Appunti VERIFICATO

Annessi embrionali e placentazione.

Università degli Studi di Milano medicina veterinaria 2026
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Di cosa parla

  • Gli annessi embrionali (amnios, corion, sacco vitellino, allantoide) sono strutture temporanee essenziali per la protezione, nutrizione, respirazione e rimozione dei prodotti di scarto metabolici dell'embrione e del feto.
  • L'uovo amniotico ha permesso lo sviluppo terrestre, fornendo protezione e nutrizione indipendente dall'acqua, con un guscio calcareo per la respirazione e la protezione dalla disidratazione.
  • Le membrane embrionali interne (corion, amnios) e l'albume contribuiscono alla protezione e alla nutrizione.
  • Il sacco vitellino nei mammiferi perde la funzione nutritiva primaria, ma mantiene ruoli importanti nella formazione dei vasi sanguigni, delle cellule del sangue e delle cellule germinali primordiali.
  • L'allantoide, un'estroflessione dell'intestino posteriore, accumula i prodotti di rifiuto metabolico ed è essenziale per la formazione della placenta corio-allantoidea.
  • L'amnios si forma dalle pieghe corio-amniotiche che avvolgono l'embrione, creando la cavità amniotica. Il mesamnios è il punto di fusione tra amnios e corion, la cui persistenza varia tra le specie.
  • Il corion è l'annesso più esterno che entra in contatto con la mucosa uterina e sviluppa villi coriali (laeve o frondosum) che partecipano alla formazione della placenta.
  • I villi coriali sono strutture fondamentali per gli scambi madre-embrione, variando in organizzazione in base al tipo di placenta. Nelle placente superficiali presentano un asse connettivale vascolarizzato da vasi allantoidei e un rivestimento epiteliale semplice (citotrofoblasto).
  • Il cordone ombelicale collega l'embrione alla placenta, formato da rivestimento ectodermico, dotto vitellino, dotto allantoideo e vasi sanguigni, immersi nella gelatina di Wharton che protegge i vasi.
  • La placenta è un organo temporaneo, complesso, che si sviluppa dall'interazione tra corion fetale ed endometrio materno. Ha funzioni di nutrizione (istiotrofo e emotrofo), respirazione, eliminazione dei cataboliti ed endocrina (produzione di gonadotropine, estrogeni, progesterone, prolattina).
  • La classificazione della placenta si basa su diversi criteri:
    • **Vascolarizzazione:** Placenta allantoidea (più diffusa nei domestici) e placenta vitellina (presente nei Carnivori e Cavalli nelle prime fasi, assente nei Ruminanti e Suini).
    • **Distribuzione dei villi coriali:** Diffusa (Suini, Equidi), multipla/cotiledonare (Ruminanti con placentomi), zonata (Carnivori), discoidale (Primati, Roditori).
    • **Rapporto tra corion e mucosa uterina (barriera placentare):** Epitelio-coriale (Suini, Equidi), sinepitelio-coriale (Ruminanti), endotelio-coriale (Carnivori), emocoriale (Roditori, Primati).
    • **Comportamento della mucosa uterina:** Deciduata (Carnivori, Roditori, Primati, con eliminazione di parte dell'endometrio al parto) e adeciduata (Ruminanti, Suini, Equidi, senza significativa perdita di sangue).
  • La placenta funge da filtro tra le circolazioni materna e fetale. Il trasferimento di anticorpi materni al feto varia: avviene nelle placente deciduate (immunità prenatale), ma non nelle adeciduate (necessità di colostro).

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