Epigrafia greca, corso istituzionale
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Di cosa parla
- I corpora epigrafici, come il Corpus Inscriptionum Graecarum e la sua evoluzione nelle Iscrizioni Greche (IG), costituiscono gli strumenti fondamentali per lo studio dei reperti in absentia, offrendo una riproduzione fedele del testo greco sulla pietra senza interpretazioni selettive.
- La struttura editoriale delle IG segue il programma geografico della Periegesi di Pausania, suddividendo i volumi per regioni come l'Attica, l'Argolide e la Grecia settentrionale, ma presenta lacune significative in aree quali Olimpia o Delfi a causa di diritti editoriali concessi ad altre istituzioni straniere.
- La pubblicazione delle iscrizioni ha subito una forte interruzione tra il 1946 e gli anni '80 dovuta alla divisione della Germania durante la Guerra Fredda, con l'Accademia di Berlino situata nella zona sovietica che non poté continuare le pubblicazioni fino alla riunificazione tedesca.
- Oltre ai corpora esaustivi, esistono antologie tematiche come OGIS e SIG per lo studio storico, nonché sillogi moderne curate da studiosi contemporanei (es. Meiggs-Lewis, Rhodes-Osborne) che integrano i testi originali con commenti specialistici e traduzioni.
- Per le regioni non coperte dalle IG o con diritti editoriali complessi come l'Asia Minore e la Grecia settentrionale, gli epigrafisti devono fare affidamento su collane autonome quali il Corpus Inscriptionum Delphicarum (CID) o i Tituli Asiae Minoris.
- La datazione preliminare delle iscrizioni attiche si basa spesso sulla cronologia alfabetica che passa dall'attico all'ionio-milesio intorno al 403 a.C., criterio utilizzato dai primi editori per dividere il primo volume in tre parti corrispondenti alle fasi storiche della città.
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