Appunti VERIFICATO

i legami chimici

Università degli studi di Pisa tecniche di allevamento animale ed educazione cinofila 2021
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Anteprima pagina 1 — i legami chimici

Di cosa parla

  • I legami chimici sono classificati in tre tipi principali: covalente, covalente polare e ionico, rappresentando un continuum basato sulla differenza di elettronegatività tra gli atomi coinvolti.
  • Legame Covalente Puro: Si verifica quando gli elettroni sono condivisi in modo ugualmente distribuito tra due atomi, tipicamente quando la differenza di elettronegatività è molto piccola o nulla (es. idrogeno molecolare, H2). Gli elettroni occupano orbitali molecolari che avvolgono entrambi i nuclei simmetricamente.
  • Legame Covalente Polare: Implica una condivisione ineguale degli elettroni, spostati verso l'atomo più elettronegativo. Questo crea cariche parziali (δ+ e δ-) sugli atomi (es. acido cloridrico, HCl, dove il cloro è più elettronegativo e attrae maggiormente gli elettroni).
  • Legame Ionico: Si forma quando la differenza di elettronegatività è molto grande, portando al trasferimento completo di uno o più elettroni da un atomo all'altro. Questo genera ioni (cationi e anioni) che si attraggono tramite una forza elettrostatica (es. cloruro di sodio, NaCl). Nel caso dei legami ionici, si parla di "unità formula" anziché "molecole" per descrivere il reticolo cristallino.
  • Criteri di Classificazione Basati sull'Elettronegatività (ΔEN):
    • Legame Covalente: ΔEN minore di 0.4.
    • Legame Covalente Polare: ΔEN tra 0.4 e 1.8.
    • Legame Ionico: ΔEN maggiore di 1.8.
    È importante notare che questi valori sono soglie indicative e la transizione tra un tipo di legame e l'altro è graduale.
  • Il testo suggerisce esempi per la pratica di classificazione, come VCl2, Br2, H2O e CsCl.

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