Le fonti del diritto
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Di cosa parla
- Le fonti del diritto sono considerate come una piramide con la Costituzione in cima; tuttavia, le lacune normative possono avvenire quando il diritto non riesce a tenere dietro all'evoluzione sociale.
- L'ordinamento giuridico deve avere regole per gestire le lacune: le preleggi (articolo 12) indicano come applicare le leggi, interpretando la norma più coerente con la situazione o seguendo l'intenzione legislativa e l'analogia; se necessario, si ricorre ai principi fondamentali.
- La coerenza dell'ordinamento giuridico include la risoluzione delle antinomie normative attraverso le preleggi nella Costituzione o il criterio cronologico e gerarchico per le fonti secondarie.
- I criteri di competenza riguardano gli interventi tra istituzioni, come lo stato/regione, dove ogni istituzione può agire solo sulle materie della sua competenza; la specialità si applica se il conflitto è tra una legge generale e una speciale.
- Nell'ordinamento italiano, le leggi ordinarie possono essere proposte dal governo (disegno di legge), da ogni deputato o senatore (proposta di legge), dal CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro) e dai cittadini.
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