economia Professor Turchetti 20/21
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Di cosa parla
- L'avanzamento dell'innovazione tecnologica in ambito sanitario, sebbene miri a migliorare la qualità delle prestazioni e ridurre il disagio del paziente attraverso tecniche meno invasive, genera un aumento aggregato della spesa sanitaria dovuto all'estensione delle indicazioni terapeutiche, al trattamento di condizioni precedentemente fatali o trascurate e alla gestione cronica di malattie come i tumori.
- Il concetto moderno di salute, definito dall'OMS non più solo come assenza di malattia ma come completo benessere fisico, psicologico e relazionale, amplia il numero delle prestazioni richieste poiché anche lievi deviazioni da questo stato richiedono diagnosi e cure che impattano sulla spesa pubblica.
- L'allungamento dell'aspettativa di vita unitamente alla cronicizzazione di patologie grazie alle nuove terapie trasforma pazienti con prognosi infausta in soggetti cronici, aumentando il numero di anni durante i quali è necessario monitorare la condizione patologica e sostenere costi per esami strumentali continuativi.
- Nonostante le percezioni comuni suggeriscano un sistema sanitario italiano costoso ed inefficiente, i dati comparati mostrano che la spesa sanitaria pro capite italiana risulta inferiore alla media dei paesi OCSE e significativamente più bassa rispetto a nazioni come Francia e Germania in termini di rapporto sul PIL.
- La discrepanza apparentemente enorme tra il modello sanitario pubblico italiano e quello prevalentemente privato statunitense viene ridimensionata dall'analisi della composizione della spesa, rivelando che anche negli Stati Uniti una porzione sostanziale del finanziamento proviene da programmi pubblici fondamentali come quelli per gli ospedali governativi.
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