Appunti VERIFICATO

Proteine

Università degli Studi di Milano medicina e chirurgia 2018
72 visualizzazioni
Nessun voto ancora
Condividi: WhatsApp Telegram
Anteprima pagina 1 — Proteine Anteprima pagina 2 — Proteine Anteprima pagina 3 — Proteine Anteprima pagina 4 — Proteine

Stai vedendo l'anteprima delle prime pagine. Registrati per sbloccare le pagine restanti.

Di cosa parla

  • Metabolismo delle Proteine: La digestione e l'assorbimento delle proteine avvengono tramite enzimi specifici che idrolizzano i legami peptidici, rilasciando aminoacidi.
  • Proteine del Siero/Plasma:
    • Valori normali: 62-80 g/L.
    • Ruolo strategico nel metabolismo generale e valore diagnostico per lo stato metabolico.
    • Sintetizzate principalmente dal fegato, ma anche da plasmacellule, macrofagi e cellule intestinali. La sintesi è influenzata da ormoni e stato nutrizionale.
    • Funzioni biologiche: nutritiva (albumina), tampone, coagulazione/fibrinolisi, difesa (immunoglobuline, complemento), trasporto (lipidi, ormoni, metalli, farmaci), mantenimento della pressione colloido-osmotica.
  • Alterazioni delle Proteine Totali del Siero:
    • Aumento: Disidratazione, emoconcentrazione, aumento delle gamma-globuline in malattie croniche, presenza di proteine anomale (immunoglobuline monoclonali).
    • Diminuzione (Ipoalbuminemia): Perdita urinaria (nefrosi), attraverso cute (ustioni) o intestino, diminuita sintesi (malnutrizione, malattie epatiche), aumentato catabolismo (ipertiroidismo), condizioni fisiologiche (gravidanza), diluizione ematica.
  • Distribuzione negli Spazi Extravascolari: Le plasmaproteine si distribuiscono negli spazi extravascolari in equilibrio con il pool plasmatico. Alterazioni idrostatiche, osmotiche o della permeabilità capillare influenzano questa distribuzione e possono avere valore diagnostico (es. essudati vs. trasudati).
  • Elettroforesi delle Sieroproteine:
    • Il tracciato normale include albumina, α1, α2, β e γ-globuline.
    • Artefatti possono derivare da emolisi (complesso emoglobina-aptoglobina) o invecchiamento del siero (conversione del C3).
    • Deficienze e varianti genetiche sono rilevabili per specifiche proteine (albumina, α1-antitripsina, aptoglobina, immunoglobuline).
  • Proteine Specifiche:
    • Prealbumina: Sintetizzata nel fegato, lega T3-T4, emivita breve, indicatore di funzionalità epatica e stato nutrizionale.
    • Albumina: Proteina più abbondante, cruciale per la pressione colloido-osmotica e il trasporto di numerose sostanze.
    • α1-Antitripsina: Inibitore delle proteasi, polimorfismo genetico (Pi), deficienza associata a enfisema e cirrosi. Proteina di fase acuta.
    • Aptoglobina: Lega l'emoglobina libera per prevenire la perdita di ferro. Diminuisce nell'emolisi, aumenta nell'infiammazione.
    • α2-Macroglobulina: Lega diverse endopeptidasi. Aumenta in diabete, cirrosi, sindrome nefrosica.
    • Transferrina: Trasporta il ferro. Aumenta in gravidanza, anemia sideropenica; diminuisce in epatopatie, nefrosi.
    • Ceruloplasmina: Glicoproteina che lega il rame. Aumenta in gravidanza, infezioni; diminuisce nella malattia di Wilson.
    • Alfa-fetoproteina: Marcale diagnostico per epatocarcinoma e teratoma, utile nello screening prenatale.
    • Antigene carcinoembrionale (CEA): Marcale non specifico, utile per il monitoraggio dei carcinomi.
    • Immunoglobuline (Ig): Sintetizzate dalle plasmacellule, funzione anticorpale. Classi principali: IgG (più abbondante, attraversa placenta), IgA (siero e secrezioni), IgM (risposta primaria, pentamerica), IgD (recettore), IgE (ipersensibilità).
  • Fase Reattiva Acuta: Le proteine di fase acuta (es. proteina C-reattiva, aptoglobina, ceruloplasmina) aumentano in risposta a infiammazioni, necrosi, traumi.
  • Gammopatie:
    • Ipogammaglobulinemie: Deficit immunitari (primitivi o secondari) con ridotta resistenza alle infezioni.
    • Gammopatie policlonali: Aumento di diverse classi Ig in malattie epatiche, autoimmuni, infettive.
    • Gammopatie monoclonali (GM): Iperproliferazione di un clone B, produzione di Ig omogenee (mieloma multiplo, macroglobulinemia di Waldenström) o di significato incerto (GMIS).
  • Crioglobuline: Ig che precipitano a basse temperature, associate a malattie immunoproliferative e sistemiche.
  • Metodi Analitici: Vengono utilizzate tecniche come l'elettroforesi, l'immunofissazione e dosaggi immunochimici (immunodiffusione radiale, nefelometria) per l'identificazione, tipizzazione e quantificazione delle proteine e delle paraproteine.

Registrati e sblocca subito 3 appunti gratis, questo incluso.

Altri appunti di Chimica Biologica

Condividi questi appunti

WhatsApp Telegram