Appunti VERIFICATO

fitocromo

Università degli Studi di Roma - La Sapienza biotecnologie 2020
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Anteprima pagina 1 — fitocromo Anteprima pagina 2 — fitocromo

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Di cosa parla

  • Il fitocromo è un fotorecettore ubiquitario che esiste in due forme interconvertibili, Pr e Pfr, mediate dall'assorbimento rispettivamente di luce rossa e rossa-lontana, con la forma Pfr risultante quella biologicamente attiva per la fotomorfogenesi.
  • Sulla base della legge di reciprocità, le risposte a bassa fluenza (VLFR) coinvolgono il fitocromo A ed sono non foto-reversibili, mentre quelle a media fluenza (LFR) coinvolgono principalmente il fitocromo B e possono essere invertite dalla luce rossa-lontana.
  • Il rapporto tra luce rossa e rossa-lontana permette alla pianta di percepire l'ambiente circostante, innescando risposte adattative come la fuga dall'ombra caratterizzata dall'allungamento del fusto e la regolazione dei ritmi circadiani.
  • I diversi geni codificanti per i fitocromi (PHYA-E) presentano specifiche funzioni, con il PHYB che inibisce l'allungamento del fusto nei wild-type e il PHYA che è fotolabile e predominante nelle piante eziolate.
  • Oltre alla regolazione della germinazione dei semi e dello sviluppo fogliare, il fitocromo controlla processi complessi come la fioritura in base al fotoperiodo, l'apertura degli stomi e la sintesi di pigmenti fotosintetici.

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