LEGGE MAMMI'
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Di cosa parla
- Legge Mammì (Legge 223/1990):
- Fissava principi generali come il pluralismo (interno ed esterno) e la natura di interesse generale delle attività radiotelevisive.
- Introduceva obblighi come l'iscrizione al registro delle imprese, tetti massimi di pubblicità (es. no interruzioni nei film, no pubblicità nei cartoni animati), nomina di direttori di rete e limiti di concessioni (massimo 3 per soggetto).
- Limitava le concessioni televisive per chi operava nella stampa con tirature elevate.
- Fu bocciata dalla Corte Costituzionale nel 1994 per essere «incoerente, irragionevole».
- Legge Maccanico (Legge 249/1993):
- Istituì l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) con compiti di esprimere pareri sulle frequenze, elaborare piani di assegnazione, definire misure di sicurezza ed eliminare interferenze.
- Mirava a prevenire posizioni dominanti, ponendo limiti sulle concessioni televisive analogiche (max 20%) e sui ricavi nel settore (max 30%).
- Legge Gasparri (Legge 112/2004):
- Definiva il Sistema Integrato delle Comunicazioni (SIC), includendo stampa quotidiana e periodica.
- Stabiliva un limite del 20% sui ricavi complessivi nel SIC per i soggetti.
- Prevedeva lo switch-off dall'analogico al digitale terrestre entro il 31 dicembre 2006.
- Differenziava i titoli abilitativi per operatori di rete e fornitori di contenuti.
- Sistema Radiotelevisivo e Forma di Stato:
- Lo Stato ha il ruolo di dettare limiti e soddisfare esigenze individuali e collettive legate alla radiotelevisione.
- La comunicazione è intesa come diritto, e il prodotto informativo deve garantire pluralismo, imparzialità e completezza.
- Le 3 Fasi del Sistema Radiotelevisivo:
- Fase 1 (Monopolio Pubblico): Caratterizzata da un regime pubblico per ragioni tecniche e alti costi, con un unico soggetto gestore o un ente privato a capitale pubblico.
- Fase 2 (Riforma del Regime Pubblicistico): Guidata dai mutamenti costituzionali e dal dibattito sull'impatto sociale della radiotelevisione; lo Stato assume un ruolo di gestore diretto per garantire il pluralismo.
- Fase 3 (Sistema Misto): Coincide con l'affermarsi dello Stato democratico, l'innovazione tecnologica e le pressioni imprenditoriali per liberalizzazioni e privatizzazioni, con l'istituzione di autorità (es. Antitrust) per garantire trasparenza e pluralismo.
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