Dispense VERIFICATO

VARIABILE CASUALE BINOMIALE E BERNOULLI

Università degli Studi di Napoli - Federico II scienze del turismo ad indirizzo manageriale 2020
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Anteprima pagina 1 — VARIABILE CASUALE BINOMIALE E BERNOULLI

Di cosa parla

  • Variabile Casuale di Bernoulli:
    • Descrive un singolo esperimento con due possibili esiti: successo (valore 1) o insuccesso (valore 0).
    • La probabilità di successo è indicata con π.
    • È denotata come X ~ Ber(π).
    • La sua funzione di massa di probabilità (PMF) è P(X = x) = πx(1 – π)1-x per x = 0,1.
    • Il valore atteso E(X) è π.
    • La varianza Var(X) è π(1 – π), con un intervallo di valori tra 0 e 0.25 (massima incertezza si ha per π=0.5).
  • Variabile Casuale Binomiale:
    • Rappresenta il numero di successi (x) che si verificano in una sequenza di 'n' sottoprove indipendenti di Bernoulli.
    • La probabilità di successo (π) deve essere costante per tutte le prove.
    • È denotata come X ~ B(n, π), dipendendo dai parametri 'n' (numero di sottoprove) e 'π' (probabilità di successo).
    • La sua PMF è P(X = x) = (n su x)πx(1 – π)n-x per x = 0,1,2,...,n.
    • Il valore atteso E(X) è nπ (corrisponde a 'n' volte la media di una variabile di Bernoulli).
    • La varianza Var(X) è nπ(1 – π) (corrisponde a 'n' volte la varianza di una variabile di Bernoulli).
    • Condizioni per l'applicazione del modello Binomiale:
      • La prova è composta da 'n' sottoprove indipendenti.
      • Il risultato di una sottoprovav non modifica la probabilità di successo delle successive.
      • Ogni sottoprova è svolta sempre nelle medesime condizioni.
      • La probabilità π di successo (in una singola sottoprovav di Bernoulli) è costante in tutte le 'n' sottoprove.

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