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Elementi_di_radioprotezione

Università degli Studi di Padova medicina e chirurgia 2020
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Di cosa parla

  • Definizione di Radioprotezione: Scienza interdisciplinare che mira a preservare la salute e il benessere di lavoratori e popolazione dai rischi delle radiazioni ionizzanti, giustificando i benefici derivanti dal loro impiego.
  • Principi Fisici delle Radiazioni: L'atomo è la parte più piccola di un elemento. L'eccitazione è il passaggio di un elettrone a un'orbita superiore con successiva emissione di energia; l'ionizzazione è l'allontanamento definitivo di un elettrone dall'atomo, trasformandolo in uno ione.
  • Unità di Misura dell'Energia: L'elettronvolt (eV) è l'unità usata a livello atomico (1 eV = energia acquisita da un elettrone accelerato da 1 Volt).
  • Radiazione: Emissione e propagazione di energia sotto forma di onde elettromagnetiche (fotoni) o particelle subatomiche (radiazioni corpuscolari).
  • Radiazioni Ionizzanti vs. Non Ionizzanti: Le radiazioni ionizzanti hanno energia sufficiente (>12 eV) per ionizzare i tessuti biologici e possono essere direttamente (particelle cariche) o indirettamente (raggi X, gamma, neutroni) ionizzanti. Le radiazioni non ionizzanti hanno energia insufficiente (<12 eV) per tale scopo.
  • Fonti di Radiazioni: Si distinguono fonti naturali (raggi cosmici, decadimento radioattivo di nuclidi naturali come alfa, beta, gamma) e artificiali (strumenti di uso quotidiano, industriale, medico come radiologia, e ricerca).
  • Esposizione alle Radiazioni: Il 82% dell'esposizione media deriva da fonti naturali (Radon 56%, raggi cosmici 8%, terreno 8%, interne 10%), il 18% da fonti artificiali (medicina nucleare 4%, prodotti di consumo 3%, altro 1%, radiografie 10%).
  • Radioattività: Emissione spontanea di particelle e onde elettromagnetiche da nuclei instabili (decadimento radioattivo). La velocità di decadimento è l'attività (A), misurata in Bequerel (Bq). Il tempo di dimezzamento è il tempo necessario affinché la metà degli atomi radioattivi decada.
  • Tipi di Radiazioni Emesse: Dall'atomo (raggi X di frenamento e caratteristici), dal nucleo (particelle alfa, beta, raggi gamma).
  • Interazione con la Materia: La penetrazione delle radiazioni varia notevolmente: le particelle alfa hanno un percorso limitato, le beta maggiore ma schermabili da alluminio, e i raggi X/gamma hanno elevata penetrazione e richiedono piombo per la schermatura.
  • Danni da Radiazioni Ionizzanti: Possono derivare da irradiazione esterna (capacità di penetrazione, profondità dei tessuti) o contaminazione interna (caratteristiche dei radionuclidi, vie di introduzione: inalazione, ingestione, cutanea).
  • Effetti Biologici: Qualsiasi livello di esposizione può causare danni. Si distinguono:
    • Effetti Stocastici (Probabilistici): La probabilità di accadere è funzione della dose senza soglia (es. tumori solidi, leucemie). La gravità non dipende dalla dose, ma la frequenza aumenta con essa. Periodo di latenza lungo.
    • Effetti Deterministici (Non Stocastici): Compaiono solo al superamento di una dose soglia. La gravità aumenta con la dose (es. radiodermite, cataratta, infertilità). Periodo di latenza breve.
  • Grandezze Radioprotezionistiche:
    • Dose Assorbita (D): Energia assorbita dalla materia, unità Gray (Gy).
    • Dose Equivalente (HT,R): Dose assorbita ponderata per il tipo di radiazione (wR), unità Sievert (Sv). Tiene conto della pericolosità della radiazione.
    • Dose Efficace (E): Somma delle dosi equivalenti nei tessuti ponderate per la radiosensibilità dei tessuti (wT). Utile per valutare gli effetti stocastici, unità Sievert (Sv).
  • Normativa e Principi Fondamentali (ICRP 60, D.Lgs. 230/95):
    • Giustificazione: Le attività che comportano rischi devono essere giustificate dai benefici.
    • Ottimizzazione: Le esposizioni devono essere mantenute al livello più basso ragionevolmente ottenibile (ALARA).
    • Limitazione delle Dosi Individuali: Le dosi non devono superare i limiti prescritti.
  • Obblighi del Datore di Lavoro: Delimitare, segnalare e classificare gli ambienti di lavoro, classificare i lavoratori, predisporre norme di sicurezza, fornire mezzi di sorveglianza dosimetrica e protezione, formare i lavoratori, assicurare l'osservanza delle norme e segnalare i rischi.
  • Obblighi dei Lavoratori: Osservare disposizioni, usare dispositivi di sicurezza, segnalare deficienze o pericoli, non rimuovere/modificare dispositivi, non compiere operazioni pericolose, sottoporsi a sorveglianza medica.
  • Sorveglianza Fisica e Medica: Assicurata da Esperti Qualificati e Medici Autorizzati/Competenti.
  • Classificazione dei Lavoratori:
    • Lavoratori Esposti: Soggetti a rischio di esposizione >1 mSv/anno. Suddivisi in Categoria A (>6 mSv efficace, >45 mSv cristallino, >150 mSv pelle/mani/avambracci/piedi/caviglie) e Categoria B (1-6 mSv efficace). Richiedono sorveglianza fisica individuale e medica semestrale (A) o annuale (B).
    • Lavoratori Non Esposti: Soggetti a rischio di esposizione <=1 mSv/anno.
  • Classificazione delle Aree:
    • Zona Controllata: Rischio di superamento dei limiti per lavoratori esposti Categoria A.
    • Zona Sorvegliata: Rischio di superamento dei limiti per lavoratori esposti Categoria B (non è una zona controllata).
  • Sicurezza nei Laboratori Radioisotopi: Procedure operative per diminuire il rischio (programmazione, prove in bianco, norme, monitoraggio, dosimetri personali, stoccaggio rifiuti).
  • Gestione Rifiuti Radioattivi: Raccolta in contenitori specifici, suddivisi per stato fisico, radionuclide, radiotossicità, attività. Conservazione in deposito segnalato, accesso autorizzato.
  • In Caso di Versamento di Materiale Radioattivo: Mantenere la calma, limitare l'introduzione dei contaminanti, circoscrivere l'area, rimuovere la contaminazione con cautele. Priorità: persone contaminate, poi ambiente. Utilizzare carta assorbente, rimuovere indumenti, tagliare capelli contaminati, misurare e decontaminare con acqua tiepida e sapone neutro, raccogliendo i liquidi di risciacquo.

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