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INTRODUZIONE LAVORO

Università degli Studi di Torino scienze biologiche Curriculum cellulare - biomolecolare 2020
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Anteprima pagina 1 — INTRODUZIONE LAVORO

Di cosa parla

  • Il lavoro è definito come dL = F*dr, dove dr indica lo spostamento.
  • Le dimensioni del lavoro sono dim W = ML²T⁻².
  • Nel Sistema Internazionale (S.I.), l'unità di misura del lavoro è il Joule (J), equivalente a kg⋅m²/s².
  • Nel sistema CGS, l'unità di misura è l'erg, equivalente a gr⋅cm²/s² (1 erg = 10⁻⁷ Joule).
  • Altre unità di lavoro menzionate sono il calore e il kwatt/ora.
  • Il lavoro tiene conto solo della componente della forza che agisce nella direzione dello spostamento (L = F⋅d = F cosθ⋅d). La componente verticale della forza, se non produce spostamento verticale, non contribuisce al lavoro.
  • Il lavoro può essere espresso come il prodotto tra lo spostamento lungo la curva (ds=dr) e la componente della forza nella direzione dello spostamento (Ft).
  • **Condizioni del lavoro in base all'angolo θ tra forza e spostamento:**
    • Se 0 < θ < π/2 (zero e pigreca mezzi), dL > 0: si parla di lavoro motore e la componente Ft ha lo stesso verso di dr.
    • Se θ > π/2, dL < 0: si parla di lavoro resistente e la componente Ft ha verso opposto rispetto a dr.
    • Se θ = π/2, dL = 0: il lavoro è nullo.
  • **Casi particolari di forza e spostamento:**
    • Se forza e spostamento sono paralleli (angolo = 0), il lavoro è massimo e positivo.
    • Se forza e spostamento sono anti-paralleli (angolo = π), il lavoro è massimo e negativo.
    • Se forza e spostamento sono perpendicolari (angolo = π/2), il lavoro è nullo.
  • Nel caso di forza costante e moto rettilineo, il lavoro è dato dal prodotto della componente della forza parallela per lo spostamento (L = Ft*s = F cos θ * s).

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