Dialetto, Dialetti e Italiano - Marcato
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Di cosa parla
- Il documento traccia l'evoluzione storica dei dialetti italiani, dalla loro origine latina alla complessa relazione con l'italiano standard, evidenziando il ruolo di figure chiave come Dante e Manzoni nel processo di unificazione linguistica.
- Analizza l'uso del dialetto come mezzo di espressione emotiva, a volte con motivazioni ideologiche o politiche, e le sue manifestazioni nella scrittura, specialmente tra i giovani, dove spesso è italianizzato.
- Esplora le funzioni sociali e linguistiche del dialetto nella lingua giovanile, inclusa la funzione ludica, di affermazione del gruppo (criptolalia) e individuale.
- Descrive il fenomeno del "dialetto arcaico", spiegando come le parole dialettali cadano in disuso per mancanza di referenti o per sostituzione, e il processo di italianizzazione del lessico.
- Illustra le variazioni dialettali attraverso studi di onomasiologia, analizzando l'origine dialettale di cognomi (es. Callegari) e toponimi (es. Maleventum/Beneventum), e il fenomeno della paretimologia.
- Presenta una panoramica dei principali gruppi dialettali italiani:
- Gallo-italici (Piemontese, Lombardo, Ligure, Emiliano, Romagnolo): caratterizzati da vocali turbate, palatalizzazione della 'a', modificazioni del gruppo consonantico -CT- e caduta delle vocali atone finali.
- Veneti: distinti per l'assenza di vocali turbate e la risoluzione del gruppo -CT- in -t_.
- Friulani: mostrano palatalizzazione di ca-/ga-, conservazione della -s finale e di gruppi consonantici latini come pl, bl, gl, cl, fl.
- Toscani: suddivisi in quattro varietà principali (Pisano-Lucchese-Pistoiese, Senese-Grossetano, Aretino-Chianaiolo, Fiorentino), noti per l'assenza di fenomeni settentrionali e la "gorgia toscana".
- Sardi (Logudorese): caratterizzati dalla conservazione della -s finale, di gruppi consonantici con 'l' e delle occlusive velari sorde/sonore.
- Discute le variazioni morfologiche, come la formazione del plurale (sigmatico, metafonetico, -ora) e le forme dell'articolo determinativo nelle diverse aree dialettali.
- Analizza il "continuum linguistico", che descrive la coesistenza e l'alternanza tra italiano e dialetto, e le varietà all'interno del repertorio linguistico italiano (italiano standard, regionale, koinè dialettale, dialetto schietto, urbano, locale/rustico).
- Esamina le "isole linguistiche" e le minoranze linguistiche presenti in Italia (neo-latine come Francoprovenzale, Occitano, Ladino, Catalano, Sardo; e non neo-latine come Tedesco, Sloveno, Croato, Albanese, Greco), alcune delle quali hanno legami con lingue esterne al paese.
- Vengono illustrati gli strumenti per lo studio della dialettologia scientifica, inclusi vocabolari dialettali (Spicilegium), grammatiche dialettali (Galiani, Pipino), atlanti linguistici e la metodologia di raccolta dati sul campo.
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