Zoologia - parte di evoluzionismo (Alberto Maria Luciano)
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Di cosa parla
- La zoologia, o biologia animale, studia l'animale secondo le sue manifestazioni, descrivendolo e classificandolo filogeneticamente.
- I sistemi viventi condividono proprietà emergenti come organizzazione cellulare, crescita e sviluppo, metabolismo ed energia, regolazione ed omeostasi, risposta agli stimoli ambientali, riproduzione ed ereditarietà, evoluzione e adattamento.
- Non sono viventi i virus, i viroidi e i prioni che condividono alcune proprietà della materia vivente ma non l'intera gamma di requisiti per condurre vita autonoma.
- L'origine della vita risale a 4-3,5 miliardi di anni fa con la comparsa dei primi organismi simili ai batteri fotosintetici (cianobatteri), evolvendosi attraverso mutazioni genetiche e selezione naturale in cellule complesse e organismi pluricellulari.
- La biodiversità globale misura la variabilità totale delle forme di vita, con stime che escludono il 99% delle specie preesistenti e un numero attuale stimato a circa 8.7 milioni.
- L'evoluzione è stata teorizzata da Linneo, Buffon, Diderot, Darwin e Wallace, con l'affermarsi del neodarwinismo o teoria sintetica dell'evoluzione nel 1900 e la teoria neutrale molecolare negli anni '60.
- Prove a supporto dell'evoluzione includono documentazione fossile, biogeografia, evoluzione convergente, allevamento selettivo, omologie anatomiche, di sviluppo e molecolari.
- La variabilità genetica può essere generata da accoppiamento non casuale, deriva genetica (come il fenomeno "collo di bottiglia" e l'effetto del fondatore), e migrazione (flusso genico).
- La speciazione, causata da isolamento geografico o riproduttivo, può avvenire allopatricamente, peripatricamente o simpatricamente.
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