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Università degli Studi di MILANO-BICOCCA marine sciences - scienze marine 2020
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Di cosa parla

  • Il testo illustra l'evoluzione storica delle teorie sul dominio marittimo, partendo dalle bolle papali del 1493 e dai trattati tra Spagna e Portogallo che stabilivano linee di demarcazione meridiana, fino alle opposizioni inglesi come la proclamazione di Giacomo I del 1609 che rivendicava il controllo esclusivo della pesca nelle acque costiere.
  • Viene presentata la dottrina del mare libero elaborata da Grotio nel 1609, secondo cui il mare non può essere posseduto in quanto elemento comune e infinito destinato all'uso promiscuo di tutti gli uomini, a differenza della terraferma che può essere occupata e divisa.
  • Le argomentazioni contrarie al mare libero sono esposte da autori come Selden e Sarpi, i quali sostengono che il dominio marittimo possa essere esteso alla distanza raggiungibile dai cannoni o giustificato dalla necessità di proteggere le risorse naturali e garantire la sicurezza costiera, equiparando le regole dell'occupazione terrestre a quelle marine.
  • La proclamazione degli Stati Uniti del 1945 segna un punto di svolta fondamentale nel diritto internazionale dei mari, affermando che le risorse del suolo e del fondale della piattaforma continentale appartengono allo Stato costiero come estensione naturale del suo territorio, pur mantenendo la libertà di navigazione sulle acque sovrastanti.
  • Le dichiarazioni congiunte del Cile, dell'Ecuador e del Perù del 1952 rafforzano il principio che gli Stati hanno l'obbligo di conservare i propri risorse naturali e di regolarne lo sfruttamento per garantire lo sviluppo economico delle rispettive popolazioni, impedendo che attività estranee ne compromettano l'integrità.
  • Il documento evidenzia come la percezione giuridica del mare sia passata da un concetto di res communis a una visione in cui le zone costiere e la piattaforma continentale sono soggette alla giurisdizione esclusiva dello Stato, pur riconoscendo che tale esercizio non incide sulla libertà di navigazione delle acque sopra il fondale.

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