovranno mostrare di saper tradurre il testo del Satyricon di Petronio.

Gli studenti sono tenuti a presentare già durante il corso (a partire da fine ottobre/inizio novembre) una relazione seminariale orale sul passo loro assegnato: la relazione sarà incentrata sulla traduzione e sul commento del testo, del quale verranno evidenziate le principali questioni linguistiche, stilistiche e critico-testuali. I partecipanti dovranno inoltre tradurre il testo del Satyricon ad eccezione della Cena di Trimalchione (capp. 26,7-78, che potranno essere letti in traduzione italiana).

Testi di riferimento

  • A. Aragosti (a cura di), Petronio Arbitro, Satyricon, Milano,1995.
  • A. Aragosti, P. Cosci, A. Cotrozzi, Petronio: l’episodio di Quartilla (Satyricon 16-26, 6), Bologna 1988.
  • G.B. Conte, L’autore nascosto. Un’interpretazione del Satyricon, Pisa 20072 (Bologna 19971)
  • P. Habermehl, Petronius, Satyrica 79–141. Ein philologisch-literarischer Kommentar, i, Sat . 79-110 , Berlin-New York, 2006.
  • P. Habermehl, Petronius, Satyrica 79–141. Ein philologisch-literarischer Kommentar, ii, Sat . 111-118 , Berlin-Boston, 2020.
  • P. Habermehl, Petronius, Satyrica 79–141. Ein philologisch-literarischer Kommentar, iii, Bellum ciuile (Sat . 119-124), Berlin-Boston, 2021.
  • K. Müller, Petronii Arbitri Satyricon, cum apparatu critico, München 1961.
  • K. Müller, Petronii Arbitri Satyricon reliquiae , editio iterata correctior editionis quartae, Monachii et Lipsiae 2003.
  • G. Schmeling, with the collaboration of A. Setaioli, A Commentary on the Satyrica of Petronius, Oxford 2011.
  • G. Vannini, Petronius 1975-2005: bilancio critico e nuove proposte, «Lustrum» 49, 2007
  • G. Vannini, Petronii Arbitri Satyricon 100-115: edizione critica e commento, Berlin-New York 2010.

Codice insegnamento 73705

Letteratura latina seminario 2° anno · 9 CFU · L-FIL-LET/04 · 0 file
Letterature comparate 2° anno · 6 CFU · L-FIL-LET/14 · 0 file

Obiettivo principale del corso è indagare i principali snodi teorici e narrativi della rappresentazione contemporanea del crimine violento. Verrà ricostruita una genealogia di queste narrazioni, di cui gli studenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale del corso è indagare i principali snodi teorici e narrativi della rappresentazione contemporanea del crimine violento. Verrà ricostruita una genealogia di queste narrazioni, di cui gli studenti dovranno dimostrarsi consapevoli. Verranno sviluppati strumenti di analisi in chiave comparatistica e intermediale dei testi analizzati, che si muovono tra letteratura, storia, filosofia, psicoanalisi e storia dei media.

Programma

Il crimine violento nell’immaginario letterario e intermediale contemporaneo Il corso si propone di indagare la rappresentazione letteraria del crimine violento da parte di romanzieri, saggisti e giornalisti dalla seconda metà del Novecento ad oggi, con particolare riferimento all'incrocio tra fonte giudiziaria, cronaca e forma narrativa. Il racconto del crimine violento costituisce infatti da sempre un laboratorio privilegiato per mettere in tensione verità fattuale e costruzione narrativa, soggettività deviante e percezione collettiva, discorso giuridico e letterario. Il corso si occuperà di analizzare come in questi diversi prodotti narrativi e saggistici vengano rappresentate le varie fasi delle indagini, la psicologia criminale, il processo, il dibattito pubblico. Il non-fiction novel sarà considerato un genere elettivo per analizzare l’ibridazione tra inchiesta, storiografia e invenzione. Sarà prestata particolare attenzione alla sfera intermediale della rappresentazione del crimine: non verranno presi in esame solo testi scritti, ma anche podcast, documentari, serie TV e programmi televisivi di approfondimento. Si rifletterà sulle inedite forme di mediatizzazione che assume la narrazione del crimine violento nel contemporaneo, nonché sulle valenze simboliche ed emotive di cui si carica, anche alla luce di una lettura in chiave psicoanalitica del rapporto tra violenza, coazione a ripetere e godimento mortifero. Il primo prerequisito è un sincero interesse per il fenomeno letterario. È importante avere una buona frequentazione (di tipo personale oltre che scolastico) dei testi letterari nonché di altre manifestazioni artistiche. Sono indispensabili curiosità e interesse per le questioni intellettuali.

Le studentesse e gli studenti sono tenuti a mostrare un atteggiamento rispettoso nei confronti della docente e dei colleghi, aperto al confronto e animato da sincera curiosità per le attività proposte.

Modalità d'esame

Oltre che all'esame, tutte queste capacità potranno essere verificate in classe e durante gli eventuali colloqui con la professoressa.

In forma orale, alla fine del corso; in alcuni casi, se concordato con la docente, può essere previsto lo svolgimento di attività seminariale durante il corso, o la presentazione e discussione all’esame di elaborati in forma di tesina.

Testi di riferimento

Per TUTTI i frequentanti, indipendentemente dal numero di cfu: capitoli 2, 3, 4, 5, 7 e 8 del manuale a cura di F. De Cristofaro, Letterature comparate, Carocci (2020). In più: - Per esame da 12 cfu: QUATTRO testi a scelta di bibliografia primaria &#43; TRE saggi a scelta di bibliografia secondaria; - Per esame da 9 cfu: TRE testi a scelta di bibliografia primaria &#43; DUE saggi a scelta di bibliografia secondaria; - Per esame da 6 cfu: DUE testi a scelta di bibliografia primaria &#43; DUE saggi a scelta di bibliografia secondaria. Bibliografia primaria: 1. Capote, T. (1966), In cold blood, trad. it., A sangue freddo, Garzanti. 2. Carrère, E. (2000), L&#39;Adversaire, trad. it., L&#39;Avversario, Adelphi. 3. Jablonka, I. (2016), Laëtitia ou la fin des hommes, trad. it., Laëtitia o la fine degli uomini, Einaudi. 4. Lagioia, N. (2020), La città dei vivi, Einaudi, Torino. 5. Mailer, N. (1979), The Executioner&#39;s Song, trad. it., Il canto del boia, La Nave di Teseo. 6. Rule, A. (1980), The Stranger Beside Me, trad. it., Un estraneo al mio fianco, Salani. Bibliografia secondaria: 1. Binik, O. (2017), Quando il crimine è sublime. La fascinazione per la violenza nella società contemporanea, Mimesis. 2. Bracco, B. (2018), La saponificatrice di Correggio. Una favola nera, il Mulino. 3. Foucault, M. (a cura di) (1973), trad. it., Io, Pierre Rivière, avendo sgozzato mia madre, mia sorella e mio fratello… un caso di parricidio nel XIX secolo, Einaudi. 4. Foucault, M. (1975), trad. it. Sorvegliare e punire. Nascita della prigione, Einaudi. 5. Freud, S. (1920), trad. it., Al di là del principio di piacere, Boringhieri. 6. Guarnieri, P. (2006), L&#39;ammazzabambini. Legge e scienza in un processo di fine Ottocento, Laterza, Bari. 7. Jablonka, I. (2014), L&#39;histoire est une littérature contemporaine. Manifeste pour les sciences sociales, Seuil, Paris. 8. Kalifa, D. (1995), L&#39;encre et le sang. Récits de crimes et société à la Belle Époque, Fayard, Paris. 9. Babini, V. (2004), Il Caso Murri. Una storia italiana, il Mulino, Bologna. 10. Seltzer, M. (2007), True Crime: Observations on Violence and Modernity, Routledge, New York.

Codice insegnamento 73712

Lingua e traduzione - lingua polacca 2 2° anno · 9 CFU · L-LIN/21 · 0 file

Rendere gli studenti capaci di comprendere e analizzare la lingua letteraria polacca, specie in poesia e acquisire gli strumenti stilistici, retorici e metrici indispensabili per un'attività futura di traduzione.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Rendere gli studenti capaci di comprendere e analizzare la lingua letteraria polacca, specie in poesia e acquisire gli strumenti stilistici, retorici e metrici indispensabili per un'attività futura di traduzione.

Programma

Laboratorio di traduzione: La letteratura contemporanea come sfida per il traduttore.

Un classico laboratorio di traduzione. I suoi partecipanti avranno l'opportunità di cimentarsi nella traduzione in italiano di opere letterarie polacche degli ultimi 25 anni. Il materiale per gli esercizi sarà costituito da: 1. testi di prosa e poesia polacca 2. opere letterarie italiane recenti, proposti dalla docente e dagli stessi partecipanti. Questo tipo di laboratori rafforza l'interesse degli studenti per la produzione letteraria polacca. Indirettamente, offre l'opportunità di conoscere la mentalità nazionale di un altro paese.

Aver sostenuto almeno 2 esami di lingua polacca.

Gli studenti dovrebbero perfezionarsi nella traduzione di testi di prosa e poesia, con particolare attenzione ai registri stilistici e metrici degli originali.

Modalità d'esame

Esercitazioni di traduzione, prova in itinere a fine semestre, esame finale Il voto sarà assegnato sulla base dei seguenti criteri: correttezza grammaticale e capacità di trasferire il contenuto del testo di partenza nel testo d’arrivo con accuratezza (completezza e fedeltà).

Prova in itinere di traduzione a fine semestre, esame finale

Testi di riferimento

. 1). Durante le lezioni gli studenti assieme alla docente metteranno a confronto alcune traduzioni dal polacco e dall’italiano :

Incontri di poeti polacchi e italiani. Liriche. Con la partecipazione di Anedda A.,Doplicher F., Hartwig J., Kielar M. B., Magrelli V., Mikołajewski J., Rossella V., Zagajewski A., Olszańska O. Istituto polacco di Roma, Roma 2003.

1. versioni di poeti polacchi in lingua italiana (Cyprian Norwid, Adam Mickiewcz, Juliusz Słowacki, Maria Konopnicka, Halina Poświatowska, Zbigniew Herbert, Wisława Szymborska, Konstanty Ildefons Gałczyński, Julian Tuwim

2. versioni di poeti italiani in lingua polacca — Gabriele D’Annunzio, Eugenio Montale, Umberto Saba, Salvatore Quasimodo, Giuseppe Ungaretti, Antonella Anedda: Primo Levi, Sandro Penna, Salvatore Quasimodo , Giuseppe Ungaretti, Alda Merini, Valerio Magrelli, Umberto Saba collana editoriale „I quaderni di via Grodzka” (Zeszyty z ulicy Grodzkiej) 

2) Per l’esame finale gli studenti

A: analizzeranno e tradurranno:

  • una scelta di 6 testi poetici di autori vari (per es. Urszula Kozioł, Paulina Subocz-Białek, Krzysztof Koehler, Jerzy Gizella, Jerzy Szymik, Julia Fiedorczuk, Przemysław Dakowicz) 

un frammento in prosa tratto da:

Helak, Wiesław, Lwowska noc, Arcana, Kraków 2019 (frammenti)

Helak, Wiesław, Tchnienie, Trio, Warszawa 2015 (frammenti)

B. dovranno leggere 3 testi a scelta della seguente bibliografia [concordare con la docente] 

Teoria (2 testi)

Umberto Eco, Dire quasi la stessa cosa. Esperienze di traduzione. Bompiani, Milano 2003 (un capitolo a scelta).

La teoria della traduzione nella storia, ed. Siri Nergaard, Bompiani, Milano 2007 (capitolo L. Bruni, - Leonardo Bruni, Tradurre correttamente, p.73-97).

Georges Mounin, Teoria e storia della traduzione, trad. di. S. Morganti, Einaudi, Torino 2005 (un capitolo a scelta).

Giorgio Orelli, Sulla "fedeltà alla poesia" nel tradurre, in La traduzione. Saggi e studi. Atti del Convegno internazionale, Trieste: Lint. 1973, p. 319-333.

George Steiner, Dopo Babele. Aspetti del linguaggio e della traduzione, traduzione di Ruggero Bianchi, Claude Bèguin, Garzanti, Milano 2019 (edizioni varie, un capitolo a scelta).

Wojciech Soliński, Traduzione artistica e cultura letteraria Fasano, Schena editore, 1992 (un capitolo a scelta).

Spunti di riflessione (1 testo)

O. Płaszczewska, «La Figlia di Iorio» nella versione di Maria Konopnicka, w: Traduire le drame red. J. Łukaszewicz, „Romanica Wratislaviensia“ LV, 2008, pp. 79-85. 

J. Sondel-Cedarmas, Alcune considerazioni sulla traduzione polacca de „La Figlia di Iorio” di Gabriele D’Annunzio, „Romanica Cracoviensia” VII, 2007, pp . 187-202.

G. D. W. [Julia Wieleżyńska - Dicksteinówna], Taddeo Miciński, „I Nostri Quaderni” a. IV vol. IV, 1927. p. 152.

O. Płaszczewska, Włoskie przekłady dzieł Juliusza Słowackiego, Kraków 2004 (un capitolo a scelta).

Codice insegnamento 77007

Linguistica lituana e lettone 2° anno · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file
Linguistica romanza 2° anno · 6 CFU · L-FIL-LET/09 · 0 file

Si affronterà la tradizione dei testi miracolistici iberici, analizzati dal punto di vista letterario e filologico- linguistico. All’interno del corso sarà dedicato uno spazio alle lingue romanze e alla loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Si affronterà la tradizione dei testi miracolistici iberici, analizzati dal punto di vista letterario e filologico- linguistico. All’interno del corso sarà dedicato uno spazio alle lingue romanze e alla loro evoluzione, con attenzione particolare al dominio iberoromanzo. La conoscenza verrà verificata tramite prove scritte in itinere, in linea con gli obiettivi del Programma d’eccellenza CECIL

Programma

La tradizione miracolistica ibero-romanza: Gonzalo de Berceo.

Nessuno.

Durante il colloquio di esame si verificheranno le maturate capacità di riflessione ed elaborazione dati da parte dello studente.

Modalità d'esame

Lo studente dovrà dimostrare di possedere gli elementi e le nozioni acquisiti durante il corso soprattutto attraverso lettura, traduzione e commento dei testi. Saranno svolte prove in itinere scritte (almeno due) per verificare il grado di avanzamento nella preparazione del programma.

Commissione d'esame

Fabrizio Cigni presidente

Speranza Cerullo membro

Paolo Pontari membro

Roberta Cella membro supplente

Marco Maggiore membro membro supplente

Matteo Cambi cultore della materia

Matteo Luti cultore della materia

Testi di riferimento

Gonzalo de Berceo. Miracoli di Nostra Signora. a cura di G. Tavani, Alessandria, 1999.

Piattaforme bibliografiche dedicata:

https://csm.mml.ox.ac.uk/

bibliografia.htm

Codice insegnamento 65673

NEUROLINGUISTICA 2° anno · 6 CFU · L-LIN/01 · 0 file

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito la conoscenza dei principali meccanismi neurocognitivi che governano il processamento del linguaggio.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito la conoscenza dei principali meccanismi neurocognitivi che governano il processamento del linguaggio.

Programma

"L'architettura neurocognitiva del linguaggio. Fra concetti e grammatica"

Il corso mira a esplorare le basi neurocognitive del processamento del linguaggio, con particolare riguardo al rapporto fra rappresentazioni semantico-concettuali e categorie grammaticali (incluse le classi di parole e le distinzioni di tempo, aspetto e azionalità) e all'interfaccia fra proprietà semantiche e tratti morfosintattici. Si prenderanno in considerazione diversi approcci sperimentali allo studio neurocognitivo del linguaggio, con particolare attenzione alla neuropsicologia cognitiva (attraverso l'analisi di deficit linguistici in pazienti afasici, con danni neurologici di vario tipo) e alle tecniche di risonanza magnetica funzionale applicate allo studio in vivo del cervello in condizioni fisiologiche.

 

Aver seguito almeno un corso di Linguistica Generale o di Glottologia.

Gli studenti saranno in grado di analizzare criticamente diversi profili di pazienti con deficit linguistici e misurarsi con le complesse dinamiche che soggiacciono alla elaborazione neurocognitiva del linguaggio e ai suoi correlati neuroanatomici.

Modalità d'esame

esame finale

esame orale

Testi di riferimento

  • D. Romagno, Principles of Categorization, «Archivio Glottologico Italiano», 2016, pp. 4 - 35.
  • A. Caramazza, How Many Levels of Processing Are There in Lexical Access?, «COGNITIVE NEUROPSYCHOLOGY», 1997, vol. 14 (1), pp. 177–208.
  • D. Barner & A. Bale, No nouns, no verbs: psycholinguistic arguments in favor of lexical underspecification, «Lingua» 2002, vol. 112, pp. 771-791.
  • P. Panagiotidis, Against categoryless roots in syntax and word learning: objections to Barner and Bale (2002), «Lingua», vol. 115 (2005), pp. 1181–1194.
  • D. Romagno, L. Busso & V. Elce, 2020, L’architettura neurocognitiva del linguaggio fra concetti e grammatica. BISMoS: una batteria di test per lo studio dell'interfaccia fra semantica e morfosintassi in italiano, Edizioni ETS, Pisa (con particolare riferimento alle questioni discusse nei capitoli 1, 2, 3 e ai dati presentati nel capitolo 4)
  • A. Marini, Manuale di Neurolinguistica, Nuova Edizione, Carocci Ed. 2018.

Codice insegnamento P725901001

PRODUZIONE MULTIMEDIALE 2° anno · 6 CFU · INF/01 · 0 file

Il corso intende affrontare il tema della produzione multimediale, nell’attuale contesto tecnologico e culturale, cercando di offrire allo studente le competenze di base necessarie per l’analisi, la progettazione e la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende affrontare il tema della produzione multimediale, nell’attuale contesto tecnologico e culturale, cercando di offrire allo studente le competenze di base necessarie per l’analisi, la progettazione e la realizzazione di prodotti multimediali.

Programma

Il corso intende affrontare il tema della produzione multimediale, nell’attuale contesto tecnologico e culturale, cercando di offrire allo studente le competenze di base necessarie per l’analisi, la progettazione e la realizzazione di prodotti multimediali.

I prodotti multimediali sono presenti in tutti gli ambiti culturali e, in genere, articolano i propri contenuti attraverso la combinazione di una pluralità di linguaggi e di tecnologie. Chi studia e analizza questi prodotti, così come chi li progetta e realizza, si trova di fronte a una molteplicità di problematiche afferenti, principalmente, agli ambiti dell’organizzazione della conoscenza, della comunicazione e delle tecnologie digitali. Tali questioni trovano, inoltre, una diversa declinazione al variare dell’ambito applicativo del prodotto.

Centrale in questo corso, afferente a Informatica Umanistica, è la discussione circa il ruolo delle tecnologie informatiche nella produzione multimediale. Nell’era del “sapere digitale o digitalizzato” l’informatica non è solamente un potentissimo “strumento” per la gestione, l’elaborazione, la creazione e la divulgazione della conoscenza ma rappresenta, essa stessa, un ingrediente innovativo e qualificante dei nuovi media.

Durante il corso saranno presentati, attraverso esempi ed esercizi, alcuni dei possibili workflow adatti alla produzione multimediale. Tale attività sarà volta a mostrare come sia possibile combinare/elaborare i diversi ingredienti del multimedia digitale (testi, immagini, animazioni, video, audio, script, 3D, …) al fine di realizzare e articolare uno specifico prodotto multimediale, transmediale e/o crossmediale. I nuovi strumenti legati all'intelligenza artificiale generativa offrono nuove opportunità e sollevano ulteriori questioni.

Elenco dei principali argomenti:

  • Introduzione alla multimedialità e alla comunicazione
  • Linguaggi e tecnologie per la grafica 2D e 3D
  • Combinazione di linguaggi nelle arti figurative
  • Dal fumetto ai cartoni animati al cinema di animazione: la grafica sviluppa una narrazione temporale combinandosi con testi e audio.
  • Cenni di creazione e mantaggio video
  • I nuovi media e il ruolo della tecnologia digitale nella multimedialità
  • Dell’uomo e della macchina calcolatrice: pensieri e parole.
  • Introduzione e riflessione sull'intelligenza artificiale generativa
  • Il web quale labirinto della conoscenza
  • Introduzione alle tecnologie web
  • Introduzione all’arte digitale
  • Introduzione a giochi e mondi virtuali
  • Musica classica e multimedialità
  • La comunicazione in pubblicità
  • Prodotti multimediali per la medicina
  • Cultura visuale e narrazione transmediale

Nessun prerequisito è formalmente richiesto.

Conoscenze di base nell'ambito delle tecnologie informatiche, nell'editing multimediale e nell'ambito della comunicazione sono di ausilio.

Lo studente avrà modo di saper valutare e apprezzare le forme di comunicazione che fanno uso di una pluralità di linguaggi e/o di media (multimedia, crossmedia e transmedia).

Modalità d'esame

Lo studente saprà dimostrare le sue capacitità progettuali strutturando il proprio progetto nel rispetto degli obiettivi di comunicazione a esso associati.

Lo studente inoltre mostrerà la sua abilità nell'utilizzo delle tecnologie prescelte per lo sviluppo del progetto stesso.

Esame finale:

Lo studente deve realizzare un progetto multimediale da concordare con il docente, descriverlo con una breve relazione e sostenere un esame orale. La prova orale prevede la discussione del progetto e dei contenuti del corso.

Il progetto sarà costituito da più prodotti coordinati e distribuiti su più media/canali che offriranno un contenuto secondo una logica transmediale o crossmediale.

Testi di riferimento

Il materiale didattico sarà disponibile sulla piattaforma Teams. Il materiale del corso verrà inserito in modo incrementale prima di ogni lezione.

Un analogo collegamento a quello dello scorso anno, vedi sotto, sarà disponibile su Teams (438AA 25/26 - Produzione Multimediale)

link dello scorso anno:

 438AA 24/25- Produzione Multimediale

Quali testi di approfondimento facoltativo si segnalano:

Paul Christiane, Digital Art, Thames & Hudson, London, 2003

L. Maffei e A. Fiorentini, “Arte e cervello, Zanichelli -2008”

J.L. Borges, Finzioni

Lev Manovich (http://www.manovich.net/)

  • Il linguaggio dei nuovi media
  • Software takes commands

Walter Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica

Marshall McLuhan, Gli strumenti del comunicare

Bruno Munari, Arte come mestiere

Nestor Garcia Canclini, Culture ibride - Strategie per entrare e uscire dalla modernità

Alessandro Baricco, The game

Andrea Pinotti e Antonio Somaini, Cultura visuale

W. J. Thomas Mitchell - Pictorial turn. Saggi di cultura visuale

Henry Jenkins- Cultura convergente

Codice insegnamento P928659704

Prova finale 2° anno · 21 CFU · 0 file
Psicologia dei gruppi 2° anno · 6 CFU · M-PSI/05 · 0 file
Psicologia dello sviluppo, dell'infanzia e dell'adolescenza 2° anno · 6 CFU · M-PSI/04 · 0 file
SOCIOLINGUISTICA 2° anno · 6 CFU · L-LIN/01 · 0 file

Il corso approfondisce i principali modelli teorici e metodologici della sociolinguistica contemporanea, esaminando i rapporti tra lingua e società nella prospettiva della variazione, del contatto linguistico,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso approfondisce i principali modelli teorici e metodologici della sociolinguistica contemporanea, esaminando i rapporti tra lingua e società nella prospettiva della variazione, del contatto linguistico, dell'identità, del prestigio e delle politiche linguistiche. Particolare attenzione sarà dedicata all'impiego degli strumenti della sociolinguistica nell'interpretazione di fenomeni linguistici sia contemporanei sia storici.

Programma

Il corso affronta i principali temi della sociolinguistica contemporanea, esaminando le relazioni tra lingua e società nella prospettiva della variazione linguistica, del contatto tra lingue, dell'identità linguistica, del prestigio e delle politiche linguistiche. Particolare attenzione sarà dedicata ai metodi della ricerca sociolinguistica e alla loro applicazione all'analisi di fenomeni linguistici sia contemporanei sia storici. Attraverso casi di studio, il corso approfondirà il ruolo della lingua nella costruzione delle identità sociali, nelle dinamiche del mutamento linguistico e nei rapporti tra lingua, ideologia e potere.

Conoscenze di base di linguistica generale.

Gli studenti:

  • saranno in grado di sfruttare le proprie accresciute capacità analitiche.
  • si applicheranno nell’analisi di dati linguistici del presente e del passato.

Modalità d'esame

Le discussioni in classe daranno modo di verificare le capacità analitiche degli studenti.

Esame orale.

Testi di riferimento

1. Berruto, G. e Cerruti, M. (2019). Manuale di sociolinguistica. Torino: UTET.

2. Coulmas, F. (2013). Sociolinguistics the study of speakers' choices (II ed.). Cambridge: Cambridge University Press (capitoli 1, 2, 5, 7, 8, 10).

3. Ulteriori materiali (slides, articoli scientifici) verranno resi disponibili su Moodle.

Codice insegnamento P147844567

STORIA DELLA LINGUISTICA 2° anno · 6 CFU · L-LIN/01 · 0 file

Buona conoscenza delle principali fasi della storia del pensiero linguistico. Particolare attenzione sarà dedicata alla costituzione della linguistica come disciplina autonoma, alla linguistica storico-comparativa…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Buona conoscenza delle principali fasi della storia del pensiero linguistico. Particolare attenzione sarà dedicata alla costituzione della linguistica come disciplina autonoma, alla linguistica storico-comparativa ottocentesca, allo strutturalismo saussuriano e post-saussuriano e ai principali modelli teorici del Novecento.

Programma

Il corso offre un’introduzione alla storia del pensiero linguistico e alla formazione della linguistica come disciplina scientifica autonoma. Saranno trattate la linguistica storico-comparativa dell’Ottocento, i neogrammatici, Saussure e lo strutturalismo, le tradizioni strutturaliste europee e americane, gli approcci formali e funzionali, la grammatica generativa e alcuni sviluppi della linguistica contemporanea. La scansione degli argomenti segue l’impostazione storica del volume di Graffi.

Conoscenze di base della linguistica. Gli studenti: • saranno in grado di affrontare le teorie linguistiche in prospettiva storica e critica; • sapranno collegare dibattiti linguistici del passato a questioni teoriche attuali; • useranno in modo appropriato la terminologia storiografica e metalinguistica.

Modalità d'esame

La discussione guidata delle letture e brevi esercitazioni analitiche permetteranno di verificare la capacità degli studenti di confrontare teorie linguistiche diverse nel loro contesto storico.

Esame scritto basato sui testi in bibliografia, sulle slides e su eventuali materiali aggiuntivi. La prova verificherà la conoscenza dello sviluppo storico del pensiero linguistico e la capacità di confrontare autori, scuole e concetti teorici.

Testi di riferimento

·       Graffi, G. (2019). Due secoli di pensiero linguistico. Dai primi dell’Ottocento a oggi. Roma: Carocci (capp. 2, 3, 4).

·       Ulteriori materiali, incluse slides e letture selezionate, saranno resi disponibili su Moodle.

Codice insegnamento P915240979

Sanscrito 2° anno · 9 CFU · L-OR/18 · 0 file

Al termine del corso lo studente a) avrà una conoscenza globale della struttura grammaticale del sanscrito così come dei principali strumenti e delle metodologie per muoversi all’interno dei testi b) avrà una prima…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente

a) avrà una conoscenza globale della struttura grammaticale del sanscrito così come dei principali strumenti e delle metodologie per muoversi all’interno dei testi
b) avrà una prima conoscenza di parte della letteratura che in sanscrito si esprime (con particolare riguardo alle fasi più antiche) inserita nel suo specifico contesto religioso e culturale.

Programma

  • Elementi di storia della letteratura e della lingua vedica (si rimanda al registro delle lezioni per la definizione più precisa). Questa parte viene integrata dallo studio personale di due testi come indicato in bibliografia
  • Basi della grammatica dell'antico indiano. Testo di supporto: Aklujkar 2012 (vedi bibliografia)
  • Lettura con commento culturale e linguistico di testi sanscriti. Questa prate ha un taglio seminariale e varia ogni anno. Anno 2026-27: le regole del dibattito filosofico nelle upanishad

Nessun prerequisito in senso stretto viene richiesto, ma la conoscenza di qualche lingua classica e / o qualche conoscenza di linguistica sono indubbiamente di aiuto

Si suggeriscono alcune letture / attività preliminari per chi volesse prepararsi un po' in anticipo (NON sono testi di esame)

Milizia, Paolo, 2002, Le lingue indoeuropee, Roma: Carocci (in particolare le pg. 7-14; 24-39 e 48-60)

Un buono strumento per acquisire la terminologia è Beccaria, Cesare, Dizionario di linguistica, Torino: Einuadi.

Infine, per chi vuole familiarizzarsi con l'alfabeto (che verrà poi spiegato in classe) si consiglia il sito:

http://enjoylearningsanskrit.com/sanskrit-alphabet-tutor/

Gli studenti con difficoltà a leggere contributi in Inglese sono pregati di segnalarlo quanto prima al docente.

Saprà muoversi in un testo sanscrito usando le giuste strategie per risolvere le difficoltà

Modalità d'esame

La verifica delle acquisite competenze linguistiche può essere sostituita dalla partecipazione (con esito positivo) a due verifiche scritte in itinere.

Orale

La verifica delle conoscenze linguistico-grammaticali può essere sostituita dall'esito positivo di due test di traduzione proposti durante il corso.

Testi di riferimento

1) Aklujkar, Ashok, 2012, Corso di Sanscrito, ed. italiana a cura di R. Torella e C. Mastrangelo, Torino: Hoepli.

2) Un testo dei seguenti due

  • Sani, Saverio, 2000, Le letterature religiose in G. BOCCALI, S. PIANO, S. SANI, Le letterature dell'India. La civiltà letteraria indiana dai Veda a oggi. Principi, metodologie, storia, Torino 2000, pp. 1-2;00

-Staal, Frits, (2012) Discovering the Vedas, Penguin UK pg. 1-180

3) Un testo dei seguenti due

  • F. Sferra, T. Rigopoulos (eds.), 2010, Hinduismo Antico, dalla civiltà vedica ai Purāṇa, pg. 1-109 OPPURE 283-356
  • Elizarenkova, Tatyana J. (1995), Language And Style Of The Vedic Rsis, Albany. State University of New York Press
  • Ulteriore materiale viene distribuito in classe (e caricato su teams)

Codice insegnamento 78456

Storia comparata delle letterature classiche 2° anno · 6 CFU · L-FIL-LET/05 · 0 file

Lo studente dovrà essere in grado di comprendere e analizzare testi letterari, opere artistiche e/o cinematografiche; avere competenze culturali, tematiche e letterarie; essere capace di confrontare e collegare aspetti e…

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026: quella dell'anno in corso non è ancora pubblicata.

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà essere in grado di comprendere e analizzare testi letterari, opere artistiche e/o cinematografiche; avere competenze culturali, tematiche e letterarie; essere capace di confrontare e collegare aspetti e tematiche dei testi in esame; approfondire gli argomenti per mezzo della bibliografia.

Programma

Il corso avrà per oggetto la figura di Alcesti, archetipo mitico della cultura europea che si reincarna con valenze diverse attraverso i secoli da Euripide fino all’età moderna. Le lezioni saranno dedicate alla lettura e all’analisi dei testi moderni in cui compare il personaggio di Alcesti e all’approfondimento e alla focalizzazione di costanti e varianti.

Nella bibliografia gli studenti troveranno:

1. le indicazioni su dove reperire i testi in programma (IL TESTO)

2. una bibliografia critica su ciascuno dei testi (SAGGI), da utilizzare per eventuali approfondimenti, ma non da leggere obbligatoriamente.

TESTI

1. Emanuele Tesauro, Alcesti o sia l’amor sincero

2. Pier Jacopo Martello, Alceste

3. Gluck, Alcesti 1. Libretto di Ranieri de’ Calzabigi; 2. Libretto di Le Blanc du Roullet

4. Christopher Martin Wieland, Alcesti e Lettere a un amico sul "Singspiel" tedesco Alcesti

5. Goethe, Dei, eroi e Wieland

6. Vittorio Alfieri, Alceste seconda

7. Alcesti nell’arte moderna

E’ richiesta la conoscenza dei seguenti testi:

1) il mito: argomenti I e II; Igino, Fabulae 49-51; Apollodoro, Biblioteca 1.9.15 e 3.10.4

2) EURIPIDE, Alcesti

3) PLATONE, Simposio, 178a-180b

4) PROPERZIO, Elegie libro IV.11, Libro I.17 e 19, Libro II.8 e 13B, Libro III.16, Libro IV.7

5) Anonimo, Alcesti di Barcellona

6) Anonimo, Alcesta. Cento Vergilianus

Lo studente sarà in grado di acquisire le competenze e gli strumenti necessari all'analisi, al confronto e all'interpretazione dei testi.

Modalità d'esame

Le capacità saranno verificate nel corso delle lezioni attraverso la partecipazione in classe.

Codice insegnamento 69729

Storia della cultura e della tradizione classica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/05 · 0 file

Al termine dell'insegnamento lo/la studente conoscerà: • il testo delle Metamorfosi di Ovidio, con particolare attenzione agli episodi di violenza maschile contro figure femminili analizzati durante il corso (Apollo e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'insegnamento lo/la studente conoscerà:

  • il testo delle Metamorfosi di Ovidio, con particolare attenzione agli episodi di violenza maschile contro figure femminili analizzati durante il corso (Apollo e Dafne, Leucotoe, Proserpina, Ciane, Aretusa, Ceni, Ippodamia);
  • i fondamenti teorici e metodologici delle pratiche di resisting reading e releasing reading, e le loro applicazioni all'analisi dei testi classici;
  • le principali categorie analitiche dell'analisi linguistica, retorica e narratologica orientata dalla prospettiva di genere, con riferimento specifico al testo ovidiano;
  • le dinamiche di produzione e trasmissione degli stereotipi di genere attraverso la tradizione letteraria e culturale classica, e il loro perdurare nell'immaginario contemporaneo;
  • il dibattito critico contemporaneo sul rapporto tra tradizione classica, cancel culture e responsabilità ermeneutica.

Programma

Titolo del corso: La grammatica della violenza maschile contro le donne nel mito: linguaggio e genere nelle Metamorfosi di Ovidio.

Il poema ovidiano costituisce uno dei testi fondativi dell'immaginario culturale occidentale e, al tempo stesso, uno dei più sistematici repertori narrativi della violenza maschile ai danni di figure femminili. Il corso si propone di analizzare il testo classico attraverso una duplice prospettiva: l'analisi linguistica e retorica degli episodi, con attenzione ai termini, alle strutture sintattiche e alle scelte narrative con cui Ovidio costruisce e codifica la violenza; e la riflessione critica sugli stereotipi di genere che tali rappresentazioni hanno contribuito a sedimentare nella tradizione letteraria e culturale successiva.

Modulo I — Quadro teorico e metodologico

Il primo modulo fornisce le coordinate teoriche e metodologiche del corso. A partire da una riflessione sul rapporto tra tradizione classica e cancel culture, si affronterà la questione se e in che misura i testi antichi debbano essere riletti, contestualizzati e problematizzati alla luce della sensibilità contemporanea, senza rinunciare al rigore filologico né alla responsabilità critica.

Saranno introdotte e discusse le strategie interpretative di:

  • resisting reading — la lettura che resiste all'ideologia del testo, rifiutando di assumerne acriticamente il punto di vista;
  • releasing reading — la lettura che libera il testo dalle interpretazioni sedimentate dalla tradizione, restituendo visibilità alle voci e alle prospettive che esso ha marginalizzato o silenziato.

Attraverso queste metodologie, la narrazione ovidiana verrà reinterpretata come luogo di origine e trasmissione di stereotipi culturali, con particolare attenzione al modo in cui il testo ha contribuito a naturalizzare dinamiche di predazione, controllo e annullamento del corpo femminile.

Modulo II — Analisi degli episodi

Il secondo modulo è dedicato alla lettura ravvicinata di episodi ovidiani, condotta con strumenti di analisi linguistica, retorica e narratologica orientati dalla prospettiva di genere. Saranno esaminati i seguenti episodi:

  • Apollo e Dafne (Met. I, vv. 452–565) — primo paradigma narrativo del desiderio maschile che si traduce in persecuzione e del corpo femminile costretto all'annullamento quale unica forma di autodifesa;
  • Leucotoe (Met. IV, vv. 190–255) — figura della violenza perpetrata sotto mentite spoglie e del silenzio imposto alla vittima;
  • Proserpina (Met. V, vv. 341–571) — archetipo del ratto come atto di appropriazione politica oltre che sessuale;
  • Ciane (Met. V, vv. 409–437) — voce femminile che si oppone alla violenza e viene annientata per questo;
  • Aretusa (Met. V, vv. 572–641) — rara testimonianza autodiegetica di una vittima che nomina la propria paura e descrive in prima persona la dinamica della persecuzione;
  • Ceni (Met. XII, vv. 188–209) — figura di trasformazione identitaria come risposta alla violenza subita;
  • Ippodamia (Met. XII, vv. 210–244) — episodio in cui la violenza si inscrive nel contesto del rito e della festa, mostrando l'assenza di spazi femminili realmente protetti.

Modulo III — Seminari degli studenti

Il terzo modulo è dedicato ai seminari individuali tenuti dagli/dalle studenti. Ciascuno/a selezionerà un episodio delle Metamorfosi non trattato nel Modulo II e ne proporrà un'analisi critica orientata dalla prospettiva di genere, applicando gli strumenti teorici e metodologici acquisiti nel corso.

L'analisi critica dovrà articolarsi su tre livelli:

  • analisi linguistica e retorica dell'episodio: lessico, strutture sintattiche, figure retoriche, punto di vista narrativo;
  • identificazione degli stereotipi di genere veicolati dal testo e delle strategie narrative che li naturalizzano;
  • applicazione delle pratiche di resisting reading e/o releasing reading all'episodio scelto.

Gli episodi proposti per i seminari saranno discussi e concordati con la docente all'inizio del corso.

Per frequentare proficuamente il corso è necessario che gli/le studenti possiedano:

  • una buona conoscenza della letteratura latina, intesa come familiarità con i principali autori, generi e contesti storico-culturali, con particolare riferimento alla poesia augustea;
  • la capacità di leggere i testi latini con consapevolezza delle problematiche legate alla mediazione traduttiva; la conoscenza del latino in originale non è richiesta, ma costituisce un valore aggiunto;
  • familiarità con i fondamenti della critica letteraria e dell'analisi testuale, acquisiti nel corso del percorso triennale.

Tali prerequisiti corrispondono alle competenze normalmente acquisite al termine di un Corso di Laurea triennale in ambito classico, umanistico o linguistico-letterario. Gli/le studenti provenienti da LM Linguistica e Traduzione e LM Linguistica sono invitati/e a integrare, prima dell'inizio del corso, la propria conoscenza del testo ovidiano attraverso la lettura delle Metamorfosi in traduzione.

Attraverso l'insegnamento lo/la studente svilupperà le seguenti competenze trasversali (soft skills):

  • autonomia di giudizio: capacità di formulare posizioni critiche personali e argomentate nel dibattito sul rapporto tra testi classici, tradizione e sensibilità contemporanea, senza rinunciare al rigore filologico né alla responsabilità ermeneutica;
  • rigore metodologico: abitudine a fondare ogni affermazione interpretativa su un'analisi puntuale del testo, con uso corretto degli strumenti linguistici, retorici e narratologici;
  • consapevolezza critica di genere: capacità di leggere i testi letterari con consapevolezza delle dinamiche di genere che ne hanno determinato la produzione, la ricezione e la trasmissione culturale;
  • capacità di apprendimento autonomo: capacità di reperire e selezionare autonomamente fonti critiche pertinenti e di applicare il metodo acquisito a materiali nuovi;
  • comunicazione efficace: capacità di esporre oralmente analisi complesse in modo chiaro, strutturato e metodologicamente fondato, rivolgendosi a un pubblico specializzato.

Modalità d'esame

Le capacità saranno verificate attraverso:

  • le discussioni in aula durante i moduli I e II: gli/le studenti sono chiamati/e ad applicare progressivamente gli strumenti di analisi ai testi discussi (verifica formativa);
  • il seminario individuale del Modulo III: lo/la studente applica autonomamente il metodo acquisito a un episodio delle Metamorfosi non trattato in aula, dimostrando la capacità di trasferire il metodo a testi nuovi (verifica sommativa, concorre al voto finale);
  • l'esame orale finale, nel quale sarà valutata la capacità di analisi critica del testo, di argomentazione metodologica e di posizionamento critico nel dibattito contemporaneo (verifica sommativa).

La valutazione finale si articola in due componenti:

Componente 1 — Seminario individuale (Modulo III)

Ciascuno/a studente presenta in classe un'analisi critica di un episodio delle Metamorfosi non trattato in aula, applicando il metodo acquisito durante il corso. La presentazione ha una durata indicativa di 20 minuti, seguita da una discussione con la docente e i colleghi. Nella valutazione si terrà conto di:

  • rigore nell'applicazione degli strumenti di analisi linguistica, retorica e narratologica;
  • capacità di identificare e analizzare criticamente gli stereotipi di genere nel testo;
  • qualità dell'applicazione delle pratiche di resisting e/o releasing reading;
  • chiarezza e struttura dell'esposizione orale.

Componente 2 — Esame orale finale

Il colloquio orale verte sui contenuti dei moduli I e II: il quadro teorico e metodologico, gli episodi ovidiani analizzati in aula e il dibattito critico affrontato durante il corso. Nella valutazione si terrà conto di:

  • conoscenza e comprensione degli episodi ovidiani e delle categorie analitiche;
  • capacità di applicare le pratiche di resisting e releasing reading a materiali discussi durante il corso;
  • padronanza del dibattito critico su tradizione classica, cancel culture e responsabilità ermeneutica;
  • coerenza e chiarezza argomentativa nell'esposizione orale.

Il voto finale è espresso in trentesimi e tiene conto di entrambe le componenti.

Testi di riferimento

La bibliografia specifica per i singoli episodi sarà fornita durante il corso. ATTENZIONE: questa NON è la bibliografia su cui gli studenti devono studiare per preparare l'esame, ma solo la bibliografia consigliata per ulteriori approfondimenti

- J.N. Adams, The Latin Sexual Vocabulary, Baltimore, Dubkworth 1983;

  • Stella Alekou, “The Fictional Origins of ‘Heroic’ Rape Imagery: Callisto, Arachne, and Pygmalion’s Statue in Ovid’s Metamorphoses”, in N. Bruno (ed.), Archaeologies, Origins, Antiquities. Narrating Early Cultural History in Ancient Greece and Rome,Walter de Gruyter 2025, 223-248
  • R. Ancona – E. Greene (eds), Gendered Dynamics in Latin Love Poetry, Baltimore, The Johns Hopkins University Press 2005

- Leo Curran, “Rape and Rape Victims in the Metamorphoses”, 1984, 263-264;

  • Debra Freas, “’Da femina ne sim’: Gender, Genre and Violence in Ovid’s Caenis Episode”, The Classical Journal 114.1 (2018), 60-84;
  • Paul Murgatroyd, “Plotting in Ovidian Rape Narratives” (2000, 75);

- Sharon L. James, “Rape and Repetition in Ovid’s Metamorphoses: Myth, History, Structure, Rome”, in L. Fulkerson – T. Stover, Repeat Performances: Ovidian Repetition and the Metamorphoses, Madison, WI 2016, 154-175;

  • Amy Richlin “Reading Ovid’s Rapes” 1992, 158

Codice insegnamento 69730

Storia e tecniche della critica letteraria 2° anno · 6 CFU · L-FIL-LET/14 · 0 file

Il corso di Storia e Tecniche della critica letteraria A si propone di fornire agli studenti una conoscenza approfondita delle principali metodologie elaborate dalla teoria letteraria tra XIX e XXI secolo, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Storia e Tecniche della critica letteraria A si propone di fornire agli studenti una conoscenza approfondita delle principali metodologie elaborate dalla teoria letteraria tra XIX e XXI secolo, con particolare attenzione ai loro fondamenti teorici, alla loro evoluzione storica e alle modalità della loro applicazione concreta all’interpretazione dei testi. Le diverse prospettive metodologiche verranno presentate sia nel loro sviluppo storico sia attraverso l’analisi di casi esemplari, allo scopo di evidenziarne presupposti, finalità, strumenti interpretativi e limiti. Particolare rilievo sarà attribuito alla critica tematica, di cui verranno ricostruiti la formazione, le principali articolazioni teoriche e gli sviluppi contemporanei. Attraverso un percorso che intreccia teoria, storia della critica e analisi testuale e intermediale, il corso intende fornire agli studenti gli strumenti necessari per affrontare criticamente fenomeni letterari, artistici e culturali, mostrando come differenti metodi producano diverse modalità di costruzione dell'interpretazione.

Programma

Titolo del corso monografico:

Metodi della critica letteraria: la critica tematica

Il corso si propone di introdurre gli studenti ai principali metodi della critica letteraria del Novecento e del dibattito contemporaneo, per poi approfondire in prospettiva monografica gli strumenti concettuali e le procedure della critica tematica. Sul piano metodologico, il corso integra l’attenzione agli approcci intrinseci ed estrinseci al testo letterario, con l’obiettivo di far acquisire agli studenti una consapevolezza della pluralità storica delle scuole critiche novecentesche, prima di concentrarsi sulla tradizione tematologica.

Il corso sarà articolato in tre sezioni principali. La prima sarà dedicata alla ricostruzione delle premesse dell’interpretazione letteraria e delle principali correnti della critica del Novecento: dalla critica idealistica e storicistica al formalismo russo, dalla semiologia e dallo strutturalismo alla critica psicoanalitica freudiana e junghiana, dalla critica di matrice marxista alla teoria mimetica di René Girard. Verranno inoltre presi in esame alcuni sviluppi più recenti del dibattito critico, tra cui il pensiero di Foucault e il decostruzionismo, la critica femminista e gli studi di genere, la critica queer, il close e distant reading, il reader-response criticism, nonché gli studi di intermedialità, transmedialità e rimediazione. La seconda sezione approfondirà gli strumenti propri della critica tematica, attraverso la distinzione tra tema, topos, motivo e mito, la ricostruzione del dibattito storico tra critica tematica e tematologia, l’analisi della psicocritica e della mitocritica, fino ai più recenti sviluppi della critica tematica nel panorama internazionale e italiano. Nella terza sezione, infine, tali strumenti saranno applicati a un case study monografico dedicato alla storia letteraria, artistica e cinematografica del tema dei capelli femminili, dall’antichità classica al cinema contemporaneo. Attraverso questo percorso, i capelli verranno analizzati come elemento simbolico capace di condensare e trasformare significati erotici, mostruosi e mortiferi.

Il corso prevede inoltre interventi seminariali di studiose e studiosi ospiti, dedicati ad aspetti specifici del tema: la rappresentazione dei capelli nella lirica medievale, nella tradizione popolare, nel Rinascimento e nel fin de siècle, la loro presenza nell’opera di vari autori e la dimensione tanatologica associata al gesto del taglio dei capelli.

Sul piano istituzionale, il corso sarà articolato in tre moduli, corrispondenti alle tre diverse estensioni dell’insegnamento; la frequenza del primo modulo (18 lezioni) corrisponderà al programma da 6CFU (CdLM Ital/LingTra); quella dei primi due (27 lezioni complessive) al programma da 9CFU (CdLM LetFil) e la frequenza dell’intero corso al programma da 12CFU (CdLM LetFil).

Il corso non presuppone particolari propedeuticità istituzionali. È ovviamente auspicabile (e di sicuro molto utile) una conoscenza di base della teoria e della storia letteraria italiana ed europea congruente con i programmi dei corsi di letteratura generale e nazionale nei corsi di laurea triennale frequentati. È indispensabile una elevata competenza attiva e passiva nella lingua italiana (madrelingua o livello C2). È richiesta anche la conoscenza della lingua inglese, anche se in questo caso è sufficiente una conoscenza passiva della lingua, benché a un livello elevato (almeno B2/C1). È apprezzabile, ma non necessaria, la conoscenza delle lingue classiche e di altre lingue straniere. Obiettivo ultimo del corso è favorire lo sviluppo di un atteggiamento critico, metodologicamente consapevole e intellettualmente flessibile nei confronti dell'interpretazione dei testi letterari e dei fenomeni culturali. La presentazione comparata di differenti metodologie critiche mira a incoraggiare negli studenti la consapevolezza che ogni interpretazione è il risultato di specifiche scelte teoriche e metodologiche e che nessun metodo interpretativo può essere considerato universalmente valido. Il corso intende promuovere autonomia di giudizio, apertura al confronto interdisciplinare e intermediale e capacità di valutare criticamente presupposti, potenzialità e limiti delle diverse prospettive interpretative.

Modalità d'esame

Spunti di analisi del testo all’interno dell’esame orale conclusivo.

Esame orale (si vedano anche sopra i campi “Modalità di verifica delle conoscenze” e “Modalità di verifica delle capacità”).

Testi di riferimento

Per sostenere l’esame è richiesta la conoscenza dei contenuti delle lezioni, e la capacità di ricavarne spunti per l’analisi dei testi e dei film in programma. Verranno presi in esame passi di testi dall’antichità all’età contemporanea, in una successione che rispecchierà non soltanto un ordine cronologico, quanto piuttosto l’ordine concettuale dei metodi ermeneutici presentati. Qui di seguito sono riportate le liste dei testi letterari e filmici e dei saggi necessari per sostenere l’esame da 12CFU (codice 1136L). Le liste di testi, film e saggi per sostenere l’esame da 9CFU (codice 1092L) e 6CFU (codice 1086L) sono riportate oltre. Per tutti i testi indicati si potrà far uso di una qualsiasi edizione o traduzione. TESTI LETTERARI E CINEMATOGRAFICI 1. Callimaco, Aitia - La chioma di Berenice (III sec. a.C.) 2. Catullo, Carmina - Carme 66 (I sec. a.C.) 3. Ovidio, Metamorfosi - Libro IV (I d.C.) 4. F. Petrarca, Canzoniere - son. 196-197 (1374 cca.). 5. Child Ballad #10 - Cruel Sister (cca. XVII sec.) 6. A. Pope, The Rape of the Lock (1712) 7. J. Keats, La belle dame sans merci (1819) 8. A. C. Swinburne, Laus Veneris (1866) 9. É. Zola, Nana (1880) 10. G. Rodenbach, Bruges-la-Morte (1892) 11. Gilda, regia di Ch. Vidor (film, 1946) 12. Hair, regia di Miloš Forman (film 1979) 13. The Ring, regia di G. Verbinski (film, 2002) 14. Village of the Damned, regia di W. Rilla (film, 1960) 15. Exte: Hair Extensions, regia di S. Sono (film, 2007) SAGGI 1. F. Muzzioli, Le teorie della critica letteraria, Roma, Carocci, 2005. 2. D. Giglioli, Tema, Milano, Edizioni del Verri, 2023 (riedizione). 3. R. Ceserani, Il punto sulla critica tematica, in «Allegoria» 58 (2008), 25-33 4. B. Dijkstra, Idols of Perversity: Fantasies of Feminine Evil in Fin-de-siècle Culture, New York - Oxford, Oxford UP, pp. 235-403, 1986. Gli studenti interessati a sostenere l’esame da 9CFU potranno eliminare dalla lista dei testi letterari i nn. 10, 11, 12, 13, 14, 15 Gli studenti interessati a sostenere l’esame da 6CFU potranno eliminare dalla lista dei testi letterari i nn. 5, 6, 7, 8, 10, 11, 12, 13, 14, 15 [non il 9] e dai saggi il n. 3.

Codice insegnamento 73731

Tecnologie per la formazione a distanza 2° anno · 6 CFU · INF/01 · 0 file

Acquisire conoscenze teoriche e procedurali interconnesse nell'ambito dell'e-learning, funzionali alla progettazione didattica: conoscere le specificità degli scenari e contesti della formazione a distanza: scuola,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire conoscenze teoriche e procedurali interconnesse nell'ambito dell'e-learning, funzionali alla progettazione didattica:

  • conoscere le specificità degli scenari e contesti della formazione a distanza: scuola, università, lavoro, ambienti informali;
  • conoscere i criteri di selezione di contenuti digitali per adeguarli ai risultati attesi e target formavi;
  • conoscere le variabili degli ambienti di apprendimento che incidono sull'engagement nella formazione a distanza;
  • conoscere i tipi di attività e di ambienti digitali più diffusi nella formazione a distanza e nella didattica integrata dalle tecnologie digitali;
  • conoscere i metodi didattici più diffusi attualmente nella formazione a distanza degli adulti;
  • conoscere i metodi più diffusi di gestione e valutazione dei processi di autoapprendimento supportati dalle tecnologie digitali.

Programma

  1. Tecnologie educative
  2. Ambienti di apprendimento supportati dalle tecnologie
  3. Contesti ed approcci progettuali più frequenti nell'e-learning
  4. Introduzione al learning design
  5. Learning alignment
  6. Interazione, collaborazione, engagement
  7. Introduzione alla progettazione di risorse e attività di apprendimento interattive
  8. Metodologie didattiche emergenti: self-paced learning, gamification, flipped learning, case-based learning, microlearning
  9. Introduzione all'uso di AI per nella progettazione didattica e per lo scaffolding

Il corso si svolge in modalità e-learning e fa uso di diverse piattaforme in rete. Gli studenti e le studentesse iscritti dovrebbero, perciò:

  • essere autonomi nella gestione del proprio dispositivo e nell'installazione di software e plugin;
  • essere autonomi nella gestione di traduttori di pagina web per consultazione di tutoriali tecnici in lingua inglese.

Le attività di apprendimento del corso favoriscono il miglioramento continuo delle seguenti competenze personali, sociali e dell'imparare ad imparare:

  • Presentare e discutere in modo costruttivo i risultati ottenuti nelle attività di progettazione e collaborazione
  • Osservare e valutare le attività dei colleghi per riflettere sui propri bisogni e opportunità di miglioramento
  • Comunicare utilizzando strumenti digitali
  • Analizzare i contenuti di fonti autorevoli

Modalità d'esame

Learning Portfolio - vedi dettagli in Modalità d'esame

Il corso adotta come metodo di valutazione il Learning Portfolio, che consiste in un approccio di valutazione continua. Il portfolio comprende una serie di attività brevi di valutazione formativa (autovalutazione, interosservazione collegiale, valutazione tra pari), con l'obiettivo di favorire il progressivo miglioramento dei risultati raggiunti. Le attività di valutazione in itinere hanno il doppio scopo di: "Imparare a valutare" e "Imparare a valutarsi".

Il punteggio finale è attribuito alle 5 attività svolte in itinere che compongono il Portfolio, in sede di discussione orale sui risultati raggiunti. Adotta i seguenti criteri: pertinenza, correttezza, completezza. La somma di questi punteggi contribuisce al 50% del voto finale.

Nella discussione orale, lo studente presenterà inoltre l’analisi valutativa di 2 elaborati a scelta (uno suo e uno di un altro studente) secondo i seguenti criteri: pertinenza, acuità descrittiva, motivazione della scelta, mappatura verso le competenze acquisite, coerenza e presentazione di evidenze.

La matrice per il calcolo del voto finale contiene i seguenti item:

Attività del portfolio (5 attività), criteri:

  • pertinenza - 1
  • correttezza - 1
  • completezza - 1

Discussione supportata da presentazione: Analisi valutativa di elaborato a scelta 1 (proprio elaborato), criteri:

  • pertinenza - 1
  • accuratezza della descrizione - 3
  • motivazione della scelta - 3
  • argomentazione sulle competenze apprese - 3 

Discussione supportata da presentazione: Analisi valutativa di elaborato a scelta (elaborato prodotto da pari), criteri:

  • pertinenza - 1
  • esplicitazione di criteri - 2
  • argomentazione sule evidenze - 2

Testi di riferimento

Il corso non prevede un testo unico.

Ogni 15 giorni sarà proposto come approfondimento un articolo scientifico recente o uno studio di caso connesso alla lezione.

Per l'acquisizione di competenze operative che riguardano l'uso degli strumenti indicati, saranno utilizzati i tutorial ufficiali e dimostrazioni video in diretta:

Moodle: https://docs.moodle.org/400/en/Main_page

Kahoot: https://kahoot.com/edu-library/#admin-videos

Padlet: https://padlet.help/l/en/get-started

H5P: https://h5p.org/documentation

Khan academy: https://it.khanacademy.org/

YouTube: https://support.google.com/youtube/?hl=it#topic=9257498

Codice insegnamento 73528

Teoria della letteratura 2° anno · 6 CFU · L-FIL-LET/14 · 0 file

Il corso di Teoria della letteratura si propone di avviare gli studenti delle lauree magistrali alla conoscenza dei metodi e delle prospettive della teoria letteraria e culturale. Le nozioni di base della disciplina…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Teoria della letteratura si propone di avviare gli studenti delle lauree magistrali alla conoscenza dei metodi e delle prospettive della teoria letteraria e culturale. Le nozioni di base della disciplina verranno trasmesse a partire da indicazioni storiche e metodologiche, ma troveranno adeguata illustrazione attraverso il loro impiego concreto nell’analisi di problemi teorici e storico-culturali di carattere generale. Questo significa che, accanto alle nozioni di teoria letteraria e alla loro applicazione all’analisi del testo, il corso mirerà a trasmettere agli allievi una competenza approfondita relativa alle prospettive di decostruzione di fatti culturali di ampia portata, in modo da fornire strumenti interpretativi da applicare a fenomeni culturali e sociali in senso lato e alla loro stilizzazione letteraria e cinematografica.

Programma

TITOLO DEL CORSO MONOGRAFICO: La letteratura come esperienza di salienza controllata Il corso si svilupperà come un percorso organico finalizzato all’esposizione circostanziata di una nuova teoria della letteratura. L’elemento specifico di questa teoria valorizza la tensione sottesa a ogni testo letterario, tra uno sfondo di ordinarietà e un contenuto saliente che ne definisce gestalticamente il contenuto. Questa idea di fondo fa leva su una serie di premesse teoriche che verranno illustrate facendo riferimento a concetti filosofici, linguistici, teorico-letterari e teorico-culturali, psicologici, antropologici e sociologici, ciascuno dei quali verrà illustrato in relazione a un concreto esempio di analisi testuale. L’articolazione analitica del percorso è la seguente: 1. L’evento come nucleo letterario 1.1. La riflessione filosofica sull’“evento” 1.2. La parola magica come evento 1.2.1. Teorie sull’origine della parola poetica 1.2.2. Letteratura e magia: la parola che agisce 1.3. La lirica e i “moments of being” 1.3.1. La trasfigurazione dell’esperienza 1.3.2. L’intensità dell’emozione 1.3.3. L’appropriazione verbale dell’emozione 1.4. Le distorsioni dell’esperienza: letteratura e trasgressione 1.4.1. L’esplorazione dell’eccesso: l’iperbole letteraria 1.4.2. La trasgressione della regola 1.4.3. La negazione dell’evidenza 1.5. Parallele che si incontrano: letteratura e coincidenza 1.5.1. La coincidenza in letteratura 1.5.2. I codici del romanzesco 1.5.3. Il modulo del “what if” 1.5.4. Letteratura e paradosso 1.6. La letteratura come cronaca di una trasformazione 1.6.1. L’evento come integrazione: il romanzo di formazione 1.6.2. L’evento come evoluzione e superamento: il campo lungo in letteratura 2. Teorie e definizioni della letterarietà in termini di salienza 2.1. La letterarietà come straniamento 2.1.1. Šklovskij, Teoria della prosa 2.1.2. Altri 2.2. La letteratura come addensamento formale 2.2.1. Teorie formaliste 2.2.2. Anagrammatismo e fonosimbolismo 2.2.3. Altri 2.3. La letteratura come lassità metaforica 2.3.1. Metafora e letteratura 2.3.2. Strettezza e lassità secondo Kelly 2.3.3. Una formazione di compromesso: funzioni della metonimia in Proust 2.4. Altre definizioni di letteratura 3. Grammatica delle infrazioni di ordinarietà 3.1. La salienza nell’enunciazione 3.1.1. Il keying della narrazione elementare 3.1.2. Forme della narrazione straniante 3.2. La salienza sul piano dei contenuti 3.2.1. Familiare e non familiare 3.2.2. I contenuti e la prospettiva 3.2.3. L’esplorazione esotica 3.2.4. Meraviglioso e fantasy 3.3. Organizzazioni narrative della salienza 3.3.1. La salienza come ostacolo e ritorno all’ordine 3.3.2. La salienza come esplorazione di alternative strutturali 3.4. Ricadute emozionali della salienza 4. Teorie della normalità 4.1. Gli stati d’ordine nella prospettiva antropologica 4.1.1. Teorici dell’Ottocento 4.1.2. Teorici del Novecento 4.1.3. De Martino e il lamento funebre 4.2. Modelli di stato d’ordine secondo la teoria culturale 4.2.1. Freud e la psicologia dinamica 4.2.2. Marxismo e freudomarxismo 4.2.3. Foucault: dispositivi e potere 4.3. Modelli di stato d’ordine secondo la sociologia 4.3.1. Funzionalismo vs interazionismo simbolico 4.3.2. Goffman e la teoria del frame 5. La teoria del DBO secondo H. Sacks 5.1. Sacks e la MCA 5.1.1. Set e categorie 5.1.2. CBA 5.1.3. Altre proprietà del sistema 5.2. ODBO 5.2.1. Normalità come performance 5.2.2. Ricerca contraddittoria di storyability e ordinariness 5.3. Condizioni di realizzazione dell’ordinarietà 5.3.1. Competenza 5.3.2. Risorse 5.3.3. Titolarità 5.4. La neutralizzazione della salienza 5.4.1. Riduzione 5.4.2. Distanziamento 6. La letteratura come salienza controllata 6.1. La letteratura e la delega della salienza 6.1.1. Esempi da ODBO 6.1.2. Gli addensamenti salienti in letteratura [richiamare la parte 3] 6.2. La letteratura come capro espiatorio degli stati d’ordine sociale 6.2.1. Girard e la teoria del capro espiatorio 6.2.2. Un esempio allegorico: Ratataplan di M. Nichetti (1979) 6.3. La salienza come rivelazione veritativa 6.3.1. La dialettica apparenza verità 6.3.2. La verità come superamento dell’ostacolo 6.3.3. La verità come portato dell’addensamento saliente 6.3.4. L’attendibilità della letteratura come ‘specchio’ della realtà 6.4. Il rapporto con la critica freudiana 6.4.1. Repressione freudiana secondo Orlando e secondo Billig 6.4.2. Il DBO come controllo repressivo 6.4.3. Estensione onnicomprensiva del cosiddetto ‘ritorno del represso’ 6.5. Altre visioni della letteratura 7. Le teorie delle Ventilsitten 7.1. Teorie ottocentesche 7.2. Il Carnevale e Bachtin 7.3. Fenomenologia dell’evasione 7.3.1. Tolkien e la teoria dell’escape 7.3.2. La costruzione dei mondi alternativi 7.3.3. Vendetta e remunerazione 7.3.4. Forme dell’appagamento vicario Sul piano istituzionale, il corso sarà articolato in due moduli, corrispondenti alle due diverse estensioni dell’insegnamento; la frequenza del primo modulo (18 lezioni) corrisponderà al programma da 6CFU (CdLM Ital/LingTra); quella dell’intero corso (27 lezioni complessive) al programma da 9CFU (CdLM LetFil.

Il corso non presuppone particolari propedeuticità istituzionali. È ovviamente auspicabile (e di sicuro molto utile) una conoscenza di base della teoria e della storia letteraria italiana ed europea congruente con i programmi dei corsi di letteratura generale e nazionale nei corsi di laurea triennale frequentati. È indispensabile una elevata competenza attiva e passiva nella lingua italiana (madrelingua o livello C2). È richiesta anche la conoscenza della lingua inglese, anche se in questo caso è sufficiente una conoscenza passiva della lingua, benché a un livello elevato (almeno B2/C1). È apprezzabile, ma non necessaria, la conoscenza delle lingue classiche e di altre lingue straniere. È auspicabile infine, benché non obbligatoria, la conoscenza del linguaggio descrittivo del processo ermeneutico presentato in C. Dell’Aversano – A. Grilli, La scrittura argomentativa, Firenze, Le Monnier, 2005.

Obiettivo ultimo delle lezioni di Teoria della letteratura è favorire e rafforzare nuove forme di approccio intellettuale alla realtà. Gli strumenti della teoria e dell’analisi del testo letterario vanno intesi infatti come un livello propedeutico all’analisi dell’esperienza sociale e delle relazioni che i comportamenti intrattengono con le forme dell’immaginario. Tra i comportamenti che il corso intende favorire c’è il maggior controllo delle capacità di autoanalisi e lo sviluppo di un approccio problematico e metadiscorsivo all’esperienza.

Modalità d'esame

Spunti di analisi del testo all’interno dell’esame orale conclusivo.

Esame orale (si vedano anche sopra i campi “Modalità di verifica delle conoscenze” e “Modalità di verifica delle capacità”).

Testi di riferimento

Per sostenere l’esame è richiesta la conoscenza dei contenuti delle lezioni, e in particolare di tutti i passi antologici analizzati in classe. Questa selezione (definita in dettaglio durante lo svolgimento del corso) comprenderà passi di testi dall’antichità all’età contemporanea, in una successione che rispecchierà non tanto un ordine cronologico, quanto piuttosto l’ordine concettuale dei concetti presentati. L’esame valuterà inoltre la capacità di ricavare dal percorso teorico illustrato nel corso spunti per l’analisi dei testi e dei film in programma. Qui di seguito sono riportate le liste dei testi letterari e filmici e dei saggi di cui è richiesta la lettura integrale pr sostenere l’esame da 9CFU (codice 1094L). Per tutti i testi indicati si potrà far uso di una qualsiasi edizione o traduzione. TESTI LETTERARI 1. Sofocle, Oidipus Tyrannos (Edipo Re, ca. 425 a.C.) 2. Aristofane, Ornithes (Gli uccelli, 414 a.C.) 3. N. Gogol, Nos (Il naso, 1836) 4. G. Flaubert, Un cœur simple (Un cuore semplice, 1877) 5. G. de Maupassant, Boule de suif (Palla di lardo, 1880) 6. A. Camus, L’étranger (Lo straniero, 1942) 7. Sh. Jackson, The Lottery (La lotteria, 1948) 8. I. Calvino, Il barone rampante (1957) 9. Ch. Palahniuk, Fight Club (Fight Club, 1996) FILM 1. M. Nichetti, Ratataplan (1979) 2. T. Gilliam, Brazil (Brazil, 1985) 3. H. Miyazaki, Sen to Chihiro no kamikakushi (La città incantata, 2001) 4. Dae-Hee Lee, Padakpadak (Swimming to Sea, 2012) STUDI 1. H. Sacks, On Doing ‘Being Ordinary’, in J. Maxwell Atkinson e John Heritage (eds.), Structures of Social Action. Studies in Conversation Analysis, Cambridge, Cambridge University Press, 1984, pp. 413-429. 2. G. Paduano, Il testo e il mondo. Elementi di teoria della letteratura, Torino, Bollati Boringhieri, 2013. 3. C. Dell’Aversano, Harvey Sacks: i concetti fondamentali della Membership Categorization Analysis (2016; dispense dattiloscritte disponibili nella pagina Teams del corso) 4. A. Grilli, Introduzione, in Id. (a cura di), L’inverosimile realistico e le coincidenze impossibili. Quando il racconto diventa immotivato, incoerente, improbabile, Pisa, Pacini, 2022, pp. 17-41. 5. A. Grilli, Svelamento e costruzione di verità: le valenze gnoseologiche della (falsa) coincidenza, in Id. (a cura di), L’inverosimile realistico e le coincidenze impossibili. Quando il racconto diventa immotivato, incoerente, improbabile, Pisa, Pacini, 2022, pp. 43-74. 6. A. Grilli, L’eccezione e la regola: come e perché rappresentare la salienza, cds. Gli studenti interessati a sostenere l’esame da 6CFU (cod. 1087L) potranno eliminare dalla lista dei testi letterari i numeri 1 e 2, e dalla lista dei saggi i numeri 3 e 5.

Codice insegnamento 73732

Tirocinio 2° anno · 6 CFU · 0 file

Il tirocinio è obbligatorio in specifici percorsi LIN e LIL e facoltativo in altri. Per conoscere le procedure di svolgimento si consulti la pagina https://www.fileli.unipi.it/didattica/studenti/tirocini-curricolari/

Scheda dell'insegnamento

Programma

Il tirocinio è obbligatorio in specifici percorsi LIN e LIL e facoltativo in altri. Per conoscere le procedure di svolgimento si consulti la pagina https://www.fileli.unipi.it/didattica/studenti/tirocini-curricolari/

Codice insegnamento 73734

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