Corso di laurea

biologia sanitaria

Università degli studi di Siena · 16 materie · 12 file condivisi

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Il Corso di Laurea Magistrale in Biologia Sanitaria ha come obiettivo primario la formazione di un Biologo con competenze specifiche nel campo delle Scienze Biomediche e Sanitarie. Tale domanda di formazione proviene dal mercato del lavoro ed in particolare da laboratori di analisi alimentari, genetiche, istologiche e di biochimica clinica, nel settore della Sanità Pubblica e privata e da strutture che svolgono ricerche nel campo delle Scienze Biomediche applicate (i.e. Industrie Farmaceutiche, piccole e medie imprese nel settore della diagnostica e delle biotecnologie, etc.).
Inoltre il corso fornisce una base culturale idonea per accedere a Scuole di Specializzazione Biosanitarie riconosciute dal Ministero della Salute (necessarie per la carriera dirigenziale in ambito laboratoristico sia pubblico che privato), Dottorati di Ricerca in campo biomedico e Master di II livello.

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Materie del corso

ANATOMIA UMANA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-12/A · 0 file
Archivio Globale

Acquisizione di nozioni generali sull'anatomia macroscopica dei sistemi e degli organi. Acquisizione di nozioni dettagliate sull'anatomia microscopica degli organi

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di nozioni generali sull'anatomia macroscopica dei sistemi e degli organi. Acquisizione di nozioni dettagliate sull'anatomia microscopica degli organi

Programma

Anatomia del corpo umano con particolare focus all'anatomia microscopica dei principali organi

Conoscenza delle basi biologiche della vita

Il corso si svolge con lezioni frontali ed al microscopio ottico con osservazioni guidate di preparati istologici

Modalità d'esame

Esame orale e prova pratica al microscopio ottico. La parte orale è volta a verificare le conoscenze teoriche acquisite, la capacità di effettuare collegamenti e ragionare sulle nozioni apprese. In questa parte dell'esame allo studente verranno richiesti almeno due argomenti svolti a lezione. La prova orale verrà svolta dopo il riconoscimento di un vetrino al microscopio ottico.

Testi di riferimento

Ross & Pawulina: Istologia Testo e atlante. Casa Editrice Ambrosiana

Codice insegnamento S311977228

BIOLOGIA MOLECOLARE DELLA RISPOSTA IMMUNITARIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-08/A · 0 file

Il corso si propone di fornire una preparazione avanzata in immunologia molecolare e cellulare, con particolare attenzione ai meccanismi che regolano e coordinano la risposta immunitaria nei vertebrati. Lə studentə…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire una preparazione avanzata in immunologia molecolare e cellulare, con particolare attenzione ai meccanismi che regolano e coordinano la risposta immunitaria nei vertebrati. Lə studentə acquisirà competenze nell’analisi dei processi di sviluppo, attivazione e differenziamento delle principali popolazioni cellulari del sistema immunitario, sviluppando la capacità di integrare tali conoscenze a livello molecolare, cellulare e funzionale.
Verranno fornite solide basi teoriche per comprendere i meccanismi di segnalazione intracellulare, la regolazione dell’espressione genica nei linfociti, l’integrazione dei segnali attivatori e inibitori e la dinamica delle risposte effettrici. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata ai meccanismi che determinano l’attivazione e la specializzazione delle cellule immunitarie, nonché alla formazione e al mantenimento della memoria immunologica.
Il corso mira infine a sviluppare la capacità di interpretare i fenomeni immunologici in una prospettiva integrata, collegando i meccanismi molecolari alle funzioni cellulari e alla regolazione complessiva della risposta immunitaria.

Programma

Contenuti e finalità del corso
Il corso fornisce una visione integrata dei principali meccanismi molecolari e cellulari alla base della risposta immunitaria, dall’immunità innata e dal riconoscimento dei patogeni fino all’attivazione, al differenziamento e alla memoria delle cellule del sistema immunitario. Particolare attenzione sarà dedicata alle modalità con cui le cellule immunitarie riconoscono gli antigeni, integrano segnali attivatori e inibitori e coordinano risposte specifiche nei diversi contesti fisiologici e infiammatori.
Il percorso formativo mira a sviluppare una comprensione dei principi fondamentali dell’immunologia, mettendo in relazione i meccanismi molecolari con le funzioni cellulari e con l’organizzazione della risposta immunitaria nei diversi compartimenti anatomici. Saranno inoltre approfonditi i meccanismi di generazione della diversità dei recettori immunitari, della presentazione dell’antigene, della trasduzione del segnale, dell’attivazione e differenziamento dei linfociti e della memoria immunologica, con alcuni richiami alle applicazioni in ambito vaccinale e immunoterapico.
Argomenti trattati
1. Principi generali dell’immunologia
Principi fondamentali dell’immunologia e concetti chiave dell’immunità innata e adattativa
Origine evolutiva e integrazione funzionale delle risposte immunitarie
Organizzazione del sistema immunitario e integrazione delle risposte nei diversi compartimenti anatomici
2. Immunità innata e risposta infiammatoria
Barriere anatomiche e meccanismi di difesa innati
Proteine solubili dell’immunità innata, incluso il sistema del complemento
Cellule effettrici dell’immunità innata: fagociti, cellule dendritiche e cellule natural killer
Riconoscimento molecolare dei patogeni attraverso i recettori PRR
Attivazione e regolazione della risposta infiammatoria
Funzione e attivazione dei principali effettori cellulari dell’immunità innata
3. Riconoscimento dell’antigene e diversità recettoriale
Struttura e funzione degli anticorpi
Riconoscimento dell’antigene attraverso i recettori BCR e TCR
Principi molecolari dell’interazione antigene-recettore
Generazione della diversità dei recettori immunitari attraverso il riarrangiamento genico V(D)J
Editing recettoriale, ipermutazione somatica e selezione clonale
4. Presentazione dell’antigene e attivazione linfocitaria
Processamento degli antigeni e caricamento sui complessi MHC di classe I e II
Riconoscimento dell’antigene da parte dei linfociti T CD4+ e CD8+
Vie di trasduzione del segnale attivate dai recettori BCR e TCR
Principali pathway di segnalazione: MAPK, NF-κB e NFAT
Segnali co-stimolatori e inibitori nell’attivazione dei linfociti e nella regolazione della tolleranza periferica
5. Sviluppo e differenziamento dei linfociti
Sviluppo, selezione e mantenimento del repertorio dei linfociti T e B negli organi linfoidi primari
Timopoiesi e selezione positiva e negativa dei linfociti T
Meccanismi di tolleranza centrale
Attivazione dei linfociti T naïve e differenziamento in cellule effettrici
Differenziamento delle popolazioni T helper (Th1, Th2, Th17 e Treg) e delle cellule T citotossiche
Ruolo dei linfociti T CD4+ nella regolazione della risposta immunitaria
6. Risposta immunitaria umorale
Attivazione delle cellule B e cooperazione T-B
Commutazione isotipica e maturazione della risposta anticorpale
Ipermutazione somatica e maturazione dell’affinità anticorpale
Recettori Fc e meccanismi effettori mediati dagli anticorpi
7. Integrazione, memoria e applicazioni
Integrazione delle risposte immunitarie nei diversi compartimenti anatomici
Risposte immunitarie nei contesti infiammatori acuti e cronici
Meccanismi molecolari e cellulari della memoria immunologica

Per affrontare efficacemente gli argomenti del corso è richiesta una solida preparazione di base in biologia molecolare e cellulare. In particolare, è utile possedere conoscenze relative alla struttura e alla funzione delle principali macromolecole biologiche e ai meccanismi fondamentali che regolano il funzionamento e la risposta delle cellule.
Le conoscenze preliminari richieste comprendono in particolare:
struttura, proprietà e funzione degli acidi nucleici e delle proteine;
principi della replicazione, dell’espressione e della regolazione genica;
organizzazione e regolazione dei principali processi cellulari;
meccanismi di trasduzione e integrazione dei segnali intracellulari;
struttura, funzione e regolazione del ciclo cellulare;
principali meccanismi di comunicazione e interazione tra cellule.
Queste conoscenze costituiscono la base necessaria per comprendere i meccanismi molecolari e cellulari alla base dello sviluppo, dell’attivazione e della regolazione delle risposte immunitarie affrontati durante il corso.

L’attività didattica si svolgerà principalmente attraverso lezioni tradizionali in aula, condotte secondo un approccio interattivo e partecipativo, con l’obiettivo di favorire il coinvolgimento attivo dellə studentə e stimolare l’interesse verso gli argomenti affrontati. Le lezioni saranno strutturate in modo da alternare la presentazione dei principali contenuti teorici a momenti di discussione e confronto, favorendo la formulazione di domande, l’approfondimento dei concetti e lo sviluppo di una capacità di lettura critica dei fenomeni biologici.
Particolare attenzione sarà dedicata alla comprensione dei meccanismi molecolari e cellulari alla base dei processi immunologici, incoraggiando il collegamento tra i diversi argomenti trattati e la loro interpretazione in un contesto biologico integrato. Il confronto durante le lezioni consentirà inoltre di verificare progressivamente la comprensione dei contenuti e di chiarire eventuali dubbi o aspetti di maggiore complessità.
Le lezioni saranno supportate da diapositive PowerPoint, utilizzate come ausilio alla presentazione e alla discussione degli argomenti. Le diapositive non saranno distribuite al termine del corso per motivi di copyright. Saranno inoltre proposti test scritti periodici di autovalutazione, finalizzati a favorire una verifica autonoma e progressiva del livello di preparazione raggiunto. I test saranno successivamente corretti e discussi collettivamente durante le lezioni, offrendo l’opportunità di confrontarsi sulle risposte, individuare eventuali difficoltà e consolidare i concetti fondamentali.
L’insieme delle attività didattiche è pertanto finalizzato non solo all’acquisizione delle conoscenze previste dal corso, ma anche allo sviluppo di autonomia nello studio, capacità di analisi e collegamento tra concetti e un approccio critico alla comprensione dei processi immunologici.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento consiste in un colloquio orale, che concorre per il 100% alla determinazione del voto finale, espresso in trentesimi. Il colloquio sarà articolato su almeno tre quesiti distinti, finalizzati a valutare:
la capacità descrittiva e argomentativa sui principali meccanismi immunologici;
la capacità di integrare conoscenze molecolari e cellulari per interpretare processi immunitari complessi;
l’attitudine al ragionamento scientifico e alla risoluzione di problemi.
Sarà oggetto di verifica la conoscenza degli argomenti trattati durante il corso, con particolare attenzione alla correttezza, completezza e ricchezza dei contenuti, alla chiarezza espositiva e alla capacità di stabilire collegamenti tra concetti e meccanismi diversi.
Durante il colloquio sarà inoltre richiesto di affrontare un caso applicativo, che presuppone una solida padronanza dei meccanismi molecolari e cellulari alla base del funzionamento del sistema immunitario. La valutazione di tale prova si baserà in particolare su:
la capacità di inquadrare e analizzare il problema in modo rigoroso;
l’applicazione corretta delle conoscenze teoriche e degli approcci risolutivi;
la capacità di integrare conoscenze teoriche e aspetti applicativi;
la capacità di interpretare criticamente i risultati e formulare conclusioni coerenti.
In caso di necessità, potranno essere proposti esercizi scritti integrativi, finalizzati ad approfondire la valutazione delle capacità analitiche e di problem-solving.
Le modalità di verifica, i criteri di valutazione e gli standard richiesti sono identici per chi frequenta il corso e per chi non lo frequenta. La valutazione terrà conto complessivamente della padronanza dei contenuti, della capacità di argomentazione, dell’integrazione tra i diversi livelli di conoscenza e dell’autonomia nel ragionamento scientifico.

Testi di riferimento

Janeway et al., Immunobiologia, 9ª edizione, Piccin.
Gli argomenti trattati nel corso sono interamente contenuti nei primi 11 capitoli del testo consigliato.

Codice insegnamento S889080303

ECOTOSSICOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-05/A · 0 file

L’obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti conoscitivi per la valutazione del rischio dei contaminanti ambientali sugli ecosistemi e sull’uomo. A tale fine, il corso offre agli studenti un percorso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti conoscitivi per la valutazione del rischio dei contaminanti ambientali sugli ecosistemi e sull’uomo. A tale fine, il corso offre agli studenti un percorso formativo composto da elementi teorici, casi studio e strumenti di indagine utili alla comprensione dei processi che determinano il comportamento ed il destino ambientale dei contaminanti e l’esposizione umana.

Programma

Ambiente e salute: problemi, metodi, obiettivi. La tutela degli individui e degli ecosistemi. Concetto di “One Health” - Contaminazione e inquinamento. L’Ecologia, le scienze ambientali e la Tossicologia. Problemi globali e locali. Struttura e funzione dei sistemi naturali cenni di Ecologia descrittiva ed Ecologia funzionale. Uno sguardo ai problemi attuali. Cambiamenti climatici e salute umana. La scala dei problemi. Alla radice dei problemi: la questione energetica. CO2: un’emergenza globale. Storia ed obiettivi dell’Ecotossicologia - Tossicologia classica, ambientale ed ecotossicologia: metodi, strategie, obiettivi. Lo scopo: la tutela di individui. Le origini (NEPA e direttiva 67/548/CEE). Ecotossicologia e Rischio chimico. Schema per la valutazione del rischio. Le principali normative europee sulla gestione del rischio ecotossicologico. Regolamento europeo n. 1907/2006 REACH e regolamento CLP n.1272/2008. Inquinamento e qualità dell’ambiente - Impatto, qualità dell’ambiente e rischio chimico. Inquinanti: livelli naturali, livelli di fondo. Soglia analitica di rilevabilità. Sostanze pericolose. Sorgenti di emissione e cicli biogeochimici. Inquinamento atmosferico. La qualità dell’aria negli ambienti urbani. Lo Smog fotochimico. Esigenze di tutela e normativa ambientale. Gli approcci di retrospettiva del passato e la necessità di strumenti predittivi. Inquinamento dei corpi idrici. Inquinamento del suolo, siti contaminati e bonifica. Introduzione alla Valutazione di Impatto Sanitario. La Valutazione del rischio chimico. Identificazione del pericolo - Sostanze pericolose: caratteristiche, effetti e risposte. Principali contaminanti ambientali – Metalli pesanti. Curve di tossicità ed essenzialità. Principali metalli tossici. Gas inorganici (SO2, NOX, O3. Altri contaminati inorganici. POPs: Inquinanti Organici Persistenti. Pesticidi, caratteristiche e aspetti storici. Organoclorurati e organofosforici. Carbammati. Piretroidi. Neonicotinoidi. Principali classi chimiche di erbicidi, fungicidi e rodenticidi. Caratteristiche chimiche e tossicologiche. Dibenzodiossine e dibenzofurani (PCDD/F). Policlorobifenili. Fattori di tossicità equivalente (TEF). Idrocarburi Policiclici aromatici. Contaminanti emergenti. Caratterizzazione del pericolo - Gli “effetti” e la loro misura in funzione del tempo e della dose. Spettro degli effetti tossici indesiderati. Caratteristiche dell’esposizione. Cenni ai meccanismi di tossicità e cancerogenesi dei principali contaminanti ambientali. Fattori che influenzano la tossicità e caratteristiche generali delle molecole bersaglio. Biotrasformazione e principali classi di enzimi coinvolti. Test tossicologici e normative. La valutazione dell’esposizione - Modelli concettuali e tipi di fasi ambientali. Monitoraggio. Trasporto nell’acqua, nell’aria e nel suolo. Il ruolo delle proprietà fisico-chimiche. Equilibrio chimico e partizione: 1-ottanolo/acqua, aria/acqua, suolo/acqua, organismi/acqua. La reattività ambientale. La persistenza. Trasformazione chimica e trasporto di massa. Bioconcentrazione, bioaccumulo, biomagnificazione. Caratterizzazione del rischio chimico - Individuazione del pericolo. L’Hazard quotient. Il rischio chimico-tossicologico. Il rischio “accettabile” e l’inesistenza del “rischio zero”. La finestra di tempo nell’espressione del rischio in Epidemiologia ed in Tossicologia. Stime di rischio su specie singola. Criteri e standard di qualità ambientale. Bioindicatori e biomarker. Caratterizzazione del rischio chimico. Differenze tra sistemi terrestri e sui sistemi acquatici. Rischi per la salute umana e rischi per i sistemi naturali.

Nessuno

Lezioni Seminari Classe virtuale sulla piattaforma E-learning Unisi.

Modalità d'esame

L’apprendimento viene verificato mediante Esame orale (100%). Gli studenti saranno valutati sulla loro capacità di: a) presentare e spiegare gli effetti negativi dei contaminanti a differenti livelli di organizzazione biologica; b) stimare il rischio che gli effetti avversi degli agenti chimici contaminanti hanno di propagarsi a diversi livelli di organizzazione biologica sulla base in relazione alle caratteristiche di tossicità, degradabilità e biodisponibilità dell’agente chimico; c) acquisire e valutare criticamente le informazioni sulle sostanze pericolose da differenti fonti (banche dati su Internet, manuali, articoli scientifici); d) Svolgere in maniera autonoma e presentare oralmente una valutazione ambientale del rischio degli agenti chimici

Testi di riferimento

Dispense didattiche disponibiili liberamente nella pagina elearning. Vighi, M., & Bacci, E. (1998). Ecotossicologia. UTET. Baird, C., Cann, M., & Lanciotti, E. (2013). Chimica ambientale. Zanichelli - (capitoli/parti selezionate).

Codice insegnamento S379359558

ENTOMOLOGIA SANITARIA 1° anno · 1 file
FARMACOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-11/A · 3 file
Archivio Globale

Fornire alla studente nozioni fondamentali della farmacologia generale e della farmacologia speciale. Oltre a questo scopo principale del corso è focalizzarsi su quella parte della farmacologia, ovvero la farmacologia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire alla studente nozioni fondamentali della farmacologia generale e della farmacologia speciale. Oltre a questo scopo principale del corso è focalizzarsi su quella parte della farmacologia, ovvero la farmacologia sperimentale" in cui un biologo dovrebbe diventare esperto. La farmacologia integra varie conoscenze (biochimica, fisiologia, patologia, chimica) e lo studente alla fine del corso sarà in grado di comprendere come i vari farmaci siano in grado di interagire con le cellule e con i nostri apparati sia in modo specifico che in modo aspecifico. La prima parte del corso (farmacologia generale e farmacocinetica) renderà lo studente capace di comprendere qualsiasi problematica di tipo farmacologico. La seconda parte del corso affronterà argomenti più specifici che fungeranno da esempio di come alcuni farmaci siano in grado di essere utilizzati per la prevenzione e cura di diverse patologie. L’obiettivo finale è che lo studente, alla fine del corso, sia in grado di comprendere quali siano i risvolti farmacologici delle varie classi di farmaci e di inquadrarli in un contesto fisiopatologico, possibilmente correlandoli a aspetti chimici e biochimici degli farmaci stessi.

Programma

Farmacodinamica Farmacocinetica Farmacologia clinica Specialità medicinali, farmaci con brevetto in corso/scaduto generici, bioequivalenza biotecnologici, biosimilarità Integratori Medicina alternativa es omeopatia Costo nuovo farmaco Perché nuovo farmaco Sperimentazione farmacologica Doppio cieco Crossover GLP Effetto placebo Casualità dell’osservazione Sviluppo di un farmaco Ricerca di base Serendipity Prodotti naturali Farmaci mee too CAD Fasi della Ricerca Ricerca preclinica Metodi in vitro Sperimentazione animale Legislazione e etica sperimentazione animale Ruolo del biologo Vie e metodiche di somministrazione farmaci negli animali e nell’uomo Orale Sottocutanea Intramuscolare Intravascolare Intraperitoneale Aerosol Ricerca clinica Fase I Fase II Fase III Fase IV farmacovigilanza Brevetto Di prodotto Di selezione Di procedimento Di sinergismo Di indicazione Di formulazione Di sbarramento Meccanismo di azione dei farmaci Recettori Sistemi di trasduzione del segnale Metodiche sperimentali binding recettoriale Recettore e binding site Potenza e efficacia Antagonismo Indice terapeutico Risposte idiosincrasiche Metabolismo Fase I Fase II Escrezione Circolo enteroepatico Eliminazione Clearance renale Clearance totale Sistema nervoso autonomo Simpatico Parasimpatico Enterico Agonisti colinergici Nicotinici Muscarinici Ad azione diretta Ad azione indiretta,reversibili-irreversibili Antagonisti colinergici Antimuscarinici Bloccanti gangliari Bloccanti neuromuscolari Classificazione adrenocettori Catecolamine Agonisti adrenergici Ad azione diretta Ad azione indiretta Ad Azione mista Antagonisti adrenergici Alfa bloccanti Beta bloccanti Farmaci anti-parkinsoniani Farmaci anti-Alzheimer Ansiolitici Benzodiazepine Barbiturici Altri ansiolitici Stimolanti del SNC Allucinogeni Antidepressivi TCA iMAO SRRI SNRI Lassativi Antidiarroici Analgesici Oppiacei Agonisti forti Agonisti medi-deboli Agonisti parziali Agonisti-antagonisti Infiammazione Sintesi e funzione prostanoidi FANS COX1 e COX 2 selettività COX2 selettivi Paracetamolo Glucocorticoidi Antimalarici Istamina-antistaminici di I,II e III generazione Farmaci per rinite allergica Farmaci antitussivi Farmaci disfunzione erettile Antibatterici b-lattamici b-lattamici atipici Tetracicline Aminoglocosidi Macrolidi Cloramfenicolo Chinoloni Sulfamidici Altri antibiotici Ipoglicemizzanti Insulina Insuline a lento/veloce rilascio Sulfaniluree Insulino sensibilizzanti Inibitori -glucosidasi Ormoni gastrointestinali Inibitori riassorbimento tubulare del glucosio Farmaci per trattare l’ulcera peptica Anti H2 Inibitori pompa protonica Antiacidi Protettivi mucosa Farmaci anti obesità Vitamine Antiossidanti

Nozioni fondamentali di chimica inorganica, chimica organica, biochimica, biologia cellulare, patologia e fisiologia.

Lezioni frontali, discussioni in classe con dimostrazioni concrete, attività di studio individuale con o senza l’aiuto del tutor, coinvolgimento in progetti di ricerca, seminari

Modalità d'esame

L’esame scritto mira ad accertare la capacità acquisita dallo studente ad applicare i concetti della farmacologia e a verificare la comprensione dei principali argomenti tenuti a lezione.
L’esame è composto da dodici domande a risposta aperta.

Testi di riferimento

Le basi della farmacologia, di A Clark. Zanichelli editore

Codice insegnamento S432211824

IGIENE 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · MEDS-24/B · 0 file
Archivio Globale

Il corso si propone di fornire le conoscenze approfondite sulla metodologia epidemiologica applicata, sull’epidemiologia e prevenzione delle malattie infettive e cronico-degenerative di maggiore rilevanza, sulle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire le conoscenze approfondite sulla metodologia epidemiologica applicata, sull’epidemiologia e prevenzione delle malattie infettive e cronico-degenerative di maggiore rilevanza, sulle strategie internazionali (OMS) e nazionali di prevenzione delle malattie e di promozione della salute, sull’organizzazione sanitaria

Programma

Epidemiologia: metodologia degli studi epidemiologici, impostazione di ricerche epidemiologiche, analisi critica di ricerche epidemiologiche
Malattie infettive: le malattie di maggiore rilevanza, con focus su epidemiologia, profilassi e relativi programmi e strategie specifiche di sanità pubblica nazionali e internazionali.
Malattie cronico degenerative: le malattie di maggiore rilevanza, con focus su epidemiologia, cause e fattori di rischio, specifici programmi e strategie di sanità pubblica nazionali e internazionali.
Promozione della salute
Organizzazione sanitaria

Nozioni di base di igiene generale, prevenzione e sicurezza; nozioni di statistica

lezioni frontali, discussioni in classe e lavori di gruppo in epidemiologia.
Il materiale didattico sarà fornito sulla pagina Piattaforma USienaIntegra dedicata all'insegnamento

Modalità d'esame

L’esame orale, composto da domande sui principali contenuti del corso, è mirato ad accertare la conoscenza della teoria di epidemiologia, i fattori di rischio e l'epidemiologia delle principali patologie croniche, le vie di trasmissione, di prevenzione e la situazione epidemiologica delle principali malattie infettive. Inoltre l'esame orale valuterà la capacità dello studente di esaminare criticamente e di impostare uno studio epidemiologico

Testi di riferimento

Testi consigliati: M. Pontello, F. Auxilia. Igiene, medicina preventiva e salute globale. Piccin 2022
C. Meloni, G. Pelissero. Igiene. Casa editrice ambrosiana. 2007
S. Barbuti, E.Bellelli, G.M.Fara, G.Giammanco. Igiene e medicina preventiva . Monduzzi Editore
G.Vanini, F.Calamo Specchia. Igiene e metodologia epidemiologica . UTET – USES
C. Signorelli . Metodologia epidemiologica
G.F.Friedman . Epidemiologia per discipline biomediche. McGraw - Hill

Codice insegnamento S473617641

PARASSITOLOGIA 1° anno · 4 file
Riassunti Riassunto Parassitologia — 2022 pillola free Parassiti principali: - Trypanosoma cruzi: trasmissione da triatomine, patogenesi complessa con cellule del sistema immunitario. - Trypanosoma brucei gambiense e Rhodesiense: diversi vettori e aree geografiche, differenti gradi di virulenza. - Leishmania: trasmissione da glossina, modifica del sistema immune. - Amebe (Entamoeba histolytica, coli): ciclo vitale complesso, patogenesi con cellule del sistema immunitario. - Toxoplasma: ciclo biologico in due ospiti, diverse forme patologiche. - Malaria: ciclo biologico in due ospiti, patogenesi complessa. - Nematodi (Enterobius vermicularis, Trichuris trichiura, Ascaris lumbricoides): cicli diretti, infest Riassunti La malaria — 2022 pillola free La malaria, causata dal parassita Plasmodium e trasmessa dalle zanzare Anopheles, infetta oltre 250 milioni di persone. Il suo complesso ciclo vitale coinvolge l'uomo (fegato ed eritrociti) e la zanzara, con diverse specie come P. falciparum e P. vivax responsabili di febbri terzane o quartane. La diagnosi rapida tramite metodica LAMP è sensibile, sebbene la conferma richieda microscopia. La profilassi include insetticidi e zanzariere trattate. Lo sviluppo di vaccini, come RTS,S/AS01, e nuovi principi attivi come artemisinina, è cruciale per combattere la crescente resistenza ai farmaci e ridurre la trasmissione. Riassunti Leishmania — 2022 pillola free Leishmania sono protozoi flagellati trasmesse da flebonti. Esistono diversi complessi clinici e morfologici, tra cui leishmaniosi viscerale (Donovani, Infantum) e cutanea/mucocutanea (Tropicale, Mexicana, Braziliensis). Il ciclo vitale comprende amastigote nell'ospite e promastigote nel vettore. Diagnosi sierologica con ELISA, immunofluorescenza, test rapidi; patogenesi complessa con lesioni cutanee o viscerali. Vaccini su cani in fase di sviluppo. Falsi miti: malattia grave ma curabile, protezione necessaria anche per cani infettati, zoonosi possibile ma rara, antiparassitari non sufficienti contro flebonti. Riassunti Morfologia dei Protozoi — 2022 pillola free La membrana cellulare dei protozoi è composta da un doppio strato di fosfolipidi e presenta l'antigenicità attraverso il glicocalice. Le funzioni del glicocalice includono barriera chimico/meccanica, interazione ospite-parassita, riconoscimento ed ancoraggio, e proprietà antigeniche. L'escrezione avviene per diffusione, esocitosi o attraverso il citopigio. L'assunzione di sostanze nutritive può accadere tramite osmosi, fagocitosi o pinocitosi. I protozoi hanno un citostoma preposto all'assunzione di particelle solide. La fagocitosi e la pinocitosi si svolgono sul soma cellulare, mentre il citostoma è posizionato in modo fisso. Il citoplasma contiene
TOSSICOLOGIA FORENSE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · 2 file
ENDOCRINOLOGIA 2° anno · 0 file
PATOLOGIA CLINICA 2° anno · 1 file
Altre Attività - Tirocini Formativi E Di Orientamento (Idoneità) 4 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Orale

Codice insegnamento 25903

Basi Molecolari Dello Sviluppo Embrionale E Della Medicina Rigenerativa 2° semestre · 6 CFU · BIOS-13/A · 0 file

Il corso si propone di fornire le nozioni principali sullo sviluppo embrionale e i meccanismi che lo regolano. L'acquisizione di questi concetti base, unitamente alla discussione di aspetti specifici delle cellule…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire le nozioni principali sullo sviluppo embrionale e i meccanismi che lo regolano. L'acquisizione di questi concetti base, unitamente alla discussione di aspetti specifici delle cellule staminali, consentirà agli studenti di acquisire, anche una visione sistematica e "biotecnologica" delle metodologie legate alla terapia cellulare e tissutale.

Programma

Il corso mira a familiarizzare lo studente con le conoscenze attuali sullo sviluppo embrionale e con i meccanismi molecolari che regolano lo sviluppo embrionale, dalla fecondazione all'organogenesi delle principali strutture istologiche, descrivendo anche selezionati eventi patologici responsabili di anomalie dello sviluppo che comportano il verificarsi di difetti alla nascita o patologie congenite. Altri argomenti riguardano il ruolo delle cellule staminali e dei fattori di differenziazione nel mantenimento dello stato tissutale differenziato e nella riparazione dei tessuti. La tematica della biologia delle cellule staminali e le loro attuali e future applicazioni in ambito clinico verrà affrontata discutendo le caratteristiche delle cellule staminali embrionali.
Il programma del corso è dettagliato nella sezione "altre informazioni"

Conoscenza di principi di biologia cellulare, biochimica, biologia molecolare, istologia e patologia generale

Lezioni frontali erogate solo in presenza.
Gli studenti con esigenze specifiche possono richiedere un incontro individuale all’inizio del corso, al fine di pianificare eventuali misure compensative e/o dispensative, sulla base degli obiettivi formativi e delle loro specifiche necessità. Si raccomanda inoltre di contattare il Settore Inclusione della Comunità Studentesca al seguente link: https://orientarsi.unisi.it/studio/struttura/settore-inclusione-comunita-studentesca.

Modalità d'esame

Esame scritto finale (50 minuti) che consta di 120 domande inerenti gli argomenti trattati a lezione, a modalità di risposta vero /falso. Identificazione e descrizione di immagini (disegni e/o preparati istologici) inerenti le strutture embrionali discusse durante le lezioni

Testi di riferimento

Embriologia Medica di Langman, ed. Masson
Embriologia Umana, De Felici, Piccin editore
Biologia dello sviluppo, Scott Gilbert, ed. Zanichelli
https://sbart-unisi.alma.exlibrisgroup.com/leganto/public/39SBART_SBS_MAIN/lists/23916550680003297?auth=LOCAL

Codice insegnamento 25901

Corso Di Formazione In Materia Di Salute E Sicurezza Nei Luoghi Di Lavoro - Rischio Alto - Ai Sensi Dell'Art. 37 Del D.Lgs. 81/08 0 file

Obiettivo della formazione, nel rispetto dell'Accordo Stato Regioni in vigore dal 26 gennaio 2012, è fornire informazioni e metodi ritenuti indispensabili per conoscere i rischi specifici nei luoghi di lavoro,…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Obiettivo della formazione, nel rispetto dell'Accordo Stato Regioni in vigore dal 26 gennaio 2012, è fornire informazioni e metodi ritenuti indispensabili per conoscere i rischi specifici nei luoghi di lavoro, conoscere l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e conoscere il quadro normativo che disciplina la sicurezza e salute sul lavoro. La formazione vuole inoltre sviluppare capacità analitiche (individuazione dei rischi), comportamentali (percezione del rischio) e fornire conoscenze generali sui concetti di pericolo, rischio, danno, misure di prevenzione e protezione.

Programma

Concetti di rischio, danno, prevenzione e protezione. Diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali. Organi di vigilanza, controllo e assistenza. Organizzazione della prevenzione nell’Università di Siena. Ambienti di lavoro, microclima, illuminazione, lavoro a videoterminale, attrezzature di lavoro, rischio elettrico. Rischio incendio, rischio da atmosfere esplosive, gestione emergenze, segnaletica di sicurezza. Gas tecnici. Gestione dei rifiuti. Rischi da agenti chimici e rischi da agenti cancerogeni e/o mutageni. Rischi da agenti biologici. Rischi da agenti fisici. Misure di prevenzione e protezione ed effetti sulla salute degli agenti fisici, chimici e biologici. Sorveglianza sanitaria. Stress lavoro-correlato.

Nessuno

Didattica frontale

Modalità d'esame

Scritto

Codice insegnamento 22742

Medicina Di Laboratorio 2° semestre · 6 CFU · MEDS-26/A · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base e applicative della medicina di laboratorio, con particolare attenzione al significato clinico dei principali esami di laboratorio e alla loro corretta…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base e applicative della medicina di laboratorio, con particolare attenzione al significato clinico dei principali esami di laboratorio e alla loro corretta interpretazione nei diversi contesti fisiopatologici.
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di comprendere il ruolo del laboratorio nella prevenzione, diagnosi, monitoraggio e follow-up delle principali condizioni cliniche trattate.
Lo studente acquisirà inoltre le competenze necessarie per interpretare criticamente il dato di laboratorio, riconoscere i principali biomarcatori di danno o disfunzione d’organo, comprendere gli aspetti pre-analitici, analitici e post-analitici che influenzano il risultato e valutare l’utilità del laboratorio in ambiti specifici quali il monitoraggio terapeutico dei farmaci, l’abuso di sostanze, la sepsi, l’attività sportiva e il doping.
Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo della capacità di collegare il risultato di laboratorio al quadro clinico del paziente, distinguendo tra dati fisiologici, alterazioni patologiche e possibili interferenze, con l’obiettivo di favorire un approccio ragionato e integrato alla medicina di laboratorio.

Programma

Il programma è diviso in macroaree in cui verranno affrontati diversi temi della medicina di laboratorio:
1. Introduzione e qualità in laboratorio
2. Interpretazione del segnale di laboratorio
3. I biomarcatori
4. Apparato cardiovascolare
5. Fegato e vie biliari
6. Diabete
7. Il sistema endocrino: concetti generali
8. Ipofisi
9. Tiroide
10. Paratiroidi
11. Surrene
12. Gonadi
13. GH
14. Rene ed analisi delle urine
15. Malattie neurologiche
16. Il laboratorio trasfusionale
17. Monitoraggio terapeutico dei farmaci
18. Sepsi
19. Violenza di genere
20. L’attività sportiva

conoscenze di base della biochimica e di genetica

lezione frontale con approfondimenti e attività di gruppo. Uso di didattica innovativa con la presentazione di casi clinici.

Modalità d'esame

L’esame ha lo scopo di verificare l’acquisizione delle conoscenze. Sarà strutturato come un esame scritto composto da una serie di domande aperte, domande a scelta multipla ed esercizi da svolgere in linea con quanto appreso in classe.

Testi di riferimento

Marcello Ciaccio: Elementi di Biochimica clinica e Medicina di Laboratorio (EdiSES Universitaria);
Michael Laposata Medicina di Laboratorio (Piccin); Elisabetta Albi Biochimica clinica essenziale (Zanichelli);
Antonozzi-Gulletta "Medicina di Laboratorio logica e patologia clinica" (Piccin).

Codice insegnamento 26477

Parassitologia, Entomologia Sanitaria 1° semestre · 12 CFU · BIOS-04/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Orale

Codice insegnamento 25895

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