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Scuole positive, normative e funzionali - Appunti di Eci

Università degli studi di Bologna economia e diritto Curriculum economia e diritto 2020
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Di cosa parla

  • Il diritto ed economia è un campo interdisciplinare che applica concetti e metodi economici allo studio del diritto.
  • Le sue origini sono attribuite a pionieri come Ronald Coase e Guido Calabresi negli anni '60, con una successiva espansione e l'emergere di riviste specializzate (es. *Journal of Law and Economics*).
  • La disciplina ha trasformato la metodologia legale tradizionale, introducendo un'analisi funzionale del diritto come sistema.
  • Debattiti metodologici:
    • Differenze tra approccio "positivo" (spiegare gli effetti delle norme) e "normativo" (prescrivere riforme).
    • Contrasto tra la metodologia popperiana (deduttiva, empirica) dell'economia e quella induttiva del diritto.
    • Presupposto chiave: gli individui sono massimizzatori razionali e le leggi modificano i prezzi relativi e i vincoli di ottimizzazione.
  • Scuole di pensiero:
    • Scuola di Chicago (Positiva): Sostiene che la common law tende a risultati efficienti (ipotesi di efficienza della common law) e che l'efficienza è il criterio predominante. Richard Posner ne è un esponente chiave. Riconosce i limiti dell'economista nelle prescrizioni normative.
    • Scuola di Yale (Normativa): Ritiene necessario un maggiore intervento legale per correggere i fallimenti di mercato e si concentra sulle questioni distributive. L'efficienza non è considerata l'unico fine ultimo del sistema legale.
    • Scuola della Virginia (Funzionale): Integrazione della teoria della scelta pubblica, enfatizza l'individualismo metodologico e la struttura degli incentivi. È scettica sulla fiducia generalizzata nell'efficienza e critica le politiche correttive ad hoc. Promuove la scelta individuale e le preferenze rivelate come criteri fondamentali.
  • Criteri di aggregazione delle preferenze:
    • Criterio di Pareto: Si concentra su preferenze ordinali; un cambiamento è Pareto-migliorativo se migliora almeno una persona senza peggiorarne un'altra. Criticato per dipendenza dallo status quo e incapacità di misurare l'intensità delle preferenze.
    • Utilitarismo (Bentham) e Kaldor-Hicks: Considerano preferenze cardinali; mirano a massimizzare la felicità aggregata (Bentham) o dove i guadagni possono compensare le perdite (Kaldor-Hicks). Massimizza la somma aggregata.
    • Preferenze sociali non lineari (Nash e Rawls): Valutano il benessere sociale in base ai membri più deboli della società, tenendo conto dell'utilità marginale decrescente e degli effetti interpersonali. Meno diffusi per complessità pratica e per la convinzione che la distribuzione sia meglio gestita tramite il sistema fiscale.
  • La scelta del "Maximand": Dibattito su cosa il sistema legale dovrebbe massimizzare: ricchezza aggregata, utilità aggregata o libera scelta individuale. La massimizzazione dell'utilità è spesso impraticabile a causa della difficoltà di misurazione interpersonale. La massimizzazione della ricchezza è più pragmatica ma criticata per trascurare diritti e altri obiettivi sociali. La scuola funzionale predilige la libera scelta individuale e le preferenze rivelate.
  • Le future ricerche dovrebbero integrare le intuizioni delle diverse tradizioni metodologiche per una valutazione completa delle norme e istituzioni giuridiche.

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