storia del diritto contemporaneo (esame parziale)
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Di cosa parla
- Giusnaturalismo moderno: dottrine del 600 che attribuiscono ruolo centrale all'elaborazione di una dottrina sistematica, fondata sulla ragione e sull'uomo, con l'obiettivo di identificare principi etici validi per tutti gli individui.
- Ugo Grozio: enuncia il principio dell'osservanza dei patti come base del diritto naturale, con influenze sulla dottrina del diritto internazionale pubblico e una critica alla concezione volontaristica del diritto naturale.
- Thomas Hobbes: teorizza l'assolutismo, negando ai sudditi qualsiasi diritto autonomo e riconoscendo valore solo alle leggi stabilite dal sovrano, con avversione verso la consuetudine come fonte del diritto.
- John Locke: concepisce il diritto naturale come regola eterna dettata dalla ragione, derivante da un contratto sociale tra gli individui per proteggere i loro diritti fondamentali e la proprietà privata, influenzando le moderne dichiarazioni dei diritti.
- Montesquieu: sviluppa la teoria dei tre poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario) come base del moderno costituzionalismo, con l'obiettivo di limitare il potere attraverso la separazione tra i diversi organi dello stato.
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