PRESSIONE ARTERIOSA
Stai vedendo l'anteprima delle prime pagine. Il file completo è gratis: registrati per leggerlo tutto.
Di cosa parla
- I barocettori situati nell'arco aortico e nel seno carotideo fungono da meccanismi nervosi a breve termine per la regolazione pressoria, inviando segnali al bulbo midollare che attivano rispettivamente il centro cardio-inibitore parasimpatico o il centro vasomotore ortosimpatico in base all'aumento o alla diminuzione della pressione arteriosa.
- A lungo termine, la regolazione umorale coinvolge il sistema renina-angiotensina-aldosterone e i peptidi natriuretici (ANP e BNP) che agiscono sulla volemia per controllare la gittata cardiaca e le resistenze periferiche totali in risposta a variazioni croniche del volume ematico.
- I peptidi natriuretici rilasciati dagli atrii e dai ventricoli miocardici in caso di ipervolemia stimolano la diuresi, la natriuresi e inducono vasodilatazione sistemica agendo anche come inibitori del rilascio di angiotensina II, aldosterone e vasopressina.
- Il sistema renina-angiotensina-aldosterone viene attivato dalla riduzione della pressione arteriosa o del flusso renale, portando alla produzione di angiotensina II che causa costrizione arteriolare e aumento delle resistenze periferiche per ripristinare la pressione.
- Durante l'esercizio fisico il riflesso barocettivo subisce una modifica adattativa detta reset, spostando il set point fisiologico verso valori più alti di frequenza cardiaca e pressione arteriosa per compensare la caduta delle resistenze vascolari e mantenere l'omeostasi.
Questo appunto è gratis. Registrati in 30 secondi per leggere tutte le pagine e scaricarlo.