Sbobine DIA
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Di cosa parla
- Il primo pacemaker impiantabile nacque nel 1958 in Svezia e utilizzava elettrodi suturali sul pericardio; oggi esistono pacemaker transvenosi che stimolano il ventricolo destro attraverso cateteri inseriti nella vena succlavia.
- Il primo pacemaker autosincronizzante, con batteria Nickel-Cadmio, fu prodotto nel 1967 in Italia; nel 2012 Medtronic introdusse il pacemaker MICRA, totalmente impiantabile e privo di cateteri.
- I dispositivi impiantabili attivi richiedono sorgenti energetiche specifiche; le batterie più comuni sono al litio-iodio, litio-SVO e litio-cloruro di tionile, con autonomie che possono variare da 24 mesi a oltre 12 anni.
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