la società post crescita
Stai vedendo l'anteprima delle prime pagine. Registrati per sbloccare le pagine restanti.
Di cosa parla
- La transizione verso una società post-crescita richiede l'adozione di nuovi paradigmi che coniughino la compatibilità ambientale con quella psicologica e sociale, superando il mito dello sviluppo a tutti i costi.
- Il consumatore moderno manifesta segni di disagio e sazietà rispetto all'iperofferta pervasiva, portando le imprese a inseguirlo ossessivamente attraverso una moltiplicazione dei touch-point pubblicitari.
- La distinzione tra bisogni saturabili e desideri effimeri è cruciale, poiché quest'ultimi alimentano un consumo fine a se stesso che genera patologie come l'obesità e il capriccio per mantenere la domanda in crescita.
- Il benessere percepito non segue più linearmente l'aumento dei consumi oltre una certa soglia, secondo il paradosso di Easterlin, spingendo verso modelli di vita basati su relazioni sociali e identità piuttosto che sul possesso materiale.
- L'industria della produzione si deresponsabilizza riguardo ai danni collaterali del consumo, come l'accumulo di rifiuti e packaging eccessivi, ignorando il degrado ambientale causato dai propri prodotti.
- Il ruolo del consumatore sta evolvendo da semplice acquirente a soggetto attivo capace di esercitare influenza sulla produzione, favorendo alleanze con imprese orientate alla creazione di valore etico e non solo al profitto.
Registrati e sblocca subito 3 appunti gratis, questo incluso.