Diritto Europeo
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Di cosa parla
- L'integrazione europea si configura come un processo evolutivo e dinamico nato dalle risposte frammentarie alle esigenze di pace ed economia, abbandonando l'approccio federalista a favore di un metodo funzionale basato su provvedimenti dettagliati per l'armonizzazione degli ordinamenti nazionali.
- Dopo il fallimento del progetto militare della CED nel 1952, l'integrazione ripartì con la creazione della CECA nel 1951 e dell'Euratom e della CEE nel 1957, quest'ultima volta a realizzare un mercato unico attraverso le quattro libertà di circolazione.
- La Comunità Economica Europea perseguiva finalità specifiche come l'abolizione delle barriere doganali ed extra-doganali, lo sviluppo armonioso basato su valori comuni, la politica commerciale comune e la garanzia della leale concorrenza tra gli Stati membri.
- Il passaggio dall'organizzazione internazionale a quella sovranazionale ha richiesto il superamento del metodo intergovernativo basato sull'unanimità verso un sistema comunitario che utilizza il voto a maggioranza qualificata per risolvere i problemi di legittimazione democratica e deficit rappresentativo.
- L'affermazione del mercato comune ha imposto la necessità di sviluppare un ordinamento giuridico capace di distinguere le norme meritevoli, come quelle per la tutela ambientale, dalle barriere extra-doganali strumentali volte a ostacolare artificialmente la libera circolazione delle merci.
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