Botanica
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Di cosa parla
- La botanica distingue tre modalità di assunzione del nutrimento tra i viventi: autotrofi (vegetali), eterotrofi (fungi, parassiti e animali).
- I vegetali sono in grado di fotosintesi clorofillica, trasformando anidride carbonica, acqua e sali minerali in glucosio e ossigeno; vengono definiti autotrofi, mentre gli altri viventi che riciclam la materia organica prodotta dalle piante sono eterotrofi.
- Le cellule vegetali hanno una parete rigida di cellulosa, non sono mobili e non possiedono un sistema nervoso né escretore ma rispondono alle sollecitazioni con un sistema ormonale; l'aumento delle dimensioni deriva dalle divisioni cellulari in zone specifiche chiamate meristemi.
- La teoria endosimbiotica spiega la presenza di plastidi e mitocondri come prodotto dell'evoluzione, con l'endocitazione di cellule procariote da parte di cellule eucariote; i plastidi derivano dai cianobatteri e i mitocondri dall'α-proteobatterio.
- La cellula vegetale è suddivisa in protoplasma, citosol e organelli cellulari; le membrane principali sono la membrana plasmatica che interagisce con la parete cellulare per formare legami fisici e partecipa alla sintesi di polimeri della parete.
- Il sistema di endomembrane comprende il reticolo endoplasmico, l'apparato di Golgi, il vacuolo e la membrana plasmatica; il reticolo endoplasmico è coinvolto nella sintesi di proteine e lipidi, mentre l'apparato di Golgi in quella dei glicolipidi.
- Il citoscheletro è una rete proteica dinamica che presiede alla struttura e movimento della cellula; i suoi componenti principali sono microtubuli, filamenti di actina e filamenti intermedi.
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