Appunti salute mentale
Di cosa parla
- Introduzione all'Infermieristica Psichiatrica: L'infermiere è il primo contatto con il paziente. La relazione terapeutica è lo strumento principale per una buona assistenza, richiedendo empatia ed elasticità.
- Storia della Psichiatria:
- Anticamente, i disturbi mentali erano visti come punizione divina (concezione demonologica), trattati con riti magici.
- Ippocrate (460-377 a.C.) introdusse la teoria umorale (bile nera per depressione, bile gialla per schizofrenia), con terapie come bagni e salassi.
- Cicerone rifiutò la teoria umorale, attribuendo la pazzia alle emozioni e sviluppando un'anamnesi psichiatrica.
- Nel Cristianesimo, il disagio psicologico era spesso attribuito a possessione demoniaca, curata con esorcismi e, in caso di fallimento, con la morte (rogo delle streghe).
- Nel Medioevo e Rinascimento, vennero usate le 'torri dei pazzi' e le 'navi dei folli' per isolare e trattare brutalmente i malati.
- L'Illuminismo vide Pinel promuovere l'umanizzazione dei trattamenti nei manicomi, considerando la malattia mentale una conseguenza dello stress psicosociale e curandola con un approccio morale.
- Fine '700: la psichiatria divenne scienza. Kraepelin classificò le malattie mentali in esogene (curabili) ed endogene (incurabili), distinguendo psicosi maniaco-depressiva e schizofrenia (praecox).
- Sigmund Freud introdusse la psicoanalisi, spostando l'attenzione sulla sfera psicologica.
- Attualmente, con neuroimmagini e psicofarmacologia, si è tornati a un modello più biologico ('neokraepeliano').
- Ruolo dell'Infermiere Psichiatrico:
- Passato: guardiano, bassa istruzione, sottomesso al medico, autoritario, trattamenti coercitivi (docce fredde, camicia di forza).
- Presente: professionista, lavora in equipe, con cultura scientifica, nel primo livello di accoglienza.
- Legislazione sulla Psichiatria:
- Legge del 1904 ('legge sui manicomi e sugli alienati'): istituì l'ospedale psichiatrico per la protezione sociale, con ricovero perpetuo e internamento deciso dalle autorità giudiziarie, perdendo i diritti civili.
- Riforma del 1968: introdusse il ricovero volontario e strutture extraospedaliere, abolendo l'iscrizione al casellario giudiziario.
- Legge 180/78 (Legge Basaglia): abolì i manicomi, promuovendo le cure sul territorio, il ricovero come ultima possibilità (volontario e deciso dallo psichiatra), istituendo gli SPDC (Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura) e garantendo i diritti civili e politici.
- Il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) è previsto in caso di rifiuto esplicito delle cure, impossibilità di trattamento extra-ospedaliero, con due certificati medici, provvedimento del Sindaco e conferma del Giudice Tutelare, della durata massima di 7 giorni.
- Organizzazione dell'Assistenza Psichiatrica:
- Dipartimento di Salute Mentale (DSM): Insieme di strutture e servizi che gestiscono la cura e la riabilitazione nel territorio.
- Centro di Salute Mentale (CSM): Primo riferimento per i cittadini con disagio psichico. Coordina interventi di prevenzione, cura, riabilitazione, con équipe multiprofessionali (psichiatra, psicologo, assistente sociale, infermiere). Offre trattamenti, diagnosi, raccordo con MMG e servizi specialistici, filtro per i ricoveri. Aperto almeno 12 ore/giorno per 6 giorni/settimana.
- Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC): Reparto ospedaliero per la fase acuta, gestisce ricoveri volontari e obbligatori, con équipe multidisciplinare.
- Strutture Intermedie (non residenziali e residenziali):
- Day Hospital (DH): Semiresidenziale, per prestazioni diagnostiche e terapeutico-riabilitative a breve/medio termine, riduce il ricorso al ricovero. Aperto almeno 8 ore/giorno per 6 giorni/settimana.
- Centro Diurno (CD): Semiresidenziale, con funzioni terapeutico-riabilitative, per l'acquisizione di abilità e l'inserimento lavorativo.
- Centro Residenziale Terapeutico Riabilitativo (CRTR): Per la fase di cronicità, recupero autonomia e sollievo familiari. Offre trattamenti riabilitativi di lunga durata (max 12 ospiti), con clima terapeutico e trattamento familiare.
- Comunità Assistenziali: Per pazienti cronici stabilizzati con scarso recupero autonomia, focalizzate sul soddisfacimento dei bisogni essenziali e mantenimento capacità residue (8-10 ospiti).
- Case-Alloggio: Per cronicità grave, con limitatissime possibilità di recupero autonomia e assenza familiare, con finalità assistenziali e soddisfacimento dei bisogni primari (3-5 ospiti).