Appunti VERIFICATO

Fisiologia 9

Università degli studi di Firenze fisioterapia (abilitante alla professione sanitaria di fisioterapista) 2019
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Di cosa parla

  • La sensibilità somatica origina da terminazioni nervose afferenti nella cute, muscoli, tendini, articolazioni e connettivo, elaborata dai neuroni dei gangli delle radici dorsali per tronco/arti e dal nervo trigemino per testa/faccia.
  • Sono descritti diversi tipi di recettori:
    • Meccanocettori cutanei: Corpuscoli di Meissner (FA I), Merkel (SA I), Pacini (FA II), Ruffini (SA II), recettori piliferi.
    • Termocettori: Recettori per il freddo (fibre A-delta) e per il caldo (fibre C).
    • Nocicettori: Meccanici, termo-meccanici, polimodali.
    • Meccanocettori muscolari e scheletrici: Fuso neuromuscolare, organo tendineo del Golgi, recettori articolari, terminazioni nervose libere.
  • La sensibilità tattile richiede minima deformazione cutanea. La soglia di attivazione è più bassa su viso, pianta del piede e mani. Permette discriminazione spaziale (dimensioni, irregolarità) e stereognosi (riconoscimento forme), cruciale per la manipolazione degli oggetti.
  • I recettori tattili si differenziano per adattamento (rapido FA vs. lento SA) e dimensione del campo recettivo (piccolo I vs. grande II):
    • Meissner (FA I) e Merkel (SA I): Superficiali, campi piccoli, alte densità, rispettivamente per variazioni rapide e pressione costante.
    • Pacini (FA II) e Ruffini (SA II): Profondi, campi grandi, basse densità, rispettivamente per vibrazioni on/off e stiramento/pressione lenta.
  • La sensibilità termica percepisce le variazioni di temperatura cutanea, non la temperatura assoluta. I recettori per il freddo sono più attivi a temperature normali (es. 34°C) e segnalano diminuzioni, mentre quelli per il caldo segnalano aumenti. Possono verificarsi anestesia da freddo o calore paradosso in condizioni estreme.
  • La propriocezione è il senso di posizione e movimento degli arti (cinestesia e posizione statica). È fondamentale per la consapevolezza della posizione corporea nello spazio.
  • I principali recettori propriocettivi sono:
    • Il fuso neuromuscolare: Rileva lunghezza e velocità di allungamento del muscolo, risponde anche alle vibrazioni ed è il recettore più importante per la propriocezione.
    • L'organo tendineo del Golgi: Sensibile alla contrazione muscolare.
    • I recettori articolari: Presenti nelle capsule articolari, sensibili allo stiramento e alla posizione angolare.
  • La carenza di propriocezione può causare "spiacevolezza" e incapacità di eseguire movimenti precisi senza feedback visivo, influenzando le attività quotidiane.

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